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Data registrazione: Dec 2007
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Cresce la voglia di investire nel mattone
Cresce la voglia di investire nel mattone
Le transazioni residenziali sono aumentate (fonte: Agenzia del Territorio) nel primo trimestre del 2010 del 4.2% in Italia , e gli aumenti sono stati più significativi nelle zone metropolitane con il +10.7%. Le città sono per eccellenza gli ambiti preferiti dagli investitori, per la capacità di difendere il valore che hanno, per la diversificazione dei potenziali conduttori che offrono (studenti, trasferisti, famiglie, turisti, etc). Questi dati sono in linea con il crescente interesse per l'investimento immobiliare registrato nelle agenzie Gabetti (Milano: GAB.MI - notizie) . “La mancanza d'investimenti alternativi – spiega Guido Lodigiani Direttore Ufficio Studi Gabetti - che possano garantire serenità e sicurezza, ha spinto verso il mattone, che si è dimostrato il più sicuro nel lungo periodo. E' successo quindi, che a differenza del 2008 e della prima parte del 2009, un numero cospicuo d'investitori, spesso piccoli, abbia deciso di attingere ai propri risparmi e al TFR per l'acquisto immobiliare”. Questa categoria di clienti cerca l'occasione, a volte in misura anche eccessiva in termini di sconti richiesti, ma è determinata a rimanere in questo settore d'investimento. Il guadagno da canone locativo nelle varie città italiane oscilla fra il 3 e il 4%. A Milano in media dal bilocale si può ottenere il 3.4% e dal trilocale il 3.2%, a Roma per le due camere il rendimento medio è del 3.5% e scende al 3.3% con un vano aggiuntivo. Questi rendimenti possono essere superati con locazioni a studenti a posto letto, che richiedono tuttavia una gestione più articolata. La locazione rimane una soluzione di grande attualità per i piccoli tagli. Nel difficile contesto economico in atto a livello globale, l'affitto consente di accedere all'utilizzo dell'immobile anche a single, famiglie monoreddito e giovani coppie con lavori precari, che non riescono ad ottenere un mutuo. Sicuramente il parziale spostamento della domanda verso questa soluzione ne spiega in parte il dinamismo. “Aumenta l'importanza delle referenze – continua Lodigiani – della qualità e delle caratteristiche dell'inquilino”. Sono sempre più diffuse peraltro coperture assicurative a tutela delle parti, qualora i conduttori abbiano delle difficoltà nel pagamento degli affitti mensili. La città più cara, in termini di canoni, si conferma Roma. Palermo ha canoni che sono meno della metà di quelli di Milano. I canoni medi, nel primo semestre dell'anno, sono diminuiti in media del 1.1% per i bilocali e dello 0.8% per i trilocali, la tipologia più richiesta dalla famiglia consolidata. Buona tenuta dei monolocali che hanno fatto registrare un +1.5%, una parte delle giovani coppie senza figli si è spostata per necessita verso questa soluzione. Buono anche l'andamento del numero di transazioni nel I trimestre 2010 per la categoria che comprende i posti auto (+5.6%). Le quotazioni dei box sono rimaste sostanzialmente stabili negli ultimi sei mesi e i rendimenti in media sono stati più elevati dell'affitto di un appartamento, si sono attestati infatti intorno al 5% (Milano 5.2%, Roma 5.1%) mentre a Torino sono stati del 3.8% ma vi sono capoluoghi con punte superiori, come Macerata(5.8% ) Matera (8.5%), e Olbia (11.1%). “La soluzione del box – continua Lodigiani - è favorita dall'impegno economico ridotto e dalla facilità nel liberare l'immobile in caso di bisogno. Il consiglio è di puntare su box ultimati. Fra i quartieri sono in genere quelli della periferia metropolitana, di solito con edilizia intensiva e palazzoni degli anni '50-60, uniti a difficoltà di parcheggio, in cui si spuntano i rendimenti più elevati. Il vantaggio di queste aree è che l'investimento richiesto oscilla dai 20 ai 30 mila € e i canoni ottenibili sono comunque discreti”. Il principale problema di alcune aree è legato al vacancy, quindi allo sfitto, per effetto dei numerosi parcheggi di cooperativa realizzati in questi anni e per il fatto che spesso i costruttori, nei nuovi complessi immobiliari, ne hanno progettati in misura superiore alle esigenze dell'intervento stesso, per attirare nuovi acquirenti dai palazzi limitrofi. Di seguito altri possibili investimenti immobiliari: IMMOBILI DA RISTRUTTURARE. Può rivelarsi interessante l'acquisto di un appartamento completamente da ristrutturare, per sfruttare le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni e sulla riqualificazione energetica dello stesso. In questo momento di mercato le zone centrali hanno tenuto meglio come quotazioni, perchè sono richieste da un target benestante e meno influenzato quindi dalle condizioni restrittive applicate dagli istituti di credito in sede di erogazione dei mutui. In queste aree prestigiose il differenziale di prezzo, fra un immobile usato e uno ristrutturato è in media più elevato che in periferia, e questo andrebbe a beneficio dell'investitore. NUDA PROPRIETA'. Sono ancora molto ridotti gli acquisti di nuda proprietà, ma in prospettiva futura questa formula potrà guadagnare nuove quote di mercato. Sia per l'innalzamento dell'età media della popolazione e per il bisogno di liquidità spesso collegato a questa condizione non lavorativa, che per lo sconto sul prezzo che consente all'acquirente. APPARTAMENTI OCCUPATI. Alcuni clienti preferiscono un reddito da locazione, in questo caso comprare immobili già occupati da inquilini solvibili è la soluzione da preferire perchè si ha un beneficio sul prezzo d'acquisto (di solito uno sconto del 20-25% sul valore dell'appartamento libero). Come zone quelle più indicate sono vicino all'Università o agli Ospedali per la consistente domanda locativa presente. FRAZIONAMENTI. Per chi ha disponibilità considerevoli si può puntare su immobili con doppi ingressi, e pluralità di bagni, dai 180 mq in su per procedere ad un frazionamento, ottenendo tagli più adatti alla richiesta attuale, che vede prevalere nelle città la domanda di bilocali e nei capoluoghi di provincia quella di trilocali. In questo caso il vantaggio è dato dalla più facile commerciabilità e dal maggior prezzo al mq per i piccoli tagli rispetto alle grande soluzioni. Fonte: Yahoo - Finanza |
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