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Stairway To Heaven
Data registrazione: Aug 2006
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COPPIA DI AGENTI IMMOBILIARI denunciati per usura
Pordenone, appartamenti a immigrati: coniugi denunciati per usura
07 luglio 2010 PORDENONE - Due coniugi di Pordenone, entrambi agenti immobiliari, sono stati denunciati per usura, per aver procurato appartamenti a una ventina di cittadini ghanesi facendo sottoscrivere loro mutui per cifre superiori al valore degli immobili. Gli agenti del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pordenone hanno sequestrato ai due immobili, conti correnti e quote di società per circa 460.000 euro. L'indagine riguarda l'acquisto di appartamenti tra il 2002 e il 2006. Gli immigrati si erano affidati alla coppia per poter acquistare un appartamento e ottenere un mutuo in banca. I due, dopo essersi fatti rilasciare una procura speciale per l'acquisto e una per la stipula del mutuo, il cui importo era notevolmente superiore al prezzo dell'immobile, incassavano il denaro direttamente dal direttore della banca e dopo aver pagato il venditore, tenevano per sè il restante. In base alla procura speciale, gli acquirenti erano di fatto allontanati al momento della stipula del rogito, permettendo così alla coppia di sapere il vero costo degli immobili, e i mutui erano superiori al 100% del loro valore reale. L'indagine ha portato alla luce anche una prassi scorretta da parte dell'istituto di credito, cioè quella di far firmare ricevute di prelievo di denaro «in bianco» ai destinatari dei mutui. Le somme di denaro eccedenti gli importi effettivamente necessari all'acquisto dell'immobile venivano così incassate dall'agente immobiliare all'atto della stipula davanti al notaio. http://messaggeroveneto.gelocal.it/d...-usura/2150243 |
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Mar 2010
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Ecco, mentre io mi scandalizzo davanti ad i carboni ardenti e mi indigno,
queste notizie invece mi lasciano indifferente, e credo perchè i "carboni ardenti" riguardano un a "massa" di persone, direi il futuro di una Categoria (o perlomeno incarna questo nell'articolo postato) e di conseguenza molti di loro entreranno in contatto con tantissimi clienti........... mentre questi (se appurato dai Giudici) son solo colpevoli di reati e ne subiranno le conseguenze.....pero' loro A.I. come anche molti altri, dagli Avvocati ai Commercialisti, agli Operai, agli Artigiani............il marcio c'è dappertutto |
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#7 (permalink) |
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Stairway To Heaven
Data registrazione: Aug 2006
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Le irregolarità a carico della premiata categoria non sembrano così sporadiche...
A Imperia agente immobiliare e cognato a giudizio per truffa ai danni di tre acquirenti piemontesi
Imperia - A informarli della truffa che si stava compiendo alle loro spalle (avevano già versato una caparra di 240 mila euro) era stato un ex socio di Borla. La prossima udienza in tribunale si terrà il 15 luglio ![]() Agente immobiliare e cognato sono a giudizio per truffa a Imperia. Per l’accusa, nel gennaio 2007 Domenico Borla, 57enne di Diano Castello, e Bruno Terrusso, 50enne di Imperia, avrebbero venduto alcuni terreni in località Mulino dei Giusi, al prezzo di un milione e 300 mila invece che a un milione come prevedevano gli accordi presi tra l’agenzia e gli intestatari. I due si sarebbero tenuti i 300 mila di differenza ai danni di 3 acquirenti piemontesi. A informarli della truffa che si stava compiendo alle loro spalle (avevano già versato una caparra di 240 mila euro) era stato un ex socio di Borla. La prossima udienza in tribunale si terrà il 15 luglio. di Ma. Gu. (da "La Stampa") http://www.riviera24.it/articoli/201...nti-piemontesi |
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#8 (permalink) |
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Stairway To Heaven
Data registrazione: Aug 2006
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Sembrano perlopiù agire in coppia, qui c'è anche il 'palo'... ;)
Truffe sui mutui, una direttrice di banca li gonfiava ad arte
Lunedì, 22 marzo 10:46 Perizie dalla manica larga, tre agenti immobiliari corrotti e una direttrice di banca complice. erano questi gli elementi di una truffa che veniva compiuta a danni di sprovveduti con lavori precari o addirittura disoccupati. "non potrò mai comprare una casa", era la reazione diffusa. "ci pensiamo noi", rispondevano gli agenti immobiliari il meccanismo era questo. i tre agenti proponevano un affare immobiliare a persone con scarso potere d'acquisto. alle loro obiezioni rispondevano che loro stessi avrebbero poi affittato la casa, in modo tale che con l'affitto avrebbero pagato il mutuo e sarebbero diventati così proprietari. la direttrice di una filiare della banca popolare di milano faceva il resto. emetteva mutui sostanziosi, dopo aver valutato gli immobili con le perizie fasulle di un geometra complice inzialmente la rete pagava le prime del mutuo, poi dopo alcuni mesi smettevano di farlo e dopo le prime ingiunzioni la banca era costretta a pignorare la casa, che si scopriva essere ben al di sotto del valore espresso dalla perizia. sono trenta gli appartamenti acquistati in questo modo, che gli ignari proprietari (tre di essi con un handicap mentale) non hanno mai neanche visto. http://www.idealista.it/news/archivi...nfiava-ad-arte |
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#9 (permalink) |
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Stairway To Heaven
Data registrazione: Aug 2006
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Ancora illeciti, ma potrebbero essere involontari o 'colposi'...
