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  1. #1
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    Dichiarazione di Successione - Terreni agricoli/edificabili - Dubbio

    Cortesemente mi servirebbe un aiuto.

    E’ deceduto il papa’ di persone a me care e mi trovo ad aiutarle a preparare la dichiarazione di successione. Ho un problema con i terreni. Non mi era capitato prima….sono ignorantissimo.

    Vanno in successione dei piccolissimi lotti di terreno nelle montagne abruzzesi senza nessun valore economico.

    Pensavo bastasse calcolare l’imposta ipocatastale prendendo il reddito domenicale come risulta dalla visura catastale moltiplicato per il moltiplicatore 112,5 in quanto terreni agricoli.

    All’agenzia delle entrate competente per zona del decesso mi hanno richiesto anche il certificato di destinazione d’uso e per uno di essi e’ emerso che ha un indica di edificabilità e pertanto non si puo’ applicare l’imposta come se fosse agricolo.

    Ho chiesto quindi all’agenzia delle entrate (in particolare ho parlato con un capo-team dell’“area controllo”) come devo calcolare l’imposta e mi e’ stato detto che per tale terreno devo indicare un valore di mercato. Dicono che e’ importante sapere se è un lotto sufficientemente grande da poter essere edificato indipendentemente o solo attraverso accorpamenti con altri.

    Ho chiesto come loro determinavano il valore di mercato e mi e’ stato risposto che, essendo fuori regione, avrebbero chiamato telefonicamente l’agenzia del territorio di zona dei terreni e avrebbero chiesto a loro tale valore. Cosi’, informalmente senza un criterio oggettivo se non il “sentimento” dell’operatore di turno.

    Gli eredi hanno lasciato quei territori da tempo e i loro parenti residenti in zona ci hanno informato che quei terreni non hanno avuto mai un valore in quanto in zona montana, con dislivello e vicino con dei “dirupi” al loro interno (scusate il termine non tecnico)


    I dati :

    sulla VISURA c’è scritto
    Classe : SEMINATIVO 3
    Superfice m2: 1110
    Reddito domenicale 2,01
    Reddito agricolo 1,72

    Il certificato di destinazione indica:
    ZONA B5 (completamento), indice d fabbricabilità 0,68 mc/mq, lotto minimo 500 mq
    VINCOLI SPECIFICI: Paesistico, sismico;
    UTILIZZAZIONE: Non è ammessa l’utilizzazione del fondo mediante lottizzazione;
    ALTRI CONDIZIONAMENTI: -----------------


    Cortesemente qualcuno mi aiuterebbe a capire come posso fare a indicare un valore “congruo” che non mi provochi “accertamenti” fastidiosi in futuro?

    Grazie infinite in anticipo.
    idefix

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  3. #2
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    Per non saper nè leggere nè scrivere utilizza la rendita per il calcolo del valore catastale, meglio se tramite un notaio.

  4. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Apache71
    Per non saper nè leggere nè scrivere utilizza la rendita per il calcolo del valore catastale, meglio se tramite un notaio.
    scusa ma non capisco

    la rendita di cui parli non e' quella che e' sulla visura catastale e che ho indicato in pochi euro nel mio post?

    la successione riguarda pochi euro. non vorremmo andare dal notaio.
    se devo pagare un notaio preferisco farli autotassare in eccesso e non se ne parla piu'. preferisco darli al fisco che ai notai.

    con tutto il rispetto per il lavoro di tutti, compresi i notai.

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da idefix.it
    scusa ma non capisco

    la rendita di cui parli non e' quella che e' sulla visura catastale e che ho indicato in pochi euro nel mio post?

    la successione riguarda pochi euro. non vorremmo andare dal notaio.
    se devo pagare un notaio preferisco farli autotassare in eccesso e non se ne parla piu'. preferisco darli al fisco che ai notai.

    con tutto il rispetto per il lavoro di tutti, compresi i notai.

    la successione si applica sui valori catastali, non sul valore commerciale, per il momento. Per questo motivo ti parlavo di valore catastale non di "rendita".

