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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Infrastrutture
da edilio
04/09/20069 Torino: approvato il progetto per la linea 2 della metro Via libera della Giunta regionale alla linea 2 della metropolitana di Torino, una priorità per il Piemonte deliberata sulla base dello studio di fattibilità redatto dal Comune. La scelta, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale vigente, colloca la linea 2 quale priorità per l’accesso ai finanziamenti previsti dalla legge 133 del 2008 (conversione in legge del decreto anticrisi). Naturalmente, l’entità degli eventuali finanziamenti ed i tempi non sono ad oggi determinati. Tuttavia l’atto della Giunta è fondamentale per consentire l’accesso dell’opera a tale opportunità. “Con questa decisione - sottolinea l’assessore alle Infrastrutture, Daniele Borioli - diamo sostegni concreti all’impegno già ricompreso nell’intesa con il Governo firmata lo scorso gennaio dalla presidente Bresso, che inseriva la linea 2 tra le priorità dell’amministrazione regionale. L’espressione favorevole consente ora al Comune di proseguire con le fasi progettuali, individuando un primo lotto tra Rebaudengo e Regio Parco, che risulta prioritario nell’ambito della profonda trasformazione del complesso trasportistico torinese, che vedrà a breve il completamento del passante tra Lingotto e Stura e della linea 1 della metro, la nuova Torino-Ceres e l’avvio del sistema ferroviario metropolitano. Ci pare infatti importante, proprio mentre prosegue il completamento della linea 1, procedere fattivamente con la programmazione della 2”. Il progetto attuale prevede un tracciato che si sviluppa dalla nuova stazione Rebaudengo sul passante fino all’area di Mirafiori, per una lunghezza complessiva di quasi 15 km, con l’incrocio con la linea 1 all’altezza di corso Vittorio Emanuele II. |
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cav. De Coccius
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Infrastrutture: stato dei lavori in Emilia Romagna
da edilio
07 settembre 2009 Assegnazione del primo lotto dei lavori di ampliamento a tre corsie dell’A14 nel tratto tra Rimini Nord e Cattolica. Prosecuzione dei cantieri della Variante di valico, apertura al traffico entro il mese di settembre della terza corsia dell’A1 nel tratto Casalecchio-Sasso Marconi, realizzazione del nuovo casello di Borgonuovo, collegato alla Nuova Porrettana. “Novità positive – ha sottolineato Alfredo Peri, assessore alla mobilità e trasporti della Regione, alla presentazione di “Cantieri Aperti Emilia-Romagna” – frutto di una strategia condivisa che punta a potenziare e qualificare la rete autostradale della nostra regione, ma anche a rafforzare la ‘relazione’ fra l’autostrada e il resto del sistema viario”. Con l’edizione 2009 di “Cantieri Aperti” Autostrade per l’Italia ha fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle opere sul territorio, con più dell’80% degli interventi affidato alle imprese e oltre il 51% dei chilometri di ampliamento aperti al traffico. In Emilia-Romagna “passa circa l’80% di tutto ciò che si muove in Italia” ha ricordato Peri, che ha elencato alcuni dei “punti di sofferenza” della rete viaria regionale. A partire dal Nodo di Casalecchio, per cui “l’apertura del casello di Borgonuovo potrebbe servire in questa fase transitoria”, prima della concretizzazione dei lavori.Per quanto riguarda la Nuova Bazzanese, dopo la firma della convenzione, si dovrà procedere alla redazione e approvazione del progetto. Poi il Nodo di Rastignano: “Dal governo - ha ricordato Peri - è arrivato un segnale timido, ma positivo: l’opera è stata inserita nel Dpef”. Infine, la nuova Statale 16: “Il progetto c’è - ha concluso l’assessore - , l’abbiamo condiviso. Abbiamo fatto un lavoro importante insieme ad Autostrade, Anas, enti locali. Per noi è questione di interesse nazionale”. |
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cav. De Coccius
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La Germania investe in infrastrutture e sicurezza: nuovi parcheggi e circonvallazioni
da assotir
