Visualizza versione completa : Manovra Prodi : compravendite immobiliari
cleopatra758
19-09-06, 16:42
La manovra estiva del mortadellone ha escluso per i POSSESSORI DI PARTITA IVA la possibilità di dichiarare il valore catastale sul rogito notarile. Questo implica l'obbligo di dichiarare il prezzo commerciale dell'immobile, pena l'accertamento fiscale.
Trovo anticostituzionale questa discriminazione tra cittadini solo perchè in possesso di partita iva. Se devono dare queste legnate sui denti al popolo della partita iva, perchè vanno in giro a parlare di incentivazione all'imprenditorialità, all'iniziativa privata, all'aggregazione societaria, alla formazione professionale?
C'è sempre tempo per l'ennesima bocciatura dalla corte eu, tanto ci siamo abituati fra dilettanti allo sbaraglio e professionisti dello sfascio che occupano le poltrone dal dopoguerra.
Ma tu credi ancora alle promesse di questa gente ?
Ma per acquisto di nuove abitazioni oppure anche quelle gia' costruite? non conosco il provvedimento.
bollafrolla
19-09-06, 17:00
La manovra estiva del mortadellone ha escluso per i POSSESSORI DI PARTITA IVA la possibilità di dichiarare il valore catastale sul rogito notarile. Questo implica l'obbligo di dichiarare il prezzo commerciale dell'immobile, pena l'accertamento fiscale.
Trovo anticostituzionale questa discriminazione tra cittadini solo perchè in possesso di partita iva. Se devono dare queste legnate sui denti al popolo della partita iva, perchè vanno in giro a parlare di incentivazione all'imprenditorialità, all'iniziativa privata, all'aggregazione societaria, alla formazione professionale?
hai qualcosa da nascondere ?
se non hai nulla da nascondere, paga le tasse e non avrai problemi
trovato in rete
Il valore catastale e il prezzo pattuito. Dal 1° gennaio 2006, nelle compravendite tra privati che hanno per oggetto abitazioni è consentito utilizzare come base imponibile il valore catastale dei beni trasferiti e non il prezzo effettivamente pattuito e indicato nell´atto.
Con il decreto legge 223/2006 nulla cambia sotto questo aspetto: nelle vendite con Iva (e pure quelle con Iva esente) rimane come base imponibile il prezzo pattuito e non il valore catastale. Il valore catastale non può essere utilizzato come base imponibile nelle vendite tra soggetti diversi dalle persone fisiche che non agiscono nell´esercizio d´impresa, arte o professione. Inoltre, non si può usare il valore catastale se la vendita avviene tra privati ma ha per oggetto beni diversi dalle abitazioni.
Il decreto legge 223/2006 impone peraltro ai contraenti, con riguardo ai rogiti per i quali si può utilizzare il valore catastale come base imponibile, «l´obbligo di indicare nel l´atto il corrispettivo pattuito». Questa espressione, che a prima vista appare lapalissiana, serve all´applicazione, nel caso in cui sia mendace l´indicazione del prezzo effettivamente pattuito, delle seguenti "sanzioni": le imposte sono dovute sull´intero importo del prezzo pattuito (e quindi non più sul solo valore catastale); è applicabile una sanzione amministrativa dal 50 al 100% della differenza tra l´imposta dovuta e quella applicata in base al corrispettivo dichiarato.
e poi ho trovato questo articolo dal corriere.it
Fisco più pignolo con chi compra casa Vanno indicati il prezzo e le forme di pagamento STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Rivoluzione sotto il tetto. La manovra d’estate ha modificato la disciplina delle compravendite immobiliari. D’ora in poi per i fabbricati a uso abitativo l’Iva si applicherà solo agli acquisti da imprese costruttrici (o ristrutturatrici), purché la cessione avvenga entro 4 anni dalla fine dei lavori. Negli altri casi, come nell’acquisto da un immobiliare di rivendita, entrano in campo le imposte di registro, ipotecarie e catastali, così come già avviene negli scambi da privati. Le aliquote di queste imposte restano pressoché invariate per le cessioni di abitazioni. Diventa poi obbligatorio indicare il reale prezzo pagato, anche se le imposte, negli scambi tra privati, si continueranno a calcolare sul valore catastale. Nel rogito andranno indicate in modo dettagliato le modalità di pagamento e verrà tracciata anche l’eventuale presenza dell’agente immobiliare. Norme che introducono maggiore trasparenza nei trasferimenti di proprietà degli immobili ad uso abitativo e relative pertinenze. Ecco le novità che interessano i privati introdotte dal decreto legge 223/06 convertito con la legge 248/2006. Il rogito si allunga E’ stato introdotto un nuovo adempimento. In occasione del rogito notarile le parti devono sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio nella quale indicare in modo esplicito: R il prezzo complessivo pattuito per la cessione; R le modalità di pagamento. La disposizione non riguarda solo il saldo versato al rogito, ma tutte le somme corrisposte dall’inizio della trattativa come l’acconto o la caparra confirmatoria.
