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-   -   Guida alla successione fai da te (http://www.finanzaonline.com/forum/diritto-fisco-tutela-del-risparmio-e-previdenza-legal-financial-forum/1434482-guida-alla-successione-fai-da-te.html)

soros75 20-07-12 16:08

Guida alla successione fai da te
 
Considerato l’elevato numero di post in materia di successione e voltura e considerato che il sottoscritto ne ha appena completate due (allegria), ho proposto al moderatore della sezione di raggruppare le informazioni principali in tema di successione in un unico post, ad uso e consumo di tutti quelli che vorranno provare ad adempiere a questo obbligo di legge senza passare per CAF e notai, ovviamente a proprio rischio e pericolo.

La discussione è in continuo aggiornamento ed aperta ai contributi di tutti.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione ?
La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, legittimi o testamentari, del de cuius o da un loro delegato entro un anno dall'apertura della successione stessa.

La successione si apre al decesso del soggetto.

E’ prevista una franchigia:
1.000.000 di euro per successioni tra genitori e figli.
100.000 euro per successioni tra fratelli. La franchigia si applica ad ogni singolo erede.

La dichiarazione deve essere comunque presentata quando:

- tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari, nonché beni soggetti a valutazione (azioni, aziende, imbarcazioni, ecc…).
- Il valore globale dell’asse ereditario lordo è superiore a 50.000.000 di lire ovvero 25.822,84 euro;
- l’eredità non è devoluta per legge in linea retta.
- il defunto, in vita, ha posto in essere donazioni che, in considerazione di quanto sopra, non è esonerato, ai sensi del 7° comma dell’art. 28 del D.lgs 31 ottobre 1990 n. 346 dall’obbligo di presentare la prescritta dichiarazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Per fare qualche esempio concreto:
Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 1,2 milioni di Euro.
La successione deve essere presentata perchè superiore alla soglia dei 25.823 Euro.

Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 2,2 milioni di Euro.
La successione deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma superiore alla franchigia di 1 milione di Euro.
Ciascun erede dovrà pagare il 4% sulla somma eccedente il milione di Euro (4.000 Euro).

Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 10mila Euro + casa di proprietà.
La successione deve essere presentata perchè in successione è caduto un immobile.

La dichiarazione di successione DEVE essere necessariamente compilata sul MODELLO 4, disponibile in formato PDF nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...189bc065cef0e8

Chi vuole compilare la successione al PC, può farlo utilizzando il software gratuito disponibile a questo indirizzo:
Home Page - AuTali
Occorre qualche sforzo per capire come funziona, ma è tempo speso molto bene.

La versione free è sufficiente per compilare una successione relativa ad immobili e conti correnti.

Rinuncia all'ereditá
Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) ha tre mesi di tempo, dopodiché è considerato erede anche contro la sua volontà.

Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari la legge lascia dieci anni di tempo per decidere in merito all'accettazione/rinuncia.

La rinuncia all’eredità si può fare con un atto notarile oppure con una dichiarazione nella cancelleria del tribunale del luogo ove il defunto aveva domicilio.

Se l’erede era stato designato in un testamento, subentra l'eventuale sostituto (se indicato nel testamento), altrimenti si ricorre al meccanismo della rappresentazione.

L'Istituto della rappresentazione vale solo per le successioni legittime, figli, genitori e fratelli

Se il primo erede designato è un figlio oppure un fratello o una sorella del defunto, l’eredità viene offerta ai discendenti di chi ha rinunciato, i quali possono scegliere se accettare o rifiutare.
Se una persona ha deciso di rinunciare all’eredità a causa dei debiti del defunto, è opportuno che la dichiarazione di rinuncia sia fatta anche da tutti i suoi discendenti, per ovvi motivi.
Quando non opera neppure la rappresentazione, la legge prevede l’accrescimento della quota ereditaria del rinunziante a favore degli altri coeredi, ma solo se erano stati designati più eredi, e almeno uno di essi ha accettato l’eredità.
Alternativamente l’erede viene individuato in base alla successione legittima allo scopo di trovare sempre un erede, per favorire la definizione dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. In mancanza di altri possibili successori l’eredità viene attribuita allo Stato, che in ogni caso pagherà i debiti solo entro il valore del patrimonio ereditario.

Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: Alcuni sostengono che qualche ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate si accontenta degli estratti conto della banca. Verificate con la vostra Agenzia delle Entrate di riferimento.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte

Importate novità
i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione vengono acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate; i contribuenti non sono, quindi, più tenuti ad allegare alla dichiarazione gli “estratti catastali” (risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013).
Il modello F23
Le imposte di successione devono essere pagate utilizzando il modello F23 che può essere anche compilato on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate e poi salvato (PDF) e stampato.
https://f23online.agenziaentrate.gov...do?metodo=init

Vediamo adesso i casi più semplici di successione legittima.

CASO 1:
Eredi: tutti in linea retta, almeno uno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione
I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 200,00 euro
737T Imposta catastale 200,00 euro
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 64,00 euro
886T tributi speciali 17,56 euro

CASO 2:
Eredi: tutti in linea retta, nessuno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione
Immobile caduto in successione: Quota pari ad ½ di un appartamento con valore catastale 200.000 Euro

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 2% del valore catastale della quota in successione (2000 Euro)
737T Imposta catastale 1% del valore catastale della quota in successione (1000 Euro)
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 64,00 euro
886T tributi speciali 17,56 euro

Svincolo delle somme depositate sui conti correnti
Alcuni istituti di credito per restituire il capitale del de cuius ai legittimi eredi, si accontentano di una fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'Agenzia delle Entrate, altri vogliono una copia autentica.

In questo caso, oltre all'F23 di cui sopra, è necessario compilare un secondo F23 (il cosiddetto modello 240), inserendo i codici tributo riportati di seguito e richiedere all'AdE unacopia della successione timbrata da consegnare alla banca.

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
456T Imposta di bollo 16,00 euro
886T tributi speciali 9,92 euro

Se la copia per la banca viene richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione il tributo 886T sale a 14,26 Euro.

A me hanno richiesto anche una marca da bollo da 16,00 Euro da apporre sulla richiesta della copia della dichiarazione "uso banca".

Si consiglia di verificare sempre la corretteza dei codici tributo e degli importi telefonando direttamente all’Agenzia delle Entrate di competenza o consultando la sezione MODULISTICA del sito internet dell’agenzia delle entrate della vostra regione (<nomeregione>.agenziaentrate.it).


Valore di titoli, azioni, obbligazioni e quote di partecipazione ai fini del calcolo dell’imposta di successione
Tratto da: FiscoOggi.it | Sito web di fiscalità nazionale ed internazionale LINK

I depositi bancari concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e sono, pertanto, soggetti all’imposta di successione.
Ai fini dell’applicazione dell’imposta, la base imponibile, relativamente alle azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali compresi nell’attivo ereditario, viene calcolata considerando:

- nel caso di titoli quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto, la media dei prezzi di compenso ovvero dei prezzi fatti nell’ultimo trimestre antecedente l’apertura della successione maggiorata dei dietimi o degli interessi maturati successivamente;
- per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società non quotate in borsa né negoziati al mercato ristretto, e per le quote di società non azionarie comprese le società semplici e le società di fatto, il valore proporzionalmente corrispondente al valore (al momento dell’apertura della successione) del patrimonio netto dell’ente o della società risultante dall’ultimo bilancio pubblicato ovvero dall’ultimo inventario redatto o vidimato;
- per i titoli o quote di partecipazione a fondi comuni d’investimento, il valore derivante da pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento;
- per le obbligazioni e gli altri titoli, diversi da quelli in precedenza indicati, il valore comparato a quello dei titoli aventi analoghe caratteristiche quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto o, in mancanza, desunto da altri elementi certi.

Come si determina il valore catastale degli immobili

Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per i seguenti coefficienti:

110, per la prima casa
120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse le categorie A/10 e C/1)
140, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale B
60, per i fabbricati delle categorie A/10 (uffici e studi privati) e D
40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.


VOLTURA
La voltura catastale deve essere fatta solo se tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari.

Prima di consegnare la dichiarazione di successione è bene recarsi al catasto (Agenzia del Territorio) e farsi fare una visura catastale aggiornata di tutti gli immobili intestati al de cuius.

Nel caso in cui, come spesso accade, la situazione catastale non fosse aggiornata è NECESSARIO chiederne l'aggiornamento.

Può capitare ad esempio che al decesso di un congiunto, l'immobile dove questi risiedeva e del quale era proprietario, fosse ancora intestato al vecchio proprietario. L'immobile di un mio congiunto, ad esempio, era ancora intestato alla cooperativa (fallita) dalla quale aveva comprato 38 anni fa.

Per sistemare la questione basta andare al catasto con l'atto del notaio che ha curato il trasferimento di proprietà e richiedere GRATUITAMENTE l'aggiornamento dei dati. In alternativa si può contattare il notaio stesso e chiedergli di provvedervi lui stesso, visto che era stato pagato per questo compito.
Solitamente il catasto ottempera alla richiesta entro 15 giorni lavorativi.

Potrete verificare il completamento dell'operazione effettuando voi stessi una visura catastale on-line in modo assolutamente GRATUITO collegandovi al sito dell'Agenzia delle Entrate ed inserendo il codice fiscale della persona.
Per poter compiere questa operazione è necessario registrarsi.

Una volta che la situazione catastale è stata allineata, potete stampare la visura, e allegarla alla dichiarazione di successione.

Quando avrete consegnato la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, insieme a tutti gli allegati di cui abbiamo parlato in precedenza, l'Agenzia stessa vi rilascerà una copia timbrata della dichiarazione ad uso voltura catastale.

Se sbagliate a scrivere gli identificativi catastali anche di un solo immobile caduto in successione, la voltura potrebbe non andare a buon fine con il risultato che sarete COSTRETTI a presentare una dichiarazione modificativa e a RIPAGARE tutte le imposte.
Prima di consegnare la dichiarazione di successione ACCERTATEVI di aver scritto tutto correttamente.

Dal giorno della presentazione della dichiarazione della successione abbiamo 30 giorni per effettuare la voltura senza incorrere in sanzioni.

COME SI FA LA VOLTURA ?
La voltura può essere fatta in due modi:
Cartacea o elettronica.

I moduli per richiedere la voltura dei FABBRICATI e/o dei TERRENI senza utilizzare la procedura informatica sono disponibili qui:
Agenzia delle Entrate - Voltura catastale - Modelli e istruzioni voltura catastale

Consegnando la voltura in formato cartaceo, la situazione catastale post-successione verrà aggiornata nel giro di 15 giorni.

In alternativa è possibile scaricare, sempre dal sito dell'Agenzia del Territorio, il programma Voltura 1.0 il cui utilizzo è ESTREMAMENTE semplice sebbene le istruzioni siano lacunose e scarse.

Scriverò, appena possibile, una semplice guida anche per questo programma.

Una volta inseriti i dati del decuius, degli immobili caduti in successione e degli eredi, è possibilevalidare il tutto ed esportare un file .dat e un PDF.
Il PDF va stampato e firmato, mentre il file .dat va caricato su una chiavetta USB.

Fatto ciò, basterò consegnare il documento stampato e la chiavetta USB allo sportello dell'Agenzia del Territorio che in un attimo validerà i dati ed effettuerà la voltuta. La chiavetta vi tornerà indietro subito.

Il costo di ogni voltura è di circa 69 Euro. Se avete 100 immobili da volturare, ma sono tutti nello stesso comune, il costo sarà sempre di 69 Euro.

Trascorse 24 ore, provate a fare una visura catastale come vi ho spiegato in precedenza e verificate che la voltura sia andata a buon fine.

Io sono stato costretto ad effettuare la voltura cartacea perchè un mio congiunto era proprietario di 1/122 di un'area condominiale e notoriamente Voltura 1.0 ha problemi quando si tratta di fare volture "In sostituzione di".

Quando invece si fanno volture che riscrivono completamente la proprietà di un immobile, non ci sono problemi.

Vedremo successivamente quando è necessario fare una voltura "In sostituzione di" e farne una "Nuova".

CASSETTE DI SICUREZZA
Il contenuto delle cassette di sicurezza intestate al de cuius deve essere inserito in successione.
Nonappena la banca viene a conoscenza del decesso di un soggetto intestatario di una cassetta di sicurezza, bloccherà l'acceso a quest'ultima, e sarà INDISPENSABILE che gli eredi si presentino in banca con un Notaio o un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per aprirla e redigerne l'inventario.

ONORARIO DEL NOTAIO
Per chi volesse ricorrere al notaio, l'onorario é stabilito in proporzione all'ammontare dell'asse ereditario come definito nel DECRETO MINISTERIALE 27 novembre 2001 - Determinazione della tariffa degli onorari, dei diritti, delle indennità e dei compensi spettanti ai notai (G.U. n. 292, 17 dicembre 2001, Serie Generale).
Come si legge all'art.19 del decreto sopracitato:
Per la predisposizione delle dichiarazioni di successione, è dovuto un compenso pari all'onorario di cui all'art. 3, commisurato al valore lordo dell'asse ereditario.

Ed ecco l'Art. 3:

L'onorario graduale per gli atti pubblici è di:
Euro 37 per atto di valore Fino a Euro 465
Euro 46 per atto di valore superiore a Euro 465 fino a Euro 930
Euro 65 per atto di valore superiore a Euro 930 fino a Euro 1.860
Euro 83 per atto di valore superiore a Euro 1.860 fino a Euro 2.800
Euro 93 per atto di valore superiore a Euro 2.800 fino a Euro 3.700
Euro 111 per atto di valore superiore a Euro 3.700 fino a Euro 6.500
Euro 130 per atto di valore superiore a Euro 6.500 fino a Euro 9.300
Euro 158 per atto di valore superiore a Euro 9.300 fino a Euro 13.950
Euro 195 per atto di valore superiore a Euro 13.950 fino a Euro 23.250
Euro 223 per atto di valore superiore a Euro 23.250 fino a Euro 37.200
Euro 260 per atto di valore superiore a Euro 37.200 fino a Euro 55.800
Euro 288 per atto di valore superiore a Euro 55.800 fino a Euro 74.400
Euro 325 per atto di valore superiore a Euro 74.400 fino a Euro 93.000
Euro 353 per atto di valore superiore a Euro 93.000 fino a Euro 139.500
Euro 390 per atto di valore superiore a Euro 139.500 fino a Euro 186.000
Euro 418 per atto di valore superiore a Euro 186.000 fino a Euro 232.400
Euro 455 per atto di valore superiore a Euro 232.400 fino a Euro 280.000
Euro 483 per atto di valore superiore a Euro 280.000 fino a Euro 370.000
Euro 548 per atto di valore superiore a Euro 370.000 fino a Euro 465.000
Euro 613 per atto di valore superiore a Euro 465.000 fino a Euro 695.000
Euro 715 per atto di valore superiore a Euro 695.000 fino a Euro 930.000
Euro 771 per atto di valore superiore a Euro 930.000 fino a Euro 1.162.000
Euro 836 per atto di valore superiore a Euro 1.162.000 fino a Euro 1.395.000
Euro 873 per atto di valore superiore a Euro 1.395.000 fino a Euro 1.625.000
Euro 901 per atto di valore superiore a Euro 1.625.000 fino a Euro 1.860.000
Euro 938 per atto di valore superiore a Euro 1.860.000 fino a Euro 2.325.000
Euro 966 per atto di valore superiore a Euro 2.325.000 fino a Euro 2.790.000
Euro 1004 per atto di valore superiore a Euro 2.790.000 fino a Euro 3.255.000
Euro 1031 per atto di valore superiore a Euro 3.255.000 fino a Euro 3.720.000
Euro 1068 per atto di valore superiore a Euro 3.720.000 fino a Euro 4.185.000
Euro 1096 per atto di valore superiore a Euro 4.185.000 fino a Euro 4.650.000
Euro 1133 per atto di valore superiore a Euro 4.650.000

Carlo821 28-07-12 09:14

salve,
avrei un quesito da porre su una successione
poco tempo fa è venuta a mancare mia madre a causa di un tumore. Qualche giorno dopo la sua morte ci è arrivato il mandato di pagamento della pensione di invalidità a suo nome. Parlo col CAF e mi dicono che per far emettere le somme a nome di noi figli occorre fare una successione integrativa con quelle somme (circa 2000 euro in tutto)

Non è possibile usare in questo caso la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" ?

soros75 28-07-12 15:01

Citazione:

Originalmente inviato da Carlo821 (Messaggio 33752766)
salve,
avrei un quesito da porre su una successione
poco tempo fa è venuta a mancare mia madre a causa di un tumore. Qualche giorno dopo la sua morte ci è arrivato il mandato di pagamento della pensione di invalidità a suo nome. Parlo col CAF e mi dicono che per far emettere le somme a nome di noi figli occorre fare una successione integrativa con quelle somme (circa 2000 euro in tutto)

Non è possibile usare in questo caso la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" ?

Mi è successa la stessa cosa.
Io sono andato al CAF per fare la reversibilità della pensione a favore di papà e per quanto riguarda la pensione di invalidità (concessa 10 giorni prima del decesso e mai versata...) mi hanno fatto compilare un modulo per richiedere che la somma venisse liquidata al sottoscritto e a mio padre (50% ciascuno).
Sono passati 8 mesi ma ad oggi non ho visto ancora 1 cent. A noi spettano circa 500 Euro.
Approfitterò delle ferie per andare a chiedere lumi, poi ti farò sapere.

Credo comunque che non sia possibile fare la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" perchè tutte le somme accreditate dagli enti pensionistici sul conto della persona deceduta, devono tornare indietro anche se il conto è cointestato.

Killerinpensione 29-07-12 08:28

Grazie del lavoro che hai fatto.

Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?
Si riesce a fare una regola generale?

In questa scheda ADUC - Scheda Pratica - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
si legge:

***...- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto...

Casi particolari, giurisprudenza:
- essere comproprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare non preclude la possibilita' di godere dei benefici, escluso il caso -ben precisato dalle condizioni di legge- in cui la casa sia in comunione con il coniuge (Cassazione sentenza 10984/2007);
- essere proprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare che sia ormai inidoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari non impedisce di godere delle agevolazioni, a condizione che l'acquirente indichi le caratteristiche oggettive dell'immobile posseduto e la natura delle accresciute esigenze familiari (Cassazione sentenza 5493/2009).***
...

Rebirth 29-07-12 09:14

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33756153)
Grazie del lavoro che hai fatto.

Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?
Si riesce a fare una regola generale?

In questa scheda ADUC - Scheda Pratica - AGEVOLAZIONI PRIMA CASA
si legge:

***...- l'acquirente non puo' essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprieta', usufrutto, uso, abitazione su un'altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l'acquisto...

Casi particolari, giurisprudenza:
- essere comproprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare non preclude la possibilita' di godere dei benefici, escluso il caso -ben precisato dalle condizioni di legge- in cui la casa sia in comunione con il coniuge (Cassazione sentenza 10984/2007);
- essere proprietari di un immobile posto nel comune dove si trova quello da acquistare che sia ormai inidoneo a soddisfare le accresciute esigenze familiari non impedisce di godere delle agevolazioni, a condizione che l'acquirente indichi le caratteristiche oggettive dell'immobile posseduto e la natura delle accresciute esigenze familiari (Cassazione sentenza 5493/2009).***
...

questa è una domanda che molti di noi si sono posti qui in Officine Giuridiche, ma le risposte sono sempre state contrastanti....se qualcuno potesse fare chiarezza saremmo tutti grati. IO sono rimasto al fatto che eventualmente, in successione, bisogna specificare che non si gode delle agevolazioni prima casa sull'immobile ereditato, per poterne quindi godere sull'immobile che si acquisterà in seguito.

soros75 29-07-12 13:19

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33756153)
Grazie del lavoro che hai fatto.

Vorrei cercare di capire quando si applicano i benefici prima casa.
Esempio- Il proprietario per una quota dell'1% di un immobile nello stesso comune dell'immobile ereditato gode dei benefici prima casa oppure no?

ATTENZIONE perchè non si parla di immobile ma di CASA DI ABITAZIONE.
Comunque la risposta alla tua domanda è NO, indipendentemente dal fatto che la quota della CASA DI ABITAZIONE sia stata acquistata usufruendo dei benefici prima casa o meno.
Se tu se proprietario di una cantina, puoi ereditare una casa di abitazione usufruendo bei benefici prima casa.


Faccio qualche esempio:
Famiglia composta da padre, madre e figlio.
CASO A
Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
Il figlio non possiede nulla.
Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.

CASO B
Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione.
Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.

CASO C
Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono.
Il figlio ha acquistato un immobile con i benefici prima casa e lo ha concesso in locazione.
Alla morte della madre il padre e il figlio erediteranno la quota della mamma beneficiando dell'agevolazione prima casa.
Alla morte del padre, il figlio erediterà la quota SENZA poter beneficiare dell'agevolazione prima casa (anche se in quella casa vi risiede).

Attendiamo comunque che qualche specialista in materia confermi o smentisca la mia convinzione.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33756153)
Si riesce a fare una regola generale?

Per quanto riguarda la successione è sufficiente che ALMENO uno degli eredi soddisfi questi requisiti:

- di essere residente nel Comune dove si trova l'immobile;
OPPURE
- di voler stabilire entro 18 mesi dall’apertura della successione la residenza nel Comune dove si trova l'immobile;

E
- di svolgere l’attività lavorativa nel Comune dove si trova l'immobile (o di essere pensionati);
E
- di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e **** proprietà su altra casa di abitazione dallo stesso o dal coniuge acquistata con le agevolazioni c.d. “prima casa”;
E
- di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;
E
- che l’immobile rientra tra le case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969;

IN CASO DI DICHIARAZIONE MENDACE o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito dell’immobile di cui sopra, prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di apertura della successione, saranno dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché la soprattassa pari al 30% delle imposte stesse

Killerinpensione 29-07-12 13:51

Soros75,
la tua esposizione è chiara.
Un solo punto.
Caso B
Se il padre non lavora (e non è pensionato), l'agevolazione prima casa non c'è. Corretto?

Poi non capisco quali sono i casi particolari della scheda dell'ADUC.

soros75 29-07-12 14:04

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33757020)
Soros75,
la tua esposizione è chiara.
Un solo punto.
Caso B
Se il padre non lavora (e non è pensionato), l'agevolazione prima casa non c'è. Corretto?

Poi non capisco quali sono i casi particolari della scheda dell'ADUC.

L'agevolazione c'è lo stesso.
L'importante è che non lavori in altro comune.
I due casi particolari, sono relativi al solo all'acquisto di una nuova casa e non alla successione.

Rebirth 29-07-12 17:22

soros, nel caso il figlio erediti quota parte della casa dove risiede con uno dei due coniugi supersite, può acquistare un immobile, che diventerà sua abitazione principale, con le agevolazioni prima casa? presumo di no giusto....deve quindi rinunciare all'eredità o basta specificare nella successione che rinuncia all'agevolazione prima casa sull'immobile ereditato?

Killerinpensione 29-07-12 18:16

Calcolo asse ereditario.

Per quale coefficiente viene moltiplicata la rendita catastale della casa d'abitazione nel caso in cui gli eredi non abbiano diritto all'agevolazione prima casa?
115,5 o 126?

soros75 29-07-12 22:34

Citazione:

Originalmente inviato da Rebirth (Messaggio 33757763)
soros, nel caso il figlio erediti quota parte della casa dove risiede con uno dei due coniugi supersite, può acquistare un immobile, che diventerà sua abitazione principale, con le agevolazioni prima casa? presumo di no giusto....deve quindi rinunciare all'eredità o basta specificare nella successione che rinuncia all'agevolazione prima casa sull'immobile ereditato?

Dovresti avere ragione, anche se non ci metterei la mano sul fuoco.
Mi riservo di controllare.

Le soluzioni sono:
- Rinunciare all'eredità.
- Rinunciare all'agevolazione prima casa.

Personalmente rinuncerei all'eredità e lascerei il 100% dell'immobile al genitore superstite che ovviamente beneficierebbe dell'agevolazione prima casa.

soros75 29-07-12 22:35

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33757884)
Calcolo asse ereditario.

Per quale coefficiente viene moltiplicata la rendita catastale della casa d'abitazione nel caso in cui gli eredi non abbiano diritto all'agevolazione prima casa?
115,5 o 126?

Se non si ha diritto all'agevolazione prima casa, il valore della casa è determinato come segue:

VALORE CATASTALE * 126.

Le imposte dapagare saranno:
- imposta ipotecaria 2% del valore catastale
- imposta catastale 1% del valore catastale
- tassa ipotecaria 35,00 euro
- imposta di bollo 59,00 euro

Attenzione che l' 1% e il 2% non vanno calcolati sul valore catastale pieno, ma solo relativamente alla quota caduta in successione.

Ad esempio una casa avesse un valore catastale di 100.000 Euro e ne cadesse in successione il 50%, l'imposta ipotecaria e catastale andranno calcolate su 50.000 Euro.

Killerinpensione 30-07-12 16:58

Soros, io continuo cercando di chiarirmi le idee sperando che sia utile anche ad altri. Fammi sapere se ti crea qualche fastidio.

Provo a fare un esempio di calcolo di asse ereditario e a calcolare l'imposta ipotecaria e catastale.

Famiglia composta da padre, madre e uno o più figli. Vivono tutti nella casa d'abitazione di proprietà del padre al 100%.
Rendita catastale 1000.
Il padre muore. L'asse ereditario si limita alla casa in questione.

Caso A
La madre è proprietaria di una casa nello stesso comune e la affitta.
C'è l'agevolazione alla prima casa.
Asse ereditario 1000*115,5=115.500
imposta ipotecaria 168
imposta catastale 168

Caso B
I figli sono comproprietari di una casa nello stesso comune e la madre ne ha l'usufrutto.
Non c'è agevolazione prima casa.
Asse ereditario 1000*126=126.000
imposta ipotecaria 1260*2=2520
imposta catastale 1260*1=1260

Se nell'asse ereditario c'è un'altra casa (rendita catastale 600) di cui il padre era proprietario al 30%
l'asse ereditario aumenta di 600*126*30/100=22.680
imposta ipotecaria ulteriore 226.8*2=453,6
imposta catastale ulteriore 226.8*1=226.8

Se nell'asse ereditario ci sono anche due terreni agricoli, uno di proprietà del padre al 100% con reddito dominicale 100
e uno di proprietà del padre al 50% con reddito dominicale 60
L'asse ereditario aumenta di 100*112,5+60*112,5*50/100=14.625
imposta ipotecaria ulteriore 146.25*2=292,5
imposta catastale ulteriore 146.25*1=146,25

Se nell'asse ereditario c'è anche un terreno edificabile di cui il padre era proprietario al 100%
l'asse ereditario aumenta del valore in base al quale si paga l'IMU oppure del valore di mercato?
Nel caso successivamente il terreno venga venduto si paga qualcosa sulla differenza tra il valore di vendita
e il valore dichiarato in successione?
Supponendo un valore del terreno di 50.000
imposta ipotecaria ulteriore 500*2=1000
imposta catastale ulteriore 500*1=500

Conti correnti, libretti bancari/postali, buoni postali vanno ad aumentare l'asse ereditario come nell'esempio
http://www.caschetta.com/downloads/ESEMPIO%201.pdf?
Per i buoni postali si usa il valore di sottoscrizione o il valore all'apertura della successione?
Si legge in diverse parti Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione
che i buoni fruttiferi postali non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione
di successione.

Obbligazioni e azioni. Si usa il valore nominale oppure il valore di mercato all'apertura della successione o altro valore ancora?

xmagox 30-07-12 17:40

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Soros, io continuo cercando di chiarirmi le idee sperando che sia utile anche ad altri. Fammi sapere se ti crea qualche fastidio.

Provo a fare un esempio di calcolo di asse ereditario e a calcolare l'imposta ipotecaria e catastale.

Famiglia composta da padre, madre e uno o più figli. Vivono tutti nella casa d'abitazione di proprietà del padre al 100%.
Rendita catastale 1000.
Il padre muore. L'asse ereditario si limita alla casa in questione.

Caso A
La madre è proprietaria di una casa nello stesso comune e la affitta.
C'è l'agevolazione alla prima casa.
Asse ereditario 1000*115,5=115.500
imposta ipotecaria 168
imposta catastale 168

Caso B
I figli sono comproprietari di una casa nello stesso comune e la madre ne ha l'usufrutto.
Non c'è agevolazione prima casa.
Asse ereditario 1000*126=126.000
imposta ipotecaria 1260*2=2520
imposta catastale 1260*1=1260

Se nell'asse ereditario c'è un'altra casa (rendita catastale 600) di cui il padre era proprietario al 30%
l'asse ereditario aumenta di 600*126*30/100=22.680
imposta ipotecaria ulteriore 226.8*2=453,6
imposta catastale ulteriore 226.8*1=226.8

Se nell'asse ereditario ci sono anche due terreni agricoli, uno di proprietà del padre al 100% con reddito dominicale 100
e uno di proprietà del padre al 50% con reddito dominicale 60
L'asse ereditario aumenta di 100*112,5+60*112,5*50/100=14.625
imposta ipotecaria ulteriore 146.25*2=292,5
imposta catastale ulteriore 146.25*1=146,25

Se nell'asse ereditario c'è anche un terreno edificabile di cui il padre era proprietario al 100%
l'asse ereditario aumenta del valore in base al quale si paga l'IMU oppure del valore di mercato?
Nel caso successivamente il terreno venga venduto si paga qualcosa sulla differenza tra il valore di vendita
e il valore dichiarato in successione?
Supponendo un valore del terreno di 50.000
imposta ipotecaria ulteriore 500*2=1000
imposta catastale ulteriore 500*1=500

Conti correnti, libretti bancari/postali, buoni postali vanno ad aumentare l'asse ereditario come nell'esempio
http://www.caschetta.com/downloads/ESEMPIO%201.pdf?
Per i buoni postali si usa il valore di sottoscrizione o il valore all'apertura della successione?
Si legge in diverse parti Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione
che i buoni fruttiferi postali non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione
di successione.

Obbligazioni e azioni. Si usa il valore nominale oppure il valore di mercato all'apertura della successione o altro valore ancora?

Beni non compresi nell'attivo ereditario.
......
l) i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.

e allora perchè nel link sopra è stato inserito il veicolo addirittura attribuendogli anche un valore (250€)?

possibile che in tutti gli esempi e i fac-simile che ho visto mai uno e dico uno ha un BtP o BoT inserito? Tutti de cuius privi di Titolo di Stato?

xmagox 30-07-12 17:48

o forse dipende dal fatto che Bot, BtP e CCT non devono essere inseriti?

Beni non compresi nell'attivo ereditario.
......
h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro;

power 30-07-12 20:10

L'Istituto della Rappresentazione vale solo per le successioni legittime, figli, genitori e fratelli

Saluti

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33677395)
Considerato l’elevato numero di post in materia di successione e voltura e considerato che il sottoscritto ne ha appena completate due (allegria), ho proposto al moderatore della sezione di raggruppare le informazioni principali in tema di successione in un unico post, ad uso e consumo di tutti quelli che vorranno provare ad adempiere a questo obbligo di legge senza passare per CAF e notai, ovviamente a proprio rischio e pericolo.

La discussione è in continuo aggiornamento ed aperta ai contributi di tutti.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione ?
La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, legittimi o testamentari, del de cuius o da un loro delegato entro un anno dall'apertura della successione stessa.

La successione si apre al decesso del soggetto.

E’ prevista una franchigia:
1.000.000 di euro per successioni tra genitori e figli.
100.000 euro per successioni tra fratelli. La franchigia si applica ad ogni singolo erede.

La dichiarazione deve essere comunque presentata quando:

- tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari, nonché beni soggetti a valutazione (azioni, aziende, imbarcazioni, ecc…).
- Il valore globale dell’asse ereditario lordo è superiore a 50.000.000 di lire ovvero 25.822,84 euro;
- l’eredità non è devoluta per legge in linea retta.
- il defunto, in vita, ha posto in essere donazioni che, in considerazione di quanto sopra, non è esonerato, ai sensi del 7° comma dell’art. 28 del D.lgs 31 ottobre 1990 n. 346 dall’obbligo di presentare la prescritta dichiarazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Per fare qualche esempio concreto:
Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 1,2 milioni di Euro.
La successione non deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma inferiore alla franchigia di 1 milione di Euro.
Sarà sufficiente presentare all'Agenzia delle Entrale la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" e poi recarsi in banca.

Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 2,2 milioni di Euro.
La successione deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma superiore alla franchigia di 1 milione di Euro.
Ciascun erede dovrà pagare il 4% sulla somma eccedente il milione di Euro (4.000 Euro).

Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 10mila Euro + casa di proprietà.
La successione deve essere presentata perchè in successione è caduto un immobile.

La dichiarazione di successione DEVE essere necessariamente compilata sul MODELLO 4, disponibile in formato PDF nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...189bc065cef0e8

Chi vuole compilare la successione al PC, può farlo utilizzando il software gratuito disponibile a questo indirizzo:
Home Page - AuTali
Occorre qualche sforzo per capire come funziona, ma è tempo speso molto bene.

La versione free è sufficiente per compilare una successione relativa ad immobili e conti correnti.

Rinuncia all'ereditá
Chi è nel possesso dei beni ereditari (e quindi in primo luogo i familiari che convivevano con lui, ma anche chiunque abbia la disponibilità di un solo oggetto del defunto, anche di minimo valore) ha tre mesi di tempo, dopodiché è considerato erede anche contro la sua volontà.

Per tutti gli altri, cioè quelli che non sono in possesso dei beni ereditari la legge lascia dieci anni di tempo per decidere in merito all'accettazione/rinuncia.

La rinuncia all’eredità si può fare con un atto notarile oppure con una dichiarazione nella cancelleria del tribunale del luogo ove il defunto aveva domicilio.

Se l’erede era stato designato in un testamento, subentra l'eventuale sostituto (se indicato nel testamento), altrimenti si ricorre al meccanismo della rappresentazione.
Se il primo erede designato è un figlio oppure un fratello o una sorella del defunto, l’eredità viene offerta ai discendenti di chi ha rinunciato, i quali possono scegliere se accettare o rifiutare.
Se una persona ha deciso di rinunciare all’eredità a causa dei debiti del defunto, è opportuno che la dichiarazione di rinuncia sia fatta anche da tutti i suoi discendenti, per ovvi motivi.
Quando non opera neppure la rappresentazione, la legge prevede l’accrescimento della quota ereditaria del rinunziante a favore degli altri coeredi, ma solo se erano stati designati più eredi, e almeno uno di essi ha accettato l’eredità.
Alternativamente l’erede viene individuato in base alla successione legittima allo scopo di trovare sempre un erede, per favorire la definizione dei rapporti giuridici che facevano capo al defunto. In mancanza di altri possibili successori l’eredità viene attribuita allo Stato, che in ogni caso pagherà i debiti solo entro il valore del patrimonio ereditario.

Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Estratti catastali aggiornati.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte

Il modello F23
Le imposte di successione devono essere pagate utilizzando il modello F23 che può essere anche compilato on-line sul sito dell’Agenzia delle Entrate e poi salvato (PDF) e stampato.
https://f23online.agenziaentrate.gov...do?metodo=init

Vediamo adesso i casi più semplici di successione legittima.

CASO 1:
Eredi: tutti in linea retta, almeno uno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione
I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 168,00 euro
737T Imposta catastale 168,00 euro
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 58,48 euro
886T tributi speciali 17,56 euro

CASO 2:
Eredi: tutti in linea retta, nessuno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione
Immobile caduto in successione: Quota pari ad ½ di un appartamento con valore catastale 200.000 Euro

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 2% del valore catastale della quota in successione (2000 Euro)
737T Imposta catastale 1% del valore catastale della quota in successione (1000 Euro)
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 58,48 euro
886T tributi speciali 17,56 euro

Svincolo delle somme depositate sui conti correnti
Alcuni istituti di credito per restituire il capitale del de cuius ai legittimi eredi, si accontentano di una fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'Agenzia delle Entrate, altri vogliono una copia autentica.

In questo caso, oltre all'F23 di cui sopra, è necessario compilare un secondo F23 (il cosiddetto modello 240), inserendo i codici tributo riportati di seguito e richiedere all'AdE unacopia della successione timbrata da consegnare alla banca.

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
456T Imposta di bollo 14,62 euro
886T tributi speciali 6,82 euro

Se la copia per la banca viene richiesta successivamente alla presentazione della dichiarazione il tributo 886T sale a 14,26 Euro.

Consigliamo di verificare sempre la corretteza dei codici tributo e degli importi telefonando direttamente all’Agenzia delle Entrate di competenza o consultando la sezione MODULISTICA del sito internet dell’agenzia delle entrate della vostra regione (<nomeregione>.agenziaentrate.it).

VOLTURA
La voltura catastale deve essere fatta solo se tra i beni caduti in successione sono compresi beni immobili o diritti reali immobiliari.

Prima di consegnare la dichiarazione di successione è bene recarsi al catasto (Agenzia del Territorio) e farsi fare una visura catastale aggiornata di tutti gli immobili intestati al de cuius.

Nel caso in cui, come spesso accade, la situazione catastale non fosse aggiornata è NECESSARIO chiederne l'aggiornamento.

Può capitare ad esempio che al decesso di un congiunto, l'immobile dove questi risiedeva e del quale era proprietario, fosse ancora intestato al vecchio proprietario. L'immobile di un mio congiunto, ad esempio, era ancora intestato alla cooperativa (fallita) dalla quale aveva comprato 38 anni fa.

Per sistemare la questione basta andare al catasto con l'atto del notaio che ha curato il trasferimento di proprietà e richiedere GRATUITAMENTE l'aggiornamento dei dati. In alternativa si può contattare il notaio stesso e chiedergli di provvedervi lui stesso, visto che era stato pagato per questo compito.
Solitamente il catasto ottempera alla richiesta entro 15 giorni lavorativi.

Potrete verificare il completamento dell'operazione effettuando voi stessi una visura catastale on-line in modo assolutamente GRATUITO collegandovi al sito dell'Agenzia delle Entrate ed inserendo il codice fiscale della persona.
Per poter compiere questa operazione è necessario registrarsi.

Una volta che la situazione catastale è stata allineata, potete stampare la visura, e allegarla alla dichiarazione di successione.

Quando avrete consegnato la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, insieme a tutti gli allegati di cui abbiamo parlato in precedenza, l'Agenzia stessa vi rilascerà una copia timbrata della dichiarazione ad uso voltura catastale.

Se sbagliate a scrivere gli identificativi catastali anche di un solo immobile caduto in successione, la voltura potrebbe non andare a buon fine con il risultato che sarete COSTRETTI a presentare una dichiarazione modificativa e a RIPAGARE tutte le imposte.
Prima di consegnare la dichiarazione di successione ACCERTATEVI di aver scritto tutto correttamente.

Dal giorno della presentazione della dichiarazione della successione abbiamo 30 giorni per effettuare la voltura senza incorrere in sanzioni.

COME SI FA LA VOLTURA ?
La voltura può essere fatta in due modi:
Cartacea o elettronica.

Per la voltura cartacea dei FABBRICATI si deve compilare il modulo 98TP, diponibile in PDF sul sito dell'Agenzia del Territorio.
http://www.agenziaterritorio.it/site...2010%20a+b.pdf

Nei prossimi giorni allegherò anche un esempio di compilazione.

Per la voltura cartacea dei TERRENI, invece il modello è il 13TP, disponibile anch'esso in PDF sul sito dell'Agenzia del Territorio.
http://www.agenziaterritorio.it/site...d%2013tp-a.pdf

Consegnando la voltura in formato cartaceo, la situazione catastale post-successione verrà aggiornata nel giro di 15 giorni.

In alternativa è possibile scaricare, sempre dal sito dell'Agenzia del Territorio, il programma Voltura 1.0 il cui utilizzo è ESTREMAMENTE semplice sebbene le istruzioni siano lacunose e scarse.

Scriverò, appena possibile, una semplice guida anche per questo programma.

Una volta inseriti i dati del decuius, degli immobili caduti in successione e degli eredi, è possibilevalidare il tutto ed esportare un file .dat e un PDF.
Il PDF va stampato e firmato, mentre il file .dat va caricato su una chiavetta USB.

Fatto ciò, basterò consegnare il documento stampato e la chiavetta USB allo sportello dell'Agenzia del Territorio che in un attimo validerà i dati ed effettuerà la voltuta. La chiavetta vi tornerà indietro subito.

Il costo di ogni voltura è di circa 69 Euro. Se avete 100 immobili da volturare, ma sono tutti nello stesso comune, il costo sarà sempre di 69 Euro.

Trascorse 24 ore, provate a fare una visura catastale come vi ho spiegato in precedenza e verificate che la voltura sia andata a buon fine.

Io sono stato costretto ad effettuare la voltura cartacea perchè un mio congiunto era proprietario di 1/122 di un'area condominiale e notoriamente Voltura 1.0 ha problemi quando si tratta di fare volture "In sostituzione di".

Quando invece si fanno volture che riscrivono completamente la proprietà di un immobile, non ci sono problemi.

Vedremo successivamente quando è necessario fare una voltura "In sostituzione di" e farne una "Nuova".

Completata correttamente tutta la procedura avrete risparmiato non meno di 500/600 Euro. OK!


soros75 30-07-12 20:58

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Soros, io continuo cercando di chiarirmi le idee sperando che sia utile anche ad altri. Fammi sapere se ti crea qualche fastidio.

Fastidio ?
E perchè mai ?

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Provo a fare un esempio di calcolo di asse ereditario e a calcolare l'imposta ipotecaria e catastale.

Ottimo

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Famiglia composta da padre, madre e uno o più figli. Vivono tutti nella casa d'abitazione di proprietà del padre al 100%.
Rendita catastale 1000.
Il padre muore. L'asse ereditario si limita alla casa in questione.

Caso A
La madre è proprietaria di una casa nello stesso comune e la affitta.
C'è l'agevolazione alla prima casa.
Asse ereditario 1000*115,5=115.500
imposta ipotecaria 168
imposta catastale 168

Esatto.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Caso B
I figli sono comproprietari di una casa nello stesso comune e la madre ne ha l'usufrutto.
Non c'è agevolazione prima casa.
Asse ereditario 1000*126=126.000
imposta ipotecaria 1260*2=2520
imposta catastale 1260*1=1260

Corretto.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Se nell'asse ereditario c'è un'altra casa (rendita catastale 600) di cui il padre era proprietario al 30%
l'asse ereditario aumenta di 600*126*30/100=22.680
imposta ipotecaria ulteriore 226.8*2=453,6
imposta catastale ulteriore 226.8*1=226.8

Corretto.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Se nell'asse ereditario ci sono anche due terreni agricoli, uno di proprietà del padre al 100% con reddito dominicale 100
e uno di proprietà del padre al 50% con reddito dominicale 60
L'asse ereditario aumenta di 100*112,5+60*112,5*50/100=14.625
imposta ipotecaria ulteriore 146.25*2=292,5
imposta catastale ulteriore 146.25*1=146,25

Se nell'asse ereditario c'è anche un terreno edificabile di cui il padre era proprietario al 100%
l'asse ereditario aumenta del valore in base al quale si paga l'IMU oppure del valore di mercato?
Nel caso successivamente il terreno venga venduto si paga qualcosa sulla differenza tra il valore di vendita
e il valore dichiarato in successione?
Supponendo un valore del terreno di 50.000
imposta ipotecaria ulteriore 500*2=1000
imposta catastale ulteriore 500*1=500

In merito ai terreni non so rispondere.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
Conti correnti, libretti bancari/postali, buoni postali vanno ad aumentare l'asse ereditario come nell'esempio
http://www.caschetta.com/downloads/ESEMPIO%201.pdf?
Per i buoni postali si usa il valore di sottoscrizione o il valore all'apertura della successione?
Si legge in diverse parti Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione
che i buoni fruttiferi postali non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione
di successione.

Obbligazioni e azioni. Si usa il valore nominale oppure il valore di mercato all'apertura della successione o altro valore ancora?

La risposta completa si trova a questo link:
Valore di titoli, azioni, obbligazioni e quote di partecipazione ai fini del calcolo dell

Killerinpensione 31-07-12 10:44

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33677395)
Considerato l’elevato numero di post in materia di successione e voltura ...
...
Completata correttamente tutta la procedura avrete risparmiato non meno di 500/600 Euro. OK!

Puoi precisare come sei arrivato a quella cifra?

soros75 31-07-12 11:16

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33771232)
Puoi precisare come sei arrivato a quella cifra?

Parlando con persone che per la successione si sono rivolte a notai e CAF.
La cifra risparmiata e'ovviamente quella relativa al compenso per il professionista che cura la successione.

Rebirth 31-07-12 11:17

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33771646)
Parlando con persone che per la successione si sono rivolte a notai e CAF.

ma la voltura catastale non è gratuita?

soros75 31-07-12 11:19

Citazione:

Originalmente inviato da Rebirth (Messaggio 33771661)
ma la voltura catastale non è gratuita?

No.
Io ad esempio ho pagato 70 Euro.
Sai, i circa 500 Euro e rotti che avevo versato con l'F23 non bastavano...
Questi 70 euro sono a parte.

Vorrei TANTO sapere perché i dati catastali per fare la voltura non vengono trasmessi al catasto AUTOMATICAMENTE dall'Agenzia delle Entrate visto che sono riportati tutti nella dichiarazione di successione...

Invece no.
Dobbiamo perdere tempo prima all'Agenzia delle Entrate, dove almeno hanno avuto l'intelligenza di dare la possibilitá di prendere appuntamento, e poi al catasto.

Sai cosa fa l'impiegato del catasto cui si consegna la voltura ?
Niente.
Se cartacea, non la controlla nemmeno. La mette da parte perché poi qualcun'altro modifichi i dati in archivio.
Poi dopo un mese circa i dati saranno aggiornati.

Sia chiaro che se hai bisogno di una mano a compilare quella cartacea, visto che le istruzioni disponibili sono pressoché inesistenti, c'é uno sportello dedicato.
Riepilogando:
- Uno ti spiega come compilare quella cartacea.
- Uno ritira la dichiarazione e prende i soldi.
- Uno aggiorna il database.

Poi parlano di spending review.

Se invece si porta la chiavetta USB con la voltura elettronica, esegue un'operazione che potremmo fare benissimo noi da casa e BASTA; al massimo stampa l'errore che ha impedito il completamento della voltura.
In questo caso i dati sono aggiornati quasi in tempo reale.

Peccato che se si deve volturare la quota di un immobile con molti proprietari, si e'costretti a fare la voltura cartacea perché il programmino non funziona.

Killerinpensione 31-07-12 16:43

Nel caso di presenza di testamento olografo è obbligatorio andare da un notaio per fare pubblicare il testamento
Pubblicazione testamento olografo « Testamento | Successione e Testamento
http://www.successione-testamento.it...io-verbale.pdf
Cosa bisogna considerare in più o di diverso nel seguire una successione fai da te?

soros75 31-07-12 16:56

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33776117)
Nel caso di presenza di testamento olografo è obbligatorio andare da un notaio per fare pubblicare il testamento
Pubblicazione testamento olografo « Testamento | Successione e Testamento
http://www.successione-testamento.it...io-verbale.pdf
Cosa bisogna considerare in più o di diverso nel seguire una successione fai da te?

Si, tocca passare dal notaio.
Una volta pubblicato credo sia sufficiente allegare copia del verbale di pubblicazione alla successione.

Killerinpensione 01-08-12 11:02

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33765893)
...
Se nell'asse ereditario c'è anche un terreno edificabile di cui il padre era proprietario al 100%
l'asse ereditario aumenta del valore in base al quale si paga l'IMU oppure del valore di mercato?
Nel caso successivamente il terreno venga venduto si paga qualcosa sulla differenza tra il valore di vendita
e il valore dichiarato in successione?
Supponendo un valore del terreno di 50.000
imposta ipotecaria ulteriore 500*2=1000
imposta catastale ulteriore 500*1=500
...

Ho fatto una ricerca su questo punto ( ne avevano già discusso qui http://www.finanzaonline.com/forum/o...li-dubbio.html )
ed è un punto delicato.

C'è il problema della plusvalenza:

***...terreni edificabili (anche se provenienti da successione o donazione)se ceduti devono essere sempre ed in ogni caso assoggettati a tassazione della eventuale plusvalenza (evidentemente se c'è plusvalenza)

La plusvalenza che viene a determinarsi in seguito alla cessione di un terreno edificabile và calcolata detraendo dal prezzo incassato il costo riconosciuto:

-che in caso di acquisto a titolo oneroso è pari al prezzo pagato aumentato di ogni altro costo inerente e rivalutato ai fini Istat ( imposte sostenute a monte , la parcella del notaio, gli oneri di urbanizzazione, le spese tecniche da geometra e tutte quelle direttamente riferibile a quella porzione di terreno che si intende porre in vendita.)
-che in caso di acquisizione a titolo gratuito il valore dichiarato nella denuncia di successione o atto di donazione aumentato di ogni altro costo come sopra e rivalutato in base all'indice Istat
-che in caso di RIVALUTAZIONE è pari al valore di perizia aumentato delle spese del perito e dell'imposta di rivalutazione- 4%- aumentato delle spese come sopra, sostenute dal giorno di riferimento della perizia (secondo una mia cauta interpretazione )

La plusvalenza deve essere dichiarata nel mod.730 o Unico ed è soggetta a tassazione separata (media irpef del biennio precedente) a meno che il dichiarante non opti per la tassazione ordinaria .
Non è piu' prevista la possibilità di applicare l'imposta sostitutita del 20%
...[/I]***
Oneri deducibili dal pagamento della plusvalenza per un terreno edificabile

C'è il problema dell'IMU a seguito del valore inserito nella dichiarazione di successione
VALORE AREE EDIFICABILI IN DICH. SUCCESSIONE

Mi pare di capire che se il valore su cui si paga l'IMU è ragionevolmente vicino al valore di mercato conviene inserire quello. In caso contrario è bene fare stimare il terreno e non usare il valore su cui si paga l'IMU.

O no?

Killerinpensione 02-08-12 17:01

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33677395)
...
I depositi bancari concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e sono, [U]pertanto[/U], soggetti all’imposta di successione.
Ai fini dell’applicazione dell’imposta, la base imponibile, relativamente alle azioni, obbligazioni, altri titoli e quote sociali compresi nell’attivo ereditario, viene calcolata considerando:

- nel caso di titoli quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto, la media dei prezzi di compenso ovvero dei prezzi fatti nell’ultimo trimestre antecedente l’apertura della successione maggiorata dei dietimi o degli interessi maturati successivamente;
- per le azioni e per i titoli o quote di partecipazione al capitale di enti diversi dalle società non quotate in borsa né negoziati al mercato ristretto, e per le quote di società non azionarie comprese le società semplici e le società di fatto, il valore proporzionalmente corrispondente al valore (al momento dell’apertura della successione) del patrimonio netto dell’ente o della società risultante dall’ultimo bilancio pubblicato ovvero dall’ultimo inventario redatto o vidimato;
- per i titoli o quote di partecipazione a fondi comuni d’investimento, il valore derivante da pubblicazioni o prospetti redatti a norma di legge o regolamento;
- per le obbligazioni e gli altri titoli, diversi da quelli in precedenza indicati, il valore comparato a quello dei titoli aventi analoghe caratteristiche quotati in borsa o negoziati al mercato ristretto o, in mancanza, desunto da altri elementi certi.

Fare parte dell'attivo ereditario non significa necessariamente essere soggetti all'imposta di successione. I titoli di stato sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B2. I buoni postali sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B4.
Imposta di successione « Testamento | Successione e Testamento
Conti correnti bancari/postali e libretti bancari/postali vanno inseriti nel quadro B4 e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Nel quadro B2 vanno inseriti azioni e altri titoli e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Correggimi se sbaglio.

soros75 02-08-12 22:13

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33799028)
Fare parte dell'attivo ereditario non significa necessariamente essere soggetti all'imposta di successione. I titoli di stato sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B2. I buoni postali sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B4.
Imposta di successione « Testamento | Successione e Testamento
Conti correnti bancari/postali e libretti bancari/postali vanno inseriti nel quadro B4 e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Nel quadro B2 vanno inseriti azioni e altri titoli e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Correggimi se sbaglio.

Corretto.
Ma secondo me quanto ho riportatoera già chiaro.

Rebirth 03-08-12 18:02

Scusa soros, quindi se il patrimonio, equamente diviso, fa si che a ciascun erede spetti meno di 1.000.0000€ le uniche imposte da pagare sono quella di trascrizione e quella catastale sulla prima casa e altri immobili? ... escluso dunque il 4% dell'imposta di successione?

soros75 04-08-12 09:44

Citazione:

Originalmente inviato da Rebirth (Messaggio 33812219)
Scusa soros, quindi se il patrimonio, equamente diviso, fa si che a ciascun erede spetti meno di 1.000.0000€ le uniche imposte da pagare sono quella di trascrizione e quella catastale sulla prima casa e altri immobili? ... escluso dunque il 4% dell'imposta di successione?

Se gli eredi sono acendenti e discendenti in linea retta, la risposta è si.
Se gli eredi sono fratelli e sorelle la franchigia scende a 100.000 Euro.

Per la serie "corna vissute", ve ne racconto una.

Lo scorso anno è morta la moglie di mio zio, la quale aveva lasciato testamento dove si ribadivano le quote della legittima, quindi perfettamente inutile.

Lo zio abita in un piccolo centro e il Comune, appena muore un cittadino si premura di avvisare le banche del circondario.

In una delle banche c'è era una cassetta di sicurezza con oro e sterline in oro.
La cassetta era cointestata a zio e zia.
Quando, dopo un mese dadecesso, lo zio si è recato in banca per ritirare la cassetta la banca si è rifiutata ed ha preteso di vedere la successione.

Mio zio mi ha riferito che il NOTAIO gli ha detto che se il controvalore del contenuto della casetta di sicurezza fosse stato superiore a 300.000 Euro, avrebbe dovuto pagare il 30% (TRENTA PER CENTO) di tasse.

Roba da pazzi. Vorrei sapere cosa aveva in mente il notaio e soprattutto quanto ha arpionato a mio zio, ma non ho abbastanza confidenza per chiederglielo.

Rebirth 05-08-12 10:33

pazzesco...

lentomasvelto 13-08-12 17:15

scusate, sapete se esiste un programmino che calcoli la media delle quotazioni del trimestre successivo per i titoli quotati? non riesco a trovarlo da nessuna parte....

Arcio 23-08-12 11:38

Salve, sono ignorante in materia. Vorrei iniziare a porre dei quesiti.
1) Mia madre ha ereditato molti anni fa da una sua zia tramite testamento parte di alcuni terreni incolti di modesto valore di cui si è sempre disinteressata, senza mai avere fatto nulla per rivendicarne il possesso. Qual'è attualmente la posizione giuridica di mia madre su questi beni? Nel caso di morte della madre, i figli devono/possono includere nella successione queste proprietà (se non sono state già usucapionate)?

maxtired 28-08-12 06:40

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33758813)
Dovresti avere ragione, anche se non ci metterei la mano sul fuoco.
Mi riservo di controllare.

Le soluzioni sono:
- Rinunciare all'eredità.
- Rinunciare all'agevolazione prima casa.

Personalmente rinuncerei all'eredità e lascerei il 100% dell'immobile al genitore superstite che ovviamente beneficierebbe dell'agevolazione prima casa.

Non è così: dipende da chi richiede l'agevolazione "prima casa" della quale cmq usufruiscono tutti i coeredi.
In altri termini solo l'erede che fa espressa richiesta dell'agevolazione "prima casa" non potrà usufruire di una ulteriore agevolazione se deciderà di acquistarne un'altra nello stesso comune. Gli altri coeredi, invece, avranno questa facoltà.

soros75 28-08-12 20:37

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 33969030)
Non è così: dipende da chi richiede l'agevolazione "prima casa" della quale cmq usufruiscono tutti i coeredi.
In altri termini solo l'erede che fa espressa richiesta dell'agevolazione "prima casa" non potrà usufruire di una ulteriore agevolazione se deciderà di acquistarne un'altra nello stesso comune. Gli altri coeredi, invece, avranno questa facoltà.

Questa non la sapevo.
Si impara sempre qualcosa.

Adesso pongo una domanda io.

Abbiamo Madre, Padre e due figli.
Madre e padre possiedono al 50% ciascuno la casa di proprietà.

I due figli hanno già beneficiato dell'agevolazione prima casa per comprare le rispettive abitazioni.

Muore il padre.
Madre e figli ereditano e la madre richiede di usufruire dei benefici prima casa.
Ne ha diritto perchè non ha altre case e di ciò ne giovano anche i figli.

Dopo un anno muore la madre.
I figli si trovano in mano il 50% ciascuno della casa dei genitori.
Pagano l'imposta di registro e catastale (3% totale) senza beneficiare delle agevolazioni prima casa.

Dopo un mese i figli decidono di vendere.
Sulla parte di abitazione ereditata in seguito alla morte del padre dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni da quando la madre ha beneficiato dell'agevolazione prima casa in fase di successione ?

Poniamo invece che uno dei due figli abbia un figlio a sua volta, che non possiede immobili.

Potrebbe rinunciare all'eredità in favore del figlio in modo che quest'ultimo possa usufruire dei benefici prima casa.

Mettiamo poi che dopo 1 mese decidano di vendere la casa.
Dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni dalla richiesta dei benefici prima casa ?
Su quale quota dell'immobile ?
Sul 100% ?
Oppure solo sulla quota del figlio che ha richiesto di usufruire dei benefici prima casa ?

maxtired 01-09-12 08:13

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33978112)
Questa non la sapevo.
Si impara sempre qualcosa.

Adesso pongo una domanda io.

Abbiamo Madre, Padre e due figli.
Madre e padre possiedono al 50% ciascuno la casa di proprietà.

I due figli hanno già beneficiato dell'agevolazione prima casa per comprare le rispettive abitazioni.

Muore il padre.
Madre e figli ereditano e la madre richiede di usufruire dei benefici prima casa.
Ne ha diritto perchè non ha altre case e di ciò ne giovano anche i figli.

Dopo un anno muore la madre.
I figli si trovano in mano il 50% ciascuno della casa dei genitori.
Pagano l'imposta di registro e catastale (3% totale) senza beneficiare delle agevolazioni prima casa.

Dopo un mese i figli decidono di vendere.
Sulla parte di abitazione ereditata in seguito alla morte del padre dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni da quando la madre ha beneficiato dell'agevolazione prima casa in fase di successione ?

Poniamo invece che uno dei due figli abbia un figlio a sua volta, che non possiede immobili.

Potrebbe rinunciare all'eredità in favore del figlio in modo che quest'ultimo possa usufruire dei benefici prima casa.

Mettiamo poi che dopo 1 mese decidano di vendere la casa.
Dovranno ri-pagare l'imposta di registro e quella catastale (totale 3%) + mora del 30% perchè sono passati meno di 5 anni dalla richiesta dei benefici prima casa ?
Su quale quota dell'immobile ?
Sul 100% ?
Oppure solo sulla quota del figlio che ha richiesto di usufruire dei benefici prima casa ?

1= Sì

2= Sì

3= No

4= Sì

5= N0, ma il figlio deve riacquistare un immobile da adibire ad abitazione principale entro un anno. In caso contrario si paga la mora sul 100% della quota della madre.
Ciao

maxtired 01-09-12 08:55

Citazione:

Originalmente inviato da Arcio (Messaggio 33936106)
Salve, sono ignorante in materia. Vorrei iniziare a porre dei quesiti.
1) Mia madre ha ereditato molti anni fa da una sua zia tramite testamento parte di alcuni terreni incolti di modesto valore di cui si è sempre disinteressata, senza mai avere fatto nulla per rivendicarne il possesso. Qual'è attualmente la posizione giuridica di mia madre su questi beni? Nel caso di morte della madre, i figli devono/possono includere nella successione queste proprietà (se non sono state già usucapionate)?

Se la tua mamma a suo tempo nn presentò alcuna dichiarazione di successione, dichiarando per l'appunto i terreni agricoli in questione, il diritto di accettazione, nel tuo caso specifico, si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione (data della scomparsa della zia) e viene cmq ereditato dai figli.

Arcio 01-09-12 22:58

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34015968)
Se la tua mamma a suo tempo nn presentò alcuna dichiarazione di successione, dichiarando per l'appunto i terreni agricoli in questione, il diritto di accettazione, nel tuo caso specifico, si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione (data della scomparsa della zia) e viene cmq ereditato dai figli.

Grazie per la risposta. E se come credo fossero già passati i dieci anni (farò un controllo), qual'è il destino di quelle terre?

maxtired 02-09-12 05:42

Citazione:

Originalmente inviato da Arcio (Messaggio 34019974)
Grazie per la risposta. E se come credo fossero già passati i dieci anni (farò un controllo), qual'è il destino di quelle terre?

La prescrizione opera sempre su eccezione di parte, quindi si può sempre fare la denuncia di successione e l'accettazione della quota di eredità. Potrebbe in questo caso però esserci chi rivendichi l'avvenuta prescrizione del diritto di accettazione, andando così incontro ad un contenzioso con tutte le coseguenze del caso.

soros75 02-09-12 13:50

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34020484)
La prescrizione opera sempre su eccezione di parte, quindi si può sempre fare la denuncia di successione e l'accettazione della quota di eredità. Potrebbe in questo caso però esserci chi rivendichi l'avvenuta prescrizione del diritto di accettazione, andando così incontro ad un contenzioso con tutte le coseguenze del caso.

L'accettazione dell'eredità non è implicita con la presentazione della dichiarazione ?

Ad esempio se io io presento la dichiarazione di successione, entro nella proprietà degli averi del de-cuius, pago le tasse relative ad esempio ad immobili lasciati in eredità, faccio la voltura degli immobili al catasto, procedo alla chiusura dei conti correnti, non ho implicitamente accettatol'eredità ?

Cos'altro dovrei fare ?

signor pomata 08-09-12 00:15

Spero di essere nel posto giusto comunque vorrei postare quello che è accaduto a mia madre:circa 5 anni fa le è morto il padre e la sorella dopo alcuni mesi ha tirato fuori un testamento in cui lasciava tutti gli immobili in usufrutto alla moglie.....la moglie pressata dalla figlia non lo ha accettato e è diventata ereditaria come mia madre e la sorella.Quindi tutti i beni immobili si dovevano dividere per tre parti mentre i beni mobili in sei parti 4 alla moglie 1 a testa alle sue figlie visto i conti cointestati.Durante la saga della divisione degli immobili siamo giunti a conoscenza che la sorella di mia madre aveva stipulato un contratto vitalizio con mia nonna e a fronte della intera quota del patrimonio mia zia si impegnava in tutto il sostentamento morale e materiale di mia nonna in cambio si prendeva tutta la quota di mia nonna.....dico quota perche a oggi non abbiamo ancora diviso ma la sorella di mia madre e i suoi figli intestatari anche loro già si sono messi tutto a loro nome.Ora premesso che fare un contratto di questo tipo a una donna di 83 anni è da delinquenti ma non capisco come sia possibile che la legittima che spetterebbe a mia madre sia svanita nel nulla....non capisco che assistenza si può dare a una persona che aveva già tutto e anche di più mentre ora non ha più nulla di suo e ciliegina ora pretendono che prima di fare le divisioni le venga messo un tutore legale attraverso il tribunale visto che è stata colta da ictus .....altrimenti dicono che non si puo dividere i beni immobili.Ma mia nonna non ha più nulla quindi questa procedura serve per altro....forse a far sparire anche i beni in denaro che ha ricevuto dalle divisioni??? Se alla scomparsa di mia nonna andando alla successione si scoprisse che è nullatenente è possibile denunciare il fatto alla magistratura visto che oltre ledere i diritti di mia madre hanno leso anche i diritti dello stato visto che sarebbe come se avessero fatto una successione prima dellamorte e senza spendere un euro di tasse....lo so che è complicato ma se possibile che ne pensate??

soros75 09-09-12 11:42

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34090478)
Spero di essere nel posto giusto comunque vorrei postare quello che è accaduto a mia madre:circa 5 anni fa le è morto il padre e la sorella dopo alcuni mesi ha tirato fuori un testamento in cui lasciava tutti gli immobili in usufrutto alla moglie.....la moglie pressata dalla figlia non lo ha accettato e è diventata ereditaria come mia madre e la sorella.

Cerchiamo di fare chiarezza.
Famiglia originale:
Marito, Moglie e due figlie.

Il marito muore e lascia gli immobili in usufrutto alla moglie.
La moglie rinuncia e diventa proprietaria pro-quota di ciascun immobile, senza usufrutto, cosiccome le figlie.

La nonna ha rinunciato al testamento, ma ha accettato la legittima, giusto ?
In questo caso ha acquisito per legge, il diritto di abitazione sulla casa coniugale e questo non può toglierglielo nessuno.

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34090478)
Quindi tutti i beni immobili si dovevano dividere per tre parti mentre i beni mobili in sei parti 4 alla moglie 1 a testa alle sue figlie visto i conti cointestati.Durante la saga della divisione degli immobili siamo giunti a conoscenza che la sorella di mia madre aveva stipulato un contratto vitalizio con mia nonna e a fronte della intera quota del patrimonio mia zia si impegnava in tutto il sostentamento morale e materiale di mia nonna in cambio si prendeva tutta la quota di mia nonna.....dico quota perche a oggi non abbiamo ancora diviso ma la sorella di mia madre e i suoi figli intestatari anche loro già si sono messi tutto a loro nome.

In successione ci va SOLO la quota di tuo nonno e le quote di divisioni sia per i beni immobili (case) che mobili (conti correnti) sono le stesse.

Il vitalizio può essere impugnato dopo la morte, sotto il profilo della lesione di legittima, ma solo se si configura una sproporzione fra il valore della prestazione (assistenza ed alimenti) ed il bene ceduto.

Non capisco però a fronte di che cosa i tuoi cugini sia siano potuti intestare dei beni di tua nonna visto che tua nonna è ancora in vita.

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34090478)
Ora premesso che fare un contratto di questo tipo a una donna di 83 anni è da delinquenti ma non capisco come sia possibile che la legittima che spetterebbe a mia madre sia svanita nel nulla....non capisco che assistenza si può dare a una persona che aveva già tutto e anche di più mentre ora non ha più nulla di suo e ciliegina ora pretendono che prima di fare le divisioni le venga messo un tutore legale attraverso il tribunale visto che è stata colta da ictus .....altrimenti dicono che non si puo dividere i beni immobili.

Se tua nonna a 83 anni stava bene, non vedo problemi.

Comunque si può parlare di legittima solo DOPO la morte di tua nonna e dopo la morte di tua nonna.

Vista la situazione, la richiesta di un tutore legale dovresti farla tu o tua mamma, e alla svelta, visto che mi sembra di capire che i tuoi parenti si sono impossessati, o vorrebbero farlo, dei beni di tua nonna.

Al tuo posto presenterei istanza per la nomina di un Amministratore di Sostegno, alla veloce. Non serve nemmeno l'avvocato.
Sul sito del Tribunale della tua città dovresti trovare il modulo necessario (semplicissimo).
Visto quello che stanno facendo i tuoi parenti io farei anche la richiesta per AdS provvisoria che di norma viene concessa in qualche giorno.

In udienza farai presente quanto stanno facendo i tuoi parenti e potrai anche richiedere una perizia sui movimenti fatti negli ultimi anni sui conti e le proprietà di tua nonna.
Vista la situazione mi aspetto che il Giudice Tutelare nominerà AdS un avvocato o una persona di sua fiducia (che si prenderà 100 Euro/anno) e i tuoi parenti non potranno più disporre arbitrariamente del patrimonio di tua nonna.

Inoltre, anche se venisse nominata per assurdo tua zia, quest'ultima non potrà agire in libertà ma solo all'interno del perimetro di azioni definito dal GT.
Di certo non potrà procedere a suddivisioni dei beni e dovrà rendicontare annualmente ogni spesa al Giudice.

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34090478)
Ma mia nonna non ha più nulla quindi questa procedura serve per altro....forse a far sparire anche i beni in denaro che ha ricevuto dalle divisioni??? Se alla scomparsa di mia nonna andando alla successione si scoprisse che è nullatenente è possibile denunciare il fatto alla magistratura visto che oltre ledere i diritti di mia madre hanno leso anche i diritti dello stato visto che sarebbe come se avessero fatto una successione prima dellamorte e senza spendere un euro di tasse....lo so che è complicato ma se possibile che ne pensate??

Perchè aspettare la successione per vedere cosa appartiene ancora a tua nonna ?

Ultimo ma non ultimo....il contratto vitalizio è stato stipulato in forma scritta ?
E' una scrittura privata tra tua zia e tua nonna oppure è intervenuto anche un notaio ?
Potrebbe anche essere carta straccia...

maxtired 09-09-12 11:45

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34021911)
l'accettazione dell'eredità non è implicita con la presentazione della dichiarazione ?

Ad esempio se io io presento la dichiarazione di successione, entro nella proprietà degli averi del de-cuius, pago le tasse relative ad esempio ad immobili lasciati in eredità, faccio la voltura degli immobili al catasto, procedo alla chiusura dei conti correnti, non ho implicitamente accettatol'eredità ?

Cos'altro dovrei fare ?

1) sì
2) sì

signor pomata 09-09-12 23:29

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34096305)
Cerchiamo di fare chiarezza.
Famiglia originale:
Marito, Moglie e due figlie.

Il marito muore e lascia gli immobili in usufrutto alla moglie.
La moglie rinuncia e diventa proprietaria pro-quota di ciascun immobile, senza usufrutto, cosiccome le figlie.

La nonna ha rinunciato al testamento, ma ha accettato la legittima, giusto ?
In questo caso ha acquisito per legge, il diritto di abitazione sulla casa coniugale e questo non può toglierglielo nessuno.


In successione ci va SOLO la quota di tuo nonno e le quote di divisioni sia per i beni immobili (case) che mobili (conti correnti) sono le stesse.

Il vitalizio può essere impugnato dopo la morte, sotto il profilo della lesione di legittima, ma solo se si configura una sproporzione fra il valore della prestazione (assistenza ed alimenti) ed il bene ceduto.

Non capisco però a fronte di che cosa i tuoi cugini sia siano potuti intestare dei beni di tua nonna visto che tua nonna è ancora in vita.



Se tua nonna a 83 anni stava bene, non vedo problemi.

Comunque si può parlare di legittima solo DOPO la morte di tua nonna e dopo la morte di tua nonna.

Vista la situazione, la richiesta di un tutore legale dovresti farla tu o tua mamma, e alla svelta, visto che mi sembra di capire che i tuoi parenti si sono impossessati, o vorrebbero farlo, dei beni di tua nonna.

Al tuo posto presenterei istanza per la nomina di un Amministratore di Sostegno, alla veloce. Non serve nemmeno l'avvocato.
Sul sito del Tribunale della tua città dovresti trovare il modulo necessario (semplicissimo).
Visto quello che stanno facendo i tuoi parenti io farei anche la richiesta per AdS provvisoria che di norma viene concessa in qualche giorno.

In udienza farai presente quanto stanno facendo i tuoi parenti e potrai anche richiedere una perizia sui movimenti fatti negli ultimi anni sui conti e le proprietà di tua nonna.
Vista la situazione mi aspetto che il Giudice Tutelare nominerà AdS un avvocato o una persona di sua fiducia (che si prenderà 100 Euro/anno) e i tuoi parenti non potranno più disporre arbitrariamente del patrimonio di tua nonna.

Inoltre, anche se venisse nominata per assurdo tua zia, quest'ultima non potrà agire in libertà ma solo all'interno del perimetro di azioni definito dal GT.
Di certo non potrà procedere a suddivisioni dei beni e dovrà rendicontare annualmente ogni spesa al Giudice.


