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Visualizza versione completa : La recessione "immobiliare" è prossima al termine


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Lucio D'Amico
23-11-06, 12:40
Messaggio cancellato.

nbt
23-11-06, 12:43
Secondo un report di Morgan Stanley, la recessione americana indotta dal rallentamento del settore immobiliare sarebbe prossima al termine:

Most bulls on the US economy -- with the notable exception of Dick Berner -- have concluded that the worst is now over for America’s housing recession. Former Fed Chairman Alan Greenspan, who has a fair amount of reputational skin in the game in this one, has recently led the charge in that regard.

Anche Greenspan insomma concorda su questo aspetto.
Ovviamente i dati pubblici fotograferanno in ritardo questo dato. Il PIl del trimestre in corso sarà noto a fine gennaio...

Mi vien da pensare che il ribasso di borsa di maggio-giugno abbia anticipato il mini rallentamento del II e III trimestre, e che la borsa stia salendo in tutti questi mesi perché anticipa una ripresa della crescita già in atto, e che conosceremo non prima di 2-3 mesi da oggi.

E così, mentre viaggiamo guardando nello specchietto retrovisore, la strada è sgombra da ostacoli. E questo la borsa lo sa benissimo...


Happy Thanksgiven :clap:

adolar
23-11-06, 20:00
:rolleyes:

Romeo er mejo
23-11-06, 20:10
Amo questo ottimismo ad oltranza , ce ne fosse un po' anche nella vita :rolleyes:

Intanto la liquidità creata dal rifinanziamento dei mutui grazie ai tassi bassissimi e girata in altri debiti adesso deve rientrare. Il valore degli immobili inizierà a ridursi e tra poco se ne potranno vedere delle belle.
Le borse continuano a salire , secondo me , perchè s'è creata una marea di liquidità e non c'è niente di vantaggioso su cui investire.

overthecounter
23-11-06, 22:31
Secondo un report di Morgan Stanley, la recessione americana indotta dal rallentamento del settore immobiliare sarebbe prossima al termine:


Mi sembra una di quelle notizie confezionate apposta per reclutare qualche ultimo "sucker" per gli ultimi botti del casinò Wall Street.

Sentiamo cosa dice l'economista Roubini in proposito:

And even at these low levels of permits and housing starts the housing sector is nowhere near its bottom. In previous housing recessions, housing start fells as much as 40% to 50% from their peak; so, with starts now being only 27% down, the housing bust has still a very long and ugly way downward to go. And lower permits today mean lower housing starts ahead, and lower starts mean lower construction and lower construction means much lower construction jobs; expect over 800K jobs to be lost in housing in the next year.

http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/158194/

L'intervento ha un titolo significativo: "Housing Free Fall Turning into Meltdown...2007 Recession Ahead"

E poi, a conforto di tali tesi, riporta le seguenti notizie

- U.S. consumer sentiment ends weaker in November

- US jobless claims jump to 321,000 in latest week

- U.S. mortgage applications decrease last week-MBA

- ABC/WashPost US Consumer Comfort Index slips to zero

- White House cuts economic growth forecast

http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/159009/

Senza contare l'aumento del 43 percento degli espropri, il crack in borsa di titoli come quello dei Toll Brothers, ecc ecc ...


Mi vien da pensare che il ribasso di borsa di maggio-giugno abbia anticipato il mini rallentamento del II e III trimestre, e che la borsa stia salendo in tutti questi mesi perché anticipa una ripresa della crescita già in atto, e che conosceremo non prima di 2-3 mesi da oggi.

E così, mentre viaggiamo guardando nello specchietto retrovisore, la strada è sgombra da ostacoli. E questo la borsa lo sa benissimo...

A me invece vien da pensare che si tratta di un "sucker rally" da manuale ...

skepsi
23-11-06, 22:53
Senza contare l'aumento del 43 percento degli espropri, il crack in borsa di titoli come quello dei Toll Brothers, ecc ecc ...



A me invece vien da pensare che si tratta di un "sucker rally" da manuale ...




Ti stimo molto per contraddirti.

Intanto Toll Br., come tutto il settore, ha avuto un calo più che fisiologico ed il settore ora è in forte ripresa come lo stesso titolo Toll, che nella seduta di venerdì ha rotto al rialzo il trend.
Ma il fatto più eccezionale è che la componente istituzionale è in fortissima copertura sul settore immobiliare.

D’altra parte il credito del settore è stato veicolato e rifinanziato, nonché la vendita degli vecchi immobili è stata organizzata e razionalizzata attraverso circuiti che facilitano domanda offerta, trust che collaborano con banche per il credito immobiliare.

Quello che forse langue maggiormente è il rilancio di nuove costruzioni che ancora registra un notevole calo a/a.

Ciao.

overthecounter
23-11-06, 23:29
Ti stimo molto per contraddirti.

Intanto Toll Br., come tutto il settore, ha avuto un calo più che fisiologico ed il settore ora è in forte ripresa come lo stesso titolo Toll, che nella seduta di venerdì ha rotto al rialzo il trend.
Ma il fatto più eccezionale è che la componente istituzionale è in fortissima copertura sul settore immobiliare.

D’altra parte il credito del settore è stato veicolato e rifinanziato, nonché la vendita degli vecchi immobili è stata organizzata e razionalizzata attraverso circuiti che facilitano domanda offerta, trust che collaborano con banche per il credito immobiliare.

Quello che forse langue maggiormente è il rilancio di nuove costruzioni che ancora registra un notevole calo a/a.

Ciao.

Ciao Skespi,
grazie per la stima, che ricambio volentieri ;)

Penso che però il mercato immobiliare USA dimostri come la finanza e l'economia reale siano due mondi completamente separati.

Solo qualche giorno fa è uscita la previsione da parte di TOL di ulteriori cali di ordinativi, profitti e fatturato: http://biz.yahoo.com/ap/061107/homebuilders_slump.html?.v=3

Il problema maggiore è che l'economia USA è stata drogata dall'eccessiva liquidità immessa dalla FED con i tassi alll' 1%, ed è sempre più debito-centrica.
Tale distorsione del mercato del credito ha portato ad una colossale misallocazione di capitale, ad una enorme bolla immobiliare ed ad un eccessivo indebitamento a tutti i livelli.

Molto di quel debito (contratto attraverso mutui e rifinanziamenti) è garantito da immobili che stanno perdendo di valore, e sono sempre di più le famiglie e gli investori che si ritrovano un patrimonio netto negativo (negative equity).

Ora la festa del denaro facile è finita, e rimangono i debiti da pagare.

Per capire se il mercato azionario è sopravvalutato, si guarda spesso il P/E, ed il suo scostamento dalla media storica. Per vedere in che condizioni è quello immobiliare, un buon indicatore può essere il price/income ratio. Vedendo, ad esempio, quello di S. Diego, non si direbbe che ci siano i presupposti per una rapida ripartenza ...

http://piggington.com/images/primer/flattening.gif

Qui http://piggington.com/risks l'interessante discussione

Romeo er mejo
24-11-06, 09:40
Altre 2 cose :
Il $ stà diventando carta straccia
Gli istituzionali stanno shortando i futures degli S&P come matti.

soros75
24-11-06, 15:55
Piuttosto: avete notato? L'inflazione (CPI) è tornata all'1.3% annuo, sui livelli di metà 2002, nonostante il petrolio da allora sia passato da 27 agli attuali 59 dollari. Insomma, il petrolio è raddoppiato, ma l'inflazione ora è la stessa di quattro anni e mezzo fa!

Prodigi della globalizzazione...
L'inflazione e' al 1,3% perche' il petrolio e' relativamente stabile sui massimi da un po' di tempo.

Calcolare l'inflazione anno su anno o mese su mese, fa si che se c'e' uno shock, questo viene riassorbito a livello di dato inflattivo nel giro di poco tempo.

Cio' non toglie che il prezzo del petrolio continua a farsi sentire pesantemente sulle tasche delle persone...anche se l'inflazione e' all'1%.

Io sono dell'idea che il calo del mercato immobiliare sia solo all'inizio, ma e' solo un'opinione personale, basata su una lettura personale dei dati a disposizione.

soros75
24-11-06, 15:58
Altre 2 cose :
Il $ stà diventando carta straccia
Gli istituzionali stanno shortando i futures degli S&P come matti.
Vero.
Non credevo si sarebbe tornati in cosi' poco tempo a 1,3$/Euro.

Pensare che siamo in queste condizioni con l'economia usa che "tira' e un differenziale nei tassi US/Eu di circa il 2%....

laplace77
25-11-06, 14:27
E nel frattempo - tanto per tornare all'oggetto della discussione - le compagnie edili in USA volano. Il grafico è fuorviante: questo costruttore da luglio è salito del 50%. Alla faccia del rallentamento del settore immobiliare!

E non è l'unico ad essere salito...

E questo fa pensare che come sempre la borsa anticipi sempre. Oggi si parla di rallentamento del settore immobiliare, ma la mia impressione è che siamo agli sgoccioli da questo punto di vista...


dici?
:confused: :confused: :confused:

dai un'occhiata qui:
http://it.finance.yahoo.com/q/hp?s=RYL&b=30&a=11&c=1987&e=25&d=10&f=2006&g=m

mi pare strano che nel luglio 2005 quotasse 80$ con un dividendo trimestrale di 0.06$
e nel 2006 sia sceso a 40$ con un dividendo trimestrale raddioppiato a 0.12$...

sento puzzo di 'ottimo investimento'...
ma forse sono io che sono troppo ancorato ai fondamentali e non riesco a capire il "sentiment"...
;) ;) ;)



PS: "il grafico e' fuorviante"... atto di fede... meglio qualche numero (quotazioni medie, a occhio, e dividendo trimestrale):

2001: 15$, div. 0.01$
2002: 23$, div. 0.01$
2003: 35$, div. 0.01$
2004: 45$, div. 0.05$
2005: 70$, div. 0.06$
2006: 50$, div. 0.12$


la borsa anticipa? qualche volta, altre volte e' "sucker rally", come diceva qualcuno...

d'altronde il cerino in mano a qualcuno deve rimanere, no?


e per trovare giochetti di "finanza creativa" coi dividendi "a buffo" non c'e' bisogno di scomodare truffe colossali tipo Enron: il dividendo straordinario di Fastweb (23 ott) e' contabilmente analogo, visto che non hanno ancora raggiunto l'utile...



PS: l'avete mai studiato un prospetto conto-economico + stato-patrimoniale? ci sono un sacco di modi di spostare soldi dall'uno all'altro...

blizzard
25-11-06, 14:45
Forse avete l'avete già letto (riguarda l'economia americana).


C.Minter: perché il mercato resta adagiato sulle sabbie mobili
WALL STREET, clicca qui per leggere la rassegna di redazione fi , 20.11.2006 14:19


Il recente rialzo del mercato stona completamente con il contesto macroeconomico esterno. I rialzisti puntano su uno scenario di fondo ideale, rappresentato da un atterraggio morbido dell’economia, da prezzi del carburante in calo e dalla possibilità che la Fed riduca i tassi l’anno prossimo. Esaminiamo da vicino questi fattori e vediamo se invece non indicano lo scenario di una possibile recessione e di un’inversione di tendenza di borsa.
Ci sono pochi dubbi circa il fatto che l’economia stia rallentando. Il PIL annualizzato del terzo trimestre è salito di appena l’1.6%, e questo oltretutto con il contributo significativo della vendita di veicoli in cui nessuno credeva. Il settore immobiliare è in recessione, e come abbiamo già rilevato, molti dirigenti delle compagnie edili non vedono un minimo all’orizzonte. Le vendite di una catena commerciale come Home Depot ad ottobre sono calate del 5.1%. Il CEO Robert Nardelli ha dichiarato che le problematiche del settore immobiliare hanno impattato prima e in misura più profonda di quanto atteso, e che incideranno sulle vendite per tutto il 2007. Le vendite al dettaglio sono scese dello 0.2% ad ottobre, dopo una revisione al ribasso (-0.8%) a settembre. Le vendite di Wal-Mart sono salite di appena lo 0.5% ad ottobre, e nel disperato tentativo di risollevarle, stanno tagliando i prezzi ancor prima che arrivi la festività del Ringraziamento. La produzione industriale è piatta da luglio. L’ISM Index manifatturiero è calato a 51.2 punti ad ottobre. Quando ha toccato questi livelli o peggio ancora quando è sceso sotto i 50 punti, è sempre seguita una recessione.

Sebbene i Tori argomentino che tutta questa crescita deludente è un sintomo di atterraggio morbido, è anche ciò che si sperimenta quando poi si cade in recessione. Difatti, dal Dopoguerra in poi l’unico vero atterraggio morbido concepito dalla Federal Reserve è stato quello del 1995, un periodo ora adottato come esemplare. Ma tutti gli altri casi in cui la Fed si è cimentata in una serie di rincari dei tassi sono stati seguiti o da una recessione o da un atterraggio “duro”, che ha impattato sfavorevolmente sulle azioni. Inoltre quasi tutti questi periodi sono stati preceduti da una curva dei rendimenti invertita, da un ribasso del leading indicator e da un netto calo dei permessi di costruzione: esattamentele le condizioni oggi prevalenti. Sebbene la maggior parte degli economisti sia in attesa di un atterraggio morbido, il consensus di questa categoria non ha mai anticipato una recessione.

Siamo d’accordo sul fatto che l’inflazione abbia raggiunto un picco. Il tasso di crescita annualizzato del CPI ha raggiunto il 3.8% a maggio ed è sceso in ciascuno degli ultimi cinque mesi, fino al 2.3% ad ottobre. Ho da sempre sostenuto che l’inflazione è una minaccia più remota rispetto alla deflazione, ed è una posizione che continuo a vantare. Tuttavia, credo che il calo del tasso di inflazione è il risultato di un rallentamento della crescita che fino ad ora abbiamo sperimentato, e ciò aiuta a confermare l’idea che la stessa sia destinata a flettere ulteriormente. Lo stesso può dirsi per il settore energetico: negli ultimi mesi il petrolio è calato del 30%. Ciò è il riflesso di una economia in rallentamento, e non un elemento che la possa incentivare. E l’energia non è sola: negli ultimi mesi il rame è calato del 26%, il legname del 29% e il CRB Index del 16%, elementi tutti che riflettono un’economia in frenata. A mio avviso ciò equivale a suonare un allarme prima che si esaurisca la fase espansiva del ciclo economico.
E credo pure che la prospettiva di un taglio dei tassi da parte della Fed stia tutto sommato irrilevante. Il rilascio delle minute del FOMC del 24-25 ottobre indica che molti membri del direttorio sentano che “i rischi al ribasso dell’attività economica siano un tantino diminuiti, mentre molti membri ritengono che i rischi di una fiammata inflazionistica siano parimenti calati, sebbene di poco; tutti i membri sono d’accordo sul fatto che il rischi di raggiungere una riduzione prematura dell’inflazione restino motivo di grande preoccupazione”.

Sfortunatamente, questo resoconto ricorda molto da vicino uno rilasciato a novembre 2000. A quei tempi, si dichiarava che “il rallentamento della crescita delle imprese e della domanda dei consumatori, nonché il restringimento delle condizioni dei mercati finanziari negli ultimi mesi, suggeriscono che l’economia per un po’ si possa espandere ad un ritmo inferiore al tasso di crescita potenziale. Ciononostante, al momento il rallentamento della domanda non ha generato pressioni sufficienti per indurre il Comitato a concludere che possa essere minacciato l’obiettivo di una stabilità dei prezzi e una crescita di lungo periodo: i rischi continuano ad essere orientati verso condizioni che possono generare pressioni inflazionistiche nel futuro prossimo”.
Solo sette settimane dopo, il 3 gennaio 2001, il FOMC convocò una riunione speciale al termine della quale i tassi sui Fed funds furono tagliati di mezzo punto, in virtù di una “previsione di ulteriori rallentamenti nelle vendite e nella produzione, e a causa di un raffreddamento della fiducia dei consumatori”. Ribaltando completamente le dichiarazioni di sette settimane prima, si sottolineava che “i rischi sono sbilanciati verso condizioni che possono indurre a rallentamento della crescita nell’immediato futuro”. Ciò porta a discutere della capacità previsiva del FOMC, nonostante abbondino economisti ben titolati, non superiore a quella di qualsiasi economista. Nella maggior parte dei casi il primo passo della Fed verso una politica distensiva giunge poco prima dell’inizio di una recessione.

A mio parere il rialzo della borsa è basato su convinzioni distorte e che non riflettono pienamente il contesto economico. Il leading indicator si trova in modalità che precede una recessione, e l’economia sta già rallentando. Il calo dell’inflazione è un riflesso di questo rallentamento, mentre il primo taglio dei tassi che sarà adottato dal FOMC arriverà come sempre troppo tardi. Il risultato sarà molto probabilmente una recessione e un violento ribasso di mercato.

*di Charlie Minter. Per gentile concessione SmartTrading.it

guerriero72
25-11-06, 14:59
l'intervista che ho letto giorni fa a gary shilling(non il *******.e di turno :no: :cool: ) riporta testuali parole..."la bolla di cui stiamo parlando e' di proporzioni gigantesche,simile se non maggiore, a quella dell'hi-tech di fine anni 90....di solito, il ciclo immobiliare precede la congiuntura e non il contrario, prima si raffredda l'edilizia,poi il ritmo di sviluppo ,e infine partono i licenziamenti...." i numeri parlano chiaro e non sono per l'atterraggio morbido... :no: anche se molti investitori(e passi) e analisti(solite previsioni....)vogliono far vedere che il problema non sussiste... :specchio: :specchio: :specchio: :specchio: :cool:

laplace77
25-11-06, 15:04
Forse avete l'avete già letto (riguarda l'economia americana).

C.Minter: perché il mercato resta adagiato sulle sabbie mobili
...
*di Charlie Minter. Per gentile concessione SmartTrading.it


su queste problematiche e' difficile fare previsioni...
c'e' un'immensita' di variabili e di interessi in gioco...

scusate l'approccio da "tractatus", ma mi pare l'unico (anche solo lontanamente) utilizzabile per non perdersi... e comunque ci si perde: e' un grafo e non un albero...

1) si stabilizzano o calano gli immobili -->
1.1) niente piu' refinancing --> calo consumi
1.1.1) calo inflazione, generalizzato --> calo tassi usa
1.1.1.1) incremento refinancing
1.1.1.2) crollo del dollaro --> crisi globale (vallo a dire ai cinesi)

1.2) minore appeal "investimento nel mattone" -->
1.2.1) calo immobili --> 1) (circolo vizioso)
1.2.2) calo costruzioni -->
1.2.2.1) calo crescita --> 1.1.1)
1.2.2.2) calo occupazione --> calo inflazione, componente CPI
1.2.2.2.1) calo inflazione --> 1.1.1)
1.2.2.1) calo consumi --> 1.2.2.1)

mi fermo qui, m'e' gia' venuto mal di testa...

che dire?
spero in un soft-landing, con una riduzione delle quotazioni immobiliari intorno al 30-40% in due-quattro anni

e' una bolla? le bolle si riconoscono solo DOPO che sono scoppiate...

fever7
25-11-06, 16:56
http://www.foreclosure.com/

su questo sito dove si compra dai prefallimenti o esecuzioni ci sono oltre 1,4 mil di case in vendita...
la cosa interessante è che nell'ultimo mese scarso sono aumentate di oltre 100 mila

greg
25-11-06, 17:07
- che cosa intende per bolla? di quanto (e in quanto tempo) devono salire i prezzi per raggiungere lo status di bolla? qual è quel livello al di sotto del quale NON siamo in una bolla, ma in un normalissimo rialzo?

- a proposito: di quanto sono salite le quotazioni immobiliare diciamo negli ultimi cinque anni? già questo è molto difficile stabilirlo...

http://www.nytimes.com/imagepages/2006/08/26/weekinreview/27leon_graph2.html

- se è bolla quella della borsa della seconda metà degli anni Novanta, quando il Nasdaq passò da 700 a 5000 punti (+600%), i prezzi MEDI delle abitazioni sono aumentate della stessa intensità nel medesimo arco di tempo? Se no, si può dubitare fortemente che siamo all'interno di una bolla...

L'immobiliare non è certamente volatile come l'azionario, pensare di trovare le stesse percentuali di rivalutazione, per poter parlare di bolla, non ha fondamento.


E comunque, non è l'unica ad essere salita: tutto il settore immobiliare in borsa è salito negli ultimi quattro mesi. Questo grafico riporta l'andamento del Philadelphia Housing Index negli ultimi sei mesi. I costruttori in borsa sono passati da 186 a 225 punti, che vuol dire +20%.

Mi sembra una normale reazione tecnica al brusco calo precedente(oltre 80 punti, ad occhio), non significa che l'immobiliare sia fuori dalle rogne.
Anche il nasdaq, tanto per fare un esempio, rimbalzò + o - del 50% nel 2000.

laplace77
25-11-06, 20:20
http://www.foreclosure.com/

su questo sito dove si compra dai prefallimenti o esecuzioni ci sono oltre 1,4 mil di case in vendita...
la cosa interessante è che nell'ultimo mese scarso sono aumentate di oltre 100 mila

e in italia pure...

www.astegiudiziare.it

andate a vedere quante aste ancora sono presenti, relative a procedimenti risalenti a periodi intorno al 1994 (tra lo stop nei pagamenti e la sentenza di fallimento passa qualche annetto)...

generalmente, purtroppo, si tratta di persone normali, che col cerino si sono bruciate...


ma chi non impara dagli errori del passato, e' destinato a ripeterli

Curria69
25-11-06, 20:29
ottimo 3d!!!!

approposito di inflazione,vorrei dire che secondo me e' il fumo negli occhi piu' spesso della storia! :D

guerriero72
25-11-06, 20:41
Sì, ma qua ci stiamo allontanando dal problema...

...sono solo opinioni soggettive e personali, non fatti oggettivi...

Shilling dice che c'è una bolla enorme, ma la sua opinione non vale più della mia se non è documentata da dati oggettivi:

- che cosa intende per bolla? di quanto (e in quanto tempo) devono salire i prezzi per raggiungere lo status di bolla? qual è quel livello al di sotto del quale NON siamo in una bolla, ma in un normalissimo rialzo?

- a proposito: di quanto sono salite le quotazioni immobiliare diciamo negli ultimi cinque anni? già questo è molto difficile stabilirlo...

- se è bolla quella della borsa della seconda metà degli anni Novanta, quando il Nasdaq passò da 700 a 5000 punti (+600%), i prezzi MEDI delle abitazioni sono aumentate della stessa intensità nel medesimo arco di tempo? Se no, si può dubitare fortemente che siamo all'interno di una bolla...

Non occorre che vi ricordi che il consensus degli economisti non ha MAI previsto l'arrivo di una recessione...
lucio l'articolo e' molto ben dettagliato...non so' come si posa.. :wall: :wall: comunque porta anche degli esempi come a phoenix, dove c'e' stato un calo di transazioni del 50% dal marzo del 2005...e fatto ben piu' grave l'invenduto e' schizzato del 530%.................. :eek: :eek: :eek: e poi ti ricordo che il consensun, che come dici tu non ci piglia mai, prevede quello che dici tu........... :cool: :cool:

laplace77
25-11-06, 21:04
http://www.nytimes.com/imagepages/2006/08/26/weekinreview/27leon_graph2.html


lascia stare greg... quel grafico ormai dovrebbero conoscerlo tutti...



come il primo di quelli qui sotto, che mostra pure la non-correlazione con quei fattori che tanti riportano come giustificazione dell'attuale boom immobiliare (costi di costruzione, immigrazione, ecc.)
http://www.finanzaonline.com/forum/attachment.php?attachmentid=652960



eppoi punta il dito contro il ciclo del nasdaq, senza contare che:

1) dopo lo sboom post-sbornia ha recuperato quota 1800, poco sotto la meta' della quota record di 4000 e rotti (e dentro al range tra le due 'accelerazioni' speculative - in rosso nel secondo grafico)

2) elettronica, informatica e telecomunicazioni hanno avuto uno sviluppo tale da cambiare le abitudini di tutti noi (che non saremmo qui a discutere beatamente): la crescita nel secondo grafico - eccetto la speculazione sul picco - quella si che ha qualche giustificazione

ma forse LD'A cerca solo di riesumare l'effetto psicologico dello sboom della new-economy, uno dei fattori che ha contribuito al gonfiamento del bubbone immobiliare...
http://www.finanzaonline.com/forum/attachment.php?attachmentid=652961



c'e' chi capisce i cicli, chi subodora le mode e i conseguenti spostamenti di denaro (decisi in alto, da chi muove immense somme di denaro) e con un po' di fortuna, nel suo piccolo, azzecca il timing o ci va vicino;

poi c'e' chi o si illude delle crescite indefinite, in buona fede, nella speranza di unirsi al banchetto, rimanendo col cerino in mano;

e infine c'e' chi, essendo rimasto col cerino in mano, ma con la fiamma ancora a qualche millimetro dalle dita, accampa storie per poterlo passare ad altri piu' ingenui o sfortunati di lui.



e infatti... chi e' che compra oggi le case in italia?

non certo l'87% degli italiani che una casa ce l'ha...

sono rimasti solo le giovani coppie con mutuo al 100% e lavoro precario, gli immigrati, quelli che si giocano i risparmi di una vita e la liquidazione per un "ottimo investimento"



certo, perche' se era un "ottimo investimento" te lo lasciavano a te, einstein, te lo scrivevano pure sull'annuncio immobiliare...
:p :p :p

"ottimo investimento", ma per chi?

per chi l'ha fatto anni fa ed e' gia' uscito, chi deve uscire adesso rischia...

:cool: :cool: :cool:

skepsi
25-11-06, 23:36
Per quanto interessante possa essere l’argomento immobiliare, di cui mi astengo a portar grafici di come si muove sul settore la componente istituzionale, credo che maggiormente interessi quanto le tesi degli economisti, per forza con visione macroeconomica del quadro attuale, si sposi con quello degli operatori del mercato.
Al di là del fatto che le due categorie sono marcatamente antistanti, dal grafico si evince che gli operatori del mercato ben vagliano anche le varie problematiche economiche mettendo in atto strategie di salvaguardia dei loro capitali.
Se la FED continuasse ad astenersi da qualsiasi azione sui tassi, limitando la sua azione nel solo esercizio verbale, i tassi continuerebbero a scendere tranquillamente e il mercato azionario a salire.
Peccato che i tassi a lungo in confronto con il livello a pronti non possono calcare troppo l’orma del ribasso.
Ma è evidente che il mercato mantiene vive tutte le sue potenzialità per navigare anche con onde burrascose.

guerriero72
27-11-06, 13:31
Allora, ho trovato questo interessantissimo paper che riassume un recente report di Gary Shilling: The Coming Collapse in Housing (http://www.2000wave.com/article.asp?id=mwo111706).

Non è molto lungo da leggere, però per non farmi influenzare troppo dall'autore e dalle sue tesi, ho preferito soffermarmi soltanto sui (tanti e bei) grafici forniti a corredo.
Devo dire che alcuni mi hanno colpito particolarmente.
E osservandoli e giudicandoli "onestamente", non mi è sembrato che il diavolo (la temuta recessione indotta dal paventato crollo del settore immobiliare) sia così brutto come si dipinge.

Ricordo che per recessione si intendono due trimestri dalla crescita negativa del PIL.
ma le borse non l'hanno presa in considerazione questa cosa....gli occhiali rosa alla fine mi sa' che tocca toglierli.....aspettandomi una bella correzzione per il prossimo anno, forse e' questa la variabile che riportera' il mk con i piedi per terra. :yes: :cool: ...ciao lucio.... OK! :)

greg
27-11-06, 14:10
Nice chart! :yes:
Rivela che:
1) in più di 100 anni, questo è il primo caso di boom del settore immobiliare. Non abbiamo una casistica precedente di questo tipo. A differenza della borsa, questa è la prima volta che abbiamo un boom così profondo delle quotazioni;
Mi pare che non faccia che rinforzare l'ipotesi di un andamento anomalo e non sostenibile
2) Non sappiamo niente delle bolle immobiliare, almeno storicamente parlando. Se è vero che non si possono applicare al mercato immobiliare le stesse proporzioni del mercato azionario, è anche vero che non sappiamo che percentuale di rivalutazione definisce una bolla in questo campo, ne' qual è la reazione successiva allo scoppio di una bolla;
Mmm... mercato giapponese?
le conseguenze del crack sono durate un bel po'.
3) per esempio in occasione del rialzo degli anni '50 (allora il rialzo più massiccio della storia) i prezzi non crollarono, ma restarono sugli stessi livelli per decenni prima di ripartire negli anni recenti.;
Non calza: le quotazioni partivano da livelli depressi causati dalla grande guerra prima e dalla... depressione, appunto, :D degli anni trenta.
4) Il peggior scenario possibile è che i prezzi ritornino in prossimità del punto di partenza, cioè si riducano del 50%. Ma è plausibile un simile scenario nel real estate? a differenza della borsa, dove la domanda si può ritirare del tutto, qui c'è sempre una componente di domanda. Gli economisti parlano di domanda "anelastica", per cui è da dimostrarsi un assunto di questo tipo;
Non lo so; l'altra faccia della medaglia è che essendosi costruito in abbondanza negli ultimi anni, costruzioni per di più sostenute in buona parte dalla domanda per investimento ( mi pare il 28% delle compravendite avvenissero per fini speculativi e non per esigenze abitative, ma ho letto il dato tempo fa e non posso garantire l'esattezza), si può ritenere che l'offerta tenderà a superare la domanda per un bel po'.
5) e poi, al momento non c'è ancora qui evidenza di inversione di tendenza ("follow the trend")
Ehh...;) :D non prendere l'intervallo che più ti fa comodo... guarda l'andamento dell'hgx a 5 anni... sul resto non so rispondere.

ciao.

sabato
27-11-06, 16:59
Questo è il primo grafico. Tanto per iniziare...
Riporta l'andamento dei prezzi di vendita delle case esistenti unifamiliari (se non ho tradotto male), sia come media nazionale, che come tasso di variazione a 12 mesi.
Quest'ultimo è il dato che solitamente è riportato. E in effetti se si vede la linea tratteggiata viene il magone: si nota un crollo verticale e repentino. Come a dire: crollaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Ma se si vede la scala di destra, si nota che le quotazioni sono calate del 2.5% rispetto ad un anno fa. E' la prima volta in diversi anni che le quotazioni sono calate rispetto ad un anno prima, ma siamo su scostamenti abbastanza trascurabili. Infatti, basta vedere l'indicatore in rosso, che decifra l'andamento dei prezzi: quest'anno l'andamento è stato sostanzialmente piatto, rispetto al rialzo (da 140 a 230 mila dollari) del quinquennio precedente.

Il fatto che i prezzi NON SIANO CRESCIUTI rispetto ad un anno fa, non mi sembra un indizio sufficiente per prevedere che I PREZZI (n.b.: non la VARIAZIONE dei prezzi) possano crollare nei prossimi anni.


Scusa, ma come fai a parlare di mancanza di indizi:
è constatato anche dagli non addetti ai lavori che il vecchio Greenspan (e la BCE lo ha seguito) ha trasferito gli "eccessi" del mercato azionario nel settore immobiliare (portando i tassi all'1%);
è visibile un po' a tutti che le quotazioni attuali sono insostenibili;
sanno un po' tutti che esistono i famosi cicli economici;
chi legge qualche giornale anche non economico (anche se il più delle volte danno le notizie quando il crollo è già.... avvenuto), avrà letto che negli USA
la festa è finita..e tra un po' finirà anche in Europa;
come si può pensare che sia un cambiamento di tipo strutturale ..quando le retribuzioni sono rimaste al palo, e la magior parte dlle transazioni è stata di tipo speculativo.
Mah....

laplace77
27-11-06, 21:39
Post interessante: non riporta UNO che sia un dato oggettivo. Niente. Solo congetture, solo echi di quanto riportato in vari momenti sui media: "Greenspan ha creato la bolla nel settore immobiliare", "le quotazioni attuali sono insostenibili", "la festa è finita", "le retribuzioni sono rimaste al palo".

Più che argomentazioni, sono titoli di giornale e headline di media finanziari. Ma nulla di documentato ne' di oggettivo.
...
Ma per favore cerchiamo di parlare con dati oggettivi, senno' sono chiacchiere da bar dello sport che non ci portano da nessuna parte.


scusate se ripeto quanto postato altrove, ma mi pare necessario...
caro Lucio, eccoti un po' di dati oggettivi: la mia esperienza sul mercato immobiliare di roma.


1992: 3 sorelle, 2 appartamenti in eredita'; nessuna (vera) impellenza a vendere, ma giusto la voglia di "mettere le cose a posto" dopo la morte di mio nonno (una delle sorelle e' mia madre); quotazioni (Toscano): 250.000.000 e 350.000.000, si era al 'precedente picco'.

1994: ovviamente non s'e' venduto... cambiamo immobiliare, che ci promette una "quotazione reale", "aderente ai valori di mercato", perche' l'altra immobiliare "come tante ti fa firmare l'incarico solo per acquisire l'immobile"; quotazioni (Tecnocasa): 150.000.000 e 190.000.000. Vendiamo in sei mesi.

Questo tanto per dire che gli immobili non scendono.



1999: compro un bilocale-rudere di 40mq a 70.000.000, lo ristrutturo inter(n)amente spendendo circa 50.000.000, rendendolo abitabile (sposto tramezzi, rifaccio la guaina al tetto, cambio gli infissi, isolo con controsoffitto, adeguo impianto elettrico e rifaccio impianto termico e sanitario) e riempiendolo di "vanita'" (gres porcellanato, doccia-idromassaggio iacuzzi, condizionatore)

2004: visto che, nonostante le vanita' restava piccolo e "impicciato" (incastrato tipo casa del portiere, con la fogna del condominio sotto il pavimento, ecc...) capisco che non puo' essere una soluzione definitiva. Per curiosita' lo faccio quotare (visto il clamore sui prezzi): 125.000. Euro ovviamente. Vendo a 115.000 in tre mesi. L'acquirente e' una simpatica ignara ragazza che ha un part-time co.co.co e fa firmare la fideiussione ai suoi prendendo un mutuo da 100.000.

Questo tanto per dire che gli immobili non salgono.


Dalle due precedenti si ha: gli immobili hanno un andamento ciclico.


e adesso portameli tu dei dati oggettivi, in base ai quali si possa dire che:
- alla crescita che abbiamo avuto nel periodo 1997-2006 non si debba avere un crollo come quello del 1992-1996
- l'attuale crescita debba continuare indefinitamente, oppure solo che i prezzi raggiunti rappresentano il reale valore degli immobili, per cui si assesteranno su tali livelli.



propinare i dati sulla crescita del 1997-2006 come "dati oggettivi" e' poco utile:
lo sappiamo tutti che i prezzi sono saliti, grazie della dritta.
:p :p :p

qui si cerca di capire se sono saliti per motivi di fondo o se si e' verificata una (temporanea) coincidenza di fattori, rimossi i quali cambieranno i valori.

anche il fondo comune piu' infimo, quando riporta i dati sulla crescita delle proprie quotazioni, avverte: "i rendimenti passati non sono indicativi di uguali rendimenti in futuro", o qualcosa di simile...




P.S.: Ciò rivela come l'opera di persuasione sia stata così profonda da spingere molti ad abbracciare una tesi, senza interrogarsi sulla validità della stessa, solo per averla ripetutamente sentita profferire in TV e sui giornali. Molto pericoloso...

P.P.S.: Non pretendo di avere la verità in tasca, però sto cercando con i limitati mezzi a disposizione di capirci qualcosa, senza avere opinioni preconcette. Se diamo ascolto ai media, quelli che dicevano che mai la borsa avrebbe potuto salire per più di quattro anni, stiamo freschi...

questa te la potevi risparmiare (come disse l'asino a cui il bue diede del cornuto).

se diamo ascolto ai media o all'opinione comune raramente sentiamo parlare di "bolla immobiliare": fatte 10 le volte in cui compare questo termine, in 8 e' seguito da "non in italia", come se la globalizzazione potesse essere confinata a quello che ci fa comodo...

o come se in un paese, in cui la rendita di posizione e' la piu' amata forma di investimento, non ci sia stata speculazione e/o ipercomprato (nel senso che la rendita da affitto e' tutta da verificare) sull'immobiliare.
:censored: :censored: :censored:


chiudo dicendo che il post di Sabato, anche se stringato e poco "argomentato", ha puntato il dito contro alcuni dei fattori coincidenti che hanno contribuito al gonfiamento della bolla, altro che "solo congetture"...
OK! OK! OK!

laplace77
28-11-06, 13:16
Non saprei cosa rispondere, il thread è dedicato al mercato immobiliare degli Stati Uniti e ai suoi contraccolpi sull'economia americana, non al mercato delle abitazioni di Roma.

certo, certo... scusa, eh!
ovviamente sono due mercati diversi, la ciclicita' sperimentata a roma non si puo' ripetere negli usa, ecc... ecc... ecc...

:specchio: :specchio: :specchio: :specchio: :specchio:

sabato
28-11-06, 15:06
Post interessante: non riporta UNO che sia un dato oggettivo. Niente. Solo congetture, solo echi di quanto riportato in vari momenti sui media: "Greenspan ha creato la bolla nel settore immobiliare", "le quotazioni attuali sono insostenibili", "la festa è finita", "le retribuzioni sono rimaste al palo".

Più che argomentazioni, sono titoli di giornale e headline di media finanziari. Ma nulla di documentato ne' di oggettivo. Senza farla troppo lunga sugli altri temi, spiegami un attimo cosa vuol dire per te che "le retribuzioni sono rimaste al palo", in maniera documentata.

