![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Position trading 2012 : materie prime,valute,indici azionari,obbligazioni
Un anno che volge al termine induce naturalmente a riflettere su quanto accaduto,e su quanto presumibilmente potrebbe accadere sui mercati finanziari globali nel 2012.Il 2011,relativamente al position trading,è stato senza dubbio l'anno del Gold.Un uptrend pulito,continuo,regolare e incessante,fino all'ultima corposa correzione del mese di settembre,un uptrend costante da anni.L'analisi grafica è servita solo a constatare,e confermare,un anno di acquisti sul fisico dettati dalla paura globale di un'implosione dell'Europa e dell'Euro,con le relative ricadute su tutte le economie.Difficile dire se il 2012 sarà ancora un anno di nuovi record per il
metallo giallo,molto dipenderà dalla risoluzione o meno dei problemi del debito pubblico europeo.A livello grafico va monitorata la figura in formazione sul daily,doppio massimo o figura di continuazione? L'Oil ha vissuto solo di sporadici rumours su una possibile escalation militare nell'area iraniana,ed è superfluo dire che solo grazie ad un'effettiva azione armata si potranno rivedere i livelli di prezzo ed i volumi del 2007-2008.Data però la delicatezza della attuale situazione economica globale,e col peso che i prezzi petroliferi hanno sulla stessa,forse non è il caso di augurarsi un esito proficuo sì per il trading,ma dannoso per tutti. Per quanto riguarda le valute,il cross più liquido,l'Eur/Usd,ha dato come sempre buone opportunità di profitto sia nel trading di posizione che nell'intraday.Salvo sorprese dal fronte politico o dalle Banche Centrali,il downtrend non dovrebbe essersi ancora esaurito,complici i probabili downgrade dei paesi dell'eurozona che dovrebbero riprendere a gennaio.Aggiungerei anche una situazione italiana troppo sbilanciata sul lato tasse e al momento inconsistente dal lato tagli alla spesa e incentivi alla crescita.In attesa di auction delicate e con size importanti come a gennaio,non sono fattori che depongono per il loro successo. Gli indici azionari statunitensi non hanno dato sicuramente soddisfazioni come l'oro,e si avviano a chiudere l'anno più o meno sui livelli dell'inizio,con un andamento veramente complicato da seguire.Cambiamenti direzionali continui e repentini dopo il deciso ritracciamento estivo,tali da rendere poco proficui se non negativi i posizionamenti sui relativi contratti.Vediamo se il 2012 porterà meno volatilità e più direzionalità. L'obbligazionario governativo,nella specie il Bund tedesco,ha rappresentato un'altra sorpresa del 2011 raggiungendo quotazioni e rendimenti record,essendo inversamente correlato all'Euro.Vedremo se nel 2012 riuscirà a ritoccare e ridefinire i massimi di quest'anno,a fronte di una possibile continuazione del downtrend dell'Euro. Questo 3d è quindi dedicato ad evidenziare e commentare trend di lungo periodo con chiara direzionalità,proficui per un trading di posizione,relativi a materie prime,valute,indici azionari e obbligazioni governative.Sono graditi contributi e commenti coerenti e pertinenti. Ultima modifica di Atypique : 27-12-11 alle ore 16:42 |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Oil
A proposito di Oil,l'agenzia di stampa iraniana Irna ha riportato poco fa la dichiarazione del vicepresidente Reza Rahimi secondo il quale 'se l'occidente imporrà sanzioni sulle esportazioni di petrolio dell'Iran,neanche una goccia di petrolio passerà dallo stretto di Hormuz'.
Concetto non nuovissimo,e che al momento non sembra in grado di invogliare l'accumulo di posizioni lunghe. |
|
|
|
|
|
#3 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Oil
"Chiudere lo Stretto di Hormuz per le forze armate dell'Iran è davvero facile,più facile che bere un bicchier d'acqua", ha detto Habibollah Sayyari numero uno della Marina iraniana all'emittente Press Tv. "Ma al momento non abbiamo bisogno di chiuderlo visto che abbiamo il Golfo di Oman sotto controllo, e possiamo controllare il transito", ha aggiunto.