Perchè aspettare la successione per vedere cosa appartiene ancora a tua nonna ?

Ultimo ma non ultimo....il contratto vitalizio è stato stipulato in forma scritta ?
E' una scrittura privata tra tua zia e tua nonna oppure è intervenuto anche un notaio ?
Potrebbe anche essere carta straccia...

Invece se lo sono intestato proprio grazie al vitalizio fatto da un notaio......in pratica si sono intestati la quota spettante a mia nonna cioè il 33% del totale anche se le divisioni non sono state fatte, se si può fare non lo so ma lo hanno fatto.Ora sono loro che chiedono l"interdizione visto le condizioni attuali di mia nonna.Per impugnare il vitalizio devo aspettare lamorte di mia nonna chiaramente mentre loro stanno già pensando a fare la vendita dell" immobile.....ma ....il tutto mi sembra che cammini su un filo sottile tra il furbo e il ladro ma si vede che in questo cesso di paese se sei ladro hai dei vantaggi no??Ora con l"interdizione se vengo e lo verrò a sapere visto che lo chiederò o al giudice o al tutore che mia nonna non ha più nulla nemmeno di soldi li denuncio per furto nel penale e faccio un esposto a agenzia delle entrate visto che non mi sembra si possa fare una successione prima di morire e senza pagare un euro eludendo il fisco con mezzucci accettati da qualche notaio senza scrupoli ....anche perche a me ci vorranno anni per ritrovare i soldi....ma al fisco non credo proprio, non ti sembra?

soros75 10-09-12 09:33

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34099045)
Invece se lo sono intestato proprio grazie al vitalizio fatto da un notaio......in pratica si sono intestati la quota spettante a mia nonna cioè il 33% del totale anche se le divisioni non sono state fatte, se si può fare non lo so ma lo hanno fatto.Ora sono loro che chiedono l"interdizione visto le condizioni attuali di mia nonna.Per impugnare il vitalizio devo aspettare lamorte di mia nonna chiaramente mentre loro stanno già pensando a fare la vendita dell" immobile.....ma ....il tutto mi sembra che cammini su un filo sottile tra il furbo e il ladro ma si vede che in questo cesso di paese se sei ladro hai dei vantaggi no??Ora con l"interdizione se vengo e lo verrò a sapere visto che lo chiederò o al giudice o al tutore che mia nonna non ha più nulla nemmeno di soldi li denuncio per furto nel penale e faccio un esposto a agenzia delle entrate visto che non mi sembra si possa fare una successione prima di morire e senza pagare un euro eludendo il fisco con mezzucci accettati da qualche notaio senza scrupoli ....anche perche a me ci vorranno anni per ritrovare i soldi....ma al fisco non credo proprio, non ti sembra?

Bisognerebbe leggere il vitalizio, ma dubito si potesse procedere alla spartizione prima della morte di tua nonna.
Per assurdo tua zia dopo essersi presa tutto, potrebbe non accudire piú tua nonna, la quale non avrebbe piu' modo di riprendersi i suoi averi.
E'evidente che se tua zia non si occupasse piu' di tua nonna, le disposizioni contenute nel vitalizio verrebbero meno.
Ribadisco che non serve interdire tua nonna, ma basta nominare un Amministratore di Sostegno.
Visti i dubbi, mi rivolgerei ad un avvocato.

Comunque sia tua mamma dovrebbe avere una quota di tutti gli immobili perché l'ha ereditata da tuo nonno, giusto ?
Con quella quota puo' fargli saltare qualunque vendita vita natural durante.

signor pomata 10-09-12 21:45

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34100234)
Bisognerebbe leggere il vitalizio, ma dubito si potesse procedere alla spartizione prima della morte di tua nonna.
Per assurdo tua zia dopo essersi presa tutto, potrebbe non accudire piú tua nonna, la quale non avrebbe piu' modo di riprendersi i suoi averi.
E'evidente che se tua zia non si occupasse piu' di tua nonna, le disposizioni contenute nel vitalizio verrebbero meno.
Ribadisco che non serve interdire tua nonna, ma basta nominare un Amministratore di Sostegno.
Visti i dubbi, mi rivolgerei ad un avvocato.

Comunque sia tua mamma dovrebbe avere una quota di tutti gli immobili perché l'ha ereditata da tuo nonno, giusto ?
Con quella quota puo' fargli saltare qualunque vendita vita natural durante.

Oggi sono stato dal notaio che mi ha fatto capire diverse cose.....primo che la parte di eredità di mio nonno non posso dividerla per adesso devo aspettare che tuto sia in ordine e che venga messa una persona di sostegno per mia nonna poi si potrà dividere col notaio.La divisione della quota di mia nonna sarà ancor più complicata visto che tra il vitalizio(il notaio mi ha confermato che quello è un atto che lui non avrebbe mai fatto)e i liquidi che DOVREBBE avere,se non se li sono già pappati....sarà tipo caccia la ladro.Il notaio mi ha confermato che se hanno avuto la faccia di fare un atto del genere è chiaro che i soldi se li sono pappati ma nessuno mi vieta di denunciarli e chiedere la restituzione della quota leggittima di mia madre...chiaramente questione di tempo.....chi molla ha perso e visto che loro hanno la mia parte in mano la vedo difficile che mollino.Quindi il motto di beppe grillo casca a fagiolo LORO NON MOLLERANNO MAI PERCHE GLI CONVIENE....NOI NEMMENO CI VEDREMO IN TRIBUNALE. La prendo sul ridere capirai dopo 48 mesi de sta roba è l" unico modo altrimenti prendi un bastone e ti fai giustizia

soros75 11-09-12 09:34

Citazione:

Originalmente inviato da signor pomata (Messaggio 34109112)
Oggi sono stato dal notaio che mi ha fatto capire diverse cose.....primo che la parte di eredità di mio nonno non posso dividerla per adesso devo aspettare che tuto sia in ordine e che venga messa una persona di sostegno per mia nonna poi si potrà dividere col notaio.La divisione della quota di mia nonna sarà ancor più complicata visto che tra il vitalizio(il notaio mi ha confermato che quello è un atto che lui non avrebbe mai fatto)e i liquidi che DOVREBBE avere,se non se li sono già pappati....sarà tipo caccia la ladro.Il notaio mi ha confermato che se hanno avuto la faccia di fare un atto del genere è chiaro che i soldi se li sono pappati ma nessuno mi vieta di denunciarli e chiedere la restituzione della quota leggittima di mia madre...chiaramente questione di tempo.....chi molla ha perso e visto che loro hanno la mia parte in mano la vedo difficile che mollino.Quindi il motto di beppe grillo casca a fagiolo LORO NON MOLLERANNO MAI PERCHE GLI CONVIENE....NOI NEMMENO CI VEDREMO IN TRIBUNALE. La prendo sul ridere capirai dopo 48 mesi de sta roba è l" unico modo altrimenti prendi un bastone e ti fai giustizia

Tua nonna ha un conto corrente intestato solo a lei o cointestato con tua zia ?
Sarei curioso di sapere come si sono portati via (o si stanno portando via) i soldi.

C'é una cosa molto importante di cui devi tenere conto:
Anche in caso di conto intestato a tua nonna e a tua zia, quest'ultima non puo' agire come se fossero soldi suoi.
Mi spiego meglio.

Se il conto é cointestato, tua zia puo' anche svuotarlo ma il giorno che tua nonna non ci sará piú, se dovesse essere dimostrato che su quel conto finivano ad esempio solo le pensioni di tua nonna, tua mamma potrá chiedere la restituzione della sua parte. Si chiama collazione se non ricordo male.

Potra' chiedere la restituzione sia dei soldi prelevati/bonificati da tua zia, sia degli eventuali bonifici fatti da tua nonna a tua zia o ai suoi figli.

Io farei di tutto per arrivare nel piu' breve tempo possibile alla nomina di un amministratore di sostegno perché il Giudice Tutelare richiederá l'inventario dei beni mobili ed immobili di tua nonna, inventario al quale tua mamma dovrá avere accesso. :D

Per quanto riguarda la quota di tuo nonno, dovete fare ancora la successione dopo 48 mesi dal decesso ? :confused:

signor pomata 11-09-12 22:12

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34111466)
Tua nonna ha un conto corrente intestato solo a lei o cointestato con tua zia ?
Sarei curioso di sapere come si sono portati via (o si stanno portando via) i soldi.

C'é una cosa molto importante di cui devi tenere conto:
Anche in caso di conto intestato a tua nonna e a tua zia, quest'ultima non puo' agire come se fossero soldi suoi.
Mi spiego meglio.

Se il conto é cointestato, tua zia puo' anche svuotarlo ma il giorno che tua nonna non ci sará piú, se dovesse essere dimostrato che su quel conto finivano ad esempio solo le pensioni di tua nonna, tua mamma potrá chiedere la restituzione della sua parte. Si chiama collazione se non ricordo male.

Potra' chiedere la restituzione sia dei soldi prelevati/bonificati da tua zia, sia degli eventuali bonifici fatti da tua nonna a tua zia o ai suoi figli.

Io farei di tutto per arrivare nel piu' breve tempo possibile alla nomina di un amministratore di sostegno perché il Giudice Tutelare richiederá l'inventario dei beni mobili ed immobili di tua nonna, inventario al quale tua mamma dovrá avere accesso. :D

Per quanto riguarda la quota di tuo nonno, dovete fare ancora la successione dopo 48 mesi dal decesso ? :confused:

Ci siamo accordati sulla parte di mio nonno circa tremesi fà in accordo privato e prisi 100 giorni per preparare il tutto con geometra e avvocati ma al momento del andare dal notaio ci siamo accorti che il geometra ha sbagliato palesemente i redditi catastali e ci sono problemi con il vitalizio per agenzia entrate e poi ciliegina ci vuole la firma di mia nonna e da qui l" interdizione che dicono di voler fare....dicono ma ho il sospetto che sia ancora una delle tante cazzate che dicono per fare i fatti loro....vedremo.Comunque chi si trova o si trovasse in queste situazioni ....a trattare con famigliari che venderebbero il figlio per pochi euro e inc..erebbero chiunque pur di trarre profitto pure dalla morte o dalla malattia.....chi si trova in questa situazione si metta l" animo in pace.....il coltello dalla parte del manico ce l" ha chi ha i capitali in mano e tu per riavere la tua parte anche se nessuno te la vieta ....te la devi sudare perche se molli se la fregano.Poi vorrei fare un inciso so questi servitori dello stato che sono i notai.....ma perche esistono??Io non sono ancor RIUSCITO A CAPIRLO........sono loro i primi che ti dicono come si agira la legge....sono lorro che ti spiegano come si elude una situazione con atti praticabili ma non del tutto leciti....ma praticabile.Sono l" altra faccia dei commercialisti......gente che studia una vita come fregare il fisco .....SERVITORI DELLO STATO....alla faccia

Quaradox 25-09-12 17:59

Ho letto velocemente il 3d, ma non ho trovato ciò che cercavo, lo strumento di ricerca per ora non mi funziona ( mi da errore del server). Una domanda secca : In caso di decesso della moglie di una coppia senza figli, in mancanza di testamento, l'eredità passa ai fratelli e genitori di costei od al coniuge ?
Grazie a coloro che sapranno-vorranno rispondere.

soros75 25-09-12 21:48

Citazione:

Originalmente inviato da Quaradox (Messaggio 34259398)
Ho letto velocemente il 3d, ma non ho trovato ciò che cercavo, lo strumento di ricerca per ora non mi funziona ( mi da errore del server). Una domanda secca : In caso di decesso della moglie di una coppia senza figli, in mancanza di testamento, l'eredità passa ai fratelli e genitori di costei od al coniuge ?
Grazie a coloro che sapranno-vorranno rispondere.

Coniuge: 66,66% eredità + diritto abitazione.

Il 33,33% rimanente andrà diviso in questi termini: il 25% in parti uguali fra gli ascendenti e l’8,33% in parti uguali fra i fratelli.

Quaradox 26-09-12 00:01

Grazie. Mi puoi indicare dove lo posso trovare scritto in modo semplice ed autorevole senza dover scorrere tutto il diritto di famiglia ?

ibati 27-09-12 17:00

chiarimento
 
salve,

per usufruire delle agevolazioni prima casa in sede di successione , che obblighi ci sono , in termini ad esempio di lasso temporale da rispettare, qualora si decidesse di vendere l'immobile ?

grazie

sanjak 28-09-12 10:31

eredità acquisita - comunione dei beni
 
Innanzitutto esprimo le mie congratulazioni per la guida alla successione postata,
di sicuro aiuto a chi deve addentrarsi in questo argomento pieno di sfaccettature, spesso troppo difficili da affrontare.
Vorrei un parere su quanto segue, in merito alla comunione dei beni :
La mia famiglia d'origine era composta da madre e padre(sposati in comunione dei beni) e io figlio unico.
Mi sono sposato, in comunione dei beni.
L'anno scorso è morto mio padre: io e mia madre abbiamo effettuato l'atto di successione, dividendo l'eredità dei beni immobili secondo legge.
Quest'anno è nato mio figlio (fonte di felicità e speranza del mio domani :)).
Il notaio, in fase di successione, mi ha assicurato che l'eredità di mio padre che ho acquisito, non rientra in regime di comunione dei beni con mia moglie:
1) in caso di mia Separazione, dell'eredità acquisita non spetterebbe nulla a mia moglie?
2) sempre riguardo l'eredità acquisita, in caso di mia separazione, spetterebbe qualcosa a mio figlio, anche se nato dopo mesi dalla successione? In che termini?
Grazie 1000.

xmagox 28-09-12 11:17

Citazione:

Originalmente inviato da sanjak (Messaggio 34289093)
Innanzitutto esprimo le mie congratulazioni per la guida alla successione postata,
di sicuro aiuto a chi deve addentrarsi in questo argomento pieno di sfaccettature, spesso troppo difficili da affrontare.
Vorrei un parere su quanto segue, in merito alla comunione dei beni :
La mia famiglia d'origine era composta da madre e padre(sposati in comunione dei beni) e io figlio unico.
Mi sono sposato, in comunione dei beni.
L'anno scorso è morto mio padre: io e mia madre abbiamo effettuato l'atto di successione, dividendo l'eredità dei beni immobili secondo legge.
Quest'anno è nato mio figlio (fonte di felicità e speranza del mio domani :)).
Il notaio, in fase di successione, mi ha assicurato che l'eredità di mio padre che ho acquisito, non rientra in regime di comunione dei beni con mia moglie:
1) in caso di mia Separazione, dell'eredità acquisita non spetterebbe nulla a mia moglie?
2) sempre riguardo l'eredità acquisita, in caso di mia separazione, spetterebbe qualcosa a mio figlio, anche se nato dopo mesi dalla successione? In che termini?
Grazie 1000.

1) NO (art.179 C.C.: non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione)
Art. 179 codice civile - Beni personali - Brocardi.it

2) ASSOLUTAMENTE NO. E ci mancherebbe pure!

samme 28-09-12 12:48

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34111466)
Tua nonna ha un conto corrente intestato solo a lei o cointestato con tua zia ?
Sarei curioso di sapere come si sono portati via (o si stanno portando via) i soldi.

C'é una cosa molto importante di cui devi tenere conto:
Anche in caso di conto intestato a tua nonna e a tua zia, quest'ultima non puo' agire come se fossero soldi suoi.
Mi spiego meglio.

Se il conto é cointestato, tua zia puo' anche svuotarlo ma il giorno che tua nonna non ci sará piú, se dovesse essere dimostrato che su quel conto finivano ad esempio solo le pensioni di tua nonna, tua mamma potrá chiedere la restituzione della sua parte. Si chiama collazione se non ricordo male.

Potra' chiedere la restituzione sia dei soldi prelevati/bonificati da tua zia, sia degli eventuali bonifici fatti da tua nonna a tua zia o ai suoi figli.

Io farei di tutto per arrivare nel piu' breve tempo possibile alla nomina di un amministratore di sostegno perché il Giudice Tutelare richiederá l'inventario dei beni mobili ed immobili di tua nonna, inventario al quale tua mamma dovrá avere accesso. :D

Per quanto riguarda la quota di tuo nonno, dovete fare ancora la successione dopo 48 mesi dal decesso ? :confused:


se li hanno prelevati contanti anche bisogna dimostrarli? non sono suoi in fondo? finchè non c'è l'interdizione, io penso che uno dei suoi soldi può fare quello che vuole, anche prelevarli e buttarli nel ce bip so
bisogna vedere chi si accollava veramente la nonna, mi chiedo perchè tutti sempre pronti a chiedere indietro i soldi, legittime, quando in vita portrebbero muoversi benissimo, per esempio stando vicino alla nonna sostenendola...
mah.....i cu...lo muovetelo anche prima per le persone anziane, non solo dopo, per chiedere qualcosa che probabilmente neanche vi spetta..

chrisblues 28-09-12 14:57

Buongiorno, visto che si parla di sucessioni, vi chiedo un consiglio.
Pochi giorni fa, è deceduto mio padre.
Abbiamo un conto on line cointestato io,mio papà e mia mamma.
Legato al conto corrente, abbiamo un conto di deposito vincolato a un anno (scade fra circa due mesi. )
Sentita la banca online, mi dicono che se comunico loro il decesso, devono liquidarmi il conto e aprire un nuovo conto corrente intestato a me e e mia mamma.
Ma la cosa bella è che mi svincolano d'ufficio il conto deposito, perdendo cosi' tutti gli interessi che avrei preso fra due mesi!!!, e mi liquidano solo il capitale sul nuovo conto.
Ma è possibile che sia così??
Il conto è cointestato a firme disgiunte e quel deposito vincolato è anche per il 33% mio e per il 33% di mia mamma.
Perchè lo devono liquidare e farmi perdere tutti gli interessi?, non possono passarlo all'altro conto corrente che andrò ad aprire?
Chi puo' aiutarmi?
grazie
Chris

xmagox 28-09-12 16:33

Citazione:

Originalmente inviato da chrisblues (Messaggio 34293138)
Buongiorno, visto che si parla di sucessioni, vi chiedo un consiglio.
Pochi giorni fa, è deceduto mio padre.
Abbiamo un conto on line cointestato io,mio papà e mia mamma.
Legato al conto corrente, abbiamo un conto di deposito vincolato a un anno (scade fra circa due mesi. )
Sentita la banca online, mi dicono che se comunico loro il decesso, devono liquidarmi il conto e aprire un nuovo conto corrente intestato a me e e mia mamma.
Ma la cosa bella è che mi svincolano d'ufficio il conto deposito, perdendo cosi' tutti gli interessi che avrei preso fra due mesi!!!, e mi liquidano solo il capitale sul nuovo conto.
Ma è possibile che sia così??
Il conto è cointestato a firme disgiunte e quel deposito vincolato è anche per il 33% mio e per il 33% di mia mamma.
Perchè lo devono liquidare e farmi perdere tutti gli interessi?, non possono passarlo all'altro conto corrente che andrò ad aprire?
Chi puo' aiutarmi?
grazie
Chris

e chi ti ha detto di comunicarlo...
non comunicare assolutamente niente e attendi la naturale scadenza del vincolo..:o

ibati 29-09-12 08:26

Citazione:

Originalmente inviato da ibati (Messaggio 34283202)
salve,

per usufruire delle agevolazioni prima casa in sede di successione , che obblighi ci sono , in termini ad esempio di lasso temporale da rispettare, qualora si decidesse di vendere l'immobile ?

grazie


up;)

maxtired 29-09-12 08:32

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34294915)
e chi ti ha detto di comunicarlo...
non comunicare assolutamente niente e attendi la naturale scadenza del vincolo..:o

Certamente. A male estremi, estremi rimedi. Cmq consiglio sempre di leggere attentamente il regolamento contrattuale. Sicuramente ci sarà scritto qualcosa.

maxtired 29-09-12 08:34

Citazione:

Originalmente inviato da ibati (Messaggio 34300046)
up;)

Proponi il caso specifico. Potrò darti una risposta più dettagliata.

ibati 29-09-12 10:11

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34300061)
Proponi il caso specifico. Potrò darti una risposta più dettagliata.

grazie

in pratica:

situazione base: genitori A e B
2 figli : C e D dove C ha sempre vissuto nella casa coi genitori e vive anche ora che i gentori non ci sono piu, infatti:

A muore nel giugno 2010
B muore nel giugno 2011

non mi chiedere il motivo per cui le successioni non sono state fatte per tempo..
cmq C vorrebbe usufruire, in sede di pagamento delle imposte, delle agevolazioni prima casa. Tuttavia le è stato detto che , qualora usufruisse di dette agevolazioni, sarebbe obbligata a non vendere la casa per tot anni.., chiedo se effettivamente ci sono obblighi in questo senso.
Grazie

maxtired 29-09-12 10:33

Citazione:

Originalmente inviato da ibati (Messaggio 34300395)
grazie

in pratica:

situazione base: genitori A e B
2 figli : C e D dove C ha sempre vissuto nella casa coi genitori e vive anche ora che i gentori non ci sono piu, infatti:

A muore nel giugno 2010
B muore nel giugno 2011

non mi chiedere il motivo per cui le successioni non sono state fatte per tempo..
cmq C vorrebbe usufruire, in sede di pagamento delle imposte, delle agevolazioni prima casa. Tuttavia le è stato detto che , qualora usufruisse di dette agevolazioni, sarebbe obbligata a non vendere la casa per tot anni.., chiedo se effettivamente ci sono obblighi in questo senso.
Grazie

Ok.
Devono decorrere almeno 5 anni. Se deciderà di venderla prima ne deve acquistare un'altra entro 12 mesi.

ibati 29-09-12 11:01

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34300523)
Ok.
Devono decorrere almeno 5 anni. Se deciderà di venderla prima ne deve acquistare un'altra entro 12 mesi.

ok grazie

chrisblues 30-09-12 19:04

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34294915)
e chi ti ha detto di comunicarlo...
non comunicare assolutamente niente e attendi la naturale scadenza del vincolo..:o

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34300058)
Certamente. A male estremi, estremi rimedi. Cmq consiglio sempre di leggere attentamente il regolamento contrattuale. Sicuramente ci sarà scritto qualcosa.

Grazie molte, pensavo anche io la stessa cosa;)

Comunque questa politica della banca non mi piace proprio, e non so neanche fino a che punto sia legittima.:angry:
Perchè se mi svincoli tutto e non mi dai un becco di interesse, ti ricordo che il contratto di vincolo, è stato fatto anche a nome mio e di mia mamma che siamo ancora in vita e quindi il contratto deve andare avanti, se proprio volessero fare i fiscali, dovrebbero liquidare solo il 33% del deceduto, o no?

soros75 01-10-12 12:04

Citazione:

Originalmente inviato da chrisblues (Messaggio 34293138)
Buongiorno, visto che si parla di sucessioni, vi chiedo un consiglio.
Pochi giorni fa, è deceduto mio padre.
Abbiamo un conto on line cointestato io,mio papà e mia mamma.
Legato al conto corrente, abbiamo un conto di deposito vincolato a un anno (scade fra circa due mesi. )
Sentita la banca online, mi dicono che se comunico loro il decesso, devono liquidarmi il conto e aprire un nuovo conto corrente intestato a me e e mia mamma.
Ma la cosa bella è che mi svincolano d'ufficio il conto deposito, perdendo cosi' tutti gli interessi che avrei preso fra due mesi!!!, e mi liquidano solo il capitale sul nuovo conto.
Ma è possibile che sia così??
Il conto è cointestato a firme disgiunte e quel deposito vincolato è anche per il 33% mio e per il 33% di mia mamma.
Perchè lo devono liquidare e farmi perdere tutti gli interessi?, non possono passarlo all'altro conto corrente che andrò ad aprire?
Chi puo' aiutarmi?
grazie
Chris

Visto che:
- il conto é cointestato.
- gli eredi siete tu e tua mamma e non credo ci siano dissidi.

Io porterei l'investimento a scadenza e poi girerei tutto su un nuovo conto intestato a te e a tua mamma, senza dire nulla alla banca.

Una volta spostati tutti i soldi, mandi la lettera di chiusura firmata solo da te e/o da tua mamma.

soros75 01-10-12 12:07

Citazione:

Originalmente inviato da samme (Messaggio 34291088)
se li hanno prelevati contanti anche bisogna dimostrarli? non sono suoi in fondo? finchè non c'è l'interdizione, io penso che uno dei suoi soldi può fare quello che vuole, anche prelevarli e buttarli nel ce bip so
bisogna vedere chi si accollava veramente la nonna, mi chiedo perchè tutti sempre pronti a chiedere indietro i soldi, legittime, quando in vita portrebbero muoversi benissimo, per esempio stando vicino alla nonna sostenendola...
mah.....i cu...lo muovetelo anche prima per le persone anziane, non solo dopo, per chiedere qualcosa che probabilmente neanche vi spetta..

Il prelievo in contanti non é fatto da un soggetto ignoto.

Se il prelievo é avvenuto allo sportello, il cassiere ha sicuramente registrato nome, cognome e firma di chi lo ha fatto.
Se il prelievo é stato fatto con il bancomat della nonna, chi pretende qualcosa dovrebbe dimostrare che la nonna non era in grado di usare il bancomat.
Se la nonna in carne ed ossa ha prelevato dei soldi e non se ne ha piú traccia (anche se magari li ha regalati ad un figlio), allora é vero quello che dici tu. Ognuno in vita dei suoi soldi fa quello che vuole. A QUANTO PARE SOLO DEI CONTANTI.

Riguardo al discorso su chi si occupava davvero dalla nonna la penso esattamente come te, tuttavia la legge non fa distinzioni e in fin dei conti a noi interessa la legge....

soros75 01-10-12 12:16

Citazione:

Originalmente inviato da Quaradox (Messaggio 34262993)
Grazie. Mi puoi indicare dove lo posso trovare scritto in modo semplice ed autorevole senza dover scorrere tutto il diritto di famiglia ?

Scusami ma non mi ero piú collegato.

L'articolo é il 582 del Codice Civile.
Articolo 582. Al coniuge sono devoluti i due terzi dell’eredità se egli concorre con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali (459), ovvero con gli uni e con gli altri. In questo ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell’Articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità.

samme 01-10-12 12:46

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34312814)
Il prelievo in contanti non é fatto da un soggetto ignoto.

Se il prelievo é avvenuto allo sportello, il cassiere ha sicuramente registrato nome, cognome e firma di chi lo ha fatto.
Se il prelievo é stato fatto con il bancomat della nonna, chi pretende qualcosa dovrebbe dimostrare che la nonna non era in grado di usare il bancomat.
Se la nonna in carne ed ossa ha prelevato dei soldi e non se ne ha piú traccia (anche se magari li ha regalati ad un figlio), allora é vero quello che dici tu. Ognuno in vita dei suoi soldi fa quello che vuole. A QUANTO PARE SOLO DEI CONTANTI.

Riguardo al discorso su chi si occupava davvero dalla nonna la penso esattamente come te, tuttavia la legge non fa distinzioni e in fin dei conti a noi interessa la legge....


la legge non fà distinzioni e allora prova a dimostrare che quei soldi li hanno prelevati e intascati, se hanno i codici e prelevano dal bancomat si attaccano, altrimenti prendono la nonna e se ne occupano e poi saranno loro a dire che contribuivano, peccato che i propri codici uno li può dare a chi vuole....

sanjak 04-10-12 22:37

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34289778)
1) NO (art.179 C.C.: non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione)
Art. 179 codice civile - Beni personali - Brocardi.it

2) ASSOLUTAMENTE NO. E ci mancherebbe pure!

Non voglio sembrare puntiglioso, ma c'è qualche citazione anche per il punto 2), su mio figlio, o mi basti intendere dall'impeto della risposta di XMAGOX? :) Quello che ho ereditato resta di mia proprietà e di nessun altro senza la mia volontà? grazie ancora per la cortese attenzione

soros75 05-10-12 11:47

Citazione:

Originalmente inviato da sanjak (Messaggio 34354641)
Non voglio sembrare puntiglioso, ma c'è qualche citazione anche per il punto 2), su mio figlio, o mi basti intendere dall'impeto della risposta di XMAGOX? :) Quello che ho ereditato resta di mia proprietà e di nessun altro senza la mia volontà? grazie ancora per la cortese attenzione

La legge prevede che nella situazione da te descritta, l'ereditá di tuo padre venga divisa tra te e tua mamma. Punto.

Il fatto che tu abbia un figlio non rileva affatto, nemmeno se fosse nato prima della morte di tuo padre.

Tuo figlio avrebbe avuto diritto all'ereditá se:
a) fosse nato prima del decesso di tuo padre.
b) tu fossi morto prima di tuo padre.

Tuo figlio avrá diritto a quanto hai ereditato, solo dopo la tua morte ammesso che tu non ti sia nel frattempo disfatto di quei beni.

xmagox 08-10-12 16:24

il giorno dell'apertura della successione l'abitazione è classificata di categoria A10 nei 12 mesi successivi la stessa abitazione passa a categoria A2.

Le imposte relative alla successione vanno pagate per A10 o per A2?

soros75 08-10-12 16:53

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34380972)
il giorno dell'apertura della successione l'abitazione è classificata di categoria A10 nei 12 mesi successivi la stessa abitazione passa a categoria A2.

Le imposte relative alla successione vanno pagate per A10 o per A2?

A10.
Fanno fede le condizioni ne momento in cui la successione viene aperta (morte del soggetto).

veroborsainvesti 10-10-12 16:42

complimenti a soros75 per l'utilissimo post.
ti pongo un quesito:

conto corrente on line cointestato : padre ,madre e figlia con firme disgiunte.

in caso di morte es: padre ,che fine fanno le minusvalenze del padre ??

grazie. OK!

soros75 15-10-12 18:57

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 34403143)
complimenti a soros75 per l'utilissimo post.
ti pongo un quesito:

conto corrente on line cointestato : padre ,madre e figlia con firme disgiunte.

in caso di morte es: padre ,che fine fanno le minusvalenze del padre ??

grazie. OK!

Premetto che fa fede l'intestazione del conto titoli e non del conto corrente.
Secondo me le minus vanno perdute.

veroborsainvesti 16-10-12 09:27

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34448968)
Premetto che fa fede l'intestazione del conto titoli e non del conto corrente.
Secondo me le minus vanno perdute.


grazie,
anche nel caso che l'intestazione del conto titoli è di padre,madre ,figlia?

Sound1982 16-10-12 19:41

Un saluto a tutti i membri del forum.
Sono alle prese con la dichiarazione di successione di mio nonno, i cui averi sono ereditati dalla moglie e due figli. Al riguardo vorrei chiedervi la gentilezza di un consiglio sulle seguenti situazioni:

1)
In successione c’è un appartamento. Dalla visura catastale risulta che la quota di possesso dell’immobile è di 1/1 del de cuius, anche se nelle note è specificato che esiste il regime di comunione dei beni sull’appartamento con la coniuge ancora in vita. In questo caso l’imposta ipotecaria e catastale si calcolano su un valore del 50%? (Allegando alla dichiarazione di successione un documento che attesti l’esistenza del regime di comunione dei beni).

2)
Esistono dei buoni postali, sono numerosi e con scadenze diverse.
Vanno indicati singolarmente oppure si può calcolare il valore totale?
Deve essere inserito il valore nominale o il valore comprensivo degli interessi?

Grazie per l’attenzione prestatami. Spero in un vostro aiuto.

Francesco.

soros75 18-10-12 08:14

Citazione:

Originalmente inviato da Sound1982 (Messaggio 34460736)
Un saluto a tutti i membri del forum.
Sono alle prese con la dichiarazione di successione di mio nonno, i cui averi sono ereditati dalla moglie e due figli. Al riguardo vorrei chiedervi la gentilezza di un consiglio sulle seguenti situazioni:

1)
In successione c’è un appartamento. Dalla visura catastale risulta che la quota di possesso dell’immobile è di 1/1 del de cuius, anche se nelle note è specificato che esiste il regime di comunione dei beni sull’appartamento con la coniuge ancora in vita. In questo caso l’imposta ipotecaria e catastale si calcolano su un valore del 50%? (Allegando alla dichiarazione di successione un documento che attesti l’esistenza del regime di comunione dei beni).

In successione cade solo il 50% dell'immobile perche' il restante 50% e' gi'a di proprieta' del coniuge.

Le imposte si calcolano quindi solo sul 50% che va in successione.

Per usufruire dei benefici prima casa basta che uno solo degli eredi ne abbia i requisiti.

A successione avvenuta le quote di proprieta' saranno:
66,6% coniuge (50% comunione dei beni + 1/3 del 50% caduto in successione)
16,6% figlio 1 (1/3 del 50% caduto in successione)
16,6% figlio 2 (1/3 del 50% caduto in successione)
Il coniuge conserva il diritto di abitazione.

Citazione:

Originalmente inviato da Sound1982 (Messaggio 34460736)
2)
Esistono dei buoni postali, sono numerosi e con scadenze diverse.
Vanno indicati singolarmente oppure si può calcolare il valore totale?
Deve essere inserito il valore nominale o il valore comprensivo degli interessi?

Grazie per l’attenzione prestatami. Spero in un vostro aiuto.

Francesco.

I buoni postali invece non mi risulta che debbano essere inseriti in successione:

Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione

Sound1982 18-10-12 13:38

Soros ti ringrazio per la risposta, mi hai anche chiarito come si modificano i diritti di proprietà.
Per i buoni postali hai ragione, non fanno parte della base imponibile per il calcolo dell'imposta, ma i suggerimenti sono per l'indicazione al riquadro B2.

Citazione:

Originalmente inviato da Killerinpensione (Messaggio 33799028)
Fare parte dell'attivo ereditario non significa necessariamente essere soggetti all'imposta di successione. I titoli di stato sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B2. I buoni postali sono esclusi dall'imposta di successione e vanno inseriti nel quadro B4.
Imposta di successione « Testamento | Successione e Testamento
Conti correnti bancari/postali e libretti bancari/postali vanno inseriti nel quadro B4 e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Nel quadro B2 vanno inseriti azioni e altri titoli e sono soggetti all'imposta di successione (salvo franchigia).
Correggimi se sbaglio.

Credo che li inserirò al valore nominale.
Ancora grazie....un saluto.

xmagox 18-10-12 14:32

Citazione:

Originalmente inviato da Sound1982 (Messaggio 34479392)
Soros ti ringrazio per la risposta, mi hai anche chiarito come si modificano i diritti di proprietà.
Per i buoni postali hai ragione, non fanno parte della base imponibile per il calcolo dell'imposta, ma i suggerimenti sono per l'indicazione al riquadro B2.

Credo che li inserirò al valore nominale.
Ancora grazie....un saluto.

vorrei capire la logica di inserire un elemento in dichiarazione di successione che poi non concorre alla formazione dela base imponibile.
ad esempio il software delle successioni citato anche in questa discussione calcolerebbe l'imposta da pagare per tutto ciò che viene inserito in B2.
quindi torno alla domanda per quale motivo inserirli? :confused:

mm.ff 20-10-12 15:49

Successione su Deposito titoli
 
Ho un Deposito titoli cointestato con mio padre anziano e, quando egli morirà, io sarò il suo unico erede.
Da quello che so, una volta espletate tutte le pratiche di successione, non potrò mantenere attivo il Deposito titoli in quanto un cointestatario è defunto; così dovrò aprire un altro Deposito intestato unicamente a me e trasferirvi tutti i titoli presenti nell'attuale Deposito cointestato (unicamente obbligazioni).

In condizioni ordinarie, il trasferimento di obbligazioni da un Deposito cointestato a due persone ad un altro intestato ad una sola di esse viene trattato nel seguente modo:
A) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario comune fra i due Depositi non è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento mantiene il prezzo di carico originario [caso di costanza di intestatario];
B) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario del Deposito sorgente ma non di quello destinazione è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento viene valorizzato al prezzo di mercato [caso di diversità di intestatario].

Ma cosa avviene per il caso B) quando siamo in condizioni di successione avvenuta ed il secondo intestatario del Deposito sorgente è il defunto ?
Le ipotesi sono due:
caso 1) anche la seconda metà delle obbligazioni viene considerata intestata a me, in quanto ormai già ereditata, e quindi viene trasferita con le stesse modalità del caso A) precedente;
caso 2) la seconda metà delle obbligazioni viene considerata ancora intestata al defunto e quindi si applicano ad essa le norme sul Capital Gain come nel caso B) precedente, con due conseguenze, una più spiacevole dell'altra:
- in caso di plusvalenza, in qualità di erede, dovrò pagare l'imposta sul Capital gain;
- in caso di minusvalenza, è ancora peggio poichè il titolare della minusvalenza è il padre defunto e le minusvalenze non si ereditano --> perderò la minusvalenza e pagherò un'imposta sul Capital gain più elevata alla vendita/scadenza del titolo.

Qualcuno sa cortesemente dirmi se si applica il caso 1) oppure il caso 2).
Grazie in anticipo per l'aiuto

Sound1982 20-10-12 15:55

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34480087)
vorrei capire la logica di inserire un elemento in dichiarazione di successione che poi non concorre alla formazione dela base imponibile.
ad esempio il software delle successioni citato anche in questa discussione calcolerebbe l'imposta da pagare per tutto ciò che viene inserito in B2.
quindi torno alla domanda per quale motivo inserirli? :confused:

Hai ragione mago, sono d'accordo con te. Aleggia, comunque, un alto grado di confusione, anche tra gli addetti ai lavori. :confused:
Alla fine della fiera questi buoni non li inserirò con l'augurio che in posta non mi chiedano una copia del modello 4 che li contempli, quale documentazione da allegare alla richiesta di passaggio dell'intestazione dei buoni: in tal caso sarà una brutta grana (dalla quale volevo mettermi al sicuro includendoli in dichiarazione, dato l'effetto di neutralità).

Grazie dei vostri interventi.

maxtired 21-10-12 08:57

Citazione:

Originalmente inviato da Sound1982 (Messaggio 34498989)
Hai ragione mago, sono d'accordo con te. Aleggia, comunque, un alto grado di confusione, anche tra gli addetti ai lavori. :confused:
Alla fine della fiera questi buoni non li inserirò con l'augurio che in posta non mi chiedano una copia del modello 4 che li contempli, quale documentazione da allegare alla richiesta di passaggio dell'intestazione dei buoni: in tal caso sarà una brutta grana (dalla quale volevo mettermi al sicuro includendoli in dichiarazione, dato l'effetto di neutralità).

Grazie dei vostri interventi.

Vanno cmq inseriti. Le Poste potrebbero crearti problemi. Anzi, ritengo più opportuno dire che te li creeranno sicuramente.

maxtired 21-10-12 09:39

Citazione:

Originalmente inviato da mm.ff (Messaggio 34498959)
Ho un Deposito titoli cointestato con mio padre anziano e, quando egli morirà, io sarò il suo unico erede.
Da quello che so, una volta espletate tutte le pratiche di successione, non potrò mantenere attivo il Deposito titoli in quanto un cointestatario è defunto; così dovrò aprire un altro Deposito intestato unicamente a me e trasferirvi tutti i titoli presenti nell'attuale Deposito cointestato (unicamente obbligazioni).

In condizioni ordinarie, il trasferimento di obbligazioni da un Deposito cointestato a due persone ad un altro intestato ad una sola di esse viene trattato nel seguente modo:
A) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario comune fra i due Depositi non è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento mantiene il prezzo di carico originario [caso di costanza di intestatario];
B) la metà delle obbligazioni concettualmente appartenenti all'intestatario del Deposito sorgente ma non di quello destinazione è soggetta all'applicazione delle norme sul Capital Gain ed il trasferimento viene valorizzato al prezzo di mercato [caso di diversità di intestatario].

Ma cosa avviene per il caso B) quando siamo in condizioni di successione avvenuta ed il secondo intestatario del Deposito sorgente è il defunto ?
Le ipotesi sono due:
caso 1) anche la seconda metà delle obbligazioni viene considerata intestata a me, in quanto ormai già ereditata, e quindi viene trasferita con le stesse modalità del caso A) precedente;
caso 2) la seconda metà delle obbligazioni viene considerata ancora intestata al defunto e quindi si applicano ad essa le norme sul Capital Gain come nel caso B) precedente, con due conseguenze, una più spiacevole dell'altra:
- in caso di plusvalenza, in qualità di erede, dovrò pagare l'imposta sul Capital gain;
- in caso di minusvalenza, è ancora peggio poichè il titolare della minusvalenza è il padre defunto e le minusvalenze non si ereditano --> perderò la minusvalenza e pagherò un'imposta sul Capital gain più elevata alla vendita/scadenza del titolo.

Qualcuno sa cortesemente dirmi se si applica il caso 1) oppure il caso 2).
Grazie in anticipo per l'aiuto

In base all'articolo 750 del Codice civile, in caso di successione per la determinazione del valore dei titoli di credito quotati si fa in base alle quotazioni del giorno dell'apertura della successione. Il valore di carico dei titoli, quindi, sarà quello registrato in Borsa il giorno della morte, data dalla quale gli eredi subentrano nei diritti e nelle proprietà del defunto.

Ok?! Ora vai qui

Sound1982 21-10-12 11:06

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34501310)
Vanno cmq inseriti. Le Poste potrebbero crearti problemi. Anzi, ritengo più opportuno dire che te li creeranno sicuramente.

Maxtired...è questo il mio timore! Inserirli, dato il loro effetto di neutralità, non mi averebbe creato problemi.
Secondo il tuo giudizio a quale valore vanno inseriti? Nominale e comprensivo di interessi?
Grazie :)

maxtired 21-10-12 13:38

Citazione:

Originalmente inviato da Sound1982 (Messaggio 34501796)
Maxtired...è questo il mio timore! Inserirli, dato il loro effetto di neutralità, non mi averebbe creato problemi.
Secondo il tuo giudizio a quale valore vanno inseriti? Nominale e comprensivo di interessi?
Grazie :)

Nella "Descrizione del titolo" indicare senz'altro il valore nominale. Nel riquadro "Valore" ugualmente il valore nominale e nelle "Agevolazioni" specificare che il titolo è esente dall'imposta di successione. Alcuni nel riquadro "Valore" indicano zero. Sarebbe più logico, ma è preferibile quello che ti ho scritto in precedenza, anche se in sostanza nn cambia nulla.

Sound1982 22-10-12 10:07

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34502434)
Nella "Descrizione del titolo" indicare senz'altro il valore nominale. Nel riquadro "Valore" ugualmente il valore nominale e nelle "Agevolazioni" specificare che il titolo è esente dall'imposta di successione. Alcuni nel riquadro "Valore" indicano zero. Sarebbe più logico, ma è preferibile quello che ti ho scritto in precedenza, anche se in sostanza nn cambia nulla.

Grazie Maxtired...OK!

liberorespiro 23-10-12 10:50

Quesiti
 
Mi accingo a dover presentare la dichiarazione di successione e vorrei alcuni chiarimenti.
1-la quota fissa per abitazione principale spetta ad un solo erede per un solo immobile o nel caso in cui ci siano piu eredi a ciascuno di essi per l'immobile che è adibito a propria abitazione principale?
2- tre fratelli sono eredi della madre.Due di essi abitano in immobili
oggetto dell'eredita'e ne sono gia' in parte proprietari perche' eredi alla morte del padre. Possono dichiarare l'immobile in cui risiedono da tempo 1a casa e usufruire della quota fissa?Questo anche se sono gia' proprietari pro quota di altri immobili 2a casa insieme alla defunta madre in quanto ereditati alla morte del padre?
3-La pertinenza della 1a casa (Garage)va calcolata come 1a casa?Se il valore dell'imposta risultante è inferiore a 168 euro perche' pagare
la quota fissa in questo caso?Sto sbagliando qualcosa?
4-Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E)
e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro al mq.
5-A mia madre spettavano degli arretrati di un'indennita' di accompagnamento che dev'essere ancora liquidata dall'inps.Come mi devo comportare ai fini della dichiarazione di successione?
Non so davvero come comportarmi.Spero di non aver posto quesiti troppo difficili e vi prego di rispondere punto per punto in modo che io abbia un concetto chiaro di cio' che va fatto.Vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete.

soros75 23-10-12 12:44

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34520346)
Mi accingo a dover presentare la dichiarazione di successione e vorrei alcuni chiarimenti.
1-la quota fissa per abitazione principale spetta ad un solo erede per un solo immobile o nel caso in cui ci siano piu eredi a ciascuno di essi per l'immobile che è adibito a propria abitazione principale?

La seconda.
Ad esempio se ci sono due immobili in successione e gli eredi hanno entrambe i requisiti per usufruire dei benefici prima casa, per ereditare entrambe gli immobili potranno usufruire 2 volte dei benefici prima casa.

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34520346)
2- tre fratelli sono eredi della madre.Due di essi abitano in immobili
oggetto dell'eredita'e ne sono gia' in parte proprietari perche' eredi alla morte del padre. Possono dichiarare l'immobile in cui risiedono da tempo 1a casa e usufruire della quota fissa?Questo anche se sono gia' proprietari pro quota di altri immobili 2a casa insieme alla defunta madre in quanto ereditati alla morte del padre?

In base a quanto riportato in questo articolo, direi di si:
Domande ricorrenti - Studio notarile notaio Angelo Busani Milano

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34520346)
3-La pertinenza della 1a casa (Garage)va calcolata come 1a casa?Se il valore dell'imposta risultante è inferiore a 168 euro perche' pagare
la quota fissa in questo caso?Sto sbagliando qualcosa?

La pertinenza della prima casa e' coperta dall'eventuale imposta fissa (168+168 Euro).
In altre parole, ereditando casa + box pertinenziale usufruendo dei benefici prima casa si paga solo 168+168 Euro.

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34520346)
4-Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E)
e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro al mq.

Non so.

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34520346)
5-A mia madre spettavano degli arretrati di un'indennita' di accompagnamento che dev'essere ancora liquidata dall'inps.Come mi devo comportare ai fini della dichiarazione di successione?
Non so davvero come comportarmi.Spero di non aver posto quesiti troppo difficili e vi prego di rispondere punto per punto in modo che io abbia un concetto chiaro di cio' che va fatto.Vi ringrazio tanto per il tempo che mi dedicherete.

Per quanto riguarda pensione di accompagnamento e reversibilitá, mi ero rivolto ad un caf.
Gli arretrati dell'accompagnamento, richiesti a Dicembre 2011 sono arrivati ieri (356 euro circa) sotto forma di assegno circolare.
In successione non ho indicato nulla anche perché l'accompagnamento non e' un reddito.

liberorespiro 23-10-12 13:23

Ti ringrazio tantissimo per le tue risposte ..sei stato davvero esauriente.Per cio' che concerne il punto 4 del quesito :
"Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E)
e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro."

spero che qualcuno sappia delucidarmi visto che questa posta incide notevolmente sulla dichiarazione che andro' a presentare.Grazie ancora del tempo che mi dedicate.

soros75 23-10-12 14:23

Citazione:

Originalmente inviato da liberorespiro (Messaggio 34522465)
Ti ringrazio tantissimo per le tue risposte ..sei stato davvero esauriente.Per cio' che concerne il punto 4 del quesito :
"Come calcolare il valore di Un terreno agricolo di 8900 mq nel caso in cui il prg stabilisca che per 1/3 e' verde agricolo (destinazione Z.T.O.zona E)
e per 2/3 e' verde pubblico, aree attrezzate a parco e /o a gioco e/o per impianti sportivi (destinazione: Z.T.O. “V.P.”) .Faccio presente che per 2300 mq ricade in zona di rispetto cimiteriale.Come mi devo regolare?Si puo' anche in parte considerare edificabile?Faccio riferimento al reddito dominicale?faccio riferimento al valore agricolo medio fissato dall'agenzia delle entrate per quel tipo di coltura e territorio?Oppure come mi è stato detto al valore commerciale(in questo caso il valore aumenta notevolmente perche' dovrei applicare mi è stato detto una stima di circa 15 euro."

spero che qualcuno sappia delucidarmi visto che questa posta incide notevolmente sulla dichiarazione che andro' a presentare.Grazie ancora del tempo che mi dedicate.

Se ti registri al sito dell'Agenzia delle Entrate, puoi inviare una e-mail con il tuo quesito oppure prendere un appuntamento proprio per parlare di questioni di successioni. Gratuitamente (servizio pagato con le tasse).

Eventualmente facci sapere cosa ti rispondono.

mm.ff 23-10-12 18:58

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34501407)
In base all'articolo 750 del Codice civile, in caso di successione per la determinazione del valore dei titoli di credito quotati si fa in base alle quotazioni del giorno dell'apertura della successione. Il valore di carico dei titoli, quindi, sarà quello registrato in Borsa il giorno della morte, data dalla quale gli eredi subentrano nei diritti e nelle proprietà del defunto.

Ok?! Ora vai qui

Grazie :clap:

Gennaro78 24-10-12 13:05

salve a tutti
vi chiedo aiuto circa una successione che devo definire per un amico.
premetto che non sono un "veterano" delle successioni, in passato ne ho fatte alcune (sempre a titolo di favore) ma erano estremamente semplici (1 immobile a gli eredi diretti e via).
questa è un po' più complicata e vi chiedo un po' di consigli:

il de cuius è deceduto nel 1975 lasciando ai 10 figli eredi una 50ina di terreni.

i miei dubbi sono:
1) la moglie del defunto è finita 15 anni prima del marito e mai è stata fatta una successione. uno dei figli (che mi ha dato l'incarico) dice che lei non aveva niente di intestato e che quindi è inutile farla e cmq non ne hanno interesse. quello che aveva è già stato alienato tempo fa (non so in che modo ma così è...)

2) dei 10 figli 5 sono ad oggi deceduti (e sto verificando se qualcuno fosse deceduto prima del padre, se fosse influente). ora ai 5 eredi subentrano i figli di questi e (se in vita) anche i relativi coniugi. giusto? quindi 1/10 spettante ad un figlio defunto andrebbe diviso tra i suoi eredi legittimi (esempio 1/20 cadauno se 2 figli senza entrambi i genitori)

3) di quasi tutti sono riuscito a recuperare i dati e codice fiscale ma mi risulta un po' difficoltoso reperire i documenti di tutti (alcuni sono emigrati negli u.s.a.).so che sono necessari per la pratica ma nella mia esperienza non sempre me li hanno richiesti. come potrei sopperire?

4) passando al lato "immobiliare": per i terreni devo calcolare le imposte sulla rendita dominicale. quindi sommo tutte le rendite dominicali poi moltiplico per 112,50 poi calcolo le varie imposte, giusto? mi è sorto il dubbio perchè uno degli eredi mi ha mandato un conto in cui ha calcolato le imposte su un presunto valore commerciale dei terreni con un importo finale 10 volte più alto di quello da me calcolato.

5) nei casi in cui il de cuius era unico proprietario del terreno calcolo com sopra. nei casi in cui è proprietario di 1/2 devo tener conto della metà della rendita?

scusate per le tante domande ma vorrei aiutare quest'amico a risolvere la cosa, inoltre, visto che condividiamo l'ufficio, mi sta martellando quotidianamente (ovviamente sono passati 37 anni e ora vanno di fretta...)
grazie

Caviadue 24-10-12 16:56

Ho gestito solo due successioni semplici, ora una collega mi richiede se le dò una mano.
Morto padre con moglie e tre figli.
Casa non abitazione principale ne' della moglie ne' dei figli e terreno.
Il valore di un terzo della casa alla moglie comporta una tassazione ipotecaria superiore a 168 euro, quindi ho 350 circa di imposte ipotecarie e 168 di catastali.
L'imposta per i figli (2/3 diviso tre) risulta inferiore ai 168 euro a testa.
Idem l'imposta relativa al valore domenicale dei terreni.
Ma ogni figlio deve pagare la sua quota? In altri termini ogni figlio deve 168 x 2 per la casa e 168 x 2 per il terreno?

Altra informazione: sul sito dell'Agenzia delle Entrate vedo valori di coefficienti diversi da quelli che vedo qui in precedenti interventi. Es. prima casa: rendita+5% coefficiente 110, seconda casa 120. Quali vanno bene?
Grazie a chi mi dà una mano.

soros75 24-10-12 21:56

Citazione:

Originalmente inviato da Caviadue (Messaggio 34538179)
Ho gestito solo due successioni semplici, ora una collega mi richiede se le dò una mano.
Morto padre con moglie e tre figli.
Casa non abitazione principale ne' della moglie ne' dei figli e terreno.
Il valore di un terzo della casa alla moglie comporta una tassazione ipotecaria superiore a 168 euro, quindi ho 350 circa di imposte ipotecarie e 168 di catastali.
L'imposta per i figli (2/3 diviso tre) risulta inferiore ai 168 euro a testa.
Idem l'imposta relativa al valore domenicale dei terreni.
Ma ogni figlio deve pagare la sua quota? In altri termini ogni figlio deve 168 x 2 per la casa e 168 x 2 per il terreno?

Altra informazione: sul sito dell'Agenzia delle Entrate vedo valori di coefficienti diversi da quelli che vedo qui in precedenti interventi. Es. prima casa: rendita+5% coefficiente 110, seconda casa 120. Quali vanno bene?
Grazie a chi mi dà una mano.

Attenzione: Per usufruire dei benefici prima casa, non serve che questa sia abitazione principale. Basta avere i requisiti prima casa....cosa ben diversa.

Per determinare le imposte di ipotecaria e catastale, devi determinare il valore catastale dell'immobile.

Parliamo di una casa che a quanto pare non è ereditabile con i benefici prima casa, quindi:

Imposta ipotecaria = 2% del valore catastale (min. 168 Euro).
Imposta catastale = 1% del valore catastale (min. 168 Euro).

Ipotizziamo che il valore catastale sia 100.000 Euro.
Sul modulo di autoliquidazione dell'imposta metterai 2000 Euro per l'ipotecaria (649T) e 1000 Euro per la catastale (737T). All' AdE non interessa come gli eredi si spartiranno il pagamento di questa somma.
Potrebbe anche pagare tutto uno se gli altri sono d'accordo.

Se invece almeno uno dei 4 avesse i requisiti prima casa, pagherebbero 168 Euro + 168 Euro in tutto. Per il terreno non so come si fa. Mai avuto esperienza diretta.

Il calcolo del valore catastale dell'immobile va fatto come indicato sul sito dell'AdE.
Nel primo post di questa discussione ho fatto copia e incolla di quanto riportato sul sito dell'AdE.
In effetti questa info mancava.

soros75 24-10-12 22:05

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33754241)
Mi è successa la stessa cosa.
Io sono andato al CAF per fare la reversibilità della pensione a favore di papà e per quanto riguarda la pensione di invalidità (concessa 10 giorni prima del decesso e mai versata...) mi hanno fatto compilare un modulo per richiedere che la somma venisse liquidata al sottoscritto e a mio padre (50% ciascuno).
Sono passati 8 mesi ma ad oggi non ho visto ancora 1 cent. A noi spettano circa 500 Euro.
Approfitterò delle ferie per andare a chiedere lumi, poi ti farò sapere.

Credo comunque che non sia possibile fare la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" perchè tutte le somme accreditate dagli enti pensionistici sul conto della persona deceduta, devono tornare indietro anche se il conto è cointestato.

Per la cronaca...dopo circa 10 mesi sono arrivati gli arretrati della pensione di invalidità di mia mamma.
Forma: Due assegni circolari, uno intestato a papàe uno a me.

xmagox 30-10-12 10:51

un piccolissimo terreno agricolo (no edificabile) da riportare in dichiarazione di successione ha reddito dominicale = 8.
Quale valore va riportato in dichiarazione di successione?

900?
grazie

rica181 31-10-12 09:05

buongiorno e complimenti ....
avrei bisogno di un aiuto nella compilazione di una successione... premetto che me ho compilate solo alcune e molto semplici e questo lo sto facendo come favore ....
caso:
moglie e marito senza figli ma con fratelli ...
la moglie muore nel 2008 lasciando dei terreni e un fabbricato rurale non accatastato (beni ricevuti in eredità dal padre), non fanno la successione e il marito muore nel 2010, gli eredi sono il marito, 3 fratelli di cui 1 morto con due figli ....

- io devo procedere ad una prima successione della moglie indicando marito (devo indicare che è morto?) 2/3, fratelli 1/9 e nipoti 1/18 a testa ... è corretto???
- visto che devo mettere i valori al momento della morte, per il fabbricato non accatastato, posso mettere un valore di mercato o sarà l'ADE a definirlo ?

- poi faccio la successione del marito che lascia come eredi 2 fratelli e 7 nipoti ... è corretto? posso presentarle contestualmente?

- devono pagare entrambi il ravvedimento operoso, da presentare contestualmente?

sbaglio???
grazie per l'aiuto e se ho sbagliato scrivere qui me ne scuso

soros75 31-10-12 12:39

Citazione:

Originalmente inviato da rica181 (Messaggio 34598104)
buongiorno e complimenti ....
avrei bisogno di un aiuto nella compilazione di una successione... premetto che me ho compilate solo alcune e molto semplici e questo lo sto facendo come favore ....
caso:
moglie e marito senza figli ma con fratelli ...
la moglie muore nel 2008 lasciando dei terreni e un fabbricato rurale non accatastato (beni ricevuti in eredità dal padre), non fanno la successione e il marito muore nel 2010, gli eredi sono il marito, 3 fratelli di cui 1 morto con due figli ....

- io devo procedere ad una prima successione della moglie indicando marito (devo indicare che è morto?) 2/3, fratelli 1/9 e nipoti 1/18 a testa ... è corretto???
- visto che devo mettere i valori al momento della morte, per il fabbricato non accatastato, posso mettere un valore di mercato o sarà l'ADE a definirlo ?

- poi faccio la successione del marito che lascia come eredi 2 fratelli e 7 nipoti ... è corretto? posso presentarle contestualmente?

- devono pagare entrambi il ravvedimento operoso, da presentare contestualmente?

sbaglio???
grazie per l'aiuto e se ho sbagliato scrivere qui me ne scuso

Credo che prima di tutto dovrai accatastare il fabbricato che non lo é ancora.

Se ci sono fratelli superstiti, secondo me, i nipoti sono tagliati fuori tranne quei due figli dei fratello premorto.

ADUC - Scheda Pratica - LA SUCCESSIONE

Riepilogando, l'asse ereditario é:
Dopo la morte della moglie:
-Marito. (2/3)
-I fratelli della signora (1/3).

Dopo la morte del marito:
-I fratelli (Visto che sono 3, compreso quello premorto, 1/3 ciascuno).
La quota del fratello premorto va ai suoi figli che gli subentrano per diritto di rappresentazione.

I nipoti prenderebbe invece tutto al posto dei fratelli se fossero nipoti in linea retta, cosa che mi sento di escludere visto che le persone decedute non avevano figli.

Nota:
Nella pagina 4-1 del modello per la successione dovrai indicare sia il fratello premorto (indicando che é premorto), che i suoi figli, indicando che sono nipoti in linea collaterale del de cuius.

Nella pagina 4-A del modello per la successione dovrai indicare solo le persone ancora in vita, ovvero i due fratelli e i due nipoti figli del fratello premorto.

rica181 31-10-12 14:41

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34601187)
Credo che prima di tutto dovrai accatastare il fabbricato che non lo é ancora.

Se ci sono fratelli superstiti, secondo me, i nipoti sono tagliati fuori tranne quei due figli dei fratello premorto.

ADUC - Scheda Pratica - LA SUCCESSIONE

Riepilogando, l'asse ereditario é:
Dopo la morte della moglie:
-Marito. (2/3)
-I fratelli della signora (1/3).

Dopo la morte del marito:
-I fratelli (Visto che sono 3, compreso quello premorto, 1/3 ciascuno).
La quota del fratello premorto va ai suoi figli che gli subentrano per diritto di rappresentazione.

I nipoti prenderebbe invece tutto al posto dei fratelli se fossero nipoti in linea retta, cosa che mi sento di escludere visto che le persone decedute non avevano figli.

Nota:
Nella pagina 4-1 del modello per la successione dovrai indicare sia il fratello premorto (indicando che é premorto), che i suoi figli, indicando che sono nipoti in linea collaterale del de cuius.

Nella pagina 4-A del modello per la successione dovrai indicare solo le persone ancora in vita, ovvero i due fratelli e i due nipoti figli del fratello premorto.


grazie mille gentilissimo...

quando faccio la successione della moglie, nella pagina 4-1 devo indicare che il marito è morto oppure no? (+gli altri eredi), ed inserirlo comunque nel quadro 4-A .... giusto?

il fabbricato posso accatastarlo anche adesso ?
se gli eredi non si mettono d'accordo posso dare il valore di mercato? o rischio ache l'ADE dia una sua valutazione?
grazie
grazie

soros75 02-11-12 09:45

Citazione:

Originalmente inviato da rica181 (Messaggio 34602742)
grazie mille gentilissimo...

quando faccio la successione della moglie, nella pagina 4-1 devo indicare che il marito è morto oppure no? (+gli altri eredi), ed inserirlo comunque nel quadro 4-A .... giusto?

il fabbricato posso accatastarlo anche adesso ?
Penso di si. Chiedi all'agenzia del territorio.

se gli eredi non si mettono d'accordo posso dare il valore di mercato? o rischio ache l'ADE dia una sua valutazione?
grazie
grazie

Mi dispiace ma non so risponderti.

vales 02-11-12 14:05

aiutatemi sto per strapparmi i capelliiiiii
 
:wall: innanzi tutto ciao a tutti e da un po di tempo che vi leggo , trovo questa discussione molto utile , di questi tempi se si puo' risparmiare bisogna impegnarsi , io per quanto stia cercando di impegnarmi non ne vengo su... quindi vi sarei grata se mi illuminate un po....

vi spiego la situazione ...

nel 96 i miei genitori si separano,
nel 98 mia madre e mio padre fanno un atto dove mia madre rinuncia agli alimenti se mio padre rinuncia alla parte di casa,

nel 98 fine 98 mia madre muore

non e mai stata aperta successione , mio padre si fa una casa e un altra vita con agevolazioni 1 casa ( non so se sono le stesse agevolazioni per pagare meno tasse di successione):clap:

mio padre due anni fa , fa dal notaio una rinuncia all eredita

io finalmente ora nel 2012 vorrei fare la successione , ho preso i moduli dall agenzia delle entrate certe cose le ho compilate :D ma certe mi stanno facendo sclerare :specchio: e quindi eccomi qui a tempestarvi di domande prontiiii :o



all ora innanzi tutto vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni 1 casa ?? ( abito nello stesso comune dell immobile in una casa non mia ) non ho altri immobili


devo inserire mio padre nell asse ereditario anche se ha fatto rinuncia ?? o basta solo che io inserisca solo la rinuncia negli allegati ?? inserendo anche mio padre pago piu tasse ?? la rendita catastale e di 258,23 aggiornata al 2012

mi hanno detto che non dovro pagare sanzioni perche son passati piu di 10 anni

nella prima pagina dove ce scritto asse ereditario e totale come faccio a calcolare le cifre presumo debba moltiplicare la rendita catastale per ??

ho ereditato solo questo immoile niente altro ... iniziate ad illuminarvi <3


attendo con ansia la vostra sentenza per poi stressarvi sul prospetto spese grazie in anticipo :ave:

fredo369 05-11-12 16:57

Buongiorno a tutti, ho visto solo oggi questa utile sezione dedicata del forum.

Purtroppo 2 settimane fa è venuto a mancare mio Nonno.Ora, accompagnati da un immensa tristezza per la mancanza fisica di un grande uomo quale è stato mio nonno, bisogna occuparsi degli aspetti burocratici.Domani abbiamo appuntamento dal notaio per definire gli aspetti legati all'accettazione dell'eredità e alla trascrizione in conservatoria dei beni immobili in successione.
Per quanto riguarda invece gli aspetti tributari e dichiarativi (anche se è la prima esperienza) me ne stò occupando io.

Descrivo brevemente la situazione e quelli che sono i miei dubbi:

Nella successione legittima in oggetto l'asse ereditario è composto da mia Nonna, Mamma e Zia quindi 1/3 ciascuno; per quanto riguarda il calcolo della base imponibile al fine dell'imposta di successione, da calcolare al netto della franchigia, non mi pare di avere particolari dubbi ed ho proceduto nel seguente modo:
- Denaro: 100% dei conti correnti intestati al de cuius;
- Titoli quotati: media degli ultimi 3 mese dalla data del decesso;
- Azioni/Quote di società: % di possesso del patrimonio netto contabile dell'ultimo bilancio approvato (31-12-2011). Tuttavia, per la valutazione di questi asset, sul memento fiscale, 6637, mi viene il dubbio che bisogna redigere una situazione patrimoniale alla data del decesso?
- Beni immobili: valore catastale rivalutato del 5% moltiplicato per i diversi coefficienti già detti nei post precedenti oltre che per la percentuale di possesso che era del Nonno.

Per quanto riguarda le imposte ipo-catastali, la cosa che non ho ancora ben chiaro riguarda l'agevolazione prima casa riferita al mio caso; andrò spiegandomi meglio:
1. i miei nonni hanno vissuto (e mia nonna continua a vivere) ed hanno residenza entrambi in una casa in campagna che, per un motivo e per l'altro, non è mai stata considerata abitazione principale ai fini Irpef ed Ici-Imu; inoltre ambedue non sono attualmente e non sono neanche mai stati titolari di c.d "abitazioni prima casa" ai fini Irpef ed Imu;
2. ora, per potergli stare più vicini, abbiamo fatto prendere a mia nonna la residenza nel comune in cui tutto il resto della famiglia vive. Andrà a vivere in un appartamento A/2 che aveva cointestato al 50% con mio Nonno., come tutte le altre proprietà che questo aveva;

Il mio dubbio è sicuramente banale ma quello che mi chiedevo è se, oltre al fatto se mia nonna potesse fruire dell'agevolazione prima casa ai fini ipo-catastali dell'immobile di cui sopra (dal post n°6 mi pare di capire di si...), se poi comunque mia Manna e mia Zia debbano pagare dette imposte sul 16,6% del valore dell'immobile che ciascuna vanno ad ereditare ovvero, se l'imposta "sostitutiva" di 168 di quell'immobile, che diventerà prima casa al 66,6% di mia nonna, sgravi dalle imposte sulla loro parte anche le altre due coeredi?


Ringrazio anticipatamente chiunque abbia voglia di rispondermi

lusitania 05-11-12 17:33

SUCCESSIONE.....fai da te?
 
Io per esperienza personale non mi imbarcherei da sola in una operazione del genere.... è come chi vuole curarsi una malattia prendendo consigli da internet.... si rischia grosso se non si è esperti. Io ho preferito rivolgermi a un legale. Si può optare anche per una consulenza preliminare....e poi procedere anche da soli.
Cmq vi consiglio questo sito, in cui ho trovato molte notizie interessanti sull'argomento, fanno anche consulenza on line... [www.consigliolegale.it]
Ciao a tutti!
Lusy

fredo369 05-11-12 17:38

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 33969030)
Non è così: dipende da chi richiede l'agevolazione "prima casa" della quale cmq usufruiscono tutti i coeredi.
In altri termini solo l'erede che fa espressa richiesta dell'agevolazione "prima casa" non potrà usufruire di una ulteriore agevolazione se deciderà di acquistarne un'altra nello stesso comune. Gli altri coeredi, invece, avranno questa facoltà.

Ho visto ora la risposta alla mia domanda.
Quindi, nel mio caso, non avendo mia Zia intestato a se alcun immobile potrebbe richiedere anch'essa l'agevolazione prima casa su un altro appartamento facendo risparmiare agli altri due coeredi il 3% di imposte?
In caso affermativo dovrebbe trasferire li la residenza?

meri 06-11-12 23:28

non ho capito una cosa sul lmite di donazioni o eredita:
il tetto di 1000.000 di euro è in capo all"erede o al donatore..
mi spiego se mio figlio erdeita o ha una donazione di 1000.000 di euro da me e altrettanti da mia moglie, è esente da entrambi o paga su uno dei due..

soros75 07-11-12 11:06

Citazione:

Originalmente inviato da meri (Messaggio 34657187)
non ho capito una cosa sul lmite di donazioni o eredita:
il tetto di 1000.000 di euro è in capo all"erede o al donatore..
mi spiego se mio figlio erdeita o ha una donazione di 1000.000 di euro da me e altrettanti da mia moglie, è esente da entrambi o paga su uno dei due..

Le aliquote previste sono le seguenti:
a) 4%, per le donazioni nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta con una franchigia di 1 milione di euro (l'imposta colpisce solo il valore ulteriore a tale soglia della singola quota);
b) 6%, per le donazioni nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado;
c) 8%, per le donazioni nei confronti degli altri soggetti.

L’imposta è dovuta dai donatari per le donazioni e dai beneficiari per le altre liberalità tra vivi.

Non vorrei che per considerare una donazione come tale, si debba passare per l'atto pubblico altrimenti il trasferimento di denaro puo'essere considerato liberalitá tra vivi.

In altre parole, se tu doni a tuo figlio 1 milione e tua moglie 1 milione e lo fatte con tanto di atto pubblico nessuno paga tasse.

Se tu giri a tuo figlio 1 milione e tua moglie un milione SENZA atto pubblico, potrebbe essere considerata liberalitá tra vivi e quindi tuo figlio potrebbe, in caso di accetramento, essere costretto a pagare il 4% sull'eccedenza del milione.

soros75 07-11-12 11:18

Citazione:

Originalmente inviato da lusitania (Messaggio 34643033)
Io per esperienza personale non mi imbarcherei da sola in una operazione del genere.... è come chi vuole curarsi una malattia prendendo consigli da internet.... si rischia grosso se non si è esperti. Io ho preferito rivolgermi a un legale. Si può optare anche per una consulenza preliminare....e poi procedere anche da soli.
Cmq vi consiglio questo sito, in cui ho trovato molte notizie interessanti sull'argomento, fanno anche consulenza on line... [www.consigliolegale.it]
Ciao a tutti!
Lusy

Dipende dalla complessitá della situazione.
Comunque anche rivolgersi ad un professionista con un minimo di infarinatura é sempre cosa buona.

maxtired 07-11-12 11:38

Citazione:

Originalmente inviato da fredo369 (Messaggio 34643103)
Ho visto ora la risposta alla mia domanda.
Quindi, nel mio caso, non avendo mia Zia intestato a se alcun immobile potrebbe richiedere anch'essa l'agevolazione prima casa su un altro appartamento facendo risparmiare agli altri due coeredi il 3% di imposte?
In caso affermativo dovrebbe trasferire li la residenza?

Affermativo.

fredo369 07-11-12 12:09

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34660195)
Affermativo.

Buongiorno a tutti, grazie per la risposta...

Ieri sono stato dal notaio il quale, oltre a confermarmi il fatto che dell'agevolazione prima casa beneficiano tutti i coeredi dello specifico immobile, mi ha detto che non è necessario trasferire la residenza nello specifico immobile ma che è sufficiente averla nello stesso comune....quindi, in parole povere, continui ad avere la residenza nella casa di tuo marito ma ottieni ugualmente l'agevolazione prima casa per un immobile nello stesso comune.

Il notaio mi ha anche detto che è possibile "spezzettare" la successione (da concludere cmq per tutti i beni entro il 12 mesi) per le varie categorie di beni ovverosia partire con la dichiarazione di successione di conti correnti, titoli e quote (beni più necessari nell'immediato) lasciando per ultimi i più gravosi immobili...

Per quanto riguarda gli immobili mi piacerebbe sapere se esiste un tariffario per capire i costi di modifica nei vari registri?

maxtired 08-11-12 05:53

Citazione:

Originalmente inviato da fredo369 (Messaggio 34660555)
Buongiorno a tutti, grazie per la risposta...

