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Vecchio 13-05-10, 16:52   #1 (permalink)
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Le Banche potrebbero riprendere a dare credito per la casa ? boom dei mutui nel 2010

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"Le Banche hanno trovato il modo di proteggersi. - gli istituti bancari ricorrono al "credit protection", un mix di polizze che le ripara da possibili sorprese negative da parte dei mutuatari".

Non si tratta soltanto della solita polizza di "puro rischio" (che scatta nel caso di premorienza del titolare del prestito), ma anche di nuovi contratti assicurativi che coprono il mutuatario dall'eventualità - sempre in agguato finché perdura la crisi - di perdere il lavoro
il mix di queste polizze contribuisce ad innalzare il costo del mutuo"
........................................ ......................................

Io lo trovo pericoloso dare soldi a chi non ha solidità economica, nel passato, non recente, si dava credito a chi dava garanzia di poter pagare la rata, ora si cerca di assicurare chi forse non potrà pagare, ma tantè... le logiche del mercato sono diverse da quelle del buon senso.
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Vecchio 13-05-10, 16:52   #2 (permalink)
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Casa, boom dei mutui nel 2010

vedi:

http://roma.repubblica.it/cronaca/20..._2010-3799584/


Casa, boom dei mutui nel 2010
E il settore dice addio alla crisi

Nel primo trimestre +30%. Anche i prezzi frenano la caduta. Sempre più spesso gli istituti ricorrono alla "credit protection", una polizza assicurativa conto i rischi di insolvenza. I valori delle case ancora in flessione ma ormai solo dello 0,8%: gli esperti dicono che nella capitale sta per ripartire la corsa
di ADRIANO BONAFEDE

Si moltiplicano i segnali positivi sul mercato immobiliare romano. Non siamo ancora a cifre con un deciso segno "più", ma sia dal lato del numero delle compravendite e dei prezzi, sia dal lato dell'erogazione di mutui, gli operatori appaiono adesso più ottimisti. Secondo i dati raccolti da Tecnocasa, la capitale è stata nel secondo semestre del 2009 la città (dopo Milano), in cui i prezzi hanno subito la flessione più debole: meno 0,8 per cento.

Ma il vero dato favorevole arriva dal fronte dei mutui: nel primo trimestre del 2010 c'è stato un netto aumento, dopo che già nell'ultimo trimestre dello scorso anno la Banca d'Italia aveva registrato un segno "più" a livello nazionale per la prima volta dopo sei trimestre consecutivi negativi. "La Banca d'Italia, naturalmente, non ha ancora registrato i dati del 2010, lo farà più in là - dice Gianfranco Serio , consulente di Kiron, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa - ma il nostro sentiment è estremamente positivo. Per l'area centrale, di cui il Lazio costituisce l'85% (e la provincia di Roma a sua volta rappresenta l'88% della regione) la crescita dei mutui erogati rispetto al primo trimestre del 2009 è intorno al 30 per cento. Il primo trimestre di quest'anno può dunque ben considerarsi l'inizio di una ripresa del comparto dei prestiti-casa". Un sentiment positivo su cui concordano anche diversi istituti di credito (vedi le interviste in pagina).

Dunque la miscela che potrebbe portare nei prossimi mesi a un definitivo risveglio del settore immobiliare, sembra finalmente in atto: si mitiga, fin quasi ad annullarsi, la diminuzione dei prezzi, mentre tornano a crescere le erogazioni di prestiti per acquistare gli immobili. "Va tuttavia riconosciuto - dice Serio - che nel primo trimestre dello scorso anno i mutui erano calati in modo drammatico, il mercato si era quasi fermato".

Ma cosa ha portato le banche a essere più generose nell'erogazione del credito? Da una parte una maggiore dinamicità della domanda: evidentemente ora le famiglie sono più fiduciose, pensano che il grosso della crisi sia alle spalle. Ma c'è anche qualcosa di più. Quando lo scorso anno, gli istituti di credito bloccarono quasi le erogazioni temevano molto un effetto-domino della crisi, con il possibile default della stesse famiglie. Cosa che infatti è accaduta : il rischio di credito, ovvero la possibilità di default sui mutui casa, è cresciuto in un solo anno dallo 0,8 all'1,5 per cento. In pratica un raddoppio.

