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Vecchio 19-07-09, 11:52   #1 (permalink)
cav. De Coccius
 
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Gossip immobiliare

(Solo Terminator poteva riuscire nell'impresa di vendere di questi tempi )

2009-07-17 15:56
Venduta casa natale Schwarzenegger

Comune di Graz vorrebbe farne un museo

(ANSA) - VIENNA, 17 LUG - La casa natale del governatore della California, Arnold Schwarzenegger, vicino a Graz, in Stiria, potrebbe diventare un museo. Il padre di Schwarzy aveva affittato un appartamento al primo piano, ed e li' che e' nato il futuro attore il 30 luglio 1947. La casa e' stata venduta per una cifra sotto i 500.000 euro ad una societa' del Comune di Graz. L'idea di crearvi un museo al piano terra si scontra finora con la destinazione a uso privato degli altri appartamenti dell'immobile.
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Vecchio 19-07-09, 12:46   #2 (permalink)
cav. De Coccius
 
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Berlusconi riorganizza le sue ville

ILSOLE24ORE.COM
di Marigia Mangano

9 Luglio 2009
Le ville di Berlusconi
http://www.multimedia.ilsole24ore.co...b&type=gallery

La mappa delle ville di Berlusconi
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...8-82a1b562fb1d

È un piccolo riassetto, ma aggiunge un nuovo pezzo della Costa Smeralda (e una nuova società) all'impero immobiliare di Silvio Berlusconi che, a dispetto di voci e indiscrezioni, sembra voler rafforzare la sua presenza immobiliare in Sardegna. L'operazione, perfezionata qualche giorno fa, ha sancito il passaggio effettivo di Villa Barbagli – che fa capo all'omonimo gruppo di emittenti locali – alle società del premier, come anticipato dal Corriere della Sera. Si tratta di circa 400 metri quadri sopra Porto Rotondo, con piccolo parco annesso, a pochi metri dalla storica residenza Villa Certosa. Dietro questa compravendita c'è però anche una riorganizzazione societaria.

Tutto ruota intorno a Immobiliare Idra, scrigno delle residenze della famiglia Berlusconi, Villa Certosa inclusa. Proprio la Idra ha rilevato le quote detenute da Alessandra Barbagli, 27 anni, e Davide Barbagli, 33, in una società denominata Il Nuraghe. La transazione è avvenuta a un prezzo di 1,2 milioni di euro.

Con capitale sociale di 12 mila euro, il veicolo a cui fa capo Villa Barbagli (ancora in fase di ristrutturazione) evidenziava al momento della compravendita immobili in costruzione per 643,3 mila euro, finanziamento soci per 549 mila euro e una perdita da conto economico per 52 mila euro. La scelta è stata così quella di rilevare l'intera Nuraghe, e non solo l'immobile, per poi procedere alla fusione per incorporazione di quest'ultima in Immobiliare Idra. Per farlo la finanziaria di Berlusconi non ha proceduto però ad alcun aumento di capitale perché già azionista del 100% di Nuraghe.

La nuova villa acquistata dal premier a Porto Rotondo arricchisce così le proprietà immobiliari della famiglia Berlusconi. Un patrimonio cospicuo, anche se non paragonabile in valore peso specifico a Fininvest, raccolto nella Dolcedrago, a cui fa capo immobiliare Idra, contenitore degli immobili in Sardegna, a Macherio e ad Arcore. Ma, almeno sulla carta, questo business continua a drenare ingenti risorse alle finanze del premier: fino allo scorso anno, i soldi prestati alle finanziarie immobiliari di Berlusconi sono arrivati a quota 259 milioni. E non poteva essere altrimenti se si pensa che "solo" le migliorie agli immobili faraonici in Sardegna, a Macherio e ad Arcore sono costati qualcosa come 19 milioni, senza contare poi l'impianto antincendio allestito ad Arcore (400 mila) e i diversi impianti di allarme e sicurezza (364 mila). Quanto all'assetto proprietario, in posizione di forza c'è Silvio Berlusconi: Dolcedrago è partecipata dal premier direttamente con il 99,5%, mentre uno 0,25% a testa spetta ai due figli, Piersilvio e Marina. Ma non è escluso che proprio qui, nel libro soci della finanziaria, un ruolo potrebbero giocarlo in futuro i figli nati dal matrimonio con Veronica Lario, Barbara Eleonora e Luigi. Magari attraverso la neonata Bel, veicolo costituito da pochi mesi e che, dato l'oggetto sociale, sembra destinato a diventare il mezzo attraverso cui la seconda generazione rafforzerà la presa sul settore immobiliare.

