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Benvenuti a casa Piano
è già corsa
per gli appartamenti nelle torri di vetro Appena varato il progetto all'Eur è boom di richieste per i 300 appartamenti Via libera al progetto: abbassate di 30 metri le ex Torri delle Finanze ROMA - Abitare in una casa progettata da Renzo Piano. Un'occasione unica, perchè oltre alle costruende Torri di vetro dell'Eur - il progetto definitivo è stato presentato mercoledì 3 marzo - l'unico palazzo con abitazioni private progettato da Renzo Piano si trova a Melbourne, Australia. Dunque, se non potete volare a vivere agli antipodi, quella delle case con vista sul laghetto dell'Eur e sulla campagna a Sud di Roma è davvero una chance irripetibile. Per chi potrà permetterselo, naturalmente. La società costruttrice non vuole fornire stime sui prezzi, ma secondo gli immobiliaristi si tratterà di appartamenti da collocare nella fascia lusso, quindi con quotazioni intorno ai 10 mila metri quadrati o più. Il che significa che le case più piccole delle torri di vetro costeranno non meno di 6-700 mila euro. IMPRENDITORI INTERESSATI - «Abbiamo già avuto molte manifestazioni di interesse», spiega l’ingegner Carlo Santi, amministratore delegato della società Alfiere, titolare delle famose Torri dell’Eur (una volta erano il ministero delle Finanze) : i suoi soci (dalla Fintecna a una serie di costruttori del calibro di Ligresti, Toti , Marchini, Armellini, Di Amato) hanno affidato alla matita dell’architetto genovese la trasformazione degli edifici in una bellissima «Casa di vetro», come l’ha definita lo stesso Piano. E a manifestare interesse sarebbero soprattutto coloro che lavorano nelle grandi aziende lungo la Pontina, per cui una bella casa all’Eur avrebbe dei vantaggi anche di tempo risparmiato sul percorso. Non solo. STRUTTURE ECOLOGICHE - Chi riuscirà ad andare ad abitare nell’appartamento progettato da Piano avrà una casa costruita secondo tutti i dettami del risparmio energetico. Una sorta di seconda «pelle» in vetro riveste tutti i volumi con alti requisiti di tenuta: è apribile d’estate, chiudibile d’inverno con la funzione di mitigare le condizioni climatiche esterne, ridurre le perdite di calore ed aumentare le prestazioni di isolamento dei muri dalla strada. E’ una rivisitazione del «giardino d’inverno» che vi sarà in ogni appartamento e che con l’apertura delle veneziane in vetro diventerà quasi una terrazza. Gli appartamenti – 300 in tutto oltre una dozzina di uffici e alcuni negozi di vicinato al piano terra – avranno metrature variabili tra i 60 ed i 130 metri quadri, ad esclusione degli attici e di quelli d’angolo, che potranno avere metrature anche maggiori ed essere dotati di una vera e propria terrazza. SERRE E TANTA LUCE - Il verde caratterizzerà tutto l’edificio: vi sarà una grande serra come ingresso - una lunga struttura di raccordo tra le torri - e la stessa copertura dell’edificio sarà a verde come in quello già realizzato da Renzo Piano per l’Accademia delle Scienze a San Francisco. Tanto verde anche ai piani delle torri, con corridoi rivestiti di piante. Ma abitare in una casa disegnata da Piano sarà soprattutto un raro privilegio: i progetti di questo tipo si contano sulle dita di una mano e l’altro grande edificio per abitazioni uscito dalla sua matita è a Melbourne. In realtà c'è un altro palazzo uffici-abitazioni private progettato dall'archistar e si trova a Lione, in Francia. Ma è un intervento misto assolutamente diverso dai progetti dell'Eur e australiano. GESTAZIONE DI 5 ANNI - La trasformazione d’uso da uffici in abitazioni delle tre torri dell'Eur ha richiesto un lungo periodo di progettazione e aggiustamenti: il primo progetto di Renzo Piano è, infatti, del 2005. E la sua approvazione era prevista come accordo di programma all’interno del nuovo Piano regolatore. Non è stato così (tutti gli accordi di programma previsti con l’approvazione del Prg sono saltati) e adesso l’iter burocratico si sta per concludere. Il progetto ha appena ricevuto il via libera dalla commissione Urbanistica del Comune di Roma, a breve dovrebbe arrivare l’approvazione del Consiglio comunale: la discussione è in programma per la seconda settimana di marzo. Poi per 300 famiglie - fortunate sotto tutti i punti di vista - il sogno potrebbe diventare realtà. fonte:Corriere sera roma |
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Eur, via libera al progetto di renzo Piano
approvato in commissione urbanistica Oprazione immobiliare da 400 milioni di euro trasformerà lo skyline del quartiere: «tagliate» le torri E' già boom di richieste per i 300 appartamenti ROMA - Torri dell’Eur, ecco il progetto definitivo. E’ stato approvato dalla commissione Urbanistica ed ora approda al Consiglio comunale della Capitale: toccherà poi al dipartimento all’Urbanistica di Roma dare il via libera alla costruzione. Tra pochissimo tempo, dunque, quelle che erano le Torri del ministero delle Finanze non segneranno più lo skyline dell’Eur. Abbassate di poco più di 30 metri - dei 17 piani attuali 6 verranno demoliti, ne resteranno solo 11 - diventeranno questa «Casa di vetro» disegnata da Renzo Piano, con 300 appartamenti ( dai 60 ai 150-180 metri quadri), una decina di uffici e pochi negozi di vicinato. Per abitare in questo complesso ci sono già«molte manifestazioni di interesse», racconta l’ingegner Carlo Santi, amministratore delegato di Alfiere spa , la società titolare dell’immobile. Si contano, infatti, sulle dita di una mano i progetti dell’architetto genovese per abitazioni: l’altro è a Melbourne in Australia. Così c’è già chi vuole abitare nella «casa di Piano». Tanto vetro, tanto verde, ma adesso anche molto travertino, dopo lo «stop» dell’attuale amministrazione nell’ottobre del 2008, quando fu chiesta da Gianni Alemanno a Renzo Piano «una maggiore compatibilità architettonica con il resto dell’Eur». E’ stato poi lo stesso Piano, con una lettera al sindaco a «proporre ulteriori occasioni per l’uso del travertino», che adesso, in questo progetto definitivo, farà da raccordo lungo tutta l’altezza fra le alte pareti in vetro dell’edificio e lungo le scale visibili dall’esterno. «Quando lo si osserverà non frontalmente ma lateralmente – spiega l’ingegner Santi – si vedrà chiaramente la quinta costituita dalla bianca pietra romana». L’altra caratteristica sarà la grande «serra» verde che apparirà a chi entra in città provenendo dalla Cristoforo Colombo. Un’operazione immobiliare per la società Alfiere (della quale fanno parte Fintecna al 50 per cento ed i costruttori Ligresti, Toti, Marchini, Armellini, Di Amato, e il fondo Fimit) di circa 400 milioni di euro, calcolando anche i 168 milioni spesi per l’acquisto. Ma «è un intervento di grande riqualificazione per la città – afferma l’assessore all’Urbanistica Marco Corsini - che porta anche notevoli risorse da investire nel quadrante dell’Eur». Ci sono, infatti, 24 milioni di euro che la società darà come contributo straordinario al Campidoglio. E «in commissione urbanistica - spiega il vicepresidente Andrea De Priamo – è stato deciso uno studio di fattibilità per l’interramento della Colombo all’intersezione con viale Europa che non era ancora stato fatto». |
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