Ieri sono stato dal notaio il quale, oltre a confermarmi il fatto che dell'agevolazione prima casa beneficiano tutti i coeredi dello specifico immobile, mi ha detto che non è necessario trasferire la residenza nello specifico immobile ma che è sufficiente averla nello stesso comune....quindi, in parole povere, continui ad avere la residenza nella casa di tuo marito ma ottieni ugualmente l'agevolazione prima casa per un immobile nello stesso comune.

A scanso di equivoci ricordo che per poter usufruire dell'agevolazione sulla prima casa, l'erede deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa;

2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione;

3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione.

xmagox 08-11-12 10:26

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34669443)
A scanso di equivoci ricordo che per poter usufruire dell'agevolazione sulla prima casa, l'erede deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa;

2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione;

3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione.

domanda a cui nemmeno l'Agenzia delle Entrate interpellata è riuscita a dare una risposta certa:
è necessario avere il requisito 1 E il requisito 3
oppure
è necessario avere il requisito 1 O il requisito 3
:mmmm:

soros75 08-11-12 13:00

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34670875)
domanda a cui nemmeno l'Agenzia delle Entrate interpellata è riuscita a dare una risposta certa:
è necessario avere il requisito 1 E il requisito 3
oppure
è necessario avere il requisito 1 O il requisito 3
:mmmm:

Questo articolo potrebbe essere utile:
Prima casa in caso di Donazione Successione: requisiti per l’agevolazione fiscale

Parrebbe che il 3 entri in gioco solo se 1 e 2 non sono verificati.

xmagox 08-11-12 13:10

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34673001)
Questo articolo potrebbe essere utile:
Prima casa in caso di Donazione Successione: requisiti per l’agevolazione fiscale

Parrebbe che il 3 entri in gioco solo se 1 e 2 non sono verificati.

anche a me sembrerebbe che le condizioni 1 e 3 non debbano verificarsi entrambe e che la condizione 3 subentra solo se non si verifica la 1, però..
la cosa assurda è che anche l'Agenza delle Entrate interpellata proprio su questo punto ha risposto: "parrebbe che"... :wall:

maxtired 08-11-12 16:31

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34670875)
domanda a cui nemmeno l'Agenzia delle Entrate interpellata è riuscita a dare una risposta certa:
è necessario avere il requisito 1 E il requisito 3
oppure
è necessario avere il requisito 1 O il requisito 3
:mmmm:

La seconda. Mi sembra strano che a quelli dell'Agenzia "Parrebbe etc."

xmagox 12-11-12 17:10

software Agenzia del Territorio Voltura 1.0
 
domanda stupida:
qualcuno mi sa dire in che modo vanno scritte in questo campo le quote di proprietà del coniuge e dei 3 figli?
grazie

(in successione ricade il solo 50% dell'immobile)
33,3% per il coniuge
66,6% da suddividere per i tre figli

soros75 13-11-12 18:58

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34708633)
domanda stupida:
qualcuno mi sa dire in che modo vanno scritte in questo campo le quote di proprietà del coniuge e dei 3 figli?
grazie

(in successione ricade il solo 50% dell'immobile)
33,3% per il coniuge
66,6% da suddividere per i tre figli

Ipotesi: Il restante 50% e' gia' in mano al coniuge superstite.

Coniuge supersite: 500/1000 + 167/1000 = 667/1000 o se preferisci 6/9
Figlio 1: 111/1000 o se preferisci 1/9
Figlio 2: 111/1000 o se preferisci 1/9
Figlio 3: 111/1000 o se preferisci 1/9

Consiglio: fai una "nuova ditta" e non usare "in sostituzione di".

xmagox 14-11-12 11:22

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34721745)
Ipotesi: Il restante 50% e' gia' in mano al coniuge superstite.

Coniuge supersite: 500/1000 + 167/1000 = 667/1000 o se preferisci 6/9
Figlio 1: 111/1000 o se preferisci 1/9
Figlio 2: 111/1000 o se preferisci 1/9
Figlio 3: 111/1000 o se preferisci 1/9

Consiglio: fai una "nuova ditta" e non usare "in sostituzione di".

non mi torna una cosa:
le % di legge nel caso di coniuge e 3 figli sono le seguenti:
- 33,33% coniuge
- 66,66% da suddividere equamente per i tre figli (quindi 22,20)

ora, data una eredità di 100, distribuendo i 2/3 al coniuge e 1/9 ai figli avrei:
coniuge = 66,66
figlio1 = 11,11
figlio2 = 11,11
figlio3 = 11,11
totale figli = 33,33

ma così non si rispetterebbero le quote:
- 33,33% coniuge
- 66,66% da suddividere equamente per i tre figli

dove sbaglio (se sbaglio) ???
:mmmm:

maxtired 15-11-12 09:14

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34727437)
non mi torna una cosa:
le % di legge nel caso di coniuge e 3 figli sono le seguenti:
- 33,33% coniuge
- 66,66% da suddividere equamente per i tre figli (quindi 22,20)

ora, data una eredità di 100, distribuendo i 2/3 al coniuge e 1/9 ai figli avrei:
coniuge = 66,66
figlio1 = 11,11
figlio2 = 11,11
figlio3 = 11,11
totale figli = 33,33

ma così non si rispetterebbero le quote:
- 33,33% coniuge
- 66,66% da suddividere equamente per i tre figli

dove sbaglio (se sbaglio) ???
:mmmm:

Il calcolo di Soros è corretto. Tu devi considerare che ai figli spettano rispettivamente i 2/3 ed al coniuge 1/3 di 1/2 del patrimonio. Quindi, considerando l'intero patrimonio, al coniuge spettano i 4/6, mentre ai figli complessivamente i 2/6 o se preferisci 2/3 e 1/3 rispettivamente. I 2/3 di 100 =66,66 (percentuale del coniuge), mentre 1/3 di 100=33,33:3=11,11 (percentuale di ogni singolo figlio).

xmagox 15-11-12 10:23

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34737557)
Il calcolo di Soros è corretto. Tu devi considerare che ai figli spettano rispettivamente i 2/3 ed al coniuge 1/3 di 1/2 del patrimonio. Quindi, considerando l'intero patrimonio, al coniuge spettano i 4/6, mentre ai figli complessivamente i 2/6 o se preferisci 2/3 e 1/3 rispettivamente. I 2/3 di 100 =66,66 (percentuale del coniuge), mentre 1/3 di 100=33,33:3=11,11 (percentuale di ogni singolo figlio).

dopo averci ragionato ti dico che le quote corrette sono quelle che vedi nell'immagine che ti allego.

i tuoi calcoli invece distribuiscono 66,6 al coniuge e 33,3 ai figli invece deve essere esattamente il contrario.
cioè ---> 66.6 ai figli (22,2 ciscuno) e 33,3 al coniuge

quindi volendo esprimere il tutto sotto forma di frazione (come richiede il catasto):
coniuge = 1/3
figlio1 = 2/9
figlio2 = 2/9
figlio3 = 2/9

tombarello 15-11-12 12:59

valore catastale immobile successione
 
salve, sono alle prese con la compilazione dei documenti necessari per una successione ereditaria devoluta per legge.
ho un dubbio per quanto riguarda il valore catastale dell'unico immobile.
per quanto riguarda la determinazione del valore catastale di esso, sul quale verranno poi calcolate le imposte da pagare, considerato che per nessun erede tale immobile è prima casa ma che lo era per il de cuius (cat. A/3), il moltiplicatore della rendita catastale rivalutata al 5% deve essere 110 o 120?
il calcolo che ho effettuato io è questo e correggetemi se sbaglio:
rendita catastale + 5% X 110.

xmagox 15-11-12 15:44

Citazione:

Originalmente inviato da tombarello (Messaggio 34740582)
salve, sono alle prese con la compilazione dei documenti necessari per una successione ereditaria devoluta per legge.
ho un dubbio per quanto riguarda il valore catastale dell'unico immobile.
per quanto riguarda la determinazione del valore catastale di esso, sul quale verranno poi calcolate le imposte da pagare, considerato che per nessun erede tale immobile è prima casa ma che lo era per il de cuius (cat. A/3), il moltiplicatore della rendita catastale rivalutata al 5% deve essere 110 o 120?
il calcolo che ho effettuato io è questo e correggetemi se sbaglio:
rendita catastale + 5% X 110.

usa questo, su Internet ce ne sono quanti ne vuoi:
Calcolo Valore Catastale Immobili (prima e seconda casa) - Calcolo dell'Asse Ereditario

maxtired 15-11-12 16:25

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34738605)
dopo averci ragionato ti dico che le quote corrette sono quelle che vedi nell'immagine che ti allego.

i tuoi calcoli invece distribuiscono 66,6 al coniuge e 33,3 ai figli invece deve essere esattamente il contrario.
cioè ---> 66.6 ai figli (22,2 ciscuno) e 33,3 al coniuge

quindi volendo esprimere il tutto sotto forma di frazione (come richiede il catasto):
coniuge = 1/3
figlio1 = 2/9
figlio2 = 2/9
figlio3 = 2/9

Forse mi sono perso qualcosa. Io ho fatto riferimento esplicito ad un patrimonio costituito da una casa in comunione con il coniuge. Come eredi di siffatto patrimonio, il coniuge + 3 figli.

xmagox 15-11-12 17:02

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34743502)
Forse mi sono perso qualcosa. Io ho fatto riferimento esplicito ad un patrimonio costituito da una casa in comunione con il coniuge. Come eredi di siffatto patrimonio, il coniuge + 3 figli.

infatti è esattamente così, come hai scritto sopra

per l'esattezza il patrimonio è costituito da:
- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge)
- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge)
- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge)
- 1 appartamento (100% de Cuius)

maxtired 15-11-12 18:47

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34738605)
dopo averci ragionato ti dico che le quote corrette sono quelle che vedi nell'immagine che ti allego.

i tuoi calcoli invece distribuiscono 66,6 al coniuge e 33,3 ai figli invece deve essere esattamente il contrario.
cioè ---> 66.6 ai figli (22,2 ciscuno) e 33,3 al coniuge

quindi volendo esprimere il tutto sotto forma di frazione (come richiede il catasto):
coniuge = 1/3
figlio1 = 2/9
figlio2 = 2/9
figlio3 = 2/9

Attento! quel 1/3 e quei 2/3 sono riferiti alla quota del decuius. Non ti devi scordare che il coniuge è proprietario di un 1/2 della casa che nessuno può toccare!

tombarello 16-11-12 01:39

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34742852)

mi interessa sapere se devo considerare l'immobile prima casa o no.
non come calcolare l'importo.
nel caso specifico l'unico immobile che cade in successione era prima casa per il defunto ma non lo sarà per nessun erede.

maxtired 16-11-12 06:14

Citazione:

Originalmente inviato da tombarello (Messaggio 34748186)
mi interessa sapere se devo considerare l'immobile prima casa o no.
non come calcolare l'importo.
nel caso specifico l'unico immobile che cade in successione era prima casa per il defunto ma non lo sarà per nessun erede.

Per poter usufruire dell'agevolazione sulla prima casa, almeno uno degli eredi deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa;

2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione;

3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione.

xmagox 16-11-12 11:02

forse ci sono arrivato... ma vi chiedo conferma :bow:

- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge)
==> 1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3

- 1 appartamento (100% de Cuius)
==> 1/3coniuge, 2/9figlio1, 2/9figlio2, 2/9figlio3


è corretto riportare le frazioni di cui sopra SULLA VOLTURA CATASTALE?

tombarello 16-11-12 11:32

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34748247)
Per poter usufruire dell'agevolazione sulla prima casa, almeno uno degli eredi deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

1) essere residente nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione prima casa;

2) in caso non si abbia la residenza, si deve fare una dichiarazione in cui si afferma di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione nel comune in cui insiste l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione;

3) di prestare attività lavorativa nel comune in cui si trova l'immobile sul quale si chiede l'agevolazione.

mi interessa saperlo ai fini della stima del valore catastale e non ai fini dell'imposta che in caso di prima casa anche solo per un erede è determinata in misura fissa.
il dubbio che mi sorge è se devo calcolare il VALORE CATASTALE dell'immobile considerandolo prima casa (alla luce del fatto che era prima casa per il de cuius) o se non devo considerarlo prima casa (dato che non sarà prima casa per nessun erede).
l'immobile quindi andrà considerato prima casa o meno con riguardo al de cuius o agli eredi? perchè nel mio caso era prima abitazione per il de cuius ma non lo sarà per nessun erede.
quindi non centra l'agevolazione della prima casa (che consente di pagare in misura fissa alcune imposte quali catastale ipotecaria ecc..) ma mi interessa saperlo ai fini della determinazione del valore catastale dell'immobile da inserire in successione e sul quale poi calcolerò la tassa di successione.

maxtired 16-11-12 14:09

Citazione:

Originalmente inviato da tombarello (Messaggio 34750687)
mi interessa saperlo ai fini della stima del valore catastale e non ai fini dell'imposta che in caso di prima casa anche solo per un erede è determinata in misura fissa.
il dubbio che mi sorge è se devo calcolare il VALORE CATASTALE dell'immobile considerandolo prima casa (alla luce del fatto che era prima casa per il de cuius) o se non devo considerarlo prima casa (dato che non sarà prima casa per nessun erede).
l'immobile quindi andrà considerato prima casa o meno con riguardo al de cuius o agli eredi? perchè nel mio caso era prima abitazione per il de cuius ma non lo sarà per nessun erede.
quindi non centra l'agevolazione della prima casa (che consente di pagare in misura fissa alcune imposte quali catastale ipotecaria ecc..) ma mi interessa saperlo ai fini della determinazione del valore catastale dell'immobile da inserire in successione e sul quale poi calcolerò la tassa di successione.

L'immobile segue gli eredi, quindi in codesto caso non è considerata prima casa.

maxtired 16-11-12 14:35

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34750205)
forse ci sono arrivato... ma vi chiedo conferma :bow:

- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge)
==> 1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3

- 1 appartamento (100% de Cuius)
==> 1/3coniuge, 2/9figlio1, 2/9figlio2, 2/9figlio3


è corretto riportare le frazioni di cui sopra SULLA VOLTURA CATASTALE?

Ora è OK!

soros75 17-11-12 15:25

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34750205)
forse ci sono arrivato... ma vi chiedo conferma :bow:

- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3
==> 667/1000 coniuge, 111/1000 figlio1, 111/1000 figlio2, 111/1000 figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge)
==> 1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3

==> 335/1000 coniuge, 55/1000 figlio1, 55/1000 figlio2, 55/1000 figlio3


- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3
==> 667/1000 coniuge, 111/1000 figlio1, 111/1000 figlio2, 111/1000 figlio3


- 1 appartamento (100% de Cuius)
==> 1/3coniuge, 2/9figlio1, 2/9figlio2, 2/9figlio3

==> 334/1000 coniuge, 222/1000 figlio1, 222/1000 figlio2, 222/1000 figlio3

è corretto riportare le frazioni di cui sopra SULLA VOLTURA CATASTALE?

A me era stato detto che il denominatore delle quote doveva essere lo stesso.Scrivi tutto in millesimi che è più facile.
La pertinenza non è solo della moglie e dei figli ?

xmagox 19-11-12 10:09

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34761130)
A me era stato detto che il denominatore delle quote doveva essere lo stesso.Scrivi tutto in millesimi che è più facile.
La pertinenza non è solo della moglie e dei figli ?

era proprio questo il mio dubbio maggiore:
esiste una modalità 'standard' per esprimere la proprietà in quote quando si fa la VOLTURA CATASTALE oppure ognuno procede come gli pare ad *******m? :mmmm:

xmagox 19-11-12 15:09

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34761130)
A me era stato detto che il denominatore delle quote doveva essere lo stesso.Scrivi tutto in millesimi che è più facile.
La pertinenza non è solo della moglie e dei figli ?

no, la pertinenza è sia De Cuius che coniuge.

soros75 19-11-12 20:39

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34768854)
era proprio questo il mio dubbio maggiore:
esiste una modalità 'standard' per esprimere la proprietà in quote quando si fa la VOLTURA CATASTALE oppure ognuno procede come gli pare ad *******m? :mmmm:

Esprimere il dato in centesimi o in millesimi credo sia ciò che più si avvicina a quanto chiami standard.

soros75 19-11-12 20:40

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34772568)
no, la pertinenza è sia De Cuius che coniuge.

Allora perchè hai scritto che sono proprietari al 25% ciascuno ? ;)

xmagox 19-11-12 23:44

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34776921)
Allora perchè hai scritto che sono proprietari al 25% ciascuno ? ;)

la pertinenza si riferisce ad una garage coperto di autovetture.
proprietari sono:
- 25% De Cuius
- 25% Coniuge superstite
- 50% altri condomini

quindi a me interessa solo il 50% del garage.

soros75 20-11-12 08:51

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34778431)
la pertinenza si riferisce ad una garage coperto di autovetture.
proprietari sono:
- 25% De Cuius
- 25% Coniuge superstite
- 50% altri condomini

quindi a me interessa solo il 50% del garage.

Ok.
Credevo ti fossi sbagliato a scrivere.
In questo caso, attenzione ad aggiornare i dati con Voltura 1.0.

1)Fai una nuova ditta nella quale aggiorni le quote di proprietá di tutti, compresi gli altri condomini. In questo caso devi conoscere le quote di proprietá anche degli altri condomini.

OPPURE

2)Fai una ditta "in sostituzione di".

Con la seconda soluzione ho avuto problemi all'AdT e sono stato costretto a ricorrere alla voltura cartacea. ti parlo di un immobile del quale era proprietario mio nonno insieme ad altre 127 persone.

xmagox 20-11-12 10:38

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34779174)
Ok.
Credevo ti fossi sbagliato a scrivere.
In questo caso, attenzione ad aggiornare i dati con Voltura 1.0.

1)Fai una nuova ditta nella quale aggiorni le quote di proprietá di tutti, compresi gli altri condomini. In questo caso devi conoscere le quote di proprietá anche degli altri condomini.

OPPURE

2)Fai una ditta "in sostituzione di".

Con la seconda soluzione ho avuto problemi all'AdT e sono stato costretto a ricorrere alla voltura cartacea. ti parlo di un immobile del quale era proprietario mio nonno insieme ad altre 127 persone.

per il momento ho fatto una "nuova ditta" nella quale aggiorno solo il 50% che conosco.
ovviamente non sono a conoscenza delle quote degli altri condomini.
per me sono degli estranei che non conosco e non voglio conoscere.

perchè non posso fare una nuova ditta con solo il 50% di mia conoscenza?
oppure vuoi forse dirmi che il totale deve fare sempre 100?
come posso fare?

xmagox 20-11-12 11:39

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34779174)
Ok.
Credevo ti fossi sbagliato a scrivere.
In questo caso, attenzione ad aggiornare i dati con Voltura 1.0.

1)Fai una nuova ditta nella quale aggiorni le quote di proprietá di tutti, compresi gli altri condomini. In questo caso devi conoscere le quote di proprietá anche degli altri condomini.

OPPURE

2)Fai una ditta "in sostituzione di".

Con la seconda soluzione ho avuto problemi all'AdT e sono stato costretto a ricorrere alla voltura cartacea. ti parlo di un immobile del quale era proprietario mio nonno insieme ad altre 127 persone.

forse ho capito.
forse volevi dirmi questo.
e ora? come posso risolvere?
quello che non capisco è perchè con le vecchie quote (1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3) non mi rilevava nessun errore formale.

orates 20-11-12 18:16

Salve a tutti,
sono nuovo del forum dopo averlo letto a lungo imparando molte cose.

Ora però ho bisogno di un vostro aiutino per la compilazione del modello di successione (purtroppo).
Nel caso specifico, mia nonna è morta e, essendo vedova, l'unica erede è mia madre in quanto figlia unica.

Ora ho dei problemi nella compilazione.
Mia nonna viveva in un appartamento intestato a mia sorella ma di cui era usufruttuaria: questo non va nella dichiarazione di successione, giusto?
Era inoltre proprietaria di alcuni immobili al 75% (il restante 25% di mia madre) e altri al 100% che non diverranno prima casa per mia madre, quindi su questi bisogna calcolare le imposte con la percentuale del 1% e 2 %.

Ora però vi chiedo:
nella compilazione del modulo, per gli immobili al 75%, devo riportare la rendita e il valore (rivalutato del 5% e del 120%) per intero o direttamente al 75%.

Ho provato anche ad usare il software AuTail ma mi calcola il valore degli immobili totale e non solo della quota di possesso

Inoltre, per il conto corrente (su cui c'era una cifra inferiore ai 10000€) bisogna inserirlo nell'elenco così come i buoni postali (che però non sono soggetti a tassazione per successione)?

infine, in quali campi bisogna fare gli arrotondamenti? per eccesso o difetto?

grazie a tutti per l'assistenza :bow:

soros75 20-11-12 20:44

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34780481)
per il momento ho fatto una "nuova ditta" nella quale aggiorno solo il 50% che conosco.
ovviamente non sono a conoscenza delle quote degli altri condomini.
per me sono degli estranei che non conosco e non voglio conoscere.

perchè non posso fare una nuova ditta con solo il 50% di mia conoscenza?
oppure vuoi forse dirmi che il totale deve fare sempre 100?
come posso fare?

No, se fai una nuova ditta DEVI mettere anche gli altri condomini.
E' per questo che c'è l' opzione "in sostituzione di".
La nuova ditta puoi farla se i proprietari di un immobile sono pochi, ma se iniziano ad essere 10, alla morte di uno di questi è meglio fare "in sostituzione di".

Per conoscere le quote di proprietà di ciascun condomino basta che vai all'AdT e chiedi una visura catastale di quell'immobile.

Con la ditta "in sostituzione di" io ho avuto problemi all'AdT. Il file era stato generato correttamente. Alla fine ho dovuto fare lavoltura cartacea perchè non si riusciva a capire quale fosse il problema.

soros75 20-11-12 20:52

Citazione:

Originalmente inviato da orates (Messaggio 34786677)
Salve a tutti,
sono nuovo del forum dopo averlo letto a lungo imparando molte cose.

Ora però ho bisogno di un vostro aiutino per la compilazione del modello di successione (purtroppo).
Nel caso specifico, mia nonna è morta e, essendo vedova, l'unica erede è mia madre in quanto figlia unica.

Ora ho dei problemi nella compilazione.
Mia nonna viveva in un appartamento intestato a mia sorella ma di cui era usufruttuaria: questo non va nella dichiarazione di successione, giusto?

No. L'appartamento era di tua sorella, tua nonna vantava un diritto che è cessato con la sua morte.

Citazione:

Originalmente inviato da orates (Messaggio 34786677)
Era inoltre proprietaria di alcuni immobili al 75% (il restante 25% di mia madre) e altri al 100% che non diverranno prima casa per mia madre, quindi su questi bisogna calcolare le imposte con la percentuale del 1% e 2 %.

Ora però vi chiedo:
nella compilazione del modulo, per gli immobili al 75%, devo riportare la rendita e il valore (rivalutato del 5% e del 120%) per intero o direttamente al 75%.

Rendita e valore della parte caduta in successione.

Citazione:

Originalmente inviato da orates (Messaggio 34786677)
Inoltre, per il conto corrente (su cui c'era una cifra inferiore ai 10000€) bisogna inserirlo nell'elenco così come i buoni postali (che però non sono soggetti a tassazione per successione)?

Si devi indicarli.
Devi anche allegare la dichiarazione della banca che attesta che presso quell'istituto c'erano solo quei fondi.

Citazione:

Originalmente inviato da orates (Messaggio 34786677)
infine, in quali campi bisogna fare gli arrotondamenti? per eccesso o difetto?

grazie a tutti per l'assistenza :bow:

Io ho arrotondato tutto all'unità.

xmagox 21-11-12 11:12

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34787964)
Ho provato anche ad usare il software AuTail ma mi calcola il valore degli immobili totale e non solo della quota di possesso

mmmm, questa cosa non mi risulta.
anche io uso AuTali e a me calcola perfettamente il valore secondo le quote di proprietà sia per i fabbricati sia per i terreni.
ti sarai confuso

xmagox 21-11-12 12:04

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34761130)

- 1 appartamento (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3
==> 667/1000 coniuge, 111/1000 figlio1, 111/1000 figlio2, 111/1000 figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (25% de Cuius / 25% coniuge)
==> 1/3coniuge, 1/18figlio1, 1/18figlio2, 1/18figlio3
==> 335/1000 coniuge, 55/1000 figlio1, 55/1000 figlio2, 55/1000 figlio3

- 1 pertinenza dell'appartmento sopra (50% de Cuius / 50% coniuge)
==> 2/3coniuge, 1/9figlio1, 1/9figlio2, 1/9figlio3
==> 667/1000 coniuge, 111/1000 figlio1, 111/1000 figlio2, 111/1000 figlio3

- 1 appartamento (100% de Cuius)
==> 1/3coniuge, 2/9figlio1, 2/9figlio2, 2/9figlio3
==> 334/1000 coniuge, 222/1000 figlio1, 222/1000 figlio2, 222/1000 figlio3

ho un dubbio:
le quote di cui sopra cambiano a seconda se i coniugi erano in comunione o separazione dei beni?
mi viene questo dubbio perchè sul frontespizio della dic. di successione viene richiesto di specificare il regime patrimoniale (comunione o separazione)
grazie

tribal123 21-11-12 17:10

Fondi con percentuale esente da imposta
 
Buongiorno a tutti, avrei alcuni dubbi.
Per quanto riguarda la successione che sto compilando col Software Autali per conto di mio padre (fratello di mio zio de-cuius ed unico erede legittimo):
  1. la somma presente sul c/c deve essere indicata nel quadro B4 "altri beni"?
  2. nello stesso quadro devo inserire anche Azioni Banca Carige, Obbligazioni Banca Carige ?
  3. Per le Obbligazioni Carige ho come dati la percentuale di rendimento (3%), il valore nominale e il prezzo. Come valore occorre inserire il valore nominale o calcolare un altro valore?
  4. Inoltre sono presenti alcuni Fondi: Monetario EUR, Obbligazionario EUR e Azionario Italia per i quali è indicata una percentuale di esenzione da imposta di successione. Questi ultimi devo indicarli nel quadro B2 dove nella casella valore inserirò la somma realmente assogettata ad imposta (quindi decurtata dalla percentuale di esenzione) e nel campo "Agevolazioni" indicherò il valore totale e la percentuale stessa?

Grazie in anticipo....

soros75 21-11-12 20:26

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34791766)
mmmm, questa cosa non mi risulta.
anche io uso AuTali e a me calcola perfettamente il valore secondo le quote di proprietà sia per i fabbricati sia per i terreni.
ti sarai confuso

Ho sbagliato a fare copia e incolla.
E' una frase della persona cui stavo rispondendo.

soros75 21-11-12 20:27

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34792456)
ho un dubbio:
le quote di cui sopra cambiano a seconda se i coniugi erano in comunione o separazione dei beni?
mi viene questo dubbio perchè sul frontespizio della dic. di successione viene richiesto di specificare il regime patrimoniale (comunione o separazione)
grazie

No, non cambiano.

soros75 21-11-12 20:34

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34796711)
la somma presente sul c/c deve essere indicata nel quadro B4 "altri beni"?

Si.

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34796711)
nello stesso quadro devo inserire anche Azioni Banca Carige, Obbligazioni Banca Carige ?

No. Vanno nel quadro B2.

Alle altre domande non so rispondere.

tribal123 21-11-12 21:12

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34798569)
Si.


No. Vanno nel quadro B2.

Alle altre domande non so rispondere.

Ti ringrazioOK!
se qualcuno sa consigliarmi per i punti 3 e 4 lo ringrazio sin d'ora...

xmagox 21-11-12 21:38

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34787894)
No, se fai una nuova ditta DEVI mettere anche gli altri condomini.
E' per questo che c'è l' opzione "in sostituzione di".
La nuova ditta puoi farla se i proprietari di un immobile sono pochi, ma se iniziano ad essere 10, alla morte di uno di questi è meglio fare "in sostituzione di".

Per conoscere le quote di proprietà di ciascun condomino basta che vai all'AdT e chiedi una visura catastale di quell'immobile.

Con la ditta "in sostituzione di" io ho avuto problemi all'AdT. Il file era stato generato correttamente. Alla fine ho dovuto fare lavoltura cartacea perchè non si riusciva a capire quale fosse il problema.


da quello che mi hanno detto il tuo errore potrebbe essere stato questo:

1 soggetto contro1 --- inserire il De Cuius --- 250
2 soggetto contro2 --- inserire coniuge superstite --- 250

Totale soggetto contro = 500

.
1 soggetto a favore1 --- far rientrare il coniuge superstite (quello che già era suo (250) + la quota di eredità spettante (85) --- 335
2 soggetto a favore2 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 1 --- 55
3 soggetto a favore3 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 2 --- 55
4 soggetto a favore4 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 3 --- 55
.

Totale soggetto a favore = 500

.
tu avevi compilato così i quadri??

xmagox 21-11-12 21:46

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34798861)
Ti ringrazioOK!
se qualcuno sa consigliarmi per i punti 3 e 4 lo ringrazio sin d'ora...

per il punto 3 la risposta mi sembra sicura: devi inserire il valore dell'obbligazione alla data di apertura della successione e non il val. nominale.
se non conosci questo valore chiedilo alla banca che te lo fornirà.
.
per il punto 4 non ne sono sicuro. Ma io scriverei nel campo agevolazioni il richiamo alla % di esenzione di cui godono i fondi
altro non saprei dirti

xmagox 21-11-12 21:49

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34798524)
No, non cambiano.

tiro un sospiro di sollievo, dopo aver letto un articolo al riguardo avevo temuto per un attimo di aver sbagliato tutto
OK!

soros75 22-11-12 08:36

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34799009)
da quello che mi hanno detto il tuo errore potrebbe essere stato questo:

1 soggetto contro1 --- inserire il De Cuius --- 250
2 soggetto contro2 --- inserire coniuge superstite --- 250

Totale soggetto contro = 500

.
1 soggetto a favore1 --- far rientrare il coniuge superstite (quello che già era suo (250) + la quota di eredità spettante (85) --- 335
2 soggetto a favore2 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 1 --- 55
3 soggetto a favore3 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 2 --- 55
4 soggetto a favore4 --- inserire la quota di eredità spettante al figlio 3 --- 55
.

Totale soggetto a favore = 500

.
tu avevi compilato così i quadri??

Avevo compilato tutto correttamente.
Mi ero portato anche il PC in AdT e ho fatto piú prove lí direttamente, ma niente da fare.
Assistenza del personale ZERO, se non per compilare quella cartacea.

tribal123 22-11-12 17:28

Sto utilizzando Autali per la successione e mi chiedevo :
  1. Come mai nell'F23 come codice tributo 964T Tributi speciali mi riporta € 23,76 invece di € 17,56 come riportato nel primo post
  2. qualcuno sa come far compilare da Autali un secondo F23 per la richiesta di copia successione conforme per la banca (quindi inserendo i 456T € 14,62+886T € 6,82)? EDIT: questa l'ho trovata, edito il primo F23 dopo averlo prodotto e posso cambiare tutti i campi a mio piacimento!

Un'altra cosa:
è valida questa affermazione?

Citazione:

Quando si paga l' imposta di successione

L' imposta di successione a differenza delle imposte ipotecaria, catastale, imposta di bollo, tassa ipotecaria e tributi speciali, che vanno versati prima di presentare la dichiarazione di successione, si paga dopo aver presentato la dichiarazione di successione.

Sarà l' agenzia delle entrate che effettuerà i vari calcoli e vi spedirà direttamente a casa il conteggi con i vari moduli per il pagamento di quanto dovuto.

Se come penso è valida sarebbe forse da inserire in prima pagina per chiarire meglio le idee ai neofiti (quali me)

soros75 22-11-12 19:39

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34807423)
Sto utilizzando Autali per la successione e mi chiedevo :[LIST=1][*]Come mai nell'F23 come codice tributo 964T Tributi speciali mi riporta € 23,76 invece di € 17,56 come riportato nel primo post

Se non ricordo male i tributi speciali devi verificarli sul sito dell' AdE della tua regione.
Quelli di Autali potrebbero non essere aggiornati.

soros75 22-11-12 19:43

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34807423)

Un'altra cosa:
è valida questa affermazione?

Quando si paga l' imposta di successione

L' imposta di successione a differenza delle imposte ipotecaria, catastale, imposta di bollo, tassa ipotecaria e tributi speciali, che vanno versati prima di presentare la dichiarazione di successione, si paga dopo aver presentato la dichiarazione di successione.

Sarà l' agenzia delle entrate che effettuerà i vari calcoli e vi spedirà direttamente a casa il conteggi con i vari moduli per il pagamento di quanto dovuto.



Se come penso è valida sarebbe forse da inserire in prima pagina per chiarire meglio le idee ai neofiti (quali me)

Quale è la fonte dell'affermazione ?

A me risulta che una volta liquidato l'F23 e consegnata la dichiarazione, l'AdE ha tempo 5 anni per verificare che i pagamenti siano corretti.
Se l'AdE riscontra qualcosa arriva la richiesta di pagamento di quanto manca + la mora.

tribal123 22-11-12 20:53

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34808810)
Quale è la fonte dell'affermazione ?

imposta e tassa di successione
Imposta di successione: quando si paga - Altroconsumo
Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34808810)
A me risulta che una volta liquidato l'F23 e consegnata la dichiarazione, l'AdE ha tempo 5 anni per verificare che i pagamenti siano corretti.
Se l'AdE riscontra qualcosa arriva la richiesta di pagamento di quanto manca + la mora.

Però scusa prendiamo il mio esempio:
  • Unico erede del de-cuius=fratello. Quindi franchigia di 100.000 €
  • Totale asse ereditario=159.000 €. Ne deriva che l'imposta è del 6% su 59.000 €, corretto? (diciamo un 3.500€ circa..)
Ebbene Autali mi compila l'autoliquidazione delle imposte ipotecarie e catastali MA NON CITA QUANTO E COME PAGARE L'IMPOSTA DEL 6% DI SUCCESSIONE VERA E PROPRIA.

soros75 23-11-12 08:59

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34809242)
imposta e tassa di successione
Imposta di successione: quando si paga - Altroconsumo


Però scusa prendiamo il mio esempio:
  • Unico erede del de-cuius=fratello. Quindi franchigia di 100.000 €
  • Totale asse ereditario=159.000 €. Ne deriva che l'imposta è del 6% su 59.000 €, corretto? (diciamo un 3.500€ circa..)

Si

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34809242)
Ebbene Autali mi compila l'autoliquidazione delle imposte ipotecarie e catastali MA NON CITA QUANTO E COME PAGARE L'IMPOSTA DEL 6% DI SUCCESSIONE VERA E PROPRIA.

Non so risponderti.

xmagox 23-11-12 10:55

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34800500)
Avevo compilato tutto correttamente.
Mi ero portato anche il PC in AdT e ho fatto piú prove lí direttamente, ma niente da fare.
Assistenza del personale ZERO, se non per compilare quella cartacea.

è corretto compilare in questo modo?
.
1 documento
1 voltura
2 note --- 1 nota nuova ditta
...............................soggetti
...............................fabbricati
...............................terreni
...........--- 1 nota in sostituzione di
...............................soggetti
...............................fabbricati
...............................terreni

oppure bisogna fare 2 volture ognuna con una nota?

io a istinto farei 1 voltura con 2 note perchè nel quadro relativo alla voltura viene definita solo la Provincia che è la stessa per le due note.

xmagox 23-11-12 10:58

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 34809242)
imposta e tassa di successione
Imposta di successione: quando si paga - Altroconsumo


Però scusa prendiamo il mio esempio:
  • Unico erede del de-cuius=fratello. Quindi franchigia di 100.000 €
  • Totale asse ereditario=159.000 €. Ne deriva che l'imposta è del 6% su 59.000 €, corretto? (diciamo un 3.500€ circa..)
Ebbene Autali mi compila l'autoliquidazione delle imposte ipotecarie e catastali MA NON CITA QUANTO E COME PAGARE L'IMPOSTA DEL 6% DI SUCCESSIONE VERA E PROPRIA.

non capisco la tua domanda:
Autali compila le imposte che vanno pagate dal contribuente in autoliquidazione. Non compila invece l'imposta di successione in quanto la determinazione della stessa è a carico dell'Agenzia e non del singolo contribuente, come confermato dai 2 link che tu stesso hai postato.
Dunque non capisco la tua domanda.

tribal123 23-11-12 11:45

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34812398)
non capisco la tua domanda:
Autali compila le imposte che vanno pagate dal contribuente in autoliquidazione. Non compila invece l'imposta di successione in quanto la determinazione della stessa è a carico dell'Agenzia e non del singolo contribuente, come confermato dai 2 link che tu stesso hai postato.
Dunque non capisco la tua domanda.

Ah ok, quindi mi confermi che è l'AdE che determina e comunica successivamente al contribuente quanto e come pagare (immagino un altro F23) a livello di imposta di successione?
si discuteva con soros se l'AdE si incaricava solo di controllare a posteriori se è stato commesso qualche errore in fase di dichiarazione e comunicava eventuali more, o invece (se sussistono i presupposti) effettua anche la determinazione di quanto pagare (parlo sempre di imposta successione, no ipotecaria ed erariale che vanno in autoliquidazione) e lo comunica (chiaramente senza nessuna mora) al contribuente che lo paga.
Dico giusto?

maxtired 23-11-12 15:04

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34812361)
è corretto compilare in questo modo?
.
1 documento
1 voltura
2 note --- 1 nota nuova ditta
...............................soggetti
...............................fabbricati
...............................terreni
...........--- 1 nota in sostituzione di
...............................soggetti
...............................fabbricati
...............................terreni

oppure bisogna fare 2 volture ognuna con una nota?

io a istinto farei 1 voltura con 2 note perchè nel quadro relativo alla voltura viene definita solo la Provincia che è la stessa per le due note.

Ogni provincia una voltura.

xmagox 23-11-12 16:21

Citazione:

Originalmente inviato da maxtired (Messaggio 34815257)
Ogni provincia una voltura.

su questo non avevo dubbi.
quindi il mio caso potrebbe essere corretto:
1 provincia
1 voltura
2 note:
di cui
1 nuova ditta
1 in sostituzione di

maxtired 24-11-12 09:00

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34816338)
su questo non avevo dubbi.
quindi il mio caso potrebbe essere corretto:
1 provincia
1 voltura
2 note:
di cui
1 nuova ditta
1 in sostituzione di

OK!

xmagox 27-11-12 14:28

Buoni Fruttiferi Postali
 
Buoni fruttiferi postali (quadro B4: altri beni):

- emessi negli anni '80 e quindi espressi in LIRE, che valore va inserito nel campo valore/importo? E' necessario convertire da Lire in Euro?

- essendo cointestati con il De Cuius va indicato il valore totale oppure il valore della sola quota del De Cuius?

grazie

Sardon 29-11-12 20:20

Una domanda. Se non si conoscono alcuni dati di uno degli eredi o dei legatari, tra cui la residenza, cosa si mette nel quadro? Sconosciuto o si lascia in bianco?

tribal123 01-12-12 12:35

Citazione:

Originalmente inviato da Sardon (Messaggio 34870188)
Una domanda. Se non si conoscono alcuni dati di uno degli eredi o dei legatari, tra cui la residenza, cosa si mette nel quadro? Sconosciuto o si lascia in bianco?

Non si conoscono perchè non li ha (per es. non ha residenza)?
Altrimenti non credo si possano omettere...

Sardon 02-12-12 09:54

Si mi riferisco alla residenza. Se non la si conosce, non credo si debba fare gli "investigatori" per lo Stato, e quindi si lascia la casella vuota. Giusto?

superniko 02-12-12 15:43

Successione denaro prestato e interessi relativi
 
Siamo due fratelli che riceviamo in eredità da mio padre degli un immobile. Questo va ovviamente portati in dichiarazione.

Mi padre ha inoltre prestato a mia sorella circa 30 anni fa 50.000.000 di lire. Il prestito fu disposto con scrittura privata in cui si pretendeva il pagamento degli interessi semestrali sulla base del tasso semestrale applicato dalle banche locali. La scrittura prevedeva che se il tutto non veniva restituito e gli interessi non pagati, il tutto rientrava nella collazione finale.

Mia sorella non ha corrisposto a mio Padre nulla. Il conto attuale di capitale + interessi (si tratta di un periodo in cui gli interessi erano anche del 13%) ammonta a circa 120.000 euro.

Vanno dichiarati questi valori al fine di suddividerli poi al 50%. E se no in che momento vanno fatti valere?

Grazie e saluti.

tribal123 03-12-12 21:06

Citazione:

Originalmente inviato da Sardon (Messaggio 34887594)
Si mi riferisco alla residenza. Se non la si conosce, non credo si debba fare gli "investigatori" per lo Stato, e quindi si lascia la casella vuota. Giusto?

Porta la successione senza i dati necessari e semplicemente te la ridanno indietro dicendoti: "la compili nelle parti mancanti"
Almeno secondo me...

soros75 04-12-12 12:05

Citazione:

Originalmente inviato da superniko (Messaggio 34889213)
Siamo due fratelli che riceviamo in eredità da mio padre degli un immobile. Questo va ovviamente portati in dichiarazione.

Mi padre ha inoltre prestato a mia sorella circa 30 anni fa 50.000.000 di lire. Il prestito fu disposto con scrittura privata in cui si pretendeva il pagamento degli interessi semestrali sulla base del tasso semestrale applicato dalle banche locali. La scrittura prevedeva che se il tutto non veniva restituito e gli interessi non pagati, il tutto rientrava nella collazione finale.

Mia sorella non ha corrisposto a mio Padre nulla. Il conto attuale di capitale + interessi (si tratta di un periodo in cui gli interessi erano anche del 13%) ammonta a circa 120.000 euro.

Vanno dichiarati questi valori al fine di suddividerli poi al 50%. E se no in che momento vanno fatti valere?

Grazie e saluti.

Tua sorella che dice ? E' pronta a firmare una dichiarazione del genere e quindi a restituirti 60.000 euro ?

Di lasciare i soldi a tua sorella non se ne parla ?
In alternativa potrebbe rinunciare alla sua parte di ereditá sull'immobile lasciato da papá.

Eviterei sicuramente di complicare la successione con quella scrittura privata.

soros75 04-12-12 12:09

Citazione:

Originalmente inviato da Sardon (Messaggio 34870188)
Una domanda. Se non si conoscono alcuni dati di uno degli eredi o dei legatari, tra cui la residenza, cosa si mette nel quadro? Sconosciuto o si lascia in bianco?

I dati degli eredi devono essere completi.
Io eviterei di presentare una dichiarazione di successione tenendo all'oscuro un erede, peraltro citato nella stessa.

Sardon 05-12-12 08:12

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34904743)
I dati degli eredi devono essere completi.
Io eviterei di presentare una dichiarazione di successione tenendo all'oscuro un erede, peraltro citato nella stessa.

Si ma se non si conosce la residenza, non credo che si debba fare l'investigatore per lo Stato. Se si conosce il nominativo e la data di nascita, ma non dove risiede, non vedo perchè non si possa dichiarare.

xmagox 05-12-12 10:57

Citazione:

Originalmente inviato da Sardon (Messaggio 34912657)
Si ma se non si conosce la residenza, non credo che si debba fare l'investigatore per lo Stato. Se si conosce il nominativo e la data di nascita, ma non dove risiede, non vedo perchè non si possa dichiarare.

prova a porre il quesito direttamente all'AdE inviando semplicemente un sms a questo num. 320.43.08.444
ti risponderanno entro 48 ore.

A me, non sapendo rispondere, mi hanno rimbalzato :'( e mi hanno suggerito di chiedere agli uffici locali ma può darsi che tu sia più fortunato..

Sardon 05-12-12 11:30

Grazie.

mamalugi 20-12-12 10:49

Successione di mio padre
 
Scusate,io sono nuovo ed ho un quesito da porre . Mio padre è morto pochi mesi fa ed ha lasciato il testamento. Abitiamo in una casa con 2 appartamenti uno sito al piano superiore ed uno al piano terra. In quello al piano terra vive ancora mia madre ed io al piano superiore. Ho altre 2 sorelle. Nel testamento mio padre lascia a me l'appartamento al piano superiore,visto anche le tante ristrutturazioni che vi ho effettuato , e l'appartamento al piano terra alle mie 2 sorelle ma,finchè mia madre sarà in vita,ne avrà l'usufrutto. Nel testamento non nomina nè i 2 garage presenti ,nè le 2 cantine e nemmeno il terreno circostante la casa. Io penso che questi vadino divisi a metà tra i 2 appartamenti presenti , mentre le mie sorelle insistono a dire che ne spetti 1/3 a testa ( 1/3 a me e gli altri 2/3 alle mie 2 sorelle ). Chi ha ragione????:confused::confused::confused :
Ringrazio anticipatamente chi sa darmi una risposta.:bow::bow::bow:

raus-ia 20-12-12 15:28

[QUOTE=mamalugi;35046492] mentre le mie sorelle insistono a dire che ne spetti 1/3 a testa ( 1/3 a me e gli altri 2/3 alle mie 2 sorelle ). [QUOTE]


IMHO
se garage e cantina sono unità immobiliari indipendenti (hanno scheda e rendita separata) vanno in successione tra tutti gli eredi (anche la moglie del defunto).

Sino a che punto possa contare la pertinenzialità con gli appartamenti è solo ipotesi interpretativa

mamalugi 20-12-12 19:10

No,non sono indipendenti. Oltretutto sono collegati al mio contatore enel un garage e una cantina,e l'atro garage e cantina,al contatore di mia madre.

raus-ia 20-12-12 20:56

Citazione:

Originalmente inviato da mamalugi (Messaggio 35052686)
No,non sono indipendenti. Oltretutto sono collegati al mio contatore enel un garage e una cantina,e l'atro garage e cantina,al contatore di mia madre.


un garage disegnato sulla scheda catastale dell'appartamento ? :specchio:

mamalugi 21-12-12 12:13

Nel foglio del mio appartamento c'e' anche la cantina piu' legnaia che usiamo come garage,mentre nel foglio dell'appartamento di mia madre c'e' un'altra cantina. Rimane in un altro foglio l'ultimo garage.

raus-ia 21-12-12 12:26

Citazione:

Originalmente inviato da mamalugi (Messaggio 35057677)
Nel foglio del mio appartamento c'e' anche la cantina piu' legnaia che usiamo come garage,mentre nel foglio dell'appartamento di mia madre c'e' un'altra cantina. Rimane in un altro foglio l'ultimo garage.

IMHO

tecnicamente parlando
il solo garage con foglio separato va in successione tra tutti gli eredi (anche la moglie del defunto).

Prova a sentire altri pareri

Poi fai sapere come va a finire
Ciao

raus-ia 21-12-12 12:31

Il terreno intorno alla casa dovrebbe essere BCNC ( bene comune tra tutti i fogli catastali )
Bisogna però vedere se il tecnico che ha fatto le schede ha fatto il lavoro bene o se ha fatto pagliacciate ( erano frequenti in passato e lo sono anche adesso) :censored:

mamalugi 22-12-12 20:52

Cioè da dividere tra tutti gli eredi o tra i 2 appartamenti esistenti??? Oppure nessuna divisione e tutti insieme appassionatamente????

mamalugi 22-12-12 20:54

Ok. Intanto mille grazie.
E i migliori auguri di un sereno NATALE.

tribal123 29-12-12 12:02

Scusate, mi sto picchiando con Voltura 1.0

Ma come vengono identificati il DeCuius e l'erede?
Ovvero, nel dichiarante ho messo mio padre (ch è l'unico erede di suo fratello Decuius)
A questo punto il "Soggetto1" sarà il DeCuius?

tribal123 29-12-12 12:05

Scusate, mi sto picchiando con Voltura 1.0

Ma come vengono identificati il DeCuius e l'erede?
Ovvero, nel dichiarante ho messo mio padre (ch è l'unico erede di suo fratello Decuius)
A questo punto il "Soggetto1" sarà il DeCuius o si specifica solo l'erede?

soros75 30-12-12 21:40

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 35096655)
Scusate, mi sto picchiando con Voltura 1.0

Ma come vengono identificati il DeCuius e l'erede?
Ovvero, nel dichiarante ho messo mio padre (ch è l'unico erede di suo fratello Decuius)
A questo punto il "Soggetto1" sarà il DeCuius o si specifica solo l'erede?

Il soggetto 1 è l'erede. In questo caso tuo padre.

Il dichiarante, visto che la dichiarazione la fa tuo padre, è tuo padre.

Il riferimento al de cuius lo metterai solo come descrizione nel campo Descr.Atto della voce Nota 1, scrivendo ad esempio: SUCCESSIONE DI PINCO PALLINO.

Condoglianze e "buona successione",
Gio.

xmagox 03-01-13 15:00

Dubbio
 
una successione presentata all'AdE di una città X ha immobili che ricadono su 2 conservatorie.
pertanto:
778T tassa ipotecaria 35 euro X 2 = 70€
456T Imposta di bollo 58,48 euro X 2 = 117€
886T tributi speciali vanno calcolati per 1 o moltiplicati anche essi X 2?

soros75 03-01-13 16:04

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 35123196)
una successione presentata all'AdE di una città X ha immobili che ricadono su 2 conservatorie.
pertanto:
778T tassa ipotecaria 35 euro X 2 = 70€
456T Imposta di bollo 58,48 euro X 2 = 117€
886T tributi speciali vanno calcolati per 1 o moltiplicati anche essi X 2?

Non credo perchè il tributo 886T è descritto come "TRIBUTI SPECIALI PER I SERVIZI RESI DAL MINISTERO DELLE FINANZE" quindi dovrebbe essere indipendente dal numero di conservatorie coinvolte.

xmagox 03-01-13 16:19

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35124019)
Non credo perchè il tributo 886T è descritto come "TRIBUTI SPECIALI PER I SERVIZI RESI DAL MINISTERO DELLE FINANZE" quindi dovrebbe essere indipendente dal numero di conservatorie coinvolte.

...e pensare che mi ha fatto venire il dubbio un'addetta dell'AdE di Milano.
Dopo aver atteso il mio turno le mostro la dichiarazione di successione e questa mi dice che ho sbagliato i Tributi speciali perchè li ho considerati una sola volta... povera Italia...

trane 04-01-13 01:10

problema con cassetta di sicurezza
 
Salve, intanto grazie a Soros75 ed a tutti per i contributi dati su quest'argomento vastissimo e complesso.
Il caso: padre deceduto, restano moglie e due figli.
Cassetta cointestata al padre ed un figlio, svuotata da tempo - in virtù delle già precarie condizioni di salute del padre - , estinta subito dopo il decesso, senza comunicarlo alla banca.
Premetto che esiste massimo accordo fra gli eredi, che il valore dell'asse ereditario è costituito da sola giacenza di conto corrente per 80k circa - cointestato padre e madre -, e che la decisione di chiudere la cassetta è stata dettata esclusivamente da considerazioni di carattere pratico(una bega in meno).
Leggo, anche sul forum, che anche in caso di cassetta cointestata con uso di firma disgiunto avremmo dovuto far intervenire un notaio(o un funz. agenzia entrate);
ergo, abbiamo sbagliato, ma ormai è fatta.
E ora che facciamo? La Banca inserirà la cassetta fra le attività (co)intestate al momento del decesso, esiste secondo voi un modo per sanare/regolarizzare l'errore?

soros75 05-01-13 14:41

Citazione:

Originalmente inviato da trane (Messaggio 35128317)
Salve, intanto grazie a Soros75 ed a tutti per i contributi dati su quest'argomento vastissimo e complesso.
Il caso: padre deceduto, restano moglie e due figli.
Cassetta cointestata al padre ed un figlio, svuotata da tempo - in virtù delle già precarie condizioni di salute del padre - , estinta subito dopo il decesso, senza comunicarlo alla banca.
Premetto che esiste massimo accordo fra gli eredi, che il valore dell'asse ereditario è costituito da sola giacenza di conto corrente per 80k circa - cointestato padre e madre -, e che la decisione di chiudere la cassetta è stata dettata esclusivamente da considerazioni di carattere pratico(una bega in meno).
Leggo, anche sul forum, che anche in caso di cassetta cointestata con uso di firma disgiunto avremmo dovuto far intervenire un notaio(o un funz. agenzia entrate);
ergo, abbiamo sbagliato, ma ormai è fatta.
E ora che facciamo? La Banca inserirà la cassetta fra le attività (co)intestate al momento del decesso, esiste secondo voi un modo per sanare/regolarizzare l'errore?

Se la cassetta ormai è estinta, la banca potrebbe anche non metterla tra le attività.
Se la banca mettesse la cassetta tra le attività, tu riportala tranquillamente in successione.
Quando ti presenterai alla banca per chiedere il saldo del conto corrente, non sarai affatto obbligato ad aprire la cassetta...che ormai intanto è chiusa e quindi non possono nemmeno chiederti il canone annuale.

Se può esserti d'aiuto, avrei agito nello stesso modo, perchè in certi casi la successione è solo un'enorme perdita di tempo e denaro.

trane 06-01-13 14:12

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35140905)
Se la cassetta ormai è estinta, la banca potrebbe anche non metterla tra le attività.
Se la banca mettesse la cassetta tra le attività, tu riportala tranquillamente in successione.
Quando ti presenterai alla banca per chiedere il saldo del conto corrente, non sarai affatto obbligato ad aprire la cassetta...che ormai intanto è chiusa e quindi non possono nemmeno chiederti il canone annuale.

Se può esserti d'aiuto, avrei agito nello stesso modo, perchè in certi casi la successione è solo un'enorme perdita di tempo e denaro.

Grazie della risposta, ti farò comunque sapere come andrà a finire.

orifox 06-01-13 18:38

Buonasera a tutti! Probabilmente chiederò cose già chieste, ma ho un pò fretta, domani ho l'appuntamento con il sindacato per iniziare le pratiche di successione..:(
Riassumo rapidamente.. mio papà è mancato in luglio e nn siamo riusciti a cominciare prima a causa di un erede un pò Reticente..
Eredi mia mamma (con cui era in comunione dei beni)
3 figli
1 nipote (figlio di erede pre morta)
In vita era stata fatta una donazione di tutti i beni immbili, in cui i miei genitori mantenevano l'usufrutto e a noi eredi davano la **** priprietà.
Ora, il problema è questo, scorrendo il forum mi è sembrato di capire una cosa..
se il valore dell'eredità è inferiore al milione di euro (in questo caso si tratta di meno e solo di denaro) non è necessaria la successione? Ho capito bene? Grazie

soros75 06-01-13 21:50

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35147424)
Buonasera a tutti! Probabilmente chiederò cose già chieste, ma ho un pò fretta, domani ho l'appuntamento con il sindacato per iniziare le pratiche di successione..:(
Riassumo rapidamente.. mio papà è mancato in luglio e nn siamo riusciti a cominciare prima a causa di un erede un pò Reticente..
Eredi mia mamma (con cui era in comunione dei beni)
3 figli
1 nipote (figlio di erede pre morta)
In vita era stata fatta una donazione di tutti i beni immbili, in cui i miei genitori mantenevano l'usufrutto e a noi eredi davano la **** priprietà.
Ora, il problema è questo, scorrendo il forum mi è sembrato di capire una cosa..
se il valore dell'eredità è inferiore al milione di euro (in questo caso si tratta di meno e solo di denaro) non è necessaria la successione? Ho capito bene? Grazie

Il valore dell'eredità deve essere inferiore al milione di Euro e non devono esserci di mezzo immobili.

Considerato che voi siete già nudi proprietari, non dovreste indicare gli immobili in successione, pertanto, se tra titoli, contanti, terreni ecc... l'eredità è inferiore al milione, la successione non serve.

orifox 07-01-13 09:45

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35148521)
Il valore dell'eredità deve essere inferiore al milione di Euro e non devono esserci di mezzo immobili.

Considerato che voi siete già nudi proprietari, non dovreste indicare gli immobili in successione, pertanto, se tra titoli, contanti, terreni ecc... l'eredità è inferiore al milione, la successione non serve.

Ciao, intanto grazie della risposta, ma per maggio sicurezza ho tel all'agenzia delle entrate e mi hanno detto che devo farla comunque, in quanto la banca e la posta per sbloccare i conti chiedono la successione. Comunque adesso provo a chiamare anche la banca......

xmagox 07-01-13 12:19

qualcuno mi sa dire cosa va inserito nei campi "anno" e "numero" dell'F23?
Autali me li lascia vuoti..
a cosa si riferisce l'anno e il numero???
grazie

xmagox 07-01-13 15:29

Se le banche del De Cuius sono 2 bisogna compilare 2 distinti modelli 240? e due F23 distinti? e 2 marche da bollo di 14.62€?

LanGeo 07-01-13 19:57

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 35152328)
qualcuno mi sa dire cosa va inserito nei campi "anno" e "numero" dell'F23?
Autali me li lascia vuoti..
a cosa si riferisce l'anno e il numero???
grazie

Saluto il forum.
Nella compilazione dell' F23, nel campo Anno si inserisce l'anno corrente in cui si predispone il versamento dei tributi. Ora siamo nel 2013.
Per il campo "numero", questo va compilato in caso di liquidazione dei tributi da parte dell'Ufficio dell'Agenzia delle Entrate con il numero che indicherà l'ufficio, ma nel caso di Autoliquidazione delle imposte può essere lasciato in bianco.

tribal123 08-01-13 09:46

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35102918)
Il soggetto 1 è l'erede. In questo caso tuo padre.

Il dichiarante, visto che la dichiarazione la fa tuo padre, è tuo padre.

Il riferimento al de cuius lo metterai solo come descrizione nel campo Descr.Atto della voce Nota 1, scrivendo ad esempio: SUCCESSIONE DI PINCO PALLINO.

Condoglianze e "buona successione",
Gio.

Grazie in ritardo, stamane ho presentato anche la Voltura e quindi (grazie ai vs. preziosissimi aiuti) la procedura burocratico/amministrativa può dirsi conclusa:yeah:

xmagox 08-01-13 11:00

Citazione:

Originalmente inviato da tribal123 (Messaggio 35160108)
Grazie in ritardo, stamane ho presentato anche la Voltura e quindi (grazie ai vs. preziosissimi aiuti) la procedura burocratico/amministrativa può dirsi conclusa:yeah:

per la copia del mod. 4 che hai consegnato all'Agenzia delle Entrate bisogna portarsi dietro anche una marca da bollo da 14.62€?

nicodal 08-01-13 19:21

Buonasera a tutti. Ho letto le varie pagine della discussione e prima di porvi il quesito faccio i complimenti a tutti quelli che vi partecipano attivamente. Il mio problema è questo: da visura catastale tra le varie proprietà trovo anche un'AREA RURALE. Questo è dovuto ad una demolizione di una precedente struttura (probabilmente una baracca). L'area rurale è priva di reddito e quindi mi trovo in difficolta ai fini della successione. Qual'è la strada da intraprendere? devo inserirla a zero?Ho contattato un geometra della mia zona che mi ha consigliato di "inventarmi" un reddito da mettere in successione. L'area è di 26 ca. Attendo speranzoso consigli.

xmagox 11-01-13 13:16

marche da bollo
 
giusto per fare un po' di chiarezza sull'argomento: MARCHE DA BOLLO e Successione (intendo le marche da bollo adesive che si comprano al tabacchi):

- Ade Lombardia: 1 marca da bollo per ogni modello 240 + 1 marca da bollo per la copia originale che si lascia all'Agenzia.
- Ade Campania: non serve nessuna marca da bollo.

avete altre esperienze in questo ambito?

orates 11-01-13 16:24

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34787964)
Citazione:

Originalmente inviato da orates
nella compilazione del modulo, per gli immobili al 75%(il restante 25% appartengono già all'erede), devo riportare la rendita e il valore (rivalutato del 5% e del 120%) per intero o direttamente al 75%.

Rendita e valore della parte caduta in successione.

quindi devo inserire direttamente il valore al 75% o devo inserirlo per intero e nelle note indicare ulteriormente la percentuale in successione e di possesso?

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34787964)
Citazione:

Originalmente inviato da orates
Inoltre, per il conto corrente (su cui c'era una cifra inferiore ai 10000€) bisogna inserirlo nell'elenco così come i buoni postali (che però non sono soggetti a tassazione per successione)?

Si devi indicarli.
Devi anche allegare la dichiarazione della banca che attesta che presso quell'istituto c'erano solo quei fondi.

quindi anche i buoni postali nonostante nel testo unico sulle successioni, articolo 12 lettera I, sia indicato che "i) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, nonchè ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;" non sono beni compresi nell'asse ereditario?

tali buoni sono ancora cointestati a mio nonno (deceduto anni fa) e mia nonna e non furono inseriti nella dichiarazione di successione in seguito al decesso di mio nonno

orates 11-01-13 19:34

inoltre, è possibile la rateizzazione del pagamento?

alemau1 11-01-13 23:53

permuta quote ereditarie
 
ciao a tutti, sono un nuovo iscritto anche se vi seguo da tempo. Chiedo aiuto per la seguente questione: siamo tre fratelli ed al decesso di nostra madre abbiamo ereditato 5 immobili. Al momento possediamo, fatta la successione nei termini di legge, ognuno una quota pari ad 1/3 di ogni singolo bene. Siamo d'accordo a far sì che ognuno di noi raggiunga la proprietà del 100% dei beni che abbiamo concordato. In pratica a mia sorella l'immobile di maggior valore, a me ed a mio fratello 2 immobili ciascuno.
La permuta delle quote va stipulata dal notaio ... il quale ci ha chiesto 5.000 Euro per l'attività che deve espletare ed inoltre dobbiamo versare l'1% del valore degli immobili all'AdE come tassa più qualcos'altro relativamente ad eventuali conguagli per le differenze di valore dei beni.
Le domande sono:
1) su quale valore degli immobili va calcolato l'1% ?
... 1a) quello dichiarato nella successione ? ( Se è così il valore totale ammonta intorno ai 200.000 - quindi una tassa di 2.000).
... 1b) oppure sul valore venale di commercio ?
... 1c) oppure altro ?
2) Se i dati sono giusti l'onorario del notaio vi pare congruo (anche a fronte del valore degli immobili) ?
Infine, 3) per il conguaglio che tipo di tassazione vige ?
Ringrazio in anticipo chi mi potrà dare una mano.

klawrix 15-01-13 21:05

Salve,
purtroppo anch'io sono in ballo con una successione: mio padre ha lasciato a noi 3 fratelli un appartamento,un conto fisico ed un rendimax.
Ifis per rilasciare il rsoconto per l'AdE si accontenta della dichiarazione sostitutiva della composizione degli eredi mentre quella fisica pretende l'atto notorio in tribunale!!
Inoltre vorrei capire se il mod F23 può essere cumulativo a nome di uno di noi oppure bisogna compilarne 3 pagando un terzo di imposte cadauno (imposta ridotta per prima casa di uno di noi).
Vi ringrazio per la risposta che sicuramente è stata già data in passato ma purtroppo non ho avuto tempo di leggere tutto.
Claudio

Saintveran 17-01-13 13:36

Chiarimenti compilazione mod. 04
 
Buonasera e complimenti per il forum.
Chiedo, se possibile, aiuto per la compilazione di una denuncia di successione.

Gli eredi naturali sono due fratelli, i beni oggetto di successione sono due c/c bancari, di cui uno intestato solo al defunto, vedovo, e l'altro cointestato al defunto e ai due figli, alcune quote di fondi di investimento privati (cointestate a defunto e ai due figli) e un portafoglio titoli a valore zero (mi pare vecchie azioni di società fallita) presso la banca dove esiste anche il c/c cointestato di cui sopra.
Non ci sono immobili o altri beni.
Il defunto ha lasciato un testamento olografo presso notaio (che ha provveduto regolarmente alla pubblicazione) col quale ha nominato dei legatari (4 nipoti e alcune associazioni) cui andranno, con le percentuali indicate, i soldi depositati sui due c/c bancari.
Nel testamento non vi è alcun riferimento alla quota di fondi di investimento del defunto che, come da volontà espresse verbalmente in vita, sarebbero andati in successione naturale ai figli.
Vorrei sapere:
-sul frontespizio della dichiarazione dobbiamo indicare qualcosa nella parte denominata asse ereditario? Ripeto che non vi sono immobili.
-nella parte denominata albero genealogico vanno inseriti solo i figli o anche i nipoti (figli dei figli, nominati legatari nel testamento)?
-nel quadro A-Eredi e legatari, alla voce categoria, cosa va inserito? Forse la qualifica di “erede” o di “legatario” o nulla?
-dove inseriamo i fondi di investimento? Nel quadro B2 oppure nel quadro B4-altri beni, insieme ai c/c bancari?
-il portafoglio titoli a valore zero vanno comunque inseriti? Dove? B2 o B4?
-riguardo sia il c/c bancario cointestato, quali sono gli importi e le quote di possesso da indicare? E' corretto indicare l'importo totale e la quota di possesso (1/3) del defunto o va indicato l'importo già diviso per 3 e una quota di possesso (che andrebbe divisa fra i legatari) di 1/1 o 100%?
-riguardo i fondi cointestati al defunto e ai due figli, nella dichiarazione di successione dobbiamo inserire la cifra complessiva risultante dai documenti del gestore del fondo e l'indicazione della quota di possesso di 1/3-33,33% o solo l’importo della quota di competenza del defunto (1/3 del totale) e indicare il 100% di quota di possesso? Ricordo che questi fondi vanno in eredità ai figli in quanto non indicati nel legato testamentario.
-Considerando che il totale dell'eredità non supera i 50mila €, il versamento con mod. F23 di € 18,60 con codice tributo 964T è corretto in questi casi (unico dato ottenuto dalla locale AdE)?
Chiedo scusa per le tante domande, ma nonostante le ricerche finora non ho trovato nessuno che fosse in grado (o che avesse voglia) di rispondermi. Incluso lo sportello presso la locale AdE, dove ho incredibilmente trovato una totale incompetenza/negligenza.
Ringrazio anticipatamente.

Wizard10 20-01-13 01:56

cosa succede se non tutti gli eredi vogliono recarsi in banca per effettuare lo svincolo delle somme del de cuius?

piz 22-01-13 10:12

Successione Cassetta sicurezza
 
Salve,
nella successione di un congiunto gli eredi, in accordo, hanno chiuso una cassetta di sicurezza in data successiva alla morte del de cuius in quanto cointestata con uno di essi e la banca, per la denuncia di successione, ha rilasciato la relativa dichiarazione obbligatoria.
La cassetta da quello che si evince era vuota, ma la normativa, se non ho letto male, prevede l'apertura in presenza di un incaricato dell'agenzia delle entrate o di un notaio.
Come ci si deve comportare in questo caso? E' possibile richiedere all'ufficio legale due dichiarazioni distinte (una per la situazione contabile e l'altra per la cassetta di sicurezza)? Ci sono delle penali da pagare?

Grazie

fredo369 23-01-13 12:36

Buongiorno a tutti, volevo porre un quesito in merito alla determinazione del Valore Attuale delle donazioni fatte in vita dal de-cuius, nello specifico di quote di S.r.l. Il TUS, all'articolo 8 si limita a dire che il valore delle donazioni deve essere portato a Valori Attuali senza specificarne però il modo; anche in diverse circolari dell'AdiE non ho trovato nessuna specifica a riguardo.

Tuttavia, nel caso di una successione che mi sta riguardando, con la presentazione della prima dichiarazione (riferita a conti correnti e titoli) l'Agenzia ha fatto subito dei controlli da dove è risultata una donazione di quote societarie (che avrei cmq indicato nelle successive integrative). Secondo la loro interpretazione per Valore Attuale di donazioni inerenti quote o azioni societariè si intende non il valore della porzione di patrimonio netto all'epoca della donazione, attualizzata mediante coefficienti, ma il valore della stessa porzione di patrimonio netto riferita all'ultimo bilancio approvato all'apertura della successione.

Ripeto, personalmente non ho trovato nessuna documentazione che indichi come calcolare il Valore Attuale, nello specifico di quote societarie (la legge si limita a dire che devono essere portate al Valore Attuale...); tuttavia, l'indicazione datami dall'Agenzia mi sembra vada a penalizzare molto quelle donazioni fatte a eredi di società in cui negli anni successivi si è deciso di trattenere gli utili nella società reinvestendoli, piuttosto che distribuire dividendi o in cui, gli stessi eredi donatari, abbiano effettuato versamenti di patrimonio.

Ringrazio chiunque voglia esprimere un parere a riguardo

soros75 25-01-13 08:32

Citazione:

Originalmente inviato da klawrix (Messaggio 35226436)
Salve,
purtroppo anch'io sono in ballo con una successione: mio padre ha lasciato a noi 3 fratelli un appartamento,un conto fisico ed un rendimax.
Ifis per rilasciare il rsoconto per l'AdE si accontenta della dichiarazione sostitutiva della composizione degli eredi mentre quella fisica pretende l'atto notorio in tribunale!!
Inoltre vorrei capire se il mod F23 può essere cumulativo a nome di uno di noi oppure bisogna compilarne 3 pagando un terzo di imposte cadauno (imposta ridotta per prima casa di uno di noi).
Vi ringrazio per la risposta che sicuramente è stata già data in passato ma purtroppo non ho avuto tempo di leggere tutto.
Claudio

Se la banca vuole l'atto notorio, mi sa che bisogna accontentarla; tuttavia non serve andare in tribunale. Basta andare da un notaio che dovrebbe farlo per un centinaio di euro.

Io credo che questo atto pubblico dovrebbe essere generato solo e soltanto dai Comuni, con un semplice click, alla presentazione del certificato di morte.

Di F23 se ne fa uno solo.

soros75 25-01-13 08:34

Citazione:

Originalmente inviato da piz (Messaggio 35282493)
Salve,
nella successione di un congiunto gli eredi, in accordo, hanno chiuso una cassetta di sicurezza in data successiva alla morte del de cuius in quanto cointestata con uno di essi e la banca, per la denuncia di successione, ha rilasciato la relativa dichiarazione obbligatoria.
La cassetta da quello che si evince era vuota, ma la normativa, se non ho letto male, prevede l'apertura in presenza di un incaricato dell'agenzia delle entrate o di un notaio.
Come ci si deve comportare in questo caso? E' possibile richiedere all'ufficio legale due dichiarazioni distinte (una per la situazione contabile e l'altra per la cassetta di sicurezza)? Ci sono delle penali da pagare?

Grazie

Cio' insegna che, se gli eredi sono d'accordo, si svuota la cassetta e la si chiude.

piz 25-01-13 12:55

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35318362)
Cio' insegna che, se gli eredi sono d'accordo, si svuota la cassetta e la si chiude.

Infatti, dicono che è stato fatto così, ma per la dichiarazione di successione la banca ha evidenziato che la cassetta è stata chiusa dopo la morte del congiunto. Da qui il post.

marcus.79 30-01-13 16:01

quale tassa successione in comunione beni
 
Salve, marito e moglie in comunione di beni. Il papà di lei nel testamento desidera lasciare la casa ad entrambi in virtù della comunione. Che tasse si applicano a questa successione? La parte che va agli affini e non ai parenti in linea retta mi pare sia tassata al 6%, ma essendo un caso di comunione si applica lo stesso? Grazie

klawrix 30-01-13 23:19

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35318347)
Se la banca vuole l'atto notorio, mi sa che bisogna accontentarla; tuttavia non serve andare in tribunale. Basta andare da un notaio che dovrebbe farlo per un centinaio di euro.

Io credo che questo atto pubblico dovrebbe essere generato solo e soltanto dai Comuni, con un semplice click, alla presentazione del certificato di morte.

Di F23 se ne fa uno solo.

Grazie SorosOK!

