Imposta di bollo sui conti correnti e libretti di risparmio
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  1. #1

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    Imposta di bollo sui conti correnti e libretti di risparmio

    Buonasera a tutti,
    avrei necessità di alcuni chiarimenti sull'imposta di bollo.

    Sono titolare di un conto corrente BancoPosta e di un libretto postale ordinario, ai quali ho associato dei buoni fruttiferi postali dematerializzati.

    Il DM del 24 maggio 2012 stabilisce, all'art. 2 comma 4 che:

    "Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore medio di giacenza non supera euro 5.000,00. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto corrente e i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la medesima banca, con Poste italiane S.p.A. o emessi da Cassa Depositi e Prestiti."

    Non mi è ben chiara l'interpretazione di questa disposizione.
    Nel mio caso la giacenza media del mio conto corrente è inferiore a 5000 euro, mentre quella del libretto la supera.
    Il libretto però, pur essendo stato aperto alle poste, è emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Mi chiedo pertanto se ai fini del calcolo della giacenza complessiva il conto Banco Posta (emesso da Poste Italiane spa) e il libretto di risparmio (emesso dalla C.D.P.) vanno considerati assieme?

    In altre parole mi domando se dovrò pagare l'imposta di bollo sia per il libretto che per il conto oppure solo per il libretto.

    Ringrazio anticipatamente.

  2. #2

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    Hai tralasciato un aspetto importante,ovvero il conto ed il libretto sono identicamente intestati?se si il c/c ed il libretto fanno cumulo e pagherai due bolli relativi ai due prodotti in questione.

  3. #3

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    Citazione Originariamente Scritto da emix89 Visualizza Messaggio
    Hai tralasciato un aspetto importante,ovvero il conto ed il libretto sono identicamente intestati?se si il c/c ed il libretto fanno cumulo e pagherai due bolli relativi ai due prodotti in questione.
    Si, hanno la medesima intestazione.

    Il mio dubbio è legato al fatto che non è chiaro se Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti vadano considerati come un unico istituto ai fini della determinazione dell'esenzione dall'imposta di bollo.
    In effetti anche leggendo la recente circolare dell'agenzia delle entrate pare di capire che le cose siano come dici tu (ovvero che debba pagare il bollo per entrambi i prodotti), tuttavia se avessi dovuto pagare l'imposta anche per il conto corrente, essa sarebbe stata applicata ad ogni invio dell'estratto conto mensile, cosa che non è avvenuta. Questo fatto ha pertanto alimentato la mia speranza che l'imposta non sia dovuta.

    Ad ogni modo se quello che mi dici è corretto, vorrei operare la scelta di estinguere uno dei due rapporti (preferibilmente il libretto). Il problema è che sia al libretto che al conto sono legati dei buoni fruttiferi postali dematerializzati.
    Posso, ad esempio, chiudere il conto e trasferire i relativi buoni postali sul conto bancoposta?
    Ultima modifica di santcostagl; 23-12-12 alle 19:02

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da santcostagl Visualizza Messaggio
    In effetti anche leggendo la recente circolare dell'agenzia delle entrate pare di capire che le cose siano come dici tu (ovvero che debba pagare il bollo per entrambi i prodotti)
    Dove l'hai letto?

  5. #5
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    il saldo non va preso in esame su ogni singolo rapporto, senza cumulo?

  6. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da santcostagl Visualizza Messaggio
    Il mio dubbio è legato al fatto che non è chiaro se Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti vadano considerati come un unico istituto ai fini della determinazione dell'esenzione dall'imposta di bollo.
    A me pare che la circolare consideri Conto Bancoposta e libretto postale come non cumulabili in quanto Poste e CDP sono considerati intermediari distinti:

    “Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta
    per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore medio di giacenza non supera
    euro 5.000. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto
    corrente e i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la
    medesima banca, con Poste Italiane spa o emessi da Cassa depositi e prestiti”.


    La cosa mi lascia cmq perplesso perchè col bollo sugli strumenti finanziari invece viene fatto il cumulo considerando l'intermediario finale, quindi banca o Poste.

    Citazione Originariamente Scritto da Wizard10 Visualizza Messaggio
    il saldo non va preso in esame su ogni singolo rapporto, senza cumulo?
    No, si cumula il saldo di tutti i rapporti detenuti da un CF presso un intermediario.
    Ultima modifica di copper; 23-12-12 alle 23:46

  7. #7

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    Leggendo l'ultima circolare dell'agenzia delle entrate, non credo si fara il cumulo tra Conto corrente Banco posta e libretto postale.