IO so cosa vuol dire (nel senso che lo posso spiegare). E poi ne possiamo discutere...

Ma per favore cerchiamo di parlare con dati oggettivi, senno' sono chiacchiere da bar dello sport che non ci portano da nessuna parte.

P.S.: Ciò rivela come l'opera di persuasione sia stata così profonda da spingere molti ad abbracciare una tesi, senza interrogarsi sulla validità della stessa, solo per averla ripetutamente sentita profferire in TV e sui giornali. Molto pericoloso...

P.P.S.: Non pretendo di avere la verità in tasca, però sto cercando con i limitati mezzi a disposizione di capirci qualcosa, senza avere opinioni preconcette. Se diamo ascolto ai media, quelli che dicevano che mai la borsa avrebbe potuto salire per più di quattro anni, stiamo freschi...


Eccolo un'altro...che parla come parlava qualche politico prima dell'elezioni politiche:
gli Italiani hanno la percezione di perdita del potere d'acquisto...ma per favore!!!

http://www.rassegna.it/2005/attualita/articoli/eurispes.htm
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=43&cms_pk=2282&from=index
http://www.repubblica.it/2004/a/sezioni/economia/redditi/seimilioni/seimilioni.htmlhttp://groups.google.it/group/it.politica/browse_thread/thread/8f347c64deb2959c/5197112dccb49c34%235197112dccb49c34

sabato
28-11-06, 15:18
scusate se ripeto quanto postato altrove, ma mi pare necessario...
caro Lucio, eccoti un po' di dati oggettivi: la mia esperienza sul mercato immobiliare di roma.


1992: 3 sorelle, 2 appartamenti in eredita'; nessuna (vera) impellenza a vendere, ma giusto la voglia di "mettere le cose a posto" dopo la morte di mio nonno (una delle sorelle e' mia madre); quotazioni (Toscano): 250.000.000 e 350.000.000, si era al 'precedente picco'.

1994: ovviamente non s'e' venduto... cambiamo immobiliare, che ci promette una "quotazione reale", "aderente ai valori di mercato", perche' l'altra immobiliare "come tante ti fa firmare l'incarico solo per acquisire l'immobile"; quotazioni (Tecnocasa): 150.000.000 e 190.000.000. Vendiamo in sei mesi.

Questo tanto per dire che gli immobili non scendono.



1999: compro un bilocale-rudere di 40mq a 70.000.000, lo ristrutturo inter(n)amente spendendo circa 50.000.000, rendendolo abitabile (sposto tramezzi, rifaccio la guaina al tetto, cambio gli infissi, isolo con controsoffitto, adeguo impianto elettrico e rifaccio impianto termico e sanitario) e riempiendolo di "vanita'" (gres porcellanato, doccia-idromassaggio iacuzzi, condizionatore)

2004: visto che, nonostante le vanita' restava piccolo e "impicciato" (incastrato tipo casa del portiere, con la fogna del condominio sotto il pavimento, ecc...) capisco che non puo' essere una soluzione definitiva. Per curiosita' lo faccio quotare (visto il clamore sui prezzi): 125.000. Euro ovviamente. Vendo a 115.000 in tre mesi. L'acquirente e' una simpatica ignara ragazza che ha un part-time co.co.co e fa firmare la fideiussione ai suoi prendendo un mutuo da 100.000.

Questo tanto per dire che gli immobili non salgono.


Dalle due precedenti si ha: gli immobili hanno un andamento ciclico.


e adesso portameli tu dei dati oggettivi, in base ai quali si possa dire che:
- alla crescita che abbiamo avuto nel periodo 1997-2006 non si debba avere un crollo come quello del 1992-1996
- l'attuale crescita debba continuare indefinitamente, oppure solo che i prezzi raggiunti rappresentano il reale valore degli immobili, per cui si assesteranno su tali livelli.



propinare i dati sulla crescita del 1997-2006 come "dati oggettivi" e' poco utile:
lo sappiamo tutti che i prezzi sono saliti, grazie della dritta.
:p :p :p

qui si cerca di capire se sono saliti per motivi di fondo o se si e' verificata una (temporanea) coincidenza di fattori, rimossi i quali cambieranno i valori.

anche il fondo comune piu' infimo, quando riporta i dati sulla crescita delle proprie quotazioni, avverte: "i rendimenti passati non sono indicativi di uguali rendimenti in futuro", o qualcosa di simile...





questa te la potevi risparmiare (come disse l'asino a cui il bue diede del cornuto).

se diamo ascolto ai media o all'opinione comune raramente sentiamo parlare di "bolla immobiliare": fatte 10 le volte in cui compare questo termine, in 8 e' seguito da "non in italia", come se la globalizzazione potesse essere confinata a quello che ci fa comodo...

o come se in un paese, in cui la rendita di posizione e' la piu' amata forma di investimento, non ci sia stata speculazione e/o ipercomprato (nel senso che la rendita da affitto e' tutta da verificare) sull'immobiliare.
:censored: :censored: :censored:


chiudo dicendo che il post di Sabato, anche se stringato e poco "argomentato", ha puntato il dito contro alcuni dei fattori coincidenti che hanno contribuito al gonfiamento della bolla, altro che "solo congetture"...
OK! OK! OK!


:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

Lucio D'Amico
29-11-06, 14:36
La crescita del PIL americano nel 3* trimestre 2006 è stata rivista al rialzo al 2,2% rispetto alla 1* stima che indicava una crescita più modesta dell'1,6% ed a fronte del +2,6% del 2* trimestre 2006. Il dato, che é stato diffuso oggi dal Dipartimento del Commercio americano, risulta superiore alle attese degli analisti che avevano ipotizzato un +1,8%.

Lo dicevo io che il PIL sarebbe stato rivisto al rialzo:

http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=11741826&postcount=3

effetto drag dell'immobiliare in ridimensionamento?

Vediamo il dato sulla vendita di nuove case delle 16.00...

Lucio D'Amico
29-11-06, 20:22
Vediamo il dato sulla vendita di nuove case delle 16.00...

1004k contro le 1050k attese.

E adesso si va verso l'ISM di venerdì, che dovrebbe scendere sotto i 50 punti e formalizzare (tardivamente?) la recessione (recessione?!?!, con il PIL trimestrale al 2.2%? e allora in Europa dove siamo? in depressione?)

Attenzione ai sussidi di disoccupazione, che non dovrebbero andare oltre le 325k unità, senno' sì che le cose si iniziano a mettere male...

Malastrana
01-12-06, 11:43
Housing Index (http://bigcharts.marketwatch.com/quickchart/quickchart.asp?symb=HGX&sid=0&o_symb=HGX&freq=1&time=7)
+3.36% al termine della seduta di ieri!

SE il settore immobiliare è all'interno di una bolla che sta per scoppiare, perché i costruttori in borsa salgono da oltre quattro mesi? perché da luglio in poi sono saliti del 24%?


Sono sempre più convinto che su questo fronte il peggio è passato. E la borsa, come sempre, rivolge le spalle al passato e osserva il futuro.

Lucio hai detto di aver letto Douglas.Bene,allora lui ci insegna a guardare in faccia la realtà.
Guardando il grafico di HGX ignorando tutti i discorsi sull'immobiliare,un trader sarebbe chiaramente al ribasso.
C'è stata una piccola ripresa ok,ma forse è normale dopo una forte discesa del 30%.I rialzi potrebbero anche essere dovuti alla risalita delle borse in generale(per il ribasso del petrolio).Ho seguito molti interventi sull'immobiliare,sono intervenuto anche io dicendo di essere pessimista sul settore,pur non essendo un espertissimo come molti che sanno ben argomentare le loro ragioni anche con un concreti esempi matematici.
Seguendo la borsa ho capito(dopo qualche errore nel passato) una cosa.Mi faccio come tutti un'idea di dove potrà andare un settore ma poi per le mie decisioni di investimento cerco di seguire il trend.Con prezzo sotto media mobile di medio lungo periodo sono ribassista.
Onestamente guardando il trend di medio lungo del settore immobiliare(HGX)
il trend è chiaramente ribassista.
Riguardo alle tue convinzioni("il peggio è passato") quelle sono solo ipotesi
che devono essere confermate in modo più chiaro dal grafico.
Potrebbe essere vera la ripresa,così come potremmo essere all'inizio o metà di una discesa.Non lo sappiamo.
Sappiamo solo con certezza che i prezzi delle case negli Usa in Europa ed in
italia sono cresciuti di molto rispetto ai salari.
Sappiamo anche che sono presenti gli stessi sintomi a livello di psicologia di massa presenti in altre speculazioni del passato.
Per capire chi delle due 'fazioni' ha avuto più capacità previsionali basta aspettare qualche anno.Nel frattempo cerchiamo di seguire il trend anche se può andare contro le nostre aspettative.
Meglio guadagnare che cercare di avere ragione ad ogni costo e perdere soldi.

Chyna1980
01-12-06, 16:09
Come da attese, ISM sotto i 50 punti.

Adesso per la Fed diventa impossibile aumentare i tassi. Dovrebbe tagliare.
Ma se lo fa, dove arriverà il dollaro?...


tagliare!!???!!! ma se l'inflazione è ancora alta!!

e addirittura il petrolio è tornato a salire!!!!!

la fed non può fare nessun passo se non pregare!!!!

hanno sbagliato tutto!!!!

laplace77
01-12-06, 21:48
Da notare (si vede nella parte superiore del grafico) che l'HGX ha fatto molto meglio dello S&P, per cui non è che è salito solo perché è salita la borsa. E' salito per conto suo, e in più c'è il contributo della borsa.


sara'... dal grafico che hai postato a me sembra il contrario...

dopo lo storno di maggio-giugno c'e' stata una risalita un po' ovunque, non solo in usa... e non credo che la risalita dell'SPX sia dovuta a quella dell'HGX (semmai il contrario), ma alle componenti di altri settori, che hanno beneficiato del ribasso del petrolio e del consueto raid natalizio...


infatti la risalita sull'immobiliare sembra piu' da ricopertura:

l'HGX da aprile a luglio e' sceso da 260 a 200, cioe' -23%
l'SPX dal +4% e' sceso al -2% (quindi circa -6%)

l'HGX da luglio ai primi di dicembre e' passato da 200 a 220, ovvero +10%
l'SPX invece ha preso il 12% (circa) da -2% a +10%


a giustificare tale ricopertura magari ci sono motivi come quelli che ti ho proposto qui:
http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=11851146&postcount=18
rispondendo al tuo post:
http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=11847719&postcount=17
sul titolo RYL (e pure quel grafico fa paura... specie considerati i dividendi...)

buona serata...

juniovalerio
02-12-06, 03:01
tagliare!!???!!! ma se l'inflazione è ancora alta!!

e addirittura il petrolio è tornato a salire!!!!!

la fed non può fare nessun passo se non pregare!!!!

hanno sbagliato tutto!!!!


Chyna torna a giocare e come al solito vuole interpretare la parte del Presidente della FED, che quei c@glioni di americani non capiscono un kezz...

così, per darti qualche spunto interessante...:

RECESSIONE, RALLENTAMENTO E FED

In merito alle aspettative del mercato dei bond su un forte rallentamento dell'economia americana Marc Pado, U.S. market strategist di Cantor Fitzgerald a New York, spiega: "Il rendimento del T-Bond a 10 anni e' oltre 75 punti base (0.75%) al di sotto del tasso dei fed funds". Cio' significa, in sostanza, che per il mercato dei bond e' piu' importante in questo momento che la Federal Reserve abbassi i tassi, invece di combattere l'inflazione. Motivo: per non doversi trovare a fronteggiare una recessione. L'accusa indiretta e' che la Fed ha esagerato coi rialzi dei tassi nel corso del 2005 e 2006. Secondo Bill Gross, che gestice il piu' grosso fondo di bond del mondo, Pimpco, la chance che la Fed, per evitare una recessione dell'economia, sia costretta ad abbassare i tassi alla prossima riunione del FOMC, e' salita oggi dopo i dati ISM al 72%, a giudicare dalla quotazione odierna dei Fed Funds. I taglio dei tassi avverra' nella prima parte del 2007, dice Gross, il quale si aspetta che i Fed Funds si attestino tra il 4.25% e il 4.50% nel 2007. La maggior parte degli economisti prevede comunque uno scenario di soft landing, e non uno scenario recessivo, per l'economia degli Stati Uniti.


TAGLIO DEI TASSI USA IN VISTA?

A giudicare dai futures sui fed funds, e' aumentata fortemente la probabilita' di un taglio dei tassi Usa nel primo trimestre del 2007; l'impennata si e' avuta subito dopo la diffusione del dato ISM manifatturiero. Sul valutario, come detto piu' avanti, il dollaro ha aumentato le perdite, dopo l'ISM (molto piu' debole del previsto). Diventa insomma piu' probabile lo scenario di un'economia americana che si avvia verso la recessione (una conferma viene anche dal Chicago PMI, finito sotto quota 50, il che indica una contrazione dell'attivita' produttiva).


certo Chyna che saresti un Presidente davvero rivoluzionario, per come tieni da conto "tutto" lo scenario Finanziario/Economico...

che faccio, ti sponsorizzo di nuovo...? ;)


CHYNA for FED PRESIDENT


sai che ti vogliamo bene
ed un giorno te lo faremo fare il Presidente della FED
un giorno...

pantriplum
02-12-06, 03:24
Mi piace il concetto della media mobile non inclinata come centro di gravita dei prezzi.Gli immobili sono cari,quando la gente non riesce piu' a comprare.

fratac
05-12-06, 17:02
prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e allora sono dolori. : :'( :'(

cuccureddu
06-12-06, 09:20
Buongiorno e grazie a tutti quelli che hanno scritto su questo 3ad garbato ed interessante ( ce ne fossero!!!).
Mi pare di aver colto che si dà per scontato che l'inflazione ( o il timore della stessa) sia sotto controllo e che l'unica leva a disposizione delle banche centrali per domarla cioè il rialzo dei tassi di riferimento abbia concluso il suo ciclo di rialzi.
Non ne sono convinto.Molti sono i motori dell'inflazione:
1- I prezzi degli immobili che sono saliti non al traino della stessa ma superandola di gran lunga ( nonostante la correzione recente....e se è finita peggio ancora) e sono e restano dunque un motore attivo
2- La massa monetaria in crescita nonostante il rialzo dei tassi.
Alle aste settimanali della BCE facevano a pugni al 2%, al 2,75%, fanno a pugni al 3,25% e nulla mi fa pensare che da quest'altra settimana non li faranno anche al 3,5%.
Quanto al dollaro diamo un'occhiata alla sua quotazione e vediamo se è veramente il caso di stamparne degli altri.
3- La svalutazione del'USD per colmare il deficit commerciale e spingere le esporatzioni ( questo giochetto l'abbiamo praticamente inventato noi con la liretta e quante volte ci ha salvato il c...).
E' un motore di inflazione molto potente quando funziona; in questo caso poi non vedo come possa funzionare visto che non e' certo in Europa che Wall Mart fa rifornimento . Epperò le commodities prezzate in usd hanno reagito subito al rialzo alla perdita di valore dell'usd.
4. Le materie prime ( agricole, metalli di base, petrolio) nonostante la recente correzione in questi anni hanno sempre spinto più dell'inflazione. Anche loro non al traino dunque ma davanti alla carretta a tirare.

Tutte queste forze sono all'opera da anni e non da mesi ma l'inflazione non è mai decollata; devono esserci delle forze che tirano dalla parte opposta, quali?
1- il " prezzo cinese" si aggira fra di noi, e non possiamo più farne a meno. Un apprezzamento della valuta cinese per esempio si rifletterebbe immediaamente sulla nostra inflazione.
2- In America, e anche qui, il calo in termini reali del costo del lavoro
3- Lo spostamento avanti nel tempodel pagamento dei consumi attuali anche immobiliari ( leggi debiti)

Per concludere, mentre i fattori attivi non sono stati disinnescati ( o solo in parte) ed i freni sono parecchio caldi
temo che l'onda dell'inflazione che in questi anni è stata al largo stia per sentire la costa ed alzarsi......peccato che sulla spiaggia ci siano delle bellissime conchiglie.....

skepsi
06-12-06, 16:03
Una volta c’era il detto; due cuori una capanna.
Ora c’è il detto; meglio un tetto sopra la testa.
E così nonostante le difficoltà le costruzioni di lusso volano al di là dell’oceano….saranno mica d’oro? :eek:

cuccureddu
06-12-06, 17:32
buonasera, non che sia una novità ma ogni volta che vedo le cifre mi scappa da ridere:
(Teleborsa) - Roma, 6 dic - Il surplus commerciale della Cina è sceso legger,mente a novembre attestandosi a 23,37 mld di dollari, rispetto al record segnato in ottobre di 23,83 mld usd. Quello di ottobre rappresentava il quinto record mensile dell'anno :eek: . Per i primi undici mesi dlel'anno il surplus aggregato segna un attivo di 157 mld di dollari, ocn un incremento di 66 mld rispetto all'anno precedente.
A novembre le esportazioni sono cresciute del 27,5% a 875 mld usd, :eek: mentre le importazioni sono aumetate del 20,5% a 718 mld usd. Le esportazioni mantengono dunque un trend ampiamente positivo, dopo che l'ecopnomia mondiale ha mantenuto tassi di cresicta stabili e per effetto della maggiore competitività dei prodotti cinesi.

laplace77
15-12-06, 19:32
http://letterafinanziaria.repubblica.it/index.jsp?s=primo_piano&l=dettaglio&id=104902

L'antiportafoglio

Qualche idea per perdere soldi nel 2007. di Alessandro Fugnoli, (Abaxbank)

Da il Rosso e il Nero, settimanale di strategia
di Alessandro Fugnoli, strategist Abaxbank


MILANO - L’asset allocation dell’antiportafoglio 2007 sovrappesa vistosamente l’immobiliare residenziale negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda. L’obiettivo è di ottenere il duplice effetto negativo di perdere sia in valuta locale sia sul cambio contro euro.

In valuta locale non bisogna porsi obiettivi fuori misura. Bill Gross continua a predicare un bear market pluriennale dell’immobiliare, sulla scia del bear market azionario del 2000-2002, e su questo basa l’idea che i bond decennali americani avranno il 2 davanti alla virgola entro fine decennio. E’ un’ipotesi troppo ambiziosa. La Fed punta a raffreddare i prezzi delle case nel modo più dolce possibile e già arrestarne la crescita sta rivelandosi un obiettivo impegnativo. Nelle aree surriscaldate, tuttavia, ci si può porre un target di perdita del 10-15% da qui a due anni. San Francisco e Manhattan stanno già scendendo, ma rimane ancora strada da percorrere.


certo ci sono anche altri modi per buttare soldi - e l'articolo prosegue elencandoli -, ma questo incipit e' significativo, non vi pare??

:cool: :bye: :cool: :bye: :cool:

laplace77
20-12-06, 10:27
Usa: Casa Bianca, mercato immobiliare dovrebbe stabilizzarsi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 20 dic - Il mercato
immobiliare americano dovrebbe stabilizzarsi dopo il forte
ribasso degli ultimi dodici mesi e dopo la corsa speculativa
al rialzo del triennio precedente. Ne e' convinto il
presidente del gruppo di consiglieri economici della Casa
Bianca, Edward Lazear. "Non prevediamo un declino prolungato
del mercato immobiliare residenziale - ha detto ieri nel
corso di una conferenza stampa". Proprio ieri il dato di
novembre sui nuovi cantieri aperti (+6,7% rispetto al mese
precedente) ha ridato speranza agli operatori del settore
anche se ha deluso il dato sulle nuove licenze, calate del
3% su base mensile. Proprio il dato sulle nuove licenze
edilizie e' considerato un valido barometro per l'andamento
futuro del comparto. Commentando il netto calo del valore
degli immobili nel corso del 2006, Lazear ha spiegato che
"vedere i prezzi diminuire del 14% in un solo anno non e' una
cosa che ci puo' far piacere. Questo reca danno a tutti
coloro che finalmente riescono a diventare proprietari di
casa. Quello che noi vogliamo ora e' un valore piu' durevole
nel tempo e piu' coerente con i tassi di apprezzamento che
abbiamo constatato in passato".


e se lo dice lui, buona camicia a tutti...

e se il tono e' cosi' commiserevole:
"...vedere i prezzi diminuire del 14% ... danno a tutti coloro che finalmente..."
la traduzione e' immediata:
"il cerino e' passato, amen"

:cool: :bye: :cool: :bye: :cool:

laplace77
28-12-06, 19:34
Ancora una "sorpresa", le vendite delle case esistenti sono salite "inaspettatamente"

sorpresa? inaspettatamente?


c'e' un motivo... e pure rilevante:


http://biz.yahoo.com/ap/061228/economy.html?.v=16


Nov. Home Sales Inch Up, but Prices Fall
Thursday December 28, 10:34 am ET
By Martin Crutsinger, AP Economics Writer
Home Sales Edge Up in November but Prices Fall

WASHINGTON (AP) -- Sales of existing homes managed to eke out a small increase in November but the price of homes sold fell for a record fourth consecutive month, a real estate trade group reported Thursday.

The National Association of Realtors reported that sales of previously owned homes rose 0.6 percent in November to a seasonally adjusted annual rate of 6.28 million units. That followed a 0.5 percent sales increase in October and marked the first back-to-back sales gains since the spring of 2005.

The slight increases in sales were not enough to halt a slide in home prices. The median price for an existing home sold in November dropped to $218,000, down 3.1 percent from the price a year ago. It was the first time on record that sales prices compared to a year ago have fallen for four straight months.

In other economic news, the Conference Board reported that consumer confidence posted a solid gain in December, rising to 109.0 compared to a November reading of 105.3.

A third report showed that the number of Americans filing new claims for unemployment benefits edged up to 317,000, an increase of 1,000 from the previous week, a smaller gain than economists had expected.

The report on existing home sales offered further hope that the serious slump in housing that has occurred this year may be bottoming out.

It followed a report Wednesday that showed that new home sales rose 3.4 percent in November, the third gain in the past four months.

David Lereah, chief economist for the Realtors, said he believed that September's sales activity may represent the low point for sales this cycle but he cautioned that home prices would probably continue declining for a few more months.

By region of the country, sales were down 1.6 percent in the South and they were unchanged in the Midwest. However, the Northeast posted a strong 6 percent sales gain and the West saw sales rise by 0.8 percent.

The housing industry has been in a severe slump this year after posting five consecutive years of record sales of both new and existing homes.

Lereah said he believed sales of existing homes would fall by 9 percent this year and post a smaller drop of 1 percent in 2007 as the markets undergo a correction following what many economists believe was a real estate speculative bubble.

"We've entered a more sustainable period of home sales now and we expect greater support for prices over time as inventory levels are eventually drawn down," Lereah said.

He predicted price declines would continue in December and probably for the early part of 2007. He said these were necessary adjustments that were luring buyers back into the market.

Even though the economy has slowed significantly this year under the weight of a slumping housing market and weaker consumer spending, employers have been reluctant to lay off workers.

The nation's unemployment rate stood at 4.5 percent in November, up only slightly from a five-year low of 4.4 percent in October as employers added 132,000 workers to their payrolls.

The overall economy slowed to a growth rate of just 2 percent in the July-September quarter and many analysts believe activity will remain sluggish in the final three months of the year. The slowdown was led by weakness in housing, which had been one of the economy's standout performers.


per il futuro... staremo a vedere!!!

laplace77
29-12-06, 09:43
Intendi riferirti al calo dei prezzi?
...
E comunque un calo dei prezzi, anno su anno, del 3.1%, non mi sembra un dramma dopo un rialzo del 100% negli ultimi 7-8 anni.
...

mah, -3% Y/Y, considerato che la prima meta' dell'anno era ancora in positivo (i cali ci sono stati negli ultimi 4 mesi) vuol dire che M/M e' molto di piu': considera che il mese scorso, che M/M era -10%, Y/Y era -2 o qualcosa del genere.

NB: il bello (!) con l'immobiliare e' proprio questo: non ci sono mai quotazioni 'ufficiali' (come per i titoli quotati), e' sempre tutto basato sui 'rumors' sui 'sondaggi' sui 'dati di parte'. Una vera manna per le bolle piu' truffaldine...


Il dramma, caro Lucio, si svelera' poi, quando ci si rendera' conto che +100% e -100% NON SONO LA STESSA COSA...

Infatti, per 'annullare' un rialzo del 100%, non serve un ribasso del 100% (annullerebbe tutto!), basta un piu' modesto -50%...


piccolo esempio:
nel 2006 ho 100 lire
le investo guadagnando il 20%
nel 2007 ho 120 lire
le investo perdendo il 20%
nel 2008 ho 96 lire
--> dal 2006 al 2008 ho perso il 4%

e piu' la percentuale sale piu' l'effetto e' massivo:
nel 2006 ho 100 lire
le investo guadagnando il 40%
nel 2007 ho 140 lire
le investo perdendo il 40%
nel 2008 ho 84 lire
--> dal 2006 al 2008 ho perso il 16%


buon divertimento, buon investimento

:cool:

laplace77
03-01-07, 10:40
Un punto di vista approfondito...

Some of the recent Housing data has been "encouraging:"



Da Il Sole 24 Ore:
E' il decano dei chief economist delle banche d'affari del mondo. Per alcuni anche il più famoso e potente: è Steven Roach di Morgan Stanley detto il gufo poiché per primo annunciò nel 2000 il rischio di una recessione americana prima dello scoppio della bolla di internet.
Profezia puntualmente avveratasi nell'indifferenza generale di chi non vedeva o voleva vedere che la festa, come tutte le feste, stava finendo.
Nell'intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore lancia l'allarme sul dollaro debole trascinato al ribasso dal deficit commerciale americano mentre spiega che la corsa dell'economia a stelle e strisce non finirà con un atterraggio morbido ma rallenterà trasformandosi in una 'growth recession', un neologismo che sta a significare una crescita molto inferiore alla media, una contrazione che farà del male all'occupazione, ma anche a messicani, canadesi e asiatici, abituati ad esportare negli States.


ovviamente i debiti delle famiglie e il calo delle quotazioni immobiliari non c'entrano nulla...

laplace77
03-01-07, 10:47
Un punto di vista approfondito...

Some of the recent Housing data has been "encouraging:"



certo certo, si si, come no


30/12/2006 - IL SOLE 24 ORE

Valori in frenata, fioccano le disdette ai costruttori

Elysa Fazzino


Lascia i soldi e scappa: l'acquirente pentito è una figura sempre più diffusa nel mercato Usa delle abitazioni. Cancellare un contratto può costare caro, abbandonare la caparra significa spesso perdere migliaia di dollari, eppure il fuggi-fuggi è in aumento. Con i prezzi immobiliari in frenata - il prezzo medio delle case è sceso a novembre a 218mila dollari contro i 219mila dollari di ottobre e i 225mila del novembre 2005 - i grandi costruttori immobiliari registrano tassi di cancellazione dei contratti d'acquisto di case nuove intorno al 40%, il doppio dell'anno scorso. Tendenze analoghe sono state riscontrate anche per le vecchie abitazioni.
Tra quelli che si tirano indietro, ci sono acquirenti che hanno firmato il contratto nel l'estate del 2005, quando i prezzi erano al massimo, e sono allibiti perché vedono proprietà identiche messe in vendita con sconti del 10-15 per cento. Rinunciano all'acquisto gli speculatori rimasti a corto di fondi perché non riescono a "scaricare" altri investimenti. E sono costrette a cambiare idea le persone che non riescono a vendere la vecchia casa e quindi non hanno i mezzi per comprarne una nuova.
Rompere un contratto è oneroso - l'anticipo oscilla in genere tra l'1% e il 5% del prezzo di acquisto e arriva facilmente a 30mila dollari - ma molti preferiscono disimpegnarsi da un investimento che rischia di deprezzarsi.
Le conseguenze legali della cancellazione tuttavia variano negli Usa da Stato a Stato e in funzione della formulazione del contratto. Solitamente, il compratore che fa marcia indietro deve sacrificare il deposito "di buona fede" versato al momento dell'accettazione del contratto. Ma ci sono margini di manovra che possono permettere all'acquirente di non subire penalizzazioni: può farla franca, per esempio, se non riesce a ottenere il finanziamento, se l'ispezione della casa scopre difetti cui il venditore non intende mettere riparo, o se il venditore non rivela alcune informazioni. Talvolta però la vicenda finisce in tribunale: una corte può imporre al compratore che spezza un contratto di pagare al venditore le spese più i danni.
Per invogliare all'acquisto, i costruttori fanno a gara nell'offrire incentivi. Abbassano i prezzi della case, coprono i costi di chiusura, includono migliorie gratuite, concedono il buy-down degli interessi sul mutuo - chi vende paga una parte degli interessi dovuti nei primi anni da chi compra - regalano perfino un'automobile o un viaggio vacanza. La maggior parte delle offerte serve ad attirare nuovi clienti, ma per evitare cancellazioni le agevolazioni vengono spesso applicate anche a chi ha già firmato un contratto ma non ha ancora chiuso la transazione.
Le cancellazioni sono a livelli record per le nuove abitazioni. Il principale costruttore di case degli Stati Uniti, la D.R. Horton, del Texas, ha registrato nel trimestre chiuso in settembre un tasso di annullamento del 40%, contro il 29% del trimestre precedente.
La Meritage Homes, del l'Arizona, registra nello stesso trimestre un tasso del 37%, rispetto al 21% dell'anno prima. La Standard Pacific lamenta la cancellazione del 50% dei contratti nel terzo trimestre dell'anno contro il 18% dello stesso periodo dell'anno scorso; in ottobre e in novembre è andata un po' meglio e i contratti annullati sono scesi intorno al 40 per cento.

laplace77
10-01-07, 16:31
06/01/2007
IL SOLE 24 ORE

Immobili Usa, crisi alle porte

Fabrizio Galimberti

Volta a volta gli analisti della congiuntura trovano, nella messe dei dati statistici, il “dato preferito”, quello da seguire con più attenzione perché da lì dipende il destino del mondo. Ai tempi del monetarismo statunitense, negli anni 80, la statistica di moda era quella della massa monetaria. Un dato ad alta frequenza, che dava brividi ogni settimana. Negli ultimi anni l'attenzione si è spostata sull'eroismo del consumatore Usa, che continuava a sostenere l'economia mondiale con i suoi acquisti microeconomicamente voluti (il cliente ha sempre ragione) e macroeconomicamente dissennati (con la propensione al risparmio che cala sotto lo zero). Poi, con la crisi del dollaro, il dato del giorno, o per meglio dire del mese, è quello sugli acquisti netti di titoli Usa a lungo termine da parte dei non-residenti: questi flussi erano supposti rivelare lo stato della fiducia verso il biglietto verde.
Da qualche mese l'attenzione si è spostata ancora. La chiave degli equilibri viene vista nella crisi del mercato immobiliare statunitense. Da qui si potrebbe irradiare debolezza nei consumi delle famiglie e da questa debolezza potrebbero partire le prime crepe della recessione Usa. La tabella pubblicata in alto [non c'e' neanche sul sito...] mostra gli ultimi dati su prezzi e vendite di case. La discesa è cominciata, ed è normale che i prezzi tengano più delle vendite. Proprietari e costruttori si rassegnano ad abbassare i prezzi solo quando vedono la crisi nel bianco degli occhi. E i prezzi non sono finora in rotta: gli indici che tengono conto della qualità delle case (Census cq) non hanno rallentato come gli altri. Inoltre, anche se l'edilizia residenziale è chiaramente in crisi, il settore delle costruzioni beneficia di una notevole vivacità sia nel settore privato non residenziale che in quello delle opere pubbliche. E i tassi dei mutui continuano a bassi livelli. Tuttavia, il pericolo esiste: nel passato i consumatori Usa avevano attinto all'accresciuto valore delle case, ora questo pozzo di San Patrizio sta per esaurirsi.

http://www.casa24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=856825&chId=47&artType=Articolo&back=0

commenti?

laplace77
17-01-07, 20:04
Mi dispiace davvero, ma sono troppo impegnato con il lavoro. Ne avrò per un paio di settimane...

Ho messo da parte un po' di letture, fra cui questo articolo apparso una settimana fa su Bloomberg. Magari se a qualcuno può interessare...




questa invece e' fresca fresca:

(ANSA) - ROMA, 17 gen - Brookfield Asset Management, il gruppo proprietario del World Financial Center di New York, acquisterà per 1,35 miliardi di dollari Mills, società proprietaria di 38 centri commerciali negli Usa la cui capitalizzazione si è dimezzata negli ultimi 12 mesi.
....

http://it.biz.yahoo.com/17012007/2/immobili-usa-brookfield-acquista-mills-per-1-35.html

saluti

laplace77
17-01-07, 20:06
questa invece e' fresca fresca:
...


come quest'altra...

(ANSA) - ROMA, 17 gen - Segnano un calo le richieste di finanziamento ipotecario negli Usa, con l' indice generale in flessione dello 0,6% la scorsa settimana dopo la forte crescita registrata nella settimana precedente.
L'indice delle domande di mutuo destinate all'effettivo acquisto di una casa è risultato in ribasso del 7%, risentendo del rialzo del tasso medio su un mutuo trentennale al 6,19% dal 6,13% precedente.
In crescita, invece, le richieste di rifinanziamento con cui gli americani alimentano la propria liquidità: l'indice è salito la scorsa settimana del 6,3%.(ANSA).

http://it.biz.yahoo.com/17012007/2/usa-indice-mutui-casa-0-6-rifinanziamenti-6-3.html

soros75
18-01-07, 14:59
Lucio,
ho letto anche io la notizia di cui parli.

Ti invito pero' a leggere tutto la'rticolo e a guardare questo grafico, ricavato dai valori delle housing starts dell'ultimo anno...

ci vugliamo proprio far convincere che la ripresa di Dicembre sia l'inizio di un nuovo trend di crescita del mercato immobiliare ?
Io credo proprio di no...

laplace77
31-01-07, 14:39
fateci un giretto:
http://www.foreclosure.com/

ultimi dati:
Last update: 01/31/07 7:38 AM
Foreclosures: 143.996
Preforeclosures: 204.197
Bankruptcies: 423.495
FSBOs: 22.251
Tax Liens: 606.593
LIVE AUCTIONS: 15
Total Listings: 1.400.547


trovato qui:
http://www.evulon.net/news.php?item.1753


Foreclosure.com, un sito che segue l’andamento degli espropri immobiliari, riferiva il 17 gennaio che salgono a 1,1 milioni i proprietari che nel corso del 2006 hanno subito una procedura di sfratto. Dicembre è stato il quinto mese consecutivo in cui gli sfratti sono stati più di 100 mila al mese. Analisti bancari hanno cercato di spiegare che la bolla immobiliare è stata fatta sgonfiare dolcemente senza provocare danni — secondo le teorie diffuse dall’ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan negli ultimi tre mesi — ma si tratta evidentemente di una sciocchezza. La realtà è meglio riflessa in alcuni sviluppi recenti: DataQuick Information Systems riferiva il 15 gennaio che per la vasta regione della baia di
San Francisco, in California, le vendite hanno raggiunto il minimo decennale e che dicembre è stato il 21mo mese consecutivo in cui si registra una diminuzione anno/anno delle vendite.
BlackEnterprese.com riferiva che per la zona di Minneapolis in California “le vendite sono diminuite del 16% nel 2006, mentre l’invenduto — e gli espropri — hanno raggiunto un record locale”.
La principale impresa di costruzioni abitative USA, la D.R. Horton, riferiva il 9 gennaio che nell'ultimo trimestre 2006 gli ordini sono scesi a 8.771, con una perdita del 23% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A sua volta la Horton è stata costretta a cancellare il 33% degli ordini. La Meritage Homes Corp, un'altra grande impresa, ha perso il 42% delle vendite nette e le disdette sono salite al 48% nello stesso trimestre rispetto all’anno precedente.
Altre grandi imprese, come Lennar Corp., calcolano un calo del 20% delle case costruite nel 2007 rispetto al 2006. Terza nel settore, la Lennar ha riferito che per la prima volta in dieci anni ha chiuso l’ultimo trimestre in passivo a motivo della svalutazione delle aree fabbricabili.

Si tratta di stress che potrebbero far saltare in aria la bolla da 17000 miliardi, travolgendo il settore bancario che si regge in gran parte sulla bolla del mercato ipotecario.

luciop
19-03-07, 18:48
Manno', è chiaro che nessuno può dire con certezza che il minimo è alle spalle.
Per la verità c'è qualche indizio (se hai la bontà di sfogliare le pagine di questo thread ho mostrato uno studio che spiega perché quando le HS calano a -35% in nove mesi c'è un minimo assoluto e relativo), ma insomma, non si può dire che il RE sia definitivamente fuori dalle secche. Non ancora...

Però ammetterai che due mesi fa il quadro è sensibilmente peggiore. Per quello che si sentiva in giro, avrebbe dovuto crollare; ed invece è migliorato.
Insomma, avevamo un malato grave, ora abbiamo un malaticcio che è uscito dal coma; è ancora al letto, ma si è fiduciosi che si alzi. Può sempre beccarsi una ricaduta, se non sta' attento, ma vogliamo celebrare il fatto che le cure hanno avuto effetto?

