PARIGI - Nell'autunno 2008, quando anche a Parigi scoppiò la crisi immobiliare, in pochi ci avrebbero scommesso: «digerirla» in meno di due anni. E ritornare a macinare nuovi record. Invece sì: nel secondo trimestre il prezzo medio al metro quadrato nella capitale francese ha toccato i 6.680 euro, il 3,1% in più rispetto ai primi tre mesi del 2010 e un balzo in avanti del 9,8 su base annua. Ma soprattutto al di sopra del precedente record storico, 6.620 euro, segnato nel terzo trimestre del 2008.
Insomma, prima del patatrac. Anche se, a dire il vero, Parigi (e stiamo parlando di quella «intra muros», all'interno del boulevard périphérique, la tangeziale che l'avvolge) ha vissuto solo cali lievi dei prezzi durante la crisi, non un crollo, anche se, in compenso, una riduzione notevole delle transazioni. Negli anni delle vacche grasse i nuovi progetti immobiliari erano rimasti poca cosa rispetto alle altre grandi capitali europee, per mancanza di spazi e l'impossibilità di costruire torri. Insomma, non c'erano stock ingenti di appartamenti da smaltire. E poi, pure negli ultimi due anni gli stranieri (tantissimi gli italiani) non hanno cessato di fare shopping immobiliare in città. A caccia del «bene rifugio» in una città che resta atrattiva al di là delle mode.
Ora che la situazione economica migliora, la poca offerta disponibile viene presa d'assalto da una domanda crescente. E, ovviamente, i prezzi salgono. Dappertutto, anche se in certe aree crescono più che in altre. Gli arrondissement dove i prezzi sono aumentati di più nel secondo trimestre del'anno si trovano tutti sulla riva destra della Senna: tradizionalmente sono in media meno cari rispetto alla rive gauche. Si tratta di due aree molto centrali, il secondo arrondissement (+19,3%), intorno alla Borsa e all'Opéra, e il terzo (+17,6%), praticamente il Marais, quartiere un tempo popolare e oggi uno dei più chic e trendy della capitale. Viene poi il diciannovesimo arrondissement, in assoluto il meno caro di Parigi, con «appena» 5.350 euro al metro quadrato. Ma che nell'ultimo anno ha visto i prezzi lievitare (+15,2%) grazie alla boboizzazione, come la chiamano i francesi, di alcune sue zone. Ossia l'arrivo dei «bobo», i bourgeois bohème, trentenni finti alternativi, appassionati di alimenti biologici e con il portafogli ben fornito. L'arrondissement più caro resta, però, sulla rive gauche: il sesto, che comprende buona parte del quartier latin. E, a livello di microquartieri, è il centralissimo Saint-Germain-des-
Près a segnare la tariffa media più alta in città, bel 12.440 euro al metro quadrato. Proprio qui si segnalano molti acquirenti stranieri, italiani
L'articolo non è completo, potette leggerlo sul sole 24 ore, in soldoni cmq diceva che se cresce di questo passo il mercato si può bloccare di nuovo.
Sono circa due anni che cercop a Parigi qualche cosa di interessante ( vedi poco caro) ma non ho mai trovato, speravo che con questa crisi succedesse qualchecosa, ma Luglio gli AI che ho visto mi dicevano " scordati la trattativa".
Forse questa crisi " reale" a livello immobiliare si risolverà anche da noi in un niente
i prezzi torneranno a essere quelli precrisi e avremo speso tante parole per niente.
Vedremo