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Vecchio 16-09-10, 16:27   #1 (permalink)
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Casa: rallenta calo prezzi II trimestre

(ANSA)- ROMA, 16 SET - Continua la tendenza negativa dei prezzi delle case in Italia, anche se la svalutazione e' rallentata nel 2/o trimestre. Cosi' Bankitalia.

Nel sondaggio congiunturale dell'istituto di rileva che prosegue, intanto, la flessione delle compravendite. Tuttavia, nel 2/o trimestre 2010 il mercato immobiliare recupera rispetto al 2009: superiore di quasi 3 punti percentuali la quota di agenti che hanno concluso almeno una transazione ed e' aumentato del 2% il numero di case vendute.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...763067347.html

e ancora:

CASE, BANKITALIA: COMPRAVENDITE GIU' NEL II TRIMESTRE MA IN RIALZO SU ANNO
Nel secondo trimestre dell'anno la quota di agenti che segnala una diminuzione dei prezzi delle case è scesa al 37,9 per cento dal 42,6 dell'inchiesta precedente; a fronte di un'incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (1,5 per cento) è aumentata quella dei giudizi di stabilità (al 60,6 per cento dal 55,8). Nel complesso, il saldo negativo tra le percentuali di risposte in aumento e in diminuzione si è ridotto (-36,4 percento contro -41 nel primo trimestre del 2010). Questo andamento caratterizza tutte le aree geografiche del paese, risultando più pronunciato nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove l'incidenza dei giudizi di aumento è salita al 4 per cento (era pressochè nulla nel primo trimestre). Numero di compravendite. Nel secondo trimestre del 2010 la quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile è stata pari a 67,1 per cento, segnando una diminuzione rispetto alla precedente indagine (71 per cento); anche il numero di compravendite ha subito una flessione rispetto al trimestre precedente. Se si valuta rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2009 per eliminare fattori di natura stagionale, la quota di agenti che hanno concluso almeno una transazione è superiore di quasi tre punti percentuali e il numero di case vendute è aumentato di poco meno del due per cento.
INCARICHI A VENDERE - Il saldo tra le risposte che segnalano l'aumento o la diminuzione congiunturale delle giacenze di incarichi a vendere ha segnato un ulteriore, lieve aumento (a 19,3 punti percentuali da 17,2 della precedente rilevazione), confermando la tendenza osservata dall'avvio del sondaggio all'inizio del 2009. Il saldo tra le indicazioni di aumento e di diminuzione dei nuovi incarichi, dopo la forte crescita nella rilevazione precedente, ha invece segnato una leggera flessione (a 12,4 punti percentuali da 14,8). L'assenza di proposte di acquisto a fronte di richieste del venditore ritenute troppo elevate si conferma come principale causa di cessazione degli incarichi, ma viene indicata da una quota di agenti, pari al 62,9 per cento dal 64,2 della rilevazione precedente. Segnali di un graduale riequilibrio dei prezzi trovano conferma nella forte riduzione (al 48,2 per cento dal 59,3 della percentuale rilevazione) della quota di agenti che imputano il ritiro dell'incarico a proposte di acquisto a prezzi giudicati troppo bassi dal venditore; anche l'incidenza dei ritiri dovuti ad attese di prezzi più favorevoli ha segnato una modesta flessione (al 23,4 per cento dal 25).
Trattative e tempi di vendita. Nel secondo trimestre del 2010 il margine di riduzione dei prezzi di vendita si è stabilizzato sull'11,5 per cento (era 12,2 un anno prima). Si è ampliato il divario tra aree urbane e quelle non urbane, dove il margine ha segnato una riduzione rispetto alla rilevazione precedente. I tempi che intercorrono tra il conferimento dell'incarico e la vendita effettiva si sono lievemente allungati (6,7 mesi rispetto ai 6,4 della precedente rilevazione), continuando a risultare mediamente più contenuti nei centri di maggiori dimensioni. Modalità di finanziamento degli acquisti. La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario è ritornata sul 70 per cento, dopo la flessione al 66 nella rilevazione precedente. Il rialzo è stato più pronunciato nelle aree non urbane, dove più forte era stato il calo nel primo trimestre. Il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell'immobile è salito al 73,2 per cento (70,8 nella precedente rilevazione), il valore più alta dall'inizio dell'inchiesta.
Le prospettive del mercato in cui operano le agenzie. In merito alle attese a breve circa le condizioni del mercato di riferimento, il saldo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli, pari a 8 punti percentuali nella rilevazione precedente, è divenuto negativo per circa 15 punti. plausibile che il risultato sconti in parte fattori di natura stagionale, usualmente accentuati nei mesi estivi: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è osservato un apprezzabile miglioramento (di quasi 8 punti percentuali). Il saldo tra le attese di aumento e di diminuzione dei nuovi incarichi a vendere è risultato lievemente positivo (2 punti percentuali; 1 nello stesso periodo del 2009); quello relativo alle attese sui prezzi è ancora negativo (29,7 punti), pur in attenuazione rispetto a quanto rilevato nell'inchiesta precedente (33 punti) e, in misura più accentuata, in quella di un anno prima (45,3 punti).
Le prospettive del mercato nazionale. Le valutazioni sulle prospettive a breve del mercato nazionale, pur in lieve peggioramento rispetto alla rilevazione precedente, mostrano un pessimismo assai più contenuto rispetto a quanto riscontrato nell'estate dello scorso anno; il saldo negativo tra giudizi di miglioramento e di peggioramento si è attestato intorno a 20 punti percentuali (35 punti un anno prima) e l'incidenza dei giudizi di stazionarietà è pari al 63,1 per cento (55,2 un anno prima). Per i prossimi due anni il quadro si conferma improntato a ottimismo, pur con segnali di moderazione delle aspettative: le prospettive sono giudicate positive dal 56,9 per cento delle agenzie (contro il 60,4 dell'inchiesta precedente) e in peggioramento dal 17,2 (contro il 14,5).
http://www.clandestinoweb.com/?optio...=view&id=37672
bruno182 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 16:33   #2 (permalink)
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come al solito le chiacchiere stanno a zero: il mercato continua a flettere
tranquillamente e senza crolli, ma continua a flettere.
due constatazioni: la prima è che il momento della ripresa viene spostato in avanti di trimestre in trimestre, e a questo ci abbiamo ormai fatto il callo; la seconda è che le flessioni, più o meno contenute, non sono ancora state in grado di rivitalizzare in modo significativo il numero delle compravendite.
sul resto e sugli auspici per il futuro ognuno trae le valutazioni che crede....
tugurio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 16:35   #3 (permalink)
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L'avatar di bruno182
 
