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Visualizza versione completa : Le nostre case produrranno energia elettrica!


cleopatra758
11-12-06, 11:15
"Presto le nostre case produrranno energia elettrica

Una casa, una centrale elettrica. E' questo lo scenario immaginato da esperti e scienziati per garantire l'approvvigionamento di energia necessario a far funzionare elettrodomestici e computer, ormai indispensabili alla vita di tutti i giorni.
In alcuni paesi europei sono già in commercio turbine per la produzione domestica di elettricità. Tuttavia questi macchinari sono molto costosi e spesso poco efficienti, almeno rispetto ai vantaggi che si spera di ricavarne. La soluzione viene dall'università Federico II di Napoli. I ricercatori dell'ateneo partenopeo hanno infatti trovato il modo di rendere meno costose, più efficaci e leggere le turbine ad asse verticale e orizzontale.
La novità sta nel rotore, derivato da quello delle turbine marine. Sarà quindi possibile poter disporre di turbine da 2 a 5 Kw/h, con costi medi anche di molto inferiori a undicimila euro (attualmente necessari) e tempi di ammortamento inferiori ai 5 anni. Le turbine non sono però l'unica tecnologia candidata alla produzione domestica di energia. La ricerca continua anche nel campo delle cellule fotovoltaiche. E' in fase di sperimentazione un prototipo con celle al silicio di nuova generazione che garantirebbe un costo di 1 euro per watt contro i circa 3,5 attuali."

Scalpo
11-12-06, 18:13
Ma chi ha a disposizione un corso d'acqua che gli consenta l'installazione di una turbina?... che hanno in mente.. la casa del mulino bianco?

fever7
11-12-06, 18:20
mi ero informato per i pannelli solari...poi visto il costo ho lasciato stare...per 6 kw che mi servono costano troppo...

ScubaDuc
11-12-06, 18:22
Ma chi ha a disposizione un corso d'acqua che gli consenta l'installazione di una turbina?... che hanno in mente.. la casa del mulino bianco?


Ma no, si attaccha agli scarichi dei cessi per recuperare l'energia idrica... :p

Penso che Cleo si riferisse all'eolico...

aston
11-12-06, 18:35
mi ero informato per i pannelli solari...poi visto il costo ho lasciato stare...per 6 kw che mi servono costano troppo...
anche con l'incentivo del conto energia? Ho sentito che alcune banche finanziano al 100% il costo dell'operazione in cambio della cessione del credito derivante dal conto energia.

fever7
11-12-06, 18:43
anche con l'incentivo del conto energia? Ho sentito che alcune banche finanziano al 100% il costo dell'operazione in cambio della cessione del credito derivante dal conto energia.
no, devo informarmi meglio su queste possibilità...hai qualche link che spiega?
quali banche, opportunità ecc ec, grazie

aston
11-12-06, 20:57
no, devo informarmi meglio su queste possibilità...hai qualche link che spiega?
quali banche, opportunità ecc ec, grazie
Tra le banche di livello nazionale ho letto che il Monte paschi ha un prodotto apposito.

Poi anche banca etica si è organizzata: http://www.bancaetica.com/finanziamenti/finanziamenti04.php

Alcuni installatori di pannelli offrono anche il supporto finanziario; ho letto per curiosità qualcosa ma non so darti consigli precisi.

Per il conto energia diverse domande possono trovare risposta qui:

http://www.enerpoint.it/html/fotovoltaico_conto_energia.php?cat=costi

magicone
11-12-06, 21:33
Ma chi ha a disposizione un corso d'acqua che gli consenta l'installazione di una turbina?... che hanno in mente.. la casa del mulino bianco?
:D :D :D

cleopatra758
11-12-06, 21:40
Siamo in fase sperimentale ;) La notizia è importante, a mio avviso, soprattutto perchè indica l'inizio di un interesse concreto al risparmio energetico tramite la produzione di energia con fonti alternative......l'articolo parla di prototipi, di alcuni paesi europei, di energia solare ed eolica.......a lungo termine, la casa avrà una fonte autonoma di energia differenziata sulla base delle esigenze specifiche, quindi sarà un po' eolica un po' solare un po' elettrica con reimpiego dell'energia non utilizzata un po' derivante da biomasse e così via......tutto dipenderà ovviamente da dove è ubicata la casa......ma credo che in Italia presto cadrà anche il tabù dell'energia eolica e di quella solare, dovuti principalmente ai costi proibitivi e all'impatto estetico presuntivamente negativo.......

