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FaGal
20-01-06, 14:22
Se il nonno si gioca la casa

Chi ha più di 65 anni e un immobile di proprietà adesso può ottenere un prestito vitalizio. E a preoccuparsi sono gli eredi

di Maurizio Maggi

La prima italiana a ottenere il mutuo del nonno è stata la signora Maria Elena di Roma, ottantaseienne ex direttrice di biblioteca, da qualche anno costretta a letto da un'artrite deformante. Si è fatta prestare, in cambio dell'ipoteca sul suo appartamento nel quartiere Nomentano, la somma di 175 mila euro, pari al 37 per cento del valore della sua casa, cioè 470 mila euro. Il denaro le servirà per le cure mediche e l'assistenza specializzata.

Regolarizzato da una norma inserita nel decreto fiscale approvato nel novembre 2005, il prestito vitalizio ipotecario potrebbe rivoluzionare la vita degli anziani d'Italia. La platea dei potenziali interessati al prodotto è sterminata: sono più di otto milioni (cinque milioni di nuclei familiari) gli over 65 anni proprietari della casa in cui vivono. Una torta gigantesca che per gli esperti vale in teoria tra i 150 e i 200 miliardi di euro. In Inghilterra, dove pure non mancano le polemiche per il costo del prodotto (vedere l'articolo a pagina 129), il successo è stato travolgente. In pochi anni, nel Regno Unito hanno fatto ricorso al prestito ipotecario circa l'1,5 per cento degli anziani, e a proporre i 'life mortgages' sono colossi della finanza come Norwich Union e Scottish Window Bank.

è vero, la propensione al debito delle famiglie italiane e britanniche è assai diversa: per le prime il rapporto tra debiti e patrimonio è pari al 35 per cento, mentre per le seconde è addirittura del 115 per cento. Però, complice la crescita dei prezzi delle abitazioni, che hanno gonfiato il patrimonio 'immobilizzato' nell'alloggio di proprietà, anche in Italia lo strumento potrebbe sfondare. La pensa così Paolo Buzzonetti, amministratore delegato di Società Finanza Attiva, prima e, finora, unica società a proporre il prestito ipotecario per gli anziani: "Dalle ricerche di mercato effettuate prima del lancio del nostro 'Prestinonno' abbiamo riscontrato grande interesse. È uno strumento ad alto contenuto sociale; infatti nel mondo anglosassone, dagli Stati Uniti all'Australia, è ben visto e direi quasi sponsorizzato dai governi. Se prende piede, in dieci anni potrebbe diventare una sorta di quarto pilastro del sistema previdenziale".

I contratti già stipulati in poche settimane di attività da Società Finanza Attiva del gruppo Cofide (che fa capo al gruppo De Benedetti, editore de 'L'espresso'), sono una ventina: nel Lazio, in Lombardia e Toscana. Pochi, pionieristici casi ma sufficienti a dare un'idea dei motivi che spingono al delicato passo: si va dalla coppia di pensionati che vuol aiutare il figlio a farsi la sua casa o a ripartire dopo un divorzio oneroso, alla signora minacciata di ipoteca legale dalla banca per qualche cambiale andata in sofferenza, all'anziana che non ha i soldi richiesti per contribuire al rifacimento della facciata del palazzo in cui risiede.

Stanno studiando attentamente la materia e potrebbero scendere in campo nei prossimi mesi colossi internazionali come Deutsche Bank, gruppi bancari come Sanpaolo Imi, istituti specializzati nel settore immobiliare come Unicredit Banca per la Casa, big delle assicurazioni come i francesi di Axa. Dice Anna Ribolzi, responsabile marketing di Ucb (società del gruppo Bnp Paribas che opera nel settore dei finanziamenti immobiliari a uso abitativo): "Attendiamo di vedere le norme attuative del decreto, per valutare successivamente se offrire questa tipologia di finanziamento. Rimangono infatti alcune perplessità in merito ai meccanismi di recupero, ai sistemi di accertamento della situazione del cliente, alle previsioni di rimborso da parte degli eredi. Tutti elementi di valutazione che potrebbero avere impatti non trascurabili sul costo di tali finanziamenti".

