Visualizza versione completa : aspettando il crollo immobiliare
Sboom: dal mattone i rischi di una crisi globale .Aveva previsto lo scoppio della bolla di internet. Ora l'economista Robert Shiller è convinto che sia in arrivo un'altra catastrofe. Provocata dai prezzi delle case In giro per le strade di Manhattan niente sembra fare presagire una crisi del mercato immobiliare.
All'hotel Plaza prosegue la conversione delle camere d'albergo in appartamenti di lusso: le finestre che affacciano su Central park sono oscurate dai cartelloni che annunciano la riapertura per la primavera del 2007, con prezzi che partono da un minimo di 1,5 milioni di dollari.
La stessa cifra ci vuole per comprare un monolocale in uno dei tre palazzi trasparenti che l'architetto Richard Meier ha finito di costruire lungo il fiume Hudson. Mentre circa 10 mila nuovi appartamenti sono in costruzione a Brooklyn, nella zona industriale di Williamsburg, dove fino a dieci anni fa nessuno voleva abitare.
Gli unici indizi di una possibile catastrofe sono nelle poche cifre che gli agenti immobiliari, ubriacati da dieci anni di guadagni, si rifiutano di menzionare coi loro clienti. A luglio le vendite di case negli Stati Uniti sono calate dell'11 per cento, percentuale che sale al 22 per cento per le abitazioni di nuova costruzione. In cerca di acquirenti c'è negli Stati Uniti un numero record di abitazioni: 3,8 milioni, la cifra più alta dal 1993.
Le più difficili da vendere sono quelle di lusso, che una volta sembravano impermeabili alla crisi: la Toll brothers, azienda specializzata nelle cosiddette McMansion, case con metratura superiore ai 2 mila metri quadrati, accusa una diminuzione delle ordinazioni del 45 per cento. Mentre a Wall Street l'indice Standard & Poor's che aggrega i titoli di 500 costruttori americani ha perso dall'inizio dell'anno il 40 per cento.
Ad aggravare la situazione c'è l'imminente arrivo sul mercato di migliaia di appartamenti la cui costruzione è stata decisa anni addietro: "La cosa interessante del mercato immobiliare è che il boom e il crac almeno all'inizio coesistono: la bolla speculativa sta già perdendo aria ma a soffrirne sono ancora pochi" dice a Panorama Robert Shiller, l'economista di Yale che è stato tra i pochi a predire il crollo dei titoli della nuova economia che ha colpito Wall Street nel 2000, e che ora guida la crescente armata di economisti convinti che la crisi del mercato immobiliare sia inevitabile e destinata ad avere conseguenze profonde sull'economia globale.
A motivare il suo pessimismo sono le dimensioni mastodontiche assunte dalla bolla: a partire dal 1997 il prezzo medio delle case è aumentato dell'83 per cento, il triplo rispetto ai rialzi che si sono avuti nei periodi di boom immobiliare precedenti.
Secondo la Goldman Sachs, il settore immobiliare ha contribuito con un punto percentuale alla crescita del pil americano negli ultimi tre anni, e i primi effetti del rallentamento si vedono già nell'occupazione: a partire dal 2000 il mercato della casa aveva prodotto circa il 44 per cento dei nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, ma ora le agenzie, i costruttori e le finanziarie che concedono mutui hanno congelato le assunzioni.
Per Shiller si tratta solo dell'inizio di una crisi che potrebbe durare anni: "Siamo ancora allo stadio in cui chi ha messo la casa sul mercato tiene duro, pensando che la crisi sia passeggera. Quando sarà costretto a farlo ma la sua casa rimarrà invenduta, si innesterà un effetto di panico le cui conseguenze sono imprevedibili".
Uno sboom immobiliare potrebbe rallentare di un punto la crescita del pil
Per cercare di rallentare la crescita esuberante del mercato immobiliare, la Federal reserve americana ha deciso 17 rialzi del tasso di interesse. Ma quando a inizio agosto il nuovo governatore Ben Bernanke ha interrotto il ciclo degli aumenti lasciando inalterati i tassi, molti hanno giudicato il suo intervento fuori tempo massimo. Secondo il finanziere George Soros lo scoppio della bolla è stato solo rimandato: "Nei prossimi due anni gli effetti di questo fenomeno arriveranno sicuramente a incidere sui consumi".
Per la prima volta il boom immobiliare da grandi città come New York e San Francisco, dove i prezzi sono triplicati negli ultimi dieci anni, si è esteso a tutte le grandi capitali mondiali: "Ormai siamo in un mercato globale del mattone: se la crisi colpisce New York inevitabilmente avrà un effetto anche su chi ha investito a Roma e a Londra, alla faccia di chi ancora pensa che le crisi immobiliari tendono a restare locali e a non espandersi" avverte Shiller.
Nessuno sa misurare con esattezza quanto potrà essere grave la crisi paventata. Alla Goldman Sachs pensano che lo scoppio della bolla rallenterà la crescita americana di un punto: invece del 3,5 per cento per il 2007 si prevede un aumento del 2,5.
Di opinione diversa è Nouriel Roubini, professore di economia alla New York University: "Le probabilità di evitare una recessione sono a questo punto molto ridotte, perché alla crisi immobiliare si aggiungono altre due forze inarrestabili: il rialzo del prezzo del petrolio e tassi di interesse molto alti" spiega Roubini.
"La recessione sarà più lunga e dolorosa di quella del 2001, perché la casa rappresenta una percentuale maggiore nel patrimonio delle famiglie rispetto ai titoli azionari".
Secondo lui, nei prossimi due anni il mercato immobiliare perderà almeno il 20 per cento del valore: "Non so se questo significherà una recessione in Europa, ma sicuramente questo fenomeno, unito alla perdita di valore del dollaro, causerà un forte indebolimento non solo dell'economia europea ma anche di quella asiatica".
Anche i mercati finanziari soffriranno per la caduta del settore immobiliare: "In tutte le ultime sei recessioni Wall street si è sempre comportata nello stesso modo: prima i mercati hanno anticipato la crisi con un ribasso medio del 10 per cento, poi hanno proseguito la caduta accumulando una perdita complessiva del 27 per cento". Proprio una mattonata.
http://www.panorama.it/economia/finanza/articolo/ix1-A020001037925
come nei film (dicono tutti gli esperti) è molto più facile 'far piangere'
lo spettatore...............
così......
le notizie a carattere pessimistico acchiappano di più.....
tiè..direbbero a Napoli....aggiungendo un bel paio di corna....
Inizia la crisi vera e propria...
che proseguirà e si inasprirà con i prossimi aumenti del costo del denaro. La gente continua a indebitarsi ed ecco le conseguenze. Per comprendere che comperare può generare una situazione ad alto rischio, purtroppo, occorre prima rimetterci di propria tasca...
Como, centinaia di famiglie senza soldi per il mutuo La crisi è arrivata anche sulle sponde del Lario mettendo in ginocchio chi ha cercato di acquistarsi una casa (11/10/2006 La padania online)
L’ombra della crisi anche nel ricco comasco? Sembra proprio così, almeno stando ai dati, da record, relativi alla vendita delle case da parte del tribunale del capoluogo lariano. Abitazioni, quelle all'asta che arrivano non solo da fallimenti ma, sempre più, anche da pignoramenti per mutui non onorati. Ebbene si sappia: ultimamente il palazzo di giustizia comasco vende case e incassa 3 milioni di euro al mese. Un dramma per chi deve abbandonare le mura entro le quali si è svolta, fino a quel momento, la sua vita. Ma di fronte a chi soffre si trova, comunque, chi è pronto a non perdere l'occasione di pagare una casa a un prezzo inferiore a quello di mercato. È così che sempre più persone vanno addirittura a caccia dell'affare...
Scoppia la bolla immobiliare?
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di Carlo Alberto Tregua
catregua@quotidianodisicilia.it
Su un settimanale è stato pubblicato un articolo sul mercato immobiliare. La foto emblematica che vi appariva riguardava un cartello "vendesi" ed un signore, indicandolo con un dito, che diceva: "è applicato da un anno, alcuni si informano, ma nessuno compra l'appartamento".
Questa è la sintesi del mercato immobiliare, soprattutto quello relativo ad abitazioni usate, locate o non locate, che via via si sta inceppando, senza che un'inversione di tendenza si veda all'orizzonte. In effetti, l'inversione del ciclo è un classico della periodicità, che dura fra i cinque e i sei anni e funziona in relazione all'andamento ascendente o discendente del mercato azionario e di quello ascendente o discendente del mercato obbligazionario.
Nel ciclo che si è concluso, i prezzi degli immobili sono aumentati in maniera abnorme, un po' in tutto il mondo ed anche in Italia, costituendo la bolla speculativa che rischia di esplodere da un momento all'altro. Ed è proprio la preoccupazione dell'esplosione della bolla che sta cominciando a far riflettere i proprietari di immobili che intendono vendere.
Si sente in giro un coro di lamenti da parte delle agenzie professionali di intermediazione immobiliare, da parte di banche e da parte di notai. Tutti indicanti una forte contrazione di transazioni e il convincimento dei proprietari che vorrebbero vendere ai prezzi stabiliti dalla bolla speculativa. Ma non vi sono più compratori disposti a sottostare alla speculazione e a subire, dopo l'acquisto, una riduzione di prezzo che potrebbe superare un terzo del valore.
Vi è da aggiungere che la spinta al mercato dell'acquisto di prime case è ormai in forte rallentamento, perché in questi cinque anni, con l'entrata dell'euro e quindi dei mutui a basso tasso, chi ha potuto ha comprato.
I mutui continuano ad essere a basso tasso, se paragonato a quello che si pagava prima dell'entrata dell'euro, che però è in aumento, per l'incremento del tasso ufficiale stabilito dalla Banca centrale europea, che in atto è attestato al 2,75 per cento, ma che sembra in crescita. Proprio la contrazione del numero di rogiti ha portato le banche ad esasperare la concorrenza sui tassi civetta (una di esse offre lo 0,85 per cento per il primo anno). È questo un segnale che indica la discesa dei prezzi, ormai prossima per chi vuol vendere.
Le agenzie immobiliari sono penalizzate dal cambio di orientamento del mercato, perché nei proprietari non è ancora entrata bene in testa l'idea che per vendere bisogna abbassare i prezzi. Le agenzie si trovano quindi in difficoltà con compratori che offrono prezzi di mercato e venditori che vorrebbero realizzare prezzi speculativi: conclusione, il numero dei contratti è diminuito a vista d'occhio.
Peraltro, basta interpellare la categoria dei notai per farsi confermare tale contrara reggono i prezzi, ancheastanza difficile, sia sotto il profilo psicologico che sotto il profilo pratico. Sotto il profilo psicologico, perché cambiare idea è dei saggi, ma non di tutti. Sotto il profilo pratico, perché ogni proprietario si ritiene detentore di una certa somma rappresentata dall'immobile ed ha quindi difficoltà a cambiare la dimensione di tale somma.
Però non si può pensare che la speculazione di questi ultimi cinque anni, con inc rementi dei prezzi dal cinquanta al centvalore effettivo dei prezzi e non di quello nominale; sottrarre l'inflazione, che fa sembrare più alti i prezzi, che si discostano dall'effettivo valore fittiziamente.
Facciamo un esempio diverso: la benzina a 1,335 euro per litro, cioè oltre 2.500 lire, non costituisce un massimo storico, che è stato superato ai tempi della guerra di Suez, in valore effettivo.
Bisogna stare attenti alla sostanza e accantonare una volta per tutte il mondo dei sogni, restando con i piedi per terra.
http://www.qds.it/qds.nsf/(ArticoliWWW)/5B7C96316907FD5FC12571E300580F53
Grazie della segnalazione dell'articolo.
Comunque la pensiate i numeri son numeri e quelli dell'articolo incastrati tra loro mettono una certa apprensione.
Che ne dite?
Prezzi delle case in discesa ma non a Portofino (da Il Giornale, 13/10/2006) da cui:
... Scendono di circa il dieci per cento, rispetto all'anno scorso, i prezzi degli alloggi nelle zone periferiche genovesi. Rimangono stabili quelli per il centro città, con l'eccezione del salotto buono di via San Lorenzo. Aumentano i canoni degli affitti.
È il quadro del mercato immobiliare della provincia di Genova dipinto ieri durante la convention di Remax Italia al palazzo della Borsa in via XX Settembre. ...
... Il volano delle vendite è rappresentato dagli alloggi in periferia. Ce ne sono circa il venti per cento in più a disposizione del mercato genovese, rispetto all'anno scorso, con il conseguento abbassamento dei prezzi intorno al dieci per cento. ...
Quindi la discesa è già evidente nel confronto 2005-2006, quale sarà la differenza 2006-2007 tenuto conto del rialzo dei tassi?
bollafrolla
14-10-06, 10:45
Che ne dite?
ma questo $gordon$ cos'e',
un nickname creato apposta oggi per andare short sull'immobilare ? :D :D :D
L'intelligenza della massa
L’intero articolo è a mio avviso interessante, ecco comunque un breve tratto inerente il problema immobiliare:
... Tanto saprei benissimo che non mi costa niente, perché il credito che creo va a pescare nel potere d'acquisto della collettività. Quanto ti costa scrivere 200.000 euro in un programma di un computer? Niente, ma la garanzia che ti offre il cliente, la casa, ha un valore "vero". Non è una millanteria bancaria. Quindi, da bravo banchiere spero che non pagano le rate così gliela espropria creando la mia ricchezza dal nulla. Così fan tutti. E questo dimostra che i banchieri sono mediamente MENO intelligenti degli altri esseri umani. Perché, proprio perché tutti fanno così, si sono creati esposizioni immense che pescano nel valore degli immobili. In caso di default, devono liquidare i "loro" assets, cioè venderli, quegli immobili. Ma se tutti vendono all'improvviso, i prezzi crollano. E' la fase terminale della bolla immobiliare. In concreto, se tutti cercano di rientrare contemporaneamente, non ci riescono. Una specie di corsa agli sportelli al contrario. Ogni banchiere ha preso la sua decisione di utilizzare immobili come garanzia, senza pensare al rischio enorme che il sistema corre nell'aggregato. E pensa che loro lo fanno per lavoro. Così, oltre a far fallire milioni di famiglie - perché ancora proprio ieri un "esperto" su RAI-TRE consigliava agli "utonti" di contrarre mutui "a interesse variabile", tanto poi il mutuo "lo potrai rinegoziare" - porteranno nel baratro sé stessi assieme alla comunità. Ma cerchiamo di ragionare: cosa succede se uno non può pagare i debiti? Un bel casino: gli portano via tutto. ...
