Visualizza versione completa : Immobiliare: Preoccupanti segnali premonitori (3)
Lou Cypher
24-07-07, 19:22
Sperando che l'onda ribassista riversatasi oggi nelle borse europee non sia preludio di nuove avversità, apro la 3^ parte della lunga discussione.
Purtroppo è noto che le borse prevedono con largo anticipo di 6-12 mesi quello che poi si riverserà nell'andamento dei prezzi...
cavalliere
24-07-07, 19:55
E adesso vediamo dove finisce la liquidità-
E adesso vediamo dove finisce la liquidità-
Secondo gli "esperti" in obbligazioni a lungo da vendersi quando i tassi scenderanno... :rolleyes:
cicciotokyo
24-07-07, 20:30
Ecco che i nodi cominciano a venire al pettine, speriamo che il tutto tenga
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/07/Mutui-Nord-Ovest.shtml?uuid=a556209a-39d7-11dc-a03a-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Sperando che l'onda ribassista riversatasi oggi nelle borse europee non sia preludio di nuove avversità, apro la 3^ parte della lunga discussione.
Purtroppo è noto che le borse prevedono con largo anticipo di 6-12 mesi quello che poi si riverserà nell'andamento dei prezzi...
purtroppo? sarà una roba epocaleeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!
Lou Cypher
24-07-07, 21:06
purtroppo? sarà una roba epocaleeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!
Andiamoci piano con i crolli epocali. Dietro ci sono persone, famiglie, risparmi, posti di lavoro persi.
Un corposo ribasso e una bella strigliata agli speculatori-evasori potrebbe bastare.
Andiamoci piano con i crolli epocali. Dietro ci sono persone, famiglie, risparmi, posti di lavoro persi.
Un corposo ribasso e una bella strigliata agli speculatori-evasori potrebbe bastare.
sono in gioco 100.000 dei vecchi miliardi (410.000 insolvenze x 120k di prestito medio) dubito che il sistema economico venga messo in ginocchio... ma tante famiglia è inevitabile... i posti di lavoro, beh, quando ero piccolo il cemento era satana... l'ambiente sta meglio che negli anni '70? non mi pare...
Lou Cypher
24-07-07, 21:53
Per il momento negli Usa il Nasdaq perde solo il 2%. Domani ci sarà qualche altro che da noi si farà male. Ma per ora tutto sotto controllo.
Andiamoci piano con i crolli epocali. Dietro ci sono persone, famiglie, risparmi, posti di lavoro persici sono anche famiglie che si devono comprare casa.....
Lou Cypher
24-07-07, 21:57
sono in gioco 100.000 dei vecchi miliardi (410.000 insolvenze x 120k di prestito medio) dubito che il sistema economico venga messo in ginocchio... ma tante famiglia è inevitabile... i posti di lavoro, beh, quando ero piccolo il cemento era satana... l'ambiente sta meglio che negli anni '70? non mi pare...
100.000 miliardi di vecchie lirette sudamericane sono una bazzecola. Pensiamo che il nostro debito pubblico e parapubblico ammonta (sempre in lirette sudamericane) a 4 milioni di miliardi cioè 2.000 miliardi di euro, il che equivale a un terzo dell'intero patrimonio immobiliare del Paese!
100.000 miliardi di vecchie lirette sudamericane sono una bazzecola. Pensiamo che il nostro debito pubblico e parapubblico ammonta (sempre in lirette sudamericane) a 4 milioni di miliardi cioè 2.000 miliardi di euro, il che equivale a un terzo dell'intero patrimonio immobiliare del Paese!
bisogna vedere se i problemi stan confinati ai subprime, da loro uno può perdere il lavoro da un giorno all'altro e trovarsi in crisi in un attimo... visto che non ha eisparmi o quasi han poco margine di manovra...
Lou Cypher
24-07-07, 22:18
bisogna vedere se i problemi stan confinati ai subprime, da loro uno può perdere il lavoro da un giorno all'altro e trovarsi in crisi in un attimo... visto che non ha eisparmi o quasi han poco margine di manovra...
Sì, infatti prevedo che da loro molto presto qualcuno tirerà lo sciacquone...
Da noi i danni saranno molto più limitati. Aiuti delle famiglie ai figli mammoni, interventi governativi, defiscalizzazioni ecc. ecc., il tutto contribuirà ad un atterraggio morbido.
Sì, infatti prevedo che da loro molto presto qualcuno tirerà lo sciacquone...
Da noi i danni saranno molto più limitati. Aiuti delle famiglie ai figli mammoni, interventi governativi, defiscalizzazioni ecc. ecc., il tutto contribuirà ad un atterraggio morbido.
ma si in fondo nel 1992 con i mutui a +30 e le case a -30 gente per strada non ne ricordo... però nel 2007:
1 - i tribunali son piu veloci
2 - i mutui (importo delle rate) sta al +50 e non si fermano
3 - le compravendite erano sulle 600k l'anno stavolta sulle 900...
ovvero il cerino brucia più forte e le mani in cui gira sono aumentate...
da qui al '29 comunque ce ne passa ancora...
domani esce il dato delle vendite delle case esistentoi in usa
giovedì quello dlle case nuove; come sempre, le delusioni possono esacerbare gli animi se si innescano in un contesto di allarmi sul settore. Viceversa se le voci si riveleranno infondate e magari i dati aiutano potrebbe esserci un festeggiamento generale , per quanto momentaneo; venerdì gran finale con la prima stima sul PIL USA nel secondo trimestre..
voci che danno in crisi sui mutui una banca tedesca importante.. vedremo..
Lou Cypher
24-07-07, 22:39
ma si in fondo nel 1992 con i mutui a +30 e le case a -30 gente per strada non ne ricordo... però nel 2007:
1 - i tribunali son piu veloci
2 - i mutui (importo delle rate) sta al +50 e non si fermano
3 - le compravendite erano sulle 600k l'anno stavolta sulle 900...
ovvero il cerino brucia più forte e le mani in cui gira sono aumentate...
da qui al '29 comunque ce ne passa ancora...
Beh, di tribunali veloci in giro non ne vedo, a meno che non ci riferiamo a regioni con numero di abitanti pari ad un quartiere di Roma. Prima di diventare esecutivi, i decreti ingiuntivi devono percorrere centinaia di uffici...le banche fanno prima ad assumere gli insolventi come uomini di fatica per rientrare dalle rate. Viviamo in uno Stato costosissimo dal punto di vista fiscale, ma ancora assistenzialista e protezionista. Sotto i ponti da noi, ci sta solo chi ci vuol stare...
Lou Cypher
24-07-07, 22:49
domani esce il dato delle vendite delle case esistentoi in usa
giovedì quello dlle case nuove; come sempre, le delusioni possono esacerbare gli animi se si innescano in un contesto di allarmi sul settore. Viceversa se le voci si riveleranno infondate e magari i dati aiutano potrebbe esserci un festeggiamento generale , per quanto momentaneo; venerdì gran finale con la prima stima sul PIL USA nel secondo trimestre..
voci che danno in crisi sui mutui una banca tedesca importante.. vedremo..
Se i dati fossero davvero pesanti, verrebbero annacquati a dovere...con l'esperienza dei vari crolli, ormai hanno affinato le tecniche di controllo...
domani esce il dato delle vendite delle case esistentoi in usa
giovedì quello dlle case nuove; come sempre, le delusioni possono esacerbare gli animi se si innescano in un contesto di allarmi sul settore. Viceversa se le voci si riveleranno infondate e magari i dati aiutano potrebbe esserci un festeggiamento generale , per quanto momentaneo; venerdì gran finale con la prima stima sul PIL USA nel secondo trimestre..
voci che danno in crisi sui mutui una banca tedesca importante.. vedremo..
puoi dire il nome della banca tedesca? e intendio mutui fatti in us o europa?? :mmmm: sei stato un pò vago direi:D
Se i dati fossero davvero pesanti, verrebbero annacquati a dovere...con l'esperienza dei vari crolli, ormai hanno affinato le tecniche di controllo...
La megabolla creditizia schricchiola , sotto il peso dei castelli di carte iperbolici, costruiti sui prestiti a bassa qualità, ma continua a tenere grazie agli asiatici.La Fed nei suoi ultimi interventi ha fatto qualche timida ammissione di colpa, ma continua a spargere ottimismo per il futuro: nel 2008 prevede più crescita e meno inflazione, nonostante Bernie arrivi ad ipotizzare anche 100 mld. di perdite sui soli subprime(il che significa che se ne aspettano almeno 5 volte tanto).
Naturalmente chi si prende la briga di leggere i loro discorsetti nn può non restare colpito dal groviglio di contraddizioni di cui sono infarcite. Sono sempre le stesse, anche se rese più gravi dal tempo che passa,
del resto lo sappiamo: sono ben pagati proprio per dire bugìe.
La megabolla creditizia schricchiola , sotto il peso dei castelli di carte iperbolici, costruiti sui prestiti a bassa qualità, ma continua a tenere grazie agli asiatici.La Fed nei suoi ultimi interventi ha fatto qualche timida ammissione di colpa, ma continua a spargere ottimismo per il futuro: nel 2008 prevede più crescita e meno inflazione, nonostante Bernie arrivi ad ipotizzare anche 100 mld. di perdite sui soli subprime(il che significa che se ne aspettano almeno 5 volte tanto).
Naturalmente chi si prende la briga di leggere i loro discorsetti nn può non restare colpito dal groviglio di contraddizioni di cui sono infarcite. Sono sempre le stesse, anche se rese più gravi dal tempo che passa,
del resto lo sappiamo: sono ben pagati proprio per dire bugìe.
se moltiplicate le cifre per i paesi, i continenti.. i valori in gioco sono enormi, mai visti..
Si svaluteranno perchè le gente preferisce andare ad abitare in appartamenti nuovi e con garage piuttosto che in centro? O conserveranno valore perchè il centro è sempre il centro?stimolante questione. Conosco solo la storia di Roma:
- 1880, tutti volevano i quartieri nuovi (acqua corrente, elettricità) e via di boom all'esquilino, prati e compagnia
- 1890, scoppia la bolla costruttori falliti governo in difficoltà, i quartieri "nuovi" si degradano (appartamenti da 200mq tagliati a fettine per alloggiare gli operai e ricavare almeno i costi di costruzione per non fallire)
- con le Guerre Mondiali, ovviamente i valori andarono a picco (altre che bene rifugio ihihih) un po ovunque
- negli anni '50 e '60, il Centro costava come i quartieri nuovi popolari (appio) e meno dei nuovi borghesi (balduina): come dici tu, garage giardini (privati) etc.
- negli anni '70, quelli "di Piombo", il Centro continuò a essere trascurato, roba da fricchettoni che non temevano le molotov sotto casa
- dagli anni '80, diciamo 1987-88, è partito un progressivo boom mai arrestato sinora. Cioè, il Centro nei due cicli (1988-1992, 2001-2007) è cresciuto molto più delle altre zone (sino al 600%) salvo poi lasciare sul terreno più precentuale al ribasso (60% nel 1992).
Che dire? Il futuro delle aree metropolitane è difficile da valutare ma di certo la difficoltà principale per chi si allontana dai servizi e dal lavoro, cioè la mobilità, non può che peggiorare: aumento del costo del petrolio, scarsità di investimenti pubblici, etc.
Quindi l'appeal del centro è solido, tranne che i fenomeni di svalutazione generale lo riguardano tanto quanto altre zone.
Consiglio personale, vendete ora a qualunque prezzo e mettete tutto in reddito fisso (europeo NON americano) e tra dieci anni si rifanno i calcoli. Da quanto dici, un appartamento così potrà valere 250k e rendere netti 3k l'anno... Mi pare non ci sia dubbio sul rendimento...dal discorso che hai fatto sembrava che mi stessi per consigliare di non vendere, poi alla fine consigli di vendere... :mmmm:
Il centro ha un buon appeal per chi lavora in centro, ma la maggiorparte della "ggente" lavora ben lontano dal centro, anzi questo popolo è in aumento.
Lou Cypher
24-07-07, 23:08
La megabolla creditizia schricchiola , sotto il peso dei castelli di carte iperbolici, costruiti sui prestiti a bassa qualità, ma continua a tenere grazie agli asiatici.La Fed nei suoi ultimi interventi ha fatto qualche timida ammissione di colpa, ma continua a spargere ottimismo per il futuro: nel 2008 prevede più crescita e meno inflazione, nonostante Bernie arrivi ad ipotizzare anche 100 mld. di perdite sui soli subprime(il che significa che se ne aspettano almeno 5 volte tanto).
Naturalmente chi si prende la briga di leggere i loro discorsetti nn può non restare colpito dal groviglio di contraddizioni di cui sono infarcite. Sono sempre le stesse, anche se rese più gravi dal tempo che passa,
del resto lo sappiamo: sono ben pagati proprio per dire bugìe.
Vedrai, continueranno con massiccie e subdole iniezioni di liquidità creando inflazione...
un mio post di qualche treddo fa..
Tra il gennaio 1984 ed il dicembre 1989 l’indice Nikkei arrivò quasi a quadruplicarsi, da 10.000 a 38.957 punti, livello mai più raggiunto. Alla base del fenomeno, le eccellenti condizioni di salute dell’economia nipponica, ma anche una politica monetaria eccessivamente permissiva. Nel corso degli anni ‘80, infatti, i tassi giapponesi vennero tenuti bassi non solo in funzione delle esigenze interne ma anche in risposta alle pressanti richieste internazionali, segnatamente degli Usa, preoccupati di ridurre il proprio deficit commerciale e di ridare fiato alla congiuntura. La liquidità immessa nel sistema generò la crescita abnorme dei prezzi delle azioni, degli immobili e della terra. Nel clima di generale ottimismo, le famiglie e, soprattutto, le imprese si indebitarono pesantemente offrendo in garanzia un patrimonio valutato a prezzi gonfiati. Il processo si autoalimentava: la crescita dei prezzi accresceva la capacità di indebitamento; l’espansione dei finanziamenti drogava la domanda di azioni e immobili. Le autorità monetarie, preoccupate degli eccessi speculativi, nell’89 avviarono una politica di rialzo dei tassi, che ebbe l’effetto immediato di invertire il trend al rialzo della borsa. I prezzi della terra e degli immobili, i cui mercati sono strutturalmente meno efficienti, continuarono però a salire. A questo punto, nonostante il calo delle borse, la Banca del Giappone continuò ad alzare il tasso di riferimento, portandolo dal minimo del 2.5 per cento del 1989 fino al massimo del 6 per cento nell’agosto del 1990. La politica restrittiva venne mantenuta fino al luglio 1991, e anche allora i tassi vennero ridotti in maniera molto graduale. Tale comportamento venne considerato ottimale dagli osservatori dell’epoca. L’economia sembrava ancora forte, l’inflazione era sotto controllo e la bolla speculativa stava rientrando. La Banca del Giappone godeva fama di un efficientismo leggendario. Si stava però preparando un terremoto. Il crollo dei prezzi delle azioni e degli immobili, usati come garanzia per l’indebitamento del settore privato, accrebbero la rischiosità dei crediti concessi a piene mani dal settore bancario nel corso degli anni ‘80. Le garanzie erano insufficienti, i debitori cominciavano a fallire, le banche restringevano il credito. Le famiglie, spaventate dai crolli dei valori azionari e immobiliari, aumentavano i risparmi a scopo precauzionale riducendo i consumi e provocando la riduzione degli investimenti da parte delle aziende, le quali si ritrovavano con capacità produttive tarate sulle vecchie previsioni di crescita, quindi ormai eccessive. Nella fase di sgonfiamento della bolla speculativa la banca centrale era stata troppo restrittiva. Da quella crisi il Nikkei non si è finora ripreso, e vale oggi poco più di 1/3 rispetto al massimo di 15 anni fa
ci credo ancora..................................
l'inflazione non possiamo più permettercela...
e mo voglio vedere cosa si inventano...........
l'inflazione non possiamo più permettercela...
e mo voglio vedere cosa si inventano...........
perchè dici di no? in realtà in questi anni si è inflazionato tutto...con il credito facile sono saliti quasi tutti gli assets, l'unica cosa che è rimasta relativamente bassa è l'inflazione dei beni di consumo, ma probabilmente è dovuto alla globalizzazione che ha abbattuto i costi di produzione di molte merci...
Lou Cypher
24-07-07, 23:27
ci credo ancora..................................
E fai bene. Anche loro lo sanno che la situazione può essere messa sotto controllo, ma solo fino ad un certo punto. E' pur vero che hanno praticato 17 aumenti del Tur, ma prima o poi lo sciacquione sarà ugualmente tirato e le conseguenze dipenderanno dalla velocità dell'acqua che per ora progettano di limitare.
Lou Cypher
24-07-07, 23:36
Martedì 24 Luglio 2007, 22:29
Alla vigilia della pubblicazione del Beige Book da parte della Fed, sono tornate in primo piano anche le preoccupazioni relative alla crescita economica, minacciata dalla crisi dei mutui subprime. Timori che sono stati riaccesi in particolare dai risultati trimestrali di alcune società come Countrywide Financial.
http://it.biz.yahoo.com/24072007/92/wall-street-colpita-pesante-ondata-vendite-crolla-dupont-dow-tutta.html
E fai bene. Anche loro lo sanno che la situazione può essere messa sotto controllo, ma solo fino ad un certo punto. E' pur vero che hanno praticato 17 aumenti del Tur, ma prima o poi lo sciacquione sarà ugualmente tirato e le conseguenze dipenderanno dalla velocità dell'acqua che per ora progettano di limitare.
sta tutto nel vedere se riusciranno a controllare o no la situazione...non sarà facilemi sa. intanto il bund rissale e i tassi scendoo di nuovo, c'è incertezza...
Lou Cypher
24-07-07, 23:43
24 luglio 2007
di Alberto Annicchiarico
Il rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea e l'arretramento dell'industria manifatturiera lasciano un segno sempre più tangibile nel Nord-Ovest, ovvero in una Italia che fu prettamente industriale e tra le aree più ricche d'Europa. La spia rossa si accende grazie a un sensibile calo nell'erogazione dei mutui, spiegabile anche, ma non solo, con l'aumento dei tassi sui mutui di circa 1,39 punti in 18 mesi...>>> http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/07/Mutui-Nord-Ovest.shtml?uuid=a556209a-39d7-11dc-a03a-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Secondo dati Bankitalia elaborati da Kiron (gruppo Tecnocasa), in Lombardia, Piemonte e Liguria, nel primo trimestre 2007 è stato registrato un eloquente -5,2 per cento. Tanto più eloquente se il dato viene messo a confronto con la media nazionale (-1,6%, primo calo da sei anni a questa parte) e sorattutto con il +1,6% dell'Italia centrale e nord-orientale. Segna zero il barometro del Sud, mentre le isole toccano il picco negativo: -6,1 per cento.
e i tassi possiamo considerarli ancora bassi...
Mi sà tanto che l'effetto mutui subprime si stia cominciando a sentire anche qui in Italia.
Perchè scendono così in fretta queste neo matricole di Borsa Italia?
Mutui Online -4.9% nella sola giornata di ieri.
E guardate questo grafico di Apulia Prestito, grosso modo negli ultimi due mesi (praticamente stà colando a picco).
E questo è uno di quei bei nodi che stanno venendo al pettine: l'insostenibilità del sistema dell'accesso facile al consumo.
E questo motivo, oltre a molti alti, darà una mazzata di quelle memorabili al mercato immobiliare.
Io visto l'evento eccezionale del boom immobiliare degli ultimi 7 anni, mi sono rovinato in edicola ed ho comprato tutti i giornalini di annunci immobiliari ed ho scattato le foto alle vetrate delle agenzie immobiliari.
Ho messo il tutto all'interno di una carpetta, sono convinto che se la riaprissi fra 6-7 anni la gente non crederebbe ai propri occhi e direbbe: ma come si poteva essere cosi c..ni nel 2007 a comprare a quei prezzi folli?
Gente meditate meditate prima di comprare casa e non fidatevi dei cattivi consigli ( ovvero di quelle persone interessate che vi diranno che il mercato tiene ,però vi dovete fidare delle loro parole loro non hanno dati ma solo esperienza diretta)
Ramos Laku
25-07-07, 07:35
un mio post di qualche treddo fa..
Tra il gennaio 1984 ed il dicembre 1989 l’indice Nikkei arrivò quasi a quadruplicarsi, da 10.000 a 38.957 punti, livello mai più raggiunto. Alla base del fenomeno, le eccellenti condizioni di salute dell’economia nipponica, ma anche una politica monetaria eccessivamente permissiva. Nel corso degli anni ‘80, infatti, i tassi giapponesi vennero tenuti bassi non solo in funzione delle esigenze interne ma anche in risposta alle pressanti richieste internazionali, segnatamente degli Usa, preoccupati di ridurre il proprio deficit commerciale e di ridare fiato alla congiuntura. La liquidità immessa nel sistema generò la crescita abnorme dei prezzi delle azioni, degli immobili e della terra. Nel clima di generale ottimismo, le famiglie e, soprattutto, le imprese si indebitarono pesantemente offrendo in garanzia un patrimonio valutato a prezzi gonfiati. Il processo si autoalimentava: la crescita dei prezzi accresceva la capacità di indebitamento; l’espansione dei finanziamenti drogava la domanda di azioni e immobili. Le autorità monetarie, preoccupate degli eccessi speculativi, nell’89 avviarono una politica di rialzo dei tassi, che ebbe l’effetto immediato di invertire il trend al rialzo della borsa. I prezzi della terra e degli immobili, i cui mercati sono strutturalmente meno efficienti, continuarono però a salire. A questo punto, nonostante il calo delle borse, la Banca del Giappone continuò ad alzare il tasso di riferimento, portandolo dal minimo del 2.5 per cento del 1989 fino al massimo del 6 per cento nell’agosto del 1990. La politica restrittiva venne mantenuta fino al luglio 1991, e anche allora i tassi vennero ridotti in maniera molto graduale. Tale comportamento venne considerato ottimale dagli osservatori dell’epoca. L’economia sembrava ancora forte, l’inflazione era sotto controllo e la bolla speculativa stava rientrando. La Banca del Giappone godeva fama di un efficientismo leggendario. Si stava però preparando un terremoto. Il crollo dei prezzi delle azioni e degli immobili, usati come garanzia per l’indebitamento del settore privato, accrebbero la rischiosità dei crediti concessi a piene mani dal settore bancario nel corso degli anni ‘80. Le garanzie erano insufficienti, i debitori cominciavano a fallire, le banche restringevano il credito. Le famiglie, spaventate dai crolli dei valori azionari e immobiliari, aumentavano i risparmi a scopo precauzionale riducendo i consumi e provocando la riduzione degli investimenti da parte delle aziende, le quali si ritrovavano con capacità produttive tarate sulle vecchie previsioni di crescita, quindi ormai eccessive. Nella fase di sgonfiamento della bolla speculativa la banca centrale era stata troppo restrittiva. Da quella crisi il Nikkei non si è finora ripreso, e vale oggi poco più di 1/3 rispetto al massimo di 15 anni fa
ci credo ancora..................................
Certo che fa impressione. Sembra la storia recente (fino a prima del crollo).
Qualcuno potrebbe obiettare che oggi e' un po' differente a causa della crescita enorme di moltissimi paesi ex comunisti/poveri: Cina e India in primis (E NON SOLO).
Tale crescita dovrebbe assorbire eventuali sovrapproduzioni per l'enorme bacino di nuova utenza che c'e'.
E' cosi'?
chissà, vero però che sono in bolla anche loro: liquidità e speculazione ovunque; lo scollamento dalla realtà è evidente ed un ridimensionamento inevitabile
cavalliere
25-07-07, 09:23
Mi sà tanto che l'effetto mutui subprime si stia cominciando a sentire anche qui in Italia.
Perchè scendono così in fretta queste neo matricole di Borsa Italia?
Mutui Online -4.9% nella sola giornata di ieri.
E guardate questo grafico di Apulia Prestito, grosso modo negli ultimi due mesi (praticamente stà colando a picco).
E questo è uno di quei bei nodi che stanno venendo al pettine: l'insostenibilità del sistema dell'accesso facile al consumo.
E questo motivo, oltre a molti alti, darà una mazzata di quelle memorabili al mercato immobiliare.
Io visto l'evento eccezionale del boom immobiliare degli ultimi 7 anni, mi sono rovinato in edicola ed ho comprato tutti i giornalini di annunci immobiliari ed ho scattato le foto alle vetrate delle agenzie immobiliari.
Ho messo il tutto all'interno di una carpetta, sono convinto che se la riaprissi fra 6-7 anni la gente non crederebbe ai propri occhi e direbbe: ma come si poteva essere cosi c..ni nel 2007 a comprare a quei prezzi folli?
Gente meditate meditate prima di comprare casa e non fidatevi dei cattivi consigli ( ovvero di quelle persone interessate che vi diranno che il mercato tiene ,però vi dovete fidare delle loro parole loro non hanno dati ma solo esperienza diretta)
In sostanza non devono fidarsi dell'esperienza diretta di chi ci lavora, ma della tua. Ovvio no? :D
Lou Cypher
25-07-07, 09:28
Mi sà tanto che l'effetto mutui subprime si stia cominciando a sentire anche qui in Italia.
Perchè scendono così in fretta queste neo matricole di Borsa Italia?
Mutui Online -4.9% nella sola giornata di ieri.
E guardate questo grafico di Apulia Prestito, grosso modo negli ultimi due mesi (praticamente stà colando a picco).
E questo è uno di quei bei nodi che stanno venendo al pettine: l'insostenibilità del sistema dell'accesso facile al consumo.
E questo motivo, oltre a molti alti, darà una mazzata di quelle memorabili al mercato immobiliare.
Io visto l'evento eccezionale del boom immobiliare degli ultimi 7 anni, mi sono rovinato in edicola ed ho comprato tutti i giornalini di annunci immobiliari ed ho scattato le foto alle vetrate delle agenzie immobiliari.
