![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
House of cards
Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 3,395
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Bankitalia: La Stretta del Credito non ancora del tutto Emersa
Interessante Articolo del Sole 24 sull'attuale situazione del Credito in Italia a confronto con le precedenti recessione del 1974-75 e nel 1992-93 :
ECONOMIA&LAVORO ILSOLE24ORE.COM Bankitalia: la stretta del credito non ancora del tutto emersa «La restrizione creditizia potrebbe non essere ancora pienamente emersa». È l'indicazione che arriva da un Occasional Paper redatto da alcuni ricercatori del Servizio Studi di Bankitalia, che mette a confronto l'attuale fase di recessione con quelle che hanno colpito l'economia italiana nel 1974-75 e nel 1992-93. In particolare, si legge nel documento, «il rallentamento del credito (-9% nell'arco di 6 trimestri) è al momento inferiore di un quarto rispetto a quello medio delle fasi di restrizione dell'offerta dagli anni settanta», mentre «il calo della componente ciclica del rapporto impieghi/Pil è sinora pari, per misura e durata, a circa la metà di quello registrato in media in quei periodi». Considerando che per molti aspetti la recessione attuale sembra essere peggiore di quelle attraversate in precedenza, il rapporto spiega che «sulla base dell'esperienza passata, è pertanto verosimile ipotizzare che la restrizione creditizia possa proseguire». Sono diversi i fattori alla base della stima sulla prosecuzione del 'credit crunch' ed emergono dal raffronto con le peggiori recessioni degli ultimi 40 anni. Tra le altre cose, pesa l'assenza di stimoli provenienti dalle esportazioni che, a causa della dimensione mondiale della crisi, ha portato ad una «flessione delle vendite all'estero che non ha precedenti nelle crisi del 1974-75 e del 1992-93». Male anche il mercato interno dove «alla marcata contrazione dei consumi di beni durevoli, caratteristica anche di tutte le recessioni passate, si sta aggiungendo quella degli acquisti di beni non durevoli, che aggrava un indebolimento ormai quinquennale». Secondo il centro studi di Bankitalia è un dato negativo «che per misura non ha precedenti nel dopoguerra, sul quale incide soprattutto il prolungato ristagno del reddito disponibile reale delle famiglie, in atto dai primi anni '90 e non riscontrabile nei decenni precedenti, cui si aggiungono le diffuse preoccupazioni sulle prospettive del mercato del lavoro». Infine, spiega lo studio, siamo arrivati alla recessione attuale in condizioni ben peggiori rispetto a quella degli anni '70, scaturita dalla crisi petrolifera, e degli anni '90, nata dalla crisi valutaria: «Il sentiero di sviluppo lungo cui si è giunti alla crisi corrente è decisamente meno sostenuto di quello che ha preceduto tutte le altre recessioni prese a confronto: nella media del quinquennio 2003-07 il Pil è cresciuto a un tasso inferiore alla metà di quello degli anni 1988-92 e pari a un quarto rispetto ai periodi 1970-1974 e 1925-29». http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero 25 luglio 2009 Pega |
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||