PS la banca fisica ha ceduto e si accontenta dell'atto del comune :yes:

fkaftal 02-02-13 16:32

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35318362)
Cio' insegna che, se gli eredi sono d'accordo, si svuota la cassetta e la si chiude.

ciò insegna che nelle nostre banche talvolta la giustizia è sovvertita: il Direttore (se era a conoscenza del decesso) e l'erede cointestatario si sono resi corresponsabili di vari reati.

Dr_Cap 02-02-13 22:35

Successione tardiva - morte unica erede - discendenti leggittimi
 
Gentili amministratori ed utenti del forum, volevo ricevere da voi alcune delucidazioni in merito ad una successione.

In sintesi espongo la situazione attuale. Da pochi giorni è venuta a mancare mia madre e quindi noi figli dovrenno occuparci della successione. L'asse ereditario è formato da un appartemento e da tre appezzamenti di terreno. Gli eredi leggittimi siamo sei figli. Fin qua non si presenta nulla di strano, ma il problema è che effettivamente queste proprietà non sono intestate a mia madre ma bensì a suo padre (nostro nonno) deceduto circa 40 anni fa.

Ho letto sul sito che decorsi 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione, le sanzioni previste vanno in prescrizione e non potranno più essere richieste dall'Agenzia delle Entrate.

Il problema attuale non è tanto, però, la questione delle sanzioni ma bensì capire come bisogna procedere per regolarizzare la situazione.

Tanto premesso, rivolgo a voi le seguenti domande:

1) Attualmente la successione bisognerà farla da nostro nonno direttamente a noi, oppure è necessario fare due successioni distinte, ossia prima regolarizzare la posizione di nostra madre (Nonno -> Ns. madre) e poi procedere normalmente con la dichiarazioni di successione attuale (Mamma -> noi figli)?

2) Quali saranno gli eventiuali costi e sanzioni?

3) Fatta la successione, tutti i beni andranno in comproprietà. Come bisogna procedere per la suddivisione? Andrebbe bene una scrittura privata validata dal notaio? Se sì, possiamo volturare al catasto ed alla Coservatoria i beni così come deciso attraverso questa "divisione consensuale" con scrittura privata, o bisogna per forza ricorrere ad atto pubblico per avere la proprietà esclusiva e poter eventualmente vendere?

Certo in una Vs. sollecita risposta, Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

fkaftal 03-02-13 10:00

Citazione:

Originalmente inviato da Dr_Cap (Messaggio 35412841)

1) Attualmente la successione bisognerà farla da nostro nonno direttamente a noi, oppure è necessario fare due successioni distinte, ossia prima regolarizzare la posizione di nostra madre (Nonno -> Ns. madre) e poi procedere normalmente con la dichiarazioni di successione attuale (Mamma -> noi figli)?

Dovete fare due successioni separate: prima dal nonno alla mamma e poi dalla mamma a voialtri, pagando entrambe le volte le relative imposte.

Citazione:

2) Quali saranno gli eventiuali costi e sanzioni?
I costi sono quelli relativi ai beni trasmessi, franchigie escluse, più le imposte catastali di registro e di bollo, in base alle norme vigenti quando si è aperta la successione: controllate bene, magari coll'aiuto di un commercialista o del medesimo funzionario dell'AdE al quale presenterete inevitabilmente la dichiarazione del nonno (spesso sono collaborativi, tranne che - pare - all'AdE di Asti :rolleyes:): negli ultimi anni ci sono stati diversi regimi, inclusa un'esenzione totale - ma erano sempre dovute le imposte di registro, catastale e di bollo.

Per le sanzioni, non potete più ricorrere al ravvedimento operoso perché sono scaduti i termini: non vi resta che attendere eventuali sanzioni in santa pace e pagarle quando e se arriveranno: magari non vi arriva niente e dopo 5 anni siete a posto.

Citazione:

3) Fatta la successione, tutti i beni andranno in comproprietà. Come bisogna procedere per la suddivisione? Andrebbe bene una scrittura privata validata dal notaio? Se sì, possiamo volturare al catasto ed alla Coservatoria i beni così come deciso attraverso questa "divisione consensuale" con scrittura privata, o bisogna per forza ricorrere ad atto pubblico per avere la proprietà esclusiva e poter eventualmente vendere?

Certo in una Vs. sollecita risposta, Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Potete fare un compromesso di divisione davanti al notaio e poi volturare in base a quello. Ma prima di farlo dovete necessariamente trascrivere i passaggi di proprietà relativi alle due successioni.
Quindi, ricapitolando:
1. successione nonno
2. successione mamma
3. compromesso di divisione.

Buon lavoro, e condoglianze.

fkaftal 03-02-13 10:41

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34521923)

Per quanto riguarda pensione di accompagnamento e reversibilitá, mi ero rivolto ad un caf.
Gli arretrati dell'accompagnamento, richiesti a Dicembre 2011 sono arrivati ieri (356 euro circa) sotto forma di assegno circolare.
In successione non ho indicato nulla anche perché l'accompagnamento non e' un reddito.

Secondo me, hai sbagliato ma ti è andata bene: il fatto che non sia un reddito, non rileva: in successione va il patrimonio (inclusi i crediti) e non solo i redditi.
Gli arretrati di accompagnamento sono un credito, e come tale andavano indicati in successione: avrebbero potuto vincolarti l'erogazione alla presentazione di apposita dichiarazione integrativa riportante il credito, appunto. Non l'hanno fatto, e ti è andata bene. A me invece, per un banalissimo credito IRPEF del de cuius non indicato in Dichiarazione, l'hanno chiesta, l'integrativa! E ho imparato a mie spese...
Invece, per le quote di 13a non hanno fatto storie: evidentemente l'INPS e l'AdE ragionano diversamente... :rolleyes:

fkaftal 03-02-13 10:45

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34475337)

I buoni postali invece non mi risulta che debbano essere inseriti in successione:

Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione

Se intendi farli liquidare agli eredi, magari no. Ma se invece vuoi fare solo un cambio di intestazione e mantenerli fruttiferi per non perdere gli interessi maturandi a cedola già "ingrassata" (caso piuttosto comune), allora occorrerà indicarli in Dichiarazione e presentarla alle Poste.

Questo risponde anche alla domanda di Xmagox.

fkaftal 03-02-13 10:54

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34768854)
era proprio questo il mio dubbio maggiore:
esiste una modalità 'standard' per esprimere la proprietà in quote quando si fa la VOLTURA CATASTALE oppure ognuno procede come gli pare ad *******m? :mmmm:

CREDO che l'unico modo corretto sia per frazioni: se si usano le percentuali, bisogna poi arrotondare e si creano errori. P.es.: tre eredi al 33% ciascuno... e l'1% mancante?... e se poi uno dei due lascia in eredità a 2 figli...16% o 17%? ...casino!!! Molto più corretto usare le frazioni.

fkaftal 03-02-13 10:58

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 34843574)
Buoni fruttiferi postali (quadro B4: altri beni):

- emessi negli anni '80 e quindi espressi in LIRE, che valore va inserito nel campo valore/importo? E' necessario convertire da Lire in Euro?

- essendo cointestati con il De Cuius va indicato il valore totale oppure il valore della sola quota del De Cuius?

grazie

In un caso simile io ho indicato il valore del facciale del buono, convertito in Euro; ho messo il valore totale, poi ci pensa il campo "% di possesso" a chiarire che l'imponibile è la metà.

fkaftal 03-02-13 11:08

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 34904681)
Tua sorella che dice ? E' pronta a firmare una dichiarazione del genere e quindi a restituirti 60.000 euro ?

Di lasciare i soldi a tua sorella non se ne parla ?
In alternativa potrebbe rinunciare alla sua parte di ereditá sull'immobile lasciato da papá.

Eviterei sicuramente di complicare la successione con quella scrittura privata.

Se riuscite a mettervi d'accordo colla sorella per una sua rinuncia (posto che lei non abbia figli "rappresentanti", occhio!) è certamente meglio. Altrimenti, potete inserire in dichiarazione il credito vantato da vostro padre nei confronti della figlia (calcolando il montante coll'interesse previsto, fino alla data di apertura della successione) e allegando la scrittura privata alla Dichiaraz.di Successione.

A quel punto, vostra sorella "erediterà" la propria quota di tutto (inclusa la propria quota del ...proprio debito, cancellandone in tal modo una porzione!); le verranno trasferiti i beni di vostro padre pro quota e successivamente voi potrete agire in giudizio verso vostra sorella per le quote a voi spettanti di quel credito, se ella si rifiutasse di saldarlo.

Ma il diritto ad esigere il credito, se non è ancora stato fatto valere con un decreto ingiuntivo, non si confonde e non inficia la procedura di successione: è, per così dire, un diritto da agire successivamente, eventualmente aggredendo (se lo ritenete il caso) la quota dei beni ereditati da vostra sorella, ma dopo che le saranno stati intestati non prima.

Preciso infine, che dopo 10 anni dalla data di restituzione prevista (o, in assenza di tale scadenza, dalla data di stipula) un credito che non sia stato formalmente richiesto va in prescrizione (art.2946 cc), con sospensione temporanea della prescrizione, se non erro, solo in caso di minore età di vostra sorella (art.316 e 2941 cc).
Perciò valutate bene se la scrittura privata in mano vostra non sia già... carta straccia.

In tal caso avete ancora la possibilità di qualificare ex post tale prestito come una donazione indiretta camuffata da prestito, e di inserirlo in quanto tale nell'apposito spazio della Dichiarazione (senza l'interesse programmato naturalmente perché non più di prestito si tratta, ma coll'interesse legale).
Successivamente, potrete agire con azione di Riduzione nei confronti di vostra sorella, ma soltanto se con l'importo così calcolato fosse stata violata la vostra legittima, e soltanto fino a coprire l'importo della violazione.
Vi anticipo già che dal punto di vista pratico è un macello e dal punto di vista economico è difficilmente conveniente: per una cifra-base di € 25.000 (sia pur rivalutati) di donazione, è difficile che la quota di violazione eventuale della vostra legittima sia rilevante, a conti fatti.
Le spese legali, gli impicci, i tempi, i litigi... pensateci bene!

In caso di avvenuta prescrizione del debito, insomma, io eviterei...

fkaftal 03-02-13 11:19

Citazione:

Originalmente inviato da mamalugi (Messaggio 35046492)
Scusate,io sono nuovo ed ho un quesito da porre . Mio padre è morto pochi mesi fa ed ha lasciato il testamento. Abitiamo in una casa con 2 appartamenti uno sito al piano superiore ed uno al piano terra. In quello al piano terra vive ancora mia madre ed io al piano superiore. Ho altre 2 sorelle. Nel testamento mio padre lascia a me l'appartamento al piano superiore,visto anche le tante ristrutturazioni che vi ho effettuato , e l'appartamento al piano terra alle mie 2 sorelle ma,finchè mia madre sarà in vita,ne avrà l'usufrutto. Nel testamento non nomina nè i 2 garage presenti ,nè le 2 cantine e nemmeno il terreno circostante la casa. Io penso che questi vadino divisi a metà tra i 2 appartamenti presenti , mentre le mie sorelle insistono a dire che ne spetti 1/3 a testa ( 1/3 a me e gli altri 2/3 alle mie 2 sorelle ). Chi ha ragione????:confused::confused::confused :
Ringrazio anticipatamente chi sa darmi una risposta.:bow::bow::bow:

Mi sembra uno di quei casi in cui gli eredi possono scannarsi per venticinque anni e ingrassare un manipolo di avvocati senza scrupoli (non sto esagerando): l'intenzione del testamento è probabilmente quella indicata da te (dividere anche le pertinenze), ma la mamma non l'ha scritto e tecnicamente (astrattamente) parlando, le sorelle hanno ragione, si tratta di beni diversi non attribuiti nel testamento.
Se andate dal giudice per un'interpretazione del testamento, spendete una barca di quattrini per tre/sei gradi di giudizio (magari cassazione, e poi celebrazione di nuovo processo per altri tre gradi), vi odiate per tutta la vita (e ricordati che siete vicini di casa!!!), ma soprattutto ve la giocate veramente a testa o croce.

Il mio consiglio è di mettervi assolutamente d'accordo, magari con una vendita incrociata a prezzo "calmierato" fra di voi di tutte le quote di rispettivo interesse, magari offrendo alle sorelle un modesto conguaglio in denaro. Buona fortuna.

orifox 07-02-13 10:50

Buongiorno a tutti!!
Ho un quesito da porre.
Riassumo brevemente.
I miei genitori nel 2004 hanno fatto una donazione ai figli riservandosi il diritto di usufrutto
Nel 2012 purtroppo mio papà è morto e l'usufrutto è rimasto a mia mamma.
Siamo in tre fratelli, di cui una, la più grande, è figlia di primo letto di mio papà,
quindi, tecnicamente non rientra nell'asse ereditario di mia mamma.
Mia mamma ha espresso la volontà che, alla sua scomparsa, anche questa figlia
abbia la sua parte (un terzo). Specifico che si parla solo di denaro, in quanto i beni immobili sono già stati divisi con la donazione.
Mia sorella, volendosi tutelare, ha voluto che questa volontà venisse messa per
iscritto. Comprensibile.
A questo punto ho chiesto che venisse scritto anche che, nel caso in cui
si presentasse il bisogno, anche economico, per nostra mamma, anche mia sorella
faccia la sua parte.
E qui è nato il problema. A parte il fatto che sono stata accusata di non fidarmi di lei,
mia sorella sostiene che la mia precisazione è inutile perchè l'occuparsi di nostra mamma in caso di bisogno, anche economico, è implicito nell'usufrutto. Ora, io non riesco a vedere il nesso, anche perchè mia mamma dall'usufrutto NON ricava nulla. Noi tre figli utilizziamo gli appartamenti e le altre cose a titolo gratuito. Quindi,
l'usufrutto cosa c'entra? Qualcuno mi può spiegare??
Grazie!!!

xmagox 07-02-13 11:00

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35458944)
Buongiorno a tutti!!
Ho un quesito da porre.
Riassumo brevemente.
I miei genitori nel 2004 hanno fatto una donazione ai figli riservandosi il diritto di usufrutto
Nel 2012 purtroppo mio papà è morto e l'usufrutto è rimasto a mia mamma.
Siamo in tre fratelli, di cui una, la più grande, è figlia di primo letto di mio papà,
quindi, tecnicamente non rientra nell'asse ereditario di mia mamma.
Mia mamma ha espresso la volontà che, alla sua scomparsa, anche questa figlia
abbia la sua parte (un terzo). Specifico che si parla solo di denaro, in quanto i beni immobili sono già stati divisi con la donazione.
Mia sorella, volendosi tutelare, ha voluto che questa volontà venisse messa per
iscritto. Comprensibile.
A questo punto ho chiesto che venisse scritto anche che, nel caso in cui
si presentasse il bisogno, anche economico, per nostra mamma, anche mia sorella
faccia la sua parte.
E qui è nato il problema. A parte il fatto che sono stata accusata di non fidarmi di lei,
mia sorella sostiene che la mia precisazione è inutile perchè l'occuparsi di nostra mamma in caso di bisogno, anche economico, è implicito nell'usufrutto. Ora, io non riesco a vedere il nesso, anche perchè mia mamma dall'usufrutto NON ricava nulla. Noi tre figli utilizziamo gli appartamenti e le altre cose a titolo gratuito. Quindi,
l'usufrutto cosa c'entra? Qualcuno mi può spiegare??
Grazie!!!

bene.
quale sarebbe il quesito?
cosa c'entra con il titolo "Guida alla successione fai da te"? :o

orifox 07-02-13 12:09

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 35459097)
bene.
quale sarebbe il quesito?
cosa c'entra con il titolo "Guida alla successione fai da te"? :o

Il quesito è se l'usufrutto che ha mia mamma obbliga mia sorella a prendersi cura di lei anche in assenza di uno scritto.
Mi sembra che anche questa cosa faccia parte dei problemi legati ad una successione.
E anche perchè scorrendo i vari post, mi sembra che si parli anche di usufrutto.
Se ho sbagliato forum, chiedo scusa:boh:

marcus.79 08-02-13 12:15

Salve, vorrei chiarirmi le idee sul concetto di comunione dei beni ed eredità. Se il de cuius nel testamento olografo indica come erede la figlia e richiede espressamente che il tutto ricada nella comunione dei beni (tra la figlia e suo marito) che tasse si applicano ai fini della successione? L'acquisizione della comproprietà avvenendo per comunione è gratis? Non so se mi sono spiegato

fkaftal 08-02-13 22:40

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35460353)
Il quesito è se l'usufrutto che ha mia mamma obbliga mia sorella a prendersi cura di lei anche in assenza di uno scritto.

Non mi risulta.

batteristasinest 11-02-13 16:51

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35460353)
Il quesito è se l'usufrutto che ha mia mamma obbliga mia sorella a prendersi cura di lei anche in assenza di uno scritto.
Mi sembra che anche questa cosa faccia parte dei problemi legati ad una successione.
E anche perchè scorrendo i vari post, mi sembra che si parli anche di usufrutto.
Se ho sbagliato forum, chiedo scusa:boh:

A parte il divieto dei patti successori, ma sorvoliamo...è l'art. 433 c.c. che obbliga, a prescindere da qualunque patto vietato o meno, alcune categorie di persone a prestare alimenti (in soldoni significa aiutarli economicamente) e tra queste ci sono fratelli e sorelle.In caso di bisogno i fratelli devono (non è una obbligazione solo morale, anche se dovrebbe essere una cosa naturalmente da osservare senza alcuna imposizione, ma bensì giuridica) tutti versare gli alimenti alla madre bisognosa in proprorzione alle proprie condizioni economiche.
Tieni presente altresì che l'abbandono di genitori incapaci (anche economicamente, e la cassazione è univoca anche in tal senso) configura astrattamente l'ipotesi di reato: art. 591 c.p.Quindi se tua sorella non collabora in base anche alle proprie capacità reddituali,oltre ad essere una ingrata e poco sensibile, è sempre passibile di querela.

tabs 11-02-13 20:30

buonasera,
situazione ingarbugliata: una signora muore e nel testamento lascia alla cognata lasua casa( è un legato). nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito donandogli in vita il ricavato di un'altra casa venduta.
dopo un po' di discussioni i parenti si accordano così
al marito il diritto di abitazione
alla cognata la **** proprietà dell'immobile
la cognata paga poi una somma al marito per evitare una causa per lesione della legittima.
restano poi pochi spiccioli in banca che saranno divisi 2/3 al marito e 1/3 al fratello secondo la successione legittima.
viste le discussioni iniziali il marito aveva trascritto il diritto di abitazione per sicurezza.
so che è difficile come situazione ma avrei molti.dubb


1 il marito deve ripagare le imposte sul diritto di abitazione quelle della trascrizione sono sufficienti visto che mi sembrano le stesse?
2 la presunta donazione in vita va dichiarata?cioè se la si dichiara la cognata pagherebbe meno tasse di successione?
3 in generale che accorgimenti si devono tenere rispetto alla guida di prima pagina in situazioni così?
grazie

Toriko 11-02-13 22:53

Buonasera a tutti. Ho dei dubbi sulla compilazione della successione:
1) Nella prima pagina ,gli importi che fanno parte dell'asse ereditario(immobili e diritti immobiliari ,aziende,azioni,obbligazioni e quote societarie,altri cespiti,totale) vanno arrotondati all'euro? E in b2 alle
voci rendita e valore?

2)fondi comuni di investimento ,fondi immobiliari e
gestioni patrimoniali vanno nel b2?
3) nella certificazione della banca mi trovo ,alla voce c/c il saldo lordo,le competenze e il saldo netto. nel b4 ho messo il lordo: dove indico le competenze?nel quadro d?
4)in basso in albero genealogico si trova:
"Sono stati utilizzati i seguenti intercalari" oppure
"Sono stati utilizzati i seguenti quadri": nelle caselle devo indicare il totale delle pagine che costituiscono il quadro o solo quelle aggiunte?
Grazie.

xmagox 12-02-13 10:35

Citazione:

Originalmente inviato da Toriko (Messaggio 35504215)
Buonasera a tutti. Ho dei dubbi sulla compilazione della successione:
1) Nella prima pagina ,gli importi che fanno parte dell'asse ereditario(immobili e diritti immobiliari ,aziende,azioni,obbligazioni e quote societarie,altri cespiti,totale) vanno arrotondati all'euro? E in b2 alle
voci rendita e valore?
- è ininfluente fin quando arrotondi a tuo sfavore, io lascerei fino alla seconda decimale

2)fondi comuni di investimento ,fondi immobiliari e
gestioni patrimoniali vanno nel b2?
- si

3) nella certificazione della banca mi trovo ,alla voce c/c il saldo lordo,le competenze e il saldo netto. nel b4 ho messo il lordo: dove indico le competenze?nel quadro d?
- il quadro D lo lascierei in bianco. è sufficiente inserire il lordo nel B4. comunque al di sotto della franchigia è ininfluente.


4)in basso in albero genealogico si trova:
"Sono stati utilizzati i seguenti intercalari" oppure
"Sono stati utilizzati i seguenti quadri": nelle caselle devo indicare il totale delle pagine che costituiscono il quadro o solo quelle aggiunte?
- il totale delle pagine che costituiscono il quadro
Grazie.

.

fkaftal 12-02-13 11:10

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35500189)
Tieni presente altresì che l'abbandono di genitori incapaci (anche economicamente, e la cassazione è univoca anche in tal senso) configura astrattamente l'ipotesi di reato: art. 591 c.p.Quindi se tua sorella non collabora in base anche alle proprie capacità reddituali,oltre ad essere una ingrata e poco sensibile, è sempre passibile di querela.

Leggi meglio batteristasinest... non è sorella, è sorellastra: la signora bisognosa non è sua madre e non esiste che io sappia un simile obbligo nei confronti di coloro che non sono i propri genitori.

tabs 12-02-13 11:29

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35503125)
buonasera,
situazione ingarbugliata: una signora muore e nel testamento lascia alla cognata lasua casa( è un legato). nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito donandogli in vita il ricavato di un'altra casa venduta.
dopo un po' di discussioni i parenti si accordano così
al marito il diritto di abitazione
alla cognata la **** proprietà dell'immobile
la cognata paga poi una somma al marito per evitare una causa per lesione della legittima.
restano poi pochi spiccioli in banca che saranno divisi 2/3 al marito e 1/3 al fratello secondo la successione legittima.
viste le discussioni iniziali il marito aveva trascritto il diritto di abitazione per sicurezza.
so che è difficile come situazione ma avrei molti.dubb


1 il marito deve ripagare le imposte sul diritto di abitazione quelle della trascrizione sono sufficienti visto che mi sembrano le stesse?
2 la presunta donazione in vita va dichiarata?cioè se la si dichiara la cognata pagherebbe meno tasse di successione?
3 in generale che accorgimenti si devono tenere rispetto alla guida di prima pagina in situazioni così?
grazie

mi quoto da solo perchè intanto ho iniziato a usare autali e mi sono venuti altri dubbi:
1) il marito avrà solo il diritto di abitazione, mentre le legataria che diventerà **** proprietaria dell'immobile ha residenza in altra città. Si può comunque usufruire dell'agevolazione prima casa col solo diritto di abitazione del coniuge superstite?
2) le presunte donazioni fatte al marito(la cifra non è documentalmente provata) sarebbero circa 200000 euro, inserire una cifra anzichè un'altra comporta imposte maggiori?

batteristasinest 12-02-13 11:36

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35460353)
Il quesito è se l'usufrutto che ha mia mamma obbliga mia sorella a prendersi cura di lei anche in assenza di uno scritto.
Mi sembra che anche questa cosa faccia parte dei problemi legati ad una successione.
E anche perchè scorrendo i vari post, mi sembra che si parli anche di usufrutto.
Se ho sbagliato forum, chiedo scusa:boh:


Ho risposto a questo quesito e qui non si parla di sorellastre ma di sorella.

batteristasinest 12-02-13 11:37

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35507786)
Leggi meglio batteristasinest... non è sorella, è sorellastra: la signora bisognosa non è sua madre e non esiste che io sappia un simile obbligo nei confronti di coloro che non sono i propri genitori.

Non so a che topic ti riferisci...

fkaftal 12-02-13 11:42

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35503125)
buonasera,
situazione ingarbugliata:

Sì, ma l'esposizione è purtroppo molto più ingarbugliata :)

Citazione:

una signora muore e nel testamento lascia alla cognata lasua casa( è un legato). nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito donandogli in vita il ricavato di un'altra casa venduta.
dopo un po' di discussioni i parenti si accordano così
si accordano? In che senso? Sono andati davanti a un notaio o si sono accordati "a voce"?

Citazione:

al marito il diritto di abitazione
Non è un accordo, il diritto di abitazione è suo, ineludibile, in quanto coniuge superstite. Anche se non è previsto nel testamento.

Citazione:

alla cognata la **** proprietà dell'immobile
e l'usufrutto, a chi? (che NON è il diritto abitativo, bada bene). E soprattutto tramite quale strumento giuridico?
In base al testamento, da come la racconti, l'usufrutto sembrerebbe essere della cognata...

Citazione:

la cognata paga poi una somma al marito per evitare una causa per lesione della legittima.
e il marito ha firmato una acquiescenza testamentaria di fronte al notaio, o no?

Citazione:

restano poi pochi spiccioli in banca che saranno divisi 2/3 al marito e 1/3 al fratello secondo la successione legittima.
Ma come? Il fratello non ha affatto diritto a tale terzo "secondo la successione legittima", dato che esiste un marito superstite: o è forse indicato così nel testamento della signora?

Ma poi, più in generale: non è che si possa "scegliere" di dividere questo sì, quello no, questo così, quello cosà: cioè, rettifico: ognuno può fare come crede a casa sua, ma il tutto poi si regge solo sulla parola data: davanti alla legge le cose stanno in modo diverso e seguono unicamente il testamento oppure, laddove il testamento non si esprima, le norme di legge. Se poi il testamento violasse qualche norma, in caso non venga formalmente accettato da tutti gli aventi diritto (acquiescenza) lo si può successivamente sempre impugnare in giudizio nei termini temporali di legge per annullarne le disposizioni in tutto o in parte. E ciò a prescindere dagli accordi verbali presi a suo tempo.

Citazione:

viste le discussioni iniziali il marito aveva trascritto il diritto di abitazione per sicurezza.
non era necessario. Si tratta di un diritto inviolabile.

Citazione:

so che è difficile come situazione ma avrei molti.dubb


1 il marito deve ripagare le imposte sul diritto di abitazione quelle della trascrizione sono sufficienti visto che mi sembrano le stesse?
Non ci sono imposte sul diritto di abitazione.

Citazione:

2 la presunta donazione in vita va dichiarata?cioè se la si dichiara la cognata pagherebbe meno tasse di successione?
Di quale donazione stiamo parlando? Orpo! Mi sono perso un pezzo? :D
Chi avrebbe donato cosa a chi, quando e con quale forma giuridica?

Citazione:

3 in generale che accorgimenti si devono tenere rispetto alla guida di prima pagina in situazioni così?
grazie
Prima di tutto fornire i chiarimenti del caso. Comunque, se non ti offendi vorrei suggerirti che dato il grado di confusione che leggo nella tua disamina dei fatti, non ti conviene assolutamente gestire questa situazione con un fai-da-te. Naturalmente è lecito, anzi encomiabile prendere informazioni sul Forum; ma sarà meglio rivolgersi a un notaio, anche solo per un consulto.
Infatti, temo fortemente che uno dei seguenti due casi si sia verificato:
a) avete gestito da soli la dichiarazione di successione e avete sbagliato. E ora vi trovate con problemi fiscali e/o catastali da sanare; oppure:
b) un professionista vi ha gestito correttamente la dichiarazione di successione ma voi ne state ignorando alcune importanti conseguenze, di natura catastale e/o fiscale.
In ambedue i casi, io correrei ai ripari subito.

Colgo l'occasione di far notare agli strenui oppositori del Notariato come e qualmente questo sia uno dei casi lampanti nei quali tale figura si riveli utile e necessaria.

fkaftal 12-02-13 11:45

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35508188)
Ho risposto a questo quesito e qui non si parla di sorellastre ma di sorella.

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35508199)
Non so a che topic ti riferisci...

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35458944)
[...]
Siamo in tre fratelli, di cui una, la più grande, è figlia di primo letto di mio papà,
quindi, tecnicamente non rientra nell'asse ereditario di mia mamma.
[...]

.

batteristasinest 12-02-13 11:55

Vabbè dai, avevo letto solo il post cui ho risposto e comunque, siccome hai messo il dubbio che sorellastre e frattellastri non abbiano alcun obbligo non è come dici.Infatti anche la sorellastra o sorella unilaterale, anche se ha la precedenza sorella e fratello germano, ha obblighi alimentari in virtù dell'art 433 cc

tabs 12-02-13 12:07

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35508279)
Sì, ma l'esposizione è purtroppo molto più ingarbugliata :)


si accordano? In che senso? Sono andati davanti a un notaio o si sono accordati "a voce"?



Non è un accordo, il diritto di abitazione è suo, ineludibile, in quanto coniuge superstite. Anche se non è previsto nel testamento.



e l'usufrutto, a chi? (che NON è il diritto abitativo, bada bene). E soprattutto tramite quale strumento giuridico?
In base al testamento, da come la racconti, l'usufrutto sembrerebbe essere della cognata...



e il marito ha firmato una acquiescenza testamentaria di fronte al notaio, o no?


Ma come? Il fratello non ha affatto diritto a tale terzo "secondo la successione legittima", dato che esiste un marito superstite: o è forse indicato così nel testamento della signora?

Ma poi, più in generale: non è che si possa "scegliere" di dividere questo sì, quello no, questo così, quello cosà: cioè, rettifico: ognuno può fare come crede a casa sua, ma il tutto poi si regge solo sulla parola data: davanti alla legge le cose stanno in modo diverso e seguono unicamente il testamento oppure, laddove il testamento non si esprima, le norme di legge. Se poi il testamento violasse qualche norma, in caso non venga formalmente accettato da tutti gli aventi diritto (acquiescenza) lo si può successivamente sempre impugnare in giudizio nei termini temporali di legge per annullarne le disposizioni in tutto o in parte. E ciò a prescindere dagli accordi verbali presi a suo tempo.



non era necessario. Si tratta di un diritto inviolabile.



Non ci sono imposte sul diritto di abitazione.



Di quale donazione stiamo parlando? Orpo! Mi sono perso un pezzo? :D
Chi avrebbe donato cosa a chi, quando e con quale forma giuridica?



Prima di tutto fornire i chiarimenti del caso. Comunque, se non ti offendi vorrei suggerirti che dato il grado di confusione che leggo nella tua disamina dei fatti, non ti conviene assolutamente gestire questa situazione con un fai-da-te. Naturalmente è lecito, anzi encomiabile prendere informazioni sul Forum; ma sarà meglio rivolgersi a un notaio, anche solo per un consulto.
Infatti, temo fortemente che uno dei seguenti due casi si sia verificato:
a) avete gestito da soli la dichiarazione di successione e avete sbagliato. E ora vi trovate con problemi fiscali e/o catastali da sanare; oppure:
b) un professionista vi ha gestito correttamente la dichiarazione di successione ma voi ne state ignorando alcune importanti conseguenze, di natura catastale e/o fiscale.
In ambedue i casi, io correrei ai ripari subito.

Colgo l'occasione di far notare agli strenui oppositori del Notariato come e qualmente questo sia uno dei casi lampanti nei quali tale figura si riveli utile e necessaria.

ti ringrazio della pazienza.

provo a spiegarmi meglio e schematicamente:
- Paola muore e nel testamento lascia la sua unica casa alla cognata. nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito in vita con donazioni in denaro(potrebbero essere circa 200000 euro).
- dopo discussioni varie i parenti sottoscrivono una scrittura privata in cui al marito resta il diritto di abitazione e viene dato un assegno di 50000 euro
- per tutto ciò che non è previsto nel testamento si apre la successione legittima quindi 2/3 al marito e un 1/3 al fratello(su questo sono certo perchè dici che non spetta nulla al fratello?), di fatto quello che resta è un c/c con 9000 euro.
- ora si deve presentare la dichiarazione di successione giusto?la cognata perchè c'è l'immobile e il marito e il fratello perchè devono prendere le somme sul c/c.



sperando di essere stato più chiaro riprovo a fare le domande:
1) per pagare in forma ridotta imposta catastale e ipotecaria può bastare il fatto che il titolare del diritto di abitazione abbia i requisiti per l'agevolazione prima casa?

2) se inserisco la somma presunta donata in vita al marito 200000 euro su questa il marito paga delle imposte o c'è la franchigia?

3) una volta depositata la dichiarazione di successione l'agenzia delle entrate effettua il calcolo delle tasse e ti invia il conteggio di quanto dovuto(se dovuto)?

è più chiaro così:D?

marcollu 13-02-13 17:12

a cuasa dei costi spropositati richiesti da Unicredit per le dichiarazioni di consistenza del C/C sto cercando di capire perche' non e' sufficiente nel caso di semplice conto corrente, un estratto conto alla data del decesso validato dal direttore della Agenzia. Leggendo Il Testo Unico delle successioni non ho trovato niente,
Qualcuno puo' spiegare se' e veramente necessario e perche' ?

grazie

xmagox 13-02-13 17:17

Citazione:

Originalmente inviato da marcollu (Messaggio 35526590)
a cuasa dei costi spropositati richiesti da Unicredit per le dichiarazioni di consistenza del C/C sto cercando di capire perche' non e' sufficiente nel caso di semplice conto corrente, un estratto conto alla data del decesso validato dal direttore della Agenzia. Leggendo Il Testo Unico delle successioni non ho trovato niente,
Qualcuno puo' spiegare se' e veramente necessario e perche' ?

grazie

sei proprio sicuro?
che io sappia è un'attività erogata generalmente gratuitamente da tutte le banche.

marcollu 13-02-13 18:26

purtroppo e' cosi come puoi leggere direttamente nei fogli informativi dei loro conti correnti :
Spese per dichiarazione di sussistenza di credito 120,00 euro

mentre da una ricerca in Internet ho trovato che variano da 25 a 50/60 euro a seconda della complessita' della richiesta

fkaftal 13-02-13 20:21

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35508506)
Vabbè dai, avevo letto solo il post cui ho risposto e comunque, siccome hai messo il dubbio che sorellastre e frattellastri non abbiano alcun obbligo non è come dici.Infatti anche la sorellastra o sorella unilaterale, anche se ha la precedenza sorella e fratello germano, ha obblighi alimentari in virtù dell'art 433 cc

Batterista, ma... mi stai prendendo in giro o sei davvero più svelto a scrivere che a leggere? :confused:
Cioè: "Avevo letto solo il post cui ho risposto" ti sembra una scusa?

Rileggiti l'art.433 per favore... parla degli obblighi tra fratelli e tra fratellastri, casomai; non certo degli obblighi di qualcuno nei confronti del genitore del proprio fratellastro!

Temo che tu stia facendo una gran confusione. Ti suggerisco di leggere meglio e riflettere di più prima di scrivere, perché qualcuno potrebbe trovarsi molto confuso a causa di alcune tue affermazioni: i tuoi interventi sarebbero certamente più utili se non ti lasciassi trascinare dalla fretta.
Pensaci.
(se mi rispondi, e soprattutto se lo fai prima di 24 ore, vuol dire che ho fallito) :D

fkaftal 13-02-13 22:03

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35508731)
ti ringrazio della pazienza.

provo a spiegarmi meglio e schematicamente:
- Paola muore e nel testamento lascia la sua unica casa alla cognata. nel testamento dice di aver provveduto alla legittima del marito in vita con donazioni in denaro(potrebbero essere circa 200000 euro).
- dopo discussioni varie i parenti sottoscrivono una scrittura privata in cui al marito resta il diritto di abitazione e viene dato un assegno di 50000 euro
- per tutto ciò che non è previsto nel testamento si apre la successione legittima quindi 2/3 al marito e un 1/3 al fratello(su questo sono certo perchè dici che non spetta nulla al fratello?), di fatto quello che resta è un c/c con 9000 euro.
- ora si deve presentare la dichiarazione di successione giusto?la cognata perchè c'è l'immobile e il marito e il fratello perchè devono prendere le somme sul c/c.



sperando di essere stato più chiaro riprovo a fare le domande:
1) per pagare in forma ridotta imposta catastale e ipotecaria può bastare il fatto che il titolare del diritto di abitazione abbia i requisiti per l'agevolazione prima casa?

2) se inserisco la somma presunta donata in vita al marito 200000 euro su questa il marito paga delle imposte o c'è la franchigia?

3) una volta depositata la dichiarazione di successione l'agenzia delle entrate effettua il calcolo delle tasse e ti invia il conteggio di quanto dovuto(se dovuto)?

è più chiaro così:D?

Prego, è un piacere!
Adesso è più chiaro. Rispondo a qualcosa, ma non a tutto (lascio rispondere chi ne sa più di me).

Innanzi tutto, da come mi dipingi il testamento, il marito è erede universale (non c'è legittima riservata al fratello, in presenza di testamento), la cognata è legataria.

Al marito, tutti gli onori (l'intero cc coi 9000 euro) e gli oneri (dichiaraz.di successione e relativi costi, bolli, imposte). Non sono sicuro al 100% ma il marito potrebbe dover pagare anche le imposte gravanti sul legato della cognata (chiedere al notaio).

Le imposte sulla casa (se non azzerate dai benefici prima casa) saranno colla massima aliquota perché la legataria non è parente; ma non so rispondere alla domanda 1.

La scrittura privata coi 50.000 va formalizzata davanti a un notaio (anche per evitare futuri guai fiscali) e così pure l'acquiescenza esplicita del marito al testamento (a garanzia della proprietà della cognata).

La cognata acquista la piena proprietà (eccettuato il diritto abitativo del marito), non la **** proprietà.

Domanda 2: eviterei di menzionare i 200.000 (se sono di vecchia data) perché tanto rientrano in franchigia e non rubate nulla al fisco: sono solo grane burocratiche.

Domanda 3: il marito (erede universale) presenterà la dich.di successione. Non è certo l'AdE che farà i calcoli, ma lui stesso (o il notaio che vi seguirà la successione). E pagherà/pagherete le imposte dovute (sostanzialmente, quelle sulla casa più i bolli) prima di poter mettere le mani sui soldi del cc, perché la banca li erogherà all'erede solo dopo aver ricevuto la quietanza del versamento al fisco.

Spero di esservi stato utile. Ma ribadisco l'invito a farvi seguire da un notaio, in un caso non banale come è questo.

batteristasinest 13-02-13 22:12

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35529056)
Batterista, ma... mi stai prendendo in giro o sei davvero più svelto a scrivere che a leggere? :confused:
Cioè: "Avevo letto solo il post cui ho risposto" ti sembra una scusa?

Rileggiti l'art.433 per favore... parla degli obblighi tra fratelli e tra fratellastri, casomai; non certo degli obblighi di qualcuno nei confronti del genitore del proprio fratellastro!

Temo che tu stia facendo una gran confusione. Ti suggerisco di leggere meglio e riflettere di più prima di scrivere, perché qualcuno potrebbe trovarsi molto confuso a causa di alcune tue affermazioni: i tuoi interventi sarebbero certamente più utili se non ti lasciassi trascinare dalla fretta.
Pensaci.
(se mi rispondi, e soprattutto se lo fai prima di 24 ore, vuol dire che ho fallito) :D


Ebbene si, hai fallito.KO!
Il 433 c c da un ordine in cui è descritto chi per primo deve versare gli alimenti.Ad esempio il marito è tenuto per primo nei confronti della moglie...e così via.Tra fratello sorella e frattellastri e sorellastre, il discorso si concentra solo tra loro se non ci sono altre persone tenute per prime (genitori e figli ) a versarli. Il 433 non parla di soli obblighi tra fratelli e fratellastri ma da un elenco cui sono tenute nell'ordine stabilito chi deve versare gli alimenti .Mica è difficile capirlo.Mah...che roba

tabs 14-02-13 10:15

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35529843)
Prego, è un piacere!
Adesso è più chiaro. Rispondo a qualcosa, ma non a tutto (lascio rispondere chi ne sa più di me).

Innanzi tutto, da come mi dipingi il testamento, il marito è erede universale (non c'è legittima riservata al fratello, in presenza di testamento), la cognata è legataria.

Al marito, tutti gli onori (l'intero cc coi 9000 euro) e gli oneri (dichiaraz.di successione e relativi costi, bolli, imposte). Non sono sicuro al 100% ma il marito potrebbe dover pagare anche le imposte gravanti sul legato della cognata (chiedere al notaio).

Le imposte sulla casa (se non azzerate dai benefici prima casa) saranno colla massima aliquota perché la legataria non è parente; ma non so rispondere alla domanda 1.

La scrittura privata coi 50.000 va formalizzata davanti a un notaio (anche per evitare futuri guai fiscali) e così pure l'acquiescenza esplicita del marito al testamento (a garanzia della proprietà della cognata).

La cognata acquista la piena proprietà (eccettuato il diritto abitativo del marito), non la **** proprietà.

Domanda 2: eviterei di menzionare i 200.000 (se sono di vecchia data) perché tanto rientrano in franchigia e non rubate nulla al fisco: sono solo grane burocratiche.

Domanda 3: il marito (erede universale) presenterà la dich.di successione. Non è certo l'AdE che farà i calcoli, ma lui stesso (o il notaio che vi seguirà la successione). E pagherà/pagherete le imposte dovute (sostanzialmente, quelle sulla casa più i bolli) prima di poter mettere le mani sui soldi del cc, perché la banca li erogherà all'erede solo dopo aver ricevuto la quietanza del versamento al fisco.

Spero di esservi stato utile. Ma ribadisco l'invito a farvi seguire da un notaio, in un caso non banale come è questo.

Grazie.
Non capisco perché dici che il fratello non ha diritto al un1/3..l'art. 582 cc prevede il concorso di fratelli e coniuge.

Sono stato all'ade e mi hanno detto che nella situazione illustrata il diritto di abitazione é sufficiente per agevolazione prima casa, devo solo specificare nelle osservazioni del riquadro la situazione

Per le spese credo che si debba procedere con la ripartizione 2/3 e 1/3.

Resta da capire perché dici che al fratello non spetta nulla

fkaftal 14-02-13 12:30

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35532589)

Resta da capire perché dici che al fratello non spetta nulla

Da quanto ne capisco, la presenza di un testamento esclude la legittima ai fratelli, prevista solamente in alcuni casi di successione senza testamento.
Cioè: avendo la signora fatto testamento, si applicano regole diverse che se non l'avesse fatto: in caso di testamento si hanno quote a beneficio dei riservatari (tra i quali non figurano i fratelli), non dei legittimari (tra i quali invece i fratelli figurano):
- non facendo lei testamento, coeredi legittimari sarebbero stati il marito (per 2/3) e il fratello (per 1/3);
- facendo lei testamento, il marito è riservatario (per 1/2) ed è anche erede universale (100%) a meno che ciò non sia contraddetto nel testamento, e fatti salvi gli eventuali legati specificati nel testamento (in questo caso, l'abitazione).

Io la so così. Poi, se mi sbaglio... :rolleyes:

Vedi le tabelle, per esempio, qui:
Studiamo.it : Eredità e successioni

batteristasinest 14-02-13 14:13

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35534950)
Da quanto ne capisco, la presenza di un testamento esclude la legittima ai fratelli, prevista solamente in alcuni casi di successione senza testamento.
Cioè: avendo la signora fatto testamento, si applicano regole diverse che se non l'avesse fatto: in caso di testamento si hanno quote a beneficio dei riservatari (tra i quali non figurano i fratelli), non dei legittimari (tra i quali invece i fratelli figurano):
- non facendo lei testamento, coeredi legittimari sarebbero stati il marito (per 2/3) e il fratello (per 1/3);
- facendo lei testamento, il marito è riservatario (per 1/2) ed è anche erede universale (100%) a meno che ciò non sia contraddetto nel testamento, e fatti salvi gli eventuali legati specificati nel testamento (in questo caso, l'abitazione).

Io la so così. Poi, se mi sbaglio... :rolleyes:

Vedi le tabelle, per esempio, qui:
Studiamo.it : Eredità e successioni

A parte il fatto che non facendo testamento gli eredi son detti legittimi e non legittimari, concordo pienamente con quanto detto dal bravo fkaftal.

tabs 14-02-13 14:14

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35534950)
Da quanto ne capisco, la presenza di un testamento esclude la legittima ai fratelli, prevista solamente in alcuni casi di successione senza testamento.
Cioè: avendo la signora fatto testamento, si applicano regole diverse che se non l'avesse fatto: in caso di testamento si hanno quote a beneficio dei riservatari (tra i quali non figurano i fratelli), non dei legittimari (tra i quali invece i fratelli figurano):
- non facendo lei testamento, coeredi legittimari sarebbero stati il marito (per 2/3) e il fratello (per 1/3);
- facendo lei testamento, il marito è riservatario (per 1/2) ed è anche erede universale (100%) a meno che ciò non sia contraddetto nel testamento, e fatti salvi gli eventuali legati specificati nel testamento (in questo caso, l'abitazione).

Io la so così. Poi, se mi sbaglio... :rolleyes:

Vedi le tabelle, per esempio, qui:
Studiamo.it : Eredità e successioni

la tabella per me è imprecisa. nella sezione "con testamento" è indicata la quota totale che è riservata ai legittimari e che non può essere lesa dal testamento e è diverso dal dire che le quote sono quelle in presenza di testamento.
mettiamo che in una successione ci sia un immobile del valore di 100000 euro e somme per 600000. Il defunto lascia l'immobile a un amico e non dice nulla sulle somme. Se vi è la moglie e un fratello secondo la successione per legge alla prima vanno 400000 euro e al fratello 200000. La moglie non potrebbe agire per la lesione della legittima perchè la sua quota non sarebbe lesa(600000+100000=700000*50%=350000).

batteristasinest 14-02-13 14:24

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35536340)
la tabella per me è imprecisa. nella sezione "con testamento" è indicata la quota totale che è riservata ai legittimari e che non può essere lesa dal testamento e è diverso dal dire che le quote sono quelle in presenza di testamento.
mettiamo che in una successione ci sia un immobile del valore di 100000 euro e somme per 600000. Il defunto lascia l'immobile a un amico e non dice nulla sulle somme. Se vi è la moglie e un fratello secondo la successione per legge alla prima vanno 400000 euro e al fratello 200000. La moglie non potrebbe agire per la lesione della legittima perchè la sua quota non sarebbe lesa(600000+100000=700000*50%=350000).

Dai miei calcoli ti sbagli di 100000 euro circa che la moglie potrà riottenere con azione di riduzione una volta accorpata tutta la massa ereditaria compresa la casa donata dal de cuius ma entro 10 anni.

tabs 14-02-13 15:10

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35536438)
Dai miei calcoli ti sbagli di 100000 euro circa che la moglie potrà riottenere con azione di riduzione una volta accorpata tutta la massa ereditaria compresa la casa donata dal de cuius ma entro 10 anni.

La massa ereditaria é composta dall'immobile 100000+somme 600000=totale 700000. L'unico legittimario é il coniuge quindi la quota a lui riservata e che non può essere lesa dal testamento é il 50% cioè 350000.
Ma siccome sui beni non indicati dal testamento si apre la successione legale
Art. 457c.c
Si applica la successione legittima quando manca totalmente o in parte il testamento. Non possono essere lesi i diritti dei legittimari. Quindi se la legge riserva al marito la metà dell'ereditá l'importante é che tra testamento e successione legittima a questo non pervenga meno della metà.

Successione legittima

Sui 600000 il marito prenderà i 2/3 400000 e il fratello 1/3 200000.
La quota riservata al legittimario non é lesa.


La successione necessaria cioè quella dei legittimari é una tutela nel caso vengano lesi i diritti di certi soggetti e non una successione da applicare ai beni non previsti nel testamento

Rapporto tra successione legittima e successione necessaria - WikiJus

batteristasinest 14-02-13 15:22

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35537216)
La massa ereditaria é composta dall'immobile 100000+somme 600000=totale 700000. L'unico legittimario é il coniuge quindi la quota a lui riservata e che non può essere lesa dal testamento é il 50% cioè 350000.
Ma siccome sui beni non indicati dal testamento si apre la successione legale

Successione legittima

Sui 600000 il marito prenderà i 2/3 400000 e il fratello 1/3 200000.
La quota riservata al legittimario non é lesa.


La successione necessaria cioè quella dei legittimari é una tutela nel caso vengano lesi i diritti di certi soggetti e non una successione da applicare ai beni non previsti nel testamento

Rapporto tra successione legittima e successione necessaria - WikiJus

Scusami ma la cosa non mi quadra.Ma il testamento con idividuato almeno un parente c'è o non c'è?
Se ha fatto donazione ad un terzo con testamento senza menzionare gli altri eredi mi sembra che sia un testamento, come direbbe romi osti, improbabile.
Provo a riassumere la faccenda e dimmi dove sbaglio.
Muore X. SEnza testamento.Si apre la sucessione dei legittimi e tra questi se c'è solo il coniuge e un fratello, per legge al coniuge vanno i 2/3 di tutto l'asse erdeditario (comprese le donazioni lesive) e un terzo al fratello.
Se però muore X e fa testamento se lascia tutto al coniuge al fratello non spetta una cippa a prescindere da donazione o meno a un terzo.Questa va comunque tenuta presente per il conteggio finale.
Altra ipotesi che mi sembra la tua.Tizio fa testamento con il quale dona a x.Per coniuge e altri parenti non si pronuncia.In questo caso il terzo chi è?Comunque sia è come se mancasse il testamento perchè sarebbe una mera donazione trasfusa in un testamento in danno degli eredi.Si aprirebbe la sucessione legittima con le quote che già ti ho detto.
Boh, non vedo dove sta il problema.Scegli tu a quale caso ti ritrovi dentro.
Ciao

tabs 14-02-13 15:34

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35537458)
Scusami ma la cosa non mi quadra.Ma il testamento con idividuato almeno un parente c'è o non c'è?
Se ha fatto donazione ad un terzo con testamento senza menzionare gli altri eredi mi sembra che sia un testamento, come direbbe romi osti, improbabile.
Provo a riassumere la faccenda e dimmi dove sbaglio.
Muore X. SEnza testamento.Si apre la sucessione dei legittimi e tra questi se c'è solo il coniuge e un fratello, per legge al coniuge vanno i 2/3 di tutto l'asse erdeditario (comprese le donazioni lesive) e un terzo al fratello.
Se però muore X e fa testamento se lascia tutto al coniuge al fratello non spetta una cippa a prescindere da donazione o meno a un terzo.Questa va comunque tenuta presente per il conteggio finale.
Altra ipotesi che mi sembra la tua.Tizio fa testamento con il quale dona a x.Per coniuge e altri parenti non si pronuncia.In questo caso il terzo chi è?Comunque sia è come se mancasse il testamento perchè sarebbe una mera donazione trasfusa in un testamento in danno degli eredi.Si aprirebbe la sucessione legittima con le quote che già ti ho detto.
Boh, non vedo dove sta il problema.Scegli tu a quale caso ti ritrovi dentro.
Ciao

Negli ultimi esempi parlavamo di ipotesi generiche senza mettere in mezzo la donazione.
Nel mio caso poi le parti hanno convenuto che non c'é stata lesione legittima.

Detto questo la discussione é proseguita perché voi dite che sui beni non citati nel testamento non si apre la successione legittima ma andrebbe tutto al marito.

Ripeto non é così, su tutti i beni non citati nel testamento si apre la successione per legge, qualora il testamento + la successione legittima ledano i diritti riservati a un legittimario allora si fa azione di riduzione.
Le norme sui legittimari sono norme di tutela e non di ripartizione.

batteristasinest 14-02-13 15:50

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 35537668)
Negli ultimi esempi parlavamo di ipotesi generiche senza mettere in mezzo la donazione.
Nel mio caso poi le parti hanno convenuto che non c'é stata lesione legittima.

Detto questo la discussione é proseguita perché voi dite che sui beni non citati nel testamento non si apre la successione legittima ma andrebbe tutto al marito.

Ripeto non é così, su tutti i beni non citati nel testamento si apre la successione per legge, qualora il testamento + la successione legittima ledano i diritti riservati a un legittimario allora si fa azione di riduzione.


Il testamento può essere impugnato dagli eredi estromessia quando il decuius abbia donato oltre la sua quota disponibile.Occorrerà , nel caso da te prospettato, valutare se la donazione rientra nella disponibile o meno.
Se nel testamento non sono citati gli eredi che per legge hanno diritto ad una quota non va tutto al marito...ma va, nel caso da te prospettato al marito e al fratello.Se nel testamento avesse indicato il solo marito a lui andrebbe tutto, tranne ovviamente la quota disponibile che il decuius liberamente può disporre.

tabs 14-02-13 16:11

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35537916)
Il testamento può essere impugnato dagli eredi estromessia quando il decuius abbia donato oltre la sua quota disponibile.Occorrerà , nel caso da te prospettato, valutare se la donazione rientra nella disponibile o meno.
Se nel testamento non sono citati gli eredi che per legge hanno diritto ad una quota non va tutto al marito...ma va, nel caso da te prospettato al marito e al fratello.Se nel testamento avesse indicato il solo marito a lui andrebbe tutto, tranne ovviamente la quota disponibile che il decuius liberamente può disporre.

Nel mio caso essendosi le parti accordate per evitare una causa per la lesione il problema é stato risolto;non mi tornava il discorso di escludere il fratello dalla ripartizione dei beni extra testamento(detta esclusione ci poteva stare solo qualora fosse stata ancora in piedi la questione della lesione) e rileggendo i post sembrava proprio che si dicesse che tutte le volte che c'é testamento i beni non citati in esso andassero solo ai legittimari

marcollu 14-02-13 16:21

quanto vi ha chiesto la vostra banca per la successione
 
Sul forum ho letto che alcuni utenti hanno presentato la successione allegando un semplice estratto conto anziche' il certificato bancario di sussistenza del credito, qualcuno sa perche' e' proprio necessario la certificazione bancaria ? non mi sembra che la legge sia cosi precisa su questo punto ?
Inoltre sarebbe utile anche per altri utenti sapere il costo che le varie banche chiedono per questo documento

soros75 16-02-13 20:31

Citazione:

Originalmente inviato da marcollu (Messaggio 35538444)
Sul forum ho letto che alcuni utenti hanno presentato la successione allegando un semplice estratto conto anziche' il certificato bancario di sussistenza del credito, qualcuno sa perche' e' proprio necessario la certificazione bancaria ? non mi sembra che la legge sia cosi precisa su questo punto ?
Inoltre sarebbe utile anche per altri utenti sapere il costo che le varie banche chiedono per questo documento

All'AdE non basta l'estratto conto.
Vogliono una dichiarazione della banca nella quale ci sia scritto quali rapporti erano intestati al de cuius al momento del decesso.

soros75 16-02-13 20:36

Citazione:

Originalmente inviato da orifox (Messaggio 35460353)
Il quesito è se l'usufrutto che ha mia mamma obbliga mia sorella a prendersi cura di lei anche in assenza di uno scritto.
Mi sembra che anche questa cosa faccia parte dei problemi legati ad una successione.
E anche perchè scorrendo i vari post, mi sembra che si parli anche di usufrutto.
Se ho sbagliato forum, chiedo scusa:boh:

No, e non avrebbe alcun obbligo nemmeno mettendolo per iscritto.

marcus.79 17-02-13 17:48

Salve, ho urgentemente bisogno di un chiarimento. Da testamento una persona riceve in eredità la **** proprietà di un appartamento, un'altra riceve in eredità l'usufrutto dello stesso appartamento. Adesso chi è che deve pagare le imposte di successione?
1)il nudo proprietario
2) l'usufruttuario
3) entrambi in proporzione
4) uno dei due a scelta previo accordo

soros75 17-02-13 19:29

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35564558)
Salve, ho urgentemente bisogno di un chiarimento. Da testamento una persona riceve in eredità la **** proprietà di un appartamento, un'altra riceve in eredità l'usufrutto dello stesso appartamento. Adesso chi è che deve pagare le imposte di successione?
1)il nudo proprietario
2) l'usufruttuario
3) entrambi in proporzione
4) uno dei due a scelta previo accordo

Sarebbe buona norma che si mettessero d accordo.
Il versamento poi lo fa uno solo.

marcus.79 18-02-13 12:32

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35565426)
Sarebbe buona norma che si mettessero d accordo.
Il versamento poi lo fa uno solo.

quello che vorrei capire è come vanno determinate le imposte: so che esiste un'apposita tabella ministeriale che attribuisce (in base all'età dell'usufruttuario) un certo valore alla **** proprietà e all'usufrutto. Sulla base di questa tabella si ripartiscono le imposte. Però non mi è chiaro se debba applicarsi anche il criterio della parentela (parenti linea retta- affini, che pagano con % diverse). Il nudo proprietario sarebbe parente linea retta, l'usufruttuario un affine.

marcollu 18-02-13 13:54

Unicredit bocciata: certificazione sussistenza del credito non necessaria
 
Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35559692)
All'AdE non basta l'estratto conto.
Vogliono una dichiarazione della banca nella quale ci sia scritto quali rapporti erano intestati al de cuius al momento del decesso.

Ho trovato in internet la decisione n. 61 del 2010 dell' arbitro Bancario finanziario dove e' stato affermato che la spesa di 120 euro per la suddetta certificazione non e' giustificata perche' non necessaria ai sensi delle leggi vigenti e quindi ha condannato UNICREDIT a restituire i 120 euro che aveva tolto al correntista.

DIRITTO

.........
La Banca non contesta che la dichiarazione di successione sia stata presentata, né afferma che in essa non sia stata fatta menzione dei rapporti trasmessi mortis causa. Ma assume la necessità della produzione della certificazione.
Tale assunto non trova però fondamento nelle disposizioni vigenti; le quali, pur
stabilendo che la dichiarazione deve contenere “la descrizione analitica dei beni … dei diritti compresi nell’attivo ereditario con l’indicazione dei rispettivi valori” (art. 29, comma 1, lett. c, d.lgs., 31 ottobre 1990, n. 346), non richiedono, in relazione ad essi, l’allegazione di
alcuna specifica “certificazione”, a differenza di quanto previsto, ad esempio, per le passività e gli oneri deducibili (art. 30, comma 1, lett. i, d.lgs. 346/90, cit.).



Comunque se dal lato Unicredit penso di poterli convincere della loro erronea posizione, non so se riusciro' a fare lo stesso con L'AdE,

Mi piacerebbe sentire altri pareri in questo forum per capire se il comportamento di UNICREDIT e l' AdE e' corretto


http://www.arbitrobancariofinanziari...0100219-61.pdf

fkaftal 18-02-13 18:00

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35564558)
Salve, ho urgentemente bisogno di un chiarimento. Da testamento una persona riceve in eredità la **** proprietà di un appartamento, un'altra riceve in eredità l'usufrutto dello stesso appartamento. Adesso chi è che deve pagare le imposte di successione?
1)il nudo proprietario
2) l'usufruttuario
3) entrambi in proporzione
4) uno dei due a scelta previo accordo

3) Entrambi in proporzione, e secondo l'aliquota dovuta dai vari gradi di parentela. Eccoti le tabelle ufficiali che assegnano il valore proporzionale dell'usufrutto rispetto alla **** proprietà, in base all'età dell'usufruttuario:

marcus.79 19-02-13 12:13

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35576161)
3) Entrambi in proporzione, e secondo l'aliquota dovuta dai vari gradi di parentela. Eccoti le tabelle ufficiali che assegnano il valore proporzionale dell'usufrutto rispetto alla **** proprietà, in base all'età dell'usufruttuario:

ti ringrazio per il chiarimento, ma quindi l'usufruttuario va considerato "erede" a tutti gli effetti? Ricordo che c'era tutta una diatriba giuridica in merito

batteristasinest 19-02-13 12:27

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35583651)
ti ringrazio per il chiarimento, ma quindi l'usufruttuario va considerato "erede" a tutti gli effetti? Ricordo che c'era tutta una diatriba giuridica in merito


Interessante questione.Qui dottrina e giurisprudenza si sono espresse chi a favore e chi contro.Recemtemente però se vogliamo stare al passo con i tempi la cassazione si è espressa negando la qualifica di erede al beneficiario dell'usufrutto.In soldoni che significa?Significa che se poi i vari eredi, tra cui il nudo proprietario, dovessero agire in giudizio per dividersi la comunione ereditaria, l'usufruttuario ne rimarrebbe completamente fuori.

Saintveran 19-02-13 13:34

Buongiorno. Chiedo un piccolo chiarimento urgente.
Devo inserire in dichiarazione di successione delle quote di fondi comuni di investimento, cointestati al de cuius e ai due eredi naturali (figli).
La quota di possesso, ovviamente è pari ad 1/3 per ogni intestatario
Nel quadro B2, campo "valore", va inserito il totale delle quote o la cifra corrispondente a 1/3, cioé la quota di possesso del de cuius?
Preciso che sul documento rilasciato dalla società di gestione sono indicati i valori totali e che un'impiegata della stessa mi ha suggerito di inserire il valore totale anche in successione.
Grazie.

fkaftal 19-02-13 14:14

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35584709)
Buongiorno. Chiedo un piccolo chiarimento urgente.
Devo inserire in dichiarazione di successione delle quote di fondi comuni di investimento, cointestati al de cuius e ai due eredi naturali (figli).
La quota di possesso, ovviamente è pari ad 1/3 per ogni intestatario
Nel quadro B2, campo "valore", va inserito il totale delle quote o la cifra corrispondente a 1/3, cioé la quota di possesso del de cuius?
Preciso che sul documento rilasciato dalla società di gestione sono indicati i valori totali e che un'impiegata della stessa mi ha suggerito di inserire il valore totale anche in successione.
Grazie.

Valore totale; e, nell'apposito campo per la quota di possesso, frazione 1/3.
Quando conteggerai i valori totali per le imposte, ovviamente sommerai soltanto i valori delle quote oggetto di successione, senza moltiplicarli più volte!

fkaftal 19-02-13 14:18

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35583651)
ti ringrazio per il chiarimento, ma quindi l'usufruttuario va considerato "erede" a tutti gli effetti? Ricordo che c'era tutta una diatriba giuridica in merito

Non sono al corrente della diatriba e non mi esprimo in merito. Io procederei così.
Dal punto di vista fiscale non possono contestarti nulla, perché le imposte vengono comunque pagate sull'intero, anzi: essendoci una quota a non parente vengono anche pagate di più! Così vai sul sicuro.

Saintveran 19-02-13 14:36

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35585188)
Valore totale; e, nell'apposito campo per la quota di possesso, frazione 1/3.
Quando conteggerai i valori totali per le imposte, ovviamente sommerai soltanto i valori delle quote oggetto di successione, senza moltiplicarli più volte!

Grazie fkaftal.
Quindi inserieco i valori come dici tu nei quadri B2 e B4.
Però sul frontespizio della dichiarazione, nel quadro "Asse ereditario" dovrò indicare cifre diverse, corrispondenti alla quota di possesso (1/3) effettiva del de cuius, giusto?
Imposte non dovrebbero essercene, dato che non ci sono immobili e il totale fra c/c e fondi non supera i 50mila €

marcus.79 19-02-13 14:46

Citazione:

Originalmente inviato da batteristasinest (Messaggio 35583847)
Interessante questione.Qui dottrina e giurisprudenza si sono espresse chi a favore e chi contro.Recemtemente però se vogliamo stare al passo con i tempi la cassazione si è espressa negando la qualifica di erede al beneficiario dell'usufrutto.In soldoni che significa?Significa che se poi i vari eredi, tra cui il nudo proprietario, dovessero agire in giudizio per dividersi la comunione ereditaria, l'usufruttuario ne rimarrebbe completamente fuori.

la qualifica/ non qualifica di erede può avere risvolti giuridici ma a livello fiscale? Nel senso che ai fini delle tasse non cambia niente, l'usufruttuario paga comunque in base allla sua quota e al grado di parentela?

batteristasinest 19-02-13 15:46

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35585603)
la qualifica/ non qualifica di erede può avere risvolti giuridici ma a livello fiscale? Nel senso che ai fini delle tasse non cambia niente, l'usufruttuario paga comunque in base allla sua quota e al grado di parentela?

Non sono un fiscalista ma comunque all'usufruttuario e non al nudo proprietario competono le spese anche fiscali ossia, l' IMU, Irpef e spese condominali.Non basta, se il nudo proprietario compie opere di straordinaria manutenzione sull'immobile di cui altri abbia l'usufrutto a quest'ultimo sono imputati gli interessi sulle somme spese per le riparazioni.
Preciso, ma credo sia risaputo, che l'usufrutto non dura oltre la vita stessa del'usufruttario percui anche se quest'ultimo dovessere vendere a un terzo questo usufrutto dura sinchè è in vita chi gli ha ceduto il diritto reale.

marcus.79 19-02-13 17:45

Grazie per le preziose informazioni. Vorrei infine chiarirmi le idee su un altro punto. In quale di questi due casi si pagano meno tasse e/o costi notarili?
A) Tizio dona a Caio un immobile di 100.000.(quindi atto di donazione)
B) Tizio si riserva l'usufrutto e concede a Caio la **** proprietà dell'immobile di 100.000.
Le spese dal notaio sono uguali? O c'è differenza tra un atto di donazione e una costituzione di usufrutto?

fkaftal 20-02-13 00:57

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35585451)
Grazie fkaftal.
Quindi inserieco i valori come dici tu nei quadri B2 e B4.
Però sul frontespizio della dichiarazione, nel quadro "Asse ereditario" dovrò indicare cifre diverse, corrispondenti alla quota di possesso (1/3) effettiva del de cuius, giusto?

Esatto.

Citazione:

Imposte non dovrebbero essercene, dato che non ci sono immobili e il totale fra c/c e fondi non supera i 50mila €
Questo dipende da chi sono gli eredi (se sono in franchigia o no).
Poi, ti restano da pagare gli spiccioli: bolli, diritti di ufficio, etc.

fkaftal 20-02-13 01:02

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 35588837)
Grazie per le preziose informazioni. Vorrei infine chiarirmi le idee su un altro punto. In quale di questi due casi si pagano meno tasse e/o costi notarili?
A) Tizio dona a Caio un immobile di 100.000.(quindi atto di donazione)
B) Tizio si riserva l'usufrutto e concede a Caio la **** proprietà dell'immobile di 100.000.
Le spese dal notaio sono uguali? O c'è differenza tra un atto di donazione e una costituzione di usufrutto?

L'atto notarile è sempre lo stesso (donazione), sia che si tratti di piena proprietà sia che si tratti di **** proprietà in cui il donante si riserva l'usufrutto.

Spese (imposte) inferiori nel caso B. Perché la **** proprietà vale meno della piena proprietà.

Certo, se il beneficiario è parente (o portatore di handicap) in franchigia, la differenza non la vedo (a meno che il notaio non applichi costi proporzionali al valore della donazione: comunque, diciamo che la differenza si assottiglia molto).

Saintveran 20-02-13 12:30

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35592381)
Esatto.



Questo dipende da chi sono gli eredi (se sono in franchigia o no).
Poi, ti restano da pagare gli spiccioli: bolli, diritti di ufficio, etc.

Sui bolli e i diritti non ci piove. Almeno questa informazione (l'unica!) l'ho avuta dall'impiegate dell'AdE.

Il testamento riguarda solo il denaro presente su due c/c, che il de cuius ha deciso di destinare, in quote variabili, a 4 nipoti minorenni e ad alcune associazioni onlus.
Le onlus sono esenti da imposta.
Se non vado errato, anche i nipoti (figli dei figli del d cuius) in quanto parenti in linea retta dovrebbero rientrare in franchigia. Giusto?
Ora mi sorge un dubbio: nel frontespizio, dove va ricostruito l'albero genealogico, basta inserire i figli (eredi naturali) o vanno messi anche i nipotini (discendenti in linea retta nominati legatari)?

soros75 22-02-13 09:16

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35596581)
Sui bolli e i diritti non ci piove. Almeno questa informazione (l'unica!) l'ho avuta dall'impiegate dell'AdE.

Il testamento riguarda solo il denaro presente su due c/c, che il de cuius ha deciso di destinare, in quote variabili, a 4 nipoti minorenni e ad alcune associazioni onlus.
Le onlus sono esenti da imposta.
Se non vado errato, anche i nipoti (figli dei figli del d cuius) in quanto parenti in linea retta dovrebbero rientrare in franchigia. Giusto?
Ora mi sorge un dubbio: nel frontespizio, dove va ricostruito l'albero genealogico, basta inserire i figli (eredi naturali) o vanno messi anche i nipotini (discendenti in linea retta nominati legatari)?

Nel frontespizio vanno inseriti solo i figli.
I nipoti si mettono solo se uno dei figli e'premorto al genitore (lo so x esperienza personale).

Saintveran 22-02-13 09:34

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35622133)
Nel frontespizio vanno inseriti solo i figli.
I nipoti si mettono solo se uno dei figli e'premorto al genitore (lo so x esperienza personale).

Grazie.

soros75 22-02-13 09:40

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35622436)
Grazie.

Alla morte di mio nonno, mia mamma (sua figlia) era giá mancata.
A pagina 4-1 hanno fatto mettere:

De cuius - AA BB Nato a XXXX il gg/mm/yyyy, deceduto a YYYY il gg/mm/yyyy.
CC DD Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (CONIUGE)
EE FF Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (FIGLIA) - Premorta deceduta il gg/mm/yyyy.
GG HH Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (NIPOTE IN LINEA RETTA)
II LL Nata a XXXX il gg/mm/yyyy (FIGLIA)

Saintveran 23-02-13 18:15

Nel quadro "A-Eredi e legatari", alla voce "Categoria" cosa si deve inserire?
La qualifica di "erede" o "legatario" o altro?
Grazie.

soros75 25-02-13 09:36

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35639838)
Nel quadro "A-Eredi e legatari", alla voce "Categoria" cosa si deve inserire?
La qualifica di "erede" o "legatario" o altro?
Grazie.

Dipende da cosa c'e' scritto nel testamento.

Esemplificando, se nel testamento il defunto ha espresso la sua volontà di lasciare ad una determinata persona tutti i libri della sua biblioteca, oppure il denaro depositato su un certo conto corrente, questi sono da considerarsi non quote di eredità, ma legati. Se invece, il defunto ha lasciato un terzo di tutti i suoi beni ad un soggetto determinato, questi assume la qualità di erede a tutti gli effetti. fonte: Eredi e legatari. I legittimari | Studio Legale Tavella

Credo che le onlus vadano indicate come legatari.
I nipoti, se i genitori sono ancora in vita, direi che sono legatari anche loro.

Al posto del defunto avrei detto ai miei figli come suddividere l'ereditá, senza complicargli la vita con un testamento.

Saintveran 25-02-13 11:34

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35650416)
Dipende da cosa c'e' scritto nel testamento.

Esemplificando, se nel testamento il defunto ha espresso la sua volontà di lasciare ad una determinata persona tutti i libri della sua biblioteca, oppure il denaro depositato su un certo conto corrente, questi sono da considerarsi non quote di eredità, ma legati. Se invece, il defunto ha lasciato un terzo di tutti i suoi beni ad un soggetto determinato, questi assume la qualità di erede a tutti gli effetti. fonte: Eredi e legatari. I legittimari | Studio Legale Tavella

Credo che le onlus vadano indicate come legatari.
I nipoti, se i genitori sono ancora in vita, direi che sono legatari anche loro.



Grazie Soros.
Sì, onlus e nipoti sono certamente legatari e i genitori (figli del de cuius e suoi eredi naturali) sono in vita.
Il mio dubbio, però, riguarda altro. Volevo sapere se tale qualifica (erede o legatario) va scritta nel campo "CATEGORIA" del quadro A-EREDI e LEGATARI, oppure se non tale campo va lasciato in bianco.

