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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 21,576
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Edilizia: almeno adesso è giunta l'ora della crescita zero ?
Vorrei condividere con voi una sorta di sfogo che avevo in mente da tanto tempo.
Lo spunto è questo: http://www.ecoblog.it/post/6957/cass...-crescita-zero Credo che ormai almeno un buon 10% dei comuni italiani dovrebbe seguire le orme di questo. Provincia di Milano edificata già in media al 43%; provincia di Napoli, non ho il dato, ma sarà sicuramente superiore; alcuni comuni della Provincia di Roma, specie ai Castelli, es. Frascati, hanno percentuali già del 50%. Per avere spazi realmente di campagna (non la pseudo-campagna urbanizzata a suon di capannoni come si è ridotta quasi l'intera pianura Padana, o l'area nord di Firenze o tante altre zone), quella cioè in cui è ancora possibile volgere lo sguardo almeno in una direzione senza scorgere - o quasi - edifici all'orizzonte in un angolo visuale abbastanza ampio, occorrerebbero percentuali di edificazioni enormemente inferiori a queste, entro max il 5-10% per intendersi. Purtroppo l'Italia è proprio come la descrisse con una felicissima ed efficacissima espressione un grande economista agrario, Manlio Rossi Doria: "Una bistecca con tanto osso e poca polpa". L'osso erano (sono) le montagne; la polpa le pianure: quella padana e tutte le zone costiere. In decenni la poca polpa è stata spolpata all'inverosimile: vi si è scaricata come un fiume in piena una pressione antropica esorbitante. Se ci ritroviamo ancora intatti degli autentici gioielli paesaggistici (che poi ci vuol poco alla "normalità" di un tempo per risultare "gioiello" al confronto con le bruttezze odierne) è solo grazie all'opera strenua quanto poco riconosciuta di autentici uomini lungimiranti. Penso ad esempio ad Antonio Cederna in relazione a quella favolosa lingua di verde, il parco dell'Appia Antica, che "miracolosamente" su ogni cartina oggi risulta unire il centro di Roma con la campagna circostante la città. 40 anni fa qualcuno aveva deciso, in un impeto di megalomania degna del più brutale dei manicomi criminali, che su quelle aree dovessero rovesciarsi qualcosa come svariati milioni di metri cubi di cemento ![]() ![]() ![]() Se si va sul sito del Parco dell'Appia Antica, si trovano alcuni "reperti storici" non meno importanti di quelli che miravano a tutelare: le lettere e gli appelli scritti fin dagli anni '50. Ad esempio, ce n'è una, pubblicata sulla storica rivista "Il Mondo" il 30 marzo 1954 ("l' Appia sotto tutela") che dopo la descrizione dettagliata dei primi scempi che già fin da allora stavano venendo perpetrati, si conclude così : "I sottoscritti chiamano a raccolta gli uomini di cultura per rendere pubblica e universale la condanna contro i metodi della speculazione edilizia e fondiaria, colpevole della progressiva rovina del patrimonio artistico italiano; preoccupati per le continua prove di debolezza da parte delle autorità responsabili , si rivolgono al Governo perchè ponga risolutamente fine allo scempio. Corrado Alvaro; Riccardo Bacchelli; Vitaliano Brancati; Emilio Cecchi; Elena Croce; Gaetano De Sanctis; Ugo La Malfa; Carlo Levi; Alberto Moravia; Mario Pannunzio; Nina Ruffini; Gaetano Salvemini; Ignazio Silone; febbraio 1954" Come vedete, c'è la crema della letteratura italiana del XX secolo. Sono passati oltre 50 anni e le "prove di debolezza" sono proseguite su tutte le scale (nazionale, regionale, locale) ![]() La domanda è sempre la stessa: perchè il politico cerca il mandato (il potere) dal cittadino e poi appena eletto lo tradisce mettendosi "a servizio" esclusivo - o quasi - di