    Dalla rendita puoi calcolare il valore.

  6. #5
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    da quello che ho capito e mi è stato detto dall'agenzia dell'entrate

    per gli immobili e per i terreni agricoli bisogna prendere al rendita catastale e moltiplicarla per i moltiplicatori dai dall'agenzia.

    diverso sembrerebbe per i terreni che dalla visura rislutano ancora agricoli e che invece con l'evolversi dei piani regolatori possono essere diventati nel tempo edificabili con dierso indice a seconda del caso.
    ecco in questo caso sembrerebbe non utilizzabile la rendita e sembrerebbe non esserci un criterio oggettivo per fare una giusta valutazione.

    chiedevo se ho capito bene e se c'è un modo per fare una stima sulla "carta" in base ai valori sopra indicati.

    considera che la rendita domenicale e' d 2 euro e l'impsta ipocatastale sarebbe ridicola.

  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da idefix.it
    da quello che ho capito e mi è stato detto dall'agenzia dell'entrate

    per gli immobili e per i terreni agricoli bisogna prendere al rendita catastale e moltiplicarla per i moltiplicatori dai dall'agenzia.

    diverso sembrerebbe per i terreni che dalla visura rislutano ancora agricoli e che invece con l'evolversi dei piani regolatori possono essere diventati nel tempo edificabili con dierso indice a seconda del caso.
    ecco in questo caso sembrerebbe non utilizzabile la rendita e sembrerebbe non esserci un criterio oggettivo per fare una giusta valutazione.

    chiedevo se ho capito bene e se c'è un modo per fare una stima sulla "carta" in base ai valori sopra indicati.

    considera che la rendita domenicale e' d 2 euro e l'impsta ipocatastale sarebbe ridicola.
    Se il terreno è ancora agricolo non è stata fatta la variazione d'uso nè il nuovo accatastamento. Per effettuare questa operazione è necessario pagare degli oneri , che non sono stati pagati ad oggi.

    Non puo' quindi essere pagata un'imposta su qualcosa che attualmente non esiste, oppure qualcosa "in più" a spanne.

    Rimango dell'idea che tu debba pagare rispetto all'attuale accatastamento, ma purtroppo un notaio sarebbe sicuramente meglio informato...

  8. #7
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    Cortesemente qualcuno mi aiuterebbe a capire come posso fare a indicare un valore “congruo” che non mi provochi “accertamenti” fastidiosi in futuro?

    Grazie infinite in anticipo.
    idefix
    Catastali 1.110 mq con indice 0,68 rimangono 755 mc edificabili circa . Teoricamente ci potresti fare due villette

    Lascia perdere il notaio , chiama il Comune e chiedi il valore al mq ai fini ICI dei terreni edificabili in zona B5 .

    Di solito il valore ICI dei terreni edificabili è tra 1/2 e 2/3 del valore di mercato .... adegua al rialzo quello che dice il Comune .

    Oppure : chiama una agenzia immobiliare del paese ... e adegua al ribasso

    L' AdE non ha valori definitivi per i terreni , una rettifica può sempre capitare ... dipenderà da chi (tra qualche anno) prenderà in mano la dichiarazione di successione .

  9. #8
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    diverso sembrerebbe per i terreni che dalla visura rislutano ancora agricoli e che invece con l'evolversi dei piani regolatori possono essere diventati nel tempo edificabili con dierso indice a seconda del caso.
    ecco in questo caso sembrerebbe non utilizzabile la rendita e sembrerebbe non esserci un criterio oggettivo per fare una giusta valutazione.
    Esatto . La classe di un terreno (assegnata dal Catasto) è cosa diversa dalla destinazione urbanistica (assegnata dal Comune) . E non esiste un criterio oggettivo per i terreni edificabili .

  10. #9

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    Cortesemente mi servirebbe un aiuto.