Nel primo trimestre del 2010, come si diceva, le banche hanno allargato i cordoni della borsa, sono più fiduciose. Non perché siano improvvisamente diventate più "buone" (questo non è un concetto economico), ma semplicemente perché hanno trovato il modo di proteggersi. "Sempre di più dice Serio - gli istituti bancari ricorrono al "credit protection", un mix di polizze che le ripara da possibili sorprese negative da parte dei mutuatari".

Non si tratta soltanto della solita polizza di "puro rischio" (che scatta nel caso di premorienza del titolare del prestito), ma anche di nuovi contratti assicurativi che coprono il mutuatario dall'eventualità - sempre in agguato finché perdura la crisi - di perdere il lavoro. Naturalmente il mix di queste polizze contribuisce ad innalzare il costo del mutuo. Ma d'altra parte, notano alla Kiron, molto spesso le famiglie non prendono in considerazione i reali rischi cui si espongono quando contraggono un prestito-casa pluriennale. In altre parole meglio pagare un po' di più ma stare tranquilli: sia dalla parte delle banche che dalla parte delle famiglie. E così il mercato degli immobili può ripartire.
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Vecchio 13-05-10, 16:58   #3 (permalink)
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in Italy le banche hanno piu' di 700 miliardi di euro in immobili per garanzie varie....solo il deprezzarsi dell'1% so' 7miliardi....

percio' a chi conviene anche tener botta in tutti i modi alle quotazioni?
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Vecchio 13-05-10, 16:59   #4 (permalink)
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"Le Banche hanno trovato il modo di proteggersi. - gli istituti bancari ricorrono al "credit protection", un mix di polizze che le ripara da possibili sorprese negative da parte dei mutuatari".

Non si tratta soltanto della solita polizza di "puro rischio" (che scatta nel caso di premorienza del titolare del prestito), ma anche di nuovi contratti assicurativi che coprono il mutuatario dall'eventualità - sempre in agguato finché perdura la crisi - di perdere il lavoro
il mix di queste polizze contribuisce ad innalzare il costo del mutuo"
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Io lo trovo pericoloso dare soldi a chi non ha solidità economica, nel passato, non recente, si dava credito a chi dava garanzia di poter pagare la rata, ora si cerca di assicurare chi forse non potrà pagare, ma tantè... le logiche del mercato sono diverse da quelle del buon senso.
sono pieni di liquidità !
si sono già garantite dalla Bce !
fanno i soliti loro sporchi affari !
Io ribadisco che oggi come oggi chi si indebita per 20-30 anni è un ***** !
Posso capire un tasso fisso a 10 anni max per il 50% del valore reale della casa (e cioè dopo un forte sconto !)
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Vecchio 13-05-10, 16:59   #5 (permalink)
Io vi IMUnizzerò
 
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Io mi chiedo se li leggete gli articoli che postate quando spargete il panico

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Si moltiplicano i segnali positivi sul mercato immobiliare romano. Non siamo ancora a cifre con un deciso segno "più", ma sia dal lato del numero delle compravendite e dei prezzi, sia dal lato dell'erogazione di mutui, gli operatori appaiono adesso più ottimisti. Secondo i dati raccolti da Tecnocasa, la capitale è stata nel secondo semestre del 2009 la città (dopo Milano), in cui i prezzi hanno subito la flessione più debole: meno 0,8 per cento.

Ma il vero dato favorevole arriva dal fronte dei mutui: nel primo trimestre del 2010 c'è stato un netto aumento, dopo che già nell'ultimo trimestre dello scorso anno la Banca d'Italia aveva registrato un segno "più" a livello nazionale per la prima volta dopo sei trimestre consecutivi negativi. "La Banca d'Italia, naturalmente, non ha ancora registrato i dati del 2010, lo farà più in là - dice Gianfranco Serio , consulente di Kiron, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa - ma il nostro sentiment è estremamente positivo. Per l'area centrale, di cui il Lazio costituisce l'85% (e la provincia di Roma a sua volta rappresenta l'88% della regione) la crescita dei mutui erogati rispetto al primo trimestre del 2009 è intorno al 30 per cento. Il primo trimestre di quest'anno può dunque ben considerarsi l'inizio di una ripresa del comparto dei prestiti-casa". Un sentiment positivo su cui concordano anche diversi istituti di credito (vedi le interviste in pagina).