Il documento deve indicare se il pagamento è avvenuto in contanti — solo fino a 12.500 euro, altrimenti scatta una penale — o mediante bonifico bancario o con assegni circolari, bancari o postali. Per i pagamenti con bonifico dovranno esserne indicati gli estremi; per l’assegno vanno precisati la banca emittente o trattaria e il numero del titolo; R l'eventuale ricorso alle prestazioni di un mediatore e, in caso affermativo, la spesa sostenuta per la sua opera, le modalità di pagamento e il codice fiscale o la partita Iva dell'agente. Omettere la dichiarazione sostitutiva oppure inserire dati falsi o incompleti comporta l'assoggettamento ad accertamento sul valore dei beni trasferiti. E scatta anche una sanzione amministrativa da 500 a 10.000 euro. Questa disposizione si applica agli atti pubblici ed alle scritture private autenticate posti in essere dal 6 luglio scorso. L'obbligo della dichiarazione vale sia per le operazioni tra privati sia per quelle in cui una delle parti è titolare di partita Iva. Cambia il prezzo Novità per il prezzo da indicare nel rogito: le ha dettate il comma 21 dell'articolo 35 del provvedimento, innovando rispetto a quanto stabilito nel dicembre scorso dalla Finanziaria. La Finanziaria aveva stabilito che nel rogito andava riportato il prezzo effettivo, garantendo però che le imposte si applicavano sul valore catastale dell’immobile. L’indicazione del doppio prezzo era, però, facoltativa. La norma si applicava alle sole cessioni di immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze, concluse tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali, artistiche, professionali.
Il «pacchetto Bersani» apporta un'ulteriore modifica, tanto che per le operazioni realizzate dal 6 luglio le parti sono obbligate ad indicare nell' atto di compravendita l'effettivo corrispettivo pattuito, anche se ai fini della tassazione le aliquote continuano ad applicarsi sul valore catastale. Attenzione, dichiarare il falso può costare caro. Se, infatti, il Fisco accerta che nell’atto è stato indicato un valore fittizio, inferiore al prezzo pagato, le imposte si calcolano sul valore reale del bene. E, quindi, l’acquirente sarà chiamato a pagare la differenza tra l’imposta dovuta e quella pagata, oltre ad andare incontro a una una sanzione dal 50 al 100%. Finora, inoltre, la dichiarazione del valore catastale metteva al riparo dagli accertamenti. Ora non è più così. Il valore catastale mette al sicuro dai controlli solo per le compravendite, tra soggetti privati, di immobili destinati ad abitazione. Quando l’atto ha per oggetto un bene diverso dalle abitazioni (ad esempio un ufficio, un negozio), oppure una delle due parti è soggetto Iva, ecco che gli uffici possono procedere alla rettifica del prezzo dichiarato, anche se superiore al valore catastale. Per le compravendite assoggettate ad Iva la base imponibile sarà sempre costituita dal prezzo. Stessa regola se l'oggetto del contratto è costituito da immobili diversi dalle abitazioni o se le parti contrattuali non sono persone fisiche che non agiscono nell' esercizio di impresa, arti o professioni. E’ infine prevista l'ulteriore riduzione degli onorari notarili, che dal 20% previsto dalla Finanziaria 2006 sale al 30%. Dato che la parcella del notaio dipende dal valore indicato, riportando obbligatoriamente il prezzo pagato, l’acquirente viene a pagare di più. Da qui lo sconto. Sconti per l’agente Il comma 22 bis dell'articolo 35, facendo seguito all’obbligo di indicare nella dichiarazione sostitutiva l'eventuale ricorso alle prestazioni di un intermediario immobiliare, rende parzialmente detraibile la sua parcella. La norma scatta dal primo gennaio 2007 e vale solo se si tratta di immobili da adibire ad abitazione principale. L'importo detraibile non può eccedere i 1.000 euro (da ripartire tra gli eventuali comproprietari) e può essere fruito in una sola annualità, ragione questa che porta a dubitare sull’efficacia del provvedimento, stante la possibilità per le parti in causa di concordare comportamenti difformi da quanto previsto dalla norma. A ben vedere si tratta di un risparmio d'imposta di soli 190 euro.
Domenico Lacquaniti
04 settembre 2006
cleopatra758
19-09-06, 17:29
C'è sempre tempo per l'ennesima bocciatura dalla corte eu, tanto ci siamo abituati fra dilettanti allo sbaraglio e professionisti dello sfascio che occupano le poltrone dal dopoguerra.
Ma tu credi ancora alle promesse di questa gente ?
Se gli esiti della bocciatura sono paragonabili a quelli sull'Irap, sai che bella soddisfazione :mad:
cleopatra758
19-09-06, 17:29
Ma per acquisto di nuove abitazioni oppure anche quelle gia' costruite? non conosco il provvedimento.
Tutte indistintamente. E' il soggetto contraente che fa la differenza, non l'immobile oggetto della compravendita.
cleopatra758
19-09-06, 17:31
hai qualcosa da nascondere ?
se non hai nulla da nascondere, paga le tasse e non avrai problemi
Io pago le tasse, ma voglio che come me le paghino anche quelli che non posseggono partita iva, non comprendo perchè devo essere penalizzata :mad:
Tutte indistintamente. E' il soggetto contraente che fa la differenza, non l'immobile oggetto della compravendita.
si ma dall'articolo ho letto questo: Il «pacchetto Bersani» apporta un'ulteriore modifica, tanto che per le operazioni realizzate dal 6 luglio le parti sono obbligate ad indicare nell' atto di compravendita l'effettivo corrispettivo pattuito, anche se ai fini della tassazione le aliquote continuano ad applicarsi sul valore catastale.
allora mi chiedo se un titolare di Partita IVA, diciamo una societa', vada a dichiarare il valore del rogito piuttosto che quello di mercato. Dove saebbe la convenienza? Pagarci, eventualmente un Capital Gain se la rivende?