Hanno iniziato tardi, ma almeno è un inizio!

fxtech
11-12-06, 22:32
sono turbine a gas !

Mtrader
12-12-06, 00:39
vedo che voi non siete bene informati ....
..... è il corpo umano stesso a produrre energia !! :bow:

Infatti durante la digestione viene prodotto niente meno che .... metano !

Non ci credete ? Durante il militare un amico mio era solito dare fuoco alle sue scoregge !! Bruciano davvero !


Con la fame d'energia che c'è di questi tempi, se lo scoprono al ministero dell'ambiente, cominciano a spremerci tutti quanti !!!!
Preparate la vaselina ! :D

Mtrader
12-12-06, 02:05
io già me lo immagino Pecoraro Scanio che incita gli Italiani a produrre più gas ecologico !!

Diventeremo tutti come Grisù il draghetto !!!

:D :D :D

aston
12-12-06, 10:58
Il problema pratico è che in Italia non si riesce neanche a fare una galleria per i treni, vuoi che si riesca a far partire da zero una centrale nucleare?

Mtrader
12-12-06, 11:04
parlando seriamente sono 30 anni ( trenta ! ) che gli ecologisti parlano di energia solare ed eolica e di case "ecologiche" ..... contrapponendole all' "inquinante"nucleare.

Allora, le case "ecologiche" esistono solo in numero limitatissimo, il carbone che siamo costretti ad usare dopo la rinuncia al nucleare inquina da matti anche se la televisione italiana fa finta di non saperlo ( se le centrali a carbone inglesi, detto dalla BBC sul digitale terrestre, sono inquinanti, io presumo che lo siano anche quelle italiane ... ), il nucleare ce lo hanno tutti ed abbiamo scoperto proprio su questo forum che non è vero che è in disuso come i verdi vogliono far credere perché su Yahoo c'è scritto che negli ultimi 15 anni si sono costruite circa un centinaio di nuove centrali.

Mi ricordo quando negli anni '70 dicevano che ogni forma di vita sarebbe sparita dal Mediterraneo entro il 2000 ! Adesso dicono che il Mediterraneo è a rischio perché di specie di vita addirittura ce ne sono troppe a causa del loro arrivo dal mar Rosso !!
E poi ... il petrolio che sarebbe finito .... sempre intorno alla magica data del 2000, ovviamente !
Tutte cazzate !
Ora hanno cominciato la musica del riscaldamento globale .... quando è caldo è perché c'è l'effetto serra ma quando è freddo è sempre l'effetto serra perché il clima è sconvolto. Insomma .... hanno sempre ragione loro !

E voi ancora credete a questi buffoni ????????
Sparano cazzate per spaventare la gente e prenderne i voti. I fatti sono che il nucleare produce molti meno danni dei combustibili fossili ( quanti morti produce l'inalazione di carbone durante la sua produzione, trasporto e combustione ?? Ve lo siete mai chiesto ? Che produca morti è una dato scientifico ) e di incidenti seri nel nucleare se ne è avuto solo uno, per giunta in Ucraina .... che non è certo un paese sviluppato !

Tra parentesi tutte queste notizie le potete trovare anche su riviste come Le Scienze, ecc....

Sveglia !!

Mtrader
12-12-06, 11:06
e .... in contrasto con tutte le chiacchiere che sono state propagandate in Italia ( centinaia di migliaglia di morti ecc.... ) l' ONU ha fatto i conti e ha stabilito che i morti per l'incidente di Chernobyl in questi 20 anni sono stati solo 54 !

Mtrader
12-12-06, 11:58
E che dire delle autostrade ?????
Continuano ad impedidire la costruzione della terza corsia. Vi siete mai chiesti se una carreggiata a 3 o 4 corsie sia più sicura di una a 2 ??

