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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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L'immobiliare alberghiero
da LaStampa
Hotel in crisi, addio anche al Jolly Il Jolly Hotel Ligure in piazza Carlo felice Grandi hotel in crisi Presenze giù del 35% Torino Meno 35 per cento di camere occupate. Grandi alberghi incerti fra il gettare la spugna e il sacrificio di una stella pur di poter accogliere i congressisti che non possono più viaggiare a «top level».È un’estate di resa dei conti per gli hotel più chic della città. Semivuoti, orfani di eventi come quello olimpico ormai sempre più lontano, navigano davvero in acque difficili. Al punto che nessuno, fra gli addetti ai lavori, è pronto a scommettere sulla sopravvivenza a lungo termine di realtà come il Turin o il Golden Palace. E nonostante ieri, la compagnia alberghiera Turin Hotels International (THI), presieduta da Amato Ramondetti, si sia affrettata a precisare «che l’azienda alberghiera “Turin Palace” è unicamente legata a THI in virtù di un accordo di commercializzazione sino al 31 ottobre e che il “Golden Palace” non ha mai inteso né intende alienare la proprietà», sul destino degli hotel più centrali e lussuosi si addensano nubi sempre più nere. Se il Turin Palace di via Sacchi da ottobre sospenderà la sua attività per lavori di ristrutturazione (e non è ancora dato sapere se e con quale destinazione d’uso riaprirà), il Jolly Hotel Ligure di piazza Carlo Felice risulta ufficialmente in vendita. «La struttura - spiegano all’Ip immobiliare - è stata messa sul mercato da qualche tempo. Ed anche se attualmente la destinazione d’uso è quella alberghiera, abbiamo chiesto al Comune di realizzare una variante per poterne ricavare alloggi». Motivo? Sempre il solito, quello che già mette in crisi città dal richiamo turistico forte come Firenze e Roma: la gente ha meno mezzi per muoversi e taglia le spese. O, nel migliore dei casi, accorcia il tempo di soggiorno. E le camere si svuotano. Sino, come nel caso del Jolly Hotel Ligure (che fa parte del gruppo NH Hotel), a gettare la spugna. Anche perché la concorrenza fra i nuovi alberghi (12.500 camere contro le 7 mila scarse degli anni precedenti al 2006) è sempre più serrata e agguerrita. Non dimentichiamo, infatti, come fa notare il presidente di Federalberghi Alessandro Comoletti, che in occasione delle Olimpiadi sono nati ben quattro nuovi 5 stelle sotto la Mole: l’Art & Tech, l’Ac Hotel, il Principi di Piemonte e il Golden Palace. E presto dovrebbe aprirne uno nuovo - alla faccia della crisi - in piazza Carlina nell’ex casa Gramsci rilevata dalla Galileo Immobiliare. Sempre se, come si commentava ieri a Palazzo Civico, qualcuno alla fine non mendichi una variante di destinazione d’uso per ricavarne più remunerativi alloggi. Riassumendo: il Turin Palace di via Sacchi che chiude per restauri (e i lavori dureranno almeno 18 mesi), il Jolly Hotel Ligure di piazza Carlo Felice che chiuderà presto e per sempre i battenti, il prestigioso Golden Palace che paga con difficoltà gli stipendi dei propri dipendenti. E le tre stelle Michelin di Torino neo-capitale turistica, per ora stanno a guardare. |
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