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Visualizza versione completa : Immobiliare: Preoccupanti segnali premonitori 2


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fever7
17-06-07, 14:10
segue dal primo

ribadisco, nella mia via 5 case in vendita su 70 scarse totali...
ho 2 amici che tentano di vendere da fine 2006 (appartamenti non troppo grandi e con ottime finiture, molto sopra la media)ma non riescono ed intanto il rogito per il loro nuovo acquisto si avvicina rapidamente....

cassettone
17-06-07, 14:19
segue dal primo

ribadisco, nella mia via 5 case in vendita su 70 scarse totali...
ho 2 amici che tentano di vendere da fine 2006 (appartamenti non troppo grandi e con ottime finiture, molto sopra la media)ma non riescono ed intanto il rogito per il loro nuovo acquisto si avvicina rapidamente....


Incominciano a mettere la pubblicità delle case sui giornali, dove non c'era mai stata pubblicità di immobili, vuol dire che le vendite si diradano. :yes:

max_061
17-06-07, 14:43
Non mi sorprende che il mercato immobiliare sia ad una svolta: ormai l'83% degli italiani ha la casa di proprietà, oltretutto i figli iniziano ad ereditare le case dei genitori (il fenomeno della casa di proprietà per nucleo familiare parte dalla generazione dei nati negli anni 20) ed avendo già essi stessi un'abitazione immettono i nuovi immobili sul mercato. A breve ci sarà un'abbondanza di offerta, di case nuove e di case comunque messe bene (come nuove con ristrutturazioni non dispendiose). Per ora i prezzi sono tenuti ancora alti ma appena qualcuno inizia a scendere (un venditore prima o poi deve pur vendere!) sarà una corsa al ribasso fino al punto di equilibrio tra domanda ed offerta. Quale punto di equilibrio? A saperlo....
Solo in alcune zone (quelle di più prestigio, alla moda o particolarmente vivibili) l'immobiliare potrà sempre essere un buon affare.

topptrader
17-06-07, 15:21
Non mi sorprende che il mercato immobiliare sia ad una svolta: ormai l'83% degli italiani ha la casa di proprietà, oltretutto i figli iniziano ad ereditare le case dei genitori (il fenomeno della casa di proprietà per nucleo familiare parte dalla generazione dei nati negli anni 20) ed avendo già essi stessi un'abitazione immettono i nuovi immobili sul mercato. A breve ci sarà un'abbondanza di offerta, di case nuove e di case comunque messe bene (come nuove con ristrutturazioni non dispendiose). Per ora i prezzi sono tenuti ancora alti ma appena qualcuno inizia a scendere (un venditore prima o poi deve pur vendere!) sarà una corsa al ribasso fino al punto di equilibrio tra domanda ed offerta. Quale punto di equilibrio? A saperlo....
Solo in alcune zone (quelle di più prestigio, alla moda o particolarmente vivibili) l'immobiliare potrà sempre essere un buon affare.


Io vivo ad Agrigento e sto facendo valutare una villa sul mare
Gli esperti scelti sono quelli di tecnocasa e pirelli
Alla mia richiesta di una valutaziobne realistica dell'immobile (la mia domanda è "mi traduca questo immobile in un assegno io non devo vendere nulla")
le valutazioni scendono sulla terra repentinamete
Sempre questi due agenti mi hanno informato su un dato allarmate
1) non si vende neanche un box da parecchi mesi
2) rispetto alle richieste iniziali le offerte sono molto rarefatte e più basse di un 40%
esempio
1)appartamento con vista mare in ottimo contesto 120 mq richiesta 230 000 venduto a 175000
2) appartanvilla a 2 km dal mare 120 mq richiesta 250000 venduto 160000
Agrigento è una città povera e quindi forse il giocattolo si è rotto prima ma a giudicare dalle richieste di pignoramento per insolvenza sui mutui la crisi è omogeneamente diffusa in tutto il paese
Quindi vi confermo la bolla è già scoppiata se vuoi vendere,se viceversa non vuoi vendere puoi stare ad illuderti per anni di essere ricco
P.S non devo assolutamente comprare un bel nulla essendo un fortunato che ha ereditato alcuni immobili quindi per me un crollo o una cresita sono assolutamnete ininfluenti infatti con i miei fratelli ci stiamo dividendo immobili
In sintesi se ti presenti all'agenzia dicendo che devi vendere la villa loro ti dicono orientativamnete che vale 450000 se viceversa non devi ne vendere ne comprare ti danno una valutazione di 320000 inferiore addirittura ai minimi dell'agenzia delle entrate
Traete voi le conclusioni

luonto
17-06-07, 15:23
Sentito alla radio che a Ragusa è esecutivo un piano per la costruzione di 15.000 nuovi alloggi (si avete sentito bene 15.000 nuovi alloggi :eek: ).
Teniamo conto che Ragusa no supera i 100.000 abitanti.

Ora mi chiedo se per caso Ragusa si trova in Cina oppure in Sicilia, dove oramai si è ben capito che lo sviluppo lo vediamo con il binocolo, la dinamica demografica è addirittura in calo ed in molti comuni la popolazione dagli anni 60 ad oggi è diminuita del 40%.

In pratica per ogni nuovo nato a Ragusa si costruiscono ben 3 case, si va bene che gli amministratori, le imprese edili e la mafia hanno l'intenzione di farsi i loro bei soldini, ma la domanda leggittima è: a chi venderanno le case? ....ai fantasmi?

ilibi
17-06-07, 15:33
Sentito alla radio che a Ragusa è esecutivo un piano per la costruzione di 15.000 nuovi alloggi (si avete sentito bene 15.000 nuovi alloggi :eek: ).
Teniamo conto che Ragusa no supera i 100.000 abitanti.

Ora mi chiedo se per caso Ragusa si trova in Cina oppure in Sicilia, dove oramai si è ben capito che lo sviluppo lo vediamo con il binocolo, la dinamica demografica è addirittura in calo ed in molti comuni la popolazione dagli anni 60 ad oggi è diminuita del 40%.

In pratica per ogni nuovo nato a Ragusa si costruiscono ben 3 case, si va bene che gli amministratori, le imprese edili e la mafia hanno l'intenzione di farsi i loro bei soldini, ma la domanda leggittima è: a chi venderanno le case? ....ai fantasmi?


Beh, senti questa, non è una barzelletta.
In provincia di Milano il simpatico sindaco del mio paesello (8000anime) vuole portare il numero di residenti a 12000 entro due anni (why? perché? a che pro?)... stessa cosa è stata detta dai sindaci di due paesi confinanti...



GLI ALIENI STANNO PER CONQUISTARE LA PIANURA PADANA ECCO A CHI VENDERANNO LE CASE :eek: :eek: :eek:

visch
17-06-07, 15:35
Sentito alla radio che a Ragusa è esecutivo un piano per la costruzione di 15.000 nuovi alloggi (si avete sentito bene 15.000 nuovi alloggi :eek: ).
Teniamo conto che Ragusa no supera i 100.000 abitanti.

Ora mi chiedo se per caso Ragusa si trova in Cina oppure in Sicilia, dove oramai si è ben capito che lo sviluppo lo vediamo con il binocolo, la dinamica demografica è addirittura in calo ed in molti comuni la popolazione dagli anni 60 ad oggi è diminuita del 40%.

In pratica per ogni nuovo nato a Ragusa si costruiscono ben 3 case, si va bene che gli amministratori, le imprese edili e la mafia hanno l'intenzione di farsi i loro bei soldini, ma la domanda leggittima è: a chi venderanno le case? ....ai fantasmi?


ma adesso fanno il ponte sullo stretto e vedrai, vedrai.. :rolleyes:

visch
17-06-07, 15:37
conosco bene la calabria..
case ed appartamenti da vendere OVUNQUE..

:D

fever7
17-06-07, 16:34
Beh, senti questa, non è una barzelletta.
In provincia di Milano il simpatico sindaco del mio paesello (8000anime) vuole portare il numero di residenti a 12000 entro due anni (why? perché? a che pro?)... stessa cosa è stata detta dai sindaci di due paesi confinanti...



GLI ALIENI STANNO PER CONQUISTARE LA PIANURA PADANA ECCO A CHI VENDERANNO LE CASE :eek: :eek: :eek:

stessa cosa nelle previsioni del mio comune di 20mila...il sindaco pensava di passare a circa 35mila abitanti nei prox anni :eek: , e ovviamente ha dato parecchie aree da edificare pre elezioni :rolleyes: per fortuna alle recenti elezio è stato ampiamente silurato (ha preso si e no il 34% dei voti....)
speriamo i nuovi siano più intelligenti

fever7
17-06-07, 16:37
Non mi sorprende che il mercato immobiliare sia ad una svolta: ormai l'83% degli italiani ha la casa di proprietà, oltretutto i figli iniziano ad ereditare le case dei genitori (il fenomeno della casa di proprietà per nucleo familiare parte dalla generazione dei nati negli anni 20) ed avendo già essi stessi un'abitazione immettono i nuovi immobili sul mercato. A breve ci sarà un'abbondanza di offerta, di case nuove e di case comunque messe bene (come nuove con ristrutturazioni non dispendiose). Per ora i prezzi sono tenuti ancora alti ma appena qualcuno inizia a scendere (un venditore prima o poi deve pur vendere!) sarà una corsa al ribasso fino al punto di equilibrio tra domanda ed offerta. Quale punto di equilibrio? A saperlo....
Solo in alcune zone (quelle di più prestigio, alla moda o particolarmente vivibili) l'immobiliare potrà sempre essere un buon affare.

in effetti è vera questa cosa delle eredità, anche se con l'allungamento della vita che c'è stato mi è capitato di avere amici andati a vivere nelle case dei nonni defunti...i loro genitori ,che le avevano ricevute, le hanno girate loro piuttosto che far comprare cose nuove...per i genitori ci vorrà tempo

Macchese
17-06-07, 22:30
Beh, senti questa, non è una barzelletta.
In provincia di Milano il simpatico sindaco del mio paesello (8000anime) vuole portare il numero di residenti a 12000 entro due anni (why? perché? a che pro?)... stessa cosa è stata detta dai sindaci di due paesi confinanti...



GLI ALIENI STANNO PER CONQUISTARE LA PIANURA PADANA ECCO A CHI VENDERANNO LE CASE :eek: :eek: :eek:

E' per caso Bernareggio? ;)

Macs

Macchese
17-06-07, 22:33
Qui nel mio paese, ultimo della provincia di Milano prima che inizi quella di Lecco, ci sono appartamenti invenduti da otto mesi, con qualcuno che scende e qualcuno che no.
trilocale di 75mq, palazzina del 95 (bella), con giardino di 140mq ca: 290.000€. E' lì, nessuno lo vuole e lui non scende.
Trilocale su due livelli di ca 120 mq, inizialmente a 260, poi 250, poi 243, ora 238.
Inoltre non si contano i cantieri fermi a metà per invenduto..

Macs

visch
17-06-07, 22:35
esatto, ho notato anche io, sono più frequenti i cantieri a metà per invenduto..

visch
17-06-07, 22:41
http://www.iht.com/articles/2007/06/14/business/swiss.php

visch
17-06-07, 22:56
BNP Paribas annonce l'inévitable baisse des prix de l'immobilier
Posté le 12/06/2007
BNP Paribas sort du bois dans son dernier magazine économique hebdomadaire : si les autres banques titrent encore sur le ralentissement du marché, la banque BNP Paribas se fait plus précise en calculant la surévaluation de l'immobilier français et espagnol. Pour cela, elle s'appuie sur la méthode dite de l'évaluation des prix d'actifs. En simplifiant, le prix d'un actif est calculé par rapport aux bénéfices futurs qu'il peut dégager (dans notre cas les loyers) en tenant compte du taux d'intérêt sans risques. Les résultats obtenus pour la France montrent un très net décalage depuis 2003 entre la valeur théorique des prix de l'immobilier et les loyers : ce décalage a grandi jusqu'à aujourd'hui et mène à la conclusion d'une surévaluation de plus de 40 % des prix en France à fin 2006. En Espagne également, la surévaluation atteindrait 20 %. Etant donné le niveau d'endettement des ménages espagnols et le fait que ces mêmes ménages empruntent en majorité à taux variables, BNP Paribas s'attend à une correction plus brutale en Espagne qu'en France. Elle indique par ailleurs que les retournements sont en général graduels, et que la durée des périodes de baisse est en rapport avec celle de la période haussière (soit dans le cas actuel depuis 1998, à peine 10 ans).
http://www.ruedelimmobilier.com/reagir.php?article=1789

fever7
17-06-07, 23:05
bene bene speriamo scendano realmente, certi prezzi che si vedevano e si vedono ancora rasentano la follia
personalmente un calo on mi interessa, casa mia la abito e non penso a venderla:D

visch
17-06-07, 23:07
anche io ho casa mia..
però tra qualche anno ci sarà lôccasione per un affare, chissà..
perché no..

fever7
17-06-07, 23:10
anche io ho casa mia..
però tra qualche anno ci sarà lôccasione per un affare, chissà..
perché no..

può essere, ma siamo ancora lontani, si vedrà

visch
17-06-07, 23:11
ho tempo..
notte..