Voi vi siete mai trovati di fronte ad un' auto ribaltata e posta di traverso ?
Con 2 sole corsie .... da che parte passi ?
A me è capitato, ed era pure notte !! Per fortuna c'era un pò di spazio sulla destra altrimenti non avrei fatto in tempo a fermarmi !


Mi scuso con Kleopatra, ovviamante non ce l'ho con lei ma, politica a parte, io i verdi me li mangerei vivi ! Sono solo dei fanatici completamente scollegati dalla realtà ! Io direi addirittura che essi sono uno dei grossi problemi di questo paese.

ramirez
12-12-06, 12:36
[QUOTE=Mtrader

E voi ancora credete a questi buffoni ????????


Sveglia !![/QUOTE]
Esaaatto ! Ci eravamo tolti dalle pal.le i comunisti (salvo rare eccezioni)
ed ora c'abbiamo questi.
Questi sono una vera disgrazia, una minaccia per l'economia !!
Gente che arriva ad anteporre il benessere di piante e animali a quello degli
esseri umani :eek: :eek:

greg
12-12-06, 14:55
Gente che arriva ad anteporre il benessere di piante e animali a quello degli
esseri umani :eek: :eek:

Certo Ramirez, se per te il benessere consiste nel vivere in un parcheggio con tutte le comodità, sono una vera disgrazia.
Ci sono certamente dei cialtroni in malafede anche tra i movimenti ambientalisti, ma attenzione a considerare solo le priorità economiche.
Io ho il dubbio che le conseguenze a lungo termine dei processi industriali non si siano ancora rivelate appieno, e sono cambiamenti con inerzia spaventosa, una volta messi in moto, hai voglia a cercare di rimediare...

ramirez
12-12-06, 19:11
Certo Ramirez, se per te il benessere consiste nel vivere in un parcheggio con tutte le comodità, sono una vera disgrazia.
Ci sono certamente dei cialtroni in malafede anche tra i movimenti ambientalisti, ma attenzione a considerare solo le priorità economiche.
Io ho il dubbio che le conseguenze a lungo termine dei processi industriali non si siano ancora rivelate appieno, e sono cambiamenti con inerzia spaventosa, una volta messi in moto, hai voglia a cercare di rimediare...
non intendevo affermare che TUTTI i 'verdi' sono così, ce ne sono alcuni...
e gli altri si lasciano condizionare..
per quanto riguarda l'economia......guarda cosa arrivo a pensare....
prendiamo per esempio le balene.......che stanno tanto a cuore ai verdi
(anche a me..) beh ti posso assicurare (ramirez vola basso !!!)
che se concedessero ad una multinazionale il diritto di allevarle
per rivenderle (sempre di profitto si parla !!!)...il loro numero aumenterebbe
ohhhh se aumenterebbe......fantascienza....può darsi.....ma mi piace
volare alto...

greg
12-12-06, 22:07
prendiamo per esempio le balene.......che stanno tanto a cuore ai verdi
(anche a me..) beh ti posso assicurare (ramirez vola basso !!!)
che se concedessero ad una multinazionale il diritto di allevarle
per rivenderle (sempre di profitto si parla !!!)...il loro numero aumenterebbe
ohhhh se aumenterebbe...

Non credo che ne sappiamo abbastanza per "migliorare" un'ecologia che si è evoluta in qualche miliardo di anni.
Vuoi uno scenario più plausibile (solo mia opinione, s'intende)?
La multinazionale ottiene la licenza di riprodurre i cetacei a scopo di profitto.
Seleziona la o le specie che meglio soddisfano questa esigenza, modifica ampie porzioni di habitat per favorirne al massimo l'espansione( fornitura cibo eliminazione nemici naturali) e manda a remengo un sacco di anelli della catena alimentare, oltre a varie specie viventi, comprese quelle balene che non è economico allevare e che potrebbero essere in competizione con la specie redditizia.

