A mia madre ultraottantenne è stato venduto un elettrodomestico a domicilio da dei venditori del Folletto per i corrispettivo di 550 euro. Ha dato un anticipo di 100 euro e ha stipulato un pagamento rateale per il restante. Adesso che è passato un giorno, vorrebbe recedere dal contratto perché il costo dell'elettrodomestico è troppo alto. Vorrei sapere se è possibile e, in caso affermativo, come fare per annullare tutto.
harley-law
20-07-07, 00:13
A mia madre ultraottantenne è stato venduto un elettrodomestico a domicilio da dei venditori del Folletto per i corrispettivo di 550 euro. Ha dato un anticipo di 100 euro e ha stipulato un pagamento rateale per il restante. Adesso che è passato un giorno, vorrebbe recedere dal contratto perché il costo dell'elettrodomestico è troppo alto. Vorrei sapere se è possibile e, in caso affermativo, come fare per annullare tutto.
Dal D.lgs. (Decreto Legislativo) 206/2005 (comunemente chiamato Codice del Consumo):
http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/05206dl.htm
Sezione IV
Diritto di recesso
Art. 64.
Esercizio del diritto di recesso
1. Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dai locali commerciali, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi, salvo quanto stabilito dall'articolo 65, commi 3, 4 e 5.
2. Il diritto di recesso si esercita con l'invio, entro i termini previsti dal comma 1, di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le quarantotto ore successive; la raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all'ufficio postale accettante entro i termini previsti dal codice o dal contratto, ove diversi. L'avviso di ricevimento non e', comunque, condizione essenziale per provare l'esercizio del diritto di recesso.
3. Qualora espressamente previsto nell'offerta o nell'informazione concernente il diritto di recesso, in luogo di una specifica comunicazione e' sufficiente la restituzione, entro il termine di cui al comma 1, della merce ricevuta.
Art. 65.
Decorrenze
1. Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'articolo 64 decorre:
a) dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente l'informazione di cui all'articolo 47 ovvero, nel caso in cui non sia predisposta una nota d'ordine, dalla data di ricezione dell'informazione stessa, per i contratti riguardanti la prestazione di servizi ovvero per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora al consumatore sia stato preventivamente mostrato o illustrato dal professionista il prodotto oggetto del contratto;
b) dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia stato effettuato senza la presenza del professionista ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto.
2. Per i contratti a distanza, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'articolo 64 decorre:
a) per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore ove siano stati soddisfatti gli obblighi di informazione di cui all'articolo 52 o dal giorno in cui questi ultimi siano stati soddisfatti, qualora ciò avvenga dopo la conclusione del contratto purche' non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa;
b) per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto o dal giorno in cui siano stati soddisfatti gli obblighi di informazione di cui all'articolo 52, qualora ciò avvenga dopo la conclusione del contratto purche' non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa.
3. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali gli obblighi di informazione di cui all'articolo 47, ovvero, per i contratti a distanza, gli obblighi di informazione di cui agli articoli 52, comma 1, lettere f) e g), e 53, il termine per l'esercizio del diritto di recesso e', rispettivamente, di sessanta o di novanta giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche nel caso in cui il professionista fornisca una informazione incompleta o errata che non consenta il corretto esercizio del diritto di recesso.
5. Le parti possono convenire garanzie più ampie nei confronti dei consumatori rispetto a quanto previsto dal presente articolo.
Art. 66.
Effetti del diritto di recesso
1. Con la ricezione da parte del professionista della comunicazione di cui all'articolo 64, le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni derivanti dal contratto o dalla proposta contrattuale, fatte salve, nell'ipotesi in cui le obbligazioni stesse siano state nel frattempo in tutto o in parte eseguite, le ulteriori obbligazioni di cui all'articolo 67.
Art. 67.
Ulteriori obbligazioni delle parti
1. Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore e' tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del professionista o della persona da questi designata, secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento del bene. Ai fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel momento in cui viene consegnata all'ufficio postale accettante o allo spedizioniere.
2. Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna della merce, la sostanziale integrità del bene da restituire e' condizione essenziale per l'esercizio del diritto di recesso. E' comunque sufficiente che il bene sia restituito in normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmente adoperato con l'uso della normale diligenza.
3. Le sole spese dovute dal consumatore per l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, ove espressamente previsto dal contratto.
4. Se il diritto di recesso e' esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni della presente sezione, il professionista e' tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il professionista e' venuto a conoscenza dell'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme si intendono rimborsate nei termini qualora vengano effettivamente restituite, spedite o riaccreditate con valuta non posteriore alla scadenza del termine precedentemente indicato.
5. Nell'ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all'incasso, deve procedersi alla loro restituzione. E' nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.
6. Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto di cui al presente titolo, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore, dal professionista ovvero da terzi in base ad un accordo tra questi e il professionista, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui al presente articolo. E' fatto obbligo al professionista di comunicare al terzo concedente il credito l'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal professionista, senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.
harley-law
20-07-07, 00:40
A mia madre ultraottantenne è stato venduto un elettrodomestico a domicilio da dei venditori del Folletto per i corrispettivo di 550 euro. Ha dato un anticipo di 100 euro e ha stipulato un pagamento rateale per il restante. Adesso che è passato un giorno, vorrebbe recedere dal contratto perché il costo dell'elettrodomestico è troppo alto. Vorrei sapere se è possibile e, in caso affermativo, come fare per annullare tutto.
Lociaio, comunque ti consiglio di leggere il contratto di vendita firmato da tua madre.
tale contratto deve riportare i termini e le modalità del diritto di recesso.
La base generale è 10 giorni lavorativi per recedere (mai di meno), tramite raccomandata a/r e va riconsegnato il prodotto ricevuto nella sua integrità.
Fatto questo entro 30 giorni il venditore deve ridare indietro i soldi ricevuti senza applicarvi alcuna penalità.
Lociaio, comunque ti consiglio di leggere il contratto di vendita firmato da tua madre.
tale contratto deve riportare i termini e le modalità del diritto di recesso.
La base generale è 10 giorni lavorativi per recedere (mai di meno), tramite raccomandata a/r e va riconsegnato il prodotto ricevuto nella sua integrità.
Fatto questo entro 30 giorni il venditore deve ridare indietro i soldi ricevuti senza applicarvi alcuna penalità.
Non trattandosi di vendita a distanza, i giorni sono 7 e non 10
ferdinandore
20-07-07, 11:41
Lociaio, comunque ti consiglio di leggere il contratto di vendita firmato da tua madre.
tale contratto deve riportare i termini e le modalità del diritto di recesso.
La base generale è 10 giorni lavorativi per recedere (mai di meno), tramite raccomandata a/r e va riconsegnato il prodotto ricevuto nella sua integrità.
Fatto questo entro 30 giorni il venditore deve ridare indietro i soldi ricevuti senza applicarvi alcuna penalità.
e se non ti restiruiscono i soldi tu non dargli indietro nulla.
applica l'articolo quinto.
ARTICOLO QUINTO :
CHI TIENE IN MANO, HA VINTO !
harley-law
20-07-07, 13:37
Non trattandosi di vendita a distanza, i giorni sono 7 e non 10
Trattasi di vendita fuori dai locali commerciali (vendita a domicilio), quindi sono previsti 10 giorni lavorativi per recedere.
Art.64 comma 1 del Dlgs 206/2005.
Inoltre se nel contratto stipulato a casa della madre non ci sono scritti in modo chiaro ed esaurienti i termini e le modalità per recedere i giorni per recedere passano da 10 a 60.
harley-law
20-07-07, 13:40
e se non ti restiruiscono i soldi tu non dargli indietro nulla.
applica l'articolo quinto.
Il codice prevede che nei termini stabiliti dal contratto sottoscritto con il venditore e comunque in non meno di 10 giorni lavorativi il bene (in questo caso il folletto) ricevuto va restituito al venditore.
Il venditore ha 30 giorni di tempo per ridarti i soldi.
Scaduto quel periodo gli si può intimare di pagare con una raccomandata di messa in mora...
Ovviamente l'acquirente esercitando il diritto di recesso può ,almeno inizialmente, sfruttare il fatto di avere in mano il bene per farsi ridare indietro i soldi.
ferdinandore
20-07-07, 14:33
Il codice prevede che nei termini stabiliti dal contratto sottoscritto con il venditore e comunque in non meno di 10 giorni lavorativi il bene (in questo caso il folletto) ricevuto va restituito al venditore.
Il venditore ha 30 giorni di tempo per ridarti i soldi.
Scaduto quel periodo gli si può intimare di pagare con una raccomandata di messa in mora...
Ovviamente l'acquirente esercitando il diritto di recesso può ,almeno inizialmente, sfruttare il fatto di avere in mano il bene per farsi ridare indietro i soldi.
BASTA APPLICARE L'ARTICOLO QUINTO:
ARTICOLO QUINTO ;
CHI TIENE IN MANO, HA VINTO !
Ringrazio tutti per i consigli e mi scuso la prolungata assenza causata dal fatto che non ero al corrente dei termini esatti della faccenda.
Mia madre ha firmato la proposta d' acquisto e ha dato alla venditrice l' anticipo di 106 euro ma l' elettrodomestico le sarà inviato successivamente.
Ho letto sul retro della proposta d'ordine che in base all' ex art 64 del D.Legs. 6 settembre 2005 n. 206 che l' acquirente ha facoltà di recedere dal contratto a mezza raccomandata a.r. entro 10 giorni dalla data di sottoscrizione del modulo. Cosa che andrò a fare lunedì p.v.
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