ScubaDuc
18-06-07, 01:42
ma adesso fanno il ponte sullo stretto e vedrai, vedrai.. :rolleyes:


Vuoi dire il ponte con la Libia.... ;) :D :D

Ad occhio direi che il collegamento marino stia andando a gonfie vele... Ci sono piu' clandestini che traghetti.. :yes:

Molto piu' redditizio che il corridoio "Europeo"... :yes: e poi, non perdono occasione di ricordarci come l'Italia sia un paese che si affacci sul mediterraneo... dimenticandosi che dall'altra parte c'e' l'Africa mussulmana :wall:

ilibi
18-06-07, 01:48
E' per caso Bernareggio? ;)

Macs



No, sono quasi sul confine con il Piemonte. Non ti dico il comune altrimenti rischio il linciaggio :censored: :censored: :censored:
Gli invenduti da noi si sprecano: palazzine terminate da 3-4anni con metà appartamenti liberi (molti bilocali al prezzo di una villa singola di 5anni fa :rolleyes: ), e nonostante questo gru a più non posso e sfrontatezza da parte di agenzie ed imbonitori di turno.

Arriveranno veramente gli alieni, vedrai, ed un 2vani lo rivenderanno a 600000euri :clap: :clap: :clap: :clap:

leo66
18-06-07, 11:14
Confermo ancora una volta quanto detto pu 'volte; nell'area TV PD VE gli immobili sono scesi del 8-10% rispetto ad due anni fa; i tempi di vendita sono raddoppiati;per immobili sia sul nuvoi che sull'usato; adirittura per i vecchi seppur in buona zona ormai serve un anno e oltre!
Hanno costutito ovunque e ora gli affitti sono precipitati del 15-20% in; nel mio comune di 5000 abitanti ci sono 200 appartamenti in vendita;nel comune confinante (30.000) ce ne sono 500 in vendita; inoltre con i tassi attuali le coppie con redditi da 1100-1300 sono difficilmente finanziabli oltre i 150.000 euro; se l'impresa ha il mutuo cantiere è evidente che deve vendere! solo alcune imprese che conosco che costruiscono da 30 anni sono autofinanziate per cui non hanno necessita di vendere, e ovviamente non calano il prezzo; ma se lo calano gli altri costruttori per vendere devono pure adeguarsi. Solo il prezzo dei terreni edificabili non scende e forse continua a salire , ma questo è dettato dal fatto che i contadini, in queste zone, fanno una faticaccia enorme prima di vendere, piuttosto mangiano pane e uova per 15 anni.

fever7
18-06-07, 13:16
Confermo ancora una volta quanto detto pu 'volte; nell'area TV PD VE gli immobili sono scesi del 8-10% rispetto ad due anni fa; i tempi di vendita sono raddoppiati;per immobili sia sul nuvoi che sull'usato; adirittura per i vecchi seppur in buona zona ormai serve un anno e oltre!
Hanno costutito ovunque e ora gli affitti sono precipitati del 15-20% in; nel mio comune di 5000 abitanti ci sono 200 appartamenti in vendita;nel comune confinante (30.000) ce ne sono 500 in vendita; inoltre con i tassi attuali le coppie con redditi da 1100-1300 sono difficilmente finanziabli oltre i 150.000 euro; se l'impresa ha il mutuo cantiere è evidente che deve vendere! solo alcune imprese che conosco che costruiscono da 30 anni sono autofinanziate per cui non hanno necessita di vendere, e ovviamente non calano il prezzo; ma se lo calano gli altri costruttori per vendere devono pure adeguarsi. Solo il prezzo dei terreni edificabili non scende e forse continua a salire , ma questo è dettato dal fatto che i contadini, in queste zone, fanno una faticaccia enorme prima di vendere, piuttosto mangiano pane e uova per 15 anni.
direi che confermo...io sono zona PD, c'è un invenduto notevolissimo e molti cantieri ancora in costruzione o da iniziare...chi deve finanziarsi ora farà più fatica e ci penserà su bene...
confermo pure sui terreni, ne ho venduto uno un mese fa e il prezzo a cui l'ho venduto era decisamente alto (teniamo presente che ormai son merce rara...)

ciroascarone
18-06-07, 20:44
Non mi sorprende che il mercato immobiliare sia ad una svolta: ormai l'83% degli italiani ha la casa di proprietà, oltretutto i figli iniziano ad ereditare le case dei genitori (il fenomeno della casa di proprietà per nucleo familiare parte dalla generazione dei nati negli anni 20) ed avendo già essi stessi un'abitazione immettono i nuovi immobili sul mercato. A breve ci sarà un'abbondanza di offerta, di case nuove e di case comunque messe bene (come nuove con ristrutturazioni non dispendiose). Per ora i prezzi sono tenuti ancora alti ma appena qualcuno inizia a scendere (un venditore prima o poi deve pur vendere!) sarà una corsa al ribasso fino al punto di equilibrio tra domanda ed offerta. Quale punto di equilibrio? A saperlo....
Solo in alcune zone (quelle di più prestigio, alla moda o particolarmente vivibili) l'immobiliare potrà sempre essere un buon affare.
Alla giusta osservazione che ormai molti figli erediteranno la casa dai genitori aggiungerei anche il fatto che moltissimi "neoassunti"e anche,tra di loro,quelli in possesso di laurea pesante(ingengereria ,economia ecc.. figuriamoci gli altri..) sono soggetti a contratti di lavoro precario e a stipendi pari a quasi la metà dei "vecchi assunti a tempo indeterminato" e non saranno assolutamente in grado di acquistare una casa visto che addirittura molti di loro continuano a 30-35 anni a vivere con i genitori non essendi nemmeno in grado di sostenere l'affitto di un monolocale....

bignola
18-06-07, 21:07
Sul sito di Promiseland c'è un tipo che ha trovato un terreno edificabile di 3000 mq. a 400.000 €.
C.azzo sono quasi 800 milioni, ma i soldi certa gente li ca.ga?

fever7
18-06-07, 21:12
Sul sito di Promiseland c'è un tipo che ha trovato un terreno edificabile di 3000 mq. a 400.000 €.
C.azzo sono quasi 800 milioni, ma i soldi certa gente li ca.ga?

detto così vuol dire tutto e nulla..dipende dal luogo dai mc costruibili ecc ec...

luonto
18-06-07, 21:24
Sul sito di Promiseland c'è un tipo che ha trovato un terreno edificabile di 3000 mq. a 400.000 €.
C.azzo sono quasi 800 milioni, ma i soldi certa gente li ca.ga?

Beh dipende dall'indice di fabbricabilità.

Se ad esempio è 3mc/mq potresti costruirci 9.000 mc pari a circa 3.000 mq di costruito, metti a 2000 euro/mq fanno circa 6 milioni di euro, in confronto i 400.000 sono una piccola percentuale.

Discorso diverso se puoi costruirci 0.5mc/mq.

Comunque il costo dei terreni DIPENDE dall'andamento dell'immobiliare, e non come ho sentito più volte è causa dell'aumento del costo delle case.

Una volta che le case costeranno di meno i terreni varranno di meno.

austin
19-06-07, 13:42
Qui a brescia. Si sono allungati un po' i tempi per affittare o vendere.
I prezzi stabili direi....
Costruiscono ancora come dei dannati soppratutto nella zona del lago.

useridlibero
19-06-07, 21:05
Sul sito di Promiseland c'è un tipo che ha trovato un terreno edificabile di 3000 mq. a 400.000 €.
C.azzo sono quasi 800 milioni, ma i soldi certa gente li ca.ga?

Se trovassi un terreno del genere dalle mie parti lo comprerei subito.
Quando leggo questi vostri interventi provo un po' di invidia, dalle mie parti per un bilocale ci vogliono 250.000/280.000 euro...

soros75
20-06-07, 09:42
Ed ecco a voi il mutuo a 50 anni.
Roba da pazzi. Praticamente la casa e' della banca che maschera l'affitto come mutuo.

~Qohèlet~
20-06-07, 09:55
Ed ecco a voi il mutuo a 50 anni.
Roba da pazzi. Praticamente la casa e' della banca che maschera l'affitto come mutuo.

Aspettiamo quelli a 100 anni, come nel Giappone dei tempi d'oro. O quelli di quest'anno in UK ad un 102enne. :D

leo66
20-06-07, 10:59
età max a scadenza??????????????????????????????

Gekko's
20-06-07, 12:18
Ed ecco a voi il mutuo a 50 anni.
Roba da pazzi. Praticamente la casa e' della banca che maschera l'affitto come mutuo.


:clap: :clap: :clap: :clap:

laplace dove sarà? in banca o da tecnocasa?
domanda da un milione di dollari... :p

veezmo
20-06-07, 16:31
Stavo seguendo una puntata sull'immobiliare su CNBC ...

Beh un tizio abbastanza preparato dipingeva un quadro che mi sembra reale:

Appartamenti fino a 200/250 mila euro tengono

La fascia di prezzo che va dai 250 ai 650 in pieno collasso.

fever7
20-06-07, 16:35
Stavo seguendo una puntata sull'immobiliare su CNBC ...

Beh un tizio abbastanza preparato dipingeva un quadro che mi sembra reale:

Appartamenti fino a 200/250 mila euro tengono

La fascia di prezzo che va dai 250 ai 650 in pieno collasso.

aspettiamo nuovi rialzi dei tassi e si vedrà meglio la situazione

veezmo
20-06-07, 16:46
aspettiamo nuovi rialzi dei tassi e si vedrà meglio la situazione

Beh faceva riferimento anche a questo: 5 anni fa un acquirente su 3 faceva ricorso al mutuo oggi invece l'85%!

Con tassi in aumento le transazioni non potranno che affievolirsi.

~Qohèlet~
20-06-07, 16:50
Stavo seguendo una puntata sull'immobiliare su CNBC ...
Beh un tizio abbastanza preparato dipingeva un quadro che mi sembra reale:
Appartamenti fino a 200/250 mila euro tengono
La fascia di prezzo che va dai 250 ai 650 in pieno collasso.

E quale sarebbe il criterio economico per il quale succederebbe questo?
Stessa palazzina: se scende la valutazione al metro quadro dell'attuale quadrilocale scende anche per il bilocale.
E poi le fasce di prezzo significano nulla. 650.000 € sono l'attico di 100 metri quadri a Milano e 3 villette a schiera in una sperduta provincia.

veezmo
20-06-07, 16:59
E quale sarebbe il criterio economico per il quale succederebbe questo?
Stessa palazzina: se scende la valutazione al metro quadro dell'attuale quadrilocale scende anche per il bilocale.
E poi le fasce di prezzo significano nulla. 650.000 € sono l'attico di 100 metri quadri a Milano e 3 villette a schiera in una sperduta provincia.

Penso che ci saranno degli archivi con numero di transazioni immobiliari per fascia di prezzo o no ?

Fino a 250.000 il numero di transazioni dal 2006 al 2007 è rimasto stabile - la fascia + alta ha subito un forte decremento e la cosa non mi meraviglia.

Ti meraviglia che OGGI con l'82% di famiglie proprietarie di immobili si concludano poche transazioni dai 250 ai 650 mila euro ?

A me per niente visto che chi questo tipo di disponibilità la casa già ce l'ha.

Chi non ha il capitale non potrà certo permettersi una casa da 600 mila euro.

Guarda che io sono andato a vedere una quindicina di case su valori che vanno dai 500 al milione e mezzo.

Nessuna è stata venduta negli ultimi 6 mesi

~Qohèlet~
20-06-07, 17:21
Quello che volevo dire è che si possono fare analisi sulla più o meno forte tenuta dei valori di un immobile in caso di discesa del mercato, ma non sulla base del prezzo. Parliamo di tipologie, di zone, ma catalogare l'immobile principalmente per il prezzo non è a mio avviso un criterio corretto.

Sono d'accordo che in un momento come quello attuale di stasi del mercato gli immobili di alto prezzo siano quelli che più faticano a trovare acquirenti. Anche perchè generalmente l'acquirente dalle grandi disponibilità è anche quello più attento all'andamento del mercato. Se percepisce la possibilità di pagare meno è il primo che aspetta. D'altronde il 20% di 200.000 è 40.000, il 20% di 700.000 è 140.000... :cool:

veezmo
20-06-07, 17:25
Quello che volevo dire è che si possono fare analisi sulla più o meno forte tenuta dei valori di un immobile in caso di discesa del mercato, ma non sulla base del prezzo. Parliamo di tipologie, di zone, ma catalogare l'immobile principalmente per il prezzo non è a mio avviso un criterio corretto.

Sono d'accordo che in un momento come quello attuale di stasi del mercato gli immobili di alto prezzo siano quelli che più faticano a trovare acquirenti. Anche perchè generalmente l'acquirente dalle grandi disponibilità è anche quello più attento all'andamento del mercato. Se percepisce la possibilità di pagare meno è il primo che aspetta. D'altronde il 20% di 200.000 è 40.000, il 20% di 700.000 è 140.000... :cool:


Appunto ... e cmq qui da me sono arrivati a chiedere 700.000 per dei cessi di appartamenti per cui è salutare quest'attenzione dei compratori

PS: E' chiaro che se mi chiedono 800mila euro per un appartamento in Corso Trieste mi va bene come prezzo. Ma se mi chiedono lo stesso prezzo in via Torrione a Salerno qualcosa che non va dev'esserci per forza

porchetto
20-06-07, 22:51
Stavo seguendo una puntata sull'immobiliare su CNBC ...

