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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jan 2009
Messaggi: 3,286
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Citazione:
seguenti, fanno riferimento al valore medio annuo comunale6, calcolato come media aritmetica delle quotazioni del I e del II semestre di ogni anno a partire dal 2004.7. Le quotazioni medie annuali sono ancora in leggera crescita nel 2008: + 2,9% rispetto al 2007. Si tratta di una crescita mediamente inferiore al tasso di inflazione dei prezzi al consumo (+3,3% nel 2008). La crescita dei prezzi delle abitazioni è leggermente inferiore per i capoluoghi (+2,3%) ed invece lievemente più sostenuta nei comuni non capoluogo, (3,3%). Si assiste comunque ad un rallentamento della crescita dei prezzi che risulta evidente nel secondo semestre 2008, allorché si è registrata una prevalente stazionarietà delle quotazioni ed in alcuni casi anche una loro lieve riduzione. Il rallentamento della corsa dei prezzi delle abitazioni, si nota particolarmente per le città più grandi, dove la crescita dei valori di mercato delle abitazioni era risultata particolarmente sensibile nel biennio 2006-2007, trainando al rialzo i prezzi anche dei comuni delle rispettive province. Osservando l’andamento degli indici delle quotazioni per macro area (fatti pari a 100 i prezzi medi 2004), si nota la forte crescita delle quotazioni nei Capoluoghi delle Isole: +40% negli ultimi quattro anni. I prezzi delle abitazioni nei Capoluoghi del Nord Est sono cresciuti di meno (18,5%), nel periodo 2004-08, e risultano stazionari nel 2008. Queste osservazioni vanno ponderate comunque con il differenziale dei prezzi medi esistente tra le diverse aree, dove il Centro (dato il peso di Roma) e il Nord-Ovest risultano con prezzi medi di gran lunga più elevati a quelle delle altre zone del paese. Sui differenziali dei prezzi medi è utile osservare la figura 10, che raffigura immediatamente quanto sopra indicato e consente di avere una idea della gerarchia dei valori patrimoniali sul territorio. |
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#3 (permalink) |
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B-E-R-L-I-N-O
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 7,236
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Nomisma: nel I sem. 2009 prosegue la fase negativa del settore immobiliare, dal 2011 la ripresa
Nei primi sei mesi del 2009 è proseguita la tendenza negativa in atto nel settore immobiliare. Anzi, il quadro è peggiorato rispetto agli ultimi mesi dell´anno precedente. Lo rivela il rapporto dell'osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, presentato oggi a Bologna. Con riferimento ai prezzi, si tratta del secondo semestre consecutivo in cui i valori stanno volgendo verso il basso. In particolare, nel primo semestre i prezzi delle abitazioni hanno registrato una contrazione del 2,5%, dopo la riduzione pari all'1% della fine del 2008. Ma la situazione è destinata a migliorare in maniera graduale. Dallo studio emerge che dopo un 2009 ancora improntato alla flessione del mercato, sia in relazione alle quantità scambiate sia ai valori di compravendita, nel 2010 si dovrebbe registrare un miglioramento rispetto alla situazione attuale, ma con valori e contratti ancora in tendenziale calo. Dal 2011 l'intero settore immobiliare potrà tornare a crescere. |
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 183
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L'agenzia del territorio NON FA TESTO!!! E' sotto scacco dei politici per cui tutto va bene e funziona a dovere ... vedere i dati ISTAT che sono lontani una caterba da quelli reali ..... solo per non creare malconte ....
Il mondo reale è un altro discorso!! |
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#7 (permalink) | |
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Breglia ti vede!
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Citazione:
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#8 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,078
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Comunque Nomisma il 30 Marzo 2009, prevedeva la ripresa dell'Immobiliare per il 2010.