Forse mi perdo qualcosa.
c'è scritto anche questo:
Con il decreto legge 223/2006 nulla cambia sotto questo aspetto: nelle vendite con Iva (e pure quelle con Iva esente) rimane come base imponibile il prezzo pattuito e non il valore catastale. Il valore catastale non può essere utilizzato come base imponibile nelle vendite tra soggetti diversi dalle persone fisiche che non agiscono nell´esercizio d´impresa, arte o professione. Inoltre, non si può usare il valore catastale se la vendita avviene tra privati ma ha per oggetto beni diversi dalle abitazioni.
e comunque i soggetti iva interessati non sono tutti, ma solo quelli che vendono nell'esercizio della loro attività economica (costruttori)..................
trovo giusto ma dovrebbe applicarsi per TUTTI.....................
giusto nella prospettiva di una riduzione sostanziosa delle aliquote fiscali..............
e dell'abrogfazuione della pianta organica notarile................
come di tuttigli ordini profesionlaui.......................
insomma, meno costi e più rigore nella lotta all'evasione fiscale..............
è però vero, non è un sistema che fa per l'italy.............
in italy meglio essere delinquentes...........................
La squadra mobile di Napoli ha arrestato i quattro probabilissimi responsabili del barbaro e feroce assassinio di Salvatore Buglione, un impiegato di cinquantuno anni ucciso a coltellate il 4 settembre durante un tentativo di rapina all'edicola tenuta dalla moglie nel quartiere dell'Arenella.Tutti e quattro hanno una sfilza di precedenti penali impressionante: rapine, estorsioni, spaccio di droga, evasioni, violenze varie.
Due di loro, Pasquale Palma e Domenico D'Andrea, erano in libertà grazie al recente indulto.
Chi deve ringraziare il povero Salvatore Buglione, che ora sta due metri sotto terra? Chi sua moglie? Chi i suoi figli? Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che si è appassionatamente battuto per questo provvedimento di clemenza e il Parlamento che, improvvisamente bipartisan, l'ha votato d'urgenza in virtù, diciamo così, di un indecoroso inciucio fra maggioranza e opposizione (del genere: noi tiriamo fuori di galera i nostri e voi i vostri) cui la stragrande maggioranza della popolazione era contraria. Per motivi evidenti. Perché si sa che l'indulto non serve a svuotare le carceri - motivazione ufficiale del provvedimento - che per breve tempo e perché anche un bambino avrebbe potuto prevedere le conseguenze di un atto che ha rimesso in libertà, di colpo, 21 mila criminali, fra cui assassini, rapinatori, estorsori e ogni genere di canaglia.
La morte di Buglione dovrebbe pesare come un macigno sulla coscienza dei nostri governanti, se ne avessero una. E invece no. Il Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, un revenant della Prima Repubblica, sopravvissuto alle sue enormi responsabilità politiche, ha dichiarato trionfalmente: «Raggiungere i colpevoli è fondamentale anche come deterrente nei confronti della criminalità». Ha avuto buon gioco Alfredo Mantovano di Alleanza Nazionale, che con la Lega fu la sola forza politica a opporsi al provvedimento, a replicargli: «Con che faccia manifesta soddisfazione per la cattura di colpevoli che senza l'indulto sarebbero in carcere?». Giuliano Amato non può dimostrarsi improvvisamente consapevole che la pena non ha solo la funzione di punire il reo, ma anche quella "fondamentale" di agire da "controspinta alla spinta criminosa" per dissuadere i potenziali delinquenti dal commettere reati. L'indulto, il "liberi tutti", è stato un segnale di impunità che i quattro balordi dell'Arenella, tutti giovanissimi, hanno colto al volo. Un segnale che non vale solo per i 21 mila usciti dal carcere, i due terzi dei quali, come dice la statistica, torneranno a delinquere, ma per tutti i criminali, in atto o in potenza. Salvatore Buglione, dalla tomba, sentitamente ringrazia. Aveva la grave colpa di essere Abele, uno dei tanti Abele in un'Italia, politica e intellettuale, che ha un occhio privilegiato solo per Caino.
Massimo Fini
Però lo scaldasedie di ceppaloni si è guadagnato l'applauso e la gratitudine di tutti gli ospiti delle patrie galere, nonchè qualche carriolata di voti che fanno sempre comodo.
Do ut des. :D
cleopatra758
19-09-06, 18:49
in italy meglio essere delinquentes...........................
La squadra mobile di Napoli ha arrestato i quattro probabilissimi responsabili del barbaro e feroce assassinio di Salvatore Buglione, un impiegato di cinquantuno anni ucciso a coltellate il 4 settembre durante un tentativo di rapina all'edicola tenuta dalla moglie nel quartiere dell'Arenella.Tutti e quattro hanno una sfilza di precedenti penali impressionante: rapine, estorsioni, spaccio di droga, evasioni, violenze varie.
Due di loro, Pasquale Palma e Domenico D'Andrea, erano in libertà grazie al recente indulto.
Chi deve ringraziare il povero Salvatore Buglione, che ora sta due metri sotto terra? Chi sua moglie? Chi i suoi figli? Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che si è appassionatamente battuto per questo provvedimento di clemenza e il Parlamento che, improvvisamente bipartisan, l'ha votato d'urgenza in virtù, diciamo così, di un indecoroso inciucio fra maggioranza e opposizione (del genere: noi tiriamo fuori di galera i nostri e voi i vostri) cui la stragrande maggioranza della popolazione era contraria. Per motivi evidenti. Perché si sa che l'indulto non serve a svuotare le carceri - motivazione ufficiale del provvedimento - che per breve tempo e perché anche un bambino avrebbe potuto prevedere le conseguenze di un atto che ha rimesso in libertà, di colpo, 21 mila criminali, fra cui assassini, rapinatori, estorsori e ogni genere di canaglia.