Pare di capire, in sostanza, che i grandi gruppi bancari e finanziari siano tecnicamente pronti a partire ma aspettano le prime reazioni alla mossa dell'outsider Finanza Attiva. Il cui capo Buzzonetti, tuttavia, s'immagina già entro l'estate l'arrivo dei primi concorrenti: "Anche perché questo è un mercato che può funzionare solo se si muovono grandi volumi: cospicue erogazioni si prestano alla cartolarizzazione, e attraverso l'emissione di bond la macchina diventa certamente più efficiente". Non mancano tuttavia le perplessità. A suscitare timori è soprattutto lo spauracchio di un potenziale scontro generazionale. E se Giuseppe Roma del Censis esclude fiammate egoistiche (vedere riquadro qui sopra), c'è chi immagina che molti eredi cercheranno di impedire ai genitori di indebitarsi ipotecando la casa di famiglia. "Prevedo un sacco di richieste di interdizione da parte dei figli nei confronti dei genitori che ricorrono al prestito", afferma Mario Breglia, presidente della società Scenari Immobiliari. Conferma il vicepresidente di Nomisma, Gualtiero Tamburini: "Penso anch'io che parecchi eredi si arrabbieranno. E personalmente, sono sempre piuttosto contrario ai provvedimenti che si prefiggono di spingere sui consumi. Il capitale 'nascosto' nelle case di proprietà, per me, non è morto: è solo al riparo".

Nel girone degli scettici si può iscrivere anche qualche addetto ai lavori. Dice per esempio Donatella Squellerio, direttore business support dell'australiana Macquarie Bank: "Ci stiamo lavorando, però non nascondo qualche preoccupazione legata al particolare attaccamento alla casa degli italiani. In Australia è assai differente, il binomio casa-famiglia non è un totem come in Italia. Ci stiamo anche chiedendo se non potrebbe nuocere al marchio l'abbinamento con un'attività che si rivolge a un target considerato debole. Insomma, dobbiamo studiare con molta attenzione un prodotto che tenga conto di tutte le specificità dell'Italia".

Un business destinato sicuramente a soffrire con l'arrivo dei prestiti vitalizi è la compravendita della nuda proprietà. Un'opportunità che gli anziani del Bel Paese conoscono bene - è quasi l'unica che gli consente di ottenere del credito - ma che guardano con timore. Non è facile trovare un compratore. E quando lo si trova, lo sconto da praticare rispetto ai valori di mercato è elevato, con una media tra il 35 e il 50 per cento. L'anziano e l'erede cedono definitivamente la proprietà e se i prezzi degli immobili continuano a salire, ad avvantaggiarsene sarà il compratore. Con il prestito ipotecario, invece, gli eredi hanno sempre la possibilità di tornare in possesso dell'alloggio. E se dal momento della firma del contratto al decesso dell'anziano il mattone ha seguitato la sua marcia, l'erede si troverà in mano un asset dal valore maggiorato. Gli eredi hanno tempo un anno, dalla morte del proprietario, per ripagare il debito contratto dall'anziano. Se non lo fanno, l'istituto erogatore vende l'immobile al miglior prezzo possibile, si tiene la fetta che gli tocca e lascia il resto in deposito presso un notaio. Per dieci anni, gli eredi possono farsi vivi e recuperare la somma. Passato questo periodo, l'erede diventa lo Stato, che incassa il malloppo.

è ovvio che più l'anziano vive, più costa il prestito. Già, perché le istituzioni finanziarie non fanno beneficenza e quindi il prestito, come i classici mutui, ha un costo. Il 'Prestinonno', per esempio, adesso è venduto a un tasso variabile 'tutto compreso' di poco superiore al 6 per cento. Un tasso che comprende le spese d'istruttoria e del notaio ma non la perizia che determina il valore dell'immobile su cui il prestito si basa. La perizia, che viaggia intorno ai 250-300 euro, la deve pagare il cliente.