Beh un tizio abbastanza preparato dipingeva un quadro che mi sembra reale:

Appartamenti fino a 200/250 mila euro tengono

La fascia di prezzo che va dai 250 ai 650 in pieno collasso.
proprio oggi parlavo con un amico che costruisce e ha un'agenzia immobiliare, mi segnalava che le vendite che vanno sono quelle della cantieristica perchè mi dice con prezzi "giusti" l'usato di pregio secondo lui ha prezzi molto alti e si vende pochissimo, i proprietari non vogliono calare i prezzi

laplace77
20-06-07, 23:18
BNP Paribas annonce l'inévitable baisse des prix de l'immobilier
Posté le 12/06/2007
BNP Paribas sort du bois dans son dernier magazine économique hebdomadaire : si les autres banques titrent encore sur le ralentissement du marché, la banque BNP Paribas se fait plus précise en calculant la surévaluation de l'immobilier français et espagnol. Pour cela, elle s'appuie sur la méthode dite de l'évaluation des prix d'actifs. En simplifiant, le prix d'un actif est calculé par rapport aux bénéfices futurs qu'il peut dégager (dans notre cas les loyers) en tenant compte du taux d'intérêt sans risques. Les résultats obtenus pour la France montrent un très net décalage depuis 2003 entre la valeur théorique des prix de l'immobilier et les loyers : ce décalage a grandi jusqu'à aujourd'hui et mène à la conclusion d'une surévaluation de plus de 40 % des prix en France à fin 2006. En Espagne également, la surévaluation atteindrait 20 %. Etant donné le niveau d'endettement des ménages espagnols et le fait que ces mêmes ménages empruntent en majorité à taux variables, BNP Paribas s'attend à une correction plus brutale en Espagne qu'en France. Elle indique par ailleurs que les retournements sont en général graduels, et que la durée des périodes de baisse est en rapport avec celle de la période haussière (soit dans le cas actuel depuis 1998, à peine 10 ans).
http://www.ruedelimmobilier.com/reagir.php?article=1789


strano...

BNP s'e' comprata BNL dopo la storia dei furbetti-Unipol

poi BNL lancia il mutuo revolution a 40 anni...

e mo' BNP gufa sul calo dei prezzi???


mica avranno intenzione di sparare "clausole di risoluzione espressa" a tutto spiano?!?

http://www.youtube.com/watch?v=lNnWxsmavUw

ci sara' da ridere...

laplace77
20-06-07, 23:22
:clap: :clap: :clap: :clap:

laplace dove sarà? in banca o da tecnocasa?
domanda da un milione di dollari... :p


ghghghgh

beati gli stra.azzi tuoi !!!


e' solo che non avevo notato la "fase 2" di questo thread, cocco...


mutuo a 50 anni... PFUI


tra un annetto me la compro cash la casa,
alla faccia tua (agente tecnocasa o kiron che tu sia)!


imbomitore... :specchio: :specchio: :specchio:

laplace77
20-06-07, 23:24
No, sono quasi sul confine con il Piemonte. Non ti dico il comune altrimenti rischio il linciaggio :censored: :censored: :censored:
Gli invenduti da noi si sprecano: palazzine terminate da 3-4anni con metà appartamenti liberi (molti bilocali al prezzo di una villa singola di 5anni fa :rolleyes: ), e nonostante questo gru a più non posso e sfrontatezza da parte di agenzie ed imbonitori di turno.

Arriveranno veramente gli alieni, vedrai, ed un 2vani lo rivenderanno a 600000euri :clap: :clap: :clap: :clap:


ne conosco uno si chiama Gekko e sua moglie lo fa yyyyy


indovina la rima!

:p :p :p

laplace77
20-06-07, 23:26
proprio oggi parlavo con un amico che costruisce e ha un'agenzia immobiliare, mi segnalava che le vendite che vanno sono quelle della cantieristica perchè mi dice con prezzi "giusti" l'usato di pregio secondo lui ha prezzi molto alti e si vende pochissimo, i proprietari non vogliono calare i prezzi

alla faccia del conflitto di interessi...

laplace77
20-06-07, 23:31
(dall'altro thread, che senno' qui dicono che sto in banca...)


sfatato dal corriere...

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/06_Giugno/18/mutui.shtml

Spostare in avanti la scadenza è una strategia per rientrare nel budget, ma alla fine si spende molto di più. Penalizzati soprattutto i prestiti del biennio 2004-2005

Mutui, quanto costa tornare alle origini

Da 6 mesi a 6 anni: di tanto si deve allungare il rimborso per pagare una rata uguale a quella di partenza

Risparmiare 160 euro al mese, ma finire di rimborsare il mutuo sei anni dopo rispetto ai piani originari?

E' il prezzo che deve pagare, dopo l’ultimo rialzo dei tassi da parte della Bce, chi, avendo stipulato nel 2005 alle condizioni medie di mercato un mutuo a venti anni per 100 mila, volesse tornare a pagare una rata uguale a quella di partenza.

Il rimborso, infatti, era partito con una rata di 577 euro che, in due anni, è già salita a 731.

Meglio andrebbe a chi invece il finanziamento ventennale lo avesse avviato un anno fa: per sterilizzare l'aumento della rata mensile conseguente al rincaro dei tassi dovrebbe allungare il suo debito di quasi quattro anni.

Decisamente più leggero, invece, il peso per chi si è indebitato nel 2002. E’ vero che la rata è rincarata di una cinquantina di euro, ma basta allungare il prestito di sei mesi, se il mutuo era di 15 anni, o di 15 mesi (a 20 anni) per tornare a respirare dal punto di vista finanziario.

Sono dati desumibili dalla nostra tabella, dove abbiamo calcolato di quanto bisognerebbe variare la durata originaria del finanziamento per rispettare il budget mensile di partenza.

Nei nostri calcoli abbiamo considerato solo finanziamenti di durata originaria di 15 e 20 anni; per durate superiori un ulteriore allungamento non è praticabile.

Il prolungamento del debito appare come il sistema più agevole per abbassare il costo mensile della rata, mentre il passaggio al fisso, cui molti debitori starebbero puntando secondo quanto affermano le banche interpellate da CorrierEconomia, ha il vantaggio di stabilizzare la rata ai livelli attuali ma non di farla scendere.

Nonostante gli ultimi rincari, il tasso fisso è ancora più caro del variabile.

C'è un rovescio della medaglia non indifferente: allungare il periodo di rimborso comporta, però, un aumento sensibile del montante, ovvero della somma che complessivamente si deve dare alla banca.

L'entità dell'incremento, trattandosi di mutui a tasso variabile, può essere solo stimata ipotizzando una costanza dei tassi, alquanto improbabile nel lungo periodo.

Per fare un solo esempio, nel caso del mutuo ventennale stipulato nel luglio 2004 il montante residuo del finanziamento sarebbe di 128.214 euro, a fronte di un esborso di 154.440 euro nell'ipotesi di un allungamento del mutuo: si tratta quindi di spendere oltre 26mila euro in più.

Al di là delle simulazioni finanziarie, resta una domanda: la banca è costretta ad accettare l'allungamento della durata contrattuale?

Sotto il profilo giuridico la risposta è sicuramente negativa; se invece la questione si affronta dal punto di vista del buon senso il discorso è però diverso.

La banca ha interesse a tenersi clienti affidabili, e oltretutto allungando i tempi del mutuo lega a sé maggiormente il debitore, che ha pur sempre l'alternativa di chiudere il finanziamento in corso e sostituirlo con un altro a condizioni giudicate più favorevoli presso un'altra banca.

Una discriminante sulla bontà finanziaria dell'operazione è la modalità con cui viene condotta: la banca creditrice può limitarsi a operare mediante uno scambio di lettere con il cliente con costi prossimi allo zero (e questa è l'ipotesi su cui abbiamo effettuato i nostri calcoli, partendo proprio dal presupposto che la banca voglia proseguire il rapporto), ma potrebbe anche chiedere di annotare sull'ipoteca la variazione effettuata, con i conseguenti costi notarili.

«Questa seconda strada — come spiega Eliana Morandi del Consiglio nazionale del notariato — blinda la modifica rendendola opponibile a terzi».

Le banche hanno imboccato la strada della prudenza anche in tema di «portabilità» del mutuo.

Oggi, come abbiamo peraltro già segnalato, la sostituzione dei mutui avviene nella quasi totalità dei casi con la procedura tipica per questo tipo di operazione: chiusura del vecchio rapporto mediante estinzione del debito e cancellazione dell'ipoteca e avvio del nuovo contratto.

Una norma molto enfatizzata, l'articolo 8 della legge 40/2007, stabilisce che chi ha erogato un mutuo non possa opporsi alla surrogazione del credito in favore di un terzo, norma che se applicata nella pratica quotidiana permetterebbe di effettuare il passaggio di un mutuo da una banca a un'altra senza la necessità di cancellare l'ipoteca e iscriverne una nuova, con uno snellimento di tempi e procedure e una leggera riduzione di costi ma non la loro eliminazione: oltre alle commissioni varie applicate dalla nuova banca (il divieto di oneri riguarda solo la prima), la surrogazione va comunque fatta con atto notarile.

«Le banche — aggiunge il notaio Eliana Morandi — operano giustamente con cautela perché la norma, così come è scritta, presenta rischi non indifferenti sia per l'istituto che cede il credito sia per quello che vi subentra. Tra il momento in cui la nuova banca eroga la somma e quello in cui il debitore la versa alla prima banca, il credito è ad alto rischio: l'istituto subentrante infatti dovrebbe teoricamente finanziare il debitore perché possa saldare la vecchia banca senza disporre di una garanzia reale e si trova in questa situazione fino a quando non potrà consolidare l'ipoteca mediante l'annotazione a proprio favore».

In questo periodo di tempo le garanzia diventa una sorta di terra di nessuno.

«Se ad esempio sui beni del debitore venisse trascritta un'ipoteca giudiziale — conclude Morandi — per la formulazione ambigua delle norme e le caratteristiche dei nostri registri immobiliari, si può pensare che questa finisca per prevalere per ragioni cronologiche rispetto a quella a favore della nuova banca. Se il debitore fallisce nel periodo la prima banca corre il rischio di revocatoria sulla somma ricevuta a saldo, senza però più avere l'ipoteca a garanzia».


GINO PAGLIUCA
18 giugno 2007


ma tanto ora li fanno direttamente a 50 anni...


...un giorno mio padre mi porto' in banca e mi mostro' le rate del mutuo, dicendo:
guarda figliolo, tutto quello che vedi un giorno sara' a tuo carico...



ghghghghghghgghghh

laplace77
20-06-07, 23:47
Incominciano a mettere la pubblicità delle case sui giornali, dove non c'era mai stata pubblicità di immobili, vuol dire che le vendite si diradano. :yes:

sui giornali?

e alla radio no???


certo non su Radio24...

...ma su RadioIncontro & Co. (tra lo sfogo di un hoolingans e il commento alla campagna acquisti) quello dei SogniCheNonSonoSolideRealta' si sente spesso...

"appartamenti prestigiosi"...

"a due passi da Roma"...

"immersi nel verde"...

Gekko's
20-06-07, 23:52
ne conosco uno si chiama Gekko e sua moglie lo fa yyyyy


indovina la rima!

:p :p :p


secco? :mmmm:

Gekko's
20-06-07, 23:52
alla faccia del conflitto di interessi...

tu hai il conflitto di interessi per antonomasia, quindi.... :censored:

laplace77
20-06-07, 23:57
secco? :mmmm:

quasi...

ce n'e' di toscani su questo forum???

senno' vedi qui:
http://elisya.splinder.com/post/11199698


cmq, la capisco, povera donna...

tutto in giorno a cercare polli da spennare,
in agenzia fino alle 9 di sera...

laplace77
20-06-07, 23:58
secco? :mmmm:

quasi...

ce n'e' di toscani su questo forum???

senno' vedi qui:
http://elisya.splinder.com/post/11199698


cmq, la capisco, povera donna...

tutto in giorno a cercare polli da spennare,
in agenzia fino alle 9 di sera...



si fa per scherzare, eh!

:p :p :p

laplace77
21-06-07, 00:01
tu hai il conflitto di interessi per antonomasia, quindi.... :censored:

:)

io NON ho bisogno di comprare ADESSO...


...per lo meno non ho la stessa NECESITA' di VENDERE che hanno

l'amico di porketto, porketto stesso, ecc... ecc...



tu poi non la racconti giusta sul TUO conflitto di interesse

lavori per Kiron? per MutuiOnline?
o stai in quei brutti officetti prefabbricati a porta di roma???



cia' cia'

Lou Cypher
21-06-07, 00:20
Mediobanca: Immobiliare, la festa è finita
20 giugno 2007

«La festa è finita». Si intitola così l'ultimo report sul settore immobiliare italiano diffuso nei giorni scorsi da Mediobanca.

(Pagina lenta ad aprirsi) >

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/06/mediobanca-immobiliare-report.shtml?uuid=1dcd71fc-1f59-11dc-a602-00000e251029&DocRulesView=Libero

Per un giudizio più approfondito, analizzare i grafici delle società citate con il trend esattamente opposto all'attuale andamento del Mib.

l_f
21-06-07, 10:18
quasi...

ce n'e' di toscani su questo forum???


La soluzione è "becco" :D

(Gekko, ho semplicemente fatto da traduttore eh, ambasciator non porta pena...;))

Elliot_surfer
21-06-07, 13:06
Bear Stearns: problemi per 2 hedge fund,Merrill vende asset

NEW YORK (MF-DJ)--Merrill Lynch, creditore di due hedge fund del gruppo Bear
Stearns, ha deciso di dare il via all'asta per la vendita degli asset ricevuti
in garanzia per la linea di credito erogata ai due fondi. Lo rivela il canale
tv Cnbc, precisando che la vendita dovrebbe valere all'incirca 800 milioni di
dollari. I due hedge fund in questione ("High Grade Structured Credit
Strategies Enhanced Leverage Fund" e "High Grade Structured Credit Strategies
Fund") potrebbero chiudere per via dei problemi sorti a seguito della crisi del
settore dei mutui subprime, quelli rivolti a soggetti caratterizzati da un
maggior rischio di insolvenza. Altri creditori dei due fondi, tra i quali
Deutsche Bank e Citigroup, stanno gia' negoziando con Bear Stearns per
alleggerire la loro esposizione. La vendita dei due fondi da parte di Merrill
Lynch potrebbe ripercuotersi sul settore del credito, con gli investitori che
sono portati a rivalutare i bond legati al settore dei mutui subprime ed i
prodotti di finanza strutturata legati a tali bond. cs (END) Dow Jones
Newswires June 21, 2007 06:31 ET (10:31 GMT) Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones
News Srl.