Lightcreek
14-10-06, 12:36
L'intelligenza della massa
L’intero articolo è a mio avviso interessante, ecco comunque un breve tratto inerente il problema immobiliare:
... Tanto saprei benissimo che non mi costa niente, perché il credito che creo va a pescare nel potere d'acquisto della collettività. Quanto ti costa scrivere 200.000 euro in un programma di un computer? Niente, ma la garanzia che ti offre il cliente, la casa, ha un valore "vero". Non è una millanteria bancaria. Quindi, da bravo banchiere spero che non pagano le rate così gliela espropria creando la mia ricchezza dal nulla. Così fan tutti. E questo dimostra che i banchieri sono mediamente MENO intelligenti degli altri esseri umani. Perché, proprio perché tutti fanno così, si sono creati esposizioni immense che pescano nel valore degli immobili. In caso di default, devono liquidare i "loro" assets, cioè venderli, quegli immobili. Ma se tutti vendono all'improvviso, i prezzi crollano. E' la fase terminale della bolla immobiliare. In concreto, se tutti cercano di rientrare contemporaneamente, non ci riescono. Una specie di corsa agli sportelli al contrario. Ogni banchiere ha preso la sua decisione di utilizzare immobili come garanzia, senza pensare al rischio enorme che il sistema corre nell'aggregato. E pensa che loro lo fanno per lavoro. Così, oltre a far fallire milioni di famiglie - perché ancora proprio ieri un "esperto" su RAI-TRE consigliava agli "utonti" di contrarre mutui "a interesse variabile", tanto poi il mutuo "lo potrai rinegoziare" - porteranno nel baratro sé stessi assieme alla comunità. Ma cerchiamo di ragionare: cosa succede se uno non può pagare i debiti? Un bel casino: gli portano via tutto. ...
Alcuni clienti mi hanno risposto: "se saremo in tanti interverrà il Governo...". Come per le pensioni.
Saluti, Lightcreek
Il problema è sempre lo stesso !!
Grossi interessi ruotano attorno al settore immobiliare.
Costruttori, immobiliaristi, banche, agenzie e tutto l'informazione controllata da questi, negano l'esistenza della bolla|
Per costoro non esiste il problema di prezzi gonfiati e continuano a propinare all'opinione pubblica che i prezzi sono assolutamente normali per indurre la gente ad acquistare !!
Ma del problema prezzi ormai in molti hanno preso coscienza e hanno deciso di non acquistare e di rinviare l'acquisto a tempi migliori, quando gli speculatori si saranno spostati su altri mercati ancora vergini!!
ALLARME
TASSI AL 4%
(WSI) – Il denaro facile è morto. Questa la sensazione degli economisti di Morgan Stanley, secondo i quali la Bce si appresterebbe a condurre una vera e propria campagna di rialzi del costo del denaro in Eurolandia. "Nell'Eurozona, il ciclo del denaro facile è alla fine'', spiegano gli analisti della prestigiosa banca d'affari, secondo i quali Fraconforte alzerà il tasso refi al 3,25% domani 5 ottobre, per poi portarlo a fine anno al 3,50%.
Ma gli interventi non finiscono qui perché, dicono gli economisti di Morgan Stanley ''c'è il rischio significativo che la Bce non si fermerà al livello di supposta neutralità. Noi lo ipotizziamo al 3,5%, ma Francoforte porterà il costo del denaro all'interno di un sentiero restrittivo anche nel 2007. Alcuni membri del Board della banca centrale vedono infatti il livello di neutralita' al 4% e anche oltre''. Per Morgan Stanley quindi, l'impostazione restrittiva della Bce, che segue quella praticata dalla Fed drenando liquidità, renderà più vulnerabili i prezzi dei bond e il mercato obbligazionario potrebbe avviarsi lungo un classico sentiero ''bearish''.
MILANO — La finanziaria 2007 può affossare il mercato immobiliare."Previsto, inoltre, un aumento delle imposte catastali e ipotecarie ai fini della successione, con una tassa compresa tra il 2 e il 6%. «Una novità rivoluzionaria, in negativo, quella del catasto patrimoniale - spiega Sforza Fogliani - che avrà effetti immediati. L’aumento generalizzato delle imposte renderà meno "appetibile" e "redditizio" il mercato e peserà sulle s[*******] di ogni singolo cittadino. Il tutto finirà per appesantire la fluidità di un settore già in crisi».
Ma il mercato non andava a gonfie vele ???!!! ihihihihi
Rispetto agli annunci posso vedere un calo dei prezzi nella capitale. Il calo % è uguale quasi per tutti i tagli ad esclusione dei tagli piccoli con un costo intorno i 200.000. Ecco la mia spiegazione: tanti soldi negli anni precedenti, molta liquidità, scudo fiscale (dove sono andati a finire quei soldi?) etc. etc. . Questi soldi hanno sottratto al mercato "ad uso abitativo" in senso lato una buona quota di immobili. Chi voleva acquistare questi immobili si è trovato a dover comprare un taglio un pò più piccolo o meno prestigioso però avendo una buona disponibilità di soldi. La catena è andata così via via allungandosi fino al sottoscala venduto come comodo monolocale per single o piccola famiglia!!!! Ovviamente su questo si aggiunge una quota enorme di piccoli investitori che hanno creduto di fare e spesso hanno fatto l'affare della loro vita e che hanno sottratto un ampia fascia di immobili di costo medio (i famosi 400 milioni di 8 anni fa) a chi aveva reali necessità.
Adesso che i soldi hanno iniziato a prendere una diversa strada, i tassi stanno aumentando etc. etc. gli investitori allentano sul mercato immobiliare. Le case più costose iniziano ad essere raggiungibili e così facendo si innesta una catena al contrario rispetto a quella indicata sopra. Ovviamente man mano che si scende (a livello di valore dell'immobile) aumentano il numero dei compratori interessati. Alla fine ci saranno un sacco di piccoli investitori con un immobile sul groppone pagato a peso d'oro ed un sacco di agenti immobiliari a spasso (purtroppo per tutti!!).
Questo momento mi ricorda tanto il periodo della bolla nell'ICT. GLi stessi commenti, gli stessi messaggi della stampa, la stessa euforia collettiva che andava via via scemando..... finchè qualcuno non restò con tanta di quella carta sul groppone che ancora deve rialzarsi ihihihihihihi
Lou Cypher
14-10-06, 17:19
Rispetto agli annunci posso vedere un calo dei prezzi nella capitale. Il calo % è uguale quasi per tutti i tagli ad esclusione dei tagli piccoli con un costo intorno i 200.000. Ecco la mia spiegazione: tanti soldi negli anni precedenti, molta liquidità, scudo fiscale (dove sono andati a finire quei soldi?) etc. etc. . Questi soldi hanno sottratto al mercato "ad uso abitativo" in senso lato una buona quota di immobili. Chi voleva acquistare questi immobili si è trovato a dover comprare un taglio un pò più piccolo o meno prestigioso però avendo una buona disponibilità di soldi. La catena è andata così via via allungandosi fino al sottoscala venduto come comodo monolocale per single o piccola famiglia!!!! Ovviamente su questo si aggiunge una quota enorme di piccoli investitori che hanno creduto di fare e spesso hanno fatto l'affare della loro vita e che hanno sottratto un ampia fascia di immobili di costo medio (i famosi 400 milioni di 8 anni fa) a chi aveva reali necessità.
Adesso che i soldi hanno iniziato a prendere una diversa strada, i tassi stanno aumentando etc. etc. gli investitori allentano sul mercato immobiliare. Le case più costose iniziano ad essere raggiungibili e così facendo si innesta una catena al contrario rispetto a quella indicata sopra. Ovviamente man mano che si scende (a livello di valore dell'immobile) aumentano il numero dei compratori interessati. Alla fine ci saranno un sacco di piccoli investitori con un immobile sul groppone pagato a peso d'oro ed un sacco di agenti immobiliari a spasso (purtroppo per tutti!!).
Questo momento mi ricorda tanto il periodo della bolla nell'ICT. GLi stessi commenti, gli stessi messaggi della stampa, la stessa euforia collettiva che andava via via scemando..... finchè qualcuno non restò con tanta di quella carta sul groppone che ancora deve rialzarsi ihihihihihihi
Venghino siòri, venghino!!! Tutti da Gordon Gekko, case a PREZZO DA SBALLO, chi ne compra 2 in regalo il garage! Venghino, venghinooo!!!
Credo che però non abbia tutti i torti...
Il rischio americano
di libero Irpino
11 ottobre 2006 14.50 Gli esperti concordano sulla variabile che potrebbe mettere a repentaglio la crescita economica statunitense nel 2007. La variabile chiave è –oggi più che mai- l’evoluzione del mercato immobiliare
Se i prezzi delle abitazioni dovessero precipitare negli Usa, la principale economia del pianeta potrebbe incassare una contrazione di un punto percentuale nel tasso di crescita atteso per il 2007. La frenata rappresenta la previsione formulata dalla Federal Reserve nell’ipotesi in cui dovessero essere confermati i dati che fotografano un chiaro trend ribassista per le quotazioni degli immobili e il numero di compravendite immobiliari nel paese. Nel caso, e nonostante i rischi legati all’evoluzione del prezzo del petrolio, la Banca Centrale ha già dimostrato sia di voler frenare il rialzo del costo del denaro sia di essere pronta ad un rapido dietrofront sul fronte tassi.
Nel biennio 2004-2005, il prezzo medio degli appartamenti è cresciuto a tassi rispettivamente del 17% e del 14%, per poi registrare una brusca frenata e una moderata caduta nei primi due trimestri dell’anno in corso (un’inversione del trend che poteva essere già letta nella seconda metà del 2005). In altri paesi (Regno Unito), un ciclo similare si è messo in moto già da qualche tempo.
In poco più di due ani, i consumatori statunitensi hanno dovuto fare i conti con un aumento incessante di 425 basis points (corrispondenti al 4,25% rispetto all’1% applicato nel giugno del 2004) nei tassi di interesse applicati ai fondi della Federal Reserve. Vista la progressione seguita dai tassi, non è affatto strano che le compravendite e le quotazioni del settore abbiano dovuto incassare una contrazione (d’altronde, era questo uno degli obiettivi della Fed). Tuttavia, è importante sottolineare che la prima riduzione delle quotazioni si è verificata solo quando il costo del denaro ha raggiunto un livello vicino al 4%, e non prima.
I proprietari statunitensi si indebitano fondamentalmente a tasso fisso, ragion per cui l’incremento dei tassi non si rifletterà negativamente sulle ipoteche già accese. Ma le operazioni di ri-finanziamento delle abitazioni (che negli ultimi anni hanno sostenuto i consumi in modo esteso), subiranno le conseguenze della frenata del settore e dell’incremento del costo del denaro.
Anche se è difficile prevedere se questa situazione provocherà un effetto depressivo sulla crescita dell’economia, gli esperti concordano sui rischi derivanti dall’evoluzione del settore immobiliare. E l’economia mondiale non sarà in alcun modo immune dal materializzarsi di tale eventualità.
www.soldionline.it/SOL_Editoriale.nsf/alldocs/41EC296A8910189EC12572040...
Il crack è già in corso, ogni bugia al riguardo ormai non è più sostenibile. Non vorrei essere nei panni di chi ha investito un grosso capitale a prezzi di superbolla, magari con mutuo di 30 anni a tasso variabile. Tra poco rischia di trovarsi con un appartamento pagato 300.000 che vale 180.000 e mutuo da pagare di 200.000, praticamente un lavoratore salariato schiavo della banca. E se questi poveracci un giorno dovessero irritarsi per questa situazione insostenibile? Anche le banche rischiano davvero grosso, con tutti i mutui che hanno elargito. Come molti affermano il crack stavolta potrebbe essere davvero memorabile.
Lou Cypher
14-10-06, 18:08
Il crack è già in corso, ogni bugia al riguardo ormai non è più sostenibile. Non vorrei essere nei panni di chi ha investito un grosso capitale a prezzi di superbolla, magari con mutuo di 30 anni a tasso variabile. Tra poco rischia di trovarsi con un appartamento pagato 300.000 che vale 180.000 e mutuo da pagare di 200.000, praticamente un lavoratore salariato schiavo della banca. E se questi poveracci un giorno dovessero irritarsi per questa situazione insostenibile? Anche le banche rischiano davvero grosso, con tutti i mutui che hanno elargito. Come molti affermano il crack stavolta potrebbe essere davvero memorabile.
Avancez, Avancez !!! Ultimi pezzi, ultimi regali!!!
D'ACCCOOORDOOOOOOOOO?!?!?!
Certo che sulla situazione c'e da riflettere!
. E se questi poveracci un giorno dovessero irritarsi per questa situazione insostenibile? A.
irritarsi?
ma il principio di responsabilità esiste o no ?
scenderebbero in piazza come quando hanno fatto i mutui in valuta estera e poi il giorno che non gli è convenuto più sono scesi a manifestare perchè lo stato (noi) dovevamo rimborsarli?
La casa ha sempre avuto cicli e scenderanno come le altre volte .