La norma approvata prevede che possano essere richiesti prestiti solo sugli immobili residenziali intestati a persone di almeno 65 anni, e che la somma venga erogata in un'unica soluzione. Il 'Prestinonno' di Finanza Attiva è disponibile per ora solo a tasso variabile (il tasso fisso arriverà) e per persone di almeno 70 anni. Entro la fine del 2006 è probabile che la soglia sarà abbassata ai 65 anni presi in considerazione dalla legge. A quel punto, è probabile che qualche concorrente dalle spalle larghe abbia deciso di giocarsi la partita. E fioccheranno le pubblicità che invitano gli anziani a ipotecare la casa. Sarà interessante, allora, osservare quale sarà l'effettiva reazione degli eredi.



Ma i figli non resteranno a secco

Il sociologo Giuseppe Roma spiega i vantaggi della nuova norma


"Non sarà la miccia per uno scontro generazionale, anzi: se conosco bene gli italiani, credo che in larghissima parte chi utilizzerà strumenti come i prestiti vitalizi ipotecari lo farà anche, se non soprattutto, per dare una mano ai figli o ai nipoti". Il sociologo Giuseppe Roma, 56 anni, direttore del Censis, il Centro studi investimenti sociali, vede con favore il ricorso al cosiddetto 'mutuo del nonno'.

Dottor Roma, gli anziani d'Italia sono molto affezionati al mattone di loro proprietà. Non teme i contraccolpi psicologici di un prestito contratto proprio mettendo sul piatto l'immobile posseduto?

"Al contrario. La mobilitazione di una parte di quello che, per dirla con Henderson De Soto, può essere considerato a tutti gli effetti un 'capitale morto', è un'alternativa a una decisione molto più drammatica sul piano umano ed esistenziale: la vendita e l'abbandono della propria casa, dei propri vicini, del proprio quartiere, delle proprie radicate abitudini".

C'è comunque chi prevede una massiccia conflittualità tra chi ricorre al prestito e gli eredi...

"Sono convinto del contrario: finanziarizzando una parte del loro patrimonio, in questo caso l'immobile, gli anziani possono aiutare i figli in due modi. Direttamente, girando loro una parte della somma ricevuta in prestito magari per contribuire all'acquisto di un'abitazione.

E indirettamente, giacché cercando di mantenere lo stesso regime di vita nel caso la salute sia buona, o di procurarsi il necessario sostegno nel campo della salute e dell'assistenza, evitano di risultare un peso economico o un impegno quotidiano per familiari più giovani".

Si dice però che i giovani di oggi abbiamo molte più difficoltà dei loro genitori a conquistarsi una casa di proprietà. E che molti figli, per il futuro, facciano assai conto sulla casa dei genitori...

"La vita si allunga e gli anni in più devono essere vissuti bene. Il che può significare poter spendere per la badante ma anche permettersi dei viaggi che durante l'attività lavorativa erano impensabili. Non immagino affatto un boom di spese edonistiche fine a se stesse finanziate dai prestiti vitalizi, ma un uso saggio di queste risorse che altrimenti se ne starebbero immobilizzate. E pensi anche ai vantaggi per noi cinquantenni proprietari di casa: grazie alla rivalutazione del mattone, chissà quanti soldi potremo farci prestare tra vent'anni".

Tutto quello che si deve sapere

La perizia. Le somme da chiedere. I rischi che si corrono... Guida pratica al prestito vitalizio


1 Chi lo può richiedere? Le persone che hanno più di 65 anni e possiedono un immobile in cui vivono e non gravato da ipoteca.

2 Quanti soldi si possono ottenere? L'unico prodotto già sul mercato prevede un minimo di 20 mila euro e un massimo di 350 mila euro. A seconda dell'età, ci si può far prestare una percentuale tra il 20 e il 45 per cento del valore dell'immobile. Più il richiedente è anziano, più cresce la percentuale.

3 Chi stabilisce il valore della casa? Un perito indipendente indicato dalla società che eroga il finanziamento.

4 Se chi chiede il prestito non è d'accordo sulla valutazione del perito, come deve comportarsi? Non deve firmare il contratto, però deve pagare la perizia: quindi è meglio informarsi prima del costo della perizia stessa.

5 Se una parte dell'immobile è intestata a una persona che non è d'accordo con l'anziano che richiede il prestito, che succede?

Il prestito non può essere concesso: serve il totale consenso dei proprietari.

6 Se chi contrae il prestito vive così a lungo che il costo del debito supera, alla sua morte, il valore della casa al momento decesso, gli eredi devono metterci la differenza? No, almeno per il prestito della sola società già attiva sul mercato.