qualcun altro ? Perchè questo qualcun altro, per interi decenni, è stato sempre invariabilmente costituito da alcune lobby "fisse", irrinunciabili, in primis quella dei costruttori ? Quali sono gli inconfessabili debiti di riconoscenza che i politici - sistematicamente - sembra che "debbano saldare" a questa lobby ? Altrimenti, se non ci sono, perchè debbono sempre e comunque comportarsi masochisticamente esattamente come se li avessero ? Io non sopporto come persona Vittorio Sgarbi, ma su alcuni concetti ha stra-stra ragione. Quando un manipolo di manigoldi (leggi costruttori) abituano per decenni gli occhi dei cittadini alle brutture, creano un'ASSUEFAZIONE AL BRUTTO: cioè fanno perdere alla gente il senso, oserei dire l' ISTINTO DELL'ESTETICA. Quella che avevano i nostri avi, per intendersi, quella che ha prodotto il Rinascimento italiano. L'orrore estetico non indigna più, non crea più un soprassalto, neppure un'alzata di sopracciglia,o nella migliore delle ipotesi (in chi quel seno lo ha conservato grazie al fatto di non aver vissuto dentro certi incubi architettonici) tutt'al più genera una rassegnata accettazione. Quando una generazione perde "trasversalmente" il senso estetico del territorio, è come se una nazione perdesse una parte della sua stessa identità. Eppure i costruttori continuano a imperversare in barba ad ogni crisi; mai come per loro si potrebbe parafrasare quel famoso proverbio indiano: quando avranno sepolto anche l'ultimo metro quadro di suolo, cosa se ne faranno dei loro luridi soldi ? Quando avranno abituato anche l'ultimo dei bambini a vivere "felici", ad avere gli occhi e lo sguardo "appagàti" anche dentro orrori come Corviale o Scampia, di chi e di che cosa andranno ancora in cerca ? ![]() ![]() Ma perchè invece LORO, i costruttori, non ci pensano mai minimamente ad andare a vivere anche solo mezz'ora della loro vita in quegli alveari che vendono ai poveri cristi come la casa dei sogni, "immersa nel verde" e "collegatissima" e "dotata di ogni comfort" ? Se è davvero così, perchè non esiste una legge che OBBLIGHI i costruttori a dimorare (con tanto di residenza) in uno qualsiasi dei loro presunti "gioielli", a loro scelta ? ![]() ![]() Ancora dopo 50 anni dai tempi epici dell'Appia, con un'Italia nel frattempo sepolta dal cemento (anche quello stradale e autostradale, non dimentichiamolo) ancora ci "tocca" fare i conti con i vari Caltagirone e Ligresti, gente che entro 20 nni sarà nella tomba lasciandosi dietro solo macerie e una montagna di soldi per eredi "mantenuti"; con i loro vari Ponte di Nona, Milanofiori, e altri progetti che continuano a spuntare come funghi perfino ad onta di una crisi mondiale immpobiliare che ha messo a nudo come non mai l'enormità dell'eccesso immobiliare GIA' ESISTENTE ![]() Ma chi sono questi ? Degli zombie in grado di sopravvivere ad ogni tipo di legge: logica, economica, naturale, fisica ? Un saluto |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 6,962
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l'imprenditore italiano non è in grado di fare ragionamenti nuovi e di lungo respiro
chi lo fa è una eccezione di conseguenza, il grosso si muoverà sempre alla stessa maniera altrove potremmo avere speranze di indirizzo politico, ma qui ovviamente zero |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 6,869
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concordo in pieno
ma sono parole al vento pensare che solo qualche giorno fa qui c'era chi proclamava che la salvezza per l'italia - e quindi pre i suoi immobili - consisteva nell'inglobare altri dieci milioni di nuovi immigrati e QUINDI - perchè è questo ciò che interessa - nell'edificare altre vagonate di cemento...
