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#1 (permalink) |
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Tutto non è che fumo
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 7,756
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1994-2010: TLI - Tributo Locale Immobiliare
IL Tributo Locale Immobiliare (TLI) ha la seguente struttura:
Soggetto attivo è il Comune; Presupposti sono la proprietà e il trasferimento della proprietà' del bene immobile. In questa logica, il TLI assorbe la quasi totalità' dei vecchi tributi immobiliari sulla proprietà (lCI, IClAP, tassa sui rifiuti solidi) e sui passaggi. di proprietà (Registro, Ipotecaria, Catastale, Successioni e Donazioni, INVIM residua). Secondo la logica che ispira la riforma ("E pluribus unum") questi vecchi titoli di prelievo perdono la loro configurazione originaria, di tributi autonomi, e vengono assorbiti in un unICO titolo giuridico di prelievo. Da questo processo di unificazione deriva conseguentemente, a beneficio del cittadino, un unico regime di applicazione uniforme: un 'unica dichiarazione; un unico sportello di adempimenti; un'unica procedura di accertamento etc. In specie, le componenti dell'aliquota (su ciò si veda comunque qui di seguito), distintamente evidenziate nel modulo di pagamento, mostreranno analiticamente quanto e' percentualmente dovuto per il servizio rifiuti, per uso abitativo, per uso commerciale, etc. Soggetti passivi sono il proprietario-cessionario e l'utilizzatore. I diversi Comuni, con propria delibera, stabiliranno i criteri di riparto dell'onere fiscale tra i diversi soggetti passivi. In particolare, data l'estrema eterogeneità geografica e demografica del Paese, e data la frammentazione del patrimonio e del mercato immobiliare italiano, si esclude che possa essere una legge dello Stato ad imporre una percentuale fissa di ripartizione dell 'onere fiscale. Una percentuale fissa di riparto sarebbe infatti, in Italia, irrealistica e irrazionale. La legge dello Stato deve limitarsi a definire il criterio di massima in ordine alla distribuzione degli oneri tra proprietari, cessionari e utilizzatori. Saranno poi i singoli Comuni che, con proprie delibere, determineranno le quote di riparto, in connessione alle condizioni locali, abitative e di mercato che variamente si manifestano nel loro territorio. Seguendo questi criteri, le aliquote sul possesso, sul trasferimento e sull'utilizzo potranno variare, tra un minimo e un massimo definiti per legge, in funzione di specifiche scelte operate dai vari Comuni. Scelte che potranno anche variare nel tempo, in funzione di politiche più o meno "attive" che saranno decise dai singoli Comuni. Base imponibile è il valore catastale. Con una variante, rispetto al regime attuale. il valore catastale incorpora il costo di gestione dell'immobile. l Comuni potranno adottare un diverso Criterio di , calcolo (calcolo molto semplice da reali znlre), definendo un valore catastale "puro", da cui si possono dedurre, sino ad un massimo, le spese di gestione del bene, autocertificate dal proprietario/utilizzatore. Questo sarà cosi' incentivato a dichiarare le spese sostenute (idraulico, elettricista etc), in una logica di contrapposizione di interessi. Aliquota: dato che il presupposto e' costituito tanto dalla proprietà (statica) quanto dai passaggi di proprietà. (dinamica), le aliquote saranno due. L'aliquota sulla proprietà varierà tra un minimo ed massimo legali: dai 5 al 12 per mille. Saranno poi i Comuni a deliberwe dove posizionarla. L'aliquota massuna potrà inoltre, sempre in base a specifica delibera del Comune, essere ulteriormente incrementata, fino al 14 per mille, a titolo di "compensazione" economica dell'lciap, insistendo questa voce sull'attività commerciale, professionale, etc... L'aliquota sul trasferimento di proprietà varierà ugualmente tra un minimo ed un massimo legali: dal 2 all'8 per cento. L'incidenza dell'imposizione (statale) SUl trasferimenti immobiliari e' attualmente circa pari al 6-7 per cento, tenendo conto dei vari abbattimenti, esenzioni, etc.. Dato il vincolo di gettito, i Comuni saranno liberi di baricentrare le due aliquote, secondo le politiche abitative e immobiliari che scelgono di sviluppare sul loro territorio. Adempimenti e amministrazione la nuova struttura non avrà costi rilevanti per i Comuni. La struttura amministrativa di base resta infatti costituita dal Catasto nazionale, come nella maggior parte degli altri paesi europei. II collegamento dei Comuni alle banche dati del Catasto e agli altri dati dell'Anagrafe Tributaria sarà dunque il presupposto di base per il funzionamento del servizio. Sara' in specie superata - al serVlZlO dei cittadini - l'attuale situazione, estremamente frammentata e farraginosa, in cui le scritture degli immobili sono conservate presso 3 diversi uffici (Conservatoria RRll., Catasto, e Registro), con inutili e costose duplicazioni. Per risolvere questo problema è prevista la creazione, presso gli uffici del Catasto, di un unico "sportello immobiliare", che accorperà le competenze dei 3 Uffici citati, con conseguenti minori costi e disagi per i cittadini e maggiore efficienza della macchina organizzativa. ... Fonte: Thread: Tremonti - La Riforma Fiscale - Libro Bianco |