Altrettanto facile sarebbe per gli anglo-americani venire a risolvere definitivamente la questione,verrebbe da rispondere. Intanto le quotazioni del WTI non sembrano reagire a queste affermazioni,rimanendo sui livelli di ieri pomeriggio. |
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Oil
Non si è fatta attendere la risposta Usa all'arrogante provocazione iraniana : ''Chiunque minacci di interrompere la libertà di navigazione in uno stretto internazionale è chiaramente fuori dalla comunità delle nazioni. Qualsiasi interruzione non sarà tollerata''ha dichiarato un portavoce della V Flotta Usa con base in Bahrain.
Il contratto scadenza febbraio non ha però beneficiato di queste scaramucce verbali,risentendo invece del rialzo del dollaro e ritornando sotto quota 100. |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Oil
Continua il ping-pong di dichiarazioni Usa-Iran.
Un comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha detto oggi che ''gli Stati Uniti non sono in posizione di dire a Teheran cosa fare nello Stretto di Hormuz". "A qualsiasi minaccia sarà risposto con una minaccia,non rinunceremo alle nostre mosse strategiche se gli interessi vitali dell'Iran saranno messi a repentaglio", ha detto Hossein Salami secondo quanto riferito dalla Press Tv iraniana. Il WTI,prima realizzato in seguito al rilascio dei dati sulle scorte EIA,superiori alle previsioni,ha recuperato e chiuso la sessione americana poco sotto i 100 dollari. In uno scenario dominato da fattori geopolitici risulta poco affidabile ogni ragionamento grafico,quindi continuiamo a monitorare quanto accade sul potenziale teatro di guerra,non escludendo però una valutazione di accumulo sopra quota 105. Ultima modifica di Atypique : 29-12-11 alle ore 20:49 |
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Bund
Il governativo tedesco,nonostante i rendimenti raggiunti,sembra voler continuare ad essere considerato un safe haven dai global investors,al pari del dollaro americano col quale risulta direttamente correlato.Se infatti andiamo ad analizzare su base weekly l'andamento dell' Eur/Usd e quello del Bund dal 2007 ad oggi è facile notare come corrispondano inversamente i relativi bottom : a luglio 2008 abbiamo un bottom up dell'Euro in area 1,60 e un bottom down del Bund in area 110,a febbraio 2009 un bottom down dell'Euro in area 1,25 e un bottom up del Bund in area 125,a dicembre 2009 un top dell'Euro in area 1,50 a cui corrisponde una quotazione del Bund in area 120,a luglio 2010 un bottom down dell'Euro in area 1,20 a cui ha fatto seguito un top del Bund ad agosto 2010 in area 135,un successivo top dell'Euro ad aprile 2011 in area 1,50 correlato ad un bottom down del Bund a 120,e per ultimo il top di fine 2011 del Bund in area 139 correlato a quotazioni dell'Euro in area 1,30.Va tenuto però conto che graficamente l'Euro non ha ancora completato la terza onda ciclica di questa serie iniziata nel 2007,e la simmetria grafica che quasi sempre viene rispettata in questi casi ci porta ad ipotizzare una chiusura di tale onda nell'area 1,15 forse già nel primo semestre del 2012.Se ciò dovesse accadere,e al momento non vi sono ragioni sostanziali per ipotizzare una inversione del trend favorevole al dollaro,e se dovesse continuare la stessa correlazione col Bund vista finora,sarebbe ragionevole considerare l'attuale fase di congestione tra i livelli 133 e 139 come una classica figura di continuazione che ad una rottura confermata dei massimi potrebbe proiettare il governativo tedesco verso l'area 150.
Ultima modifica di Atypique : 02-01-12 alle ore 15:32 |
|
|
|
|
|
#7 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Oil
La scorsa settimana le autorità militari iraniane hanno diffuso un sibillino comunicato in cui dichiaravano che le esercitazioni navali nello stretto di Hormuz sarebbero riprese nel mese di febbraio,ma questa volta 'diverse dalle precedenti'.Forse che questa volta non avrebbero tollerato la presenza in zona di navigli statunitensi?O avrebbero testato i missili magari in direzione di Israele?Oppure è la solita minaccia velata che tanto piace agli integralisti anti-americani?
