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Vecchio 14-11-09, 18:58   #1 (permalink)
cav. De Coccius
 
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Il veleno di Ferretti

«Piano case? Aspirina per i costruttori»
La critica del presidente Ance Ferretti

da ecodibergamo
14 novembre 2009

La crescita professionale degli studenti è connessa al futuro delle imprese edili orobiche. Se ne è parlato alla Scuola Edile di via Locatelli a Seriate, durante la cerimonia di consegna delle borse di studio promosse da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Bergamo in favore dei figli dei dipendenti delle imprese associate e degli attestati di frequenza agli stage svolti nella scorsa estate. Un'occasione che ha spinto il presidente Ance Bergamo, Paolo Ferretti, a presentare le sue «osservazioni» al Piano case del Comune.

“La formazione è fondamentale, anche per uscire dalla crisi che sta colpendo pesantemente il settore delle costruzioni, basti pensare che ogni tre minuti perdiamo un posto di lavoro”. Per uscire dall’impasse? Ferretti ha evidenziato che: “Non vi sono state grandi manovre, anche il Piano Casa è una sorta di aspirina per il nostro settore e addirittura a lungo termine, secondo alcuni studi, avrà effetti negativi sul mercato immobiliare. Non si è visto nessuno sforzo nemmeno per quanto riguarda la “rottamazione” degli edifici Euro 0, mentre per quanto concerne l’Irap sembra che ben poco si taglierà; permangono inoltre alcune distorsioni all'interno del mercato edilizio, come la concorrenza sleale e l’anomalia dei ribassi d’asta. Il settore delle costruzioni merita attenzione da parte delle istituzioni anche a livello governativo, perché le costruzioni italiane sono un fiore all’occhiello per il paese a livello internazionale: Bergamo in particolare è in prima fila”.

All’incontro, coordinato dai dirigenti dell’Ance di Bergamo ovvero il presidente Paolo Ferretti, il vicepresidente Giovanni Colosio, il vicedirettore Aldo Locatelli e il presidente del Gruppo Giovani Vanessa Pesenti, sono intervenuti il prefetto Camillo Andreana, Alessio Saltarelli e Andrea Pezzotta, rispettivamente assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica ed Expo 2015 del Comune di Bergamo, Enrico Piccinelli, assessore all’Urbanistica della Provincia di Bergamo, Mariarosa Simonelli, della Direzione provinciale del Lavoro, Maria Aurelia Lavore, direttore dell’Inail di Bergamo e Luigi Feliciani, presidente provinciale Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro).


L'approfondimento su L'Eco di Bergamo di domenica 15 novembre
sylvestro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 14-11-09, 19:02   #2 (permalink)
cav. De Coccius
 
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1) Effetti negativi sul mercato immobiliare dal Piano Casa
2) La concorrenza sleale
3) L’anomalia dei ribassi d’asta

Cioe'?
Per il punto uno credo voglia dire che c'e' un illusorio ritorno economico durante la crisi in attesa che riparta il mercato ma che a lungo periodo tolga occasioni di vendita sul nuovo.

Il punto due non mi e' chiaro; a cosa allude? ai favoritismi? al nero? alla fiscalita'? Secondo me intende anche altro.

E il terzo punto? mi taccio per evitare di dire ; voi che ne pensate?
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Vecchio 14-11-09, 19:36   #3 (permalink)
ScusaMaVadoDiFretta
 
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anomalia de che? ribassi per vendere, anche in tribunale. comunque c.v.d., l'avevamo detto, che il piano casa avrebbe drenato compratori, ora se ne sono accorti, bravi furbi

posso dire? si sfracellassero ghghghghg sono cattivo? siiiiiiiiiiiiiiiii
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Vecchio 14-11-09, 20:00   #4 (permalink)
cav. De Coccius
 
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Citazione:
Originalmente inviato da g_m_p Visualizza messaggio
anomalia de che? ribassi per vendere, anche in tribunale.
...
Appunto. Forse non abbiamo colto. Un sospetto aleggia.

Mettiamo che si riferisca alle mancate vendite nonostante i ribassi. Colpa delle stime vecchie? Un affare e' sempre un affare per gli addetti ai lavori .