ScubaDuc
12-12-06, 22:23
Non credo che ne sappiamo abbastanza per "migliorare" un'ecologia che si è evoluta in qualche miliardo di anni.
Vuoi uno scenario più plausibile (solo mia opinione, s'intende)?
La multinazionale ottiene la licenza di riprodurre i cetacei a scopo di profitto.
Seleziona la o le specie che meglio soddisfano questa esigenza, modifica ampie porzioni di habitat per favorirne al massimo l'espansione( fornitura cibo eliminazione nemici naturali) e manda a remengo un sacco di anelli della catena alimentare, oltre a varie specie viventi, comprese quelle balene che non è economico allevare e che potrebbero essere in competizione con la specie redditizia.


Agreed Greg, :yes:

Scusa per il dissenso Rami ma ogni volta che creiamo un parco naturale o una zona protetta stiamo sacrificando degli spazi economici per salvare piante ed animali. Pero' non e' detto che questo non possa produrre anche reddito, come si e' visto in molte zone vicine ai parchi in Africa

Per le balene poi, avendo avuto la gioia di sentirne il canto sott'acqua e di aver visto dal vivo con quale attenzione sostengono il proprio balenottero, beh io sono pronto a schierarmi anche con Greenpeace :yes:

Cio' non toglie che Pecoraro mi stia sulle "00" ;)

mack99
12-12-06, 22:52
sistemi alternativi ce ne sono eccome ok,,
ho visto un programma in tv in cui il cnr dove il nobel Rubbia riusciva grazie a un sistema pannelli solari a riscaldare un minerale banale non mi ricordo il nome esatto del sale, con tale procedimento riusciva a produrre energia elettrica a costi decisamente inferiori di quelli prodotti bruciando petrolio.... per lo stato sarebbe una banalità converirte delle fabbriche per produrre i materiali necessari per attuare il procedimento...... il problema energetico è tutta una presa per i fondelli...

ramirez
13-12-06, 09:45
Agreed Greg, :yes:

Scusa per il dissenso Rami ma ogni volta che creiamo un parco naturale o una zona protetta stiamo sacrificando degli spazi economici per salvare piante ed animali. Pero' non e' detto che questo non possa produrre anche reddito, come si e' visto in molte zone vicine ai parchi in Africa

Per le balene poi, avendo avuto la gioia di sentirne il canto sott'acqua e di aver visto dal vivo con quale attenzione sostengono il proprio balenottero, beh io sono pronto a schierarmi anche con Greenpeace :yes:

Cio' non toglie che Pecoraro mi stia sulle "00" ;)
Mi piace l'ambiente mi piacciono gli animali..da lontano però... :eek:
ciò che affermate (greg e tu) è verosimile. Vedi occorre mettersi d'accordo
(ma non è necessario !!) su cosa è meglio. La natura lasciata a sè stessa
è madre o matrigna ? Certo una zona selvaggia è bella da osservare....
na anche la stessa zona diboscata, coltivata arata trasformata
in un giardino che produce....
Per quanto riguarda le balene...era ovviamente un'iperbole....
ma non si sa cosa ci riserva il futuro...

greg
13-12-06, 12:07
La natura lasciata a sè stessa
è madre o matrigna ? Certo una zona selvaggia è bella da osservare....
na anche la stessa zona diboscata, coltivata arata trasformata
in un giardino che produce....


Io non ho certo voglia di tornare a vivere nei boschi, scaldarmi con legna tagliata a forza d'ascia e dissetarmi con acqua di pozzo, però ho anche il timore che molti giardini siano in rosso e "producano" solo grazie all'erosione di capitale precedentemente accumulato.

cleopatra758
18-12-06, 15:48
L'energia eolica in Italia non decolla :