La morte di Buglione dovrebbe pesare come un macigno sulla coscienza dei nostri governanti, se ne avessero una. E invece no. Il Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, un revenant della Prima Repubblica, sopravvissuto alle sue enormi responsabilità politiche, ha dichiarato trionfalmente: «Raggiungere i colpevoli è fondamentale anche come deterrente nei confronti della criminalità». Ha avuto buon gioco Alfredo Mantovano di Alleanza Nazionale, che con la Lega fu la sola forza politica a opporsi al provvedimento, a replicargli: «Con che faccia manifesta soddisfazione per la cattura di colpevoli che senza l'indulto sarebbero in carcere?». Giuliano Amato non può dimostrarsi improvvisamente consapevole che la pena non ha solo la funzione di punire il reo, ma anche quella "fondamentale" di agire da "controspinta alla spinta criminosa" per dissuadere i potenziali delinquenti dal commettere reati. L'indulto, il "liberi tutti", è stato un segnale di impunità che i quattro balordi dell'Arenella, tutti giovanissimi, hanno colto al volo. Un segnale che non vale solo per i 21 mila usciti dal carcere, i due terzi dei quali, come dice la statistica, torneranno a delinquere, ma per tutti i criminali, in atto o in potenza. Salvatore Buglione, dalla tomba, sentitamente ringrazia. Aveva la grave colpa di essere Abele, uno dei tanti Abele in un'Italia, politica e intellettuale, che ha un occhio privilegiato solo per Caino.
Massimo Fini
Sottoscrivo in pieno, il recente indulto è una delle tante vergogne :mad:
cleopatra758
19-09-06, 18:50
si ma dall'articolo ho letto questo: Il «pacchetto Bersani» apporta un'ulteriore modifica, tanto che per le operazioni realizzate dal 6 luglio le parti sono obbligate ad indicare nell' atto di compravendita l'effettivo corrispettivo pattuito, anche se ai fini della tassazione le aliquote continuano ad applicarsi sul valore catastale.
allora mi chiedo se un titolare di Partita IVA, diciamo una societa', vada a dichiarare il valore del rogito piuttosto che quello di mercato. Dove saebbe la convenienza? Pagarci, eventualmente un Capital Gain se la rivende?
Forse mi perdo qualcosa.
Non c'è nessuna convenienza per il contribuente possessore di partita iva. L'unico che si avvantaggia del sistema è l'Erario :wall:
cleopatra758
19-09-06, 18:56
c'è scritto anche questo:
Con il decreto legge 223/2006 nulla cambia sotto questo aspetto: nelle vendite con Iva (e pure quelle con Iva esente) rimane come base imponibile il prezzo pattuito e non il valore catastale. Il valore catastale non può essere utilizzato come base imponibile nelle vendite tra soggetti diversi dalle persone fisiche che non agiscono nell´esercizio d´impresa, arte o professione. Inoltre, non si può usare il valore catastale se la vendita avviene tra privati ma ha per oggetto beni diversi dalle abitazioni.
Visch, con il nuovo decreto, a partire dal 04/07/2006, è sufficiente che una sola delle due parti (acquirente o venditore di un immobile ad uso abitazione) abbia una partita iva per essere obbligato a dichiarare il valore reale dell'immobile : le imposte saranno calcolate su quel valore e non su quello catastale! Se nessuno delle due parti ha partita iva (dipendenti, disoccupati, etc), potranno beneficiare del calcolo di imposta sul valore catastale e quindi pagare meno della metà! Io lo trovo anticostituzionale, è un trattamento discriminatorio.
Però lo scaldasedie di ceppaloni si è guadagnato l'applauso e la gratitudine di tutti gli ospiti delle patrie galere, nonchè qualche carriolata di voti che fanno sempre comodo.
Do ut des. :D
oltre che essere stato indicato dall'opposizione come l'unico ministro di gradimento... il che e' tutto dire...
Si, un momento cleopatra ma veramente non capisco dove sia il tuo punto. Io avevo capito che ti dava fastidio pagare piu' tasse di chi ha partita IVA invece da quanot si evince dalla legge, l'importo e' uguale perche' la base su cui vanno calcolate le tasse e' la stessa.
Sembra di capire dal tuo discorso che tu sia un possessore di Partita IVA mentre prima avevo capito l'esatto contrario.. sono confuso.
Poi, cleopatra, se io faccio il salumiere ed ho partita IVA, mica compro la casa come societa'? non basta avere la partita IVA ma c'e' bisogno che ci sia un'affinita' col bene, quindi qui parliamo di immobiliari o digrosse societa' che hanno bisogno di immobili per la produzione del reddito...
Visch, sara' la giornata ma non capisco, dove sarebbe il tuo punto? Meglio il Capital Gain che l'IVA? Le societa' dovrebbero decidere se pagare l'IVA oggi od il Capital Gain quando rivendono?
Francamente sono confuso sia da te che da cleopatra, aiutate a capire un povero rinco che invecchia.
Grazie :D
Non c'è nessuna convenienza per il contribuente possessore di partita iva. L'unico che si avvantaggia del sistema è l'Erario :wall:
E quando mai e' stato diverso? :mmmm:
Vogliono che indichiamo la provenienza dei soldi e controllare che il prezzo d'acquisto sia ragionevole verso il valore dichiarato... nel nome della crociata contro l'evasione... :angry:
Salvo poi fare un bel condono con una penale "banale"... :yes:
Bisognerebbe sapere adeguarsi al gioco e non avere peli sullo stomaco... :rolleyes:
oltre che essere stato indicato dall'opposizione come l'unico ministro di gradimento... il che e' tutto dire...
