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Data registrazione: Nov 2008
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Gabbie salariali al Sud?
SUD: BANKITALIA, CASA SPINGE PREZZI GIU', -16% RESTO ITALIA
(ANSA) - ROMA, 4 AGO - Nel Mezzogiorno d'Italia i prezzi sono decisamente più bassi che nel centro Nord. Questo soprattutto a causa di un livello dei prezzi delle case più bassi. Così la differenza di costo della vita tra Sud e resto d'Italia si attesta al 16-17%. E' quanto risulta dagli 'Occasional papers' dei ricercatori della Banca d'Italia, Luigi Cannari e Giovanni Iuzzolino, che hanno pubblicato un documento sulle 'differenze nel livello dei prezzi al consumo tra Nord e Sud'. "Il costo degli affitti (effettivi e figurativi) nel Mezzogiorno - spiegano da via Nazionale - è pari a circa il 60 per cento di quello del Centro Nord, a parità di caratteristiche qualitative degli immobili, come misurate nell'indagine sui bilanci delle famiglie condotta dalla Banca d'Italia. Attribuendo agli affitti il peso relativo alle spese per abitazione che risulta dall'indagine sui consumi delle famiglie effettuata dall'Istat, e assumendo che i prezzi dei beni e servizi diversi dagli affitti e dai prodotti alimentari, dell'abbigliamento e dell'arredamento non presentino differenze territoriali, si perviene a un indice complessivo del costo della vita che per le regioni del Mezzogiorno è inferiore del 15 per cento rispetto a quelle del Centro Nord. In altri termini, i divari osservati nei prezzi di un insieme di prodotti che rappresentano poco meno del 60 per cento della spesa delle famiglie implicano un divario di costo della vita di circa il 15 per cento tra Nord e Sud". Incide anche il costo dei combustibili e dell'energia, "che risulta di poco superiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord (2,2 per cento); quello dei servizi è invece inferiore del 15 per cento. Queste categorie di spesa rappresentano rispettivamente il 5 e il 38 per cento della spesa complessiva delle famiglie. Includendo anche queste componenti nel calcolo dell'indice del costo della vita si perviene a una stima del divario tra Centro Nord e Mezzogiorno dell'ordine del 20 per cento. Se si assume che i prezzi dei servizi rilevati dal ministero dello Sviluppo Economico siano rappresentativi solo di alcune componenti di spesa per servizi (sanità, riparazioni, altri beni e servizi, voci che assorbono il 16 per cento della spesa) e che per i restanti prodotti non vi siano differenze territoriali (l'insieme delle voci per le quali si assume uniformità di prezzo nel territorio è in questo caso pari al 22 per cento della spesa), l'indice complessivo del costo della vita risulta pari a 89,3 nel Mezzogiorno e a 107,8 al Centro Nord; nelle regioni meridionali il livello dei prezzi è del 17 per cento inferiore a quello del Centro Nord. Incorporando il maggior onere nel Mezzogiorno rilevato per i premi di assicurazione dei mezzi di trasporto, tale valore scende al 16,5 per cento circa". (ANSA). SUD:BANKITALIA;CALDEROLI,BUSTE PAGA PARAMETRATE A COSTO VITA MINISTRO LEGA RILANCIA GABBIE SALARIALI, VIVERE A SUD COSTA MENO (ANSA) - ROMA, 4 AGO - Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha preso spunto dai dati diffusi da Bankitalia, che fotografano il costo della vita al Sud inferiore di circa il 16-17% rispetto al Nord, per rilanciare le proposte della Lega Nord di buste paga parametrate all'effettivo costo della vita. "Alla luce della volontà espressa dal governo - spiega Calderoli - di affrontare, una volta per tutte, la questione meridionale, anche attraverso la fiscalità di vantaggio, e ritenendo altrettanto necessaria e urgente la risoluzione della questione settentrionale, è evidente che andrà posta attenzione alle nostre proposte riguardanti le buste paga parametrate sul reale costo della vita nelle diverse aree del Paese". (ANSA). |
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#5 (permalink) |