Per la maggioranza , visto che ci abitano , anche se il valore scenderà da 300mila a 180mila non cambierà molto , visto che non gli portano via una camera e un bagno per il fatto che vale meno .
Per quelli indebitati oltre le possibilità ci sono tre soluzioni
1) cercare di aumentare il proprio reddito
2)farsi aiutare dai soliti parenti
3) restituire la casa e vivere come facevano prima di comprarla
C'è un sacco di gente , anche se nelle statistiche di Visco non compare , che aprono attività e poi devono chiuderla perchè non ce la fanno per le spese.
Me ne raccontava parecchi casi il mio commercialista l'altro giorno.
Barcelona: un centinaio di giovani invade Ikea per protestare contro i prezzi immobiliari:
http://www.20minutos.es/noticia/162176/0/ikea/vivienda/digna/
Mercato immobiliare USA. Da businessonline.it (11-9-06). Negli Stati Uniti lo sboom sembra già essere in atto.
Il 2007 sarà l'anno dello scoppio della bolla edilizia mondiale?
Per gentile concessione di comeDonChisciotte - Politica e Informazione...
DI MIKE WHITNEY
Dissident Voice
I diagrammi del mese confermano che la cosiddetta "bolla dell'edilizia abitativa" (housing bubble) non solo è reale, ma si va sgonfiando più in fretta di quanto si potesse immaginare. Come riportato dal britannico The Guardian un paio di giorni fa, "la graduale flessione dell'edilizia abitativa prevista dalla Federal Reserve si trasformerà (presto) in una caduta distruttiva".
Tutti gli indicatori sono infatti puntati nella direzione sbagliata. La fiducia dei consumatori è bassa, l'inventario sovrastimato di una decina d'anni ed il numero di abitazioni vendute nel mese di luglio è stato del 22% inferiore a quello dell'ultimo anno. Come ha affermato Paul Ashworth, principale economista del Capital Economics, "Le cose sembrano andare molto rapidamente di male in peggio. Caduta libera è una parola grossa, ma penso sia adeguata a descrivere la situazione". (The Guardian, 27 agosto 2006).
La bolla dell'edilizia abitativa è un bubbone azionario (equity balloon) da 10.000 miliardi di dollari che esploderà prima o poi nel 2007, quando oltre 10 miliardi di dollari di finanziamenti a tasso variabile, senza interessi e senza anticipo si azzereranno, ponendo le basi per una svalutazione di massa delle case, di espropri e disoccupazione. ("Secondo alcune stime, queste attività edilizie contribuiscono per oltre il 40% dell'intera occupazione creata negli Usa a partire dal 2001", Times Online, 29 agosto 2006). La caduta delle vendite nel mese di luglio rappresenta solo il primo segnale di una caduta di vaste proporzioni. Il peggio deve ancora venire.
La responsabilità di questo crollo imminente pesa interamente sulla Federal Reserve, la collezione privata delle 10 banche centrali che ha architettato un modo per spostare ricchezza da una classe all'altra attraverso bassi tassi d'interesse.
Suona pazzesco?
Ebbene, proprio come tassi d'interesse elevati tendono a rallentare l'economia, bassi tassi d'interesse hanno l'effetto esattamente opposto di stimolarla incrementando la spesa. E' tutto piuttosto chiaro.
Quando il mercato azionario scese in picchiata nel 2000, la Fed abbassò i tassi ben 17 volte fino ad un incredibile 1% per mantenere scoppiettante l'economia mentre l'amministrazione Bush trascinava il paese in guerra, sperperando 450 miliardi di dollari all'anno in tagli fiscali e dispensando un'infinità di contratti non vincolati ai suoi compari del grande business. In totale, le sovvenzioni di Bush sono ammontate a 3 miliardi di dollari, la più grande rapina della storia, passata sotto il naso della torpida opinione pubblica statunitense.
Nello stesso tempo, i debiti e i deficit degli Stati Uniti hanno continuato a crescere come funghi, parati dietro la cortina di fumo dei bassi tassi d'interesse.
Invece di far fronte alla recessione, che avrebbe dovuto seguito il crollo del mercato azionario, la Fed ha scelto di aumentare l'offerta di denaro (raddoppiata negli ultimi sette anni) e di abbassare le garanzie necessarie per l'accesso ai mutui. (Ho letto recentemente che il 90% dei compratori di una prima casa non solo mente sulla propria domanda di mutuo, ma il 50% di questi afferma di guadagnare il doppio di quanto guadagna in realtà. Le domande non sono soggette ad alcun controllo incrociato con le dichiarazioni fiscali). Ora, decine di migliaia di Statunitensi vivono in abitazioni da 400.000 e 500.000 $ senza avere investito in esse una lira di azioni e con mutui destinati ad aumentare drammaticamente nel 2007 (molti dei pagamenti mensili raddoppieranno).
Ebbene, perché dovremmo accusare la Fed alle proprie responsabilità per lo sconsiderato ed irresponsabile comportamento tenuto dalla media dei proprietari di case?
Beh, perché la Fed sa molto bene e in ogni momento quali gli effetti della sua politica di "denaro facile".
- Prima di tutto, la Fed sapeva perfettamente dove stesse andando il denaro. Alan Greenspan ha sostenuto il nuovo spregevole sistema dei prestiti che mette centinaia di miliardi di dollari nelle mani di quanti mai avrebbero dovuto essere qualificati all'accesso di un mutuo. Gente destinata al fallimento proprio come le vittime dell'imbroglio del mercato azionario che svendeva i loro risparmi di una vita nel NASDAQ quando i PE (*) venivano lanciati ad altezze stratosferiche. I diagrammi del mese confermano che la cosiddetta "bolla dell'edilizia abitativa" (housing bubble) non solo è reale, ma si va sgonfiando più in fretta di quanto si potesse immaginare.
- Secondo, la Fed sa bene che i salari sono effettivamente diminuiti (2,3%) da quando Bush ha preso servizio, quindi sa che l'aumento vertiginoso del valore degli immobili è stato assunto interamente sulla base del debito e non della ricchezza reale. In altre parole, il valore delle case è aumentato a causa della disponibilità di denaro a basso costo, il che inevitabilmente determina una frenesia d'acquisto. Ciò non ha nulla a che fare con la domanda reale o con la crescita dei salari.
- E terzo, stando ai dati della stessa Fed, "la quantità totale di beni relativi all'edilizia residenziale negli Usa è praticamente raddoppiata tra il 1999 e il 2006, da 10,4 miliardi a 20,4 miliardi di dollari".
FINO A 10 MILIARDI DI DOLLARI IN 7 ANNI! E' questa la definizione appropriata di un enorme mostro assassino dell'economia azionaria. In altre parole, la Fed conosceva le dimensioni effettive della bolla e ha scelto di indirizzarla verso il più vicino iceberg senza avvertire il pubblico.
Questo è quanto Greenspan ha definito "una sciocchezzuola".
Non c'è alcuna crescita reale dell'economia statunitense. Immaginate. Lo scorso anno gli Statunitensi hanno risparmiato meno dello 0% del loro salario netto mentre prendevano in prestito un colossale 600 miliardi di dollari dalle loro azioni edilizie per s*******rselo in una folle spesa al consumo. Una volta che i prezzi delle abitazioni cominceranno a scendere, che questi 600 miliardi di dollari si saranno volatilizzati, il PIL reale si affloscerà e l'economia diventerà una linea piatta (la spesa al consumo è pari al 70% del PIL).
Il piano della Federal Reserve è così semplice che non dovremmo nobilitarlo definendolo una cospirazione. E' semplicemente una questione di ipnotizzare le masse con bassi tassi d'interesse mentre miliardi di dollari di ricchezza reale vengono stornati verso i pezzi grossi delle aziende e i plutocrati statunitensi.
Potrà non essere una scienza infallibile, ma ha funzionato come abbaglio.
Ora la trappola è scattata, il paese è completamente al verde, e tutte le leve sono a posto per uno stato di polizia. Non appena la mongolfiera edilizia precipiterà al suolo, i nuovi centri di detenzione della Halliburton saranno pronti e funzionanti, la Guardia Nazionale sarà sotto il controllo di Rummy e le Fed potranno spiarci qualsiasi telefonata faremo.
Il cappio incomincia a stringersi.
New Orleans è stata solo una prova generale del nuovo ordine mondiale -- 300 milioni di Statunitensi ridotti ad una povertà opprimente mentre l'economia esplode in una cortina di fuoco.
Mike Whitney vive nello Stato di Washington, e può essere contattato a fergiewhitney@msn.com
Mike Whitney
Fonte: http://www.dissidentvoice.org/
Link: http://www.dissidentvoice.org/Sept06/Whitney01.htm
01.09.2006
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLA CAPOZZI
comeDonChisciotte - Politica e Informazione
Per gentile concessione di comeDonChisciotte - Politica e Informazione... (continua)
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Nota di Manrico Toschi
PE (Price Earning): Traducibile con "guadagno di capitale atteso sugli investimenti azionari". In sostanza funziona così: si investe comprando un certo numero di azioni con la convinzione che gli utili, dopo un certo periodo di tempo, coprano l' investimento lasciando un margine di guadagno atteso. Più precisamente è il rapporto tra il prezzo dei titoli al momento della quotazione e l'utile atteso (dove per atteso vuol dire che ci si aspetta sarà almeno uguale all'ultimo utile distribuito).
Vedi Enron, Parmalt, Dotcom etc. Falsificavano i bilanci facendo credere a chi investiva nelle loro azioni che alla prossima distribuzione dell'utile gli azionisti avrebbero sicuramente guadagnato.
Quando dice "i PE venivano lanciati ad altezze stratosferiche" si riferisce proprio al gonfiarsi dei PE. Più sono alti, più la gente è invogliata ad investirci i proprio risparmi con il miraggio di alti profitti... finché poi rimane fregata.
Lou Cypher
14-10-06, 20:10
Barcelona: un centinaio di giovani invade Ikea per protestare contro i prezzi immobiliari:
http://www.20minutos.es/noticia/162176/0/ikea/vivienda/digna/
Por el senor Gordon, sempatico monopolisador do forum macroeconomico!
No tengo dinero
No tengo dinero
No no no no!
Los nuevos italianos
Crean aquí
Impavidos y fieros
De la velocidad
Neopsichico
Es el sintetico edén
Yo quisiera estar ahi, mas
No tengo dinero
No tengo dinero
No no no no!!!
Righeira '84
Alcuni clienti mi hanno risposto: "se saremo in tanti interverrà il Governo...". Come per le pensioni.
Saluti, Lightcreek
Sì certo, il governo ha un noto eccesso di cassa, cosa vuoi che siano i 300-400 miliardi di euro necessari per tamponare la crisi dell'immobiliare...:rolleyes:
Certi fenomeni sono globali, e come tali incontrollabili. Il potere bancario mondiale soverchia di molto quello del governo italiano, i soldi sono soldi, e per qualche poveraccio che ci rimette la casa c'è qualcuno che si arricchisce con queste speculazioni.
Il mondo funziona così da migliaia di anni: i migliori soldi si fanno con sprovveduti e incoscienti.
Charlie
Lou Cypher
14-10-06, 22:58
In breve, indebitarsi con valute forti può essere molto pericoloso (vedasi Argentina). Esattamente l'opposto di quando c'era la Lira e l'inflazione galoppante negli anni '70-80 quando, anche con tassi al 15%, era conveniente acquistare a debito aumentando i prezzi dei beni rifugio, case e terreni, anche del 200% l'anno.
A me sembra che ci sia una tendenza a generalizzare troppo sul mercato immobiliare U.S.
E' vero che i prezzi stanno scendendo un po', ma in effetti bisogna considerare che il mercato delle case e' molto localizzato. In Florida, dopo tutti gli uragani che ci sono stati, ci si puo' comperare un condo per 200 mila, ma a San Francisco, il prezzo mediano di un immobile si aggira ancora sui 750 mila dollari. Il New Jersey tira ancora, cosi' come New York e Chicago. Provate a guardare i prezzi, che so', ad Evaston, per esempio. Sotto il milione, non si trova niente di decente
La regola e' la stessa..Location, Location, Location !!!!
In breve, indebitarsi con valute forti può essere molto pericoloso (vedasi Argentina). Esattamente l'opposto di quando c'era la Lira e l'inflazione galoppante negli anni '70-80 quando, anche con tassi al 15%, era conveniente acquistare a debito aumentando i prezzi dei beni rifugio, case e terreni, anche del 200% l'anno.
Già, paradossalmente con l'inflazione alta e i tassi alti, conviene acquistare immobili a debito, le rate del mutuo che si pagano si svalutano di anno in anno mentre l'immobile in teoria mantiene il valore.
Anche se poi a ben guardare, con i tassi alti si pagano comunque interessi enormi. Alla fine si paga sempre in proporzione rispetto al valore reale.
