Rai/ Torna domani in prima serata su Raitre 'Presadiretta'
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Case da pazzi' il titolo della prima puntata del nuovo ciclo
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domani alle 21.30 su Raitre 'Presadiretta', la trasmissione di approfondimento firmata da Riccardo Iacona, Francesca Barzini e Domenico Iannacone. Nella prima puntata del nuovo ciclo, dal titolo 'Case da pazzi', le telecamere di 'Presadiretta' sono andate a Favara, il paese dell'Agrigentino dove due sorelline sono morte per il crollo della casa in cui vivevano. Questa tragedia è la conseguenza estrema di un dramma nazionale dovuto a corruzione, inadempienze, incuria criminale nella gestione delle case.
In Italia affitti e mutui rappresentano una voce di spesa che è più della metà del reddito medio delle famiglie italiane, un mercato letteralmente impazzito. Le case popolari sono poche, meno del tre per cento del patrimonio immobiliare nazionale, e non riescono quindi a calmierare il mercato privato. Questo ha creato una emergenza abitativa sempre più grande e i numeri di quelli che hanno bisogno di un canone sociale aumentano di anno in anno: a Roma, per esempio, sono 42.000 le persone che attendono, invano, un alloggio popolare - si legge nel comuicato diffuso dalla trasmissione - e non a caso, Roma è anche la città dove ci sono più occupazioni da parte dei senza casa. In 'Case da pazzi',
'Presadiretta' racconta il dramma delle migliaia di famiglie romane che si trovano da un giorno all'altro davanti alla cartolarizzazione e alla messa in vendita delle case dove vivevano da decine di anni. "Il Comune di Roma - dice Iacona - spende 30.000.000 di euro all'anno per sistemare nei residence gli sfrattati e i senza casa pagando una media di 1200 euro al mese per famiglia. Noi siamo andati a vedere le tante aree dismesse e i palazzi abbandonati che con quei soldi potrebbero essere acquistati dal Comune per sistemare definitivamente i senza casa. E alla fine ci siamo domandati: possiamo accettare che in un momento di crisi così grave i prezzi delle case li debba decidere solo il mercato? In Francia abbiamo trovato una risposta: a Parigi il Comune non fa altro che comprare palazzi e aree dismesse ed è diventato così il più grande proprietario immobiliare della città", conclude Iacona.