Dunque la miscela che potrebbe portare nei prossimi mesi a un definitivo risveglio del settore immobiliare, sembra finalmente in atto: si mitiga, fin quasi ad annullarsi, la diminuzione dei prezzi, mentre tornano a crescere le erogazioni di prestiti per acquistare gli immobili. "Va tuttavia riconosciuto - dice Serio - che nel primo trimestre dello scorso anno i mutui erano calati in modo drammatico, il mercato si era quasi fermato".

Ma cosa ha portato le banche a essere più generose nell'erogazione del credito? Da una parte una maggiore dinamicità della domanda: evidentemente ora le famiglie sono più fiduciose, pensano che il grosso della crisi sia alle spalle. Ma c'è anche qualcosa di più. Quando lo scorso anno, gli istituti di credito bloccarono quasi le erogazioni temevano molto un effetto-domino della crisi, con il possibile default della stesse famiglie. Cosa che infatti è accaduta : il rischio di credito, ovvero la possibilità di default sui mutui casa, è cresciuto in un solo anno dallo 0,8 all'1,5 per cento. In pratica un raddoppio.

Nel primo trimestre del 2010, come si diceva, le banche hanno allargato i cordoni della borsa, sono più fiduciose. Non perché siano improvvisamente diventate più "buone" (questo non è un concetto economico), ma semplicemente perché hanno trovato il modo di proteggersi. "Sempre di più dice Serio - gli istituti bancari ricorrono al "credit protection", un mix di polizze che le ripara da possibili sorprese negative da parte dei mutuatari".

Non si tratta soltanto della solita polizza di "puro rischio" (che scatta nel caso di premorienza del titolare del prestito), ma anche di nuovi contratti assicurativi che coprono il mutuatario dall'eventualità - sempre in agguato finché perdura la crisi - di perdere il lavoro. Naturalmente il mix di queste polizze contribuisce ad innalzare il costo del mutuo. Ma d'altra parte, notano alla Kiron, molto spesso le famiglie non prendono in considerazione i reali rischi cui si espongono quando contraggono un prestito-casa pluriennale. In altre parole meglio pagare un po' di più ma stare tranquilli: sia dalla parte delle banche che dalla parte delle famiglie. E così il mercato degli immobili può ripartire.
E non dicono che i volumi dei mutui che sono stati stipulati sono positivi perchè una forte componente è data da surroghe e ristrutturazioni del debito
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Vecchio 13-05-10, 17:00   #6 (permalink)
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cristo ma bannano anche il termine bonario pirletta
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Vecchio 13-05-10, 17:01   #7 (permalink)
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in Italy le banche hanno piu' di 700 miliardi di euro in immobili per garanzie varie....solo il deprezzarsi dell'1% so' 7miliardi....

percio' a chi conviene anche tener botta in tutti i modi alle quotazioni?
vedi che se vuoi ci arrivi
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Vecchio 13-05-10, 17:03   #8 (permalink)
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fanno i soliti loro sporchi affari !
Io ribadisco che oggi come oggi chi si indebita per 20-30 anni è un ***** !
Posso capire un tasso fisso a 10 anni max per il 50% del valore reale della casa (e cioè dopo un forte sconto !)
al di la' di come consideri il tuo prossimo, il bello o il brutto dal tuo punto di vista e' che questa massa e' talmente massa critica che condiziona il mercato....

ai tempi d'oro (fino a 2 anni fa) i mutui erogati dalle banche erano 50-60miliardi di euro l'anno....

cosa trovi in sostituzione per il loro appetito?...i prestiti alle imprese?

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Vecchio 13-05-10, 17:08   #9 (permalink)
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vedi che se vuoi ci arrivi
io e' dalla notte dei tempi che ci sono arrivato e percio' dico che il mercato non esiste perche' virtuale/drogato da troppi operatori in campo interessati...

siete voi che insistete pervicacemente ad illudervi che "piegherete" il mercato...

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Vecchio 13-05-10, 17:25   #10 (permalink)
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Io credo che se vogliamo conservare un sistema creditizio sano e un bilancio familiare sostenibile, la spesa per il mutuo non dovrebbe superare l’indice di accessibilità all’abitazione il concetto fondamentale è che la rata di un mutuo, per essere sostenibile, non dovrebbe superare il 30% del reddito familiare.

ma naturalmente ogni opinione è rispettabile.
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