


Crisi economica. Per l’Ocse segni di ripresa in Italia e Francia
11-07-2009
ROMA. Potrebbe essere l'Italia, assieme alla Francia, a ingranare per prima fra i Paesi dell'Ocse la ripresa dopo la crisi economica più grave del dopoguerra. A dirlo è l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), i cui Composite Leading Indicator, gli indici anticipatori del trend economico relativi al mese di maggio, "indicano tangibili segni di miglioramento delle prospettive della maggior parte delle economie degli Stati membri".
E, nello specifico, mostrano che "segnali di potenziale ripresa stanno emergendo in Italia e in Francia", che sembrerebbero aver già toccato il fondo della crisi e aver iniziato un graduale recupero. Mentre Canada, Cina, Stati Uniti, Gran Bretagna e India stanno proprio ora emergendo dalla fase più nera della crisi. "
C'é qualche piccolo segnale di miglioramento, e che forse il peggio lo abbiamo alle spalle viene confermato anche da questi dati", è il commento a caldo del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.
L'indice calcolato dall'organizzazione parigina, per i 30 Paesi che ne sono membri, è salito a maggio di 0,8 punti sul mese precedente, collocandosi a quota 94. Un recupero timido e graduale: l'indice resta pur sempre 7,3 punti al di sotto dei livelli di maggio 2008.
Ma il miglioramento su base mensile prosegue costante da marzo scorso ed è da interpretare - in base alle istruzioni fornite dalla stessa Ocse - con una situazione di ripresa. Numeri che sembrano collimare con l'orientamento della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale: stabilizzazione delle grandi economie e poi ripresa debole, con ritorno dell'economia di Eurolandia a una crescita positiva a metà 2010.
Per l'Eurozona l'indice è in rialzo mensile di 1,0 punto a 96,5 e indica ripresa, come per gli Usa che segnano +1 punto a 92,2. Sia gli Usa che Eurolandia, in base agli indicatori che predicono il ciclo economico, sembrano aver raggiunto un "possibile picco negativo".
Per l'Italia, invece, l'indice aumenta di 1,7 punti a 100,5, incremento più forte fra i principali Paesi dell'Ocse. Per la Francia l'incremento è di 1,3 punti a 100,4. Entrambi i Paesi, sopra la soglia dei 100 punti e con l'indice in aumento, in base alle tabelle dell'Ocse sono da classificare come in "espansione", e hanno effettivamente registrato un picco negativo: hanno, in sostanza, già toccato il fondo.
http://www.americaoggi.info/2009/07/...alia-e-francia