Charlie
L'intelligenza della massa
L’intero articolo è a mio avviso interessante, ecco comunque un breve tratto inerente il problema immobiliare:
... Tanto saprei benissimo che non mi costa niente, perché il credito che creo va a pescare nel potere d'acquisto della collettività. Quanto ti costa scrivere 200.000 euro in un programma di un computer? Niente, ma la garanzia che ti offre il cliente, la casa, ha un valore "vero". Non è una millanteria bancaria. Quindi, da bravo banchiere spero che non pagano le rate così gliela espropria creando la mia ricchezza dal nulla. Così fan tutti. E questo dimostra che i banchieri sono mediamente MENO intelligenti degli altri esseri umani. Perché, proprio perché tutti fanno così, si sono creati esposizioni immense che pescano nel valore degli immobili. In caso di default, devono liquidare i "loro" assets, cioè venderli, quegli immobili. Ma se tutti vendono all'improvviso, i prezzi crollano. E' la fase terminale della bolla immobiliare. In concreto, se tutti cercano di rientrare contemporaneamente, non ci riescono. Una specie di corsa agli sportelli al contrario. Ogni banchiere ha preso la sua decisione di utilizzare immobili come garanzia, senza pensare al rischio enorme che il sistema corre nell'aggregato. E pensa che loro lo fanno per lavoro. Così, oltre a far fallire milioni di famiglie - perché ancora proprio ieri un "esperto" su RAI-TRE consigliava agli "utonti" di contrarre mutui "a interesse variabile", tanto poi il mutuo "lo potrai rinegoziare" - porteranno nel baratro sé stessi assieme alla comunità. Ma cerchiamo di ragionare: cosa succede se uno non può pagare i debiti? Un bel casino: gli portano via tutto. ...
da http://www.disinformazione.it/intelligenza_di_massa.htm
bollafrolla
15-10-06, 01:17
']da http://www.disinformazione.it/intelligenza_di_massa.htm
un sito che e' una garanzia :D :D :D
Nel Giappone alla fine degli anni ottanta e inizi novanta vi fu una bolla speculativa immobiliare che ha una forte somiglianza con quella sviluppatasi in USA. La caratteristica di una bolla (sia essa immobiliare o mobiliare) e' sempre la stessa: i prezzi non possono diminuire anzi possono solo aumentare; se provi a convincere qualcuno del contrario, la frase che si sente piu' spesso e' sempre quella...questa volta e' differente rispetto al passato. Puo' darsi che abbiano ragione loro (tutto e' possibile) ma sono convinto che tra qualche anno guarderemo indietro a questo periodo come una delle piu' grandi bolle speculative immobiliari di tutti i tempi. Purtroppo le conseguenze non saranno solo a livello locale ma anche a livello globale. Ricordate che se gli Americani smettono di comprare....la Cina, l'Europa e il Giappone a chi vendono i loro prodotti?
Il problema e' nato da quando Mr. Greenspan e gli altri geni alla Casa Bianca hanno deciso di abbassare i tassi a livello praticamente zero per aiutare gli USA ad uscire dalla recessione e della crisi psico-economica derivata dall'attacco dell'11 di Settembre. C'e' stata una inondazione di facile credito (e ancora esiste) che ha fatto qualificare per l'acquisto di case gente che non dovrebbe avere neanche un conto corrente postale. Qui e immagino anche in Italia oramai, e' tutto "compri adesso e paghi quando vuoi (inteso tra diversi anni)" con carte di credito offerte a tutti senza particolari pre-requisiti a livello di collaterali. Un meccanismo infernale che funziona bene fino a quando l'economia tira....e i tassi sono bassi. Ma questa non e' una speculazione fatta con azioni Nasdaq. Qui la cosa e' molto piu' seria. Quando scoppio' la bolla Nasdaq, molte persone furono coinvolte ma erano esposte con cifre marginali e comunque come percentuale della popolazione erano una minoranza. Qui il discorso e' diverso. Questa bolla, quando e se esplode, rischia di coinvolgere il 60% della popolazione USA e ancora di piu' rischia di mettere a rischio il sistema bancario e finanziario americano. Tutti questi nuovi tipi di mutuo sulla casa, hanno si fatto acquistare case a quasi tutti ma allo stesso momento chi e' esposto sono le istituzioni finanziarie che hanno finanziato almeno il 95% del valore dell'immobile. Troppe persone qui si sono fatte abbindolare e hanno comprato propieta' che a conti fatti, non potrebbero permettersi, sempre pero' nella speranza di continui apprezzamenti futuri. Quando in Giappone inizio' la recessione e i prezzi delle case iniziarono a scendere molti Giapponesi, non potendo permettersi piu' i pagamenti mensili, decisero di vendere tutti assieme creando un'aumento enorme dell'offerta. Dal 1991 (punto massimo di valutazione e top della bolla) all'anno scorso, il prezzo medio delle case ha perso il 64%! Questo continuo calo del settore immobiliare ha avuto come ben sappiamo un'effetto disastroso sull'economia Giapponese e sul suo settore azionario (ne consegui' una lunga recessione da qui solo adesso il Giappone sembra uscirne con un calo del 50% del valore del Nikkei). Come ultima nota...il prezzo della terra in Giappone oggi vale circa la meta' del prezzo fatto registrare al top nel 1991!
Personalmente credo che il 2006 rappresentera' il top della bolla immobiliare USA e che le conseguenze saranno gravi. Vi prego non ditemi che non vi avevo avvertito! L'eccessivo leveraggio e le valutazioni al di fuori di ogni logica nel campo immobiliare, sono destinate a rientrare in parametri normali e di conseguenza cio' attacchera' la confidenza del consumatore (che spendera' meno in cose che comunque non gli servono e che forse iniziera' a risparmiare invece di spendere piu' di quanto guadagna!) con conseguente entrata in recessione dell'economia USA e logica seria correzione di Wall Street. Logica domanda: quando? Senza sfera magica diventa impossibile darvi le date esatte ma direi che i prossimi diciotto mesi sono critici. Se devo essere ancora piu' preciso direi che verso la fine di quest'anno (estate/autunno) potrebbe essere l'inizio della resa dei conti....
bollafrolla
15-10-06, 11:54
mi e' scoppiato un foruncolo, va bene lo stesso ?
BodeMiller
15-10-06, 12:12
.
CENSURA DEI MEDIA
Ho notato una cosa: i media, compresi quelli più blasonati, tipo Sole24Ore non diffondono notizie particolari sulla bolla che sembra stia invece scoppiando come un gran bel botto di capodanno. Alcuni come www.miaeconomia.it che pagando Alan Friedman si da arie di serietà, celano di proposito ogni allarme e hanno eliminato anche gli articoli precedenti al riguardo, forse la pubblicità padronale di Gabetti che domina nel sito è utile per capire il perchè del black out. E' un fenomeno molto interessante e che dimostra per l'ennesima volta come la stampa e i media in Italia siano manovrati dai proprietari interessati. Fortuna che Internet non è ancora in mano a questi sciagurati. Credo che sarebbe molto utile che nei siti fossero scritti chiaramente i nomi degli azionisti o dei soci, per capire quali interessi stanno realmente dietro alle balle che raccontano.
lovercraft
15-10-06, 19:25
CENSURA DEI MEDIA
Ho notato una cosa: i media, compresi quelli più blasonati, tipo Sole24Ore non diffondono notizie particolari sulla bolla che sembra stia invece scoppiando come un gran bel botto di capodanno. Alcuni come www.miaeconomia.it che pagando Alan Friedman si da arie di serietà, celano di proposito ogni allarme e hanno eliminato anche gli articoli precedenti al riguardo, forse la pubblicità padronale di Gabetti che domina nel sito è utile per capire il perchè del black out. E' un fenomeno molto interessante e che dimostra per l'ennesima volta come la stampa e i media in Italia siano manovrati dai proprietari interessati. Fortuna che Internet non è ancora in mano a questi sciagurati. Credo che sarebbe molto utile che nei siti fossero scritti chiaramente i nomi degli azionisti o dei soci, per capire quali interessi stanno realmente dietro alle balle che raccontano.
io sono oramai anni che sento parlare di bolla immobiliare.
forse è vera ,
forse no.
comunque io non credo a nessun scoppio.
forse, solo ad una lunga ma lenta discesa, o meglio ad una stagnazione dei prezzi.
ripeto.
cerchiamo di fornire solo i numeri.
io sono oramai anni che sento parlare di bolla immobiliare.
forse è vera ,
forse no.
comunque io non credo a nessun scoppio.
forse, solo ad una lunga ma lenta discesa, o meglio ad una stagnazione dei prezzi.
ripeto.
cerchiamo di fornire solo i numeri.
In America e' una realta, basta guardare i dati.
Chi ha comprato casa come investimento, con i tassi in rialzo si trova davanti 2 problemi:
1) I soldi investiti nella casa potrebbe farli investendo in titoli a reddito fisso, che offrono il vantaggio di essere meglio liquidabili.
2) I mutui per comprare casa sono sempre piu' cari, quindi i prezzi devono scendere, altrimenti non si vende.
L'errore principale di chi si avvicina ai mercati, compreso quello immobiliare, è quello di posizionarsi su un lato e sperare che sia quello giusto. Ancora peggio, di "innamorarsi" della propria posizione e di non volerla cambiare di fronte all'evidenza, ormai schiacciante per quanto riguarda l'immobiliare.
Giusto per completezza, rispondo alla tua domanda: è vero, sono in affitto e non sono proprietario di alcun immobile, ma per scelta: gli euri per comprarne uno (senza bisogno di mutuo) sono in banca investiti a breve termine, e con le cedole pago abbonantemente i costi di affitto.
Senza fretta, in attesa degli ultimi innamorati delusi, che alla fine dovranno mollare l'oggetto della propria infatuazione con sconti che secondo me non potranno essere inferiori al 30% dei picchi della bolla.
Oltre al fatto che fra prezzo di annuncio e prezzo di compravendita c'è una forbice sempre più ampia, si vedono sempre più spesso le annunci immobiliari con il prezzo originale sbarrato e sotto il nuovo prezzo con un 10-15% in meno ...
Per quanto riguarda la situazione macro, segnalo due link:
Il primo link è uno dei tanti articoli sulle aspettative relative ai tassi: ECB's Rate Destination Is 4% or Higher, Not 3.5%
E l'altro dal blog di uno dei più importanti economisti attuali, Nouriel Roubini, relativo al crash immobiliare attualimente in corso negli USA:
Today's figures on existing home sales and their dropping prices are fully consistent with my views (expressed in many occasions here) that the housing market will have its biggest bust in decades and that this bust will trigger an economy-wide recession in 2007.
Il blog è ricchissimo di spunti interessanti: http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/
La prossima recessione USA provocherà una violenta reazione a catena che colpirà prima l'Asia e poi a ruota l'Europa, a partire dai paesi più deboli ed indebitati(=Italia). Tutto questo in un contesti di tassi elevati.
In fasi economiche come questa, l'unica industria che guadagna è quella finanziaria, in quanto aprofitta del fatto che stato, aziende e privati per mantenere un certo "tenore di vita", sono disposti ad indebitarsi ed ad erodere il proprio capitale. Quindi avremo fondi-avvoltoio di private equity (vedi Carlyle) che si comprano le nostre aziende (sia dallo stato che da imprenditori) e probabilmente l'attivazione, a furor di popolo, di linee di credito al consumo per privati garantite dagli immobili.
Inoltre in tale fase, che probabilmente sarà caratterizzata da spinte deflazionistiche, i mutui e i debiti si rivalutano, mentre gli asset si sgonfiano, quindi chi è al limite sarà travolto.
Se poi le cose dovessero mettersi davvero male, se il capitale da erodere dovesse esaurirsi e la tentazione di pagare debiti stampando soldi dovesse prevalere (inflazione), allora l'unico mezzo per proteggere il capitale sarebbero i conti in Svizzera http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/ http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601039&refer=columnist_gilbert&sid=a.1pGy4KnB4Q
Il rischio del negative equity viene in genere sottovalutato. Tuttavia in Italia ancora con ci si indebita PER CONSUMARE usando come garanzia la casa, quindi il rischio per chi ha comprato la casa per viverci è solo quello di non riuscire a pagare la rata del mutuo. Chiaramente per chi ha investito, il discorso è molto diverso: le perdite vanno in conto capitale, e neppure si può fare finta di nulla aspettando che il mercato risalga, perchè intanto le spese e le tasse sull'immobile bisogna pagarle, sono belle salate e pure in aumento. E trovare inquilini solventi diventa ogni giorno più difficile.
Cosa rimane, l'affitto in nero? Certo, con Visco al ministero dell'economia che perseguita gli evasori, se ti beccano sono dolori, ma forti, a dire la verità anche grazie alla legge sul canone introdotta dal precedente governo.
Tempi duri per i proprietari e soprattutto per chi vuole vendere: il mercato adesso lo fanno i compratori, non più i venditori.
Charlie
nel mio piccolo voglio dare un contributo.
Sono in cerca di casa quindi è da un po' di tempo che monitorizzo il mercato di Roma e sto notando evidenti cali negli annunci. Inoltre se vado in agenzia la stessa mi propone uno sconto del 5% sul prezzo esposto.. questa cosa non accadeva 6-12 mesi fa.
A livello pratico i prezzi sono già in discesa secondo me
Nominalmente pare che i prezzi siano gli stessi. Ma è aumentata la percentuale dello sconto medio, che da ultimi studi pare superi l'11%.
E' chiaro che chi vende cerca di spuntare il prezzo migliore, poniamo che metta in vendita a 100. Dopo 6 mesi che non ha neanche una proposta d'acquisto, scende a 90.
Qualcuno si propone, ma offre solo 80. Subentra il rifiuto psicologico a vendere qualcosa che "erroneamente" si crede valga 100, e che dovrebbe essere già scontata, quindi aspetta altri 6 mesi. Dopo 6 mesi ha urgente bisogno di vendere, il compratore a 80 si è dileguato perchè il valore attuale del suo immobile ai prezzi di mercato è sceso a 75, discesa innescata dall'avvitamento dell'offerta rispetto alla domana.
Scenario fantasioso? NO, REALE. E' quanto avvenuto in altri Paesi, e anche da noi durante il crollo del '92.
Charlie
nipponappi
16-10-06, 13:49
Volevo sapere se per SGORDONS parla così perche' vende titoli o obbligazioni ?
C'e' un conflitto di interessi ?
Nominalmente pare che i prezzi siano gli stessi. Ma è aumentata la percentuale dello sconto medio, che da ultimi studi pare superi l'11%.
E' chiaro che chi vende cerca di spuntare il prezzo migliore, poniamo che metta in vendita a 100. Dopo 6 mesi che non ha neanche una proposta d'acquisto, scende a 90.