Ho messo il tutto all'interno di una carpetta, sono convinto che se la riaprissi fra 6-7 anni la gente non crederebbe ai propri occhi e direbbe: ma come si poteva essere cosi c..ni nel 2007 a comprare a quei prezzi folli?
Gente meditate meditate prima di comprare casa e non fidatevi dei cattivi consigli ( ovvero di quelle persone interessate che vi diranno che il mercato tiene ,però vi dovete fidare delle loro parole loro non hanno dati ma solo esperienza diretta)
Intervento mattiniero e puntuale. Quoto in pieno. OK!
Ramos Laku
25-07-07, 09:42
chissà, vero però che sono in bolla anche loro: liquidità e speculazione ovunque; lo scollamento dalla realtà è evidente ed un ridimensionamento inevitabile
il liquido/credito e' la rappresentazione della ricchezza esistente.
Avendo ora 2 miliardi di persone in piu' che producono ricchezza (Cina+India) forse tutta questa liquidita' ha un senso, o no?
Boh.
P.S. oltre al fatto che ci sono 2 miliardi di persone in piu' che si contendono le materie prime e l'immobiliare, e queste di conseguenza aumentano di prezzo, o no?
Boh.
Ramos Laku
25-07-07, 09:44
cioè 2.000 miliardi di euro, il che equivale a un terzo dell'intero patrimonio immobiliare del Paese!
Appunto, la situazione non e' grave.
Lou Cypher
25-07-07, 10:13
25 luglio 2007
ITALIA: La fiducia delle imprese scende a luglio a 93,3 punti dai 96,3 di giugno. Le stime erano di 96,2 punti.
Lou Cypher
25-07-07, 10:19
Di Andrea Mazzalai
Mercoledì 25 Luglio 2007, 9:17
Subprime e ancora subprime, una parola, un significato sino a poco tempo fà sconosciuti, un eco lontano, subprime, subprime, subprime che diventa all'improvviso realta!...>>>http://it.biz.yahoo.com/25072007/92/tsunami-subprime-l-economia-virtuale.html
In sostanza non devono fidarsi dell'esperienza diretta di chi ci lavora, ma della tua. Ovvio no? :D
Guarda che non l'ho fatta scendere io Mutuionline del 5%. :D
Io non chiedo,al contrario di voi, di avere fiducia delle mie parole.
Posto dati di fatto.
La megabolla creditizia schricchiola , sotto il peso dei castelli di carte iperbolici, costruiti sui prestiti a bassa qualità, ma continua a tenere grazie agli asiatici.La Fed nei suoi ultimi interventi ha fatto qualche timida ammissione di colpa, ma continua a spargere ottimismo per il futuro: nel 2008 prevede più crescita e meno inflazione, nonostante Bernie arrivi ad ipotizzare anche 100 mld. di perdite sui soli subprime(il che significa che se ne aspettano almeno 5 volte tanto).
Naturalmente chi si prende la briga di leggere i loro discorsetti nn può non restare colpito dal groviglio di contraddizioni di cui sono infarcite. Sono sempre le stesse, anche se rese più gravi dal tempo che passa,
del resto lo sappiamo: sono ben pagati proprio per dire bugìe.
bugie, mezze verita'...
...chi vuole intendere intenda...
daltronde, quando apri una pagina come questa, c'e' da spaventarsi...
http://it.biz.yahoo.com/mutui/news/index.html
il liquido/credito e' la rappresentazione della ricchezza esistente.
Avendo ora 2 miliardi di persone in piu' che producono ricchezza (Cina+India) forse tutta questa liquidita' ha un senso, o no?
quoto senza "Boh"
:bow: :bow: :bow:
hai mai giocato ad "Axis and Allies"?
t'e' capitato di notare cosa c'e' scritto sulle banconote???
nessuno che ha il gioco e ci posta una foto delle banconote???
:D :D :D
P.S. oltre al fatto che ci sono 2 miliardi di persone in piu' che si contendono le materie prime e l'immobiliare, e queste di conseguenza aumentano di prezzo, o no?
Boh.
quoto con "Boh"
:confused: :confused: :confused:
che si contendano le materie prime non c'e' dubbio: in primo luogo il petrolio
vedere faccenda oleodotto in afghanistan, per "sviare" le riserve della zona mar caspio (da quelle parti, ex USSR)... guerra al terrorismo e talebani a parte...
che si contendano l'immobiliare ho qualche dubbio...
...si e' pieno di cinesi a piazza vittorio, ma quelle sono piu' teste di ponte mercantili (per piazzare le loro merci qui) che una vera "contesa" degli immobili...
PS: bentornato di nuovo, KLAUS
;) ;) ;)
Lou Cypher
25-07-07, 11:45
11:23:09
(IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) - MILANO, 25 LUG - EURO VITTIMA DEI REALIZZI, SUI TIMORI CHE LA CRISI DEI MUTUI SUBPRIME SUPERI I CONFINI STATUNITENSI E SI ESTENDA AD ALTRI MERCATI. LA MONETA UNICA VALE 1,3731 DOLLARI (1,3809 IN APERTURA E 1,3824 IERI), AI MINIMI DELLE ULTIME DUE SETTIMANE. L'EURO, CHE IERI NON E' RIUSCITO A CHIUDERE SOPRA LA RESISTENZA A 1,3850 (DOPO AVER FATTO SEGNARE IL TOP STORICO A 1,3852) HA ROTTO IL SOSTEGNO A 1,3755 PER ASSESTARSI ATTORNO A QUOTA 1,3730 DOLLARI. PPA- (RADIOCOR) 25-07-07 11:23:02
11:23:09
(IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) - MILANO, 25 LUG - EURO VITTIMA DEI REALIZZI, SUI TIMORI CHE LA CRISI DEI MUTUI SUBPRIME SUPERI I CONFINI STATUNITENSI E SI ESTENDA AD ALTRI MERCATI. LA MONETA UNICA VALE 1,3731 DOLLARI (1,3809 IN APERTURA E 1,3824 IERI), AI MINIMI DELLE ULTIME DUE SETTIMANE. L'EURO, CHE IERI NON E' RIUSCITO A CHIUDERE SOPRA LA RESISTENZA A 1,3850 (DOPO AVER FATTO SEGNARE IL TOP STORICO A 1,3852) HA ROTTO IL SOSTEGNO A 1,3755 PER ASSESTARSI ATTORNO A QUOTA 1,3730 DOLLARI. PPA- (RADIOCOR) 25-07-07 11:23:02
ormai e' uno stillicidio...
personalmente mi limitero' alle shot "riepilogative" come quella di tre post fa...
ciao ciao
E adesso vediamo dove finisce la liquidità-
cheppalle...
il mattone e' bene rifugio, si...
ma se compri ai massimi, riottieni indietro il capitale (rivalutato poco sopra l'inflazione) solo se rivendi ai massimi, quelli del prossimo ciclo, diciamo tra dieci-quindici anni...
chi ha comprato ai massimi in giappone nel 85-90 sono 20 anni che aspetta per poter rivendere hihihihihihihihi
le favole di chi si e' arricchito col mattone valgono quando si compra intorno ai minimi e si vende intorno ai massimi (esattamente come ho fatto io ghghghghghghghghghgh)
per il resto...
non sara' ora di far ripartire investimenti produttivi, redditizi nel medio-lungo e dalle prospettive di indubbia crescita?
da un lato c'e' il settore alimentare... i junk-food hanno rotto, le sofisticazioni (cinesi o meno) fanno paura... e cmq i prezzi sono visti al rialzo
dall'altro c'e' quello energetico...
il petrolio sta finendo: venti anni fa spendendo un barile in energia per estrarlo se ne ricavavano 30 barili... oggi solo quattro (notizia da verificare)...
la fame energetica cresce con la globalizzazione: se vuoi il low-cost cinese e la delocalizzazione (lavorazioni intermedie in 10 posti diversi) devi spendere energia per spostare le merci (e i semilavorati)
per cui...
PROSSIMA BOLLA = NEW ENERGY
scrivitelo, appioppatore di mattoni muffi
ciao ciao
Lou Cypher
25-07-07, 12:03
ormai e' uno stillicidio...
personalmente mi limitero' alle shot "riepilogative" come quella di tre post fa...
ciao ciao
Più tardi ci sarà la pubblicazione del Beige Book in Usa.
Sono curioso di vedere...
Lou Cypher
25-07-07, 12:28
Dopo i sinistri schricchiolii di ieri, i pupàri ritoccano in giù i tassi.
http://www.oenb.at/isaweb/report.do?report=660
cavalliere
25-07-07, 12:31
cheppalle...
il mattone e' bene rifugio, si...
ma se compri ai massimi, riottieni indietro il capitale (rivalutato poco sopra l'inflazione) solo se rivendi ai massimi, quelli del prossimo ciclo, diciamo tra dieci-quindici anni...
chi ha comprato ai massimi in giappone nel 85-90 sono 20 anni che aspetta per poter rivendere hihihihihihihihi
le favole di chi si e' arricchito col mattone valgono quando si compra intorno ai minimi e si vende intorno ai massimi (esattamente come ho fatto io ghghghghghghghghghgh)
per il resto...
non sara' ora di far ripartire investimenti produttivi, redditizi nel medio-lungo e dalle prospettive di indubbia crescita?
da un lato c'e' il settore alimentare... i junk-food hanno rotto, le sofisticazioni (cinesi o meno) fanno paura... e cmq i prezzi sono visti al rialzo
dall'altro c'e' quello energetico...
il petrolio sta finendo: venti anni fa spendendo un barile in energia per estrarlo se ne ricavavano 30 barili... oggi solo quattro (notizia da verificare)...
la fame energetica cresce con la globalizzazione: se vuoi il low-cost cinese e la delocalizzazione (lavorazioni intermedie in 10 posti diversi) devi spendere energia per spostare le merci (e i semilavorati)
per cui...
PROSSIMA BOLLA = NEW ENERGY
scrivitelo, appioppatore di mattoni muffi
ciao ciao
Mattone ai massimi... eccerto con l'iniezione di liquidi inflazione oltre 10% annuo pacifico sia ai massimi.
Gira e rigira sono sempre gli stessi discorsi.
Resta solo da vedere se il sistema creditizio regge, se non regge le Banche centrali saranno costrette a stampare, quindi lo Stato a produrre obbligazioni, il che significa che il valore delle obbligazioni scenderà di brutto.
L'azionario in america vale mediamente 20 o più volte gli utili, non vedo nemmeno qui convenienza considerato che in situazione di crisi gli utili diminuiranno di molto.
Restano forse PM, commodities. Dubbia. Dicono che il rame sia ancora di molto sottovalutato. Uguale per l'oro. I soldi andranno li? Vedremo.
Noi intato stiamo chiudendo il primo mese di vendita dell'ultimo cantiere con un 5 su 15. Alla faccia del rallentamento. Se il rallentamento resta questo mi va più che bene. :clap: :clap: :clap:
cavalliere
25-07-07, 12:31
Guarda che non l'ho fatta scendere io Mutuionline del 5%. :D
Io non chiedo,al contrario di voi, di avere fiducia delle mie parole.
Posto dati di fatto.
Dati di fatto... Ovvio ovvio. :D :clap:
Ramos Laku
25-07-07, 12:34
che si contendano l'immobiliare ho qualche dubbio...
...si e' pieno di cinesi a piazza vittorio, ma quelle sono piu' teste di ponte mercantili (per piazzare le loro merci qui) che una vera "contesa" degli immobili...
Beh perche' affermi che il ragionamento e' giusto sulle materie prime e non sull'immobiliare?
Tutto sommato le materie prime le puoi sostituire: ad esempio discendenti in rame con discendenti in plastica (anche la plastica e' petrolio solo che ne consumi pochissimo).
La terra e' insostituibile (finche' non faremo le basi su Marte).
...
Noi intato stiamo chiudendo il primo mese di vendita dell'ultimo cantiere con un 5 su 15. Alla faccia del rallentamento. Se il rallentamento resta questo mi va più che bene. :clap: :clap: :clap:
e se va bene a te, buona camicia a tutti
...per chi compra adesso la camicia e' quella di forza...
cavalliere
25-07-07, 12:35
Beh perche' affermi che il ragionamento e' giusto sulle materie prime e non sull'immobiliare?
Tutto sommato le materie prime le puoi sostituire: ad esempio discendenti in rame con discendenti in plastica (anche la plastica e' petrolio solo che ne consumi pochissimo).
La terra e' insostituibile (finche' non faremo le basi su Marte).
Perchè è in malafede.
cavalliere
25-07-07, 12:36
e se va bene a te, buona camicia a tutti
...per chi compra adesso la camicia e' quella di forza...
Certo certo. Tutti stupidi. Tranne te. :yes:
Beh perche' affermi che il ragionamento e' giusto sulle materie prime e non sull'immobiliare?
Tutto sommato le materie prime le puoi sostituire: ad esempio discendenti in rame con discendenti in plastica (anche la plastica e' petrolio solo che ne consumi pochissimo).
La terra e' insostituibile (finche' non faremo le basi su Marte).
di terra per costruire ce n'e' in abbondanza: i grattacieli sono stati inventati apposta.
e' solo un problema "politico" (piano regolatore, concessioni, condoni)
e cmq i cinesi hanno una densita' di popolazione molto piu' bassa della nostra.
infine:
- puoi costruire quanto ti pare, ma di casa ne basta una a testa ogni 10-20-30-50 anni
- piu' costruisci piu' consumi
- la gente mangia, si muove, si veste tutti i giorni, non una volta ogni 10-20-30-50 anni
dimenticavo: oltre alla new energy c'e' pure il discorso del riciclaggio... in teoria e' redditizio, ma se lo si lascia a politici e mafiosi... sicchi'e'lota...
ciao ciao
Perchè è in malafede.
e' arrivato "In god we trust"
Lou Cypher
25-07-07, 12:53
Noi intato stiamo chiudendo il primo mese di vendita dell'ultimo cantiere con un 5 su 15. Alla faccia del rallentamento. Se il rallentamento resta questo mi va più che bene.
Discorsi di una spannometricità disarmante...Conosco impresari che continuano a vendere in pieno nordest 8 su 10 (ma a 1.600/mq), ce ne sono altri che stanno chiudendo, altri ancora che stanchi di fare i salumieri si buttano solo ora sull'immobiliare...Hanno continuato per mesi a dire che a 120 Tiscali era da comprare, salvo poi ricredersi vedendola precipitare a 2!
Ma avete un'idea precisa dell'esubero che si è creato in questi anni?
...il "colpo di coda stile London city" e' quasi arrivato...
http://breakinglondon.blogosfere.it/2007/07/la-peggiore-alluvione-della-storia-moderna.html
LA PEGGIORE ALLUVIONE DELLA STORIA MODERNA
Così titolano tutti i giornali in questi giorni a seguito delle alluvioni che hanno colpito il Gloucestershire e dintorni lasciando 40.000 famiglie senza tetto e più di 350.000 abitazioni danneggiate. Non solo brutto tempo ma una questione prioritaria per Gordon Brown che, nello stato di emergenza dichiarato ha già stanziato fondi e risorse per garantire alle 350.000 case di essere liberate dall’acqua entro la sera del 23 Luglio. Veloci. Isn’t it ?
(come dire: l'immobiliare cresce sempre, ma non galleggia)
...solo che e' questo:
hay esto in españa tambien...
http://www.youtube.com/watch?v=TdxmuTh313o
Paura mutui Usa, Borse ancora in affanno
Borse europee ancora in difficoltà a metà giornata, con il Dax in calo dello 0,92% e il Cac40 dello 0,38%. Appena sopra la parità invece il Ftse100 +0,10%. Flessione in scia agli indici Usa, che martedì hanno conosciuto la flessione più marcata degli ultimi quattro mesi. Il timore crescente, a questo punto, è che, contrariamente a quanto detto e scritto da numerosi commentatori, i danni causati dai mutui ad alto rischio si estendano ad altri settori.
Calo marcato, soprattutto, per Volvo. Il produttore svedese di camion e bus ha accusato da aprile a giugno un calo dell'utile netto del 14% a 4,02 miliardi di corone (437,33 milioni di euro), appesantito dall'indebolimento del mercato Usa. In Borsa il titolo cedeva al giro di boa il 6,65% a 133 corone. A pesare sulle quotazioni di Wall Street le trimestrali deludenti di colossi come DuPont (-6,31%) e Texas Instruments (-4,5%) e i timori per il mercato dei mutui subprime che hanno trascinato al ribasso Countrywide Financial (-10,45%). Il Dow Jones ha ceduto l'1,62% a 13.716,95 pt, il Nasdaq l'1,89% a 2.638,86 e l'S&P500 l'1,98% a 1.511,04.
A Milano, in particolare, Stm alle 13,30 guidava ancora i ribassi (-4,97% a 13,04 euro) dopo il taglio delle stime di crescita 2007 del mercato dei semiconduttori al 2% circa contro il 4-5% previsto ad aprile. Giù Alitalia (2,27% a 0,77 euro) - il cda sul piano industriale è slittato ancora al 1 agosto - e ancora alleggerimenti su Fiat (-2,31% a 22,08) dopo i conti record. Ubs ha tagliato il giudizio sul titolo del Lingotto a "neutral" spiegando che valore sconta già le previsioni fino al 2008 e che l'outlook 2009 è ambizioso.
A metà seduta, il Mibtel perdeva lo 0,45% av 32.135 punti; l'S&P/MIB scivolava a quota 40.851 (-0,31%). Piatto il Banco Popolare a 19,02 euro. Il trading è volatile per via dei guai della partecipata al 30,7% Italease (+3,65% dopo l'intervento di Bankitalia che ha imposto l'azzeramento del board, lo stop a nuovi derivati e la ricapitalizzazione). Su Telecom Italia (+0,46%) in scia ai conti del secondo trimestre, con l'ebitda sopra il consensus. Snam RG (-0,54%) paga un calo del profitto netto inseguito a maggiori oneri e tasse ed una riduzione del 15% dei volumi di gas trasportato.
Lou Cypher
25-07-07, 14:30
hay esto in españa tambien...
http://www.youtube.com/watch?v=TdxmuTh313o
"...Tiene un aspecto tenebroso, pràcticamente nadie vive acqui...Estos pisos se venden muy lentamente...Ahora el ritmo de trabajo se ha parado dramàticamente...
UNA EXPLOSION PODRIA DEVASTAR LA ECONOMIA ESPANOLA!"
...e anca qua da noialtri, se continua cussì andémo a finìr mal!
Ramos Laku
25-07-07, 14:42
di terra per costruire ce n'e' in abbondanza: i grattacieli sono stati inventati apposta.
e' solo un problema "politico" (piano regolatore, concessioni, condoni)
su quello non c'e' dubbio.
Se pensi che le richieste del mercato cambiano minuto per minuto (ad esagerare 1/2 anni).
Per far approvare un PRG non bastano 10 anni.
Quindi il problema dei prezzi delle case E' ANCHE, IN GRAN PARTE, COLPA DELLA CLASSE POLITICA (locale, e regionale)
Ramos Laku
25-07-07, 14:44
su quello non c'e' dubbio.
Se pensi che le richieste del mercato cambiano minuto per minuto (ad esagerare 1/2 anni).
Per far approvare un PRG non bastano 10 anni.
Quindi il problema dei prezzi delle case E' ANCHE, IN GRAN PARTE, COLPA DELLA CLASSE POLITICA (locale, e regionale)
Eppure se leggi i giornali e parli con la gente, la colpa e' dei costruttori/speculatori.
QUANDO E" VERO L'ESATTO CONTRARIO: senza speculatori/costruttori le case COSTEREBBERO DI PIU'.
Elliot_surfer
25-07-07, 14:48
Se pensi che le richieste del mercato cambiano minuto per minuto (ad esagerare 1/2 anni).
Per far approvare un PRG non bastano 10 anni.
Il punto è questo, l' immobiliare e un mercato illiquido.
P.S.: a dire il vero volevo scrivere solo per criticare il tuo nuovo nick :p :D
Un suggerimento per il prossimo: Kulos Amar :p :D Dai che scherzo ;) :D
su quello non c'e' dubbio.
Se pensi che le richieste del mercato cambiano minuto per minuto (ad esagerare 1/2 anni).
Per far approvare un PRG non bastano 10 anni.
Quindi il problema dei prezzi delle case E' ANCHE, IN GRAN PARTE, COLPA DELLA CLASSE POLITICA (locale, e regionale)
vabbe'...
sparare sulla crocerossa toglie punti!!!
cavalliere
25-07-07, 14:50
su quello non c'e' dubbio.
Se pensi che le richieste del mercato cambiano minuto per minuto (ad esagerare 1/2 anni).
Per far approvare un PRG non bastano 10 anni.
Quindi il problema dei prezzi delle case E' ANCHE, IN GRAN PARTE, COLPA DELLA CLASSE POLITICA (locale, e regionale)
Bravo. Volendo ci sarebbe il modo per abbattere i costi.
Esproprio dei terreni a prezzo politico, da parte del Comune, prima dell'approvazione del PRG. Rivendita degli stessi ai costruttori sempre a prezzo politico magari anche leggermente maggiorato dopo approvazione del PRG con piccolo guadagno da parte del Comune.
Fattibile? Non attualmente.
Lou Cypher
25-07-07, 14:51
Eppure se leggi i giornali e parli con la gente, la colpa e' dei costruttori/speculatori.
QUANDO E" VERO L'ESATTO CONTRARIO: senza speculatori/costruttori le case COSTEREBBERO DI PIU'.
Mi spiace doverlo sottolineare, ma è vero invece il contrario dell'esatto contrario: quando si costruivano interi quartieri popolari (con i contributi versati dai lavoratori), il mercato era molto più calmierato.
Il punto è questo, l' immobiliare e un mercato illiquido.
P.S.: a dire il vero volevo scrivere solo per criticare il tuo nuovo nick :p :D
Un suggerimento per il prossimo: Kulos Amar :p :D Dai che scherzo ;) :D
OK! OK! OK! OK! OK!
Lou Cypher
25-07-07, 15:03
Mercoledì 25 Luglio 2007, 13:41
(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Le richieste di mutui ipotecari da parte dei consumatori statunitensi la scorsa settimana sono scese ai minimi di cinque mesi, con un calo del 3,6% a quota 609 secondo i dati calcolati dalla Morgtage Bankers' Association (MBA). Il calo - scrive la Bloomberg - riflette una flessione del 5% delle domande per l'acquisto di abitazioni, la più forte da metà gennaio, e un calo dell'1,4% delle richieste di rifinanziamento di mutui in essere.(ANSA).
dal discorso che hai fatto sembrava che mi stessi per consigliare di non vendere, poi alla fine consigli di vendere... :mmmm:
Il centro ha un buon appeal per chi lavora in centro, ma la maggiorparte della "ggente" lavora ben lontano dal centro, anzi questo popolo è in aumento.
ora è il momento di vendere, anzi è il last minute della vendita... centro o non centro, i rendimenti sono a terra e presto saranno seguiti dai prezzi...
Ramos Laku
25-07-07, 15:19
Bravo. Volendo ci sarebbe il modo per abbattere i costi.
Esproprio dei terreni a prezzo politico, da parte del Comune, prima dell'approvazione del PRG.
Questa soluzione e' 1.000 volte peggio dei mali che abbiamo.
Oltre ad essere una palese ingiustizia nei confronti del proprietario della terra.
E pensare che fino agli anni 80 funzionava cosi', e la colpa era la classe socialcomunista che ci ha governato in quel periodo, oltre ad una magistratura quasi totalmente con idee comuniste.
cavalliere
25-07-07, 15:23
Discorsi di una spannometricità disarmante...Conosco impresari che continuano a vendere in pieno nordest 8 su 10 (ma a 1.600/mq), ce ne sono altri che stanno chiudendo, altri ancora che stanchi di fare i salumieri si buttano solo ora sull'immobiliare...Hanno continuato per mesi a dire che a 120 Tiscali era da comprare, salvo poi ricredersi vedendola precipitare a 2!
Ma avete un'idea precisa dell'esubero che si è creato in questi anni?
Parli di tiscali come se fosse un esempio paragonabile all'intero settore immobiliare, il che già tanto per iniziare è assolutamente ridicolo.
Poi mi parli di esuberi, dimenticando che non siamo produttori di automobili, bensi di immobili con relativi mercati assolutamente locali. Se in una città ci possono essere esuberi, nella prossima magari distante qualche decina di kilometri potrebbe non esserci alcun esubero. Il mercato immobiliare è così. Difficile dargli un'omogeneità. Quello che osservo nel mio piccolo è che continua ad esserci molto interesse, la gente è sempre alla ricerca di investimenti concreti, tangbili, inoltre c'è sempre chi si trasferisce, qualche coppia che scoppia, qualche figlioletto che abbandona il nido. Da quel che vedo il mercato è in movimento. Per me le cassandre da forum che parlano di mercato a picco si sbagliano.
Mi spiace doverlo sottolineare, ma è vero invece il contrario dell'esatto contrario: quando si costruivano interi quartieri popolari (con i contributi versati dai lavoratori), il mercato era molto più calmierato.
http://www.vostrisoldi.it/articolo/case-popolari-roma-il-campidoglio-le-mettera-in-vendita/3398/
Case popolari - Roma: il Campidoglio le metterà in vendita
Pubblicato da Filadelfo in Mutui, Casa, Compravendita
Giovedì, 19 Luglio 2007.
Il Campidoglio metterà in vendita 12.978 case popolari delle circa 24 mila di sua proprietà classificate come edilizia residenziale pubblica (ERP); la procedura di alienazione si concluderà nell’arco di tre anni. In particolare, per il primo anno, saranno vendute 2.424 case, pari al 20% dell’intero stock.
A darne notizia è il Comune di Roma, dopo che la Giunta capitolina ha approvato la delibera con il programma, che ora passa al definitivo vaglio della Regione Lazio. Per la determinazione del prezzo, la Legge impone che venga determinato moltiplicando la rendita catastale per un fattore compreso tra 100 e 150.
