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#1 (permalink) |
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Data registrazione: May 2009
Messaggi: 861
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BANCHE Salve perché in Italia il mattone tiene
BANCHE Salve perché in Italia il mattone tiene
Websim - 03/07/2009 16:13:20 Altri due anni di difficoltà per le banche italiane penalizzate dalla recessione e dalla stagnazione, ma nessun grave pericolo per l'intero sistema. È la fotografia scattata da Moody's al sistema bancario italiano, su cui l'agenzia di rating ha una visione negativa ma non catastrofica. Moody's stima un calo degli utili nel 2009 rispetto all'anno precedente, anche se la flessione non sarà marcata come nel 2008. "Quest'anno ? ha detto Henry MacNevin, senior vice president di Moody's ? ci aspettiamo una modesta flessione degli utili grazie all'apporto moderatamente positivo del trading", vera palla al piede dello scorso esercizio. "Sono pessimista sul settore italiano ? ha spiegato MacNevin ? ma non vedo alcun pericolo che il sistema possa sprofondare come è successo in altri Paesi del mondo". Le banche italiane sono poche esposte a prodotti strutturati e il mercato immobiliare italiano non è crollato come altrove: questi fattori hanno messo al riparo i nostri istituti da tempeste più forti. "In altri Paesi ? ha ricordato ? gli Stati sono dovuti intervenire per salvarli, mentre in Italia non è successo". Quello che può cambiare le carte in tavola è sostanzialmente un peggioramento dello scenario economico. "Se l'economia dovesse peggiorare rispetto alle condizioni attuali, anche a livello globale, allora ci sarebbe un effetto negativo per il sistema bancario", ha proseguito MacNevin indicando in una caduta del Pil del 6-7% una soglia limite per la tenuta del sistema. Lo scenario elaborato da Moody's si basa su un Pil 2009 a -4,4% e un +0,1% nel 2010, con un tasso d'inflazione dell'1% quest'anno e dell'1,8% l'anno prossimo. Sul mercato immobiliare, grande untore della crisi finanziaria, Moody's non ha stime drammatiche. "In Italia ? ha detto ? il crollo dei prezzi non c'è stato, noi ipotizziamo un calo moderato del mercato immobiliare". La bolla che qui non è mai scoppiata, è stata una delle ancore di salvezza del sistema italiano, che a differenza di altri Paesi ha una vocazione molto "tradizionale".Dopo grandi avvenimenti "come i casi Parmalat, Cirio e i bond Argentini, il sistema bancario italiano si è rifocalizzato sull'Italia con l'obiettivo di consolidare le posizioni", mettendo di fatto al riparo le banche da avventure spiacevoli. Le criticità delle banche italiane non mancano, anche se margini per migliorare, secondo l'analista, ce ne sono: intervenire sui costi. Le banche italiane, da questo punto di vista sono poco efficienti nonostante i programmi di ristrutturazione avviati negli ultimi anni, ma "potrebbero fare parecchio di più" a livello di risparmio costi sul personale. Secondo MacNevin il processo di consolidamento potrebbe riaprisi, soprattutto fra istituti di piccole dimensioni, di realtà regionali. "C'è spazio per il consolidamento del settore, anche se al momento tutto è fermo, e nelle situazioni di crisi molte volte c'è la possibilità di trovare delle occasioni". L'attenzione è rivolta ad aggregazioni su base regionale e non a grandi istituti, ma senza la presenza nella partita di istituti esteri. "Tendenzialmente i grandi gruppi stranieri sono interessati a ottenere una presenza nazionale e non regionale", quindi sono da escludere in uno scenario di fusioni e acquisizioni, così come un'espansione all'estero delle nostre banche. "Unicredit l'ha già fatto e solo Intesa Sanpaolo ha dimensioni adeguate, ma ora ? conclude ? c'è veramente poco da fare". ![]() ![]() ![]() ![]() www.websim.it |
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 19,601
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oppure banche salve perchè in italia hanno commissioni doppie che negli altri paese , fanno prestiti ad usura (vari casi di usura bancaria) , reciclano denaro sporco , piazzano prodotti pieni zeppi di costi come risparmio gestito ? |
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#5 (permalink) | |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Pero' il calo non e' ancora finito, anzi ... |
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#6 (permalink) | |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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#8 (permalink) |
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per aspera ad astra
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 15,919
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l'articolo dice anche il vero ... dietro al tracollo delle banche usa c'è stato anche il crollo immobiliare (anche se.. prima il calo, poi il crollo perchè scricchiolavano i conti qundi vendere vendere vendere)
però no vorrei che per salvare le banche morisse il paese .. |
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#9 (permalink) |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Forse l'uno e l'altro!
![]() No, in realta' si parlava in un'altro tread degli appartamenti uso foresteria con contratto sottoscritto con la banca che tiene in affitto chi ne ha voglia secondo comodita' (di solito i propri dirigenti o funzionari provenienti da altrove) |
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#10 (permalink) | |
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cav. De Coccius
Data registrazione: May 2009
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Quello che non va bene (oltre che ovviamente ad essere arrivati a quel punto) e' che le banche usano i soldi del salvataggio secondo la propria convenienza e i soldi sono stati dati in mano a quegli stessi personaggi che hanno accompagnato il disastro (e sono gia' pronti a ricominciare il loro "ciclo virtuoso"). Inoltre, come ha ben descritto Andrea Mazzalai nel suo sito icebergfinanza, si e' corso a riparare "piccole" crepe agli ultimi piani della finanza trascurando quasi del tutto i sottostanti piani ormai prossimi al crollo del terziario, della produzione industriale e dei beni di base. Se ne uscira' fuori solo in parecchi anni e con sommo sacrificio delle giovani generazioni; in un certo senso sara' come una ripatenza post-bellica con il vantaggio di non dover ricostruire le strutture. |
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