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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Mar 2009
Messaggi: 101
Popolarità: 2984382 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
“Settembre Nero” in Lombardia
Settembre Nero in Lombardia
I media continuano a bombardarci ![]() ![]() di notizie inconsistenti sul fatto che il peggio sarebbe ormai passato, accompagnandole con dati incompleti, avulsi dal contesto più ampio, o relativi a periodi troppo limitati per stabilire un trend. A inizio luglio molti giornali hanno parlato, per esempio, di “diminuzione” della cassa integrazione. Non è così, ![]() ![]() purtroppo: sono solo rallentati i ritmi della crescita in termini percentuali, un fenomeno spiegabile da una parte con il fatto che ormai circa il 30% dei lavoratori lombardi è già in cassa integrazione e dall’altra che la cassa integrazione sta in molti casi lasciando il posto ai ben più gravi licenziamenti. ![]() Crolli delle assunzioni Mentre nel primo trimestre si parlava soprattutto di cassa integrazione e ad aprile c’è stato un boom dei rinnovi di quest’ultima, da maggio in poi è evidente una forte tendenza al passaggio ai licenziamenti, alle chiusure e ai fallimenti. Dal punto di vista dell’occupazione non vanno poi dimenticati i dati che parlano di crolli delle assunzioni che nelle varie province sono compresi in media tra il 20% e il 30%. Problemi di liquidità Tra gli altri sviluppi preoccupanti vi sono i sempre maggiori problemi di liquidità delle aziende (sono per esempio molte quelle che sono talmente a corto di soldi da non riuscire a versare gli anticipi degli ammortizzatori sociali) e i segnali di un incattivirsi delle posizioni tra gli imprenditori (per es. aumentano i casi di quelli che si rendono semplicemente irreperibili da un giorno all’altro lasciando i lavoratori di fronte ai cancelli chiusi delle loro aziende). ![]() Ristrutturazioni Continua inoltre a essere forte la tendenza ad avviare ristrutturazioni che comportano delocalizzazioni e quella delle chiusure di aziende per consentire speculazioni sui terreni in grado di generare liquidità. Le indagini delle associazioni degli imprenditori lombardi parlano di crolli abissali del fatturato e degli ordini compresi tra il 40% e il 70% e di un’ipoteca pesantissima sul futuro sviluppo economico dovuta al fatto che le aziende stanno tagliando drasticamente gli investimenti. ![]() “Settembre nero” Ma quello che più preoccupa in questo momento è la totale unanimità delle previsioni di sindacati e datori di lavoro, secondo cui alla fine dell’estate ci sarà un “settembre nero” seguito da un autunno con un’impennata di licenziamenti e chiusure di imprese. ![]() http://www.cobraf.com/blog/default.p...=173770#173770 Commento: ...e qualcuno sostiene ancora che con queste prospettive cupe a fine anno i prezzi delle case non crolleranno.... |
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#3 (permalink) |
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piggish market
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il calo dei prezzi me lo auguro, ma cacchio non per questi motivi, per un rientro dovuto all'assenza del precedente doping, non per le miserie degli altri.
Scusate eh ci tengo. Confidavo in un crollo sistemico lungo fino al 2013, lento e graduale come nei precedenti ritracciamenti, spero assolutamente che non sia dovuto a vendite per cercare liquidità per sopravvivere. |
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#4 (permalink) |
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Io vi IMUnizzerò
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Il fatto è che sta avvenendo proprio quello che speravi. Purtroppo l'economia era tutta dopata dal "credito senza merito", da cui la contrazione dei consumi che porta necessariamente le aziende a tagliare: e come ben sai i tagli solitamente si fanno sulle risorse umane.
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#5 (permalink) |
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piggish market
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no, non speravo che avvenisse così. Speravo che la domanda minore portasse ad una riduzione dei prezzi, ma poteva avvenire anche senza disoccupazione e crisi economica. Ti dirò che già il -20/25 % che ho visto in giro, tra chi vuole vendere davvero, avrebbe accontentato le mie speranze e avrebbe consentito l'acquisto anche a chi prima non poteva permetterselo.
Poi la salita era avvenuta per una corsa alla casa ( alla seconda casa, alla terza casa etc ) di grossi capitali, per una pura bolla immobiliare, come difesa dall'inflazione al 100% nel giro di 5 anni, come deviazione degli investimenti in azioni sugli immobili, non per bolle del credito all'americana. Ultima modifica di Tifoso_Shogun : 08-08-09 alle ore 18:00 |
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#6 (permalink) | |
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ScusaMaVadoDiFretta
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 20,436
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
che poi nel 2006 anche io mi sarei accontentato di uno sconto del 20%, è vero, ma è altra storia... |
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#7 (permalink) | |
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Io vi IMUnizzerò
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Citazione:
![]() La salita era cominciata come dici tu (travaso dal mobiliare all'immobiliare per proteggere il capitale ed alzare i rendimenti, tramite un mercato che era ai minimi), ma poi è continuata con la bolla del credito (2003-2007)
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