Ebbene, siccome le case oggetto della vendita si trovano tutte in zone periferiche, la delibera capitolina ha scelto 100, il moltiplicatore minimo. E intanto il Comune ha gettato le basi per facilitare gli acquisti, stipulando una convenzione triennale con Deutsche Bank per mutui agevolati.
cavalliere
25-07-07, 15:26
Questa soluzione e' 1.000 volte peggio dei mali che abbiamo.
Oltre ad essere una palese ingiustizia nei confronti del proprietario della terra.
E pensare che fino agli anni 80 funzionava cosi', e la colpa era la classe socialcomunista che ci ha governato in quel periodo, oltre ad una magistratura quasi totalmente con idee comuniste.
Sarà peggio, ma eviterebbe le peggiori distorsioni del sistema attuale. Volendo il Comune può anche mettere all'asta i terreni dopo averli espropriati, in questo modo non si favorirebbe il costruttore favorito e si creerebbe un plusvalore per il Comune da investire per il bene della comunità.
Utopico. ;)
Parli di tiscali come se fosse un esempio paragonabile all'intero settore immobiliare, il che già tanto per iniziare è assolutamente ridicolo.
tiscali ha rivoluzionato internet in italia, con la flat solo costi connessione.
mattonosauro
Poi mi parli di esuberi, dimenticando che non siamo produttori di automobili, bensi di immobili con relativi mercati assolutamente locali. Se in una città ci possono essere esuberi, nella prossima magari distante qualche decina di kilometri potrebbe non esserci alcun esubero. Il mercato immobiliare è così. Difficile dargli un'omogeneità.
la prossima citta' in genere e' distante almeno qualche decina DI MIGLIAIA di kilometri...
est europa, cina, india, sudamerica...
globalizzazione, delocalizzazione...
Quello che osservo nel mio piccolo è che continua ad esserci molto interesse, la gente è sempre alla ricerca di investimenti concreti, tangbili, inoltre c'è sempre chi si trasferisce, qualche coppia che scoppia, qualche figlioletto che abbandona il nido. Da quel che vedo il mercato è in movimento. Per me le cassandre da forum che parlano di mercato a picco si sbagliano.
investimenti tangibili... ma la redditivita'???
e poi, ti ripeto che se compri ai massim i sei vincolato a rivendere ai massimi per recuperare il capitale + qualcosa piu' della svalutazione da inflazione...
e se la coppia scoppia dopo il lo scoppio? convivenza forzata fino al prossimo "top"?
e se ti devi trasferire per lavoro? pendolarismo per i prox dieci anni???
Questa soluzione e' 1.000 volte peggio dei mali che abbiamo.
Oltre ad essere una palese ingiustizia nei confronti del proprietario della terra.
E pensare che fino agli anni 80 funzionava cosi', e la colpa era la classe socialcomunista che ci ha governato in quel periodo, oltre ad una magistratura quasi totalmente con idee comuniste.
bene, sei coerente..
Ramos Laku
25-07-07, 16:12
Sarà peggio, ma eviterebbe le peggiori distorsioni del sistema attuale. Volendo il Comune può anche mettere all'asta i terreni dopo averli espropriati, in questo modo non si favorirebbe il costruttore favorito e si creerebbe un plusvalore per il Comune da investire per il bene della comunità.
Nelle costruzioni, il terreno e' una merce, cosi' come nella fabbrica Fiat lo e' l'alluminio/plastica/gomme
Se ti piace un sistema dove lo stato espropria le merci e i mezzi di produzione sei un comunista.
Ramos Laku
25-07-07, 16:13
bene, sei coerente..
:confused:
Ramos Laku
25-07-07, 16:16
Mi spiace doverlo sottolineare, ma è vero invece il contrario dell'esatto contrario: quando si costruivano interi quartieri popolari (con i contributi versati dai lavoratori), il mercato era molto più calmierato.
Non conosci il mercato.
A Roma il POSSESSO (attenzione NON la proprieta') di un alloggio popolare se lo vendono a 50.000 Euro.
E questo se si e' in odore di sfratto. Quelli non in sfratto non sono nemmeno in vendita (probabilmente devi sborsare una cifra simile all'acquisto sul mercato).
:confused:
in senso positivo..
Lou Cypher
25-07-07, 16:20
Non conosci il mercato.
A Roma il POSSESSO (attenzione NON la proprieta') di un alloggio popolare se lo vendono a 50.000 Euro.
E questo se si e' in odore di sfratto. Quelli non in sfratto non sono nemmeno in vendita (probabilmente devi sborsare una cifra simile all'acquisto sul mercato).
Giusto! Roma rappresenta l'Italia intera!
Taaa-tatataaa!!!
Frate-elli d'Ita-lia...
...il "colpo di coda stile London city" e' quasi arrivato...
http://breakinglondon.blogosfere.it/2007/07/la-peggiore-alluvione-della-storia-moderna.html
LA PEGGIORE ALLUVIONE DELLA STORIA MODERNA
Così titolano tutti i giornali in questi giorni a seguito delle alluvioni che hanno colpito il Gloucestershire e dintorni lasciando 40.000 famiglie senza tetto e più di 350.000 abitazioni danneggiate. Non solo brutto tempo ma una questione prioritaria per Gordon Brown che, nello stato di emergenza dichiarato ha già stanziato fondi e risorse per garantire alle 350.000 case di essere liberate dall’acqua entro la sera del 23 Luglio. Veloci. Isn’t it ?
(come dire: l'immobiliare cresce sempre, ma non galleggia)
...solo che e' questo:
con 350000 case in meno, il mercato cresce a casa mia...
laplace ma mi caschi proprio sulla domanda-offerta?!?? :mmmm: :mmmm: :mmmm:
mi sei calato..
con 350000 case in meno, il mercato cresce a casa mia...
laplace ma mi caschi proprio sulla domanda-offerta?!?? :mmmm: :mmmm: :mmmm:
mi sei calato..
non dicevo per domanda offerta, una volta ripuliti e resi di nuovo agibili (oppure ricostruiti), tornano sul mercato
dicevo nel senso dell'immobile che "e' per sempre", che "non corri rischi", ecc...
vallo a dire a chi ha appena comprato e si ritrova la casa allagata, "smottata", "sbracata"...
ciao ciao
Lou Cypher
25-07-07, 16:39
Certo che l'argomento interessa...eccome! In fatto di audience stiamo superando quelli di "Mercato Italiano", senza prendere fiato!
non dicevo per domanda offerta, una volta ripuliti e resi di nuovo agibili (oppure ricostruiti), tornano sul mercato
dicevo nel senso dell'immobile che "e' per sempre", che "non corri rischi", ecc...
vallo a dire a chi ha appena comprato e si ritrova la casa allagata, "smottata", "sbracata"...
ciao ciao
:specchio: :specchio: :specchio:
Lou Cypher
25-07-07, 16:49
Vedrete la sorpresa: tutti quelli in attesa dei dati catastrofici del Beige Book rimarranno delusi. Saranno di certo intervenuti i migliori specialisti annacquatori degli States e domani...tutti di nuovo a cambiar casa a mutui agevolati!
Per ora l'S&P MIB perde appena l'1,42% che con l'1,90 di ieri fa il 3,32%.
Per ora tutto sotto controllo.
Lou Cypher
25-07-07, 17:06
Come volevasi dimostrare, i dati ricalcano la diminuzione di richiesta mutui, il calo a giugno e stato solo del 3,8%:
16:05:29
(ASCA-MarketNews) - Washington, 25 lug - Negli Usa le vendite di case gia' esistenti sono scese del 3,8% a quota 5,75 milioni di unita'. Il dato e' sotto il consensus posto a 5,87 milioni di unita'.
Come volevasi dimostrare, i dati ricalcano la diminuzione di richiesta mutui, il calo a giugno e stato solo del 3,8%:
16:05:29
(ASCA-MarketNews) - Washington, 25 lug - Negli Usa le vendite di case gia' esistenti sono scese del 3,8% a quota 5,75 milioni di unita'. Il dato e' sotto il consensus posto a 5,87 milioni di unita'.
Certo che in America sono molto più seri di noi.
Mese per mese sono pubblicati i dati veri sull'andamento delle compravendite immobiliare, altro che cavalliere che ci viene a dire che stà vendendo appartamenti.
Qui in Italia abbiamo mille dati FIAP,Nomisma,Gabetti non si conosce mai la verità, ma che avranno paura ad essere trasparenti?
Certo che in America sono molto più seri di noi.
Mese per mese sono pubblicati i dati veri sull'andamento delle compravendite immobiliare, altro che cavalliere che ci viene a dire che stà vendendo appartamenti.
Qui in Italia abbiamo mille dati FIAP,Nomisma,Gabetti non si conosce mai la verità, ma che avranno paura ad essere trasparenti?
l'ammericani direbbero che siamo "smoke e mirrors"
;)
Lou Cypher
25-07-07, 18:04
Certo che in America sono molto più seri di noi.
Mese per mese sono pubblicati i dati veri sull'andamento delle compravendite immobiliare, altro che cavalliere che ci viene a dire che stà vendendo appartamenti.
Qui in Italia abbiamo mille dati FIAP,Nomisma,Gabetti non si conosce mai la verità, ma che avranno paura ad essere trasparenti?
Le federazioni che raggruppano gli Agenti immobiliari devono essere 3 o 4...FIAIP, FIMAA, FIMAI ecc. ecc. ...pazzesco!
...anche se "in bonis"...
http://it.biz.yahoo.com/25072007/57/bancapulia-via-prima-tranche-operazione-cartolarizzazione-mutui-ipotecari-in-bonis.html
Mercoledì 25 Luglio 2007, 15:23
BancApulia: al via prima tranche di operazione cartolarizzazione mutui ipotecari in bonis
BancApulia ha perfezionato la prima tranche di un'operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari in bonis. L'operazione, organizzata con BNP Paribas in qualità di Arranger e lead manager e Finanziaria Internazionale in qualità di Arranger ha comportato la cessione di mutui ipotecari residenziali in bonis per circa 130 milioni di euro, alla società veicolo Apulia Finance. L'ammontare complessivo dell'operazione, pari a 400 milioni di euro, si raggiungerà attraverso più cessioni di mutui ipotecari in bonis, da realizzarsi nei prossimi mesi.
daje cor cerino, va passato PRIMA che se spegne,
anzi: prima che te comincia a brucia' er dito...
Certo che in America sono molto più seri di noi.
Mese per mese sono pubblicati i dati veri sull'andamento delle compravendite immobiliare, altro che cavalliere che ci viene a dire che stà vendendo appartamenti.
Qui in Italia abbiamo mille dati FIAP,Nomisma,Gabetti non si conosce mai la verità, ma che avranno paura ad essere trasparenti?
siamo in italia,piu' fumo ce',e' piu' e' meglio per lor signori!!che schifo :wall:
e anche quest'anno brucia il sud!mi vergogno alle volte d'essere meridionale!! :angry: :angry:
siamo in italia,piu' fumo ce',e' piu' e' meglio per lor signori!!che schifo :wall:
e anche quest'anno brucia il sud!mi vergogno alle volte d'essere meridionale!! :angry: :angry:
il sud-europa brucia (come la california, daltronde)
il nord-europa finisce sott'acqua (come la florida...)
sara' ora di cominciare a investire qualche soldino in fonti energetiche sostenibili?
e nel riciclaggio fatto seriamente, invece delle ecoballe???
chi investe inventa, chi inventa brevetta
chiedete alla monsanto
cavalliere
25-07-07, 19:16
Dunque alla fine prima che scoppi la "bolla" immobiliare scoppia la borsa... -3,5% in due giorni... :p
Dunque alla fine prima che scoppi la "bolla" immobiliare scoppia la borsa... -3,5% in due giorni... :p
eccerto...
17:15 - Fmi: alza stime crescita mondiale 2007-2008, Italia invariata
Anche Eurolandia va meglio del previsto
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 25 lug - L'economia
globale va meglio del previsto e il Fondo Monetario
Internazionale (Fmi) rivede al rialzo i numeri sulla
crescita per quest'anno e il prossimo: secondo le nuove
proiezioni, contenute in un documento di aggiornamento del
'World Economic Outlook' di aprile, il pil mondiale
crescera' del 5,2% in entrambi gli anni, uno 0,3% in piu'
rispetto alle vecchie stime. Va meglio del previsto anche
Eurolandia, la cui crescita e' stata innalzata dello 0,3% al
2,6% per quest'anno e dello 0,2% al 2,5% nel 2008. Invariate
le stime per l'Italia che crescera' dell'1,8% quest'anno e
dell'1,7% nel 2008.
Grazie a Cina, India e Russia, riveduta al ribasso stima Usa
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 25 lug - L'economia
globale, spiegano gli esperti di Washington, "ha continuato
la fase di crescita a ritmi sostenuti nel primo semestre
2007", ma la revisione al rialzo e' da collegarsi
soprattutto alla rapida crescita registrata dalle economie
emergenti, in particolare Cina, India e Russia. Vanno bene
anche l'Eurozona e il Giappone con un tasso di espansione
sopra alla media storica e una domanda interna finalmente in
primo piano. La stima di crescita per gli Stati Uniti e'
stata riveduta al ribasso al 2% nel 2007 (-0,2% rispetto ad
aprile), mentre e' confermato il +2,8% atteso per l'anno
prossimo, quando "l'attivita' dovrebbe riguadagnare vigore,
riportandosi intorno al potenziale a meta' anno". Tra i
grandi Paesi europei spiccano la Germania che dovrebbe
crescere del 2,6% quest'anno e del 2,4% nel 2008, pari a una
revisione al rialzo dello 0,8% e dello 0,5% rispettivamente,
e il Giappone che viene stimato ora in crescita del 2,6% nel
2007 (+0,3% rispetto ad aprile) e del 2% nel 2008 (+0,1%).
"Sostanziose" le revisioni al rialzo decise per la Cina
(+1,2% a 11,2% nel 2007 e +% a 10,5% nel 2008), India (+0,6%
in entrambi gli anni a 9% e 8,4% rispettivamente) e Russia
(+0,6% al 7% nel 2007 e +0,9% al 6,8% nel 2008).
L'inflazione a livello mondiale, continua il rapporto di
aggiornamento, resta generalmente contenuta, e non e'
cambiato il panorama dei rischi che resta leggermente
orientato al peggioramento, come in aprile, per effetto
soprattutto di possibili nuovi rialzi del petrolio e di
nuovi aumenti dei tassi di interesse dovuti a 'strozzature'
produttive e ai continui rischi inflativi. Sono un po' piu'
bilanciati, invece, i rischi connessi a una possibile
contrazione della domanda interna negli Usa per effetto
della crisi del settore immobiliare che e', nondimeno,
"ancora in corso".
http://www.vostrisoldi.it/articolo/case-popolari-roma-il-campidoglio-le-mettera-in-vendita/3398/
Case popolari - Roma: il Campidoglio le metterà in vendita
...
vendono e ricostruiscono...
http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=5427
Piani di zona: 6mila alloggi per l'edilizia popolare a Roma
Saranno approvati mercoledi 25 luglio 2007 i 33 piani di zona che sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari
dal sito dell'Ulivoroma.it
33 piani di zona per un totale di seimila nuovi alloggi. È la manovra di edilizia popolare che il consiglio comunale sta esaminando in questi giorni e che sarà approvata definitivamente mercoledì 25 luglio sera. Un programma, sottolinea il presidente della commissione Lavori Pubblici Umberto Marroni, che «abbiamo iniziato a discutere la sera stessa dell'approvazione del nuovo Piano Regolatore».
Almeno il 30 per cento dei nuovi alloggi sarà dedicato all'edilizia sovvezionata (di proprietà del Comune e dati il locazione a canone agevolato), il 20 per cento, come prevede la legge, sarà a disposizione dei proprietari espropriati, il resto andrà ai portatori di finanziamenti pubblici. I nuovi quartieri saranno concepiti secondo canoni moderni e saranno dotati di servizi e di un sistema viario ben collegato alla rete principale della viabilità cittadina.
«Grazie a questa manovra - osserva l'assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D'Alessandro - potrà essere soddisfatto circa un terzo del fabbisogo abitativo legato a situazioni di disagio sociale ad oggi registrato a Roma. In questo modo l'amministrazione comunale offre una risposta a più esigenze: calmierare i costi, aumentare l'offerta di alloggi in affitto, realizzare nuovi quartieri puntando sulla qualità».
Lunedì 23 luglio, insime alle prime votazioni, è stato votato all’unanimità anche un ordine del giorno che impegna il Sindaco e gli assessori competenti a prevedere un protocollo di intesa con le imprese edili incaricate di ogni intervento che includa la partecipazione dell’amministrazione capitolina, per salvaguardare la sicurezza sul lavoro degli operai edili: pena la stessa recessione dai contratti stipulati.
I 33 piani di zona sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari:
Cinquina e Cinquina 2 (Municipio IV)
Casal Monastero 2,3 e 4 (Municipio V)
Lunghezzina Castelverde (Municipio VIII)
Tor Tre Teste (Municipio VII)
Casilino (VI Municipio)
Casale Cesaroni (Municipio VIII)
Graniti (Municipio VIII)
Borghesiana (Municipio VIII)
Grotte Celoni (Municipio VIII)
Monte Michelangelo 2 (Municipio VIII)
Lucrezia Romana (Municipio X)
La Mandriola (Municipio XII)
Cecchignola Nord (Municipio XII)
Tenuta Valleranno (Municipio XII)
Fosso di S. Palomba (Municipio XII)
Villa Balbotti (Municipio XII)
Dragoncello 2 (Municipio XIII)
Riserva Verde A (Municipio XIII)
Casette Pater 4 (Municipio XIII)
Infernetto Est e Ovest e Nord (Municipio XIII)
Acilia Madonnetta (Municipio XIII)
Monte Stallonara 2 (XV Municipio)
Maglianella (Municipio XVIII)
Cerquette (Municipio XIX)
Tragliatella 2 e 3 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia 2 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia Sud (Municipio XX)
24/07/2007
Lou Cypher
25-07-07, 21:32
USA: BEIGE BOOK, CRESCITA ECONOMICA PROSEGUE A RITMO MODERATO
(ASCA) - Roma, 25 lug - Nessun cambiamento sostanziale dal Beige Book della Fed, l'inchiesta periodica su base distrettuale che fotografa l'andamento dell'economia Usa. Nel rapporto, preparato in vista dal Fomc del 7 agosto, la banca centrale ridabisce che la locomotiva Usa continua a ''crescere a ritmo moderato''. Parole simili a quelle gia' usate nei Beige Book di giugno e luglio. Moderata anche la spesa dei consumatori che risente degli aumenti dei prezzi dell'energia che rappresentano anche il maggiore pericolo inflazionistico. L'edilizia residenziale continua la fase di correzione, mentre il comparto degli immobili commerciali resta in una fase di ''robusta e solida crescita''. Il settore manifatturiero registra una forte domanda dal canale estero (esportazioni).
USA: BEIGE BOOK, CRESCITA ECONOMICA PROSEGUE A RITMO MODERATO
(ASCA) - Roma, 25 lug - Nessun cambiamento sostanziale dal Beige Book della Fed, l'inchiesta periodica su base distrettuale che fotografa l'andamento dell'economia Usa. Nel rapporto, preparato in vista dal Fomc del 7 agosto, la banca centrale ridabisce che la locomotiva Usa continua a ''crescere a ritmo moderato''. Parole simili a quelle gia' usate nei Beige Book di giugno e luglio. Moderata anche la spesa dei consumatori che risente degli aumenti dei prezzi dell'energia che rappresentano anche il maggiore pericolo inflazionistico. L'edilizia residenziale continua la fase di correzione, mentre il comparto degli immobili commerciali resta in una fase di ''robusta e solida crescita''. Il settore manifatturiero registra una forte domanda dal canale estero (esportazioni).
crisi settoriali a parte, il discorso gira sui tassi...
la traduzione e': la baracca tiene, non tagliamo i tassi
come ho gia' detto e' un bel gioco sul filo del rasoio...
no..
nemmeno loro sanno quello che fanno..
e come potrebbero :..
nessuno lo sa..
Ramos Laku
25-07-07, 22:57
I 33 piani di zona sono distribuiti in 10 municipi per un totale di 230 ettari:
Cinquina e Cinquina 2 (Municipio IV)
Casal Monastero 2,3 e 4 (Municipio V)
Lunghezzina Castelverde (Municipio VIII)
Tor Tre Teste (Municipio VII)
Casilino (VI Municipio)
Casale Cesaroni (Municipio VIII)
Graniti (Municipio VIII)
Borghesiana (Municipio VIII)
Grotte Celoni (Municipio VIII)
Monte Michelangelo 2 (Municipio VIII)
Lucrezia Romana (Municipio X)
La Mandriola (Municipio XII)
Cecchignola Nord (Municipio XII)
Tenuta Valleranno (Municipio XII)
Fosso di S. Palomba (Municipio XII)
Villa Balbotti (Municipio XII)
Dragoncello 2 (Municipio XIII)
Riserva Verde A (Municipio XIII)
Casette Pater 4 (Municipio XIII)
Infernetto Est e Ovest e Nord (Municipio XIII)
Acilia Madonnetta (Municipio XIII)
Monte Stallonara 2 (XV Municipio)
Maglianella (Municipio XVIII)
Cerquette (Municipio XIX)
Tragliatella 2 e 3 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia 2 (Municipio XIX)
Pian Saccoccia Sud (Municipio XX)
24/07/2007[/I]
Come distruggere valore. Grazie per la tabella. Se volessi comprare ... alla larga da quelle zone.
Ramos Laku
25-07-07, 22:58
Infernetto e Acilia Madonnetta. Mi devono spiegare dove le fanno?
Per aria?
Chi conosce quelle zone sa bene cosa intendo.
Nessun segnale di ripresa dal mercato immobiliare statunitense. Poco fa è stato diffuso il dato relativo alle vendite di case esistenti che a giugno ha registrato un calo pari al 3,8% ad un tasso annualizzato pari a 5,75 milioni di unità; un valore che rappresenta il minimo degli ultimi 5 anni e più precisamente dal lontano novembre 2002. Le vendite a giugno hanno registrato una contrazione pari all'11,4% rispetto al dato di giugno 2006. Il totale di case invendute è comunque sceso di 180 mila unità, -4,2%, a 4,20 milioni di unità.
Nessun segnale di ripresa dal mercato immobiliare statunitense. Poco fa è stato diffuso il dato relativo alle vendite di case esistenti che a giugno ha registrato un calo pari al 3,8% ad un tasso annualizzato pari a 5,75 milioni di unità; un valore che rappresenta il minimo degli ultimi 5 anni e più precisamente dal lontano novembre 2002. Le vendite a giugno hanno registrato una contrazione pari all'11,4% rispetto al dato di giugno 2006. Il totale di case invendute è comunque sceso di 180 mila unità, -4,2%, a 4,20 milioni di unità.
U.S. Economy: Home Sales Decline More Than Forecast (Update3)
July 25 (Bloomberg) -- Sales of existing homes in the U.S. fell more than forecast last month, a sign that residential real estate remains mired in its worst recession in 16 years.
Purchases declined 3.8 percent to an annual rate of 5.75 million, the slowest pace since November 2002, from a revised 5.98 million in May, the National Association of Realtors said today in Washington. At the same time, the supply of homes for sale dropped for the first time this year and the median price rose for the first time in 11 months.
The housing slump, which slowed economic growth in the first quarter to the lowest level since 2002, is the biggest risk to the six-year economic expansion, according to Federal Reserve policy makers.
``There's no evidence we've hit bottom yet,'' said James O'Sullivan, senior economist at UBS Securities LLC in Stamford, Connecticut, who correctly forecast the drop in sales. While ``the inventory numbers are encouraging,'' he added, ``I wouldn't celebrate yet.''
Resales were projected to fall 2.1 percent to a 5.86 million annual rate from a previously reported 5.99 million in May, according to the median estimate of 73 economists in a Bloomberg News survey.
Sales last month were down 11.4 percent from a year earlier.
Homes for Sale
The backlog of homes for sale fell 4.2 percent. At the current sales pace, that represented 8.8 months' worth, matching the prior month as the highest since 1992.
The median price rose 0.3 percent last month from a year ago to $230,100, the first increase from year-earlier levels in 11 months, the Realtors group said.
The market ``is bumping along the bottom,'' said John Silvia, chief economist at Wachovia Corp. in Charlotte, North Carolina.
Treasury notes were little changed as concerns about credit-market risk held yields near the lowest in almost eight weeks. The yield on the benchmark 10-year note was 4.90 percent.
A survey of regional economies from the Federal Reserve found that residential construction and real-estate activity continued to decline in most districts during June and early July. The report, known as the Beige Book, also showed the economy is expanding, with job creation and ``ongoing cost pressures.''
Late Payments
Yesterday, Countrywide Financial Corp., the biggest U.S. mortgage lender, cut its profit forecast as a growing number of homeowners fell behind on home-equity loan payments. Chief Executive Officer Angelo Mozilo told investors on a conference call that he expects ``difficult housing and mortgage market conditions to persist'' through the end of the year.
Resales of single-family homes fell 3.5 percent to an annual rate of 5.01 million. Sales of condos and co-ops fell 6.3 percent to a 740,000 rate.
Purchases fell 7.3 percent in the Northeast, 6.8 percent in the West, 2.8 percent in the Midwest and 1.7 percent in the South.
The government is scheduled to report tomorrow on new-home sales. The Commerce Department report may show a 2.7 percent decline for June, according to the median forecast in a Bloomberg survey.
Monthly figures on home resales are compiled from contract closings and may reflect sales agreed upon weeks or months earlier, while new-home sales are recorded when a contract is signed. Sales of existing homes account for about 85 percent of the U.S. housing market, and new-home sales make up the rest.
Drag on Growth
Residential investment has subtracted from economic growth the past six quarters, and prospects for significant improvement are still distant, economists said. Home building last year subtracted about 0.3 percentage point from gross domestic product, the most since 1991, according to government figures.
The housing outlook prompted the Fed this month to reduce its estimates for economic growth.