Da una cosa all'altra: che ne pensi degli initial claims? mi sembra che denotino poche tensioni sul mercato del lavoro... (ecco perché il consumatore... consuma: perché mantiene il posto di lavoro. Non è vero che non consuma perché la sua casa vale di meno...)
il minimo è alle spalle???? IL MASSIMO è ALLE SPALLE!!!!!!!!!!!!

laplace77
19-03-07, 18:59
Hai già letto tutte le dieci pagine del thread?!?!... :eek:
occhio che io faccio riferimento al minimo dell'ATTIVITA' immobiliare, non dei PREZZI, che sono destinati a scendere almeno per un altro anno, se non di più.

quanta saggezza...

cmq i mortagage lender falliti o cessati sono arrivati a 41.

http://www.ml-implode.com/

Latest count of major US mortgage lenders that have croaked since late 2006:
41
lenders have now gone kaput

luciop
19-03-07, 19:15
Hai già letto tutte le dieci pagine del thread?!?!... :eek:
occhio che io faccio riferimento al minimo dell'ATTIVITA' immobiliare, non dei PREZZI, che sono destinati a scendere almeno per un altro anno, se non di più.
secondo me questo fenomeno è solo all'inizio....ne vedremo delle belle, anche in europa, ci sarebbe da vendere qualsiasi immobile di proprietà, ORA, e andare ad abitare in affitto OK!

luciop
19-03-07, 19:35
Siamo d'accordo, i prezzi sono destinati a calare ancora... anche se non credo che possano crollare. Ma il punto è un altro:
occorre distinguere della faccenda il problema dei prezzi, che incidono sulle finanze di ognuno, da quello dell'attività edile. E' provato che l'economia è molto (più) correlata all'attività edile che non all'andamento dei prezzi del real estate.
Aspetto con interesse il dato di domani sulle housing starts.

Quanto ai prezzi, possono rallentare, ma difficilmente, in termini generali, possono calare in termini di confronto anno su anno. Possono calare da un trimestre all'anno, possono calare rispetto ad un anno prima in determinate aree geografiche, ma è molto difficile che calino in dodici mesi in tutto il paese (USA, in questo caso).
In occasione dell'ultima crisi del settore immobiliare in USA, negli anni '70, il tasso di crescita generale dei prezzi si azzerò in un trimestre rispetto all'anno precedente, ma non è mai andato in negativo. D'accordo che l'inflazione nel frattempo galoppava, ma anche in occasione della peggiore crisi di cui si disponga di dati statistici oggettivi, non c'è stato crollo dei prezzi.
a metà degli anni 80' potevi acquistare casa negli states, complice anche la svalutazione del dollaro, per quattro lire, nessuno voleva comprare, nella grande mela occasioni da saldo, l'hai dimenticato? questa volta sarà molto peggio, per come sono indebitate le famiglie americane, appena la crisi vera inizierà ci sarà un effetto domino, tantissimi che non potranno pagare i mutui, case messe all'asta, crollo del mercato, banche fallite, dollaro in picchiata, inflazione in ascesa, fuga di capitali esteri dal dollaro, e magari voglia di riprendersi grazie all'economia di "guerra", caos geopolitici nelle aree di produzione del petrolio in medioriente e america latina.............vuoi che continui?

laplace77
19-03-07, 19:38
In occasione dell'ultima crisi del settore immobiliare in USA, negli anni '70, il tasso di crescita generale dei prezzi si azzerò in un trimestre rispetto all'anno precedente, ma non è mai andato in negativo. D'accordo che l'inflazione nel frattempo galoppava, ma anche in occasione della peggiore crisi di cui si disponga di dati statistici oggettivi, non c'è stato crollo dei prezzi.

IMHO, i prezzi sono relativi al potere d'acquisto, il cui andamento e' correlato all'inflazione...

se la casa X dopo 3 anni di inflazione al 15% valeva sempre 100, e' peggio che se si fosse deprezzata del 50% a inflazione zero...

esempio: ti vendo la casa nel 1970 a 200k$, investo i soldi in fed funds (se non danno almeno il 15% a che servono?) e dopo tre anni ricompro la casa a 200k$, tenendomi in tasca 90k$

nel frattempo, se nel 1970 con 10k$ ci compravi una macchina, dopo tre anni ci compri uno scooter

chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso???


PS: conti 'rustici', ovviamente...

specchio
19-03-07, 19:41
... ci sarebbe da vendere qualsiasi immobile di proprietà, ORA, e andare ad abitare in affitto OK!

beh, come idea non è malvagia se si vuol spendere un intero stipendio a fondo perduto ogni mese :bye:

laplace77
19-03-07, 19:43
Cito da Borsa e Finanza di sabato:

A proposito dei mutui subprime, secondo Yardeni "le famiglie sotto la spada di Damocle dei pignoramenti sono fra uno e due milioni. Una cifra allarmante, ma non troppo, se si considera che le famiglie sono 114 milioni. E' vero che il numero degli espropri ha toccato un record (a me non risulta, NdR), ma è solo l'1.19% dei mutui esistenti".

Come ho scritto in un altro thread, ho la sensazione che si sia gonfiato un po' troppo questo argomento. L'impatto relativo è tutt'altro che consistente. I mutui "prime", che sono in maggioranza, godono di ottima salute.

il punto non e' strettamente la quantita' di soldi "bruciati" con i fallimenti...

e' il contagio finanziario il problema, specie con la moderna finanza globalizzata...


certo, il rapporto "bruciati" / "sani" e' bassissimo, ma influisce comunque sul 'sentiment' finanziario...

non credi che, visti i rischi, le banche possano decidere una stretta finanziaria: per ora puntiamo a rientrare e a consolidare i crediti in essere, poi si vedra'...


e questo che impatto avra' sul mercato immobiliare?

togliera' i mezzi allo "zoccolo duro" degli acquirenti "entry-level", quelli che consentono le "vendite a castello", non credi ?

luciop
19-03-07, 19:44
No, no, mi hai convinto appieno!!! :D
haha, lo supponevo......comunque, scherzi a parte, penso che ci sia poco da star tranquilli, i problemi non si risolvono scopando la spazzatura sotto il tappeto e prima o poi i nodi vengono sempre al pettine. il debito USA prima o poi verrà al pettine, nonostante tutti gli artifici della federal reserve...ed allora saranno "membri di segugio" per molti, e non solo negli states :rolleyes:

luciop
19-03-07, 19:46
beh, come idea non è malvagia se si vuol spendere un intero stipendio a fondo perduto ogni mese :bye:
quando dopo lo scoppio della bolla ricomprerai a metà prezzo ti rifarai abbondantemente delle spese di affitto e anche di quelle notarili

juniovalerio
19-03-07, 19:59
haha, lo supponevo......comunque, scherzi a parte, penso che ci sia poco da star tranquilli, i problemi non si risolvono scopando la spazzatura sotto il tappeto e prima o poi i nodi vengono sempre al pettine. il debito USA prima o poi verrà al pettine, nonostante tutti gli artifici della federal reserve...ed allora saranno "membri di segugio" per molti, e non solo negli states :rolleyes:


ma forse non è chiaro che gli USA lo stanno affrontando...
stanno semplicemente cercando di portar giù i valori immobiliari, come mai era stato fatto prima...
certo che fare un gioco del genere è pericoloso, ma loro ci provano e non crediate che non abbiano un minimo di controllo di quel che sta accadendo...

la bolla vera, per l'appunto, è quella dell'immobiliare, non quella delle borse...
solo che per far scendere l'immobiliare, le banche devono andare in sofferenza rispetto le insolvenze sui mutui... con tutto quel che ne consegue per i titoli di riferimento al mondo bancario e finanziario...
ma le banche possono sopperire tranquillamente, solo che si ritroveranno appena meno ricche, non appena più povere...

comunque...
notizie calde calde...



19:45 INDICE FIDUCIA COSTRUTTORI

I costruttori americani sono apparsi meno ottimisti sul comparto nell’ultimo mese. Il rapporto stilato dalla National Association of Home Builders ha mostrato un calo dell’indice a quota 36 dai 39 punti di febbraio. Si tratta del primo calo da settembre. Solo un terzo dei costruttori resta ottimista sul settore. Resta elevata incertezza sulle conseguenze della crisi dei mutui ipotecari che potrebbero inficiare significativamente sulle vendite e sui nuovi investimenti.



20:31 FED FUNDS E TAGLIO TASSI

Gli investitori istituzionali si aspettano un taglio dei tassi di 25 punti base al meeting di settembre della Federal Reserve e un altro taglio dello stesso tipo prima della fine dell'anno, secondo il prezzo dei futures sui fed funds.

luciop
19-03-07, 20:02
una stretta finanziaria?!?!?!
sarebbe un errore molto stupido...
impossibile che le banche si taglino il pene per fare dispetto alle mogli... senza contare che il mercato (il future sui fed funds) prezza una considerevole probabilità di un TAGLIO dei tassi in occasione della riunione della Fed di giugno, o al più tardi di agosto.
Lo statemente del FOMC di dopodomani dovrebbe far registrare un cambiamento di bias, da questo punto di vista.
Le banche di credito ordinario sono poco interessati dalla questione dei mutui subprime.
E per come la vedo io, possono fare ottimi affari - come sempre - comprando i bad loans dalle finanziarie per una cifra simbolica. Si fanno ottimi affari quando le compagnie (anche finanziarie) ricorrono al Chapter 11.
il fatto è che anche le banche e se le cose si mettono male faranno a gara per recuperare i crediti, e poichè nessuno vorrà rimanere col cerino acceso in mano ci sarà un effetto domino che non risparmierà nessuno

juniovalerio
19-03-07, 20:07
il fatto è che anche le banche e se le cose si mettono male faranno a gara per recuperare i crediti, e poichè nessuno vorrà rimanere col cerino acceso in mano ci sarà un effetto domino che non risparmierà nessuno


in cambio del cerino acceso, possibile che la FED faccia qualche regalo...

laplace77
19-03-07, 20:08
una stretta finanziaria?!?!?!
sarebbe un errore molto stupido...
impossibile che le banche si taglino il pene per fare dispetto alle mogli... senza contare che il mercato (il future sui fed funds) prezza una considerevole probabilità di un TAGLIO dei tassi in occasione della riunione della Fed di giugno, o al più tardi di agosto.
Lo statemente del FOMC di dopodomani dovrebbe far registrare un cambiamento di bias, da questo punto di vista.
Le banche di credito ordinario sono poco interessati dalla questione dei mutui subprime.
E per come la vedo io, possono fare ottimi affari - come sempre - comprando i bad loans dalle finanziarie per una cifra simbolica. Si fanno ottimi affari quando le compagnie (anche finanziarie) ricorrono al Chapter 11.


molto stupido sarebbe tagliare i tassi sul dollaro, ora che:

- il debito pubblico americano e' bestiale (per la guerra e i tagli alle tasse)
- la bilancia dei pagamenti con l'estero sta pure peggio (per le importazioni dalla cina e dall'opec)
- arabi, cinesi e altri stanno riconvertendo le riserve in dollari verso euro e yen (diversificazione)
- alcuni grossi esportatori di petrolio (russia, venezuela, iran) caldeggiano l'idea di quotare il petrolio (anche) in euro

sarebbe la fine del dollaro, nonche' del perverso meccanismo per cui i cinesi, comprando bond usa, finanziano il debito degli americani che comprano le loro merci...

l'inizio del caos...


meglio che finiscano nella ..... quelli che hanno comprato sopra le loro possibilita', che le banche smollino il cerino delle "mortgage backed securities" ai fondi pensione (cerca l'articolo su come il possesso delle azioni di New Century ha influito sui conti del fondo pensione degli insegnanti dello stato di NY)... eccetera eccetera eccetera


come con il crack di enron e le altre "bad apples"... il cerino e' finito in mano ad altri, le banche si sono defilate, incassando le loro commissioni e smollando il rischio agli investitori dell'ultim'ora (il parco buoi)

amen.

luciop
19-03-07, 20:08
ma forse non è chiaro che gli USA lo stanno affrontando...
stanno semplicemente cercando di portar giù i valori immobiliari, come mai era stato fatto prima...
certo che fare un gioco del genere è pericoloso, ma loro ci provano e non crediate che non abbiano un minimo di controllo di quel che sta accadendo...

la bolla vera, per l'appunto, è quella dell'immobiliare, non quella delle borse...
solo che per far scendere l'immobiliare, le banche devono andare in sofferenza rispetto le insolvenze sui mutui... con tutto quel che ne consegue per i titoli di riferimento al mondo bancario e finanziario...
ma le banche possono sopperire tranquillamente, solo che si ritroveranno appena meno ricche, non appena più povere...

comunque...
notizie calde calde...



19:45 INDICE FIDUCIA COSTRUTTORI

I costruttori americani sono apparsi meno ottimisti sul comparto nell’ultimo mese. Il rapporto stilato dalla National Association of Home Builders ha mostrato un calo dell’indice a quota 36 dai 39 punti di febbraio. Si tratta del primo calo da settembre. Solo un terzo dei costruttori resta ottimista sul settore. Resta elevata incertezza sulle conseguenze della crisi dei mutui ipotecari che potrebbero inficiare significativamente sulle vendite e sui nuovi investimenti.



20:31 FED FUNDS E TAGLIO TASSI

Gli investitori istituzionali si aspettano un taglio dei tassi di 25 punti base al meeting di settembre della Federal Reserve e un altro taglio dello stesso tipo prima della fine dell'anno, secondo il prezzo dei futures sui fed funds.
e tutti quelli che investono nei mercati finanziari prendendo a prestito il denaro sulla garanzia del proprio patrimonio immobiliare, cosa faranno quando verrà loro chiesto di rientrare per la metà del fido concesso? e tutti quelli che saranno più poveri, visto che i loro immobili varranno di meno che faranno quando non riusciranno a venderli? che gli rimarrà da vendere?

mickninja33
19-03-07, 20:09
SCUSATE Se posso...
premetto che sono geometra da 10 anni e seguo l'edilizia da 6 anni..preventivi contabilità esecuzione lavori..ecc...ecc..

Insomma a un impresario edile una palazzina da 10 appartamenti costa e dico costa dalla "a" alla "z" compresi oneri e terreno..medie - alte finiture...chiavi in mano...1.700.000 euro...
in una zona diciamo con un prezzo al mq di €. 2000,00 - 2500,00
Ecco considerate che questo esempio è veritiero qui a Brescia e 10 appartamenti sono venduti a €/media 350.000...quindi utile netto in 10 mesi (tempo di realizzare l'opera) :

3.500.00 - 1.700.000 = €. 1.800.000,00 netto

insomma se loro inizassero a far lievitare i prezzi....invece no...aumentano e si lamentano dei guadagni...
cmq era solo un dato di fatto su cui ragionare.

luciop
19-03-07, 20:16
SCUSATE Se posso...
premetto che sono geometra da 10 anni e seguo l'edilizia da 6 anni..preventivi contabilità esecuzione lavori..ecc...ecc..

Insomma a un impresario edile una palazzina da 10 appartamenti costa e dico costa dalla "a" alla "z" compresi oneri e terreno..medie - alte finiture...chiavi in mano...1.700.000 euro...
in una zona diciamo con un prezzo al mq di €. 2000,00 - 2500,00
Ecco considerate che questo esempio è veritiero qui a Brescia e 10 appartamenti sono venduti a €/media 350.000...quindi utile netto in 10 mesi (tempo di realizzare l'opera) :

3.500.00 - 1.700.000 = €. 1.800.000,00 netto

insomma se loro inizassero a far lievitare i prezzi....invece no...aumentano e si lamentano dei guadagni...
cmq era solo un dato di fatto su cui ragionare.
scusa, ma non riesco a capire l'ultima parte del tuo ragionamento: "insomma se loro inizassero a far lievitare i prezzi....invece no...aumentano e si lamentano dei guadagni..."

juniovalerio
19-03-07, 20:22
e tutti quelli che investono nei mercati finanziari prendendo a prestito il denaro sulla garanzia del proprio patrimonio immobiliare, cosa faranno quando verrà loro chiesto di rientrare per la metà del fido concesso? e tutti quelli che saranno più poveri, visto che i loro immobili varranno di meno che faranno quando non riusciranno a venderli? che gli rimarrà da vendere?


ma infatti, toccherà alle banche far la loro parte...!!!

luciop
19-03-07, 20:28
ma infatti, toccherà alle banche far la loro parte...!!!
a parte che in tanti saranno costretti a vendere i propri investimenti mobiliari (e non solo immobiliari) per far fronte ai debiti...anche le banche avrebbero grandi problemi se il fenomeno diventa massiccio....e per far fronte alla crisi...ed alla carenza di liquidità che si fà, si stampa moneta? e gli stranieri che investono in dollari che farebbero? scapperebbero in area euro? ma in un mercato globalizzato, questo basterebbe a fermare una crisi tanto grande? nooooooooooooooooooooooooo

juniovalerio
19-03-07, 20:34
a parte che in tanti saranno costretti a vendere i propri investimenti mobiliari (e non solo immobiliari) per far fronte ai debiti...anche le banche avrebbero grandi problemi se il fenomeno diventa massiccio....e per far fronte alla crisi...ed alla carenza di liquidità che si fà, si stampa moneta? e gli stranieri che investono in dollari che farebbero? scapperebbero in area euro? ma in un mercato globalizzato, questo basterebbe a fermare una crisi tanto grande? nooooooooooooooooooooooooo


tranquillo che per le banche sono spiccioli...
saranno appena meno ricche non appena più povere...
;)

laplace77
19-03-07, 20:37
SCUSATE Se posso...
premetto che sono geometra da 10 anni e seguo l'edilizia da 6 anni..preventivi contabilità esecuzione lavori..ecc...ecc..

Insomma a un impresario edile una palazzina da 10 appartamenti costa e dico costa dalla "a" alla "z" compresi oneri e terreno..medie - alte finiture...chiavi in mano...1.700.000 euro...
in una zona diciamo con un prezzo al mq di €. 2000,00 - 2500,00
Ecco considerate che questo esempio è veritiero qui a Brescia e 10 appartamenti sono venduti a €/media 350.000...quindi utile netto in 10 mesi (tempo di realizzare l'opera) :

3.500.00 - 1.700.000 = €. 1.800.000,00 netto

insomma se loro inizassero a far lievitare i prezzi....invece no...aumentano e si lamentano dei guadagni...
cmq era solo un dato di fatto su cui ragionare.


esatto !!!

io pure ho avuto esperienza di costruzioni, sia diretta (ti scrivo dalla casa costruita da mio padre, anche col mio aiuto) e indiretta (facendo - io ho camiato settore da un po' - impiantistica termico-idraulica mi/gli e' capitato di veder costruire da zero ASL, industrie, hotel, appartamenti...)

e gia' cinque anni fa le "innovazioni tecnologiche" applicate all'edilizia erano impressionanti, rispetto a 10 anni fa (il KC1 sparato con la pompa per fare gli intonaci, il "massetto" fatto con uno strano liquido cemento-poroso, ecc...)

e facciamo finta che l'estremizzazione del ricorso ai "cottimisti esterni" e al lavoro nero sfruttando gli immigrati non sia utile ad abbassare ulteriormente i costi...


le nuouve costruzioni hanno tutto lo spazio per chiudere 'in pareggio' ribassando anche del 50% (e quando hai le banche alle porte meglio chiudere in pareggio - almeno pro-quota degli ultimi invenduti - che fallire)


per cui chi lo prendera' in quel posto e' :

- chi ha comprato per investimento alla fine della festa (i buoi della bolla);

- chi ha comprato per viverci, pagando un bilocale puzzoso come una villa



e amen

:D :D :D

martinluther
19-03-07, 20:57
scusa, ma non riesco a capire l'ultima parte del tuo ragionamento: "insomma se loro inizassero a far lievitare i prezzi....invece no...aumentano e si lamentano dei guadagni..."


A me sembra la dimostrazione che nell'ultimo decennio i prezzi immobiliari (del nuovo e di conseguenza anche del "gia' costruito) sono soppravvalutati per effetto dell'avidita' di chi costruisce e per la ottusita' di chi compra sperando di salvare il capitale nel mattone. :rolleyes:

luisepe
19-03-07, 21:30
[QUOTE=martinluther]A me sembra la dimostrazione che nell'ultimo decennio i prezzi immobiliari (del nuovo e di conseguenza anche del "gia' costruito) sono soppravvalutati per effetto dell'avidita' di chi costruisce e per la ottusita' di chi compra sperando di salvare il capitale nel mattone.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ^^^^^

Non è cosi' ....i costruttori in teoria hanno sempre guadagnato il 100%
anche per il passato, ma in pratica se non vendono con i tassi usurai
a cui attingono, possono anche fallire,basta una revoca alla concessione
un blocco dei lavori,pendenze tributarie,sequestro del cantiere,criminalita'
ecc.

cavalliere
19-03-07, 21:54
[QUOTE=martinluther]A me sembra la dimostrazione che nell'ultimo decennio i prezzi immobiliari (del nuovo e di conseguenza anche del "gia' costruito) sono soppravvalutati per effetto dell'avidita' di chi costruisce e per la ottusita' di chi compra sperando di salvare il capitale nel mattone.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ^^^^^

Non è cosi' ....i costruttori in teoria hanno sempre guadagnato il 100%
anche per il passato, ma in pratica se non vendono con i tassi usurai
a cui attingono, possono anche fallire,basta una revoca alla concessione
un blocco dei lavori,pendenze tributarie,sequestro del cantiere,criminalita'
ecc.

:rolleyes: :no: :D

laplace77
19-03-07, 22:16
[QUOTE=luisepe]

:rolleyes: :no: :D

cos'e', il festival dell'ermetismo o linguaggio in codice???

;)

cavalliere
19-03-07, 22:19
[QUOTE=cavalliere]

cos'e', il festival dell'ermetismo o linguaggio in codice???

;)

Molti qui fanno gli ermetici sui mercati, e allora anche io faccio un po´ l´ermetico su quello in cui ho piu´ esperienza. ;) :yes:

juniovalerio
20-03-07, 02:03
a parte che in tanti saranno costretti a vendere i propri investimenti mobiliari (e non solo immobiliari) per far fronte ai debiti...anche le banche avrebbero grandi problemi se il fenomeno diventa massiccio....e per far fronte alla crisi...ed alla carenza di liquidità che si fà, si stampa moneta? e gli stranieri che investono in dollari che farebbero? scapperebbero in area euro? ma in un mercato globalizzato, questo basterebbe a fermare una crisi tanto grande? nooooooooooooooooooooooooo


per conludere, diciamo che quanto segue, lo trovo abbastanza realistico, al di là di quello che accadrà alle borse, giù o su, penso che questa analisi dei fatti corrisponda all'entità vera del problema senza esagerate enfatizzazioni...
ciao


PARANOIE & VERITA' SULLA CRISI IMMOBILIARE

di *Alessandro Fugnoli

Perdite da mutui per $650 milioni sono state trovate pure nelle casse della General Motors, che nella mente dei semplici viene ancora collegata alle automobili, ma che per tentare di sopravvivere fa finanza come tutti. E' un segno che...


20 Marzo 2007 0:57 MILANO


(WSI) - Supponiamo che tutti, ma proprio tutti quelli che in America hanno ottenuto un mutuo subprime nel 2005 e 2006 si siano messi d’accordo e abbiano deciso in un’assemblea infuocata e preinsurrezionale di non ripagare più nemmeno un centesimo. Supponiamo anche (partendo dall’ipotesi da salotto Ancien Régime che i poveri siano malvagi, invidiosi, perfidi e rancorosi) che l’assemblea abbia deciso di opporre resistenza agli ufficiali giudiziari che verranno a mettere i sigilli e in ogni caso, quando verrà il momento di cedere, di dare alle fiamme la casa che si dovrà abbandonare, così da azzerare completamente il suo valore di mercato.


Bene, il danno così prodotto ammonterebbe a 750 miliardi di dollari (nostra elaborazione su dati della Federal Reserve). Quanto hanno perso le borse mondiali in queste due settimane? Quasi quattro trilioni, più di cinque volte tanto.

Teniamo a mente queste cifre, perché nelle prossime settimane la caccia al finanziatore di mutui subprime sarà spietata. Come nelle grandi epidemie di paranoia, chiunque sarà sospettabile. Si partirà (si sta già partendo, ovviamente) dalle finanziarie e dalle banche regionali americane, si proseguirà con le grandi banche commerciali e d’investimento di tutto il mondo che potrebbero avere finanziato le prime.

Poi si spediranno avvisi di garanzia a tutte le finanziarie che potrebbero avere comprato questi mutui, facendone proprio il credito. Poichè molte di queste avranno cartolarizzato i mutui e li avranno rivenduti a fondi pensione, fondi d’investimento e perfino privati cittadini, praticamente nessuno sarà escluso dalle liste dei sospetti. Qualcuno dirà poi che, per elementare prudenza, il valore azionario di chiunque andrà abbassato, nell’ipotesi, non si sa mai, che abbia nei mesi scorsi venduto tutto quello che aveva per comprare questi crediti ormai inesigibili.


Che sia giusto sospettare di chiunque è confermato dalle prime confessioni. Perdite da mutui per 650 milioni sono state trovate nelle casse della General Motors, che nella mente dei semplici viene ancora collegata alle automobili, ma che per tentare di sopravvivere fa finanza come tutti. Nulla o quasi è stato invece rinvenuto nelle grandi banche d’investimento di Wall Street, che hanno appena comunicato utili record, ma il loro valore di borsa è stato punito lo stesso. Non si sa mai.


Non dimentichiamo però che la perdita massima del sistema, nell’ipotesi apocalittica che abbiamo formulato, resta di 750 miliardi. Scendendo adesso su un piano di verosimiglianza, i quattro quinti dei mutui subprime verranno onorati (attualmente è pagato puntualmente l’87 per cento). Per di più, le case reclamate agli insolventi varranno ancora qualcosa, si presume. Certo, visto che abbandoniamo l’ipotesi che vengano date alle fiamme, queste case rimesse in vendita deprimeranno il mercato, ma in termini di valore si tratterà di case piccole e poco pregiate.

Non vogliamo con questo passare per ottimisti a oltranza. Il mercato immobiliare mondiale vale il doppio del mercato azionario (è un’anomalia degli ultimi anni, storicamente il loro valore è sempre stato grosso modo simile) e qualsiasi suo problema può teoricamente diventare un problema di tutti. Detto questo, vorremmo fare qualche osservazione.

1) Il ridimensionamento dell’immobiliare è stato preannunciato da Greenspan quando ancora era governatore e ribadito come previsione da Bernanke. E’ per di più un ridimensionamento voluto, in particolare negli Stati Uniti. Il progetto è di fare scendere lentamente le quotazioni degli immobili, fare sentire leggermente più poveri i proprietari, farli consumare un po’ meno, fare crescere gli Stati Uniti meno degli altri paesi e per questa via contenere prima e poi ridurre il disavanzo americano delle partite correnti.

Il piano può naturalmente non riuscire perfettamente. Sono manovre difficili e delicate, qualcosa può sfuggire di mano. Finora, ad esempio, manca all’appello la ripresa degli investimenti produttivi, cui la Fed, giustamente, tiene molto. In compenso, la riduzione del disavanzo delle partite correnti sta prendendo velocità, grazie al boom delle esportazioni (che compensa almeno in parte, in termini di Pil, il rallentamento dei consumi). Correggere lentamente il disavanzo senza passare per una recessione o una megasvalutazione richiede pazienza, collaborazione internazionale e abilità. Finora non ci si era mai nemmeno provato.

2) Le borse avevano comunque bisogno di correggere. Non è questione di Shanghai (già dimenticata) e nemmeno di carry trade (le oscillazioni dello yen sono in questi giorni controllatissime e non giustificano certo da sole quello che accade sull’azionario).

I subprime sono un pretesto migliore ma, come abbiamo visto, non possono spiegare più di tanto. Resta dunque un’esigenza tecnica di ridimensionamento (con il rituale del test dei minimi perfettamente rispettato) con in più, sullo sfondo, l’ipotesi di un rallentamento importante della crescita degli utili, che impone una discesa una tantum delle quotazioni, non un bear market.

Ci sembra del resto che le borse stiano ripercorrendo le famose tre C di Byron Wien (complacency, cautela e capitolazione) e che siano entrate nella terza fase, quella della paura e questo, di per sé, è incoraggiante. Il pavimento è pieno di detriti, occorreranno settimane per ripulire, una volta fatto ordine si andrà avanti molto adagio ma questo non è, lo ripetiamo, l’inizio di un bear market.

3) Non è l’inizio di un bear market perché le quotazioni non sono più sopravvalutate (questo lo dicono negli ultimi giorni anche i policy maker) ma soprattutto perché l’economia mondiale non è alla vigilia di una crisi. Ci sembrano sufficienti questi tre elementi, tutti degli ultimi due giorni. Il primo è Weber della Bundesbank, che stima temporaneo il rallentamento tedesco del primo trimestre, prevede per quest’anno una crescita che sfiorerà il due per cento e per il 2008 dice che si andrà tranquillamente oltre.

Il secondo elemento è dato dalle previsioni Ocse. L’Ocse è spesso la più arcigna tra i grandi istituti di ricerca e questo contribuisce a renderla interessante. L’Ocse prevede per il trimestre in corso una crescita G7 certamente inferiore a quella del fortissimo quarto trimestre, ma superiore a quella del terzo trimestre 2006, un periodo in cui le borse recuperarono molto bene dopo la correzione di maggio. Per il secondo trimestre che sta per cominciare ci sarà poi una piccola accelerazione. Altro elemento interessante, l’Ocse si unisce al Fondo Monetario nel chiedere al Giappone di non alzare i tassi, anche se questo dovesse creare problemi ai mercati (ovvero spingerli a riprendere alla grande il carry trading sullo yen).

Il terzo elemento è dato dalle anticipazioni Reuters del World Economic Outlook semestrale del Fondo Monetario che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Può darsi che quelli del Fondo, pur seguendo minuziosamente con il microscopio tutti i paesi del mondo (è appena uscito il report su San Marino), non si siano accorti della questione dei mutui subprime. Sta di fatto che, secondo le anticipazioni, la crescita globale per il 2007 e 2008 è mantenuta al 4.9 per cento, poco sotto il 5.3 dello scorso anno.

Il Fondo, evidentemente distratto da San Marino e dalle Isole Tonga, ha tenuto inalterata la stima 2007 di tre mesi fa e questo ci sembra molto degno di nota. Notiamo per inciso che, sulla base di queste stime, il Pil mondiale reale a fine dicembre 2008 sarà del 31 per cento più alto rispetto a quello del primo gennaio 2003. Il mondo sarà cresciuto di quasi un terzo in sei anni, una cosa straordinaria, che in epoca non postbellica ha un precedente solo negli anni 1934-39 successivi alla Grande Depressione.


Copyright © Il Rosso e il Nero, settimanale di strategia di Abaxbank per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

laplace77
20-03-07, 19:03
Il dato sulle housing starts conferma che il minimo dell'attività edile con ogni probabilità è stato raggiunto:

Usa, Apertura Cantieri Febbraio +9,0%, Massimo Da Gennaio 2006 A Tasso Annuo 1,525 Mln Unita' Da 1,399 Mln Gennaio

*
13:31-20/03
In termini annualizzati i nuovi cantieri aperti il mese scorso sono stati 1,525 milioni, ben oltre la previsione di 1,450 milioni. A gennaio i nuovi cantieri erano calati del 14,3%, risultando in termini annualizzati pari a 1,399 milioni. A febbraio la chiusura cantieri ha segnato, perÚ, una flessione del 9,4% a 1,664 milioni annualizzati da 1,836 milioni di gennaio

Almeno in termini di probabilità è molto più facile che il peggio sia alle spalle che non il contrario.
Ripeto: stiamo parlando dell'attività dei cantieri, non dei prezzi delle abitazioni.
Se questo è vero, è probabile una fase espansiva dell'attività edile di dodici mesi.

E a giudicare dal sentiment, pessimista in maniera schiacciante, direi che ci siamo.


sono risalite le housing starts: +9%M/M, -28%Y/Y

ma i building permits sono scesi ancora: -2,5%M/M, -28%Y/Y


e i permessi a costruire precedono l'avvio delle costruzioni...

albireo
20-03-07, 19:20
Scusate la mia ignoranza da novellino, ma aprire nuovi cantieri edili non vuol dire automaticamente che poi i fabbricati si vendano.
Un saluto a tutto il forum. :)
Vincenzo

cavalliere
20-03-07, 19:56
sono risalite le housing starts: +9%M/M, -28%Y/Y

ma i building permits sono scesi ancora: -2,5%M/M, -28%Y/Y


e i permessi a costruire precedono l'avvio delle costruzioni...

Probabilmente erano cantieri la cui partenza non era dilazionabile pena decadenza della concessione edilizia, se in US funziona come in Italia.
E sempre se funziona li come qui probabilmente la maggior parte inizierà lo scavo e poi hanno tempo 4 anni per finire.

laplace77
20-03-07, 20:07
Probabilmente erano cantieri la cui partenza non era dilazionabile pena decadenza della concessione edilizia, se in US funziona come in Italia.
E sempre se funziona li come qui probabilmente la maggior parte inizierà lo scavo e poi hanno tempo 4 anni per finire.

alla faccia dell'ermetismo...
...vedi che come ti sbottoni un attimo fai danni !!!
OK! OK! OK!


ora ho capito perche' in giro si vedono tanti 'scavi strani'...

quelle lunghe buche parallele, per lo piu' lungodegenti...


danke
;)

cavalliere
20-03-07, 20:21
alla faccia dell'ermetismo...
...vedi che come ti sbottoni un attimo fai danni !!!
OK! OK! OK!


ora ho capito perche' in giro si vedono tanti 'scavi strani'...

quelle lunghe buche parallele, per lo piu' lungodegenti...


danke
;)

Attenzione perchè questo non vuol dire che in Italia si seguano le stesse dinamiche che in US. Tutt'altro, la situazione mi sembra davvero diversa. Inoltre le gru ferme possono significare anche altro, che non il semplice rallentamento delle vendite. Problemi anche gravi con i comuni ad esempio o imprese con diversi lavori che non sono capaci a finire in fretta come dovrebbero o anche cantieri abusivi fermati dalla forza pubblica a seconda della latitudine e della situazione ;) . Paradossalmente le gru ferme possono anche significare una situazione di iperproduzione.

Tom Hopa
22-03-07, 12:55
Secondo un report di Morgan Stanley, la recessione americana indotta dal rallentamento del settore immobiliare sarebbe prossima al termine:

Most bulls on the US economy -- with the notable exception of Dick Berner -- have concluded that the worst is now over for America’s housing recession. Former Fed Chairman Alan Greenspan, who has a fair amount of reputational skin in the game in this one, has recently led the charge in that regard.

Anche Greenspan insomma concorda su questo aspetto.
Ovviamente i dati pubblici fotograferanno in ritardo questo dato. Il PIl del trimestre in corso sarà noto a fine gennaio...

Mi vien da pensare che il ribasso di borsa di maggio-giugno abbia anticipato il mini rallentamento del II e III trimestre, e che la borsa stia salendo in tutti questi mesi perché anticipa una ripresa della crescita già in atto, e che conosceremo non prima di 2-3 mesi da oggi.

E così, mentre viaggiamo guardando nello specchietto retrovisore, la strada è sgombra da ostacoli. E questo la borsa lo sa benissimo...

Riferisci al "burlone" di Morgan Stanley che la recessione IMMOBILIARE e' solo all'inizio! Non soltanto la gente non ha piu' soldi, ma si e' resa conto di avere fatto moltissime QAZZ.ATE acquistando a prezzi stratosferici. Difficile che li si fot.ta ancora !!
Oggi i soldi rendono. Stu.pido chi compra a questi prezzi perche' non e' ne' un affare ne' un rendimento ne' un investimento!
Esiste ancora chi compra solo perche' non ha ben capito . Ma le cose hanno avuto e avranno ancora un bel freno! :cool:

Tom Hopa
22-03-07, 14:05
E' una tesi suggestiva la tua!...

mi puoi citare la fonte? (se non è home made)

e soprattutto, QUALCHE PROVA OGGETTIVA a supporto di questa ipotesi...

...senno' è aria fritta!!!

Per rinfrescare la memoria, questo è un post di qualche "ora" fa:

quando le HS calano, in termini di raffronto anno su anno, di almeno il 38%, come è successo a gennaio, negli ultimi 50 anni c'è stato SEMPRE un minimo e una ripresa durata dodici mesi.
Il +9% di febbraio è il primo di una serie di progressi che vedremo nei prossimi mesi.

se e' aria fritta lo vedrai da te nei prossimi anni. Il raffreddamento e' gia' in atto: lo vuoi negare ? Fa pure, ma vedrai se i prezzi non caleranno, e di molto...
La gente e' stata stup.ida e su questo io ho l'ammissioni di molti amici che si dicono "pentitissimi" di avere accettato prezzi "malati". Non rifarebbero piu' questa qazz.ata. Come loro , oggi la gente ha molta piu' considerazione del "denaro".
Aria fritta la mia ? No, "aria fritta ed illusa" qeulla di coloro che credono che ancora sugli immobili si possa speculare, uno come te (ad esempio). :bye:

NordSudOvestEst
26-03-07, 19:15
Da rileggersi tutti gli ultimi post di Lucio D'Amico alla luce del dato di oggi.

Il bello poi è che lui dice di aver fatto "bingo" grazie a una put sull'indice ma si guarda bene dal dire GRAZIE A COSA codesto bingo si è reso oggi possibile...
perchè equivarrebbe a darsi la zappa sui piedi magnificando la propria cialtroneria.

Azzzz. più sono cialtroni più vengono premiati.

juniovalerio
28-03-07, 00:15
pompiamo un po' di notizie negative...
sarà questa l'informazione, di ritorno, che metteranno in luce questa settimana...?