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35650416)
Al posto del defunto avrei detto ai miei figli come suddividere l'ereditá, senza complicargli la vita con un testamento.

Su questo sono assolutamente d'accordo.
Basti pensare che, in questo caso, il testamento istituisce un legato riguardante i soli c/c del de cuius, pari a circa 3000€ e che solo per la pubblicazione il notaio si è preso 1400€, sborsati dai figli.
Praticamente quasi la metà dell'importo del legato!

Saintveran 25-02-13 12:01

Un ultimo quesito: è obbligatorio riportare nella dichiarazione di successione una donazione (risalente a circa 8 anni prima dell'apertura della successione) relativa al 50% di proprietà di un immobile (prima casa) fatta in vita dal de cuius (vedovo) ad uno dei due figli?
Preciso che tale donazione era stata approvata anche dal figlio non beneficiario, che nel medesimo atto ha ricevuto dal fratello una donazione equivalente (o di poco superiore) relativa ad un altro immobile.
I rapporti tra fratelli sono ottimi e non c'è alcuna intenzione di impugnare le donazioni né discutere sull'eredità.
Grazie.

soros75 25-02-13 13:25

Citazione:

Originalmente inviato da Saintveran (Messaggio 35652577)
Un ultimo quesito: è obbligatorio riportare nella dichiarazione di successione una donazione (risalente a circa 8 anni prima dell'apertura della successione) relativa al 50% di proprietà di un immobile (prima casa) fatta in vita dal de cuius (vedovo) ad uno dei due figli?
Preciso che tale donazione era stata approvata anche dal figlio non beneficiario, che nel medesimo atto ha ricevuto dal fratello una donazione equivalente (o di poco superiore) relativa ad un altro immobile.
I rapporti tra fratelli sono ottimi e non c'è alcuna intenzione di impugnare le donazioni né discutere sull'eredità.
Grazie.

A mio PARERE, se siete tutti d'accordo degli obblighi potete anche fregarvene.

Gli obblighi, eventualmente non adempiuti, possono sorgere solo un domani se qualcuno volesse indietro la sua parte.
Siccome mi pare di capire che regni il buonsenso eviterei ulteriori inutili spese.

Domanda: Il testamento era stato depositato dal notaio ?
Altrimenti vi siete fatti male da soli (male=1400 euro di spese evitabilissime).

Saintveran 25-02-13 14:43

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35653795)
A mio PARERE, se siete tutti d'accordo degli obblighi potete anche fregarvene.

Gli obblighi, eventualmente non adempiuti, possono sorgere solo un domani se qualcuno volesse indietro la sua parte.
Siccome mi pare di capire che regni il buonsenso eviterei ulteriori inutili spese.

Grazie soros. Condivido appieno!

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35653795)
Domanda: Il testamento era stato depositato dal notaio ?
Altrimenti vi siete fatti male da soli (male=1400 euro di spese evitabilissime).

Purtroppo il testamento era già stato depositato a suo tempo dal de cuius, probabilmente ignaro dei costi di tale decisione.

O' Scottish 26-02-13 16:22

Buonasera, mi servirebbe il vostro aiuto.

Sono esclusi dalla successione solo i titoli di stato italiani o anche quelli esteri e sovranazionali (tipo BEI) ?

Come ci si comporta in caso di Etf obbligazionari?

E se fossero quote di fondi o sicav?
Si puo' chiedere alla società di gestione l'eventuale fotografia del portafoglio del fondo alla data del decesso, per vedere di "scorporare" la quota in titoli di stato?

grazie per l'eventuale risposta

soros75 26-02-13 19:19

Citazione:

Originalmente inviato da O' Scottish (Messaggio 35675128)
Buonasera, mi servirebbe il vostro aiuto.

Sono esclusi dalla successione solo i titoli di stato italiani o anche quelli esteri e sovranazionali (tipo BEI) ?

Come ci si comporta in caso di Etf obbligazionari?

E se fossero quote di fondi o sicav?
Si puo' chiedere alla società di gestione l'eventuale fotografia del portafoglio del fondo alla data del decesso, per vedere di "scorporare" la quota in titoli di stato?

grazie per l'eventuale risposta

La Legge sull'imposta di successione prevede che i titoli del debito pubblico, fra i quali si ricomprendono i Bot, i Btp e i Cct, nonché gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, sono esenti dall'imposta di successione. Tra i titoli equiparati a quelli dello Stato rientrano quelli emessi da enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia. L'elenco di questi enti (ad esempio Bei, Birs e altri) è contenuto in un elenco allegato ad una ormai datata circolare ministeriale n. 942925 del 1° giugno 1994, che l'Agenzia delle Entrate non ha mai provveduto ad aggiornare. In questo elenco, che riguarda solo enti sovranazionali, non sono inclusi i Bund tedeschi, né altri titoli di stato esteri. Pertanto in base all?attuale legislazione italiana, questi titoli non risultano esenti dall'imposta di successione.

FONTE

O' Scottish 27-02-13 09:02

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35678412)
La Legge sull'imposta di successione prevede che i titoli del debito pubblico, fra i quali si ricomprendono i Bot, i Btp e i Cct, nonché gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, sono esenti dall'imposta di successione. Tra i titoli equiparati a quelli dello Stato rientrano quelli emessi da enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia. L'elenco di questi enti (ad esempio Bei, Birs e altri) è contenuto in un elenco allegato ad una ormai datata circolare ministeriale n. 942925 del 1° giugno 1994, che l'Agenzia delle Entrate non ha mai provveduto ad aggiornare. In questo elenco, che riguarda solo enti sovranazionali, non sono inclusi i Bund tedeschi, né altri titoli di stato esteri. Pertanto in base all?attuale legislazione italiana, questi titoli non risultano esenti dall'imposta di successione.

FONTE

Grazie.
E' veramente assurdo che, alla luce dei cambiamenti nella gestione del risparmio degli ultimi 20anni, non ci sia nulla di mirato a regolamentare soprattutto Etf ed altri titoli di stato europei.

Ciccio_Riccio 02-03-13 18:44

Buona sera a tutti.
Una domanda banalissima:
Mod. 04 - Nel quadro B4:Altri beni - nella casella "CODICE" cosa ci si mette nel caso che la voce riguardi un c/c bancario ? Io ho immaginato che il nuero di c/c vada nella descrizione...

Grazie

Ciccio_Riccio 02-03-13 19:14

Continuo ancora con domande sul Mod. 04

Nel Quadro C - Donazioni e liberalita' vanno indicate anche donazioni di denaro a mezzo assegno ? Ovvero se il decuius ha staccato un assegno come regalo di natale (ovviamente prima del decesso) a favore del figlio, questa cosa va indicata ?

Grazie sempre a chi mi vorra' e potra' rispondere !

soros75 03-03-13 20:33

Citazione:

Originalmente inviato da Ciccio_Riccio (Messaggio 35725415)
Continuo ancora con domande sul Mod. 04

Nel Quadro C - Donazioni e liberalita' vanno indicate anche donazioni di denaro a mezzo assegno ? Ovvero se il decuius ha staccato un assegno come regalo di natale (ovviamente prima del decesso) a favore del figlio, questa cosa va indicata ?

Grazie sempre a chi mi vorra' e potra' rispondere !

Sei l'unico erede o comunque non ci sono problemi con gli altri eredi ? Se la risposta e' si, nel caso da te riportato, non metterei nulla.

Ciccio_Riccio 04-03-13 07:47

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35732148)
Sei l'unico erede o comunque non ci sono problemi con gli altri eredi ? Se la risposta e' si, nel caso da te riportato, non metterei nulla.

Grazie per la risposta; si sono l'unico erede e il figlio in questione sono io.

soros75 05-03-13 08:44

Citazione:

Originalmente inviato da Ciccio_Riccio (Messaggio 35725173)
Buona sera a tutti.
Una domanda banalissima:
Mod. 04 - Nel quadro B4:Altri beni - nella casella "CODICE" cosa ci si mette nel caso che la voce riguardi un c/c bancario ? Io ho immaginato che il nuero di c/c vada nella descrizione...

Grazie

Io nella casella codice non ho messo nulla.

Eragon5 10-03-13 19:55

Chiarimenti
 
Salve a tutti, ho seguito più o meno tutta la discussione sulla successione e su tutte le sfaccettature in essa comprese, ma non mi sono chiare alcune cose:

1- poniamo il caso che ci si rivolga ad un CAF per la successione: gli eredi entrano in possesso dei beni (case, terreni ect) subito dopo la successione, oppure bisogna fare ancora qualche tipo di atto da un notaio per averne possesso e diventarne proprietario?

2- altro caso: la madre muore e lascia ai tre figli la propria casa, un mini appartamento (in usufrutto al fratello della madre finchè lui è in vita, poi torna ai figli), un piccolo terreno con casa rurale, il tutto con valore molto sotto il milione di euro, quindi con l'usufrutto della franchigia. Uno dei figli vive in affitto, quindi rientra con l'agevolazione della prima casa. Un figlio dà la rinuncia per l'eredità in toto, quindi rimangono due figli che ereditano. Uno dei due, quello in affitto, prende la casa della madre e il mini appartamento, l'altro il terreno con la casa rurale. Bisogna fare un atto di donazione da parte di ognuno dei figli per la cessione della propria parte all'altro, visto che i beni non sono uguali nel loro singolo valore, oppure basta fare atto di rinuncia in tribunale per la propria parte ceduta all'altro figlio? Da tenere presente che non esiste nessun tipo di testamento.

Ringrazio in anticipo chiunque può darmi delle delucidazioni chiare.

:mmmm:

soros75 11-03-13 12:10

Citazione:

Originalmente inviato da Eragon5 (Messaggio 35806026)
Salve a tutti, ho seguito più o meno tutta la discussione sulla successione e su tutte le sfaccettature in essa comprese, ma non mi sono chiare alcune cose:

1- poniamo il caso che ci si rivolga ad un CAF per la successione: gli eredi entrano in possesso dei beni (case, terreni ect) subito dopo la successione, oppure bisogna fare ancora qualche tipo di atto da un notaio per averne possesso e diventarne proprietario?

Il possesso legale si ha solo con il completamento della successione e, per quanto riguarda gli immobili e i terreni, delle volture.

Citazione:

Originalmente inviato da Eragon5 (Messaggio 35806026)
2- altro caso: la madre muore e lascia ai tre figli la propria casa, un mini appartamento (in usufrutto al fratello della madre finchè lui è in vita, poi torna ai figli), un piccolo terreno con casa rurale, il tutto con valore molto sotto il milione di euro, quindi con l'usufrutto della franchigia. Uno dei figli vive in affitto, quindi rientra con l'agevolazione della prima casa. Un figlio dà la rinuncia per l'eredità in toto, quindi rimangono due figli che ereditano. Uno dei due, quello in affitto, prende la casa della madre e il mini appartamento, l'altro il terreno con la casa rurale. Bisogna fare un atto di donazione da parte di ognuno dei figli per la cessione della propria parte all'altro, visto che i beni non sono uguali nel loro singolo valore, oppure basta fare atto di rinuncia in tribunale per la propria parte ceduta all'altro figlio? Da tenere presente che non esiste nessun tipo di testamento.

Ringrazio in anticipo chiunque può darmi delle delucidazioni chiare.

:mmmm:

I figli che non hanno rinunciato all'ereditá, ereditano pro-quota.
Non e' possibile spartirsi l'ereditá in successione.
Se in ereditá cadono due case e gli eredi sono due figli, ciascuno di loro erediterá il 50% di ogni immobile, non possono dire io prendo casa A e tu prendi casa B.
Prima si fa la successione poi, se e' il caso si fa una donazione o una vendita.

Io preferirei atti di vendita piuttosto che donazioni perché se un domani si volesse vendere ci sarebbero meno problemi.

gnolo 14-03-13 12:40

Salve a tutti,
anche io ho letto tutta la discussione, vi chiedo un parere su questo caso:

- Famiglia con padre madre e 3 figli adulti, in cui è venuto a mancare il padre
- Unico bene una seconda casa (non di residenza, quella di residenza è in affitto), cointestata tra padre e madre, che è in vendita da tempo e che si vuole vendere il prima possibile, oltre a un CC bancario (il tutto di valore di molto inferiore al milione di euro, per cui esente dal 4% di tasse)

Considerando che i figli vogliono lasciare tutto alla madre, cosa conviene fare tra:

- rinuncia all'eredità da parte dei figli (si allungano un pò i tempi, perchè va fatto l'atto di rinuncia e volendolo fare in tribunale ci vuole un mesetto, però poi in teoria si semplifica tutto perchè risulta erede solo una persona?)

- accettazione dell'eredità anche da parte dei figli (possibili complicazioni? Pare che nel momento in cui si riuscirà a vendere la seconda casa ciascun erede dovrà pagare per l'accettazione dell'eredità prima di poter fare il rogito, nel frattempo la casa sarebbe intestata in parte anche a ciascun figlio...)

?

Grazie in anticipo

fkaftal 15-03-13 13:03

La rinuncia da parte dei 3 figli in questo caso è più semplice e più indicata. Ma è necessario che nessuno dei 3 figli abbia a sua volta dei figli minorenni. Altrimenti la rinuncia è impossibile perché richiederebbe l'intervento del giudice, che non la consentirebbe perché non è ufficialmente nell'interesse del minore.
Se invece ci sono figli dei 3 figli ma maggiorenni (e senza figli minorenni a loro volta) allora anch'essi si possono associare alla rinuncia e va tutto bene.

Saturalanx 15-03-13 15:08

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 35811083)
1.Il possesso legale si ha solo con il completamento della successione e, per quanto riguarda gli immobili e i terreni, delle volture.


I figli che non hanno rinunciato all'ereditá, ereditano pro-quota.
2.Non e' possibile spartirsi l'ereditá in successione.
Se in ereditá cadono due case e gli eredi sono due figli, ciascuno di loro erediterá il 50% di ogni immobile, non possono dire io prendo casa A e tu prendi casa B.
3.Prima si fa la successione poi, se e' il caso si fa una donazione o una vendita.

Io preferirei atti di vendita piuttosto che donazioni perché se un domani si volesse vendere ci sarebbero meno problemi.

1.L'eredità si acquista con l'accettazione (art. 459 c.c.) e, comunque, sino alla accettazione i chiamati possono compiere tutti quegli atti previsti dall'art. 460 c.c. a tutela dei beni ereditati.
2.:no:E' perfettamente legittimo trovare un accordo per 'spartirsi' l'eredità; non confondiamo l'atto necessario per la pubblicità nei confronti di terzi (atto pubblico o scrittura privata autenticata necessari per la trascrizione), con l'accordo per il trasferimento della proprietà di beni immobili, accordo per cui la legge richiede la prova scritta non l'atto pubblico: in buona sostanza proprio nell'esempio da te fatto è perfettamente possibile con una semplice scrittura privata che i due eredi decidano come dividersi i beni ereditari.
3.:no::no: perché donazione o compravendita se esiste l'istituto della divisione ereditaria (artt. 713-768 c.c.)?

xmagox 19-03-13 18:23

coniuge + 3figli

alla chiusura della Successione e successiva vendita di titoli e c/c esiste una regola con cui ripartire tra gli eredi il ricavato?
cioè il mio dubbio è:
fatto il totale=100
- si fa 100/4= 25 per ciascuno
oppure:
- si fa 33,3% per il coniuge e 66,6% in parti uguali per i figli come per le quote degli immobili

quale delle due?

Saturalanx 19-03-13 21:43

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 35899204)
coniuge + 3figli

alla chiusura della Successione e successiva vendita di titoli e c/c esiste una regola con cui ripartire tra gli eredi il ricavato?
cioè il mio dubbio è:
fatto il totale=100
- si fa 100/4= 25 per ciascuno
oppure:
- si fa 33,3% per il coniuge e 66,6% in parti uguali per i figli come per le quote degli immobili

quale delle due?

Seconda

xmagox 20-03-13 11:20

Citazione:

Originalmente inviato da Saturalanx (Messaggio 35901562)
Seconda

ok, grazie.

altro dubbio:
come si fa a dividere tra più eredi un Btp che per sua natura è a quote di 1.000 non frazionabili secondo le quote di 33.3% e 66.6%? :mmmm:

Saturalanx 20-03-13 11:42

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 35905359)
ok, grazie.

altro dubbio:
come si fa a dividere tra più eredi un Btp che per sua natura è a quote di 1.000 non frazionabili secondo le quote di 33.3% e 66.6%? :mmmm:

I Btp sono quotati e si possono vendere in qualsiasi momento.
Se economicamente non è il momento opportuno, si aspetta la scadenza e nelle more si dividono le cedole.

xmagox 20-03-13 11:55

Citazione:

Originalmente inviato da Saturalanx (Messaggio 35905701)
I Btp sono quotati e si possono vendere in qualsiasi momento.
Se economicamente non è il momento opportuno, si aspetta la scadenza e nelle more si dividono le cedole.

a sentire la banca la questione è molto più complicata.

il problema è che per vendere i titoli, bisogna esserne proprietari.
In questo momento i 4 eredi ancora non lo sono.
Per diventare proprietari è necessario dividere in quote il Btp, trasferire le quote sui c/c intestati ai 4 eredi e poi e solo poi procedere alla vendita.
non so se sono stato chiaro ma questo è quello che mi ha comunicato la banca.

la banca x ovviare al problema propone di aprire un c/c cointestato ai 4 eredi dove far confluire i Btp per intero per poi procedere alla vendita.
Ovvviamente l'apertura di un conto cointestao + conto titoli ha un costo ecco perchè mi interessava capire se esiste una strada meno dispendiosa...

fkaftal 20-03-13 19:25

se la banca è collaborativa, si potrebbe forse proporre una vendita direttamente dal dep.titoli del defunto, mediante ordine di vendita cartaceo firmato dai 4 eredi, unito a dich.di successione o anche semplice atto notorio (o sostitutivo).

Sostanzialmente, cosa rischia la banca in tal caso? il controvalore è quello, i soldi prima di uscire divisi pro quota vengono interamente versati sul cc del defunto: quindi non c'è prelievo di beni...

A me sembra che il problema sia tecnico, non legale: cioè, la banca dice che "gli eredi non sono proprietari" ma in realtà tecnicamente sul dep.titoli del defunto gli eredi non risultano proprietari perché l'intestazione è per codice fiscale; ma legalmente, gli eredi sono proprietari, a prescindere dalle difficoltà tecniche dello strumento bancario (dep.titoli) che non riconosce per proprietari altri codici fiscali.

Del resto, se un giudice o un amministratore di sostegno ordinasse la vendita, non avrebbe neanche lui lo stesso codice fiscale. La banca, coll'ordine cartaceo dei 4 proprietari legali, dovrebbe perciò superare i tecnicismi e ottemperare. Dovrebbe, eh...? :rolleyes:

Saturalanx 20-03-13 20:07

Precisiamo:
- non è assolutamente corretto sostenere che per diventare proprietari di un bene ereditato (mobile o immobile che sia) bisogna dividerlo: nel diritto successorio la proprietà si acquista con l'accettazione ed, in caso di legato, addirittura con l'apertura della successione;
- nel nostro ordinamento esiste l'istituto della comunione con le sue regole vincolanti (anche per le banche) che vanno dall'art. 1100 all'art. 1116.
Pertanto se i quattro legittimi proprietari pro indiviso del BTP ordinano legittimamente la vendita dello strumento finanziario, non credo che la banca possa esimersi dal farlo se non esponendosi al rischio di un'azione giudiziaria.

redsquare 22-03-13 13:44

Buongiorno a tutti, sono fresco di iscrizione.
Ho dato un'occhiata a questo forum e devo dire che mi ha colpito per la grande professionalità delle risposte.
Mi scuso se esordio subito con una domanda che magari è già stata trattata, ma ho estrema urgenza di sapere come ci si deve comportare con la denuncia di successione se taluni dei chiamati all'eredità non hanno attenzione di accettare.
Nello specifico, mio padre è purtroppo deceduto circa due mesi fa e ancora nessuno (moglie e tre figli) ha accettato l'eredità. Mio fratello e forse io vorremmo rinunciare ma ho visto che nel modello della denuncia devono inseririsi i dati degli "eredi".
Dunque chiedo:
1) la denuncia deve contenere i nomi degli "eredi" ossia anche di quelli che non vogliono accettare?
2) la denuncia può essere presentata anche da colui che vuole rinunciare o che comunque non ha ancora accettato? Ciò comporta accettazione tacita dell'eredità? Da quel che sapevo la denuncia ha valore solamente fiscale e non incide sugli aspetti civilistici della successione.
Ringrazio tutti per la pazienza nel leggermi e a chi vorrà rispondere.

pizzett1 22-03-13 19:15

Ultimo problema
 
Salve , grazie ai suggerimenti di tutti voi ho praticamente completato la mia dichiarazione di successione . Mi resta solo la parte finanziaria e cioè le disponibilità che aveva mio padre in tre banche . Per quanto riguarda le giacenze dei conti corrente non vedo difficoltà , le banche mi hanno rilasciato una dichiarazione con l'indicazione della giacenza e quindi la inserisco nel quadro B4 ( altri beni ) . Il dubbio mi sorge in quanto quei pochi soldi che mio padre aveva li ha investiti in un fondo ed in una gestione patrimoniale . Anche in questo caso ho una lettera della banca che mi indica : per il fondo le quote che vanno in successione , per la gestione l'ammontare del patrimonio alla data del decesso . Domanda : il fondo devo consideralo alla stregua di una azione con la relativa quotazione ? la gestione patrimoniale va indicata come fosse un conto corrente nel riquadro B4 ? . Infine , devo allegare le lettere della banca alla dichiarazione oppure è sufficiente citare gli importi ?

Grazie mille per i suggerimenti che vorrete darmi

secerot 24-03-13 20:56

Buonasera a tutti
Thread molto professionale che mi torna utile per esporre un dubbio..
Da tre anni purtroppo mio padre è venuto a mancare, e fra altre cose era intestatario di un appartamento grande che aveva lasciato in usufrutto alla sua prima moglie, io sono infatti figlio di secondo letto.
Siccome non abbiamo ancora provveduto alla successione , e codesto usufrutto era a scadenza,che non è stata rispettata per un suo quieto vivere,ad oggi ci ritroviamo l'opposizione della priama moglie di mio padre che insiste per un usocapione dell'appartamento o per lo meno dell'usufrutto.
Rammento che negli anni sono state emesse più volte raccomandate per interruzione del rapporto di usufrutto e quantomeno formalmente qualcosa è stato fatto.
Gli eredi di primo letto fanno finta di nulla...sarà perchè,male che vada diventerebbero proprietari in quota fra noi e mia madre,fermo restando la possibilità di divenire anche proprietari solo loro dell'usufrutto.
Se così fosse ci sarebbe un paradosso!
Parte degli eredi disposta a vendere la proprietà pro quota, e un'altra parte non disponibile in quanto gode dei proventi da usufrutto ereditata per linea diretta.almeno credo...
Intanto mia madre provvederà tramite notaio e avvocato a cominciare la pratica di successione... almeno al catasto sanno chi è l'intestatario.
é possibile lo scenario prospettato?
Per completezza esiste una sentenza del tribunale che stabilisce i termini di scadenza. le tasse le ha sempre pagate l'usufruttuaria.:confused:

Saturalanx 26-03-13 09:39

Citazione:

Originalmente inviato da secerot (Messaggio 35947403)
Buonasera a tutti
Thread molto professionale che mi torna utile per esporre un dubbio..
Da tre anni purtroppo mio padre è venuto a mancare, e fra altre cose era intestatario di un appartamento grande che aveva lasciato in usufrutto alla sua prima moglie, io sono infatti figlio di secondo letto.
Siccome non abbiamo ancora provveduto alla successione , e codesto usufrutto era a scadenza,che non è stata rispettata per un suo quieto vivere,ad oggi ci ritroviamo l'opposizione della priama moglie di mio padre che insiste per un usocapione dell'appartamento o per lo meno dell'usufrutto.
Rammento che negli anni sono state emesse più volte raccomandate per interruzione del rapporto di usufrutto e quantomeno formalmente qualcosa è stato fatto.
Gli eredi di primo letto fanno finta di nulla...sarà perchè,male che vada diventerebbero proprietari in quota fra noi e mia madre,fermo restando la possibilità di divenire anche proprietari solo loro dell'usufrutto.
Se così fosse ci sarebbe un paradosso!
Parte degli eredi disposta a vendere la proprietà pro quota, e un'altra parte non disponibile in quanto gode dei proventi da usufrutto ereditata per linea diretta.almeno credo...
Intanto mia madre provvederà tramite notaio e avvocato a cominciare la pratica di successione... almeno al catasto sanno chi è l'intestatario.
é possibile lo scenario prospettato?
Per completezza esiste una sentenza del tribunale che stabilisce i termini di scadenza. le tasse le ha sempre pagate l'usufruttuaria.:confused:

In buona sostanza c'è una sentenza che stabilisce la scadenza dell'usufrutto?
E qual'è questa scadenza? Il nudo proprietario (cioè tuo padre) ha manifestato più volte, scaduto l'usufrutto, la volontà di riavere la piena proprietà del bene?

soros75 28-03-13 12:02

Citazione:

Originalmente inviato da redsquare (Messaggio 35931143)
Buongiorno a tutti, sono fresco di iscrizione.
Ho dato un'occhiata a questo forum e devo dire che mi ha colpito per la grande professionalità delle risposte.
Mi scuso se esordio subito con una domanda che magari è già stata trattata, ma ho estrema urgenza di sapere come ci si deve comportare con la denuncia di successione se taluni dei chiamati all'eredità non hanno attenzione di accettare.
Nello specifico, mio padre è purtroppo deceduto circa due mesi fa e ancora nessuno (moglie e tre figli) ha accettato l'eredità. Mio fratello e forse io vorremmo rinunciare ma ho visto che nel modello della denuncia devono inseririsi i dati degli "eredi".
Dunque chiedo:
1) la denuncia deve contenere i nomi degli "eredi" ossia anche di quelli che non vogliono accettare?
2) la denuncia può essere presentata anche da colui che vuole rinunciare o che comunque non ha ancora accettato? Ciò comporta accettazione tacita dell'eredità? Da quel che sapevo la denuncia ha valore solamente fiscale e non incide sugli aspetti civilistici della successione.
Ringrazio tutti per la pazienza nel leggermi e a chi vorrà rispondere.

Se non lo hai giá fatto, leggi bene questo articolo.
SITO DEL TRIBUNALE DI MONZA - Rinuncia di eredità

I tuoi congiunti potrebbero aver accettato l'ereditá senza saperlo, magari perché si sono presi qualcosa di tuo papá, hanno confuso il patrimonio, oppure vivono nella casa coniugale.

1) Nella successione gli eredi rinunciatari devono essere nominati, specificando che sono rinunciatari, ed indicando gli estremi degli atti di rinuncia.

2) Per non correre rischi la farei presentare da un erede che accetta.

luideca 31-03-13 19:29

Termini di successione
 
Salve atutti e buona Pasqua!;);)Per pura combinazione e per curiosita' mi sono addentrato in questo forum dove ho riscontrato delle risposte di una professionalita' e gentilezza enormi.Mi complimento con tutti.Ne vorrei approfittare anch'io per sottoporvi un quesito:ho perso mio padre circa tre mesi fa.Era propietario di un'unica abitazione di circa 100mq2 (dove vive ancora mia madre) e di un conto corrente di circa 120000 euro cointestati con mia madre .Noi tre figli siamo tutti maggiorenni e propietari a nostra volta di un appartamento che abitiamo.Il caf che abbiamo interpellato ci ha consigliato di lasciare le cose cosi come stanno o al massimo cointestare il conto corrente che e' ora solo di mia madre con uno di noi.Ma e' veramente cosi o ci dobbiamo muovere diversamente?:confused:Grazie per la risposta

luideca 04-04-13 12:50

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36016123)
Salve atutti e buona Pasqua!;);)Per pura combinazione e per curiosita' mi sono addentrato in questo forum dove ho riscontrato delle risposte di una professionalita' e gentilezza enormi.Mi complimento con tutti.Ne vorrei approfittare anch'io per sottoporvi un quesito:ho perso mio padre circa tre mesi fa.Era propietario di un'unica abitazione di circa 100mq2 (dove vive ancora mia madre) e di un conto corrente di circa 120000 euro cointestati con mia madre .Noi tre figli siamo tutti maggiorenni e propietari a nostra volta di un appartamento che abitiamo.Il caf che abbiamo interpellato ci ha consigliato di lasciare le cose cosi come stanno o al massimo cointestare il conto corrente che e' ora solo di mia madre con uno di noi.Ma e' veramente cosi o ci dobbiamo muovere diversamente?:confused:Grazie per la risposta

Ancora nessuna risposta? attendo con ansia il parere specie di Soros 75

soros75 05-04-13 21:24

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36048975)
Ancora nessuna risposta? attendo con ansia il parere specie di Soros 75

Eccomi.
Premetto che non sono uno specilista ne' un professionista, ho aperto questo post solo per condividere l'esperienza che mi sono fatto in materia, da autodidatta, in seguito ai decessi ravvicinati di mia mamma e mio nonno.

Trovo anomala la risposta del caf perche' la successione e' obbligatoria e va fatta entro un anno dal decesso.

COSA DICE LA LAGGE:
La banca deve essere informata del decesso.
A tutela degli eredi verrà bloccata la quota del conto corrente, comprensiva dell'eventuale conto titoli, di competenza del de cuius.
Nel tuo caso tua mamma potrà continuare ad operare sul 50% del conto corrente di sua competenza.
Alla banca deve essere richiesta una dichiarazione riportante la situazione di conti correnti, conti titoli e cassette di sicurezza intestate al de cuius.
Gli eredi dovranno riportare il tutto in successione e, una volta che la successione sarà stata presentata all' Agenzia delle Entrate, dovranno recarsi in banca con una copia della stessa più eventuali altri documenti richiesti dalla banca al fine di poter procedere con lo sblocco delle attività a favore degli eredi.

Il modo per prendersi tutto senza dire niente alla banca evitando perdite di soldi (bolli ed eventuali notai) e di tempo, esiste, ma siccome credo cheper alcuni aspetti potrebbe non essere legale, non vado oltre.

Per quanto riguarda la casa:
Tua madre possiede altri immobili oltre a quello nel quale viveva con tuo padre ?
Se la risposta è no, tanto meglio perchè potrete inserire l'immobile in successione ereditantolo versando solo l'imposta di registro (168 Euro) e l'imposta catastale (168 Euro) usufruendo dei benefici prima casa.

Se tua madre possiede altri immobili, la faccenda potrebbe complicarsi e la successione diventare un po' più onerosa perchè le imposte di cui sopra andrebbero calcolate in percentuale del valore catastale.
Ad esempio, se la casa avesse un valore catastale di 100.000 Euro, le due imposte di cui sopra ammonterebbero a 3.000 Euro.

Dopo aver presentato la successione hai 30 giorni di tempo per andare all'agenzia del territorio e fare la voltura catastale. Si spera che in seguito alla fusione di agenzia delle entrate e agenzia del territorio questa incombenza possa venire meno.

A presto, Giorgio.

luideca 05-04-13 22:02

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36068005)
Eccomi.
Premetto che non sono uno specilista ne' un professionista, ho aperto questo post solo per condividere l'esperienza che mi sono fatto in materia, da autodidatta, inseguito ai decessi ravvicinati di mia mamma e mio nonno.

Trovo anomala la risposta del caf perche' la successione e' obbligatoria e va fatta entro un anno dal decesso.

La banca andebbe informata subito del decesso, ma credo non lo facciano in molti. Non ci si puo' esimere se il decedutoera titolare ad esempio di una pensione perche', gli eventuali accrediti succesivial decesso anno restituiti agli enti previdenziali, altrienti si rischia il penale.

Se vuoi evitare la menata della pratica di successione in banca e se sul conto di tuo padre non erano attivi accrediti pensionistici o finanziamenti a suo nome puoi aprire un conto intesato a tua mamma e magari anche a voi figli, bonificare tutto, trasferire le domiciliazioni e poi chiuderlo.
Se il conto e' a firme disgiunte tua madre puo' andare in banca e farlo da sola, la banca non fa storie. Tieni presente che non e' legale, e l'agenzia delle entrate potrebe trovare da dire.

In alternativa, dichiara il conto in successione, fai tutta a pratica correttamene e poi chiui il conto. Potrebbe costarti qualche centinaio di euro ta bolli e notaio perche' vista a somma probabilmente la banca vorra' la certifiazione degli eredi fatta dal notaio, e non gli bastera' quella che' possibile avere in comune con 20euro.

Per la casa, ancora piu' semplice.
Compili la successione e fai la voltura.
Potete avvalervi dei benefici prima casa perche' x tua madre immagino ce quella sia l'abitazione principale. Pagherai solo l'imposa di registro e quella caastale pari a 168 euro ciascuna.

A presto, Giorgio.

Grazie per la cortese risposta(non avevo dubbi)Ti contattero di nuovo se avro' delle difficolta'

soros75 06-04-13 14:19

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36068313)
Grazie per la cortese risposta(non avevo dubbi)Ti contattero di nuovo se avro' delle difficolta'

Ad occhio la tua successione mi sembra molto semplice.
Una casa, e un conto corrente. Niente titoli, polizze, terreni ecc.

In questo thread trovi tutte le informazioni per farla da solo.

Saintveran 07-04-13 07:24

Rinuncia a quota di legittima
 
Buongiorno a tutti. Vorrei sottoporre due quesiti.

1. In caso di successione testamentaria con istituzione di legato, in questo caso riguardante un c/c bancario, gli eredi (2 figli) possono rinunciare alla quota di legittima loro spettante sul bene oggetto del legato?
Se sì, in che modo e, se ci sono, con che costi?

2. Se un minore viene nominato legatario (di una piccola quota di denaro presente su c/c bancario, circa 100 €), occorre sempre l'autorizzazione del giudice per il trasferimento della somma a suo favore?

Grazie.

luideca 08-04-13 13:07

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36070734)
Ad occhio la tua successione mi sembra molto semplice.
Una casa, e un conto corrente. Niente titoli, polizze, terreni ecc.

In questo thread trovi tutte le informazioni per farla da solo.

Ho letto il tuo messaggio e ti ringrazio ancora per la tua estrema cortesia.

Barry 14-04-13 01:42

1 Allegato/i
Dal primo post leggo

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33677395)
Per fare qualche esempio concreto:
Composizione della famiglia: Marito, Moglie e Figlio.
De cuius: Marito.
Asse ereditario: Conto corrente con 1,2 milioni di Euro.
La successione non deve essere presentata perchè ogni erede avrà diritto ad una somma inferiore alla franchigia di 1 milione di Euro.
Sarà sufficiente presentare all'Agenzia delle Entrale la "richiesta di svincolo attivitá del defunto a favore degli eredi" e poi recarsi in banca.

Io avevo capito che con la franchigia di un milione non si pagano imposte ma che la dichiarazione va comunque presentata se il valore dell'eredità supera i 25.823 euro.
Sbaglio io o è sbagliata l'indicazione in prima pagina?

soros75 15-04-13 10:08

Citazione:

Originalmente inviato da Barry (Messaggio 36139652)
Dal primo post leggo



Io avevo capito che con la franchigia di un milione non si pagano imposte ma che la dichiarazione va comunque presentata se il valore dell'eredità supera i 25.823 euro.
Sbaglio io o è sbagliata l'indicazione in prima pagina?

Ho sbagliato io.
Correggo il post in prima pagina.

gnolo 15-04-13 18:17

una domanda in merito alla presentazione della dichiarazione di successione all'ADE:

in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa ad una prima dichiarazione, ad esempio per aggiungere tra i beni in successione un CC bancario, si devono pagare delle imposte aggiuntive rispetto alla prima presentazione (nel caso in cui le integrazioni non fanno superare la franchigia)?

Questo per capire se è necessario o conviene aspettare di avere tutte le carte (ad esempio certificato del saldo al decesso della banca) in mano prima di presentare la dichiarazione all'agenzia delle entrate,
oppure se è possibile presentare una prima dichiarazione includendo una parte dei beni (e svincolandoli dalla successione), e poi integrare la dichiarazione con i restanti.

Grazie come sempre per i consigli!

soros75 16-04-13 12:08

Citazione:

Originalmente inviato da gnolo (Messaggio 36151650)
una domanda in merito alla presentazione della dichiarazione di successione all'ADE:

in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa ad una prima dichiarazione, ad esempio per aggiungere tra i beni in successione un CC bancario, si devono pagare delle imposte aggiuntive rispetto alla prima presentazione (nel caso in cui le integrazioni non fanno superare la franchigia)?

Questo per capire se è necessario o conviene aspettare di avere tutte le carte (ad esempio certificato del saldo al decesso della banca) in mano prima di presentare la dichiarazione all'agenzia delle entrate,
oppure se è possibile presentare una prima dichiarazione includendo una parte dei beni (e svincolandoli dalla successione), e poi integrare la dichiarazione con i restanti.

Grazie come sempre per i consigli!

A prescindere dal fatto che l'integrazione sia gratuita o meno, aspetta di avere tutti i documenti e punta a farne una sola.

giacoesposito 23-04-13 15:39

Salve, avrei un quesito: mio cugino ha spostato circa centomila euro dal conto corrente bancario di sua madre (vedova), di cui è figlio ed erede unico, al suo conto bancario personale tramite un assegno che riportava una data antecedente di 10 giorni la morte di sua madre, e firmato da egli stesso, essendo procuratore (ma non cointestarario) del conto corrente. L'assegno è stato messo all'incasso 5 giorni dopo la morte di sua madre, ma non c'è alcuna finalità elusiva, essendo il patrimonio complessivo di sua madre di gran lunga inferiore al milione di euro (non arriva neppure alla metà). Sul conto corrente intestato alla madre sono rimaste poche centinaia di euro, a cui lui rinuncerebbe volentieri, ma la banca gli ha imposto di inserirlo in successione altrimenti non glielo avrebbe potuto chiudere. A tal fine gli ha rilasciato un attestato valido per la successione nel quale c'è scritto che, alla data del decesso, c'erano 100'300 euro, che attualmente ce ne sono 300 e che, inoltre, il giorno del decesso e nei 3 giorni antecedenti non è stato presentato alcun assegno al pagamento a valere sul suo conto corrente.
E' corretta questa procedura? Può provocargli problemi con l'ADE?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte

soros75 24-04-13 09:50

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36236223)
Salve, avrei un quesito: mio cugino ha spostato circa centomila euro dal conto corrente bancario di sua madre (vedova), di cui è figlio ed erede unico, al suo conto bancario personale tramite un assegno che riportava una data antecedente di 10 giorni la morte di sua madre, e firmato da egli stesso, essendo procuratore (ma non cointestarario) del conto corrente. L'assegno è stato messo all'incasso 5 giorni dopo la morte di sua madre, ma non c'è alcuna finalità elusiva, essendo il patrimonio complessivo di sua madre di gran lunga inferiore al milione di euro (non arriva neppure alla metà). Sul conto corrente intestato alla madre sono rimaste poche centinaia di euro, a cui lui rinuncerebbe volentieri, ma la banca gli ha imposto di inserirlo in successione altrimenti non glielo avrebbe potuto chiudere. A tal fine gli ha rilasciato un attestato valido per la successione nel quale c'è scritto che, alla data del decesso, c'erano 100'300 euro, che attualmente ce ne sono 300 e che, inoltre, il giorno del decesso e nei 3 giorni antecedenti non è stato presentato alcun assegno al pagamento a valere sul suo conto corrente.
E' corretta questa procedura? Può provocargli problemi con l'ADE?
Grazie in anticipo per le eventuali risposte

Non credo che possa avere problemi con l'AdE, a meno che l'AdE non sospetti che quel movimento sia stato fatto per far scendere il patrimonio caduto in successione al di sotto della soglia prevista per la maggiore imposizione.

I problemi ci sarebbero, ma non con l'AdE:
1) Se ci fossero altri eredi perché magari vorrebbero una parte di quei 100.000 Euro.
2) Se la madre fosse stata sottoposta a tutela o amministrazione di sostegno perché immagino che il giudice avrebbe chiesto spiegazioni in merito a quel movimento.

Se tuo cugino aveva una procura notarile che lo autorizzava a movimentare il conto, non dovrebbero esserci problemi....sempreché qualcuno non voglia fargli un dispetto e denunciarlo per aver emesso un assegno retrodatato, ma a dire il vero non so nemmeno se questo sia un reato.

Per la cronaca, sotto una certa soglia di capitale alcune banche (a me e'capitato con Carige sotto i 5.000 Euro) liquidano la somma e chiudono il conto a fronte di una dichiarazione degli eredi.

giacoesposito 24-04-13 10:47

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36243906)
I problemi ci sarebbero, ma non con l'AdE:
1) Se ci fossero altri eredi perché magari vorrebbero una parte di quei 100.000 Euro.
2) Se la madre fosse stata sottoposta a tutela o amministrazione di sostegno perché immagino che il giudice avrebbe chiesto spiegazioni in merito a quel movimento.

Grazie mille Soros, per fortuna non sussiste nessuna di queste due condizioni.
Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36243906)
Se tuo cugino aveva una procura notarile che lo autorizzava a movimentare il conto, non dovrebbero esserci problemi....sempreché qualcuno non voglia fargli un dispetto e denunciarlo per aver emesso un assegno retrodatato, ma a dire il vero non so nemmeno se questo sia un reato.

Non è illecito retrodatare assegni, in questo caso posso dirti che, pochi giorni prima di morire, sua madre gli ha esplicitamente chiesto di prendere i contanti dal conto tramite assegno prima che venisse bloccato per poter affrontare le spese a cui sarebbe andato incontro, lui lo ha compilato davanti a lei ma ovviamente non ha pensato affatto ad andare ad incassarlo subito, pur di starle vicino in punto di morte (le è stato vicino notte e giorno negli ultimi giorni). Per quanto riguarda la procura notarile non so cosa sia di preciso, lui aveva soltanto la procura (o delega, non so di preciso come si chiami) in banca per poter operare sul c/c della madre (tranne chiuderlo, mi pare) ma non l'ha mai utilizzata quando lei era in vita.
A lui piuttosto interessa sapere se il documento che gli è stato fornito dalla banca per la successione è corretto o ci sono inesattezze.
Grazie ancora in anticipo

soros75 24-04-13 11:01

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36244952)
Grazie mille Soros, per fortuna non sussiste nessuna di queste due condizioni.

Non è illecito retrodatare assegni, in questo caso posso dirti che, pochi giorni prima di morire, sua madre gli ha esplicitamente chiesto di prendere i contanti dal conto tramite assegno prima che venisse bloccato per poter affrontare le spese a cui sarebbe andato incontro, lui lo ha compilato davanti a lei ma ovviamente non ha pensato affatto ad andare ad incassarlo subito, pur di starle vicino in punto di morte (le è stato vicino notte e giorno negli ultimi giorni). Per quanto riguarda la procura notarile non so cosa sia di preciso, lui aveva soltanto la procura (o delega, non so di preciso come si chiami) in banca per poter operare sul c/c della madre (tranne chiuderlo, mi pare) ma non l'ha mai utilizzata quando lei era in vita.
A lui piuttosto interessa sapere se il documento che gli è stato fornito dalla banca per la successione è corretto o ci sono inesattezze.
Grazie ancora in anticipo

Ok, in pratica ha una delega ad operare sul conto. credevo che la mamma avesse una qualche disabilitá e avesse fatto anche una procura notarile.

Io avrei agito come tuo cugino, a prescindere dalla legalitá o meno dell'azione.
Quando c'e' accordo tra gli eredi o l'erede e'uno solo, lo Stato e le banche dovrebbero smetterla di rompere le scatole con le formalitá.

Il documento della banca va bene, l'AdE non solleverá alcun problema alla presentazione della dichiarazione eventualmente, se qualche impiegato zelante gli dará una controllata, potrebbe partire qualche controllo per verificare che non sia stata elusa la maggiore imposizione peró, da uomo della strada, non vedo problemi particolari anche perché tuo cugino puó dimostrare tutto quello che ha fatto.

paspas 24-04-13 21:18

soros parli di illegalità . Non mi sembra.. cheper omessa successione si commetta un crimine.


100k sono esentasse per parenti in linea retta. come il figlio discendente.


Casomai ti noficano entro 5 anni , la sanzione di 1000 eur circa.. per omessa dichiarazione di successione , proprio perchè non vi erano tasse.


se ribadisci sinistri ulteriori , ti prego riportare casi reali ed esempi di sanzione.

Il codice civile l'ho letto .

Testo delle successioni e donazioni.


che mi dici?

per omessa donazione e trascrizione pubblico registro , di donazioni di valore non modico , le sanzioni saranno probabilmente maggiori . perchè l'atto e trascrizione della donazione legittima costa in proporzione al valore. ma è esentasse.


Per 100k trasferiti potrebbero essere 4k eur di sanzioni.


Parliamo sempre nel caso di unico erede

soros75 24-04-13 21:35

Citazione:

Originalmente inviato da paspas (Messaggio 36252885)
soros parli di illegalità . Non mi sembra.. cheper omessa successione si commetta un crimine.

No. Mi riferivo all'assegno....e sempre nel campo delle ipotesi.

Citazione:

Originalmente inviato da paspas (Messaggio 36252885)
100k sono esentasse per parenti in linea retta. come il figlio discendente.


Casomai ti noficano entro 5 anni , la sanzione di 1000 eur circa.. per omessa dichiarazione di successione , proprio perchè non vi erano tasse.

Esatto.
Non vorrei sbagliare ma, se la dichiarazione viene presentata, l'AdE ha tempo 2 anni per chiederne la rettifica. (Art. 27 Decreto Legislativo 346 del 1990 (Procedimento e termini), comma 3).
Se non viene presentata, il termine sale a 5 anni.

Citazione:

Originalmente inviato da paspas (Messaggio 36252885)
se ribadisci sinistri ulteriori , ti prego riportare casi reali ed esempi di sanzione.

Il codice civile l'ho letto .

Testo delle successioni e donazioni.


che mi dici?

per omessa donazione e trascrizione pubblico registro , di donazioni di valore non modico , le sanzioni saranno probabilmente maggiori . perchè l'atto e trascrizione della donazione legittima costa in proporzione al valore. ma è esentasse.


Per 100k trasferiti potrebbero essere 4k eur di sanzioni.


Parliamo sempre nel caso di unico erede

Concordo.

Poi vorrei capire perchè, tra discendenti in linea retta, si dovrebbe andare a buttare soldi in un notaio per passarsi i soldi.

Perchè se mia mamma vuole regaralrmi 100.000 Euro dovremmo andare dal notaio ?

I miei mi hanno sempre girato tutto, abbiamo sempre confuso i capitali, senza mai ingrassare notai, aspetto solo che qualcuno venga a chiedere conto. Il forcone è dietro la porta.

Leggi demenziali, fatti per arricchire le solite caste.

Dimmi te se una famiglia dopo un lutto deve stare con i capitali bloccati perchè lo Stato e la banca vogliono le scartoffie.

Perchè mai le banche non si fanno bastare i certificati del Comune ma pretendono l'atto notorio che certifica gli eredi ? Ma il Comune cosa ci sta a fare ?

Sono certo che se la spesa del notaio si potesse porre a carico della banca si accontenterebbero della certificazione del Comune.

In futuro comunque mi aspetto una nuova tassa sulle successioni, vedrete.

paspas 25-04-13 00:45

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36253047)
No. Mi riferivo all'assegno....e sempre nel campo delle ipotesi.


Esatto.
Non vorrei sbagliare ma, se la dichiarazione viene presentata, l'AdE ha tempo 2 anni per chiederne la rettifica. (Art. 27 Decreto Legislativo 346 del 1990 (Procedimento e termini), comma 3).
Se non viene presentata, il termine sale a 5 anni.


Concordo.

Poi vorrei capire perchè, tra discendenti in linea retta, si dovrebbe andare a buttare soldi in un notaio per passarsi i soldi.

Perchè se mia mamma vuole regaralrmi 100.000 Euro dovremmo andare dal notaio ?

I miei mi hanno sempre girato tutto, abbiamo sempre confuso i capitali, senza mai ingrassare notai, aspetto solo che qualcuno venga a chiedere conto. Il forcone è dietro la porta.

Leggi demenziali, fatti per arricchire le solite caste.

Dimmi te se una famiglia dopo un lutto deve stare con i capitali bloccati perchè lo Stato e la banca vogliono le scartoffie.

Perchè mai le banche non si fanno bastare i certificati del Comune ma pretendono l'atto notorio che certifica gli eredi ? Ma il Comune cosa ci sta a fare ?

Sono certo che se la spesa del notaio si potesse porre a carico della banca si accontenterebbero della certificazione del Comune.

In futuro comunque mi aspetto una nuova tassa sulle successioni, vedrete.


Per i 5 anni non mi risulta. Chi omette successione nei 2 anni con maggiorazione della imposta... di trascrizione.. non puo' più fare la dichiarazione. si intende che nessun erede si è interessato o , ci sono state liquidazioni ... pre decesso o post decesso su volontà dei cointestatari a firme disgiunte aanlizzando e appurando che non sussitano altri eredi . o ripartendo equamente le somme purchè rientranti nelle franchigie. altrimenti si puo' configurare il fenomeno di elusione. ES: giroconto ... 100k a mio figlio quando ve ne sono 1,05 milioni sul conto. In modo da soppesare il patrimonio , e rientrare nella franchigia. La franchigia è 1 Milione per erede.

Quindi 4% di 1-1.05milioni ovvero 4% di 5 Mila euro = 200 eur di imposta + imposta di registro .


Per i 5 anni o 10 la legge dice che l'eredità si prescrive a favore dello stato se nessuno degli eredi si interessa all'eredità del defunto., , se non ci sono in linea retta , tutti gli altri... e in mancanza di questi , tutti gli altri ancora.

Ma quando un conto viene estinto su volontà degli eredi legittimi, il caso è chiuso.


Semmai ci sarà , ci sarà sanzione per omessa dichiarazione o infedele dichiarazione o incompleta.

= 1200 eur circa.. di sanzione.

Dunque. per le donazioni vale come le successioni. non vi è imposta se parenti in linea retta e franchigia , ma solo imposta di trascrizione pubblici registri. L' onorario si aggira intorno al 12x1000 . Vale a dire che su una donazione di 100k. pagherai un 1300 eur. Per i prestiti infruttiferi vi è ivece un imposta del 3%.


Non è tanto per le banche o comune. Ma è per una questione formale e di simmetria contabile e fiscale di questi denari ( di proprietà di banca d'italia). :yes:


Hai mai pensato a reciclaggi? Finanziamento di attività criminose? Evasione all'estero ? Pagamenti in nero ? Debiti , quindi passività future del donante? Aiuti in attività imprenditoriali del donatario che necessitano scritture contabili e inquadramenti patrimoniali separati poichè oggetto di rimborsi , benefici fiscali ... agevolazioni , tipologie di impresa?
Inoltre Peggioramento delle condizioni , e sovvenienza di quei 100k donati , ora consumati... dal donatario....????


Ecco perchè. L'atto di liberalità , donazione formale con tradizione , quindi trasferimento volontario di valori mobiliari immodici , equivale a intestare un bene mobiliare all'erede che potrà usarlo a discrezione e impegnarsi a mantenere un cenno di gratitudine verso il donante qualora ne avesse bisogno e lo richieda. Puo' infatti revocare la donazione per ingratitudine del ricevente o per sovvenenza dei figli ovvero altri eredi legittimi.


Ma se io ti ho dato 100k , Giroconto . e tu scappi col malloppo. chi mi tutela?
Ok. te li ho regalati. Lo sai , e accetti che ti dica , che ci sono anche i furbi in italia? Ovvero . tra 1 anno so che mi indebiterò per 100k a danno di qualcuno. giroconto cosi a mio nipote Polinesiano ma va e viene in italia, gli faccio un regalo risulta. Volontario, liberale . mi apre un conto in Polinesia. Mi resta da vivere altri 20 anni. me ne fuggo li . e chi paga i creditori di quei futuri 100k Dopo un anno? i fessi ?


Cosi la trascrizione della donazione, annuncia la titolarità del bene del Nipote.
Il nipote è a tutti gli effetti Titolare di eredità . e nessun altro erede puo' pretendere salvo i casi di sovvenenza. (aiuti - soccorsi evidenti di altri eredi) supponiamo .. i fratelli del nipote, o la nonna, moglie del donante.

Vale a dire che:

Se io ho ricevuto 100k per donazione. ok. posso spendermeli.
Ma se gli altri... eredi vanno in rosso e hanno bisogno , e oltretutto , non hanno ricevuto la stessa equa parte, potranno chiedere a te un aiutino.

certo ci sono poi le condizioni di gratitudine e ingratitudine che pregiudicano .


Parliamo sempre di esposti pubblici nelle sedi competenti. e arrivati li , mi sà che c'è di peggio dell'inratitudine. quando contanon + i soldi che le emozioni vere.


ciao

giacoesposito 26-04-13 17:36

Tutto chiaro, grazie mille per le utili considerazioni.
Io continuo a non capire se mio cugino può o meno evitare di inserire nella successione quei 100 euro che giacciono sul conto di sua madre, chiudendolo direttamente senza troppi complimenti. Possibile che la banca gli stia facendo così tanti problemi per 100 euro (che tra l'altro rimarebbero a loro?)

davide92 27-04-13 02:44

Avrei un caso da porvi..moglie vedova possiede un immobile più un terreno, valore approssimativo 300mila euro. Ha 3 figli ma vuole lasciare l'intera eredità soltanto a due. Può scrivere il testamento senza bisogno di un professionista (notaio) e quindi a spese zero? Dopo la sua morte serve per forza un notaio per verificare l'autenticità del testamento e dividere i beni come descritti in esso? Grazie

savoir-faire 27-04-13 15:53

Citazione:

Originalmente inviato da davide92 (Messaggio 36272509)
Avrei un caso da porvi..moglie vedova possiede un immobile più un terreno, valore approssimativo 300mila euro. Ha 3 figli ma vuole lasciare l'intera eredità soltanto a due.

non puo'
Citazione:

Può scrivere il testamento senza bisogno di un professionista (notaio) e quindi a spese zero?
si
Citazione:

Dopo la sua morte serve per forza un notaio per verificare l'autenticità del testamento e dividere i beni come descritti in esso? Grazie
si, per pubblicarlo

davide92 27-04-13 18:13

Citazione:

Originalmente inviato da savoir-faire (Messaggio 36275092)
non puo'

si

si, per pubblicarlo

Perché non può? Essendo la sua eredità non può scegliere a chi darla e a chi no?

giacoesposito 27-04-13 19:47

No che non si può, altrimenti vigerebbe la legge del "chi figlio e chi figliastro"

davide92 27-04-13 20:11

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36277031)
No che non si può, altrimenti vigerebbe la legge del "chi figlio e chi figliastro"

Ma non capisco il motivo..uno potrà farne quello che vuole della sua eredità. Perchè non può?

savoir-faire 27-04-13 20:39

Citazione:

Originalmente inviato da davide92 (Messaggio 36277163)
Ma non capisco il motivo..uno potrà farne quello che vuole della sua eredità. Perchè non può?

la quota disponibile da lasciare a chi vuole è pari ad un terzo (33%)

fkaftal 27-04-13 21:03

Citazione:

Originalmente inviato da davide92 (Messaggio 36277163)
Ma non capisco il motivo..uno potrà farne quello che vuole della sua eredità. Perchè non può?

Considerando i dubbi che ti/vi attanagliano a riguardo, caldeggio assolutamente che l'eventuale testamento sia fatto coll'assistenza di un notaio: in caso contrario, è quasi certo che finirà per essere invalidato in tutto o in parte dopo una causa di durata pluriennale tra i figli e con costi (umani ed economici) imprevedibili.

Mauro1974 01-05-13 17:10

Buonasera a tutti

sono a chiedere un chiarimento su questa fattispecie

moglie e marito cointestatari al 50% ciascuno di un immobile dove vivono, morte della moglie marito superstite e figlio unico ereditano il 50% della moglie dato che il marito superstite vive nell'abitazione caduta in successione i benefici prima casa si estendono anche all'altro erede, il figlio giusto? in questo caso due F23 uno di
649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56
per il marito superstite
e uno di
649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56
per il figlio

è corretto?
in caso di pertinenza dell'abitazione principale non occorre versare altri tributi?

grazie per l'aiuto

Mauro

soros75 02-05-13 16:31

Citazione:

Originalmente inviato da Mauro1974 (Messaggio 36310765)
Buonasera a tutti

sono a chiedere un chiarimento su questa fattispecie

moglie e marito cointestatari al 50% ciascuno di un immobile dove vivono, morte della moglie marito superstite e figlio unico ereditano il 50% della moglie dato che il marito superstite vive nell'abitazione caduta in successione i benefici prima casa si estendono anche all'altro erede, il figlio giusto? in questo caso due F23 uno di
649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56
per il marito superstite
e uno di
649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56
per il figlio

è corretto?
in caso di pertinenza dell'abitazione principale non occorre versare altri tributi?

grazie per l'aiuto

Mauro

Le cifre indicate sono corrette, ma l'F23 da fare e' uno solo:
A scanso di equivoci, il padre o il figlio dovranno versare:

649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56

soros75 02-05-13 16:36

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36277499)
Considerando i dubbi che ti/vi attanagliano a riguardo, caldeggio assolutamente che l'eventuale testamento sia fatto coll'assistenza di un notaio: in caso contrario, è quasi certo che finirà per essere invalidato in tutto o in parte dopo una causa di durata pluriennale tra i figli e con costi (umani ed economici) imprevedibili.

Concordo.

Comunque fino a quando ci lasceranno usare i contanti il modo per éscludere qualcuno dalla successione c'é: prelevare tutto e distribuire cash.

I beneficiari possono tenersi la carta o versare piano piano spacciando i capitali versati come vincite al videopoker. ;)

Terreni o immobili basta venderli a prezzi di mercato e il gioco e' fatto.

davide92 02-05-13 21:04

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36321871)

Terreni o immobili basta venderli a prezzi di mercato e il gioco e' fatto.

Fosse così facile vendere..le due case e il terreno sono in vendita in molte agenzie della zona da più di un anno e finora soltanto due visitatori:(

soros75 03-05-13 20:10

Citazione:

Originalmente inviato da davide92 (Messaggio 36324721)
Fosse così facile vendere..le due case e il terreno sono in vendita in molte agenzie della zona da più di un anno e finora soltanto due visitatori:(

Intendevo vendere ai figli.

Mauro1974 03-05-13 20:52

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36321769)
Le cifre indicate sono corrette, ma l'F23 da fare e' uno solo:
A scanso di equivoci, il padre o il figlio dovranno versare:

649T 168
737T 168
778T 35
456T 58,48
886T 17,56

quindi unico F23 per un totale di 447,04€ (comprensivo di pertinenza) per padre e figlio giusto?

davide92 04-05-13 12:10

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36335578)
Intendevo vendere ai figli.

Non c'è disponibilità economica purtroppo..

Mauro1974 06-05-13 22:08

Citazione:

Originalmente inviato da Mauro1974 (Messaggio 36335785)
quindi unico F23 per un totale di 447,04€ (comprensivo di pertinenza) per padre e figlio giusto?

se qualcuno mi può aiutare lo ringrazio in anticipo

marcollu 08-05-13 13:33

presentare successione senza documentazione C/C
 
Unicredit continua a rapinare con 120 euro gli eredi dei correntisti deceduti per fornirgli il documento del saldo di c/c, mentre altre banche chiedono poche decine di euro o addirittura niente.
Io ho letto che non e' necessaria questa certificazione sui c/c perche non e' prevista dalle leggi sulla successione, ed anche in questo forum alcuni hanno detto che hanno presentato la successione senza documentazione.

Se presento la successione con un' estratto conto del mese del decesso anziche il saldo, l'impiegato dell'ADE puo' rifiutarla o la deve accettare ugualmente ?

grazie, ma questa richiesta dei 120 euro di unicredit la trovo insopportabile

giacoesposito 08-05-13 16:23

Citazione:

Originalmente inviato da marcollu (Messaggio 36371553)
Se presento la successione con un' estratto conto del mese del decesso anziche il saldo, l'impiegato dell'ADE puo' rifiutarla o la deve accettare ugualmente?

Secondo me potrebbero anche accettarla, il punto a mio avviso sta nelle difficoltà che potrebbe muoverti la banca per chiudere il conto corrente dopo che hai ultimato la successione

fkaftal 08-05-13 16:43

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36374110)
Secondo me potrebbero anche accettarla, il punto a mio avviso sta nelle difficoltà che potrebbe muoverti la banca per chiudere il conto corrente dopo che hai ultimato la successione

...esatto: e così facendo accumuleresti in breve tempo ulteriori spese di gestione conto, bolli, etc. superiori ai € 120 di cui sopra. Che prima o poi saresti costretto comunque a saldare.

Ti faccio presente che quel costo era sicuramente presente nelle condizioni economiche del contratto sottoscritto a suo tempo dal de cuius; quindi è un costo il quale è stato implicitamente accettato, e ora va pagato.

Barry 09-05-13 11:40

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36374110)
Secondo me potrebbero anche accettarla, il punto a mio avviso sta nelle difficoltà che potrebbe muoverti la banca per chiudere il conto corrente dopo che hai ultimato la successione

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36374512)
...esatto: e così facendo accumuleresti in breve tempo ulteriori spese di gestione conto, bolli, etc. superiori ai € 120 di cui sopra. Che prima o poi saresti costretto comunque a saldare.



E se invece i conti vengono chiusi prima che venga presentata la dichiarazione di successione?

fkaftal 09-05-13 14:21

Citazione:

Originalmente inviato da Barry (Messaggio 36382188)
E se invece i conti vengono chiusi prima che venga presentata la dichiarazione di successione?

Impossibile: servirebbe la firma del titolare del conto: lo riesumi tu, per caso? :D

soros75 09-05-13 21:37

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 36374110)
Secondo me potrebbero anche accettarla, il punto a mio avviso sta nelle difficoltà che potrebbe muoverti la banca per chiudere il conto corrente dopo che hai ultimato la successione

Nel mio caso hanno voluto una dichiarazione della banca che certificasse tutte le attività e le passività di mia mamma presso quell'istituto.

L' estratto conto non basta.

Comprendo PERFETTAMENTE quelli che avendo magari un conto cointestato lo svuotano e lo chiudono senza dire niente a nessuno.

soros75 09-05-13 21:38

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36384316)
Impossibile: servirebbe la firma del titolare del conto: lo riesumi tu, per caso? :D

In caso di conto on line le cose si semplificano enorrrrrrrmemente ;)

Barry 09-05-13 21:54

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36384316)
Impossibile: servirebbe la firma del titolare del conto: lo riesumi tu, per caso? :D

La mia ipotesi si riferisce a conti cointestati ad esempio tra marito e moglie.
In questo caso il superstite può chiudere il conto prima di comunicare ufficialmente la scomparsa del congiunto.
Poi ci sarà tempo per richiedere i documenti necessari a fare la dichiarazione di successione.

fkaftal 10-05-13 01:07

Conti online e conti cointestati con possibilità di chiusura a firma disgiunta?

Certo, può darsi che tecnicamente si POSSA chiuderli successivamente alla morte del de cuius, senza comunicare alla banca il decesso. E sono perfettamente consapevole che spesso ciò avviene, e a volte pure colla benevola complicità del direttore di banca che finge di ignorare il fatto.

Tuttavia questo è illegale. E se talvolta è un'illegalità solo di nome perché non danneggia nessuno (es.: coniuge superstite unico erede, in franchigia), altre volte invece è un fatto che produce reati anche gravi.

Barry 10-05-13 14:16

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36390517)
... conti cointestati con possibilità di chiusura a firma disgiunta?

...

Tuttavia questo è illegale. E se talvolta è un'illegalità solo di nome perché non danneggia nessuno (es.: coniuge superstite unico erede, in franchigia), altre volte invece è un fatto che produce reati anche gravi.


E in che cosa sarebbe illegale?
Se il contratto con la banca prevede che ogni cointestatario a firme disgiunte possa chiudere il conto in qualsiasi momento dove starebbe l'illegalità?
Quale articolo si violerebbe?

marcollu 10-05-13 16:28

chiudere conti cointestati dopo decesso
 
Invece nel caso che si chiuda il conto dopo il decesso secondo voi e' comunque obbligatorio o consigliabile, vista l'attuazione della anagrafe dei conti correnti, inserire le relative quote in successione ?
Sto comunque parlando di cifre ben inferiori alla franchigia di esenzione dalle tasse.

attendo i vostri pareri

Barry 10-05-13 16:53

Citazione:

Originalmente inviato da marcollu (Messaggio 36397913)
Invece nel caso che si chiuda il conto dopo il decesso secondo voi e' comunque obbligatorio o consigliabile, vista l'attuazione della anagrafe dei conti correnti, inserire le relative quote in successione ?
Sto comunque parlando di cifre ben inferiori alla franchigia di esenzione dalle tasse.

attendo i vostri pareri



Se la quota supera la soglia dei 25.823 Euro è obbligatorio presentarla.

fkaftal 12-05-13 17:01

Citazione:

Originalmente inviato da Barry (Messaggio 36395705)
E in che cosa sarebbe illegale?
Se il contratto con la banca prevede che ogni cointestatario a firme disgiunte possa chiudere il conto in qualsiasi momento dove starebbe l'illegalità?
Quale articolo si violerebbe?

In questo momento non ti so citare l'articolo. Però l'illegalità sta nel fatto che il cointestatario superstite non può prevaricare i diritti degli eredi del cointestatario defunto: perciò dopo il decesso, prima di poter operare nuovamente sul conto precedentemente cointestato col deceduto (anche se a firme disgiunte) è necessario il cambio di intestazione dal nominativo del de cuius a quello del/dei suoi eredi.

Cioè: non è affatto detto che il cointestatario superstite sia anche l'unico erede, e certamente questo va provato alla banca prima di operare.

soros75 12-05-13 20:10

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36408887)
In questo momento non ti so citare l'articolo. Però l'illegalità sta nel fatto che il cointestatario superstite non può prevaricare i diritti degli eredi del cointestatario defunto: perciò dopo il decesso, prima di poter operare nuovamente sul conto precedentemente cointestato col deceduto (anche se a firme disgiunte) è necessario il cambio di intestazione dal nominativo del de cuius a quello del/dei suoi eredi.

Cioè: non è affatto detto che il cointestatario superstite sia anche l'unico erede, e certamente questo va provato alla banca prima di operare.

Se tutti gli eredi sono d'accordo, non vedo chi potrebbe sollevare problemi.

paspas 12-05-13 20:19

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36408887)
In questo momento non ti so citare l'articolo. Però l'illegalità sta nel fatto che il cointestatario superstite non può prevaricare i diritti degli eredi del cointestatario defunto: perciò dopo il decesso, prima di poter operare nuovamente sul conto precedentemente cointestato col deceduto (anche se a firme disgiunte) è necessario il cambio di intestazione dal nominativo del de cuius a quello del/dei suoi eredi.

Cioè: non è affatto detto che il cointestatario superstite sia anche l'unico erede, e certamente questo va provato alla banca prima di operare.



Fino a prova contraria (sent. cassazione)

Non vedo reati per omessa successione .Lo stato stabilisce i diritti sull'eredità come stabilito nel testo delle successioni , e nel caso nessuno degli eredi provveda a dividere le quote legittime con o senza successione , l'eredità si prescrive a favore dello stato in 10 anni.

L'omessa successione di valori mobiliari , implica una sanzione di circa eur 1000 se non vi erano imposte anche se le somme succedute rientravano nella franchigia relativa all'imposta di successione: es: 1Mln d'euro per figlio . Sanzione erogabile in 5 anni dal termine utile alla presentazione 1+1anno. Ci si esonera dalla successione , se i valori mobiliari non sono superiori a eur 25-26 (vedi meglio).


L'illegalità sta se in presenza di aventi diritto legittimo , questa finisce in mano di terzi non aventi diritto, per ordine del cointestatario superstite , e gli eredi aventi diritto denunciano l'offesa in 5 anni , altrimenti si prescrive la possibilità di succedere considerandosi non interessato.

Mi dirai. E se scopro dopo 6 anni che un mio parente è morto , .

Ti rispondo: sei un ingrato già per non interessarti prima della morte figurati dopo.


Albano , vorrebbe ottenere la morte presunta della figlia scomparsa da tempo, per soccombere il dolore di una non morte, e accettare che sia scomparsa per sempre, ma probabilmente anche per decidere meglio gli aventi diritto tra i figli viventi e la moglie attuale e figli successivi . La povera figlia scomparsa , potrebbe riapparire tra 100 anni , quando Albano T. sarà i passato a miglior vita.



Chi crede aver diritto , deve interessarsi richiedendo attività in capo al decuius presso gli istituti di credito e presentare in 6 mesi accettazione di successione.

Quando sarà fatta una denuncia di successione, saranno allegate le attività note (scoperte) , in banca e una dichiarazione degli eredi , in cui si specifica , elencando , chi sono gli eredi legittimi, e il grado di parentela, che non ci sono altri eredi. , ch si hanno tutte le capacità e diritti per tale eredità , e che non vi sono testamenti.

NOTA: dichiarazione sostitutita atto notorietà In bollo e autentica del comune).

Se , l'avente diritto , non viene incluso in questa lista , chi ha dichiarato gli eredi , senza includere tutti gli aventi diritto , commette reato.


PREMESSO:

L'accettazione di successione legittima senza riserva , determina accettazione di possibili debiti in capo al decuius.
Se i debiti saranno maggiori degli attivi , sarebbe meglio accettare l'eredità con riserva di rinunzia.

chrisblues 14-05-13 13:51

problemi di successione ...azz!!!
 
Buongiorno, sono in ballo con la successione di mio padre e oggi sono andato all'Ag, delle Entrate per capire se avevo tutti i modelli giusti per la presentazione e documenti vari.

Per quanto riguarda dei B.F.P. indicizzati che ho cointestati con mio padre, mi hanno consigliato di inserirli nel quadro B4 - a voi risulta corretto?
Poi mi hanno detto di andare alla posta e chiedere la dichiarazione di credito per avere una dichiarazione che attesti tutti i buoni che aveva in vita.

qual'è la procedura per avere questa benedetta dichiarazione di credito per poi inserirla nella successione?
Qualcuno ha provato a richiederla in posta?
Grazie:confused:

marcollu 14-05-13 16:26

Citazione:

Originalmente inviato da Barry (Messaggio 36398280)
Se la quota supera la soglia dei 25.823 Euro è obbligatorio presentarla.

la dichiarazione la devo presentare comunque perche' c'e' una casa, chiedo un parere se devo indicare il saldo del conto corrente esistente anche se il conto online e' stato chiuso ?

Inter-Milan 0-6 14-05-13 17:30

Ciao, avrei qualche quesito, mi sono imbarcato nella dichiarazione di successione e non sò se ne uscirò.
comincio con la prima:
Ha senso indicare la passività se tanto non verserò tassa di successione (siamo sotto la franchigia).
Ho letto che le passività non incidono sulle imposte autoliquidate, quindi non vedo l'utilità di indicarle.

grazie ciao!

xmagox 14-05-13 17:40

Citazione:

Originalmente inviato da Inter-Milan 0-6 (Messaggio 36429918)
Ciao, avrei qualche quesito, mi sono imbarcato nella dichiarazione di successione e non sò se ne uscirò.
comincio con la prima:
Ha senso indicare la passività se tanto non verserò tassa di successione (siamo sotto la franchigia).
Ho letto che le passività non incidono sulle imposte autoliquidate, quindi non vedo l'utilità di indicarle.

grazie ciao!

dici bene, sotto la franchigia non ha senso indicare le passività.
io ho lasciato in bianco il foglio.

