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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 183
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Ristrutturare appartamento ... Help
Finalmente sono riuscito a comperare un piccolo appartamento non troppo recente per mia figlia come prima casa.
Adesso devo provvedere alla ristrutturazione ovvero ; rifare parte impianto elettrico + rifare impianto idrico e riscaldamento + rifare bagno esistente ed aggiungerne un altro + togliere un tramezzo + riposizione pavimentazione. Ho trovato un accordo di massima con una ditta individuale di costruzioni che mi effettuerà tutti i lavori descritti e a breve dovrò formalizzare un contratto dettagliato. Vorrei capire e conoscere cosa è previsto dalla normativa in corso. Devo notificare qualcosa al comune oppure basta che effettui un riaccatastamento finale ? Grazzzie!!! |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 215
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[QUOTE=Martello;23638464]Finalmente sono riuscito a comperare un piccolo appartamento non troppo recente per mia figlia come prima casa.
Adesso devo provvedere alla ristrutturazione ovvero ; rifare parte impianto elettrico + rifare impianto idrico e riscaldamento + rifare bagno esistente ed aggiungerne un altro + togliere un tramezzo + riposizione pavimentazione. Ho trovato un accordo di massima con una ditta individuale di costruzioni che mi effettuerà tutti i lavori descritti e a breve dovrò formalizzare un contratto dettagliato. Vorrei capire e conoscere cosa è previsto dalla normativa in corso. Devo notificare qualcosa al comune oppure basta che effettui un riaccatastamento finale ? Dipende anche dal Comune.. Comunque se fai delle modifiche interne (togli o aggiungi tramezzi, tali da modificare le superfici dei locali, direi di interpellare un tecnico. La comunicazione sia per lavori di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria io la farei a prescindere.. |
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,516
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Citazione:
Punto due si tratta di una manutenzione straodrinaria se non addirittura ristrutturazione visto che praticamente rifai tutto, comuqnue bisogna cercare di far rientrare iltutto in manutenzione straordinaria altrimenti scattanogli oneri di urbanizzazione da pagare. Punto tre rifare parzialmente l'impianto elettricoèl'errore più grave difficlmente un elettricista lo fa perchè deve certificarlo e quindi lo dovràrifare tutto. Punto quattro rifacendo l'impainto idrico e riscaldamento selo dichiari rientri nellaristrutturazione e quindi dovrai rispettare i parametri energetici vigenti Punto finale dovrà essere tutto comunicato in comune visto che le opere sono importantie sopratutto si modifica la divione interna,cn lo sposatmento di tavloati, quindi, i passi da seguire sono i seguenti: - contattare un tecnico (geometra, architetto, etc) per rilievo e stesuradisegni. - pratica comunale D.I.A. o permesso di costruire - contattare ilproprio comemrcialista per valutare il rimborso del 36% o 55% e preparazuione dellerelative documentazioni; - visto che interverranno diversi artigiani (muratore, elettrico, idraulico) piano di sicurezzza e relative notiche da parte del commitente e tutta ladocumentazione degli artigiani. -inizio lavori da notificare al comune (non va mai dimentica) a lavori finiti: - certificazione impianti (tutti gli impianti) - accatastamento delle variazioni - fini lavori in Comune Consiglio personale non fermarti ad un prevntivo, chiedi piùpreventivi a diverse imprese. |
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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 183
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OK.
Ma effettuando un regolare contratto con una impresa iscritta e certificata che necessità ho di nominare a priori un tecnico che non svolgerebbe nessuna mansione concreta e desiderata; ovvero l'unica attività che gli compete e il riaccatastamento con relativa nuova piantina....oppure mi perdo qualche tassello. By, by. |
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#5 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,516
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Il tassello più importante la stesura della pratica D.I.A. o permesso di costruire obbligatoria nel tuo caso, visto che sposti dei tavolati, da consegnare in comune con relativo inizio lavori, stesura della pratica di sicurezza (piano di sicurezza) e coordinamento dei lavori,...mi sbaglio ma ti manca qualcosa di più di un tassello!!!!attento a fare lavori senza autorizzazioni edilizie o comuqnue senza comunicazioni in Comune perchè nel caso vi fosse una segnalazione tu e l'impresa andate in torto per lavori abusifi e nel caso in cui l'impresa non eseguisse correttamente i lavori e tu richiedi i danni senza pratica edilizia ti sogni eventuali risarcimenti.