Qualcuno si propone, ma offre solo 80. Subentra il rifiuto psicologico a vendere qualcosa che "erroneamente" si crede valga 100, e che dovrebbe essere già scontata, quindi aspetta altri 6 mesi. Dopo 6 mesi ha urgente bisogno di vendere, il compratore a 80 si è dileguato perchè il valore attuale del suo immobile ai prezzi di mercato è sceso a 75, discesa innescata dall'avvitamento dell'offerta rispetto alla domana.
Scenario fantasioso? NO, REALE. E' quanto avvenuto in altri Paesi, e anche da noi durante il crollo del '92.
Charlie
Confermo!
Da quasi 2 anni sono in cerca di un'appartamento + grande. Se ,prima ,i prezzi che vedevo in agenzia erano bloccati adesso sono sempre trattabili con sconti tra il 5% e il 10%. Non avendo fretta e ritenendo che anche con questi sconti i prezzi siano ancora gonfiati sono alla finestra in paziente attesa di trovare la casa dei miei sogni ..... al prezzo dei miei sogni che non è quello che mi propone il venditore ma quello che io sono disposto a pagare ;) . Nel frattempo in questi 2 anni ho guadagnato un bel pò con la borsa.
Se uno non ha fretta di comprare, conviene attendere almeno un altro anno. Di solito i cicli discendenti dell'immobiliare durano minimo 5-6 anni, siamo appena all'inizio.
Fin quando il tasso di sconto BCE continuerà a salire, conviene attendere.
Non a caso l'inversione del mercato sta avvenendo nel 2006, anno di REALE inversione della politica monetaria BCE.
Charlie
Se uno non ha fretta di comprare, conviene attendere almeno un altro anno. Di solito i cicli discendenti dell'immobiliare durano minimo 5-6 anni, siamo appena all'inizio.
Fin quando il tasso di sconto BCE continuerà a salire, conviene attendere.
Non a caso l'inversione del mercato sta avvenendo nel 2006, anno di REALE inversione della politica monetaria BCE.
Charlie
Bravo Charlie
addio OK!
tripla y, il servizio di commento online si paga ed è tassato da visco, o è gratis? :D
tripla y, il servizio di commento online si paga ed è tassato da visco, o è gratis? :D
Tutto gratisssssss, guarda cosa c'ho ancora.....
addio :D
Tutto gratisssssss, guarda cosa c'ho ancora.....
addio :D
Bravo, prima o poi la rimetto come avatar. Fermiamo qui lo spamming se no si rovina questo interessante thread.
nel mio piccolo voglio dare un contributo.
Sono in cerca di casa quindi è da un po' di tempo che monitorizzo il mercato di Roma e sto notando evidenti cali negli annunci. Inoltre se vado in agenzia la stessa mi propone uno sconto del 5% sul prezzo esposto.. questa cosa non accadeva 6-12 mesi fa.
A livello pratico i prezzi sono già in discesa secondo me
Ciao, tua stessa situazione, cerco tra Roma e Provincia Sud di Roma.
Anch'io ho notato sconti del 10 - 15% rispetto ai massimi.
Sinceramente non so quanto potranno scendere i prezzi.....
Però, essendo il mercato immobiliare meno volatile di quello azionario, immagino che un'eventuale correzione non potrà essere troppo ampia.
.....magari fosse molto ampia............. ;)
Ciao, tua stessa situazione, cerco tra Roma e Provincia Sud di Roma.
Anch'io ho notato sconti del 10 - 15% rispetto ai massimi.
Sinceramente non so quanto potranno scendere i prezzi.....
Però, essendo il mercato immobiliare meno volatile di quello azionario, immagino che un'eventuale correzione non potrà essere troppo ampia.
.....magari fosse molto ampia............. ;)
Beh, come già detto se non hai fretta fai la tua proposta ad un prezzo minore del 15/20%. Il venditore avrà una reazione di forte stupore, dicendoti che sei completamente pazzo, che a quel prezzo preferisce tenerselo e lasciarlo in eredità ai pronipoti. Tu risponderai, con molta calma: ok, la mia proposta è sempre valida per i prossimi 6-8 mesi, se non trova un compratore migliore mi faccia sapere....
Lo fai con 4 o 5 venditori, può darsi che qualcuno ha fretta anche se non lo dimostra, non trova nessuna offerta migliore e ti da' la casa ;)
Ti ripeto: il prezzo nei prossimi anni sarà determinato sempre più dal compratore. Nei limiti del plausibile, ovviamente, non penso proprio che assisteremo ad un calo maggiore del 40/50%.
Charlie
Beh, come già detto se non hai fretta fai la tua proposta ad un prezzo minore del 15/20%. Il venditore avrà una reazione di forte stupore, dicendoti che sei completamente pazzo, che a quel prezzo preferisce tenerselo e lasciarlo in eredità ai pronipoti. Tu risponderai, con molta calma: ok, la mia proposta è sempre valida per i prossimi 6-8 mesi, se non trova un compratore migliore mi faccia sapere....
Lo fai con 4 o 5 venditori, può darsi che qualcuno ha fretta anche se non lo dimostra, non trova nessuna offerta migliore e ti da' la casa ;)
Ti ripeto: il prezzo nei prossimi anni sarà determinato sempre più dal compratore. Nei limiti del plausibile, ovviamente, non penso proprio che assisteremo ad un calo maggiore del 40/50%.
Charlie
40 - 50 % :eek: :eek: :eek: ci metterei la firma. Non credo arriveremo a tanto, ma spero proprio che abbia ragione tu !
40 - 50 % :eek: :eek: :eek: ci metterei la firma. Non credo arriveremo a tanto, ma spero proprio che abbia ragione tu !
Infatti non lo credo neanche io, un 30/35% dovrebbe bastare, poi non si può mai sapere :D
Quando scoppiano le bolle, si possono fare affari incredibili, basta essere al posto giusto nel momento giusto.
Charlie
Infatti non lo credo neanche io, un 30/35% dovrebbe bastare, poi non si può mai sapere :D
Quando scoppiano le bolle, si possono fare affari incredibili, basta essere al posto giusto nel momento giusto.
Charlie
Occhi aperti allora ! ! ! :D
Ciao
Kasparov
ma forse non così tanto sul nuovo.
Al -40 non ci vuole poi tanto , basta che cali del 25% in 5 anni +15% di inflazione.
L'immobiliare è meno volatile sul breve , ma il ciclo è lungo , anche nella discesa
ma forse non così tanto sul nuovo.
Al -40 non ci vuole poi tanto , basta che cali del 25% in 5 anni +15% di inflazione.
L'immobiliare è meno volatile sul breve , ma il ciclo è lungo , anche nella discesa
Sì infatti, 5-6 anni con un calo nominale del 5% all'anno, che non è molto, sommiamoci un 10/15% di inflazione e il -50% c'è tutto.
Ovviamente gli immobili di pregio manterranno meglio il valore, ci saranno come sempre grosse differenze tra immobili in buono stato e catapecchie.
Charlie
ottimo 3d!!!!!!!!grazie del lavoro che state facendo!!!!! OK! OK!
http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1364/bolla-immobiliare-scoppio-previsioni-mercato-edilizia-2007.html
http://www.businessonline.it/1/EconomiaeFinanza/1364/bolla-immobiliare-scoppio-previsioni-mercato-edilizia-2007.html
La tesi sostenuta da questo articolo mi sembra un po' dietrologica: spostare ricchezza da una classe all'altra con il denaro facile ?
Secondo me, come da noi, la bolla edilizia è semplicemente il fallimento di una politica monetaria che, voleva favorire l'impresa, ma, senza controlli, ha favorito la speculazione. Bastava poco, dopo il crollo borsistico 2001 - 2003, a convincere la gente che il mattone fosse la soluzione migliore.
la ricchezza patrimoniale di molti italiani è aumentata ,sia di quelli che avevano già la casa , sia di quelli che l'hanno venduta ai nuovi acquirenti(per uno che compra ci deve essere uno che vende).
MILANO - Il denaro facile è morto. Questa la sensazione degli economisti di Morgan Stanley, secondo i quali la Bce si appresterebbe a condurre una vera e propria campagna di rialzi del costo del denaro in Eurolandia. "Nell'Eurozona, il ciclo del denaro facile è alla fine'', spiegano gli analisti della prestigiosa banca d'affari, secondo i quali Fraconforte alzerà il tasso refi al 3,25% il prossimo 5 ottobre, per poi portarlo a fine anno al 3,50%. Ma gli interventi non finiscono qui perché, dicono gli economisti di Morgan Stanley ''c'è il rischio significativo che la Bce non si fermerà al livello di supposta neutralità. Noi lo ipotizziamo al 3,5%, ma Francoforte porterà il costo del denaro all'interno di un sentiero restrittivo anche nel 2007. Alcuni membri del Board della banca centrale vedono infatti il livello di neutralita' al 4% e anche oltre''.
Per Morgan Stanley quindi, l'impostazione restrittiva della Bce, che segue quella praticata dalla Fed drenando liquidità, renderà più vulnerabili i prezzi dei bond e il mercato obbligazionario potrebbe avviarsi lungo un classico sentiero ''bearish''.
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20061003&fonte=LFN&codnews=36266
bollafrolla
17-10-06, 11:45
ottimo 3d!!!!!!!!grazie del lavoro che state facendo!!!!! OK! OK!
in effetti per fare tutto 'sto lavoro, ci vuole davvero una forte motivazione :eek: ;) :D :D
Riporto quanto avviene nella mia zona (piccolo paesino in provincia di Ve).
Fine 1994 e1995 il mini appartamento nuovo era in vendita a 125/130.000 con sconto max 3000 euro; ora avendone costruiti una enormità non si trovano piu' cartelli a 130.000 ma a 125.000 e si trattano a 120.000.
In pratica siamo già al 5-6% di calo effettivo; la cosa è comune nei paesi in provincia di PD, TV e VE ovunque l'offerta supera la domanda.
per chi non ha fretta consiglerei
di aspettare ancora qualche mese!!!!!!!
Riporto quanto avviene nella mia zona (piccolo paesino in provincia di Ve).
Fine 1994 e1995 il mini appartamento nuovo era in vendita a 125/130.000 con sconto max 3000 euro; ora avendone costruiti una enormità non si trovano piu' cartelli a 130.000 ma a 125.000 e si trattano a 120.000.
In pratica siamo già al 5-6% di calo effettivo; la cosa è comune nei paesi in provincia di PD, TV e VE ovunque l'offerta supera la domanda.
per chi non ha fretta consiglerei
non è che erano lire?
Comunque in questo periodo non ha più alcun senso investire capitali in immobili in Italia, a meno che non si tratti di ripulire soldi in qualche modo, anche perdendoci. In alcuni paesi esteri invece la crescita dei prezzi è ancora molto rapida e dovrebbe proseguire ancora per molti anni. In teoria gli speculatori dovrebbero indirizzarsi verso quei lidi. Inoltre so che i capitali sono rientrati solo in parte dall'estero. Tutti i piccoli imprenditori hanno il loro bel conto cifrato in franchi svizzeri in una banca oltre confine e non pensano minimamente di riportare i quattrini qui, dove ogni 5 minuti può cambiare il vento. Anzi nei prossimi anni potremmo assistere a un fenomeno inverso, vendita di immobili qui e uscita dei capitali dall'Italia.
comunque il target di questo movimento ribassista dovrebbe essere -50% cioe' i prezzi prima dell'avvento dell'euro,spalmato in 4 o 5 anni
mi scuso per la cazzat.a scritta "fine 2004-2005"
Comunque in questo periodo non ha più alcun senso investire capitali in immobili in Italia, a meno che non si tratti di ripulire soldi in qualche modo, anche perdendoci. In alcuni paesi esteri invece la crescita dei prezzi è ancora molto rapida e dovrebbe proseguire ancora per molti anni. In teoria gli speculatori dovrebbero indirizzarsi verso quei lidi. Inoltre so che i capitali sono rientrati solo in parte dall'estero. Tutti i piccoli imprenditori hanno il loro bel conto cifrato in franchi svizzeri in una banca oltre confine e non pensano minimamente di riportare i quattrini qui, dove ogni 5 minuti può cambiare il vento. Anzi nei prossimi anni potremmo assistere a un fenomeno inverso, vendita di immobili qui e uscita dei capitali dall'Italia.
comunque il target di questo movimento ribassista dovrebbe essere -50% cioe' i prezzi prima dell'avvento dell'euro,spalmato in 4 o 5 anni
comunque, con le nuove norme il riciclaggio con immobili è divenuto molto difficile, per fortuna..........
è un ulteriore fattore che potebbe determinare il ridimensionamentop del mercato immobiliare.........
Lightcreek
17-10-06, 18:44
il mercato immobiliare deve resistere per forza. Altrimenti avremmo una crisi di liquidità e le crisi di liquidità sono molto dolorose.
Chi lo spiega all'impiegato che crede di dormire in un appartamenteo di 300.000 euro che in realtà i suoi possedimenti valgono la metà? E quindi deve pagare il mutuo ma anche la pensione integrativa?
Chi lo spiega all'artigiano che il suo capannone non vale 500.000 euro ma la metà?
Chi lo spiega alle banche che le loro ipoteche sono dimezzate?
Non scherziamo. Gli immobili hanno sostituito l'oro come garanzia dell'emissione della moneta. Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze di una crisi immobiliare. I prezzi, eventualmente, vanno sostenuti con leggi dello Stato che ne definiscano i minimi.
Saluti, Lightcreek.
prezzi minimi delle case ? o ho capito male?
Non scherziamo. Gli immobili hanno sostituito l'oro come garanzia dell'emissione della moneta. Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze di una crisi immobiliare. I prezzi, eventualmente, vanno sostenuti con leggi dello Stato che ne definiscano i minimi
guarda che anche il mercato immobiliare è sostenuto dalla legge domanda offerta:
nel 2000/2005 il mattone ha beneficiato di:
- mercati azionari in calo e fuga dai fondi
- l'avvento dell'euro per cui molti che avevano i denari contanti in casa (neri) li hanno girati negli appartamenti dove compri a 100 e dichiari 60.