Inter-Milan 0-6 15-05-13 09:28

Grazie! Ci credi che in 2 al call center dell'agenzia non mi hanno saputo dire???
Stò avendo problemi nell'inserire titoli e conto corrente.
area B2.
descrizione: metto la descriz dei titoli, e và bene
valore: metto quello che risulta sulla certif della banca
e poi ??? ho l'iban dei titoli, lo metto in codice cespite, o devo recuperare da qualche parte delle partite iva ?
agevolazioni non credo di averne, sono azioni o obbligazioni bancarie.

area b4:
descrizione: metto gli estremi del conto.
valore: la liquidità presente alla data decesso ( da certif bancaria)
codice : a che serve ???

grazie, ciao!

xmagox 15-05-13 12:09

Citazione:

Originalmente inviato da Inter-Milan 0-6 (Messaggio 36435266)
Grazie! Ci credi che in 2 al call center dell'agenzia non mi hanno saputo dire???
Stò avendo problemi nell'inserire titoli e conto corrente.
area B2.
descrizione: metto la descriz dei titoli, e và bene
valore: metto quello che risulta sulla certif della banca
e poi ??? ho l'iban dei titoli, lo metto in codice cespite, o devo recuperare da qualche parte delle partite iva ?
agevolazioni non credo di averne, sono azioni o obbligazioni bancarie.

area b4:
descrizione: metto gli estremi del conto.
valore: la liquidità presente alla data decesso ( da certif bancaria)
codice : a che serve ???

grazie, ciao!

io a suo tempo avevo fatto così:

area B2:
codice cespite e partita iva: vuoti, lasciati in bianco
ISIN del titolo/obbligazione nel campo "descrizione"
campo agevolazione: da utilizzare solo per Titolo di Stato (esenti)

area B4:
campo "codice": vuoto, lasciato in bianco

michelebru 15-05-13 12:57

successione azienda di famiglia
 
Gentilissimi, vorrei chiedervi un'informazione molto importante per me.

Il trasferimento delle quote societarie dell'azienda di famiglia a favore dei figli, dei discendenti e del coniuge del de cuius, non è assoggettato ad imposta di successione, catastale ed ipotecaria.
Il figlio erede però, contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, deve rendere apposita dichiarazione, sempre all'Agenzia delle entrate, impegnandosi a proseguire per almeno cinque anni, nell'attività aziendale e nel suo controllo gestionale ed amministrativo.

E' quanto riportato sul web, mi sembra una consulenza piuttosto attendibile.

Dichiarazione di successione azienda, esenzione imposta tassazione


La mia domanda è: cosa devo scrivere nell'apposito impegno-dichiarazione da presentare all'agenzia delle entrate, impegno di proseguire l'attività aziendale per almeno 5 anni. Qualcuno di voi mi sa dire cosa devo scrivere di preciso o ci sono moduli impostati dall'agenzia ???


Grazie.

Inter-Milan 0-6 15-05-13 13:00

ops, ho scritto iban invece di isin ..... ho bisogno di dormire :)
gentilissimo, grazie ciao!

luideca 16-05-13 15:56

Dubbio IMU in successione
 
Gentiliissimi volevo chiedere un vostro parere:dopo la morte di mio padre l'abitazione che lui abitava insieme a mia madre e di cui era l'unico propietario e' caduto in successione.Ora vi chiedo.:questo appartamento ,che sara' ancora abitato da mia madre,dovra essere indicato da noi tre figli ,propietari anche noi di un appartamento ciascuno,come quota di seconda casa e pagare qu0ta imu,o,dopo voltura successiva a legittima successione ,assegnarla solo a nostra madre ed evitare di pagare quota imu?Grazie per i vostri pareri ed un saluto speciale a soros 75

xmagox 16-05-13 16:09

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36453282)
Gentiliissimi volevo chiedere un vostro parere:dopo la morte di mio padre l'abitazione che lui abitava insieme a mia madre e di cui era l'unico propietario e' caduto in successione.Ora vi chiedo.:questo appartamento ,che sara' ancora abitato da mia madre,dovra essere indicato da noi tre figli ,propietari anche noi di un appartamento ciascuno,come quota di seconda casa e pagare qu0ta imu,o,dopo voltura successiva a legittima successione ,assegnarla solo a nostra madre ed evitare di pagare quota imu?Grazie per i vostri pareri ed un saluto speciale a soros 75

mi sa che è proprio il caso tuo...

luideca 16-05-13 16:26

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 36453469)
mi sa che è proprio il caso tuo...

Grazie per la tua precisione egentilezza.OK!OK!OK!

xmagox 16-05-13 16:44

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36453713)
Grazie per la tua precisione egentilezza.OK!OK!OK!

prego!
per me è stata una domanda semplice in quanto ci avevo già sbattuto la testa per molto tempo alcuni mesi fa.
:'(

altra precisazione abbastanza ovvia:

a prescindere da chi è tenuto a pagare l'IMU, ovviamente le quote ereditarie dell'immobile non cambiano:

33,3% per il coniuge
66,6% in parti uguali per i 3 figli

fabio.sferrazzo 18-05-13 09:46

Scusate nonostante i tanti post letti non mi è chiaro se per il garage, di pertinenza dell'appartamento(prima casa), si debba pagare le stesse imposte ovvero 168+168...ecc

paspas 18-05-13 14:09

Citazione:

Originalmente inviato da fabio.sferrazzo (Messaggio 36469790)
Scusate nonostante i tanti post letti non mi è chiaro se per il garage, di pertinenza dell'appartamento(prima casa), si debba pagare le stesse imposte ovvero 168+168...ecc

Che io sappia, essendo interessato , l'imu va pagata per quota di possesso. non solo a carico del genitore se questi è proprietario al 75%.
Il carico è per l'inquilino se gode di diritto di abitazione al 100% o usufrutto.
Precisando che l'imu 2013 è stata sospesa per le abitazioni non locate.
che sia corretto quanto appreso.

fabio.sferrazzo 19-05-13 19:31

Si grazie della risposta , ma mi riferivo alle imposte catastale, ipotecaria, tassa ipotecaria, imposta di bollo, tributi speciali nel modello F23 e se dovuta anche per il garage(di pertinenza) e se vanno raddoppiati tutti gli importi o no?

Red Muscle 20-05-13 19:43

Salve volevo sapere se ai fini dell'imposta di successione che il defunto abbia obbligazioni bancarie o liquidità cambia qualcosa per gli eredi in linea retta?

paspas 20-05-13 20:42

Citazione:

Originalmente inviato da Red Muscle (Messaggio 36487443)
Salve volevo sapere se ai fini dell'imposta di successione che il defunto abbia obbligazioni bancarie o liquidità cambia qualcosa per gli eredi in linea retta?

il montante ereditario include i valori mobiliari.
Imposta sull'eccedenza della Franchigia : 1mln per erede.


ES: coniuge M - coniuge F - figlio M - figlia F.
Inventario in capo al genitore coniuge M. Possessore al 50% salvo le az. al 100%


Obbligazioni50% 180k
Immobili 50% 300k
Depositi 50% 10k
Azioni 100% 10k

Totale da ereditare in = 90+150+5+10 = 255k

127k Moglie
63,75k figlio M
63,75k figlia F

E' un ipotesi . Credo la più corretta.
Ogni erede rientra nella franchigia e non ha obblighi di versamento imposta 4%.
Riporta l'esempio al tuo consulente.

Inter-Milan 0-6 27-05-13 00:17

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 35585188)
Valore totale; e, nell'apposito campo per la quota di possesso, frazione 1/3.
Quando conteggerai i valori totali per le imposte, ovviamente sommerai soltanto i valori delle quote oggetto di successione, senza moltiplicarli più volte!

Siete sicuri di questo? Mi sembra strano che sia diverso da quello che si fa x case / terreni.
Anche il software autali ti chiede la quota di possesso ed il valore della quota, che poi utilizza x compilare il campo valore; questo sia x le azioni che x i conti correnti.
Quindi io nel campo valore ho già specificato il valore pro-quota, sia x il conto corrente che per i titoli.
Grazie ciao.

fkaftal 27-05-13 13:33

Citazione:

Originalmente inviato da Inter-Milan 0-6 (Messaggio 36541662)
Siete sicuri di questo? Mi sembra strano che sia diverso da quello che si fa x case / terreni.
Anche il software autali ti chiede la quota di possesso ed il valore della quota, che poi utilizza x compilare il campo valore; questo sia x le azioni che x i conti correnti.
Quindi io nel campo valore ho già specificato il valore pro-quota, sia x il conto corrente che per i titoli.
Grazie ciao.

Non so come si comporti il software, io ho compilato a mano: del resto, se scrivi già il valore della quota singola allora a cosa serve il campo della % di possesso?
Potrei anche aver sbagliato, ma io ho fatto così (anche su consiglio, all'epoca, di una dirigente delle Poste - ma questo è irrilevante perché sbagliano anche loro...).

fabio.sferrazzo 29-05-13 11:11

Non so se la domanda è troppo banale e quindi nessuno mi risponde per questo, ma vi assicuro che non ho trovato ne qui ne altrove una risposta chiara (almeno per le mie capacità). Ripeto la richiesta se qualcuno fosse così gentile da rispondere: devo procedere alla successione per la morte di mio suocero proprietario del 50% dell'abitazione (unico bene di rilievo), l'altro 50% della moglie. Per quanto compreso fino aquesto momento gli eredi (tre figli e coniuge) devono versare:
Imposta catastale € 168,00
Imposta Ipotecaria € 168,00
Tassa Ipotecaria € 35,00
Imposta di bollo € 58,48
Tributi speciali € 20,00 (o 24,00; o 16,00)
La domanda è, essendo presente un garage di pertinenza si deve pagare un ulteriore set di tasse (Ipotecaria, catastale, ecc.)?
Grazie per la pazienza.

soros75 29-05-13 16:22

Citazione:

Originalmente inviato da fabio.sferrazzo (Messaggio 36564459)
Non so se la domanda è troppo banale e quindi nessuno mi risponde per questo, ma vi assicuro che non ho trovato ne qui ne altrove una risposta chiara (almeno per le mie capacità). Ripeto la richiesta se qualcuno fosse così gentile da rispondere: devo procedere alla successione per la morte di mio suocero proprietario del 50% dell'abitazione (unico bene di rilievo), l'altro 50% della moglie. Per quanto compreso fino aquesto momento gli eredi (tre figli e coniuge) devono versare:
Imposta catastale € 168,00
Imposta Ipotecaria € 168,00
Tassa Ipotecaria € 35,00
Imposta di bollo € 58,48
Tributi speciali € 20,00 (o 24,00; o 16,00)
La domanda è, essendo presente un garage di pertinenza si deve pagare un ulteriore set di tasse (Ipotecaria, catastale, ecc.)?
Grazie per la pazienza.

Non si deve pagare un ulteriore set di tasse per il garage.

fabio.sferrazzo 30-05-13 09:35

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36568994)
Non si deve pagare un ulteriore set di tasse per il garage.

Grazie mille.Era ciò che volevo sentire.

marcus.79 06-06-13 09:05

Salve, il 2 giugno purtroppo è venuta a mancare mia nonna. Ha solo una figlia e in eredità c'è un immobile. Mi è stato detto che dovremo fare una dichiarazione di successione e che abbiamo un certo lasso tempo quindi non è una cosa urgentissima. Il problema però è che in questo mese siamo a ridosso di alcune scadenze fiscali, in particolare l IMU e poi siccome la nonna faceva il 730, lo abbiamo fatto annullare per procedere con l'Unico PF a nome presumo della figlia. Quello che vorrei capire, sia l'IMU sia l'Unico vanno fatti da chi dovrà comparire sulla dichiarazione di successione oppure sono cose indipendenti? Ve lo chiedo perchè la figlia per risparmiare tasse notarili potrebbe anche decidere in sede di successione di fare rinuncia e passare l'immobile a me che sono il nipote e così non si passerebbe dal notaio che è una spesa notevole. Grazie

fkaftal 06-06-13 11:21

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36639303)
Salve, il 2 giugno purtroppo è venuta a mancare mia nonna. Ha solo una figlia e in eredità c'è un immobile. Mi è stato detto che dovremo fare una dichiarazione di successione e che abbiamo un certo lasso tempo quindi non è una cosa urgentissima. Il problema però è che in questo mese siamo a ridosso di alcune scadenze fiscali, in particolare l IMU e poi siccome la nonna faceva il 730, lo abbiamo fatto annullare per procedere con l'Unico PF a nome presumo della figlia. Quello che vorrei capire, sia l'IMU sia l'Unico vanno fatti da chi dovrà comparire sulla dichiarazione di successione oppure sono cose indipendenti? Ve lo chiedo perchè la figlia per risparmiare tasse notarili potrebbe anche decidere in sede di successione di fare rinuncia e passare l'immobile a me che sono il nipote e così non si passerebbe dal notaio che è una spesa notevole. Grazie

L'IMU del 1° semestre falla a nome della nonna, anche se deceduta: l'importante è che venga pagata. FORMALMENTE dovrebbe pagare la nonna fino al decesso e l'erede (o gli eredi, pro quota) per il mese di Giugno: ma non ho mai udito che un comune abbia sollevato problemi una volta avuto il pagamento, da chichessia. Per il 2° semestre, però, deve pagare l'erede.
Sorgerà pur tuttavia il problema (forse) nel prossimo 730/Unico 2014 se ci sarà ancora la casellina "IMU dovuta 2013" a fianco del rigo dell'immobile: in tal caso il Fisco potrebbe notare (in teoria) la discrepanza per via di quei 28 gg di possesso in più e chiedervene conto.
Se volete evitare ogni problema, versate 2 IMU separate: una per la nonna, a saldo, per i gg di possesso effettivi fino al decesso. Un'altra a nome dell'erede, acconto 1° semestre, per i soli 28 gg di possesso. In tal caso, dovete aver già deciso chi sarà l'erede (anche se avrete poi tempo per formalizzarlo in dichiaraz.di successione).

L'Unico della nonna, sia quest'anno per il 2012 sia l'anno prossimo per i 6 mesi del 2013, lo può presentare chiunque sia o non sia erede: quindi fallo pure fare alla tua mamma (in qualità di figlia della defunta). Occhio l'anno prossimo a scaricare correttamente le spese funebri, beneficio che spetta a chi le ha effettivamente pagate (anche eventualmente alla stessa nonna, se i soldi sono stati prelevati dal suo cc).
Tutti gli eventuali crediti di imposta dei 2 Unici a venire (come pure i 6 ratei di 13a della pensione) spetteranno all'erede. La pensione di Giugno spetta all'erede e può essere ritirata, interamente. Quella di Luglio va respinta all'INPS. Calcolate TUTTI tali crediti - anche le cauzioni del gas e del telefono, se è il caso - (anche sommariamente, ma per sicurezza per eccesso, tanto presumo che andranno in franchigia) e inseriteli già in dichiarazione di successione, così per riscuoterli un domani vi basterà presentare la 1a dich.di successione senza farne un'altra, integrativa come talvolta certi enti (per non "mollare l'osso") oggi tendono a richiedere (esperienza personale!!).

Dopo aver regolato IMU e Unico 2013, e respinto la pensione di Luglio, potrete occuparvi dell'Atto di Rinuncia e della Dichiaraz.di Successione.

Condoglianze, e buon lavoro.

xmagox 06-06-13 12:18

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36641295)
La pensione di Giugno spetta all'erede e può essere ritirata, interamente. Quella di Luglio va respinta all'INPS.

questa è una cosa che non sapevo, molto interessante
se la nonna è venuta a mancare il 2 di giugno è corretto prendere per intero la pensione di giugno? come mai?
puoi dare maggiori dettagli in merito?

soros75 06-06-13 14:37

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 36642121)
questa è una cosa che non sapevo, molto interessante
se la nonna è venuta a mancare il 2 di giugno è corretto prendere per intero la pensione di giugno? come mai?
puoi dare maggiori dettagli in merito?

Non sono certo che la pensione spetti all'erede.
Sicuramente spettava al decuius e quindi, nella peggiore delle ipotesi, cade in successione.

Nel caso specifico, pensioni da respingere non dovrebbero essercene perché comunicando SUBITO all' INPS il decesso della nonna, l'INPS dovrebbe essere perfettamente in grado di bloccare il pagamento di Luglio visto che i pagamenti di luglio ad oggi non non stati ancora disposti.
Per quanto mi riguarda, quando manco' mia mamma, furono le stesse pompe funebri (senza che io chiedessi nulla) ad avvisare l'INPS.

Se la pensione e'accreditata su c/c bancario o postale, si deve avvisare anche la banca o le poste che, nel malaugurato caso in cui l'INPS dovesse accreditare comunque la pensione di Luglio, provvederá a respingere il pagamento.

kundalini 06-06-13 17:57

Ciao, avrei una domanda anch'io:
Ho ereditato da mio padre diversi terreni agricoli acquistati oltre vent'anni fa (quindi di fatto anche usucapiti) con scrittura privata e che quindi al catasto non risultano a lui intestati (ad esempio alcuni risultano intestati a mio padre e ai fratelli anche se mio padre ha pagato loro le rispettive quote). Posso inserirli nella denuncia di successione? Grazie. :)

PS
Ho letto in un altro sito che è necessario specificare con una nota che il terreno e stato usucapito.
O è meglio specificare nella nota che è stato acquistato con scrittura privata? O ambedue le cose?

raus-ia 06-06-13 20:57

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da kundalini (Messaggio 36647705)
Ciao, avrei una domanda anch'io:
Ho ereditato da mio padre diversi terreni agricoli acquistati oltre vent'anni fa (quindi di fatto anche usucapiti) con scrittura privata e che quindi al catasto non risultano a lui intestati (ad esempio alcuni risultano intestati a mio padre e ai fratelli anche se mio padre ha pagato loro le rispettive quote). Posso inserirli nella denuncia di successione? Grazie. :)

PS
Ho letto in un altro sito che è necessario specificare con una nota che il terreno e stato usucapito.
O è meglio specificare nella nota che è stato acquistato con scrittura privata? O ambedue le cose?

Bisogna perfezionare la compravendita da un notaio o fare usucapione in tribunale.
Bisogna indicare i terreni nella successione ma ha sola valenza fiscale (non si diviene automaticamente proprietari) agenzia entrate risoluzione n 52-E 25-02-2009

fkaftal 07-06-13 12:13

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36643682)
Non sono certo che la pensione spetti all'erede.
Sicuramente spettava al decuius e quindi, nella peggiore delle ipotesi, cade in successione.

E' precisamente quanto intendevo dire: cade in successione. Perciò spetterà all'erede (non essendoci coniuge nonno superstite).

Citazione:

Nel caso specifico, pensioni da respingere non dovrebbero essercene perché comunicando SUBITO all' INPS il decesso della nonna, l'INPS dovrebbe essere perfettamente in grado di bloccare il pagamento di Luglio visto che i pagamenti di luglio ad oggi non non stati ancora disposti.
Mi è capitato in famiglia un caso analogo, la comunicazione coll'INPS è stata così lenta :eek: che è arrivato sul conto l'importo del mese successivo! (dipende anche da quando gli eredi avviano la pratica...)

Citazione:

Per quanto mi riguarda, quando manco' mia mamma, furono le stesse pompe funebri (senza che io chiedessi nulla) ad avvisare l'INPS.

Se la pensione e'accreditata su c/c bancario o postale, si deve avvisare anche la banca o le poste che, nel malaugurato caso in cui l'INPS dovesse accreditare comunque la pensione di Luglio, provvederá a respingere il pagamento.
Il punto principale è questo: se la pensione (ho dato per scontato che fosse INPS, quindi maturata al 1° del mese. Per altri casi, tuttavia, vedi sotto) è stata accreditata su CC o libretto, in tal caso è stata già incamerata dal de cuius prima del decesso: è come se il titolare se la fosse ritirata in contanti il 1° del mese (data di accredito) e portata a casa sotto il materasso. Quindi è TUTTA sua, non glie la leva nessuno e cade interamente in successione. Se invece la pensione era da riscuotere all'ufficio postale (non appoggiata su conti o libretti) ma non è stata riscossa dal titolare o da un suo delegato entro il giorno 2 (data della morte), allora le cose stanno ben diversamente: gli eredi hanno diritto a richiedere solo la piccola quota di 2 gg di Giugno (oltre, naturalmente, ai ratei di 13a che comunque andrebbero richiesti a parte).

Se la pensione fosse INPDAP (che a differenza dell'INPS matura il 15 del mese) le cose sarebbero diverse. Non sono riuscito a trovare i riferimenti normativi (potrebbe darveli un qualsiasi patronato, però), oltre a queste indicazioni piuttosto generiche dal sito INPS/INPDAP:
Inpdap - Cessazione della pensione e rateo

Tuttavia, per sentito dire, so che in un caso reale un funzionario dell'INPDAP ha chiarito che si ha diritto fino al giorno del decesso in via proporzionale (si parla anche qui, presumo, di pensioni NON ANCORA RITIRATE) e quindi poiché il decesso in questione era avvenuto l'8 dic, del rateo di dicembre spettavano 8 giorni (in quel caso, maturando il 15 del mese, non fu possibile ritirare la pensione di dicembre prima del decesso).
Riguardo alla tredicesima si aveva diritto a 11 sole mensilità perchè appunto il de cuius era deceduto prima del 15 dic: quindi si approssima il calcolo della 13a alla mensilità intera più vicina.

Ribadisco, però: non trovo i riferimenti normativi, quindi consultate un patronato per maggior sicurezza.

kundalini 07-06-13 12:45

Citazione:

Originalmente inviato da raus-ia (Messaggio 36649407)
Bisogna perfezionare la compravendita da un notaio o fare usucapione in tribunale.
Bisogna indicare i terreni nella successione ma ha sola valenza fiscale (non si diviene automaticamente proprietari) agenzia entrate risoluzione n 52-E 25-02-2009


Grazie raus-ia, mi sai anche dire cosa mi conviene scrivere in nota? Che il terreno è stato usucapito oppure che è stato acquistato con scrittura privata?

marcus.79 07-06-13 13:22

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36641295)
L'IMU del 1° semestre falla a nome della nonna, anche se deceduta: l'importante è che venga pagata. FORMALMENTE dovrebbe pagare la nonna fino al decesso e l'erede (o gli eredi, pro quota) per il mese di Giugno: ma non ho mai udito che un comune abbia sollevato problemi una volta avuto il pagamento, da chichessia. Per il 2° semestre, però, deve pagare l'erede.
Sorgerà pur tuttavia il problema (forse) nel prossimo 730/Unico 2014 se ci sarà ancora la casellina "IMU dovuta 2013" a fianco del rigo dell'immobile: in tal caso il Fisco potrebbe notare (in teoria) la discrepanza per via di quei 28 gg di possesso in più e chiedervene conto.
Se volete evitare ogni problema, versate 2 IMU separate: una per la nonna, a saldo, per i gg di possesso effettivi fino al decesso. Un'altra a nome dell'erede, acconto 1° semestre, per i soli 28 gg di possesso. In tal caso, dovete aver già deciso chi sarà l'erede (anche se avrete poi tempo per formalizzarlo in dichiaraz.di successione).

L'Unico della nonna, sia quest'anno per il 2012 sia l'anno prossimo per i 6 mesi del 2013, lo può presentare chiunque sia o non sia erede: quindi fallo pure fare alla tua mamma (in qualità di figlia della defunta). Occhio l'anno prossimo a scaricare correttamente le spese funebri, beneficio che spetta a chi le ha effettivamente pagate (anche eventualmente alla stessa nonna, se i soldi sono stati prelevati dal suo cc).
Tutti gli eventuali crediti di imposta dei 2 Unici a venire (come pure i 6 ratei di 13a della pensione) spetteranno all'erede. La pensione di Giugno spetta all'erede e può essere ritirata, interamente. Quella di Luglio va respinta all'INPS. Calcolate TUTTI tali crediti - anche le cauzioni del gas e del telefono, se è il caso - (anche sommariamente, ma per sicurezza per eccesso, tanto presumo che andranno in franchigia) e inseriteli già in dichiarazione di successione, così per riscuoterli un domani vi basterà presentare la 1a dich.di successione senza farne un'altra, integrativa come talvolta certi enti (per non "mollare l'osso") oggi tendono a richiedere (esperienza personale!!).

Dopo aver regolato IMU e Unico 2013, e respinto la pensione di Luglio, potrete occuparvi dell'Atto di Rinuncia e della Dichiaraz.di Successione.

Condoglianze, e buon lavoro.

Sono veramente grato per tutta questa dettagliata spiegazione, mi è di grosso aiuto in un momento non semplice. L'unica cosa che mi resta da capire è come comportarmi con il conto corrente sul quale veniva accreditata la pensione. Si tratta del c/c Arancio cointestato con la figlia. Devo contattare adesso la Banca e avvisare del decesso? Cosa faranno bloccheranno il conto anche se è cointestato?

fkaftal 07-06-13 13:53

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36655419)
Sono veramente grato per tutta questa dettagliata spiegazione, mi è di grosso aiuto in un momento non semplice.

Prego, è un piacere.

Citazione:

L'unica cosa che mi resta da capire è come comportarmi con il conto corrente sul quale veniva accreditata la pensione. Si tratta del c/c Arancio cointestato con la figlia. Devo contattare adesso la Banca e avvisare del decesso? Cosa faranno bloccheranno il conto anche se è cointestato?
Sì, devi avvisarli del decesso consegnando loro il certificato di morte e chiedendo di respingere la pensione di Luglio comunicando all'INPS (continuo a presumere INPS...) l'avvenuto decesso; e il cc verrà bloccato (ma resteranno attive eventuali RID). In teoria la figlia potrebbe ancora movimentare il 50% del cc che si presume di sua personale spettanza. Ma certe banche mettono paletti (illegali) fino a presentazione dei documenti richiesti.
A tale riguardo, non sarebbe ILLEGALE se la figlia in data odierna prelevasse il 50% del cc cointestato (le appartiene). Ma potrebbe complicare non di poco la procedura di successione con ING Bank, perciò se non avete bisogno di quei soldi nei prox tre mesi (circa), suggerirei di lasciarli lì per quieto vivere, fino al termine della procedura.

Quel conto, in quanto cointestato col defunto, andrà in ultima istanza chiuso. Perciò dovrete utilizzare un altro cc intestato agli eredi perché il 50% del contenuto di quel cc vada alla fine versato lì. L'altro 50% verrà versato su un cc intestato unicamente alla figlia (se la figlia risultasse unica erede, il processo sarebbe più diretto e il 100% del conto cointestato verrebbe alla fine versato lì).

marcus.79 07-06-13 14:30

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36655809)
Prego, è un piacere.



Sì, devi avvisarli del decesso consegnando loro il certificato di morte e chiedendo di respingere la pensione di Luglio comunicando all'INPS (continuo a presumere INPS...) l'avvenuto decesso; e il cc verrà bloccato (ma resteranno attive eventuali RID). In teoria la figlia potrebbe ancora movimentare il 50% del cc che si presume di sua personale spettanza. Ma certe banche mettono paletti (illegali) fino a presentazione dei documenti richiesti.
A tale riguardo, non sarebbe ILLEGALE se la figlia in data odierna prelevasse il 50% del cc cointestato (le appartiene). Ma potrebbe complicare non di poco la procedura di successione con ING Bank, perciò se non avete bisogno di quei soldi nei prox tre mesi (circa), suggerirei di lasciarli lì per quieto vivere, fino al termine della procedura.

Quel conto, in quanto cointestato col defunto, andrà in ultima istanza chiuso. Perciò dovrete utilizzare un altro cc intestato agli eredi perché il 50% del contenuto di quel cc vada alla fine versato lì. L'altro 50% verrà versato su un cc intestato unicamente alla figlia (se la figlia risultasse unica erede, il processo sarebbe più diretto e il 100% del conto cointestato verrebbe alla fine versato lì).

Allora, sono stato ieri al patronato e hanno provveduto ad inoltrare la comunicazione di decesso all'INPS, mi hanno lasciato uno stampato come ricevuta di tale operazione. Riguardo il c/c, qualche giorno prima del decesso era stata prelevata una somma e ci sono adesso soltanto 9 euro. La nonna, mi scuso non l'avevo precisato, era pensionata INPDAP l'accredito avveniva il 15 di ogni mese. In sostanza quindi questo conto corrente non ha più ragione di esistere, era stato creato appositamente per consentire di riscuotere la pensione con la nuova normativa Monti, non abbiamo alcun RID o altre cose appoggiate sopra. Conviene che mia madre si apra un nuovo conto? Anche perchè sul modulo del rateo di 13esima deve indicare un IBAN per poterlo poi riscuotere.

soros75 07-06-13 21:06

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36655419)
Sono veramente grato per tutta questa dettagliata spiegazione, mi è di grosso aiuto in un momento non semplice. L'unica cosa che mi resta da capire è come comportarmi con il conto corrente sul quale veniva accreditata la pensione. Si tratta del c/c Arancio cointestato con la figlia. Devo contattare adesso la Banca e avvisare del decesso? Cosa faranno bloccheranno il conto anche se è cointestato?

Se non ricordo male per ottenere il saldo del CCA al momento del decesso, devi prima inviare copia del certificato di morte.
Dopodiché loro ti manderanno, anche via mail, della documentazione da restituire compilata e firmata insieme ad altri documenti, tra quali una copia autenticata della successione.

Comunque telefona al numero verde, ti spiegheranno tutto.

fkaftal 08-06-13 20:03

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36656326)
Allora, sono stato ieri al patronato e hanno provveduto ad inoltrare la comunicazione di decesso all'INPS, mi hanno lasciato uno stampato come ricevuta di tale operazione. Riguardo il c/c, qualche giorno prima del decesso era stata prelevata una somma e ci sono adesso soltanto 9 euro. La nonna, mi scuso non l'avevo precisato, era pensionata INPDAP l'accredito avveniva il 15 di ogni mese. In sostanza quindi questo conto corrente non ha più ragione di esistere, era stato creato appositamente per consentire di riscuotere la pensione con la nuova normativa Monti, non abbiamo alcun RID o altre cose appoggiate sopra. Conviene che mia madre si apra un nuovo conto? Anche perchè sul modulo del rateo di 13esima deve indicare un IBAN per poterlo poi riscuotere.

Come ti ho spiegato in altro post, la casistica INPDAP è differente perché l'accredito avviene il giorno 15. Lasciate fare al patronato la pratica per il rateo della 13a + i 2 gg di Giugno. Quando arriverà la pensione il giorno 15 (non faranno a temnpo a bloccarla), andrà respinta.

Tua mamma deve comunque ad aprirsi un conto personale (se non ce l'ha già). Il rateo e tutto il resto (inclusi i 9 euro) andranno a lei se accetta l'eredità, altrimenti 4,50 euro a lei e 4,50 euro a te (presumo) se lei la rifiuta. In base a questa decisione deciderete quale IBAN indicare nella pratica INPDAP.

marcus.79 09-06-13 10:23

Perfetto, adesso ho una visione chiara di quello che dovrò fare nei prossimi giorni. C'è solo un'ultima cosa che devo capire bene, riguarda la dichiarazione di successione delle case. Spiego meglio: abbiamo due appartamenti distinti ma contigui. In uno ci abita il sottoscritto nell'altro mia sorella, siamo i nipoti del de cuius (la nonna). Se la figlia del de cuius rinuncia all'eredità, la proprietà passa a noi nipoti senza spese notarili mi han detto. Però, in che modo passa a noi? Sarebbe una mera spartizione senza criterio logico? Cioè lo scopo è attribuire un appartamento per ognuno, invece così si andrebbe a verificare che per entrambi gli appartamenti io e mia sorella abbiamo 50 e 50%? Spero di essermi spiegato

fkaftal 09-06-13 11:36

Esatto: in caso di rinuncia della mamma, tu e tua sorella diventerete entrambi proprietari del 50% di entrambi gli appartamenti (e pagherete IMU come 2a casa sul 50% di vostra proprietà dell'appartamento in cui risiede l'altro). Per evitare questo, è necessario DOPO o CONTESTUALMENTE alla successione andare davanti a un Notaio e rogare un atto di divisione, nel quale vi spartirete le quote, incrociandole, e diverrete ciascuno pieno proprietario del 100% del proprio appartamento di residenza.

Quindi: per prima cosa, atto di rinuncia della mamma (in tribunale, che costa meno). Poi avviate la pratica INPDAP a nome tuo E DI TUA SORELLA in qualità di eredi, allegando tra gli altri documenti l'atto di rinuncia della mamma (questa pratica avrà tempi lunghi, penso anche 1 anno, quindi meglio avviarla subito). Cogli stessi documenti, DOPO AVER RESPINTO LA PENSIONE DEL GIORNO 15, pratica bancaria per avere i 9 euro così divisi (in sostanza, per poter chiudere il conto): 4,5 euro alla mamma perché suoi (cointestati) e 2,25 euro a testa ai due eredi (tu e tua sorella). Questo, se la banca/posta non vi chiede la Dichiaraz.di successione (non ve la chiederanno, per quella cifra: altrimenti, lo farete dopo, Dich.di success.alla mano). Vi serve chiudere prima il conto, perché senza quei valori non sarebbe corretta la Dich.di successione che dovete comunque fare essendo presenti degli immobili.
Ricordatevi di inserire in dichiarazione i crediti (INPDAP ed event.cauzioni e crediti utenze), anche per eccesso se siete nel dubbio!

Nel frattempo, volture delle utenze domestiche con eventuali richieste di rimborso (meglio se chiedete la sola voltura trasferendo il credito al nuovo intestatario, è molto più veloce). E compilazione Unico redditi 2012 della nonna da parte della mamma (anche se non è erede perché ha rinunciato, può presentarlo in qualità di figlia del de cuius).

A questo punto, visita dal notaio per consiglio sulla divisione tra te e sorella (e tanto vale che vi facciate seguire dal notaio la contestuale pratica catastale e di dichiarazione di successione, non vi costerà molto di più del semplice atto di divisione e almeno state tranquilli che la cosa sarà gestita correttamente).

Spero di averti chiarito ogni dubbio. In caso contrario, chiedi ancora: qui c'è gente assai più preparata di me, pronta ad intervenire qualora il gioco si facesse duro. :)

marcus.79 09-06-13 12:17

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36666088)
Esatto: in caso di rinuncia della mamma, tu e tua sorella diventerete entrambi proprietari del 50% di entrambi gli appartamenti (e pagherete IMU come 2a casa sul 50% di vostra proprietà dell'appartamento in cui risiede l'altro). Per evitare questo, è necessario DOPO o CONTESTUALMENTE alla successione andare davanti a un Notaio e rogare un atto di divisione, nel quale vi spartirete le quote, incrociandole, e diverrete ciascuno pieno proprietario del 100% del proprio appartamento di residenza.

Quindi: per prima cosa, atto di rinuncia della mamma (in tribunale, che costa meno). Poi avviate la pratica INPDAP a nome tuo E DI TUA SORELLA in qualità di eredi, allegando tra gli altri documenti l'atto di rinuncia della mamma (questa pratica avrà tempi lunghi, penso anche 1 anno, quindi meglio avviarla subito). Cogli stessi documenti, DOPO AVER RESPINTO LA PENSIONE DEL GIORNO 15, pratica bancaria per avere i 9 euro così divisi (in sostanza, per poter chiudere il conto): 4,5 euro alla mamma perché suoi (cointestati) e 2,25 euro a testa ai due eredi (tu e tua sorella). Questo, se la banca/posta non vi chiede la Dichiaraz.di successione (non ve la chiederanno, per quella cifra: altrimenti, lo farete dopo, Dich.di success.alla mano). Vi serve chiudere prima il conto, perché senza quei valori non sarebbe corretta la Dich.di successione che dovete comunque fare essendo presenti degli immobili.
Ricordatevi di inserire in dichiarazione i crediti (INPDAP ed event.cauzioni e crediti utenze), anche per eccesso se siete nel dubbio!

Nel frattempo, volture delle utenze domestiche con eventuali richieste di rimborso (meglio se chiedete la sola voltura trasferendo il credito al nuovo intestatario, è molto più veloce). E compilazione Unico redditi 2012 della nonna da parte della mamma (anche se non è erede perché ha rinunciato, può presentarlo in qualità di figlia del de cuius).

A questo punto, visita dal notaio per consiglio sulla divisione tra te e sorella (e tanto vale che vi facciate seguire dal notaio la contestuale pratica catastale e di dichiarazione di successione, non vi costerà molto di più del semplice atto di divisione e almeno state tranquilli che la cosa sarà gestita correttamente).

Spero di averti chiarito ogni dubbio. In caso contrario, chiedi ancora: qui c'è gente assai più preparata di me, pronta ad intervenire qualora il gioco si facesse duro. :)

Grazie grazie grazie, questo post me lo stampo sei stato davvero prezioso! Scusa se ti chiedo ancora un ultima cosa, la nonna era proprietaria pure di un'auto, ho letto che le automobili non rientrano nella dichiarazione di successione ma che c'è un iter a parte al PRA (che ho già contattato per le spiegazioni.) Se la mamma rinuncia all'eredità come pianificato, deve rinunciare anche all'auto oppure è appunto una cosa a parte?

marcus.79 10-06-13 11:35

sul modello unico nella sezione "Riservata a chi presenta la dichiarazione per conto di altri" mia mamma deve indicare un "codice carica". L'unico utilizzabile da noi è il 7 che corrisponde ad erede. Non c'è nessun codice per indicare "figlia". Quindi dovrebbe dichiararsi erede, anche se poi rinuncia?

luideca 10-06-13 15:45

Vorrei approfittare della competenza e gentilezza di soros 75 e fkaftal per porre un quesito simile aquello di marcus..Dopo la morte di mio padre, mia madre e noi tre figli siamo stati in banca dove mio padre e mia madre avevano un conto cointestato e ( dopo non poche difficolta')siamo riusciti a scorporare il 50% dal conto originario(di competenza di mia madre)e trasferirlo su un nuovo conto.Siamo in procinto di presentare all'ADe la dichiarazione di successione (con tutta la documentazione).La mia domanda e' questa:dopo che avremo presentato in banca la certificazione attestante l'avvenuta dichiarazione di successione quanto tempo la banca stessa potra' far trascorrere prima di liberare il restante 50% dal conto originario del de cuius?Grazie

soros75 10-06-13 21:43

Citazione:

Originalmente inviato da luideca (Messaggio 36672766)
Vorrei approfittare della competenza e gentilezza di soros 75 e fkaftal per porre un quesito simile aquello di marcus..Dopo la morte di mio padre, mia madre e noi tre figli siamo stati in banca dove mio padre e mia madre avevano un conto cointestato e ( dopo non poche difficolta')siamo riusciti a scorporare il 50% dal conto originario(di competenza di mia madre)e trasferirlo su un nuovo conto.Siamo in procinto di presentare all'ADe la dichiarazione di successione (con tutta la documentazione).La mia domanda e' questa:dopo che avremo presentato in banca la certificazione attestante l'avvenuta dichiarazione di successione quanto tempo la banca stessa potra' far trascorrere prima di liberare il restante 50% dal conto originario del de cuius?Grazie

Direi subito.
A me fecero aspettare qualche giorno perché l'addetto alle successioni della filiale era in ferie.
Davanti alla dichiarazione dell'AdE hanno ben poco cui attaccarsi.
Alcune banche vogliono una copia autenticata della successione. Dovrebbe costare qualche decina di euro se chiesta al momento della presentazione della successione, da pagare con F24.

Io feci una copia a colori e il bancario non se ne accorse.

fkaftal 11-06-13 21:42

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36666236)
Grazie grazie grazie, questo post me lo stampo sei stato davvero prezioso! Scusa se ti chiedo ancora un ultima cosa, la nonna era proprietaria pure di un'auto, ho letto che le automobili non rientrano nella dichiarazione di successione ma che c'è un iter a parte al PRA (che ho già contattato per le spiegazioni.) Se la mamma rinuncia all'eredità come pianificato, deve rinunciare anche all'auto oppure è appunto una cosa a parte?

Come hai detto giustamente, l'auto non va indicata nella dichiarazione di successione. Tuttavia fa parte dell'asse ereditario: per fare un altro esempio, è così anche per eventuali due milioni di euro in titoli di stato: fanno parte dell'asse ereditario, vanno spartiti tra gli eredi secondo la legge, ma non vanno indicati in dichiarazione di successione né pagano imposte di successione.

Quindi, se tua mamma rinuncia all'eredità rinuncia pure all'auto, che passerà a te e a tua sorella al 50%. Anzi, se così non facesse (se si intestasse l'automobile), tua mamma renderebbe nullo il proprio atto di rinuncia!

Ora, non so consigliarvi con sicurezza su quale sia la soluzione migliore per la gestione della faccenda auto (magari qualcun altro sul forum vorrà dire la sua, in modo competente): le possibilità che mi vengono in mente così, di primo acchito, sono le seguenti - presupponendo la rinuncia della mamma:

1. tu e tua sorella vi intestate l'auto al PRA (o tramite un'autoscuola, che vi farà per poco prezzo la pratica al PRA). Dovrebbero bastare il cert.di morte, l'atto di rinuncia della mamma e la dich.sostitutiva di atto notorio che vi dichiara unici eredi. Pro: semplicità. Contro: per ogni futura operazione sulla macchina (vendita, demolizione, nuovi contratti assicurativi) serviranno le vostre due firme congiunte;

2. tu o tua sorella fate il passaggio di proprietà (o all'uno o all'altra del 50%, oppure entrambi congiuntamente alla mamma del 100%) contestualmente alla vostra intestazione. Pro: chiarezza (potete anche reintestare l'auto alla mamma). Contro: costo dell'ulteriore passaggio di proprietà;

3. prima di intestarvi l'auto al PRA, chiedete al notaio se nel compromesso di divisione degli appartamenti può trovar luogo, contestualmente, anche l'attribuzione all'uno o all'altra del 100% dell'autovettura a titolo di "compensazione": in tal modo potreste, rogato l'atto, presentarlo al PRA/autoscuola e chiedere in base ad esso l'intestazione della proprietà solo all'uno o solo all'altra al 100%, direttamente. Pro: risparmio di costi (ma bisogna verificare se è fattibile, non ne sono certo). Contro: anche in questo caso, non sarebbe la mamma intestataria dell'auto (mi pare di capire che in sostanza, continuerebbe a usarla lei?); ma forse, questo per voi non costituisce un problema.

xmagox 12-06-13 15:09

posto anche qui visto che il quesito riguarda la pensione del 2012 di un defunto ma pagata agli eredi nel 2013
http://www.finanzaonline.com/forum/3...9-post222.html

qualcuno sa darmi una mano?
grazie :bow:

kundalini 14-06-13 19:41

Ciao, altra domanda veloce.

Devo inserire nella successione alcuni buoni postali, devo indicarne il valore? In caso affermativo che valore devo indicare? Quello alla data del decesso? In un altro sito dicono che si deve indicare il valore al momento della sottoscrizione nella riga descrizione, e lasciare vuota la riga valore/importo.

Grazie.

marcus.79 19-06-13 17:01

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 36687739)
Come hai detto giustamente, l'auto non va indicata nella dichiarazione di successione. Tuttavia fa parte dell'asse ereditario: per fare un altro esempio, è così anche per eventuali due milioni di euro in titoli di stato: fanno parte dell'asse ereditario, vanno spartiti tra gli eredi secondo la legge, ma non vanno indicati in dichiarazione di successione né pagano imposte di successione.

Quindi, se tua mamma rinuncia all'eredità rinuncia pure all'auto, che passerà a te e a tua sorella al 50%. Anzi, se così non facesse (se si intestasse l'automobile), tua mamma renderebbe nullo il proprio atto di rinuncia!

Ora, non so consigliarvi con sicurezza su quale sia la soluzione migliore per la gestione della faccenda auto (magari qualcun altro sul forum vorrà dire la sua, in modo competente): le possibilità che mi vengono in mente così, di primo acchito, sono le seguenti - presupponendo la rinuncia della mamma:

1. tu e tua sorella vi intestate l'auto al PRA (o tramite un'autoscuola, che vi farà per poco prezzo la pratica al PRA). Dovrebbero bastare il cert.di morte, l'atto di rinuncia della mamma e la dich.sostitutiva di atto notorio che vi dichiara unici eredi. Pro: semplicità. Contro: per ogni futura operazione sulla macchina (vendita, demolizione, nuovi contratti assicurativi) serviranno le vostre due firme congiunte;

2. tu o tua sorella fate il passaggio di proprietà (o all'uno o all'altra del 50%, oppure entrambi congiuntamente alla mamma del 100%) contestualmente alla vostra intestazione. Pro: chiarezza (potete anche reintestare l'auto alla mamma). Contro: costo dell'ulteriore passaggio di proprietà;

3. prima di intestarvi l'auto al PRA, chiedete al notaio se nel compromesso di divisione degli appartamenti può trovar luogo, contestualmente, anche l'attribuzione all'uno o all'altra del 100% dell'autovettura a titolo di "compensazione": in tal modo potreste, rogato l'atto, presentarlo al PRA/autoscuola e chiedere in base ad esso l'intestazione della proprietà solo all'uno o solo all'altra al 100%, direttamente. Pro: risparmio di costi (ma bisogna verificare se è fattibile, non ne sono certo). Contro: anche in questo caso, non sarebbe la mamma intestataria dell'auto (mi pare di capire che in sostanza, continuerebbe a usarla lei?); ma forse, questo per voi non costituisce un problema.

Rieccomi dopo aver sbrigato diverse pratiche tra IMU e Unico 2013. C'è una novità importante che è venuta fuori solo adesso ma credo che possa semplificare tutta la faccenda, ossia la nonna aveva lasciato testamento olografo e in pratica ha lasciato in eredità a noi nipoti la sua quota di proprietà delle case, per cui a questo punto col testamento il 75% della nonna va a me e mia sorella e il restante 25% ce lo trasferisce nostra madre con una donazione. Sbaglio? Problema auto: vorremmo lasciare a nostra madre la proprietà della macchina(per motivi di risparmio assicurativo). Al pra devo compilare un foglio "accettazione di eredità del veicolo". Però su questo stesso foglio c'è scritto che l'accettante dichiara di essere unico erede e di non avere diretta conoscenza di altri eredi legittimi o aventi diritto. Ma se le case vanno a noi nipoti tramite testamento, siamo eredi anche noi quindi come funziona? Mia madre per prendersi solo l'auto deve prendersi tutta l'eredità? Posso ignorare quanto specificato su quel foglio? Che confusione

soros75 19-06-13 17:17

Domanda in merito alla richiesta dell’imposta principale e di quella suppletiva ovvero complementare, da parte dell'AdE.

L'AdE puó fare verifiche e controlli sulla dichiarazione dei redditi.

Quali sono le tempistiche ?

Io ho trovato quanto segue:
L’ufficio competente alla ricezione della dichiarazione di successione deve ottemperare ad una precisa tempistica sia nella richiesta dell’imposta principale, che di quella suppletiva ovvero complementare.

Ai sensi del combinato disposto dei co. 2 e 5, dell’art.27, D.Lgs. 346/1990, la liquidazione dell’imposta principale deve essere notificata, mediante avviso, entro il termine di decadenza di 3 anni dalla data di presentazione della dichiarazione della successione o della dichiarazione sostitutiva o integrativa.

Ove l’Ufficio, in sede di liquidazione, avesse commesso degli errori o delle omissioni, potrà rimediare notificando la maggiore imposta (suppletiva) dovuta entro il termine di decadenza stabilito per la liquidazione alla quale si riferisce la correzione.
Infine l’Ufficio, ai sensi del co. 3, dell’art. 27, D.Lgs.346/1990, ove ritenga la dichiarazione (originaria, sostitutiva ovvero integrativa) incompleta ovvero infedele nei dati in essa contenuti, può procedere alla rettifica e alla conseguente richiesta della maggiore imposta, mediante avviso, entro il termine di decadenza di 2 anni dal pagamento dell’imposta principale.


Per quella che e' stata la mia esperienza, io ho presentato la successione e DOPO aver pagato tutte le imposte.
Se non avessi presentato l'F24 compilato e pagato, non avrebbero nemmeno accettato la successione.

Quanto sopra, significa che dalla data di consegna della successione l'AdE ha comunque 3 anni per contestare quanto versato con l'F24 ?

Invece per contestare la completezza o la fedeltá della dichiarazione ha solo 2 anni ?

marcus.79 22-06-13 19:10

Buonasera, ho un dubbio riguardante una situazione già precedentemente esposta. Nonna pensionata INPDAP deceduta il 2 Giugno. Passaggio in Comune per regolare certificato di morte e poi al patronato dove per via telematica (e dandomi apposita ricevuta) abbiamo fatto la comunicazione INPS di avvenuto decesso. Il giorno 15 Giugno è stata comunque accreditata la pensione, ovviamente l’abbiamo lasciata giacente sul c/c. In che modo adesso l INPDAP si riprenderà quanto già erogato sul c/c? Ci sarà un prelievo automatico, dovrò pagare successivamente io( so che esiste pure la rateizzazione) o cosa? Grazie

irismay 24-06-13 19:42

Salve a tutti, sono nuova e sono un'aspirante commercialista e sto seguendo la mia prima successione (in scadenza nei primi di luglio) affidatami da amici, questa è la loro situazione:

De Cuius
: padre.
Eredi: madre e due figli maggiorenni, con residenza nel comune A.
Immobili: 4 immobili nel comune A (di cui un garage pertinenza della casa di famiglia) e 1 nel comune B. Uno degli immobili nel comune A è la casa familiare.
Gli immobili avevano queste quote di proprietà:
- Casa di abitazione della famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Garage di pertinenza della casa di famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Immobile 1: 100% del marito/de cuius.
- Immobile 2: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Immobile 3: nel comune B, 24/360 del de cuius.

Ho impostato così la successione:
La madre usufruisce del diritto reale di abitazione (art. 540 Cc) sulla casa di famiglia e usufruisce anche dell'agevolazione prima casa. Coefficiente da usare: 115,5. Il garage usufruisce assieme alla casa dell'agevolazione.

I due figli vorrebbero usufruire dell'agevolazione prima casa ognuno per un immobile del comune A. Loro risiedono e lavorano nel comune A e non hanno mai usufruito di agevolazioni prima casa nella loro vita. Coefficiente da usare, anche qui: 115,5.

Per l'immobile nel comune B, il coefficiente è 126 e si pagano le imposte ipotecarie e catastali di 1+2%.

Per ogni immobile per cui l'erede usufruisce dell'agevolazione prima casa si paga 168+168.

Domande:
Per ogni immobile per cui si usufruisce dell'agevolazione prima casa, nelle osservazioni bisogna indicare quale erede richiede l'agevolazione?

Per il garage/pertinenza, bisogna scrivere nelle osservazioni che è immobile pertinenziale e usufruisce insieme all'appartamento collegato dell'agevolazione prima casa?

Mi confermate che i figli possono usufruire, ognuno per un immobile nel comune di residenza, dell'agevolazione prima casa, considerando che risiedono nel comune e non hanno mai usufruito dell'agevolazione prima casa? Non devono, in questo caso, trasferire la residenza nell'immobile per cui usufruiscono dell'agevolazione, corretto?

Le quote proprietarie per la voltura saranno:
- Casa di abitazione della famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Garage di pertinenza della casa di famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Immobile 1: 100% del marito/de cuius. ---> 1/3 alla moglie e 1/3 per ogni figlio.
- Immobile 2: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Immobile 3: nel comune B, 24/360 del de cuius. ---> 8/360 alla moglie e 8/360 per ogni figlio.

Per l'immobile 3 il padre aveva diritto ad altre quote da parte di alcune zie defunte anche loro, la formalizzazione della successione però si protrae da anni. Se un domani la situazione dovesse finalmente chiarirsi arrivando ad una successione, gli eredi dovranno presentare una nuova successione integrativa / modificativa? Con quali imposte da pagare?

Vi ringrazio in anticipo :)
Iris May

soros75 25-06-13 11:57

Citazione:

Originalmente inviato da irismay (Messaggio 36798022)
Salve a tutti, sono nuova e sono un'aspirante commercialista e sto seguendo la mia prima successione (in scadenza nei primi di luglio) affidatami da amici, questa è la loro situazione:

De Cuius
: padre.
Eredi: madre e due figli maggiorenni, con residenza nel comune A.
Immobili: 4 immobili nel comune A (di cui un garage pertinenza della casa di famiglia) e 1 nel comune B. Uno degli immobili nel comune A è la casa familiare.
Gli immobili avevano queste quote di proprietà:
- Casa di abitazione della famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Garage di pertinenza della casa di famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Immobile 1: 100% del marito/de cuius.
- Immobile 2: 1/2 a testa fra i coniugi.
- Immobile 3: nel comune B, 24/360 del de cuius.

Ho impostato così la successione:
La madre usufruisce del diritto reale di abitazione (art. 540 Cc) sulla casa di famiglia e usufruisce anche dell'agevolazione prima casa. Coefficiente da usare: 115,5. Il garage usufruisce assieme alla casa dell'agevolazione.

I due figli vorrebbero usufruire dell'agevolazione prima casa ognuno per un immobile del comune A. Loro risiedono e lavorano nel comune A e non hanno mai usufruito di agevolazioni prima casa nella loro vita. Coefficiente da usare, anche qui: 115,5.

Per l'immobile nel comune B, il coefficiente è 126 e si pagano le imposte ipotecarie e catastali di 1+2%.

Per ogni immobile per cui l'erede usufruisce dell'agevolazione prima casa si paga 168+168.

Domande:
Per ogni immobile per cui si usufruisce dell'agevolazione prima casa, nelle osservazioni bisogna indicare quale erede richiede l'agevolazione?

Per il garage/pertinenza, bisogna scrivere nelle osservazioni che è immobile pertinenziale e usufruisce insieme all'appartamento collegato dell'agevolazione prima casa?

Si.
C'e' anche un modulo da compilare per richiedere l'agevolazione prima casa, ma sul sito dell'AdE non lo trovo piu'.

Citazione:

Originalmente inviato da irismay (Messaggio 36798022)
Mi confermate che i figli possono usufruire, ognuno per un immobile nel comune di residenza, dell'agevolazione prima casa, considerando che risiedono nel comune e non hanno mai usufruito dell'agevolazione prima casa? Non devono, in questo caso, trasferire la residenza nell'immobile per cui usufruiscono dell'agevolazione, corretto?

Non serve trasferirvi la residenza perché si parla di prima casa e non di abitazione principale.

Citazione:

Originalmente inviato da irismay (Messaggio 36798022)
Le quote proprietarie per la voltura saranno:
- Casa di abitazione della famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Garage di pertinenza della casa di famiglia: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Immobile 1: 100% del marito/de cuius. ---> 1/3 alla moglie e 1/3 per ogni figlio.
- Immobile 2: 1/2 a testa fra i coniugi. ---> 4/6 alla moglie e 1/6 per ogni figlio.
- Immobile 3: nel comune B, 24/360 del de cuius. ---> 8/360 alla moglie e 8/360 per ogni figlio.

Per l'immobile 3 il padre aveva diritto ad altre quote da parte di alcune zie defunte anche loro, la formalizzazione della successione però si protrae da anni. Se un domani la situazione dovesse finalmente chiarirsi arrivando ad una successione, gli eredi dovranno presentare una nuova successione integrativa / modificativa? Con quali imposte da pagare?

Si.
Meglio chiedere all'AdE o all'AdT (che ormai dovrebbero essere la stessa cosa).

irismay 25-06-13 12:13

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36802733)
Si.
Meglio chiedere all'AdE o all'AdT (che ormai dovrebbero essere la stessa cosa).

Per questo abbiamo ancora tempo, visto che la successione deve ancora essere presentata... ma facendo i calcoli con excel le percentuali corrispondono.

Ti ringrazio tantissimo :) aspettavo una conferma per inviare l'F23 per il pagamento :)

soros75 25-06-13 12:17

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36802733)
Si.
C'e' anche un modulo da compilare per richiedere l'agevolazione prima casa, ma sul sito dell'AdE non lo trovo piu'.

Le informazioni da mettere nel modulo sono quelle riportate di seguito:

Parte 1:

soros75 25-06-13 12:17

1 Allegato/i
Parte 2

soros75 25-06-13 12:22

Le quote di proprietá riducile ai minimi termini.

4/6 = 2/3
8/360 = 1/45

Se poi vuoi far le cose fatte bene, converti tutto in millesimi. OK!

irismay 25-06-13 12:25

1 Allegato/i
Il modulo per l'agevolazione prima casa che ho predisposto è questo (scaricato non mi ricordo più da quale sito dell'AdE), suppongo sia lo stesso.

irismay 25-06-13 12:29

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 36803064)
Le quote di proprietá riducile ai minimi termini.

4/6 = 2/3
8/360 = 1/45

Se poi vuoi far le cose fatte bene, converti tutto in millesimi. OK!

I 2/3 per la moglie, e per i figli come dovrei scrivere? Sempre 1/6?
Gli 8/360 li ho copiati dalla visura di quell'immobile, che come potete immagginare, ha una marea di proprietari. Se riduco la quota a 1/45, per il resto dei comproprietari in visura che succede?

soros75 25-06-13 12:32

Citazione:

Originalmente inviato da irismay (Messaggio 36803106)
Il modulo per l'agevolazione prima casa che ho predisposto è questo (scaricato non mi ricordo più da quale sito dell'AdE), suppongo sia lo stesso.

Si, va bene lo stesso.
Le condizioni descritte nel modello che hai postato devono essere soddisfatte tutte al fine di poter ottenere l'agevolazione.

Probabilmente l'AdE ha rimosso il modello che avevo usato io perché fonte di ambiguitá.
Non era chiaro infatti quali fossero le condizioni obbligatorie da soddisfare al fine di poter ottenere l'agevolazione.

irismay 25-06-13 12:49

Ti ringrazio Soros, sei molto gentile.
Un ultima cosa: per il calcolo dei valori catastali, dell'asse ereditario e delle relative imposte, mi sono costruita un modello in excel, senza nessun arrotondamento nei valori catastali, ma solo sulle imposte percentuali (così come prescritto per legge, arrotondando all'unità di euro). Da qui poi con le somme mi ricavo i totali per tributo e totali generali.

Per riverifica di quello che ho scritto, ho fatto una simulazione con AuTali (che qualcuno di voi usa) che mi dà la possibilità di arrotondare a vari livelli i valori catastali.
Prima di combinare disastri, mi confermate che posso lasciare i valori catastali non arrotondati?

soros75 25-06-13 13:23

Citazione:

Originalmente inviato da irismay (Messaggio 36803451)
Ti ringrazio Soros, sei molto gentile.
Un ultima cosa: per il calcolo dei valori catastali, dell'asse ereditario e delle relative imposte, mi sono costruita un modello in excel, senza nessun arrotondamento nei valori catastali, ma solo sulle imposte percentuali (così come prescritto per legge, arrotondando all'unità di euro). Da qui poi con le somme mi ricavo i totali per tributo e totali generali.

Per riverifica di quello che ho scritto, ho fatto una simulazione con AuTali (che qualcuno di voi usa) che mi dà la possibilità di arrotondare a vari livelli i valori catastali.
Prima di combinare disastri, mi confermate che posso lasciare i valori catastali non arrotondati?

Nel dubbio arrotonda all'unitá.

willow45 27-06-13 13:58

Voltura abitazione
 
Buongiorno a tutti.
Qualcuno può aiutarmi? :confused:
Sto aiutando una vedova con un figlio minore con la dichiarazione di successione.
Nell'attivo c'è la casa di abitazione già in comunione dei beni.
Abbiamo già l'autorizzazione del Giudice Tutelare ad accettare l'eredità ed abbiamo già presentato in Cancelleria il verbale di accettazione.
Ora, per quanto attiene la voltura dell'immobile ritenete ci sia bisogno di una specifica autorizzazione del G.T. per intestare la quota in capo al minore?
L'Agenzia del Territorio ci ha assicurato che riceveranno la pratica in automatico dalla AdE e faranno tutto loro; mentre l'AdE ci ha detto che in più dovremo fare noi una ulteriore voltura o trascrizione non ho capito dove, forse in Conservatoria delle Ipoteche?
Se qualcuno mi può dare spiegazioni mi fa una grande cortesia.
willow45

Inter-Milan 0-6 27-06-13 17:39

Con oggi spero di aver concluso pure io la trafila, con le volture catastali .... è già stato scritto, ribadisco che Voltura non funziona con le sostituzioni, praticamente il programma non matcha i 'soggetti contro' nelle loro quote precedenti.
Quindi o fate solo delle note nuove, indicando tutti gli intestatari di quote (cosa che mi ero preparato di riserva) o non avete altra scelta che il modello cartaceo.

Segnalo cmq che dal 2 luglio, a brevissimo quindi, sarà utilizzabile la versione 1.1 di Voltura. Che funzioni finalmente??

link x connessione analogica

ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/voltura/...dows-Setup.zip

link x connessione ADSL

ftp://ftp.finanze.it/pub/voltura/Vol...dows-Setup.zip

marcus.79 28-06-13 10:42

Salve, avrei un quesito: immobile da inserire nella dichiarazione di successione ( parenti in linea retta e prima casa). Si pagano queste tasse fisse ossia imposta ipotecaria e catastale nella misura di 168+168 euro. Ma questo deve avvenire in capo a CIASCUN erede? Cioè se gli eredi sono due sarebbe 168x4? Grazie

irismay 28-06-13 13:15

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36832730)
Salve, avrei un quesito: immobile da inserire nella dichiarazione di successione ( parenti in linea retta e prima casa). Si pagano queste tasse fisse ossia imposta ipotecaria e catastale nella misura di 168+168 euro. Ma questo deve avvenire in capo a CIASCUN erede? Cioè se gli eredi sono due sarebbe 168x4? Grazie

No, gli eredi tutti pagano 168+168 una volta sola.
In pratica: il beneficio dell'imposta ridotta si estende a tutti gli eredi grazie al singolo che ha i requisiti "prima casa".
Quindi il modello f23 sarà unico e si pagherà per l'immobile una volta sola 168+168. Non 168+168 per ogni erede.

irismay 28-06-13 17:44

Salve a tutti nuovamente,
sto predisponendo la modulistica da presentare all'AdE e mi è venuto un dubbio:
facendo due conti ho visto che devo presentare 5 copie del modello 4.
Ma anche tutti gli altri allegati devono essere in 5 copie?
Credo di no, ma per sicurezza potreste darmi conferma?
Grazie :)

Mimmo29 28-06-13 19:50

sottopongo un quesito, non è la mia materia ma vorrei comunque consigliare qualcosa a questa mia amica.

Muore il padre, nell'asse ereditario 2 appartamenti, la madre vende gli appartamenti e acquista un altro immobile con parte del ricavato. Per la somma restante accende un mutuo al quale fa da garante uno dei figli che in più contribuisce ad altre spese, oltre ad accollarsi mezza rata del mutuo. Il secondo figlio contribuisce per una quota minima (davvero minima). La madre vorrebbe tutelare il primo figlio con un atto dandogli la possibilità di avere, alla sua morte, una % maggiore dell'immobile. Cosa potrebbe fare? PEr me niente a meno che non dimostri che il figlio ha contribuito all'acquisto dell'immobile, ma anche in quel caso come dovrebbe fare per far valere il maggior contributo del figlio?

Correggetemi se sbaglio sulle quote:

attualmente alla morte della madre, se fa testamento, la casa spetterebbe per il 55% al figlio che ha messo i soldi e per il 45% all'altra. Ci sono arrivato così

Morte del padre

33% ciascuno

Morte della madre che può disporre del 33% che dividerà 11% ciascuno ai 2 figli per la legittima, il restante 11% lo darà quale quota disponibile al figlio che ha pagato di più ergo 55-45. Giusto?

Ritornando al problema di prima, la madre potrebbe scrivere nel testamento che il mutuo è stato pagato al 50% da uno dei figli, nei confronti dei quali sia lei che la figlia sono debitori, esprimendo la volontà di risarcirlo destinando una quota maggiore in favore di costui? Ossia, la maggior somma versata dal figlio dovrebbe essere restituita e non essendoci denaro ma solo l'immobile dovrebbe essere aumentata la % di spettanza al figlio

Grazie per le risposte che vorrete darmi

Mimmo29 04-07-13 19:56

Citazione:

Originalmente inviato da Mimmo29 (Messaggio 36839168)
sottopongo un quesito, non è la mia materia ma vorrei comunque consigliare qualcosa a questa mia amica.

Muore il padre, nell'asse ereditario 2 appartamenti, la madre vende gli appartamenti e acquista un altro immobile con parte del ricavato. Per la somma restante accende un mutuo al quale fa da garante uno dei figli che in più contribuisce ad altre spese, oltre ad accollarsi mezza rata del mutuo. Il secondo figlio contribuisce per una quota minima (davvero minima). La madre vorrebbe tutelare il primo figlio con un atto dandogli la possibilità di avere, alla sua morte, una % maggiore dell'immobile. Cosa potrebbe fare? PEr me niente a meno che non dimostri che il figlio ha contribuito all'acquisto dell'immobile, ma anche in quel caso come dovrebbe fare per far valere il maggior contributo del figlio?

Correggetemi se sbaglio sulle quote:

attualmente alla morte della madre, se fa testamento, la casa spetterebbe per il 55% al figlio che ha messo i soldi e per il 45% all'altra. Ci sono arrivato così

Morte del padre

33% ciascuno

Morte della madre che può disporre del 33% che dividerà 11% ciascuno ai 2 figli per la legittima, il restante 11% lo darà quale quota disponibile al figlio che ha pagato di più ergo 55-45. Giusto?

Ritornando al problema di prima, la madre potrebbe scrivere nel testamento che il mutuo è stato pagato al 50% da uno dei figli, nei confronti dei quali sia lei che la figlia sono debitori, esprimendo la volontà di risarcirlo destinando una quota maggiore in favore di costui? Ossia, la maggior somma versata dal figlio dovrebbe essere restituita e non essendoci denaro ma solo l'immobile dovrebbe essere aumentata la % di spettanza al figlio

Grazie per le risposte che vorrete darmi

penso che le consiglierò di scrivere nel testamento tutto quanto è stato pagato dal figlio per l'acquisto della casa, somme che praticamente dovranno essere restituite a costui prima di procedere alla divisione della casa. Del tipo: il 25 per cento della casa è stata pagata dal figlio e va a lui, il restante 75 verrà diviso nell'ambito della successione ereditaria, 25 ciascuno ai 2 figli a titolo di legittima, il restante 25 al medesimo figlio che così avrà il 75% dell'immobile, quota corrispondente agli effettivi apporti dei 2 figli nell'acquisto di esso

shapiro51 04-07-13 21:41

impossibilità pagare tassa successione
 
scusate riposto qui....se dovessi ereditare un appartamento dallo zio valore circa 200.000 euro.. da dichiararsi come seconda casa, e non sono in grado di pagare la tassa di successione..cosa sucede?Grazie per risposta:confused:

xmagox 05-07-13 12:43

Citazione:

Originalmente inviato da shapiro51 (Messaggio 36885247)
scusate riposto qui....se dovessi ereditare un appartamento dallo zio valore circa 200.000 euro.. da dichiararsi come seconda casa, e non sono in grado di pagare la tassa di successione..cosa sucede?Grazie per risposta:confused:

è tua facoltà rinunziare all'eredità

irismay 09-07-13 22:51

Salve a tutti, dopo aver sistemato la dichiarazione di successione di qualche giorno fa, l'erede mi dice che nell'attivo c'erano anche dei terreni (di cui io non sapevo niente) ed ora ovviamente dovranno essere inseriti con dichiarazione integrativa.
Le domande sono:
1) considerando che sono 5 terreni e 2 fabbricati rurali e tutti e 7 non sono stati inseriti nella dichiarazione principale, cosa si va a pagare? 168€ per ogni elemento omesso?
2) Ad aggravare la situazione c'è anche il fatto che è stato superato il periodo di un anno dal decesso, c'è ravvedimento operoso?
Così a caldo mi vengono queste domande, spero che qualcuno mi possa rispondere...

Gunner 09-07-13 22:54

Salve a tutti, nonostante sia completamente ignorante in materia vorrei dare una mano ad un caro amico che ha da poco subito al scomparsa del padre e vorrebbe sapere i passi da seguire per sbrigare le varie pratiche burocratiche tutelandosi da possibili sorprese...le condizioni sono queste:
- Padre deceduto divorziato legalmente da anni
- Unico figlio (il mio amico)
- Nessun immobile/abitazione di proprietà. Per il contratto di locazione è gia stata inviata comunicazione di disdetta al proprietario.
- Un auto utilitaria di proprieta del valore di circa 2000 euro intestata al padre deceduto
- Un conto corrente intestato soltanto al padre deceduto con una giacenza di circa 5000 euro
- Un finanziamento con debito aperto di circa 6000 euro ma con un assicurazione abbinata che in teoria dovrebbe coprire il debito a seguito del decesso.
- Una carta di credito revolving con una linea di credito aperta per circa 3000 euro ma con un assicurazione abbinata che in teoria dovrebbe coprire il debito a seguito del decesso.

Non dovrebbe, ma non ne è completamente sicuro, avere altri finanziamenti/debiti aperti oltre ai 2 precedenti elencati.
Considerando la situazione sopra citata quali sono i passi che deve fare in qualità di unico erede, senza rischiare di accollarsi spese o debiti del deceduto?
Se volesse intestarsi o vendere l'auto, oppure movimentare/chiudere il conto corrente diventerebbe erede legittimo a seguito dell' "accettazione tacita di eredità"? In questo caso con i debiti inerenti al finanziamento e alla carta di credito revolving aperti cosa succede? Sono coperti dalle assicurazioni o le finanziarie potrebbero cmq rivalersi su di lui? Per avere la certezza che il padre non abbia aperto altri finanziamenti/debiti di cui il figlio non è a conoscenza cosa dovrebbe fare?
Non avendo immobili di proprieta ma soltanto la situazione patrimoniale sopra esposta deve cmq presentare la denuncia di successione oppure no?
In poche parole, potrebbe recuperare almeno parte di quanto speso per le onoranze funebri attingendo alla liquidità presente sul conto corrente o vendendo l'auto di proprietà del padre senza dover correre il rischio di accollarsi eventuali debiti a lui sconosciuti, o dover pagare più soldi di quanto effettivamente recupererebbe?

Grazie per l'aiuto

marcus.79 10-07-13 15:06

Salve, premesso che i soggetti coinvolti sono tre ossia: una sola erede e due legatari (tramite testamento):
1) nel quadro "A-Eredi e legatari", alla voce "Categoria" cosa si deve inserire? La qualifica di "erede" o "legatario"? Stessa domanda per la sezione Albero genealogico, devo inserire solo l'erede o indicare pure i due legatari?