9 Luglio 2009
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Vecchio 19-07-09, 13:23   #3 (permalink)
cav. De Coccius
 
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David Beckham fitta un'isola per amore di Victoria

(Beckham acquista cash a Dubai e affitta isole alle Seychelles; ha capito tutto dalla vita)

da ciao people magazine

Per il decimo anniversario di matrimonio, David Beckham ha deciso di festeggiare in modo particolare: fittare un'intera isola delle Seychelles e passare un week end romantico in compagnia della moglie Victoria
Ah, l'amour.

Per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio con la moglie Victoria, David Becham non ha badato a spese.

Per l'occasione, infatti, durante lo scorso week-end, il calciatore del Milan ha deciso di fare le cose davvero in grande. Non bastava affittare una semplice stanza di lusso di un rinomato albergo, meglio un'intera isola delle Seychelles. E così è stato.

'North Island', questo il nome dell'incantevole posto scelto dalla coppia vip per rinverdire il loro amore (foto), è costata non poco al bel calciatore inglese: ben 100.000 sterline (circa 116mila €).

All'altezza della situazione, ovviamente, anche la cassa di vino francese da quasi 600 € con la quale la coppia ha brindato all'anniversario nella giornata di sabato. A disposizione, inoltre, altri confort quali: uno chef personale, staff dedicato, elicottero e yacht. Il tutto senza i figli, per l'occasione affidati ai nonni.

Voci maliziose dicono che il calciatore si doveva far perdonare qualcosa da Victoria. La coppia, recentemente, era stata infatti data anche in crisi.

Alessandro Fedele
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Vecchio 19-07-09, 13:29   #4 (permalink)
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E ora la Costa Smeralda rivuole l'Aga Khan

da Corriere della sera

I proprietari di appartamenti e ville all'attacco: troppo americana con Barrack. La replica: «Stiamo lavorando»

Tom Barrack
PORTO CERVO — «Baracche, tendoni, spiagge sporche diventate bazar di mercanti abusivi, parcheggio selvaggio che distrugge la natura, ecomostri… ». Un tratto di litorale abbandonato in un'anonima periferia urbana? No, è la Costa Smeralda, paradiso (perduto, pare) delle vacanze vip. E a descriverla così sono 400 proprietari di ville e appartamenti. La loro associazione ha scritto una lettera agli amministratori del comune di Arzachena e del Consorzio, supercondominio fra i più esclusivi al mondo del quale fanno parte i 3500 che posseggono residenze, alberghi e esercizi commerciali nel «regno» creato quasi 50 anni fa da Karim Aga Khan, 49˚ imam dei musulmani ismailiti. Nostalgia del principe che 10 anni fa, deluso dai rinvii della Regione Sardegna ai suoi progetti, passò la mano al colosso alberghiero Sheraton? Insofferenza verso la troppa americanizzazione, attribuita all'attuale proprietario, il finanziere californiano Tom Barrack? Così pare. «Una volta c'era la Costa Smeralda, un posto speciale — esordisce la lettera — sinonimo d'eccellenza, ammirata e invidiata da tutto il mondo. Ma ora per volontà o per in*capacità di chi dovrebbe proteggerla, la vediamo soggetta a banalizzazione e degrado».

Fra i 400 ci sono uomini d'affari italiani e stranieri, imprenditori della moda, del settore vinicolo, avvocati, notai, medici. Qualche nome (Magli, Abate, Pasqua) filtra. L'architetto Enzo Satta, fra i collaboratori più stretti dell'Aga Khan, sottolinea: «È un’associazione di persone da sempre gelose della loro e dall’altrui riservatezza». Satta è fra gli autori del master plan presentato dell'Aga Khan, prima della vendita alla Shera*ton: «Ma il principe Karim con la lettera dei 400 non c’entra».

