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Una casa per tutti
da denaro.it
Un piano rivoluzionario per le case? Si può fare, basta seguire il modello Abruzzo
Carlo Zappatori
L'economia mondiale, dopo la drammatica crisi generata dal mondo finanziario internazionale, sta ricominciando lentamente a crescere, anche se l'elevato tasso di disoccupazione presente negli Stati Uniti ed in tutte le economie maggiormente industrializzate non fa ripartire, in modo adeguato, come sarebbe necessario, la domanda privata di beni e consumi.
La crisi ha determinato il crollo dei prezzi delle abitazioni, in moltissimi Paesi o significative flessioni, in quei Paesi come il nostro, dove quasi il 70 per cento possiede una casa di proprietà. Permangono, tuttavia, nel nostro Paese prezzi troppo elevati per gli immobili per civile abitazione, che impediscono alla maggior parte dei lavoratori a reddito fisso di acquistare una casa, anche con gli attuali tassi bassi dei mutui edilizi.
Nel settore dell'edilizia pubblica popolare il nostro Paese, negli ultimi trenta anni, ha segnato pesanti arretramenti, mentre cresce a dismisura il bisogno delle giovani coppie e di una grande massa di lavoratori, che non potrà mai avere la possibilità di poter acquistare, con i propri risparmi, una casa sul mercato, come avevano fatto i loro padri durante il boom economico. Il Governo Berlusconi, con la sua azione di ricostruzione in Abruzzo, ha dimostrato, sul campo, che costruire case per civile abitazione da assegnare ai cittadini è possibile farlo anche in tempi relativamente brevi, purchè si agisca con i poteri straordinari dello Stato per le emergenze. Il fabbisogno di case popolari, se non sarà soddisfatto in termini rapidi, potrebbe innescare serie tensioni sociali nel Paese che potrebbero sfociare anche in un'emergenza nazionale, a cui non si potrà far fronte con provvedimenti tampone, come si è fatto fino ad ora con scarsi risultati. Provvedimenti di blocco dei fitti hanno infatti un ruolo importante se, in contemporanea, si pone mano ad un grande piano di edilizia pubblica nazionale, realizzato con i poteri straordinari adottati per l'Abruzzo, per costruzione di case popolari da dare in affitto per lunghi periodi, ma di cui, dopo 35 anni di regolare pagamento allo Stato del canone di locazione, l'affittuario diventerà proprietario. Le risorse finanziarie necessarie saranno garantite da un Fondo Rotativo Nazionale, alimentato in parte dai Fondi Pensione pubblici e privati, che avranno la garanzia dello Stato di rimborso integrale del capitale, al termine di un adeguato periodo, e di un tasso di interesse annuo pari a quello praticato per gli investimenti primari dalla Bce. Il Fondo rotativo potrà essere alimentato anche dai proventi di ogni tipo di lotteria per premi non incassati dai vincitori e per 1/10 della quota del monte premi attualmente incassata dall'Erario.
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