Gekko's
21-06-07, 13:40
:)

io NON ho bisogno di comprare ADESSO...


...per lo meno non ho la stessa NECESITA' di VENDERE che hanno

l'amico di porketto, porketto stesso, ecc... ecc...



tu poi non la racconti giusta sul TUO conflitto di interesse

lavori per Kiron? per MutuiOnline?
o stai in quei brutti officetti prefabbricati a porta di roma???



cia' cia'

ma figurati se faccio quelle cose....ma per chi mai preso???

tu invece che sei un dipendente pubblico comunista?

Gekko's
21-06-07, 13:40
La soluzione è "becco" :D

(Gekko, ho semplicemente fatto da traduttore eh, ambasciator non porta pena...;))


non so cosa voglia dire.... :mmmm:

laplace77
21-06-07, 13:56
ma figurati se faccio quelle cose....ma per chi mai preso???

tu invece che sei un dipendente pubblico comunista?


completamente fuori strada...

...come con l'immobiliare!

l_f
21-06-07, 15:25
non so cosa voglia dire.... :mmmm:

http://it.wikipedia.org/wiki/Becco_(disambigua)

(penso che laplace si riferisse all'ultima definizione... :D )

soros75
21-06-07, 16:12
Posto questo articolo che ritengo molto interessante...soprattutto questa parte in grassetto che riporto subito:

L'Adusbef ricorda che le banche hanno già attivato procedure esecutive a 400.000 famiglie, su 3,5 milioni di mutuatari (quasi il 12% del totale), perchè non riescono a sostenere gli aumenti delle rate ed hanno dichiarato insolvenza.

NELLA MORSA DEI TASSI
Famiglie col mutuo alla gola
"Siamo i più cari d'Europa"

Bankitalia: "Ci sono differenze medie di mezzo punto con gli altri paesi della Ue". L'allarme dei Consumatori: "In 400mila non riescono a pagare
Il mercato delle case MILANO, 8 giugno 2007 - I MUTUI italiani sono troppo cari rispetto a quelli europei, lo dice anche Bankitalia. Il "caro mutui", denunciato ieri dal vice direttore generale di via Nazionale Giovanni Carosio, superava in marzo di ben mezzo punto percentuale le medie europee, mentre secondo le associazioni consumatori si avvicina a un punto.
Un differenziale "anomalo" lo ha definito Carosio, intervenendo a un convegno dell'Abi. "A marzo scorso", ha ricordato l'esponente di via Nazionale, "il tasso d'interesse sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni (per il complesso dei mutui a tasso fisso e a tasso variabile) è risultato pari in Italia al 5,2 per cento, a fronte del 4,7 per cento registrato in media nell'area dell'euro". E il differenziale fra il costo dei mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile, "è stato nel 2006 di 80 punti base, a fronte dei 30 registrati, in media, nell'area dell'euro".
Le cifre date da Carosio, pur nella loro gravità, sono addirittura superate da quelle pubblicate sui bollettini di Bankitalia e della Bce, da cui si vede una differenza ancora maggiore: a febbraio 2007 i tassi d'interesse sui mutui oltre 10 anni applicati dalle banche italiane erano in media del 4,57%, a fronte di una media europea del 5,51%. Il differenziale medio Italia-Europa, dello 0,94%, coincide grosso modo con quello individuato dalle associazioni consumatori (0,89%).
"Noi lo diciamo da tanti anni" che in Italia i mutui sono più costosi, denunciano le associazioni consumatori. "E' un bene quindi che lo constati anche anche la Banca d'Italia: il differenziale fra i tassi sui mutui in Italia e l'area euro è un malvezzo delle banche, non ha giustificazione", sostengono Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori), chiedendo che "ci sia coerenza con i tassi a livello europeo".
MA LA MAZZATA più grossa deve ancora arrivare, per chi paga mensilmente il mutuo di casa. Il nuovo rialzo deciso dalla Bce, che ha portato il costo del denaro al 4%, si farà infatti sentire per le famiglie innanzitutto sui prestiti, con un aggravio fino ad oltre 340 euro all'anno per i mutui e con un peso maggiorato anche delle rate sul credito al consumo.
Le dolenti note saranno soprattutto sui mutui, cresciuti enormemente negli ultimi anni (dal 2004 al 2006 l'ammontare, secondo i dati della Banca d'Italia, è passato da 184 miliardi a 225 miliardi di euro). Per 100.000 euro a 10 anni con un tasso del 5,75% l'Adusbef calcola un rincaro di 148 euro l'anno. Per lo stesso importo, con lo stesso tasso del 5,75%, a 15 anni l'aumento della rata annuale sarà invece, secondo l'associazione dei consumatori, di 159 euro annui, mentre a 20 anni l'aumento è di 170 l'anno. Per un mutuo da 200.000 euro invece il rincaro a 10 anni è di 297 euro l'anno, a 15 anni di 319 e a 20 anni di 340.
Il rialzo dei tassi comporta così per migliaia di famiglie italiane il rischio insolvenza. A pagare caro la decisione dell'Eurotower, secondo l'Adusbef, saranno le tantissime famiglie che, "fidandosi dei cattivi consigli delle banche", si sono indebitate a tasso variabile per scadenze lunghissime di 20-30 anni. L'Adusbef ricorda che le banche hanno già attivato procedure esecutive a 400.000 famiglie, su 3,5 milioni di mutuatari (quasi il 12% del totale), perchè non riescono a sostenere gli aumenti delle rate ed hanno dichiarato insolvenza.
L'ASSOCIAZIONE chiede quindi al governo e al fondo interbancario di garanzia "un aiuto tangibile per milioni di famiglie che rischiano di perdere la casa, costata sudore e sangue, in modo da poter ristrutturare i mutui, anche con l'allungamento della vita residua, a tassi d'interesse ragionevoli".

di Elena Comelli

~Qohèlet~
21-06-07, 16:26
...L'Adusbef ricorda che le banche hanno già attivato procedure esecutive a 400.000 famiglie, su 3,5 milioni di mutuatari (quasi il 12% del totale), perchè non riescono a sostenere gli aumenti delle rate ed hanno dichiarato insolvenza...

Mi sembrano cifre fuori dal mondo. Mai sentite. Non è che sono le solite stime?

laplace77
21-06-07, 16:34
Mi sembrano cifre fuori dal mondo. Mai sentite. Non è che sono le solite stime?

non saprei...

so che se vai su www.astegiudiziarie.it e fai qualche ricerca potresti sorprenderti...


esempio:


--------------------------------2007-----------------------------
Parametri di ricerca

Vendite: Immobiliari,
AnnoProcedura: 2007,
Tipo Immobile: Appartamento

Lotti individuati: 5


--------------------------------2006-----------------------------
Parametri di ricerca
Vendite: Immobiliari,
AnnoProcedura: 2006,
Tipo Immobile: Appartamento

Lotti individuati: 140


--------------------------------2005----------------------------
Parametri di ricerca
Vendite: Immobiliari,
AnnoProcedura: 2005,
Tipo Immobile: Appartamento

Lotti individuati: 342


eccetera...


NB: il sito riporta solo le procedure per cui:
- e' stata gia' istruita un'asta
- l'asta non e' ancora andata a buon fine



come al solito, gli americani stanno avanti:

www.foreclosure.com:

Last update: 06/21/07 8:44 AM
Foreclosures: 188.443
Preforeclosures: 250.263
Bankruptcies: 297.270
FSBOs: 43.397
Tax Liens: 615.416
LIVE AUCTIONS: 5
Total Listings: 1.394.794


c'e' anche la mappa per stato e contea...

soros75
21-06-07, 16:38
Mi sembrano cifre fuori dal mondo. Mai sentite. Non è che sono le solite stime?
Sembrava anche a me una cifra molto alta.
Fino a notizia contraria la prendo per buona.

Pinco Pallino II
21-06-07, 16:44
Sembrava anche a me una cifra molto alta.
Fino a notizia contraria la prendo per buona.

No prendila per quello che è, una c.azzata

Lou Cypher
21-06-07, 17:26
- Pirelli & C RE -4,12%
- AEDES -3,77%
- Risanamento -3,90%
- Beni Stabili -3,04%

laplace77
21-06-07, 17:38
No prendila per quello che è, una c.azzata

certo, certo...

pure quella sulla CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA e' una ca..ata, vero?


in generale:
it.wikipedia.org/wiki/Clausola_risolutiva_espressa


in particolare:
it.wikipedia.org/wiki/Mutuo#Delle_garanzie

L'istituto di credito ha facoltà di chiedere in qualunque momento un congruo reintegro delle garanzie, nella forma di nuovi beni da ipotecare, fideiussioni, o restituzioni parziali di debito (una revoca parziale del prestito), pena l'applicazione della clausola risolutiva espressa e la rescissione del contratto di mutuo. Il reintegro è applicabile ad esempio in caso di diminuzione della garanzia, a causa di un calo dei prezzi e di una svalutazione degli immobili.


c'ha ragione Benetazzo, sembrerebbe, eh???

Mutui con la miccia accesa
www.youtube.com/watch?v=lNnWxsmavUw


nessuno di voi ha un contratto di mutuo da postare???

...meglio (per voi) se non sottoscritto...


ciao ciao
:bye: :bye: :bye:

Pinco Pallino II
21-06-07, 17:54
certo, certo...

pure quella sulla CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA e' una ca..ata, vero?


No quella è vera, ma non rende meno c.azzata la precedente.

Elliot_surfer
21-06-07, 18:45
Bear Stearns: accordo con Jp Morgan su hedge fund (Cnbc)

NEW YORK (MF-DJ)--Il gruppo finanziario statunitense Bear Stearns dovrebbe aver
raggiunto un accordo con Jp Morgan, che ha erogato una linea di credito ad
alcuni dei suoi hedge fund. Lo rivela la tv Cnbc. Bear Stearns avrebbe
versato "una certa somma" a Jp Morgan per evitare che gli asset dati in
garanzia alla banca d'affari venissero messi all'asta. Resta comunque critica
la situazione degli hedge fund, sui quali ha pesato fortemente la crisi dei
mutui subprime - quei mutui rivolti a soggetti con elevato rischio di
insolvenza. Secondo Cnbc, Sembra infatti che Merrill Lynch sia decisa a dare il
via all'asta per vendere gli asset, mentre le trattative con gli altri
creditori come Deutsche Bank e Citigroup sono ancora in corso. cs (END) Dow
Jones Newswires June 21, 2007 09:36 ET (13:36 GMT) Copyright (c) 2007 MF-Dow
Jones News Srl.

Korano
21-06-07, 19:02
- Pirelli & C RE -4,12%
- AEDES -3,77%
- Risanamento -3,90%
- Beni Stabili -3,04%

Già...la Borsa ha l'occhio lungo in queste cose...
La festa è prossima al termine...

c0ltran3
21-06-07, 19:03
Merrill Sells Portion of $850 Million Bear Funds, Person Says

By Jody Shenn

June 21 (Bloomberg) -- Merrill Lynch & Co. backed away from its threat to dump about $850 million of securities it seized from Bear Stearns Cos. hedge funds, according to a person with knowledge of the firm's plans.

Merrill Lynch sold a small portion of the collateralized debt obligations through an auction, said the person, who declined to be identified because the decision hasn't been announced. The firm plans to hold onto the remaining securities for now, the person said.

The threat by Merrill Lynch to sell all the securities had sent shudders across Wall Street because it would have forced banks, brokerages and owners of similar securities to revalue their assets.

Collateralized debt obligations, or CDOs exceed $1 trillion and comprise the fastest-growing part of the bond market.

Merrill Lynch spokeswoman Jessica Oppenheim declined to comment.

fever7
21-06-07, 19:34
Merrill Sells Portion of $850 Million Bear Funds, Person Says

By Jody Shenn

June 21 (Bloomberg) -- Merrill Lynch & Co. backed away from its threat to dump about $850 million of securities it seized from Bear Stearns Cos. hedge funds, according to a person with knowledge of the firm's plans.

Merrill Lynch sold a small portion of the collateralized debt obligations through an auction, said the person, who declined to be identified because the decision hasn't been announced. The firm plans to hold onto the remaining securities for now, the person said.

The threat by Merrill Lynch to sell all the securities had sent shudders across Wall Street because it would have forced banks, brokerages and owners of similar securities to revalue their assets.

Collateralized debt obligations, or CDOs exceed $1 trillion and comprise the fastest-growing part of the bond market.

Merrill Lynch spokeswoman Jessica Oppenheim declined to comment.

il mercato è enorme, in pratica le banche han scaricato i rischi vendendo queste obbligazioni sul mercato...vedremo quello che succederà, ora è ancora prestissimo...

c0ltran3
21-06-07, 19:43
Corporate Debt Risk Jumps on Concern Over Bear Stearns Funds

By Hamish Risk and Shannon D. Harrington

June 21 (Bloomberg) -- The perceived risk of owning corporate debt rose worldwide on concern that the paralysis of two hedge funds run by Bear Stearns Cos. may cause a chain reaction that sparks losses for other hedge funds and the banks that finance them.

Credit-default swaps based on $10 million of debt in the CDX North America Crossover Index of 35 companies surged as much as $10,000 to a nine-month high of $179,000, according to Deutsche Bank AG. In Europe, the benchmark iTraxx Crossover Index of 50 European companies jumped as much as 16,000 euros ($21,400) to 216,000 euros, the biggest one-day rise in three months, according to Deutsche Bank.