21:02 VENDITA CASE IN CALO

Secondo Newsday, un quotidiano di New York, "il numero di case in vendita a Long Island e Queens e' salito notevolmente lo scorso mese. Stando ai dati ufficiali dello MLS di Long Island (il sistema di censimento elettronico del patrimonio immobiliare) 30.313 case sono state messe in vendita a Long Island e Queens nel mese di febbraio, cioe' circa 5.000 in piu' rispetto a gennaio. Secondo gli esperti di real estate (i broker, sempre esageratamente ottimisti) i potenziali acquirenti ci sarebbero, solo che aspettano a presentare offerte, nell'attesa che i prezzi calino ulteriormente.



16:49 SETTORE IMMOBILIARE - XHB

Continua la fase negativa del comparto immobiliare. L’indice settoriale, l’XHB, ha aperto alle contrattazioni con un gap ribassista per poi stabilizzarsi, riprendendo a scendere fino ad un minimo intraday di $33.26. In caso di estensione delle perdite, occhio ai minimi di chiusura di marzo ($32.96) e ai minimi giornalieri sempre mensili ($32.69).

........

juniovalerio
28-03-07, 00:21
WALL STREET GIU', PESANO FIDUCIA E IMMOBILIARE

Il Dow Jones registra il più forte calo delle ultime due settimane e che brucia tutti i guadagni del 2007. Nasdaq: -0,74%.


27 Marzo 2007 23:18 NEW YORK (WSI-ANSA)

Wall Street va giù, con il Dow Jones che registra il più forte calo delle ultime due settimane e che brucia tutti i guadagni del 2007. Fin dall'avvio della seduta gli indici sono apparsi deboli per poi accentuare il ribasso - segnando perdite entro il punto percentuale - dopo il peggioramento del clima di fiducia dei consumatori americani e i nuovi segnali negativi giunti dal mercato immobiliare.
Il Dow Jones termina in calo dello 0,58% (a 12.397,29 punti), il Nasdaq scivola a quota 2.437,43 (-0,74%), mentre lo Standard & Poor's 500 si attesta a 1.428,61 punti (-0,62%). A guidare le perdite è proprio il comparto dell'edilizia abitativa dopo che Lennar, una delle maggiori aziende del settore, ha lanciato un profit warning dicendo che non centrerà i propri obiettivi in termini di utili nel 2007.

La fiducia dei consumatori statunitensi a marzo è scesa più del previsto a quota 107,2 da 111,2 del mese precedente (rivisto da 112,5), mentre gli economisti avevano messo in conto una flessione più contenuta a 108,5. Sull'ottimismo degli americani pesano soprattutto gli aumenti dei prezzi dei carburanti e le preoccupazioni per il crescente numero di insolvenze dei mutui ipotecari proprio mentre la crisi del mercato immobiliare ancora non lascia intravedere segnali di stabilizzazione. Un sondaggio di S&P/Case-Shiller ha rivelato che i prezzi delle case in 20 aree metropolitane sono calati a gennaio per la prima volta da almeno sei anni.

Già ieri, il mercato aveva fatto i conti con l'inaspettata contrazione delle vendite di case nuove a febbraio, scese ai minimi da sette anni e con il numero di abitazioni invendute ai massimi da 16 anni. Tra i singoli titoli, Lennar limita le perdite nel finale (-0,09% a 44,50 dollari) dopo aver riportato un calo degli utili del 73% per via del generale calo della domanda nel comparto dell'edilizia abitativa. La società ha anche annunciato che probabilmente non centrerà le stime sugli utili 2007 alla luce del debole andamento del mercato della casa in una stagione di norma molto dinamica come quella primaverile.

Nello stesso settore vanno male D.R Horton (-1,36% a 22,48 dollari) e Toll Brothers (-1,56% a 28,40 dollari). Giù anche i titoli del comparto del credito con Countrywide (-4,22% a 34,71 dollari) e NovaStar Financial (-6,55% a 4,99 dollari). Nella grande distribuzione soffrono le catene specializzate in prodotti per la casa: Home Depot (-1,5% a 37,34 dollari) e Lowés (-1,24% a 31,74 dollari). Pesante anche Wal-Mart (-0,73% a 47,49 dollari) che però risente delle indiscrezioni stampa su un interesse del colosso americano della grande distribuzione per la catena di supermercati britannica Sainsbury.




però, con tutto lo schifo non è sprofondata...
appena -0,09
stranoooooooooooooooo...!!!

anche se non so come abbia performato in precedenza....



Tra i singoli titoli, Lennar limita le perdite nel finale (-0,09% a 44,50 dollari) dopo aver riportato un calo degli utili del 73% per via del generale calo della domanda nel comparto dell'edilizia abitativa. La società ha anche annunciato che probabilmente non centrerà le stime sugli utili 2007 alla luce del debole andamento del mercato della casa in una stagione di norma molto dinamica come quella primaverile.

17:33 LENNAR (ANALISI)- LEN

Lennar, il caso del giorno, con un crollo di -70% dei profitti e il conseguente allarme sullo scoppio della bolla immobiliare in America, ha appena tenuto una conference call con gli analisti. Secondo la societa' le condizioni del mercato sono nel migliore dei casi "molto difficili" e in certe aree degli Usa si assiste ad ulteriori deterioramenti dello scenario. La domanda e l'offerta si sono ribaltate, mentre la sfida a breve e' l'assorbimento dell'eccesso di appartamenti e case invendute, prima che si abbia un qualche segnale di ripresa. Secondo il management di Lennar non si vede alcun segnale positivo sulle vendite, per via dell'effetto positivo della primavera, tante volte anticipato. Non e' chiaro se in futuro debbano essere comunicate al mercato ulteriori cattive notizie. Interessante un commento sulla liquidita' che esiste oggi sul mercato finanziario: e' come un asso, nel mazzo di carte, e potrebbe anche giocare come fattore cruciale per alleviare le forze negative e ribilanciare gli scompensi. Il miglior modo per generare cash flow, per Lennar, e' adesso vendere l'invenduto utilizzando tutti i mezzi possibili, compresi incentivi e sconti. Altro grosso scoglio e' far fronte alle cancellazioni degli ordini di acquisto di nuove case da parte della clientela intimorita dal calo immobiliare.

mickninja33
28-03-07, 00:26
Insomma la situazione è chiara, il settore immobiliare vede si forti espansioni, ammodernamenti, sviluppi eco tecnologici, ma non trova e non riesce a vendere ai prezzi che il venditore vuole stabilire.
Insomma i prezzi sono al limite o collasso.
Di conseguenza, l'immobile (mio punto di vista da geometra) non è piu' un investimento (esclusa la prima casa).
Meglio era la borsa...
Ma ora? se il mattone non tira e la borsa va in recessione...dove investiremo?

Per la guerra e le tensioni in medio oriente..non mi preoccupo..solita minestra..ogni tanto la si riscalda e via.

Mah gli anni novanta sono un miraggio, la bolla del 2000 fece male, ma molti si risollevarono; penso che dalla bolla del 2007 molti non si risolleveranno piu'.

P.S. Spero il contrario...ma non mi metto piu' contro il trend e contro il sentiment.

mickninja33
28-03-07, 00:29
Poi il discorso è uno:
- io impresario o costruttore voglio guadagnare piu' di prima dalla casa, e aumento il prezzo del 50% (e non esagero).
- i costi mi aumentano del 15% rispetto a 6 anni fa ( e esagero)

- quindi il mio guadagno e la mia ricchezza aumneta...(stipendi sempre ugulai o piu' bassi) e il bravo impresario diventa ricco o super ricco...

P.S. le case di una volta sono meglio di quelle di adesso e se qualcuno obbietta gli spiego il perchè.
Quindi qualità inferiore, costi leggermente superiori e guadagno doppio.

Quindi: RICCHISSIMI .....e POVERI.....

juniovalerio
28-03-07, 00:30
Insomma la situazione è chiara, il settore immobiliare vede si forti espansioni, ammodernamenti, sviluppi eco tecnologici, ma non trova e non riesce a vendere ai prezzi che il venditore vuole stabilire.
Insomma i prezzi sono al limite o collasso.
Di conseguenza, l'immobile (mio punto di vista da geometra) non è piu' un investimento (esclusa la prima casa).
Meglio era la borsa...
Ma ora? se il mattone non tira e la borsa va in recessione...dove investiremo?

Per la guerra e le tensioni in medio oriente..non mi preoccupo..solita minestra..ogni tanto la si riscalda e via.

Mah gli anni novanta sono un miraggio, la bolla del 2000 fece male, ma molti si risollevarono; penso che dalla bolla del 2007 molti non si risolleveranno piu'.

P.S. Spero il contrario...ma non mi metto piu' contro il trend e contro il sentiment.



se l'immobiliare non tira più, come gradirebbe la FED, per ridimensionarne il valore doppio rispetto l'azionario, potrebbe arrivare maggior flusso di capitali sui mercati...

sottolineo "potrebbe"...!

a meno che non si buttino sull'oro...
o sull'oro nero che ha sempre prospettive up...

vedrèm...

juniovalerio
28-03-07, 00:35
e per DESSERT...


MATTONE DI CARTA: PRO & CONTRO

di WSI
In certi casi vanno bene, i fondi immobiliari. Ma quando vanno male, e' un disastro. Quelli col valore più distante dal Nav iniziale: Nextra Imm. Europa (-37,9%) Immobilium 2001 (-28,2%) Invest Real Security (-26,6%) Valore Immob. Globale (-25,7%).

27 Marzo 2007 1:09 MILANO

(WSI) – Il mattone di carta? E’, a sorpresa, particolarmente resistente nelle bufere di Borsa. Esattamente come era già avvento nella correzione di maggio-giugno 2006 anche stavolta i fondi immobiliari sono usciti indenni dal forte ribasso dei listini azionari. Le loro quotazioni in Borsa risultano infatti in rialzo in media del 5,48% da inizio anno, mentre Piazza Affari è ai livelli del primo gennaio. Discreti anche i risultati degli ultimi 12 mesi (+11%), a tre anni (+27%) e a 5 (+33,6%).

Ma i fondi immobiliari chiusi, i prodotti del risparmio gestito che permettono ai sottoscrittori di investire, anche con piccole somme, nel mattone non sono certo immuni da spine. Per chi li ha acquistati in fase di collocamento il rendimento medio annuo, rispetto al valore iniziale, è stato appena del 2,42%. Soltanto quattro prodotti su 21 hanno una quotazione superiore a quella iniziale (Portfolio immobiliare crescita, Fondo Alpha, Tecla e Atlantic 1).


Tra quelli con il valore di Borsa più distante dal valore iniziale spiccano Nextra immobiliare Europa (-37,9%) Immobilium 2001 (-28,2%) Invest Real Security (-26,6%) Valore immobiliare globale (-25,7%). Deludente anche il confronto con il Nav (il Net asset value, l'ultimo valore di bilancio) con uno sconto del 26% circa.

Solo 8 su 21 prodotti hanno offerto dal collocamento, tenendo conto anche dei dividendi distribuiti, un rendimento superiore al 4%. E ben 6 sono addirittura in rosso. La miglior performance assoluta - calcolata tenendo conto della variazione del prezzo e dei proventi distribuiti - è di Fondo Alpha che dal 2001 ha reso il 96%. Il miglior rendimento annualizzato è di Tecla, quasi il 17% dal collocamento avvenuto tre anni fa per un totale del 61%.


E’ bene cogliere la tendenza e liquidare le posizioni? «No. Abbiamo consigliato ai sottoscrittori del fondo Caravaggio di mantenerlo in portafoglio per gli otto anni di durata per massimizzare il rendimento - precisa Stefano Cervone direttore esecutivo di Sorgente sgr -. In ogni caso, se è vero che la nostra performance da inizio anno è deludente, ma anche scarsamente significativa visti gli esigui volumi degli scambi, è altrettanto vero che lo sconto sul Nav è al di sotto della media di mercato».


Ma se il consiglio per chi sottoscrive un fondo immobiliare deve essere quello di mantenerlo fino alla scadenza, diverso è il discorso per chi intenda acquistarlo in Borsa. Anche perché, i questo caso, si possono fare interessanti affari e sfruttare alcuni vantaggi. Il primo è di poter comperare a sconto, mentre il secondo è di conoscere meglio cosa si sta acquistando: un fondo quotato permette di conoscere quali sono gli immobili in portafoglio e la loro redditività.


Tra i prodotti più dinamici in Borsa si segnalano oltre a Tecla fondo uffici e Alpha, anche Berenice fondo uffici (+12,6% totale e +7,3% annuale), Portfolio immobiliare crescita, Olinda fondo shop e Fondo Beta. Quest'ultimo, che ha sfruttato l'ampia esposizione negli immobili ad uso uffici, quelli destinati a caserme o scuole di polizia e ad uso commerciale, è gestito da Fimit (la stessa sgr del fondo Alpha) che a dicembre ha concluso con successo il collocamento del suo terzo fondo retail.


«È il primo prodotto specializzato in investimenti nel settore turistico alberghiero: dopo aver già concluso l'acquisizione del Forte Village, il complesso alberghiero di lusso in Sardegna, che in parte sarà frazionata in altri fondi del gruppo, si sta valutando l'acquisizione di 64 hotel per completare l'impiego dei 220 milioni di euro raccolti» sottolinea Paolo Scordino, responsabile strategie e sviluppo di Fimit sgr.


Tornando ai fondi immobiliari, gli esperti fanno notare che le quotazioni di Borsa tendono in qualche modo a seguire il bilancio annuale del fondo. Nel 2006, per esempio, in sette casi su dieci (Portfolio immobiliare crescita, Fondo Beta, Nextra sviluppo immobiliare, Berenice fondo uffici, Caravaggio, Bnl portafoglio immobiliare e Fondo Alpha) i fondi con il più alto rendimento annuale di bilancio sono stati anche quelli con le più brillanti performance di Borsa. Due dei restanti tre fondi, Tecla fondo uffici e Olinda fondo shop, sono stati invece premiati dalla Borsa nonostante un bilancio annuale inferiore alla media di mercato (+5,34% e a +4,25%) in virtù della loro ricca politica di dividendi e rimborsi anticipati: il primo ha liquidato nel corso del 2006 ben 74,9 euro per quota pari ad un rendimento del 16,06%, mentre il secondo ha pagato 62,1 euro per quota equivalente ad un guadagno del 14,11%.

mickninja33
28-03-07, 00:37
beh oro e oro nero sono sempre branchie dei mercati.
Comunque da che mondo e mondo, il problema sta nella prima casa.
Il procedimento è complesso e la prima casa o bene primario se manca crea una recessione diversa da quella del 2000..forse unica..

Sta di fatto che i mercati sono in tensione e sinceramente hanno corso molto...inoltre da 3 anni si ripetono di pari passo (ma lascio l'analisi a gli esperti)...

Mi sorge un pensiero e una doanda: ma se la rcessione immobiliare fosse piu' forte di quello che si immagina...e la borsa subisse un crollo....che si fa?!?!?!??!?

juniovalerio
28-03-07, 00:44
beh oro e oro nero sono sempre branchie dei mercati.
Comunque da che mondo e mondo, il problema sta nella prima casa.
Il procedimento è complesso e la prima casa o bene primario se manca crea una recessione diversa da quella del 2000..forse unica..

Sta di fatto che i mercati sono in tensione e sinceramente hanno corso molto...inoltre da 3 anni si ripetono di pari passo (ma lascio l'analisi a gli esperti)...

Mi sorge un pensiero e una doanda: ma se la rcessione immobiliare fosse piu' forte di quello che si immagina...e la borsa subisse un crollo....che si fa?!?!?!??!?


andiamo a vivere in barca pescando tonni...

cavalliere
28-03-07, 00:48
Poi il discorso è uno:
- io impresario o costruttore voglio guadagnare piu' di prima dalla casa, e aumento il prezzo del 50% (e non esagero).
- i costi mi aumentano del 15% rispetto a 6 anni fa ( e esagero)

- quindi il mio guadagno e la mia ricchezza aumneta...(stipendi sempre ugulai o piu' bassi) e il bravo impresario diventa ricco o super ricco...

P.S. le case di una volta sono meglio di quelle di adesso e se qualcuno obbietta gli spiego il perchè.
Quindi qualità inferiore, costi leggermente superiori e guadagno doppio.

Quindi: RICCHISSIMI .....e POVERI.....

:clap: Fenomenale in quanto a mistificazione. Intanto i prezzi dei terreni edificabili sono raddoppiati rispetto a 6 anni fa, come fai a dire che i costi sono aumentati del 15% è per me un vero mistero. Comunque vai avanti che sei forte. :yes:

juniovalerio
29-03-07, 02:37
USA: PAULSON, EFFETTI CONTENUTI DA CRISI MUTUI SUBPRIME

29 Marzo 2007 1:24 NEW YORK (ANSA)

(ANSA) - NEW YORK, 29 MAR - La crisi dei mutui subprime avrà effetti contenuti sui mercati. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, nel corso dell'audizione davanti alla sottocommissione sui servizi finanziari della Commissione economica della Camera. "A mio parere, i danni saranno con ogni probabilità contenuti", ha spiegato Paulson, aggiungendo che "ci sono segnali che ci indicano che dovremmo essere vicini al massimo impatto".
I controversi subprime sono quei finanziamenti ipotecari che garantiscono alte remunerazioni a fronte di un alto rischio di insolvenza. (ANSA).


e se fosse vero...?
che l'impatto dei soli subprime sia relativo, non ci piove, bisogna solo vedere che non si sommi dell'altro...
di sicuro, col dollaro così basso, stanno aggiustando la bilancia commerciale...
il petrolio ed i relativo prezzo della benz alla pompa sarà la base di resistenza dell'inflazione, per il resto penso che potrebbe indietreggiare, anche perchè gli effetti degli aumenti dei tassi non sono ancora stati del tutto scontati...
il dato importante, al di là dell'immobiliare e delle costruzioni, sarà vedere come riparte la produzione, ed in genere il top si registra a partire da aprile in poi, ma in genere le vendite non sono andate malaccio... gli ordinativi alle industrie potrebbero darci qualche indicazione in più...
vedrèm...

juniovalerio
29-03-07, 02:48
intanto in Italia...


CASA: BOLLA O NON BOLLA?

di Stefano Livadiotti
In 10 anni i prezzi sono quasi raddoppiati. Le quotazioni immobiliari segnano il passo. Ma non siamo alla vigilia di un crack come negli Stati Uniti. Piuttosto di un atterraggio morbido. Ecco città per città e via per via, quotazioni e rischi.

28 Marzo 2007 1:43 ROMA

(WSI) – La grande corsa del mattone è finita. Dopo dieci anni di crescita ininterrotta, con una rivalutazione complessiva del 92 per cento, le quotazioni immobiliari segnano il passo. Ma non siamo alla vigilia di un crack. Piuttosto, di un atterraggio morbido. Decimale più, decimale meno, le stime dei più autorevoli centri-studi specializzati concordano tra loro. E dicono che quest'anno i prezzi delle case saliranno del 3 virgola qualcosa (3,5 per cento per l'Osservatorio di Nomisma; 3,2 per Scenari Immobiliari, che ha elaborato per 'L'espresso' le stime pubblicate in queste pagine). In termini reali, al netto cioè dell'inflazione, vuole dire un aumento di valore intorno a un punto e mezzo a livello nazionale (nelle grandi città, ovviamente, il discorso è diverso).

Il campanello d'allarme era suonato già alla fine dello scorso anno. I prezzi avevano tenuto addirittura al di là delle aspettative degli operatori, nonostante sempre più spesso i venditori fossero costretti a concedere uno sconto di oltre il 10 per cento rispetto alle richieste iniziali. Ma intanto i tempi medi necessari a vendere una casa, che nei cinque anni precedenti si erano sempre mantenuti entro i 60 giorni, erano d'un colpo raddoppiati.


Una prima conferma era poi arrivata, lo scorso febbraio, dai risultati dell'indagine mensile del sito Eurekasa.it: il numero dei comuni con prezzi in discesa (422) sopravanzava quello dei centri dove le quotazioni continuavano a salire (379), cosa mai successa nell'ultimo decennio. Ma ora a certificare che la festa è finita ci ha pensato Nomisma, con il rapporto presentato giovedì 22: "Le opinioni espresse in occasione dell'odierna rilevazione appaiono, non a caso, persino più negative rispetto a quelle formulate solo quattro mesi fa". Anche in prospettiva, secondo i ricercatori bolognesi, il trend resterà quello di una calma piatta. Ben che vada, la ripresina dell'economia nel 2008 potrà spingere il mattone a un rialzo del 3,8 per cento.

Per anni, e nonostante un'offerta qualitativamente modesta, gli italiani hanno continuato a mettere mano al portafoglio pur di comprare casa. Un po' per l'assenza di investimenti alternativi. In parte, forse, anche per la necessità di ricollocare rapidamente, e senza troppo dare nell'occhio, i quattrini rientrati nei confini nazionali con lo scudo fiscale. Sicuramente per la mancanza di offerta sul fronte della locazione: a novembre scorso tra Roma e Milano c'erano in tutto 3 mila e 300 cartelli d'affitto (contro le 13-16 mila case tenute vuote, secondo le stime).

Ora le quotazioni, almeno nelle grandi città, sono arrivate a livelli insostenibili: dopo Londra e Parigi (dove in centro non si scende, rispettivamente, sotto i 10 mila e gli 8 mila e 200 euro al metro quadrato), Roma (da 6 mila e 400 al metro) e Milano (da 5 mila e 500) sono le città più care d'Europa. A queste condizioni è difficile comprare, tanto più dopo i rincari a raffica dei mutui. Secondo la Federconsumatori, nel 2001 il costo di una casa di 90 metri quadrati, in buone condizioni, in un quartiere semi centrale di una grande città era pari a 184 mensilità di uno stipendio medio italiano. Alla fine del 2007 per pagare lo stesso appartamento bisognerà mettere una sull'altra 240 buste-paga.

Ma, avverte l'ultimo rapporto dell'Osservatorio di Nomisma, anche chi dispone di quattrini è oggi più prudente. L'83,8 per cento degli italiani, secondo il centro-studi, continua a considerare quello nel mattone come l'investimento più sicuro. E nove persone su dieci lo preferiscono ad azioni e fondi. Nessuno, però, crede più che possa essere fonte di arricchimento: "Le difficoltà possono derivare da una minore propensione all'investimento, soprattutto a causa dell'indebolirsi delle aspettative di ulteriori guadagni in termini di rivalutazione", sentenziano a Nomisma.

Secondo Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, oggi le cose stanno così. Chi mette in vendita un appartamento da 200 mila euro a Roma o a Milano si ritrova la fila di aspiranti compratori. Un immobile da oltre un milione di euro va via in due mesi, sempre che li valga davvero. Per piazzare una casa tra i 400 mila e il milione di euro ci vogliono, invece, almeno sei mesi. La sintesi è efficace. Ad aver perso slancio è la fascia media del mercato. Lo dimostrano i dati pubblicati in queste pagine. A partire da quelli di Milano, che in campo immobiliare anticipa da sempre le tendenze nazionali.

Nel capoluogo lombardo una strada di pregio come via della Spiga dovrebbe per esempio registrare, nonostante tutto, una performance del 14 per cento tra il 2006 e il 2008. Nella centrale Brera il risultato sarebbe comunque un più 11 per cento. Mentre semicentro e periferia resterebbero ben al di sotto della soglia del 10 per cento. La fascia alta, insomma, tiene bene. Per non parlare di quella al top, che come sempre non conosce crisi, se è vero che a Milano è in corso una trattativa per la cessione, in pieno centro, di una villa con piscina da 30 milioni. E che a Roma, dalle parti di Villa Borghese, è in vendita un complesso, con tanto di pareti affrescate, a 35 milioni. Ma queste sono eccezioni. La verità è che a dare una boccata d'ossigeno al mercato sono ormai da tempo gli stranieri sbarcati nel nostro paese alla ricerca di lavoro.

Il fenomeno è ben fotografato dal 'Rapporto 2007' dell'Osservatorio nazionale immigrati e casa di Scenari Immobiliari. Le compravendite siglate da extracomunitari erano a quota 110 mila nel 2004. Nel 2007, secondo le previsioni, arriveranno a 142 mila. Nel 2006 hanno rappresentato il 16,3 per cento del totale delle transazioni; nel giro di due anni saliranno al 20 per cento. Con un budget medio di 123 mila euro, costituito per l'85,6 per cento da un mutuo, questa categoria di acquirenti non ha molta scelta. I primi hanno comprato le poche case a prezzi ancora ragionevoli nei centri cittadini. Ora che queste sono finite, i nuovi arrivati vanno in cerca nei comuni dell'hinterland delle grandi città, dove 100 mila euro rappresentano ancora qualcosa.

L'ufficio studi di Ubh, una holding che controlla quasi mille agenzie immobiliari e di servizi finanziari, ha messo a confronto le variazioni dei prezzi delle abitazioni in alcune città e nei comuni limitrofi tra il 2005 e il 2007. A Milano, Firenze e Napoli la crescita è stata, rispettivamente, del 6,5 per cento, del 5,5 e del 4,8. Nei loro hinterland le cose sono andate in modo ben diverso: 13,5 per cento nel milanese, 15,5 nel fiorentino e 11,5 nel napoletano. "La tendenza è uno slittamento verso l'esterno delle città", confermano da Gabetti.

ha collaborato Maurizio Cannone

overthecounter
09-04-07, 13:48
il problema non si è diffuso al resto dei mutui (Prime) che sono la larga maggioranza, senza contare che le banche che contano sono in ottima salute perché non sono esposte sul settore e quando prestano, lo fanno con ampie garanzie. Infatti, le obbligazioni delle banche americane hanno mantenuto gli spread invariati rispetto ai Treasuries, segno che il mercato ha reputato il rischio non immutato da quando è scoppiata questa "grana"...


Mi sembra di tornare al 2000, quando di fronte ai primi crack del Nasdaq, i creduloni della new economy avvertivano che si trattava solo di un problemino monentaneo, il mercato cresce sempre, e svariate fregnacce sullo stesso tono ...

Purtroppo c'è sempre chi, invece di capire dove va il mercato ed agire di conseguenza, si mette su un lato e si autoconvince che sia quello giusto ...

1) non è vero che il problema dei mutui è limitato solo ai subprime. Dal Wall Street Journal:

For Alt-A loans -- a category between prime and subprime that includes many loans that don't require full documentation of the borrower's income or assets -- the late-payment figure rose to 2.6% in January from 2.3% in December and 1.3% in January 2006.

ed ancora:

Together, subprime and Alt-A accounted for nearly 40% of the U.S. home-mortgage loans originated last year, according to Moody's Economy.com, a research firm based in West Chester, Pa.

...

Foreclosures will cause more homes to be dumped on the market at discount prices at a time when inventories of unsold homes already are high in much of the nation.


ed ancora

"The Alt-A issue (at M&T) seems to more reflect a lack of market liquidity versus underlying credit deterioration," said Sandler O'Neill & Partners LP analyst Joseph Fenech in a research note on Monday.

Nouriel Roubini ne discute qui http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/187553/

2) non è affatto vero che le banche sono immuni da questo problema, infatti:

Da Bloomberg:
HSBC said analysts had expected $8.8 billion in loan-loss provisions for 2006, based on the average of 11 estimates gathered by the bank. A 20 percent increase would bring provisions to $10.56 billion, more than the $8.7 billion HSBC earned in the first half.

...

`The impact of slowing house price growth is being reflected in accelerated delinquency trends across the U.S. sub-prime mortgage market,'' HSBC said in the statement. ``It is clear that the level of loan-impairment provisions to be accounted for as at the end of 2006 in respect of Mortgage Services operations will be higher than is reflected in current market estimates.''


ed ancora, relativamente ai giganti USA:

March 2 (Bloomberg) -- Goldman Sachs Group Inc., Merrill Lynch & Co. and Morgan Stanley, which earned a record $24.5 billion in 2006, suddenly have become so speculative that their own traders are valuing the three biggest securities firms as barely more creditworthy than junk bonds.

...

Traders of credit derivatives are more alarmed than stock and bond investors that a slowdown in housing and the global equity market rout have hurt the firms. Merrill since 2005 has financed two mortgage lenders that subsequently failed and bought a third, First Franklin Financial Corp., for $1.3 billion.


http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a1TLUMznkg78&refer=home
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=azrxhCZbHMLk&refer=home

veezmo
09-04-07, 14:39
Mi sembra di tornare al 2000, quando di fronte ai primi crack del Nasdaq, i creduloni della new economy avvertivano che si trattava solo di un problemino monentaneo, il mercato cresce sempre, e svariate fregnacce sullo stesso tono ...

Purtroppo c'è sempre chi, invece di capire dove va il mercato ed agire di conseguenza, si mette su un lato e si autoconvince che sia quello giusto ...

1) non è vero che il problema dei mutui è limitato solo ai subprime. Dal Wall Street Journal:

For Alt-A loans -- a category between prime and subprime that includes many loans that don't require full documentation of the borrower's income or assets -- the late-payment figure rose to 2.6% in January from 2.3% in December and 1.3% in January 2006.

ed ancora:

Together, subprime and Alt-A accounted for nearly 40% of the U.S. home-mortgage loans originated last year, according to Moody's Economy.com, a research firm based in West Chester, Pa.

...

Foreclosures will cause more homes to be dumped on the market at discount prices at a time when inventories of unsold homes already are high in much of the nation.


ed ancora

"The Alt-A issue (at M&T) seems to more reflect a lack of market liquidity versus underlying credit deterioration," said Sandler O'Neill & Partners LP analyst Joseph Fenech in a research note on Monday.

Nouriel Roubini ne discute qui http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/187553/

2) non è affatto vero che le banche sono immuni da questo problema, infatti:

Da Bloomberg:
HSBC said analysts had expected $8.8 billion in loan-loss provisions for 2006, based on the average of 11 estimates gathered by the bank. A 20 percent increase would bring provisions to $10.56 billion, more than the $8.7 billion HSBC earned in the first half.

...

`The impact of slowing house price growth is being reflected in accelerated delinquency trends across the U.S. sub-prime mortgage market,'' HSBC said in the statement. ``It is clear that the level of loan-impairment provisions to be accounted for as at the end of 2006 in respect of Mortgage Services operations will be higher than is reflected in current market estimates.''


ed ancora, relativamente ai giganti USA:

March 2 (Bloomberg) -- Goldman Sachs Group Inc., Merrill Lynch & Co. and Morgan Stanley, which earned a record $24.5 billion in 2006, suddenly have become so speculative that their own traders are valuing the three biggest securities firms as barely more creditworthy than junk bonds.

...

Traders of credit derivatives are more alarmed than stock and bond investors that a slowdown in housing and the global equity market rout have hurt the firms. Merrill since 2005 has financed two mortgage lenders that subsequently failed and bought a third, First Franklin Financial Corp., for $1.3 billion.


http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=a1TLUMznkg78&refer=home
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=azrxhCZbHMLk&refer=home

Atterraggio morbido ? Quella immobiliare mi pare peggio della bolla del Nasdaq. Almeno quella coinvolgeva chi voleva investire in borsa.

Questa coinvolge centinaia di migliaia di famiglie e persone che credendo nel mito della rivalutazione perenne dell'immobile si sono buttati e hanno acceso mutui che diventeranno insostenibili quando ci si renderà conto che il valore dell'immobile pagato non corrisponde a quello reale.

Staremo a vedere ma la situazione non la vedo rosea per niente.

E' interessante vedere le reazioni di chi ha comprato gl immobili nel 2004/2005. Ti rispondono sempre che la casa non calerà mai ...

Vedemo chi avrà ragione ma oggi io vedo solo cartelli vendesi/fittasi e delle ultime10 case che ho visto NESSUNA è stata venduta.

1-student
09-04-07, 15:06
Prova a metterre un cartello affittasi in zone universitarie di citta anche medio piccole e vedrai le richieste.
Il Vero problema che da noi le case sono cresciute tutte anche in zone poco pregiate inseguendo l'onda rialzista del mercato immobiliare. oOa l'onda si e attenuata e di conseguenza solo chi ha comperato con oculatezza non risente del rallentamento.
A mio avviso un crollo dell'immobialiare non e paragonabile al crollo di borsa perchè l'esistenza intrinseca del bene porta si ad un ridimensionamento dei costi ma previene comportamenti da panic sellig tipiciti delle borse.

veezmo
09-04-07, 15:10
Quindi un aumento del 100% dal 99 a oggi è sensato ?

E' ovvio che il mio ragionamento era paradossale ...

Ma non c'è nessun elemento se non la PURA speculazione ad aver portato i valor immobiliari cosi in alto.

1) Scudo fiscale
2) Tassi Bassi
3) Gente bastonata in borsa che si è gettata nel bene rifugio per eccellenza pensando che l'immobile debba rivalutarsi in eterno ( vedere il grafico dei valori degli immobili in giappone dal 89 al 95 )
4) Pressione dei media

Ora tutto questo è rientrato.

A quando le conseguenze sul mercato ?

zen007
09-04-07, 15:10
C' è un elemento che TUTTI sottovalutano in qs tipo di discorsi/previsioni.
Il fatto che il prezzo è fatto sempre da domanda/offerta/e volumi.
Proprio come in borsa.
Se provate a vendere un titolo completamente illiquido che dovrebbe rendervi
diciamo il 100% in 1 anno dovete aspettare qualcuno che ve lo compri.
Se la domanda sta stramazzando alla grande per saturazione dell' offerta
i prezzi secondo la legge del mercato dovrebbero scendere.
Ma se anche ipotizzassimo che i venditori NON vogliano diminuire il prezzo
(perchè hanno la possibilità di tenere l' investimento in immobili fermo
per 1/3/5/10 anni) le transazioni sono destinate a scendere inesorabilmente.
E quindi il mercato diventa illiquido (per chi ha necessità di realizzo).
E i "furbi" che hanno seguito i primi speculatori che hanno rivenduto a +50% in 2 anni saranno costretti a rivendere a -50% in 5 anni.
Le mie non sono previsioni.
E' osservare la realtà fuori dalle previsoni di chi ha interesse (come sempre
è stato e sempre sarà) a gettare "fumo negli occhi" al "parco buoi".

Atterraggio morbido ? Quella immobiliare mi pare peggio della bolla del Nasdaq. Almeno quella coinvolgeva chi voleva investire in borsa.

Questa coinvolge centinaia di migliaia di famiglie e persone che credendo nel mito della rivalutazione perenne dell'immobile si sono buttati e hanno acceso mutui che diventeranno insostenibili quando ci si renderà conto che il valore dell'immobile pagato non corrisponde a quello reale.

Staremo a vedere ma la situazione non la vedo rosea per niente.

E' interessante vedere le reazioni di chi ha comprato gl immobili nel 2004/2005. Ti rispondono sempre che la casa non calerà mai ...

Vedemo chi avrà ragione ma oggi io vedo solo cartelli vendesi/fittasi e delle ultime10 case che ho visto NESSUNA è stata venduta.

zen007
09-04-07, 15:15
Questo segmento particolare (affitti in zone universitarie di città medio-piccole)
cosa rappresenta in termini percentuali del mercato immobiliare?
2%?5%? :confused:
Hai mai sentito parlare dell' intervento dei Comuni (penso a Padova per esempio) per controllare/calmierare i contratti (molti in nero) per gli
studenti?


Prova a metterre un cartello affittasi in zone universitarie di citta anche medio piccole e vedrai le richieste.
Il Vero problema che da noi le case sono cresciute tutte anche in zone poco pregiate inseguendo l'onda rialzista del mercato immobiliare. oOa l'onda si e attenuata e di conseguenza solo chi ha comperato con oculatezza non risente del rallentamento.
A mio avviso un crollo dell'immobialiare non e paragonabile al crollo di borsa perchè l'esistenza intrinseca del bene porta si ad un ridimensionamento dei costi ma previene comportamenti da panic sellig tipiciti delle borse.

veezmo
09-04-07, 15:17
C' è un elemento che TUTTI sottovalutano in qs tipo di discorsi/previsioni.
Il fatto che il prezzo è fatto sempre da domanda/offerta/e volumi.
Proprio come in borsa.
Se provate a vendere un titolo completamente illiquido che dovrebbe rendervi
diciamo il 100% in 1 anno dovete aspettare qualcuno che ve lo compri.
Se la domanda sta stramazzando alla grande per saturazione dell' offerta
i prezzi secondo la legge del mercato dovrebbero scendere.
Ma se anche ipotizzassimo che i venditori NON vogliano diminuire il prezzo
(perchè hanno la possibilità di tenere l' investimento in immobili fermo
per 1/3/5/10 anni) le transazioni sono destinate a scendere inesorabilmente.
E quindi il mercato diventa illiquido (per chi ha necessità di realizzo).
E i "furbi" che hanno seguito i primi speculatori che hanno rivenduto a +50% in 2 anni saranno costretti a rivendere a -50% in 5 anni.
Le mie non sono previsioni.
E' osservare la realtà fuori dalle previsoni di chi ha interesse (come sempre
è stato e sempre sarà) a gettare "fumo negli occhi" al "parco buoi".

Quindi caro Zen mi dai ragione ?

Io sono in cerca di casa ma ai valori attuali mi RIFIUTO categoricamente di andarle a vedere le case.