    La circolare dice chiaramente:

    L’articolo 4, comma 4 del DM 24 maggio 2012 precisa, infatti, che l’effetto
    sostitutivo opera anche in caso di giacenza media pari o inferiore a complessivi
    euro 5.000 per gli estratti dei conti correnti e i rendiconti dei libretti di risparmio.
    Ai fini dell’applicazione dell’esenzione, occorre valutare, al termine del periodo
    rendicontato, la giacenza complessiva dei conti correnti e dei libretti intestati al
    medesimo soggetto, persona fisica.
    A tal fine, devono essere considerati unitariamente tutti i rapporti detenuti dal
    cliente rispettivamente:
    - con la medesima banca;
    - con Poste Italiane;
    - con Cassa Depositi e Prestiti.


    Il libretto è emesso dalla Cassa depositi e prestiti, il C/c dalla posta.

  8. #8

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    Citazione Originariamente Scritto da new account Visualizza Messaggio
    Leggendo l'ultima circolare dell'agenzia delle entrate, non credo si fara il cumulo tra Conto corrente Banco posta e libretto postale.

    La circolare dice chiaramente:

    L’articolo 4, comma 4 del DM 24 maggio 2012 precisa, infatti, che l’effetto
    sostitutivo opera anche in caso di giacenza media pari o inferiore a complessivi
    euro 5.000 per gli estratti dei conti correnti e i rendiconti dei libretti di risparmio.
    Ai fini dell’applicazione dell’esenzione, occorre valutare, al termine del periodo
    rendicontato, la giacenza complessiva dei conti correnti e dei libretti intestati al
    medesimo soggetto, persona fisica.
    A tal fine, devono essere considerati unitariamente tutti i rapporti detenuti dal
    cliente rispettivamente:
    - con la medesima banca;
    - con Poste Italiane;
    - con Cassa Depositi e Prestiti.


    Il libretto è emesso dalla Cassa depositi e prestiti, il C/c dalla posta.
    In effetti rileggendo mi sono reso conto di aver frainteso quanto riportato nella circolare dell'Agenzia delle Entrate, in quanto gli esempi proposti relativi ad una persona fisica titolare di due rapporti si riferivano al caso in cui i due prodotti fossero emessi dallo stesso istituto.
    La parte da te citata poi chiarisce che la Cassa Depositi e Prestiti viene considerata come distinta da Poste Italiane, anche se la questione andrebbe chiarita meglio dato che i libretti postali pur essendo emessi dalla CDP vengono collocati e gestiti da Poste Italiane.

    Colgo l'occasione per chiedervi la cortesia di ulteriori chiarimenti. Come già scritto, ho acquistato dei buoni fruttiferi dematerializzati per un importo superiore ai 5000 euro (per tali prodotti non godo quindi dell'esenzione). Come viene calcolata tale imposta?
    In particolare, se un buono dovesse essere stato acquistato il 1 novembre, si paga l'imposta di bollo per tutto l'anno o solo per i due mesi?
    Inoltre, a quanto ho capito, esiste comunque un importo minimo (34,20) da pagare e che quindi chi detiene buoni per un importo nominale superiore ai 5000 euro. Ho interpretato bene le norme del DM 24 maggio 2012?
    Grazie ancora.

  9. #9

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    Citazione Originariamente Scritto da santcostagl Visualizza Messaggio
    In particolare, se un buono dovesse essere stato acquistato il 1 novembre, si paga l'imposta di bollo per tutto l'anno o solo per i due mesi?
    Inoltre, a quanto ho capito, esiste comunque un importo minimo (34,20) da pagare e che quindi chi detiene buoni per un importo nominale superiore ai 5000 euro. Ho interpretato bene le norme del DM 24 maggio 2012?
    Grazie ancora.
    Paghi per tutto l'anno:
    Pertanto, anche nel caso in cui il contribuente proceda alla sottoscrizione del buono postale in corso d’anno, l’imposta deve essere calcolata al 31 dicembre nella misura annua prevista dall’articolo 13, comma 2-ter, senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di detenzione.


    Per i dematerializzati e i cartacei dal 2009 fanno il saldo totale al 31/12 e se supera i 5k ci calcolano il bollo X. Se X>34.20 paghi X, altrimenti paghi il bollo minimo di 34.20.

  10. #10

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    Paghi per tutto l'anno:
    Pertanto, anche nel caso in cui il contribuente proceda alla sottoscrizione del buono postale in corso d’anno, l’imposta deve essere calcolata al 31 dicembre nella misura annua prevista dall’articolo 13, comma 2-ter, senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di detenzione.


    Per i dematerializzati e i cartacei dal 2009 fanno il saldo totale al 31/12 e se supera i 5k ci calcolano il bollo X. Se X>34.20 paghi X, altrimenti paghi il bollo minimo di 34.20.
    Chiarissimo.
    L'imposta viene però pagata solo al momento del rimborso del buono, vero?

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