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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 839
Popolarità: 8932410 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Occhio ... a quelli del piano di sotto.
Ciao,
per coloro che intendono acquistare casa, volevo dare uno spunto di riflessione. Situazione: palazzo di 150 anni fa, un appartamento in vendita, ristrutturato e perfetto. Viene acquistato dal signor A. Dopo pochi mesi, viene messo in vendita l'immobile dell'inquilino di sotto del sig. A (mai ristrutturato e mai fatti lavori, con una crepa enorme nel muro della cucina). Ebbene, il compratore della seconda casa, il sig. B, ha fortunatamernte ristrutturato e si è accorto che l'appartamento cadeva a pezzi. Nel grio di pochi anni, il tecnico incaricato della perizia dal condominio, ha detto che il soffitto di B sarebbe sprofondato. Questa la storia raccontatami da un amico (il sig. B, per capirci). Mi chiedo allora quanto conti la fortuna nell'acquisto di una casa. Come capire se lo stabile è marcio? Penso al povero sig. A che ha pagato a caro prezzo un appartamento perfetto, non sapendo che quello sotto a lui era a pezzi Grazie |
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#3 (permalink) |
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Mattone Manco Morto
Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 1,668
Popolarità: 24347010 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Comprare una casa nasconde sempre rischi (e costi) enormi, che vengono fuori dopo.
Per investire conviene molto di piu' diversificare in tante (anche 50) Obbligazioni di Aziende/stati diversi Il mattone invece e' un investimento molto incerto e pericoloso alla fine sempre sconveniente. |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 6,960
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
è il rischio specifico: sei legato all'andamento non solo del mercato (immobiliare nel caso) ma anche a quello dello specifico strumento (in questo caso immobile), che può riservarti sorprese (positive ma anche negative) indipendentemente dall'andamento del mercato
può accadere ciò che hai scritto alla casa, può accadere che la zona si svaluti per colpa di inquinamento, o cattive frequentazioni, ecc. stesso discorso di chi mette tutti i soldi in un titolo anzichè diversificare |
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#5 (permalink) | |
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mazzate su mazzate
Data registrazione: Sep 2004
Messaggi: 5,196
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
![]() eppure sono tanti... |
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 839
Popolarità: 8932410 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
1) se non te ne accorgi, rischi di ritrovarti con pavimento nell'appartamento di sotto e, magari, farti male (l'inquilino del piano di sotto dell'esempio era un vecchietto che se ne fregava delle crepe, sottovalutava il problema e non voleva spendere in ristrutturazioni) 2) nel caso che te ne accorgi, hai ulteriori spese e costi da dividere in due con quel inquilino |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 2,123
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
A Milano ci sono migliaglia di appartamenti in quelle condizioni, il cemento armato usato 80/100 anni fa è totalmente deteriorato e si è trasformato in polvere, i ferri escono e si arrugginiscono, l'immobile marcisce e prima o poi collasserà su se stesso.
Il bello è che questi palazzi sono i più costosi della città, ho visto appartamenti vissuti da vecchiette per 50/60 anni dove non è mai stata fatta alcuna manutenzione, e gli eredi pretendere 6.000 €/mq per un immobile dove occorre spendere il doppio per risanarlo, fesso chi ci casca.... |
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#8 (permalink) | |
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Breglia ti vede!
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Citazione:
Nel senso, un immobile degli anni 80 che problemi potrebbe avere? ![]() ![]()
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2007
Messaggi: 2,123
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http://it.wikipedia.org/wiki/Calcestruzzo_armato
l calcestruzzo nell'edilizia : Anche se già nel 1830 in una pubblicazione intitolata The Encyclopaedia of Cottage, Farm and Village Architecture si suggeriva che una grata di acciaio poteva essere inglobata nel calcestruzzo per formare un tetto, il primo ad avere introdotto il cemento armato nell'edilizia è considerato William Wilkinson di Newcastle. Nel 1854 egli registrò un brevetto per il "miglioramento nella costruzione di dimore a prova di fuoco, di magazzini, di altre costruzioni e delle parti delle stesse". Wilkinson eresse un piccolo cottage di due piani per la servitù, rinforzando pavimento e tetto di cemento con l'uso di barre di acciaio e di cavi metallici; in seguito sviluppò varie strutture del genere. L'architetto franco-svizzero Le Corbusier (1887-1965) fu tra i primi a comprendere le potenzialità innovative del cemento armato nell'ambito dell'architettura contemporanea ed a sfruttarlo ampiamente nelle sue opere, dopo averne visto le potenzialità intuite dal suo maestro Auguste Perret, tra le cui opere in cemento armato spicca la casa in Rue Franklin a Parigi del 1903. In Italia il cemento armato iniziò a diffondersi a cavallo fra il XIX e il XX secolo ma una legislazione specifica per regolarne l'utilizzo fu emanata solo a partire dal novembre 1939 (R.D.L. n.2229 del 16.11.1939). |
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