Decadenza, declino, degrado. «Una volta le spiagge erano bianchissime e pulite, ogni mattina all’alba squadre di operai rastrellavano gli arenili — spiega Satta — ora c'è molta sporcizia e c'è un'invasione di file d'ombrelloni da affittare, chioschi e punti ristoro. La Regione Sarda ha dato troppe con*cessioni. In altri tempi il Con*sorzio Costa Smeralda l’avreb*be impedito…».

Fra le novità contestate il Billionaire Rubacuori, dependance (ristorante e bar) sulla spiaggia di Capriccioli della più nota discoteca in collina. Ma a protestare non sono i 400 dell'Apics. Gli abituali frequentatori della baia contestano una decina di gazebo; per fermarli è dovuta intervenire la polizia. A capo della «rivolta» un carpentiere di Arzachena, che ha raccolto qualche centinaio di firme per chiedere la rimozione: «Hanno distrutto sottobosco e piante pregiate — dice Maurizio Pirina — ed è tutto recintato». Proteste anche la scorsa estate: per gli ospiti vip di Briatore fischi e gavettoni. «È tutto in regola— replicano i dipendenti del Billionaire, in corteo dal sindaco — meglio il sacrificio di qualche cespuglio che perdere i nostri posti di lavoro».

Strade disseminate di cartelloni pubblicitari, tendoni sulle banchine, esposizioni e vendita di automobili. «Porto Cervo sembra Las Vegas — riassume Satta — è la progressiva distruzione di una cosa speciale co*struita con passione e competenza in oltre 40 anni». Nella lettera c’è anche scritto: «Gli ecomostri abbondano sfacciata*mente ». Afferma Satta: «Quando in barca si entrava a Porto Cervo c'era la vista spettacolare di una collina con picchi di granito. Ora lì s'innalza una costruzione di 18 mila metri cubi». Altro cemento a Capo Ferro: otto rustici di ville. «Un tempo il comitato d’architettura del Consorzio vigilava su tutto; senza permesso non era possibile piantare un albero, fare una recinzione e neanche collocare un lampione».

Dal Consorzio Costa Smeralda — Barrack col 25 per cento dei voti ha tutti i posti nel consiglio di amministrazione, i 400 dell'Apics non sono rappresentati — nessuna replica ufficiale, profilo basso: stiamo lavorando per le spiagge pulite, abbiamo attivato controlli e anche un servizio supplementare di ritiro rifiuti; ma molti interventi non sono di nostra competenza. L'Aga Khan tace. Ma in privato non nasconde la sua amarezza: «Se avessi immaginato che sarebbe andata così…».

Alberto Pinna
10 luglio 2009
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Vecchio 20-07-09, 15:59   #5 (permalink)
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Chiesa di Scientology in crescita - statistiche del 2009

da businessportal24.com
2009/07/20 13:12

A. Tosoni
Le proprietà immobiliari della Chiesa di Scientology sono più che raddoppiate negli ultimi 5 anni. La quantità totale di metri quadrati occupati dalla Chiesa è aumentata dai 520.000 del 2004 ad 1.000.000 di metri quadrati del 2009 -Dal 2004 la Chiesa ha acquisito 66 edifici, a livello internazionale, in alcuni dei centri più importanti del mondo. -La Chiesa ha portato a termine la costruzione di 37.254 metri quadrati di nuovi spazi negli ultimi mesi. Attualmente è impegnata nella costruzione di ulteriori 44.211 metri quadrati. -Esistono 8.071 Chiese, Missioni e gruppi di Scientology in

165 paesi, due volte il numero di cinque anni fa. -Nell’ultimo decennio sono stati venduti 80 milioni di libri e conferenze di L. Ron Hubbard riguardanti Dianetics e Scientology, contro i 5.600.000 del decennio precedente, e 60 di quegli 80 milioni sono stati venduti negli ultimi due anni, più che durante i primi 50 anni di Dianetics e Scientology nel loro insieme.