Si, un momento cleopatra ma veramente non capisco dove sia il tuo punto. Io avevo capito che ti dava fastidio pagare piu' tasse di chi ha partita IVA invece da quanot si evince dalla legge, l'importo e' uguale perche' la base su cui vanno calcolate le tasse e' la stessa.
Sembra di capire dal tuo discorso che tu sia un possessore di Partita IVA mentre prima avevo capito l'esatto contrario.. sono confuso.
Poi, cleopatra, se io faccio il salumiere ed ho partita IVA, mica compro la casa come societa'? non basta avere la partita IVA ma c'e' bisogno che ci sia un'affinita' col bene, quindi qui parliamo di immobiliari o digrosse societa' che hanno bisogno di immobili per la produzione del reddito...
Visch, sara' la giornata ma non capisco, dove sarebbe il tuo punto? Meglio il Capital Gain che l'IVA? Le societa' dovrebbero decidere se pagare l'IVA oggi od il Capital Gain quando rivendono?
Francamente sono confuso sia da te che da cleopatra, aiutate a capire un povero rinco che invecchia.
Grazie :D
Hola Luigir
Una volta si usava comperare un'immobile a nome di una societa' ad hoc, (tipo lux) salvo poi a cedere la proprieta' della societa' invece che quella dell'immobile, evitando un mucchio di tasse, anche perche' il gain sulle societa' non era tassato....
Ma non so' se si puo fare ancora, anche se l'idea non e' male
cleopatra758
19-09-06, 19:11
oltre che essere stato indicato dall'opposizione come l'unico ministro di gradimento... il che e' tutto dire...
Si, un momento cleopatra ma veramente non capisco dove sia il tuo punto. Io avevo capito che ti dava fastidio pagare piu' tasse di chi ha partita IVA invece da quanot si evince dalla legge, l'importo e' uguale perche' la base su cui vanno calcolate le tasse e' la stessa.
Sembra di capire dal tuo discorso che tu sia un possessore di Partita IVA mentre prima avevo capito l'esatto contrario.. sono confuso.
Poi, cleopatra, se io faccio il salumiere ed ho partita IVA, mica compro la casa come societa'? non basta avere la partita IVA ma c'e' bisogno che ci sia un'affinita' col bene, quindi qui parliamo di immobiliari o digrosse societa' che hanno bisogno di immobili per la produzione del reddito...
Visch, sara' la giornata ma non capisco, dove sarebbe il tuo punto? Meglio il Capital Gain che l'IVA? Le societa' dovrebbero decidere se pagare l'IVA oggi od il Capital Gain quando rivendono?
Francamente sono confuso sia da te che da cleopatra, aiutate a capire un povero rinco che invecchia.
Grazie :D
No, non hai capito infatti. Se io ho partita iva e voglio acquistare la mia prima casa, sul rogito dovrò dichiarare il valore reale e non quello catastale. Invece se non avessi partita iva potrei calcolare le imposte sul valore catastale e pagare quindi meno della metà :rolleyes:
No, non hai capito infatti. Se io ho partita iva e voglio acquistare la mia prima casa, sul rogito dovrò dichiarare il valore reale e non quello catastale. Invece se non avessi partita iva potrei calcolare le imposte sul valore catastale e pagare quindi meno della metà :rolleyes:
Ah e' cosi'? la trovo strana come cosa.. Siamo sicuri?
Per essere sicuro di non dire stupi.date.
ho a disposizione 100K
io con P IVA compro casa per 100K Euro mentre il valore catastale e' 20K.
Qundi dovro' dichiarare 100 mentre se ero un privato dichiaravo 20.
Tenendo conto che il mio reddito tassato (quale tassa sarebbe?) includera' anche la casa.
Quindi se tu eri un privato ti sarebbero rimasti 80K Euro in tasca (comesocieta') su cui avresti l'IRE o IRPEG o qualche altracosa (?).
Quale ti costerebbe di piu'?
io non ho capito cosi' dalla legge, francamente. Ma ho detto, perdo colpi in fretta.
Hola Luigir
Una volta si usava comperare un'immobile a nome di una societa' ad hoc, (tipo lux) salvo poi a cedere la proprieta' della societa' invece che quella dell'immobile, evitando un mucchio di tasse, anche perche' il gain sulle societa' non era tassato....
Ma non so' se si puo fare ancora, anche se l'idea non e' male
Lo si fa ancora, lo fanno in tanti.
Anzi aggiungici pure che ci vai in affitto in quella casa li'. Bastano un po' di apostille. in GB lo hanno reso non conveniente ma in Italia lo fanno ancora. Soprattutto societa' brasiliane e BVI. La semplicita' e' evidente ma solitamente chi lo fa si e' gia' blindato per benino visto che poi il fisco non e' che non guarda certe cose... Ma esistono una marea di modi per farlo, ampiamente disponibili su internet. ;)
ilgattoelavolpe
19-09-06, 19:54
Ah e' cosi'? la trovo strana come cosa.. Siamo sicuri?
Per essere sicuro di non dire stupi.date.
ho a disposizione 100K
io con P IVA compro casa per 100K Euro mentre il valore catastale e' 20K.