- tassi bassi per cui molti sposini dal basso reddito si sono comperati la casa
- rientro dei capitali dall'estero
- tam tam di agenti immobiliari che considerano l'appartamento sempre "buono per reddito" come se l'affitto fosse garantito al 100%
oggi 2004/2006
- i mercati azionari hanno guadagnato
- i bot danno oltre il 3% e per molti va bene
- molti sentono il rischio Bertinotti e &. ( rivalutazione delle rendite catastali e dell'ici, tassazione sulle successioni) e stanno aspettando
- con i tassi piu' alti alcuni non hanno accesso al mutuo neppure trentennale.
- molti comprando gli appartamenti da affittare si sono accorti che il target è l'Albanese, il negretto, il separato e li lasciano sfitti.
- la crescita eneorme dei cantieri ha portato a 5 venditori 1 acquirente (almeno nelle ns zone)
- molti si sono accorti che nella trattativa c'è un certo amrgine di sconto che prima non esisteva.
Quindi è inevitabile una stabilizzazione dei prezzi; o un calo come nella ns zona.
Lo stato non deve fare nulla; lasciamo che sia il mercato a far piazza pulita.
chi ha comperato la casa senza poter permettersela la vende e va in un container prefabbricato; chi avrà denaro acquisterà le occasioni.
Anche in borsa c'è chi acquistava a marzo del 2003 da chi aveva acquistato a marzo del 2000 e non mi pare che lo stato sia intervenuto nè a favore dell'uno nè dell'altro.
-
Affori1nice
17-10-06, 19:06
Poco fa su RAI2 ho sentito che "è allo studio" una imposta del 20% sui redditi da affitti...ma avevo appena acceso...avete sentito anche voi?
si , se ne parla da un pò di giorni.
Affori1nice
17-10-06, 19:17
.........a bè allora stò tranquillo....."solo" il 20%........bene!
Poi la tassa di successione....
Poi il 20% sulle rendite finanziarie...
Devo essere sincero.....a me tutta questa acrimonia nei confronti di questo governo come del precedente ha sempre fatto un pò sorridere....un paese con l'acqua alla gola può solo fare una politica di sopravvivenza....
Ora comincio a chiedermi quale sia il vero obiettivo di tutto quanto stà accadendo....
Sulle case lascio immaginare gli effetti..........
Sull'italia dico solo che purtroppo mi sono rimesso a studiare l'inglese. :cool:
il mercato immobiliare deve resistere per forza. Altrimenti avremmo una crisi di liquidità e le crisi di liquidità sono molto dolorose.
Chi lo spiega all'impiegato che crede di dormire in un appartamenteo di 300.000 euro che in realtà i suoi possedimenti valgono la metà? E quindi deve pagare il mutuo ma anche la pensione integrativa?
Chi lo spiega all'artigiano che il suo capannone non vale 500.000 euro ma la metà?
Chi lo spiega alle banche che le loro ipoteche sono dimezzate?
Non scherziamo. Gli immobili hanno sostituito l'oro come garanzia dell'emissione della moneta. Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze di una crisi immobiliare. I prezzi, eventualmente, vanno sostenuti con leggi dello Stato che ne definiscano i minimi.
Saluti, Lightcreek.
Siamo seri, gli investimenti in quanto tali hanno un fattore di rischio.
Lo Stato non deve assolutamente sostenere i livelli di prezzi, anzi è mia opinione che è deficiente per non avere fatto qualcosa per calmierare i prezzi.
Se a qualcuno una eventuale discesa dei prezzi degli immobili causerà qualche problema non vedo che cosa ci sia di così drammatico.
Nel campo azionario non ci sono forse le azioni fallite, i titoli che si riducono ad i/100 del valore iniziale e cosi via?
Perchè il mercato immobiliare NON può scendere?
I prezzi alte delle case hanno fatto entrare dentro il recinto delle pecore milioni di persone che prima non erano indebitate.
Il compito "morale" dello Stato dovrebbe essere quello di allineare i prezzi degli immobili a dei valori più consoni alla realta, quindi cercare di abbassarli.
Affori1nice
17-10-06, 19:49
Scusami ma davvero non capisco il senso...compito morale dello stato?
abbassare il prezzo degli immobili?
Se i prezzi degli immobili dimezzassero domattina lo stato avrebbe raggiunto...quale scopo?
mi pare che volesse dire che lo stato deve mettere un prezzo minimo sotto il quale non si può andare (tipo tariffario minimo).
Naturalmente non è augurabile , altrimenti saremmo in corea del nord.
Lo stato non può modificare i tassi (siamo in europa) ,ma poteva fare politiche per la casa :case popolari , contratti veramente liberi ,e ,cosa impossibile in italia , certezza del diritto che non esiste e che anche se porteranno la tassazione al 20% renderà comunque poco affidabile affittare
Affori1nice
17-10-06, 20:02
Manx...fammi un favore personale...e te lo scrivo qui e no per mp....apri un trread sugli stati uniti...di questo paese comincio a faticare anche solo a parlare....
ma basta un thread sulla Lettonia ,o anche sulla Lituania :)
LETTONIA OK!
Principali trattati sottoscritti con l’Italia
Non è stato finora sottoscritto alcun trattato tra la Lettonia e l’Italia.
L’imposta sul reddito delle persone fisiche
Il criterio adottato per la definizione del reddito imponibile è il world wide principle, in forza del quale per i residenti in Lettonia, il reddito è tassato ovunque esso sia prodotto, mentre per i non residenti si assoggetta a tassazione solo il reddito prodotto nel Paese. Secondo la legislazione lettone si considera fiscalmente residente il soggetto che ha soggiornato in Lettonia per almeno 183 giorni, anche non consecutivi, nell’anno fiscale; risulta di nazionalità lettone e svolge un lavoro per il governo all’estero. Il periodo d’imposta coincide con l’anno solare. Inoltre, a decorrere dal 1° gennaio 1997 il reddito delle persone fisiche è soggetto ad un’aliquota proporzionale del 25 per cento. Le persone fisiche sono tenute alla compilazione della propria dichiarazione dei redditi entro il 1° aprile dell’anno successivo. Tutte le somme versate a titolo di acconto devono in ogni caso essere confrontate con l’ammontare dell’obbligazione tributaria definitiva, e gli eventuali conguagli devono essere liquidati entro i 15 giorni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Le somme versate in eccesso sono invece rimborsate entro i tre mesi successivi alla dichiarazione.
Le tipologie di reddito imponibile
I redditi imponibili, sono suddivisi nelle seguenti quattro tipologie: reddito di lavoro dipendente reddito d’impresa e di lavoro autonomo; reddito da investimenti; reddito da capital gain. In ogni caso, ai fini delle imposte dirette si considerano assoggettabili a tassazione non soltanto le somme espresse monetariamente, ma anche i benefit percepiti in natura, come pure l’eventuale utilizzo a fini personali di beni e/o diritti inerenti l’attività. Il reddito delle persone fisiche è assoggettato ad imposta mediante: ritenuta d’acconto, operata mensilmente, su salari e stipendi e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; licensing fees, ossia vale a dire somme, fissate dalle autorità locali, e versate anticipatamente dai lavoratori autonomi in relazione allo svolgimento di determinati tipi di attività; imposizione sui redditi immobiliari, d’investimento e da altre fonti. Il reddito della persona fisica viene tassato secondo il principio di cassa, sulla base di quanto è stato effettivamente percepito. In ogni caso, al fine del calcolo dell’imposta dovuta devono essere sottratte dalla base imponibile e dall’imposta lorda le deduzioni e le detrazioni previste dalla legge.
Il reddito di lavoro dipendente
Questa tipologia di reddito comprende i redditi in denaro o in natura percepiti sulla base di un contratto di lavoro subordinato o di collaborazione, e quindi: salari, stipendi e compensi collegati quali bonus e premi una tantum. I fringe benefits, quali i compensi in natura e i servizi erogati dal datore di lavoro, concorrono alla formazione della base imponibile del lavoratore per un ammontare pari al loro valore reale.
Il reddito d’impresa e di lavoro autonomo
Qualora il reddito d’impresa e di lavoro autonomo superi un determinato ammontare, esso viene assoggettato all’imposta sul reddito delle persone giuridiche. In particolare, qualora una persona fisica svolga attività d’impresa conseguendo un reddito superiore a 45.000 Lat, sarà assoggettato a tassazione mediante l’applicazione nei cinque anni successivi dell’imposta sulle persone giuridiche. Le spese inerenti all’attività d’impresa possono, in generale, essere dedotte. In taluni casi, le deduzioni sono limitate a soglie fissate dall’Amministrazione finanziaria.
Il reddito da investimenti
I dividenti erogati dalle società residenti in Lettonia sono generalmente esenti in capo ai percettori. Inoltre è esente da imposta anche il reddito che deriva dagli investimenti nei fondi pensione privati.
Il reddito da capital gain
Le plusvalenze derivanti dalla vendita di beni prodotti o acquistati, effettuata entro dodici mesi dall’acquisto, sono assoggettati ad imposta. Al contrario, non sono sottoposti ad imposizione i proventi che scaturiscono dalla vendita di beni personali, comprese le azioni e gli altri titoli. Sono invece considerati esenti: gli interessi e i proventi che derivano da depositi e investimenti presso istituzioni finanziarie lettoni; i rimborsi assicurativi per infortuni o causa morte, con talune eccezioni; il reddito derivante dai bond emessi dalle autorità locali o dal Governo lettone; i redditi derivanti da beni ereditati; le donazioni ricevute da persone fisiche; le indennità per infortunio che abbiano comportato inabilità al lavoro; l’assegno di mantenimento dei figli, al pari degli alimenti ricevuti dal coniuge sulla base di quanto stabilito dal giudice. In ogni caso, ai fini del calcolo del reddito imponibile, sono deducibili le seguenti voci di spesa: le spese per interessi sono deducibili se inerenti al reddito d’impresa; i premi assicurativi sulla vita, sulla salute e quelli versati ai fondi pensione privati, entro certi limiti; le donazioni a sostegno delle organizzazioni culturali, didattiche, scientifiche, sportive, caritatevoli, sanitarie, ambientali e religiose, nonché alcune organizzazioni governative, nel limite del 20 per cento del reddito imponibile; i contributi sociali.
L’imposta sul reddito delle persone giuridiche
Le società straniere che hanno una stabile organizzazione in Lettonia sono tenute al pagamento delle imposte per gli utili ottenuti secondo le regole applicabili al reddito di impresa. Le società straniere prive di stabile organizzazione sono comunque tassate con l’aliquota prevista per le società se svolgono una tra le seguenti attività, e percepiscono tali redditi da soggetti residenti o stabili organizzazioni nel Paese: affitto di proprietà in Lettonia; concessione in leasing di proprietà mobili utilizzate in Lettonia; vendita di proprietà immobiliari localizzate in Lettonia; percezione di royalties.Le società non residenti prive di stabile organizzazione, che non svolgano le predette attività, sono invece tassate sui redditi prodotti soltanto nel Paese. Le società residenti sono assoggettate ad imposizione sui redditi prodotti su base mondiale e gli eventuali fenomeni di doppia imposizione sono risolti mediante un meccanismo interno volto a riconoscere le imposte estere quale credito d’imposta interno. Lo stesso meccanismo viene utilizzato in applicazione del richiamo previsto dall’eventuale convenzione in vigore.
Le spese deducibili
Ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, occorre precisare che sono deducibili le spese sostanzialmente e direttamente correlate con la produzione di reddito imponibile. Per quanto riguarda gli ammortamenti, si precisa che essi sono deducibili in base alle aliquote previste nella normativa fiscale. In particolare sono previste cinque categorie di immobilizzazioni a cui corrisponde la propria aliquota fiscalmente ammessa: fabbricati, edifici, impianti: 10 per cento; macchinari ed attrezzature: 20 per cento; computers, sistemi informativi, software, sistemi di data storage, altre attrezzature informatiche: 70 per cento; altre immobilizzazioni materiali: 40 per cento; piattaforme petrolifere e altre immobilizzazioni simili: 15 per cento;Le immobilizzazioni immateriali ammortizzabili sono invece: concessioni, ammortamento in dieci anni; brevetti, licenze e marchi, ammortamento in cinque anni. Ai fini fiscali non è in ogni caso ammesso l’ammortamento dell’avviamento. Non sono invece in nessun caso deducibili: le spese non direttamente connesse all’attività economica dell’impresa; le sanzioni tributarie e amministrative; il 40 per cento delle spese di rappresentanza.
Aliquota d’imposta e modalità di pagamento
L’aliquota d’imposta per le società residenti in Lettonia è pari al 15 per cento. Il reddito imponibile viene determinato in base delle risultanze contabili, apportando le necessarie deduzioni innanzi descritte. L'esercizio fiscale coincide con l'anno solare. La dichiarazione annuale dei redditi deve essere predisposta alla data di approvazione del bilancio della società, ossia vale a dire entro il 30 aprile. Per quanto riguarda le modalità di pagamento dell'imposta, la società corrisponde acconti mensili ai fini delle imposte sui redditi delle persone giuridiche entro il 15° giorno di ogni mese. Per i mesi da gennaio ad aprile l’acconto è fissato in misura pari ad un dodicesimo dell’imposta dovuta mediamente nei tre anni precedenti. Per il periodo che va da maggio a dicembre, invece, le modalità sono analoghe, ma si tiene conto delle risultanze della dichiarazione dei redditi presentata ad aprile. Le perdite possono essere riportate per i cinque esercizi successivi, mentre non è ammesso il riporto all’indietro. Inoltre, le perdite non sono riportabili se muta l’assetto di controllo della società e la stessa sia soggetta a cambiamenti nella natura dell’attività svolta.