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non potrei essere + d'accordo.....
se qualcuno ha i dati dell'adt............
bruno182 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 16:50   #4 (permalink)
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non potrei essere + d'accordo.....
se qualcuno ha i dati dell'adt............
Se Arpi, Seroli, e soprattutto qualche ai di Roma potesse parlare sull'andamento del mercato del dopo crisi finanziaria greca i titoli dei giornali cambierebbero, tipo "il mercato delle case tracolla, ma meno delle palafitte dell'indonesia"
enrick71 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 16:54   #5 (permalink)
...
 
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come al solito le chiacchiere stanno a zero: il mercato continua a flettere
tranquillamente e senza crolli, ma continua a flettere.
due constatazioni: la prima è che il momento della ripresa viene spostato in avanti di trimestre in trimestre, e a questo ci abbiamo ormai fatto il callo; la seconda è che le flessioni, più o meno contenute, non sono ancora state in grado di rivitalizzare in modo significativo il numero delle compravendite.
sul resto e sugli auspici per il futuro ognuno trae le valutazioni che crede....
ci aggiungerei un altro fattore...

questo periodo coincide ( 2 anni dal crac LB) con l'esaurimento della CIG e CIGS... questo significa:
- le aziende hanno sufficiente lavoro e mantengono i dipendenti in carica

- le aziende non hanno commesse sufficienti e licenziano

alcune aziende hanno chiuso i battenti a luglio, mandando i dipendenti sereni o quasi, in vacanza per poi non aprire più ( è prassi abbastanza comune) vi posto il pdf del comunicato stampa ... guardate la data



Tra Caserta e Milano 900 addetti che vanno a spasso, e queste emergono per importanza e grandezza aziendale ( fanno i treni per le ferrovie dello stato e altro, concorrono con ansaldo per esempio)

immaginate quante PMI chiudono i battenti senza che nessuno batta ciglio per loro...

altra data cruciale sarà fine anno.

Questa situazione può aggravare la crisi sociale...

finché non si ferma questa tendenza, sarà difficile che il mattone possa riprendersi... anzi.
Anteprime immagini allegate
Casa: rallenta calo prezzi II trimestre-firema.jpg  

Ultima modifica di totem1959 : 16-09-10 alle ore 17:00
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Vecchio 16-09-10, 16:58   #6 (permalink)
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come al solito le chiacchiere stanno a zero: il mercato continua a flettere
tranquillamente e senza crolli, ma continua a flettere.
due constatazioni: la prima è che il momento della ripresa viene spostato in avanti di trimestre in trimestre, e a questo ci abbiamo ormai fatto il callo; la seconda è che le flessioni, più o meno contenute, non sono ancora state in grado di rivitalizzare in modo significativo il numero delle compravendite.
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Potremmo anche dire che nonostante il rimbalzo delle quotazioni nel I Trimestre i prezzi continuano a scendere...
Manitz non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 17:16   #7 (permalink)
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prendiamo questi altri:

