Per me non crolla,cala!
Inviato 25-01-12 alle 16:04 da er patrizio
Citazione:
Giemmepi scrive:
"mi baso semplicemente sull'esperienza.
quando arrivò la crisi nel 1992, molto simile a quella attuale (impennata dei tassi, recessione, etc) i prezzi a roma erano al delirio assoluto come negli ultimi anni.
il crollo che ci fu tra 1994 e 1996 (a seconda delle zone, ognuna ebbe il suo "bottom") fu enorme, le case migliori, perfette, di vero pregio lasciarono sul terreno il 20%; quelle con lievi difetti (basta che siano senza terrazzo o da ristrutturare, per dire), cedettero 30-50% ovunque, a prati come a centocelle; quelle con gravi difetti (es. devastate, senza ascensore) persero sino al 60-65% del valore, persino in zone insospettabili come campo de fiori.
Ci fu un momento in cui una casa ristrutturata a colli albani costava piu di una a vicolo delle grotte da rifare, il centro andò giù con rapidità impressionante e per primo. Ricordo bene perché cercavamo in centro, e provavamo a vendere a san giovanni. Ovviamente tagli grandi kaputt, sono quelli più a rischio.
Ci sono tante variabili; oggi siamo piu ricchi di allora e c'è meno disoccupazione (ma più precari tra gli occupati); la crisi è stata molto più lenta, ad esempio le banche non hanno chiuso subito i rubinetti con la crisi internazionale tra 2007 e 2008 ma solo da poco; etc etc ma quello che mi fa davvero ritenere che la fine sarà identica o persino peggiore (per i prezzi) è l'offerta.
Oggi è tra dieci volte maggiore, nelle zone storiche (ma anche 15-20 volte in centro storico), e 30-50-100 volte, chi lo sa, in periferia: negli anni fine '80 si era costruito pochissimo, le giunte rosse dell'epoca avevano fatto resistenza, mentre rutelli e veltroni hanno lasciato mano libera alla speculazione... Risultato una massa impressionante di cantieri invenduti, da paura proprio..
Secondo me a causa di questo aspetto "caltagironico" il botto sarà clamoroso, anche mediaticamente stavolta, mentre all'epoca si svolse tutto nel silenzio o quasi."
"mi baso semplicemente sull'esperienza.
quando arrivò la crisi nel 1992, molto simile a quella attuale (impennata dei tassi, recessione, etc) i prezzi a roma erano al delirio assoluto come negli ultimi anni.
il crollo che ci fu tra 1994 e 1996 (a seconda delle zone, ognuna ebbe il suo "bottom") fu enorme, le case migliori, perfette, di vero pregio lasciarono sul terreno il 20%; quelle con lievi difetti (basta che siano senza terrazzo o da ristrutturare, per dire), cedettero 30-50% ovunque, a prati come a centocelle; quelle con gravi difetti (es. devastate, senza ascensore) persero sino al 60-65% del valore, persino in zone insospettabili come campo de fiori.
Ci fu un momento in cui una casa ristrutturata a colli albani costava piu di una a vicolo delle grotte da rifare, il centro andò giù con rapidità impressionante e per primo. Ricordo bene perché cercavamo in centro, e provavamo a vendere a san giovanni. Ovviamente tagli grandi kaputt, sono quelli più a rischio.
Ci sono tante variabili; oggi siamo piu ricchi di allora e c'è meno disoccupazione (ma più precari tra gli occupati); la crisi è stata molto più lenta, ad esempio le banche non hanno chiuso subito i rubinetti con la crisi internazionale tra 2007 e 2008 ma solo da poco; etc etc ma quello che mi fa davvero ritenere che la fine sarà identica o persino peggiore (per i prezzi) è l'offerta.
Oggi è tra dieci volte maggiore, nelle zone storiche (ma anche 15-20 volte in centro storico), e 30-50-100 volte, chi lo sa, in periferia: negli anni fine '80 si era costruito pochissimo, le giunte rosse dell'epoca avevano fatto resistenza, mentre rutelli e veltroni hanno lasciato mano libera alla speculazione... Risultato una massa impressionante di cantieri invenduti, da paura proprio..
Secondo me a causa di questo aspetto "caltagironico" il botto sarà clamoroso, anche mediaticamente stavolta, mentre all'epoca si svolse tutto nel silenzio o quasi."
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