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  1. #31
    L'avatar di tuareg63
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    Dispositivo dell'art. 1923 Codice Civile

    Fonti → Codice Civile → LIBRO QUARTO - DELLE OBBLIGAZIONI → Titolo III - Dei singoli contratti (Artt. 1470-1986) → Capo XX - Dell'assicurazione

    Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sottoposte ad azione esecutiva o cautelare. Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori [2901; l.f. 6 ss.] e quelle relative alla collazione [737], all'imputazione [747] e alla riduzione delle donazioni [555] (1).

    Note
    (1) La norma ha lo scopo di proteggere i diritti che la polizza assicurativa garantisce al contraente o al beneficiario dalle eventuali pretese dei creditori e degli eredi di questi. Il legislatore infatti stabilisce che le somme dovute dall'assicuratore sono sottratte all'azione esecutiva o cautelare. La legge però considera il caso in cui il contraente, attraverso il pagamento di premi, abbia voluto danneggiare i suoi creditori riducendo il suo patrimonio. In questo caso i creditori possono far valere i propri diritti sulle somme dovute dall'assicuratore, ma solo nei limiti dell'importo dei premi corrisposti per il contratto.

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  3. #32
    L'avatar di pf.fin
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    Citazione Originariamente Scritto da sisimomo Visualizza Messaggio
    più che il capitale che impiego, è la logica: una caso morte a 65 anni, che costa una barca di soldi rispetto al capitale assicurato, quanto è logica?..
    Su questo punto lapensiamo uguale...
    Citazione Originariamente Scritto da pf.fin Visualizza Messaggio
    ...Certo che se io ho un capitale di 100 e faccio un polizza di caso morte con premio pari a 90 e copertura di 1.000 qualche sospetto viene ... ...
    Ma dubito che una compagnia si presti a qualcosa di simile ... insomma mi sembra più un caso accademico ...

    Ma facendo l'avvocato del diavolo... a fronte di un capitale di 100 ed un'età di 70 anni due polizze a con premio unico pari 5 ai nipoti ... che problemi presenterebbe ? (ammesso che una compagnia li stipuli).

    Ciao

  4. #33
    L'avatar di Daniel.z
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    per i più "ricchi" esiste anche una caso morte vita intera

  5. #34
    L'avatar di tuareg63
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    Citazione Originariamente Scritto da Daniel.z Visualizza Messaggio
    per i più "ricchi" esiste anche una caso morte vita intera
    esatto

  6. #35
    L'avatar di tuareg63
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    Cassazione Civile II, sentenza 6351 del 23-03-2006

    Successioni e donazioni - Donazioni indirette - Assicurazione sulla vita
    Deve escludersi che il contratto di assicurazione sulla vita in favore dell´erede legittimo o testamentario possa qualificarsi quale donazione indiretta del contraente in favore dei terzi designati. Ed infatti la corresponsione dell´indennità in favore del beneficiario, pur se derivante dal contratto stipulato dal contraente assicurato a favore del terzo designato, non determina un corrispondente depauperamento del patrimonio del contraente assicurato e, pertato, non può ritenersi costituire oggetto di un atto di liberalità ai sensi dell´art. 809 c.c. assoggettabile alle norme sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari. Il solo depauperamento che si verifica nel patrimonio del contraente assicurato è costituito dal versamento dei premi assicurativi da lui eseguito in vita e, pertanto, solo le somme versate a tale titolo possono considerarsi oggetto di liberalità indiretta a favore del terzo designato come beneficiario, con conseguente assoggettabilità all´azione di riduzione proposta dagli eredi legittimi

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