Preferisco stare con i miei ( ai quali ho consigliato vivamente di trovare un pollo che gli dia 550 mila per la casa ) fino a quando questa bolla non scoppia.

dimm
09-04-07, 15:19
Fino a quando entrera' gente in italia, le case sia di numero che di prezzo continueranno ad aumentare. io la penso cosi.

zen007
09-04-07, 15:23
Si'.
Sostanzialmente OGGI, con qs prezzi non comprerei mai una casa.
(men che meno con un mutuo soffocato dai tassi in salita)
Ciao ;)


Quindi caro Zen mi dai ragione ?

Io sono in cerca di casa ma ai valori attuali mi RIFIUTO categoricamente di andarle a vedere le case.

Preferisco stare con i miei ( ai quali ho consigliato vivamente di trovare un pollo che gli dia 550 mila per la casa ) fino a quando questa bolla non scoppia.

veezmo
09-04-07, 15:24
Fino a quando entrera' gente in italia, le case sia di numero che di prezzo continueranno ad aumentare. io la penso cosi.

Si certo. Sai che siamo il popolo + vecchio del mondo ? Che non facciamo figli ?

Gli immigrati hanno davvero il potere di comprare immobili a queste cifre ?

Io la penso diversamente ed è l'esperienza che mi porta a pensarla cosi.

Altrimenti non si spiegherebbe come mai delle ultime 10 case che ho visto NESSUNA è stata venduta.

Vidi una casa a milano in Via Borgogna : 1 milione e 600 mila la richiesta. Il mediatore : " ho unrusso che se la compra la settimana prossima " Dopo due mesi è ancora li

Potrei farti un sacco di esempi.. Cmq staremo a vedere !

Ciao

dimm
09-04-07, 15:27
Esci un po' in periferia e vedrai quante gru , non credo siano tutti degli sprovveduti.

veezmo
09-04-07, 15:29
Esci un po' in periferia e vedrai quante gru , non credo siano tutti degli sprovveduti.

Tan't è vero che a Roma molti cantieri sono fermi perchè nessuno compra ...

Come ti ha ben detto Zen non c'è solo la domanda/offerta ma i volumi.

Se il mercato è illiquido è falsato.

Ti faccio una domanda: sai quanti abitanti ha la città di Milano oggi ?

Sai quanti ne aveva nel 1980 ?

Ciao

dimm
09-04-07, 15:32
Tan't è vero che a Roma molti cantieri sono fermi perchè nessuno compra ...

Come ti ha ben detto Zen non c'è solo la domanda/offerta ma i volumi.

Se il mercato è illiquido è falsato.

Ti faccio una domanda: sai quanti abitanti ha la città di Milano oggi ?

Sai quanti ne aveva nel 1980 ?

Ciao



E che vuol dire nel 1980 esisteva immigrazione dal sud, ma sempre italia era, ora esiste un immigrazione mondiale e finche non si ferma ai voglia a fermare i prezzi delle case. sempre una mia opinione. ;)

veezmo
09-04-07, 15:34
E che vuol dire nel 1980 esisteva immigrazione dal sud, ma sempre italia era, ora esiste un immigrazione mondiale e finche non si ferma ai voglia a fermare i prezzi delle case. sempre una mia opinione. ;)

1700000 nel 80 oggi 1300000

Cmq l'immigrazione per carità peserà ma possono comprare a sti prezzi ?

Ma se ho difficoltà io con uno stipendio buono come fanno questi ?

:confused:

dimm
09-04-07, 15:38
1700000 nel 80 oggi 1300000

Cmq l'immigrazione per carità peserà ma possono comprare a sti prezzi ?

Ma se ho difficoltà io con uno stipendio buono come fanno questi ?

:confused:




Non so e non mi interessa dove prendano i soldi, io so che se ce' domanda i prezzi crescono tutto qui. :D

veezmo
09-04-07, 15:38
Non so e non mi interessa dove prendano i soldi, io so che se ce' domanda i prezzi crescono tutto qui. :D

Per quale agenzia immobiliare lavori ? :D

Cmq staremo a vedere ...!

Salutoni

adolar
09-04-07, 18:13
io credo che difficilmente le case saliranno oltre questi prezzi nei prossimi anni. Il potere di acquisto si è ridotto . Se poi le quotazioni usa si sgonfiano succederà lo stesso anche da noi. Non credo che a ny le case possano costare 1$ e 10 da noi, anche tenedo conto di tutte le possibili varianti locali.

veezmo
09-04-07, 18:18
io credo che difficilmente le case saliranno oltre questi prezzi nei prossimi anni. Il potere di acquisto si è ridotto . Se poi le quotazioni usa si sgonfiano succederà lo stesso anche da noi. Non credo che a ny le case possano costare 1$ e 10 da noi, anche tenedo conto di tutte le possibili varianti locali.


A Manhattan ( Tribeca ) costano meno che nel centro di Salerno.

E' concepibile secondo te ?

adolar
09-04-07, 18:25
A Manhattan ( Tribeca ) costano meno che nel centro di Salerno.

E' concepibile secondo te ?
no, perchè prima o poi i valori immobiliari si adeguano. E' un arbitraggio naturale. tra asset simili. Mi pare di vedere in giro numerosi cartelli con scritto vendesi e affittasi. Vediamo poi cosa decideranno sull'ici. Potrebbe essere la mazzata decisiva in caso di aumento

jonny_sierra
09-04-07, 18:37
[QUOTE=mickninja33]
P.S. le case di una volta sono meglio di quelle di adesso e se qualcuno obbietta gli spiego il perchè.
Quindi qualità inferiore, costi leggermente superiori e guadagno doppio.


confermo...

veezmo
09-04-07, 18:41
[QUOTE=mickninja33]
P.S. le case di una volta sono meglio di quelle di adesso e se qualcuno obbietta gli spiego il perchè.
Quindi qualità inferiore, costi leggermente superiori e guadagno doppio.

Mi spieghi il perchè le case di una volta sono meglio di quelle di adesso ?

Saluti


confermo...

juniovalerio
11-04-07, 20:14
19:12 SALVATAGGIO BANCHE SETTORE MUTUI - FMT, LEND, NFI, FBR

Molti titoli legati al settore dei mutui e soprattutto nel comparto subprime (FMT, LEND, NFI, FBR) sono in netto rialzo dopo che il senatore di New York Chuck Schumer ha proposto un mega-salvataggio delle banche in difficolta' per il calo del settore immobiliare. La proposta e' di un pacchetto di "centinaia di milioni di dollari", che dovrebbero essere amministrati da gruppi non-profit, per salvare dalla bancarotta le banche operanti nel settore mutui.

juniovalerio
11-04-07, 20:21
17:49 ALERT: SETTORE IMMOBILIARE

L’Associazione Nazionale dei Costruttori ha affermato in mattinata che con elevate probabilita’ il prezzo delle case risultera’ in calo quest’anno per la prima volta dopo 38 anni. La maggiore fiscalita’ utilizzata nei criteri di offerta dei prestiti potrebbe inficiare pesantemente sulle vendite degli immobili e quindi sul relativo prezzo, che dovrebbe ridursi dello 0.7% nel 2007. Dal 1968 ad oggi il piu’ ristretto apprezzamento annuale dei prezzi e’ stato del 2% nel 2006, quello medio del 6.5%. Per l’anno in corso, le stime sulle vendite di case esistenti sono per una flessione del 2.2%, quelle sulle vendite di case nuove sono per un crollo del 14.1%.

laplace77
14-04-07, 19:17
anvedi quanta bella robba, aho'

easy to get into the matter, too !!!

(non sempre: io c'ho messo 4 ore pe' vedelli tutti...
eppero' ne e' valsa la pena !!!)


http://www.youtube.com/watch?v=lNnWxsmavUw
"mutui con la miccia accesa"
si, e' quel gufo parafascio di Eugenio Benetazzo...


http://www.youtube.com/watch?v=pLjo7-J1qho&mode=related&search=
"Housing Bubble vs. Great Depression"
anonimo ammericano, bello il dixieland... fatece l'orecchio al dixie,
che tira un'ariaccia de ventennio in entrambi i sensi...


http://www.youtube.com/watch?v=8i5dXZi1iOw
"Berto va dall'agente immobiliare"
pure quei cazzoni di mai dire web... incredibbile...


http://www.youtube.com/watch?v=pj_Ouk6OtzE
"The Great Real Estate Bust"
panoramica di cartelli vendesi USA, non bastasse la parata di Porta di Roma...


http://www.youtube.com/watch?v=tkzb5cmmma8&mode=related&search=
"Housing Bubbles don't pop; they deflate slowly"
la frase piu' bella: "it's a pain in the ass to sell your house"
question: "what is the sound of a housing bubble deflating?"
(nun e' zen, e' trash :P )


http://www.youtube.com/watch?v=qo4ExWEAl_k
"Krugman on the US housing bubble"
ma quanno la vedrete MAI una cosa cosi' nella TV italiota???
e' Bloomberg, mica er tabbacaro der quartiere...


http://www.youtube.com/watch?v=c80JdR4FQYA
"Explosion de la burbuja inmobiliaria"
in spagnolo se dice "burbuja" ???
com'e' che sul corso Spanish24 nun c'era???


http://www.youtube.com/watch?v=ScfpG1lVWVo&mode=related&search=
"La famiglia fa crack"
sempre benetazzo



vojo proprio vede come va a fini'...

bettacam
15-04-07, 00:12
:clap: :clap: :clap:

STM ScalpLong
17-04-07, 14:05
come gia' dettoti con altro soggetto, la recessione immobiliare e' APPENA AGLI ALBORI, e tra un pochetto vedrai cosa accadra' in Europa!
LA gente non e' piu' tanto stupida come prima: ha gli occhi un pochetto piu' aperti (anche se di idi.oti che comprano a prezzi folli ancora se ne trovano!!)
I tassi di interesse fanno il resto....

STM ScalpLong
17-04-07, 15:28
Tutte le opinioni vanno rispettate, anche quelle non basate su prove e dati documentali.


la gente non ha piu' un euro e i tassi salgono: piu' dati veritieri di questi!

zero,
17-04-07, 18:58
Queste sono congetture da quattro soldi...
- i tassi salgono perché è in corso la ripresa economica;
- il tasso di disoccupazione dell'area Euro è ai minimi degli ultimi 24 anni. In questo momento è al 7.5% (nel 1999 era al 9.5%);
- il rapporto fra patrimonio e reddito delle famiglie europee è ai massimi storici;
- il tasso di risparmio delle famiglie è del 10%;
- i salari reali stanno salendo dalla fine del 2006, dopo essere scesi per tre anni;
- la spesa per consumi sta risalendo.

Tutto questo, riferito all'area Euro.
Tutto questo, naturalmente, è documentato.

Le opinioni sono rispettabili, però sarebbe meglio se fossero accompagnate da qualche dato oggettivo a supporto...

allora spiegami perche questo sale:
T-bond-Future 111,16 +0,56 +0,5%

visch
23-04-07, 01:12
Tra il gennaio 1984 ed il dicembre 1989 l’indice Nikkei arrivò quasi a quadruplicarsi, da 10.000 a 38.957 punti, livello mai più raggiunto. Alla base del fenomeno, le eccellenti condizioni di salute dell’economia nipponica, ma anche una politica monetaria eccessivamente permissiva. Nel corso degli anni ‘80, infatti, i tassi giapponesi vennero tenuti bassi non solo in funzione delle esigenze interne ma anche in risposta alle pressanti richieste internazionali, segnatamente degli Usa, preoccupati di ridurre il proprio deficit commerciale e di ridare fiato alla congiuntura. La liquidità immessa nel sistema generò la crescita abnorme dei prezzi delle azioni, degli immobili e della terra. Nel clima di generale ottimismo, le famiglie e, soprattutto, le imprese si indebitarono pesantemente offrendo in garanzia un patrimonio valutato a prezzi gonfiati. Il processo si autoalimentava: la crescita dei prezzi accresceva la capacità di indebitamento; l’espansione dei finanziamenti drogava la domanda di azioni e immobili. Le autorità monetarie, preoccupate degli eccessi speculativi, nell’89 avviarono una politica di rialzo dei tassi, che ebbe l’effetto immediato di invertire il trend al rialzo della borsa. I prezzi della terra e degli immobili, i cui mercati sono strutturalmente meno efficienti, continuarono però a salire. A questo punto, nonostante il calo delle borse, la Banca del Giappone continuò ad alzare il tasso di riferimento, portandolo dal minimo del 2.5 per cento del 1989 fino al massimo del 6 per cento nell’agosto del 1990. La politica restrittiva venne mantenuta fino al luglio 1991, e anche allora i tassi vennero ridotti in maniera molto graduale. Tale comportamento venne considerato ottimale dagli osservatori dell’epoca. L’economia sembrava ancora forte, l’inflazione era sotto controllo e la bolla speculativa stava rientrando. La Banca del Giappone godeva fama di un efficientismo leggendario. Si stava però preparando un terremoto. Il crollo dei prezzi delle azioni e degli immobili, usati come garanzia per l’indebitamento del settore privato, accrebbero la rischiosità dei crediti concessi a piene mani dal settore bancario nel corso degli anni ‘80. Le garanzie erano insufficienti, i debitori cominciavano a fallire, le banche restringevano il credito. Le famiglie, spaventate dai crolli dei valori azionari e immobiliari, aumentavano i risparmi a scopo precauzionale riducendo i consumi e provocando la riduzione degli investimenti da parte delle aziende, le quali si ritrovavano con capacità produttive tarate sulle vecchie previsioni di crescita, quindi ormai eccessive. Nella fase di sgonfiamento della bolla speculativa la banca centrale era stata troppo restrittiva. Da quella crisi il Nikkei non si è finora ripreso, e vale oggi poco più di 1/3 rispetto al massimo di 15 anni fa

visch
23-04-07, 01:15
l'uomo dimentica..

juniovalerio
23-04-07, 04:36
l'uomo dimentica..


fosse vero...
c'è chi ricorda e combina guai fidandosi del passato...

dimenticandosi le variabili in gioco!

maatmatithiak
23-04-07, 07:35
Tra il gennaio 1984 ed il dicembre 1989 l’indice Nikkei arrivò quasi a quadruplicarsi, da 10.000 a 38.957 punti, livello mai più raggiunto. Alla base del fenomeno, le eccellenti condizioni di salute dell’economia nipponica, ma anche una politica monetaria eccessivamente permissiva. Nel corso degli anni ‘80, infatti, i tassi giapponesi vennero tenuti bassi non solo in funzione delle esigenze interne ma anche in risposta alle pressanti richieste internazionali, segnatamente degli Usa, preoccupati di ridurre il proprio deficit commerciale e di ridare fiato alla congiuntura. La liquidità immessa nel sistema generò la crescita abnorme dei prezzi delle azioni, degli immobili e della terra. Nel clima di generale ottimismo, le famiglie e, soprattutto, le imprese si indebitarono pesantemente offrendo in garanzia un patrimonio valutato a prezzi gonfiati. Il processo si autoalimentava: la crescita dei prezzi accresceva la capacità di indebitamento; l’espansione dei finanziamenti drogava la domanda di azioni e immobili. Le autorità monetarie, preoccupate degli eccessi speculativi, nell’89 avviarono una politica di rialzo dei tassi, che ebbe l’effetto immediato di invertire il trend al rialzo della borsa. I prezzi della terra e degli immobili, i cui mercati sono strutturalmente meno efficienti, continuarono però a salire. A questo punto, nonostante il calo delle borse, la Banca del Giappone continuò ad alzare il tasso di riferimento, portandolo dal minimo del 2.5 per cento del 1989 fino al massimo del 6 per cento nell’agosto del 1990. La politica restrittiva venne mantenuta fino al luglio 1991, e anche allora i tassi vennero ridotti in maniera molto graduale. Tale comportamento venne considerato ottimale dagli osservatori dell’epoca. L’economia sembrava ancora forte, l’inflazione era sotto controllo e la bolla speculativa stava rientrando. La Banca del Giappone godeva fama di un efficientismo leggendario. Si stava però preparando un terremoto. Il crollo dei prezzi delle azioni e degli immobili, usati come garanzia per l’indebitamento del settore privato, accrebbero la rischiosità dei crediti concessi a piene mani dal settore bancario nel corso degli anni ‘80. Le garanzie erano insufficienti, i debitori cominciavano a fallire, le banche restringevano il credito. Le famiglie, spaventate dai crolli dei valori azionari e immobiliari, aumentavano i risparmi a scopo precauzionale riducendo i consumi e provocando la riduzione degli investimenti da parte delle aziende, le quali si ritrovavano con capacità produttive tarate sulle vecchie previsioni di crescita, quindi ormai eccessive. Nella fase di sgonfiamento della bolla speculativa la banca centrale era stata troppo restrittiva. Da quella crisi il Nikkei non si è finora ripreso, e vale oggi poco più di 1/3 rispetto al massimo di 15 anni fa
eh si la storia si ripete sempre
pero è tranquillizzante sapere che deve ancora iniziare la fase di rialzo dei tassi cosi abbiamo ancora diverso tempo di fase toro

laplace77
23-04-07, 11:44
Tra il gennaio 1984 ed il dicembre 1989 l’indice Nikkei arrivò quasi a quadruplicarsi, da 10.000 a 38.957 punti, livello mai più raggiunto. Alla base del fenomeno, le eccellenti condizioni di salute dell’economia nipponica, ma anche una politica monetaria eccessivamente permissiva. Nel corso degli anni ‘80, infatti, i tassi giapponesi vennero tenuti bassi non solo in funzione delle esigenze interne ma anche in risposta alle pressanti richieste internazionali, segnatamente degli Usa, preoccupati di ridurre il proprio deficit commerciale e di ridare fiato alla congiuntura. La liquidità immessa nel sistema generò la crescita abnorme dei prezzi delle azioni, degli immobili e della terra. Nel clima di generale ottimismo, le famiglie e, soprattutto, le imprese si indebitarono pesantemente offrendo in garanzia un patrimonio valutato a prezzi gonfiati. Il processo si autoalimentava: la crescita dei prezzi accresceva la capacità di indebitamento; l’espansione dei finanziamenti drogava la domanda di azioni e immobili. Le autorità monetarie, preoccupate degli eccessi speculativi, nell’89 avviarono una politica di rialzo dei tassi, che ebbe l’effetto immediato di invertire il trend al rialzo della borsa. I prezzi della terra e degli immobili, i cui mercati sono strutturalmente meno efficienti, continuarono però a salire. A questo punto, nonostante il calo delle borse, la Banca del Giappone continuò ad alzare il tasso di riferimento, portandolo dal minimo del 2.5 per cento del 1989 fino al massimo del 6 per cento nell’agosto del 1990. La politica restrittiva venne mantenuta fino al luglio 1991, e anche allora i tassi vennero ridotti in maniera molto graduale. Tale comportamento venne considerato ottimale dagli osservatori dell’epoca. L’economia sembrava ancora forte, l’inflazione era sotto controllo e la bolla speculativa stava rientrando. La Banca del Giappone godeva fama di un efficientismo leggendario. Si stava però preparando un terremoto. Il crollo dei prezzi delle azioni e degli immobili, usati come garanzia per l’indebitamento del settore privato, accrebbero la rischiosità dei crediti concessi a piene mani dal settore bancario nel corso degli anni ‘80. Le garanzie erano insufficienti, i debitori cominciavano a fallire, le banche restringevano il credito. Le famiglie, spaventate dai crolli dei valori azionari e immobiliari, aumentavano i risparmi a scopo precauzionale riducendo i consumi e provocando la riduzione degli investimenti da parte delle aziende, le quali si ritrovavano con capacità produttive tarate sulle vecchie previsioni di crescita, quindi ormai eccessive. Nella fase di sgonfiamento della bolla speculativa la banca centrale era stata troppo restrittiva. Da quella crisi il Nikkei non si è finora ripreso, e vale oggi poco più di 1/3 rispetto al massimo di 15 anni fa


e in USA oggi, come stiamo messi???

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:

visch
23-04-07, 13:38
ciao lucio :)

l'unica differenza è la consistenza della domanda interna, ben diversa nei due paesi..

e quella usa non la smonti affatto tanto facilmente..

il resto sono parole..

visch
23-04-07, 22:11
up

veezmo
24-04-07, 00:16
Una lettura piuttosto lunga:
(e chi ce l'ha il tempo?...)

http://money.cnn.com/galleries/2007/real_estate/0704/gallery.stocks_v_realestate.moneymag/index.html


Other studies argue that real estate's returns are much worse. Yale finance and economics professor Robert Shiller, author of Irrational Exuberance, who looked back to 1890, contends that only twice has real estate produced truly outstanding returns: after World War II, when returning troops were starting their families, and from 1998 to 2005, a period he thinks is a bubble.

Housing's rate of return, he argues, has to trend back to the mean of about 3% a year - barely above the inflation rate. If that's starting to happen now, he says, we could be facing many years of losses.



Hai capito cosa hai postato ? Veramente sto Professore di Economia sostiene il contrario di quello che dici tu:

Solo due volte nella storia l'immobiliare ha prodotto performances straordinarie:

1) Dopo la seconda guerra mondiale
2) Dal 98 al 2005 un PERIODO che lui bolla come " BOLLA " - Scusate il gioco di parole :D

Il ritorno dell'investimento immobiliare nella maggior parte dei casi è inferiore al 3% annuo ( quindi inferiore all'inflazione reale )

E sembra che questo movimento stia solo iniziando ora. Potremmo aspettarci anni e anni di perdite.

Questa è la traduzione

laplace77
03-05-07, 14:01
...o no?

l'originale e' qui:

http://www.selpress.com/rassegne/borsaimmobiliare/02052007/3DC7AB01.TIF

laplace77
03-05-07, 22:51
Gabetti sta crollando perché assieme ad un'altra società che non mi ricordo, la stanno spostando al segmento del mercato delle SIIQ, perché poco liquida.


si, certo, ma JpMorgan ha "ridotto l'outlook SULL'INTERO SETTORE", portandolo da NEUTRAL (che non e' certo un BUY) a UNDERWEIGHT (cioe' non ancora SELL, ma intanto cominciate a ridurre)

PS: di Gabetti so che s'e' fuso con LaGaiana, e s'e' buttato sui mutui e i finanziamenti (che c'e' l'intermediazione non rende piu'? perche'???)

ciaaaooo

laplace77
07-05-07, 23:49
...certo, certo... come no !!!


http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601206&sid=alXig2Cqe.rA&refer=realestate

April Foreclosure Filings More Than Double Over 2006

By Bob Ivry

May 7 (Bloomberg) -- U.S. homeowners entered the foreclosure process in April at more than double the rate of a year ago as tightening credit made it more difficult to refinance and a swelling supply of unsold homes made it tough to sell.

The number of homeowners in all three phases of foreclosure rose last month over the same period a year ago, according to Sacramento-based Foreclosures.com, which gathers data from county courthouses nationwide. Those receiving their first notice of foreclosure from a bank climbed 127 percent, those with homes going up for sale by auction jumped 164 percent and those whose homes were repossessed by banks went up 40 percent.

Eight of 10 subprime loans, given to borrowers with bad or limited credit histories, adjust over time to higher interest rates and many homeowners can no longer afford their mortgages. With existing home sales at a four-year low, it's more difficult to sell because there are so many homes on the market.

"The housing boom was a house of cards," said Alexis McGee, president of Foreclosures.com. "A lot of people who are living beyond their means and borrowing from Peter to pay Paul find that it's starting to catch up with them. We're seeing the effects of aggressive lending and minimal standards for underwriting."

The number of foreclosure filings decreased in April in all three categories compared with March, Foreclosures.com said. Notices of default dropped 16 percent, auctions decreased 12 percent and bank repossessions fell 14 percent.

The March 2007 numbers compared with a year earlier were similar to the increases of April 2007 over April 2006. First filings increased 126 percent in March 2007 compared with March 2006, notices of auction climbed 121 percent and the number of bank repossessions grew 51 percent, Foreclosures.com said.

Avoiding Foreclosure

The numbers show that many homes that begin the foreclosure process don't end up owned by banks, McGee said.

"A lot of these homeowners are getting new financing or they're selling it before the auction," McGee said. "The owner is able to figure out a way to get his house in order before his house is taken away."

In the first four months of this year, homes in all three phases of the foreclosure process increased from the same period a year ago, Foreclosures.com said. Notices of default and auctions more than doubled, while bank takeovers, or REOs for "real estate owned," rose 39 percent.

Purchases of existing homes dropped in March to an annual rate of 6.12 million, from 6.68 million in February, the biggest decline since January 1989, said the Washington-based National Association of Realtors. Sales fell 11.3 percent compared with a year earlier.

According to Zurich-based Credit Suisse, 82 percent of subprime mortgages have an adjustable rate provision, meaning that payments start with low or ``teaser'' rates and adjust to a higher rate after a set number of years.



vediamo come va a finire...
...di certo NON e' finita qui !!!

:bye: :bye: :bye: :bye: :bye:

Giamp
08-05-07, 01:51
Recessione immobiliare prossima al termine???
Ma quando è cominciata?
Negli USA era ed è solo un TIMORE, ma realmente non c'è mai stata una vera recessione immobiliare!
In Italia poi non ne parliamo neppure!
Dalle mie parti, in provincia di Ancona, c'è ancora una vera follia collettiva, peggio della bolla della new economy del 2000!
C'è gente che mette in vendita dei RUDERI di campagna, completamente da rifare da fondo, per cifre che superano i 200.000 euro!
Ai quali chi compra ne dovrà aggiungere almeno 300.000 per rifare tutta la costruzione nuova!!!
1.000.000.000 (UN MILIARDO) delle vecchie lire per una casetta di campagna!!!!!:eek:
Vi assicuro che nel 2001, con 400 milioni delle vecchie lire vi potevate comperare il rudere e rimetterlo a posto chiavi in mano!

beppe709
09-05-07, 17:44
i costi delle case nel mondo(prezzi in euro al metro quadro)

LONDRA 36.700 AL MQ
MONACO 33.800 AL MQ
NEW YORK 25.000 AL MQ
CANNES 16.000 AL MQ
SYDNEY 14.500 AL MQ
PARIGI 14.000 AL MQ
ROMA 13.500 AL MQ
VENEZIA 11.000 AL MQ
FIRENZE E MILANO 9.000 AL MQ

LOCALITA' DI VILLEGGIATURA

ST.JEAN CAP FERRAT 31.000 AL MQ
COSTA SMERALDA 24.000 AL MQ
FORTE DEI MARMI 17.500 AL MQ
ALASSIO 12.000 AL MQ
BORDIGHERA 10.000 AL MQ

Credetemi, anche perchè è il mio lavoro,a questi prezzi si vende :yes:

juniovalerio
10-05-07, 03:39
IMMOBILIARE: CALO PREZZI A NEW YORK

Il valore delle case nei ricchi sobborghi intorno a Manhattan, per molto tempo immuni da qualsiasi ritocco al ribasso, sono scesi in media -8.2% fino a un massimo di -18.8% nei primi 4 mesi del 2007 rispetto all'anno scorso.

9 Maggio 2007 14:12 NEW YORK (WSI)


I prezzi delle case nei ricchi sobborghi intorno a New York City, per molto tempo immuni da qualsiasi ritocco al ribasso, sono scesi in media di -8.2% fino a un massimo di -18.8% nei primi 4 mesi del 2007 rispetto all'anno scorso, secondo l'agenzia finanziaria Bloomberg.
Il prezzo medio delle case a Westport, in Connecticut, dove per esempio hanno casa i chief executive officers di TIAA-CREF Herbert Allison e Jeffrey Kindler di Pfizer e l'attore Paul Newman, e' sceso -8.2% a $1.56 milioni nei primi quattro mesi del 2007 rispetto al periodo gennaio-aprile 2006, stando a diverse agenzie immobiliari della zona consultate da Bloomberg. A Chappaqua, nello stato di New York, dove vivono Bill e Hillary Clinton, le proprieta' in vendita rimangono sul mercato in media sette mesi, prima di trovare un compratore a prezzi ribassati, rispetto ai cinque mesi di 1 anno fa.

Fino ad oggi, stando all'articolo di Bloomberg, ricchezza e pingui conti in banca avevano risparmiato dal calo dei prezzi immobiliari gli agiati sobborghi di chi vive in campagna in "gated community" del New Jersey, Connecticut e di Westchester County facendo ogni giorno pendolarismo con gli uffici di Manhattan.

Ma adesso la stretta creditizia seguita ai fallimenti dei mutui a rischio "subprime" (digita [subprime] nella sezione Archivio per gli abbonati a Insider), ha distrutto il ciclo virtuoso dei continui rialzi anche alle porte di New York. I prezzi delle case sono crollati fino a un massimo di -18.8% quest'anno in 15 delle 24 aree dove sono stati raccolti dati dalle agenzie specializzate.

laplace77
10-05-07, 09:58
IMMOBILIARE: CALO PREZZI A NEW YORK

Il valore delle case nei ricchi sobborghi intorno a Manhattan, per molto tempo immuni da qualsiasi ritocco al ribasso, sono scesi in media -8.2% fino a un massimo di -18.8% nei primi 4 mesi del 2007 rispetto all'anno scorso.

9 Maggio 2007 14:12 NEW YORK (WSI)


I prezzi delle case nei ricchi sobborghi intorno a New York City, per molto tempo immuni da qualsiasi ritocco al ribasso, sono scesi in media di -8.2% fino a un massimo di -18.8% nei primi 4 mesi del 2007 rispetto all'anno scorso, secondo l'agenzia finanziaria Bloomberg.
Il prezzo medio delle case a Westport, in Connecticut, dove per esempio hanno casa i chief executive officers di TIAA-CREF Herbert Allison e Jeffrey Kindler di Pfizer e l'attore Paul Newman, e' sceso -8.2% a $1.56 milioni nei primi quattro mesi del 2007 rispetto al periodo gennaio-aprile 2006, stando a diverse agenzie immobiliari della zona consultate da Bloomberg. A Chappaqua, nello stato di New York, dove vivono Bill e Hillary Clinton, le proprieta' in vendita rimangono sul mercato in media sette mesi, prima di trovare un compratore a prezzi ribassati, rispetto ai cinque mesi di 1 anno fa.

Fino ad oggi, stando all'articolo di Bloomberg, ricchezza e pingui conti in banca avevano risparmiato dal calo dei prezzi immobiliari gli agiati sobborghi di chi vive in campagna in "gated community" del New Jersey, Connecticut e di Westchester County facendo ogni giorno pendolarismo con gli uffici di Manhattan.

Ma adesso la stretta creditizia seguita ai fallimenti dei mutui a rischio "subprime" (digita [subprime] nella sezione Archivio per gli abbonati a Insider), ha distrutto il ciclo virtuoso dei continui rialzi anche alle porte di New York. I prezzi delle case sono crollati fino a un massimo di -18.8% quest'anno in 15 delle 24 aree dove sono stati raccolti dati dalle agenzie specializzate.


OTTIMO articolo, ma riporta le fonti...

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=464180

e
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601010&sid=aHBopkXhEA24&refer=news


senno' dicono che te lo sei inventato...
:clap: :clap: :clap: :clap:


originale in inglese, un po' lunghetto:


Home Prices Fall in Rich New York Suburbs Once Immune to Slump

By Bob Ivry

May 9 (Bloomberg) -- The U.S. housing slump has hit New York City's richest suburbs.

The average price in Westport, Connecticut, home of chief executive officers Herbert Allison of TIAA-CREF and Jeffrey Kindler of Pfizer Inc., and actor Paul Newman, fell 8.2 percent to $1.56 million in the first four months of 2007 from the same period last year, according to multiple listing service data. In Chappaqua, New York, where Bill and Hillary Clinton live, properties sit on the market an average of seven months before they sell, up from five months a year ago.

Wealth and excellent credit have until now spared bedroom communities in New Jersey, Connecticut and New York's Westchester County from declines in home prices. Now the tightening of credit in response to rising subprime defaults has disrupted the real estate food chain, bringing the national housing slump to Manhattan's doorstep. Prices fell as much as 18.8 percent this year in 15 of the 24 areas in which data was collected.

``People who may have bought their first home may not be able to do so now, and that stops some of the movement,'' said Doug Werner, a broker at William Pitt Sotheby's International Real Estate in Darien, Connecticut. ``Whales eat plankton. If the plankton disappears, what will happen to the whales?''

Data on home prices and time on the market for Jan. 1 to April 30 were obtained from listing services in New York, New Jersey and Connecticut. Realtors report sales to the listing services and the listing services then share those numbers with the Washington-based National Association of Realtors. The realtors group will release its data for April on May 25.

California Suburbs

Home prices continue to climb in the wealthiest California suburbs, at a much slower pace. Since 1998, values in the Silicon Valley counties of San Mateo and Santa Clara increased 110 percent and 129 percent, respectively. That growth slowed to an average of 3 percent in the two counties in the first quarter of 2007 compared with the year-earlier period, said Jim Harrison, chief executive officer of RE InfoLink in Campbell, California, which provides multiple listing services for the area.

Prices for the first quarter rose in Los Altos (2.5 percent) and Los Gatos (6.5 percent), and days that homes spent on the market before they sold increased in both towns. In Atherton, which Forbes magazine called the wealthiest ZIP code in the country, prices increased 6.2 percent to $3.25 million, while days on the market fell to 82 from 104.

``Silicon Valley is the reason the market is stable,'' Harrison said. ``The software businesses are hiring a lot of people still these days.''

Prices declined by 18.2 percent in Los Altos Hills, where homes spent a month longer on the sale block, and by 11 percent in Woodside, where homes spent two more months on the market than they did a year ago.

Bad News

While million-dollar homes aren't typically financed with subprime mortgages, which are given to borrowers with bad or incomplete credit histories, buyers in all price ranges have been scared off by the drumbeat of bad news about defaults by subprime borrowers, said Ara Hovnanian, CEO of Red Bank, New Jersey-based Hovnanian Enterprises Inc., the state's largest homebuilder.

``In these markets, there aren't going to be buyers concerned about subprime mortgages, but psychologically it's one more bit of news that's negative and it causes hesitation on the part of buyers,'' Hovnanian said.

The portion of subprime loans more than 60 days delinquent or in foreclosure rose to a seven-year high at the end of 2006, according to data compiled by Friedman Billings Ramsey Group Inc. of Arlington, Virginia.

Nationally, the 2007 median price for an existing home probably will decline 0.7 percent to $220,300, the first year- over-year drop since the National Association of Realtors began keeping records in 1968. It may be the first drop since the Great Depression, said Lawrence Yun, an economist with the organization.

`Trade-Up Purchases'

First-time home buyers are more likely to be subprime borrowers. Every purchase of an existing house by a first-time buyer triggers four other sales in the housing market, said Jeffrey Otteau, president of Otteau Valuation Group in East Brunswick, New Jersey.

``They are largely trade-up purchases,'' Otteau said. ``The buyer of the $300,000 house enables the seller of that home to buy a $450,000 house, and up the line until you get to a luxury home. None of that can happen unless the first-time buyer makes the purchase.''

The number of homes in Bergen, Passaic, Morris, Essex and Union counties of New Jersey that sold for less than $400,000 in the first quarter of 2007 fell 27 percent from the same period in 2005, Otteau said. Some of that decline can be pinned on rising home prices. Still, it provides evidence that fewer first-time buyers are entering the market, Otteau said.

Connecticut Market

In Connecticut, Stamford's price decline of 0.8 percent to $825,049 comes after 12 consecutive annual increases in home values from 1994 to 2005, said John Clapp, professor of real estate at the University of Connecticut in Storrs. Norwalk prices gained 1 percent to $704,302, but the time houses sit on the market there has increased to 100 days from 87.

``It doesn't take reduction in demand from many buyers to ripple through the market,'' Clapp said.

In Greenwich, where Starwood Capital Group LLC CEO Barry Sternlicht lives, the average home price dropped 1.3 percent to $2.33 million while time on the market climbed to more than seven months from less than five last year.

``Inventory is quite high,'' said Cheryl Scott-Daniels, chairwoman of the board of Consolidated Multiple Listing Service in Westport. ``The homes that are selling are selling because they're very well priced.''

Buyer's Market?

David Smith just sold his 11,000-square-foot Westport home on two acres for $5.9 million -- about $600,000 less than originally listed. He said he took a loss.

``It's a buyer's market now,'' said Smith, an investor based in London. ``There's so much to choose from, you don't get them to focus. Their attitude is, the longer I wait, the less I have to pay.''

Darien prices are virtually unchanged while values increased in New Canaan (22 percent) and Fairfield (1.3 percent).

The biggest price declines are along the Metro-North Railroad line in Westchester County, New York, just north of New York City. Prices fell in eight of the 11 areas in which data was collected. In some towns, the number of homes sold was too small to draw conclusions.

Larchmont and Mamaroneck experienced a drop of 18.8 percent to $1.08 million. In Armonk, prices declined 17.3 percent to $1.39 million. In Bronxville, the slide was 12.4 percent to $1.34 million. Prices also fell in New Rochelle (4.3 percent), Scarsdale (6 percent) and the Jefferson Valley-Shrub Oak- Yorktown-Yorktown Heights area (6.9 percent).

Middle Market

In Yonkers, the average home price dropped 1.7 percent to $485,987.

``The effect is the greatest in the middle-market communities -- New Rochelle, Yonkers, White Plains -- where home buyers are financing,'' said Chris Meyers, chief operating officer of Houlihan Lawrence Real Estate in Bronxville.

Even in towns where prices rose, homes spent more time on the market. In Bedford, which had a 24 percent gain, the average property sold spent 218 days on the market this year, up from 155 days in the same period last year. Prices rose in White Plains by 8 percent while days on the market increased to 168 from 139.