7 Quando muore il proprietario che ha contratto il debito, la casa diventa di proprietà della banca o della finanziaria che ha concesso il prestito? No, la casa è degli eredi, che possono pagare il debito contratto dall'anziano e tenersi la casa. Oppure venderla, pagare il debito e tenersi la differenza.

8 Se si cambia idea, si può estinguere anticipatamente il debito? Sì, però si pagano delle penali salate. Non bisogna comunque pensare al prestito
come a uno strumento speculativo, ma come a una scelta di lungo termine.

9 Se il prestito è intestato a una coppia, che cosa capita a chi rimane vedovo? Può continuare a vivere nella sua casa senza sborsare un quattrino.

10 E se si tratta di un (o una) convivente e non di un coniuge, il trattamento è lo stesso? Sì, ma solo a condizione che la convivenza sia dichiarata al momento in cui si contrae il prestito. Espresso

FaGal
20-01-06, 14:22
Golden senior

In Inghilterra l'ipoteca sull'abitazione dei pensionati è un business esplosivo. Ma spesso si incassa molto meno del dovuto. E c'è già chi chiede nuove regole

di Annalisa Piras da Londra

è un affare dal quale non si esce vivi. Non ha quindi importanza se si perde il tetto sopra la testa, soprattutto se l'altra faccia della medaglia è un'ultima botta di vita alla grande, tra crociere, macchine sportive e infermiere private. Vecchi ma non domi, all'insegna del 'grey power', di uno stile di vita consumista e edonista, infischiandosene allegramente della solidarietà generazionale e dell'eredità ai posteri, milioni di over 60 britannici sono pronti a farsi conquistare dall'ultima trovata dell'ingegneria finanziaria made in Britain: l'equity release. In soldoni, la trasformazione della propria casa in una sorta di gigantesco bancomat, fornitore di cash in prestito, per un debito da saldare una volta nell'aldilà.

È finita l'epoca in cui le banche non prestavano un penny ai pensionati e l'ipoteca sulla casa portava il marchio della vergogna. Oggi i più grandi gruppi bancari britannici e stranieri si sfidano per la conquista delle 'galline dalle tempie grigie', gli over 60 che non hanno contanti ma siedono, a volte ignari, su un patrimonio immobiliare complessivamente valutato 90 miliardi di sterline. L'offensiva di marketing a tutto campo ha portato ad una crescita del settore del 38 per cento nel primo quadrimestre del 2005 . Secondo Key Retirement Solutions (Krs), il più grande gruppo britannico per la consulenza sugli 'equity release', il settore ha registrato vendite per 376 milioni di sterline. E in gennaio è sbarcato un aggressivo gigante finanziario australiano, Sentinel, ansioso di iniziare a sedurre i 20 milioni di over 50 britannici. Gli schemi a disposizioni sono ora più di 40 , ma sono destinati a esplodere con l'invecchiamento della popolazione e la crescente regolamentazione che li rende più sicuri. Negli anni Novanta si fecero una pessima reputazione, per gli interessi stratosferici e le clausole da usura. Oggi la Fsa, la Financial Services Authority, e il ministero del Tesoro hanno reso più severe le regole del gioco. Ma gli equity release restano controversi e sono stati di recente duramente condannati da 'Which?', la bibbia dei consumatori inglesi. Quelli più diffusi sono : il ' lifetime o roll up mortgage' e l''home reversion scheme '. Il primo permette agli anziani di prendere in prestito, contro il valore della casa, una somma che può essere prelevata tutta subito o distribuita in uno stipendio mensile, vita natural durante. Il debito verrà ripagato al momento della morte, grazie all'immobile del defunto. Ma gli interessi, uniti ai vari costi legali e non, spesso crescono tanto in fretta che alla resa dei conti agli eredi non resta quasi nulla del valore della casa.

