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#1 (permalink) |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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La parola ai costruttori
Mercato edile migliora ma costruttori europei tiepidi
venerdì 21 agosto 2009 15:09 di Sinead Cruise LONDRA (Reuters) - Gli imprenditori edili sono preparati ad aspettare fino a due anni prima di riprendere i progetti di costruzione nelle maggiori città europee, nel timore che gli ultimi segnali di ripresa non siano maturi. Non lasciandosi influenzare dai segnali di stabilità nel mercato immobiliare, gli imprenditori dicono che i cantieri resteranno chiusi finché non ci sarà un'accelerazione nella ripresa, anche se l'inattività potrebbe danneggiare i profitti e rallentare la ripresa economica in Europa limitando i nuovi spazi per l'espansione delle imprese. "Pensiamo che il momento migliore per consegnare i nuovi progetti sia fine 2013, inizio 2014. Significa tornare sui cantieri intorno a metà-fine 2011", ha detto Ian Morrison, a capo del settore sviluppo di Mayfair e Belgravia alla Grosvenor, la società che gestisce le proprietà del Duca di Westminster. Con poche eccezioni, il mercato degli uffici nei maggiori centri economici europei barcolla sotto il peso dello spazio vuoto, con Londra e Madrid - dicono gli agenti - a forte rischio. Le imprese vulnerabili si stanno liberando del surplus di proprietà mentre tagliano posti di lavoro, limitando ulteriormente le prospettive di crescita degli affitti e dissuadendo le banche dal prestare denaro per progetti ad alto investimento di capitale. L'analista di BNP Paribas Real Estate Stephen Ackroyd dice che l'offerta di uffici è pari a circa 3,3 anni di take-up nei 25 centri europei che copre, contro i circa 2,2 di un anno fa. "L'Europa è in una posizione di oversupply riguardo alla proprietà", ha detto Ackroyd. "I completamenti sono cresciuti del 34% solo nel secondo trimestre 2009 e ci aspettiamo che un altro 1,32 milioni di metri quadri di spazio per uffici sia consegnato per fine anno". Le società immobiliari britanniche Land Securities, British Land e Liberty International hanno tutte rinviato importanti progetti di costruzione di uffici o centri commerciali negli ultimi due anni. Tutte e tre devono ancora annunciare le date in cui riprenderanno questi progetti. "E' molto difficile al momento far tornare i conti per le nuove costruzioni", ha detto l'AD di British Land, Chris Grigg. "Potrebbe cambiare, ma alla fine sul calo degli affitti avrà probabilmente molta influenza come e quando esattamente l'economia si riprenderà, ma al momento (non abbiamo) progetti". La società di servizi immobiliari Jones Lang LaSalle ha consigliato agli imprenditori di riprendere i progetti dalla fine del 2011, quando prevede che i costi di costruzione saranno al minimo. Comunque chi riprende a costruire nel 2011 dovrà essere coraggioso, ha detto Bill Page, a capo dell'ufficio ricerche britannico di Jll: "Le nostre previsioni non mostrano una crescita degli affitti fino al 2012 e alcuna accelerazione nella crescita degli affitti fino al 2013". |
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#2 (permalink) | |
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ScusaMaVadoDiFretta
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 20,436
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Citazione:
il crash americano si è innescato quando l'offerta ha superato i 10 mesi, altro che 39....
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#6 (permalink) |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Fondi immobiliari - Per Rics sono interessati a fare buoni affari
(Faccio notare il thread in cima fa il paio con l'ultima parte di questo articolo gia' postato oggi)
di Marcella Persola (tutti i suoi articoli) Ultimo aggiornamento : 21-08-2009 12:00 Per l'associazione internazionale attiva nel mercato del real estate sono in aumento i distressed sales nel settore commerciale, soprattutto in alcuni mercati come Stati Uniti, e Sud Africa. E anche i fondi iniziano a mostrare interesse nel confronti dei beni pignorati. Aumentano i distressed sales. Secondo RICS, associazione internazionale che raggruppa i più importanti consulenti ed esperti attivi nel settore immobiliare, oltre il 75% dei paesi presi in esame ha registrato nel mercato immobiliare commerciale un aumento delle distressed sales, ovvero delle vendite di proprietà soggette a pignoramento da parte delle banche e valutate a un prezzo inferiore rispetto al valore di mercato. Durante il secondo trimestre del 2009 si è assistito a un importante aumento nel volume delle distressed sales nel mercato immobiliare commerciale, se confrontato con il primo trimestre dell’anno. In particolare i paesi maggiormente coinvolti sarebbero: Sud Africa, seguita da Stati Uniti, Nuova Zelanda, Malesia e Ungheria con i Caraibi, Irlanda, Spagna, Russia e Ucraina a chiudere la top ten. Nel dettaglio per gli esperti dell'associazione nell’ultimo trimestre si è rilevato un incremento del livello di interesse nei confronti di immobili pignorati da parte di fondi specializzati. Tra questi mercati troviamo in prima linea Italia e Gran Bretagna, seguiti immediatamente da Germania, Stati Uniti, Ungheria, Spagna e Irlanda. Una ragione per questo attuale interesse è indubbiamente la riduzione dei prezzi degli immobili, che alcuni di questi paesi hanno registrato fin dall’inizio del credit crunch. Inoltre i rendimenti delle proprietà, confrontati con altre asset class, stanno iniziando a offrire buoni risultati, se comparati alle medie storiche, e potrebbero iniziare ad attrarre gli interessi di player generalmente focalizzati su investimenti di lungo termine come fondi vitalizi o pensionistici. «Nel secondo trimestre del 2009 - commenta Oliver Gilmartin, senior economist di RICS - il numero di immobili pignorati in arrivo sul mercato è in aumento in tutti i paesi a livello internazionale, sebbene la diminuzione di tassi di interesse potrebbe limitare le sofferenze per alcuni proprietari. Il crollo degli affitti e l’aumento delle aziende in fallimento probabilmente porteranno a un aumento dell’incidenza dei pignoramenti nel prossimo trimestre, anche a seguito dei problemi che i proprietari incontreranno nei futuri accordi e dei costi di rifinanziamento che rimarranno elevati». |
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2009
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Ma quali sono i prezzi giusti?
Citazione:
__________________________________ Ma quali sono i prezzi giusti? (Fonte: Economy - di Ilaria Molinari - 08/07/2009) Lo stesso immobile, oggi, può essere oggetto di stime completamente diverse. Perché non ci sono criteri omogenei, accettati e condivisi dagli operatori, come invece avviene nei paesi anglosassoni, più moderni ed efficienti. Ma quando aumenterà il numero di transazioni effettuate da stranieri, anche noi saremo costretti ad adeguarci. ![]() __________________________________ Marco |
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#9 (permalink) | |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Citazione:
) si sono affacciati a questo forum lamentando in modi diversi che siamo poco fruibili o perche' troppo contrapposti e facinorosi o perche' non addetti ai lavori (vero almeno per me) o comuque perche' poco deterministici.Con i presupposti di cui in citazione ... neanche' potrebbe fare miracoli.
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