Qundi dovro' dichiarare 100 mentre se ero un privato dichiaravo 20.
Tenendo conto che il mio reddito tassato (quale tassa sarebbe?) includera' anche la casa.
Quindi se tu eri un privato ti sarebbero rimasti 80K Euro in tasca (comesocieta') su cui avresti l'IRE o IRPEG o qualche altracosa (?).
Quale ti costerebbe di piu'?
io non ho capito cosi' dalla legge, francamente. Ma ho detto, perdo colpi in fretta.
Infatti non è così ...... il discorso è ben diverso ..... state facendo un bel "casino", cleopatra in testa (scusami) ........ il discorso è lunghetto ed ora non posso, se avrò tempo posterò qualcosa più tardi ........ è curiosa comunque questa "levata di scudi" su una norma che in definitiva cerca di "pizzicare" le imprese di costruzione e le immobiliari, che fino ad ora, usufruendo della classazione automatica in base al valore catastale, nascondevano al fisco il 40/50% dei loro ricavi ........ :mmmm: :mmmm: :mmmm: poi qualcuno, al loro posto, le tasse si troverà a doverle pagare!!! :wall: :wall:
cleopatra758
19-09-06, 20:49
Infatti non è così ...... il discorso è ben diverso ..... state facendo un bel "casino", cleopatra in testa (scusami) ........ il discorso è lunghetto ed ora non posso, se avrò tempo posterò qualcosa più tardi ........ è curiosa comunque questa "levata di scudi" su una norma che in definitiva cerca di "pizzicare" le imprese di costruzione e le immobiliari, che fino ad ora, usufruendo della classazione automatica in base al valore catastale, nascondevano al fisco il 40/50% dei loro ricavi ........ :mmmm: :mmmm: :mmmm: poi qualcuno, al loro posto, le tasse si troverà a doverle pagare!!! :wall: :wall:
Ciao, Gatto, allora aspetto lumi perchè la norma così come mi è stata prospettata mi fa imbestialire :( No problem per le norme antielusione mirate ad imprese di costruzione ed immobiliari, è il resto che mi preoccupa.
come dice gatto, sono norme antielusive che però applicherei a tutti (oggi vale solo per costruttori e immobliari ecc., ossia partite iva nell'esercizio dell'attività 'pertinente') nella prospetiva della riduzione delle aliquote e di una lotta rigorosa all'evasione fiscale, tutto qua..............
e sono anche norme antiriciclaggio...............
come dicevo sopra....................
luigi, non ho capito la tua incomprensione (e chi ha parlato mai di capital gain?).......... sarà l'età anche per me.......................
come dice gatto, sono norme antielusive che però applicherei a tutti (non solo a costruttori e immobliari) nella prospetiva della riduzione delle aliquote e di una lotta rigorosa all'evasione fiscale, tutto qua..............
come dicevo sopra....................
luigi, non ho capito la tua incomprensione ma sarà l'età anche per me.......................
azz... andiamo bene... :D Se avessi capito te la saprei spiegare meglio. Aspettiamo il Gatto e la Volpe che spieghi lui come stanno le cose. io credevo di averla capita ma sembra che non sia cosi' chiara come sembrava a me.
il mio punto di vista era semplicemente che i titolari di partita iva che comprono casa per scopi personali non inerenti al loro business siano trattati da essere umani e non da partite IVA.
ma sembra che non sia cosi'.
Ciao bello! Sei a Zurigo tra ottobre e novembre? dovrei farci un salto per un weekend lungo.
il mio punto di vista era semplicemente che i titolari di partita iva che comprono casa per scopi personali non inerenti al loro business siano trattati da essere umani e non da partite IVA.
Ciao bello! Sei a Zurigo tra ottobre e novembre? dovrei farci un salto per un weekend lungo.
vedi che hai bene compreso, e lo sapevo..............
è così come dici, quelle partite iva che compraveoindon per scopi perosnali paganop sukl valore catastale; sono le altre che pagano sul prezzo dichiarato (che se è inferiore a quello catastale conferisce potere di accertamento all'agenzia di entrata); io però farei pagare tutti sul prezzo reale e cercherei invece di ridurre le aliquiote fiscel delle imposte indirette e cercheri anche di ridurre i costi notarili.................
sono a berna (ma zurigo è meglio).......................... CIA' VECCHIO!
in effetti chi è partita iva ma compravende per scopi perosnali non paga iva ma imposta di registro....................
basta....................
ma scusa eh? cosa pagherebbero sul valore catastale o di mercato, visto che le tasse e gli onorari da pagare ai tuoi simpaticissimi notai sono gli stessi? calcolati sul valore catastale. io so che al di sotto del prezzo di catasto non si va, e' una prassi comune tenersi sempre sopra l'ultimo prezzo. Poi questo avviene anche in Francia, non solo da noi. solo perla cronaca
Sono d'accordo con te sulla parte finale ma poi si farebbe tutto sottobanco come ora e piu' di ora, non credi? il privato non avrebbe problemi a dichiarare di meno mentre alla societa' converrebbe dichiarare di piu' per ovvii motivi fiscali (CG per esempio) e per altri motivi che neanche enuncio visto che sono ovvii.
Azz, ed io ero convinto che eri a Zurigo... vabbe', sara' per un'altra volta. Cieo Belin!
ma per me i notai puoi onorarli anche con un bel calcio nel sedere e abbiamo risolto...............
cleopatra758
19-09-06, 22:28
in effetti chi è partita iva ma compravende per scopi perosnali non paga iva ma imposta di registro....................
basta....................
