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  1. #1

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    Che tasso di sconto utilizzare?

    Vi pongo questa questione, che ha poco (cioè nulla) di econometria e tanto di finanza aziendale:

    Nella mia banca stiamo valutando o meno se chiudere un operazione di cartolarizzazione sintetica CLO (quindi sostanzialmente un macro hedge su vari loans). Per valutare l'NPV dell'operazione devo usare un tasso di sconto dei flussi positivi (i costi e gli interessi pagati che se l'operazione viene chiusa risparmiamo) e negativi (il valore della protezione dai default che ci da la transazione - ho proceduto a stimare le loss attese). Dunque la domanda è, che tasso di sconto usare?

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  3. #2

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    Vi pongo questa questione, che ha poco (cioè nulla) di econometria e tanto di finanza aziendale:

    Nella mia banca stiamo valutando o meno se chiudere un operazione di cartolarizzazione sintetica CLO (quindi sostanzialmente un macro hedge su vari loans). Per valutare l'NPV dell'operazione devo usare un tasso di sconto dei flussi positivi (i costi e gli interessi pagati che se l'operazione viene chiusa risparmiamo) e negativi (il valore della protezione dai default che ci da la transazione - ho proceduto a stimare le loss attese). Dunque la domanda è, che tasso di sconto usare?
    Non dovreste usare il WACC?

  4. #3
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    Non dovreste usare il WACC?
    WACC storico desunto in qualche modo o WACC prospettico ? (Imho 2)

  5. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da P.A.T. Visualizza Messaggio
    WACC storico desunto in qualche modo o WACC prospettico ? (Imho 2)
    Direi tutto "storico", non fosse che debito ed equity li prendo spot dal bilancio interno. Poi possiamo discutere se budget o consuntivo, ammesso e non concesso che un consuntivo ci sia. L'unica incognita che lo storico non può chiarire è il costo del capitale proprio: CAPM? E sia, ma a quel punto per forza di cose dobbiamo scegliere come stimare i rendimenti del mercato, quale risk free usare, se fidarci del β che ci danno i provider ecc. Il costo del debito è il TAEG del finanziamento.

  6. #5

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    Allora io sono da poco al lavoro in questa banca, ma diciamo che la prassi è usare il Ke. Anche io sono per usare il WACC, ma mi è stato spiegato (in maniera superficiale) che usiamo il Ke per valutare la creazione di valore nell'ottica dell'azionista. Questa spiegazione a me non convince pienamente.

  7. #6

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    Allora io sono da poco al lavoro in questa banca, ma diciamo che la prassi è usare il Ke. Anche io sono per usare il WACC, ma mi è stato spiegato (in maniera superficiale) che usiamo il Ke per valutare la creazione di valore nell'ottica dell'azionista. Questa spiegazione a me non convince pienamente.
    Mia personalissima opinione, con un poco di giustificazione pratica: dipende da come è fatta l'operazione. Se non è svolta interamente con capitale proprio, l'utilizzo del WACC è preferibile perchè l'utilizzo del debito aumenta la redditività dell'azionista (Modigliani & Miller) e riduce il costo opportunità del capitale con cui scontare i flussi di cassa. Il NPV dell'operazione è maggiore se parte dell'operazione è fatta tramite debito anzichè tutta con capitale proprio. Diciamo che, nell'ottica dell'azionista, questi è «più contento» perchè ci mette meno soldi e quindi inevitabilmente non puoi assegnargli un costo del capitale come se stesse usando per tutta l'operazione il suo patrimonio. Usare sempre Ke per tutti i flussi vuol dire supporre che non ci sia differenza tra il finanzarsi tramite debito e tramite capitale proprio... Ma sappiamo che non è così perchè praticamente sempre Ke ≠ TAEG e solitamente Ke > TAEG.

  8. #7
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    Vi pongo questa questione, che ha poco (cioè nulla) di econometria e tanto di finanza aziendale:

    Nella mia banca stiamo valutando o meno se chiudere un operazione di cartolarizzazione sintetica CLO (quindi sostanzialmente un macro hedge su vari loans). Per valutare l'NPV dell'operazione devo usare un tasso di sconto dei flussi positivi (i costi e gli interessi pagati che se l'operazione viene chiusa risparmiamo) e negativi (il valore della protezione dai default che ci da la transazione - ho proceduto a stimare le loss attese). Dunque la domanda è, che tasso di sconto usare?
    Per lo sconto guarda qual'è il benchamrk della banca: curva EONIA o curva EURIBOR?

    Gli sconti si fanno su una di queste curve, poi guardi quanto margine ti può dare l'operazione su queste curve, lo confronti coi margini di mercato (cos'è una cartolarizzazione CLO SME (small medium enterprise)?.
    quanto spreadda l'operazione, qual'è il premio CDS? rispetto ai benchmark Italiani o EU? Poi se vuoi fai anche il NPV col Ke, ma essendo molto aletaoria questa grandezza, puoi giocartela come vuoi per fare venire il tuo NPV positivo, negativo a tua scelta
    Il Ke è + un'asticella, un benchmark teorico che una grandezza

  9. #8

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    Per lo sconto guarda qual'è il benchamrk della banca: curva EONIA o curva EURIBOR?

    Gli sconti si fanno su una di queste curve, poi guardi quanto margine ti può dare l'operazione su queste curve, lo confronti coi margini di mercato (cos'è una cartolarizzazione CLO SME (small medium enterprise)?.
    quanto spreadda l'operazione, qual'è il premio CDS? rispetto ai benchmark Italiani o EU?
    Quindi tu dici di scontare tutti i flussi di cassa, ad esempio, con EURIBOR(t) + spread(CDS)... CDS su quale debito precisamente?

  10. #9

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    Per lo sconto guarda qual'è il benchamrk della banca: curva EONIA o curva EURIBOR?

    Gli sconti si fanno su una di queste curve, poi guardi quanto margine ti può dare l'operazione su queste curve, lo confronti coi margini di mercato (cos'è una cartolarizzazione CLO SME (small medium enterprise)?.
    quanto spreadda l'operazione, qual'è il premio CDS? rispetto ai benchmark Italiani o EU? Poi se vuoi fai anche il NPV col Ke, ma essendo molto aletaoria questa grandezza, puoi giocartela come vuoi per fare venire il tuo NPV positivo, negativo a tua scelta
    Il Ke è + un'asticella, un benchmark teorico che una grandezza
    E' esattamente l'obiezione che mi è stata fatta da un collega. C'è da dire che ho fatto un analisi di sensitività e per come sono messi i flussi il tasso di sconto influenza il valore dell' NPV, ma non il suo segno. Alla fine mi calcolerò un mio NPV seguendo ciò che mi dite voi, ma me lo terrò per me dato che la mia condizione di intern non mi da molta autorità.

  11. #10

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    E' esattamente l'obiezione che mi è stata fatta da un collega. C'è da dire che ho fatto un analisi di sensitività e per come sono messi i flussi il tasso di sconto influenza il valore dell' NPV, ma non il suo segno.
    Teorema di Cartesio, o qualcosa del genere Il nostro amico mhl 2.5, o come si farà chiamare questa volta, potrà illustrarci meglio questo affascinante giochino per cui i cambi di segno dell'incognita al denominatore e la loro alternanza influenzano il segno dell'equazione. Oppure rendevano non significativo il calcolo del tasso interno di rendimento di un investimento? Boh...

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