-Il numero di singole persone che hanno ricevuto servizi di consulenza pastorale è raddoppiato dal 2007. -Solo nell’ultimo anno, il sito web di Scientology ha avuto 12.400.000 visitatori da 234 nazioni, con 23 milioni di consultazioni di video. -Soltanto negli ultimi 10 anni sono state tradotte 4.500.000 pagine degli scritti di L. Ron Hubbard, contro un totale di 359.459 nei precedenti 50 anni, rendendolo così l’autore più tradotto della storia, secondo il Guinness Book of World Records. -Oggi esistono 196.000 Ministri Volontari di Scientology a livello mondiale; ce n’erano 45.000 nel 2004. I Ministri Volontari hanno aiutato oltre 1.400.000 persone solo lo scorso anno, un aumento del 300% rispetto alla cifra di 550.000 persone aiutate nel 2004.

Milano (in via Lepontina) ospita la più grande Chiesa di Scientology in Italia, con una superficie totale di oltre 6000 metri quadrati, suddivisi su 7 piani, più un piano interrato, oltre ad un Centro di Miglioramento della Vita nel cuore della città, in Via Torino 49. Questi edifici e la loro completa ristrutturazione sono stati voluti dai fedeli di Scientology milanesi ed italiani, con uno sforzo coordinato da parte di tutta la comunità: migliaia di ore di forza-lavoro e uno spirito di cooperazione che ha accomunato migliaia di Scientologist provenienti da tutto il paese. Lo scopo delle comunità degli Scientologist è di offrire la Chiesa Ideale, accogliente ed aperta a chiunque condivida gli scopi religiosi, umanitari e sociali della Chiesa di Scientology.
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Vecchio 03-08-09, 16:15   #6 (permalink)
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Polegato rivoluziona Geox

da progressonline

Dopo l’uscita di Santel la società cerca un manager per rilanciare l’abbigliamento

Quotata in Borsa dal 2004, con un giro di affari nel 2008 di quasi 900milioni, la Geox ha recentemente ricevuto da mediobanca il premio di azienda più dinamica del panorama italiano. L’azienda di Mario Moretti Polegato ha infatti risposto energicamente alla crisi dei mercati con investimenti massicci nei negozi (150 le aperture previste nel 2009, di cui 24 nel solo mese di aprile). Allo stesso tempo ha poi affrontato anche il tema della riorganizzazione nel management dovuta alla decisione del braccio destro di Polegato, Luciano Santel di lasciare il gruppo per diventare amministratore delegato di Stefanel.

Polegato ha poi intrapreso una fase di riordino dell’intero gruppo, partendo dalla holding e puntando sull’immobiliare. Negli investimenti della famiglia Polegato è infatti aumentato notevolmente, a partire dal 2007, il peso dell’immobiliare, diviso tra proprietà personali, come Treviso Iniziative 2, e business da sviluppare, come Domicapital.

Per quanto riguarda la Geox, la società, nata nel settore delle calzature, punta ora all’abbigliamento. Nelle intenzioni di Polegato quest’ultimo dovrebbe arrivare ad essere la “seconda gamba” di Geox. Tanto che c’è chi dice che per sostituire Santel si cerca qualcuno che possa occuparsi di una distribuzione differente dalle calzature. La direzione corporate è stata infatti affidata ad un interno, Massimo Stefanello, nel gruppo dal 2005, mentre l’attività di investor relations al direttore amministrazione finanza e controllo Livio Libralesso.

