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Svezia, sale il rischio di una bolla immobiliare
da valori.it
05/11/2009
La banca centrale svedese potrebbe lasciare invariati i tassi di interesse, ai minimi storici, per un altro anno. E questo potrebbe alimentare una bolla nei prezzi del mercato immobiliare nella principale economia scandinava. A lanciare l’allarme - riferisce l’agenzia Bloomeberg - sono alcuni economisti e analisti.
Il più antico istituto centrale d’Europa, la Riksbank, potrebbe mantenere infatti bloccati i tassi allo 0,25% fino all’autunno del 2010, al fine di mantenere invariati gli stimoli ai prezzi al consumo dopo sei mesi di deflazione. Questo però potrebbe provocare ripercussioni sul mercato immobiliare. Secondo l’istituto erogatore di mutui SBAB, sussiste «il rischio della crescita di una bolla speculativa, che potrebbe anche esplodere».
La Riksbank risponde dicendosi convinta che i proprietari di immobili svedesi possano ricevere benefici maggiori dal mantenimento di un costo del denaro a livelli bassi. La prova - prosegue la banca centrale - sta nel fatto che il 66,9% dei nuovi mutui sottoscritti a settembre è basato su tassi variabili, rispetto al 41,6% dello stesso periodo di due anni fa. La ripresa del comparto immobiliare ha provocato la crescita del 3% dei prezzi nei tre mesi terminati lo scorso 30 settembre, rispetto al trimestre precedente. Nell’area di Stoccolma, in particolare, la crescita si è attestata su un +5%.
Lo stesso ministro delle Finanze, Anders Borg, ha avvertito ieri che il mercato immobiliare costituisce «un serio rischio» per l’economia nel medio termine, aggiungendo che è necessario un monitoraggio «molto, molto prudente» sulla situazione.
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