    E’ deceduto il papa’ di persone a me care e mi trovo ad aiutarle a preparare la dichiarazione di successione. Ho un problema con i terreni. Non mi era capitato prima….sono ignorantissimo.

    Vanno in successione dei piccolissimi lotti di terreno nelle montagne abruzzesi senza nessun valore economico.

    Pensavo bastasse calcolare l’imposta ipocatastale prendendo il reddito domenicale come risulta dalla visura catastale moltiplicato per il moltiplicatore 112,5 in quanto terreni agricoli.

    All’agenzia delle entrate competente per zona del decesso mi hanno richiesto anche il certificato di destinazione d’uso e per uno di essi e’ emerso che ha un indica di edificabilità e pertanto non si puo’ applicare l’imposta come se fosse agricolo.

    Ho chiesto quindi all’agenzia delle entrate (in particolare ho parlato con un capo-team dell’“area controllo”) come devo calcolare l’imposta e mi e’ stato detto che per tale terreno devo indicare un valore di mercato. Dicono che e’ importante sapere se è un lotto sufficientemente grande da poter essere edificato indipendentemente o solo attraverso accorpamenti con altri.

    Ho chiesto come loro determinavano il valore di mercato e mi e’ stato risposto che, essendo fuori regione, avrebbero chiamato telefonicamente l’agenzia del territorio di zona dei terreni e avrebbero chiesto a loro tale valore. Cosi’, informalmente senza un criterio oggettivo se non il “sentimento” dell’operatore di turno.

    Gli eredi hanno lasciato quei territori da tempo e i loro parenti residenti in zona ci hanno informato che quei terreni non hanno avuto mai un valore in quanto in zona montana, con dislivello e vicino con dei “dirupi” al loro interno (scusate il termine non tecnico)


    I dati :

    sulla VISURA c’è scritto
    Classe : SEMINATIVO 3
    Superfice m2: 1110
    Reddito domenicale 2,01
    Reddito agricolo 1,72

    Il certificato di destinazione indica:
    ZONA B5 (completamento), indice d fabbricabilità 0,68 mc/mq, lotto minimo 500 mq
    VINCOLI SPECIFICI: Paesistico, sismico;
    UTILIZZAZIONE: Non è ammessa l’utilizzazione del fondo mediante lottizzazione;
    ALTRI CONDIZIONAMENTI: -----------------


    Cortesemente qualcuno mi aiuterebbe a capire come posso fare a indicare un valore “congruo” che non mi provochi “accertamenti” fastidiosi in futuro?

    Grazie infinite in anticipo.
    idefix
    Ciao, è capitato alla mia ragazza una cosa simile alla tua, per quanto riguarda un terreno edificabile ha dovuto allegare alla dichiarazione di successione una stima del terreno redatta da un tecnico e il certificato di destinazione urbanistica.

    Se puo' interessarti il tecnico le ha anche detto che quasi sicuramente la sua dichiarazione sarà soggetta ad accertamento perchè dato che tutti gli immobili vengono calcolati tramite la rendita catastale, le uniche contestazioni che possono fare dall'agenzia delle entrate sono quelle sul valore dei terreni edificabili.

  11. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da useridlibero
    Ciao, è capitato alla mia ragazza una cosa simile alla tua, per quanto riguarda un terreno edificabile ha dovuto allegare alla dichiarazione di successione una stima del terreno redatta da un tecnico e il certificato di destinazione urbanistica.

    Se puo' interessarti il tecnico le ha anche detto che quasi sicuramente la sua dichiarazione sarà soggetta ad accertamento perchè dato che tutti gli immobili vengono calcolati tramite la rendita catastale, le uniche contestazioni che possono fare dall'agenzia delle entrate sono quelle sul valore dei terreni edificabili.

    Considera anche che se venderai il terreno dovrai pagare la plusvalenza tra il valore dichiarato in successione e il valore di vendita quindi rischiare con una stima al ribasso potrebbe non convenirti.

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