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Io vi IMUnizzerò
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Bankitalia: al Sud prezzi più bassi del 16,5% rispetto al Nord
Il livello dei prezzi nel Mezzogiorno è più basso di circa il 16,5% rispetto al Centro-Nord. È il risultato più significativo di uno studio realizzato da due economisti della Banca d'Italia (Luigi Cannari e Giovanni Iuzzolino) su 'Le differenze nel livello dei prezzi al consumo tra Nord e Sud'. Un divario in cui - secondo i ricercatori - pesa soprattutto la differenza nel costo degli affitti, che al Sud è circa il 60% di quello del Centro-nord. "Se si assume - spiegano gli economisti in questo Occasional paper pubblicato nelle 'Questioni di economia e finanza' - che i prezzi di alimentari, abbigliamento e arredamento (ai quali è attribuibile circa un terzo della spesa per consumi delle famiglie) siano i soli a presentare differenze nel territorio, il costo della vita nel Mezzogiorno risulta inferiore di circa il 3% rispetto al Centro-nord". Il costo degli affitti, invece, "nel Mezzogiorno è pari a circa il 60% di quello del Centro-nord, a parità di caratteristiche qualitative degli immobili. Attribuendo agli affitti il peso relativo alle spese per abitazione che risulta dall'indagine sui consumi fatta dall'Istat, e assumendo che i prezzi dei beni e servizi diversi dagli affitti e da alimentari, abbigliamento e arredamento non presentino differenze territoriali, si perviene a un indice complessivo del costo della vita che per le regioni del Mezzogiorno è inferiore del 15% rispetto a quelle del Centro-nord". In altri termini, "i divari osservati nei prezzi di un insieme di prodotti che rappresentano poco meno del 60% della spesa delle famiglie implicano un divario di costo della vita di circa il 15% tra Nord e Sud". Il costo dei combustibili e dell'energia - evidenziano poi gli economisti di Palazzo Koch - "risulta di poco superiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro-nord (2,2%); quello dei servizi è invece inferiore del 15%. Queste categorie di spesa rappresentano rispettivamente il 5% e il 38% della spesa complessiva delle famiglie". Includendo anche queste componenti nel calcolo del costo della vita, "si perviene a una stima del divario tra Centro-nord e Mezzogiorno dell'ordine del 20%". Tuttavia, "se si assume che i prezzi dei servizi rilevati dal ministero dello Sviluppo economico siano rappresentativi solo di alcune componenti di spesa per servizi e che per i restanti prodotti non ci siano differenze territoriali, l'indice complessivo del costo della vita risulta pari a 89,3 nel Mezzogiorno e a 107,8% al Centro-nord; nelle regioni meridionali il livello dei prezzi è del 17% inferiore a quello del Centro-nord". "Incorporando il maggior onere nel Mezzogiorno rilevato per i premi di assicurazione dei mezzi di trasporto - concludono gli studiosi di Bankitalia - tale valore scende al 16,5% circa. Questa stima appare preferibile sotto il profilo metodologico, perchè si tiene conto di rilevazioni dirette degli affitti e dei prezzi dei servizi e si effettuano aggiustamenti per la qualità dei prodotti". |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2009
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Al Sud se hai un lavoro decente, comprare casa è l'ultimo dei problemi, io conosco tante famiglie alcune mono reddito che vivono in case molto più decenti del centro nord e non hanno da strozzarsi con mutui secolari x avere un tetto di proprietà!
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Dowshifting
Data registrazione: Apr 2009
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Citazione:
La qualita' abitativa e' un discorso anche culturale non solo economico. Bisognerebbe pretendere spazio e qualita' e non piegarsi al modello "pollo in batteria" che propinano nelle grandi citta |
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