Okay, questo è chiaro. Però da come mi è stato prospettato, non è la strumentalità dell'immobile a rendere applicabile la norma, quanto il solo fatto di avere una partita iva.......quindi se io che ho partita iva compro un immobile abitativo per scopo personale (al di fuori della mia attività professionale), pagherò l'imposta di registro sul valore reale del bene e non su quello catastale. E' questo che mi sembra assurdo. Applicate la norma, ma applicatela a tutti.
beh, questo sembrerebbe assurdo anche a me, se fosse così e non credo sinceramente..................
ma devo dire che il diritto italico per me è sempre più rimembranza....................
vedi che hai bene compreso, e lo sapevo..............
è così come dici, quelle partite iva che compraveoindon per scopi perosnali paganop sukl valore catastale; sono le altre che pagano sul prezzo dichiarato (che se è inferiore a quello catastale conferisce potere di accertamento all'agenzia di entrata); io però farei pagare tutti sul prezzo reale e cercherei invece di ridurre le aliquiote fiscel delle imposte indirette e cercheri anche di ridurre i costi notarili.................
sono a berna (ma zurigo è meglio).......................... CIA' VECCHIO!
leggo il 3d s sono sempre più alibito non dalle norme ma dalle argomentazioni vostre cercando di spiegare la differenza tra PI o meno e valore catastale o no...:confused:
vorrei vedervi a spiegare ad un'acquirente straniero questa prassi... paghi 100 ma sul contratto sarà scritto 50, il notaio sa che però paghi 100 ma accetta il contratto con 50, la parcella però la calcola su 100...:rolleyes: :rolleyes:
l'unica cosa sensata è la proposta di visch, sul contratto e su tutti i documenti il valore REALE, abbassando le aliquote fiscali...
perchè chi veramente è beneficiario di questa prassi semi-criminosa è tutta l'aera edile-costruttori-intermediari, avete idea di quanta elusione ed evasione si annida in quest'area proprio per quest'oscenità del valore catastale...
Poi siete sicuri che siano equi e oggettivi i criteri con i quali si calcola il valore catastale???
gioia23
e quanto riciclaggio di danaro, ma quanto!.................
un'altra bella riforma sarebbe quella della revisione degli estimi catastali, giusto per colpire quei personaggi (e sono moltissimi) che ad es. fanno passare la mega villa in campagna per fabbricato rurale...................
l'italia, e poi no che si sta bene..........................
non si tratta di essere d'accordi con visch, si tratta di essere realisti. La revisione dei catasti non e' neanche iniziata e se si abolisce il valore catastale in Italia, tutti i signori con denaro iperriciclato venderebbeo le loro case a pochi spiccioli. Mi chiedo veramente se conscete i nostri connazionali... Nel frattempo, per fare emergere un po' di sommerso, meglio questo che continuare con il sottobanco. E' proprio la tesi di chi difende l'evasione dicendo che se si chiede troppo non si ottiene nulla no? Allora chiediamo poco per iniziare mentre qualcuno dovra' mettere mano ai catasti. Infatti questa era la paura di Tremonti che appena vide la proposta si scandalizzo' dicendo che questo governo avrebbe aggiornato i valori catastali... COme se avessero decisi di raddoppiare il costo delle case a tavolino. Questo e' il problema... quando si parla di aggiustare le cose... eh no...
Vecchialira
22-09-06, 15:27
Concordo con quello che dite, specialmente con Vish e Luigir; quello che accade in Italia nelle compravendite immobiliari (ma direi anche su molti altri versanti) e’ allucinante.
Si pagano tasse troppo alte ma su un valore virtuale troppo basso rispetto al reale e menomale che la legge 223 /06 (che poteva essere fatta molto molto meglio) ha migliorato in parte alcune cose.
Tantissime compravendite da 250.000/300.000 e oltre oggi vengono di fatto effettuate su valori catastali intorno ai 50.000 euro.
E allora perche’ non abbassare drasticamente le tasse su tutto l’immobiliare (per esempio: primo immobile 1%; secondo 2%; terzo 3%; fino ad un tetto massimo) da applicare pero’ sull’effettivo importo della compravendita con estimi catastali aggiornati/agganciati al valore commerciale reale?
Ci sarebbero meno possibilita’ (e assai meno vantaggi) per fare intrallazzi e lo stato, oltre ad avere una reale visione dei capitali che circolano nel settore, incasserebbe certamente anche molto di piu’.
Ma pare che i nostri pagatissimi ammisitratori tutto sappiano fare fuorche’ rendere le cose chiare e limpide al fine di semplificare la vita ai cittadini ed allo stato stesso.
troppo semplice e cosi facendo in troppi avrebbero da perdere, ma soprattutto la massa diventa meno ricattabile, invece adesso, pagando molto su un valore fittizio basso, TUTTI o quasi sono in qualche modo ricattabili,
...alcuni anni addietro per un immobile sul quale erano state fatte modifiche parlando al catasto del valore attribuito e su eventuale revisione, mi dissero testualmente che se non andava bene, avrebbero fatto sopralluogo è il valore indubbiamente sarebbe stato più alto...
ecco in che modo sei ricattabile e rimani non cittadino ma suddito...
fù in quell'occasione che mi dissero che avevano problemi con i dati accatastati in quanto precedenza, per fare tutti gli aggiornamenti avevo dato in "outsourcing" il lavoro ad una società in Albania....:D:D:D
e questa aveva fatto errori...:D
gioia23
Vecchialira
22-09-06, 16:13
La paura del ricatto! Bravissima.