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 21,576
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Citazione:
Io quello che non ho mai capito è perchè non capiscano che anche l'edilizia, come TUTTI gli altri settori economici dei beni durevoli, è un mercato che attraversa le sue varie fasi per poi giungere a quello della maturità e della SATURAZIONE. Come le auto, come i telefoni, come gli elettrodomestici e così via. A quel punto, esattamente come gli altri, per continuare deve subentrare una nuova logica, non l'espansione in orizzontale, ma quella in verticale, ossia i processi di rinnovo, ricambio, SOSTITUZIONE. Perchè anche le case come tutto il resto diventa vecchio, obsoleto, va a pezzi. E di motivi per abbattere e ricostruire ex novo una buona parte degli immobili esistenti ce ne sarebbero a iosa, spesso anche sommati. Molti solo per la vetustà (quindi questione sicurezza), molti altri per la bruttezza e l'effetto alienazione, una marea solo per poter applicare davvero su larga scala i nuovi criteri della bio edilizia e dell'efficienza energetica che sono quasi impossibili da attuare sui vecchi edifici. Invece no. Ancora abbarbicati in modo vorace quanto miope agli ultimi metri quadri rimasti. Ma cosa pensano di ricavarci ? Che senso ha consumare le ultime briciole di un bene finito e sempre più scarso, per ricavarci cosa, gli ultimi trenta milioni di euro da aggiungere alle migliaia già possedute ? E poi ? Per portarseli nella tomba ? Per cosa vorrebbero essere ricordati questi signori ? Come benefattori dell'umanità? O come i barbari dei nostri tempi, predatori umani ingiaccati e incravattati ? E poi sarà mai possibile che questa CRICCA non debba mai CONFRONTARSI A VISO APERTO con i cittadini, con la gente comune, in un dibattito - possibilmente con i politici al centro - in cui spiegare le proprie ragioni ? Perchè ? Sempre nascosti, inguattati nei retrobottega dei compromessi mazzettari... Forse perchè sanno di non avere il benchè minimo straccio di ragione socialmente accettabile e soprattutto PRESENTABILE sotto tutti i profili, che non sia il beneficio esclusivo e fine a se stesso del proprio portafoglio ? Hanno cioè coscienza di essere impresentabili loro stessi, in un contesto di confronto civile e democratico ? E allora perchè questa cricca deve sempre averla vinta su un'intera collettività ? Perchè nel momento delle decisioni i loro voti si pesano (eccome, se si pesano) anzichè essere semplicemente "contati" come dovrebbe avvenire in ogni democrazia ? Perchè i politici sono sempre proni ai loro desiderata ? Cosa gli devono ? Voti ? Carriere ? O cos'altro ? ![]() Cosa "deve" a Milano una come la Moratti ad uno come Ligresti ? ![]() Forse che non è abbastanza ricca di suo - moglie di un petroliere - da dover essere "lisciata" con qualche mazzetta ? O forse che di carriera politica nno ne ha già fatta abbastanza ? E in ogni caso un Ligresti cosa le potrebbe assicurare "di più" ? ![]() A tal punto da indurla a consentirgli di distruggere quel poco di verde sopravvissuto in una giungla urbana qual è ormai l'hinterland di Milano ? Contro gli interessi di centinaia di migliaia di persone ? Qualcuno risponda ! Certo, una marea di "costruito" è abusivo. E loro si lamentano che il condono dell'abusivo toglie spazio al legale. Ma anche qui: gliel'ha ordinato il medico di fare i costruttori ? Facessero altro ! Oppure si adoperassero per far demolire l'abusivo ! Oppure dobbiamo consentire che IN AGGIUNTA a un abusivismo sanato in barba ad ogni legge, poi si costruica come niente fosse anche il "legale" originariamente previsto ? E a chi dovrebbe servire questo "legale" se l'abusivismo ha già soddisfatto le esigenze abitative di tutti quelli che l'hanno compiuto ? Ultima modifica di NordSudOvestEst : 18-07-10 alle ore 22:18 |
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#5 (permalink) |
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ScusaMaVadoDiFretta
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 20,436
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secondo me caltagirone se ne sbatte, sa evolversi e cercare nuovi orizzonti: il delirio dei migranti-buyer è solo nella testa di qualche povero mediatore creditizio che ancora sogna il 2004 e dei vari match-holder di "buy to let" a leva...
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 21,576
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Citazione:
Invece era proprio così : Caltagirone a parlare di fronte a una platea di politiche dell'immigrazione "in funzione" di... ![]() ![]() Quasi da non credersi. Se ha nuovi orizzonti ne sarei ben felice, mi viene però la curiosità di sapere quali sarebbero. |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 21,576
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Di bene in meglio, ecco servita la "Scia", geniale pensata di una "testa di Azzo...llini" :
http://www.wwf.it/client/ricerca.asp...5521&content=1 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() : (
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