Only the Rye-Harrison-Rye Brook area experienced an increase in average home price (11.5 percent) and an unchanged number of days houses stayed on the market.

Meyers said Westchester sales picked up in November after Wall Street firms announced record employee bonuses totaling $36 billion.

`Mortals in the Realm'

``They propped up the housing market in the area and put all of us mortals in the realm where it's hard to compete with those kinds of income levels,'' Meyers said.

They also helped cushion New York City's suburbs from what the Federal Reserve, in its regional survey known as the Beige Book, last month called continuing weakness in the U.S. market.

The exception was New York City, where homes were ``selling well,'' the Fed's Beige Book survey said. Manhattan's median apartment price climbed 1.2 percent to $835,000 in the first quarter from a year earlier, said Jonathan Miller, president of New York residential appraiser Miller Samuel Inc.

Along the New Jersey Transit rail tracks in the northern part of the state, where housing prices rose 230 percent from 1992 to 2005, price declines are narrower than in Westchester or Fairfield counties, according to Otteau of the Otteau Valuation Group.

In Montclair, the average price fell 6 percent to $623,000. To the south, in Millburn and Short Hills, the average sale price declined 2.5 percent to $1.19 million. In Fair Lawn, where first-time buyers might find a starter home, the average price fell 4 percent to $450,000.

Months of Inventory

Otteau said his favorite statistic is months of inventory, or the length of time required to sell off all the homes that are currently for sale.

At the peak of the northern New Jersey real estate boom in 2005, the inventory was between one and three months, meaning that the ratio of buyers to sellers was about one to one, Otteau said. A year ago, inventory had swelled to 5.6 months of homes, and now it's 7.3 months.

``Some sellers took their homes off the market,'' Otteau said. ``That's made the picture look brighter than it actually may be.''

To contact the reporter on this story: Bob Ivry in New York at bivry@bloomberg.net .
Last Updated: May 9, 2007 00:20 EDT

juniovalerio
10-05-07, 15:40
OTTIMO articolo, ma riporta le fonti...

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?ART_ID=464180

senno' dicono che te lo sei inventato...
:clap: :clap: :clap: :clap:





devo averle tagliate nel copia e incolla...

e comunque io la vedo bene questa discesa dei prezzi, nel senso che le cose stanno andando per come vuole la FED, che è decisa a ridimensionare il comparto immobiliare, che in valore quota il doppio del mercato mobiliare...

e al momento, sembra che ci stia riuscendo senza che vi siano scossoni nelle Borse, poi si vedrà se continuerà ad andar bene così!
il futuro e il nuovo equilibrio che si sta cercando di dare fra i due comparti, immobiliare e mobiliare, è solo all'inizio...

certo è che se escono capitali dall'immobilare, prima o poi, da qualche parte dovranno andare ad investirli...

juniovalerio
11-05-07, 01:21
:cool:

What about the property bubble?

For the time being, this loose credit driven boom will continue until it pops, in much the same way as the Spanish property market this week popped. It is calculated that last year 800,000 Spanish houses were built, far more than required. The Spanish property boom has now ended in panic. So far that panic is reflected in the share prices of the property businesses and, to some extent, banks. To give an example, Spain’s biggest property group Sacyr fell 8.15% whilst developer Astroc Mediterraneo has seen its share price fall in a week from €43 to €16 and even at that price is still at a forward price-to-earnings multiple of 20 times.

The housing market in the UK, on the surface, is still very buoyant; nonetheless it faces challenges. According to propertyfinder.com the number of first-time buyers a year ago was 33%, today it is only 22%. The buy-to-let market is still booming in spite of the fact that the math doesn’t really work. Rental yields do not compensate for mortgage interest and other ownership costs, leaving buyers relying entirely upon future capital growth. They don’t think it’s a problem but such situations make no sense whatsoever and rest assured, if such fundamental principles are ignored, then a heavy price is usually to be paid.

The stock market is less sanguine about UK housing. The stock price of the Paragon Group, who are buy-to-let mortgage specialists, is down 20% over twelve months and looks very vulnerable to the downside. The Kensington Group, specialists in sub-prime lending in the UK, has seen its stock price more than halve in twelve months.

We continue to review our four Financial Horsemen of the Apocalypse.

Update on the key market indicators
The white horse - false peace - The Volatility Index (VIX)
Investors have regained their appetite for risk. The Volatility Index is somewhat becalmed but in technical terms is still above 11.2, the level we referred to in the previous issue. From just reading the chart, the recent pullback looks no more than that, and to our eyes set for another move up. That will remain the case whilst 11.2 is untested.

The red horse – war and destruction – The Philadelphia House Market Index
Optimists are bottom fishing the housing stocks, the news however is not very good. Mortgage applications were down for the fifth successive week but worse than that; existing home sales in March were down 8.4% to 6.12 million – the steepest fall in 18 years and well below the 6.4 million which had been confidently expected. The inventory of unsold homes rose to 7.3 months’ supply; in February it was at 6.8 months’ supply. Overall across the USA, year-on-year sale prices have suffered their eighth consecutive monthly decline.

Reality is setting in, consumers who have happily used mortgage equity withdrawal to subsidise their spending are coming under pressure. MarineMax, America’s largest recreational boat dealer, has recently said that earnings would come in at 45 to 65 cents per share. Back in January they had estimated $1.40 to $1.50 per share and only five months ago were forecasting $2.05 to $2.15. We thank the Daily Reckoning for that bit of information. A great number of boats have, in the past, been bought using money extracted from houses, it’s not happening on such a large scale now.

The black horse – famine and unfair trade – Dow Theory
We have a positive signal, both the Transports and Industrials have made new highs, an indicator that the market feels pretty happy about things; however, two recent interesting bits of news that casts some doubt on that signal.

UPS sounded a warning on the sluggish US economy saying that it has caused a drop in earnings for the first three months of the year. UPS is considered to be a reliable economic bellwether for the American economy. If their business is quiet, goods are not being delivered. It was also reported in the Wall Street Journal that the stubborn slowdown is squeezing US freight transportation companies generally. Such news puts in question the reliability of the higher Transportation index.

The pale horse – sickness and death – The Inverted Yield Curve
In the US, 3-month money is at 5.25% whilst the 30-year yield is at 4.8%. In the UK the figures are 5.6% for 3-month money, 4.87% for 15-year yields. Such circumstances are not optimistic for future business conditions because inverted yields are predictive of recessions to come. Stock market lows usually occur before recessions are confirmed.

Portfolios still have some exposure to UK bear funds, we still expect these to pay off although we are watching current stock market action carefully.

By John Robson & Andrew Selsby at RH Asset Management Limited, as published in the Onassis Newsletter, a fortnightly newsletter that gives insight into the investment markets.

For more from RHAM, visit http://www.rhasset.co.uk/

juniovalerio
11-05-07, 01:25
Bank of America: Credito, scoppierà la bolla

10 Maggio 2007 13:35 (DENARO.IT)


Secondo l'amministratore delegato di Bank of America Corp., Ken Lewis, la "bolla dei crediti" sta per scoppiare dopo sei anni di tassi d'interesse storicamente bassi e prestiti facili. "Ci avviciniamo al momento in cui guarderemo indietro e diremo che abbiamo fatto alcune cose stupide", ha affermato ieri Lewis.

bohhhhhhhhhhhhhh

tommasotl
11-05-07, 08:31
Pure io non vedo grandi crolli, però nei prossimi giorni avremo una bella aggiustatina. Oggi vediamo che succede e sopratutto come chiude il venerdi.
Ieri ws é stata veramente catastrofica. Titoli relazionati al mercato italiano come cnh hanno chiuso a meno tre per cento.

greg
16-05-07, 15:19
May 16 (Bloomberg) -- Housing starts in the U.S. unexpectedly rose last month, while building permits dropped to the lowest in almost a decade, signaling the increase in construction may be short lived.

nel frattempo il real estate residenziale si sta risollevando.

C.V.D.

I permessi sono scesi; non darei per scontata la ripresa.

laplace77
18-05-07, 14:00
I permessi sono scesi; non darei per scontata la ripresa.

questi invece sono saliti... per cui...



http://ml-implode.com/

fallimenti di "LOANER" sopra quota 70 (siamo a 72, a meno rettifiche)



http://www.foreclosure.com/

fallimenti di "LOANEE" sopra quota 1.500.000 (siamo a 1.533.948)



la vedo brutta...
...o bella, dipende

luciop
18-05-07, 14:07
ragazzi, nubi cupe si addensano sul mercato immobiliare, la catastrofe comincia a profilarsi e il resto del pianeta seguirà le sorti degli USA....tenetevi liquidi, soprattutto per quel che riguarda gli immobili, perchè, entro l'anno cominceranno a profilarsi dei buoni affari.....che diventeranno sempre più succulenti gli anni a venire, in bocca al lupo ;)

visch
19-05-07, 09:47
devo averle tagliate nel copia e incolla...

e comunque io la vedo bene questa discesa dei prezzi, nel senso che le cose stanno andando per come vuole la FED, che è decisa a ridimensionare il comparto immobiliare, che in valore quota il doppio del mercato mobiliare...

e al momento, sembra che ci stia riuscendo senza che vi siano scossoni nelle Borse, poi si vedrà se continuerà ad andar bene così!
il futuro e il nuovo equilibrio che si sta cercando di dare fra i due comparti, immobiliare e mobiliare, è solo all'inizio...

certo è che se escono capitali dall'immobilare, prima o poi, da qualche parte dovranno andare ad investirli...

errore..
non ci sono capitali nell'immobiliare..
illusioni e debiti..

visch
19-05-07, 09:55
ma si crede veramente che abbassando i tassi ai minimi storici si sia rimediato alla crisi 2000 - 2002 ?? io non credo..

crollano i mercati e cosa si fa ?? si inondano di liquidità..

bah, a me sembra troppo facile..

laplace77
19-05-07, 10:21
errore..
non ci sono capitali nell'immobiliare..
illusioni e debiti..


ehila', visch...


sei ironico o assurdamente pessimista?


che t'e' successo???

laplace77
19-05-07, 10:46
ma si crede veramente che abbassando i tassi ai minimi storici si sia rimediato alla crisi 2000 - 2002 ?? io non credo..

crollano i mercati e cosa si fa ?? si inondano di liquidità..

bah, a me sembra troppo facile..



mah, quella del 2000-2002 NON la chiamerei CRISI...

...se non CRISI della RAGIONE:
una bolla come quella e' stata superata solo da questa...


non so se hai visto il film su Enron, o se ti ricordi l'euforia irrazionale su tiscali & co...

...chi ci ha rimesso?
- la classe media: i piccoli e medi risparmiatori;
- la classe bassa: quelli che hanno perso la pensione nei fondi (parlo di USA, qui da noi stanno arrivando, tranquilli - ghghghg)


che la mossa della FED sia stata giusta non lo so, sicuramente e' stata utile per prendere tempo, nel fornire un diversivo, nell'aprire una nuova bolla.


perche' si va di bolla in bolla, sara' anche "sbagliato" o "incredibile", ma e' cosi'...

e le prossime sono gia' pronte:
- quella delle commodities sta gia' in piedi (non si capisce se si deve gonfiare ancora prima di esplodere o se si sgonfiera')
- quella della new energy e' in rampa di lancio...


ciao



PS: a proposito di bolle, di immobiliare (e di QUANTO cresce storicamente) e di fondamentali di questo, ti suggerisco questo video in tre parti:


"Real Estate Bubbles and California's Economic Growth"

- parte 1)
http://www.youtube.com/watch?v=uyOWuczlJCA

- parte 2)
http://www.youtube.com/watch?v=YrWuZQ9770c

- parte 3)
http://www.youtube.com/watch?v=ILW8OolM0Lo




ciaaaoooo

visch
19-05-07, 12:20
ehila', visch...


sei ironico o assurdamente pessimista?


che t'e' successo???


ciao laplace..
mai stato un ottimista..
spero che sull'immobiliare tu abbia visto bene..
vedremo..

visch
19-05-07, 12:24
che la mossa della FED sia stata giusta non lo so, sicuramente e' stata utile per prendere tempo, nel fornire un diversivo, nell'aprire una nuova bolla.


perche' si va di bolla in bolla, sara' anche "sbagliato" o "incredibile", ma e' cosi'...




incredibile ma vero...
eccome..
oggi i c.d. mercati funzionano PREVALENTEMENTE secondo questo meccanismo..
DI BOLLA IN BOLLA..
ma fino a quando funziona ???

liv
19-05-07, 12:53
Mi riferisco principalmente al residenziale italiano, avendo ben presente le disinvolte richieste di 200/300 mila € per immobili di 100 mq lordi periferici rivolte a potenziali acquirenti con redditi intorno ai mille €/mese . Il mattone. Il bene rifugio per eccellenza. Ne è stato suggerito l' acquisto dal clima di pesante incertezza ( attentati, torri che crollano, e a seguire). I patrimoni immobiliari facenti capo a grandi società,Telecom ,Fiat,Pirelli,ecc. o allo Stato, sono per la maggior parte stati liquidati. Hanno potuto godere di condizioni di mercato assai più che favorevoli, considerando la bassissima crescita economica e demografica.
Il valore virtuale dell' immobiliare, insensato a dir poco, comporta l' aggiornamento delle locazioni, la qual cosa proprio in quanto di difficile sostenibilità, crea tensioni sociali ( la percentuale della retribuzione di un lavoratore storicamente assorbita dall'affitto si colloca intorno al 25%, stipendio 1200 affitto 300) oltre a ridurre la capacità di consumo. L' ancien regime, aiutato dalla " fortunata fase di mercato", ha potuto servire a un vorace quanto stravagante mercato asset ipermaturi. Solo l'inefficienza propria del mercato immobilire consentirà ritracciamenti appena più soft di quelli tipici dello scoppio di bolle finanziarie. Da notare l'ulteriore "utilità" della crescita dei prezzi degli immobili:tonificato da queste condizioni il mercato delle costruzioni e del ripristino, ad elevato impiego di mano d'opera, ha svolto funzioni keynesiane tipicamente pubbliche, utilizzando capitale privato. In pratica la mano invisibile di un artista.

ciroascarone
19-05-07, 13:00
Mi riferisco principalmente al residenziale italiano, avendo ben presente le disinvolte richieste di 200/300 mila € per immobili di 100 mq lordi periferici rivolte a potenziali acquirenti con redditi intorno ai mille €/mese . Il mattone. Il bene rifugio per eccellenza. Ne è stato suggerito l' acquisto dal clima di pesante incertezza ( attentati, torri che crollano, e a seguire). I patrimoni immobiliari facenti capo a grandi società,Telecom ,Fiat,Pirelli,ecc. o allo Stato, sono per la maggior parte stati liquidati. Hanno potuto godere di condizioni di mercato assai più che favorevoli, considerando la bassissima crescita economica e demografica.
Il valore virtuale dell' immobiliare, insensato a dir poco, comporta l' aggiornamento delle locazioni, la qual cosa proprio in quanto di difficile sostenibilità, crea tensioni sociali ( la percentuale della retribuzione di un lavoratore storicamente assorbita dall'affitto si colloca intorno al 25%, stipendio 1200 affitto 300) oltre a ridurre la capacità di consumo. L' ancien regime, aiutato dalla " fortunata fase di mercato", ha potuto servire a un vorace quanto stravagante mercato asset ipermaturi. Solo l'inefficienza propria del mercato immobilire consentirà ritracciamenti appena più soft di quelli tipici dello scoppio di bolle finanziarie. Da notare l'ulteriore "utilità" della crescita dei prezzi degli immobili:tonificato da queste condizioni il mercato delle costruzioni e del ripristino, ad elevato impiego di mano d'opera, ha svolto funzioni keynesiane tipicamente pubbliche, utilizzando capitale privato. In pratica la mano invisibile di un artista.
Ah però......

laplace77
19-05-07, 13:06
incredibile ma vero...
eccome..
oggi i c.d. mercati funzionano PREVALENTEMENTE secondo questo meccanismo..
DI BOLLA IN BOLLA..
ma fino a quando funziona ???

virtualmente funziona per sempre...

voglio dire: se a vincere NON sono sempre gli stessi...

da un lato c'e' l'accumulazione e il fatto che chi piu' soldi che bisogni tende a guadagnare (non ha mai fretta di vendere e sul lungo di solito gli va bene)

dall'altro c'e' l'innovazione e il cambiamento, il fatto che le rendite di posizione vengono attaccate da piu' parti (anche in termini concorrenziali: tutti vogliono salire sul carro, finche' il carro non cede sotto il loro peso)... in genere resistono soprattutto grazie alla politica...

per cui i soldi si rimescolano: le classe media - che nelle bolle fa il parco buoi - si ricostruisce periodicamente (senza classi medie questa societa' non funzionerebbe...) e periodicamente viene "sfrondata"...


per chiudere (spero di non essere stato troppo confusionario): se non si eccede nell'accumulazione in alto e la classe media viene periodicamente ricostruita, il meccanismo va avanti piu' che bene...


...ovvio che "piu' che bene" e' dal punto di vista del "meccanismo", non del bue destinato al macello...


MUUU!!! MUUU!!!

ciao

kawasaki500mx
19-05-07, 13:35
a proposito del mercato degli immobili residenziali in italia e in europa c'è una piccolizzima differenza da tenere presente; qualche settimana fà, hanno detto inun programma quanto è stata la spesa di alcuni stati europei per l'edlizia pubblica, in breve, dal 2001 al 2006 la francia ha speso 13 miliardi di euro, la gran bretagna 24 miliardi di euro , la germania non l'hanno dettoma sicuramente non meno della francia,
l'italia , vergogna delle vergogne, ha speso 180 milioni di euro; una roba incredibile, da non credersi; come vedete ci sono delle differenze enormi tra la situazione dell'italia e quella degli altri paesi europei; direi che questo dato da solo fà una grossa differenza; presumo quindi , che in base a tale dato, sarà molto difficile che in italia ci sarà una diminuzione degli immobili residenziali

liv
19-05-07, 14:58
Giunta a termine la fase distributiva, è pensabile, certo auspicabile, che qualche risorsa venga destinata all' edilizia pubblica. Difficile pensare che lo stato fino ad oggi impegnato ad alienare immobili si crei problemi aumentando l' offerta. Magari parte delle risorse generate dalla vendita di immobili pubblici, o quanto verrà incassato via ici dall' incremento degli estimi, tassello che va a chiudere il disegno massimizzatore della risorsa immobiliare, potrà da ora in poi essere impiegato per fare edilizia pubblica.
L' incremento degli estimi renderà inoltre meno appetibile l'investimento per quella classe media avida di rendita " priva di rischio". Rischio che si evidenzia appena ci si rende conto di quanto sia trascurato l' elemento sostenibilità per quanto riguarda l' importo sia della locazione che della rata mutuo. Ricordiamoci che l'80% possiede l'immobile ove risiede. Non mi sembra residui un gran mercato considerando oltre tutto l' elevata età media della popolazione, elemento quest' ultimo che andrà a determinare velocemente la disponibilità di moltissimi immobili. E' inoltre emersa recentemente la problematica legata all' impossibilità per un numerto elevatissimo di persone ( pare circa mezzo milione!) di far fronte al rata mutuo. Ciò si traduce in breve nell' immisssione a mercato di nuovi immobili. Tantissimi inquilini non riescono a far fronte all' affitto. Ricordo, qualche decennio fà, qualche cosa di simile, forse meno grave. Andava sotto il nome di sciopero degli affitti. Ricordo qualche decennio fa l' equo canone. A parer mio, per quel niente che vale, solo l'inefficienza strutturale del mercato immobiliare eviterà allo stesso un tracollo traumatico. La discesa consistente, magari spalmata in più anni, è pressochè certa.

laplace77
19-05-07, 16:13
a proposito del mercato degli immobili residenziali in italia e in europa c'è una piccolizzima differenza da tenere presente; qualche settimana fà, hanno detto inun programma quanto è stata la spesa di alcuni stati europei per l'edlizia pubblica, in breve, dal 2001 al 2006 la francia ha speso 13 miliardi di euro, la gran bretagna 24 miliardi di euro , la germania non l'hanno dettoma sicuramente non meno della francia,
l'italia , vergogna delle vergogne, ha speso 180 milioni di euro; una roba incredibile, da non credersi; come vedete ci sono delle differenze enormi tra la situazione dell'italia e quella degli altri paesi europei; direi che questo dato da solo fà una grossa differenza; presumo quindi , che in base a tale dato, sarà molto difficile che in italia ci sarà una diminuzione degli immobili residenziali

fatti un giretto qui e vedi quante volte si parla di edilizia pubblica:
http://www.selpress.com/rassegne/borsaimmobiliare/calendar.html
(mesi aprile e maggio, ovviamente...)

milano (la moratti) ne sta facendo parecchia, anche roma ha ripreso


a livello nazionale, invece, l'abolizione dell'ICI viene procastrinata...
...che senno' falliscono tutti i comuni!!!

e si parla sempre piu' insistentemente (prodi e sinistra) di edilizia popolare


se il governo desse incentivasse l'edilizia popolare e quella agevolata,
parte della crisi nel settore delle costruzioni potrebbe essere riassorbita

(ovviamente ne gioverebbero soprattutto i player industriali - quelli che
costruiscono davvero - non quelli finanziari-speculativi)


staremo a vedere...


ciao

laplace77
19-05-07, 16:15
...
L' incremento degli estimi renderà inoltre meno appetibile l'investimento per quella classe media avida di rendita " priva di rischio". Rischio che si evidenzia appena ci si rende conto di quanto sia trascurato l' elemento sostenibilità per quanto riguarda l' importo sia della locazione che della rata mutuo. Ricordiamoci che l'80% possiede l'immobile ove risiede. Non mi sembra residui un gran mercato considerando oltre tutto l' elevata età media della popolazione, elemento quest' ultimo che andrà a determinare velocemente la disponibilità di moltissimi immobili.

E' inoltre emersa recentemente la problematica legata all' impossibilità per un numerto elevatissimo di persone ( pare circa mezzo milione!) di far fronte al rata mutuo. Ciò si traduce in breve nell' immisssione a mercato di nuovi immobili. Tantissimi inquilini non riescono a far fronte all' affitto. Ricordo, qualche decennio fà, qualche cosa di simile, forse meno grave. Andava sotto il nome di sciopero degli affitti. Ricordo qualche decennio fa l' equo canone. A parer mio, per quel niente che vale, solo l'inefficienza strutturale del mercato immobiliare eviterà allo stesso un tracollo traumatico. La discesa consistente, magari spalmata in più anni, è pressochè certa.


a questi furbetti restera' in mano un bel cerino...

...la rendita senza rischio...

...beata bovinita'...

adolar
19-05-07, 16:39
anche qui da noi le strade sono piene di cartelli con scritto "vendesi". Molti di più anche rispetto a 5\6 mesi fa. Mi sembra molto indicativo.... una discesa del 20\30% dei prezzi degli immobili nei prossimi anni, stante questa situazione di stagnazione, di impoverimento del potere di acquisto a seguito dell'intrduzione dell'€ e di aumento della pressione fiscale non è improbabile.

big_boom
19-05-07, 17:59
Anche qui all'estero (thailandia) è pieno di cartelli vendesi,ma i prezzi sono in crescita continua. I prezzi attuali di un miniappartamento può oscillare sui 2mila euro al mq in periferia. In una anonima città del nord sui 1100 euro/mq. I prezzi dei terreni sono superiori a quelli italiani in zone anonime e molto superiori in zone turistiche.
Credo che la bolla immobiliare interessi un po tutto il mondo e non solo l'Italia. I prezzi in Italia, Inghilterra, Francia e Spagna non potranno mai calare allo stato attuale. Solo Una possibile recessione globale potrà ridimensionale gli attuali valori.
Oggi non solo gli immobili sono ai massimi ma anche oro, argento e petrolio, pensare che solo l'immobiliare si ridimensioni è pura utopia. L'affare sicuramente si può fare con un fallimento o con chi vuole vendere in tempi brevi, ma non crediate di trovare tutte le case a saldo.
Il ridimensionamento del mercato immobiliare americano è più verso l'estero che interno. Se pensiamo di acquistare una casa negli usa, allora in questo periodo facciamo un affare ma più per il vantaggio cambio che per gli sconti sugli immobili. Invece se compriamo la casa in Cina o in asia in genere troveremmo prezzi notevolmente più alti e principalmente per la rivalutazione attuale di tutte le monete asiatiche escluso yen.
Più che bolla immobiliare mi aspetto una crisi epocale delle borse asiatiche con distruzione del 50% della liquidità attualmente in circolazione. Questo potrebbe ridimensionare tutti i settori materie prime, immobiliare, finanziario e valuta.
Nel caso questo non dovesse succedere(ne dubito) ci sarebbe un squilibrio anomalo nel quale i paesi emergenti (BRIC) sarebbero i nuovi paesi ricchi e europa, giappone e Usa diventerebbero il nuovo 3° mondo. :yes:

visch
20-05-07, 13:45
Più che bolla immobiliare mi aspetto una crisi epocale delle borse asiatiche con distruzione del 50% della liquidità attualmente in circolazione. Questo potrebbe ridimensionare tutti i settori materie prime, immobiliare, finanziario e valuta.

e bravo, hai detto niente..

visch
20-05-07, 13:51
se il governo desse incentivasse l'edilizia popolare e quella agevolata,
parte della crisi nel settore delle costruzioni potrebbe essere riassorbita

(ovviamente ne gioverebbero soprattutto i player industriali - quelli che
costruiscono davvero - non quelli finanziari-speculativi)



esatto, potrebbe andare così..
e non contraddice la regola quasi senza eccezione..
che alla fine pagano sempre i piccoli (e bovini, come dici te)..
quelli falliranno..

visch
21-05-07, 18:04
da parte mia ammetto che scrivo e soprattutto leggo qui..
anche perché scrivi te e..
pur non essendo d'accordo con te..
seguo i tuoi argomenti..
perché, come sempre...
preferisco grandemente..
seguire gli argomenti contrari ai miei..
per capire se i miei sono validi..

Urzzz
21-05-07, 18:05
l'ho gia' detto e lo ripeto: non ci sono soldi e non e' giustificato il prezzo attuale degli immobili in italia: DEVE CROLLARE questo mercato, che e' troppo pompato e "NON a RAGION VEDUTA".
In tantissimi che hanno (avete) comprato a prezzi sballati...vi mangerete le mani (altro che "investimento!!".
Ma del resto in tal modo imparerete a proprie spese cosa significa "acquistare stto speculazione" , come (fortunatamente) in pochi oggi ancora fanno e come (sfortunatamente per loro) avete fatto in tanti nel passato!!

Il 70% degli acquisti e' stato fatto senza minimamente riflettere !!

Gia' oggi in molti ne pagano questa cattiva gestione: e sara' sempre peggio perche' non si potra' far fronte al mutuo.

Buona parte nemmeno ha riflettuto di avere acceso un mutuo per 30 anni avendone 45 !!! A 75 anni diventano veri proprietari: bell'affare!! :wall:

mi auguro che da oggi in poi userete BUON SENSO!! E andrete nelle agenzie a dare del "rin.qogl.ioni.to" a chi vi propone prezzi matti!!

E finisco con un'ultima qazz.ata creato da questo mercato: grazie a tanti matti....si e' resi ricchi pure i "pecorai", proprietari di 2/3 immobili....
Ecco: grazie alla stupidita' di chi ha accettato prezzi sballati- :yes: :censored:

big_boom
21-05-07, 19:06
"La recessione "immobiliare" è prossima al termine"
"Immobiliare: Preoccupanti segnali premonitor"
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=800055&page=4

Almeno sincronizzate i 3d.
Questi 3d improvvisati su un singolo argomento al ribasso mi sanno tanto di speculazione. :no: Non è che dovete comprare casa?
E' dal 2005 che si parla di bolla immobiliare :yes:

Il mercato non cala certo aprendo 3d negativi in questo settore.
Devo dire che ad essere obiettivi il mercato immobiliare italiano non è omogeneo e quindi qualche calo o incremento è sempre rilevabile.
Quello che potrebbe portare la bolla immobiliare sarebbe solo una insolvenza di moltissimi che hanno comprato con mutuo.
Per ultimo non credo che solo il mercato immobiliare italiano possa reagire negativamente in caso di ribasso, ma se deve esserci un ridimensionamento deve avvenire al livello globale.
Dovreste spiegarmi per quale motivo una casa a Roma deve costare meno di una a Shangai o Bangkok. Una villa d'epoca romana credo che sia di valore notevolmente più alto di una villa con piscina a Bangkok o di un attico a Shangai. :yes:

Avrei una seconda domanda: secondo voi se la borsa va male e l'inflazione riparte quale bene mi garantisce la tutela del capitale?

specchio
21-05-07, 22:23
Avrei una seconda domanda: secondo voi se la borsa va male e l'inflazione riparte quale bene mi garantisce la tutela del capitale?

lo short :p

Macchese
21-05-07, 22:43
lo short :p

Meglio! Lo short sull'immobiliare!!! :clap: :clap: :clap:

Macs

big_boom
22-05-07, 09:44
Il valore delle case in america è già calato del 30% con il solo cambio euro/dollaro
In europa e asia (escluso giappone) il prezzo delle case ha tenuto rispetto al valore della valuta e anzi rispetto gli USA le nostre case per loro costano il 30% in più.
In Giappone gli immobili già oggi costano il 30% in meno di 1 anno fa. Se invece compriamo la casa in Cina la paghiamo il 30% in più. Questo per l'attuale movimento valutario.

Per come la vedo io il prezzo delle case cala solo se c'è una forte crisi economica. Come è successo in thailandia nel 1997, ma non per tutti gli immobili (i turistici avevano tenuto).

Se proprio devono calare gli immobili in Italia allora aspettiamoci una bella crisi tipo argentina. Cosa peraltro non impossibile :yes:

soros75
22-05-07, 09:54
Il valore delle case in america è già calato del 30% con il solo cambio euro/dollaro
In europa e asia (escluso giappone) il prezzo delle case ha tenuto rispetto al valore della valuta e anzi rispetto gli USA le nostre case per loro costano il 30% in più.
In Giappone gli immobili già oggi costano il 30% in meno di 1 anno fa. Se invece compriamo la casa in Cina la paghiamo il 30% in più. Questo per l'attuale movimento valutario.

Per come la vedo io il prezzo delle case cala solo se c'è una forte crisi economica. Come è successo in thailandia nel 1997, ma non per tutti gli immobili (i turistici avevano tenuto).

Se proprio devono calare gli immobili in Italia allora aspettiamoci una bella crisi tipo argentina. Cosa peraltro non impossibile :yes:
Veramente con la crisi economica dei primi anni 2000 i prezzi delle case sono esplosi al rialzo, complici soprattutto i tassi di interesse molto bassi.

Adesso c'e' un problema strutturale. I tassi in crescita mettono in criisi chi ha un tasso variabile e chi vuol fare un nuovo mutuo perche' per finanziare l'acquisto degli appartamenti, che costano come se fossimo a Montecarlo anche in periferia, bisogna pagare rate che si portano via 1/2 stipendio.

Ho l'impressione che molti di quelli che scrivono qui hanno dei c/c talmente gonfi da non vedere queste anomalie e da non rendersi conto di quanto sia esplosiva la situazione.

Io la casa la dovro' comprare nel giro di 1 o 2 anni, e voglio comprare senza fare mutui. Cio' non toglie che pur avendo la liquidita', di certo non sono propenso a regalarla agli illusi che ci sono ingiro che pensano di poter vendere casa a quanto vogliono.
Il mercato, scusate tanto, ma sta dalla mia parte e piu' i tassi saliranno e peggio sara' per chi vende, soprattutto se ha comprato la casa per investimento.

soros75
22-05-07, 10:11
ragazzi, nubi cupe si addensano sul mercato immobiliare, la catastrofe comincia a profilarsi e il resto del pianeta seguirà le sorti degli USA....tenetevi liquidi, soprattutto per quel che riguarda gli immobili, perchè, entro l'anno cominceranno a profilarsi dei buoni affari.....che diventeranno sempre più succulenti gli anni a venire, in bocca al lupo ;)

Condivido il tuo pensiero. Aspetto trepidante il 6 Giugno per vedere i tassi al 4%...e gia' per quella data prevedo grandi pianti collettivi.

Alcuni giorni fa, su un quotidiano locale (Genova) c'era una pagina pubblicitaria della FIAIP dove si riepilogava quartiere per quartiere il prezzo massimo al metro quadro di un appartamento a seconda che lo stesso fosse nuovo, usato o ristruturato.

Il prezzo piu' caro, nel quartiere che cerco io era di 1600 Euro. Peccato che poi vado nelle agenzie per cercare casa e come minimo il prezzo e' di 2000 Euro...La prossima volta entro in agenzia con la pagina del giornale e chiedo spiegazioni, cosi' mi faccio odiare dagli agenti ancora un po', visto che gia' adesso quando mi portano a vedere le case gli do velatamente dei pazzi visti i prezzi che chiedono. :)

E che dire poi del fatto che si spendono 200 K euro per un appartamento e poi ci sono 50 K euro di lavori da fare ?

La stretta monetaria si rende indispensabile affinche' la genti eviti di farsi del male e di rovinarsi la vita con mutui enormi.

soros75
22-05-07, 10:12
Inoltre mi domando....ma come mai i dati relativi al mercato immobiliare del secondo semestre 2006, diffuso dalla FIAIP ancora non e' uscito ?

laplace77
24-05-07, 19:33
NON citerò il dato "a sorpresa" (uffa...) sulle vendite di nuove case di oggi (anche perché potrebbe essere smentito dal dato di domani :D ), ma penso che agli orsacchiotti farà piacere il nuovo video di un brano che in Regno Unito sta spopolando.

Si chiama "House Price Crash":

http://www.youtube.com/watch?v=oZFt46aQyQ8&mode=related&search=

:)

tra i miei e quelli nelle playlist ne ho gia' visti un bel po'...

http://www.youtube.com/profile?user=laplace977



...questo pero' e' proprio divertente...

grazie OK! OK! OK!

visch
25-05-07, 21:21
Usa, compravendite case - 2, 6%
Ad un tasso annuo di 5, 99 milioni di unita'
(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Le compravendite di case esistenti negli Usa ad aprile sono risultate in ribasso del 2,6% a un tasso annuo di 5,99 milioni di unita'. Gli economisti si attendevano un calo dello 0,1%. Il numero di case rimaste in vendita e' salito ai massimi da agosto 1992 segnando un rialzo del 10,4% a 4,2 mln. La statistica diffusa oggi suggerisce che una ripresa del mercato immobiliare Usa e' ancora lontana e soprattutto che i prezzi devono ancora scendere.

visch
25-05-07, 21:22
ci siamo, il mercato crolla..
e adesso toccherà ai paesi come la spagna e l'italia..

Malastrana
25-05-07, 21:55
tra i miei e quelli nelle playlist ne ho gia' visti un bel po'...

http://www.youtube.com/profile?user=laplace977



...questo pero' e' proprio divertente...

grazie OK! OK! OK!

Guardando il video ho subito pensato:"Come sono generosi i costruttori!!Hanno capito che i prezzi sono stellari e la gente fa fatica a comparare la prima casa.Così hanno pensato bene di aumentare notevolmente l'offerta di case facendo crollare i prezzi a livelli più terrestri." :)

Un enorme ringraziamento a questi inconsapevoli(sic!) benefattori.
Mi dispiace un po' per quelli che andranno a gambe all'aria per eccesso di generosità... ;)

Dow Jones
26-05-07, 00:01
Basta ho deciso....sempre meglio di un bilocale a Milano vecchio e in semiperiferia!! Non solo trovo pure lavoro là!! Cmq continuerò a scrivervi anche dall'America....

http://remax-atthebattery-ny.com/propertysearch/propertydetail.aspx?MLSNumber=254577&MLSMarketCode=ManhattanNY


P.S.: scherziamo e scherziamo ma i prezzi in certi casi non sono molto lontani da Milano. Certo noi beneficiamo anche dell'euro ...ma adesso capisco in termini pratici la crisi immobiliare USA

porchetto
26-05-07, 00:13
Guardando il video ho subito pensato:"Come sono generosi i costruttori!!Hanno capito che i prezzi sono stellari e la gente fa fatica a comparare la prima casa.Così hanno pensato bene di aumentare notevolmente l'offerta di case facendo crollare i prezzi a livelli più terrestri." :)

Un enorme ringraziamento a questi inconsapevoli(sic!) benefattori.
Mi dispiace un po' per quelli che andranno a gambe all'aria per eccesso di generosità... ;)
è il mercato bellezza
:cool:

big_boom
26-05-07, 04:14
Dal IL SOLE 24 ORE: http://www.casa24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=785783&chId=47&artType=Articolo&back=0

"MILANO - Il mercato delle seconde case è in continua crescita: negli ultimi 12 mesi, su un totale di 830mila immobili circa comprati e venduti, sono passate di mano 75mila abitazioni per le vacanze, con una crescita del 3,4% rispetto all'anno precedente (il residenziale è cresciuto del 3,6%). Il 60% delle seconde case sono situate in località di mare.
Intanto i prezzi continuano a salire dal 2001, in modo maggiore rispetto alle prime case ma con un ritmo decrescente: tra il maggio 2002 e il maggio 2003 l'aumento dei prezzi è stato del 10%; nei 12 mesi successivi dell'8,1% e nell'ultimo anno del 5,9 per cento"

TECNOCASA:
"Crescono i prezzi del mercato immobiliare turistico: 3,9 per cento per le località di montagna, 4,8 per le località balneari e 1,9 per quelle lacustri.
L'Ufficio studi Tecnocasa ha presentato il rapporto relativo al primo semestre 2005."