``The ongoing correction in the housing market seems likely to continue to weigh on the rate of economic expansion over the near term,'' the Fed Chairman Ben S. Bernanke said in his semiannual monetary policy report to Congress last week.
The economy will grow by 2.25 percent to 2.5 percent in the fourth quarter of 2007 from a year before, compared with a range of 2.5 percent to 3 percent given in February, according to central bankers. The economy will strengthen next year as the drag from housing starts to diminish, the Fed said.
Risk To Economy
``If home prices were to dip measurably, which we do not anticipate, but if home prices were to decline 5 percent or 10 percent, I think the economy could tip into recession as consumers cut back on their spending activity,'' said Lawrence Yun, a senior economist for the Realtors group.
Economists have been trimming their forecasts for home sales as mortgage rates creep higher and defaults rise among subprime borrowers, or people with poor or scant credit histories.
The average rate on a 30-year fixed mortgage in June rose to 6.66 percent from 6.26 percent in May and 6.18 percent in April, according to Freddie Mac.
The Realtors' group on July 11 reduced its sales forecast for the seventh consecutive month, projecting existing home sales to fall 5.6 percent to 6.11 million in 2007. Prices will drop 1.4 percent, the group said.
Drop in Permits
The Commerce Department earlier this month reported that building permits dropped in June to the lowest level in a decade, pointing to a deteriorating outlook for future construction, economists said.
``The difficult conditions that plagued the homebuilding industry in the first quarter of 2007 worsened in the second quarter, with increased competitive pricing pressures, elevated levels of new-and-resale home inventory, and weak consumer sentiment for housing affecting the entire industry,'' said Richard Dugas, chief executive officer of Pulte Homes Inc., the third-largest U.S. homebuilder by revenue.
Dugas made the remarks in a statement on July 17, when the Bloomfield Hills, Michigan-based builder said orders last quarter fell 20 percent.
Lou Cypher
26-07-07, 13:51
26 luglio 2007
Terzo calo a giugno per la fiducia nel settore costruzioni (Il Sole 24 ore Radiocor).
Scende leggermente a luglio la fiducia dei commercianti italiani. Lo afferma l'Isae precisando che l'indice, considerato al netto dei fattori stagionali, e' pari a 109,6 (rispetto al 110,9 di giugno), attestandosi sui valori medi dello scorso trimestre. Sempre a luglio cresce la fiducia nei servizi di mercato: l'indice grezzo sale da 28 a 33. In calo a giugno, per il terzo mese consecutivo, la fiducia nel settore delle costruzioni: da 93,1 a 88,1. sim-y- (radiocor) 26-07-07 10:23:51
Lou Cypher
26-07-07, 14:55
26 luglio 2007 14:15:26
a Milano: Unipol -3,04%, Mediolanum -2,63%, Generali -2,74% (il Sole 24 ore Radiocor) - Milano, 26 lug - titoli assicurativi sotto pressione su tutti i mercati continentali (-2,79% il sottoindice stoxx). a Piazza Affari, Unipol cede il 3,04%, Mediolanum il 2,63%, generali il 2,74%, Fondiaria-sai il 2,27% e Alleanza l'1,73%, mentre a Francoforte Allianz scivola dell'1,59%. male anche Axa, che a Parigi lascia sul terreno il 4,01%, e Prudential, che a Londra perde il 3,57%. ad appesantire i titoli del settore finanziario, il persistere dei timori sul mercato del credito negli stati uniti. Aumentano, in particolare, le preoccupazioni di una possibile estensione della crisi del settore dei mutui subprime, che potrebbe superare i confini statunitensi ed estendersi ad altri mercati. Secondo alcuni analisti, e' probabile infatti che diversi fondi stranieri abbiano in portafoglio investimenti in cartolarizzazioni con sottostante in mutui usa a rischio. Ad alimentare l'incertezza, inoltre, la notizia che nel Regno Unito in luglio i prezzi delle case hanno fatto segnare il piu' debole incremento negli ultimi 15 mesi.
dovrebbe uscire il dato sulle case nuove..
venerdì il pil usa..................................... ............................
GRANDISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Lou Cypher
26-07-07, 15:15
di Alberto Annicchiarico
Dopo sei anni di crescita, la spia rossa si accende per via di un pesante calo nell'erogazione dei mutui nel Nord-Ovest. E' spiegabile anche con l'aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea. Ma non solo.
26 Luglio 2007 9:51 (MILANOWSI) – Il rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea e l'arretramento dell'industria manifatturiera lasciano un segno sempre più tangibile nel Nord-Ovest, ovvero in una Italia che fu prettamente industriale e tra le aree più ricche d'Europa. La spia rossa si accende grazie a un sensibile calo nell'erogazione dei mutui, spiegabile anche, ma non solo, con l'aumento dei tassi sui mutui di circa 1,39 punti in 18 mesi.
Secondo dati Bankitalia elaborati da Kiron (gruppo Tecnocasa), in Lombardia, Piemonte e Liguria, nel primo trimestre 2007 è stato registrato un eloquente -5,2 per cento. Tanto più eloquente se il dato viene messo a confronto con la media nazionale (-1,6%, primo calo da sei anni a questa parte) e sorattutto con il +1,6% dell'Italia centrale e nord-orientale. Segna zero il barometro del Sud, mentre le isole toccano il picco negativo: -6,1 per cento. Altra coordinata che fa riflettere: è Milano la grande città italiana in cui il calo delle erogazioni dei crediti ipotecari morde maggiormente, visto che si sfiora il -6%, da 1.825 a 1.722 miliardi di euro. Al contrario Roma e Torino tengono ancora (-0,1%). Tornando al Nord, province che fino a qualche tempo fa brillavano per ricchezza creata e solidità dei patrimoni ora guidano la classifica negativa redatta da Kiron su dati di Via Nazionale: dopo il record negativo di Isernia (-48,8%) seguita da Nuoro, La Spezia e Aosta, a dare segni di sofferenza ci sono il Verbano-Cusio-Ossola (-25,1%), Como (-24,6%) e, spostandosi più a Est, Vicenza (-11%). Ancora a Nord-Ovest le famiglie che accendono meno mutui per la casa sono a Vercelli (-11,7%), Bergamo (-7,7%), Brescia (-6,4%) e Reggio Emilia (-6,2%).
A Nord crescono, in controtendenza, soprattutto il Trentino-Alto Adige (+32% Bolzano e + 17,1% Trento) e, tra le grandi città Bologna e Parma (rispettivamente con il +16% e il +15,5%).
Quanto alle previsioni nel breve periodo «si può affermare - commenta Renato Landoni, presidente di Kiron Partner - che il mercato del credito alle famiglie in Italia per l'acquisto dell'abitazione comincia a dare qualche segnale di rallentamento. Proprio perché il dato analizzato riguarda solo il primo trimestre 2007, risulta ancora prematuro parlare di una vera flessione del mercato. Giocheranno un ruolo fondamentale gli eventuali rialzi futuri dei tassi da parte della Bce (si pensa a uno o due possibili ritocchi entro l'anno, fino a un messimo del 4,50%, ndr).I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate».
www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=484992
Lou Cypher
26-07-07, 15:17
dovrebbe uscire il dato sulle case nuove..
venerdì il pil usa..................................... ............................
GRANDISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ti riferisci al Pil Usa?
Usa: -6,6% Vendita Nuove Case A Giugno (rco) (radiocor) 26-07-07 16:02:24 (0287) 0 Nnnn
D.R.Horton e Beazer Homes svalutano proprie scorte
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26 Luglio 2007 15:49 ROMA (ANSA)
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - I futures sugli indici di NY sono in deciso calo a un'ora dall'apertura, dopo l'annuncio di perdite trimetrali da parte di societa' edili. Le societa' D.R. Horton e Beazer Homes, entrambe edili, hanno dovuto svalutare le proprie scorte a causa del forte rallentamento del settore immobiliare, esacerbato dalla crisi dei mutui 'subprime' che rischia d'innescare effetti a catena sul settore del credito negli Usa. Merck registra le perdite maggiori fra le societa' del Dow Jones scambiate in Europa. :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
e domani il pil usa..........................
non si torna indietro.........
Lou Cypher
26-07-07, 16:54
Anche oggi fortunatamente Milano contiene le perdite all'1% che, sommate all'1,30% di ieri e all'1,90% dell'altro ieri, totalizzano appena il 4,20%.
Diamo un’occhiata al comparto immobiliare che anche oggi ha accusato un leggero assestamento:
AEDES –2,37%
BASTOGI SPA –2,13%
BRIOSCHI –6,33%
I G D –5,54%
IMM.RE LOMBARDA 2,50%
I P I –3,50%
PIRELLE&C. REAL E. –4,01%
RISANAMENTO –2,74%
UNILAND –3,28%
Comunque, tutto assssolutamente sotto controllo.
26 Luglio 2007 16:41 ROMA (ANSA)
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Le vendite di case nuove negli Usa sono diminuite a giugno molto più del previsto, facendo registrare il calo più forte da gennaio scorso. Le vendite nel mese scorso si sono attestate su un tasso annuo pari a 834.000 unità, avvicinandosi ai minimi da sette anni toccati a marzo scorso a quota 830.000. E' stato inoltre rivisto al ribasso il dato di maggio a 893.000 unità da 915.000 della prima rilevazione. I dati odierni mostrano un mercato immobiliare ancora in forte difficoltà e allontanano la prospettiva di un miglioramento nella seconda parte dell'anno, soprattutto se si considera che l'attuale livello dei tassi sui mutui ipotecari e le recenti restrizioni nella concessione dei mutui a una clientela con scarse garanzie faranno frenare ulteriormente il settore. Il prezzo medio delle case è diminuito del 2,2% a 237.900 dollari dai 243.200 di un anno fa.(ANSA). :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
(post criptico)
http://img20.imageshack.us/img20/9421/mutui001zb1.jpg
commenti???
Lou Cypher
26-07-07, 17:53
Borsa: Forti Vendite a New York, s&p e Nasdaq -1,3% ( ANSA )
Giovedì 26 Luglio 2007, 16:06
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Peggiorano gli indici a Wall Street: a circa 15 minuti dall'inizio degli scambi il Dow Jones cede lo 0,95%, lo Standard & Poor's lascia sul terreno l'1,31% e il Nasdaq l'1,32%. (ANSA).
Anche in Europa lievi ritracciamenti degli indici:
Londra FTSE 100 Index –3,15%
Francoforte DAX Index –1,93%
Parigi CAC 40 Index –2,78%
Madrid IBEX 35 Index –2,66%
Milano MIB 30 Index -2,04%
Mutui subprime: problemi per Db, esce Nomura
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26 Luglio 2007 12:06 (DENARO.IT)
Deutsche Bank perde terreno in Borsa a Francoforte sulle voci secondo cui la prima banca tedesca avrebbe riportato nel secondo trimestre perdite considerevoli dall'attività di trading a causa della crisi dei mutui subprime, quelli ad alto rischio insolvenza, negli Stati Uniti. Intanto la giapponese Nomura Holdings ha annunciato utili in crescita di quattro volte nel secondo trimestre e ha aggiunto che potrebbe ritirarsi dal mercato Usa in crisi dei mutui subprime. :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
fever..............
deutsche bank..................
era quella la banca che dicevo qualche giorno fa......
fever..............
deutsche bank..................
era quella la banca che dicevo qualche giorno fa......
ok grazie, terrò sotto controllo
BORSA: PEGGIORA TONFO WALL STREET, S&P E DOW JONES -3%
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26 Luglio 2007 20:36 ROMA (ANSA)
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Franano gli indici a Wall Street, sui timori di una crisi del mercato del credito che fa temere una doccia fredda sulle acquisizioni societarie. A meno di due ore dalla chiusura il Dow Jones perde il 2,90% a 13.3806,68 punti. Lo Standard & Poor's cede il 3,34% a 1.468,44, mentre il Nasdaq cede il 3,08% a 2.566,72. Fra i 'Big' della borsa di New York, Alcoa sprofonda del 7,24%, General Motors perde il 5,28% ed Exxon - la società a maggior capitalizzazione del mondo - perde il 5,46%. Citigroup perde il 4,3%, e Blackstone perde il 7,8% indeboliti dai timori di un 'credit crunch' che gelerebbe il private equity. (ANSA). :censored: :censored: :censored:
Lou Cypher
27-07-07, 00:15
NEW YORK (WSI) - 26 Luglio 2007
La crisi dell'industria del credito, la difficile situazione del mercato delle case e il forte rialzo del greggio risvegliano gli orsi. Al Nyse scatta per la prima volta nel 2007 il blocco delle vendite computerizzate.
Continuano a spingersi al ribasso i listini azionari americani, pressati dalle rinnovate tensioni sull’industria del credito, dalla difficile situazione del comparto immobiliare e dal forte avanzamento del greggio. A meno di due ore dalla chiusura l’S&P500 arretra del 2.44% a 1481, il Nasdaq cede il 2.38% a 2585.
Il forte ribasso intraday ha causato una violazione di importanti supporti tecnici per i tre listini principali; al Nyse e’ addirittura scattato il blocco automatico delle vendite. Si tratta di una situazione simile a quella verificatasi lo scorso marzo quando i timori sulle conseguenze della crisi dei mutui subprime (i prestiti a individui a rischio di insolvenza) con possibile effetto domino sull’intera economia degli Stati Uniti avevano messo in allerta gli operatori.
Il posticipo dell’operazione di Leveraged Buyout condotta dal gruppo di private equity Cerberus Capital su Chrysler (DCX), a causa dell’incapacita’ delle banche d’affari a finanziare il progetto (non si reisce a vendere 12 miliardi di bond con un mercato come l'attuale) ha risollevato gli stessi timori, e cioe' che il comparto del credito possa costituire una minaccia per gli altri settori, il che ridurebbe il volume di M&A che ha fatto da catalizzatore ai rialzi in borsa fino a questo momento.
Il fallimento dei due fondi gestiti da Bear Stearns (BSC) particolarmente esposti al business dei mutui subprime, associato alla difficile situazione del comparto immobiliare, evidenziata dagli ultimi dati sulle vendite di case, aggravano la situazione.
* * *
Domani per Milano, se non interverranno mani forti, sarà un'altra giornata di passione dopo aver già perso in 3 sedute il 5,20%. Alcuni titoli come FIAT sono già stati decurtati del 25%. Gli investitori cominciano ad essere allarmati. Presto cominceranno a sentirsi più poveri, a limitare i consumi, ad accorciare le vacanze e a rinviare progetti di case nuove. I venditori insisteranno con le loro assurde pretese, ma i tempi di realizzo si allungheranno ancora e forse qualcuno si sveglierà dal sogno...
Domani è un altro giorno...
Notte, Rossella!
oggi il pil e potrebbe essere..
se non il colpo finale..
un ulteriore passo verso..
la consapevolezza di massa..
che la situazione..
non è sostenibile oltre..
2 statistiche su tutte:
Costruzione di nuove case:
-19,35%
http://research.stlouisfed.org/fred2/series/HOUST/
Vendita di case esistenti:
-11,4%
Rispetto allo scorso anno. curiosamente i prezzi sono saliti dello 0,3% e non c'e' stato un crollo come invece immaginavo.
http://www.realtor.org/Research.nsf/files/EHSreport.XLS/$FILE/EHSreport.XLS
Rispetto allo scorso anno. curiosamente i prezzi sono saliti dello 0,3% e non c'e' stato un crollo come invece immaginavo.
http://www.realtor.org/Research.nsf/files/EHSreport.XLS/$FILE/EHSreport.XLS
bene, i tassi dovrannno ancora salire..
e visto che da un po' di tempo dico quel che penso..
il mega storno azionario ci sarà solo per gli anni 2009-2010..
e sarà seguito da una depressione stile 1930..
questo penso e per questo mi preparo..
dite quel che volete..
ciao a tutti, per qualche settimana mi astengo..
e visto che da un po' di tempo dico quel che penso..
il mega storno azionario ci sarà solo per gli anni 2009-2010..
e sarà seguito da una depressione stile 1930..
questo penso e per questo mi preparo..
dite quel che volete..
ciao a tutti, per qualche settimana mi astengo..
gli amici che lavorano nelle istituzioni finanziarie nel tuo paese adottivo hanno aspettative "leggermente" diverse :yes:
Ramos Laku
27-07-07, 11:07
e visto che da un po' di tempo dico quel che penso..
il mega storno azionario ci sarà solo per gli anni 2009-2010..
e sarà seguito da una depressione stile 1930..
questo penso e per questo mi preparo..
dite quel che volete..
ciao a tutti, per qualche settimana mi astengo..
Grossi cambiamenti ci saranno quando i baby boomer (USA prima, UE poco dopo) andranno in pensione.
Molti di loro venderanno azioni per avere la liquidita' per vivere. A quel punto ci sara' una bella rivoluzione.
I baby boomer USA sono degli anni 50.
2010-1950= 60. Direi che ci siamo.
cassettone
27-07-07, 11:11
Grossi cambiamenti ci saranno quando i baby boomer (USA prima, UE poco dopo) andranno in pensione.
Molti di loro venderanno azioni per avere la liquidita' per vivere. A quel punto ci sara' una bella rivoluzione.
I baby boomer USA sono degli anni 50.
2010-1950= 60. Direi che ci siamo.
Col ricavato della vendita azionaria compreranno obbligazioni corporate di grosse società, che investiranno o presteranno i soldi per fare acquisizioni in borsa.
Poi ci sono cinesi ed indiani e petrolieri che hanno grosse liquidità da investire.
Ramos Laku
27-07-07, 12:36
Col ricavato della vendita azionaria compreranno obbligazioni corporate di grosse società, che investiranno o presteranno i soldi per fare acquisizioni in borsa.
Poi ci sono cinesi ed indiani e petrolieri che hanno grosse liquidità da investire.
Quindi venderanno le azioni ai cinesi e indiani.
Bisogna vedere se saranno d'accordo politicamente ;)
Lou Cypher
27-07-07, 17:44
A tanto ammonta la perdita di capitalizzazione accusata dai mercati borsistici europei nelle ultime sedute.
Nel corso della trasmissione Focus Economia di Radio24, è emerso che la psicosi sulle insolvenze dei mutui subprime sta rapidamente diffondendosi e continuerà ad avere un ruolo predominante nell'approccio con i mercati.
La crisi immobiliare negli Usa sembra poter diffondere un effetto contagio negativo anche nel vecchio continente.
Continua la discesa di Wall Street a -0,70%.
A tanto ammonta la perdita di capitalizzazione accusata dai mercati borsistici europei nelle ultime sedute.
Nel corso della trasmissione Focus Economia di Radio24, è emerso che la psicosi sulle insolvenze dei mutui subprime sta rapidamente diffondendosi e continuerà ad avere un ruolo predominante nell'approccio con i mercati.
La crisi immobiliare negli Usa sembra poter diffondere un effetto contagio negativo anche nel vecchio continente.
Continua la discesa di Wall Street a -0,70%.
alla fine ha chiuso a -150 un totale di -3,5% in due giorni, se sò magnati er guadagno dell'ultimo trimestre
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Grossi cambiamenti ci saranno quando i baby boomer (USA prima, UE poco dopo) andranno in pensione.
Molti di loro venderanno azioni per avere la liquidita' per vivere. A quel punto ci sara' una bella rivoluzione.
I baby boomer USA sono degli anni 50.
2010-1950= 60. Direi che ci siamo.
E molti venderanno le residenze primarie in citta' per trasferirsi dove si vive bene. Avete visto l'immobiliare a Panama? :rolleyes:
Ramos Laku
28-07-07, 01:54
alla fine ha chiuso a -150 un totale di -3,5% in due giorni, se sò magnati er guadagno dell'ultimo trimestre
:clap: :clap:
Sei contento?
Sei contento?
si beh conferma le teorie che condivido... Però mi rende ancora più contento la resa del collega di cui raccontavo proprio qualche giorno fa. L'unico irriducibile rialzista che conosco nella realtà, che di colpo l'altro giorno mi dice "i prezzi stanno già calando, aspetto ancora"... Era un mio tarlo, perché il ragazzo è figlio di uno che sta parecchio tanto molto con le mani in pasta nella politica urbanistica... :bow:
ah se intendevi "fai male ad essere contento perché la crisi ci renderà più poveri tutti, anche voi che non possedete ancora niente", aggiungerei che non credo a un nuovo '29 per colpa di due mattonate... Se capiterà, sarà per la somma di altre concause. Se poi si deve vivere come schiavi dei debiti per altri 50 anni per salvare l'economia, beh allora meglio un sano '29 :D
scusa gmp, lo storno del 2000-2003 cos'è stato? Io penso un '29 in formato non-gold-standard. Il P/E storicamente basso mi fa pensare che la liquidità sia andata dappertutto fuorché nell'equity (almeno quella dei paesi sviluppati).
Ramos Laku
28-07-07, 09:31
E molti venderanno le residenze primarie in citta' per trasferirsi dove si vive bene. Avete visto l'immobiliare a Panama? :rolleyes:
Diciamo pure dove si vive "decentemente" a prezzsi molto piu' bassi. Purtroppo molti non si sanno fare i conti e pensano che con X Euro/dollari puoi vivere bene in un paese occidentale.
Forse oggi!!
Domani con la vita che si allunga sempre di piu', e i costi aggiuntivi dati da una medicina sempre piu' costosa (perche' piu' buona!!) se pensi che per vivere ti basta X, allora metti da parte 10 volte X, altrimenti rischi che non ti basta per vivere in un paese sviluppato.
Andare a vivere in un paese poco sviluppato? Rischi che ti servino anche piu' soldi ....
You pay for what you get for
Allora vorrei chiedervi questo consiglio:
Circa 1 mese fà ho firmato compromesso per un appartamento di cui sono soddisfattissimo.
L'agente immobiliare, mi ha proposto questo appartamento esente mediazione, e sono riuscito a portarlo via ad un prezzo che mi sembrava allettante, visto il cospicuo sconto a fronte di tanti soldini anticipati.
Ora nella vetrina di un'agenzia ho visto lo stesso appartamento a qualche migliaio di euro in meno!! MA che razza di listino mi hanno fatto vedere?
Con chi mi inxxazzo adesso? con il costruttore o con l'agente?
Allora vorrei chiedervi questo consiglio:
Circa 1 mese fà ho firmato compromesso per un appartamento di cui sono soddisfattissimo.
L'agente immobiliare, mi ha proposto questo appartamento esente mediazione, e sono riuscito a portarlo via ad un prezzo che mi sembrava allettante, visto il cospicuo sconto a fronte di tanti soldini anticipati.
Ora nella vetrina di un'agenzia ho visto lo stesso appartamento a qualche migliaio di euro in meno!! MA che razza di listino mi hanno fatto vedere?
Con chi mi inxxazzo adesso? con il costruttore o con l'agente?
inqazzarsi fa male alla salute....
...per cui davanti all'agenzia non ci passare piu'
o se proprio ci devi passare non guardare la vetrina...
goditi la casetta, paga il mutuo (mica vorrai scatena' un '29...) e nun ce pensaaaaaa'
ciao ciao
Ciao laplace, altro consiglio... per finire di pagare la casetta avrei bisogno di 25 mila euro, il costruttore non ha contratto mutuo quindi niente accollo, cosa mi consigliate un credito al consumo?? la banca mi ha proposto un tasso dell'8 per cento...
Ciao laplace, altro consiglio... per finire di pagare la casetta avrei bisogno di 25 mila euro, il costruttore non ha contratto mutuo quindi niente accollo, cosa mi consigliate un credito al consumo?? la banca mi ha proposto un tasso dell'8 per cento...
25.000 all'8% in quanti anni li restituiresti?
quanto ti verrebbe a costare?
i mutui te li fanno anche per 30.000:
http://www.mutuionline.it/richiedi/ricerca/SchedaProdottoPrivati.asp?Edit=1&Banca=19&IdProdotto=2&Rank=1&CodFonteContatto=1&CodStatoAvanzAcquisto=0&ValoreImmobile=200000&ImportoMutuo=30000&DurataMutuo=10&DurataPreammortamento=0&CodFrequenzaRate=1&CodTipoTasso=2&CodTipoValore=2&CodiceOccupazione=0&CodCategoriaReddituale=1&CodiceResidenza=79&CodiceLocalita=79&DurataIniziale=120&CodiceFinalita=15&Eta=35&OldRichiesta=44486707
in dieci anni ne restituisci 39.000 (rata da 324 al mese), tasso variabile al 5.50%
fatti due conti...
su Repubblica http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza\dettaglio_news.tpl&del=20070727&fonte=AGI&codnews=186009
e su Yahoo
http://it.biz.yahoo.com/27072007/203/wall-street-persi-200-punti-per-rischio-bolla-immobiliare.html
WALL STREET: PERSI 200 PUNTI PER RISCHIO BOLLA IMMOBILIARE
(AGI) - New York, 27 lug. - Il timore dello scoppio della bolla immobiliare ha fatto perdere al Dow Jones altri 200 punti dopo che ieri il listino delle blue chips era arretrato di oltre 300 punti base. Subito dopo la chiusura delle contrattazioni e prima delle compensazioni finali il Dow Jones ha perso 206,55 punti pari all'1,53 per cento finendo le contrattazioni a quota 13.267,02 punti.
27/07/2007 - 22:12
per non dire: terroxisti !!!
:D :D :D
Elliot_surfer
28-07-07, 11:13
Diciamo pure dove si vive "decentemente" a prezzsi molto piu' bassi. Purtroppo molti non si sanno fare i conti e pensano che con X Euro/dollari puoi vivere bene in un paese occidentale.
Forse oggi!!
Domani con la vita che si allunga sempre di piu', e i costi aggiuntivi dati da una medicina sempre piu' costosa (perche' piu' buona!!) se pensi che per vivere ti basta X, allora metti da parte 10 volte X, altrimenti rischi che non ti basta per vivere in un paese sviluppato.
Andare a vivere in un paese poco sviluppato? Rischi che ti servino anche piu' soldi ....