L’imposta sul valore aggiunto
Sono considerati soggetti passivi d'imposta tutti i soggetti persone fisiche o giuridiche, enti pubblici ed istituzionali che: forniscono beni e servizi in territorio lettone; effettuano importazioni di beni e servizi; effettuano prestazioni di servizi fuori dal territorio lettone. La base imponibile è rappresentata dal totale dei corrispettivi pattuiti per tutte le cessioni di beni e per tutte le prestazioni di servizi effettuate. Sono tre le aliquote Iva cui sono assoggettate attualmente in Lettonia diverse tipologie di beni e servizi. Più precisamente:
- 0 per cento, applicabile ad alcuni beni e servizi considerati di prima necessità;
- 9 per cento, applicabile a prodotti editoriali, acqua, strutture alberghiere, prodotti farmaceutici, forniture mediche e prodotti per l’infanzia;
- 18 per cento applicabile a tutte le altre tipologie di beni e servizi.
Sono invece esenti le operazioni di trasporto internazionale di passeggeri, nonché le attività svolte dagli autori e dagli artisti. Dal 1° gennaio 2003 l’Iva pagata sui beni o servizi acquistati in Lettonia da società non residenti può essere chiesta a rimborso se: la società non è coinvolta in un’attività d’impresa in Lettonia tale da obbligarla alla registrazione nel registro delle imprese; la società non è registrata come un soggetto tassabile secondo i presupposti dell’Iva lettone; la società è registrata quale soggetto passivo ai fini Iva nel Paese di residenza; l’Iva nel Paese della società di residenza è identica o sostanzialmente simile all’Iva in Lettonia.
Affori1nice
17-10-06, 21:27
www.cafebabel.com/it/article.asp?T=T&Id=1567
Lightcreek
17-10-06, 22:24
guarda che anche il mercato immobiliare è sostenuto dalla legge domanda offerta:
(...cut...)
-
in teoria dovrei crederlo anch'io. Solo che parlo tutti i giorni con i risparmiatori (sono un piazzista) e quasi tutti mi dicono: "investo in immobili e sono sicuro di non perderci...".
Se tutti lo dicono diventa vero. E non vi è più relazione tra valore come capacità di creare reddito e prezzo.
Ricordiamoci che anche dei biglietti colorati con sopra il disegno di ponti hanno un valore perchè noi glielo attribuiamo. E' una convenzione.
Costruisco una cosa, dico che vale 100, trovo chi è d'accordo e praticamente ho stampato carta moneta che prima non c'era.
Ovviamente botte a chi dice che il re è nudo. Sarebbe peggio di un rapinatore!
Saluti, Lightcreek.
Non scherziamo. Gli immobili hanno sostituito l'oro come garanzia dell'emissione della moneta. Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze di una crisi immobiliare. I prezzi, eventualmente, vanno sostenuti con leggi dello Stato che ne definiscano i minimi
guarda che anche il mercato immobiliare è sostenuto dalla legge domanda offerta:
nel 2000/2005 il mattone ha beneficiato di:
- mercati azionari in calo e fuga dai fondi
- l'avvento dell'euro per cui molti che avevano i denari contanti in casa (neri) li hanno girati negli appartamenti dove compri a 100 e dichiari 60.
- tassi bassi per cui molti sposini dal basso reddito si sono comperati la casa
- rientro dei capitali dall'estero
- tam tam di agenti immobiliari che considerano l'appartamento sempre "buono per reddito" come se l'affitto fosse garantito al 100%
oggi 2004/2006
- i mercati azionari hanno guadagnato
- i bot danno oltre il 3% e per molti va bene
- molti sentono il rischio Bertinotti e &. ( rivalutazione delle rendite catastali e dell'ici, tassazione sulle successioni) e stanno aspettando
- con i tassi piu' alti alcuni non hanno accesso al mutuo neppure trentennale.
- molti comprando gli appartamenti da affittare si sono accorti che il target è l'Albanese, il negretto, il separato e li lasciano sfitti.
- la crescita eneorme dei cantieri ha portato a 5 venditori 1 acquirente (almeno nelle ns zone)
- molti si sono accorti che nella trattativa c'è un certo amrgine di sconto che prima non esisteva.
Quindi è inevitabile una stabilizzazione dei prezzi; o un calo come nella ns zona.
Lo stato non deve fare nulla; lasciamo che sia il mercato a far piazza pulita.
chi ha comperato la casa senza poter permettersela la vende e va in un container prefabbricato; chi avrà denaro acquisterà le occasioni.
Anche in borsa c'è chi acquistava a marzo del 2003 da chi aveva acquistato a marzo del 2000 e non mi pare che lo stato sia intervenuto nè a favore dell'uno nè dell'altro.
-
Bollino verde, quoto al 100%
Malastrana
18-10-06, 10:08
il mercato immobiliare deve resistere per forza. Altrimenti avremmo una crisi di liquidità e le crisi di liquidità sono molto dolorose.
Chi lo spiega all'impiegato che crede di dormire in un appartamenteo di 300.000 euro che in realtà i suoi possedimenti valgono la metà? E quindi deve pagare il mutuo ma anche la pensione integrativa?
Chi lo spiega all'artigiano che il suo capannone non vale 500.000 euro ma la metà?
Chi lo spiega alle banche che le loro ipoteche sono dimezzate?
Non scherziamo. Gli immobili hanno sostituito l'oro come garanzia dell'emissione della moneta. Non voglio nemmeno immaginare le conseguenze di una crisi immobiliare. I prezzi, eventualmente, vanno sostenuti con leggi dello Stato che ne definiscano i minimi.
Saluti, Lightcreek.
Questo intervento,scusami,ha dell'assurdo.Mi ricorda vari interventi simili
sulle azioni nel 2000.Si diceva infatti che la Fed,il governo americano quello italiano e pure la croce rossa fra un intervento e l'altro doveva fare il possibile per evitare il crollo delle azioni,in special modo tecnologiche perchè avrebbe danneggiato tanti investitori(meglio dire giocatori d'azzardo).
Visto che siamo più o meno in un mercato capitailistico(anche se la fed ha attutito il colpo con le manovre aggressive sui tassi) e non in URSS,anche ora avverra quello che dovrà avvenire per buona pace dei calmieratori di mercato che tali non solo quando i prezzi crescono.
La crisi,o riduzione dei prezzi molto probabilmente ci sarà così come altre bolle si vedranno in svariati settori nei prossimi anni e decenni.
Ed anche allora si dirà che le autorità dovranno far qualcosa per fronteggiare,che so,la caduta del valore di collezioni di farfalle che sono uno dei beni primari della popolazione...
Chi lo spiega all'impiegato che crede di dormire in un appartamenteo di 300.000 euro che in realtà i suoi possedimenti valgono la metà? E quindi deve pagare il mutuo ma anche la pensione integrativa?
Chi lo spiega all'artigiano che il suo capannone non vale 500.000 euro ma la metà?
Chi lo spiega alle banche che le loro ipoteche sono dimezzate?
I compratori. :D
Del resto, non si capisce perche si dovrebbero tutelare i proprietari a scapito di chi la casa non l'ha e non può affrontare certi prezzi.
diciamo che semmai compito dello stato dovrebbe essere di far si' che anche i non abbienti possano avere un tetto sulla capa
questo risultato si puo' raggiungere in vari modi, ad esempio incrementando il patrimonio immobiliare pubblico, offrendolo in affitto a prezzi "giusti" e gestendolo senza logiche clientelari. Ricordo che ad esempio in olanda e germania la quota degli abitanti che vivono in case pubbliche e' del 30/40%
l'aumento del costo delle abitazioni e' sotto tutti i profili un risultato indesiderabile per la collettivita', e' poi chiaro che anche un decremento troppo rapido del valore delle stesse e' una iattura da scongiurare, se possibile, pena il trovarsi in una situazione di tipo giapponese
Teddy Reno
18-10-06, 15:40
[QUOTE=Affori1nice].........a bè allora stò tranquillo....."solo" il 20%........bene! ....QUOTE]
Guarda che 'prima' la tassa sulla rendita da affito era la tua aliquota IRPEF (IRE), quindi almeno un 33% (non crederai di avere case da affittare e rientrare nella no-tax area)
Saluti
Era una misura troppo a favore del contribuente, e quindi è stata eliminata.
Visco è al governo per far pagare di più, non di meno. :eek: :eek:
Era una misura troppo a favore del contribuente, e quindi è stata eliminata.
Visco è al governo per far pagare di più, non di meno. :eek: :eek:
Era una misura troppo a favore del contribuente e ......... .non se ne erano resi conto :D
Qualcuno deve averglielo fatto notare :D
Era una misura troppo a favore del contribuente, e quindi è stata eliminata.
Visco è al governo per far pagare di più, non di meno. :eek: :eek:
Non capisco: da 33% a 20% mi pare un passo in avanti.
Lightcreek
18-10-06, 17:21
Questo intervento,scusami,ha dell'assurdo.Mi ricorda vari interventi simili
sulle azioni nel 2000.Si diceva infatti che la Fed,il governo americano quello italiano e pure la croce rossa fra un intervento e l'altro doveva fare il possibile per evitare il crollo delle azioni,in special modo tecnologiche perchè avrebbe danneggiato tanti investitori(meglio dire giocatori d'azzardo).
Visto che siamo più o meno in un mercato capitailistico(anche se la fed ha attutito il colpo con le manovre aggressive sui tassi) e non in URSS,anche ora avverra quello che dovrà avvenire per buona pace dei calmieratori di mercato che tali non solo quando i prezzi crescono.
La crisi,o riduzione dei prezzi molto probabilmente ci sarà così come altre bolle si vedranno in svariati settori nei prossimi anni e decenni.
Ed anche allora si dirà che le autorità dovranno far qualcosa per fronteggiare,che so,la caduta del valore di collezioni di farfalle che sono uno dei beni primari della popolazione...
Capisco, ed in effetti sono consapevole che sia un po' estremo. Non so cosa ne pensi tu ma se si dovesse avere un hard landing sull'immobiliare nel confronto la crisi dell'high tech sarebbe stata minuscola. Sull'immobiliare non c'è assolutamente la percezione del rischio e trascinerebbe con sè vari settori dell'economia comprese le borse.
Comunque non riesco ad immaginare un'Italia stile Giappone anni 90.
ma non sono Nostradamus...
Saluti, Lightcreek
Il crack è già in corso, ogni bugia al riguardo ormai non è più sostenibile. Non vorrei essere nei panni di chi ha investito un grosso capitale a prezzi di superbolla, magari con mutuo di 30 anni a tasso variabile. Tra poco rischia di trovarsi con un appartamento pagato 300.000 che vale 180.000 e mutuo da pagare di 200.000, praticamente un lavoratore salariato schiavo della banca. E se questi poveracci un giorno dovessero irritarsi per questa situazione insostenibile? Anche le banche rischiano davvero grosso, con tutti i mutui che hanno elargito. Come molti affermano il crack stavolta potrebbe essere davvero memorabile.
Caspita! E' proprio una vera catastrofe per chi ha un bel mutuo di 30 anni a tasso variabile e ha aquistato in piena bolla una casa che tra poco varrà il 40% in meno. Il tutto in società con qualche tipa poco ragionevole. E i soldi che mancano chi li tira fuori ora???? Mi ricorda un po' quel poveretto che conosco che ha investito tutti i risparmi in azioni e ora con quello che gli resta può comprarsi una bella mountain-bike. iihihihihihi
Pur condividendo il timore di fondo non vedo prorprio cosa ci sia da sghignazzare.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Professione%20ladri%20di%20case/1409628&ref=hpsp
Lou Cypher
20-10-06, 01:04
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Professione%20ladri%20di%20case/1409628&ref=hpsp
Tipico pessimismo complottista-pauperista-catastrofista-disfattista di sinistra!
Correva l'anno 1992, bolla immobiliare, prezzi degli immobili altissimi e prospettive di aumenti apparentemente senza limiti a causa del "nuovo assetto economico mondiale" che determinava inevitabilmente un "nuovo modello di sviluppo". Alla luce di tutto ciò una mia collega pensò bene che era opportuno comprare un bel trilocale a Milano pagandolo un prezzo spropositato, perchè tutti dicevano che comunque i prezzi sarebbero saliti ancora, meglio non tergiversare oltre. Dopo 2 anni i prezzi presero invece a diminuire rapidamente, mercato bloccato, nel 1995-96 si toccò il fondo, un bel botto sul duro per i venditori, voci fantastiche di amici che compravano in pieno centro a 400 milioni appartamenti enormi, un mio amico comprava addirittura 5 appartamenti a prezzi super stracciati, un altro comprava a 600 milioni (300.000 euro ndr) 200 mq imperiali con colonne e ascensore diretto in sala da pranzo in Piazza della Repubblica a Milano, etc. etc. La mia povera collega riuscì a vendere l'immobile circa al prezzo che l'aveva pagato DOPO 10 ANNI nel 2002, per comprarsi una villetta con il marito. QUINDI: la storiella dei prezzi che crescono all'infinito o rimangono stabili è una favoletta di PINOCCHIO. I media diffondono SEMPRE notizie false, Nomisma è di proprietà delle banche, il Sole24Ore è in mano al padrone immobiliarista, gli altri giornali uguale. Quando vedo un agente immobiliare, prima cosa gli elenco gli immobili già in mio possesso, gli parlo dei favolosi rendimenti degli immobili all'estero, poi un'offerta al ribasso stracciato. Non ci sta? Io posso aspettare anche 500 anni in poltrona IL PROBLEMA E' SUO. Chi compra dovrebbe ricordarsi che IL MAGGIOR POTERE nella trattativa E' DEL COMPRATORE CHE HA I SOLDI, non di chi vende e ne ha bisogno.
