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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Immobiliare- Si vede la ripresa
da bluerating
di Marcella Persola 24-09-2009 16:15 Le transazioni del settore commerciali hanno raggiunto i 1,4 miliardi di euro ma i volumi sono ben distanti dai livelli registrati nel 2004. A confermarlo è un report di Jones Lang LaSalle. ( 2004? )Eppur si muove. O meglio qualcosa si muove. Almeno nel settore immobiliare. A confermarlo il report sul Mercato degli Investimenti Diretti di Immobili Commerciali in Italia pubblicato da Jones Lang LaSalle, il quale conferma che le transazioni immobiliari dirette di asset commerciali in Italia hanno totalizzato €1,4 miliardi nel primo semestre dell’anno, con una riduzione del 30% rispetto allo stesso periodo nel 2008, tornando ad un livello che si assesta sui volumi registrati nel 2004-2003. Per i ricercatori di Jones Lang LaSalle nel mese di giugno abbiamo finalmente visto una ripresa di fiducia da parte degli investitori che hanno deciso di tornare attivi sul mercato, con un numero di transazioni, nel secondo trimestre, in deciso aumento rispetto a quello registrato nei primi tre mesi dell’anno: 23 contro 13 del primo trimestre. (accipicchia! n.d.S. ) Certo i volumi sono ancora bassi se paragonati ai livelli del 2006-2007, ma è positivo il ritorno di fiducia degli investitori. In Italia probabilmente si dovrà aspettare qualche anno prima di vedere nuovamente dei grandi deal come nel 2006-2007, soprattutto per quanto riguarda il segmento office.Infatti l’Italia rimane un mercato di limitate dimensioni, nonostante la sua quota sul totale europeo sia cresciuta dal 3% (H1 2008) al 6% (H1 2009). Ma le speranza sono buone. Nei prossimi mesi il mercato italiano continuerà ad essere dominato da investitori locali, mentre proseguirà la tendenza degli stranieri a vendere per uscire dal nostro mercato e rivolgersi verso mercati più liquidi, trasparenti e con rischi minori (Londra e Parigi). Per gli esperti in Italia, i rendimenti hanno toccato il picco più alto del ciclo di crescita, per tutti i settori immobiliari e la tendenza nei prossimi mesi è quella della stabilizzazione, soprattutto per gli uffici prime, dove le ulteriori diminuzione nei valori attese per i prossimi mesi, saranno imputabili soprattutto alla riduzione dei canoni. ![]() Per Patrick Parkinson, ceo di Jones Lang LaSalle Italia: «Gli indicatori rilevati a metà anno hanno evidenziato l’inizio di una possibile svolta del mercato a livello europeo . In particolare ciò è vero in quei mercati che stanno soffrendo da più tempo le conseguenze della crisi, come per esempio Londra, e dove il mercato stesso è caratterizzato da una dinamica tale per cui i prezzi si sono riallineati più velocemente con le attuali aspettative degli investitori. Il mercato Italiano è sicuramente meno veloce a reagire, e ciò potrebbe risultare in una ripresa più lenta, tenendo i capitali, in particolare quelli internazionali, lontano dal nostro paese ancora per un po' di tempo».
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Real Estate - Istituzionali sempre più attratti dall'immobiliare
da bluerating
di Marcella Persola 16-09-2009 13:45 Secondo European Institutional Asset Management Survey la crescente attenzione verso il real estate deriva dalla ricerca di investimenti meno volatili e più difensivi. Investitori istituzionali sempre più orientati verso il mondo immobiliare. Secondo l'indagine European Institutional Asset Management Survey (EIAMS) del 2009 condotta da Invesco in collaborazione con IPE (Investment & Pensions Europe) mostra che gli istituzionali hanno decisamente abbandonato gli investimenti azionari e i prodotti alternativi come hedge fund e private equity per indirizzarsi verso porti più sicuri. In particolare l'indagine EIAMS 2009 evidenzia una decisa predilezione a investire in Europa e soprattutto la continua ridefinizione degli orizzonti di investimento favorisce in particolare gli asset interni, anche perché gli investitori sono impegnati nel ripristinare il valore dei portafoglio. Analizzando l'investimento complessivo emerge che l'ammontare investito nel settore immobiliare pari al 5% del portafoglio non ha subito variazioni rispetto all'anno precedente, anche se molti investitori hanno manifestato un interesse per aumentare l'esposizione sul real estate. Il settore del real estate è infatti considerato come uno dei principali driver del rendimento assoluto: oltre il 15% degli investitori guarda ad esso, infatti, alla ricerca di total return. E i paesi ove l'investimento nel settore immobiliare è già popolare come la Svizzera (16%), Gran Bretagna e Irlanda (8%) si sono visti affiancare da paesi come il Benelux e Francia che hanno iniziato ad aumentare la propria esposizione sul settore passando rispettivamente da investimenti dell'8 al 9% per il Benelux nel corso del 2008 e dal 2 al 4% per la Francia nel corso del 2008. «Con il diradarsi del polverone sollevato dallo sconquasso dei mercati si sta delineando un'immagine più chiara del posizionamento dei fondi pensione e degli altri portafogli istituzionali europei - ha affermato Yves Van Langenhove, responsabile Institutional Business Benelux & Nordics di Invesco. «Tutti i fondi si sono dovuti piegare ai forti venti che hanno spazzato i mercati, e le scelte di investimento che ne sono derivate non rispecchiano tanto il risultato della prescienza e dei desideri degli investitori, quanto piuttosto l'allocazione imposta dai mercati».
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