Laura De Santis

Dopo Burlesconi anche Polegato "riordina" i beni di famiglia e punta sull'immobiliare; con tutti i nostri rialzisti in vacanza tocca a me fare l'avvocato del diavolo (chissa' se mi guadegnero' un bollino da stocks_no_bond)
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Vecchio 03-08-09, 22:35   #7 (permalink)
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Principe Carlo Vs Sir Richard Rogers: è' scontro!

da architetturacatania.blogspot.com
20090731

Il principe Carlo, erede al trono della corona britannica, continua ad essere fortemente criticato per aver fissato "un precedente molto pericoloso" con il suo pesante intervento al fine di bloccare un importante progetto immobiliare del Qatar a Londra.Sono sfumati così i faraonici e attesi investimenti esteri.Secondo quanto si legge sulla stampa londinese, infatti, Carlo avrebbe scritto allo sceicco Hamad bin Jassim bin Jabor Al Thani, primo ministro del Qatar e presidente di Qatari Diar, una società di investimenti immobiliari nel paese del Golfo, chiedendogli di rivedere il progetto previsto su una zona di 5 ettari dell'ex caserma militare di Chelsea Barracks a ridosso del Tamigi.Sempre secondo la stampa britannica, il principe del Galles, avrebbe chiesto che il progetto ultramoderno in vetro e acciaio elaborato dal noto architetto Lord Richard Rogers (che avrebbe dovuto convivere fianco a fianco con lo storico edificio del Royal Hospital Chelsea, a Londra, opera del secentesco arch. Sir Christopher Wren) fosse sostituito da costruzioni con materiali più tradizionali come mattoni e pietra.Queste sue concezioni ataviche non sono una novità per i cittadini della corona inglese.Il principe, infatti, da tempo è abituato a condannare l'architettura moderna come un flagello che distrugge il patrimonio artistico del paese e già in passato si è scontrato con famosi architetti che lo accusano di influenzare con il suo potere le decisioni sullo sviluppo edilizio dell'Inghilterra.L'operazione prevista, di circa tre miliardi di euro, sarebbe stata la più grande transazione immobiliare residenziale mai realizzata in Gran Bretagna.Ma il monumentale progetto di Richard Rogers nel cuore di Londra non sarà più realizzato.La famiglia reale del Qatar, proprietaria del terreno dal 2007, dopo l'inopportuno intervento principesco ha infatti deciso di rinunciare alla costruzione ed ha ritirato la richiesta per il permesso edilizio.Le critiche contro il principe "ecologista" si sono moltiplicate: è un precedente molto pericoloso quando un erede al trono interviene in una decisione che avrebbe dovuto essere presa attraverso il normale processo democratico.Anche vari architetti di fama internazionale, e ben sei premi Pritzker, da Renzo Piano a Zaha Hadid, da Frank Gehry a Norman Foster, da Jacques Herzog a Jean Nouvel, hanno criticato ampiamente Carlo, sulla pag. 22 del "Sunday Times", per aver violato un "processo aperto e democratico" sfruttando i suoi contatti con la famiglia reale del Qatar, specialmente se risultasse vera la notizia che la Princès Foundation for the Built Environment (la fondazione del principe Carlo per l’architettura e il design) potrebbe presentare lei stessa un nuovo progetto.Qui non si tratta più di un confronto democratico di opinioni differenti tra l'uso indiscriminato di vetro e acciaio piuttosto che pietra e mattoni rossi: "il tutto deve avvenire attraverso le vie riconosciute della consultazione". E in patria, il comportamento dell’erede al trono - noto per la sua passione per l'architettura classica, continua ad essere molto ma molto criticato, giudicandolo un "precedente molto pericoloso", perchè potrebbe dissuadere gli investitori stranieri da nuovi progetti in Gran Bretagna. Ma in realtà questo non è stato il primo caso di dissuasione forzata del "rampollo reale", che da tempo si scaglia contro l’architettura odierna, perchè una costruzione moderna si integrata malissimo (secondo lui) con gli edifici circostanti prettamente "inglesi". Parafrasando le sue stesse parole, il principe è fermamente critico nei riguardi di ciò che, per lui, è tutto modernismo quando non si "rispetta la storia e la scala degli edifici esistenti". Si ha davvero l’impressione che il principe (al di là delle sue affermazioni ufficiali di rito), già animato da qualche anno da preoccupazioni ambientali e contrasti con l'architettura moderna, voglia iniziare una specie di guerra dello stile fra modernisti e classicisti. Infatti, Carlo aveva già dichiarato espressamente la sua netta opposizione, definendo "mostruoso" il progetto di R. Rogers solo perchè prevedeva palazzi in vetro e acciaio che gli risultavano troppo in contrasto con le costruzioni d'epoca circostanti. Ma l'erede al trono non deve abusare della sua posizione per impedire le realizzazioni più moderne, è vero che in Inghilterra c'è la monarchia, ma lui non può dimenticare di trovarsi in un mondo a prevalente democrazia moderna e quindi deve anche accettare che gli architetti più famosi del mondo lo "bacchettino" per le sue affermazioni assolutamente "inappropriate".
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Vecchio 07-08-09, 17:28   #8 (permalink)
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Anche i vip hanno la loro casa dei sogni.