Quidnic ontatta un tecnico per la pratica edilizia, e ricordati che l'edilizia è un fascio di leggi dal quale è difficile uscirne indenni se si cerca di aggirarle e si viene beccati!!! Non hai risposto comunque alla domanda se i lavori vengono eseguiti tutti dalla setssa impresa!!!! cosa molto difficile ameno che non si tratti di un impresa grande che ha come dipendenti muratori elettricisti e idrauilici,perchè ti ricordo che alla fine servonoi certificati degli impianti. Altro consiglio per verificare l'impresa richiedi la seguente documentazione obbligatoria per legge da allegare alcontratto ealla pratica edilizia: - D.U.R.C - DICHIARAZIONE ORGANICOMEDIO ANNUO - ISCRIZIONE CAMERA DI COMMERCIO e ioconsiglio sempre elenco dei mezzi e attrezzi in dotazione all'impresa, per valutarne l'effettiva potenzialità |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 183
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Ringrazio di nuovo.
Ho fatto un po' di indagine sul web tramite Google, e mi sembra che la versione data dai colleghi sia un pò troppo integralista tipo "Komeini". Infatti nella nuova finanziaria del 2010 la DIA è prevista solo se si interviene sulle parti strutturali dell'edificio (muri portanti, solai, tetto) e non è necessaria per i tramezzi. Ora se vogliamo un profilo da "Succube" impauriti dal verbo "Beccare" è un conto; se vogliamo essere obbiettivi e dire le cose come saranno nel futuro è un altro discorso. Chiaramente io propendo per il secondo ahahahahah!|!! Ciaoooo. |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,516
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Citazione:
Certo si puo dire che se si vuole si costruisce un palazzo di 12 piani abusivo e nessuno dice nulla e magari sposatre una piastrella trovarti i vigili in casa perche voglionoc ontrollare i lavori. Non so in che zona vivi, che città palazzina vieltta , rapporto con i vicini,ma ti assicuro che anche ilpiùbuono dei vicini appena vedono un muratore un sacco di cemento e una cariola iniziano ad informarsi per capire che lavori si stanno facendo, questo per esperienza personale, ognuno è libero di afre cio che vuole ma valuta bene i pro e i contro e sopratutto trattandosi di un intervento di una certa entità seal contratto con l'impresa non alleghi una licenza edilizia (permesso di costruire o DIA) il contratto potrebbe risulatre nulla quidni valuta tutto bene inoltre l'abuso edilizio è un reato e se dovesse succedere qualcosa in cantiere alivello di infortunio enon vi è la giusta documentazione con tutti gli addetti nominati si rischia di passare al penale.Ultimo punto se fai lavori senza autorizzazioni e un vicino chiede in comune se sono autorizzati e escono i vigli per un sopralluogo rischi il sequestro del cantiere. |
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 338
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Non entro in merito sulle normative ma un consiglio te lo posso dare. Se l'impresa fa tutto DEVI avere un capitolato almeno per gli impianti,pavimenti serramenti , con marca modello dei vari componenti e se l'impianto di riscaldamneto è autonomo fatti fare un progetto da un termotecnico
Anche se spendi 2k te li risparmi di medicine per le incazzature che ti prendi se le cose non sono piu che chiare. Io ho dato carta bianca all'idraulico e ho 23 gradi in camera mia, 18 in quella dei figli e 8 nella cabina armadio. per non parlare dell'impianto di acqua calda uso domestico ha fatto una tale porcheria che bisognerebbe rifarlo da capo. In un condominio dove abbiamo un appartamento il nostro vicino lasciando fare ai tecnici dell'impresa gli hanno sovradimensionato l'impianto di riscaldamento centralizzato e sono 2 anni che siamo in causa. Al 99% dovra ripristinare la vecchia situazione con un costo di almeno 10k senza contare il pittore (ha calce rasata su tutti i muri) |
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 183
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... RIPORTO QUANTO LETTO IN INTERNET E RELATIVO LINK ....