Direi che il mercato turistico è sempre in crescita. :yes:
Se vogliamo comprare una casa in un isola dove l'offerta è limitata troveremmo prezzi sempre alti.

In tutte le zone con rilevanza turistica i prezzi delle case sono su cifre rilevanti. Questo non solo in Italia ma in tutto il mondo. Una villetta a Miami costa dai 500mila dollari in su. Se ci accontentiamo di una bungalow siamo sui 140 mila dollari.

visch
26-05-07, 09:01
hai postato un articolo di un anno fa..

laplace77
26-05-07, 09:33
è il mercato bellezza
:cool:


il mercato e' domanda e offerta...

...squali e bovini sono solo comparse!

laplace77
26-05-07, 09:48
ci siamo, il mercato crolla..
e adesso toccherà ai paesi come la spagna e l'italia..

oddiomamma pure visch fa la cassandra...

vado a mettermi il caschetto omologato da cantiere,
non vorrei mi arrivasse in testa qualche mattone



ghghghghgh



toh, ridete anche voi...
http://www.youtube.com/watch?v=oZFt46aQyQ8

visch
26-05-07, 13:05
Nel frattempo il settore immobiliare in borsa (Housing Index) continua a fare faville.
Primo rialzo: da luglio 2006 a inizio febbraio
Correzione: febbraio-aprile
Nuova gamba di rialzo: da aprile in poi

Notate la media mobile a 50 giorni come funziona bene come filtro. Ora ha contenuto lo storno di inizio maggio e la settimana scorsa ha fatto da catapulta.

E si sa, la borsa anticipa sempre l'economia reale.

Il titolo del thread andrebbe modificato: la recessione immobilare è terminata.
(d'altro canto, questo thread è iniziato a novembre, quando stavamo ancora uscendo dalle secche).


oh ! bravo, era ora che il cerino venisse quotato in borsa !..
ormai ci manca poco, la lunga attesa è quasi terminata..

pagheranno i piccoli per ingrassare le banche..

visch
26-05-07, 20:22
Quasi quasi compro un po' di Lennar, KB Home, Toll Brothers, ecc.

Siamo di un 20% abbondanti SOPRA i minimi, eppure il sentiment mi sembra peggiore di un anno fa. :cool:

(Vedremo la settimana prossima se i prezzi delle abitazioni Usa stanno veramente crollando. E' attesa la pubblicazione dello S&P/Case-Shiller Home Prices Index)


ho la buona abitudine di non fare debiti per me..
figurati mo tu se li compro in borsa.. :D

laplace77
29-05-07, 19:05
Allora, il dato è stato pubblicato oggi.
Rispetto ad un anno fa, le quotazioni degli immobili residenziali americani sono calate dell'1.35%.

UNOVIRGOLATRENTACINQUE PERCENTO!

E sarebbe questo il crollo del settore immobiliare?

Pur trattandosi di una performance ovviamente negativa, si tratta di un dato di gran lunga migliore delle aspettative, dopo tutto quello che è stato detto negli ultimi mesi. D'altro canto, tutti i dati degli ultimi 2-3 mesi hanno "sorpreso" gli analisti...

Faccio presente che la fonte è attendibile, trattandosi (Shiller) di un economista dalle note posizioni "ostili" nei confronti delle bolle. In più c'è il marchio di S&P.

Adesso attendiamo il dato globale dell'OFHEO (il Case-Shiller considera 20 aree metropolitane). Ma è chiaro che la recessione immobiliare è prossima al termine. Anzi, forse è già terminata...


intanto aggiungici il 2,5% di inflazione...
o il 4,5% che avresti preso mettendo i soldi in FedFunds


e cmq, mica che da domani i prezzi sono "congelati":
chi ti dice che il ribasso non continui?

il fatto e' che ora vedremo se e' una bolla o no!!!

come ben saprai (e se non lo sai vedi sotto)
le bolle si gonfiano e si autoalimentano con
l'aspettativa di ulteriori crescite,
o meglio, della CRESCITA INFINITA.

ora che c'e' la prova che ALLA CRESCITA C'E' UNA FINE,
vedremo se ci sara' lo scoppio...


cia' cia'



http://it.wikipedia.org/wiki/Bolla_speculativa

L'eccesso di domanda che spinge verso l'alto in poco tempo il valore di un bene, di un servizio, di una impresa o più semplicemente di un titolo che rappresenta un qualche diritto sugli stessi, si può ricondurre all'irrazionale euforia di soggetti economici convinti che una nuova industria, un nuovo prodotto, una nuova tecnologia potranno offrire cospicui guadagni e registrare una crescita senza precedenti. Scatta pertanto la corsa all'acquisto del diritto, nella speranza di rivendere lo stesso ad un prezzo superiore. La corsa all'acquisto provoca un aumento del prezzo che conferma, agli occhi di molti, la bontà della precedente previsione di un futuro aumento del prezzo del diritto. Questo stimola ulteriormente gli acquisti e quindi fa aumentare ancora una volta il prezzo. La profezia in altri termini si avvera, inducendo nuovi soggetti economici ad acquistare i medesimi titoli. Tra questi, man mano che i valori crescono, si annoverano sempre più soggetti solitamente restii ad acquistare strumenti finanziari dal rischio elevato.

L'eccesso di acquisto di un diritto ad un certo punto si arresta. Le cause possono essere almeno tre: è difficile trovare nuovi investitori disposti ad acquistare ulteriori diritti ad un prezzo che nel frattempo è diventato elevato; chi ha comperato diritti in precedenza è spinto a vendere i titoli per monetizzare il guadagno; le ottimistiche prospettive di guadagno precedentemente formulate possono essere riviste e ridimensionate.

Alla fase di crescita dei valori segue dunque una fase opposta, durante la quale si assiste ad un calo considerevole delle quotazioni. All'eccesso di vendite contribuiscono la consapevolezza che, di fronte a prospettive economiche meno ottimistiche, i valori dei titoli trattati sono destinati a calare e la volontà di molti possessori di titoli di cederli prima che si verifichino ulteriori diminuzioni del valore.

Quando il valore dei titoli scende repentinamente e si assiste a un cambiamento radicale delle prospettive economiche retrostanti, si parla di scoppio della bolla speculativa.

visch
29-05-07, 19:12
.

visch
31-05-07, 07:23
Si chiarisce la situazione dell'immobiliare americano, dove la bolla sta inziando a scoppiare, almeno per le case nuove: i costruttori per potersi liberare delle nuove costruzioni hanno dovuto far crollare i prezzi dell' 11%; ciò ha consentito un aumento del volume di vendite (anche se il +16% registrato sarà sicuramente rivisto al ribasso, ed è tutto concentrato in un area del paese). Ma quello che conta è la caduta dei prezzi. Infatti i proprietari di case esistenti che cercano ancora di resistere tenendo i prezzi fermi, non riescono a vendere: -2,6% e l'invenduto raggiunge nuovi record. Non occorre essere geni per capire che anche loro dovranno cedere, se non altro perchè adesso i prezzi delle case nuove sono nettamente inferiori (a parità di caratteristiche) a quelli delle case esistenti. Inoltre deve ancora abbattersi su molti di loro la mannaia dell'adeguamento dei tassi d'interesse variabili.
Resta da vedere che effetto ci sarà sull'economia complessiva, passando da una situazione in cui era sostenuta dal bancomat-case ad una rovesciata, in cui non solo non si riescono più ad avere soldi dalle proprie case, ma addirittura occorre spenderne su di esse sempre di più: la Fed insiste nel dire che non ci saranno gravi danni generali, e i mercati sembrano crederci. In realtà è molto probabile che i consumatori dovranno tirare la cinghia. Ma la vera incognita rimane il sistema finanziario e l'enorme castello di carte costruito sopra ai mutui ipotecari, mentre i pignoramenti galoppano

laplace77
31-05-07, 13:48
Nell'immagine in basso si vede l'andamento delle quotazioni delle case americane dal 2000 in poi: da 100 di gennaio 2000 a 206.52 di luglio 2006.

Notevole il crollo degli ultimi mesi: da 206.52 a 200.89.


...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...
CRASH


che film e'?

laplace77
31-05-07, 13:52
può darsi che calino ancora per diversi mesi, forse anche fino alla fine dell'anno, ma resta il fatto fondamentale e comprovato che

LA RECESSIONE IMMOBILIARE E' PROSSIMA AL TERMINE.


e' arrivato nostradamus...

"fondamentale e comprovato"....

...ma per favore... pure la fed ti smentisce...


ciao ciao

Fullmonty
31-05-07, 13:59
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...FINO A QUI TUTTO BENE...
...
CRASH


che film e'?

"L'odio" di chi la casa non ce l'ha! :clap:

laplace77
31-05-07, 14:22
"L'odio" di chi la casa non ce l'ha! :clap:

bravo... per il film, dico


e cmq, "L'odio" e' piu' per il sistema-italia che per il fatto di non aver casa a roma...


...quando vado a trovare gli amici che, dovendo pagare l'affitto o il mutuo, vivono "risicati", stringendo la cinghia, passando i weekend in citta', chiusi in casa...

...beh sono contento di stare in provincia, visto che per lo piu' telelavoro...

...niente sfizi, poche vacanze...
...ai domiciliari, con un balcone o al max un terrazzo...

...qui invece 2000mq, 9 gatti, alberi, verde, ecc, ecc, ecc...


chi odia chi?

e chi invidia chi???


mah!!!


e, allungando l'orizzonte temporale: ma chi me lo fa fare a bloccarmi in italia?
comprare casa qui... meglio stare in affitto!!!

la casa si compra in un paese civile, li' si mettono le radici...
...certo, mi dirai che per quelli che vengono dal ruanda
questo paese e' civile e quindi "comprano a man bassa"

sara'...

la germania e' lungamente piu' civile
e le case costano meno
e gli stipendi sono piu' alti
e la meritocrazia esiste
o almeno pesa piu' della mafia...


ti basta come odio?
come vedi l'obiettivo non e' il non aver casa qui...



ciaaaoooo
:bye: :bye: :bye: :bye: :bye: :bye: :bye: :bye:

ricpast
31-05-07, 14:27
ma resta il fatto fondamentale e comprovato che

LA RECESSIONE IMMOBILIARE E' PROSSIMA AL TERMINE.

comprovato?
:no: :no: :no:

Guardando il grafico che hai postato la cosa che salta subito all'occhio non è certo il calo che tu evidenzi da 206 a 200....bensì la vertiginosa salita degli anni precedenti!

Io non ho la sfera di cristallo e nemmeno tu.
La frase più ragionevole che si possa affermare è forse: l'apice della crescita dei prezzi degli immobili è alle spalle.

soros75
31-05-07, 14:34
Caro laplace77, e' evidente co,e in questo post scrive gente che parla senza aver analizzato il mercato, o mettendosi una mano sugli occhi quando vede un cartello vendesi.

Uno di questi personaggi ha avuto la faccia di scrivere:
"Ad avercela avuta nel 2000, di così tanta gente che scoraggiava dall'investire..."
Il signore, forse dimentica i prezzi delle case nel 2000 e dimentica anche perche' in questi anni sono cresciuti cosi' tanto. Con i tassi di interesse al 2% fare un mutuo era MOLTO conveniente, e chi aveva capitali e non se li vedeva remunerati a dovere ne' dai bond ne' dalle azioni, e' ovvio che propendesse per il mercato immobiliare.

La situazione rispetto a 5 anni fa e' cambiata. I tassi stanno salendo, le obbligazioni non sono spazzatura, le azioni salgono.
E' OVVIO che il mercato immobiliare e' gonfio, drogato dalla enorme liquidita' in circolazione ed e' altrettanto ovvio che dovra' sgonfiarsi, cosa che peraltro sta gia' facendo.

Mi chiedo se questa gente che scrive che il mercato immobiliare tiene, pensa in questo modo si salvare il mercato.

D'altra parte ricordo anni fa gente che scriveva di volersi fare una pensione per i figli con Finmatica, e con Tiscali a 900 Euro continuava a dire che quando scendeva ritracciava soltanto...
Quella gente non scrive piu'...chissa' perche'.

laplace77
31-05-07, 15:17
Caro laplace77, e' evidente co,e in questo post scrive gente che parla senza aver analizzato il mercato, o mettendosi una mano sugli occhi quando vede un cartello vendesi.

Uno di questi personaggi ha avuto la faccia di scrivere:
"Ad avercela avuta nel 2000, di così tanta gente che scoraggiava dall'investire..."
Il signore, forse dimentica i prezzi delle case nel 2000 e dimentica anche perche' in questi anni sono cresciuti cosi' tanto. Con i tassi di interesse al 2% fare un mutuo era MOLTO conveniente, e chi aveva capitali e non se li vedeva remunerati a dovere ne' dai bond ne' dalle azioni, e' ovvio che propendesse per il mercato immobiliare.

La situazione rispetto a 5 anni fa e' cambiata. I tassi stanno salendo, le obbligazioni non sono spazzatura, le azioni salgono.
E' OVVIO che il mercato immobiliare e' gonfio, drogato dalla enorme liquidita' in circolazione ed e' altrettanto ovvio che dovra' sgonfiarsi, cosa che peraltro sta gia' facendo.

Mi chiedo se questa gente che scrive che il mercato immobiliare tiene, pensa in questo modo si salvare il mercato.

D'altra parte ricordo anni fa gente che scriveva di volersi fare una pensione per i figli con Finmatica, e con Tiscali a 900 Euro continuava a dire che quando scendeva ritracciava soltanto...
Quella gente non scrive piu'...chissa' perche'.


millemila punti per te!

quoto in toto


ciao

laplace77
31-05-07, 15:27
comprovato?
:no: :no: :no:

Guardando il grafico che hai postato la cosa che salta subito all'occhio non è certo il calo che tu evidenzi da 206 a 200....bensì la vertiginosa salita degli anni precedenti!

Io non ho la sfera di cristallo e nemmeno tu.
La frase più ragionevole che si possa affermare è forse: l'apice della crescita dei prezzi degli immobili è alle spalle.


quanta saggezza, quanto buonsenso!!!

++ per te!

laplace77
31-05-07, 15:40
può darsi che calino ancora per diversi mesi, forse anche fino alla fine dell'anno, ma resta il fatto fondamentale e comprovato che

LA RECESSIONE IMMOBILIARE E' PROSSIMA AL TERMINE.


"RESTA COMPROVATO"...

:D :'( :D :'( :D :'( :D
ghghghghghghghghghghgh


scusa ma dopo aver letto questo non riesco a smettere di ridere:

http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=276014

31-05-2007 - Usa in crisi immobiliare forse fino al 2011

Bisognerà attendere forse fino al 2011 prima che il settore edilizio ed immobiliare Usa ritorni al livello dell'anno scorso.

Lo ha detto David Seiders, capo-economista della National Association of Home Builders a Washington.

Ci vorrebbe un balzo del 21 percento nell'avvio mensile di nuovi cantieri, pari a 1,85 milioni di cantieri, per recuperare il terreno perduto. In aprile, i nuovi cantieri sono stati 1,53 milioni, ha comunicato il dipartimento del Commercio.

All'apice del boom quinquennale del settore, nel gennaio 2006, fu avviata la costruzione di 2,29 milioni di nuove case."Siamo scesi ben al di sotto della linea di tendenza perché eravamo saliti ben al di sopra durante il boom," ha affermato Seiders.

Bisognerà attendere forse fino al 2011 prima che il settore edilizio ed immobiliare Usa ritorni al livello dell'anno scorso. Lo ha detto David Seiders, capo-economista della National Association of Home Builders a Washington. Ci vorrebbe un balzo del 21 percento nell'avvio mensile di nuovi cantieri, pari a 1,85 milioni di cantieri, per recuperare il terreno perduto. In aprile, i nuovi cantieri sono stati 1,53 milioni, ha comunicato il dipartimento del Commercio.

All'apice del boom quinquennale del settore, nel gennaio 2006, fu avviata la costruzione di 2,29 milioni di nuove case."Siamo scesi ben al di sotto della linea di tendenza perché eravamo saliti ben al di sopra durante il boom," ha affermato Seiders.



ovviamente se lo dice il capo-economista della National Association of Home Builders non dobbiamo tenerne conto...

ovvio che Lucio D'Amico e' uno che la sa molto piu' lunga...

...secondo Lucio dobbiamo pensare che la NAHB stia facendo aggiottaggio al ribasso...
...secondo me non possono piu' nascondere i fatti, tanto ormai il cerino e' passato...


mah!

visch
31-05-07, 19:59
ho scritto (e brevemente argomentato) che sono dell'opinone contraria di lucio..
che però apprezzo, perché le sue ragioni le argomenta..
convincendomi, al contrario e suo malgrado probabilmente, sempre più nettamente..
della mia ipotesi di crollo INEVITABILE del mercato..

laplace77
31-05-07, 20:35
Se tanto mi da' tanto, si può impostare un trade nemmeno tanto rischioso.
Metto in macchina un ordine di acquisto su Lennar (LEN).
Rischio il 4%.
Se vedo giusto, il margine dovrebbe essere consistente...

e' arrivato il buon samaritano...

se e' cosi' redditizio, perche' ce lo vieni a dire?


perche' sei generoso o perche' devi smollare proprio le Lennar???


ma chi sei, la Vanna Marchi del settore immobiliare???

laplace77
31-05-07, 20:40
:)
Ti faccio un bel regalo, allora:
http://www.cme.com/trading/prd/re/housing_FCS.html

Apriti un conto da un buon broker, e venditi un future sull'immobiliare Usa.
Se le tue supposizioni sono corrette, fra un anno avrai fatto una barca di soldi. E allora pretenderò di essere invitato a cena! ;)

Sono sicuro che tutti quelli che pensano che il mercato immobiliare sia destinato a crollare, avranno già fatto quanto dovuto per beneficiare di questa previsione.
D'altra parte, su questo forum si legge di tanta gente che shorta le azioni perché crede in un ribasso, figurarsi se nessuno ha venduto un future sul real estate dal momento che tutti si aspettano un crollo...


sempre piu' generoso !!!


VENGHINO SIORI, VENGHINO !!!

SI REGALANO MILIONI !!!



ma soprattutto:

EASY MONEY FOR ALL,
COM'ON EVERYBODY,
GIMME YOUR MONEY
I'LL MAKE YOU RICH!!!



e' PROPRIO il MOTTO di mio zio Charles, questo qui:

laplace77
01-06-07, 17:20
alla prossima agenzia glielo dico ESPLICITAMENTE...


caro agente, ho letto/visto/discusso su internet che...
...che la bolla sta scoppiando!!!




PS: questo post e' solo una scusa per linkare l'ottimo lavoro di GuidoXXX

http://bolla.immobiliare.googlepages.com/home

c'e' un bel po' di materiale.

laplace77
05-06-07, 11:58
Pensa che stupidi questi di Morgan Stanley che stanno facendo shopping proprio nel settore immobiliare... che matti... con la bolla che da un momento all'altro scoppia...

Per inciso, sono gli stessi che a marzo hanno comprato per un tozzo di pane alcune compagnie di mutui subprime e Alt-A.

CHE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO SCOPPIA ???

non lo dico io, stavolta, che "la bolla e' scoppiata",
lo dice l'agenzia di stampa del Sole 24 Ore...


...ovviamente qualche furbetto dira' che in Spagna...
...e che invece in Italia...



11:20 - Immobiliare: la spagnola Realia abbassa prezzo Ipo a 6,5 euro

Decisione presa dopo lo scoppio della bolla in Spagna

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 giu - Realia, il
primo sviluppatore immobiliare in Spagna, ha deciso di
abbassare il prezzo della sua Ipo a 6,5 euro per azione
contro una forchetta prevista in sede di offerta compresa
fra i 7,9 e i 9,7 euro. La decisione e' stata presa dalla
societa' in seguito "all'alta volatilita' dei mercati
registrata nelle ultime settimane", come precisa un
comunicato. Dopo la revisione al ribasso del prezzo
dell'Opv, Realia mostra un valore di 1.802 milioni di euro
mentre l'Ipo consentira' di portare nelle casse della societa'
783 milioni di euro grazie alla cessione del 32,27% del
capitale. Nel 2006, Realia aveva fatto registrare un
fatturato in crescita del 21% a 817,4 milioni con un utile
di 160,9 milioni di euro in crescita del 17%.
Com-Mau

(RADIOCOR) 05-06-07 11:20:19

soros75
09-06-07, 09:42
Pensa che stupidi questi di Morgan Stanley che stanno facendo shopping proprio nel settore immobiliare... che matti... con la bolla che da un momento all'altro scoppia...

Per inciso, sono gli stessi che a marzo hanno comprato per un tozzo di pane alcune compagnie di mutui subprime e Alt-A.
Si, si...ragiona guardando cosa fanno queti personaggi che avrai grandi soddisfazioni....

Malastrana
13-06-07, 14:16
:)
Ti faccio un bel regalo, allora:
http://www.cme.com/trading/prd/re/housing_FCS.html

Apriti un conto da un buon broker, e venditi un future sull'immobiliare Usa.
Se le tue supposizioni sono corrette, fra un anno avrai fatto una barca di soldi. E allora pretenderò di essere invitato a cena! ;)

Sono sicuro che tutti quelli che pensano che il mercato immobiliare sia destinato a crollare, avranno già fatto quanto dovuto per beneficiare di questa previsione.
D'altra parte, su questo forum si legge di tanta gente che shorta le azioni perché crede in un ribasso, figurarsi se nessuno ha venduto un future sul real estate dal momento che tutti si aspettano un crollo...

Copio ed incollo anche qui ilmio intervento inserito già altrove.



Faccio fatica a capire perchè uno come Lucio DAmico che non mi sembra(va) così sprovveduto continui a sostenere che la discesa dei prezzi sia già terminata.
In America è iniziata da un po',in Europa pare da poco.
Stando a fenomeni simili avvenuti in passato (vedi Giappone 1990) temo che il fondo sia ancora piuttosto lontanuccio.

Tempo fa leggevo su questo ottimo libro a pag 195

http://www.amazon.com/Tomorrows-Gold-Asias-Age-Discovery/dp/9628606778/ref=pd_bbs_sr_1/104-3660726-8486315?ie=UTF8&s=books&qid=1181735777&sr=8-1

di una certa effervescenza che si era avuta in Thailandia nel 1994 nel settore immobiliare e dei terreni che aveva portato alla costruzione di innumerevoli hotel ed edifici vari.
Ebbene dal gennaio 1994 all'aprile del 1995 le principali azioni immobiliari e legate a proprietà terriere della borsa di Bangkok erano state duramente ridimensionate.

Nel dettaglio

Hemaraj Land & Development -84,09%
Supalai -84,11%
Somprasong Land -84,73%
Raimond land -78,02%
Bangkok Land -81,76%
M.D.X -80,26%
Tanayong -73,95%
Rattana Real Estate -72,32%
Land & Houses -49,44%

La storia dimostra che come al solito l'euforia e la pseudoconvinzione che la crescita di un settore sia infinita la si paga sempre a carissimo prezzo...

adolar
13-06-07, 14:20
le città pullulano di cartelli con scritto vendesi e affittasi... Qualcosa vorrà pur dire.
Anche la domanda degli immigrati è sopravvalutata. Loro abitualmente preferiscono l'abusivismo. Per quanto flessibile sia il mercato dei mutui è difficile pensare che possa venire incontro ai desideri di lavavetri e accattoni

manticora
13-06-07, 14:25
A me sembra logico che le case debbano scendere.

hanno avuto rialzi non giustificati dall'inflazione e i mutui adesso sono piu' cari .

perche' dovrebbero pullulare i compratori ?????

Invece è piu' probabile che il venditore cominci a cedere pur di vendere alla svelta e altri seguiranno fino a un nuovo punto d'equilibrio

adolar
13-06-07, 14:27
A me sembra logico che le case debbano scendere.

hanno avuto rialzi non giustificati dall'inflazione e i mutui adesso sono piu' cari .

perche' dovrebbero pullulare i compratori ?????

Invece è piu' probabile che il venditore cominci a cedere pur di vendere alla svelta e altri seguiranno fino a un nuovo punto d'equilibrio
oltretutto ci sono incertezze sul trattamento fiscale a seguito delle nuove aliquote ici, che non promettono nulla di buono

Malastrana
13-06-07, 14:29
le città pullulano di cartelli con scritto vendesi e affittasi... Qualcosa vorrà pur dire.
Anche la domanda degli immigrati è sopravvalutata. Loro abitualmente preferiscono l'abusivismo. Per quanto flessibile sia il mercato dei mutui è difficile pensare che possa venire incontro ai desideri di lavavetri e accattoni

Da quello che mi pare di capire,ogni bolla viene giustificata con le motivazioni più strampalate :specchio:

Il tempo(mesi od anni) poi aggiusta tutto ed ogni giustificazione viene relegata allo sciocchezzaio dei libri di storia delle speculazioni finanziarie ;)

Malastrana
13-06-07, 14:31
A me sembra logico che le case debbano scendere.

hanno avuto rialzi non giustificati dall'inflazione e i mutui adesso sono piu' cari .

perche' dovrebbero pullulare i compratori ?????

Invece è piu' probabile che il venditore cominci a cedere pur di vendere alla svelta e altri seguiranno fino a un nuovo punto d'equilibrio

Of course.
E' solo questione di pazientare per un po' di tempo... ;)

Malastrana
13-06-07, 15:41
Egregio,
mi piace ragionare in base ai numeri, non in base all'opinione prevalente della massa; tutto qui... :)
d'altra parte, dai tempi di Gesù e Barabba, la massa non ha mai avuro ragione... :D
(ecco spiegato il mio sottonick)

Questo thread è dedicato al settore immobiliare americano e alle ripercussioni sull'economia americana. Non si occupa del real estate in altri paesi. Non ho i dati per discuterli, e penso che pochi li abbiano...
Le risposte alle tue perplessità sono contenute nelle precedenti 30 pagine. Lì ho spiegato perché un minimo del calo del settore immobiliare era da preventivarsi.
Il minimo l'abbiamo avuto a gennaio nell'indicatore più significativo: l'avvio di nuovi cantieri. Da febbraio in poi l'indicatore è salito e mi aspetto che salga ancora nei prossimi mesi, e fino alla fine dell'anno.
Ho dimostrato come i prezzi stanno rallentando il ritmo di crescita. Secondo i dati ufficiali e generali (non qualche area, o il megacondimonio sulla Avenue of the Americas) negli ultimi dodici mesi i prezzi sono calati dell'1.3%. UNOVIRGOLATREPERCENTO! Non mi sembra certo un crollo...

Credo che in USA le quotazioni caleranno fino alla fine dell'anno, anche se non penso ad un crollo. Ma penso, soprattutto, che il settore immobiliare è in miglioramento da febbraio (convinzione supportata da dati oggettivi), e questo ha prima portato ad un taglio della crescita del PIL (+0.6% nel Q1), e ora ad un crescita superiore alle aspettative, come ho appena scritto. Il motivo è spiegato in una relazione che ho mostrato nella prima decade di pagine.

Le azioni del settore in Usa stanno salendo da luglio. Da luglio, non da ieri.
Quanto all'aria asiatica, ho anche indicato come il crollo ad Hong Kong non ha inciso sull'economia e tantomeno sul tasso di delinquenza.
D'altra parte, la crescita del mercato immobiliare è stata eterogenea; in Europa c'è stato un boom in Spagna, ma in Germania per esempio le quotazioni sono rimaste al passo con l'inflazione (crescita ZERO in termini reali). Logico che i prezzi ora scendano di più in Spagna che non nel centro Europa, non fa testo, non indica l'inizio di un collasso.

Saluti e baci ;)

Lucio
Non è che voglio fare il rimpiscatole metodico ma..

Forse vedo male ma non mi pare che le azioni del comparto immobiliare&costruzioni si siano riprese così alla grande.
Ti posto un paio di grafici delle maggiori società,valuta tu...

http://finance.yahoo.com/q/bc?s=TOL&t=5y&l=on&z=m&q=l&c=


http://finance.yahoo.com/q/bc?s=LEN&t=5y&l=on&z=m&q=l&c=

http://finance.yahoo.com/q/bc?s=DHI&t=5y

http://finance.yahoo.com/q/bc?s=JOE&t=5y

http://finance.yahoo.com/q/bc?s=BXG&t=5y

Ovviamente sai che in un trend al ribasso ci sono dei momentanei rally,ci furono anche nel famoso 1929 o 2000,ci sono anche ora...



C' è ne anche qualcuna che va benino,ma i grafici delle maggiori società raccontano un'altra storia.

Leggi tanti report ma forse non hai riflettuto approfonditamente su questo illuminante grafico di Robert Shiller sull'andamento reale del prezzo delle case negli Usa dal 1890 fino al 2005-6.Nel grafico è scritta la storia della bolla recente.Basta volerla vedere.
Mi scuso per la qualità dell'immagine.Se qualcuno ne può postare una migliore,sarebbe meglio.

http://graphics10.nytimes.com/images/2006/08/26/weekinreview/27leon_graph2.large.gif

Una domanda finale Lucio.
Hai per caso qualche interesse nell'immobiliare??Imprenditore edile,titolare di un'agenzia imm.,etc,etc??

Non capisco come tu possa dire che negli States dopo parecchi anni di rialzi nell'immobiliare la discesa dei prezzi sia già finita. :eek:

laplace77
13-06-07, 19:40
...
Abbiamo fatto un minimo a luglio, poi siamo saliti fino a febbraio, correzione fino ad aprile e ora sembra che stiamo ripartendo.
...


lapsus freudiano?




...
Il punto è, per concludere, che la recessione indotta dal settore immobiliare è prossima al termine; ufficiosamente, è già finita.

e' MOLTO diverso dire:

la recessione immobiliare (che io intendo come una recessione, o una crisi, di quel settore)

rispetto a:

la recessione indotta dal settore immobiliare (ovvero una recessione generale, come quella gufata, con ripensamenti multipli, da Greenspan, causata dalla crisi del settore immobiliare).


che la prima sia alla fine, non credo proprio.

per quanto riguarda la seconda, io e l'ANSA diciamo di si:

http://it.biz.yahoo.com/13062007/2/usa-vendite-dettaglio-maggio-1-4-superano-p.html

Mercoledì 13 Giugno 2007, 15:33
Usa: Vendite Dettaglio, a Maggio +1,4%, Superano Previsioni

(ANSA) - ROMA, 13 GIU - Il rialzo delle vendite, che indica una tenuta dei consumi nonostante gli alti prezzi dei carburanti e il valore delle abitazioni in netto calo, è il più forte dal gennaio del 2006.
Secondo la Bloomberg, l'occupazione in aumento, oltre agli stipendi in rialzo, stanno riducendo l'impatto del comparto immobiliare ed energetico sui consumi, che assieme agli investimenti e alla tenuta del manifatturiero suggeriscono che la crescita in questo trimestre sta accelerando. (ANSA).


ciao

Rospolone
13-06-07, 20:18
le città pullulano di cartelli con scritto vendesi e affittasi... Qualcosa vorrà pur dire.
Anche la domanda degli immigrati è sopravvalutata. Loro abitualmente preferiscono l'abusivismo. Per quanto flessibile sia il mercato dei mutui è difficile pensare che possa venire incontro ai desideri di lavavetri e accattoni


Si i cartelli a TREVISO per esempio sono in ogni dove .....
Al crollo degli affitti .. pero ...
Non é seguito un analogo crollo dei prezzi delle abitazioni ....

Semplicemente aspettano un anno o due prima di vendere ....

Ora se i tassi salgono ancora di un paio di punti .... e un mutuo ti costa
il 6%-7% voglio proprio vedere la gente come fara a chiedere 200.000
euro alla banca per prendere un appartamentino ....

Il bello e che ci sono GRU in ogni dove .... MAH ... ne vedremo delle belle temo .....

:eek: :eek: :eek:

MaxVaro
13-06-07, 20:19
quanta saggezza...

cmq i mortagage lender falliti o cessati sono arrivati a 41.

http://www.ml-implode.com/

Latest count of major US mortgage lenders that have croaked since late 2006:
41
lenders have now gone kaput

82..... al 13/06/2007

http://ml-implode.com/

laplace77
13-06-07, 20:39
Si i cartelli a TREVISO per esempio sono in ogni dove .....
...
Il bello e che ci sono GRU in ogni dove .... MAH ... ne vedremo delle belle temo .....

:eek: :eek: :eek:


QUANTE gru ci sono a Treviso?

TANTE cosi'?

http://www.youtube.com/profile_videos?user=laplace977

e qui ho messo solo 4/10 del neo-costruito (e costruendo) di Roma



ciaaaooo

MaxVaro
13-06-07, 20:42
Domanda: che sono i Mortgage Lenders ?!

Ho provato a guardare qui:

http://www.search-here-for-all.com/search.php?q=mortgage+lender&aff=16719&saff=

Che fanno, commerciano in mutui?

Non me ne sono mai occupato ma sto seguendo "a grafico" NFI (NYSE), e vorrei saperne D+ sul loro business e le possibilità di riprendersi dal crollo di febbraio... non punto a richiudere il gap-down ma a grafico penso si stia muovendo all'interno di un canale rialzista di breve...

Edelberath
13-06-07, 20:49
Si i cartelli a TREVISO per esempio sono in ogni dove


Ostia ciò! Situ anca ti de Treviso?? :eek:
Destra o sinistra Piave? :mmmm:

laplace77
13-06-07, 20:53
Domanda: che sono i Mortgage Lenders ?!

Ho provato a guardare qui:

http://www.search-here-for-all.com/search.php?q=mortgage+lender&aff=16719&saff=

Che fanno, commerciano in mutui?

Non me ne sono mai occupato ma sto seguendo "a grafico" NFI (NYSE), e vorrei saperne D+ sul loro business e le possibilità di riprendersi dal crollo di febbraio... non punto a richiudere il gap-down ma a grafico penso si stia muovendo all'interno di un canale rialzista di breve...

la definizione precisa non la so, traducendo a braccio sono "erogatori di mutui"

qui pero' ne vedi uno in azione...
http://www.youtube.com/watch?v=c80JdR4FQYA

Malastrana
14-06-07, 18:33
Sono d'accordo.
E infatti non a caso ho compreso l'aggettivo immobiliare fra virgolette: intendevo la recessione economica indotta dal rallentamento del settore immobiliare.
Vien da se' che con la ripartenza del settore immobiliare Usa, datata febbraio, anche l'economia sta migliorando, e nel Q2 il PIL salirà del 2.5-3.0% annualizzato.
Ovviamente la borsa, che sconta il macro di sei mesi, il minimo l'ha fatto a luglio 2006.

Lucio
Con sta storia della ripartenza del settore immobiliare mi sa che stai prendendo una cantonata pazzesca.
In Giappone dopo il 1990 ci vollero molti anni per vedere un seppur flebile recupero del mercato immobiliare.Nel frattempo le banche andarono incontro ad una crisi molto grave con qualche fallimento.
Sono d'accordo che la bolla in Giappone era molto più accentuata,ma anche oggi negli Usa ed altrove non si scherza.
Forse mi sbaglio,ma temo che la fai troppo facile,forse scambi un rimbalzo per una ripresa.
Ci vuole tempo per un riequilibrio della situazione e non abbiamo visto ancora emergere sofferenze bancarie come spesso avviene in tali casi.
Minimi a dicembre 2007?Mah,Solo il tempo dirà...

Malastrana
14-06-07, 21:08
Malastrana (uffa... ma perché non si usano i nomi, almeno?...)
il rallentamento del settore immobiliare Usa (gennaio 2006 - gennaio 2007) non è dissimile da tanti altri (almeno sei) che si sono avuti dal 1960 in poi.
Tutto qui.
Non ho dati del Giappone, ma esaminando i dati americani degli ultimi 47 anni sono abbastanza confidente che il minimo di gennaio regga.
Poi possiamo aspettare conferme di conferme, come quella storiella che si leggeva alle suole elementari, con il bimbetto che per essere proprio sicuro che i fiammiferi funzionassero, prima di tornare a casa li accendi ad uno ad uno. I dati del real estate RESIDENZIALE (quello non residenziale, che rappresenta il 50% del settore immobiliare Usa, non hanno conosciuto crisi) sono migliorati a febbraio, a marzo e ad aprile. E martedì conosceremo le housing starts di maggio. Aspettiamo pure...

L'attività edile ha collassato nel 2006, ma adesso ha trovato un minimo. Rimbalzo? improbabile.
Al peggio ti posso concedere un double dip. Ma con i dati macro (consumi, ISM e anche prezzi) che stanno arrivando, mi sembra che l'economia stia ripartendo per cui escluderei un nuovo calo del RE.

Le banche Usa scoppiano di ottima salute. Hanno affidamenti molto ridotti e ben coperti nel settore immobilare. Non sono come le nostre banche. Se ci saranno sofferenze nei prossimi anni, non saranno per il RE.
Anzi (come vedi in alto), stanno facendo shopping a basso prezzo. Come prospettai all'indomani del caso "subprime".