" E’ la solita Italia dei no, dei comitati locali agguerriti contro ogni novità, della confusione normativa e della sovrapposizione dei ruoli che troppo spesso ci condannano all’immobilismo.
In Danimarca il vento fornisce il 16 per cento dell’energia necessaria, in Germania l’8, il 7 in Spagna e solo l’1% in Italia. Per il 2010, l’Enel stima che noi saliremo dall’1 al 4%, a fronte però di una Germania che balzerà a quota 18, di una Danimarca al 19 e di un eolico spagnolo capace di coprire il 16% del fabbisogno energetico nazionale. Ancora una volta siamo fanalino di coda. E lo saremo nei prossimi anni, anche se nel 2005 il nostro Paese si è segnalato per una crescita dell’eolico pari al 36 per cento (con la Sicilia e la Campania particolarmente attive), mentre la Germania non ha superato la soglia dell’11. Ma è altrettanto vero che la potenza installata dai tedeschi oggi supera di gran lunga i 18 mila MW, mentre noi ne abbiamo meno di un decimo e qualunque rincorsa si prospetta difficile. Per di più complicata dai mille lacci e lacciuoli, tutti italiani, che imbrigliano il settore.
Nel lontano ’99 fu varata una legge che richiedeva l’approvazione di linee guida nazionali per lo sviluppo energetico, cui guardare per definire poi i piani regionali. Ma nessun governo, né di centrodestra né di centrosinistra, si è mai preso la briga di fare la sua parte. E così, dopo anni di “latitanza”, le Regioni hanno cominciato a muoversi in ordine sparso, disegnando un’Italia a macchia di leopardo tanto variegata quanto bizzarra. Le elezioni e il cambio al vertice di alcune Regioni hanno anche acceso la miccia delle moratorie, per evitare uno sviluppo selvaggio degli impianti sul territorio, si è detto. Progetti approvati sulla carta e pronti a partire o, addirittura, cantieri in avanzata fase di costruzione, sono stati bloccati. Poi è intervenuta la Corte Costituzionale a dire la sua e alcune di quelle moratorie sono cadute. Ma i tempi si sono allungati e i costi sono lievitati, con buona pace di chi sostiene che il vento potrebbe procurarci fino al 10 per cento del fabbisogno energetico nazionale e della direttiva europea del 2001 che fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2010, “sponsorizzando” l’energia eolica in quanto rinnovabile. E, naturalmente, “dimenticando” il grande passo fatto con il precedente Protocollo di Kyoto (1997), attraverso il quale i Paesi industrializzati si sono impegnati ad abbattere le proprie emissioni di gas serra di un buon 5,2 per cento.
«Abbiamo urgente bisogno di un piano strategico per il Paese», dice Alessandro Beulcke, presidente di Allea, l’organizzazione che gestisce il Nimby Forum. «Il governo ha avviato un tavolo sull’energia, ma l’unico risultato, a oggi, è la proposta d’incentivi economici per i territori che ospitino nuovi impianti. Non basta. Priorità, strategie, obiettivi... vanno chiariti subito, altrimenti si procede a tentoni. Con un’aggravante: la mancanza di una seria e diffusa cultura ambientale». Spesso, infatti, si accusano le pale di fare rumore e di disturbare il sonno, o di nuocere agli uccelli. Magari facendo finta di non sapere che sono numerosi gli studi europei e americani che dimostrano che «il tasso medio di collisione è pari a circa due uccelli per turbina all’anno», come documenta l’ultimo rapporto Greenpeace-Ises. Oppure che, «messo a confronto con il rumore del traffico, treni, attività di cantiere, e altre fonti di tipo industriale, il suono degli aerogeneratori è notevolmente più basso», citando sempre lo stesso rapporto.
Il gruppo Ivpc è leader sul mercato interno, con oltre 131 MW installati nel 2005. Il suo amministratore delegato è Oreste Vigorito, che è anche il presidente dell’Anev, l’Associazione nazionale energia del vento. E contro il «guazzabuglio italiano», Vigorito si batte da anni. «Un nostro progetto è stato appena bloccato», dice sconfortato. «Il parere positivo della Regione Molise sull’impatto ambientale era già stato dato, ma la Soprintendenza lo ha fatto revocare all’ultimo momento accusando gli impianti eolici di disturbare la visibilità del territorio. Ed ecco che un investimento da 100 milioni di euro su Rotello, Montelongo e Montorio nei Frentani, nella provincia di Campobasso, è stato congelato. Senza batter ciglio». La prospettiva è quella della solita trafila di ricorsi e sentenze, con il Tar che è già intervenuto e che sarà presto richiamato in causa dall’Ivpc.