Investors worry that the funds' problems are ``going to bleed through to other funds or dealers that are invested in other asset classes, which could result in further liquidations and forced-selling'' of assets beyond mortgage securities, said Matthew Mish, a credit strategist at Barclays Capital in New York.

The ripples were felt in companies that insure mortgage bonds and homebuilders to the debt of securities firms including Bear Stearns.

Merrill Lynch & Co., a creditor to the Bear Stearns funds, backed away from its threat to dump about $850 million of securities it seized, according to a person with knowledge of the firm's plans. Merrill sold a small portion of the securities through an auction, said the person.

Lenders including JPMorgan Chase & Co. unwound their loans to the funds, which lost as much as 20 percent in bets on securities backed by subprime mortgages, or loans to the riskiest borrowers. Concerns grew that Merrill's sale would drive down prices of similar securities, creating losses for other investors.

Credit Derivatives Trading

Credit-default swaps are used to bet on a company's ability to repay debt and an increase in the cost indicates worsening perceptions of credit quality.

The CDX index rallied from its early morning peak, falling to $170,000 as of 12:14 p.m. in New York, according to Deutsche Bank. The European iTraxx index was at 211,000 euros in London, according to JPMorgan Chase & Co.

``In this highly leveraged environment, when the playing field is dominated with hedge funds, the risk is you could get a domino effect,'' said Jochen Felsenheimer, head of credit derivatives strategy at UniCredit Group in Munich. ``There's the potential for more negative news.''

An index used to bet on defaults on subprime-mortgage bonds with the lowest investment-grade ratings and sold in the second half of 2006 fell 1.7 percent to a low of 58.75, according to Deutsche Bank. The ABX index, is down 14 percent this month.

Two-year Treasury notes rose today as investors sought refuge in the safest debt. Yields on the two-year notes fell 3 basis points, or 0.03 percentage point, to 4.94 percent in New York, according to bond broker Cantor Fitzgerald LP.

Bear Stearns

The perceived risk of owning credit-default swaps tied to Bear Stearns's corporate bond debt rose to the highest in more than three months as five-year contracts jumped as much as $4,000 to $49,000, according to broker Phoenix Partners Group.

Credit-default swaps on the debt of Ambac Financial Group Inc., the world's second-largest bond insurer, rose to an almost two-year high of $46,500, from $38,500 yesterday, according to CMA Datavision. MGIC Investment Corp., the largest U.S. mortgage insurer, jumped to the highest in more than two months, rising $4,500 to $84,500, according to CMA Datavision.

Contracts tied to Irvine, California-based homebuilder Standard Pacific Corp. reached an 11-week high of $423,000, according to CMA Datavision. They closed at $405,000 yesterday.

Credit-default swaps are traded in the privately negotiated over-the-counter market by banks and securities firms including Deutsche Bank and Morgan Stanley. They are quoted in basis points. So the offered price of the CDX Crossover index is based on a level of 170 basis points, or about 1.7 percentage points.

Ninth Day

The concerns led to the ninth day of losses in a month-old index that allows investors to bet on the health of the U.S. high-yield, high-risk bank loan market.

The LCDX index of credit-default swaps on the loans of 100 companies dropped as much as 1.20 to 98.05, signaling a deterioration in the perception of the creditworthiness, according to data from Lehman Brothers Holdings Inc. The LCDX is down 2.55 since May 22, when 13 Wall Street banks began offering the five-year contracts.

As home-loan defaults rise, bondholders stand to lose as much as $75 billion of subprime-mortgage securities, according to an April estimate from Pacific Investment Management Co., manager of the world's largest bond fund. Investors in all mortgage bonds will probably take about $100 billion in losses, according to a March report from Citigroup Inc. bond analysts.

The concerns over the hedge funds added to existing worries about surging new sales of bonds and loans to fund a record number of leveraged buyouts and share buybacks.

Share Buybacks

Credit investors this year are being asked to absorb about $300 billion in debt to fund buyouts, according to Bear Stearns strategists. Leveraged buyouts typically result in the acquired companies being saddled with as much as two-thirds of the purchase price in borrowed money and lead to lower credit ratings.

Share buybacks among U.S. companies have reached at least $115 billion so far this quarter, according to Banc of America Securities LLC analysts.

Expedia Inc., the world's largest Internet travel agency, roiled the market two days ago after it said it would buy back as much as 42 percent of its shares. Home Depot Inc., the biggest home-improvement retailer, said it would borrow $12 billion to help fund a repurchase of almost a third of its shares outstanding.

The 10-year swap spread, a gauge of company borrowing costs that shows how much companies pay over benchmark lending rates, has jumped 1.75 basis points the past two days to 60.25 basis points and earlier today approached an almost five-year high reached last week, according to Bloomberg data.

c0ltran3
21-06-07, 21:49
Con riferimento ai dati USA della settimana scorsa

http://www.wachoviasec.com/wachoviasec/WSICommentary/mktcomm06-18-07.pdf

laplace77
21-06-07, 21:50
il mercato è enorme, in pratica le banche han scaricato i rischi vendendo queste obbligazioni sul mercato...vedremo quello che succederà, ora è ancora prestissimo...


hehehe

sapete il bello qual e'?

ricordate quando un'associazione di consumatori ha rilevato (e Draghi ha confermato) che i mutui in italia costano di piu' che nel resto d'europa?

ebbene, che ha risposto l'ABI (o chi per lei )?

che il motivo era che in italia non esisteva (almeno cosi diffusa, semplificata, ecc...) la possibilita' di cartolarizzare i mutui e quindi scaricare il rischio a terzi....

ma ovviamente, il cerino ha da passa'...


ciaaoo

laplace77
21-06-07, 22:03
http://it.biz.yahoo.com/21062007/2/fisco-confedilizia-calo-ici-vanificato.html

Giovedì 21 Giugno 2007, 18:32

Fisco: Confedilizia,Calo Ici Sara' Vanificato Da Enti Locali

(ANSA) - ROMA, 21 GIU

Le misure per la riduzione dell'Ici saranno vanificate dalla possibilità degli enti locali di avere l'ultima parola sulle rendite immobiliari con l'arrivo del nuovo catasto patrimoniale.

Ad affermarlo è la Confedilizia in una nota nella quale sostiene che "le misure a proposito dell'Ici approvate oggi dalla Commissione Finanze della Camera non sono credibili senza una contemporanea modifica della posizione del Governo sul problema del Catasto".

"Se il Governo insiste nel dare la decisione finale sulle rendite ai Comuni, e nella volontà di mettere a regime un Catasto patrimoniale - afferma la nota - ogni eventuale beneficio concesso in sede nazionale sarà subito vanificato in sede locale.

E, addirittura, potrà essere peggio ancora di adesso. La promessa, poi, di invarianza del gettito è dal canto suo uno specchietto per le allodole, e basta. C'é forse qualcuno che può credere veramente che i Comuni, trovandosi a disposizione una base imponibile triplicata dal nuovo Catasto a valori, facciano poi i salti mortali per diminuire le aliquote dell'Ici?" (ANSA).


c'e' forse qualcuno che pensa che, stante il taglio dei trasferimenti stato->enti locali, i comuni si possano permettere di ridurre l'ICI ???

neanche se triplicassero le entrate dalle multe...

Lou Cypher
21-06-07, 23:53
L’andamento del mercato immobiliare italiano nel 2006 e previsioni per il 2007.
50 pagine fitte di grafici, espansioni e cicli. Nel 2006, secondo Gabetti, compravendite in crescita del 4,8%. Non ci spiega però, perchè il titolo in Borsa è crollato in pochi mesi del 30%, mentre gli altri comparti hanno avuto un andamento opposto.

http://www.gabettigroup.com/pdf/pubblicazioni/andamento_mercato_immobiliare_2006_previ sioni_2007.pdf

porchetto
22-06-07, 07:50
:)

io NON ho bisogno di comprare ADESSO...


...per lo meno non ho la stessa NECESITA' di VENDERE che hanno

l'amico di porketto, porketto stesso, ecc... ecc...



tu poi non la racconti giusta sul TUO conflitto di interesse

lavori per Kiron? per MutuiOnline?
o stai in quei brutti officetti prefabbricati a porta di roma???



cia' cia'


guarda che io non dormo da mammà ne sotto i ponti :bye:

$gordon$
22-06-07, 09:01
HEDGE FUNDS:IN VISTA UN ALTRO MAXI CRACK
Situazione di pre-collasso per il fondo di Bear Sterns, che nel 2007 ha perso -23%. E' un test cruciale per l'intero mercato finanziario, gia' alle prese con la crisi dei mutui subprime Usa. Allarme sui CDO (Collateralized Debt Obligation).


--------------------------------------------------------------------------------
21 Giugno 2007 18:22 NEW YORK Non sembra aver prodotto i risultati sperati l'annunciato maxi-prestito operato dalla banca daffari Bear Stearns mirato al salvataggio di un suo fondo hedge in forte perdita dallinizio dellanno.
La minaccia di Merrill Lynch (tra i creditori dellhedge fund in questione) sulla vendita di ben $800 milioni in debito legato ai mutui immobiliari Usa (subprime) sta tenendo in allerta gran parte degli investitori a Wall Street e non solo. Loperazione rappresenterebbe per banche, brokers ed operatori un evento che si preferirebbe evitare volentieri.

Il rischio relativo allinvestimento sul debito societario e passato in prima linea proprio in seguito alle preoccupazioni che il collasso di due fondi gestiti da Bear Stearns potrebbero innescare una reazione a catena che produrrebbe ingenti perdite da parte di altri fondi ed istituzioni finanziarie.

I timori che i cosiddetti CDO (Collateralized Debt Obligation) siano percepiti come sopravvalutati dagli investitori potrebbe seriamente mettere a rischio lintero comparto, coinvolgendo pesanti perdite su piu fronti, dagli stessi hedge funds ai fondi pensionistici, fino alle banche straniere.

Piu che un problema circoscritto a Bear Stearn si tratta di un evento negativo per lintero settore finanziario, fa sapere Brad Hintz, analista di Sanford C. Bernstein & Co. a New York. E non sono da escludere situazioni simili che potrebbero portare ad un collasso generale, ha detto lesperto all'agenzia Bloomberg.

laplace77
22-06-07, 09:13
guarda che io non dormo da mammà ne sotto i ponti :bye:

...mi sono espresso male?


intendevo "lo stesso livello di necessita'" (o meglio di urgenza), tra

- tu (i costruttori in generale), rispetto a vendere quello che costruisci;

- io rispetto al ri-comprare la prima casa, dopo vendita di sostituzione;


il discorso era "chi ha piu' urgenza e' piu' debole", quindi cede...

cia'

laplace77
22-06-07, 09:18
HEDGE FUNDS:IN VISTA UN ALTRO MAXI CRACK
Situazione di pre-collasso per il fondo di Bear Sterns, che nel 2007 ha perso -23%. E' un test cruciale per l'intero mercato finanziario, gia' alle prese con la crisi dei mutui subprime Usa. Allarme sui CDO (Collateralized Debt Obligation).
...






non so quale sara' l'estensione e la rapidita' del contagio...

...di fatto i malati sono aumentati parecchio:


http://ml-implode.com/

Since late 2006
86
major U.S. lenders have "imploded"

fever7
22-06-07, 09:25
non so quale sara' l'estensione e la rapidita' del contagio...

...di fatto i malati sono aumentati parecchio:


http://ml-implode.com/

Since late 2006
86
major U.S. lenders have "imploded"

la situazione lì è abbastanza impressionante...adesso verranno i problemi per chi ha in portafoglio cartolarizzazioni con questi mutui a garanzia (in us vengono rivenduti molto rapidamente...)
il problema è indubbiamente grande, ma se non passa ai mutui chiamiamoli più solidi, i cosidetti prime, forse verrà risolta in qualche tempo, dovessere coinvolgere un maggior numero di mutuatari sarebbe un disastro sia per il settore immobiliare sia per le banche ampiamente esposte

Lou Cypher
22-06-07, 14:59
Arriva anche da noi la tendenza a finanziare i piccoli autonomi e precari assortiti allungando i mutui fino a 50 anni (i cosidetti subprime), ciò per dare un'ultima boccata di ossigeno all'Immobiliare prima dell'inevitabile exitus.

Le varie intese, santissimi, bnl ed affini sanno molto bene il rischio che vanno ad assumere.

Perchè e qual'è la loro strategia, secondo voi?

fever7
22-06-07, 15:18
Arriva anche da noi la tendenza a finanziare i piccoli autonomi e precari assortiti allungando i mutui fino a 50 anni (i cosidetti subprime), ciò per dare un'ultima boccata di ossigeno all'Immobiliare prima dell'inevitabile exitus.

Le varie intese, santissimi, bnl ed affini sanno molto bene il rischio che vanno ad assumere.

Perchè e qual'è la loro strategia, secondo voi?

boh, se pensi però che i mutui ormai vengono cartolarizzati e rivenduti...presumo finiranno nei nascenti fondi pensioni o simili o nelle gestioni delle banche...come è successo fino ad ioggi con i titoli od obbligazioni che po han avuto problemi...
comunque non tutti non riusciranno a pagare, in itralia il mercato è meno duro" che in us...

redTIM
22-06-07, 15:48
Arriva anche da noi la tendenza a finanziare i piccoli autonomi e precari assortiti allungando i mutui fino a 50 anni (i cosidetti subprime), ciò per dare un'ultima boccata di ossigeno all'Immobiliare prima dell'inevitabile exitus.

Le varie intese, santissimi, bnl ed affini sanno molto bene il rischio che vanno ad assumere.

