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#1 (permalink) |
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Padana Ancient Girl
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Il mercato degli immobili di lusso italiani continua a crescere
Sono oltre 55.000 gli immobili italiani categorizzati come dimore di lusso e nonostante il settore immobiliare abbia sofferto notevolmente nello scorso anno (-18% il valore delle compravendite del 2009 rispetto al 2008), questa nicchia continua a registrare un incremento notevole e il suo valore ha ormai raggiunto i 52 miliardi di euro.
La vera sorpresa è che il lusso sembra aver trovato una nuova frontiera; il web e secondo i dati diffusi oggi da Immobiliare sono diversi, ad esempio, i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma. Ma come sono i castelli in vendita su Immobiliare.it? Le proposte sono tante, differenti e arrivano da quasi ogni parte dello Stivale. Si va dal castello medioevale di Lecco (prezzo 2.600.000 €, descritto dal venditore come ottimo per ospitare una beauty farm, ma anche una residenza per la terza età) a quello con giardino pensile, posto auto, termo autonomo e vista panoramica sulla Sabina, alle porte di Roma. In questo il caso il prezzo è di 2.000.000 di euro. Se avete sempre sognato di dedicarvi al vino e volete sentirvi sicuri a casa vostra, potrebbe fare al caso vostro il castello messo in vendita a Rignano sull'Arno (FI). Nell'annuncio pubblicato su Immobiliare.it si legge che nel prezzo (trattativa riservata) sono compresi anche 3 ettari di vigna e una fortificazione d'epoca. A Vacone, in provincia di Rieti, potrete diventare i proprietari di un castello risalente al 1027 che fu già monastero…e ristorante. In questo caso il proponente si premura di avvertire che, ancora, nell'immobile non è presente il riscaldamento. Potrete comunque consolarvi con la splendida vista del leccio secolare che domina il giardino. Se siete fanatici dell'ordine e della pulizia, a Montiglio Monferrato (AT) sono in vendita 220 mq all'interno di un castello del 1600; in dotazione un optional particolare: l'aspirapolvere è centralizzato. Vi siete stancati? Potrete rilassarvi nella piscina per il nuoto controcorrente costruita nel parco. Il prezzo del tutto è decisamente invitante: appena 300.000 €. |
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#3 (permalink) | |
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Io vi IMUnizzerò
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Questi spot mi fanno sempre più ridere (non voglio offendere chi ha postato ovviamente, è solo la verità).
Comunque, faccio un mio piccolo commento/domanda su una frase Citazione:
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#4 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 3,792
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
andiamo di legna !!!
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#6 (permalink) |
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Stairway To Heaven
Data registrazione: Aug 2006
Messaggi: 14,215
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Non date in alcun modo retta alle menzogne dei mediatori e affini. Sono alla frutta, diversamente NON cazzeggierebbero ore nei forum.
La situazione economico-finanziaria del Paese è drammatica, debito pubblico fuori controllo, due milioni di disoccupati, migliaia di industrie in crisi, e questi rari signori dal castello facile, cominciano a sentire rumori sinistri nelle cantine: ma non sono fantasmi, è gente senza più il lavoro nè risparmi che rovista nei bauli alla ricerca di vecchi FORCONI... Non per niente questi paesi alla frutta li chiamano P.I.G.S. ... ![]() _________________________ Alla Glaxo rischiano il posto 500 ricercatori Sale la tensione nelle fabbriche 08 febbraio 2010 Tra sit-in, scioperi spontanei, blocchi stradali e gesti estremi, sale, dal Nord al Sud del Paese, la protesta dei lavoratori che rischiano di perdere il posto. Dopo i 13 lavoratori dell'indotto Fiat di Termini Imerese, rimasti sul tetto del capannone dell'azienda per dieci notti, dopo i dipendenti dell'ex Eutelia che hanno portato la propria protesta in cima alla Mole Antonelliana, dopo il blocco dell'aeroporto di Cagliari da parte degli operai dell'Alcoa, oggi sotto i riflettori finiscono Alcatel, Antonio Merloni e Fincantieri Tre operai interinali dell'Alcatel Lucent di Battipaglia si sono