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Gli incentivi per il "housing sociale" a milano
da milanoweb
01/11/2009
Bonus volumetrico per chi vende alloggi a meno di 2 mila euro/mq. Switch tra 'affitto' e 'acquisto'
Approvato venerdì, 30 ottobre 2009, dalla Giunta-Moratti, il documento programmatico che disciplina gli accordi convenzionali del Comune sul tema dell'abitare.
Lo scritto stabilisce le regole per i nuovi accordi di 'social housing' che consentiranno ad ogni operatore immobiliare di vedere incrementati i propri "diritti edificatori" (da un indice di 0,65 a 1), a patto che il bonus sia destinato a tipologie abitative sostenibili.
Il premio "volumetrico" è riservato sia a chi costruirà alloggi da vendere a meno di 2.000 euro/mq. sia a chi realizzerà alberghi low-cost o edifici 'container' che possano offrire una sistemazione temporanea non solo ai 'senzatetto', ma anche a quanti si fermano a Milano, per studio o lavoro o altro, solo per un periodo "limitato".
Con questa nuova strategia il Comune conta di sviluppare un reale mercato immobiliare a prezzi contenuti e, attraverso l’introduzione della "formula del riscatto", renderà possibile per gli inquilini di "trasformare" il canone d’affitto in una rata per l’acquisto dell’alloggio. Il "concetto" è, di per sè, molto interessante, ma, per valutare (da intendere 'giudicare') il concreto "vantaggio" dell'operazione dovremmo conoscere l'algoritmo della formula proposta. Solo allora potremmo individuare 'dove' c'è convenienza...
L’assessore allo Sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, ha dichiarato: "Garantiremo alla città un mix abitativo completo, con spazio a soluzioni di basso costo. Non c’è un'altra città in Italia che ha definito con la stessa chiarezza cos’è l’housing sociale. Il provvedimento che abbiamo adottato è il completamento del lavoro che stiamo facendo con il Piano di Governo del Territorio per garantire a Milano la presenza di funzioni abitative, definitive o temporanee, che ora non esistono. Non è un segreto per nessuno che in città mancano alloggi in vendita sotto i 2 mila euro al metro quadro e alloggi in affitto a prezzi accessibili"
– ha continuato Masseroli - “Ma mancano anche le case per studenti, non esistono alberghi low-cost: tutte funzioni in presenza delle quali i giovani e le nuove famiglie non scapperanno più in altri comuni. Questa delibera dà ordine al concetto astratto di 'housing sociale' e offre la possibilità ai giovani e alle famiglie di accedere all’agevolazione che deriva dall’opportunità di costruire dove il suolo non costa. E’ solo una stima indicativa, ma ritengo che si aprirà la possibilità di costruire 20 mila alloggi nei prossimi 15 anni riservati a chi ha un reddito Isee inferiore ai 40 mila euro e non è già proprietario di un'abitazione".
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