E CON L'OCCASIONE VISTO LA DIVERSA "CONCEZIONE" E INTERPRETAZIONE TRA LE NORME NAZIONALI PROSSIME VENTURE E COLORO CHE SI DEFINISCONO, PER LO MENO IN QUESTO FORUM, "ESPERTI" ... INFORMO CHE NON EFFETTUERO' ALTRI REPLY. GRAZIE A TUTTI, SALUTI. Semplificazione. Più lavori senza nullaosta. Le modifiche proposte al testo unico sull'edilizia. Via libera a interventi edilizi nelle abitazioni, purché non incidano su parti strutturali quali i muri portanti, tetti e solai: questa è la modifica al testo unico sull'edilizia (380/2001) proposta dall'articolo 7 del disegno di legge sulla semplificazione (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri e di venerdì [in calce, ndr]). Il disegno di legge, dopo l'esame in conferenza unificata, deve ricevere il secondo sì dal Consiglio dei ministri. Si amplia il numero delle opere eseguibili con mera comunicazione, anche telematica, della volotonà di eseguire lavori. Subito dopo la comunicazione, gli interventi possono iniziare, informando sul nominativo dell'impresa nel solo caso dei lavori di manutenzione straordinaria. Nelle abitazioni e nei locali esistenti si potranno effettuare, senza attendere alcun consenso, tutti i lavori di manutenzione, con l'unico divieto di alterare le parti strutturali (solai, muri portanti, tetto). Non potranno essere aumentate le unità immobiliari, ma, per esempio, due unità adiacenti da 100 metri quadrati potranno diventare una da 120 e una da 80, oppure un'unica da 200 metri quadrati. Le destinazioni d'uso potranno cambiare, purché si resti all'interno della stessa categoria (ad esempio, da ufficio a laboratorio medico, da attività artigianale ad attività commerciale, anche con opere quali tramezzi e nuovi servizi igienici). Gli standard urbanistici (ad esempio, i parcheggi) non devono cambiare. Le barriere architettoniche potranno essere eliminate con interventi interni che non esigono più autorizzazione (salvo il consenso dei condomini, quando si diminuiscono le utilità comuni). Rampe e ascensori esterni continuano invece a esigere la dichiarazione inizio attività. Sono liberi da procedure edilizie i tendoni e tutto ciò che è coerente con un utilizzo limitato, non superiore a 90 giorni. Anche i pannelli solari, fotovoltaici e termici possono essere collocati senza alcun permesso, purché siano fuori dai centri storici e non presentino serbatoi di accumulo esterno. Tutte queste semplificazioni trovano limiti solo nelle norme di sicurezza, igiene, antisismiche, sull'efficienza energetica e sempre che non vi siano ostacoli né di tipo ambientale (decreto legislativo 42/2004) né per leggi regionali o piani regolatori locali. La presenza di un tecnico abilitato e di un progetto, per le opere di minore importanza, non è indispensabile, mentre solo per le manutenzioni straordinarie o assimilate, quali la realizzazione di nuovi bagni, è necessario indicare l'impresa esecutrice. La semplificazione esige una mera comunicazione, anche solo telematica, al Comune: questa è una prassi che l'articolo 14 del disegno di legge applica anche a tutti i documenti indirizzati agli sportelli unici per l'edilizia. Rettificando precedenti previsioni (si veda «Il Sole 24 Ore» del 13 novembre [in calce, ndr]), il disegno di legge limita l'estensione delle procedure previste per l'attivazione delle nuove imprese alla sola trasmissione di atti tra privato che intende costruire ed uffici comunali. http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/11795.aspx |
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