Ex agente immobiliare della Frimm intasca le caparre e truffa cinque persone: condannato ad un anno e mezzo e al risarcimento dei danni in sede civile
23 aprile 2010 Aversa. Condannato per truffa ad un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di novecento euro di multa dal giudice penale Paola Piccirillo della sezione distaccata di Caserta del tribunale: Paolo Galluccio classe ’72 nativo di Caserta ma domiciliato ad Aversa, difeso di fiducia dall’avvocato Orlando Sgambati. L’intera vicenda giudiziaria, così come ricostruita dalla pubblica accusa, è imperniata su raggiri posti in essere da Galluccio che aveva un’agenzia immobiliare Frimm a Caserta in via Acquaviva. Secondo l’assunto accusatorio, nel 2005, Galluccio in una circostanza si sarebbe fatto consegnare da una signora, che emise un assegno a lui intestato, la somma di duemilaottocentocinquanta euro a titolo di caparra per l’acquisto di un appartamento in via Ferrarecce a Caserta per bloccarlo affermando che in tal modo la donna aveva acquisito il diritto a comprarlo. Questa stessa signora diede mandato a Galluccio di vendere il proprio appartamento a Recale per il quale l’ex agente immobiliare si sarebbe fatto consegnare, all’insaputa della proprietaria, due caparre da parte di altre due distinte persone dell’ammontare rispettivamente di duemilatrecentosessantacinque euro e duemila euro sempre con assegni a lui intestati. Entrambe erano convinte di aver acquisito il diritto a comprare l’immobile a Recale. Inoltre un altro soggetto aveva consegnato a Galluccio un assegno di diecimila euro, sempre a titolo di caparra, per bloccare un altro appartamento a Parco La Selva in via Pasolini a Caserta e in questo caso era scaduto il mandato a vendere da parte del proprietario di questo immobile. In un’altra circostanza Galluccio avrebbe fatto credere ad un’altra persona che il proprietario del negozio, che conduceva in fitto e dove era sita la stessa agenzia immobiliare, gli aveva dato mandato a vendere questo immobile (circostanza quest’ultima esclusa dal proprietario Giuseppe Romitelli) e si era fatto consegnare un assegno di duemila euro per la caparra dicendo che avrebbe dovuto trasferirsi in altra sede. Non solo. Stando a quanto riferito dallo stesso teste Giuseppe Romitelli, proprietario dell’immobile dove era ubicata l’agenzia immobiliare, Galluccio non pagò per un periodo di tempo neppure i soldi per l’affitto, così come pattuito in sede di contratto di locazione, ammontante a poco più di seicento euro al mese: il negozio rimase chiuso tanto è vero che, dopo lo sfratto esecutivo, fu necessario un apposito intervento per tagliare i lucchetti e permettere a Romitelli di rientrare in possesso dell’immobile. Le somme ammontanti complessivamente a 19.215 euro a titolo di caparra sborsate a vuoto dalle persone offese (presenti in aula, che si sono già costituite in giudizio parte civile con gli avvocati Carolina Mannato e Roberto Garofalo) non furono più restituite. Di qui la truffa. Oltre alla condanna penale il giudice ha disposto il risarcimento dei danni da liquidarsi nei confronti delle costituite parti civili e una provvisionale immediatamente esecutiva corrispondente alle somme pagate. http://tribunagiudiziaria.ilcannocch..._della_fr.html |
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