Finiti i soldi? ()

mah ...
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Vecchio 15-11-09, 13:36   #5 (permalink)
cav. De Coccius
 
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<<Molte famiglie si spaccano e servono nuove case»

da corrieredicomo
Domenica 15-11-2009 13:31
Data articolo: 14-11-2009

L'analisi dell'Ance
Le riflessioni del presidente degli edili sul mercato: «Siamo all'85%»

«Quando il mercato entra in crisi, l’edilizia per inerzia va avanti ancora un anno. Poi, inevitabilmente, esaurite le commesse partite prima della recessione, arriva la frenata». L’analisi è di Valentino Carboncini, presidente dell’Ance Como.
Inevitabile un commento sul quadro emerso dallo studio Gabetti. Soprattutto sull’indicazione di come, specialmente in alcune zone periferiche della città, si stia assistendo al sorgere di nuovi alloggi a fronte di una richiesta abitativa non sempre pari all’offerta.
«Non saprei dire se siano state realizzate troppe case. Fondamentale è la preoccupazione avvertita dal comparto sul reale fabbisogno di abitazioni. In Europa si è visto di tutto. Spagna e Irlanda hanno costruito più della domanda. Noi siamo a una produzione che si assesta intorno all’85%. Ormai non bisogna pensare solo alle nuove famiglie, ma anche alla loro trasformazione. Non solo alle giovani coppie che cercano casa, ma anche ai nuclei familiari che si spaccano e invecchiano».
Un’analisi che però contrasta con la presenza di molte case invendute.
«Spesso è la difficoltà nell’ottenere i soldi a frenare gli acquirenti – aggiunge Carboncini - E il mercato è in difficoltà. A livello provinciale c’è un aumento del 10% delle ore di cassa integrazione rispetto all’anno scorso. E una riduzione delle ore lavorate, nell’edilizia comasca, sempre pari al 10%. E le vendite ne risentono».
Direttamente toccato da questa situazione è Marco Doneda, a capo di un’impresa edile che vive ogni giorno questi problemi. «In effetti si costruisce molto. Ma il mercato non è completamente fermo – dice Marco Doneda – Ovviamente chi acquista preferisce orientarsi sul nuovo. Anche perché ormai si cercano case realizzate con i più moderni principi di risparmio energetico. E chi investe somme anche cospicue, non ha intenzione di comprare alloggi vecchi e da ristrutturare».
Ma non è tutto. «La crisi c’è. Ma si intravede anche qualche minimo segnale di ripresa. In passato – aggiunge Doneda - ho provato a passare anche 15 giorni senza rispondere al telefono». Problemi dunque di recessione e una concorrenza eccessiva.
«In effetti ci sono tantissimi imprenditori nel nostro settore. Ben venga il confronto purché sia corretto. Non è possibile che una persona si alzi la mattina, decida di andare in Camera di Commercio per registrarsi e apra in 24 ore un’azienda».

Fabrizio Barabesi
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Vecchio 15-11-09, 13:54   #6 (permalink)
Io vi IMUnizzerò
 
L'avatar di housecrash
 
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Ottimo, ora non parlano più di immigrati che risollevano il mercato e nemmeno del pregio che tiene.

Il nuovo slogan è "l'egoismo ci salverà"

E' un mercato alla frutta

Buon Natale e Felice Anno Nuovo
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Vecchio 15-11-09, 14:05   #7 (permalink)
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Massi' dai, aiutiamoli a costruire altro invenduto; tanto prima o poi le banche si decideranno a finanziare mutui quarantennali per 50mq a 300K euro ai divorziati che si sono visti raddoppiare le spese dopo la separazione.

Quante cose si imparano dalle analisi socio-economiche dell'Ance, questi si che sono professionisti seri che hanno studiato, frequentato corsi di specializzazione e stanno preparando il futuro della nostra societa'.
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Vecchio 18-11-09, 14:00   #8 (permalink)
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Piano casa. Rilanciare il decreto per la semplificazioni sulle procedure

Emergenza nazionale: bisogna costruire ancora, ... e subito

da consulenzaimmobiliare
novembre 18th, 2009

Urge un provvedimento nazionale per la semplificazione delle procedure del piano casa perché questa è un’emergenza nazionale. Il provvedimento nazionale per la semplificazione delle procedure del piano casa è urgente anche perché è evidente che non bastano le leggi regionali a mettere in moto gli interventi.