Tecnocasa: lieve calo prezzi in I sem, migliora accesso al credito

Roma, 16 SET (Il Velino) - Nel primo semestre del 2010
si e' registrata una diminuzione "contenuta" dei prezzi degli
immobili (-0,5 per cento nelle grandi citta', -0,9 per cento
nell'hinterland delle grandi citta' con -0,9 per cento e -1,4
per cento nei capoluoghi di provincia) e i tempi di vendita
"sono rimasti stabili nelle grandi citta'". L'analisi per
aree geografiche fornisce risultati simili con i capoluoghi
del Centro Italia che chiudono con -1,3 per cento, a seguire
il Sud Italia con -1,4 per cento ed infine il Nord Italia con
-1,5 per cento. Alcuni capoluoghi di provincia registrano
prezzi in ripresa. Lo si legge in un rapporto di Tecnocasa
group. "La domanda abitativa, in aumento ormai da un anno e
la ricerca dell'abitazione da mesi diventata piu' attiva
hanno contribuito al perfezionamento delle compravendita" in
corrispondenza anche di "un moderato miglioramento
all'accesso al credito grazie ad un'offerta di prodotti sul
mercato in grado di rispondere alle esigenze dei potenziali


... depuriamo dalla propaganda e poi vediamo cosa risulta.
tugurio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 17:20   #8 (permalink)
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IL SECOLO XIX

Citazione:

Genova controtendenza: aumenta il prezzo delle case

I prezzi di vendita delle case nelle principali città italiane sono diminuiti in media dello 0,5%, nel primo semestre del 2010, ma a Genova aumentano. Lo rivela uno studio del gruppo immobiliare Tecnocasa, presentato oggi a Milano.

Secondo la stessa ricerca, il costo degli immobili nell’hinterland delle grandi città è sceso dello 0,9% e nei capoluoghi di provincia dell’1,4%. Nel primo semestre 2010, nelle grandi città la diminuizione di prezzo ha rallentato: sugli ultimi due anni il calo è stato dell’8,2%, mentre per dicembre 2010 è prevista una diminuizione massima del valore di vendita del 2%. I prezzi degli immobili calano meno per la crescita della domanda, del 21,2%, e a pesare restano le situazioni dei monoreddito, degli immigrati e dei precari, che non acquistano perché preferiscono vivere in affitto. Delle città esaminate da Tecnocasa, le abitazioni costano più di prima solo a Genova (+1,7%, +0,2% nell’hinterland), a Torino (+0,6%) e a Verona (+0,7%).

Palermo (-1,6%) e Napoli (-1,9%) sono quelle in cui il prezzo delle case è sceso maggiormente, per la mancata ristrutturazione dei centri storici. Le case costano sostanzialmente quanto a gennaio a Roma (-0,1%), mentre a Milano gli immobili si vendono a prezzi leggermente più bassi (-0,7%).
Pare che a Genova i prezzi siano aumentai, in controtendenza rispetto al resto d'Italia.
Che dire... a me me pare 'na strunz---.

Vedremo
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Vecchio 16-09-10, 18:02   #9 (permalink)
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CASE, BANKITALIA: COMPRAVENDITE GIU' NEL II TRIMESTRE MA IN RIALZO SU ANNO
Nel secondo trimestre dell'anno la quota di agenti che segnala una diminuzione dei prezzi delle case è scesa al 37,9 per cento dal 42,6 dell'inchiesta precedente; a fronte di un'incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (1,5 per cento) è aumentata quella dei giudizi di stabilità (al 60,6 per cento dal 55,8).
...

Dal documento Bankitalia:
Citazione:
...
Tra il 1° e il 29 luglio si sono svolte le interviste del Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto presso gli agenti immobiliari congiuntamente da Banca d’Italia e Tecnoborsa. Hanno partecipato 980 agenti (Tavola 1), che hanno fornito informazioni sull’attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (aprilegiugno 2010), nonché sulle prospettive del settore. Le stime relative al numero di case vendute sono basate sull'osservazione delle transazioni intermediate. Dal punto di vista degli agenti immobiliari, la transazione è generalmente conclusa con la firma del preliminare di vendita, la quale può precedere, anche di diversi mesi, il passaggio di proprietà vero e proprio, che è quello registrato negli atti notarili (rogito). Questi aspetti possono rendere conto delle discrepanze che si osservano nei confronti di stime basate sugli atti notarili.
...
sylvestro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 16-09-10, 20:31   #10 (permalink)
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IL SECOLO XIX



Pare che a Genova i prezzi siano aumentai, in controtendenza rispetto al resto d'Italia.
Che dire... a me me pare 'na strunz---.

Vedremo
E invece posso confermare che sono numeri, non impressioni.
Conosco la situazione perchè ho messo in vendita da poco e l'ho fatta quotare. Tutti gli a.i. dicono che i prezzi da gennaio stanno risalendo.
Però, se vuoi gioire, si parla di una leggera risalita e tralaltro sui valori nominali, quindi sono stabili.
Però si parla di risalita su prezzi che sono già scesi MOLTO rispetto alla bolla.
Tutti quelli che sono venuti a quotare la casa ci hanno detto di stare schisci e che si attendono prezzi bassi e stabili per parecchi anni a venire.

A prescindere dal fatto che hanno interesse a farci mettere in vendita a poco, mi sembra chiaro che a un certo punto i prezzi non scendono più e si stabilizzano (mica si può pensare che le case possono costare 500 €/mq, o no?).

Quindi questo non fa che confermare che dove i prezzi sono scesi molto rispetto alla bolla, si stabilizzano. Dove invece i prezzi non sono scesi ... si vedrà.
pippuzz non  è collegato   Rispondi citando
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