2) C'è un credito IRPEF, ma va inserito oppure no? Sento pareri discordanti, io ho letto quanto segue " beni esclusi dall'attivio ereditario: i crediti verso lo Stato, fino a quando non sono riconosciuti con un apposito provvedimento"

ora il credito Irpef è un credito verso lo Stato, che è maturato dall'UNICO 2013, ma lo Stato non mi ha certo ancora confermato cn alcun provveddimento questo credito, quindi faccio bene a pensare che non va messo in dichiarazione?

john_smith 11-07-13 09:02

rinuncia eredità e rappresentazione
 
Un saluto a tutti. Sono in una situazione dubbia in merito ad una successione ereditaria e chiedo, gentilmente, un Vs. consiglio.
Nel 2012 è deceduto mio padre; ha lasciato in eredità una quota parte di una società (entrambi i soci sono pensionati, mio padre e mio zio, che non essendosi messi d'accordo sulla vendita e liquidazione della società proprietaria di un immobile, la società è ancora aperta e attualmente "in liquidazione" con amministrazione da parte di un curatore nominato dal tribunale) e vari debiti. Entro tre mesi dall'apertura della successione mia madre ed io abbiamo fatto la rinuncia all'eredità (ci sono altri figli legittimi chiamati all'eredità). Io ho una figlia di 10 anni. Nel 2013 il curatore ha comunicato a tutti gli eredi della possibilità di vendere l'immobile e liquidare finalmente le quote societarie agli eredi. Io, con lo scopo di semplificare le procedure ed eventualmente accelerare i tempi, ho fatto l'atto di revoca della rinuncia eredità presso la cancelleria del tribunale tornando ad essere erede (per non imbastire tutta la procedura del giudice tutelare e dell'accettazione con beneficio inventario a favore di mia figlia). La revoca è l'unico atto da me fatto relativo all'eredità di mio padre (nel senso che non mi sono appropriato di beni del defunto, firmato dichiarazione di eredi a faore di banche o altri enti). Il mio dubbio è se questo atto di revoca è corretto oppure io avendo fatto la rinuncia non posso più rientrare in gioco e dovrà essere mia figlia ad essere chiamata all'eredità.
Nella dichiarazione di successione abbiamo allegato sia l'atto di rinuncia che l'atto di revoca, indicando tra gli eredi il sottoscritto.
Grazie delle risposte.

soros75 11-07-13 20:49

Citazione:

Originalmente inviato da john_smith (Messaggio 36933388)
Un saluto a tutti. Sono in una situazione dubbia in merito ad una successione ereditaria e chiedo, gentilmente, un Vs. consiglio.
Nel 2012 è deceduto mio padre; ha lasciato in eredità una quota parte di una società (entrambi i soci sono pensionati, mio padre e mio zio, che non essendosi messi d'accordo sulla vendita e liquidazione della società proprietaria di un immobile, la società è ancora aperta e attualmente "in liquidazione" con amministrazione da parte di un curatore nominato dal tribunale) e vari debiti. Entro tre mesi dall'apertura della successione mia madre ed io abbiamo fatto la rinuncia all'eredità (ci sono altri figli legittimi chiamati all'eredità). Io ho una figlia di 10 anni. Nel 2013 il curatore ha comunicato a tutti gli eredi della possibilità di vendere l'immobile e liquidare finalmente le quote societarie agli eredi. Io, con lo scopo di semplificare le procedure ed eventualmente accelerare i tempi, ho fatto l'atto di revoca della rinuncia eredità presso la cancelleria del tribunale tornando ad essere erede (per non imbastire tutta la procedura del giudice tutelare e dell'accettazione con beneficio inventario a favore di mia figlia). La revoca è l'unico atto da me fatto relativo all'eredità di mio padre (nel senso che non mi sono appropriato di beni del defunto, firmato dichiarazione di eredi a faore di banche o altri enti). Il mio dubbio è se questo atto di revoca è corretto oppure io avendo fatto la rinuncia non posso più rientrare in gioco e dovrà essere mia figlia ad essere chiamata all'eredità.
Nella dichiarazione di successione abbiamo allegato sia l'atto di rinuncia che l'atto di revoca, indicando tra gli eredi il sottoscritto.
Grazie delle risposte.

L'art. 525 cod.civ., intitolato revoca della rinunzia, prevede la possibilità, per i chiamati che abbiano fatto rinunzia all'eredità, di poterla sempre accettare fino a che il loro diritto di acquisirla non sia andato prescritto. Il tutto a condizione che l'eredità non sia già stata acquistata da altri chiamati in subordine e senza pregiudizio delle ragioni conseguite da terzi sopra i beni dell'eredità.

La prescrizione scatta dopo 10 anin (art.480 codice civile)
PRESCRIZIONE
1. Il diritto di accettare l' eredità si prescrive in dieci anni.
2. Il termine decorre dal giorno dell' apertura della successione e, in caso d' istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione.
3. Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.

marcus.79 12-07-13 12:54

Salve, nessuno può chiarirmi le idee in merito alla sezione "albero genealogico"? C'è una erede(figlia) e due legatari(nipoti del de cuius). Devo inserire anche i legatari? La sezione parla solo di eredi

Inoltre, quesito più importante, non ho capito se ai fini FISCALI la dichiarazione di successione abbia effetto retroattivo. Mi spiego meglio: sul frontespizio indico la data di apertura successione che sarebbe la data della morte. La dichiarazione la presento diciamo 5 mesi dopo quella data(c'è il limite di un anno). Ai fini fiscali ( in particolare conteggi IMU su immobili) quale data conta?

erede2013 17-07-13 17:55

salve,
sto trovando delle difficoltà a usare il programma volture.
vorrei sapere se è meglio usare "in sostituzione di" o " nuova"

soros75 19-07-13 19:25

Citazione:

Originalmente inviato da erede2013 (Messaggio 36987881)
salve,
sto trovando delle difficoltà a usare il programma volture.
vorrei sapere se è meglio usare "in sostituzione di" o " nuova"

È meglio usare nuova, ma dipende da chi erano e chi saranno i proprietari.

Saturalanx 19-07-13 20:37

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 36947284)
Salve, nessuno può chiarirmi le idee in merito alla sezione "albero genealogico"? C'è una erede(figlia) e due legatari(nipoti del de cuius). Devo inserire anche i legatari? La sezione parla solo di eredi

Inoltre, quesito più importante, non ho capito se ai fini FISCALI la dichiarazione di successione abbia effetto retroattivo. Mi spiego meglio: sul frontespizio indico la data di apertura successione che sarebbe la data della morte. La dichiarazione la presento diciamo 5 mesi dopo quella data(c'è il limite di un anno). Ai fini fiscali ( in particolare conteggi IMU su immobili) quale data conta?

Data apertura successione (data morte de cuius). Ai fini fiscali non possono esserci 'periodi vuoti'.

erede2013 20-07-13 00:06

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 37010454)
È meglio usare nuova, ma dipende da chi erano e chi saranno i proprietari.

forse con un esempio mi potrebbe chiarire le idee:

un immobile è diviso secondo queste quote

soggetto A prorprietà per 2/20
soggetto A usufrutto per 5/20
soggetto B **** proprietà per 5/20
soggetto C **** proprietà per 5/20
soggetto D proprietà per 1/20
soggetto E proprietà per 2/20
soggetto F proprietà per 2/20
soggetto G proprietà per 2/20
soggetto G usufrutto per 5/20
soggetto H proprietà per 1/20 deceduta a cui sono subentrati D(marito) - E(figlio) - F(figlio) - I(figlio)

è più indicato usare "nuova" o in "in sostituzione di"? come deve essere impostato il file voltura?

soros75 22-07-13 21:31

Citazione:

Originalmente inviato da erede2013 (Messaggio 37012118)
forse con un esempio mi potrebbe chiarire le idee:

un immobile è diviso secondo queste quote

soggetto A prorprietà per 2/20
soggetto A usufrutto per 5/20
soggetto B **** proprietà per 5/20
soggetto C **** proprietà per 5/20
soggetto D proprietà per 1/20
soggetto E proprietà per 2/20
soggetto F proprietà per 2/20
soggetto G proprietà per 2/20
soggetto G usufrutto per 5/20
soggetto H proprietà per 1/20 deceduta a cui sono subentrati D(marito) - E(figlio) - F(figlio) - I(figlio)

è più indicato usare "nuova" o in "in sostituzione di"? come deve essere impostato il file voltura?

Se hai i dati di tutti, fai nuova.
Dovrai reinserire ogni soggetto con le sue quote,ma non mi sembra un granlavoro.

marcus.79 23-07-13 15:17

testamento e doppia trascrizione
 
Ho fatto un preventivo dal Notaio per la pubblicazione di un testamento olografo: viene 1700 euro. Tale testamento contiene due legati distinti( un immobile a Tizio e un altro a Caio). Il notaio ha precisato che occorre fare quindi una doppia trascrizione e che ognuna di essa costa circa 350 euro. Cercavo una conferma a tutto ciò, se quindi nel mio caso tale preventivo è nella norma. grazie

sibillo 23-07-13 21:05

Cortesemente il caso.
Tre sorelle ereditano dalla madre due appartamenti e non sono prima casa.
E' ancora corretto questo comportamento?
Eredi: tutti in linea retta, nessuno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 2% del valore catastale determinato
737T Imposta catastale 1% del valore catastale determinato
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 58,48 euro
886T tributi speciali 17,56 euro

Grazie in anticipo a chi rispondera'

erede2013 24-07-13 00:02

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 37028761)
Se hai i dati di tutti, fai nuova.
Dovrai reinserire ogni soggetto con le sue quote,ma non mi sembra un granlavoro.

sto trovando delle difficoltà, mi puoi aiutare?

soros75 27-07-13 15:58

Citazione:

Originalmente inviato da erede2013 (Messaggio 37040092)
sto trovando delle difficoltà, mi puoi aiutare?

Certo.
Che difficoltà hai ?

gnolo 17-08-13 09:32

Rinunzia all'eredità e Poste Italiane...
 
...domanda per gli esperti in materia:
che voi sappiate, il tribunale una volta accolta e registrata la domanda puó rilasciare solo copie conformi (autenticate) oppure puó fornire anche un attestato originale che attesta l'avvenuta rinunzia?

Le Poste Italiane :wall::wall: ci hanno bloccato un libretto ereditato perchè sostengono che la copia conforme della rinunzia all'eredità "non basta, serve l'originale"...considerando che:
- il tribunale dice che puó rilasciare solo copie conformi
- per avere quella copia conforme ci sono voluti 30gg
- le poste se ne inventano una ogni volta, e stanno facendo passare MESI per sto libretto...

che consigliate di fare?
è pensabile secondo voi mandargli una lettera di diffida da un'avvocato?

soros75 21-08-13 17:51

Citazione:

Originalmente inviato da gnolo (Messaggio 37221668)
...domanda per gli esperti in materia:
che voi sappiate, il tribunale una volta accolta e registrata la domanda puó rilasciare solo copie conformi (autenticate) oppure puó fornire anche un attestato originale che attesta l'avvenuta rinunzia?

Le Poste Italiane :wall::wall: ci hanno bloccato un libretto ereditato perchè sostengono che la copia conforme della rinunzia all'eredità "non basta, serve l'originale"...considerando che:
- il tribunale dice che puó rilasciare solo copie conformi
- per avere quella copia conforme ci sono voluti 30gg
- le poste se ne inventano una ogni volta, e stanno facendo passare MESI per sto libretto...

che consigliate di fare?
è pensabile secondo voi mandargli una lettera di diffida da un'avvocato?

La copia conforme all'originale rilasciata dal Tribunale equivale all'originale, ci mancherebbe altro.
Vai alle Poste accompagnato dai Carabinieri e piantagli un casino.

allinloveisfair 06-09-13 11:20

Credito irpef da unico e dati Iban
 
Buongiorno.

E’ il mio primo post e volevo innanzitutto ringraziarvi per la preziosa guida e l’ottimo lavoro, che mi ha tolto parecchi dubbi su come procedere. OK!

Devo presentare la dichiarazione di successione per la morte di mio padre e avrei bisogno di un piccolo aiuto. Ecco i miei dubbi:

- Ho appena inviato l’unico 2013 di mio padre dal quale risulta un credito irpef. Credo di doverlo indicare nella sezione B4 altri beni. Cosa devo scrivere esattamente? Compilo solo i campi Descrizione e Valore importo? Nel campo “quote possesso” devo indicare qualcosa? I dati con le coordinate bancarie degli eredi per ricevere il rimborso, come li comunico? Compilo un semplice foglio e lo includo tra gli allegati?

- Si tratta di una successione devoluta per legge (no testamento). Le quote quindi sono implicite, avendo compilato l’albero genealogico o vanno indicate sul modello da qualche parte? (la situazione è abbastanza semplice: unici eredi sono il coniuge e due figli, quindi 33% a testa).

Al momento non dovrei avere altri dubbi, anche perché i beni che ricadono nella successione sono soprattutto immobili e non presentano casistiche particolari.

Ringrazio in anticipo per l’aiuto che vorrete fornirmi. :bow:

rcampanini 09-09-13 15:13

Apertura dossier titoli cointestato eredi
 
Buongiorno volevo chiedere un informazione, a seguito di una successione con titoli e azioni nel dossier, la banca mi vuole far aprire un dossier titoli intestato a tutti gli eredi per poi trasferirli nei singoli dossier intestati agli eredi (due siamo clienti della stessa banca). Leggendo qua e la sul vostro forum ho scoperto che se i titoli vengono ceduti a titolo di successione non sono soggetti al capital gain giusto? Ho chiesto alla banca di non aprire il dossier titoli cointestato a tutti gli eredi ma direttamente nei dossier titoli dei singoli eredi, altrimenti dovremmo pagare del capital gain non necessario perché sarebbe trasferimento a titolo oneroso tra una posizione cointestata a una mono intestata, è corretto? La banca mi ha risposto che se voglio i soldi la loro procedura è quella ma io e gli altri eredi ci rifiutiamo. Mi sembra una prassi non corretta, già sui titoli pago l'imposta di successione devo pagare anche il capital gain? Grazie
:wall:

rica181 12-09-13 10:38

rinuncia all'eredità fino a che grado di parentela?
 
Ciao
avrei un quesito da porre :bow:su come fare un rinucia all'eredità e quanti futuri eredi devono farla.
Il de-cuius, senza figli, lascia, moglie,2 fratelli A-B e due nipoti figli di una sorella già deceduta, e nell'asse ereditario c'è un fabbricato più soldi in banca e posta . la volonta del de-cuius e della moglie è di lasciare il fabbricato ( che è intestato solo a lui) al fratello A, quindi gli gli altri eredi compreso la moglie devono fare rinucia complessiva di tutta l'eredità .
il mio dubbio è che il fratello B ha de figli così come i due nipoti hanno figli, credo tutti maggiorenni,
- devono andare anche i figli degli eredi a fare la rinuncia?fino a che grado?
- la moglie ha dal suo canto fratelli e nipoti devo rinunciare anche loro?
grazie a chi saprà aiutarmi .:D

Saturalanx 12-09-13 17:13

Citazione:

Originalmente inviato da rica181 (Messaggio 37458177)
Ciao
avrei un quesito da porre :bow:su come fare un rinucia all'eredità e quanti futuri eredi devono farla.
Il de-cuius, senza figli, lascia, moglie,2 fratelli A-B e due nipoti figli di una sorella già deceduta, e nell'asse ereditario c'è un fabbricato più soldi in banca e posta . la volonta del de-cuius e della moglie è di lasciare il fabbricato ( che è intestato solo a lui) al fratello A, quindi gli gli altri eredi compreso la moglie devono fare rinucia complessiva di tutta l'eredità .
il mio dubbio è che il fratello B ha de figli così come i due nipoti hanno figli, credo tutti maggiorenni,
- devono andare anche i figli degli eredi a fare la rinuncia?fino a che grado?
- la moglie ha dal suo canto fratelli e nipoti devo rinunciare anche loro?
grazie a chi saprà aiutarmi .:D

Non è chiaro se la successione si è già aperta o no.
Se è già aperta l'intero patrimonio del defunto si devolve per i 2/3 alla moglie e per un terzo ai fratelli ed ai nipoti ex sorella premorta che subentrano per rappresentazione nella quota della madre.
Se la successione non si è ancora aperta il problema non si risolve con rinunzie preventive che sono nulle nel nostro ordinamento (art. 458 c.c.), ma eventualmente con un testamento.
Tra i successibili elencati (coniuge fratelli e nipoti ex sorella premorta) solo il coniuge è un legittimario avente diritto, in questo caso, alla metà del patrimonio del defunto; per cui l'unica legittimata, all'apertura del testamento che lasciasse tutto al fratello A, ad impugnarlo con l'azione di riduzione per lesione di legittima sarebbe lei; l'altro fratello ed i nipoti esclusi non avrebbero titolo per impugnare un siffatto testamento formalmente corretto.

rica181 13-09-13 09:22

Citazione:

Originalmente inviato da Saturalanx (Messaggio 37464661)
Non è chiaro se la successione si è già aperta o no.
Se è già aperta l'intero patrimonio del defunto si devolve per i 2/3 alla moglie e per un terzo ai fratelli ed ai nipoti ex sorella premorta che subentrano per rappresentazione nella quota della madre.
Se la successione non si è ancora aperta il problema non si risolve con rinunzie preventive che sono nulle nel nostro ordinamento (art. 458 c.c.), ma eventualmente con un testamento.
Tra i successibili elencati (coniuge fratelli e nipoti ex sorella premorta) solo il coniuge è un legittimario avente diritto, in questo caso, alla metà del patrimonio del defunto; per cui l'unica legittimata, all'apertura del testamento che lasciasse tutto al fratello A, ad impugnarlo con l'azione di riduzione per lesione di legittima sarebbe lei; l'altro fratello ed i nipoti esclusi non avrebbero titolo per impugnare un siffatto testamento formalmente corretto.

grazie per la risposta,
il de cuius è morto 2 settimane fa e la successione non è ancora stata fatta, non c'è testamento, e leggevo che la rinuncia all'eredità va fatta entro tre mesi, mi chiedevo fino a che grado di parentela devono andare a fare la rinuncia .

bruce6364 14-09-13 15:11

Chiedo aiuto a Soros o ad altri utenti più esperti sulla modifica dell'imposta di bollo che è stata decretata in questi giorni ( Decreto scuola) :

Gazzetta Ufficiale

In particolare l'art. 26.

Innova anche per quanto riguarda il pagamento delle imposte previste in misura fissa per quanto riguarda la successione di un immobile "prima casa" che già era in regime di comproprietà fra due coniugi al 50% ?

Uso il condizionale : l'imposta di bollo si ridurrebbe a 50 ( da 168 euro) dal 1.1.2014 o salirebbe a 200 o il tutto riguarderebbe solo le compravendite di immobili?

Qui altro link con qualche notizia:

Tasse sugli immobili: le nuove imposte - PMI.it

Grazie comunque per il prezioso lavoro e i consigli .

marcus.79 16-09-13 15:08

mi allaccio alla richiesta di bruce, sembra che siano cambiate le imposte ipotecaria e catastale non più nella misura fissa di 168 euro ma 50 euro(parlo per chi può godere dell'agevolazione prima casa). Ma il tutto solo a partire dal 1 Gennaio? Io devo presentare una dichiarazione di successione per un immobile, ho tempo fino a Giugno a questo punto conviene aspettare qualche mese?

bruce6364 16-09-13 22:33

Qui altro link che dà qualche altra informazione, purtroppo non fa chiarezza sulle agevolazioni per la prima casa ( 50 euro o 200 al posto dei 168 previsti oggi?) :

Il registro fisso aumenta

marcus.79 17-09-13 12:13

Da quello che ho capito io leggendo vari articoli le imposte fisse di 168 euro passano a 50 euro ma solo per i trasferimenti immobiliari a titolo oneroso. In tutti i casi diversi dalla compravendita (come ad esempio nel mio caso per la successione) scatta l'aumento da 168 a 200 euro. Aspettiamo cmq conferma da qualche esponente autorevole del forum!

fkaftal 18-09-13 14:04

Che vergogna! Come al solito, chi ha di meno, pagherà di più.
Si spara nel mucchio... :censored:

marcus.79 18-09-13 14:43

fkaftal quindi confermi? Ho capito bene?

xmagox 18-09-13 15:31

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 37515760)
Che vergogna! Come al solito, chi ha di meno, pagherà di più.
Si spara nel mucchio... :censored:

visto che tagli alla spesa sono pari allo zero, per recuperare il mancato introito dell'IMU prima casa è scontato che le risorse debbano essere prese a caso un po' di qua e un po' di là
al popolo bue piace così :censored:

fkaftal 19-09-13 10:34

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 37516507)
fkaftal quindi confermi? Ho capito bene?

No, no: non confermo ufficialmente: ho capito anch'io che il registro fisso sale a € 200, ma non ho letto nemmeno io i dettagli.

Anche se fosse vera però, la diminuzione di cui tu parlavi ad € 50 dei trasferimenti onerosi è un regalo a chi può permetterselo, mentre l'aumento del registro fisso è un aggravio anche per chi magari è già ai piedi di Ponzio...

giammy94 20-09-13 12:43

problemi di successione
 
Avrei un domanda per Soros o chi per lui mi può rispondere:
il 04/12/2012 è morto mio suocero che era proprietario di una casa con reddito catastale dopo le varie moltiplicazioni di 41000 euro + un garage annesso con valore di 330 euro e di un terreno con valore catastale di 45000 euro.
Gli eredi sono mia suocera che vive nella stessa casa e tre figli che posseggono ognuno metà della casa propria dove vivono.
Io chiedo se si devono pagare le varie percentuali dell'1% e del 2% sull'intera sommma di 86330 euro o solamente sul valore del terreno di 45000 euro visto che mia suocera risiede nella stessa casa ed è per lei prima casa.
Poi c'è un altro problema nel senso che il 07/07/2013 è morta anche mia suocera, quindi dobbiamo fare due successioni, ma come ci si deve comportare con queste percentuali?
Grazie a chi mi può rispondere a queste domande visto che nei vari uffici non si capisce bene come si deve fare.

rcampanini 20-09-13 14:46

Citazione:

Originalmente inviato da rcampanini (Messaggio 37424970)
Buongiorno volevo chiedere un informazione, a seguito di una successione con titoli e azioni nel dossier, la banca mi vuole far aprire un dossier titoli intestato a tutti gli eredi per poi trasferirli nei singoli dossier intestati agli eredi (due siamo clienti della stessa banca). Leggendo qua e la sul vostro forum ho scoperto che se i titoli vengono ceduti a titolo di successione non sono soggetti al capital gain giusto? Ho chiesto alla banca di non aprire il dossier titoli cointestato a tutti gli eredi ma direttamente nei dossier titoli dei singoli eredi, altrimenti dovremmo pagare del capital gain non necessario perché sarebbe trasferimento a titolo oneroso tra una posizione cointestata a una mono intestata, è corretto? La banca mi ha risposto che se voglio i soldi la loro procedura è quella ma io e gli altri eredi ci rifiutiamo. Mi sembra una prassi non corretta, già sui titoli pago l'imposta di successione devo pagare anche il capital gain? Grazie
:wall:

Vi chiedo cortesemente un aiuto alla mia richiesta del 09/09/2013 ore 15.13. Grazie mille.

xmagox 23-09-13 11:48

Citazione:

Originalmente inviato da rcampanini (Messaggio 37541344)
Vi chiedo cortesemente un aiuto alla mia richiesta del 09/09/2013 ore 15.13. Grazie mille.

perchè non chiedete la vendita di tutti i titoli invece che il trasferimento pro quota agli eredi? sarebbe tutto più semplice

bobby50 25-09-13 15:24

Volevo avere delle delucidazioni e ringrazio chi me le darà su un quesito.
La casa dove è residente mia madre vedova mi è stata donata con l'usufrutto e mia moglie ha comprato la parte quota di mia sorella circa 20 anni fa.
Ora da un po' di tempo mia madre vive in una casa di riposo e quella in cui viveva è stata affittata per pagare la retta insieme alla pensione.
Mi sorge un dubbio: la retta della casa di riposo deve essere pagata con i soldi pensione di mia madre compresi quelli dell'affitto; oppure l'affitto me lo devo prendere io e la somma mancante per la retta della casa di riposo debbiamo pagarla io e mia sorella?
grazie

rcampanini 25-09-13 16:34

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 37558851)
perchè non chiedete la vendita di tutti i titoli invece che il trasferimento pro quota agli eredi? sarebbe tutto più semplice

Abbiamo chiesto, ma prima di fare qualunque operazione sia di vendita o di giro agli eredi devo aprire il dossier titoli cointestato a tutti gli eredi.

xmagox 25-09-13 18:19

Citazione:

Originalmente inviato da rcampanini (Messaggio 37587688)
Abbiamo chiesto, ma prima di fare qualunque operazione sia di vendita o di giro agli eredi devo aprire il dossier titoli cointestato a tutti gli eredi.

assolutamente no.
se vendi non è necessario alcun dossier titoli.
e te lo dico per esperienza personale e non per sentito dire.

nel mio caso la banca ha proceduto in questo modo:
- tutti gli eredi si sono recati contestualmente in banca
- tutti gli eredi hanno firmato contestualmente il mandato di vendita alla banca
- a quel punto la banca vende i titoli al prezzo di quel momento, divide la somma per il num degli eredi e gira la somma sull'IBAN fornito da ciascuno degli eredi

non so invece come funziona nel caso di giro invece che di vendita ma per logica direi che se ciascuno degli eredi possiede già un proprio conto titoli allora non vedo perchè la banca non possa utilizzare quello già esistente

buona fortuna!

Moreb 04-10-13 14:55

Modifica imposte ipocatastali per le successioni
 
Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 37502621)
Da quello che ho capito io leggendo vari articoli le imposte fisse di 168 euro passano a 50 euro ma solo per i trasferimenti immobiliari a titolo oneroso. In tutti i casi diversi dalla compravendita (come ad esempio nel mio caso per la successione) scatta l'aumento da 168 a 200 euro. Aspettiamo cmq conferma da qualche esponente autorevole del forum!

Nessuno che confermi l'ipotesi di Marcus79 nel merito, magari chiedendo direttamente all'agenzia delle Entrate Maggiori informazioni si possono trovare anche qui [URL="http://www.ipsoa.it/Fisco/dal_2014_registro_e_ipo_catastali_a_200_ euro_id1140925_art.aspx"]

ma anche da questo non viene espressamente fatto riferimento alle dichiarazioni di successione per l'aumento delle imposte ipotecarie e catastali per la prima casa da 168 a 200 €. Un particolare ringraziamento a chi potrà risolvere l'arcano. OK!OK!

xmagox 04-10-13 15:02

Citazione:

Originalmente inviato da Moreb (Messaggio 37692030)
Nessuno che confermi l'ipotesi di Marcus79 nel merito, magari chiedendo direttamente all'agenzia delle Entrate Maggiori informazioni si possono trovare anche qui [URL="http://www.ipsoa.it/Fisco/dal_2014_registro_e_ipo_catastali_a_200_ euro_id1140925_art.aspx"]

ma anche da questo non viene espressamente fatto riferimento alle dichiarazioni di successione per l'aumento delle imposte ipotecarie e catastali per la prima casa da 168 a 200 €. Un particolare ringraziamento a chi potrà risolvere l'arcano. OK!OK!

puoi chiedere direttamente a loro inviando la domanda con un semplice sms a questo numero: 320.43.08.444
avrai la risposta entro 48 ore

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/contatta/assistenza+fiscale/con+il+telefono

buona fortuna!

Happy hoppo 05-10-13 09:05

In caso di rinuncia ala succesione che succede?
 
Ho un dubbio in merito alla rinuncia all'eredita.
Mia madre è molto malata, ha molti debiti e a parte le nostre due macchine entrambe intestate a lei non ha altro. credo che pertanto rinuncero all'eredita.
Ora vorrei sapere se nei mesi prececenti al decesso mia madre sposta i suoi soldi dal suo conto e dal libretto di risparmio sul mio, rientrano poi nell'asse ereditario pertanto tale passaggio si annulla?
Vorrei fare il passaggio di proprieta della macchina prima che sia tardi, anche in questo caso, ha senso farlo o rinunciando all'eredita risulterebbe nullo?

xmagox 07-10-13 14:17

Citazione:

Originalmente inviato da Happy hoppo (Messaggio 37698506)
Ho un dubbio in merito alla rinuncia all'eredita.
Mia madre è molto malata, ha molti debiti e a parte le nostre due macchine entrambe intestate a lei non ha altro. credo che pertanto rinuncero all'eredita.
Ora vorrei sapere se nei mesi prececenti al decesso mia madre sposta i suoi soldi dal suo conto e dal libretto di risparmio sul mio, rientrano poi nell'asse ereditario pertanto tale passaggio si annulla?
Vorrei fare il passaggio di proprieta della macchina prima che sia tardi, anche in questo caso, ha senso farlo o rinunciando all'eredita risulterebbe nullo?

se avessi letto i post alle prime pagine di questa discussione (vedi pag.2) avresti saputo che i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico (PRA) sono beni NON compresi nell'attivo ereditario.

leggi qui
http://www.finanzaonline.com/forum/33765893-post13.html

Happy hoppo 07-10-13 18:47

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 37712970)
se avessi letto i post alle prime pagine di questa discussione (vedi pag.2) avresti saputo che i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico (PRA) sono beni NON compresi nell'attivo ereditario.

leggi qui
http://www.finanzaonline.com/forum/33765893-post13.html

Garzie mi deve essere sfuggito

NicoC 08-10-13 12:25

successione ditta individuale affittata
 
Salve vorrei sottoporvi il mio quesito,
Il titolare di una ditta individuale muore nel mese di febbraio 2013. Il de cuius, un mese prima della sua morte, aveva stipulato un contratto di affitto della sua unica intera azienda della durata di 12 mesi. Gli eredi (4 figli) alla data odierna (4 ottobre 2013) non hanno ancora presentato dichiarazione di successione, e non hanno comunicato alcuna volontà di proseguire o recedere dal contratto di affitto di azienda. Ora gli stessi vorrebbero recedere dal contratto di affitto con successiva chiusura dell'azienda. In questo caso quali adempimenti devo porre in essere? Il valore dell'azienda va comunque indicato nella successione?
Grazie per l'aiuto

orifox 08-10-13 12:29

Buongiorno a tutti. Ho un quesito da porre in merito ad una successione..
I fatti.
Mio suocero è stato dichiarato morto tramite sentenza di morte presunta.
Mio marito è l'unico erede.
C'è del denaro, proveniente da un esproprio, che non è mai stato liquidato a causa dell'irreperibilità di mio suocero.
Questo denaro, mi è stato detto, è ancora inserito nel bilancio dell'ente pubblico che ha fatto l'esproprio.
Quando abbiamo chiamato per sapere come muoverci, ci è stato detto che come ente pubblico hanno necessità di diversi documenti per procedere alla liquidazione, tra cui UNA PROCEDURA NOTARILE PER LA GESTIONE DELLA PRATICA SUCCESSORIA. Hanno pure detto di valutare bene i costi per vedere se conviene o meno fare tutte queste pratiche...
Prima domanda: COS'E'?
Seconda domanda: A me risulta che sia sufficiente andare in comune e fare un CERTIFICATO SOSTITUTIVO DI ATTO NOTORIO. E' vero?
Io ho appena finito di fare la successione di mio padre e non sono andata da nessun notaio. Ho presentato tutti i documenti ai sindacati i quali mi hanno fatto tutto.
Grazie!

Moreb 08-10-13 19:27

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 37692154)
puoi chiedere direttamente a loro inviando la domanda con un semplice sms a questo numero: 320.43.08.444
avrai la risposta entro 48 ore

Agenzia delle Entrate - Contatta l'Agenzia - Con il telefono

buona fortuna!

Grazie per il consiglio, ho inviato un'e-mail all'Agenzia delle Entrate ma la loro risposta non è che sia stata molto convincente, visto che oltre a fare un copia incolla del testo legislativo, l'interpretazione che danno è che non essendo stato fatto riferimento espressamente alla dichiarazione di successione le imposte ipocatastali per tale atto dovrebbero rimanere invariate anche per il prossimo anno (ci credo poco). In ogni caso ne so quanto prima e quoto la loro risposta:

https://dub113.mail.live.com/Handler...rasparente.gif

Testo richiesta informazioni:
Spett.le Ufficio assistenza, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. n. 104/2013 che ha modificato le imposte di registro, ipotecaria e catastale a far data dal 1° Gennaio 2014, dovendo presentare una dichiarazione di successione a causa della morte di mio padre, le imposte ipocatastali e tributi vari per tale atto ed usufruendo dei benefici prima casa, vengono elevate da 168 € cadauna a 200 € oppure vengono ridotte a 50 € cadauna come per i contratti a titolo oneroso quali le compravendite immobiliari? Grazie per l'attenzione prestata e cordiali saluti.


Testo risposta:
Gentile contribuente, le nuove disposizioni disposizioni hanno effetto dal 1 gennaio 2014 e, in particolare, hanno effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data, per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla medesima data, nonche' per le formalita' di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data. Qualora non venissero fornite ulteriori indicazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, si ritiene di poter considerare valido quanto specificato nella circolare n. 11 del 03/04/2006 dell'Agenzia delle entrate emessa in occasione del precedente aumento in vigore dal 01.02.2005 e redatto negli stessi termini di cui sopra: ´La nuova misura di euro 168,00 delle imposte fisse ipotecaria e catastale si applica alle dichiarazioni di successione presentate a partire dal 1 febbraio 2005. Cordiali saluti

La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai sensi dell'art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale n.99/E del 18/05/2000.

Agenzia delle Entrate
Centro di Assistenza Multicanale di Torino
Contact Center
IL DIRETTORE
Roberto Mantelli
:wall::eek:

xmagox 17-10-13 11:30

costo pratica di successione
 
per avere un'idea di quanto costa una pratica di successione guardare qui:
Richieste - Catasto. Visure catastali online

marcus.79 17-10-13 20:08

volevo gentilmente sapere se i nipoti in linea retta (nominati legatari nel testamento) vanno inseriti nella sezione "albero genealogico" della dichiarazione di successione. Nelle guide si parla genericamente di eredi ascendenti o discendenti. Grazie

evvivame 29-10-13 00:35

Prodotti postali in successione
 
Salute !

Sono un erede e il 7 Luglio u.s. ho cosegnato all’ufficio postale la dichiarazione successione dell’Agenzia delle Entrate (mod. 4), la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte, il modello F23 (penso di non aver dimenticato niente).

In sintesi ho fatto l’ultima operazione di mia comptenza prima di avere lo sblocco della somma in eredità.

La capoufficio, in modo informale, mi ha preventivato un paio di mesi per l'evasione della pratica ovvero per lo sblocco della somma: ne sono trascorsi quasi il doppio. Di tanto in tanto la sento ma mi chiede pazienza ma non fa nessuna previsione !!.

1. Possibile che per evedare una pratica servono 4 mesi?

2. Cosa posso fare per accelerare la pratica e/o conoscere una previsione di quando verrà evasa la pratica?

3. Potrebbe essere utile scrivere e se si a chi (oltre alla capoufficio sopracitata )?

O c’è solo da ...."ingoiare" passivamente? :wall:

Grazie a chi vorrà aiutarmi .....

xmagox 31-10-13 11:35

Citazione:

Originalmente inviato da evvivame (Messaggio 37944305)
Salute !

Sono un erede e il 7 Luglio u.s. ho cosegnato all’ufficio postale la dichiarazione successione dell’Agenzia delle Entrate (mod. 4), la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte, il modello F23 (penso di non aver dimenticato niente).

In sintesi ho fatto l’ultima operazione di mia comptenza prima di avere lo sblocco della somma in eredità.

La capoufficio, in modo informale, mi ha preventivato un paio di mesi per l'evasione della pratica ovvero per lo sblocco della somma: ne sono trascorsi quasi il doppio. Di tanto in tanto la sento ma mi chiede pazienza ma non fa nessuna previsione !!.

1. Possibile che per evedare una pratica servono 4 mesi?

2. Cosa posso fare per accelerare la pratica e/o conoscere una previsione di quando verrà evasa la pratica?
lettera di un avvocato su carta intestata e p.c una associazione dei consumatori dove in via amichevole si intima al rilascio della somma illegittimamente trattenuta ai leggittimi proprietari.

3. Potrebbe essere utile scrivere e se si a chi (oltre alla capoufficio sopracitata )?

O c’è solo da ...."ingoiare" passivamente? :wall:

Grazie a chi vorrà aiutarmi .....

.

1_fede_1 31-10-13 13:31

Buongiorno e complimenti per l'iniziativa.
Volevo porre una domanda.
Famiglia di quattro persone, muore il padre la madre e i figli hanno 33/33/33.
Vari immobili, come fanno a dividerseli? Vanno dal notaio e fanno un semplice atto in cui si dice questo a me e questo a te? Oppure si deve fare qualcos'altro?

Saluti

fkaftal 31-10-13 19:23

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 37974950)
Buongiorno e complimenti per l'iniziativa.
Volevo porre una domanda.
Famiglia di quattro persone, muore il padre la madre e i figli hanno 33/33/33.
Vari immobili, come fanno a dividerseli? Vanno dal notaio e fanno un semplice atto in cui si dice questo a me e questo a te? Oppure si deve fare qualcos'altro?

Saluti

No, a mio avviso non funziona così: se il padre non ha lasciato testamento gli immobili vanno per forza accettati pro quota (a meno naturalmente che uno o più eredi non decidano di rinunciare COMPLETAMENTE all'eredità).
Solo in un secondo momento, si procederà eventualmente a una divisione (scambio delle quote in tal modo ereditate, con eventuale conguaglio) davanti a un notaio.

icsbox 31-10-13 19:48

Salve volevo porre all'att5enzione la mia storia.
Pochi giorni fa è morto mio zio proprietario di 3 immobili 2 a tagliacozzo e 1 a ladispoli + 2 macchine. Ha 3 sorelle come eredi
Ora 1 sorella potrebbe rifiutare la successione quindi si dividerebbe il 50% tra le due sorelle, solo che io che sono il figlio di una delle 2 sorelle ho paura che questa sia una cosa piu grossa di noi, e vi spiego le paure che ho e che non saprei come verificare:

1) tasse non pagate in precedenza per le 3 case tipo bollette, imu e altro che potrebbero ricadere sull erede mia madre e quindi anche a me a sorpresa magari dopo qualche mese come risolvere questo problema ?
2) spese impreviste di manutenzione delle 3 case di cui 1 è una villa con giardino e le altre 2 sono in condomini
3) Aumento aliquote irpef e problemi di intestazioni con cambio di recapiti abitando noi a Roma e le 3 case sono il altri comuni ?
4) problema di una causa fatta dal defunto x la casa di ladispoli con un inquilino per il box non agibile, vinta ma non paga.
5) eventuali tasse non pagate e come fare per tenere ferme e/o vendere le 2 macchine ?
6) problema di mio zio marito di una delle sorelle che ha tutto in mano lui, documenti, chiavi, è quello che sa e che si sa muovere e decide sempre le cose a suo modo e non vorrei ci mettesse in mezzo a qualcosa più grosso di noi come spese e incastramenti vari e sorprese di spese impreviste magari facendo fare la stessa fine a mia madre di crepacuore per tutti questi eventuali problemi...
calcolando che la casa a ladispoli circa 70 mq + box valga 180 mila circa, quella a tagliacozzo in condominio 60 mq + box circa 110 mila e la villa vicino al centro di tagliacozzo 250 mq + giardino mettiamo 250 mila quindi 540 mila arrotondiamo a 500 mila per difetto vista la crisi...mettiamo che la divisione venga fatta tra le 2 sorelle ed 1 rifiuta
insomma, conviene rinunciare a questo macigno che potrebbe provocare alla mia famiglia gravi problemi se accettiamo e poi chiassa quando si venderebbero le case, rischiando magari di far fare a mia madre la fine del fratello che sicuramente è morto perchè era con troppi casini ...però lei vuole accettare perchè era il fratello erano i suoi beni ma io non ci capisco nulla di immobili non so a quali guai andremmo incontro

1_fede_1 31-10-13 20:47

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 37980297)
No, a mio avviso non funziona così: se il padre non ha lasciato testamento gli immobili vanno per forza accettati pro quota (a meno naturalmente che uno o più eredi non decidano di rinunciare COMPLETAMENTE all'eredità).
Solo in un secondo momento, si procederà eventualmente a una divisione (scambio delle quote in tal modo ereditate, con eventuale conguaglio) davanti a un notaio.

Allora la successione é già stata fatta nessuno a rinunciato all‘ade risulta già intestato a tutti e tre. Che si fa per dire questo a me questo a te?

marcus.79 02-11-13 17:29

Tramite testamento io e mia sorella andremo ad ereditare due distinti appartamenti (attigui). Per entrambi prima casa. Ciascuno di noi pagherà imposta ipotecaria e catastale. 168x2 io e 168x2 lei. Ma anche la tassa ipotecaria e l'imposta di bollo occorre pagarla sia io che lei? Oppure uno solo dei due la indica sul F23?

fkaftal 03-11-13 21:06

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 37981095)
Allora la successione é già stata fatta nessuno a rinunciato all‘ade risulta già intestato a tutti e tre. Che si fa per dire questo a me questo a te?

Vuoi dire all'AdT (agenzia del Territorio), non all'AdE.

Comunque, la situazione mi è chiara: si va dal Notaio. Non c'è assolutamente altro modo.

fabbio75 04-11-13 09:25

buongiorno, domenica scorsa è deceduto mio papà .. sono figlio unico .. ed oltre a sopportare la perdita di mio padre devo far fronte a tutte le pratiche del caso .. odio la burocrazia.
Detto questo .. scusate lo sfogo .. volevo sapere una cosa ... io ho sempre avuto un deposito titoli cointestato con mio papà perchè al tempo dell'apertura essendo dipendente mio papà dell'istituto si godeva di alcune agevolazioni che oggi tra l'altro hanno tutti. Ma veniamo al punto .. ho dei titoli su questo deposito amministrato cointestato acquistati qualche giorno prima della morte di mio padre ma i titoli sono intestati a me in quanto utilizzatore (c'è proprio scritta l'intestazione sul portafogli "titoli intestati a <mio nome>" .. come funziona la cosa ?
Mi spiego ... il deposito sarà bloccato come prevede la legge fino a sblocco pratiche o cosa?

1_fede_1 04-11-13 14:24

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 37999826)
Vuoi dire all'AdT (agenzia del Territorio), non all'AdE.

Comunque, la situazione mi è chiara: si va dal Notaio. Non c'è assolutamente altro modo.

Ciao fkaftal,
la situazione mi è capitata di vederla all'agenzia delle entrate in occasione di una registrazione di un contratto. Il dipendente ha messo il mio codice fiscale e mi ha fatto vedere che ero intestatario di un terzo di tutto.
Insomma avendo già fatto la successione, per dividere basta andare dal notaio.
Il dubbio mi veniva sul come, nel senso il mio terzo di A lo cedo a mia sorella che mi cede il suo terzo di B, ecc. Oppure il notaio scrive semplicemente che da accordi tra le parti Tizio prende A, caio B ecc.

grazie per le risposte

soros75 04-11-13 14:38

Citazione:

Originalmente inviato da marcus.79 (Messaggio 37993526)
Tramite testamento io e mia sorella andremo ad ereditare due distinti appartamenti (attigui). Per entrambi prima casa. Ciascuno di noi pagherà imposta ipotecaria e catastale. 168x2 io e 168x2 lei. Ma anche la tassa ipotecaria e l'imposta di bollo occorre pagarla sia io che lei? Oppure uno solo dei due la indica sul F23?

Se gli immobili sono nello stesso comune e se fate una sola successione dovrebbe bastare una sola tassa ipotecaria (tributo 778T).

soros75 04-11-13 14:43

Citazione:

Originalmente inviato da fabbio75 (Messaggio 38001947)
buongiorno, domenica scorsa è deceduto mio papà .. sono figlio unico .. ed oltre a sopportare la perdita di mio padre devo far fronte a tutte le pratiche del caso .. odio la burocrazia.
Detto questo .. scusate lo sfogo .. volevo sapere una cosa ... io ho sempre avuto un deposito titoli cointestato con mio papà perchè al tempo dell'apertura essendo dipendente mio papà dell'istituto si godeva di alcune agevolazioni che oggi tra l'altro hanno tutti. Ma veniamo al punto .. ho dei titoli su questo deposito amministrato cointestato acquistati qualche giorno prima della morte di mio padre ma i titoli sono intestati a me in quanto utilizzatore (c'è proprio scritta l'intestazione sul portafogli "titoli intestati a <mio nome>" .. come funziona la cosa ?
Mi spiego ... il deposito sarà bloccato come prevede la legge fino a sblocco pratiche o cosa?

Interessante, ma non saprei risponderti con certezza.
Secondo me devi fare la successione perché i titoli, anche se a te intestati, stanno nel deposito cointestato.
Chiedi in banca e poi facci sapere.

Eliz@ 04-11-13 14:51

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 38005591)
Ciao fkaftal,
la situazione mi è capitata di vederla all'agenzia delle entrate in occasione di una registrazione di un contratto. Il dipendente ha messo il mio codice fiscale e mi ha fatto vedere che ero intestatario di un terzo di tutto.
Insomma avendo già fatto la successione, per dividere basta andare dal notaio.
Il dubbio mi veniva sul come, nel senso il mio terzo di A lo cedo a mia sorella che mi cede il suo terzo di B, ecc. Oppure il notaio scrive semplicemente che da accordi tra le parti Tizio prende A, caio B ecc.

grazie per le risposte

la seconda che hai detto

1_fede_1 04-11-13 15:05

Citazione:

Originalmente inviato da Elizadb (Messaggio 38006021)
la seconda che hai detto

ok

fkaftal 05-11-13 11:08

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 38005591)
Il dubbio mi veniva sul come, nel senso il mio terzo di A lo cedo a mia sorella che mi cede il suo terzo di B, ecc. Oppure il notaio scrive semplicemente che da accordi tra le parti Tizio prende A, caio B ecc.

grazie per le risposte

Non c'è sostanzialmente alcuna differenza tra le due cose che dici: si tratta sempre di un contratto di permuta, nel quale ci si scambia qualcosa di comune accordo.

L'unica complicazione potrebbe venire se c'è una grossa differenza nel valore venale delle quote che vi scambiate: allora, per non insospettire il fisco (ma anche semplicemente per equità distributiva fra di voi) sarà opportuno calcolare (anche approssimativamente) un conguaglio che chi prende le porzioni di maggior valore verserà a chi accetta le porzioni di minor valore.

Non è necessario far stimare gli immobili (a pagamento...) purché siate tutti d'accordo sul loro valore approssimativo. Tale valore verrà indicato in contratto. Sarà lo stesso Notaio a consigliarvi su quale valore indicare in contratto, basandosi sull'estimo catastale e su un coefficiente di rivalutazione che dipende dalla località, dalla tipologia degli immobili e dal loro stato di conservazione. Alla fine, un buon Notaio non è soltanto un passacarte, ma dovrebbe sapere il fatto suo: visto che lo pagate, chiedetegli consiglio.

1_fede_1 05-11-13 15:37

Grazie molte, ho sentito il notaio nel frattempo, mi ha confermato quanto dici.

Sul trasferimento si paga l'imposta di registro giusto? A quanto ammonta in questi casi?

thanks a lot

fkaftal 06-11-13 15:11

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 38019053)
Grazie molte, ho sentito il notaio nel frattempo, mi ha confermato quanto dici.

Sul trasferimento si paga l'imposta di registro giusto? A quanto ammonta in questi casi?

thanks a lot

Se siete tutti dei privati, allora non c'è IVA. Perciò:

- Registro, 7% (3% se trattasi di prima casa)
- Ipotecaria, 2% (in misura fissa € 168 se si tratta di prima casa)
- Catastale, 1% (in misura fissa € 168 se si tratta di prima casa).

La base imponibile per l'applicazione dell'imposta di registro è data dal valore dell'immobile dichiarato nell'atto. Le imposte (registro, imposte ipotecaria e catastale) vengono versate dal notaio al momento della registrazione.

Se l'ufficio dell'AdE ritiene che il valore venale dei beni trasferiti è superiore a quello indicato nell'atto, provvede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta dovuta (nonché delle sanzioni e degli interessi) e notifica al contribuente, entro due anni dal pagamento dell'imposta, un apposito avviso. Nel caso, però, che il contribuente abbia dichiarato in atto un valore non inferiore a quello determinato su base catastale, l'ufficio non DOVREBBE procedere alla rettifica di valore, salvo che da altri atti e documenti non risulti loro un corrispettivo pagato superiore. In ogni caso, il Notaio vi assisterà nel calcolo del valore equo, come dicevamo prima.

Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per i seguenti coefficienti:

110, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A, B, C (escluse le categorie A/10 e C/1);

55, per i fabbricati della categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;

37,4, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.

(Per i terreni non edificabili, il valore catastale si determina moltiplicando per 75 il reddito dominicale rivalutato del 25%)

1_fede_1 07-11-13 08:38

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 38030974)
Se siete tutti dei privati, allora non c'è IVA. Perciò:

- Registro, 7% (3% se trattasi di prima casa)
- Ipotecaria, 2% (in misura fissa € 129,11 se si tratta di prima casa)
- Catastale, 1% (in misura fissa € 129,11 se si tratta di prima casa).

La base imponibile per l'applicazione dell'imposta di registro è data dal valore dell'immobile dichiarato nell'atto. Le imposte (registro, imposte ipotecaria e catastale) vengono versate dal notaio al momento della registrazione.

Se l'ufficio dell'AdE ritiene che il valore venale dei beni trasferiti è superiore a quello indicato nell'atto, provvede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta dovuta (nonché delle sanzioni e degli interessi) e notifica al contribuente, entro due anni dal pagamento dell'imposta, un apposito avviso. Nel caso, però, che il contribuente abbia dichiarato in atto un valore non inferiore a quello determinato su base catastale, l'ufficio non DOVREBBE procedere alla rettifica di valore, salvo che da altri atti e documenti non risulti loro un corrispettivo pagato superiore. In ogni caso, il Notaio vi assisterà nel calcolo del valore equo, come dicevamo prima.

Il valore catastale viene determinato moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per i seguenti coefficienti:

110, per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A, B, C (escluse le categorie A/10 e C/1);

55, per i fabbricati della categorie A/10 (uffici e studi privati) e D;

37,4, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E.

(Per i terreni non edificabili, il valore catastale si determina moltiplicando per 75 il reddito dominicale rivalutato del 25%)

Avevo letto che per le divisioni senza conguaglio l'imposta di registro fosse più bassa del 7%, mi sbaglio?

pisolo31 08-11-13 11:01

Richiesta successione
 
Ciao ragazzi ho un quesito da chiedervi. Io e mio fratello abbiamo ricevuto in eredità alla morte di mia madre un 1/36 di un fabbricato, che lei a sua volta aveva ereditato alla morte del fratello, avente rendita catastale 1075,52.
Quindi da quello che ho capito il valore catastale dell'intero immobile è
1075.52*126= 135515.52 , ma noi ereditanto solo 1/36 dobbiamo dividere questo valore per 36 e pagare l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale solo su 3764,32. Giusto? Io e mio fratello dobbiamo fare due successioni separate o una unica?

Grazie mille a tutti

1_fede_1 08-11-13 13:52

Citazione:

Originalmente inviato da 1_fede_1 (Messaggio 38037803)
Avevo letto che per le divisioni senza conguaglio l'imposta di registro fosse più bassa del 7%, mi sbaglio?

Aggiornamento per tutti gli amici che leggono.
Su divisione consensuale, se non ci sono conguagli, si paga l'1% della rendita catastale sull'intera massa dividenda, oltre le ipocatastali in misura fissa 168*2=336€

saluti

marcus.79 09-11-13 11:50

salve, volevo sapere ma la "pubblicazione" del testamento e la "registrazione" del testamento (presso Agenzia delle Entrate) sono la stessa cosa? Sulla dichiarazione di successione devo indicare la data di pubblicazione

sallo 22-11-13 11:16

ti ho risposto in parte nell'atro 3d
tieni conto che la voltura la devi comunque sistemare, perchè se controlli la parte "derivante da" vedrai che c'è indicata la vecchia successione, mentre correttamente si dovrà indicare la nuova successione che farai

Zeitgeist Resour 23-11-13 15:56

successione cc e deposito titoli
 
una curiosità.. se uno ha 70k in un conto deposito e 10 k di titoli azionari che vanno in successione a 3 persone in modo uguale (33%), quante tasse verranno pagate?

ho sentito cifre molto diverse, tra cui il 10 % della liquidità che troverei veramente assurdo :mmmm:

Eliz@ 23-11-13 16:39

dipende da chi son gli eredi
l'aliquota max dell'imposta di successione è l'8%

Zeitgeist Resour 23-11-13 18:30

Parenti primo grado
 
Diciamo coniuge e figli tutti con reddito non superiore ai 30 k annui e lavoro dipendente. L'8 % mi sembra uno sproposito soprattutto per chi paga già le tasse. conviene sistemare le cose prima di morire... Altrimenti si rischia di buttare migliaia di euro di tasse. Ci sono molti che figurano nei conti correnti solo come prestanome o per sicurezza giusto per mettere più nomi possibili per evitare appunto le successioni...

Eliz@ 23-11-13 18:49

fino a 1milione coniuge e figli non pagano nulla. oltre si paga il 4%

veroborsainvesti 24-11-13 09:24

conto corrente + conto titoli on line cointestato : padre ,madre e figlia con firme disgiunte.

in caso di morte del padre un 1/3 del conto corrente + 1/3 conto titoli va in successione ??

mi spiegate come ? per i titoli si è costretti a venderli anche se sono in perdita??

grazie e buona domenica.

veroborsainvesti 24-11-13 21:55

esempio:

Famiglia composta da padre, madre e 2 figlie piu' che trentenni che fanno parte del nucleo famigliare senza lavoro ne reddido e a carico fiscalmente e 1 figlio che lavora ed è fuori dal nucleo famigliare.


Padre e Madre sono proprietari al 50% ciascuno dell'abitazione della quale risiedono,le 2 figlie non possiedono nulla, il figlio è propietario della propia abitazione.


Alla morte del padre ,la madre e i figli erediteranno la quota ( il 50%) del padre ?
alla madre e ai tre figli che quota spetta rispettivamente?


tutte e 4 eredi dovranno fare singolarmente la dichiarazione di successione con i relativi costi sotto indicati??

Eredi: tutti in linea retta, almeno uno dei quali ha titolo per ereditare una quota dell’immobile usufruendo dei benefici prima casa.
Valore dei beni: inferiore a 1 milione

I codici tributo da inserire nel modulo F23 sono:
649T Imposta ipotecaria 168,00 euro
737T Imposta catastale 168,00 euro
778T tassa ipotecaria 35 euro
456T Imposta di bollo 58,48 euro
886T tributi speciali 17,56 euro



grazie.

@ando 25-11-13 08:54

La donazione ha valore di testamento?

sallo 25-11-13 10:04

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 38217860)
La donazione ha valore di testamento?

Perché dovrebbe?

@ando 25-11-13 11:36

Citazione:

Originalmente inviato da sallo (Messaggio 38218694)
Perché dovrebbe?

Domandare è lecito...

Saturalanx 25-11-13 11:53

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38216535)
esempio:

Alla morte del padre ,la madre e i figli erediteranno la quota ( il 50%) del padre ?
alla madre e ai tre figli che quota spetta rispettivamente?


tutte e 4 eredi dovranno fare singolarmente la dichiarazione di successione con i relativi costi sotto indicati??

Sì il coniuge e tutti i figli erediteranno la quota del defunto.
Al coniuge spetta 1/3 del 50%, mentre i figli si divideranno in parti uguali gli altri 2/3 del 50%; in pratica il coniuge sarà dopo la successione proprietario di 2/3 dell'immobile, mentre la quota di ciascuno dei figli sarà di 1/9.
Un solo erede presenta la dichiarazione (per tutti) con diritto di rivalsa pro quota delle spese e tasse.

Saturalanx 25-11-13 11:55

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 38217860)
La donazione ha valore di testamento?

Sono istituti giuridici diversi e non equivalenti fra loro..se poi spieghi meglio..

veroborsainvesti 25-11-13 12:41

Citazione:

Originalmente inviato da Saturalanx (Messaggio 38220194)
Sì il coniuge e tutti i figli erediteranno la quota del defunto.
Al coniuge spetta 1/3 del 50%, mentre i figli si divideranno in parti uguali gli altri 2/3 del 50%; in pratica il coniuge sarà dopo la successione proprietario di 2/3 dell'immobile, mentre la quota di ciascuno dei figli sarà di 1/9.
Un solo erede presenta la dichiarazione (per tutti) con diritto di rivalsa pro quota delle spese e tasse.


grazie e bollino verde per te .OK!


pero' puoi controllare i calcoli ,secondo i miei :

la mamma (1/2 +1/3 ereditato ) cioe' 5/6 dell'immobile . ??

ciascun figlio ( sono 3 ) (2/3 x 1/3) cioe' 2/9 a figlio dell'immobile . ??

soros75 25-11-13 15:06

Citazione:

Originalmente inviato da Elizadb (Messaggio 38210846)
fino a 1milione coniuge e figli non pagano nulla. oltre si paga il 4%

Precisazione: non si paga nulla fino a 1 milione a testa.

Esempio:
Famiglia composta da madre, padre e due figli. Muore il padre che ha 1 milione sul conto corrente e 1 milione di titoli.

L'eredità rientra TUTTA in franchigia. Tasse zero.

soros75 25-11-13 15:10

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38212617)
conto corrente + conto titoli on line cointestato : padre ,madre e figlia con firme disgiunte.

in caso di morte del padre un 1/3 del conto corrente + 1/3 conto titoli va in successione ??

mi spiegate come ? per i titoli si è costretti a venderli anche se sono in perdita??

grazie e buona domenica.

In successione ci va automaticamente, perchè la successione (che è diversa dalla pratica di successione) si apre alla morte del soggetto.

Fino a quando la banca non viene avvisata del decesso del correntista, il conto resta pienamente operative, dopo dovrebbe bloccare la sola quota del conto di proprietà del de cuius.

I titoli:
1) Possono essere trasferiti su un conto titoli intestate agli eredi.
2) Si può chiedere alla banca di liquidarli.

Entrambe le azioni di cui sopra verranno compiute dalla banca solo ed esclusivamente DOPO la presentazione della dichiarazione di successione.

Ad alcune banche basta la fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'AdE, altre vogliono l'originale (mi sembra costi 24 Euro).

Per la successione di mia mamma feci una bella fotocopia a colori della dichiarazione di successione e l'impiegato di banca nemmeno si accurse di non avere in mano l'originale. Figuratevi che controlli che fanno....

Mi permetto di dire che ci vorrebbe una bella legge per porre a carico della banca le eventuali spese per la determinazionee degli eredi fatta dal notaio (100 Euro) e la dichiarazione di successione timbrata dall'AdE, in originale.

Questi controlli si possono fare on-line e in 5 minuti, invece nel 2014 dobbiamo pagare 100 Euro a un Notaio che va in Comune a chiedere lo stesso documento che potremmo chiedere noi.

veroborsainvesti 25-11-13 15:52

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 38222601)
In successione ci va automaticamente, perchè la successione (che è diversa dalla pratica di successione) si apre alla morte del soggetto.

Fino a quando la banca non viene avvisata del decesso del correntista, il conto resta pienamente operative, dopo dovrebbe bloccare la sola quota del conto di proprietà del de cuius.

I titoli:
1) Possono essere trasferiti su un conto titoli intestate agli eredi.
2) Si può chiedere alla banca di liquidarli.

Entrambe le azioni di cui sopra verranno compiute dalla banca solo ed esclusivamente DOPO la presentazione della dichiarazione di successione.


Ad alcune banche basta la fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'AdE, altre vogliono l'originale (mi sembra costi 24 Euro).

Per la successione di mia mamma feci una bella fotocopia a colori della dichiarazione di successione e l'impiegato di banca nemmeno si accurse di non avere in mano l'originale. Figuratevi che controlli che fanno....

Mi permetto di dire che ci vorrebbe una bella legge per porre a carico della banca le eventuali spese per la determinazionee degli eredi fatta dal notaio (100 Euro) e la dichiarazione di successione timbrata dall'AdE, in originale.

Questi controlli si possono fare on-line e in 5 minuti, invece nel 2014 dobbiamo pagare 100 Euro a un Notaio che va in Comune a chiedere lo stesso documento che potremmo chiedere noi.

grazie e bollino verde per te.

ma ci va solo per 1/3 perche il conto corrente e titoli è cointestato con firme disgiunte a 3 persone???

1) Possono essere trasferiti su un conto titoli intestate agli eredi.

in questo caso gli eredi sono 4 , fineco massimo cointesta a tre persone ...
come si fa ?ci sono altre banche on line che cointestano a 4 ???



Entrambe le azioni di cui sopra verranno compiute dalla banca solo ed esclusivamente DOPO la presentazione della dichiarazione di successione.


ci sono dei termini di data per consegnare alla banca la fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'AdE o l'originale ??

soros75 26-11-13 17:16

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38223241)
grazie e bollino verde per te.

ma ci va solo per 1/3 perche il conto corrente e titoli è cointestato con firme disgiunte a 3 persone???

Si.
Se un conto è intestato a 3 persone (sia a firme congiunte che disgiunte) e vi sono depositati 99.000 Euro, si presume che la proprietà dei capitali sia di circa 33.000 Euro ciascuna, quindi alla morte di un cointestatario, in successione ci va solo la sua quota.

Se è a firme disgiunte gli altri cointestatari possono tranquillamente spendere i restanti 66.000 Euro, anzi, se volessero potrebbero bonificare i 33.000 Euro del de cuius su un altro conto corrente e chiudere quello cointestato, senza che la banca sappia mai nulla....a meno che gli erei poi non si mettano a litigare e vadano per avvocati.


Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38223241)
1) Possono essere trasferiti su un conto titoli intestate agli eredi.

in questo caso gli eredi sono 4 , fineco massimo cointesta a tre persone ...
come si fa ?ci sono altre banche on line che cointestano a 4 ???

Se il conto titoli degli eredi è presso la stessa banca del decuius, può darsi, altrimenti credo sia più semplice liquidare e spartirsi il malloppo.
IWBank fino a qualche anno fa cointestava a 4, sono certo.

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38223241)
Entrambe le azioni di cui sopra verranno compiute dalla banca solo ed esclusivamente DOPO la presentazione della dichiarazione di successione.


ci sono dei termini di data per consegnare alla banca la fotocopia della dichiarazione di successione timbrata dall'AdE o l'originale ??

Direi di no, ma una volta che hai I documenti dell'AdE, perchè aspettare a consegnarli ?

Saturalanx 27-11-13 17:04

Citazione:

Originalmente inviato da veroborsainvesti (Messaggio 38220805)
grazie e bollino verde per te .OK!


pero' puoi controllare i calcoli ,secondo i miei :

la mamma (1/2 +1/3 ereditato ) cioe' 5/6 dell'immobile . ??

ciascun figlio ( sono 3 ) (2/3 x 1/3) cioe' 2/9 a figlio dell'immobile . ??

Sbagli perchè gli eredi non ereditano l'intero ma solo 1/2 e quindi:
- quota coniuge 1/2 + (1/3x1/2)= 1/2 + 1/6= 4/6= 2/3
- quota figli (2/3x1/2):3= 2/6:3= 2/18=1/9

veroborsainvesti 27-11-13 18:22

Citazione:

Originalmente inviato da Saturalanx (Messaggio 38250033)
Sbagli perchè gli eredi non ereditano l'intero ma solo 1/2 e quindi:
- quota coniuge 1/2 + (1/3x1/2)= 1/2 + 1/6= 4/6= 2/3
- quota figli (2/3x1/2):3= 2/6:3= 2/18=1/9

grazie.
OK!

giovdall 06-12-13 16:22

FUTURE SU FTSEMIB IN SUCCESSIONE

Chiedo un parere; in caso di decesso di possessore di un contratto future sull' indice italiano (nel caso di specie è long) il medesimo va indicato in dichiarazione, e se sì valorizzato al prezzo di chiusura della data di decesso?

Grazie anticipatamente

francocalifano 15-12-13 15:34

Anzitutto mi presento,
Mi chiamo Franco e sono libero professionista (geometra) in avellino
Volevo se possibile un chiairmento.
Dovendo procedere ad una denuncia di successione, oltre ai beni immobili è obbligatorio dichiarare anche i conti correnti e le azioni? E se si essi entrano a far parte dell'attivo ereditario su cui si calcolano le imposte? Infine il conto corrente del de cuius va considerato al 50% se in regime di comunione dei beni oppure al 100% ?
Ringrazio anticipatamente coloro i quali vogliano rispondermi

dune 23-12-13 12:33

Modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
 
Sto cercando di capire gli impatti della Legge 08/11/2013, di conversione del D.L. 12/09/2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. Pubblicata sulla G.U. 11/11/2013, n. 264 che dispone anche, all'art. 26, modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Ma non ho trovato molto relativamente alla sua applicabilità relativamente alle imposte di successione.

In particolare vorrei capire se debbo afffrettarmi a chiudere la succesione entro l'anno o meno a seconda se vanno ad aumentare o a diminuire.
O se invece il mio dubbio è inconsistente in quanto le imposte che si applicano alla successione sono quelle in vigore al momento della morte e non quelle al momento della presentazione dell'atto di succesione.

dune 23-12-13 15:03

Citazione:

Originalmente inviato da francocalifano (Messaggio 38434031)
Anzitutto mi presento,
Mi chiamo Franco e sono libero professionista (geometra) in avellino
Volevo se possibile un chiairmento.
1) Dovendo procedere ad una denuncia di successione, oltre ai beni immobili è obbligatorio dichiarare anche i conti correnti e le azioni?
2) E se si essi entrano a far parte dell'attivo ereditario su cui si calcolano le imposte?
3) Infine il conto corrente del de cuius va considerato al 50% se in regime di comunione dei beni oppure al 100% ?
Ringrazio anticipatamente coloro i quali vogliano rispondermi

1) si
2) si
3) non ci ho mai riflettuto sopra, direi al 50%

ciao

Rob 48 23-12-13 18:47

Ho un dubbio. Per favore aiutatemi a chiarirlo.

Ho fatto una donazione a mio figlio (unico), con quasi tutto il mio patrimonio. Con l'accordo di mia moglie, che ha fatto donazione anche lei.

A suo tempo, avendo mio figlio già accettato la donazione, sarà tenuto ad accettare anche l'eredità o potrà rifiutarla?

Lo chiedo perché mi rimane solo una quota in una piccola proprietà, di valore praticamente nullo ma che è fonte di seccature continue, e che vorrei non andasse a lui in successione.

Grazie per i chiarimenti

dune 25-12-13 10:26

Citazione:

Originalmente inviato da dune (Messaggio 38511976)
...
3) non ci ho mai riflettuto sopra, direi al 50%

Nessuno che interviene in merito ?

sallo 25-12-13 10:56

Citazione:

Originalmente inviato da dune (Messaggio 38521948)
Nessuno che interviene in merito ?

Se il conto é cointestato sicuramente al 50% per ciascun cointestatario.
Se conto con delega, si presume l'appartenenza al 100% dell'intestatario del conto.
Almeno credo...
Ma andate in banca prima di fare la successione

sallo 25-12-13 11:03

Citazione:

Originalmente inviato da Rob 48 (Messaggio 38514414)
Ho un dubbio. Per favore aiutatemi a chiarirlo.

Ho fatto una donazione a mio figlio (unico), con quasi tutto il mio patrimonio. Con l'accordo di mia moglie, che ha fatto donazione anche lei.

A suo tempo, avendo mio figlio già accettato la donazione, sarà tenuto ad accettare anche l'eredità o potrà rifiutarla?

Lo chiedo perché mi rimane solo una quota in una piccola proprietà, di valore praticamente nullo ma che è fonte di seccature continue, e che vorrei non andasse a lui in successione.

Grazie per i chiarimenti

Cioé vuoi dare a tuo figlio solo le cose positive e lasciare ad altrile cose negative? Tieni conto che andranno in ereditá a qualcuno! Ti sei informato a chi potrebbero andare dei tuoi parenti?

Credo che il caso sia simile a quello di questa domanda e risposta che ho trovato in rete:

E’ possibile ricevere un atto di donazione dalla nonna al nipote e successivamente chiedere una rinuncia all’eredità?
Gentilmente volevo sapere se è possibile ricevere un atto di donazione dalla nonna al nipote e successivamente chiedere una rinunzia all’eredità (per debiti ereditati dalla nonna causa nonno) da parte del genitore del nipote (quindi la figlia della nonna) senza perdere l’atto di donazione ricevuto.

L’atto di donazione sarà impugnato con successo dai creditori
Muore il nonno e la nonna eredita dei debiti insieme alla figlia. La figlia rinuncia all’eredità. La nonna dona un bene alla nipote.

Se il bene fa parte dell’eredità, l’ atto di donazione sarà impugnata con successo dai creditori. Non solo perchè la nonna pone in essere un atto evidentemente finalizzato a sottrarre ai creditori la possibilità di rimborsare il credito vantato nei confronti del nonno, ma, soprattutto, perchè la nipote, in qualità di rappresentante della madre, deve anch’ella rinunciare all’eredità se non vuole rispondere, come erede, dei debiti del nonno.

Rob 48 26-12-13 18:53

Citazione:

Originalmente inviato da sallo (Messaggio 38522060)
Cioé vuoi dare a tuo figlio solo le cose positive e lasciare ad altrile cose negative? Tieni conto che andranno in ereditá a qualcuno! Ti sei informato a chi potrebbero andare dei tuoi parenti?


Sì. In sostanza vorrei donare tutto il mio patrimonio a mio figlio (in gran parte l'ho già fatto), e fare in modo che rinunziando all'eredità si liberi della piccola quota in comproprietà con altri parenti che è solo fonte di seccature. A chi andrebbe la mia quota, una volta che mio figlio vi abbia riunziato, sinceramente non importa molto. Gli altri eredi sono solo lontani parenti. E in ogni caso non si ledono i loro interessi, come nel caso del creditore ipotizzato nella risposta. Non credo proprio che qualcuno possa fare opposizione.

La mia domanda è se, in base alla legge, chi abbia accettato una donazione sia obbligato ad accettare anche la successione, o passa rinunziarvi come avviene in tutti gli altri casi.

sallo 26-12-13 20:16

Non credo che le cose siano connesse, visto che si tratta di beni diversi e che gli altri eredi non possono fare domanda per la quota di riserva.
Al posto tuo però farei comunque una telefonata al notaio che ti sta curando le donazioni, anche perché magari bisogna specificare qualcosa nell'atto

fkaftal 27-12-13 18:34

Nel dubbio, non fai prima a fare atto di donazione di quella piccola quota di proprietà a quel parente (comproprietario del bene) che ti stia meno antipatico fra tutti? Non credo che rifiuterà...
Al limite, pagagli tu il notaio: con 500 euro te la dovresti cavare, liberando tuo figlio dall'impiccio della rinuncia "pericolosa".

Però sono curioso anch'io di sentire il Notariato sul Forum perché la domanda è intrigante: a parte i casi già noti in giurisprudenza, di coloro che tentano di occultare il patrimonio ai creditori, i quali poi impugneranno le donazioni con successo perché fraudolente, qui il caso è diverso perché non c'è tentativo di frode ai danni di qualcuno (un bene "scomodo" non è un debito, è pur sempre un valore positivo secondo la legge): dunque, essendo la donazione un anticipo sull'eredità, la successiva rinuncia ereditaria inficia la precedente donazione oppure no?

dune 29-12-13 09:52

Citazione:

Originalmente inviato da dune (Messaggio 38510380)
Sto cercando di capire gli impatti della Legge 08/11/2013, di conversione del D.L. 12/09/2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. Pubblicata sulla G.U. 11/11/2013, n. 264 che dispone anche, all'art. 26, modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Ma non ho trovato molto relativamente alla sua applicabilità relativamente alle imposte di successione.

In particolare vorrei capire se debbo afffrettarmi a chiudere la succesione entro l'anno o meno a seconda se vanno ad aumentare o a diminuire.
O se invece il mio dubbio è inconsistente in quanto le imposte che si applicano alla successione sono quelle in vigore al momento della morte e non quelle al momento della presentazione dell'atto di succesione.