Indagine di idealista.it alla scoperta delle case che fanno trendy

7. Agosto 2009, 6:10

A Milano un superattico da 40 milioni di euro in pieno centro, ma fanno tendenza le ville sui laghi lombardi. A Roma in grande ascesa il quartiere Trieste, mentre l’ attico in centro è prerogativa di pochissimi.

L’ attico di ampia metratura, meglio se con terrazzi ed affacci mozzafiato sulle più belle piazze del mondo, è l’ habitat ideale di vip e magnati dell’ imprenditoria. Non hanno dubbi le agenzie immobiliari romane e meneghine interpellate da idealista.it per questa prima inchiesta basata sulle case di lusso: è questo l’ identikit della casa dei sogni possibili dei loro clienti

Quanto alle zone più ambite, dall’ inchiesta emerge che sono proprio loro, i vip, a dettare le tendenze abitative del momento, orientando la propria scelta su determinati quartieri o strade delle città. A parità di metratura - le più gettonate sono quelle da 300 mq in su - la differenza di prezzo la fa proprio la zona.

Non solo attici comunque. Coloro che possono optano anche per case indipendenti già arredate dal design innovativo o loft tutti da personalizzare. In Lombardia fanno tendenza le ville di charme in posizioni dominanti della Brianza, e sulle sponde dei laghi.

Quale di queste soluzioni farà al caso del neo arrivato in maglia nerazzurra, Samuel Eto’ o? A Milano, i calciatori di Inter e Milan preferiscono in genere la zona San Siro, vicino allo Stadio Meazza. In zona abitano i neroazzurri Materazzi, Toldo Stankovic, Julio Cesar e Maicon, nonché i milanisti Pirlo, Dida, Pato, Abbiati e Leonardo

E se il nostro preferisse la tranquillità? Anche qui i professionisti immobiliari forniscono qualche indizio: sul lago di Como si affacciano l’ abitazione del capitano interista Zanetti e quella del suo ex compagno di squadra Adriano. Chissà se Eto’ o colmerà il vuoto lasciato dall’ imperatore.

Case da sogno e dimore uniche come il super attico da 40 milioni con vista sul Duomo (oltre 25mila euro / mq): questo immobile, appartenuto ai Succi, si sviluppa su tre livelli con 630 mq di monolocale al primo piano, un’ altra abitazione più terrazzo - pari a circa 600 mq - al secondo, e 300 mq di giardino pensile con piscina e vista a 360° sulla città all’ ultimo piano.

Sempre in città le zone più gettonate sono Palestro (7 - 10mila euro / mq), Brera, Corso Garibaldi, Porta Venezia (8 - 14mila euro / mq) e Magenta (8 - 11mila euro / mq. Mentre il quadrilatero della moda è sempre più destinato a prestigiosi uffici di rappresentanza e showroom.

Nella capitale i calciatori della Roma preferiscono l’ Eur, quartiere esclusivo nella zona sud - est, comodo per gli spostamenti da e verso Trigoria, dove si allena la Lupa.

Diversi calciatori, come il capitano Francesco Totti e Mexes, hanno invece deciso di vivere fuori città, nelle località di Axa e Casal Palocco, situate a metà strada tra Roma e Ostia.

Attori, registi e personaggi dello spettacolo si orientano verso il quartiere Flaminio, nella zona nord della capitale o - come Renzo Arbore - abitano i quartieri bene di Vigna Clara – Fleming.

