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#1 (permalink) |
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Io vi IMUnizzerò
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Nomisma: Prezzi e compravendite in calo per il mercato immobiliare
Prezzi e compravendite in calo per il mercato immobiliare
Si comprano meno case in tutta Italia, ma l'effetto della crisi si fa sentire di più al Nord: nei primi tre mesi dell'anno nelle regioni del Nord si è registrato un calo del 20,8% delle compravendite contro il 16,9% del Centro e il 16% del Sud. Scendono anche i prezzi e il crollo interessa tutta la Penisola: in testa Bologna con -7,3%, seguita da Milano con -6,1%, Venezia -5,4%, Firenze -5,3%, Torino -3,4%, calo più contenuto a Palermo (-0,4%) e Roma (-0,6%). Tengono soltanto Cagliari (+3,4%) e Bari (+1,1). A scattare la fotografia sul mercato immobiliare italiano è il Rapporto Nomisma 2009. Per quanto riguarda la compravendita complessivamente fra gennaio e marzo 2009 si sono vendute 135.872 abitazioni con una diminuzione del 18,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Nell'intero 2008 si sono avute 686.587 transazioni con un calo del 15,1%. Al Nord a risentire di più della crisi sono i comuni non capoluogo, cioè le piazze immobiliari di minore spessore e meno liquide che riducono i contratti quasi del 20% (-19,8%) rispetto alle grandi aree urbane, in calo del 15,8%. Anche al Centro l'andamento peggiore è stato nei piccoli centri non capoluogo con un calo del 19,4%, rispetto al -13,2% delle citta capoluogo. La differenza si sente meno al Sud dove la diminuzione nei centri non capoluogo è stata del 16,2% rispetto al -15,3% dei capoluoghi. Si tratta, spiega Nomisma, di cali generalizzati di una tale intensità da farci tornare indietro di 16 anni, addirittura al 1993 cioè all'inizio dell'ultima fase negativa di mercato. Sul fronte dei prezzi, invece, «un dato così negativo non si è mai rilevato sino ad ora, con ben 12 città sulle 13 considerate in cui è sparito il giudizio di incremento dei prezzi». Nei primi sei mesi del 2009 si è avuta, infatti, una flessione dei prezzi del 3,5% (-4,4% in termini reali) portando a due i semestri consecutivi in rosso. «Tutti i mercati sono stati contagiati dall'arretramento dei valori - sottolinea Nomisma - soltanto le piazze meridionali parrebbero stare reagendo meglio alla spinta riflessiva». Alla compressione dei prezzi contribuiscono inoltre anche gli sconti applicati oramai abitualmente all'atto della compravendita e che raggiungono ora quota 13% nella media (si va però dal 9,8% di Padova al 16% di Bari) e con variabilità significativa anche fra le zone di pregio (11,9%) e quelle periferiche (14,3% in media, ovvero circa il 20% in più rispetto alle localizzazioni più prestigiose). «Continua dunque - spiega il Rapporto Nomisma - il progressivo innalzamento del divario fra il prezzo richiesto e quello effettivo e che dovrebbe contribuire sempre più ad agevolare la conclusione degli affari. Anche se i prezzi non paiono essere crollati come invece è accaduto in altri paesi europei, sul nostro mercato è la trattabilità degli immobili che li rende maggiormente alienabili, favorendo l'incontro fra domanda ed offerta». Trattabilità degli oggetti che non risparmia il settore del nuovo, tradizionalmente più rigido rispetto al mercato secondario. Se gli sconti praticati sulle nuove costruzioni erano nell'ordine del 5,2% nel 2007, oggi siamo sul 7,3%: minore quindi è lo sconto praticato, ma l'incremento di periodo è ben del 40%. Nello stesso lasso di tempo, invece, lo sconto sulle abitazioni usate passa dall'11,6% al 13%: il livello assoluto è sicuramente più elevato, ma l'innalzamento è, in proporzione, più contenuto (+12 punti). |
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#2 (permalink) | |
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ScusaMaVadoDiFretta
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 20,436
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
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#5 (permalink) | ||
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Io vi IMUnizzerò
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Citazione:
![]() E' che stanno cominciando a pensare di fare un voletto molto lontano, visto che cominciano a dire certe cose Citazione:
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#6 (permalink) |
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salga a bordo! 'azz
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"Anche se i prezzi non paiono essere crollati come invece è accaduto in altri paesi europei, sul nostro mercato è la trattabilità degli immobili che li rende maggiormente alienabili, favorendo l'incontro fra domanda ed offerta»."