barricati all'interno del stabilimento del Salernitano e hanno minacciato di darsi fuoco, mentre a Castellammare di Stabia (Na) i lavoratori di Fincantieri hanno messo in atto un blocco stradale e, a Roma, un migliaio di dipendenti dell'Antonio Merloni hanno manifestato sotto la sede del minstero dello Sviluppo economico. ANTONIO MERLONI: La vertenza coinvolge 3.300 dipendenti diretti e quasi 7.000 dell'indotto nelle Marche, in Umbria ed in Emilia Romagna. Il gruppo che produce elettrodomestici è in amministrazione straordinaria dall'ottobre del 2008. Dopo le gare dei mesi scorsi che sono andate a vuoto, i sindacati chiedono di arrivare al più presto a un accordo di programma, presupposto indispensabile per la prosecuzione dell'amministrazione straordinaria. Entro febbraio si dovrebbe arrivare ad un'intesa mentre è spuntato l'interesse di una holding cinese per l'intero perimetro del Gruppo. Oggi un migliaio di lavoratori ha manifestato in occasione del tavolo sulla vertenza presso il ministero dello Sviluppo Economico. ALCOA: Tra manifestazioni nella Capitale, blocchi in tutta la Sardegna e uno sciopero generale di tutti i lavoratori lo scorso 5 febbraio, i lavoratori dell'Alcoa da mesi protestano contro lo spettro di chiusura degli stabilimenti di Fusina (Venezia) e Portovesme (Carbonia-Iglesias). La vertenza coinvolge 2mila lavoratori, considerando anche l'indotto. Un nuovo incontro è in programma giovedì 11 febbraio. ALCATEL: Sale la tensione allo stabilimento Alcatel Lucent di Battipaglia. Tre operai si sono barricati all'interno dello stabilimento e minacciano di darsi fuoco. All'origine della protesta la vertenza che riguarda i dipendenti dello stabilimento per il quale è in corso una trattativa al ministero del Lavoro. GLAXO: Entro il 2010 la Glaxo, la multinazionale inglese 'Glaxo Smith Kline' (GSK) ha annunciato la chiusura del centro di ricerche di Verona. Uno dei più importanti centri di ricerca sulle Neuroscienze che occupa oltre 500 ricercatori. FIAT: Resta incandescente la situazione dello stabilimento di Termini Imerese. Dopo una serie di manifestazioni spontanee, dopo lo sciopero dei dipendenti del Gruppo, lo scorso 3 febbraio, oggi giornata di assemblee nella fabbrica siciliana e nelle aziende dell'indotto. Fiom, Fim e Uilm informano i lavoratori sui contenuti dell'ultimo incontro al ministero dello Sviluppo. Le assemblee sono in programma in mattinata e nel pomeriggio. Sono previsti incontri anche con gli operai della Lear e della Bienne Sud, ditte che riforniscono il Lingotto di componenti per l'assemblaggio della Lancia Ypsilon. Il 5 marzo nuovo round di trattative al ministero dello Sviluppo economico. Ed è lo stesso ministro Scajola che precisa: "Con la Fiat il discorso su Termini è chiuso, ma il gruppo concorda che agevolerà e non ostacolerà un'opzione diversa". E ancora: "Abbiamo 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell'auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo". EX EUTELIA (AGILE) : Sono 3.100 i dipendenti che rischiano il licenziamento su un totale di 7.600. Numerose le proteste dei lavoratori del Gruppo che lo scorso 29 gennaio sono saliti, a Torino, sulla Mole Antonelliana. Un nuovo confronto con regioni, province e enti locali è fissato per il 22 febbraio per la conferma delle commesse. Attesa inoltre anche l`udienza del 17 febbraio presso il Tribunale di Roma che potrebbe decidere il commissariamento. ERIDANIA-SADAM: Si riunisce oggi il tavolo di filiera presso il ministero delle Politiche Agricole per la vicenda del mancato rinnovo degli ammortizzatori sociali. Lo scorso primo febbraio Fai, Fali e Fila hanno scioperato in tutto il gruppo saccarifero con adesioni del 100%. FINMECCANICA: Oggi i lavoratori di Fincantieri hanno messo in atto un blocco stradale a Castellammare di Stabia (Napoli). A motivare la protesta è la mancata apertura da parte del ministero dello Sviluppo di un tavolo per fare il punto sulle commesse pubbliche in scadenza e tuttora bloccate. Durante il sit-in ci sono stati momenti di tensione tra manifestanti e polizia. I sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero di quattro ore. ITALTEL: Protestano in tutt'Italia i lavoratori dell'Italtel dopo che l'azienda ha annunciato un piano di ridimensionamento delle attività nelle sedi di Milano, Roma e Carini (Palermo). Gli esuberi sarebbero 850. |
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