Perchè e qual'è la loro strategia, secondo voi?

E' una domanda interessantissima, a mio avviso è un "rimedio" visto che, i criteri di concessione dei mutui così concepiti fino a qualche anno fa escludevano di fatto gran parte della generazione che va dai 28-35 anni.

penso dunque una mera strategia di mercato.

Elliot_surfer
22-06-07, 15:50
Arriva anche da noi la tendenza a finanziare i piccoli autonomi e precari assortiti allungando i mutui fino a 50 anni (i cosidetti subprime), ciò per dare un'ultima boccata di ossigeno all'Immobiliare prima dell'inevitabile exitus.

Le varie intese, santissimi, bnl ed affini sanno molto bene il rischio che vanno ad assumere.

Perchè e qual'è la loro strategia, secondo voi?


Spingere a fare mutui. Più lunghi sono, più gente se li può permettere, più soldi incassano.

Se rialzano i tassi cercano di spingere sul fisso per cercare di limitare i rischi default sui mutui, questo per quanto riguarda chi il mutuo lo ha già acceso.

Intanto però che i tassi saliranno e fino a che nn si avranno dei metri precisi per stabilire quando i tassi si fermeranno avvertiranno di possibilità di futuri ribassi per spingere sui variabili, almeno in un primo tempo; dopo un qualche rialzetto si metteranno a coprirsi dal rischi default ed eventuale ribasso spacciandoli per più convenienti i tassi fissi, così si saranno anche coperti da qualche ritocco all' insù sui tassi e nel caso li ribasseranno ci guadagneranno perchè avranno guadagni maggiori sui margini di interesse.

Luna981
22-06-07, 19:25
Stavo seguendo una puntata sull'immobiliare su CNBC ...

Beh un tizio abbastanza preparato dipingeva un quadro che mi sembra reale:

Appartamenti fino a 200/250 mila euro tengono

La fascia di prezzo che va dai 250 ai 650 in pieno collasso.

Qui invece l'opposto,sono gli appartamenti da 100 a 300 mila
ad avere i cali maggiori.

Le ville e gli immobili di pregio invece sembrano tenere.

Ciao :bye:

Andrea4891
22-06-07, 19:43
Qui invece l'opposto,sono gli appartamenti da 100 a 300 mila
ad avere i cali maggiori.

Le ville e gli immobili di pregio invece sembrano tenere.

Ciao :bye:
la butto lì senza presunzione:

- fra 100 e 300 k si vedono subito i cali di prezzo perchè il mercato è ancora abbastanza liquido

- oltre 600 o 700 k il mercato è fermo: nessuno compra e i venditori sperano che il mercato si riprenda

Gekko's
22-06-07, 20:29
la butto lì senza presunzione:

- fra 100 e 300 k si vedono subito i cali di prezzo perchè il mercato è ancora abbastanza liquido

- oltre 600 o 700 k il mercato è fermo: nessuno compra e i venditori sperano che il mercato si riprenda


secondo me invece questo è dovuto al fatto che la società va polarizzandosi: la classe media scompare e confluisce un po' nei ricchi e un po' nei poveri. la classe media degli immobili: 250-500 mila euro è quella che ne risente di più

Luna981
22-06-07, 20:50
secondo me invece questo è dovuto al fatto che la società va polarizzandosi: la classe media scompare e confluisce un po' nei ricchi e un po' nei poveri. la classe media degli immobili: 250-500 mila euro è quella che ne risente di più

Secondo me quando parliamo di 400-500mila euro la classe non è tanto media,ma la vedrei piu' in quella ricca. ;)

Parlo in un contesto di una città di provincia dove ci sono 3 fasce
di immobili.

100-150 Poverelli :(

250-350 Ne ricchi ne poveri :)

Oltre 500 Super ricchi :D

Ciao :bye:

ScubaDuc
22-06-07, 21:33
Secondo me quando parliamo di 400-500mila euro la classe non è tanto media,ma la vedrei piu' in quella ricca. ;)

Parlo in un contesto di una città di provincia dove ci sono 3 fasce
di immobili.

100-150 Poverelli :(

250-350 Ne ricchi ne poveri :)

Oltre 500 Super ricchi :D

Ciao :bye:


Dipende da che cosa uno compera ...la ragione....il posto, etc

Uno che paga 150 mila euro in contanti, non lo definirei tanto "poverello"

C'e' gente che non ha voglia di indebitarsi ed altri che si preoccupano di quello che fara' l'ECB in settembre

Luna981
22-06-07, 21:56
Dipende da che cosa uno compera ...la ragione....il posto, etc

Uno che paga 150 mila euro in contanti, non lo definirei tanto "poverello"

C'e' gente che non ha voglia di indebitarsi ed altri che si preoccupano di quello che fara' l'ECB in settembre

Non ho detto in contanti,ho solo precisato le fasce di prezzo.
Con meno di 100 non trovi niente,con 150 ti devi accontentare.
Per il pagamento adesso ci sono delle offerte strepitose,50-70
anni di mutuo che ti accompagnera' per tutta la vita come
un grande amore :rolleyes:

Ciao :bye:

Gekko's
22-06-07, 22:28
certo...dipende dalle zone...io parlo di roma dove è difficile trovare in periferia un bilocale sotto i 200 mila euro...

ScubaDuc
22-06-07, 22:33
certo...dipende dalle zone...io parlo di roma dove è difficile trovare in periferia un bilocale sotto i 200 mila euro...


Ma non ti scomporresti se uno ti dicesse, "senta; ho 180 mila euro in contanti"... Mi trovi una buona occasione per un "pied-a-terre"... Oppure lo consideri poco piu' di un "poverello"?

Insomma, capisco il concetto delle fasce di prezzo ma lo trovo di difficile generalizzazione come parametro della liquidita' dell'acquirente...

giemmeppi
23-06-07, 03:52
certo...dipende dalle zone...io parlo di roma dove è difficile trovare in periferia un bilocale sotto i 200 mila euro...
ma va, nelle nuove periferie tipo Ponte di Nona partono dai 139k...non vedi Solocase o Portaportese?
D'altra parte sono buttati al cesso.
Ciao Laplace tesoro!
Ho rotto il silenzio di mesi perché mi sono sentito offeso. Laplace è più bulletto di me quindi tiene testa alta, a me sono un pò girati ultimamente.
Tutto questo dare del pezzente o del mammone a chi non compra ora, è un pò una dimostrazione di mancanza di argomenti, ma anche socialmente razzista (una volta si sarebbe detto fascista).
D'altra parte, l'aggressività di qualche componente di questo forum, svela una certa dose di pregiudizio.
Personalmente ho da parte 315k, e non compro. Perché? Ho vissuto il 1992, tutto qui (come Laplace), non nascondo frustrazioni dietro la teoria della bolla.
E dire che "questa volta sarà diverso" è paradossalmente vero. Sarà peggio. Nel 1992 l'offerta era infinitamente inferiore e la diffusione dei mutui-trappola era più limitata, ancora si comprava al massimo all'80% e serviva la raccomandazione in banca se no 60% e zitti, il resto cash.
E le forme alternative di investimento, beh, le Borse erano ancora sotto botta del 1987 (e dello stesso settembre 1992).
I miei comprarono a 320k una roba che tre anni prima sarebbe stata a 850k. OK, coi miei 315 col piffero che prenderò mai una roba simile, ma comunque migliore di quella che potrei prendere adesso.
Se si vuole umiliare l'avversario, si prega di trovare motivazioni convincenti sotto il profilo economico.
Negli ultimi sei mesi in cui non sono più intervenuto, ho anche visto comparire i primi "prezzi 2004" in giro, offerte svanite presto. Gekko caro, se il Ghetto arriva a scendere a 6k al mq, e non è ancora scoppiato il panic selling, stai certo che il tuo caro Ludovisi-Pinciano calerà anche lui. Già a San Giovanni calano le braghe da 6 a 4 e a Trastevere da 8 a 6. La zona più lussuosa della città affondera per ultima, certo, come il pennone di una nave che affonda lenta ma inesorabile...
La psicologia ha contato molto nel boom, la casa è il più importante status symbol, ma il capitalismo ha oramai più di due secoli, e le crisi sono parte integrante del suo funzionamento. Inutile inseguire l'illusione che questa volta la crisi non tocchi all'immobiliare: si fa a turno neh! Alla prossima, coi titoli delle New Energies :clap:

Scusate la lunghezza.
Baci a tutti

laplace77
23-06-07, 11:43
Ciao Laplace tesoro!
Ho rotto il silenzio di mesi perché mi sono sentito offeso. Laplace è più bulletto di me quindi tiene testa alta, a me sono un pò girati ultimamente.

...
Personalmente ho da parte 315k, e non compro ...


ciao tessssoro da 300k !!!

tieni duro, vedi di non buttarli !!!
;) ;) ;)



Tutto questo dare del pezzente o del mammone a chi non compra ora, è un pò una dimostrazione di mancanza di argomenti, ma anche socialmente razzista (una volta si sarebbe detto fascista).
D'altra parte, l'aggressività di qualche componente di questo forum, svela una certa dose di pregiudizio.


a corto di argomenti, per cui...
ma Gekko non e' cosi' ... come quell'altro...
:p :p :p



Personalmente ho da parte 315k, e non compro. Perché? Ho vissuto il 1992, tutto qui (come Laplace), non nascondo frustrazioni dietro la teoria della bolla.
E dire che "questa volta sarà diverso" è paradossalmente vero. Sarà peggio.
Nel 1992 l'offerta era infinitamente inferiore e la diffusione dei mutui-trappola era più limitata, ancora si comprava al massimo all'80% e serviva la raccomandazione in banca se no 60% e zitti, il resto cash.
E le forme alternative di investimento, beh, le Borse erano ancora sotto botta del 1987 (e dello stesso settembre 1992).


evviva la memoria !!!
:cool: :cool: :cool:



La psicologia ha contato molto nel boom, la casa è il più importante status symbol, ma il capitalismo ha oramai più di due secoli, e le crisi sono parte integrante del suo funzionamento. Inutile inseguire l'illusione che questa volta la crisi non tocchi all'immobiliare: si fa a turno neh!

Alla prossima, coi titoli delle New Energies :clap:


OK! OK! OK!

Gekko's
23-06-07, 12:27
ihiihihihihih :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

:specchio: :specchio: :specchio:

laplace77
23-06-07, 12:31
ihiihihihihih :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

:specchio: :specchio: :specchio:


scusa, non l'ho capita...


tu la capisci questa?

ANY PRICE... ANY CONDITION

Gekko's
23-06-07, 12:39
come al solito si erano ridotti al silenzio aspettando le scoppio...
...sono ritornati con la coda nella gambe...
...e ora tutto da capo....con l solite cose dette, trite e ritrite...

veezmo
23-06-07, 13:33
ma va, nelle nuove periferie tipo Ponte di Nona partono dai 139k...non vedi Solocase o Portaportese?
D'altra parte sono buttati al cesso.
Ciao Laplace tesoro!
Ho rotto il silenzio di mesi perché mi sono sentito offeso. Laplace è più bulletto di me quindi tiene testa alta, a me sono un pò girati ultimamente.
Tutto questo dare del pezzente o del mammone a chi non compra ora, è un pò una dimostrazione di mancanza di argomenti, ma anche socialmente razzista (una volta si sarebbe detto fascista).
D'altra parte, l'aggressività di qualche componente di questo forum, svela una certa dose di pregiudizio.
Personalmente ho da parte 315k, e non compro. Perché? Ho vissuto il 1992, tutto qui (come Laplace), non nascondo frustrazioni dietro la teoria della bolla.
E dire che "questa volta sarà diverso" è paradossalmente vero. Sarà peggio. Nel 1992 l'offerta era infinitamente inferiore e la diffusione dei mutui-trappola era più limitata, ancora si comprava al massimo all'80% e serviva la raccomandazione in banca se no 60% e zitti, il resto cash.
E le forme alternative di investimento, beh, le Borse erano ancora sotto botta del 1987 (e dello stesso settembre 1992).
I miei comprarono a 320k una roba che tre anni prima sarebbe stata a 850k. OK, coi miei 315 col piffero che prenderò mai una roba simile, ma comunque migliore di quella che potrei prendere adesso.
Se si vuole umiliare l'avversario, si prega di trovare motivazioni convincenti sotto il profilo economico.
Negli ultimi sei mesi in cui non sono più intervenuto, ho anche visto comparire i primi "prezzi 2004" in giro, offerte svanite presto. Gekko caro, se il Ghetto arriva a scendere a 6k al mq, e non è ancora scoppiato il panic selling, stai certo che il tuo caro Ludovisi-Pinciano calerà anche lui. Già a San Giovanni calano le braghe da 6 a 4 e a Trastevere da 8 a 6. La zona più lussuosa della città affondera per ultima, certo, come il pennone di una nave che affonda lenta ma inesorabile...
La psicologia ha contato molto nel boom, la casa è il più importante status symbol, ma il capitalismo ha oramai più di due secoli, e le crisi sono parte integrante del suo funzionamento. Inutile inseguire l'illusione che questa volta la crisi non tocchi all'immobiliare: si fa a turno neh! Alla prossima, coi titoli delle New Energies :clap:

Scusate la lunghezza.
Baci a tutti


OK!

D'accordo su tutta la linea

Macchese
23-06-07, 14:23
Ciao Giemme, bentornato.
Fatti vedere ogni tanto anche sull'altro forum!

A presto

Macs

Lou Cypher
23-06-07, 23:41
Incredibile, pure loro!