You pay for what you get for
E la tecnologia? E la rincorsa tecnologica dei paesi arretrati? Tutti fattori che sul lungo periodo abbassano il costo delle prestazioni sanitarie. Mettici che si potrebbe finire in deflazione ... Ah Klà e bbbasta .... :D
...o gioco al ribasso???
http://it.biz.yahoo.com/27072007/57/wall-street-in-caduta-libera-timori-scoppio-bolla-mattone.html
Venerdì 27 Luglio 2007, 8:41
Wall Street in caduta libera su timori scoppio bolla del mattone
Giovedì nero per la Borsa americana, che ha chiuso la giornata limitando i danni rispetto ai minimi di seduta, ma lasciando comunque sul terreno un deciso ribasso. Il Dow Jones ha perso il 2,26% a 13473,57, l'S&P500 ha ceduto il 2,33% attestandosi a quota 1482,66, seguito dal Nasdaq (NASDAQ: notizie) che è scivolato dell'1,84% a 2599,34 punti.
A innescare la raffica di vendite è stato un cocktail micidiale di crisi immobiliare e trimestrali deludenti. Ieri il dato di giugno sulle vendite di case ha registrato un calo peggiore del previsto, scatenando nuovi timori per lo scoppio della bolla immobiliare.
A questo si sono aggiunti risultati trimestrali inferiori alle aspettative e un irrigidimento del mercato del credito che potrebbe congelare la stagione delle grandi fusioni e acquisizioni. Gli unici settori a salvarsi sono stati i petroliferi e le utilities. La maglia nera è toccata invece a banche, assicurazioni e tlc con crolli vicino al 4%.
http://it.biz.yahoo.com/26072007/2/borsa-timori-mattone-affondano-wall-street-s-38.html
Giovedì 26 Luglio 2007, 18:18
Borsa: Timori Mattone Affondano Wall Street, s&p -2%
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - La borsa di New York continua a cedere terreno, sotto pressione per la decisa frenata del mercato immobiliare confermata dalla vendite di nuove abitazioni. Il Dow Jones cede l'1,62% a 13.561,85, lo Standard & Poor's perde l'1,97% a 1.488,11 mentre il Nasdaq lascia sul terreno l'1,83% tornando al di sotto della soglia de 2.600 punti.(ANSA).
secondo me si punta a uno storno (pure nell'aria da tempo, visti i rialzi accumulati, e "necessario" a prescindere dall'immobiliare e dai subprime) maggiore del dovuto...
insomma... dopo "l'immobiliare cresce sempre" ora si grida "al lupo al lupo tutta l'economia crollera'"...
...tutto e il contrario di tutto, pur di dirigere i bovini ove si vuole...
:D :D :D
è riduttivo pensare che sia solo l'immobilkiare il problema...i problema vero, come più volte detto, sono i prestiti facili, tutte le operazioni azieonarie e non fatte a debito (con finanziamenti di molte volte il mol...)
ora pare che nessno voglia chiudere quelle già approvate, sembra già esserci una contrazione del credito, l'immobiliare è solo una parte del problema....
Elliot_surfer
28-07-07, 23:06
secondo me si punta a uno storno (pure nell'aria da tempo, visti i rialzi accumulati, e "necessario" a prescindere dall'immobiliare e dai subprime) maggiore del dovuto...
insomma... dopo "l'immobiliare cresce sempre" ora si grida "al lupo al lupo tutta l'economia crollera'"...
...tutto e il contrario di tutto, pur di dirigere i bovini ove si vuole...
:D :D :D
Esatto, ora si spinge a ribasso sull' immobiliare cercando di far crollare anche le "buone occasioni".
Chissà che le attuali società dell' energetico alternativo non seguano pure loro questo ribasso per poi "sovraperformare" gli indici non appena lo storno causato dall' immobiliare sarà finito. Veramente una geniale intuizione quella della bolla della new energy OK!
...
Veramente una geniale intuizione quella della bolla della new energy OK!
mah, ho solo collegato un po' di cosette...
http://www.lifeaftertheoilcrash.net/
NB: questo link porta a discorsi spaventevoli, cliccare con moderazione
PS: forse esagerano... spero esagerino!!!
ciao
Elliot_surfer
29-07-07, 21:02
mah, ho solo collegato un po' di cosette...
http://www.lifeaftertheoilcrash.net/
NB: questo link porta a discorsi spaventevoli, cliccare con moderazione
PS: forse esagerano... spero esagerino!!!
ciao
Ne ho letto metà perchè è molto lungo, però è molto inquietante. Sono arrivato alla domanda se l' amministrazione bush ne è consapevole (me lo scrivo così poi riprendo la lettura :p ).
Ne ho letto metà perchè è molto lungo, però è molto inquietante. Sono arrivato alla domanda se l' amministrazione bush ne è consapevole (me lo scrivo così poi riprendo la lettura :p ).
questo e' piu' conciso...
http://dieoff.com/synopsis.htm
IHS Energy Group (formerly Petroconsultants) is the world's leading provider of data and analysis for oil exploration and production. The company maintains its headquarters in Geneva. It also has offices in London, Houston, Calgary, Sydney, Perth, Singapore and Hong Kong and a global information network. The backbone of the company is a staff of 300, embracing numerous nationalities, cultures and professions, specializing in petroleum geology, geophysics, petroleum engineering, economics, political science, petroleum legislation, cartography, computer science and information technology.
http://www.ihsenergy.com.
In 1995, Petroconsultants published a report for oil industry insiders titled WORLD OIL SUPPLY 1930-2050 ($32,000 per copy) which concluded that world oil production could peak as soon as the year 2000 and decline to half that level by 2025. Large and permanent increases in oil prices were predicted after the year 2000.
http://www.forbes.com/forbes/98/0615/6112084a.htm
http://dieoff.com/page116.htm.
:eek: :eek: :eek:
se le cose stanno davvero cosi', una recessione globale che duri 10 o 20 anni sarebbe quasi utile...
:'( :'( :'(
Elliot_surfer
29-07-07, 23:16
se le cose stanno davvero cosi', una recessione globale che duri 10 o 20 anni sarebbe quasi utile...
:'( :'( :'(
E si potrebbe anche dire che saremmo fortunati se durasse solo così poco ... :censored:
Lou Cypher
30-07-07, 01:25
Anche sulla sezione "Mercato Italiano", si interessano della crisi dei mutui subprime:
Crisi Subprime impatti sull'economia:
Apro questo post x fare chiarezza sulla parola che si sente di + in tutte le televisioni e giornali finanziari... SUBPRIME
SUBPRIME = ovvero sotto il PRIME RATE (quello dei migliori clienti), cioè il tasso superiore a quello del mercato, per colpa della loro maggiore rischiosità di insolvenza...
E quello che si poteva non si ipotizzava è avvenuto, molti mutuatari subprime non riescono a pagare i mutui e le banche devono vendere gli immobili per rientrare dell'investimento.
Questo crea 3 effetti domino:
1) sul mercato immobiliare perchè aumenta l'offerta e tende a deprimere i prezzi delle abitazioni
2) Di conseguenza chi è esposto sul ramo; immobiliare subisce un ridimensionamento del valore del proprio patrimonio ed è spinto a consumare di meno;
3) le banche vedono aumentare pesantemente il rischio di credito = tassi più alti (per tutti) e minore facilità a concedere credito = meno fusioni e OPA che erano benefiche al mercato (sempre sostenute da finanziamenti bancari);
4) Azzeramento del valore di quegli edge che investivano in subprime bonds;
L'errore economico è stato quello dell'esistenza di uno spread troppo limitato tra un'obbligazione solida (un tripla AAA al 4.5%) e un subprime al 5.5%...
Un subprime doveva avere un tasso almeno al 8-9%
Ora che la frittata è fatta che scenari si prospettano?
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=820463
Sono tre: credito, bond, azioni. Non e' un mercato per vedove incaute e orfani ingenui. Se non siamo alla vigilia di un bear market drammatico, non siamo però nemmeno a un banale incidente di percorso. Attenti a non usare gli stop loss: non servono.
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28 Luglio 2007 19:49 MILANOWSI) - La prima bolla di cui parliamo è quella dei crediti. E’ una bolla che ha raggiunto nel suo punto massimo proporzioni consistenti e che sta sgonfiandosi sotto i nostri occhi a grande velocità. Il mondo dei crediti è composto da tante cose. Ci sono i corporate bond tradizionali, i bond emergenti, gli asset backed (tra i quali i famigerati subprime).
Poi ci sono, cresciuti come funghi negli ultimi tempi, i finanziamenti (più o meno cartolarizzati) legati a operazioni di fusione e acquisizione di aziende (o a project financing), tra cui quelle promosse, in genere a leva elevata, da fondi di private equity, fondi hedge eccetera.
Tutto questo mondo ha goduto in questi anni di condizioni sempre più favorevoli, con spread sempre più piccoli e tendenti a zero rispetto ai tassi dei titoli governativi e disponibilità molto abbondante di liquidità. Di queste condizioni si è usato e abusato. Molto si moraleggia in questi giorni sull’avidità dei prenditori, ma se si vuole metterla sul piano delle colpe ci sembra che ne abbiano di più i finanziatori. Tra questi non ci sono infatti vedove incaute e orfani ingenui bensì istituzioni finanziarie real money di ogni tipo, sicuramente maggiorenni e dotate di uffici studi a volte sontuosi.
Tra i finanziatori il mercato sta punendo in questa fase soprattutto le banche d’investimento, perché sono l’obiettivo più facile. In realtà, come dicevamo, è il real money finale che alla fine risulterà colpito. Le banche d’investimento sono soprattutto originatori che collocano sul mercato. Certamente avranno qualcosa in magazzino e certamente subiranno un certo rallentamento di alcune loro attività nei prossimi mesi, ma non per questo le loro prospettive sono diventate improvvisamente fosche.
Lo scoppio della bolla dei crediti sta avvenendo comunque con una certa razionalità. Gli emergenti, che godono di fondamentali eccellenti, sono meno colpiti e chi gode di un flusso di notizie particolarmente positivo, come in questi giorni Islanda e Turchia, ne beneficia come in tempi normali. Anche nel mondo corporate c’è una certa selettività, anche se si nota qua e là un certo accanimento, per esempio sui finanziari. L’emotività prevale invece tra i collateralizzati e, in queste ore, nel mondo dei buyout a leva, dove l’avversione al rischio è completa e i finanziatori, fino a tempi recenti ansiosi di comprare a qualsiasi spread, sono spariti nella foresta.
Il senso di quello che avviene ci sembra questo. Non siamo al capolinea dei crediti. Non siamo alla vigilia di un bear market drammatico come quello seguito allo scoppio della bolla del 2000. Non siamo però nemmeno a un banale incidente di percorso, a un’ondata di paura momentanea destinata a rientrare completamente. Siamo a un repricing una tantum, più che dovuto, destinato a restare ma non ad aggravarsi oltre. Nelle aree più colpite, a partire dai famigerati subprime, c’è probabilmente da rovistare per comprare, non per vendere.
Quanto al mondo delle fusioni e acquisizioni, il blocco attuale è assolutamente temporaneo. Certo, le condizioni ideali di liquidità abbondante e a buon mercato non si daranno più fino al prossimo ciclo, ma quella che si apre è una fase più normale in cui viene reintrodotta una sana selettività nelle operazioni che verranno impostate.
Qualcuno si sta certamente facendo male, ma nel grande schema delle cose quello che sta avvenendo, come ha detto Trichet, è salutare. Le bolle del credito provocano un’allocazione altamente inefficiente delle risorse. Capitali che potrebbero essere impiegati in investimenti produttivi o restituiti agli azionisti vengono gettati in operazioni di profittabilità sempre più dubbia. Una stretta data adesso, per dolorosa che sia, è infinitamente meglio di quello che sarebbe accaduto più avanti se la mancanza di selettività si fosse protratta.
La seconda bolla di cui vogliamo parlare è quella dei bond governativi. Questa bolla è più grande nelle dimensioni, perché insiste su un mercato più ampio di quello dei crediti, ma è di intensità meno pronunciata. Rispetto al grado di maturità dell’espansione i bond governativi, in particolare la parte lunga della curva, rendono ancora poco. Dato che l’inflazione è ancora sotto controllo e dal momento che i rendimenti reali quest’anno sono saliti la sopravvalutazione non è drammatica, ma c’è.
La pesante correzione dei crediti ha spinto liquidità sui governativi. Nel breve ha senso, ma non appena la situazione dei crediti si sarà normalizzata la pressione riprenderà. Non parliamo di un bear market lungo e doloroso, ma di correzioni one-off, come quella di maggio/giugno, di entità sopportabile e distanziate nel tempo tra loro. In mancanza di un term premium significativo i bond governativi lunghi dovrebbero continuare a essere sottopesati. Cash e equity rimangono preferibili.
La terza bolla da considerare è quella azionaria. E’ piccola e qualcuno ne contesterà subito l’esistenza. In realtà si tratta di una bolla iniziale, con pochi mesi di vita e non pericolosa. Quello che vogliamo sottolineare e che, per quanto graziosa e minuscola, sempre bolla è. Gli utili che stanno uscendo in America, pur essendo al di sopra delle stime, sono del 7.0% superiori a quelli di un anno fa a quest’epoca, quando l’S&P 500 era del 19% più basso. L’espansione dei multipli è evidente.
Non bisogna spaventarsi per questa situazione. E’ assolutamente fisiologica e può benissimo essere cavalcata ancora per qualche trimestre a condizione di essere consapevoli della possibilità crescente di correzioni fastidiose ma temporanee.
Detto questo, in questa fase estiva e nel primo autunno difficilmente vedremo rialzi significativi. Saranno semmai più probabili momenti di paura, sbandamenti e consolidamenti. Lavorare con gli stop loss in un mercato così significa perdere soldi più che guadagnarne. In caso di correzioni pronunciate bisognerà però avere il coraggio di comprare, anche se si è già investiti.
Il mondo, infatti, sta continuando a vivere una condizione di crescita impetuosa, a tratti esaltante. La produzione industriale cinese nel secondo trimestre è cresciuta a una velocità annualizzata del 29% (parliamo della seconda potenza manifatturiera del mondo). Il Fondo Monetario ha alzato oggi le stime della crescita globale per il 2007 e per il 2008, portando entrambe al 5.2%. Quanto all’inflazione, il Fondo prevede una crescita impercettibile nei paesi avanzati (il 2.1 nel 2008 contro il 2.0 di quest’anno e il 2.3 dell’anno scorso) e una discesa nel resto del mondo.
Nei giorni bui, quando azioni e crediti scendono spaventati, bisogna riguardarsi queste cifre. Con un’espansione di queste dimensioni c’è quasi da meravigliarsi che le borse quotino 15 volte gli utili 2008 e non 18 o 20. Meglio così, naturalmente. Più è occhiuta la sorveglianza dei policy maker su crediti e borse e maggiore è l’autocontrollo dei mercati più a lungo ci terremo lontani da crash e default di tutti i tipi.
Lou Cypher
30-07-07, 12:22
Giuseppe Turani
Il mercato dei prestiti immobiliari sub-prime, in America, mostra segni di debolezza (per non dire di peggio). E la platea dei piccoli risparmiatori (che vi è coinvolta, suo malgrado) mostra segni crescenti di nervosismo. Per questo...
29 Luglio 2007 13:52 MILANO(WSI) – In questo momento le Borse hanno più di un motivo per essere inquiete. Tanto per cominciare non è ancora ben chiaro che cosa sta accadendo all´economia americana. Gli ultimi dati resi noti dicono che va bene, ma si tratta di numeri relativi alla situazione di qualche mese fa. E i dubbi rimangono per quanto riguarda il futuro. Ma le Borse, si sa, guardano appunto avanti, non indietro.
Inoltre, i mercati corrono ormai da qualche anno, praticamente senza interruzioni. E un po´ tutti sono convinti che avrebbero dovuto fermarsi già da tempo. Ma vanno avanti perché nel mondo c´è una montagna di liquidità che non sa bene dove andare a sbattere la testa. Tutti, però, sanno che stanno camminando un po´ sul filo del rasoio.
Da qualche tempo c´è, comunque, un elemento in più di inquietudine: si tratta dei prestiti sub-prime. In termini meno tecnici si può dire che sono prestiti immobiliari fatti alla clientela meno sicura, cioè quella un po´ più a rischio. Una volta una questione del genere sarebbe rimasta confinata dentro alle banche erogatrici del prestito. Ogni istituto fa le sue scelte e può capitargli di dare del denaro anche a clienti non molto affidabili. Di solito si garantisce con ipoteche, fideiussioni e altro.
Insomma, sono faccende che riguardano la banca e il suo modo di gestire gli affari. Può anche succedere che qualche somma non ritorni indietro perché il cliente, alla fine, risulta insolvente. In questo caso la banca ha le sue ipoteche e, nella peggiore delle ipotesi, ha i suoi fondi di garanzia, le sue riserve. E´ attrezzata, per dirla con poche parole, per affrontare anche le perdite su prestiti. Ma da qualche tempo le cose non sono così semplici. Sono cambiate e sono cambiate in un modo che, oggi, spaventa i mercati.
Il meccanismo del credito immobiliare (ma anche quello commerciale o per i private equity) funziona in un modo diverso. La banca eroga il credito a clienti di varia natura, poi «impacchetta» questi stessi crediti in obbligazioni e vende il tutto.
Chi compra queste obbligazioni, riceve in cambio una cedola (dei dividendi, grosso modo), che vengono finanziati con il pagamento dei debiti dei clienti. In termini ancora più chiari. La banca dà un milione di euro al signor Rossi per comprarsi una casa. Poi trasforma il milione dato al signor Rossi (e altri cento prestiti analoghi a altrettanti signori Rossi) in obbligazioni che vengono vendute a qualche Fondo di investimento. Mano a mano che i signori Rossi restituiscono i soldi, il Fondo ha i soldi per dare un dividendo a quelli che hanno comprato le quote di quello stesso Fondo.
Il meccanismo è ingegnoso. In questo modo, infatti, le banche liberano i loro conti dal peso dei prestiti fatti. Questi stessi prestiti, attraverso il meccanismo appena descritto, sono stati «venduti» a altri, cioè al mercato. In genere, a dei Fondi, i quali hanno poi venduto loro quote alla clientela minuta. Le banche, quindi, hanno i loro bilanci liberi e possono ricominciare il gioco.
L´aspetto interessante di questo meccanismo (di uso crescente e ormai quasi universale) è che quello che una volta era il «rischio bancario» (prestare soldi alla gente, che può restituirli oppure no) viene trasferito al mercato, cioè a noi. Se i vari signori Rossi non pagano le rate del mutuo, questo non è più un problema della banca (che ha «venduto» l´operazione), ma del Fondo che l´ha comprata e dei clienti che hanno comprato le quote di quel Fondo.
Il secondo aspetto interessante (e inquietante) del meccanismo è che noi, cittadini-sottoscrittori del Fondo, non siamo delle banche, non abbiamo fondi di garanzia, non abbiamo riserve, non abbiamo un patrimonio accumulato negli anni e messo lì apposta per far fronte alle eventuali insolvenze. Se qualcosa va storto, se ci accorgiamo che il mercato dei prestiti immobiliari comincia a fare acqua, ci spaventiamo (giustamente) e il nostro unico desiderio è quello di esserci coinvolti il meno possibile. E quindi cominciamo a vendere. Non abbiamo altra possibilità. E le Borse scendono (anche i gestori dei Fondi vendono).
Ecco, oggi ci troviamo esattamente a questo punto. Il mercato dei prestiti immobiliari sub-prime, in America, mostra segni di debolezza (per non dire di peggio), e la platea dei piccoli risparmiatori (che vi è coinvolta, suo malgrado) mostra segni crescenti di nervosismo. Come dice qualche esperto, può trattarsi solo di un temporale estivo. In qualche modo, magari, la falla dei prestiti sub-prime verrà arginata e il meccanismo andrà avanti. Ma potrebbe anche non essere un temporale estivo, e potrebbe trasformarsi in qualcosa di assai più pericoloso. Per ora nessuno è in grado di dirlo. Intanto, le Borse hanno preso le loro prime legnate, e non è affatto detto che siamo le ultime. Si vedrà nei prossimi giorni.
Tutto quello che sappiamo, al momento, è che, attraverso il meccanismo che abbiamo descritto sopra, tutti noi (se abbiamo comperato quote di Fondi) siamo coinvolti in qualche forma di prestito (immobiliare, commerciale o a Fondi di private equity, o altro), pur non essendo delle banche. E già questo dovrebbe farci un po´ di paura.
www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=485758
Secondo l'agenzia dell'entrate i prezzi delle case nel secondo semestre 2006 sono saliti.
Peccato che:
- Si dimenticano di dire che nel primo semestre il prezzo della casa che veniva messo nel rogito, era quello catastale, e quasi mai quello cui avveniva effettivamente la transazione.
Adesso il notaio e' obbligato a mettere il prezzo cui effettivamente avviene la transazione.
- Il confronto e' fatto con il secondo semestre 2005 e non con il primo 2006.
Casa:Agenzia Territorio,Prezzi Salgono,+8,75% In II Semestre
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - I prezzi delle case continuano a salire: nel secondo semestre 2006 hanno segnato un incremento dell'8,75% rispetto allo stesso periodo del 2005 e del 3,7% rispetto ai sei mesi precedenti. E' quanto emerge dal Rapporto Immobiliare 2007 dell'Agenzia del Territorio, dove si precisa che i prezzi salgono maggiormente nei capoluoghi (+4,1% su primo semestre 2006 e +10,5% su secondo semestre 2005, con un incremento complessivo dal 2004 del 23,1%), mentre nei comuni non capoluogo le quotazioni aumentano del 3,4% su gennaio-giugno 2006 e dell'8,1% sulla seconda metà del 2005.
In particolare, le quotazioni media comunali nel secondo semestre 2006 crescono maggiormente a sud, dove si verifica un aumento nelle città del 5,2% e del 5,0% nel resto della provincia. Dal 2004 le quotazioni sono aumentate mediamente del 28,4% nelle città e del 24,8% nella provincia.
Al nord le quotazioni hanno evidenziato "una crescita più contenuta": +3,5% nel semestre e +6,5% nell'anno per i capoluoghi, e poco meno nel resto della provincia (rispettivamente 2,1% e 4,8%). Nel biennio 2004-2006 le quotazioni sono cresciute del 17,5% per le città e del 13,8% per i comuni minori.
Al centro le quotazioni "hanno rallentato la crescita con un aumento medio nei capoluoghi del 4,1% nel semestre (15% annuo) e del 4,5% circa per i comuni minori. Dal 2004 le quotazioni sono cresciute del 27,7% nelle città nelle città e del 26,8% nei comuni di provincia.
I prezzi - segnale il Rapporto Immobiliare 2007 - salgono soprattutto nelle città più grandi: nel secondo semestre 2006 l'incremento è stato del 4,7% rispetto ai sei precedenti e del 13,2% su base annua. I comuni con numero di abitanti compreso fra 50.000 e 250.000 sono quelli che registrano il minor incremento delle quotazioni nell'ultimo semestre 2006 (+3,1% su semestre precedente e +6,3% su base annua). I comuni con numero di abitanti compreso fra 25.000 e 50.000 vede invece crescere i prezzi nel secondo semestre 2006 del 3,7% rispetto ai sei mesi precedenti e del 10,3% su base annua. (ANSA).
Secondo l'agenzia dell'entrate i prezzi delle case nel secondo semestre 2006 sono saliti.
Si dimenticano di dire che nel primo semestre il prezzo della casa che veniva messo nel rogito, era quello catastale, e quasi mai quello cui avveniva effettivamente la transazione.
Adesso il notaio e' obbligato a mettere il prezzo cui effettivamente avviene la transazione.
quasi mai e' un eufemismo :D :D :D
e per quanto ne so o ricordo, il prezzo da rendita catastale e' (era, quando ho venduto io) assurdamente inferiore a quello pattuito...
quasi mai e' un eufemismo :D :D :D
e per quanto ne so o ricordo, il prezzo da rendita catastale e' (era, quando ho venduto io) assurdamente inferiore a quello pattuito...
nel mio caso era quasi un terzo :eek:
nel mio caso era quasi un terzo :eek:
nei miei casi la situazione era piu' variegata...
quando ho comprato, nel 1999, ho dichiarato 75M£ e comprato a 70M£
(era da ristrutturare, inabitabile)
quando ho venduto, nel 2004, ho dichiarato 45k€ r venduto a 115k€
(ristrutturata con gusto, il mio :) )
notare la rivalutazione 75M£ -> 45k€ della rendita catastale nel periodo...
...chissa' che succedera' ora con la revisione del catasto...
...cmq, anche per me era circa un terzo, al momento di vendere!!!
e allora: ma sti aumenti, dove stanno???
o i notai continuano a far dichiarare di meno...
...oppure si dichiarava il "giusto" gia' da prima...
MAH !!!
nei miei casi la situazione era piu' variegata...
quando ho comprato, nel 1999, ho dichiarato 75M£ e comprato a 70M£
(era da ristrutturare, inabitabile)
quando ho venduto, nel 2004, ho dichiarato 45k€ r venduto a 115k€
(ristrutturata con gusto, il mio :) )
notare la rivalutazione 75M£ -> 45k€ della rendita catastale nel periodo...
...chissa' che succedera' ora con la revisione del catasto...
...cmq, anche per me era circa un terzo, al momento di vendere!!!
e allora: ma sti aumenti, dove stanno???
o i notai continuano a far dichiarare di meno...
...oppure si dichiarava il "giusto" gia' da prima...
MAH !!!
boh, di sicuro prima non si dichiarava il giusto...neanche dai costruttori :no:
sui mutui, lombardia -6
Rallenta il mercato dei mutui per l'acquisto di case. Nel primo trimestre del 2007 la variazione è stata negativa mediamente dell'1,6% a livello nazionale con punte che sfiorano il 6% in Lombardia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' questa la fotografia scattata dall'osservatorio mutui casa alle famiglie di Banca per la Casa, la banca multicanale specializzata nei mutui casa del Gruppo UniCredit, sui dati Bankitalia.