Il Molise è dolente anche per l’Enel, che conta 5 impianti bloccati nella provincia di Isernia. Due sono al palo in Basilicata (nei comuni di Barile e Venosa e in quello di Pietragalla). In Sicilia le cose non vanno male, comunque sono una decina i ricorsi al Tar ancora aperti. Ma è indubbiamente in Sardegna il regno del paradosso: a Balascia, un’area vicina a Sassari, l’Enel aveva avviato anni fa la costruzione di un impianto eolico capace di dare energia “pulita” a 15 mila famiglie. All’80 per cento dell’opera e spesi 16 dei 18 milioni di euro preventivati, nel 2004 è intervenuta la moratoria voluta dal nuovo governatore, Renato Soru, e tutto si è bloccato. Istanze, lettere su lettere, diffide, ricorsi e perfino un sequestro cautelativo voluto dalla magistratura penale hanno infarcito i mesi a seguire, fino a oggi. E quel che resta sul sito sono le colate di cemento per i basamenti e qualche pilone già piantato. Senza pale, naturalmente. «E’ la nostra spina nel fianco», commenta Luigi La Pegna, responsabile per i progetti geotermici ed eolici dell’Enel. «Anche i progetti che avevamo su Litigheddu e Seui sono stati bloccati. Il primo è poi ripartito: ci ha salvato il fatto di essere già allacciati alla rete. Il secondo no. Ma il danno non è stato devastante come a Balascia, perché per fortuna era ancora tutto sulla carta, pur avendo già incassato le autorizzazioni necessarie».
Storie di “ordinaria amministrazione”. Storie italiane. Che ci fanno aggiudicare un primato davvero non invidiabile: la percentuale di successo degli impianti eolici progettati è solo del 20 per cento nel nostro Paese, mentre in Germania varia tra l’80 e il 95 per cento. E’ uno svantaggio competitivo che pesa sulle aziende del settore, ma anche sulla nostra capacità di sviluppo. Il solito conto in rosso che dobbiamo pagare per le inefficienze interne, le spaventose lentezze burocratiche e un localismo, spesso esasperato, che ci paralizza. Proprio quando dovremmo correre sulla strada delle liberalizzazioni e della maggiore competitività, garantendoci l’energia necessaria a costruire un futuro non in perdita. «Eppure dobbiamo lavorare su progetti per 400-500 MW per realizzarne 100», dice Nicola De Sanctis, responsabile per le energie rinnovabili di Edison, che in Italia è il terzo operatore nel settore eolico. Ed è una triste verità valida per tutti. «Noi stiamo procedendo a rilento in Puglia», aggiunge, «con almeno una decina di progetti imbrigliati. Prima la moratoria, poi le nuove regole perfino sulla sostituzione degli impianti obsoleti: la giungla delle difficoltà si è notevolmente infittita in questi anni. E i problemi si sono aggravati». Eppure il governatore, Nichi Vendola, continua a parlare di sviluppo dell’eolico e del solare come priorità per la Regione. Ma la Puglia non è l’unico caso. «Anche in Calabria stiamo scontando un iter autorizzativo lunghissimo per un bel progetto vicino a Crotone», riprende De Sanctis. «Speriamo che la buona notizia arrivi nei prossimi giorni». Come dire: la speranza è l’ultima a morire e, a Natale, forse ancora di più."

(Articolo di LUCIA POZZI)

klaus_roma
18-12-06, 16:12
Proprio oggi sul Messaggero c'e' una pagina piena di terreni espropriati per farci un parco eolico.

Comune di Jacurso (ma ndo sta'? Su marte?)

P.S. non lo trovo manco cor GPS

aston
18-12-06, 18:51
Comune di Jacurso (ma ndo sta'? Su marte?)

P.S. non lo trovo manco cor GPS

Provincia di Catanzaro (almeno per google ;) )

aston
24-12-06, 21:23
no, devo informarmi meglio su queste possibilità...hai qualche link che spiega?
quali banche, opportunità ecc ec, grazie
ho trovato anche questa opportunità per finanziare i pannelli...

http://www.bpm.it/privati/prodotti/Credito_fotovoltaico.shtml