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Data registrazione: Jul 2009
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Il mattone non ' balla' piu' : Prezzi reali in retromarcia
IL MATTONE NON ' BALLA' PIU' : PREZZI REALI IN RETROMARCIA
Repubblica - 14 luglio 1993 pagina 40 sezione: ECONOMIA BOLOGNA - Tempi duri per il mercato immobiliare. Le compravendite sono in caduta libera: nel secondo semestre del ' 92 il numero delle compravendite è diminuito del 20,2 per cento. E iniziano a perdere colpi anche i prezzi: nel periodo novembre-maggio sono cresciuti in media soltanto dell' 1,2 per cento, ben al di sotto dell' inflazione. Ma nelle zone di pregio si registrano già tracolli che, a Roma e Milano, sfiorano il 30 per cento. Il quadro, tutto a tinte fosche, è stato tracciato dall' Osservatorio di Nomisma sul mercato immobiliare, che ha presentato ieri il secondo rapporto quadrimestrale del ' 93. "Tutto il mercato delle costruzioni - ha spiegato Gualtiero Tamburini, responsabile dell' Osservatorio - è coinvolto da questa crisi che sembra destinata a durare almeno fino alla fine dell' anno". Tre i fattori che l' hanno determinata: "Per il ' 92 era prevista la fine del ciclo espansivo durato più di sette anni. La recessione e la conseguente caduta dei consumi hanno ulteriormente peggiorato la situazione. La politica fiscale del governo poi ha fatto il resto". La scure congiunta di Ici e Isi, racconta Nomisma, ha annullato infatti l' eventuale redditività di qualsiasi investimento immobiliare. L' edilizia residenziale, così, langue. "Le cooperative - racconta il Rapporto - segnalano che è possibile appaltare lavori ai prezzi nominali del 1989, un 20-30% in meno in termini reali". L' edilizia per le attività economiche, con le aziende che hanno bloccato ormai da tempo qualsiasi investimento, è ferma. Quadro ancor più negativo per i lavori pubblici avviati alla paralisi. "Dopo un inizio d' anno positivo - spiega Tamburini - dall' aprile ' 92 è tutto fermo". Durante il primo trimestre ' 93 si è registrato, rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente, un crollo del 52 per cento per quanto riguarda gli importi. Complessivamente secondo l' Ance la flessione del settore costruzioni dovrebbe raggiungere il 4,2 per cento, calo che vuol dire 14 mila miliardi di reddito e 156 mila posti di lavoro in meno. Ma la frenata più brusca l' hanno subita le compravendite. "Negli ultimi sei mesi del ' 92 - racconta Tamburini - la riduzione media è stata del 21,5 e del 23,8% per i comuni capoluoghi. Su base annua sono state 465 mila, contro le 550 mila del 1991: siamo tornati sotto i livelli del 1985". Un mercato quasi alla paralisi, insomma, che non dovrebbe però subire ulteriori battute d' arresto durante il ' 93. Scenderanno invece ancora, secondo Nomisma, i prezzi che già nel secondo semestre hanno subito sensibili variazioni. L' incremento medio, ridotto all' 1,2 per cento, è rimasto ben al di sotto dell' inflazione. Sono spariti i "picchi": nelle aree di pregio e nei centri storici si sono registrati tracolli fino al 30 per cento. Tra le variazioni semestrali negative, la più consistente si è registrata a Bologna con un calo del prezzo nominale del 4%, seguita da Palermo (-3,4), Milano (-2,2) e Catania (-1,8). Tra le città in controtendenza Venezia e Mestre, dove i prezzi sono aumentati dell' 8,7%, ma solo perché erano rimasti fermi nel semestre precedente. Si allarga inoltre la forbice tra il prezzo domandato dal venditore e quello pattuito, passando da valori inferiori all' 11 al 16%. "Il calo dei prezzi - spiega Tamburini - è dovuto al calo della domanda, non ad un eccesso di offerta. Per questo, pur proseguendo presumibilmente per tutto il ' 93, non dovrebbe portare ad un vero e proprio crollo come quello che ha travolto gli immobiliaristi di New York e Londra, anche perché in Italia il numero dei mutui garantiti da immobili è tra i più bassi nel mondo". Ancora più nera la dinamica dei prezzi per negozi e uffici, negativa anche in termini nominali (rispettivamente -2,2 e -0,4%) durante l' ultimo semestre. Mercati congelati: si muove qualcosa soltanto sul fronte dei centri commerciali, che entrano ora nella fase di crescita, e degli affitti. "La liberalizzazione in atto - spiega Tamburini - ha portato ad un aumento delle locazioni, durante il ' 92, dell' 1,6 per cento. I patti in deroga si stanno affermando: al 31 maggio ne sarebbero stati firmati almeno 66 mila. - STEFANO VEZZANI IMMOBILI, PERCHE' I PREZZI PER ORA NON RIPARTIRANNO Repubblica - 30 settembre 1996 pagina 16 sezione: AFFARI & FINANZA GLI agenti immobiliari non hanno più nemmeno gli occhi per piangere. Nel 1996 la crisi del mattone ha raggiunto il culmine: non si erano mai venduti così pochi immobili e a prezzi così bassi. Il crollo delle compravendite ha per la prima volta toccato anche l' attività dei notai, dove si è registrato un aumento-record del ricorso alla Cassa come integrazione di reddito a chi non raggiunge un livello minimo di affari. La situazione è davvero disastrosa: negli ultimi quattro anni - dopo il boom del periodo 1989-91 - i prezzi sono scesi, soprattutto nelle grandi città, anche del 40-45 per cento. Con buona pace di coloro che hanno acquistato ai prezzi massimi...... L'articolo poi mette in luce i motivi per cui non si avrà una ripresa del mercato immobiliare nel breve periodo: I motivi che spingono a escludere nel breve medio termine una ripresa del mercato immobiliare sono però svariati. "Ad esempio - dice De Cecco - siamo di fronte a un declino dell' inflazione, anzi, di più: siamo di fronte a un passaggio da uno scenario inflazionistico a uno di stabilità dei prezzi. E come si sa, quando i prezzi sono stabili viene meno la domanda di case per beni-rifugio, la quale non è una componente secondaria della domanda totale". Altri elementi gettano acqua sul fuoco delle compravendite e delle quotazioni. "Il blocco dei salari negli ultimi anni - dice ancora De Cecco - ha tolto un 25 per cento almeno del potere d' acquisto a chi ha un reddito fisso. Anche i possessori di redditi autonomi hanno sofferto, e quindi adesso c' è poca liquidità da investire in immobili. E ancora: nascono sempre meno figli, si formano sempre meno famiglie, e il patrimonio immobiliare complessivo rimane lo stesso o aumenta. Anche questo è un elemento che gioca a sfavore di una ripresa delle compravendite e dei prezzi. |
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Member
Data registrazione: May 2002
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la popolazione col saldo immigrati è aumentata, le famiglie sono piu' piccole per la frammentazione ( i single sono diventati una enormità ) e quindi occorrono piu' case. saluti |
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Data registrazione: Mar 2009
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Con la crisi, crollano gli acquisti: -40% nel primi sei mesi del 2009. Il rapporto di Scenari immobiliari... Marco |
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House of cards
Data registrazione: Jun 2008
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TG3 Regionale Emilia Romagna Presidente di Nomisma...intervista a Gualtiero Tamburini..al TG3 Regionale....ora non nega più....^^ Titoli del Tg: "Calano i Prezzi delle Case in Emilia Romagna , a Bologna Addirittura Crollano -7,3%." Servizio: "Diminuisce il Costo delle Case , lo rivela l'Osservatorio Immobiliare di Nomisma , secondo cui nei primi 6 mesi del 2009 a Bologna si è registrato il Dato Peggiore degli Ultimi Anni , i Prezzi più Bassi non bastano però a fare ripartire la compravendita anche essa in calo." "Mai cosi in Calo i Prezzi delle Case , secondo l'Osservatorio Immobiliare di Nomisma , a Bologna , ma la Tendenza è abbastanza Uniforme in tutta la Regione , negli ultimi dodici mesi i Prezzi delle abitazioni sono Scesi del 7,4% , la Diminuzione è Omogenea in tutte le aree , dal -6,6% nelle Zone di Pregio , al -8,3% nelle Periferie." "Questo andamento dei Prezzi ha un Segno molto più Negativo a Bologna che nel resto d'Italia , -7,4% il dato nel Capoluogo Emiliano , -3,7% la Media Nazionale. In Flessione anche il Numero delle Compravendite e quindi pure il Fatturato Immobiliare , in linea con il Trend Italiano. Intervista a Tamburini - Presidente Nomisma : "La Previsione è che su quest'anno ci sarà un Calo di Occupazione nell'ordine delle 300.000 unità , che è un Calo piuttosto Consistente ,naturalmente se il Merato riprenderà si potrà recuperare , c'è una forte attesa sul fatto che possano essere adottati provvedimenti che aiutino questa ripresa. Un Ulteriore , ma assai più lieve , Calo dei rezzi è previsto per il 2010 , solo nel 2011 è ipotizzato il ritorno al segno positivo." "Comunque per acquistare una casa , rileva nomisma , occorrono oggi a Bologna , dal massimo di 5.500 € al m2 per le Zone di Pregio al minimo di 2.300 nelle Periferie." Pega |
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House of cards
Data registrazione: Jun 2008
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Poi...
"Aspettando la Vera Retromarcia." Milano Finanza. Quello che parla è l'Analista Immobiliare di Nomisma Luca Dondi , mi sembra chiara la previsione -20/25% : http://www.fiaip.it/Ecostampa/documenti/MXE/MXEER.PDF ![]() Più chiaro di cosi , adesso nel 2009 sembra pure peggio^^ Pega |
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House of cards
Data registrazione: Jun 2008
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Citazione:
....la maggior parte dei rialzisti , anche i più sfegatati , c'erano arrivati a comprendere che , vista la crisi economica in corso e il notevole credit crunch in atto , la prima a scomparire del tutto è stata proprio la domanda d'immobili "da fascia debole" da parte degli immigrati...che tra l'altro era fra quelle in assoluto che faceva più perno sui mutui al 100%.Beh dai il fatto che non vi siano nuovi salvatori all'orrizzonte è ulteriore indice della crisi , potrebbero anche sforzarsi di trovarne di nuovi... Pega |
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