eccovi l'articolo: http://www.lavoripubblici.it/2007/de...JORFl6TlE9PSI7 Il settore immobiliare non fa eccezioni e in un contesto di crisi economica generale registra un andamento 2008 dal segno negativo. E per una possibile ripresa si dovrà aspettare il 2010. Le compravendite di abitazioni sono infatti calate del 15,1% (-120 mila fra il 2007 e il 2008), quelle degli uffici del 15,5%, con un calo dell'11,7% per il comparto commerciale e dell'8,7% per gli immobili produttivi. La fotografia del settore è stata scattata da Nomisma che ha presentato il I Rapporto sul mercato immobiliare 2009 su un campione di 13 aree urbane intermedie. La riduzione più marcata delle transazioni è avvenuta, in particolare, a partire da ottobre dell'anno scorso, a seguito del fallimento Lehman Brothers. A risentirne anche i prezzi, seppur senza i crolli registrati in altri mercati europei e negli Usa, che per la prima volta in un decennio sono calati del 2,2% per le abitazioni nuove, del 2,4% per le abitazioni usate, dell'1,5% per gli uffici, del 2% per i negozi e dell'1,9% per i capannoni. Quelle del 2008 sono le prime variazioni negative dal 1998. Si allungano inoltre i tempi di compravendita: l'anno scorso sono serviti in media 6-7 mesi per vendere un'abitazione con sconti applicati, in fase di contrattazione, attorno al 12% per l'usato e di quasi il 9% per il nuovo. “Il rallentamento del primo semestre 2008 è oggi diventato una frenata - ha detto il presidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini - sul finire dell'anno le compravendite sono arrivate a toccare il -20%”. A preoccupare gli addetti del settore è anche la riduzione del fatturato del mercato immobiliare, che è stimata in un 14,2% tra il 2007 e il 2008 e del 12,2% fra l'anno scorso e quest'anno. “Il mercato potrebbe passare dai 138 miliardi del 2007 ai 104 alla fine del 2009 - ha spiegato Tamburini - a questi dati si va ad aggiungere la stima di flessione degli investimenti nel settore costruzioni, del 2,3% per il 2008 e del 6,8% per il 2009''. In un calo complessivo delle compravendite cresce però di circa sette punti la percentuale di acquirenti (persone fisiche) che decidono di non ricorrere ad alcun tipo di finanziamento per l'acquisto della casa ma che attingono a liquidità (il 57,3%). Le previsioni per quest'anno, secondo il centro studi bolognese, parlano di un'ulteriore flessione nell'ordine di un 8-10% delle compravendite (che si attesterebbero attorno alle 620-630mila unità). “Per una stabilizzazione del mercato e una possibile ripresa bisognerà attendere il 2010 - ha aggiunto Tamburini - nel frattempo va riattivata la domanda di consumi e di investimenti per rimettere in circolo denaro”. Il piano casa del Governo, allo studio in questi giorni, potrebbe fungere da strumento “per il rilancio dell'edilizia purché sia attuabile subito”, ha commentato il presidente di Nomisma. “Un piano di rilancio che non grava sulla spesa pubblica per essere efficace deve attivare fin da subito una ripresa degli investimenti - ha spiegato Tamburini - andrebbero messi in campo incentivi di carattere fiscale, ad esempio per il rifacimento degli impianti di riscaldamento o raffreddamento o per l'installazione di pannelli fotovoltaici”. |
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Data registrazione: Mar 2009
Messaggi: 747
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Sul web le quotazioni immobiliari del 1° semestre 2009 (Fonte: simplybiz.net - 13/10/2009)
Sono disponibili le quotazioni immobiliari di 6.405 comuni italiani, l’82% dello stock immobiliare del paese. Dal 12 ottobre è possibile consultarle sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I dati sono riferiti al 1° semestre 2009 e riguardano tra gli altri le città di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Foggia, Genova, Livorno, Milano, Modena, Napoli, Padova, Prato, Parma, Roma, Taranto, Torino, Trieste e Verona. All’indirizzo internet www.agenziaterritorio.it, oltre che con i tradizionali strumenti di ricerca alfanumerica, è possibile effettuare la consultazione delle quotazioni con il servizio di navigazione territoriale GEOPOI®, il framework cartografico realizzato dalla SoGeI ed a disposizione dell’Agenzia per l’attivazione di prodotti/servizi web oriented. Gli utenti, con apposite funzionalità di ricerca per indirizzo e/o di pan/zoom, potranno navigare sul territorio nazionale ed accedere alle quotazioni dell’Osservatorio dell’ultimo semestre pubblicato e dei semestri pregressi, a partire dal 1° del 2008. ___________________________ Vedi anche: Agenzia del Territorio - Osservatorio mercato immobiliare Marco |
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