Ciao

Vedi economia in ripresa(quindi anche i consumi.Mi devo fare spiegare da un americano come si fa a spendere senza farsi travolgere definitivamente dai debiti.Deve essere un po' come vincere il superenalotto),dai tuoi discorsi sembra che sia una certezza.
Dici che le banche scoppiano di salute(si ora forse ,ma a noi interessa il futuro...) e tu sai già che sono poco investite e ben protette da possibili danni provenienti dall'immobiliare.
Viste così sembrano affermazioni gratuite.Il problema è che non ci sono molte prove di quello che affermi.
Tendi a minimizzare tutto(altri,me incluso possono essere forse troppo catastrofisti).
Mi viene da pensare che se il mercato desse retta ad alcuni guru le crisi o i mercati orso non ci sarebbero mai.Purtroppo non è così.
Continuo a essere molto scettico.
Ti saluto

laplace77
18-06-07, 16:23
...come la varicella!!!


http://it.biz.yahoo.com/14062007/2/bear-stearns-crisi-mutui-pesa-utile-10-nel.html


Giovedì 14 Giugno 2007, 15:06

Bear Stearns: Crisi Mutui Pesa Su Utile, -10% Nel Trimestre

(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Bear Stearns, il secondo sottoscrittore di bond emessi a fronte di mutui ipotecari negli Usa, ha registrato nel secondo trimestre un utile in calo del 10% a 486 milioni di dollari, con le entrate da trading indebolite dalle insolvenze sui mutui.

L'istituto di New York ha registrato un utile per azione pari a 3,40 dollari per azione, al di sotto del 3,51 dollari previsti in media dagli analisti.

Le entrate dal reddito fisso, pari normalmente alla metà del totale nel bilancio di Bear Stearns, sono scese del 21% a 962 milioni perché i mutui incagliati concessi ad acquirenti altamente indebitate sono saliti ai massimi di quattro anni.

Nel secondo trimestre Bear Stearns ha curato l'emissione di bond aventi come collaterale mutui ipotecari per una cifra pari a 29 miliardi di dollari, in deciso ribasso rispetto ai 31 miliardi dello stesso periodo del 2006.

Secondo tre diverse fonti citate dalla Bloomberg, Bear Stearns ha inoltre deciso di liquidare la sua partecipazione in uno dei suoi hedge fund dopo le perdite subite a causa di investimenti nei mutui 'subprime', quelli cioé concessi ad acquirenti di abitazioni a rischio insolvenza.

Secondo le fonti Bear Stearns si aspetta offerte per circa 3,8 miliardi di dollari da parte di possibili acquirenti per la sua partecipazione nel fondo speculativo. (ANSA).



il contagio e' solo all'inizio...
...e come si allarga un po' vedi che bel credit crunch

il che amplificherebbe la crisi...


buona bolla a tutti

laplace77
19-06-07, 09:24
...ma non sono queste le "sorprese" che piacciono a Lucio...


20:10 - Usa: cala a 28 punti da 30 indice fiducia costruttori Nahb giugno

Peggio delle attese

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 18 giu - L'indice
Nahb sulla fiducia dei costruttori nel mercato immobiliare
Usa e' sceso a 28 punti in giugno dai 30 di maggio. Il dato e'
peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su
una lettura invariata a quota 30. Con la flessione di
giugno, l'indice aggiorna il nuovo minimo da febbraio 1991,
quando aveva segnato il minimo assoluto a 25 punti.


ciaaaaoooo

Quindici
19-06-07, 09:36
LASAPERD.....................

è ankora presto per il KROLATUTO......................

soros75
19-06-07, 09:44
Date un po' un'occhiata a come stanno salendo gli spread tra le varie scadenze degli Interest Rate Swap Rates....

Questo significa che molto presto le rate dei mutui a linga scadenza, anche a tasso fisso diverranno proibitive.

manticora
20-06-07, 09:13
Allora, secondo i dati ufficiali pare che il ridimensionamento del mercato immobiliare RESIDENZIALE* procede.
Il grafico in basso evidenzia come alla fine del primo trimestre soltanto il 14% degli immobili è sopravvalutato, rispetto al 23% del secondo trimestre 2006. In media la sopravvalutazione è calata al 25%, rispetto ad un picco del +45%.
Siamo su livelli sperimentati fra il primo e il secondo trimestre del 2005.
Di questo passo ancora due-tre trimestri e la sopravvalutazione sarà corretta.

Questo conferma come le quotazioni possano flettere ancora fino alla fine dell'anno, con il lavoro correttivo che è già a buon punto.


* Il mercato immobiliare commerciale (capannoni, fabbricati industriali, immobili uso ufficio, ecc.) rappresenta il 50% del real estate americano e gode di ottima salute.

Visto che lo consideri valutato correttamente o quasi mi sai spiegare come mai 30/40 anni fa occorreva un tot numero di mesi di stipendi per acquistare un appartamento e adesso invece ne occorrono molti di piu' ??

Mi sai spiegare perche' un tempo con la liquidazione si comprava un appartemento e adesso al massimo un box.

E la cosa è molto strana se si pensa al progresso tecnologico anche nelle costruzioni ,al lavoro nero e malpagato degli extracomunitari che invece dovrebbero spingere verso una diminuzione del valore reale delle case.

sarebbe interessante sapere qual'e' il costo di costruzione e il prezzo di mercato e confrontarlo con qiello dei decenni passati.

Forse ci si accorgerebbe che c'è un'enorme bolla speculativa.

laplace77
20-06-07, 09:30
Visto che lo consideri valutato correttamente o quasi mi sai spiegare come mai 30/40 anni fa occorreva un tot numero di mesi di stipendi per acquistare un appartamento e adesso invece ne occorrono molti di piu' ??

Mi sai spiegare perche' un tempo con la liquidazione si comprava un appartemento e adesso al massimo un box.

E la cosa è molto strana se si pensa al progresso tecnologico anche nelle costruzioni ,al lavoro nero e malpagato degli extracomunitari che invece dovrebbero spingere verso una diminuzione del valore reale delle case.

sarebbe interessante sapere qual'e' il costo di costruzione e il prezzo di mercato e confrontarlo con qiello dei decenni passati.

Forse ci si accorgerebbe che c'è un'enorme bolla speculativa.


...non ci discutere, non dargli spago...

non vorrei che a forza di chiacchiere t'appioppasse un po' di quote di fondi immobiliari, obbligazioni mortgage-backed o chissa' che altra diavoleria...

:p :p :p

juniovalerio
20-06-07, 19:15
sembrerebbe che la luce per il comparto immobilare, non sia vicina da vedere...

per quel che può valere...

18:36 COMPARTO IMMOBILIARE

Da una ricerca pubblicata da Bloomberg emerge che il peggio deve ancora arrivare per il mercato immobiliare americano. Il balzo di oltre mezzo punto percentuale al 6.74% dei tassi sui mutui a 30 anni nelle ultime 5 settimane sta innescando un sensibile calo della domanda per i prestiti rivolti all’acquisto di strutture abitative. Il prezzo medio delle case e’ posizionato a registrare il primo calo annuale dal tempo della Grande Depressione e il livello di invenduto e’ ad un record di 4.2 milioni di unita’ stando ai dati forniti dall’Associazione Nazionale degli Immobiliaristi. La fiducia dei costruttori a giugno e’ crollata ai minimi livelli degli ultimi 16 anni; a maggio i nuovi cantieri edili hanno registrato il primo calo degli ultimi quattro mesi. Le stime riportano di una flessione del 33% delle vendite di case nuove dal picco del 2005 alla fine di quest’anno, superando il calo del 25% registrato nel 1991 che diede inizio ad una fase di recessione.

atramo
20-06-07, 19:15
che poi non era affatto una cattiva idea, anzi...

difficilmente dal 2001 in poi si trova un asset che ha fatto meglio di un investimento nel settore immobiliare.
Prendiamo per esempio i REIT (Real Estate Investment Trust), che vedranno la luce in Italia come SIIQ.
Chi ha comprato un "IYR" (ETF quotato a Wall Street. Replica l'andamento dei REIT) ha messo a segno questo popo' di performance:
Pfui!!! Che vuoi che siano simili rendimenti rispetto ai lauti guadagni dell'utente medio del FOL?!? :o ... specie chi è costantemente short si intende ... fan guadagni stellari... ma non te l'han spiegato con dovizia di particolari nell'altro thread?! :p :p ;)

skepsi
20-06-07, 19:41
Situazione attuale di una delle più grosse società del settore.
Questo grafico pregiudica la ripresa a lungo termine.

skepsi
20-06-07, 19:48
E quest'altra non è meglio anche se si occupa del segmento lusso.

manticora
20-06-07, 21:04
Non saprei dirti, non sono certo io l'autore dello studio che ho proposto.
Forse hai ragione tu, le case oggi sono sopravvalutate...

o forse sono state SOTTOvalutate per diversi anni, e nell'ultimo lustro hanno recuperato decenni di immobilismo relativo. Recuperato un po' troppo, tant'è vero che ora stanno "correggendo"...

Non è mica detto che era un parametro corretto quello di alcuni anni fa: liquidazione = casa.

Perché dai per scontato che allora era corretto? forse a pensarci bene la distorsione era allora, non oggi...

Vuoi dire che per decenni e decenni i costruttori lavoravano in perdita :confused: :confused: :confused: o con guadagni ridotti all'osso .

I mercati di solito non funzionano cosi' .

laplace77
20-06-07, 21:14
sembrerebbe che la luce per il comparto immobilare, non sia vicina da vedere...

per quel che può valere...

18:36 COMPARTO IMMOBILIARE

Da una ricerca pubblicata da Bloomberg emerge che il peggio deve ancora arrivare per il mercato immobiliare americano. Il balzo di oltre mezzo punto percentuale al 6.74% dei tassi sui mutui a 30 anni nelle ultime 5 settimane sta innescando un sensibile calo della domanda per i prestiti rivolti all’acquisto di strutture abitative. Il prezzo medio delle case e’ posizionato a registrare il primo calo annuale dal tempo della Grande Depressione e il livello di invenduto e’ ad un record di 4.2 milioni di unita’ stando ai dati forniti dall’Associazione Nazionale degli Immobiliaristi. La fiducia dei costruttori a giugno e’ crollata ai minimi livelli degli ultimi 16 anni; a maggio i nuovi cantieri edili hanno registrato il primo calo degli ultimi quattro mesi. Le stime riportano di una flessione del 33% delle vendite di case nuove dal picco del 2005 alla fine di quest’anno, superando il calo del 25% registrato nel 1991 che diede inizio ad una fase di recessione.


intanto arriva questa:


http://it.biz.yahoo.com/20062007/2/usa-mutui-casa-in-frenata-3-4.html

Mercoledì 20 Giugno 2007, 13:25

Usa: Mutui-Casa In Frenata, -3,4%

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Frenano le richieste di mutui-casa negli Stati Uniti nell' ultima settimana, -3,4%, con i rifinanziamenti che sono calati del 4,2%. Il tasso d' interesse medio a valere su un finanziamento trentennale è stato del 6,60%, contro il 6,61% della settimana precedente (il più alto dal luglio 2006).
(ANSA).

:bye: :bye: :bye:

visch
20-06-07, 22:43
grande grandissimo..

manticora
21-06-07, 08:58
Sinceramente non saprei... in fondo "allora" i prezzi di vendita erano più bassi di oggi, ma anche i "costi" (terreni edificabili) erano più bassi. Dopotutto le banche guadagnano di più quando i tassi di interesse sono bassi, non quando sono alti, e magari il principio vale anche per le compagnie edili. Ma non ho dati a supporto di questa ipotesi.

Piuttosto, riflettevo sul grafico che penso tutti conoscete. Quelli calcolato da Shiller e pubblicato qualche tempo fa sul NYT:

http://www.nytimes.com/imagepages/2006/08/26/weekinreview/27leon_graph2.html

Notate che dagli anni '40 al 1998, prima dello scoppio della "bolla", l'indice dei prezzi delle abitazioni è passato da 70 a 110. In 56 anni è passato da 70 a 110. Se non faccio male i calcoli, si tratta di una crescita dello 0.8% composto annuo.

In 56 anni, le abitazioni, stando a questi dati, hanno visto le quotazioni crescere dello 0.8% annuo.
Una crescita ridicola. Nello stesso arco di tempo, l'inflazione (CPI) è salita in media del 4% all'anno.
Si capisce bene che gli immobili sono rimasti notevolmente indietro nella seconda metà del secolo scorso rispetto a qualunque forma di investimento, e non hanno tenuto il passo nemmeno con l'inflazione.

Visto in questa prospettiva, il boom degli ultimi anni è servito solamente a riportare le quotazioni verso un sentiero di crescita storica normale. Se partiamo sempre dal 1942 (indice a 70 punti) al 2005 (indice a 200 punti), abbiamo una crescita media composta annua dell'1.7%.

Il boom delle quotazioni immobiliari dell'ultimo lustro è servito a malapena a portare il ritorno di questo investimento su livelli normali. Dovremmo considerare la rendita se l'immobile è locato (ma anche le tasse e i costi di manutenzione).
Insomma, diciamo che grazie a questo boom siamo rimasti al passo con l'inflazione.

Questo sembra confermare che non è anomalo questo boom, è stata anomala la stasi precedente, e il mercato sta raddrizzando questa anomalia.

Questa non vuole essere una previsione/proiezione nel futuro, ma solo una logica spiegazione del recente passato.



I mercati passano da stati di sottovalutazione a stati di sopravvalutazione, in un ciclo perpetuo. Prima di questo boom il mercato immobiliare era gravemente sottovalutato, evidentemente.
Sbagliamo se confrontiamo queste quotazioni con quelle di 5-10 anni fa. Si ha un clamoroso errore di prospettiva. Dobbiamo confrontarle con quelle degli ultimi 30 anni, per capire cosa è successo dalla fine dello scorso decennio in poi.

Gurda che l'indice è depurato dall'inflazione e non tiene conto del reddito dell'immobile (implicito o esplicito che sia ) .

Pero' gia' dal grafico non si puo' non notare l'anomalia pazzesca dell'ultimo periodo con l'impennata gigantesca dello stesso che mi ricorda tanto l'analoga impennata del prezzo dell'oro negli anni 70 poi ridimensionatosi in maniera totale gli anni successivi,

Dici giustamente tu quando parli di costo dei terreni edificabili ed è proprio li' la bolla .

Sbagli quando ignori quel rozzo ma efficace indice di valutazione che sono i mesi di lavoro necessari per comprare una casa .
Se tu lo applicassi a qualunque altro genere di consumo (e la casa lo è visto che serve per abitarci ) troveresti che nel tempo tutti i generi : dal pane ai mezzi di trasporto ai televisori alla frutta ai mobili al vestiario sono in termini relativi piu' economici al passare del tempo (per questo c'è stato un progressivo aumento del benessere ,,,,) ad eccezione di uno :.la casa.

manticora
21-06-07, 09:25
Ah, questo non lo sapevo. Buono a sapersi...

diciamo allora che negli ultimi 65 anni i prezzi degli immobili in Usa sono cresciuti al ritmo dell'1.7% annuo, al netto dell'inflazione.
(Che nessuno si azzardi a parlare di dati del CPI manipolati, perché senno' finiamo che investire in immobili è stata una fregatura :D )


il trionfo del Capitale... i marxisti avranno diversi motivi per essere ink@azzati. Dovranno aggiornare le loro teorie. Non è l'imprenditore capitalista il loro nemico; è il proprietario immobiliare, che oltretutto non da' nemmeno da mangiare ai lavoratori...

Come fai a non saperlo ???

C'è scritto sul tuo grafico.

"Factoring out of the effects of inflaction"

ma come avrai notato dal grafico la normalita' è essere in linea con l'inflazione e cosi' si sono comportati i prezzi delle case dal 1890 al 1998 .

Mi sa che l'anomalia è adesso a meno che per 100 anni nessuno si sia accorto che le case erano sottovalutate .

Ps :non commento il resto perche' non c'entra nulla con l'argomento di discussione.

adolar
21-06-07, 09:26
il trionfo del Capitale... i marxisti avranno diversi motivi per essere ink@azzati. Dovranno aggiornare le loro teorie. Non è l'imprenditore capitalista il loro nemico; è il proprietario immobiliare, che oltretutto non da' nemmeno da mangiare ai lavoratori...
attorno agli immobili e alla loro manutenzione gira un indotto non da poco

Torricelli
21-06-07, 09:53
...non ci discutere, non dargli spago...

non vorrei che a forza di chiacchiere t'appioppasse un po' di quote di fondi immobiliari, obbligazioni mortgage-backed o chissa' che altra diavoleria...

:p :p :p

Di solito si parla di " diavoleria " quando non si conosce ciò di cui si parla e questo mi sembra il tuo caso.

laplace77
21-06-07, 10:03
Di solito si parla di " diavoleria " quando non si conosce ciò di cui si parla e questo mi sembra il tuo caso.


conosci questa canzone?

I'm not aware of too many things,
I know what I know, if you know what I mean


io per esempio so questo:


Notizia del: 21/06/07 09:20:08 - Fonte: Spystocks

Proseguono le difficoltà per Bear Stearns, una tra le banche d’affari Usa più esposte nel settore dei mutui ad alto rischio subprime. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, i due fondi hedge dell’istituto americano, che hanno investito nei mutui ipotecari a rischio sarebbero prossimi alla chiusura.


e mi basta per starne alla larga, da certi sedicenti "affari"


ciaaaooo

Torricelli
21-06-07, 10:53
conosci questa canzone?

I'm not aware of too many things

Pienamente d'accordo!



io per esempio so questo:


Notizia del: 21/06/07 09:20:08 - Fonte: Spystocks

Proseguono le difficoltà per Bear Stearns, una tra le banche d’affari Usa più esposte nel settore dei mutui ad alto rischio subprime. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, i due fondi hedge dell’istituto americano, che hanno investito nei mutui ipotecari a rischio sarebbero prossimi alla chiusura.


e mi basta per starne alla larga, da certi sedicenti "affari"


ciaaaooo

Guarda che i grossi sbagliano anche più di noi per rincorrere altissimi guadagni correndo altissimi rischi. " Sbagli " anche tu a poggiare i tuoi giudizi e le tue decisioni su fatti non correlati, per esempio, ad un investimento in fondi immobiliari chiusi ITALIANI. Una volta tanto uno strumento di qualità e misconosciuto, tu ne ne sei un esempio anche se con ampia, soverchiante direi, compagnia. Perché non perdere un po' di tempo ed approfondire l'argomento per non mischiarli in futuro in altre filippiche contro investimenti spazzatura, che, sia chiaro, ci sono?

Ed anche tutti gli articoli di stampa... se non hai tu una base di conoscenze... rischi di fare la banderuola e non capirci niente.

Distinguere, cercare di capire i meccanismi etc etc etcium! :D

gardalan
21-06-07, 10:55
attorno agli immobili e alla loro manutenzione gira un indotto non da poco
OK!

il nocciolo della questione recessione gira tutto intorno a lì............

greg
21-06-07, 11:36
diciamo allora che negli ultimi 65 anni i prezzi degli immobili in Usa sono cresciuti al ritmo dell'1.7% annuo, al netto dell'inflazione.


Detta così pare una cosa ragionevole... peccato che l'aumento non sia spalmato su tutto il periodo, ma si concentri in pochissimi anni.

I mercati passano da stati di sottovalutazione a stati di sopravvalutazione, in un ciclo perpetuo. Prima di questo boom il mercato immobiliare era gravemente sottovalutato, evidentemente.

Evidentemente. Cento anni (rifacendomi allo studio di Shiller) di prezzi in trading range, e il fair value è quello raggiunto negli ultimi 10 quando i prezzi sono schizzati in verticale. Ovvio e naturale.

Dai tuoi numerosi interventi ho l'impressione che tu stia elaborando l'equivalente della new economy in campo immobiliare, quel tipo di logica tutta tesa a giustificare la sostenibilità di un fenomeno insostenibile... occhio. ;)

Malastrana
21-06-07, 11:37
Secondo un report di Morgan Stanley, la recessione americana indotta dal rallentamento del settore immobiliare sarebbe prossima al termine:

Most bulls on the US economy -- with the notable exception of Dick Berner -- have concluded that the worst is now over for America’s housing recession. Former Fed Chairman Alan Greenspan, who has a fair amount of reputational skin in the game in this one, has recently led the charge in that regard.

Anche Greenspan insomma concorda su questo aspetto.
Ovviamente i dati pubblici fotograferanno in ritardo questo dato. Il PIl del trimestre in corso sarà noto a fine gennaio...

Mi vien da pensare che il ribasso di borsa di maggio-giugno abbia anticipato il mini rallentamento del II e III trimestre, e che la borsa stia salendo in tutti questi mesi perché anticipa una ripresa della crescita già in atto, e che conosceremo non prima di 2-3 mesi da oggi.

E così, mentre viaggiamo guardando nello specchietto retrovisore, la strada è sgombra da ostacoli. E questo la borsa lo sa benissimo...

La metto anche qui questa lettura a Lucio può fare solo bene...

http://it.biz.yahoo.com/20062007/92/esplosione-consapevolezza-federal-reserve-i-consumi.html

Malastrana
21-06-07, 11:46
Detta così pare una cosa ragionevole... peccato che l'aumento non sia spalmato su tutto il periodo, ma si concentri in pochissimi anni.



Evidentemente. Cento anni (rifacendomi allo studio di Shiller) di prezzi in trading range, e il fair value è quello raggiunto negli ultimi 10 quando i prezzi sono schizzati in verticale. Ovvio e naturale.

Dai tuoi numerosi interventi ho l'impressione che tu stia elaborando l'equivalente della new economy in campo immobiliare, quel tipo di logica tutta tesa a giustificare la sostenibilità di un fenomeno insostenibile... occhio. ;)

Completamente d'accordo con greg. OK!
Il nostro amico non si accorge che sta riproponendo le stesse teorie-panzanate della new economy applicate questa volta al new golden brick(mattone).
E si...ogni volta è sempre diverso,ma l'esito finale è sempre uguale.
Discesa dei prezzi del settore a precipizio !!! ;)

gardalan
21-06-07, 11:48
Completamente d'accordo con greg. OK!
Il nostro amico non si accorge che sta riproponendo le stesse teorie-panzanate della new economy applicate questa volta al new golden brick(mattone).
E si...ogni volta è sempre diverso,ma l'esito finale è sempre uguale.
Discesa dei prezzi del settore a precipizio !!! ;)
mah............

mi sembra di discutere di lana caprina

son d'accordo con adolar

Gandalf il Bianco
21-06-07, 11:48
Completamente d'accordo con greg. OK!
Il nostro amico non si accorge che sta riproponendo le stesse teorie-panzanate della new economy applicate questa volta al new golden brick(mattone).
E si...ogni volta è sempre diverso,ma l'esito finale è sempre uguale.
Discesa dei prezzi del settore a precipizio !!! ;)
ripeto: solo uno sprovveduto puo' dire che la crisi immobiliare sia superata

Gandalf il Bianco
21-06-07, 14:50
Accidenti, ragazzi, le vostre certezze sono granitiche...

ci fosse qualcuno che ammetta la remota possibilità che il minimo del settore immobiliare di gennaio sia destinato a durare...

...molto interessante, sul piano del sentiment.

Quanto ai prezzi, penso anch'io che possano ancora scendere fino a fine anno. Ma pensare che perdano tutto il terreno degli ultimi cinque anni è una pia illusione.

Fossi in voi, però, non esiterei un secondo ad aprire un conto presso un broker Usa: vendere un future sull'Housing Index (http://www.cme.com/trading/prd/re/housing_FCS.html) è di una semplicità disarmante, e si possono fare una barca di soldi, se si crede alla prospettiva di un crollo.

Non farlo, fa perdere un po' di credibilità a queste affermazioni imperiose.

Perché no, allora?
chi ha detto che devo perdere tutto il terreno guadagnato in 5 anni????dico solo che il minimo ancora non sia stato toccato

laplace77
23-06-07, 12:26
scusa, LdA, non ho controllato se ci sono TROPPE parole...

...nel caso concentrati su quelle in bold rosso

:D :D :D



http://it.biz.yahoo.com/22062007/2/fed-pianalto-non-c-formula-magica-per-crisi-mutu.html

Venerdì 22 Giugno 2007, 17:44

Fed:Pianalto,Non c'e'Formula Magica Per Crisi Mutui Subprime

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - Non ci sono 'formule magiche' per trovare una soluzione alla crisi dei mutui ipotecari subprime.

E' l'opinione del presidente della Fed di Cleveland, Sandra Pianalto, che in un intervento ha affrontato la questione dei mutui ad alto rischio di insolvenza che negli Usa sta mettendo sotto pressione l'intero settore finanziario, per la crescita esponenziale dei casi di default.

Secondo Pianalto è compito degli organi regolatori lavorare per prevenire nel segmento dei prestiti ipotecari pratiche "disoneste e scorrette", mentre bisogna dare aiuto ai consumatori e a chi eroga i prestiti.

"Non esiste una sola causa dietro ai problemi a cui stiamo assistendo nel mercato dei mutui ipotecari - ha detto Pianalto in un intervento riportato dall'agenzia Bloomberg - e sono convinta che non esiste una soluzione unica o una formula magica che possa risolverli".

Secondo Pianalto i consumatori potrebbero non aver compreso i rischi e i costi legati a mutui subprime e a ipoteche a tassi variabili, e in alcuni casi gli istituti che erogano i finanziamenti non hanno provveduto a fornire una informazione sufficientemente chiara.

Nel primo trimestre il tasso di insolvenza nel segmento dei mutui subprime ha raggiunto il 13,77%, il livello più alto da cinque anni a questa parte e il numero di casi insolvenza è salito del 90% a maggio rispetto all'anno precedente.

Al Congresso gli esponenti del partito Democratico hanno minacciato di scavalcare l'autorità della Federal Reserve qualora la banca centrale non avesse agito in tempi rapidi prendendo adeguate contromisure.

Il mese scorso il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, aveva dichiarato che gli organi normativi "devono muoversi con delicatezza" nell'usare la propria autorità per prevenire gli abusi, sottolineando al tempo stesso l'importanza di una maggiore trasparenza e attività di sorveglianza. (ANSA).


eh si... la crisi e' proprio passata...


il peggio e' gia' alle spalle...

(oddio, considerato il doppiosenso, questa potrebbe essere vera,
ma rispetto alle spalle di chi???)

:D :D :D

Gekko's
23-06-07, 12:48
Pure Qua Tu A Provare A Convincere Gente Con La Teoria Della Bolla In Italia...
Senza Speranze....

juniovalerio
25-06-07, 02:03
A beneficio di chi non avesse letto le precedenti pagine di questo inutile thread, ripropongo quanto scritto tre mesi fa in questa sede.
Ma più che i numeri oggettivi poterono i preconcetti non basati sui dati.
Evidentemente il consensus avverso al real estate in questo momento è non inferiore al consensus favorevole al mercato azionario all'inizio del 2000...


Molto interessante l'intervista di Borsa e Finanza al vicepresidente della MBA, l'associazione delle società di credito ipotecario americane. Vi consiglio di spendere questi cinque euro, li merita tutti per la chiarezza che getta sul discorso. Ovvio che il tipo è di parte, ma le cifre dovrebbero essere obiettive.

Allora, sintetizzando (si parla di dollari e si riferisce agli USA)

- dimensione del mercato dei mutui:
più di 10.000 miliardi;

- di cui:
Subprime 13.7%, intermedi (Alt-A) 9.6%, prime 76.6%
I subprime erano l'8% della torta nel 2000;

Crediti in sofferenza (sofferenza vuol dire che ci sono dei ritardi nei pagamenti, non vuol dire insolvenza. Anche in Italia diversi mutui ipotecari sono in sofferenza - chiedetelo al vostro amico che lavora in banca - solo che non essendoci dati ufficiali, ci convinciamo che noi siamo virtuosi e gli americani dissennati):
subprime: 13.3% (l'ho scritto tre mesi fa... il capo della Fed di Cleveland non ha letto questo thread a marzo e se n'è accorto solo ora...)
prime: 2.6% (minimo nel 2005: 2.2%)

Compagnie finanziarie fallite: 30 (adesso sono di più, ma stranamente Morgan Stanley e amici stanno lottando per comprarsele per un tozzo di pane)
Totale compagnie: 8853 a fine 2006
percentuale finanziarie fallite: 0.35% del totale

Qual è il worst case scenario?
Cioè, a quanto può ammontare la perdita massima da insolvenze per il sistema?
nella peggiore delle ipotesi, saltano 50 miliardi.

Sono cifre molto interessanti, su cui riflettere prima di sparare ragionamenti a vanvera. Sull'ultimo dato, l'economista intervistato puntualizza "non è abbastanza per mettere in crisi la struttura bancaria e tanto meno l'intero Paese".



queste considerazioni, o meglio, dati, li ho letti ed anche evidenzaiti a suo tempo...
insomma, li ho tenuti presenti, assieme ad altri come è ovvio, per comporre la mia visione sul medio-lungo periodo e relativi investimenti...

eppure, c'è chi pensa chge il peggio debba ancora arrivare...
almeno un'ltra "gamba recessiva"....


FATE IL PIENO DI T-BOND USA

di *Gary Shilling
Presidente della società di ricerca A. Gary Shilling & Co. Scrive per «Forbes». Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.
Negli Stati Uniti il settore immobiliare sta per vivere una seconda gamba recessiva. Molto meglio investire nei Treasury, anche alla luce delle dichiarazioni della Fed. Che esclude un ribasso dei tassi. Alla larga anche dalle società di costruzioni.

25 Giugno 2007 0:38 NEW YORK


(WSI) – Siamo alle soglie di un periodo terribile per il settore residenziale Usa. Esiste infatti un «normale» ritardo di circa 18-24 mesi tra il picco delle vendite di immobili e quello dei prezzi. E poichè la vetta delle vendite è stata raggiunta nel settembre 2005, ora dovremmo essere prossimi al crollo dei prezzi.


Perché esiste questo sfasamento? Perché all’inizio i possessori di case non accettano condizioni peggiorative e preferiscono fare un passo indietro in attesa di tempi migliori. Solo in seguito, quando le quotazioni rifiutano di tornare ai livelli desiderati, i venditori chinano il capo e modificano le loro richieste. Nel frattempo le case da collocare si sono accumulate, creando le premesse per una seconda gamba ribassista.


RISCHI INFLATIVI. È impossibile non riscontrare il puntuale materializzarsi di questo schema nella situazione corrente. Ad esempio, il numero di abitazioni invendute richiederebbe 7-8 mesi per essere smaltito, mentre due anni fa ne sarebbero stati sufficienti molti meno. Eppure la Federal Reserve sembra più in apprensione per la dinamica dei prezzi, che per il raffreddamento della congiuntura. Certo, l’inflazione inerziale (depurata delle componenti volatili dell’energia e delle derrate) è un po’ superiore al range ottimale individuato ufficiosamente dalla Banca centrale (1-2%). Bernanke dice che il carovita va estirpato alla radice per evitare che faccia da lievito alle aspettative dei consumatori. In effetti, secondo un’indagine di maggio, gli americani collocano l’inflazione dei prossimi 12 mesi al 5,5%, un aumento rispetto al 4,6% previsto a febbraio. Dunque, Bernanke ha ragioni da vendere quando ritiene eccessive le tendenze inflative, però il discorso cambia se ne fa un cavallo di battaglia.

A mio giudizio, infatti, il costo della vita rimane all’interno di un sentiero ben delimitato, soprattutto tenendo conto della liquidità in circolazione, della forte congiuntura internazionale e del netto balzo delle commodity. Perciò, al suo posto, mi concentrerei sui rischi di un tracollo dell’attività edile e dei prezzi delle abitazioni, giacché rappresenta una minaccia seria per l’economia. Le statistiche supportano questi miei timori: dalla fine degli anni ’40, quando il ritmo di sviluppo del Pil è sceso sotto il 3% per 4 trimestri consecutivi - com’è adesso - si era molto prossimi a una recessione o addirittura già in piena recessione.

NO AI MATTONI. Dovendo decidere dove investire, le mie preferenze vanno ai titoli del debito, mentre evito come la peste le società delle costruzioni. Del resto, i rendimenti dei titoli obbligazionari sono saliti in risposta alle parole della Fed, secondo cui difficilmente il costo del denaro verrà tagliato. Magari le cedole aumenteranno un altro po’, dando seguito alla tendenza in atto, ma in prospettiva penso che siano destinate a calare. Se la mia analisi sullo stato di salute dell’economia è corretta, i detentori di liquidità si rifugeranno nel porto sicuro dei Buoni del Tesoro, e da lì prenderanno il mare solo quando la tempesta sarà passata. Dunque, sì alle emissioni governative.

No, invece, al mattone e all’industria delle costruzioni, perché siamo di fronte a una recrudescenza della malattia vissuta negli ultimi 12 mesi. In particolare, no alle aziende di credito specializzate nei prestiti ad alto rischio. Talune sono già finite gambe all’aria nel 2007 mentre altre hanno subito gravi rettifiche nelle quotazioni di Borsa. E quelle che sono sopravvissute risentiranno presto sia del rincaro dei mutui ipotecari, che del rallentamento delle compravendite immobiliari.

Dico no anche agli homebuilder (titoli delle costruzioni, ndr). Su questo si registrano due scuole di pensiero: alcuni esperti sostengono che la drastica correzione dei loro corsi azionari nel 2006-2007 lascia presagire un’imminente ripresa. Altri, tra cui il sottoscritto, ribattono invece che se assisteremo a un peggioramento dell’attività residenziale, queste compagnie saranno le prime a contabilizzare delle perdite notevoli in bilancio. Ecco perché non mi abbandono a facili entusiasmi.


alla fine, non ci resta che aspettare per vedere quel che è davvero!
se valgono i dati o più le preveggenze...

manticora
25-06-07, 08:51
Di solito il sentiment è PEGGIORE DOPO il minimo, non prima o in coincidenza con esso.

Obiettivamente se tu avessi tra le mani 300000 euro da investire andresti a comperare una casa a questi prezzi ????

manticora
25-06-07, 09:09
No, come ho già detto IO aspetterei la fine dell'anno.

Però non posso biasimare quelli che la casa la DEVONO comprare perché stanno per sposarsi, o hanno il contratto d'affitto in scadenza (stipulato 3 o 4 anni fa a condizioni ben migliori di quelle attuali), e decidono che comprare conviene relativamente di più che stare in affitto.

Il fatto è che il mercato immobiliare ha una struttura diversa dagli altri mercati. Ci sarà sempre una domanda, anche se si pensa che i prezzi hanno raggiunto il top; mentre l'offerta (dei costruttori) si adegua con ritardo alle evoluzioni dei prezzi, e talvolta (quella proveniente da chi ha una abitazione) è scorrelata dall'andamento delle quotazioni (se i prezzi crollano, non vendo la casa in cui abito).

E allora come ti spieghi il crollo dei prezzi in Giappone e a Londra anni fa .

I prezzi possono tranquillamente crollare del 20 /30 per cento se s'innesca un'aspettativa di ribasso e magari restare fermi 10 anni .

Il rialzo ultimo non ha alcuna giustificazione se non speculativa.

E' forse aumentato il costo di costruzione ???? Non direi .

laplace77
25-06-07, 10:53
sperando che le cifre siano obiettive, provo a commentare il tuo ragionamento




... ma le cifre dovrebbero essere obiettive.

Allora, sintetizzando (si parla di dollari e si riferisce agli USA)

- dimensione del mercato dei mutui:
più di 10.000 miliardi;

- di cui:
Subprime 13.7%, intermedi (Alt-A) 9.6%, prime 76.6%
I subprime erano l'8% della torta nel 2000;

Crediti in sofferenza (sofferenza vuol dire che ci sono dei ritardi nei pagamenti, non vuol dire insolvenza. Anche in Italia diversi mutui ipotecari sono in sofferenza - chiedetelo al vostro amico che lavora in banca - solo che non essendoci dati ufficiali, ci convinciamo che noi siamo virtuosi e gli americani dissennati):
subprime: 13.3% (l'ho scritto tre mesi fa... il capo della Fed di Cleveland non ha letto questo thread a marzo e se n'è accorto solo ora...)
prime: 2.6% (minimo nel 2005: 2.2%)

Compagnie finanziarie fallite: 30 (adesso sono di più, ma stranamente Morgan Stanley e amici stanno lottando per comprarsele per un tozzo di pane)
Totale compagnie: 8853 a fine 2006
percentuale finanziarie fallite: 0.35% del totale

Qual è il worst case scenario?
Cioè, a quanto può ammontare la perdita massima da insolvenze per il sistema?
nella peggiore delle ipotesi, saltano 50 miliardi.



commento:

buono, anzi ottimo: niente HARD LANDING, sembrerebbe...


pero':
- la crisi subprime portera' a un credit crunch (normalizzazione degli eccessi recenti);
- tale restrizione colpira' i first-time-buyer, quelli che entrano sul mercato;
- tale blocco ai f-t-b comportera' il blocco del meccanismo delle "vendite a castello" (anche detto "mercato di sostituzione progressivo")

il tutto comportera' un serio calo dei valori immobiliari, vista la "tracotanza" dell'offerta.


che tutto questo avra' limitato impatto sul resto dei settori non puo' che farmi felice...


ciao

laplace77
25-06-07, 17:59
http://it.biz.yahoo.com/25062007/2/usa-compravendite-case-esistenti-maggio-0-3.html


Lunedì 25 Giugno 2007, 16:30

Usa: Compravendite Case Esistenti, a Maggio -0,3% (2)

Il dato di maggio, pur atteso dagli analisti, ha riportato le lancette dell' orologio indietro di quasi quattro anni, attestandosi appunto su un livello che non si registrava da parecchio tempo. Oltre a questo, il numero di abitazioni invendute è salito ai massimi da quasi 15 anni.
Il prezzo medio di un' abitazione è diminuito del 2,1% sempre a maggio, alla cifra media di 223.700 dollari. Si tratta della decima discesa di fila dei prezzi.
(ANSA).