23 giugno 2007

http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=13660

Nemor
24-06-07, 00:23
Io vivo in provincia di Latina ( Formia per la precisione ) ed in effetti e' questa la reale situazione. I cantieri sono esplosi negli ultimi anni e cosi' i prezzi.. 3/4 anni fa avevo addocchiato degli appartamente in costruzione in zona Latina scalo, venivano sui 60'000 euro, adesso gli stessi li trovi a non meno di 130/140'000. Effettivamente i prezzi sono esplosi e ho visto gia' qualche agenzia chiudere.. Ci vorra' un bel ridimensionamento dei prezzi..

fever7
24-06-07, 00:45
a me sembra relativamente semplice...ormai i proprietari sono un numero altissimo, quindi il mercato come transazioni calerà inevitabilmente.
di fronte a certe richieste basta dire, no grazie troppo alto se lo tenga, mi pare banale!

Lou Cypher
24-06-07, 02:34
a me sembra relativamente semplice...ormai i proprietari sono un numero altissimo, quindi il mercato come transazioni calerà inevitabilmente.
di fronte a certe richieste basta dire, no grazie troppo alto se lo tenga, mi pare banale!

Come dalla notizia fresca di oggi, il clima comincia ad essere surriscaldato anche tra gli agenti ed operatori immobiliari.

Lasciamo tempo al tempo, ma non succederà come in borsa: trascorreranno parecchi mesi prima che il mercato si adegui fattivamente ai prezzi offerti inferiori del del 20-30% a quelli richiesti.

giemmeppi
24-06-07, 06:41
come al solito si erano ridotti al silenzio aspettando le scoppio...
...sono ritornati con la coda nella gambe...
...e ora tutto da capo....con l solite cose dette, trite e ritrite...
:) guarda che me ne ero andato dal forum perché ero in un periodo in cui non tolleravo aggressività... tutto qui...
detto questo, butta un occhio agli affitti e mi dirai... negli ultimi 8 mesi sono scesi sensibilmente. Anche rispetto a 3 mesi fa, di un altro 5-10%.
ormai un bicamere a 1.200 dietro Piazza Navona si trova facilmente, e un tricamere a 1.000 a San Giovanni è la regola. Partiamo da 1.800 e 1.500 di due anni fa.
Questo per segnalarti che i soldi sono finiti anche perchi non ha un famigerato mutuo variabile, ma in generale per tutti, e il mercato si sta adeguando. Più velocemente quello degli affitti, perché ovviamente 6 mesi di sfitto sono una perdita secca, e si calano le braghe subito, mentre resistere due anni senza vendere (e c'è anche roba ai Parioli in vendita da due anni, non ti illudere sulle zone miracolose) sembra un "investimento"... e quindi il mercato delle compravendite ancora si deve adeguare.
In due anni, dal picco del 2005, ho visto gli affitti scendere oramai del 30%...
Open your eyes e fatti furbo, vendi ora e metti a frutto al 4% che presto sarà il 5, invece di accontentarti di una rendita del 2... le rendite degli affitti in percentuale dell'investimento saliranno, si, ma solo quando il valore degli immobili sarà sceso ihihihihih un puro effetto matematico
:clap:
p.s. questo ammetterai è un argomento nuovo di riflessione...

fever7
24-06-07, 09:47
:) guarda che me ne ero andato dal forum perché ero in un periodo in cui non tolleravo aggressività... tutto qui...
detto questo, butta un occhio agli affitti e mi dirai... negli ultimi 8 mesi sono scesi sensibilmente. Anche rispetto a 3 mesi fa, di un altro 5-10%.
ormai un bicamere a 1.200 dietro Piazza Navona si trova facilmente, e un tricamere a 1.000 a San Giovanni è la regola. Partiamo da 1.800 e 1.500 di due anni fa.
Questo per segnalarti che i soldi sono finiti anche perchi non ha un famigerato mutuo variabile, ma in generale per tutti, e il mercato si sta adeguando. Più velocemente quello degli affitti, perché ovviamente 6 mesi di sfitto sono una perdita secca, e si calano le braghe subito, mentre resistere due anni senza vendere (e c'è anche roba ai Parioli in vendita da due anni, non ti illudere sulle zone miracolose) sembra un "investimento"... e quindi il mercato delle compravendite ancora si deve adeguare.
In due anni, dal picco del 2005, ho visto gli affitti scendere oramai del 30%...
Open your eyes e fatti furbo, vendi ora e metti a frutto al 4% che presto sarà il 5, invece di accontentarti di una rendita del 2... le rendite degli affitti in percentuale dell'investimento saliranno, si, ma solo quando il valore degli immobili sarà sceso ihihihihih un puro effetto matematico
:clap:
p.s. questo ammetterai è un argomento nuovo di riflessione...

gli affitti in proporzione ai prezzi hanno un rendimento basso in effetti...e poi trovare affittuari con buone credenziali è sempre più difficile...
dalle mie zone (nord est) si costruisce un sacco ma sono tantissimi i cartelli vendesi che son lì da mesi o più...

kromasalu
24-06-07, 09:50
Io vivo in provincia di Latina ( Formia per la precisione ) ed in effetti e' questa la reale situazione. I cantieri sono esplosi negli ultimi anni e cosi' i prezzi.. 3/4 anni fa avevo addocchiato degli appartamente in costruzione in zona Latina scalo, venivano sui 60'000 euro, adesso gli stessi li trovi a non meno di 130/140'000. Effettivamente i prezzi sono esplosi e ho visto gia' qualche agenzia chiudere.. Ci vorra' un bel ridimensionamento dei prezzi..


secondo te in provincia di Latina, quale sarebbe un prezzo "giusto"? Parliamo di salone con 2 camere e bagno.

laplace77
24-06-07, 11:19
Incredibile, pure loro!

23 giugno 2007

http://www.provincialatina.tv/news/dett.aspx?id=13660


tic-tac...
tic-tac...
tic-tac...
tic-tac...
tic-tac...

BOOM !!!


o piu' banalmente

pssssssssssssss...

OPS !!!


risultato: si torna a prezzi "di mercato"

cia'

laplace77
24-06-07, 11:19
a me sembra relativamente semplice...ormai i proprietari sono un numero altissimo, quindi il mercato come transazioni calerà inevitabilmente.
di fronte a certe richieste basta dire, no grazie troppo alto se lo tenga, mi pare banale!


vallo a spiegare a Gekko!

kromasalu
24-06-07, 11:30
risultato: si torna a prezzi "di mercato"

cia'


qual'e' secondo te il prezzo "di mercato"?

Nemor
24-06-07, 11:35
secondo te in provincia di Latina, quale sarebbe un prezzo "giusto"? Parliamo di salone con 2 camere e bagno.

Dipende da zona a zone, in provincia di Latina ci sono molte zone turistiche, dove i prezzi sono esorbitanti. Nelle altre zone, escluse quelle di centro ( es Latina centro ), dove ovviamente i prezzi variano, secondo me il prezzo giusto sarebbe sui 1000/2'000 e m/q, invece i prezzi attuali vanno dai 2'000 anche ai 4'000 KO!

fever7
24-06-07, 11:53
qual'e' secondo te il prezzo "di mercato"?

è baalmente l'incontro domanda offerta, in questi ultimi mesi ce ne sono pochi di incontri...e molti a ribasso...
ho guardato alcune cose nella mia zona, con certi prezzi mi vien la tentazione di comprare qualcosa in costa azzurra...incomparabilmente più bello e clima ottimo (tanto non ho vincoli per lavoro), o in alcune zone dell'austria con prezzi molto basi rispetto a noi...
con l'aumento dei mutui tanti faran fatica a finanziarsi poi....

cavalliere
24-06-07, 17:27
Certo che è da 3 anni che la gente si allarma, strepita, ora crolla, ma siamo ancora li.

Certo. I prezzi sono andati su. Bella scoperta, d'altronde se aumenta la massa monetaria, conseguenza aumentano pure i prezzi dei beni.

Logico no? E invece no... per alcuni. Va beh, continuate ad illudervi, che quando i prezzi saranno scesi del 20 - 30% non potrete compare nemmeno allora, perchè sarete ... disoccupati.

cassettone
24-06-07, 17:54
Certo che è da 3 anni che la gente si allarma, strepita, ora crolla, ma siamo ancora li.

Certo. I prezzi sono andati su. Bella scoperta, d'altronde se aumenta la massa monetaria, conseguenza aumentano pure i prezzi dei beni.

Logico no? E invece no... per alcuni. Va beh, continuate ad illudervi, che quando i prezzi saranno scesi del 20 - 30% non potrete compare nemmeno allora, perchè sarete ... disoccupati.


Prima dicevo che i prezzi salivano ma gli ultimi due mesi vedo una discesa nei prezzi richiesti, i tassi più alti e l'aspettativa di ulteriori rialzi stanno calmierando il mercato, il ribasso 20%/30% in certe zone c'è già.
Le molte costruzioni nuove sono sul mercato a prezzi calanti e quindi anche l'usato ne risente.
Gli unici posti dove i prezzi possono resistere sono le zone dove non si possono costruire nei dintorni case nuove.

Lou Cypher
24-06-07, 18:01
Certo che è da 3 anni che la gente si allarma, strepita, ora crolla, ma siamo ancora lì.



NON siamo ancora lì. Se n'è accorta la grande stampa e la stessa Federazione degli Agenti Immobiliari che comincia a preoccuparsi.

Un tale dispiegamento di cartelli vendesi/affittasi non s'era mai visto. E' la traboccante offerta che supera del 30-40% la domanda.

Il mercato immobiliare italiano è composto di migliaia di microzone e, ovviamente, tale fenomeno non si verifica ovunque, così pure in Borsa i titoli non crollano in modo omogeneo.

Gekko's
24-06-07, 21:42
Gli unici posti dove i prezzi possono resistere sono le zone dove non si possono costruire nei dintorni case nuove.

esattamente cioè i centri cittadini...

cassettone
24-06-07, 21:52
esattamente cioè i centri cittadini...



I centri cittadini di grandi città nella zona dove sono concentrati uffici di alto rango e servizi essenziali.
Oppure case vicino al mare, dove però si può costruire pochissimo nel raggio di 5/10 km.

Lou Cypher
24-06-07, 23:56
Fonte: La Repubblica Economia&Finanza
24 giugno 2007

BRI: "In Italia debito sempre alto
Mutui, famiglie a rischio morosità"
Potrebbero crescere le vendite forzate delle case
e provocare ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi.

http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/economia/bri-rapporto/bri-rapporto/bri-rapporto.html

jjordan
25-06-07, 00:18
Avete notizie di prezzi in diminuzione anche a Milano città?

DarioL
25-06-07, 08:19
La BRI non è un talk show.Le parole sono ponderate e tirate.
Se si sbilanciano a dire che potrebbe cadere un ciottolo vuol dire che prevedono una valanga.

$gordon$
25-06-07, 08:56
Negli Stati Uniti il settore immobiliare sta per vivere una seconda gamba recessiva. Molto meglio investire nei Treasury, anche alla luce delle dichiarazioni della Fed. Che esclude un ribasso dei tassi. Alla larga anche dalle società di costruzioni.


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25 Giugno 2007 0:38 NEW YORK


*Presidente della società di ricerca A. Gary Shilling & Co. Scrive per «Forbes». Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.
(WSI) – Siamo alle soglie di un periodo terribile per il settore residenziale Usa. Esiste infatti un «normale» ritardo di circa 18-24 mesi tra il picco delle vendite di immobili e quello dei prezzi. E poichè la vetta delle vendite è stata raggiunta nel settembre 2005, ora dovremmo essere prossimi al crollo dei prezzi.


Perché esiste questo sfasamento? Perché all’inizio i possessori di case non accettano condizioni peggiorative e preferiscono fare un passo indietro in attesa di tempi migliori. Solo in seguito, quando le quotazioni rifiutano di tornare ai livelli desiderati, i venditori chinano il capo e modificano le loro richieste. Nel frattempo le case da collocare si sono accumulate, creando le premesse per una seconda gamba ribassista.

RISCHI INFLATIVI. È impossibile non riscontrare il puntuale materializzarsi di questo schema nella situazione corrente. Ad esempio, il numero di abitazioni invendute richiederebbe 7-8 mesi per essere smaltito, mentre due anni fa ne sarebbero stati sufficienti molti meno. Eppure la Federal Reserve sembra più in apprensione per la dinamica dei prezzi, che per il raffreddamento della congiuntura. Certo, l’inflazione inerziale (depurata delle componenti volatili dell’energia e delle derrate) è un po’ superiore al range ottimale individuato ufficiosamente dalla Banca centrale (1-2%). Bernanke dice che il carovita va estirpato alla radice per evitare che faccia da lievito alle aspettative dei consumatori. In effetti, secondo un’indagine di maggio, gli americani collocano l’inflazione dei prossimi 12 mesi al 5,5%, un aumento rispetto al 4,6% previsto a febbraio. Dunque, Bernanke ha ragioni da vendere quando ritiene eccessive le tendenze inflative, però il discorso cambia se ne fa un cavallo di battaglia.

A mio giudizio, infatti, il costo della vita rimane all’interno di un sentiero ben delimitato, soprattutto tenendo conto della liquidità in circolazione, della forte congiuntura internazionale e del netto balzo delle commodity. Perciò, al suo posto, mi concentrerei sui rischi di un tracollo dell’attività edile e dei prezzi delle abitazioni, giacché rappresenta una minaccia seria per l’economia. Le statistiche supportano questi miei timori: dalla fine degli anni ’40, quando il ritmo di sviluppo del Pil è sceso sotto il 3% per 4 trimestri consecutivi - com’è adesso - si era molto prossimi a una recessione o addirittura già in piena recessione.