Lou Cypher
30-07-07, 14:37
Lunedì 30 Luglio 2007, 13:55
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - La gelata del mercato del credito innescata dalla crisi dei mutui 'subprime', quelli concessi negli Stati Uniti a persone ad alto rischio d'insolvenza, colpisce ancora. Questa volta in Europa.
A fare le spese della contrazione dei capitali disponibili sul mercato è la banca tedesca Ikb Deutsche Industriebank, che in una nota ha annunciato che gli utili saranno "significativamente inferiori" alle previsioni proprio a causa dei 'subprime'. L'istituto di Dusseldorf, specializzato nel credito alle piccole e medie imprese, ha infatti dovuto cancellare le previsioni iniziali di un utile di 280 milioni di euro, citando le "enormi incertezze" nei mercati, che rendono più difficile l'accesso ai
finanziamenti.
Le azioni della banca, partecipata al 38% dal gruppo statale tedesco KfW che si è detto pronto a coprire le eventuali perdite, sono crollate del 18% a quota 17,58 euro a Francoforte.
Intanto la banca ha nominato un nuovo amministratore delegato, sostituendo Stefan Ortseifen con Guenther Braeunig, membro del consiglio di amministrazione di KfW. (ANSA).
Mercato immobiliare: Unicredit, meno mutui per acquisto case nel 2007, -6% in Lombardia
Finanzaonline.com - 30.7.07/14:28
Rallenta il mercato dei mutui per l'acquisto di case. Nel primo trimestre del 2007 la variazione è stata negativa mediamente dell'1,6% a livello nazionale con punte che sfiorano il 6% in Lombardia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' questa la fotografia scattata dall'osservatorio mutui casa alle famiglie di Banca per la Casa, la banca multicanale specializzata nei mutui casa del Gruppo UniCredit, sui dati Bankitalia.
traderminetor
30-07-07, 19:24
boh, di sicuro prima non si dichiarava il giusto...neanche dai costruttori :no:
dai costruttori neanche ora,è solo sulle compravendite tra privati che vien usato il valore catastale e solamente x versare l'iva :yes:
dai costruttori neanche ora,è solo sulle compravendite tra privati che vien usato il valore catastale e solamente x versare l'iva :yes:
se facessero seri controlli sui costruttori chiuderebbero quasi tutti :rolleyes:
tra evasione, personale in nero, mancanza di sicurezza ecc è un disastro...pochissimi son quelli seri :censored:
Lou Cypher
31-07-07, 00:11
FIAIP - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali
Gli indici di tendenza del mercato per il 2° semestre 2007, danno una previsione di calo dei prezzi (media sintetica nazionale) del 10,9%, rispetto al primo semestre.
http://www.fiaip.it/osservatorio/urbano/report/primo_sem_2007/documenti/risultati_generali.pdf
http://www.fiaip.it/osservatorio/urbano/osservatorio2006_2/istituzionale/Case_Andamento_Prezzi.pdf
Lou Cypher
31-07-07, 02:10
Mauro Introzzi
30-07-07
Settimana negativa, quella scorsa, per le società del comparto immobiliare di Piazza Affari. I titoli inseriti nel nostro paniere d’osservazione, tranne alcuni casi, hanno fatto mediamente peggio dello Standard & Poor’s/Mib...
Settimana negativa, quella scorsa, per le società del comparto immobiliare di Piazza Affari. I titoli del comparto hanno fatto peggio di quanto abbia fatto il mercato. L'indice principale milanese, lo Standard & Poor's/Mib, ha perso in cinque sedute il 4,5%, mentre i titoli inseriti nel nostro paniere d'osservazione, tranne alcuni casi, hanno fatto mediamente peggio.
È il caso di Beni Stabili che in una sola giornata, quella di mercoledì, ha perso più di tredici punti percentuali. Nei giorni scorsi il gruppo ha comunicato che, per effetto del cambio di controllo di Beni Stabili a seguito dell'Ops promossa da Foncière des Régions, 'gli obbligazionisti potranno convertire le proprie obbligazioni applicando un rapporto di conversione pari a 1,0857 azioni ogni obbligazione presentata in conversione'...
AZIONE>Prezzo>Variazione 2007
AEDES 4.913 -7.65% -19.98%
ALERION INDUSTRIES 0.728 -8.66% 52.30%
BASTOGI 0.238 -2.46% -8.46%
BENI STABILI 0.934 -9.41% -22.75%
BRIOSCHI 0.496 -0.40% 8.53%
GABETTI HOLDING 2.784 -4.92% -26.41%
IGD 2.96 -7.06% -20.11%
IMMOBILIARE LOMBARDA 0.205 -7.66% -5.96%
IMMSI 2.149 -4.53% 0.89%
IPI 5.662 -2.86% -28.38%
ITALMOBILIARE 96.22 -8.16% 18.64%
MITTEL 5.056 -1.29% -10.64%
PIRELLI REAL ESTATE 40.24 -8.17% -22.60%
RISANAMENTO 4.878 -7.35% -40.08%
http://www.soldionline.it/a.pic1?EID=18678
FIAIP - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali
Gli indici di tendenza del mercato per il 2° semestre 2007, danno una previsione di calo dei prezzi (media sintetica nazionale) del 10,9%, rispetto al primo semestre.
http://www.fiaip.it/osservatorio/urbano/report/primo_sem_2007/documenti/risultati_generali.pdf
http://www.fiaip.it/osservatorio/urbano/osservatorio2006_2/istituzionale/Case_Andamento_Prezzi.pdf
Senza contare che "stranamente" per il 2007 quelli della FIAP hanno cambiato metodo di ricerca e presentazione dei dati.
Hanno scelto come campione le zone pregiate delle citta' (tipo Albaro a Genova) dove il calo e' meno marcato.
che senso ha basare una ricerca su un campione che riguarda solo una piccola parte di tutte le transazioni che vengono effettuate ? Nessuno, se non quello di mascherare la drammaticita' della situazione.
Sapete dove è possibile recuperare l'analisi completa di banca d'Italia sull'andamento dei mutui casa nei primi mesi del 2007? sul loro sito non sono riuscito a trovarla.
grazie
Senza contare che "stranamente" per il 2007 quelli della FIAP hanno cambiato metodo di ricerca e presentazione dei dati.
Hanno scelto come campione le zone pregiate delle citta' (tipo Albaro a Genova).
...crocetta a Torino.
infatti. scelta discutibile. :confused:
saluti.
USA: CRACK AMERICAN MORTGAGE PER SVALUTAZIONE PORTAFOGLI
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Un nuovo segnale della crisi del mercato dei mutui subprime Usa arriva da American Home Mortgage che ha annunciato che le banche stanno chiedendo maggiore liquidita' dopo la svalutazione di portafogli resa nota dalla societa' la scorsa settimana. Il titolo e' stato sospeso dalle contrattazioni sul Nyse dopo aver perso il 39% nel prelistino, scendendo a 6,39 dollari dai 10,47 della chiusura di venerdi'.
Senza contare che "stranamente" per il 2007 quelli della FIAP hanno cambiato metodo di ricerca e presentazione dei dati.
Hanno scelto come campione le zone pregiate delle citta' (tipo Albaro a Genova) dove il calo e' meno marcato.
che senso ha basare una ricerca su un campione che riguarda solo una piccola parte di tutte le transazioni che vengono effettuate ? Nessuno, se non quello di mascherare la drammaticita' della situazione.
maschera, maschera...
...va bene cosi', meglio che non si sappia...
...meglio che chi ha 30 anni di mutuo per un trilocale continui a pagare...
...ci risveglieremo a settembre con un -10, a marzo con un -20...
...ma rigorosamente senza che si dica in giro...
Uno dei dati più inquietanti -e forse più trascurati- dell'allungamento della durata dei mutui è l'aumento esponenziale della spesa per interessi e quindi dell'esborso complessivo. Su plus24 di sabato riportavano l'esempio del passaggio da 30 a 40 anni per un mutuo di 100.000 euro. l'esborso aggiuntivo si aggira sui 40.000 euro per un rimborso totale di 250.000 circa. per non parlare dei mutui a 50 anni. in situazioni del genere ha davvero poco senso acquistare.
certo uno può sperare nel rimborso anticipato grazie magari ad un'eredità, ma sulle speranze è meglio non costruire strategie di investimento a così lungo periodo.
saluti.
... ma sulle speranze è meglio non costruire strategie di investimento a così lungo periodo.
saluti.
strategia de che???
il mutuo e' un debito: la vogliamo finire di chiamarlo investimento?
l'investimento e' quando HO il capitale e lo investo per un ritorno
certo, qui siamo abituati al capitalismo accattone dei tronchetti...
...per cui e' investimento pure il mutuo...
semmai e' la banca che fa un investimento dandoti il mutuo...
...ah, no, e' vero...
...ormai la banca guadagna solo sull'intermediazione,
l'investimento, e il relativo rischio, e' scaricato sul vostro TFR...
ciao ciao
il mutuo e' un debito: la vogliamo finire di chiamarlo investimento?
l'investimento e' quando HO il capitale e lo investo per un ritorno
esprimevo un concetto generale. non ci si può basare sulle speranze quando si fanno scelte legate ai soldi (debiti o investimenti che siano!).
comunque attenzione perché il confine è molto labile.
anche nell'acquisto casa ho il ritorno in termini di valore figurativo delle rate di affitto risparmiato e la rivalutazione (eventuale) dell'immobile più altri costi.
credo che se la casa (anche la prima) fosse considerata più come investimento e meno come bene a se stante (e soprattutto in Italia predominano le ragioni affettive e sociali) si eviterebbero le storture del sistema immobiliare e creditizio.
saluti.
I prezzi dele case, non calerano x me, perche in questo momento l'interesse e prestare soldi x un ritorno.il vero valore sono i terreni quindi , i prezzi potranno lievitare nelle grandi citta ,con aumento nelle periferie dove ce' abbondanza di terreni. ciao
esprimevo un concetto generale. non ci si può basare sulle speranze quando si fanno scelte legate ai soldi (debiti o investimenti che siano!).
comunque attenzione perché il confine è molto labile.
anche nell'acquisto casa ho il ritorno in termini di valore figurativo delle rate di affitto risparmiato e la rivalutazione (eventuale) dell'immobile più altri costi.
credo che se la casa (anche la prima) fosse considerata più come investimento e meno come bene a se stante (e soprattutto in Italia predominano le ragioni affettive e sociali) si eviterebbero le storture del sistema immobiliare e creditizio.
saluti.
daccordo con te su quanto sopra
volevo solo evidenziare un altro punto di vista, questo sotto:
THE NEW ROAD TO SERFDOM
An illustrated guide to the coming real estate collapse
Never before have so many Americans gone so deeply into debt so willingly.
Housing prices have swollen to the point that we've taken to calling a mortgage - by far the largest debt most of us will ever incur - an "investment."
Sure, the thinking goes, $100,000 borrowed today will cost more than $200,000 to pay hack over the next thirty years, but land, which they are not making any more of, will appreciate even faster.
In the odd logic of the real estate bubble, debt has come to equal wealth.
And not only wealth but freedom - an even stranger paradox.
After all, debt throughout most of history' has been little more than a slight variation
on slavery.
Debtors were medieval peons or Indians bonded to Spanish plantations or the sharecropping children of slaves in the postbellum South.
Few Americans today would volunteer for such an arrangement, and therefore would-be lords and barons have heen forced to develop more sophisticated enticements.
The solution they found is brilliant, and although it is complex, it can
be reduced to a single word: rent.
Not the rent that apartment dwellers pay the landlord but economic rent, which is the profit one earns simply by owning something.
Economic rent can take the fonn of licensing fees for the radio spectrum, interest on a savings account, dividends from a stock, or the capital gain from selling a home or vacant lot.
The distinguishing characteristic of economic rent is that earning it reqtiires no effort whatsoever.
Indeed, the regular rent tenants pay landlords becomes economic rent only after subtracting whatever amount the landlord actually spent to keep the place standing.
Most members of the rentier class are very rich. One migbt like to join that class. And so our paradox (seemingly) is resolved.
With the real estate boom, the great mass of Americans can take on colossal debt today and realize colossal capital gains - and the concomitant rentier life of leisure - tomorrow.
If you have tbe wherewithal to fill out a mortgage application, then you need never work again. What could be more inviting - or, for thatmatter, more egalitarian?
That's tbe pitch, anyway. The reality is that, altbough bome ownership may be a wise choice for many people, this particular real estate bubble has been carefully engineered to lure bome buyers into circumstances detrimental to their own best interests.
The bait is easy money. The trap is a modern equivalent to peonage, a lifetime spent working to pay off debt on an asset of rapidly dwindling value.
Most everyone involved in the real estate bubble thus far has made at least a few dollars.
But that is about to change.
The bubble will burst, and when it does, the people who thought they would be living the easy life of a landlord will soon find that what they really signed up for was the bard servitude of debt serfdom.
provate a scioperare, incazzarvi se non vi danno un aumento, licenziarvi se litigate col capo, con un mutuo sulle spalle...
...altro che liberta'...
...gia', ma questo discorso forse si puo' fare agli americani, non agli italioti...
...il paese del "tengo famiglia"...
...ora anche single e divorziati si aggiungono al coro: "tengo mutuo"...
ciao ciao
Lunedì 30 Luglio 2007, 13:55
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - La gelata del mercato del credito innescata dalla crisi dei mutui 'subprime', quelli concessi negli Stati Uniti a persone ad alto rischio d'insolvenza, colpisce ancora. Questa volta in Europa.
A fare le spese della contrazione dei capitali disponibili sul mercato è la banca tedesca Ikb Deutsche Industriebank, che in una nota ha annunciato che gli utili saranno "significativamente inferiori" alle previsioni proprio a causa dei 'subprime'. L'istituto di Dusseldorf, specializzato nel credito alle piccole e medie imprese, ha infatti dovuto cancellare le previsioni iniziali di un utile di 280 milioni di euro, citando le "enormi incertezze" nei mercati, che rendono più difficile l'accesso ai
finanziamenti.
Le azioni della banca, partecipata al 38% dal gruppo statale tedesco KfW che si è detto pronto a coprire le eventuali perdite, sono crollate del 18% a quota 17,58 euro a Francoforte.
Intanto la banca ha nominato un nuovo amministratore delegato, sostituendo Stefan Ortseifen con Guenther Braeunig, membro del consiglio di amministrazione di KfW. (ANSA).
al solito da noi si minimizza...
...ma dare i numeri, mai, eh!
http://it.biz.yahoo.com/30072007/26/unicredit-profumo-marginale-esposizione-mutui-subprime-usa.html
Lunedì 30 Luglio 2007, 12:11
Unicredit: Profumo, Marginale Esposizione Su Mutui Subprime Usa
(ASCA) - Genova, 30 lug - L'esposizione di Unicredit ai mutui subprime statunitensi ''e' del tutto marginale''. Lo ha assicurato lo stesso ad del gruppo, Alessandro Profumo, presentando ai soci riuniti a Genova le linee guida del progetto di fusione con Capitalia.
sui mutui, lombardia -6
Rallenta il mercato dei mutui per l'acquisto di case. Nel primo trimestre del 2007 la variazione è stata negativa mediamente dell'1,6% a livello nazionale con punte che sfiorano il 6% in Lombardia rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' questa la fotografia scattata dall'osservatorio mutui casa alle famiglie di Banca per la Casa, la banca multicanale specializzata nei mutui casa del Gruppo UniCredit, sui dati Bankitalia.
c'e' anche il piemonte...
...al solito non si dice mai esplicitamente se le RINEGOZIAZIONI sono COMPRESE o NO
http://it.biz.yahoo.com/31072007/201/piemonte-mutui-casa-in-lieve-flessione-trimestre.html
Martedì 31 Luglio 2007, 11:37
Piemonte: Mutui Casa In Lieve Flessione Primo Trimestre
ADN Kronos
Torino, 31 lug. (Adnkronos)- Ha fatto registrare una leggera flessione il mercato dei mutui in Piemonte nel primo trimestre 2007. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio Mutui Casa alle Famiglie di Banca per la Casa (Gruppo Unicredit), nei primi tre mesi dell'anno la regione ha erogato mutui per 1.050 mln di euro, in calo dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
In termini percentuali la provincia che ha erogato di piu' e' stata Cuneo con +4,6% (95 milioni di euro di erogato).Di segno negativo, invece, Biella con -4,6% (35 mln di euro di erogato), Asti con -9,5,% (36 mln), Vercelli con -11,7,% (30 mln), Verbano Cusio Ossola con -25,1% (25 mln).
Resta costante il mercato dei mutui nelle province di Alessandria con +0,0% (94 mln di euro di erogato), Torino con -0,1% (651 mln) e Novara con -1,1% ( 84 mln). Nell'Italia nord occidentale, che comprende anche Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta, il Piemonte si colloca ad oggi al secondo posto per valore dell' erogato.
Elliot_surfer
31-07-07, 14:09
BANCHE: BOND COLOSSI USA A LIVELLO JUNK PER CRISI SUBPRIME
(ANSA) - ROMA, 31 LUG - A Wall Street i titoli di banche come Bear Stearns, Lehman Brothers, Merrill Lynch e Goldman Sachs valgono quanto la spazzatura.
I bond emessi dai 'Big' de mondo bancario statunitense, dopo la crisi dei mutui 'subprime' e i timori di una contrazione del mercato del credito, hanno bruciato circa 1,5 miliardi di dollari di valore questo mese. E il rischio connesso a queste obbligazioni è balzato come non era mai successo dal 2004. Con la conseguenza che i prezzi dei credit-default swap, i prodotti con cui gli investitori si assicurano dal rischio ipotetico di default sui bond targati Merrill o Lehman, sono volati allo stesso livello degli emittenti che hanno un rating al di sotto del grado di investimento. Quelli che nel gergo finanziario vengono chiamati junk, 'spazzatura'. E' quel che emerge da uno studio di Moody's citato dalla Bloomberg.
Nel caso di Bear Stearns, ad esempio, i credit-default swap su bond per 10 milioni di dollari venduti dall'istituto, particolarmente attivo nelle cartolarizzazioni di mutui ipotecari, sono balzati a 110.000 dollari da appena 30.000 dollari d'inizio giugno. I contratti implicano un rating pari a Ba1, una 'tacca' al di sotto del grado d'investimento e sei in meno rispetto al rating 'A1' di cui gode Bear Stearns.
Gli esperti parlano di un mercato dominato dal timore che ci sia una 'bolla' del credito pronta ad esplodere. E non si salva l'Europa: ieri Commerzbank, la seconda banca tedesca, ha fatto sapere che dovrà accantonare circa 80 milioni di euro a fronte di potenziali perdite legate alla crisi dei mutui 'subprime' negli Usa, i finanziamenti immobiliari concessi a chi ha un'elevata probabilità di non pagare le rate. E la tedesca Ikb Deutsche Industriebank ha dovuto abbassare "significativamente" le previsioni di utile proprio a causa degli scossoni provocati sul mercato del credito dalla crisi dei 'subprime'.(ANSA).
Lou Cypher
31-07-07, 15:10
Radio24 - Salvadanaio
http://www.radio24.ilsole24ore.com/fc?cmd=sez&chId=40&sezId=9730
31 Luglio 2007
Dopo anni di crescita, i mercati sembra stiano tirando il freno a mano: l'ultima settimana ha visto le principali borse mondiali, soprattutto Wall Street, raffreddarsi un po'. Cosa sta succedendo? La correzione è strutturale? Debora Rosciani ne discute con Valerio Salvati, responsabile investimenti per l'Italia di JP Morgan Asset Management, e Mario Spreafico, direttore investimenti di Citigroup.
P.S. Nella trasmissione si fa il punto sulla situazione dei tassi di interessi in rialzo in realzione ai mutui immobiliari e a quelli concessi in precedenza a soggetti non solvibili (subprime).
Great bear
31-07-07, 15:14
strategia de che???
il mutuo e' un debito: la vogliamo finire di chiamarlo investimento?
l'investimento e' quando HO il capitale e lo investo per un ritorno
certo, qui siamo abituati al capitalismo accattone dei tronchetti...
...per cui e' investimento pure il mutuo...
semmai e' la banca che fa un investimento dandoti il mutuo...
...ah, no, e' vero...
...ormai la banca guadagna solo sull'intermediazione,
l'investimento, e il relativo rischio, e' scaricato sul vostro TFR...
ciao ciao
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Lou Cypher
31-07-07, 16:08
15:09:47
(il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 Lug - I Dati Raccolti Negli Ultimi Mesi Hanno Evidenziato 'un Deterioramento Della Qualita' Del Credito Bancario Nel Sud Italia'. Lo Ha Detto Il Governatore Della Banca D'italia, Mario Draghi, Nel Corso Di Un'audizione Alla Commissione Bicamerale Antimafia. Il Peggioramento Della Qualita' Del Credito, Ha Aggiunto Draghi, Emerge Dall'aumento Dei Crediti Inesigibili Sia Tra Le Famiglie Consumatrici Che Tra Le Imprese'.
Primi allarmi sul credito anche in Italia
Finanzaonline.com - 31.7.07/16:05
Dopo aver fatto le prime vittime negli Usa il deterioramento del credito inizia a fare paura anche in Europa e in Italia. A lanciare l’allarme il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, e le associazioni di difesa dei consumatori.
Draghi nel corso di un’audizione alla commissione Bicamerale Antimafia ha fatto particolare riferimento a un peggioramento della qualità del credito soprattutto al sud del Paese, con l’aumento dei crediti inesigibili sia tra le famiglie sia tra le imprese. Una situazione già riscontrata negli Stati Uniti dove, come conseguenza del rialzo dei tassi d’interesse è diventato sempre più difficile per famiglie e aziende corrispondere con puntualità le rate di mutui e finanziamenti.
L’allarme di Draghi arriva a poche ore da constatazioni dello stesso tenore diffuse da Elio Lannutti, presidente di Adusbef, e da Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Secondo le due associazioni dei consumatori, sarebbero già 450mila i mutuatari italiani già in sofferenza con le banche, e che rischierebbero di perdere la casa a causa del rincaro dei tassi.
“450mila mutuatari su 3,5 milioni – si legge in un documento diramato congiuntamente dalle due associazioni - hanno già avuto procedure esecutive per l’eccessiva onerosità sopraggiunta dall’aumento dei tassi variabili, consigliati dalle banche al 91% dei richiedenti”. Evidenze che vanno di pari passo con altre segnalazioni di Adusbef e Federconsumatori: “L’aumento del 150% degli sfratti nelle grandi città, accompagnato dal più 220% delle richieste, molte di esse eseguite per morosità”.
Le due associazioni parlano addirittura di “tantissime famiglie che per sopravvivere devono ipotecare perfino il loro futuro (cessione del quinto dello stipendio, ricorso a debiti ed a rate, prestiti di amici e parenti, pegni ai monti di pietà)”. Un atto di accusa proferito anche nei confronti di finanziarie e banche che “spesso – si legge - revocano il fido proprio nei momenti di maggior difficoltà, spingendo tantissimi cittadini sull’orlo della disperazione ed addirittura nelle braccia degli “strozzini”.
Lou Cypher
31-07-07, 16:30
15:13:47
(il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 Lug - Per Le Banche Europee, Superata La Boa Del Primo Semestre Sull'onda Di Solidi Utili, La Seconda Meta' Del 2007 Si Prospetta Piu' Difficile. Questa L'opinione Di Standard And Poor's. Ad Agitare Le Acque Potrebbero Essere Un Minore Appetito Degli Investitori Per Il Rischio Di Credito, Eventuali Ricadute Dal Settore Immobiliare In Paesi Come Spagna E Gb, Dalla Crisi Dei Mutui Subprime O Da Acquisizioni Costose E Finanziate Aggressivamente.
Lou Cypher
31-07-07, 16:50
Highlander...mutuo immortale...irresistibile (slurp!)
Il mercato bancario si adegua all'invecchiamento delle generazioni e dopo i mutui quarantennali e o cinquantenari, lancia il mutuo eterno, con la possibilità dunque di destinare il proprio debito agli eredi. Ubi Banca offre mutui da 50 anni e il Credito Valtellinese consente ai clienti di "girare" l'impegno agli eredi, dando così vita al credito eterno, perché sarà possibile rinnovare più volte...
http://etleboro.blogspot.com/2007/07/arriva-il-mutuo-eterno.html
Un atto di accusa proferito anche nei confronti di finanziarie e banche che “spesso – si legge - revocano il fido proprio nei momenti di maggior difficoltà, spingendo tantissimi cittadini sull’orlo della disperazione ed addirittura nelle braccia degli “strozzini”.
Ma scusassero ma queste persone che adesso sono in difficoltà, ma allora gli è stato prescritto dal medico che si DOVEVANO comprare la casa?
Hanno fatto male i conti, hanno soppesato il rischio di un aumento dei tassi ( anzi a parere mio non lo hanno nemmeno considerato) a questo punto c.zzi loro.
E' assurdo dare la colpa alle banche ed alle finanziarie che mica sono degli istitutiti di beneficienza.
Lou Cypher
31-07-07, 18:11
Ma scusassero ma queste persone che adesso sono in difficoltà, ma allora gli è stato prescritto dal medico che si DOVEVANO comprare la casa?
Hanno fatto male i conti, hanno soppesato il rischio di un aumento dei tassi ( anzi a parere mio non lo hanno nemmeno considerato) a questo punto c.zzi loro.
E' assurdo dare la colpa alle banche ed alle finanziarie che mica sono degli istituti di beneficienza.
Il problema non è poi nè tanto grave nè irrisolvibile. Queste persone in difficoltà mettano in vendita (vera vendita a prezzi che il mercato può recepire) l'immobile, trasferiscano il mutuo al nuovo acquirente e se ne vadano in affitto risparmiando così circa 4.000 euro l'anno come meglio specificato nei post precedenti.
Ma scusassero ma queste persone che adesso sono in difficoltà, ma allora gli è stato prescritto dal medico che si DOVEVANO comprare la casa?