O con un’iniziativa del governo o con un’iniziativa del Parlamento su corsia preferenziale occorre riprendere i contenuti del testo accantonato. Totalmente d’accordo con il rilancio del decreto semplificazioni il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, che ha ribadito per le opere pubbliche finanziate dal Cipe e per il piano casa l’urgenza di passare dalla fase della carta a quella operativa.

<<Se il problema è accelerare interventi che altrimenti sarebbero spalmati in 24 mesi – dice Buzzetti – il governo potrebbe prevedere un incentivo fiscale per i primi sei mesi>>.

Questi interventi potrebbero essere registrati come materia da convegno se non ci fosse contemporaneamente una forte spinta ad accelerare l’attuazione del piano casa che arriva direttamente dal governo. Bisognerebbe capire cosa non sta funzionando nel piano casa. Perché, in altre parole, gli interventi previsti dalle leggi regionali impiegano tanto tempo a tradursi in cantieri. Tre le regioni inadempienti: Campania, Calabria e Molise.

Ma i ritardi del piano casa non possono essere addebitati solo alle inadempienze delle tre regioni che non hanno ancora varato la legge. Il punto è che il piano casa non funziona come stimolo anticongiunturale neanche nelle regioni che sono partite per prime: in Toscana sono qualche decina le domande presentate nonostante la legge sia di aprile.

Nessuno contesta oggi gli strumenti messi in campo dalle leggi regionali ed è difficile che il governo assuma iniziative presso la Consulta per contestarle (fa eccezione il fascicolo del fabbricato inserito nella legge del Lazio). Comunque il piano casa c’è ed è, di fatto, operativo. In questa direzione vanno i due segnali lanciati all’Ance: un incentivo fiscale ad hoc e il decreto legge di snellimento delle procedure.

A bloccare il decreto era stato l’intervento del presidente della Repubblica sulle norme per le aree vincolate, bocciate dal consiglio superiore dei beni culturali, e la richiesta delle regioni di incentivi per l’adeguamento alle norme antisismiche. Sui beni culturali c’era già stata la marcia indietro e si era trovato un punto di equilibrio. Quanto agli incentivi per l’adeguamento antisismico, Buzzetti invita le regioni a desistere per affrontare la questione in altro provvedimento.

Fonte: Ance
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Vecchio 26-11-09, 12:04   #9 (permalink)
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Condòmini e proprietari di casa, raddoppiano gli oneri

da quotidianoimmobiliare
26/11/2009 Roma

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “Il Governo non trova 200 milioni per risolvere il problema degli affitti ai disagiati. Prepara, nel contempo, un provvedimento per la polizza obbligatoria anticalamità. Insomma, non fa quello che era nel programma della maggioranza, e fa – invece – quel che non era nel programma. In entrambi i casi, ne faranno come al solito le spese, oltre che gli inquilini, condòmini e proprietari di casa, gravati di un nuovo onere, che si aggiunge a quanto essi già pagano ai Consorzi di bonifica allo stesso identico scopo."
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Vecchio 02-12-09, 20:44   #10 (permalink)
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Edilizia in ginocchio, Federcostruzioni guarda alla Finanziaria

Citazione:
Una crisi devastante. L’industria italiana delle costruzioni è in ginocchio. Tutti i suoi comparti produttivi, dalle imprese realizzatrici ai produttori di laterizi, dal legno al vetro, dal calcestruzzo alle macchine di cantiere, dall’impiantistica alla chimica. Per non dire delle società di ingegneria. Tutti hanno visto ridursi drasticamente attività, fatturati e di conseguenza l’occupazione
Citazione:
la crisi della metà degli anni Novanta – da molti considerato un momento di forte difficoltà economica - abbia visto una riduzione in tre anni del 10%. Oggi siamo a tre volte tanto in un arco di tempo più ridotto.” Per Buzzetti “il fattore che caratterizza questa crisi è la rapidità
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