Lunedi 21 Settembre 2009 Nuove aree di sosta per veicoli pesanti e nuove strade che evitino l'attraversamento dei centri urbani. Così la Germania affronta il problema della carenza di infrastrutture per la sicurezza della circolazione. In Germania è stato dato inizio all'ampliamento delle areae di parcheggio riservate agli automezzi pesanti, che vuole dotare il paese di circa 3.000 nuovi stalli entro il 2009. Secondo le autorità tedesche vi è una mancanza di circa 14.000 posti lungo le tratte autostradali tedesche per il riposo notturno dei conducenti e il governo a Berlino ha pertanto stabilito di provvedere ad una politica di progressivo ampliamento dell'offerta di stalli. A medio termine, e comunque entro il 2015, in Germania, saranno costruiti in tutto 11.000 nuovi stalli per veicoli pesanti in aree appositamente attrezzate. Attualmente vi è in progetto un ampliamento della capacità (50 nuovi posti per gli automezzi pesanti) sull'autostrada A72, nell'area di servizio "Vogtland", mentre sull'autostrada A4, nell'area di servizio "Dresdner Tor" nei pressi di Wilsdruff, l'ampliamento del parcheggio si effettuerà durante l'autunno. Inoltre, nell'area nord orientale della Germania, a Stralsund, è stata aperta una nuova circonvallazione che consente di percorrere le due tratte stradali principali B105 e B194 tra lo Schleswig-Holstein e la Polonia, senza dover attraversare i grandi centri urbani. Il tratto stradale in questione, attorno a Stralsund, è lungo circa km. 3,6. |
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cav. De Coccius
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Spunta un´antica villa imperiale dal terreno del nuovo stadio della Roma
da laRepubblica
Nella zona della Monachina trovata anche una necropoli di Corrado Zunino ( Zunino?)Il progetto stadio della Roma calcio, che oggi sarà presentato a Trigoria, mostra problemi. Urbanistici, territoriali, di sviluppo e di volumi. La Regione Lazio li ha segnalati, il Comune di Gianni Alemanno, che dell´opera è primo sponsor, li ha recepiti preoccupato. La questione più urgente è quella archeologica. Sul terreno di confine del futuro stadio, l´area a sud, in queste settimane sono emersi due siti fin qui conosciuti solo sulle carte: una necropoli romana e una villa di età imperiale. Ecco, lo stadio Sensi sorgerà in sponda destra dell´Aurelia (direzione Civitavecchia), 13° chilometro della consolare, XVIII Circoscrizione. Superato il raccordo anulare, si prende il secondo svincolo "Casal Lumbroso" e a destra dell´insediamento nomade - posizionato sul cavalcavia - s´apre la vasta area collinare di proprietà di Sergio Scarpellini, imprenditore immobiliare: 145 ettari da dedicare al "progetto Roma". Si prevede un insediamento con 800 mila metri cubi di commerciale: l´outlet più grande d´Europa, il terzo store dell´Ikea, ristoranti, bar, due cinema, forse un albergo. ![]() Poi un asilo nido, l´immancabile piscina, campi sportivi esterni. Parcheggi e lago artificiale. Sui lucidi progettuali - e qui la presentazione dovrà fare chiarezza - vengono illustrati anche 650 mila metri cubi di edilizia residenziale. Non è chiaro se il "residenziale" si limiterà alle nuove edificazioni di Massimina, tre chilometri lontano, già previste dal piano regolatore, oppure se a questa "centralità" si sommeranno altri 3 mila appartamenti da edificare sopra il "terreno Scarpellini" oggi classificato come agricolo. Lo stadio Sensi è un´operazione da un milione e mezzo di metri cubi, volumi che si avvicinano a quelli previsti da Claudio Lotito per il contorno dello Stadio delle Aquile sulla Tiberina. Il Wwf (dopo Legambiente e Italia Nostra) attacca: «Per gli stadi si consumerà territorio in nome di interessi esclusivamente privati». La cartografia dell´area interessata dall´impianto della Roma indica su tutti i 145 ettari un "diffuso interesse archeologico": la Soprintendenza potrà allestire scavi e trincee dove riterrà. Non è un caso che sui terreni ai piedi dell´intero progetto siano emersi ritrovamenti di primaria importanza, come sottolinea la responsabile della Soprintendenza Anna Paola Anzidei. Una villa romana di età imperiale e una necropoli con centinaia di scheletri (già trasferiti). «Gli scavi non sono finiti», spiega la funzionaria, «ma trasformeremo una parte dell´area in museo e la villa resterà sotto tutela». Chiusa la fase ritrovamenti, e dopo vent´anni di contestazioni, il Consorzio via Aurelia km 13 potrà portare a termine il suo cantiere residenziale (precedente al progetto stadio e su terreni al confine). Villa e necropoli, però, preoccupano la dirigenza della Roma per il cantierone da allestire sull´altipiano che da via della Monachina sale fino a Casalotti, area del futuro impianto. Domani riunione d´urgenza al ministero dei Beni culturali. (29 settembre 2009) |
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