Hanno fatto male i conti, hanno soppesato il rischio di un aumento dei tassi ( anzi a parere mio non lo hanno nemmeno considerato) a questo punto c.zzi loro.
E' assurdo dare la colpa alle banche ed alle finanziarie che mica sono degli istitutiti di beneficienza.
"ce provano"... come tutti...
il bello e' che "ce provano" pure gli immobiliaristi, in spagna esplicitamente:
http://www.burbuja.info/inmobiliaria/showthread.php?t=35713
una frase su tutte:
XX pidió en público a YY que colabore para mejorar la reputación del sector y no se produzca "una retracción artificial de la demanda"
ghghghghghgh
PS: da li' viene il nuovo avatar, peccato per i vincoli sulla size...
Los 'reyes del ladrillo' piden cita a ZP y Rajoy
Los principales promotores inmobiliarios de España se han unido en un grupo informal para solicitar reuniones con el presidente del Gobierno, José Luis Rodríguez Zapatero, y con el presidente del Partido Popular, Mariano Rajoy, entre otros.
El objetivo que persiguen los actuales reyes del ladrillo es recabar apoyos políticos para regenerar la imagen del sector. Consideran que sus proyectos están sufriendo parones en autonomías y municipios y, las empresas, serios reveses en Bolsa y un endurecimiento de sus condiciones de financiación, después de que algunas entidades ya hayan anunciado que van a limitar la concesión de préstamos a las promotoras. Directivos de las empresas implicadas, consultados por EL MUNDO, aseguran que está actuando como coordinador el presidente de la Asociación de Promotores Inmobiliarios de Madrid (Asprima), José Manuel Galindo, pero la idea surge de los grandes magnates del sector.
El presidente de Fadesa, Fernando Martín, el nuevo presidente de Astroc, Juan Carlos Nozaleda, el de Reyal Urbis, Rafael Santamaría, el de Metrovacesa, Joaquín Rivero, de Sacyr, Luis del Rivero o de Rayet, Félix Abánades, figuran entre los que se vienen reuniendo ya informalmente en el hotel Villamagna de Madrid para diseñar la estrategia a seguir. "Tenemos que conseguir apoyos para que la gente sepa que no somos ni los de Marbella ni los de Seseña. Somos un sector serio que es crucial para la economía del país", resumió a este diario un alto directivo de una de las empresas implicadas. El desplome bursátil de Astroc también ha complicado la situación.
A las reuniones no han sido invitados promotores polémicos como Francisco Hernando, apodado 'El Pocero', que ha comenzado a entregar viviendas en Seseña (Toledo), pero sobre el que aún no ha llegado a ninguna conclusión la Fiscalía Anticorrupción.
Rajoy tiene previsto recibir al grupo hoy mismo y la ministra de Vivienda, Carme Chacón, ya aprovechó su asistencia la semana pasada a una jornada organizada por Asprima para mantener un encuentro con los promotores.
"No se ha hecho justicia"
Galindo pidió en público a Chacón que colabore para mejorar la reputación del sector y no se produzca "una retracción artificial de la demanda". Tras los escándalos de corrupción ligados al sector inmobiliario, los ayuntamientos están paralizando importantes promociones y los gobiernos autonómicos miran con lupa cualquier plan de urbanismo.
Por eso, los magnates del sector, que aseguran que ellos no incurren en malas prácticas, necesitan que Zapatero y Rajoy transmitan desde el más alto nivel la señal de que este sector es importante para la economía nacional.
En opinión del presidente de Asprima "no se ha hecho justicia con el sector que es el primero en reprobar las prácticas no ortodoxas".
El presidente del Gobierno ya afirmó ante los periodistas el pasado viernes que la desaceleración en el sector inmobiliario era "razonable", pero que seguiría comportándose de forma "sólida", al menos durante los dos próximos años, intentando dar una señal de confianza. Pero el sector inmobiliario necesita algo más que gestos políticos. Por un lado, tienen quejas sobre las legislaciones tanto del PSOE como del PP. Critican la Ley del Suelo del Gobierno socialista y también, por ejemplo, que la presidenta de la Comunidad de Madrid, Esperanza Aguirre, limite a cuatro alturas las nuevas construcciones.
Además, cada vez tienen más problemas para conseguir financiación, porque, a su vez, el sector bancario español se encuentra con crecientes dificultades para captar ahorro exterior. De hecho, el Banco Popular ya ha anunciado que está cerrando el grifo a la concesión de créditos a las promotoras.
Los bancos y cajas de ahorros están percibiendo cada vez más resistencia para colocar sus títulos hipotecarios en el sector financiero internacional. En el primer trimestre, las titulizaciones hipotecarias españolas alcanzaron los 22.000 millones de euros. En el segundo trimestre, apenas superan los 8.000 millones, un 63% menos.
En el sector inmobiliario creen que todo este fenómeno, originado en Estados Unidos, es coyuntural. "Hemos disfrutado de ganancias que aumentaban cada año en un 50%, pero ahora vienen tiempos de crecimientos del 6%, como en otros sectores", señala uno de los promotores consultados. En opinión de Galindo, en cuanto los incrementos de los precios de la vivienda se estabilicen en torno al IPC se podrá mantener en España un ritmo constructor de 550.000 viviendas anuales. Actualmente no existe demanda para tantas.
De hecho, el propio Ministerio de Economía, en su presentación del cuadro macroeconómico que hizo público el viernes pasado, augura una ralentización en el sector de la construcción que pasará, según sus previsiones, de un crecimiento del 5,1% este año al 3,8%. Sin embargo, algunos analistas creen que el aterrizaje puede ser más brusco. El último informe del BBVA augura que los precios podrían ser negativos en 2009 en algunas autonomías.
Ma scusassero ma queste persone che adesso sono in difficoltà, ma allora gli è stato prescritto dal medico che si DOVEVANO comprare la casa?
Hanno fatto male i conti, hanno soppesato il rischio di un aumento dei tassi ( anzi a parere mio non lo hanno nemmeno considerato) a questo punto c.zzi loro.
E' assurdo dare la colpa alle banche ed alle finanziarie che mica sono degli istitutiti di beneficienza.
dimenticavo...
...l'avatar originale e' un omaggio a costoro, ovviamente...
(senza offesa, ma chi e' causa del suo male non puo' presentare il conto agli altri)
...infatti...
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=6209
....
To large extent, the housing bubble has concealed the systematic destruction of America’s industrial and manufacturing base.
Low interest rates have lulled the public to sleep while millions of high-paying jobs have been outsourced.
The rise in housing prices has created the illusion of prosperity but, in truth, we are only selling houses to each other and are not making anything that the rest of the world wants.
The $11 trillion dollars that was pumped into the real estate market is probably the greatest waste of capital investment in the nations’ history. It hasn't produced a single asset that will add to our collective wealth or industrial competitiveness.
It’s been a total bust.
...
DocHoliday3
31-07-07, 19:48
...infatti...
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=6209
....
To large extent, the housing bubble has concealed the systematic destruction of America’s industrial and manufacturing base.
Low interest rates have lulled the public to sleep while millions of high-paying jobs have been outsourced.
The rise in housing prices has created the illusion of prosperity but, in truth, we are only selling houses to each other and are not making anything that the rest of the world wants.
The $11 trillion dollars that was pumped into the real estate market is probably the greatest waste of capital investment in the nations’ history. It hasn't produced a single asset that will add to our collective wealth or industrial competitiveness.
It’s been a total bust.
...
potrei anche essere d'accordo, ma se gli "others" di oggi sono più numerosi di quelli di ieri... soprattutto in certe zone...
TheLondoner
01-08-07, 09:46
notizia old - 31-7-2007 Draghi: «Deteriorata la qualità del credito bancario nel Sud» Fonte Sole24ore.com
Al Sud si registra un deterioramento della qualità del credito bancario. A dirlo è il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, nel corso di un'audizione alla commissione bicamerale Antimafia. Il peggioramento della qualità del credito emerge dall'aumento dei crediti inesigibili sia tra le famiglie consumatrici, sia tra le imprese. Permane il divario territoriale fra Nord e Sud nel costo dei prestiti alle imprese, influenzato «dal diverso gradi rischio e dalla diversa composizione dimensionale e settoriale del sistema produttivo del Mezzogiorno». L'aumento dei crediti inesigibili nelle regioni meridionali ha riguardato sia le famiglie consumatrici, sia le imprese, soprattutto quelle che operano nei settori dell'edilizia e dei servizi.
scoppierà la bollicina pizza e mandolino ? o quella al nero di seppia? :bye:
un titolo x tutti.
Pirelli & C Real Estate
Prezzo max 52 week - 60,53 - 23/04/2007
Prezzo min 52 week - 37,2 - 1/08/2007
QUASI IL 40% IN MENO!!! ed in poco + di 3 mesi!!!
Notizia del: 01/08/07 09:19:29 - Fonte: Spystocks
L'onda lunga della crisi dei mutui che ieri ha affondato Wall Street arriva a Piazza Affari. Le vendite danno scacco matto ai titoli del settore immobiliare - e non solo - a Piazza Affari. Beni Stabili accusa un calo dell'1,76% a 0,91 euro. Risanamento è in ribasso dell'1,24% a 5 euro. Fanno peggio Pirelli Re (-2,57% a 37,55) e la piccola Igd (-4,38% a 2,80). Ieri dalla Borsa a stelle strisce sul mercato è arrivata una doccia fredda dal settore mutui. American Home Mortgage, uno dei colossi del settore, ha annunciato di non essere più in grado di fornire finanziamenti per i mutui e ha assoldato degli esperti per valutare le opzioni possibili. E così la lettera è servita sulle principali piazze continentali. Ma la crisi potrebbe essere di più ampia portata. Si moltiplicano infatti i segnali sul mappamondo finanziario. Un altro fondo hedge di Bear Stearns risulta essere in difficoltà, mentre l'australiana Macquarie Bank ha messo in guardia su perdite potenziali fino al 25% per due suoi fondi colpiti dalla crisi dei mutui subprime.
http://it.biz.yahoo.com/01082007/57/chiusura-pesante-per-wall-street-89-american-home-mortgage-investiment.html
Mercoledì 1 Agosto 2007, 8:23
Chiusura pesante per Wall Street, -89% American Home Mortgage Investiment
Da The Wall Street Journal: Inversione di rotta sul finale di seduta per gli indici di Wall Street che hanno chiuso in pesante calo. Il Dow Jones ha perso l'1,10% a 13.211,99 punti, il Nasdaq (NASDAQ: notizie) ha lasciato sul terreno l'1,43% a 2.546,27 punti e l'S&P500 l'1,27% a quota 1.455,19, ancora una volta sui timori per il mercato del credito. Il panico si è infatti scatenato quanto la società di rifinanziamento dei prestiti ipotecari, American Home Mortgage Investiment, che è affondata dell'89% a 1,11 dollari, ha reso noto di non essere più in grado di fornire finanziamenti per i mutui. Nella prima parte della seduta, invece, il mercato era buon intonato grazie ai buoni dati sull'inflazione americana.
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QUASI IL 40% IN MENO!!! ed in poco + di 3 mesi!!!
i fondi e le immobiliari stanno tutti in pesante ribasso negli ultimi 3 mesi...
...eppure, di recente, per i fondi ci sono stati un sacco di trimestrali (et similia) con bilanci in attivo, rendimenti al 5-8%, patrimoni in crescita...
...sento puzza di "ottimo investimento" per i vostri TFR...
ciao ciao
Notizia del: 01/08/07 09:30:10 - Fonte: Spystocks (1/2)
'La crescente avversione al rischio sta inducendo un massiccio smantellamento dei carry trades, da cui lo yen continua a trarre vantaggio sia contro dollaro sia contro euro'. Esordisce così Asmara Jamaleh esperta dei mercati valutari di Intesa SanPaolo sulla moneta giapponese. In apertura dei mercati europei l'euro è scambiato a 160,87 yen contro i 163,18 di ieri in chiusura, mentre il biglietto verde a 117,85 yen (119,07). La moneta giapponese è risalita nei confronti dell'euro ai livelli più alti dall'aprile scorso, dopo essere scesa nelle ultime settimane per via appunto della pratica del 'carry trade', che consiste nel prendere in prestito denaro dove i tassi di investimento sono più bassi per investirlo in altri Paesi.
Notizia del: 01/08/07 09:30:30 - Fonte: Spystocks (2/2)
Cosa potremmo assistere nei prossimi giorni? 'Per quanto sia in ipercomprato a 117 dollaro/ yen e 160 euro/ yen nel breve sono ancora possibili ulteriori progressi se le tensioni di mercato non rientrano', sostiene l'esperta. A suo avviso 'questo però non implica mantenimento dellatendenza rialzista oltre l'estate se prossimamente dalla BoJ non giungeranno segnali di voler accelerare ilsentiero di rialzi dei tassi'.
se una delle più importanti società amercane di mutui è messa così,come saranno messe le altre?
Economia
31 lug 23:06
Wall Street: societa' mutui perde quasi il 90%
NEW YORK - Una delle principali societa' americane di mutui per la casa, la American Home Mortgage Investment, ha perso, nella sola giornata di oggi, l'89,40 per cento. Le contrattazioni della societa' erano sospese da un giorno e mezzo. Un crollo che conferma lo stato di notevole crisi di liquidita' della societa', che potrebbe farla cadere nella condizione di amministrazione controllata. Condizionato anche l'andamento di Wall Street, che oggi ha registrato forti perdite. (Agr)
Lou Cypher
01-08-07, 11:35
Milano sotto la pressione delle vendite. Alitalia e Safilo tra le peggiori
Nuovo pesante ribasso per i mercati azionari europei dopo il rimbalzo di ieri, a causa del peggioramento delle condizioni del mercato del credito. Ieri sera a Wall Street l'S&P 500 ha ceduto l'1.26%, mentre il Nasdaq (NASDAQ: notizie) ha perso l'1.43%. Al momento attuale i future sugli stessi indici sono in flessione dello 0.5-0.6 per cento...
http://it.biz.yahoo.com/01082007/92/milano-pressione-delle-vendite-alitalia-safilo-peggiori.html
se una delle più importanti società amercane di mutui è messa così,come saranno messe le altre?
se hai la pazienza, le competenze e lo stomaco per informarti c'e' questo:
http://www.ml-implode.com/
Since late 2006
105
major U.S. lenders have "imploded"
Lou Cypher
01-08-07, 12:07
Repubblica Economia
Sono in calo le Piazze del Vecchio Continente sui timori per il comparto dei mutui immobiliari Usa. A Milano scivola Alitalia dopo le dimissioni del presidente Berardino Libonati
(01 agosto 2007)
Sono in netto calo le Borse europee, sui timori per il comparto dei mutui immobiliari Usa e, in generale, la tenuta del credito americano. Quasi tutti i listini segnano perdite nell'ordine del 2%, con l'indice Dax di Francoforte in flessione del 2,1% e l'indice paneuropeo Dj Stoxx 50 in calo dell'1,88%. A livello settoriale, le perdite maggiori si registrano tra i titoli dei servizi finanziari (-2,86% il sottoindice Dj Stoxx del comparto) e le auto (-2,54%). Oltre alla crisi di un terzo fondo speculativo di Bear Stearns, dopo il collasso di due fondi del gruppo in luglio, i mercati scontano anche i timori per l'australiana Macquarie, che ha detto che gli investitori di alcuni dei sui fondi 'hedge' potrebbero segnare anche perdite del 25%. Nella notte a Wall Street il timore per il comparto dei mutui era stato rilanciato da American Home Mortgage Investment, uno dei principali operatori dei prestiti negli Usa, che ha annunciato di non essere nelle condizioni di poter erogare finanziamenti per 450-500 milioni di dollari, valutando tra le soluzioni anche l'ipotesi di liquidazione di asset. Nel Vecchio Continente Royal Bank of Scotland, seconda banca del Regno Unito, lascia il 5,2%, mentre l'olandese Ing segna un calo del 2,8%. Nella tabella l'andamento degli indici di riferimento dei principali listini europei.
A Milano Alitalia è in ribasso all'indomani delle dimissioni a sorpresa del presidente Berardino Libonati. D'altra parte anche il mercato sta scivolando in modo deciso: il Mibtel arretra infatti dell'1,8%. Le azioni dell'aviolinea stanno registrando un ribasso del 3,4% attestandosi a 0,85 euro, dopo i rialzi delle sedute precedenti. Ieri in tarda serata sono state annunciate le dimissioni di Libonati. Al suo posto entrerà Maurizio Prato, già presidente di Fintecna, la società che controlla Az servizi insieme ad Alitalia. Il giurista ha motivato la propria decisione sostenendo che il suo ruolo si è compiuto visto che doveva seguire la cessione della compagnia, che poi di fatto non è andata a buon fine. Oggi il consiglio di amministrazione di Alitalia dovrebbe approvare le linee guida di un piano industriale stand alone e analizzare un aumento di capitale da lanciare nei prossimi mesi.
Operazione che dovrebbe consentire l'ingresso di nuovi soci. Si fanno i nomi di Airfrance klm e Lufthansa.
http://economia.repubblica.it/articolo/Borse_in_calo/158401
in spagna pare che ci siamo...
http://www.burbuja.info/inmobiliaria/showthread.php?t=29959
e seguenti...
ciao ciao
this!
11:45 - Gb: cala a -6 punti fiducia consumatori Gfk luglio
Leggermente peggio di attese, pesa aumento costo del denaro
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Londra, 31 lug - L'aumento del
costo del denaro, dopo il rialzo dei tassi da parte della
BoE, pesa sulla fiducia dei consumatori britannici.
L'indicatore calcolato dall'istituto Gfk ha riportato un
calo a -6 punti a luglio dal -3 di giugno. Le attese erano
per una flessione piu' contenuta a -5. In flessione quattro
dei 5 sottoindici che compongono il dato: il calo piu' brusco
(da +6 a -2) in quello che valuta la propensione a compiere
un investimento importante.
e nell'italietta???
no, nell'italietta, no!!!
qui e' tutto diverso: abbiamo i monumenti e il campionato piu' bello del mondo
per cui qui l' "immobiliare sale sempre" !!!
:bye: :bye: :bye:
global housing bubble...
globalized financial markets...
e per fortuna che non hanno un'esposizione diretta col settore dei subprime Usa
http://it.biz.yahoo.com/01082007/203/australia-crisi-mutui-usa-contagia-macquarie.html
Mercoledì 1 Agosto 2007, 9:11
Australia: Crisi Mutui Usa Contagia Anche Macquarie
AGI OnLine
(AGI) - Sydney, 1 ago. - La crisi dei mutui Usa contagia anche il colosso bancario australiano Macquarie, che annuncia una perdita potenziale del 25% di due suoi fondi e bede le sue azioni affondare del 10,7%. Macquarie e' il terzo gruppo finanziario australiano colpito dalla crisi dei subprime e dalla conseguente perdita di valore delle sue attivita' obbligazionarie. Il profit warning di Macquarie ha duramente colpito i listini asiatici. Macquarie fa sapere che i due fondi non hanno un'esposizione diretta col settore dei subprime Usa. Intanto dagli Usa il colosso finanziario Bear Searn, che aveva visto due suoi fondi colpiti dalla crisi dei subprime, annuncia che un terzo fondo e' stato contagiato. Ieri le azioni di American Home Mortage Investment sono colate a picco del 90% dopo che l'istituto ha fatto sapere di non essere in grado di finanziare i suoi fondi immobiliari. E sempre ieri il francese Oddo Asset Management ha annunciato la chiusura di tre fondo del valore di un miliardo di euro.
:bye: :bye: :bye:
in spagna pare che ci siamo...
http://www.burbuja.info/inmobiliaria/showthread.php?t=29959
e seguenti...
ciao ciao
"Eso no puede estar bien....a mi me habian dicho que los pisos no pueden bajar"
Anche di là lo stesso motto...
:D :D :D
Lou Cypher
01-08-07, 16:02
Piccolo centro nel Nord-Est, di 7 immobili adibiti a negozi, nuovi in zona semicentrale, dal 2000 ad oggi ne sono stati venduti 2. Gli altri 5, da allora, sono stati sempre proposti a 2.200 euro/mq senza peraltro trovare acquirenti.
Considerando che l'inflazione reale (non quella pilotata) e di circa il 4%, di fatto chi li dovesse acquistare ora li comprerebbe a sconto 30%.
I venditori non scenderanno a patti con il mercato, ci penserà l'inflazione a farli scendere.
Piccolo centro nel Nord-Est, di 7 immobili adibiti a negozi, nuovi in zona semicentrale, dal 2000 ad oggi ne sono stati venduti 2. Gli altri 5, da allora, sono stati sempre proposti a 2.200 euro/mq senza peraltro trovare acquirenti.
Considerando che l'inflazione reale (non quella pilotata) e di circa il 4%, di fatto chi li dovesse acquistare ora li comprerebbe a sconto 30%.
I venditori non scenderanno a patti con il mercato, ci penserà l'inflazione a farli scendere.
esattamente quello che e' gia' successo (qui si confronta col potere d'acquisto - entrambi al netto dell'inflazione - ovvio che se l'inflazione morde e i prezzi vengono "mantenuti" perdono rispetto al pda) :
Lou Cypher
01-08-07, 18:16
Mani forti hanno provveduto oggi a far discendere i tassi IRS a cui si riferiscono i mutui a tasso variabile. Il tasso a 20 anni, dal 5,07% del 9/7 è stato riportato al 4,82% di oggi.
La débàcle delle borse internazionali potrebbe innescare un effetto domino dagli esiti imprevedibili, le banche cominciano già a mettere le mani avanti.
Un po' di ossigeno agli impegolati, non può che farci piacere.
Lou Cypher
02-08-07, 02:38
Maurizio Blondet
01/08/2007
Le azioni di una grande ditta specializzata in mutui, la American Home Mortgage, hanno perso l’87 %.
L’ancora più grande Countrywide Financial ammette che i suoi «debitori di alta solvibilità»
(i migliori), che avevano acceso una seconda ipoteca sulla loro casa (così gli americani, negli ultimi anni, hanno trovato i soldi per consumare) stanno facendo «default».
Di conseguenza, la IKB Deutsche Industriebank, che fornisce fidi alle medie industrie tedesche, ha annunciato che i suoi investimenti americani sono gravemente degradati.
Così la patologia speculativa USA sta infettando il mondo...continua>>>>>>>http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2180¶metro=%20economia
esattamente quello che e' gia' successo (qui si confronta col potere d'acquisto - entrambi al netto dell'inflazione - ovvio che se l'inflazione morde e i prezzi vengono "mantenuti" perdono rispetto al pda) :
GESU dove hai trovato questo grafico?!?!? PROVA A COMPLETARE LA CURVA.... CHE BOOOOTTTOOO :censored:
A me il grafico non pare di quelli più allarmanti.
Ho provato a prolungare il grafico e mi esce un nuovo minimo al 2013 il 15% sotto il massimo. Poiché si tratta di prezzi deinflazionati, questo 15% verrebbe interamente recuperato dall'inflazione, con il risultato di prezzi nominali invariati.
Dunque il grafico sembra sostenere l'ipotesi del soft-landing.
Ovviamente non è detto che vada così, in particolare se quei pallini neri smettono di crescere (già nel 2000-2005 il reddito è quasi invariato).
Lou Cypher
02-08-07, 13:56
Giovedì 2 Agosto 2007, 8:17
Da Finanza & Mercati
Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) si rivela il primo anello debole di Wall Street di fronte al terremoto del credito subprime. La banca d'affari, dopo il collasso di due hedge fund del mese scorso, ieri ha dovuto bloccare i rimborsi agli investitori che hanno chiesto la liquidazione delle quote in un terzo fondo. Poco importa se questo, il Bear Stearns Asset-Backed Securities, in realtà ha meno dello 0,5% degli asset legati al comparto dei prestiti subprime. Il blocco straordinario dei rimborsi è stato adottato in quanto tra gli investitori è scattata la corsa agli sportelli. Fenomeno che illustra le potenzialità dell'effetto domino avviato dalla crisi attuale. «E il subprime non è un problema in sé - ha commentato Felix Stephen, strategist di Advance Asset Management - bensì, è solo la prima carta che cade del castello di carte». Peraltro, è arrivata la notizia delle prime controffensive legali. Lo studio David A. Weintraub (Daw) ha comunicato agli investitori nei fondi Bear Stearns, di aver già avviato un'indagine sulla banca «al fine di valutare la possibilità di un'azione legale». Il che si traduce in richieste danni, arbitrati e cause collettive (class action) in vista. Sul fronte bond, intanto, i rendimenti degli high yield hanno preso il volo: secondo l'iTraxx Europe Crossover Index (che misura il differenziale con i governativi in Europa) lo spread è raddoppiato nell'ultimo mese arrivando vicino al 4 per cento.
Lou Cypher
02-08-07, 15:59
2007-08-02 15:46
(ANSA)- ROMA, 2 AGO - Il presidente della Bce, Trichet, richiama ad "una forte vigilanza" sui prezzi a causa dei rischi legati a petrolio e dinamica salariale. Solitamente, Trichet ricorre a questa espressione per indicare che il prossimo mese, cioe' in settembre, arrivera' un aumento dei tassi. Dall'Eurotower pero' si sottolinea che la Bce "non e' impegnata a priori" nel rialzo. Trichet afferma che la ripresa economica continua "nel secondo trimestre" ma anche che la volatilita' dei mercati "merita attenzione".
overthecounter
02-08-07, 16:05
La fermata finale potrebbe essere il 5%:
The next move in September to 4.25 percent would take away the accommodative stance,'' said James Nixon, an economist at Societe Generale SA in London. ``But if we continue to see a supportive growth environment, we could see rates become restrictive and go to 5 percent.'