Intanto dal fronte dell'inazione,ovvero da parte dei politici europei,il 'ruggito del coniglio' : prendere tempo nei confronti delle sanzioni,passare il testimone alla diplomazia,forse sperando che nel frattempo i guardiani della rivoluzione,ed altresì guardiani di uno dei più ricchi giacimenti di oro nero del pianeta,avrebbero abbandonato il loro proposito di 'cancellare lo Stato di Israele' dalle carte geografiche. Chi segue la vicenda per posizionarsi sui contratti a termine in modo proficuo non può prescindere dal chiedersi,al di là di quanto appare dalla mera analisi dei grafici,fino a che punto i pasdaran siano convinti di agire concretamente sul piano militare,provocando l'ovvia e credo pesante risposta dell'Occidente,o se non stiano soltanto facendo i loro interessi di produttori di petrolio,provocando tensioni ad arte,che finora hanno mantenuto i prezzi tonici,nonostante una minor domanda globale per effetto della crisi. Quindi suggerirei cautela,o perlomeno stop stretti,per chi avesse già iniziato ad accumulare posizioni long sulla scia delle notizie più recenti.Solo un'effettiva azione militare nella regione da parte delle forze occidentali sarebbe in grado di innescare un run corposo e quindi proficuo dei prezzi del greggio. |
|
|
|
|
|
#8 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Eur/Usd
Lo strumento più liquido al mondo,più trattato,e che influenza commodities,indici azionari e obbligazioni governative,è l'Eur/Usd.Strumento dagli ampi movimenti,e quindi estremamente profittevole sia per il trading di posizione che per l'intraday.
''Salvo sorprese dal fronte politico o dalle Banche Centrali,il downtrend non dovrebbe essersi ancora esaurito,complici i probabili downgrade dei paesi dell'eurozona che dovrebbero riprendere a gennaio'' scrivevo alla fine dello scorso anno su questo 3d,e ieri abbiamo avuto una prima conferma col declassamento a BBB+ per l'Italia,e la perdita della tripla A per la Francia.Visto che S&P non è l'unico attore sul palcoscenico del rating,è lecito e ragionevole attendersi ulteriori adeguamenti e quindi declassamenti da parte delle altre Agenzie. Oltre al fronte ratings,al momento mediaticamente passato in second'ordine è un altro punto delicato per l'eurozona,l'arenarsi delle trattative sull'haircut del debito greco,che secondo alcuni non potrebbe essere inferiore al 50-60%.Ovviamente questo significherebbe per gli istituti più esposti un rischio fallimento,con tutte le drammatiche conseguenze evocabili ricordando Lehman,mentre un mancato accordo significherebbe un altrettanto certo default della Grecia,altrettanto disastroso per tutta l'eurozona e in particolare per gli anelli più deboli della catena. Ora,in questo scenario,ha senso aspettarsi un corposo rimbalzo dell'Euro nei confronti del dollaro?Al momento risulta difficile ipotizzarlo,perchè il sentiment prevalente nei pricipali protagonisti del mercato è decisamente bearish nei confronti dell'Euro,e ogni timido 'bounce' è visto solo come occasione per incrementare le posizioni corte. Siamo ormai vicini all'area 1,25-1,26 e un suo eventuale perforamento porterebbe senza dubbio gli operatori a vedere come possibile prossimo obiettivo il livello di 1,20.Se guardiamo un grafico weekly è facile notare come si stia completando un'onda che vede il suo obiettivo simmetrico nell'area 1,15,anche se non a breve,e le circostanze sostanziali,lo scenario economico in cui tale obiettivo sarebbe ragionevole,sembrano lentamente realizzarsi. |
|
|
|
|
|
#9 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 104
Popolarità: 0 ![]() |