Specialmente prima della 223/06, pur sapendo che in una compravendita andava comunque dichiarato il reale corrispettivo, quasi nessuno lo faceva perche' comunque
si sarebbero dovuti versare allo stato veramente troppi sudati risparmi.
Ma cosi' si evadevano la tassa di registro, le tasse sulla eventuale plusvaleza, le norme antiriciclaggio (con i contanti), ecc. E c'era la coscienza che solo in caso di accertamento sarebbe arrivato il problema quindi...tutti zitti e avanti cosi'.
E siccome questa modalita' credo sia vigente un po' in tutti i settori ecco perche' riescono a farci inghiottire tante balzane leggi... perche' a chi sa di essere in qualche modo ricattabile certo non conviene agitarsi , protestare, smuovere troppo le acque...
imposta
prestazione obbligatoria in denaro che il contribuente è tenuto a versare allo stato o ad altri enti pubblici, in ragione della propria capacità contributiva, per finanziare le spese pubbliche, senza avere diritto a un corrispettivo specifico; estens., la somma di denaro che ne costituisce l’ammontare: un’i. gravosa, ingiusta; ingiunzione di nuove imposte, uno sgravio di imposte; versare, pagare le imposte, la riscossione delle imposte
tassa
compenso obbligatorio corrisposto allo stato o ad altro ente pubblico come controprestazione di un servizio specifico
mentre il balzello e'
tributo, tassa imposta arbitrariamente
credo che l'italiano medio conosca le differenze, ma da fastidio pagarle tutte. Pertanto diventano tutte balzelli o tutte imposte o tutte tasse, a secondo del motivoper cui rode il kulo nel pagarle.
cleopatra758
05-10-06, 16:08
imposta
prestazione obbligatoria in denaro che il contribuente è tenuto a versare allo stato o ad altri enti pubblici, in ragione della propria capacità contributiva, per finanziare le spese pubbliche, senza avere diritto a un corrispettivo specifico; estens., la somma di denaro che ne costituisce l’ammontare: un’i. gravosa, ingiusta; ingiunzione di nuove imposte, uno sgravio di imposte; versare, pagare le imposte, la riscossione delle imposte
tassa
compenso obbligatorio corrisposto allo stato o ad altro ente pubblico come controprestazione di un servizio specifico
mentre il balzello e'
tributo, tassa imposta arbitrariamente
credo che l'italiano medio conosca le differenze, ma da fastidio pagarle tutte. Pertanto diventano tutte balzelli o tutte imposte o tutte tasse, a secondo del motivoper cui rode il kulo nel pagarle.
Non ho dubbi : imposte di tale entità sono balzelli :mad:
Giovedì 9 Novembre 2006, 15:56
Finanziaria, emendamento passa da 12,5 a 22% aliquota immobili
ROMA (Reuters) - Un subemendamento della commissione Bilancio all'articolo 3 della Finanziaria 2007 porta al 22% dal 12,5% previsto dalla Finanziaria dello scorso anno l'aliquota sulle rendite da compravendita speculativa di immobili.
Il subemendamento sarà votato nel pomeriggio . La seduta è ripresa da pochi minuti e la Camera sta già votando gli emendamenti all'articolo 3 che riguarda la nuova curva Irpef.
Fonte: Yahoo Notizie (http://www.yahoo.it)
klaus_roma
10-11-06, 18:25
Giovedì 9 Novembre 2006, 15:56
Finanziaria, emendamento passa da 12,5 a 22% aliquota immobili
ROMA (Reuters) - Un subemendamento della commissione Bilancio all'articolo 3 della Finanziaria 2007 porta al 22% dal 12,5% previsto dalla Finanziaria dello scorso anno l'aliquota sulle rendite da compravendita speculativa di immobili.
Non si capisce se a partire dal 01/01/2007 o dal 2009.
Nel primo caso un altro bell'esempio di tassazione retroattiva. Governo di ladri socialcomunisti.
klaus_roma
11-11-06, 08:14
quello che accade in Italia nelle compravendite immobiliari (ma direi anche su molti altri versanti) e’ allucinante.
Si pagano tasse troppo alte ma su un valore virtuale troppo basso rispetto al reale e menomale che la legge 223 /06 (che poteva essere fatta molto molto meglio) ha migliorato in parte alcune cose.
Tantissime compravendite da 250.000/300.000 e oltre oggi vengono di fatto effettuate su valori catastali intorno ai 50.000 euro.
E allora perche’ non abbassare drasticamente le tasse su tutto l’immobiliare (per esempio: primo immobile 1%; secondo 2%; terzo 3%; fino ad un tetto massimo) da applicare pero’ sull’effettivo importo della compravendita con estimi catastali aggiornati/agganciati al valore commerciale reale?
Tutto nasce dal fatto che con le tasse attuali viene tassata l'inflazione .... e i cittadini non sono affatto fessi come molti pensano.
L'immobile si incrementa di valore nel tempo principalmente seguendo il tasso di inflazione (in qualche lustro un po' di piu', in qualche lustro un po' di meno)
Anche la tassa sulle plusvalenze immobiliare con vendite prima dei 5 anni sono un altro furto autorizzato.
La speculazione e' in 1 al massimo 2 anni, non certo 5. In 5 anni l'incremento di valore dell'immobile in grande parte viene dall'inflazione (quella reale ovviamente, non certo quella di libro).
E' normale che i cittadini cerchino di difendere il proprio capitale dall'assalto degli apache socialcomunisti al Forte dei cittadini
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