incredibile sembra sentir parlare dei sacerdoti del tempio della cazzuola..... come se questo modo di dire e non dire possa ridurre l'impatto incredibile incredibile incredibile |
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#8 (permalink) |
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mazzate su mazzate
Data registrazione: Sep 2004
Messaggi: 5,196
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
eccoliiiii spettacolo i titoloni grossi, il neretto ecc ecc
![]() comunque c'è anche il vostro amico Breglia con la bolla di domanda![]() Quanto al mercato residenziale, il numero di compravendite, nel primo semestre, è calato di circa il 17% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nel secondo trimestre il calo però è stato meno accentuato rispetto al primo. Anche per la discesa dei prezzi si è avuto un trend analogo: da -4,5% delle quotazioni nel primo trimestre, si è passati a -3,9% nel secondo. «Non si tratta di una inversione del ciclo, ma di segnali che vanno nella direzione positiva. In questa logica va vista anche la forte ripresa della domanda reale con visite, fortemente aumentate, negli uffici vendita dei cantieri e nelle agenzie immobiliari», spiega Scenari Immobiliari. Nella prima parte del 2010 i prezzi dovrebbero restare sui livelli di fine 2009. La maggiore contrazione delle compravendite si è registrata nei piccoli centri e nelle aree metropolitane e ha colpito soprattutto le nuove costruzioni. Anche in presenza di cali dei listini del 20-25%, infatti, non c'è stata una ripresa degli scambi. A frenare questo tipo di compravendite è «il forte irrigidimento sul fronte dei mutui fondiari da parte degli istituti di credito», osserva l'Istituto. Non solo si è ridotta al 60% la quota mutuabile sul valore del bene da comprare, ma le garanzie sono diventate più stringenti. Inoltre i tempi allungati di decisione e poi di erogazione creano ulteriori intralci al corretto funzionamento del mercato. Nelle città il trend è in leggero miglioramento, con quotazioni pressoché ferme ai livelli di un anno fa. Per il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, «a livello generale si sta formando una bolla di domanda sia nelle fasce basse, giovani e immigrati, che in quelle medio-alte, che potrebbe riversarsi sul mercato in presenza di maggiore facilità di credito». E proprio l'accesso al credito resta uno dei fattori chiave per un ripresa del mercato nel 2010. «La diga della banca - spiega Breglia - frena il mercato. Oggi la percentuale mutuabile raramente supera il 60%: non è tanto il problema dei prezzi quindi a frenare i potenziali acquirenti, almeno un milione di persone sarebbero in grado di sostenere oggi la rata del mutuo, ma piuttosto la difficoltà ad accedere al credito». Ma a risollevare le sorti del mercato immobiliare potrebbe essere soprattutto la crescita dell'inflazione: «Se il costo della vita tornerà a crescere, e si tratta di uno scenario molto probabile, s'innescherà la corsa ai beni rifugio, in primis il mattone», conclude il presidente di Scenari Immobiliari. |
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#10 (permalink) |
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salga a bordo! 'azz
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E proprio l'accesso al credito resta uno dei fattori chiave per un ripresa del mercato nel 2010. «La diga della banca - spiega Breglia - frena il mercato. Oggi la percentuale mutuabile raramente supera il 60%:"
prima le banche erogavano oltre il 100%. Corre voce che finanziavano anche la ristruttuazione (se usata) mobili e viaggio di nozze " non è tanto il problema dei prezzi quindi a frenare i potenziali acquirenti, almeno un milione di persone sarebbero in grado di sostenere oggi la rata del mutuo, ma piuttosto la difficoltà ad accedere al credito»." per il passato vera solo la prima considerazione "Ma a risollevare le sorti del mercato immobiliare potrebbe essere soprattutto la crescita dell'inflazione: «Se il costo della vita tornerà a crescere, e si tratta di uno scenario molto probabile, s'innescherà la corsa ai beni rifugio, in primis il mattone»," Anche questo lo sappiamo tutti; resta da stabilire quando..... quì casca l'asino!!!!!!! |
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