Questa mattina riflettevo su un aspetto dell'attività del trader che sembra secondario rispetto a tutte le considerazioni di analisi tecnica o fondamentale che riempiono le nostre giornate,ma che in realtà è la colonna portante di tutta l'attività : lo stop-loss.Riflettevo su questo perchè girando sui 3d di questo forum ho notato che anche chi opera su derivati,e quindi dovrebbe avere più esperienza e disciplina di chi è rimasto sul cash,sull'azionario,capita che rimanga 'incastrato'.Evento spiacevole e doloroso al quale nessuno,me compreso,credo possa dirsi estraneo.Dall'ultimo dei piccoli risparmiatori che ancora si rivolgono al bancario del borsino per i loro investimenti,ai top traders,tutti ci siamo passati.Chi per inesperienza,chi per troppa fiducia nelle proprie capacità di leggere il mercato,ma tutti per un'unica causa : non aver applicato lo stop-loss,non aver chiuso la perdita quando era ancora accettabile.Per non aver accettato una perdita di qualche centinaio di euro,finisce che poi ne dobbiamo subire una di migliaia.E spesso a questo comportamento sbagliato,se ne aggiunge perversamente un altro ancora più dannoso : mediare.E' vero,a volte funziona,il mercato si rigira,e si riesce ad uscire indenni.Ma questo funziona a volte.E quando non funziona? E' l'incastro.Il falò che lentamente brucia i nostri soldi,le nostre speranze di guadagno,la nostra autostima.E oltre a ciò non ci fa essere dalla parte giusta del mercato,quella dove si guadagna,dove stanno quelli che stanno incassando senza fatica i nostri soldi.Come ci si può tutelare da questi eventi che statisticamente prima o poi ci toccano?In un solo ed unico modo,applicando gli stop-loss.Incassare subito una perdita fastidiosa ma accettabile,e che possiamo presto recuperare se ci mettiamo dalla parte giusta del mercato.Stare sui mercati senza applicare sempre e disciplinatamente questo principio fondamentale,affidarsi alla mediazione,significa mettere in serio pericolo il vostro capitale,ed oltre che sbagliato,è stupido.Ve lo dice uno che in 16 anni di derivati è stato a volte molto,ma veramente molto,stupido.
|
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Analista tecnico
Data registrazione: May 2008
Messaggi: 7,066
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Bisognerebbe entrare nel merito di ogni singola operazione e nel "perchè" si fanno determinate operazioni e cosa ci si aspetta da esse. Cerco sempre di parlare su esperienze personali e senza generalizzare. Ti faccio un esempio. Io sono lungo di gas con 4 contratti da 2.49 e ho toppato i primi ingressi fatti un po' in leggerezza ( devo ammetterlo) e supportato da una analisi di fondo che non ho rispettato con disciplina. La proiezione della congestione che avevo notato andava sui 2.50-60 quindi il primo ingresso era da fare li ( sempre secondo la mia analisi che chiaramente non è il vangelo e a volte le analisi possono rivelarsi sbagliate) . L'accumulo per fare posizione io non lo faccio in una unica soluzione. Dedico almeno 3 entrate e sono consapevole che i minimi e i massimi difficilmente si prendono. L'importante è stabilire a priori fino a dove si vuole arrivare con l'esposizione ( quindi stabilire a monte la cifra che si vuole destinare a quella operazione) e sapere quanto ci si puo' permettere di perdere o quanto si è disposti a perdere per quella tradata. La mia esposizione non è ancora completa per la cifra che voglio dedicarvi e lo stop non ha raggiunto il livello che ho preventivato. Certo non è piacevole non aver azzeccato il timing e il livello giusto ma a volte l'esperienza e la gestione attiva della posizione possono sopperire a certi errori. Ho detto alle volte e a volte no, quindi se non si è nella testa e nei programmi di chi fa l'operazione è difficile pontificare. Il mio stop potrebbe essere a 2 o a 2 fare altri 4 ingressi per mantenere la posizione. Il gas è uno strumento ostico e difficile da tradare ma con questo non è detto che non ci si possa provare a uscirne senza perdite o a limitare i danni. Se ho fatto delle ottime operazioni dove ho guadagnato tanto e ne provo un'altra dove mi dico che posso arrivare a perdere il 50% del mio gain puo' essere una base plausibile su cui ragionare. Quando un mercato è su degli eccessi ( o almeno che noi riteniamo tali) si sa che occorre soffrire e gestire anche le perdite o le situazioni di stress. e' vero che il mercato puo' rimanere irrazionale molto a lungo e li occorre gettare la spugna, l'importante è sempre sapere dove ancora ci si salva e dove arriva il game over. |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||