Apertura C/C essendo iscritto all'AIRE/residente all'estero (e tasse): aspetti legali
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  1. #1

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    Apertura C/C essendo iscritto all'AIRE/residente all'estero (e tasse): aspetti legali

    Salve,
    e' illegale aprire un conto corrente o una carta conto in Italia, se non si e' piu' residenti li'? Vivo in Germania, ma ho comunque bisogno di un conto corrente in Italia...
    Al momento ho un c/c con UniCredit, aperto quando ancora vivevo in Italia, ma vorrei passare a qualcosa di piu' economico...
    Ing Direct mi ha risposto via e-mail che e' necessaria la residenza fiscale...io ho ovviamente il codice fiscale, ma sono "fiscalmente residente" in Italia? Non ho mai fatto la dichiarazione dei redditi in Italia, nemmeno quando ci vivevo, perche' non ho praticamente mai lavorato in Italia...
    Semi-OT: Prima di spostarmi in Germania, per poco piu' di 5 mesi (meno di 183 giorni) ho vissuto e lavorato in UK, pagando le tasse li'...devo dichiarare qualcosa al fisco Italiano? Ho lasciato il Regno Unito in Febbraio, spostandomi direttamente in Germania...
    Sono anche iscritto all'AIRE (ma solo da quando mi sono spostato in Germania).
    Grazie mille

  2. #2
    L'avatar di Kadath Dragon
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    Non Ŕ illegale, ma devi aprire un conto da non residente, e non tutte le banche lo fanno

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da Kadath Dragon Visualizza Messaggio
    Non Ŕ illegale, ma devi aprire un conto da non residente, e non tutte le banche lo fanno
    Ma avendo il codice fiscale, anche se non faccio la dichiarazione dei redditi in Italia (non avendo redditi prodotti in Italia, ed anche se li avessi suppongo potrei chiedere di pagarle in Germania piuttosto che in Italia), posso considerarmi "fiscalmente residente" in Italia?

  4. #4
    L'avatar di Kadath Dragon
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    Non penso proprio...

    "Nel diritto tributario italiano non sempre la residenza fiscale coincide con quella civilistica. In base all'art. 2 comma 2 del TUIR i soggetti passivi dell'IRPEF sono le persone fisiche che trascorrono gran parte del periodo d'imposta in una delle seguenti condizioni:

    dimora abituale/residenza nel territorio italiano
    domicilio nel territorio italiano
    iscrizione all'anagrafe italiana
    Si considera come periodo fiscale minimo per diventare soggetti passivi Irpef in Italia 183 giorni l'anno (184 in caso di anno bisestile)."

  5. #5

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    Io sono in una situazione analoga. Gli addetti di banca che ho sentito sarebbero disposti ad aprire un conto, ma in regime dichiarativo e non amministrato.
    Questo vuol dire che dovrei presentare ogni anno una dichiarazione dei redditi?
    Anche se i soli redditi che avrei in Italia sarebbero i pochi interessi del conto?

  6. #6

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    ti sconsiglio vivamente il conto estero, paghi delle competenze allucinanti. anche un semplice bonifico Ŕ una mattanza.

    per essere considerato fiscalmente residenti in italia basta trascorrere pi¨ di 183 giorni nel paese.
    Ultima modifica di s3fi; 10-09-10 alle 19:37

  7. #7
    L'avatar di Kadath Dragon
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    Citazione Originariamente Scritto da Paolo_B Visualizza Messaggio
    Io sono in una situazione analoga. Gli addetti di banca che ho sentito sarebbero disposti ad aprire un conto, ma in regime dichiarativo e non amministrato.
    Questo vuol dire che dovrei presentare ogni anno una dichiarazione dei redditi?
    Anche se i soli redditi che avrei in Italia sarebbero i pochi interessi del conto?
    Sý...a meno che ti prendi il rischio di non dichiararli...

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