NO AI MATTONI. Dovendo decidere dove investire, le mie preferenze vanno ai titoli del debito, mentre evito come la peste le società delle costruzioni. Del resto, i rendimenti dei titoli obbligazionari sono saliti in risposta alle parole della Fed, secondo cui difficilmente il costo del denaro verrà tagliato. Magari le cedole aumenteranno un altro po’, dando seguito alla tendenza in atto, ma in prospettiva penso che siano destinate a calare. Se la mia analisi sullo stato di salute dell’economia è corretta, i detentori di liquidità si rifugeranno nel porto sicuro dei Buoni del Tesoro, e da lì prenderanno il mare solo quando la tempesta sarà passata. Dunque, sì alle emissioni governative.

No, invece, al mattone e all’industria delle costruzioni, perché siamo di fronte a una recrudescenza della malattia vissuta negli ultimi 12 mesi. In particolare, no alle aziende di credito specializzate nei prestiti ad alto rischio. Talune sono già finite gambe all’aria nel 2007 mentre altre hanno subito gravi rettifiche nelle quotazioni di Borsa. E quelle che sono sopravvissute risentiranno presto sia del rincaro dei mutui ipotecari, che del rallentamento delle compravendite immobiliari.

Dico no anche agli homebuilder (titoli delle costruzioni, ndr). Su questo si registrano due scuole di pensiero: alcuni esperti sostengono che la drastica correzione dei loro corsi azionari nel 2006-2007 lascia presagire un’imminente ripresa. Altri, tra cui il sottoscritto, ribattono invece che se assisteremo a un peggioramento dell’attività residenziale, queste compagnie saranno le prime a contabilizzare delle perdite notevoli in bilancio. Ecco perché non mi abbandono a facili entusiasmi.

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=476531

laplace77
25-06-07, 11:03
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_156559275.html

2007-06-24 17:33

ALLARME DELLA BRI SUI MUTUI, AUMENTANO I MOROSI

ROMA - Riuscire a fine mese a pagare la rata del mutuo è sempre più difficile per le famiglie: il numero di quelle morose, a livello globale, è aumentato, e potrebbe crescere ancora. Molto dipende dall'evoluzione del costo del denaro. A lanciare l'allarme è la Banca dei Regolamenti Internazionali, mettendo in evidenza come le vendite forzate rischiano di far salire lo stock di abitazioni offerte sul mercato, facendo calare i prezzi.

Alla base dell'aumento dei morosi ci sono sostanzialmente due fattori: da un lato l'allentamento dei criteri da parte delle banche per la concessione di finanziamenti, e dall'altro la crescente richiesta di mutui a tassi variabili. Di conseguenza il "leggero aumento dei tassi di interesse" ha coinvolto una platea più ampia di famiglie. E nuovi rialzi, almeno in Eurolandia, potrebbero arrivare a breve: il mercato si attende che alla fine del 2007 la Bce porterà i tassi al 4,5% dall'attuale 4%. Anche la Bri, alla luce dei rischi inflazionistici, osserva come nuove strette da parte delle banche centrali potrebbero essere necessarie. L'andamento del mercato immobiliare, secondo la Bri, costituisce un elemento di fragilità per il sistema finanziario globale.

"L'esuberanza dei mercati delle abitazioni e i criteri di rischio meno stringenti rappresentano fattori di rischio", osserva la Bri, sottolineando come "é probabile che le crescenti pressioni concorrenziali e le aspettative estrapolative circa la dinamica dei prezzi delle abitazioni abbiano causato unna sottovalutazione del rischio ipotecario, uno spostamento verso i contratti a tasso variabile tendenti a mantenere bassi gli oneri per il servizio nei primi anni di vita del mutuo e un boom nel comparto delle ipoteche a più alto rischio".

"Di conseguenza, il leggero aumento dei tassi di interesse ha riguardato una quota maggiore delle ipoteche in essere rispetto al passato. Sono aumentati i casi di morosità, specie nell'ambito dei prestiti più recenti erogati a categorie di mutuatari ad alto profilo di rischio, il cui accesso al finanziamento era soggetto a forti limitazioni in passato", sottolinea la Bri, precisando che "l'evoluzione futura dei tassi di interesse, dei prezzi delle abitazioni e delle condizioni economiche avrà un ruolo cruciale nell'attenuare ovvero nell'acuire tali rischi".

FAMIGLIE SEMPRE PIU' INDEBITATE
Le famiglie italiane sono sempre più indebitate. Tra mutui e prestiti hanno accumulato debiti per 300 miliardi, circa 13.000 euro a famiglia, con una crescita di oltre 24 miliardi in soli 12 mesi. L'aumento dei tassi di interesse sta però mettendo in ginocchio molte famiglie: un fenomeno internazionale tanto che ad accorgersi della crescita di chi non riesce a pagare è la Bri, la banca dei regolamenti internazionali. Il nodo è anche all'esame del ministero dell'Economia. Nei giorni scorsi il Tesoro ha avviato i lavori per modificare la disciplina del credito al consumo: saranno previste più tutele, ma anche la possibilità di chiedere prestiti senza ipoteca fino a 100.000 euro, superando l' attuale soglia dei 31.000 euro.

A fotografare la situazione delle famiglie italiani sono gli ultimi dati della Banca d'Italia. A fine aprile 2007 i debiti dei cittadini residenti hanno raggiunto la vetta di 299,2 miliardi di euro. Un importo che diviso per i 23 milioni di famiglie italiane è pari a 13.000 euro a nucleo. L'incremento in soli 12 mesi è stato dell' 8,9%, di circa 24,4 miliardi. Crescono i mutui immobiliari - hanno raggiunto i 247,7 miliardi di euro contro i 228,5 miliardi un anno prima - mentre fanno un balzo dell' 11,2% i piccoli prestiti, quelli del credito al consumo: hanno toccato quota 51,5 miliardi con una crescita che in soldoni vale 5,2 miliardi in 12 mesi.

I tassi sono in aumento. Per la Banca d'Italia il Taeg applicato sui mutui è in media del 5,44%, quello sui prestiti é dell' 9,44%. Così, fatti i conti, per le famiglie italiane il pagamento dei soli interessi di una rata annuale rappresenta una tegola da circa 18,4 miliardi. E non tutti ce la fanno.

A lanciare l'allarme sulle famiglie che non riescono a pagare é invece la Banca dei Regolamenti Internazionali che descrive un fenomeno internazionale. Le parole sono quelle 'tecniche' di un rapporto economico, ma è facile comprendere i drammi che possono nascondere. Con gli alti tassi di interesse - dice la Bri - "sono aumentati i casi di morosità". Ora la previsione é quella di un ulteriore aumento dei tassi. E questi - spiega la Bri - "influenzeranno il costo del servizio dei mutui esistenti e la domanda di nuovi prestiti, mentre la situazione economica avrà un impatto sui redditi delle famiglie. Le vendite forzate potrebbero accrescere lo stock di abitazioni offerte sul mercato, esercitando ulteriori pressioni al ribasso sui prezzi". In pratica pagare i mutui sarà più difficile, questo avrà un impatto sui conti delle famiglie ed è facile che immaginare che molti appartamenti finiranno ad ingrossare l'elenco delle aste giudiziarie.

Il tema è all'attenzione del giorno anche per il ministero dell'Economia. Il vice-ministro, Roberto Pinza, ha avviato un tavolo di lavoro per modificare le norme del Testo unico bancario per il credito al consumo. Le ipotesi puntano a realizzare più trasparenza e tutele. Ad esempio c'é una maggiore specificazione delle diverse voci che formano il Taeg, il tasso che 'registra' anche le spese ulteriori necessarie per ottenere un prestito. E' poi prevista la possibilità di "ripensamento" entro 14 giorni, per recedere dal contratto. Vengono inoltre introdotte norme anti-truffa (nel caso di accordo tra negoziante e finanziatore alle spalle del cliente). Ma la novità più rilevante è l'aumento da 31 a 100 mila euro del tetto massimo per richiedere crediti al consumo. L'effetto sarà duplice: fino a questa soglia non sarà più necessario aprire un'ipoteca (con i relativi costi) e certo sarà però più facile indebitarsi. Però il tasso applicato sui prestiti é sicuramente più alto di quello dei mutui. Per questo i consumatori hanno già sollevato i primi dubbi. "Se ci deve essere la riforma del credito al consumo - afferma il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti - non deve essere quella di dare licenza di istigazione al debito. Non c'é n'é bisogno perché le famiglie non ce la fanno più".

Lou Cypher
25-06-07, 11:28
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_156559275.html

[I]2007-06-24 17:33

ALLARME DELLA BRI SUI MUTUI, AUMENTANO I MOROSI



L'avevo riportato 3 post fa. Ma "Repetita juvant!"...

laplace77
25-06-07, 12:47
L'avevo riportato 3 post fa. Ma "Repetita juvant!"...

OK! OK! OK!

queste pero' sono inedite!





L'effetto serra diventa business, per l'Aie bisognerà investire almeno 7.500 miliardi
(Investire sull'effetto serra, il clima diventa business)

Notizia del: 25/06/07 08:45:10 - Fonte: Spystocks

Provate a mettere in fila questi dati. Uno, più di un quarto dell'anidride carbonica, il gas serra che rischia che rischia di cuocere il pianeta, viene dalla produzione di elettricità. Due, oltre metà delle centrali elettriche attualmente in funzione nel mondo ha più di vent'anni. Bisogna rimpiazzarle e costruirne di nuove, visto che si prevede che la domanda globale di elettricità aumenterà del 50 per cento da qui al 2030. Infatti, l'Aie, l'agenzia per l'energia dell'Ocse, l'organizzazione che raccoglie i paesi industrializzati, prevede che bisognerà investire nello stesso periodo 7.500 miliardi di euro per costruire queste centrali.


ovvero: prossima bolla, la New Energy



L'erba voglio cresce in troppe famiglie italiane, il popolo delle rate colpito dai tassi
( Famiglie con 300 miliardi di debiti, il popolo delle rate colpito dai tassi)

Notizia del: 25/06/07 08:35:59 - Fonte: Spystocks

Un tempo l'erba voglio non cresceva nemmeno nel giardino del re. Poi banche e finanziarie hanno inventato i mutui e i prestiti e le cose sono cambiate, tant'è che il credito, al consumo e non, è un fenomeno in crescita costante. Ma a complicare le cose nell'ultimo anno, è stato il costo del denaro: i tassi aumentano e con loro anche gli interessi sui prestiti. A confermare la tendenza sono i dati relativi ad aprile e resi noti ieri dalla Banca d'Italia: i debiti delle famiglie italiane sfiorano complessivamente i 300 miliardi di euro, in aumento dell'8,9% rispetto ad aprile 2006, mentre è di 18,4 miliardi di euro il peso delle rate sulle tasche dei cittadini.


ovvero: ci vediamo su www.astegiudiziarie.it



Kkr strizza l'occhio a Wall Street e intanto vola su Air Canada
(Dopo Blackstone anche Kkr fa un pensiero al Nyse)

Notizia del: 25/06/07 08:32:08 - Fonte: Spystocks

Il successo dell'Ipo di Blackstone potrebbe contagiare anche un'altra big del private equity statunitense. Si tratta di Kohlberg Kravis Roberts (Kkr), colosso del private divenuto famoso per l'acquisizione del gruppo RjR Nabisco negli anni ottanta. In attesa di decidere se prendere la via che porta a Wall Street, Kkr si è aggiudicata in cordata con il fondo Sageview il 70% di Ace Aviation, holding che controlla Air Canada. Un'acquisizione da 910 milioni di dollari.


ovvero: qualcuno sa quanti CDO, MBA, ecc... hanno in carico questi fondi?
Private Equity che diventano Public Company...

"sento puzzo di una delle solite fregature dei comunisti"

(che film era?)



ciao a tutti e buona bolla!

$gordon$
25-06-07, 12:50
I grandi speculatori scoprono le carte
Dopo circa due anni di totale black-out informativo da parte delle principali testate giornalistiche italiane, qualcosa si sta muovendo. Sul Sole 24 Ore, voce della verità della Confindustria, addirittura la prestigiosa Mediobanca dichiara a chiare lettere che "la festa è finita" e il mercato immobiliare italiano va verso l'inesorabile declino post-bolla. Come dobbiamo interpretare questa notizia? E' molto semplice. In questi due anni, mentre la stampa, saldamente in mano agli immobiliaristi, taceva o dava notizie fuorvianti, i prezzi erano in realtà già ampiamente in diminuzione. Come previsto da tutti gli economisti non pagati da qualche palazzinaro, questa tendenza si è molto accentuata in seguito e in particolare negli utimi mesi. Ormai nessuno può sostenere in modo credibile che il mercato non è cambiato, neanche presentando dati totalmente falsi, come nota e consolidata abitudine nel nostro paese.
Il problema però è un altro. Quando i pesci grossi sono scappati dalla rete e lasciano le briglie alla stampa, il crollo è già avvenuto da un pezzo. La commedia è simile a quella del crollo della borsa di qualche anno fa, rimangono solo i piccoli investitori, i pesci piccoli, i "boat people", i piccoli risparmiatori che hanno comprato con mutuo credendo di investire denaro in modo sicuro. Questi piccoli risparmiatori sono i salariati, che quindi, come sempre, pagheranno per tutti. Pagheranno le altissime rate a tasso variabile di mutui il cui valore sorpassa ormai ampiamente quello dell'immobile. Pagheranno la salata differenza alle banche quando saranno costretti a vendere la casa. Pagheranno quando i titoli finanziari che hanno comprato, derivanti dalla cartolarizzazione dei mutui, crolleranno a picco, come già sta accadendo in Spagna, nel pressochè totale silenzio dei media. In altri termini pagheranno la lussuosa