Scrivo quello che credo di aver capito finora:
le imposte fisse nella misura di 168 euro passano a 200 euro dal 2014 indipendenetmente dalla data della morte del de cuius.
L'aliquota delle altre imposte rimane invariata per due potivi:
1) perchè non è stata cambiata dalle nuove norme
2) perchè varrebbero comunque le aliquote delle imposte vigenti al momento della morte.

Rob 48 30-12-13 12:20

Citazione:

Originalmente inviato da fkaftal (Messaggio 38536314)
Nel dubbio, non fai prima a fare atto di donazione di quella piccola quota di proprietà a quel parente (comproprietario del bene) che ti stia meno antipatico fra tutti? Non credo che rifiuterà...
Al limite, pagagli tu il notaio: con 500 euro te la dovresti cavare, liberando tuo figlio dall'impiccio della rinuncia "pericolosa".

Però sono curioso anch'io di sentire il Notariato sul Forum perché la domanda è intrigante: a parte i casi già noti in giurisprudenza, di coloro che tentano di occultare il patrimonio ai creditori, i quali poi impugneranno le donazioni con successo perché fraudolente, qui il caso è diverso perché non c'è tentativo di frode ai danni di qualcuno (un bene "scomodo" non è un debito, è pur sempre un valore positivo secondo la legge): dunque, essendo la donazione un anticipo sull'eredità, la successiva rinuncia ereditaria inficia la precedente donazione oppure no?

Grazie del parere. Comunque, già tentato (esattamente come suggerisci, cioè accollandomi le spese del trasferimento), ma non se ne fa nulla. La proprietà è polverizzata, e nessuno ha voglia di aumentare la sua quota. Un notaio mi aveva parlato, tempo fa, di "abbandono liberatorio", o qualcosa del genere, ma poi, venuti al dunque, fece cadere il discorso.

rcampanini 30-12-13 14:44

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 37558851)
perchè non chiedete la vendita di tutti i titoli invece che il trasferimento pro quota agli eredi? sarebbe tutto più semplice

Tutti gli eredi abbiamo seguito i tuoi consigli ma, per procedere all'eventuale vendita dei titoli, dobbiamo per forza aprire il dossier titoli cointestato a tutti gli eredi. Ho letto qua e là che se li giro a seguito di successione, nel dossier cointestato a tutti gli eredi, non pago il capital gain mentre se dal dossier cointestato li vendo o li giro nei singoli dossier intestati agli eredi pago il capital gain essendo intestati diversamente. La normativa in vigore dice che se vengono tassati per successione non deve essere applicato il capital gain proprio pere evitare una doppia tassazione; ma nel modo che mi dice la banca del de cuius vado a pagare sia le tasse di successione che l'eventuale capital gain. Vi chiedo cortesemente un consiglio visto che siamo a dicembre e voglio chiudere i rapporti con la banca del de cuius. Grazie

bobby50 05-01-14 20:56

Una donazione fatta qualche anno fa si può rifiutare oggi dal donatario?:mmmm:
grazie

tabs 09-01-14 18:24

Salve avrei un paio di dubbi.
1 la banca Che documenti chiede per consegnare le somme agli eredi?
2 due eredi non si parlano. Uno dei due ha fatto la dichiarazione di successione e ritirato in banca la sua parte di somme. L'altro erede come può procedere?deve fare anche lui dichiarazione?é escluso che vengano consegnatile copie della dichiarazione dal primo erede.

sallo 09-01-14 18:36

una volta che la banca ha già tutto, forse potrebbe bastare andare a chiedere le somme
perchè non provi a sentire in banca?
la dichiarazione basta farla una volta, purchè sia stata fatta completa...
per avere una copia della trascrizione, fate una visura in conservatoria

fkaftal 09-01-14 23:27

Citazione:

Originalmente inviato da tabs (Messaggio 38658988)
Salve avrei un paio di dubbi.
1 la banca Che documenti chiede per consegnare le somme agli eredi?
2 due eredi non si parlano. Uno dei due ha fatto la dichiarazione di successione e ritirato in banca la sua parte di somme. L'altro erede come può procedere?deve fare anche lui dichiarazione?é escluso che vengano consegnatile copie della dichiarazione dal primo erede.

L'altro erede chiede all'Agenzia delle Entrate copia autentica della dich.di successione e la consegna alla banca che rilascia l'altra metà della somma. La banca stessa peraltro sarà lieta (si fa per dire...) di spiegargli la procedura da seguire.

@ando 10-01-14 17:21

Qualcuno sa dirmi qnt viene a costare il passaggio di proprieta di un auto dal de cuius all'erede?

xmagox 10-01-14 17:31

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 38672931)
Qualcuno sa dirmi qnt viene a costare il passaggio di proprieta di un auto dal de cuius all'erede?

se non ricordo male dovrebbe essere intorno ai 400€ (molto circa)
Ereditare un veicolo

@ando 10-01-14 17:37

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 38673088)
se non ricordo male dovrebbe essere intorno ai 400€ (molto circa)
Ereditare un veicolo

Perdonate la domanda molto pratica:
Farlo qnd l'intestatario è ancora in vita quindi costa meno?

sallo 16-01-14 17:44

no, il costo è esattamente lo stesso di quando si è ancora in vita
è possibile però che la provincia di residenza, in caso di trasferimento per decesso, preveda un importo ridotto dell'imposta
in tal caso bisogna informarsi direttamente al pra o cercare su google qualche info

giacoesposito 21-01-14 02:19

Salve, qualcuno saprebbe darmi ulteriori spiegazioni in merito all'ipotesi che nessuno degli eredi intenda procedere all'apertura della cassetta in quanto la medesima è risaputo essere vuota? Per poter procedere allo scioglimento del rapporto contrattuale è preliminarmente necessario che la cassetta venga aperta e che ne vengano asportati eventuali beni, onde poter consegnare la cassetta stessa vuota alla banca, unitamente alle chiavi di competenza dell’utente ed al tesserino: se però nessuno degli eredi intende procedere all'apertura il rapporto contrattuale prosegue sine die col conseguente obbligo degli eredi alla corresponsione del canone.
Il mio dubbio è il seguente: come si procede praticamente in questo caso? Cosa bisogna indicare nella successione?
Grazie anticipate per le eventuali risposte

@ando 31-01-14 15:31

Se un padre ha due figli, uno con un reddito e l'altro a carico in quanto inoccupato, in fase di successione il figlio "lavoratore" puo pretendere una quota maggiore di eredita facendo valere il fatto che l'altro figlio ha avuto una sorta di "anticipo" sull'eredita per il suo essere a carico?

sallo 31-01-14 16:01

siamo alla frutta!

@ando 31-01-14 18:03

Citazione:

Originalmente inviato da sallo (Messaggio 38930379)
siamo alla frutta!

:mmmm:

fkaftal 01-02-14 16:21

Citazione:

Originalmente inviato da giacoesposito (Messaggio 38787089)
Salve, qualcuno saprebbe darmi ulteriori spiegazioni in merito all'ipotesi che nessuno degli eredi intenda procedere all'apertura della cassetta in quanto la medesima è risaputo essere vuota? Per poter procedere allo scioglimento del rapporto contrattuale è preliminarmente necessario che la cassetta venga aperta e che ne vengano asportati eventuali beni, onde poter consegnare la cassetta stessa vuota alla banca, unitamente alle chiavi di competenza dell’utente ed al tesserino: se però nessuno degli eredi intende procedere all'apertura il rapporto contrattuale prosegue sine die col conseguente obbligo degli eredi alla corresponsione del canone.
Il mio dubbio è il seguente: come si procede praticamente in questo caso? Cosa bisogna indicare nella successione?
Grazie anticipate per le eventuali risposte

apri un thread apposito, specificando meglio tutta la situazione, l'asse ereditario, gli eredi e le loro posizioni, etc.

giacoesposito 03-02-14 03:37

Credo che un thread apposito confonderebbe ancora più le idee.
Cerca su google la seguenti frase (virgolettata) "ipotesi che nessuno degli interessati intenda procedere all'apertura della cassetta" e leggi il punto 8, dove è trattato proprio questo caso. Come si procede praticamente in una tale evenienza? Nel momento in cui la banca ha rilasciato già il foglio con la consistenza dei beni da utilizzare per la successione, nel quale è ovviamente elencata anche la cassetta, come si procede con l'ADE nel caso in cui si è sicuri che essa sia vuota e non ci sia alcun interesse ad aprirla?
Grazie anticipate

aidacarla 03-02-14 16:56

126

aidacarla 03-02-14 16:58

Citazione:

Originalmente inviato da killerinpensione (Messaggio 33757884)
calcolo asse ereditario.

Per quale coefficiente viene moltiplicata la rendita catastale della casa d'abitazione nel caso in cui gli eredi non abbiano diritto all'agevolazione prima casa?
115,5 o 126?

126

sallo 07-02-14 19:47

Citazione:

Originalmente inviato da hemen (Messaggio 39020402)
Ciao, ho trovato questo blog fatto veramente bene che mi ha aiutato a fare la mia dichiarazione.

In questo sito, a proposito delle imposte ipotecaria e catastale il blogger afferma che

(NB: nel caso in cui almeno un erede abbia usufruito di agevolazione prima casa prima, potrà indicare € 168,00 sia per l’imposta ipotecaria, sia per l’imposta catastale - € 200 se la data di apertura della successione è dopo il 01/01/2014)

Sembrerebbe che l'importo sia passato a 200€ solo per le successioni di persone decedute dal 1-01-2014.

Qualcuno lo può confermare?

hemen 16-02-14 18:36

Te lo confermo, in quanto ho chiamato in agenzia entrate
https://www.facebook.com/groups/582542785173232/

sallo 16-02-14 18:56

Citazione:

Originalmente inviato da hemen (Messaggio 39115800)
Te lo confermo, in quanto ho chiamato in agenzia entrate
https://www.facebook.com/groups/582542785173232/

Grazie, per maggiore precisione:
I nuovi importi di euro 200 per le imposte ipotecarie e catastali sono applicabili alle:
- dichiarazioni di successione apertesi dal 1 gennaio 2014;
- dichiarazioni di successione apertesi nel periodo di abrogazione dell'imposta di successione e presentate dopo il 1 gennaio 2014.
La data di apertura della successione è la data del decesso.

btp19 24-02-14 15:54

buongiorno , i titoli di Stato esteri (portogallo , spagna , bund tedesco ) vanno dichiarati nella dichiarazione di successione ? Sono esenti come i titoli italiani ?
Pubblicata su FiscoOggi.it
titoli di Stato e i buoni postali vanno dichiarati comunque nella dichiarazione di
successione, anche se esenti da imposta?
Aurora Galli
Gli elementi che devono risultare dalla dichiarazione di successione sono elencati
nell’articolo 29 del decreto legislativo n. 346/1990 (“Testo unico delle disposizioni
concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni”). Non vi sono compresi né i titoli
di Stato né i buoni postali, che non concorrono alla formazione dell’attivo ereditario,
così come previsto dall’articolo 12, comma 1, lettere h) e i), dello stesso Dlgs.


grazie della risposta , saluti al

Barry 04-03-14 10:32

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 33677395)

Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Estratti catastali aggiornati.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte



Volevo segnalare che alcuni uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate accettano gli estratti conto bancari, quindi magari prima di spendere soldi e tempo inutilmente chiedere direttamente se basta l'estratto conto all'ufficio.

@ando 04-03-14 11:37

Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Estratti catastali aggiornati.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte


Estratti catastali che si intende? Una visura per soggetto del de cuius di tutti gli immobili? Va fatta anche se il de cuius non ha immobili?

soros75 04-03-14 12:59

Citazione:

Originalmente inviato da Barry (Messaggio 39303634)
Volevo segnalare che alcuni uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate accettano gli estratti conto bancari, quindi magari prima di spendere soldi e tempo inutilmente chiedere direttamente se basta l'estratto conto all'ufficio.

La dichiarazione degli attivi/passivi esistenti presso la/le banche in cui il de-cuius intratteneva rapporti è comunque gratuita.

soros75 04-03-14 13:00

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 39304533)
Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Estratti catastali aggiornati.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte


Estratti catastali che si intende? Una visura per soggetto del de cuius di tutti gli immobili? Va fatta anche se il de cuius non ha immobili?

Si, una visura catastale aggiornata.
Se il de-cuius non aveva immobili, non serve.

hemen 04-03-14 22:59

su quest sito troverete tutto il necessario per effettuare una dichiarazione di successione fai da te
Dichiarazione di successione fai da te

xmagox 05-03-14 16:05

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 39304533)
Documentazione
La documentazione da allegare alla dichiarazione di successione può subire variazioni da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate all'altro. Generalmente sono sufficienti:
- Autocertificazione della dichiarazione di morte.
- Autocertificazione dello stato di famiglia del defunto e di ciascun erede.
- Comunicazione dei dati degli eredi.
- Estratti catastali aggiornati.
- Autodichiarazione, in duplice copia, per richiesta agevolazione prima casa.
- Dichiarazioni degli istituti bancari ove erano intrattenuti rapporti di conto corrente/depotito/titoli. ATTENZIONE: L’estratto conto non serve a nulla, serve una dichiarazione apposita.
- Fotocopie dei documenti di riconoscimento e dei codici fiscali degli eredi.
- Prospetto di autoliquidazione dell’imposta principale auto liquidata.
- Modello F.23 di pagamento delle imposte


Estratti catastali che si intende? Una visura per soggetto del de cuius di tutti gli immobili? Va fatta anche se il de cuius non ha immobili?

Attenzione:
i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione vengono acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate; i contribuenti non sono, quindi, più tenuti ad allegare alla dichiarazione gli “estratti catastali” (risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013).

xmagox 05-03-14 16:06

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 39305810)
Si, una visura catastale aggiornata.
Se il de-cuius non aveva immobili, non serve.

:no: da febbraio 2013 non è più così

soros75 06-03-14 11:07

Citazione:

Originalmente inviato da xmagox (Messaggio 39324006)
Attenzione:
i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione vengono acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate; i contribuenti non sono, quindi, più tenuti ad allegare alla dichiarazione gli “estratti catastali” (risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013).

Conviene comunque farsi fare l'estratto catastale perchè a me è capitato che fossero stati variati a mia insaputa, rischiando quindi di riportare certi dati nella dichiarazione e di fare la voltura con dati differenti.

In un paese normale la voltura dovrebbe farla automaticamente l'AdE.

papera2008 08-03-14 06:57

Buongiorno, mio padre vuole fare testamento:siamo io, mia madre, un nipote( mio figlio).Potrebbe lasciare tutto al nipote? I patrimonio consiste in vecchia casa con un giardino e qualche risparmio in banca. Mia madre dice che vorrebbe lasciare il denaro a lei e la casa a noi.Nei due casi la tassa di successione a quanto ammonterebbe all'incirca,e se lasciasse tutto al nipote , noi dobbiamo pagare?Grazie

skymap 09-03-14 10:51

Lasciando tutto al nipote intacca la quota legittima, però se nessuno degli altri eredi si oppone la cosa è fattibile.

Attenzione, se il nipote è un minore bisogna accettare l'eredità con beneficio d'inventario e costa molto di più, sia in bolli che per il notaio.

Le imposte da pagare

Tasse di successione 2013-2014: ecco cosa e quanto si paga per l&rsquo;eredità

Marvin81 10-03-14 07:30

Vorrei spiegare brevemente la situazione e vorrei che qualcuno mi desse delle informazioni certe. Dopo che mia madre si è ammalata di tumore, abbiamo creato un conto corrente cointestato a firme disgiunte viste le sue precarie condizioni di salute, girando ciò che c'era dal conto di mia madre al conto cointestato. Dopo qualche mese, prima che lei morisse, ho girato almeno la liquidità su un nuovo conto corrente solo intestato a me perché, col possibile decesso (stava male male) e visto che al momento non ho un lavoro stabile, potevo dover affrontare molte spese e comunque non avevo nessuna altra fonte di reddito. Temevo soprattutto che la banca mi potesse bloccare la successione per un certo periodo di tempo (cosa che è successa in posta ad esempio). Le somme girate, pur essendo rilevanti, sono ben al di sotto del milione di euro che fanno scattare una ulteriore tassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate (inoltre sono unico erede, niente testamenti). La banca al decesso di mia madre mi ha rilasciato un documento con cui indicava ciò che avrei dovuto inserire nella dichiarazione di successione (ossia obbligazioni e fondi). La liquidità ritirata prima del decesso però non andava dichiarata, quindi al momento non ho dichiarato quelle somme. Come devo comportarmi? Rischio qualcosa dal punto di vista dell'Agenzia delle Entrate e devo regolarizzare la situazione? Francamente non so, penso prenderò appuntamento da un legale.

sallo 10-03-14 07:55

Citazione:

Originalmente inviato da Marvin81 (Messaggio 39367632)
Vorrei spiegare brevemente la situazione e vorrei che qualcuno mi desse delle informazioni certe. Dopo che mia madre si è ammalata di tumore, abbiamo creato un conto corrente cointestato a firme disgiunte viste le sue precarie condizioni di salute, girando ciò che c'era dal conto di mia madre al conto cointestato. Dopo qualche mese, prima che lei morisse, ho girato almeno la liquidità su un nuovo conto corrente solo intestato a me perché, col possibile decesso (stava male male) e visto che al momento non ho un lavoro stabile, potevo dover affrontare molte spese e comunque non avevo nessuna altra fonte di reddito. Temevo soprattutto che la banca mi potesse bloccare la successione per un certo periodo di tempo (cosa che è successa in posta ad esempio). Le somme girate, pur essendo rilevanti, sono ben al di sotto del milione di euro che fanno scattare una ulteriore tassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate (inoltre sono unico erede, niente testamenti). La banca al decesso di mia madre mi ha rilasciato un documento con cui indicava ciò che avrei dovuto inserire nella dichiarazione di successione (ossia obbligazioni e fondi). La liquidità ritirata prima del decesso però non andava dichiarata, quindi al momento non ho dichiarato quelle somme. Come devo comportarmi? Rischio qualcosa dal punto di vista dell'Agenzia delle Entrate e devo regolarizzare la situazione? Francamente non so, penso prenderò appuntamento da un legale.

Ciao
Mi dispiace per tua madre.....
Avete e hai operato correttamente, per me non devi temere nulla.
Tieni conto che metá delle somme sul conto cointestato erano già tue in ogni caso

skymap 10-03-14 09:15

Citazione:

Originalmente inviato da Marvin81 (Messaggio 39367632)
prima che lei morisse, ho girato almeno la liquidità su un nuovo conto corrente solo intestato a me
....

La liquidità ritirata prima del decesso però non andava dichiarata, quindi al momento non ho dichiarato quelle somme. Come devo comportarmi? Rischio qualcosa dal punto di vista dell'Agenzia delle Entrate e devo regolarizzare la situazione? Francamente non so, penso prenderò appuntamento da un legale.

Il trasferimento liquidità è da un tuo c/c cointestato ad un tuo c/c personale, non rischi niente.

Per le banche le successioni sono solo rogne delle quali farebbero a meno, non si prendono certo la briga di verificare di loro iniziativa i movimenti effettuati sul conto. Quando è morta mia madre io non me lo aspettavo, il bonifico del trasferimento liquidità l'ho fatto dopo aver saputo del decesso e la banca non ha controllato data bonifico e data del certificato di morte. Hanno visto che erano rimasti 4 soldi, avranno capito il motivo ma hanno solo aspettato i tempi burocratici per chiudere il conto.

xtrust 10-03-14 15:55

tramite atto notarile di rinuncia all'eredita sono diventato proprietario di un immobile sul quale gravava un usufrutto risalente all'aquisto data 1963 con la rinuncia alleredita data 2009 l'usufrutto decade o continua nel qual caso il giorno 24 marzo 20014 scadono i 5 anni dalla morte dell'usufruttuaria dovendo vendere l'immobile devo fare la voltura per cessazione di usufrutto senza la quale il notaio puo ugualmente stipulare l'atto di vendita e ritenerlo valido grazie

soros75 11-03-14 11:51

Citazione:

Originalmente inviato da xtrust (Messaggio 39373856)
tramite atto notarile di rinuncia all'eredita sono diventato proprietario di un immobile sul quale gravava un usufrutto risalente all'aquisto data 1963 con la rinuncia alleredita data 2009 l'usufrutto decade o continua nel qual caso il giorno 24 marzo 20014 scadono i 5 anni dalla morte dell'usufruttuaria dovendo vendere l'immobile devo fare la voltura per cessazione di usufrutto senza la quale il notaio puo ugualmente stipulare l'atto di vendita e ritenerlo valido grazie

Premesso che non è semplice comprendere quanto hai scritto:

L'estinzione del diritto di usufrutto interviene, ai sensi degli artt. 979 , 1014 , 1015 cod.civ., in seguito ad una delle cause che seguono:

1. spirare del termine (se) previsto;
2. morte dell'avente diritto, ovvero decorso del trentennio;
3. non uso ventennale;
4. perimento della cosa che ne è oggetto;
5. consolidazione o riunione;
6. abuso dell'usufruttuario. Estinto il diritto, all'usufruttuario incombe l'obbligo di restituire le cose al proprietario o di tenerlo indenne per l'impossibilità della restituzione. Il proprietario riceve comunque le cose nello stato in cui si trovano, non avendo titolo di pretendere alcunchè per il deperimento di quelle deteriorabili (art. 996 cod.civ.) ad eccezione dell'ipotesi in cui l'usufruttuario non ne abbia diligentemente goduto secondo la loro destinazione.

Il fatto che l'usufruttuaria sia morta da 5 anni non rileva.
Morta l'usufruttuaria, l'usufrutto decade. Perchè mai aspettare 5 anni ? Potrebbe forse tornare in vita ?

Dovrai andare al catasto e fare il consolidamento dell' usufrutto.
Serve il certificato di morte dell'usufruttuario e i soldi...non e' gratis

sallo 11-03-14 11:55

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 39382985)
Premesso che non è semplice comprendere quanto hai scritto:

L'estinzione del diritto di usufrutto interviene, ai sensi degli artt. 979 , 1014 , 1015 cod.civ., in seguito ad una delle cause che seguono:

1. spirare del termine (se) previsto;
2. morte dell'avente diritto, ovvero decorso del trentennio;
3. non uso ventennale;
4. perimento della cosa che ne è oggetto;
5. consolidazione o riunione;
6. abuso dell'usufruttuario. Estinto il diritto, all'usufruttuario incombe l'obbligo di restituire le cose al proprietario o di tenerlo indenne per l'impossibilità della restituzione. Il proprietario riceve comunque le cose nello stato in cui si trovano, non avendo titolo di pretendere alcunchè per il deperimento di quelle deteriorabili (art. 996 cod.civ.) ad eccezione dell'ipotesi in cui l'usufruttuario non ne abbia diligentemente goduto secondo la loro destinazione.

Il fatto che l'usufruttuaria sia morta da 5 anni non rileva.
Morta l'usufruttuaria, l'usufrutto decade. Perchè mai aspettare 5 anni ? Potrebbe forse tornare in vita ?

Dovrai andare al catasto e fare il consolidamento dell' usufrutto.
Serve il certificato di morte dell'usufruttuario e i soldi...non e' gratis

Mi permetto di precisare che non è necessario il certificato di morte, ma occorre fare una autodichiarazione.

hemen 13-03-14 18:37

http://guidamodello04.blogspot.it/
 
sul blog troverete tutto il necessario per fare da soli una dichiarazione di successione.
inoltre per i più esperti, ci sono casi di studio, interpretazioni e risoluzioni pratiche.
se aveste delle domande, scrivete a guidamodello04@gmail.com.
grazie
vi aspetto

Rob 48 15-03-14 10:30

Deposito titoli e successione.

Ho un dubbio. In regime di comunione dei beni, in caso di successione un deposito titoli intestato a uno solo dei coniugi entra per intero o per metà nell'attivo ereditario?

Grazie

papera2008 17-03-14 08:21

grazie....le banche accettano i testamenti o deve andare da un notaio?

soros75 17-03-14 11:52

Citazione:

Originalmente inviato da papera2008 (Messaggio 39447176)
grazie....le banche accettano i testamenti o deve andare da un notaio?

Prima del completamento della pratica di successione, la banca potrà farti solo la dichiarazione di attività/passività in essere presso l'istituto al momento del decesso dell'intestatario.

Il malloppo potrai averlo solo al completamento della pratica di successione.

Luigi1167 25-03-14 14:25

una domanda ai più esperti di me.
Sto predisponendo la successione di mio padre. Al fine di ottenere la certificazione della banca, circa le giacenze da annotare nella dichiarazione, abbiamo già prodotto la dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale io, mia sorella e mia madre, ci dichiariamo unici eredi ecc..
Abbiamo solo ora realizzato che è più confacente ai nostri interessi che la mamma rinunci alla eredità.
1) l'eventuale detta rinuncia confligge con la dichiarazione sostitutiva sopra richiamata? cioè la dichiarazione già depositata presso l'istituto può essere considerata come accettazione dell'eredità?
2) poichè ci occorrerà fare l'atto notorio per svincolare le somme depositate in banca, nel caso che la mamma rinunci all'eredità essa dovrà comparire fra gli eredi aventi diritto?
grazie per l'eventuale risposta!

skymap 25-03-14 16:10

Citazione:

Originalmente inviato da Luigi1167 (Messaggio 39539236)
una domanda ai più esperti di me.
Sto predisponendo la successione di mio padre. Al fine di ottenere la certificazione della banca, circa le giacenze da annotare nella dichiarazione, abbiamo già prodotto la dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale io, mia sorella e mia madre, ci dichiariamo unici eredi ecc..
Abbiamo solo ora realizzato che è più confacente ai nostri interessi che la mamma rinunci alla eredità.
1) l'eventuale detta rinuncia confligge con la dichiarazione sostitutiva sopra richiamata? cioè la dichiarazione già depositata presso l'istituto può essere considerata come accettazione dell'eredità?
2) poichè ci occorrerà fare l'atto notorio per svincolare le somme depositate in banca, nel caso che la mamma rinunci all'eredità essa dovrà comparire fra gli eredi aventi diritto?
grazie per l'eventuale risposta!

1) No, con l'atto notorio avete solo chiesto alla banca la certificazione della giacenza.

2) Se la banca svincola solo l'atto notorio ce l'ha già, al limite gli date copia della rinuncia del coniuge così girano l'importo ai figli. Nel caso volessero invece la denuncia di successione il problema non si pone perché ci saranno solo i nomi degli eredi.

Luigi1167 25-03-14 19:08

Grazie skymap!
Ho in realtà posto male il secondo quesito. Mi preme infatti non mettere in difficolta' il testimoni che interverranno nell'atto notorio. Questi dovranno dichiarare che e' notorio che gli unici eredi siamo noi (compresa mia mamma), ma se lei intende rinunciare dichiarerebbero una cosa non vera! Puo' essere una soluzione che il testi dichiarano notorio che io e mia sorella siamo gli unici eredi e che la mamma ha rinunciato alla eredita?

skymap 25-03-14 19:27

I testimoni dichiarano che voi (coniuge e discendenti) siete gli eredi, non è un falso in atto pubblico.

Chiunque può rinunciare all'eredità, in tribunale, dopo aver visto la situazione per i motivi che ritiene più opportuni e non gli viene nemmeno chiesto perché.
E' una facoltà.

dettabealotta 26-03-14 10:47

Buongiorno a tutti...sono nuovo su questo forum...sto compilando una dichiarazione di successione. Vorrei un chiarimento. Compilando il mod. 4 al quadro B1: immobili e diritti reali immobiliari. Inserendo la casa che e' di proprietà per 1/2 del de cuius e 1/2 della moglie compilo i vari campi (SEZ., FOGLIO, SUBALTERNO, ECC...) che ho rilevato dalla visura catastale. La rendita da inserire e' quella totale o devo inserire 1/2 rendita? Grazie

soros75 26-03-14 12:13

Citazione:

Originalmente inviato da dettabealotta (Messaggio 39549404)
Buongiorno a tutti...sono nuovo su questo forum...sto compilando una dichiarazione di successione. Vorrei un chiarimento. Compilando il mod. 4 al quadro B1: immobili e diritti reali immobiliari. Inserendo la casa che e' di proprietà per 1/2 del de cuius e 1/2 della moglie compilo i vari campi (SEZ., FOGLIO, SUBALTERNO, ECC...) che ho rilevato dalla visura catastale. La rendita da inserire e' quella totale o devo inserire 1/2 rendita? Grazie

La rendita deve essere quella totale.
Nel campo "quota di possesso" dovrai mettere 1/2.
Nel campo valore dovrai mettere il valore che esce dal calcolo (RENDITA CATASTALE * 115 )/2.

Se almeno uno degli eredi può ereditare con i benefici prima casa, nel campo osservazioni scrivi "si richiede l'agevolazione di cui all'art.69, comma 3, della legge n. 342 del 2000"

soros75 26-03-14 12:18

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 39544425)
I testimoni dichiarano che voi (coniuge e discendenti) siete gli eredi, non è un falso in atto pubblico.

Chiunque può rinunciare all'eredità, in tribunale, dopo aver visto la situazione per i motivi che ritiene più opportuni e non gli viene nemmeno chiesto perché.
E' una facoltà.

Attenzione che:

La rinuncia all’eredità deve farsi con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del Tribunale competente (cioè il Tribunale dell’ultimo domicilio del defunto), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si e' nel possesso dei beni e non ha effetto se non e' osservata la forma prescritta (art. 519 c.c.).

Quindi se la mamma del nostro amico continua a vivere nella casa coniugale e sono trascorsi più di tre mesi dalla morte del marito, dubito possa rinunciare all'eredità.

dettabealotta 26-03-14 12:41

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 39550878)
La rendita deve essere quella totale.
Nel campo "quota di possesso" dovrai mettere 1/2.
Nel campo valore dovrai mettere il valore che esce dal calcolo (RENDITA CATASTALE * 115 )/2.

Se almeno uno degli eredi può ereditare con i benefici prima casa, nel campo osservazioni scrivi "si richiede l'agevolazione di cui all'art.69, comma 3, della legge n. 342 del 2000"

Grazie per la risposta...all'agenzia delle entrate mi hanno detto che si deve inserire solo 1/2 rendita ma mi sembrava molto strano. Mi permetto di chiedere un'altra cosa...la rendita da inserire è quella sulla visura o deve essere rivalutata? Ho compilato il modello con un programma che in automatico fa il calcolo del valore. La mia rendita è pari a 588,76. Secondo il calcolo: VALORE = (RENDITA CATASTALE * 115 )/2 il valore sarebbe 33853,70. Il programma mi da come valore 39000,00. Perchè? Scusate la mia inesperienza!!
Grazie

Luigi1167 26-03-14 12:46

Grazie soros
Ovviamente siamo ampiamente nei termini di 3 mesi

soros75 31-03-14 12:03

Citazione:

Originalmente inviato da dettabealotta (Messaggio 39551351)
Grazie per la risposta...all'agenzia delle entrate mi hanno detto che si deve inserire solo 1/2 rendita ma mi sembrava molto strano. Mi permetto di chiedere un'altra cosa...la rendita da inserire è quella sulla visura o deve essere rivalutata? Ho compilato il modello con un programma che in automatico fa il calcolo del valore. La mia rendita è pari a 588,76. Secondo il calcolo: VALORE = (RENDITA CATASTALE * 115 )/2 il valore sarebbe 33853,70. Il programma mi da come valore 39000,00. Perchè? Scusate la mia inesperienza!!
Grazie

La rendita catastale da riportare in successione è quella della visura.
Il valore catastale, invece, viene calcolato tenendo conto della rivalutazione, già inclusa nella formula che hai postato tu.

Il programmino di cui parli è AuTali ?
In questo caso controlla che arrotondamento hai impostato.

Trattandosi di prima casa, comunque, anche se scrivessi 39.000 Euro non ci sarebbero problemi perchè pagheresti sempre le stesse imposte.

L'importante è non mettere un valore inferiore.

Ciao.
Giorgio

dettabealotta 02-04-14 14:48

Grazie per la risposta.
Avrei un' altra domanda.
Successione in cui gli eredi diretti del de cuius sono la moglie e le 2 figlie. Una figlia rinuncia ma e' sposata e mamma di 3 bambini minorenni. La sua quota va ai figli? Si può rinunciare anche per loro? Oppure insieme alla rinuncia si puo' non allegare lo stato di famiglia della rinunciataria e quindi omettere il tutto (mi sembra che dopo 10 anni il loro diritto si prescriverebbe)? Ciao e grazie

soros75 03-04-14 14:01

Citazione:

Originalmente inviato da dettabealotta (Messaggio 39624599)
Grazie per la risposta.
Avrei un' altra domanda.
Successione in cui gli eredi diretti del de cuius sono la moglie e le 2 figlie. Una figlia rinuncia ma e' sposata e mamma di 3 bambini minorenni. La sua quota va ai figli? Si può rinunciare anche per loro? Oppure insieme alla rinuncia si puo' non allegare lo stato di famiglia della rinunciataria e quindi omettere il tutto (mi sembra che dopo 10 anni il loro diritto si prescriverebbe)? Ciao e grazie

La rinuncia all'eredità dà luogo, ove non operi la sostituzione testamentaria o legale del chiamato rinunciante, alla successione per rappresentazione ove ricorrano i presupposti (il rinunciante dovrà essere figlio o fratello del de cuius ed il successore per rappresentazione discendente del rinunciante).

Nel caso da te prospettato, subentrerebbero i figli minorenni.
Per far rinunciare i figli minori credo si debba passare per il Tribunale dei minori.

Se ci fosse di mezzo un problema di debiti, tieni presente che:
La rinuncia all'eredità, ove comprometta le ragioni dei creditori del chiamato rinunciante, potrà essere impugnata dai creditori medesimi che potranno farsi autorizzare dal Tribunale ad accettare l'eredità in vece del chiamato esclusivamente al fine di soddisfare le proprie ragioni di credito (cfr. l'art. 524 c.c.).

dettabealotta 03-04-14 16:07

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 39635886)
La rinuncia all'eredità dà luogo, ove non operi la sostituzione testamentaria o legale del chiamato rinunciante, alla successione per rappresentazione ove ricorrano i presupposti (il rinunciante dovrà essere figlio o fratello del de cuius ed il successore per rappresentazione discendente del rinunciante).

Nel caso da te prospettato, subentrerebbero i figli minorenni.
Per far rinunciare i figli minori credo si debba passare per il Tribunale dei minori.

Se ci fosse di mezzo un problema di debiti, tieni presente che:
La rinuncia all'eredità, ove comprometta le ragioni dei creditori del chiamato rinunciante, potrà essere impugnata dai creditori medesimi che potranno farsi autorizzare dal Tribunale ad accettare l'eredità in vece del chiamato esclusivamente al fine di soddisfare le proprie ragioni di credito (cfr. l'art. 524 c.c.).

Si puo' omettere il fatto di avere figli?

skymap 04-04-14 09:59

E' un po' difficile omettere il fatto di avere figli perché sono nello stato di famiglia, poi dipende dall'età che hanno

1) in caso di minori se non ricordo male bisogna accettare sempre l'eredità con beneficio d'inventario quindi non ci sarebbero problemi se i debiti superano l'attivo ereditario.
Occhio solo ai costi (notaio obbligatorio, le cancellerie dei tribunali non hanno voglia e tempo per l'inventario) quindi se sapete in partenza di non mettere in tasca nulla e magari spendere anche, sentite in tribunale come fa un minore a rifiutare.

2) se sono maggiorenni decidono loro

sallo 04-04-14 10:11

aggiungo che l'omissione dei figli dallo stato di famiglia si potrebbe configurare come falsa dichiarazione con tutte le conseguenze (penali) relative

mi permetto di dire.... giustamente!!

tabs 14-04-14 15:13

Piccolo ot.

Qualcuno mi sa dire quali sono le imposte che si pagano per l'apertura di una cassetta di sicurezza in banca?

Lo chiedo perché il notaio ha preteso con modi maleducati il pagamento immediato della parcella sostenendo di aver imposte da pagare.

Andlim 15-04-14 14:57

Qualcuno sa dirmi dove devo recarmi per il rilascio del modulo istat di decesso? E' a pagamento?
Grazie! :bow:

soros75 15-04-14 16:10

Citazione:

Originalmente inviato da andlim (Messaggio 39753211)
qualcuno sa dirmi dove devo recarmi per il rilascio del modulo istat di decesso? E' a pagamento?
Grazie! :bow:

istat ?

Andlim 15-04-14 19:47

Esatto, istat. Per la precisione modello D4 e/o D4bis.

ginore 16-04-14 15:58

Divisione parziale tra fratelli di beni immobili ereditati

Il caso: il genitore (vedovo) muore senza testamento; due soli fratelli; la massa ereditaria è costituita dalla casa principale del de cuius (proprietario per 4/6 mentre i due fratelli 1/6 ciascuno in seguito a successione della madre defunta), un appartamento (100% del de cuius), un terreno agricolo (100% del de cuius) e un libretto postale nominativo cointestato 1/3 ciascuno (i due fratelli +il de cuius).


Viene avviata la pratica di successione con l'ausilio di un CAF arrivando alla seguente situazione:
casa principale, appartamento e terreno cointestati al 50% tra i due fratelli, somma sul loibretto divisa equamente tra i due fratelli ed estinzione del libretto postale.

I due fratelli decidono di mettere in vendita la casa principale e di procedere ad una divisione consensuale delle altre due proprietà immobiliari: di comune accordo uno diventerà pieno proprietario dell'appartamento e l'altro pieno proprietario del terreno: siccome l'appartamento è valutato 50k euro ed il terreno 40k (per espresso accordo dei due fratelli), il fratello che diventerà proprietario dell'appartamento dovrà versare un conguaglio di 10k a favore dell'altro fratello.

DOMANDE:
1) i due fratelli dovranno nuovamente versare allo sato le relative imposte catastali ed ipotecaria (tenedo presente che hanno appena pagato le stesse imposte per la successione)?
2) secondo voi è meglio evitare di far figurare il conguaglio di 10k in denaro e considerare le due unità di uguale valore al fine di un possibile ridimensionamento delle imposte e spese (ammesso che sia così)?
3) ultima, forse fuori tema, idea sulla parcella che chiederà il notaio?

Tenete presente l'assoluto accordo tra i fratelli.

Grazie.

sallo 16-04-14 16:09

Il conguaglio deve essere di soli 5mila euro!
1) credo proprio di si
2) e 3) conviene chiedere direttamente al notaio

ginore 17-04-14 08:16

scusa sallo...perchè 5k e non 10k?

sallo 17-04-14 09:23

Citazione:

Originalmente inviato da ginore (Messaggio 39773701)
scusa sallo...perchè 5k e non 10k?

perchè.....

patrimonio da dividere (appartamento + terreno) = 50k+40k=90k
quota di ciascuno = 90k/2=45k

assegnatario 1: appartamento - 5k da versare = 45k

assegnatario 2: terreno + 5k da ricevere = 45k

quindi il conguaglio è di 5k
ovvero la metà della differenza di valore tra i due beni

ginore 17-04-14 12:40

acc...sallo ti ringrazio...io avevo fatto un altro conto:
valore casa 50k ad 1 fratello
valore terreno 40 k + 10 k conguaglio = 50 k all'altro fratello
:censored:

sallo 17-04-14 12:58

Citazione:

Originalmente inviato da ginore (Messaggio 39777307)
acc...sallo ti ringrazio...io avevo fatto un altro conto:
valore casa 50k ad 1 fratello
valore terreno 40 k + 10 k conguaglio = 50 k all'altro fratello
:censored:

:)

@ando 29-04-14 15:29

Salve a tutti,
Ci troviamo nella morsa di equitalia, in particolare uno dei miei genitori.
1) Volevo cercare di capire se il genitore viene a mancare i debiti con l'equitalia passano al figlio?

2) Se il figlio fa la rinuncia alll'eredita? Passano cmq al figlio x qualke magia dello stato

3) se il figlio fa l'accettazione ocn beneficio di inventario, appiana i debiti del geneitore con il patrimonio del geneitore, ma resta fuori ancora del gruzzolo dovuto a equitalia, la suddetta puo rivalersi cmq sul figlio sempre per le magie del erario?

Grazie

skymap 29-04-14 15:50

1) Passano agli eredi, anche più di uno, escluse le sanzioni.

2) No.

3) No.

@ando 29-04-14 16:12

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 39867459)
1) Passano agli eredi, anche più di uno, escluse le sanzioni.

2) No.

3) No.

Grazie della risposta,
Ma siccome i dubbietti son gli ultimi a morire, volevo aggiungere:

1) "escluse le sanzioni" intende che se il bollo non pagato era 20€.. Sanzioni sullo stesso 200... Tasse 40 ... (dico delle cifre a caso) si annulla e ricomincia da capo dai 20€ ?

2) Grazie

3) Vale lo stesso discorso delle sanzioni?

skymap 29-04-14 16:22

I 20€ sono il debito a carico degli eredi più eventuali interessi, i 200 non si pagano. Equitalia deve ricalcolare il tutto.

Con il beneficio d'inventario è lo stesso.

@ando 29-04-14 18:16

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 39867946)
I 20€ sono il debito a carico degli eredi più eventuali interessi, i 200 non si pagano. Equitalia deve ricalcolare il tutto.

Con il beneficio d'inventario è lo stesso.

:clap: grazie

Finche il debitore è in vita non si possono rivalere sui figli, giusto?

@ando 29-04-14 18:59

Nel beneficio di inventario va inserito cosa:
Beni immobili? Auto?
Conti?
Oggetti personLi del defunto tipo mobili e altro?

skymap 29-04-14 20:55

Citazione:

Originalmente inviato da @ando (Messaggio 39869898)

Finche il debitore è in vita non si possono rivalere sui figli, giusto?

Giusto.



Citazione:

Nel beneficio di inventario va inserito cosa:
Beni immobili? Auto?
Conti?
Oggetti personLi del defunto tipo mobili e altro?
Immobili, c/c bancario, dossier titoli, auto, oggetti di valore tipo gioielli o quadri e per questi potrebbe essere necessaria una perizia. Da vedere sul momento con il notaio.

Per i mobili dipende, nel caso di roba normale ho visto inventari con la dicitura arredamento privo di valore commerciale ma va specificato.

Steel Horse 07-05-14 16:54

Stop alle visure catastali nella dichiarazione di successione
 
Stop alle visure catastali nella dichiarazione di successione


In considerazione della normativa vigente e a seguito dell’incorporazione dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle Entrate dal 1° dicembre 2012, gli uffici che ricevono le dichiarazioni di successione hanno la possibilità di accedere direttamente alla banca dati degli archivi catastali. Pertanto, il contribuente non dovrà allegare, come avveniva precedentemente, gli estratti catastali alla dichiarazione di successione, ma semplicemente fornire i dati catastali relativi agli immobili.
L’indicazione è arrivata con la risoluzione n. 11/E del 13 febbraio 2013.
Fonte: Agenzia delle Entrate Link: Per leggere o stampare la Risoluzione clicca qui

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps...2aff112467f292



Assocond - Conafi :: Stop alle visure catastali nella dichiarazione di successione

@ando 09-05-14 10:03

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 39871386)
Giusto.





Immobili, c/c bancario, dossier titoli, auto, oggetti di valore tipo gioielli o quadri e per questi potrebbe essere necessaria una perizia. Da vedere sul momento con il notaio.

Per i mobili dipende, nel caso di roba normale ho visto inventari con la dicitura arredamento privo di valore commerciale ma va specificato.

Skymap, avvocato? Notaio? Commercialista?

@ando 21-05-14 15:48

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 39871386)
Giusto.





Immobili, c/c bancario, dossier titoli, auto, oggetti di valore tipo gioielli o quadri e per questi potrebbe essere necessaria una perizia. Da vedere sul momento con il notaio.

Per i mobili dipende, nel caso di roba normale ho visto inventari con la dicitura arredamento privo di valore commerciale ma va specificato.

Solo una cosa non capisco: eventuale camper parcheggiatoin giardino, in caso di rinuncia all'eredita che fine fa? Resta li? Qualcuno lo porta via? Il "possesso" su terreno privato fa decadere la rinuncia all'eredita?

skymap 21-05-14 18:26

Se il camper fa parte dell'asse ereditario non importa che sia in giardino, in un camping o in una rimessa per caravan. Tu rinunci e lo lasci dove sta, punto.

Per scrupolo tieni se li hai libretto, foglio complementare e chiavi che potrai consegnare - dopo autorizzazione del tribunale - ad un eventuale creditore che volesse provare a monetizzare qualcosa per rientrare dei suoi soldi.

Regedit 22-05-14 00:30

Un saluto a tutti
Vorrei chiedere un consiglio sulle procedure di successione....
Mettiamo che ci sia un unità immobiliare ereditata da 6 figli.
Viene proposto a 3 di questi, la cessione delle loro parti a favore di un fratello "x" in cambio di denaro.
Questi 3 si presentano dinanzi ad un notaio e firmano senza pero che tutti i 6 consanguinei siano presenti o comunque senza che tutti esprimano il loro consenso in maniera unanime.

A distanza di anni, capita che i restanti 2 fratelli ricevano proposta per la cessione delle loro quote sempre a favore del fratello "x", per una quota doppia rispetto a quella del primo atto di cessione....(nonostante che l'unità immobiliare nel frattempo sia in degrado)

Il quesito è questo: ma ê regolare una procedura del genere?cioè,possibile che non sia prevista dalla legge l'obbligo della firma (e\o del consenso) di tutti i figli per la cessione anche di una sola parte di eredità?


Tra l'altro per la parte economica ,mi chiedo il perché di tale disparità...
Come ci si potrebbe tutelare?

Spero di aver spiegato bene la questione....
Un saluto

@ando 22-05-14 14:53

Quando uno crede di aver capito tutto, si imbatte in una nuova spiegazione.
Cito:
" l'avvettazione beneficiata deve essere ricevuta da un notaio o da un cancelliere del tribunale dle circondatio in cui si è aperta la sucessione, [...]. entro un mese dall'inserzione nei registri del tribunale [...] l'erede deve fare l'inventario entro tre mesi, altirmenti si considera che abbia accettato puramente e semplicemente; ugualmente accade se compiuto l'inventario, entro quaranta giorni dla compiemnto dello stesso non dichiara se accetta o rinuncia all'eredita"

Ergo... Fasi dell'accetazione beneficiata:
1) accetaz.benef. Presso triubnale
2) inventario
3) accettazione o rinuncia (????)

Cio si puo fare l'acc con beneficio di inventario, una volta inventariati i beni si decide di accettare o meno... Trovo pareri discordanti in merito...

Grazie skymap, so che risponderai

skymap 22-05-14 15:15

E' un non problema.

A meno che si tratti di un estraneo o dello zio d'america uno può avere un'idea grossolana di attivo e passivo, se la differenza è minima conviene rinunciare perché costa meno di tasse, bolli e notaio.

Cmq quando si accetta con inventario si accollano i debiti separando i patrimoni, non si rinuncia a elenco finito perché non è finito, potrebbe arrivare un altro creditore sconosciuto entro i tempi della prescrizione.

@ando 22-05-14 15:31

Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 40095825)
E' un non problema.

A meno che si tratti di un estraneo o dello zio d'america uno può avere un'idea grossolana di attivo e passivo, se la differenza è minima conviene rinunciare perché costa meno di tasse, bolli e notaio.

Si, iniziavo a intuirlo...:p

Cmq quando si accetta con inventario si accollano i debiti separando i patrimoni, non si rinuncia a elenco finito perché non è finito, potrebbe arrivare un altro creditore sconosciuto entro i tempi della prescrizione.

Leggo da un altra parte che tenere un oggetto appartenente al de cuius comporta l'accettazione di fatto dell'eredita (in caso di rinuncia)... Dv sta la verita?!
Sto camper in giardino è una grana, lo detono?

skymap 22-05-14 17:03

Questo camper è proprio un problema.

C.C. art.476

L'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede.



Tenerlo fermo in giardino(*) rientra fra gli atti conservativi e di vigilanza pertanto non è accettazione, pagare l'assicurazione e andarci in vacanza no...
In ogni caso l'onere di dimostrare l'accettazione spetta a chi lo afferma.



(*) Fino a quando non arriveranno i vigili a contestare che il parcheggio del rottame costituisce stoccaggio di rifiuti nocivi. A quel punto si apre qualche contenzioso con l'amministrazione comunale.

ironblade79 04-06-14 22:04

Salve a tutti:


Si parla in questi giorni di una possibile reintroduzione delle tasse di successione. con franchigia a 100.000 euro e tassazione del 20%.

Poniamo ora che Tizio e Caia, genitori di Sempronio donino ai figli 999.000 euro a testa ORA.

Tra 3 anni, muoiono i genitori, nel frattempo è passata la nuova legge al 20% le imposte di successione. Si apre la successione, e gli eredi dovranno dichiarare al Notaio la donazione.

Essendo cambiata la franchigia, essi dovranno pagare le imposte anche se al momento dell'atto di donazione erano esenti?

Giuridicamente è corretto?

Eurimaco 04-06-14 22:20

Citazione:

Originalmente inviato da ironblade79 (Messaggio 40223705)
Salve a tutti:


Si parla in questi giorni di una possibile reintroduzione delle tasse di successione. con franchigia a 100.000 euro e tassazione del 20%.

Poniamo ora che Tizio e Caia, genitori di Sempronio donino ai figli 999.000 euro a testa ORA.

Tra 3 anni, muoiono i genitori, nel frattempo è passata la nuova legge al 20% le imposte di successione. Si apre la successione, e gli eredi dovranno dichiarare al Notaio la donazione.

Essendo cambiata la franchigia, essi dovranno pagare le imposte anche se al momento dell'atto di donazione erano esenti?

Giuridicamente è corretto?

Libero non è la Bibbia. Non credo a certe aliquote...e nemmeno a una soglia di esenzione così bassa

ironblade79 04-06-14 22:38

Citazione:

Originalmente inviato da Eurimaco (Messaggio 40223794)
Libero non è la Bibbia. Non credo a certe aliquote...e nemmeno a una soglia di esenzione così bassa

Bo se guardi la tassa in Francia sono così le franchigie e le imposte sono progressive. In più c'è l'imposta "sulla fortuna". Cm sarebbe utile sapere se giuridicamente è fattibile o meno. :angry::angry::angry:

Ciao

ironblade79 04-06-14 22:40

Citazione:

Originalmente inviato da Eurimaco (Messaggio 40223794)
Libero non è la Bibbia. Non credo a certe aliquote...e nemmeno a una soglia di esenzione così bassa

Bo se guardi la tassa in Francia sono così le franchigie e le imposte sono progressive. In più c'è l'imposta "sulla fortuna". Cm sarebbe utile sapere se giuridicamente è fattibile o no. :'(:'(:'(

IMPOSTE DI SUCCESSIONE IN FRANCIA

http://www.misterfisco.it/wp-content...e-francese.pdf
Ciao

Eurimaco 04-06-14 23:04

Citazione:

Originalmente inviato da ironblade79 (Messaggio 40223912)
Bo se guardi la tassa in Francia sono così le franchigie e le imposte sono progressive. In più c'è l'imposta "sulla fortuna". Cm sarebbe utile sapere se giuridicamente è fattibile o no. :'(:'(:'(

IMPOSTE DI SUCCESSIONE IN FRANCIA

http://www.misterfisco.it/wp-content...e-francese.pdf
Ciao

La Francia è un paese serio in cui le tasse le pagano anche i politici...qui rubano e basta!

Rebirth 08-06-14 10:31

Francamente un 20% mi pare un'esagerazione...

padellin 15-06-14 13:08

Buon giorno a tutti.
Mia madre è deceduta la settimana scorsa e io sono figlio unico.
Lascia alcuni immobili e un conto deposito cointestato con me per un importo complessivo alquanto inferiore al milione.
Data anche la mia età, vorrei rinunciare al lascito in favore dei miei due figli.
Secondo voi è possibile farlo? e in tal caso ci sarebbe un aggravio di imposta o la successione sarebbe considerata comunque diretta?
Ringrazio chi potrà darmi qualche delucidazione

alex23 15-06-14 16:30

Pongo il seguente quesito : polizza vita con beneficiari gli eredi legittimi (senza specificare i nomi).Gli eredi legittimi sono il coniuge e due figli . I coniugi erano in comunione dei beni i soldi come si dividono ?

skymap 15-06-14 20:52

Citazione:

Originalmente inviato da padellin (Messaggio 40317256)
Buon giorno a tutti.
Mia madre è deceduta la settimana scorsa e io sono figlio unico.
Lascia alcuni immobili e un conto deposito cointestato con me per un importo complessivo alquanto inferiore al milione.
Data anche la mia età, vorrei rinunciare al lascito in favore dei miei due figli.
Secondo voi è possibile farlo? e in tal caso ci sarebbe un aggravio di imposta o la successione sarebbe considerata comunque diretta?
Ringrazio chi potrà darmi qualche delucidazione

Devi fare una rinuncia dell'eredità (immobili + 50% c/c) dal notaio o in tribunale che costa meno e l'eredità passa ai tuoi figli per diritto di rappresentazione, però se sono minori bisognerà passare di nuovo dal tribunale e accettare con beneficio d'inventario.

Le imposte catastali non cambiano.

padellin 16-06-14 00:00

Grazie skymap.
I figli sono maggiorenni.
Non avevo dubbi relativamente alle imposte ipotecaria e catastale, mentre mi preoccupavo del fatto che l'imposta di successione potesse essere in questi casi considerata fiscalmente in linea retta o meno (non si sa mai cosa possa girare nella testa di certi burocrati...)

Gunner 17-06-14 19:01

Potete aiutarmi a capire come funziona l'asse ereditario in questa situazione:

De cuius A vedovo senza figli,fratelli,sorelle e genitori.
Esistono 2 cugini B e C di A (figli di uno zio (deceduto) di A)
Esistono 2 cognate D e E (sorelle della moglie defunta)
Esistono 5 nipoti F,G,H,I,L (figli delle 2 cognate)

In questa situazione come viene divisa l'eredità in caso ovviamente non sia stato fatto testamento? A tutte le figure coinvolte spetta una parte? In che percentuale?

Grazie mille.

soros75 18-06-14 10:45

Citazione:

Originalmente inviato da Gunner (Messaggio 40339280)
Potete aiutarmi a capire come funziona l'asse ereditario in questa situazione:

De cuius A vedovo senza figli,fratelli,sorelle e genitori.
Esistono 2 cugini B e C di A (figli di uno zio (deceduto) di A)
Esistono 2 cognate D e E (sorelle della moglie defunta)
Esistono 5 nipoti F,G,H,I,L (figli delle 2 cognate)

In questa situazione come viene divisa l'eredità in caso ovviamente non sia stato fatto testamento? A tutte le figure coinvolte spetta una parte? In che percentuale?

Grazie mille.

La divisione coinvolge tutti i parenti, in egual misura.

Se l'asse ereditario ammontasse, ad esempio, a 70.000 Euro, ciascun soggetto erediterebbe 10.000 Euro.


Ciao,
Gio

skymap 18-06-14 11:04

Se non ricordo male i cognati sono affini e non vengono chiamati in una successione senza testamento, i parenti entro il 6° vanno contati sull'albero genealogico con divisione pro capite e se tutti i parenti fossero oltre il 6° grado prende lo stato.

Gunner 18-06-14 12:54

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 40343998)
La divisione coinvolge tutti i parenti, in egual misura.

Se l'asse ereditario ammontasse, ad esempio, a 70.000 Euro, ciascun soggetto erediterebbe 10.000 Euro.

Ciao,
Gio

Grazie. Dal calcolo ne mancano 2. I parenti coinvolti in totale sono 9
Vengono scartate le cognate o è un errore?


Citazione:

Originalmente inviato da skymap (Messaggio 40344251)
Se non ricordo male i cognati sono affini e non vengono chiamati in una successione senza testamento, i parenti entro il 6° vanno contati sull'albero genealogico con divisione pro capite e se tutti i parenti fossero oltre il 6° grado prende lo stato.

Il dubbio che ho è proprio questo...non so in che grado rientrino questi parenti rispetto al decuius e se in questa situazione ci sono distinzioni tra parenti "diretti" o meno... ad esempio, i cugini sono parenti "diretti" della parte del decuius cosi come penso/spero i nipoti figli delle sorelle della moglie defunta, mentre le cognate non rientrano nell'albero familiare "diretto" del decuius :confused::confused::confused:

skymap 18-06-14 14:30

Le cognate (D,E) sono sicuramente escluse.

Rientrano nei parenti collaterali i cugini B e C, ma non devono essere di grado sup. al 6°

Della parentela e dell'affinit

Mi sono venuti dei seri dubbi sui 5 nipoti perché sono discendenti diretti di affini, se la dovrà vedere bene il notaio al momento.

StockExchange 24-06-14 16:21

Salve a tutti i partecipanti.
Prima di tutto complimenti per l'utilissima discussione.
Mi sovvengono tutta una serie di dubbi, alcuni forse anche ingenui da non "addetto ai lavori" ora che sto procedendo a una successione.
Sto utilizzando il software AuTali e devo dire che fa il suo lavoro egregiamente.

Teoricamente da come svolge i calcoli parrebbe rispondere ai miei dubbi in un senso. Vorrei però chiedere il vostro parere.

Prima di tutto mi chiedevo se per il calcolo delle imposte ipotecaria e catastale nel caso di agevolazione prima casa, fa fede la data di apertura della successione, ormai quasi un anno fa, o la data di presentazione ora che siamo prossimi alla scadenza.
Il software sembra colcolare entrambe le imposte nella cifra di 168 € ciascuna.
E poichè ha contezza della data in cui si sta redigendo la dichiarazione, evidentemente fa fede la data di apertura della successione, che essendo
precedente al 1/1/2014 non ha agevolazioni prima casa maggiorate a 200 €, bensi i vecchi 168 €.
Tra l'altro anche qui avete dato conferma in tal senso:

Citazione:

Originalmente inviato da sallo (Messaggio 39020511)
In questo sito, a proposito delle imposte ipotecaria e catastale il blogger afferma che

(NB: nel caso in cui almeno un erede abbia usufruito di agevolazione prima casa prima, potrà indicare € 168,00 sia per l’imposta ipotecaria, sia per l’imposta catastale - € 200 se la data di apertura della successione è dopo il 01/01/2014)

Sembrerebbe che l'importo sia passato a 200€ solo per le successioni di persone decedute dal 1-01-2014.

Qualcuno lo può confermare?

Citazione:

Originalmente inviato da hemen (Messaggio 39115800)
Te lo confermo, in quanto ho chiamato in agenzia entrate
https://www.facebook.com/groups/582542785173232/

Citazione:

Originalmente inviato da sallo (Messaggio 39115987)
Grazie, per maggiore precisione:
I nuovi importi di euro 200 per le imposte ipotecarie e catastali sono applicabili alle:
- dichiarazioni di successione apertesi dal 1 gennaio 2014;
- dichiarazioni di successione apertesi nel periodo di abrogazione dell'imposta di successione e presentate dopo il 1 gennaio 2014.
La data di apertura della successione è la data del decesso.

Su questo quindi chiedevo giusto una conferma ma diciamo che lo do per buono.

Vengo poi a un quesito specifico su una successione apparentemente semplice semplice ma che invece fa emergere qualche contraddizione.

Famiglia di coniugi, un figlio unico con stato di famiglia a se stante.
Il de cuius è il padre e marito.
Cade in eredità la casa coniugale non in comunione di beni tra coniugi ma che era per 100/100 del marito.
La moglie, ora vedova, ha fatto rinuncia all'eredità.
Permane tuttavia il diritto all'abitazione.

Il figlio possiede una prima casa nello stesso comune di residenza.

Su un sito internet dedicato al tema delle successioni, si dice esplicitamente che in una simile situazione si può chiedere il beneficio prima casa per il coniuge superstite rinunciante all'eredità e automaticamente per quella successione si ha la tassazione ipotecaria e catastale agevolata.

Il diritto d' abitazione spetta anche al coniuge che rinuncia all' eredit

Tuttavia tra i commenti in calce all'articolo non manca chi eccepisce di essersi visto respingere da alcune AdE sul territorio, una simile impostazione, non essendo di fatto la coniuge rinunciataria tra gli eredi. Era si chiamata all'eredità, ma rinunciando non è tra gli eredi di fatto.
Con il diritto di abitazione conservato al coniuge superstite poi la casa sarà comunque trattata agli altri fini fiscali come imu e rendita catastale irpef come prima casa per la vedova.
Ma non per l'imposta di successione.
Questa la tesi di chi eccepisce.
Mentre l'autore del sito sopra linkato sostiene che anche il coniuge rinunciante fa beneficiare quella successione di tasse agevolate.

Qualcuno di voi ha esperienze dirette in merito o ha precisa nozione di come ci si regola in questo caso ?

A livello poi di voltura al catasto cosa si mette in una simile situazione (a prescindere dal pagamento di tasse ipotecarie/catastali piene o con richiesta di beneficio prima casa) :
Figlio: N.uda Proprietà
Coniuge: Diritto di Abitazione

E' giusto così?

E ,ultimo punto, qualora fosse effettivamente possibile chiedere il beneficio prima casa per il coniuge superstite rinunciante all'eredità e pagare la quota agevolata, quando in futuro questo dovesse premorire al figlio,
basterebbe semplicemente fare una riunione di usufrutto mortis causa con relativa imposta tutto sommato piuttosto economica.
O tocca alla fine pagare le tasse ipotecarie e catastali piene alla morte del l'ultimo genitore superstite ? E in questo caso con l'importo pieno che si sarebbe pagato all'apertura della successione del padre e marito o le tasse ipotecarie e catastali che saranno vigenti al momento della morte del coniuge più longevo.
Perchè se così fosse prevedendo un rincaro dei valori catastali in futuro, sarebbe quasi meglio pagare tasse piene oggi con le attuali rendite catastali e aliquote pur se si avesse il diritto di chiedere per la madre (vedova) il diritto agevolazione prima casa. Si pagherebbe di più ora ma ci si toglierebbe il pensiero evitando rincari esorbitanti futuri.
Non mi è affatto chiaro questo punto.

Grazie anticipatamente a chi vorrà rispondermi. :bow:

StockExchange 24-06-14 19:01

In merito al mio post immediatamente precedente ho trovato un link molto interessante
che sembra dare conforto alla tesi di poter applicare le imposte ipotecarie e catastali agevolate per prima casa quando si tratta della casa coniugale, anche quando il coniuge superstite rinuncia all'eredità. Basterebbe quindi il solo diritto di abitazione, a patto che permangano tutte le altre condizioni, perchè quella casa possa essere considerata "prima casa" per il coniuge superstite, per poter applicare a quella successione la tassazione agevolata. Non è rilevante il fatto che con atto di rinuncia all'eredità il coniuge superstite di fatto si sottrae al gruppo degli eredi che partecipano alla successione.
Evidentemente compare in successione come chiamato, rinuncia alla sua parte nel contesto della stessa successione, ma in virtù del suo diritto di abitazione fa beneficiare tutti delle imposte ipotecarie e catastali prima casa.

Rinuncia eredita' - tassazione diritto di abitazione - FISCOeTASSE.com


Mi chiedo tuttavia cosa accade alla morte del coniuge con diritto di abitazione.
Gli eredi infatti hanno già acquisito in virtù della precedente successione, pro quota, la proprietà dell'immobile, una proprietà non completa, una sorta di n.uda proprietà.
Le imposte ipotecaria e catastale complete si pagheranno a quel punto all'atto di riunione di usufrutto (qualcosa di molto simile) e si calcoleranno con i valori catastali e con le aliquote vigenti in quel momento?

soros75 26-06-14 11:25

Citazione:

Originalmente inviato da StockExchange (Messaggio 40401151)
In merito al mio post immediatamente precedente ho trovato un link molto interessante
che sembra dare conforto alla tesi di poter applicare le imposte ipotecarie e catastali agevolate per prima casa quando si tratta della casa coniugale, anche quando il coniuge superstite rinuncia all'eredità. Basterebbe quindi il solo diritto di abitazione, a patto che permangano tutte le altre condizioni, perchè quella casa possa essere considerata "prima casa" per il coniuge superstite, per poter applicare a quella successione la tassazione agevolata. Non è rilevante il fatto che con atto di rinuncia all'eredità il coniuge superstite di fatto si sottrae al gruppo degli eredi che partecipano alla successione.
Evidentemente compare in successione come chiamato, rinuncia alla sua parte nel contesto della stessa successione, ma in virtù del suo diritto di abitazione fa beneficiare tutti delle imposte ipotecarie e catastali prima casa.

Rinuncia eredita' - tassazione diritto di abitazione - FISCOeTASSE.com


Mi chiedo tuttavia cosa accade alla morte del coniuge con diritto di abitazione.
Gli eredi infatti hanno già acquisito in virtù della precedente successione, pro quota, la proprietà dell'immobile, una proprietà non completa, una sorta di n.uda proprietà.
Le imposte ipotecaria e catastale complete si pagheranno a quel punto all'atto di riunione di usufrutto (qualcosa di molto simile) e si calcoleranno con i valori catastali e con le aliquote vigenti in quel momento?

Il diritto di abitazione decade automaticamente in caso di morte del beneficiario o alla scadenza di un periodo concordato (se le parti hanno stabilito una precisa durata di validità tramite contratto).

Secondo me, alla morte della mamma, non occorrerà pagare nulla perchè ormai il trasferimento di proprietà è già stato completato con la prima successione.

Vi si può rinunciare, invece, in due modi: abbandonando l'immobile oggetto del diritto per trasferirisi altrove, effettuando quindi un cambio di residenza; per espressa rinuncia, da redigere tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata, ai sensi degli articoli n. 1350 comma 5 e n. 2643 comma 5 del codice civile.

uranio235 28-06-14 11:57

Evitare la dichiarazione di successione
 
Salve a tutti, in tema di dichiarazione di successione, vorrei sapere cortesemente:
1) Se il de cuius lascia in eredità soltanto un conto corrente bancario cointestato a tre persone che sono egli stesso ed i due figli, la soglia attuale sotto cui non vige necessità di dichiarazione di successione resta di 25.823 euro, oppure si moltiplica per tre diventando quindi 77.469 euro?
2) Eventuali investimenti in titoli di stato o obbligazioni effettuati attaverso il conto corrente bancario di cui sopra, sono da considerare ai fini dell'ammontare complessivo del patrimonio appartenente all'asse ereditario?
3) Sembra sia in discussione una modifica della legge con cui la soglia verrebbe rimodulata a 100000 euro. A parte la nuova soglia, con la nuova legge potrebbero cambiare le risposte alle due domande precedenti?
Grazie !!!

soros75 29-06-14 05:46

Citazione:

Originalmente inviato da uranio235 (Messaggio 40437956)
Salve a tutti, in tema di dichiarazione di successione, vorrei sapere cortesemente:
1) Se il de cuius lascia in eredità soltanto un conto corrente bancario cointestato a tre persone che sono egli stesso ed i due figli, la soglia attuale sotto cui non vige necessità di dichiarazione di successione resta di 25.823 euro, oppure si moltiplica per tre diventando quindi 77.469 euro?
2) Eventuali investimenti in titoli di stato o obbligazioni effettuati attaverso il conto corrente bancario di cui sopra, sono da considerare ai fini dell'ammontare complessivo del patrimonio appartenente all'asse ereditario?
3) Sembra sia in discussione una modifica della legge con cui la soglia verrebbe rimodulata a 100000 euro. A parte la nuova soglia, con la nuova legge potrebbero cambiare le risposte alle due domande precedenti?
Grazie !!!

1) La soglia è 25.823 Euro, indipendentemente dal numero di eredi.
2) I titoli di stato non concorrono alla determinazione dell'ammontare oggetto di successione.
3) Trattandosi di una nuova legge, tutto è possibile.

uranio235 29-06-14 16:43

Citazione:

Originalmente inviato da soros75 (Messaggio 40441063)
1) La soglia è 25.823 Euro, indipendentemente dal numero di eredi.
2) I titoli di stato non concorrono alla determinazione dell'ammontare oggetto di successione.
3) Trattandosi di una nuova legge, tutto è possibile.

Ciao Soros, innanzi tutto ti ringrazio per la risposta.
Per maggiore certezza vorrei fare alcune precisazioni su ciascuna delle domande/risposte.

1) Rileggendo la prima domanda mi sono reso conto di non averla formulata nel miglior modo, per cui cercherò di spiegarmi meglio.
Supponiamo che il de cuius non lasci in eredità beni immobili ma soltanto un conto corrente bancario in cointestazione con una liquidità di 75.000 Euro. I cointestatari siano il de cuius stesso e i due suoi figli. In tal caso (correggetemi se sbaglio) in asse ereditario va solo la terza parte del patrimonio, ovvero 75.000/3 = 25.000 Euro. Siccome 25.000 Euro cadono al di sotto della soglia de 25.823 Euro, allora credo (correggetemi se sbaglio) non sia necessaria la dichiatazione di successione, anche se il patrimonio complessivo associato al conto è di 75.000 Euro.

2) I titoli di stato non concorrono alla determinazione dell'ammontare oggetto di successione. Ok! Quindi se un conto corrente bancario lasciato dal de cuius dispone ad esempio di una liquidità di 20.000 Euro ed in aggiunta dispone di un investimento di 100.000 Euro in BOT, continuiamo ad essere in regime di non necessità di dichiarazione di successione. Ma se l'investimento è di 100.000 Euro in obbligazioni bancarie, cambia qualcosa?

3) La risposta è inequivocabilmente opportuna, me la sono andata a cercare :)

Grazie ancora per il cortese aiuto !!!

soros75 29-06-14 18:55

Citazione:

Originalmente inviato da uranio235 (Messaggio 40443013)
Ciao Soros, innanzi tutto ti ringrazio per la risposta.
Per maggiore certezza vorrei fare alcune precisazioni su ciascuna delle domande/risposte.

1) Rileggendo la prima domanda mi sono reso conto di non averla formulata nel miglior modo, per cui cercherò di spiegarmi meglio.
Supponiamo che il de cuius non lasci in eredità beni immobili ma soltanto un conto corrente bancario in cointestazione con una liquidità di 75.000 Euro. I cointestatari siano il de cuius stesso e i due suoi figli. In tal caso (correggetemi se sbaglio) in asse ereditario va solo la terza parte del patrimonio, ovvero 75.000/3 = 25.000 Euro. Siccome 25.000 Euro cadono al di sotto della soglia de 25.823 Euro, allora credo (correggetemi se sbaglio) non sia necessaria la dichiatazione di successione, anche se il patrimonio complessivo associato al conto è di 75.000 Euro.

2) I titoli di stato non concorrono alla determinazione dell'ammontare oggetto di successione. Ok! Quindi se un conto corrente bancario lasciato dal de cuius dispone ad esempio di una liquidità di 20.000 Euro ed in aggiunta dispone di un investimento di 100.000 Euro in BOT, continuiamo ad essere in regime di non necessità di dichiarazione di successione. Ma se l'investimento è di 100.000 Euro in obbligazioni bancarie, cambia qualcosa?

3) La risposta è inequivocabilmente opportuna, me la sono andata a cercare :)

Grazie ancora per il cortese aiuto !!!

1) Non sarebbe necessaria la dichiarazione di successione.
2) I Bot non concorrono a determinare l'asse ereditario, le obbligazioni bancarie, sì.

Valuta con tuo fratello se conviene vendere i titoli, trasferire il malloppo altrove e poi chiudere il conto. Se il conto è a firme disgiunto può chiuderlo qualunque intestatario, da solo. Unico rischio lo stato di polizia tributaria in cui ci stanno trasformando.

uranio235 03-07-14 09:57