Rincaro la dose: se quel povero disgraziato che compra un bilocale fuori Milano immerso nella nebbia con vista sull'autostrada per 200.000 Euro, sapesse che con gli stessi soldi potrebbe comprarsi 4 meravigliosi appartamenti con vista sull'oceano, dove c'è sempre il sole, che gli rendono circa 2000 (duemila) Euro netti al mese di affitto, gli agenti immobiliari della Pianura Padana dovrebbero iniziare a coltivare rape. Molti ex-schiavi sarebbero invece felici e abbronzati al sole anche a gennaio e vivrebbero di rendita. Queste notizie però si leggono solo in un blog oppure andando in giro per il mondo, il Sole 24 Ore non ve le racconterà MAI, state certi. Altrimenti le catene della schiavitù potrebbero spezzarsi e i padroni resterebbero improvvisamente senza schiavi a cui far pagare 30 anni di mutuo a tasso variabile.
Rincaro la dose: se quel povero disgraziato che compra un bilocale fuori Milano immerso nella nebbia con vista sull'autostrada per 200.000 Euro, sapesse che con gli stessi soldi potrebbe comprarsi 4 meravigliosi appartamenti con vista sull'oceano, dove c'è sempre il sole, che gli rendono circa 2000 (duemila) Euro netti al mese di affitto, gli agenti immobiliari della Pianura Padana dovrebbero iniziare a coltivare rape. Molti ex-schiavi sarebbero invece felici e abbronzati al sole anche a gennaio e vivrebbero di rendita. Queste notizie però si leggono solo in un blog oppure andando in giro per il mondo, il Sole 24 Ore non ve le racconterà MAI, state certi. Altrimenti le catene della schiavitù potrebbero spezzarsi e i padroni resterebbero improvvisamente senza schiavi a cui far pagare 30 anni di mutuo a tasso variabile.
La cosa allucinante è che vive da schiavo anche la maggioranza di chi potrebbe comunque vivere di rendita senza spostarsi dall' Italia...
Pazzesco che ci sia gente con patrimonio, finanziario, di almeno 1 milione di euro con un lavoro da 1200 euro al mese che non piace....
Parlando di argomenti concreti: indicazioni su dove trovare notizie utili?
Rincaro la dose: se quel povero disgraziato che compra un bilocale fuori Milano immerso nella nebbia con vista sull'autostrada per 200.000 Euro, sapesse che con gli stessi soldi potrebbe comprarsi 4 meravigliosi appartamenti con vista sull'oceano, dove c'è sempre il sole, che gli rendono circa 2000 (duemila) Euro netti al mese di affitto, gli agenti immobiliari della Pianura Padana dovrebbero iniziare a coltivare rape. Molti ex-schiavi sarebbero invece felici e abbronzati al sole anche a gennaio e vivrebbero di rendita. Queste notizie però si leggono solo in un blog oppure andando in giro per il mondo, il Sole 24 Ore non ve le racconterà MAI, state certi. Altrimenti le catene della schiavitù potrebbero spezzarsi e i padroni resterebbero improvvisamente senza schiavi a cui far pagare 30 anni di mutuo a tasso variabile.
sull'oceano dove??
bah, al momento non vedo crolli del mercato...........
non so dove andate a prendere le notizie, e se poi esistono veramente.........
bah...
Pazzesco che ci sia gente con patrimonio, finanziario, di almeno 1 milione di euro con un lavoro da 1200 euro al mese che non piace....
Parlando di argomenti concreti: indicazioni su dove trovare notizie utili?
Sicuro?
bah, c'è gente che si è quasi costruita una ragione di vita...
http://www.bulle-immobiliere.org/forum/
ma io non vedo crolli..
BAH!...
Lou Cypher
20-10-06, 12:39
bah, al momento non vedo crolli del mercato...........
non so dove andate a prendere le notizie, e se poi esistono veramente.........
bah...
http://freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=78195&idd=2
Sicuro?
Assolutamente.
Qui a Biella è pieno di elementi del genere.
Affori1nice
20-10-06, 13:11
Fuori da casa mia...c'è una agenzia imm. Gabetti e per capire come vanno gli affari basta guardarli in faccia...non credo ad crollo istantaneo per la "vischiosità" del mercato...insomma di gente che ha urgenza di vendere...grazie alla struttura sociale di questo paese...ben diversa dall'america...non ne vedo tantissima.
E' un fatto però che i prezzi sono ai massimi...d'ora in avanti come ha giustissimamente fatto rilevare qualcuno...basta sedersi sulla riva del fiume ed aspettare...
(Se poi all'estero...intelligentemente con 200.000 euro riuscite a guadagnarne 2000 al mese...bravi! ci stò provando anch'io.) Vado a mangiare ...(di fianco all'agenzia...)
Fuori da casa mia...c'è una agenzia imm. Gabetti e per capire come vanno gli affari basta guardarli in faccia...non credo ad crollo istantaneo per la "vischiosità" del mercato...insomma di gente che ha urgenza di vendere...grazie alla struttura sociale di questo paese...ben diversa dall'america...non ne vedo tantissima.
E' un fatto però che i prezzi sono ai massimi...d'ora in avanti come ha giustissimamente fatto rilevare qualcuno...basta sedersi sulla riva del fiume ed aspettare...
(Se poi all'estero...intelligentemente con 200.000 euro riuscite a guadagnarne 2000 al mese...bravi! ci stò provando anch'io.) Vado a mangiare ...(di fianco all'agenzia...)
Il rischio è sempre proporzionale al rendimento. Anche se spesso il rischio non viene correttamente valutato o è nascosto.
Soprattutto all'estero (quale? ) dove ci sono tante variabili da considerare, a partire dal rischio cambio, rischio Paese, situazione sociale, possibilità di catastrofi naturali, di guerre, ecc...ecc...
In certi Paesi, ad esempio quelli dell'est, bisogna sapersi muovere: non crederete, ad esempio, di andare in Russia a fare business in concorrenza con la mafia russa :D
Charlie
Affori1nice
20-10-06, 14:36
Charlie...mi ricollegavo alle casette sull'oceano...quelle della pubblicità del bagnoschiuma....e relativa donzella.... :D
La soglia di indifferenza fra lavoro e tempo libero...io l'ho sforata da un pezzo a favore del tempo libero... :bye:
Quando il rendimento degli immobili in Italy raggiunge questi rapporti...è davvero interessante diversificare legalmente all'estero...
Quindi dò ragione a tutti.
Ciao Charlie :)
P.s. Mafia russa...ecc...ognitanto qualcuno messo peggio di noi c'è.
Charlie...mi ricollegavo alle casette sull'oceano...quelle della pubblicità del bagnoschiuma....e relativa donzella.... :D
La soglia di indifferenza fra lavoro e tempo libero...io l'ho sforata da un pezzo a favore del tempo libero... :bye:
Quando il rendimento degli immobili in Italy raggiunge questi rapporti...è davvero interessante diversificare legalmente all'estero...
Quindi dò ragione a tutti.
Ciao Charlie :)
P.s. Mafia russa...ecc...ognitanto qualcuno messo peggio di noi c'è.
Concordo con te, avendo disponibilità il periodo è giusto per una sana diversificazione all'estero.
Qua in Italia tra poco ti leveranno anche il sangue.
Comunque, bisogna valutare bene i rischi, sicuramente un investimento in Svizzera è meno volatile e meno rischioso di uno che so nei Caraibi, o in Venezuela o in Thailandia.
Gli affari si possono fare ovunque, l'importante è il risk management.
Charlie
Affori1nice
20-10-06, 16:44
[QUOTE=Affori1nice].........a bè allora stò tranquillo....."solo" il 20%........bene! ....QUOTE]
Guarda che 'prima' la tassa sulla rendita da affito era la tua aliquota IRPEF (IRE), quindi almeno un 33% (non crederai di avere case da affittare e rientrare nella no-tax area)
Saluti
ooops questo intervento m'era sfuggito e chiedo venia.
La casa da affittare è di mia madre...che percepisce la sola pensione...non me ne intendo molto...per capirci...quella degli ex commercianti.
Temo che lei rientri sul serio nella no tax area.
( ma non ha motivi di lamentarsi...a parte il fatto che gli inquilini...italiani e regolari...sono indietro di quasi 11 mensilità...).
giusto per nonapparire maleducato. :)
[QUOTE=Teddy Reno]
ooops questo intervento m'era sfuggito e chiedo venia.
La casa da affittare è di mia madre...che percepisce la sola pensione...non me ne intendo molto...per capirci...quella degli ex commercianti.
Temo che lei rientri sul serio nella no tax area.
( ma non ha motivi di lamentarsi...a parte il fatto che gli inquilini...italiani e regolari...sono indietro di quasi 11 mensilità...).
giusto per nonapparire maleducato. :)
Eh, dipende, se c'è il reddito aggiuntivo dell'affitto, esce comunque dalla no tax area e deve pagare, l'aliquota minima dell'irpef è il 23%, o meglio era per il 2006, visto che adesso già da 15.000 euro in su si pagherà il 27%.
Questo ovviamente se l'affitto percepito, o meglio che dovrebbe percepire, è tutto dichiarato. Se è in nero non c'è problema, salvo controllo della finanza che ti fa cadere tutti i denti per terra.
Il bello è che anche se gli inquilini non pagano l'affitto, lo Stato VUOLE LO STESSO LE TASSE.
E poi dicono che il fisco vuole essere amico dei cittadini (Visco, audizione in Parlamento) :wall: :wall: :wall:
Il bello è che anche se gli inquilini non pagano l'affitto, lo Stato VUOLE LO STESSO LE TASSE.
Mmmmmmhhh....... non sono sicuro, ma credo che questa legge sia cambiata. Se gli inquilini non pagano, tu non devi pagare le tasse
Affori1nice
20-10-06, 17:24
l'affitto è di 485€ al mese ma comprese le spese...contratto 4+4..ovviamente in regola.
Mia madre prende fra la sua pensione e la reversibilità di quella di mio padre un totale (compresa la tredicesima) di 600€ al mese.
600x12=7200
facciamo pure 485x12=5820
tot. 13.020.
Siccome francamente ho già da fare abbastanza per i fatti miei non me ne sono mai occupato... temo che mia madre oltre ad avere la disgrazia di avermi come figlio...risulti nella no tax area... mi sbaglio? Ripeto io- per quanto mi riguarda- la no tax area non sò neppure cosa sia...quindi non sono aggiornato...
Mmmmmmhhh....... non sono sicuro, ma credo che questa legge sia cambiata. Se gli inquilini non pagano, tu non devi pagare le tasse
Potresti avere ragione, è da verificare.
Affori1nice
20-10-06, 17:25
Mmmmmmhhh....... non sono sicuro, ma credo che questa legge sia cambiata. Se gli inquilini non pagano, tu non devi pagare le tasse
Se è vero...mi sollevi il morale di mammà. mi informo grazie.
l'affitto è di 485€ al mese ma comprese le spese...contratto 4+4..ovviamente in regola.
Mia madre prende fra la sua pensione e la reversibilità di quella di mio padre un totale (compresa la tredicesima) di 600€ al mese.
600x12=7200
facciamo pure 485x12=5820
tot. 13.020.
Siccome francamente ho già da fare abbastanza per i fatti miei non me ne sono mai occupato... temo che mia madre oltre ad avere la disgrazia di avermi come figlio...risulti nella no tax area... mi sbaglio? Ripeto io- per quanto mi riguarda- la no tax area non sò neppure cosa sia...quindi non sono aggiornato...
Con la sola pensione sì, almeno nel 2006, nel 2007 non credo proprio, rientra nello scaglione del 23%.
Come ha detto kasparov, è da verificare se si paga anche in caso di morosità.
Io credo di sì, se c'è un contratto registrato, se no sarebbe facile evadere le tasse: basterebbe mettersi d'accordo con l'inquilino, farsi dare i soldi in contanti, e dichiarare al fisco che l'inquilino non paga.
Stessa cosa per le fatture commerciali: una volta che le hai emesse, il fisco vuole i soldi, e subito, anche se incassi dopo 1 anno :wall:
Questo per evitare lo stesso tipo di frodi, cioè emettere una fattura e poi dichiarare che il pagatore è moroso.
Il proprietario può aspettare l'inquilino moroso, anche anni, lo Stato no! :wall:
Comunque può darsi che hanno introdotto qualche legge migliorativa per i proprietari con inquilino moroso, ma ne dubito conoscendo il fisco.
E se per puro caso questa legge ci fosse, ci penserà Visco a toglierla di mezzo quanto prima, non dubitarne :(
Charlie
Se è vero...mi sollevi il morale di mammà. mi informo grazie.
C'era proprio un post qui sul forum, ma non saprei proprio dove cercare................
Mutui, è ancora boom
La domanda nei primi sei mesi a +20%
Nonostante il rialzo dei tassi da parte della Bce, non si ferma la corsa al mutuo da parte degli italiani. E nel primo trimestre dell'anno è stato ancora boom, con le richieste cresciute del 20,46%, per un importo pari a 31.716 milioni di euro. E' quanto rileva l'"Osservatorio" di Banca per la Casa, del gruppo Unicredit, analizzando i dati di Bankitalia.
"Il mercato dei mutui - spiega Pasquale Giamboi, amministratore Delegato di Banca per la Casa - continua a mantenersi vivace, con tassi di crescita a doppia cifra principalmente dovuti sia all'alta incidenza degli affitti sui conti delle famiglie, sia per il livello dei prezzi degli immobili che resta alto, sebbene si stia consolidando, dal mio punto di vista positivamente, una tendenza alla stabilizzazione. Nonostante la previsione di un ultimo rialzo dei tassi a fine anno e di una possibile stabilizzazione per il 2007, il sogno di diventare proprietari di casa resta fra i principali desideri degli italiani".