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601100&sid=aGa8bcss3bB0&refer=germany
Ovviamente non è detto che vada così, in particolare se quei pallini neri smettono di crescere (già nel 2000-2005 il reddito è quasi invariato).
a me viene cosi
poi ti svegli tutto sudato
Lou Cypher
03-08-07, 00:50
Maurizio Blondet
01/08/2007
Fino al giorno in cui «sarà espulsa o sceglierà di fuggire dalla zona euro, l’Italia subirà una crocifissione argentina»: è la diagnosi di Bernard Connolly, già capo delle ricerche economiche alla commissione Europea ed ora analista strategico della Banque AIG.
L’Argentina si crocifisse agganciando la sua moneta al dollaro: l’effetto sulla sua economia troppo debole per una valuta forte furono perdita di competitività, rincari, fuga di capitali, e infine bancarotta e miseria di massa.
Secondo Connolly, l’Italia si è crocifissa entrando nell’euro troppo forte, anzi oggi più forte che mai dato il calo del dollaro.
Lo spiega uno dei migliori giornalisti economici britannici, Ambrose Evans-Pritchard.
L’Italia sta peggio perché è la peggio governata, ma serie crisi attendono entro il 2009 tutte le economie deboli dell’euro, il Club Med: Spagna in depressione, Portogallo, Grecia ed anche Francia.
continua >>>>>>>>>>>>>http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2179¶metro=%20economia
Maurizio Blondet
01/08/2007
L’Argentina si crocifisse agganciando la sua moneta al dollaro: l’effetto sulla sua economia troppo debole per una valuta forte furono perdita di competitività, rincari, fuga di capitali, e infine bancarotta e miseria di massa.
Secondo Connolly, l’Italia si è crocifissa entrando nell’euro troppo forte, anzi oggi più forte che mai dato il calo del dollaro.
Lo spiega uno dei migliori giornalisti economici britannici, Ambrose Evans-Pritchard.
ahimé Evans Pritchard è bravo quindi grattiamoci le parti intime... Però, abilmente, non cita i rischi per UK, ancora con la sua brava Sterlina... Ma non mi risulta che le banche inglese siano tanto esenti da sospetti... Quelle tedesche e svizzere sono pure infette... D'altra parte, quando il Titanic affonda, chi sta in seconda e terza classe ha meno probabilità di sopravvivenza di chi sta in prima...
***
Stasera mi chiama un ex amante, che non sentivo da un anno. E' architetto, e l'anno scorso gli avevo esposto le mie teorie sulla bolla... "Ma no sei pazzo che dici". Un altro che nel '92 era troppo ggiovane.
Stasera mi manda un sms "out of the blue": cito - La tendenza del mercato è al ribasso del 10% nel PRIMO semestre 2007. Ultimamente non faccio altro che perizie di stima (...seguono saluti privati).
OK!
poi ti svegli tutto sudato
intendi che è un incubo? per chi possiede si... lo sai che sono in affitto ihihihihhihi
Scelte razionali, prospettive autorealizzanti e prezzo degli immobili.
Credo sia utile tentare di applicare i concetti della cosiddetta ‘finanza comportamentale’ anche al mercato immobiliare, ancor di più in questa fase di incertezza.
Sui vari forum si discute spesso sulle prospettive del mercato immobiliare, calo, tenuta, crollo, moderato rialzo sono le diverse opzioni che si confrontano poggianti spesso su dati poco scientifici (anche per la natura tutt’altro che scientifica di questo mercato).
E allora se dobbiamo basarci su sensazioni o poco più sarebbe a questo punto più interessante avere un sondaggio approfondito sulle aspettative dei potenziali compratori, ovvero dei singoli cittadini per quanto riguarda l’edilizia residenziale privata.
Spesso sondaggi del genere sono rivolti agli operatori del settore, invece io cambierei prospettiva.
Dagli elementi che emergono (sia da statistiche parziali sia raccogliendo anche le cosiddette chiacchiere da bar) è diffusa la sensazione che il mercato immobiliare sia destinato a calare. Vuoi per la storia dei mutui subprime, vuoi per il rialzo dei tassi, vuoi per il calcolo delle probabilità quello che la maggioranza si aspetta è quello.
Più che sui dati oggettivi, che indubbiamente indicano tensioni domanda-offerta sul mercato immobiliare, mi concentrerei per una volta su come questi elementi sono percepiti dai potenziali acquirenti.
La mia considerazione è questa. Possono le aspettative di crisi provocare - quasi da sole - il calo del mercato? La mia risposta è sì, succede abbastanza spesso in finanza e può succedere anche sugli immobili. Se la maggioranza degli acquirenti pensa che i prezzi debbano calare (a torto o a ragione) non vedo perché dovrebbero fare scelte irrazionali ed acquistare ora, salvo i casi di necessità (prima casa), peraltro in diminuzione visto che la percentuale di proprietari di casa è ai massimi storici (oltre l'80%).
Saluti.
Lou Cypher
03-08-07, 17:58
» 2007-08-03 17:34
Colosso di Wall Street alle prese con 2 hedge fund in crisi
(ANSA) - NEW YORK, 3 AGO - Standard&Poor's rivede l'outlook da stabile a negativo su Bear Stearns, il colosso di Wall Street alle prese con due hedge fund in crisi. Con un terzo che ha per il momento bloccato i riscatti in scia alle difficolta' del mercato del credito e in particolare del settore subprime. Il provvedimento, spiega l'agenzia di rating, e' dovuto alla considerazione che le turbolenze in atto potrebbero colpire la performance dell'istituto. Di riflesso,i titoli cedono a Wall Street il 5,15% a 109,67 dlr.
cassettone
03-08-07, 19:53
GB, pignoramenti immobiliari a max 8 anni su spinta rialzo tassi
venerdì, 3 agosto 2007 6.24 162
Versione per stampa
LONDRA, 3 agosto (Reuters) - Il numero di cittadini britannici che sotto il peso dei debiti in un contesto di tassi d'interesse in salita ha perso la propria casa ha toccato un massimo da otto anni nel primo semestre 2007, a dispetto di aumenti a due cifre nei prezzi delle abitazioni.
Secondo gli economisti, però, è poco probabile che la situazione in Gran Bretagna si sommi in maniera significativa ai problemi del settore immobiliare americano, che ha scosso fortemente i mercati finanziari globali a causa dei timori per le insolvenze crescenti sui mutui e le possibili conseguenze sull'economia reale.
Il Council of Mortgage Lenders ha comunicato un aumento dei pignoramenti immobiliari di circa un terzo rispetto a un anno fa, a quota 14.000, massimo dal 1999 e corrispondente all'incirca a 77 abitazioni al giorno.
Le cifre mostrano inoltre che le insolvenze di privati sono vicine a livelli record, con l'equivalente di circa 12 persone all'ora vittima di debiti insoluti nei tre mesi a giugno.
"I numeri sono spiacevoli e peggioreranno", ha commentato Alan Clarke di Bnp Paribas. Da agosto scorso Banca d'Inghilterra ha alzato cinque volte il costo del denaro portandolo al 5,75%.
Maurizio Blondet
01/08/2007
Fino al giorno in cui «sarà espulsa o sceglierà di fuggire dalla zona euro, l’Italia subirà una crocifissione argentina»: è la diagnosi di Bernard Connolly, già capo delle ricerche economiche alla commissione Europea ed ora analista strategico della Banque AIG.
L’Argentina si crocifisse agganciando la sua moneta al dollaro: l’effetto sulla sua economia troppo debole per una valuta forte furono perdita di competitività, rincari, fuga di capitali, e infine bancarotta e miseria di massa.
Secondo Connolly, l’Italia si è crocifissa entrando nell’euro troppo forte, anzi oggi più forte che mai dato il calo del dollaro.
Lo spiega uno dei migliori giornalisti economici britannici, Ambrose Evans-Pritchard.
L’Italia sta peggio perché è la peggio governata, ma serie crisi attendono entro il 2009 tutte le economie deboli dell’euro, il Club Med: Spagna in depressione, Portogallo, Grecia ed anche Francia.
continua >>>>>>>>>>>>>http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2179¶metro=%20economia
il discorso e' che non abbiamo piu' la liretta e il giochetto della svalutazione competitiva, per cui l'aggancio all'euro somiglia alla situazione dell'argentina col dollaro
per il resto, il malgoverno e il ruolo dello stato (assistenzialista con la fiat, clientelare con i dipendenti statali) e' una tara tutta nostra...
in verita' alcune eccellenze le abbiamo, ma resteranno o scapperanno??
Lou Cypher
04-08-07, 00:45
Interessante intervista ad un medico-imprenditore che spiega, avendolo provato a sue spese, come funziona il sistema finanziario del credito e il perverso meccanismo che ha generato "Gli Euroschiavi " - durata 38' (Adsl):
http://video.google.com/videoplay?docid=8208628600166597158&q=euroschiavi
spik e span
04-08-07, 09:06
Lo scenario secondo il mio punto di vista:
1) Ciclo deflazionistico
2) Tassi di interesse pari a 0.
3) Elevato livello di investimenti ( dovuti al radicale cambio di tecnologie)
4) Miglior bene rifugio: gli immobili.
Lo scenario secondo il mio punto di vista:
1) Ciclo deflazionistico
2) Tassi di interesse pari a 0.
3) Elevato livello di investimenti ( dovuti al radicale cambio di tecnologie)
4) Miglior bene rifugio: gli immobili.
tutto può essere, ma in condizioni simili in giappone gli immobili sono crollati non saliti...
spik e span
04-08-07, 09:29
Concordo, ma forse li i valori partivano, in termini reali, da quotazioni ben più alte rispetto a quelle che hanno attualmente gli immobili in Europa.
Tra crolli e riprese, il valore degli immobili in Giappone è stato sempre più alto rispetto agli altri assets ( causa limitato territorio disponibile).
non è facile fare confronti, anche i redditi sono molto diversi.
dipende tutto cosa succederà se, come sembra, ci sarà una forte contrazione del credito...
Elliot_surfer
04-08-07, 12:39
non è facile fare confronti, anche i redditi sono molto diversi.
dipende tutto cosa succederà se, come sembra, ci sarà una forte contrazione del credito...
Io penso che gli attuali timori sulla contrazione del credito siano parzialmente infondati, se per contrazione del credito si intende una contrazione della liquidità da parte delle BC. La BC hanno scoperto che la semplice riduzione di emissione può essere il passo sbagliato per ridurre gli impatti delle crisi economiche, perciò preferiranno razionare il credito sulla base di meriti creditizi attraverso una lenta selezione degli investimenti "meritevoli" attraverso una lenta modifica sui tassi; cercano in somma di sviluppare una sorta di "darwinismo del credito" dove solo i "migliori", con cioè maggiore grado di solvibilità e migliori prospettive di aumento della produttività, in un contesto di tassi crescenti potranno "sopravvivere" alle future maggiori onerosità dei prestiti.
Attualmente le BC (specialmente la "trinità" :D ) fungono più da prestatori di ultima istanza che da veri e propri investitori; il problema infatti sono le banche di investimento ultimamente, vedi B.S. & Co. più che le BC e i tassi, dove possono, li alzano proprio per stimolare le banche di investimento a rischiare di più (e non su settori come l' immobiliare :rolleyes: ).
Concordo, ma forse li i valori partivano, in termini reali, da quotazioni ben più alte rispetto a quelle che hanno attualmente gli immobili in Europa.
Tra crolli e riprese, il valore degli immobili in Giappone è stato sempre più alto rispetto agli altri assets ( causa limitato territorio disponibile).
leggevo un romanzo giapponese giallo del 1982 giorni fa - in una zona tipo Talenti/ Roma Xxx/Tokyo, due camere costavano 150k Euro... Prova oggi a cercare su qualche sito di real estate giapponese, vedrai che costano la metà...
Lou Cypher
06-08-07, 18:52
Societa' crolla sotto i colpi della crisi credito sub- prime
(ANSA) - ROMA, 6 AGO - American Home Mortgage Investment ha dichiarato bancarotta: si tratta della societa' Usa specializzata nei mutui cosiddetti 'sub-prime'. American Home Mortgage gia' il 2 agosto scorso aveva comunicato la cessazione dell'attivita'. La richiesta arriva dopo che la societa' ha registrato debiti ed asset per oltre cento milioni di dollari. I creditori sono piu' di centomila. Si tratta del secondo caso di societa' specializzate nel 'sub-prime' finite in bancarotta negli Stati Uniti.
DocHoliday3
06-08-07, 19:43
leggevo un romanzo giapponese giallo del 1982 giorni fa - in una zona tipo Talenti/ Roma Xxx/Tokyo, due camere costavano 150k Euro... Prova oggi a cercare su qualche sito di real estate giapponese, vedrai che costano la metà...
scusa se mi permetto, ma hai minimamente un'idea del periodo di deflazione che ha passato il Giappone, con reddito fisso a rendimenti tendenti a zero (se non proprio zero)?
in un contesto del genere, in ogni caso, sarebbe fin troppo facile uscirne indenni: comprare 50% immobili e 50% 30yrs.
se non si ha cash disponibile, siamo fuori dai giochi a prescindere... anche se c'è qualche genio che crede di no.
scusa se mi permetto, ma hai minimamente un'idea del periodo di deflazione che ha passato il Giappone, con reddito fisso a rendimenti tendenti a zero (se non proprio zero)?
in un contesto del genere, in ogni caso, sarebbe fin troppo facile uscirne indenni: comprare 50% immobili e 50% 30yrs.
se non si ha cash disponibile, siamo fuori dai giochi a prescindere... anche se c'è qualche genio che crede di no.
certo che ne ho idea... per questo il cash me lo tengo ben sotto chiave e attendo la mattanza dei bovini :bye:
leggevo un romanzo giapponese giallo del 1982 giorni fa - in una zona tipo Talenti/ Roma Xxx/Tokyo, due camere costavano 150k Euro... Prova oggi a cercare su qualche sito di real estate giapponese, vedrai che costano la metà...
grande cavolata..lo sai quanto valgono gli immobili a tokio adesso?
nono stante la deflazione degli anni 90 e la perdità del 50% del valore, a tokio siamo sui 15000 euro al mq nel centro e difficilmente sotto i 4000 euro al mq nelle periferia.
In un quartiere tipo talenti un due camere costa 250k...
confermo in zona normale 50mq 40 mln di yen, circa 250k euro
grande cavolata..lo sai quanto valgono gli immobili a tokio adesso?
nono stante la deflazione degli anni 90 e la perdità del 50% del valore, a tokio siamo sui 15000 euro al mq nel centro e difficilmente sotto i 4000 euro al mq nelle periferia.
In un quartiere tipo talenti un due camere costa 250k...
hai ragione, ero finito su un sito di qualche altra città nipponica... comunque fa riflettere, in 25 anni i prezzi sono "solo" raddoppiati... per non parlare del rapporto prezzi/salari... ma sono economie troppo diverse, noi avevamo iperinflazione loro appunto iperdeflazione... va be, ma te non vai in vakanza?
hai ragione, ero finito su un sito di qualche altra città nipponica... comunque fa riflettere, in 25 anni i prezzi sono "solo" raddoppiati... per non parlare del rapporto prezzi/salari... ma sono economie troppo diverse, noi avevamo iperinflazione loro appunto iperdeflazione... va be, ma te non vai in vakanza?
"lunch? lunch is for wimps", dicevo in wall street.
Concetto estendibile alle vacanze
"lunch? lunch is for wimps", dicevo in wall street.
Concetto estendibile alle vacanze
e bravo! cosi puoi seguire l'implosione del marché americain en directe...
pigliamoci un gelato no? con laplace di scorta si intende!
e allora anche con il mio amico e mentore klaus...si potrebbe fare cari shorters...
e allora anche con il mio amico e mentore klaus...si potrebbe fare cari shorters...
attendo democraticamente opinione di laplacino - ma a proposito klaus che fine ha fatto?!
e bravo! cosi puoi seguire l'implosione del marché americain en directe...
pigliamoci un gelato no? con laplace di scorta si intende!
Ma quale implosione... Con tutti i soldi che "stampano"... :rolleyes:
I prezzi delle case forse stagneranno per un po'... Il housing sector e'circa il 5% dell'economia US e se va' male, al limite lima l'1% al GDP.... :yes:
Bisogna mettere le cose nel loro giusto contesto ;)
Io penso che gli attuali timori sulla contrazione del credito siano parzialmente infondati, se per contrazione del credito si intende una contrazione della liquidità da parte delle BC. La BC hanno scoperto che la semplice riduzione di emissione può essere il passo sbagliato per ridurre gli impatti delle crisi economiche, perciò preferiranno razionare il credito sulla base di meriti creditizi attraverso una lenta selezione degli investimenti "meritevoli" attraverso una lenta modifica sui tassi; cercano in somma di sviluppare una sorta di "darwinismo del credito" dove solo i "migliori", con cioè maggiore grado di solvibilità e migliori prospettive di aumento della produttività, in un contesto di tassi crescenti potranno "sopravvivere" alle future maggiori onerosità dei prestiti.
parzialmente vero...
...ricordati pero' i discorsi sul "mercato di sostituizione" (le "vendite a castello" secondo Klaus)...
se "stringono" sul credito a precari, giovani coppie senza fidejussione parentale, immigrati, il famoso "zoccolo duro" dei cosiddetti "first home buyer" sparisce, per cui il castello di Klaus crolla...
"House of cards"
Attualmente le BC (specialmente la "trinità" :D ) fungono più da prestatori di ultima istanza che da veri e propri investitori; il problema infatti sono le banche di investimento ultimamente, vedi B.S. & Co. più che le BC e i tassi, dove possono, li alzano proprio per stimolare le banche di investimento a rischiare di più (e non su settori come l' immobiliare :rolleyes: ).
e che c'ha da presta' la BCE???
il capitale mi pare pochino, rispetto all'ammontare dei mutui erogati...
mi sa che anche solo il subprime in USA supera il capitale versato nella BCE dalle varie banche...
http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html
L’ammontare sottoscritto e interamente versato dalle Banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’area dell’euro a valere sul capitale della BCE (5.760.652.402,58 euro
) è pari a 4.004.183.399,81 euro, ripartiti nel seguente modo.
...
(segue brakdown dei vari stati)
e bravo! cosi puoi seguire l'implosione del marché americain en directe...
pigliamoci un gelato no? con laplace di scorta si intende!
il triangolo NOOOOO
:p :p :p
fatelo voi due con Klaus...
Lou Cypher
07-08-07, 11:39
di Nouriel Rubini
Sono stato fin dall’inizio un forte sostenitore dell’Unione monetaria europea. A preoccuparmi è però il fatto che sebbene sia riuscita a innescare un processo di convergenza per alcune variabili nominali (inflazione, tassi di interesse e così via), l’Unione monetaria si associa ora a un processo di crescente divergenza nelle performance economiche, in particolare per quello che riguarda i tassi di crescita. La diversità di risultati economici è un problema serio per alcuni paesi membri (Italia, Portogallo, Grecia) e potrebbe portare a un collasso della stessa Unione monetaria. Non sono un fautore di tale eventualità, ma senza appropriate politiche macroeconomiche e riforme strutturali, il rischio a medio termine di un crollo dell’Unione monetaria è serio...
continua >>>>>>>http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/921/L_Italia_e_il_rischio_Argentina.html
TheLondoner
07-08-07, 12:01
di Nouriel Rubini
Sono stato fin dall’inizio un forte sostenitore dell’Unione monetaria europea. A preoccuparmi è però il fatto che sebbene sia riuscita a innescare un processo di convergenza per alcune variabili nominali (inflazione, tassi di interesse e così via), l’Unione monetaria si associa ora a un processo di crescente divergenza nelle performance economiche, in particolare per quello che riguarda i tassi di crescita. La diversità di risultati economici è un problema serio per alcuni paesi membri (Italia, Portogallo, Grecia) e potrebbe portare a un collasso della stessa Unione monetaria. Non sono un fautore di tale eventualità, ma senza appropriate politiche macroeconomiche e riforme strutturali, il rischio a medio termine di un crollo dell’Unione monetaria è serio...
continua >>>>>>>http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/921/L_Italia_e_il_rischio_Argentina.html
questione molto discussa in questi giorni... sinceramente noi investitori italiani dovremmo temere molto di più uno scenario simile anzichè la questione mutui subprime usa o l'inevitabile sboom immobiliare.
che forse sia una buona idea aprire aprire un thread apposito dove discutere alla luce di questo rischio le possibili contromisure pratiche senza cadere in discorsi politici.
Elliot_surfer
07-08-07, 12:01
parzialmente vero...
...ricordati pero' i discorsi sul "mercato di sostituizione" (le "vendite a castello" secondo Klaus)...
se "stringono" sul credito a precari, giovani coppie senza fidejussione parentale, immigrati, il famoso "zoccolo duro" dei cosiddetti "first home buyer" sparisce, per cui il castello di Klaus crolla...
"House of cards"
E' molto probabile :yes: PErò ci sarà anche chi può "permettersi" di nn vendere a prezzi di mercato e tenere prezzi alti o aspettare a vendere. Questi sono fattori che dovrebbero tenere alto il prezzo; che poi ci riescano credo sia da verifgicare. Non ho bisogno di comperare casa e attendo e osservo :yes:
e che c'ha da presta' la BCE???
il capitale mi pare pochino, rispetto all'ammontare dei mutui erogati...
mi sa che anche solo il subprime in USA supera il capitale versato nella BCE dalle varie banche...
http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html
L’ammontare sottoscritto e interamente versato dalle Banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’area dell’euro a valere sul capitale della BCE (5.760.652.402,58 euro
) è pari a 4.004.183.399,81 euro, ripartiti nel seguente modo.
...
(segue brakdown dei vari stati)
Mai sentito parlare di operazioni di mercato aperto? In caso di neccessità credo che le BC non avrebbero problemi a immettere "moneta" attraverso acquisto di titoli di stato e ora che mi ci fai pensare, perchè banche di investimento avrebbero interesse a spingere a ribasso i corsi di obbligazioni di stato? Semplice, acquistare bassi e rivendere alle BC alti e incassarsi i profitti.
I miracoli della partita doppia :rolleyes:
di Nouriel Rubini
Sono stato fin dall’inizio un forte sostenitore dell’Unione monetaria europea. A preoccuparmi è però il fatto che sebbene sia riuscita a innescare un processo di convergenza per alcune variabili nominali (inflazione, tassi di interesse e così via), l’Unione monetaria si associa ora a un processo di crescente divergenza nelle performance economiche, in particolare per quello che riguarda i tassi di crescita. La diversità di risultati economici è un problema serio per alcuni paesi membri (Italia, Portogallo, Grecia) e potrebbe portare a un collasso della stessa Unione monetaria. Non sono un fautore di tale eventualità, ma senza appropriate politiche macroeconomiche e riforme strutturali, il rischio a medio termine di un crollo dell’Unione monetaria è serio...
continua >>>>>>>http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/921/L_Italia_e_il_rischio_Argentina.html
mah, paragonandoci forzatamente con gli USA...
...neanche loro hanno crescita e bilanci omogenei...
...il montana non e' la california...
ciao
cavalliere
10-08-07, 11:56
Come previsto siamo in pieno credit crunch. Notizia di ieri la BCE inietta 100 miliardi di euro nel sistema creditizio-. Chissa quali effetti avra sull´economia questa manovra. Prossima manovra iniezione di banconote? O si limiteranno a questo? Di sicuro c´e che il sistema banca dovra versare alla BCE 4 miliardi annui interesse per via di questa crisi. Vedremo.
Per ora primo effetto reale sull´economia europea sono le borse in picchiata, per il momento la liquidita trova casa nei fondi monetari e nelle obbligazioni di stato-.
Bell´affare-.
Lou Cypher
10-08-07, 12:07
2007-08-10 12:00
(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Nuovo intervento della Bce contro la crisi dei mutui subprime con un finanziamento a tre giorni di 61,5 miliardi di euro alle banche europee. A differenza di ieri non sono state accolte tutte le richieste che oggi erano pari a 110,05 miliardi.
cavalliere
10-08-07, 12:13
Ora che il disastro si sta profilando dove restano i gufi che inneggiavano alla crisi dell´immobiliare e che pensavano che una discesa dei prezzi fosse possibile senza una ben piu grande crisi sistemica che la causasse?
Lou Cypher
10-08-07, 12:22
Il punto è questo: tra ieri e oggi sono stati immessi dalla Bce nel circuito economico 153 miliardi di euro di liquidità. Forza cose, ciò tenderà a spingere al rialzo i prezzi (ma non delle case) a cui non si potrà rispondere che con nuovi aumenti dei tassi. Il classico serpente che si morde la coda.
E con nuovi aumenti dei tassi, i milioni di contrattori di mutui variabili faticheranno di più a pagare le rate. Prossimamente decine di migliaia di immobili finiranno nel mercato in quanto i proprietari si saranno resi insolvibili.
Difficile essere ottimisti...
Immettere IMHO tutta questa liquidita', senza che ci sia una vera contropartita in ricchezza significa far diventare la moneta come carta straccia, specie se i tassi si mantengono bassi..
Ora che il disastro si sta profilando dove restano i gufi che inneggiavano alla crisi dell´immobiliare e che pensavano che una discesa dei prezzi fosse possibile senza una ben piu grande crisi sistemica che la causasse?
l'immobiliare e' stato solo il detonatore, sembrerebbe...
...cmq stiamo a vedere
:)
dimenticavo:
l'impatto sui consumi ancora non c'e' stato...
...tutto questo casino e' dovuto solo alle cartolarizzazioni !!!
la liquidità immessa è enorme, facile che ci siano problemi su qualche banca...altra cosa alzare i tassisalterà chi era più esposto, ma prima o poi una cosa del genere doveva succedere...si è aspettato troppo sinceramente e ora il problema potrebbe esser diventato davvero grosso
Lou Cypher
10-08-07, 12:32
Immettere IMHO tutta questa liquidita', senza che ci sia una vera contropartita in ricchezza significa far diventare la moneta come carta straccia, specie se i tassi si mantengono bassi..
I tassi NON potranno rimanere bassi. Se le banche vorranno liquidità dai risparmiatori, dovranno retribuirla di più...
Aumentare i tassi non dovrebbe significare diminuzione di liquidita' in giro ?.. Ma non e' contro a quello che stanno facendo ? :confused:
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