Ma la zona in ascesa nella capitale è quartiere Trieste, adiacente ai Parioli. Scelto perché ben servito, con scuole e aree verdi - qui si trovano i parchi di Villa Ada, Villa Borghese e Villa Torlonia - Quartiere Trieste vanta un pubblico composito, formato soprattutto da professionisti, industriali e molti politici, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo, come il regista Domenico Procacci e l’ attore Carlo delle Piane.

Inglobato nel Quartiere Trieste, il Quartiere Coppedè è una vera chicca per amatori. Una sorta di set a cielo aperto, dove i prezzi delle abitazioni vanno dai 5.000 euro / mq per un piano terra ai 10.000 euro / mq per gli attici rifugio per ambasciatori e notai.

Anche nel centro storico - oltre 7mila euro / mq di media - non mancano personaggi dello spettacolo (Pippo Baudo, Valeria Marini e Renato Zero) e politici. Ma gli splendidi attici con affacci mozzafiato su Piazza di Spagna e Piazza Navona sono prerogativa dei grandi imprenditori e dei magnati stranieri (in particolare russi e arabi), disposti a sborsare anche oltre 20mila euro / mq per una casa con vista sui monumenti della capitale

Circa i gusti dei vip, tutti d’ accordo: la parola d’ ordine è personalizzazione. Che si tratti di un’ abitazione d’ epoca, di un moderno loft nel centro di Milano o di un attico nella capitale il must è rivolgersi ad un architetto o a uno studio di design per farsi progettare la casa in base alle proprie esigenze e alla propria personalità. Non vengono invece segnalate particolari stravaganze: ritorno alla sobrietà? La crisi cambia gusti ed abitudini anche dei ricchi. Così prevale un gusto moderno, che non rinuncia all’ eleganza, funzionale, senza sfarzo.

Quartiere Trieste, a detta degli operatori immobiliari, è la zona più in voga tra i vip. idealista.it dispone di una vasta offerta di immobili di prestigio nelle zone su menzionate e chissà che i vip non usino davvero il nostro portale per cercare casa.
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Vecchio 10-08-09, 17:11   #9 (permalink)
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Russi alla conquista del Lario Acquistate due ville milionarie