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#2 (permalink) |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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Interessante; piu' tasse per tutti, locatari, proprietari, conduttori, acquirenti e venditori ![]() A quando il prossimo governo tecnico che la fara' passare? (I comuni ne hanno bisogno al piu' presto ...) |
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#3 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 1,186
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#4 (permalink) |
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Tutto non è che fumo
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 7,756
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LA CRISI
Tasse, adesso spunta l'Imu L'imposta casa torna ai Comuni La misura dovrebbe riguardare l'accorpamento delle imposte legate ai servizi. Pronto il decreto sul federalismo fiscale. Tremonti: "Ma non è l'Ici" di BARBARA ARDU' ROMA - Tutt'altro che accantonato, il federalismo fiscale arriverà sul tavolo del governo nei prossimi giorni. È Giulio Tremonti ad annunciarlo dal palco della festa per il 236° anniversario della Guardia di Finanza. E col federalismo fiscale potrebbe rispuntare una tassa sugli immobili. "Nei prossimi giorni, avendo lavorato in silenzio - ha detto il ministro dell'Economia - presenteremo in parlamento, oltre ai costi standard per la spesa sanitaria nelle Regioni, e oltre agli studi di settore da applicare su tutti i livelli di governo, la bozza del decreto-base del federalismo fiscale". E lì dentro che, aggiunge Tremonti, c'è il "ritorno ai Comuni del potere fiscale nel loro comparto naturale di competenza: immobiliare e territoriale". Il pensiero va subito all'Ici, ma il ministro Roberto Calderoli smentisce categoricamente una simile ipotesi. "L'Ici non c'entra nulla. È quella che è (per le seconde case ndr) e tale rimarrà. Quello che abbiamo in mente - aggiunge il ministro per la semplificazione - è una vera rivoluzione. Prima di annunciarla però, ne parleremo con i Comuni". E anche Tremonti precisa che non si tratta dell'Ici, quando legge le agenzie di stampa battono la notizia. Un giallo, quello su un possibile ritorno dell'Ici sulla prima casa (eliminata per tutti gli italiani ricchi e poveri dal premier poco dopo l'insediamento a Palazzo Chigi), che dura non più di un paio d'ore. Non c'è dubbio però che Tremonti abbia parlato di "ritorno dell'imposizione fiscale ai Comuni su immobili e territorio". Che però non vuol dire solo Ici. "Né tantomeno l'introduzione di una nuova tassa", rassicura Calderoli. Più probabile l'accorpamento di imposte che oggi sono spezzettate, come quella di registro o sui rifiuti, oltre naturalmente ale tasse sugli immobili. D'altra parte il ministro per la Semplificazione ne aveva parlato tempo fa, battezzandola service-tax. In realtà il nuovo nome sarebbe Imu (Imposta municipale unica). ... (23 giugno 2010) Fonte: la Repubblica |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2010
Messaggi: 785
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che, in compenso, di calcio ne sanno una più del diavolo (noi comprare italia-slovacchia?? Ma noooooooooooooo daaaaaaaaaaiiiiiiiii)
s'è dovuto rincitrullire per smetterla di sparare caz.zate e dire cose più sensate ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() :cla p:![]()
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2010
Messaggi: 822
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![]() o rinsavisce del tutto...o...(a piacere...) ![]() ![]()
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2006
Messaggi: 2,830
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Quindi dovrò pagare l'ICI sulle seconde case oltre questa novella imposta sulla prima (che però non è l'ICi ma accorpa l'imposta di registro che non si paga certamente sulla prima. La Tarsu è a carico del conduttore ma dovrà essere sostenuta dal proprietario in solido con quest'ultimo, almeno penso)
Interessante |
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