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Milano, 22 lug. - (Adnkronos/Labitalia) - Pochi i grandi cantieri e bloccate dai vincoli del patto di stabilita' tutte le piccole opere. In Lombardia, come nel resto del Paese, anziche' essere il volano per la ripresa, il settore dell'edilizia sta rischiando invece di perdere completamente i propri connotati. La denuncia arriva da una ricerca della Fillea e della Cgil regionali della Lombardia, presentata oggi a Milano. Uno studio che traccia un quadro a tinte fosche sul sistema e sulle sue criticita', a partire dall'irregolarita' del lavoro, esplosa in modo drammatico negli ultimi due anni.
Un settore, quello dell'edilizia, che appare "stritolato -avvertono Fillea e Cgil- tra un mercato delle grandi opere pubbliche sottratto alla competizione e consegnato a 'cricche' secondo collaudati rituali di corruzione e collusione tra politica e affari, come raccontano le ultime vicende legate all'Expo, e un mercato dei lavori privati senza regole ne' controlli, dove la scarsezza di investimenti, la fragilita' delle imprese e il sistema del massimo ribasso stanno scatenando una guerra senza esclusione di colpi, fatta a suon di lavoro nero, caporalato, lavoro grigio, riduzione della sicurezza, illegalita', infiltrazione sempre piu' profonda delle organizzazioni criminali".