da CorrierediComo

I clienti dell’est rappresentano la nuova clientela facoltosa del nostro turismo

Ricchi, spesso anonimi e un po’ spendaccioni. Fanno incetta di ville sul Lario o s’infilano nelle suite degli hotel più esclusivi. Sono i russi, la nuova “top class” del turismo lariano. Pochi, in senso assoluto: da gennaio a giugno, quest’anno, dalla Russia sono arrivati a Como 2.800 turisti, contro i 17mila americani o i 45mila tedeschi. Ma il denominatore comune dei (pur pochi) russi ed ex sovietici è l’enorme capacità di spesa, un portafogli gonfio come pochi che si apre abbastanza facilmente: non per nulla, scelgono solamente ville lussuose o dimore a picco sul lago. Prova ne sia l’ultimo colpaccio di un magnate kazako, che per recuperare una nota villa sul lago, a Griante, ha appena investito una somma vicina ai 10 milioni di euro. E anche le chiavi di Villa Tieghi, a Menaggio, sono passate nelle mani di un russo.
«Il numero dei turisti russi sta aumentando – spiega Leandro Bianchi, sindaco di Cadenabbia – anche se ora non si può parlare di un vero e proprio boom. Qualche operatore del settore immobiliare, poi, mi ha confermato un certo interesse da parte dei russi. Sul nostro territorio vincono ancora le presenze di olandesi, francesi, tedeschi, irlandesi o inglesi».
Anche Alberto Bobba, sindaco di Menaggio, inizia a sentire il turbinio di suoni sovietici sul lungolago. «Qualche russo è arrivato a comprare nel nostro territorio: Villa Tieghi, ad esempio, è stata acquistata proprio da un russo – conferma Bobba – ma hanno affittato anche alcune case di lusso. Si tratta di magnati, nella maggior parte dei casi. Scelgono in particolare la Tremezzina. Per ora, gli operatori immobiliari mi dicono che si tratta di persone a modo, ovviamente però non vorrei mai si verificasse ciò che è accaduto a Forte dei Marmi».
Forte dei Marmi, esclusiva perla della Versilia, da qualche anno è stata letteralmente “invasa” dai russi. Hanno comprato case, alberghi, ville di lusso, locali e stabilimenti balneari, al punto che – secondo molti – eccedono nello “spadroneggiare” sulla costa della Versilia. L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, quando un russo a bordo della sua potente fuoriserie ha investito (senza conseguenze) uno scooterista: non aveva tempo di attendere i vigili, così gli ha lasciato un fascio di banconote (4mila euro) per il disturbo.
«Di russi, ormai, se ne vedono – spiega Luca Leoni, albergatore di Bellagio – scelgono ville e alberghi di alta qualità. C’è sempre tuttavia il pericolo che i nuovi flussi di turisti danneggino quelli consolidati: a San Moritz, ad esempio, l’arrivo dei russi ha fatto scappare parte della clientela tradizionale. A volte sono un po’ rumorosi, non troppo discreti. Ma di sicuro hanno un’ottima disponibilità economica. Spesso cercano un tipo di intrattenimento difficile da trovare sul Lario, come il divertimento notturno o i casinò».
Anche Albertino Proserpio, albergatore del Centrolago e presidente dell’associazione Albergatori di Como, non è troppo tenero nei confronti dei turisti sovietici. «Sono i nuovi ricchi: non si può parlare di “invasione”, ma hanno comprato alcune ville, anche nelle nostre zone. A volte, sono clienti un po’ boriosi: pretendono forse troppo, hanno un’altra mentalità rispetto alla nostra. Non di rado, chi ha troppi soldi crede di poter avere il mondo ai propri piedi. Spendono molto e non danno troppo valore ai soldi».
La percentuale di russi negli alberghi lariani è ancora bassa. Leoni, ad esempio, parla (per le sue strutture) di un 2-3%. Preferiscono comprare casa, piuttosto che soggiornare negli hotel di lusso. Molte ville sul lago di Como sono state acquistate da magnati russi, come una prestigiosa dimora a Griante, a due passi dal Lario, appena comprata da un kazako per circa 10 milioni. «Russi e sovietici in generale comprano case di alto e altissimo livello, appartamenti di pregio o ville – spiega Claudio Zanetti, presidente della Fimaa di Como (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) – È un fenomeno in atto da circa tre anni. Ultimamente, mentre la domanda americana e tedesca si è fermata, quella russa non ha subito flessioni. Il russo ha una buona capacità di spesa ed è interessato soprattutto alla fascia occidentale del Lario, dalla Tremezzina verso Como. Compra case di villeggiatura o punti d’appoggio nell’ottica business ma, per ora, i sovietici non scelgono le ville lariane come prime abitazioni».


Andrea Bambace
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Vecchio 17-02-12, 18:43   #10 (permalink)
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Ag.Territorio: Di Pietro chiede revoca nomina Gabriella Alemanno

17/02/2012

- “Revocare la nomina di Gabriella Alemanno, sorella del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a direttore dell'Agenzia del territorio”.

A chiederlo è il leader dell'Idv Antonio Di Pietro.

“La richiesta arriva con un'interrogazione al Presidente del consiglio e ministro dell'economia e finanze Mario Monti" spiega Di Pietro in una nota, aggiungendo che “le spese di rappresentanza dell'Agenzia del territorio sono passate da 80 mila euro a un milione nel 2010 per sfiorare, secondo le previsioni per il 2011, il milione e mezzo.

A destare sospetti le spese relative a pranzi, convegni e gioielli tutti pagati con soldi pubblici”.

“Nel rispetto di una linea di sobrietà chiesta alle strutture che dipendono dal Ministero dell'economia, il premier Monti, con una circolare, ha chiesto 'di assicurare l'economicità e l'efficienza nell'azione amministrativa - conclude - nonostante ciò le redini dell'Agenzia del territorio restano a Gabriella Alemanno con la conferma della carica dello scorso 3 febbraio”.
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