L''home reversion scheme' permette di vendere una percentuale della casa alla banca, che se ne approprierà al momento in cui il suo abitante fa il trasloco ultraterreno. Ma se mister Brown, per esempio, vende il 30 per cento della sua magione dal valore di 100 mila sterline non ottiene 30 mila sterline ma in media il 40 per cento del valore di mercato. In teoria l'affare sembra conveniente per la facilità con la quale ricopre di denaro gli anziani. In pratica, il sistema costa un occhio della testa e le banche non fanno beneficenza ai poveri pensionati. In un tipico 'home reversione scheme' se una coppia di 66 anni vende la metà della propria casa di fatto ottiene solo un sesto del suo valore di mercato. Le banche si difendono sostenendo che devono in qualche modo compensare la cessione dell'usufrutto fino alla morte dell'intestatario. Nel caso di Peter (80 anni) e Vivien G. (70) le cose sono andate storte e i due si ritrovano nell'impossibilità di vendere la loro casa. Nel 1998 presero in prestito 45 mila sterline contro il 70 per cento dell'aumento futuro del valore della loro villetta, all'epoca valutata a 180 mila sterline. La stratosferica crescita dei prezzi delle case ha fatto si che l'abitazione oggi valga 400 mila sterline. Se dovessero ripagare il loro debito dovrebbero sborsare le 45 mila sterline del prestito originale più il 70 per cento dell'incremento di 220 mila sterline. Un interesse superiore al 300 per cento. Uno studio della Fsa dice che il 70 per cento dei consulenti finanziari non fornisce un quadro chiaro delle prospettive degli 'equity release'.

Confusione o meno, l'avanzata di questo sistema sembra inarrestabile. Mark Neal, della società Economic Lifestyle, sostiene che " secondo le nostre ricerche i pensionati proprietari di immobili 'libereranno' circa 9 miliardi e 300 milioni di sterline dalle loro case entro il 2008". Due terzi degli over 60 britannici in un sondaggio si sono detti più che contenti di non lasciare nulla agli eredi. In fondo, l''equity release' sembra presentare più svantaggi per i figli che per i genitori.


espresso

FaGal
20-01-06, 14:24
mutuo a babbo morto

luigir
20-01-06, 14:56
Solo per chiarire come funziona nel Regno unito, tanto per non confondere le idee.

Un anziano, chiede un "mutuo" ad una societa', che gli riconosce una certa percentuale del valore acquistando la casa dell'anziano che avra' diritto di godimento fino alla morte. Solo dopo che questa avviene la proprieta' passa alla societa'.

Credo che siano un po' diverse le due cose.

Esistono altre varianti ma la sostanza e' quella.

catilina61
20-01-06, 15:52
Golden senior

.............. Due terzi degli over 60 britannici in un sondaggio si sono detti più che contenti di non lasciare nulla agli eredi. In fondo, l''equity release' sembra presentare più svantaggi per i figli che per i genitori.





......ma che mondo di m.erda ci stiamo costruendo???

leo66
20-01-06, 15:58
Mi chiedo se alla signora di 87 anni non fosse piu' semplice e utile vendere la nuda proprietà tenendosi l'usufrutto.
Un 'altra legge per favorire la banche e rovinare dei poveracci.

skymap
20-01-06, 16:12
......ma che mondo di m.erda ci stiamo costruendo???

Quello del diritto acquisito di sfilare i soldi dal portafoglio altrui.

Empty
20-01-06, 16:18
Mi vien da dire......... :angry:

Ricky Roma
20-01-06, 19:21
Ci sono dietro le potenti imprese marittime di Crociera.
Il governo ha colto il suggerimento della sudetta lobby per innovare: e dare finalmente risposta al tormentone: "... il vecchietto, dove lo metto ...?" OK!

ramirez
21-01-06, 11:01
Io questo problema avevo cercato di sollevarlo (cfr. il 3d stupidi noi o
Gli americani) ma nessuno lo aveva raccolto.
Questa forma di ‘finanziamento’ mi trova pienamente d’accordo
Con alcune cautele: l’impossibilità di togliere la casa all’anziano
La percentuale finanziabile pari ad un importo ‘’ragionevole’.
Dico una stupidata (una più una meno..)
Questo ipotetico anziano viveva bene o male quando la casa valeva 100
Ora che la casa vale 150 (o forse più) cosa se ne farà di quel +50%
Se a lui bastava quel 100????
Non può utilizzarlo per vivere meglio e/o aiutare parenti, figli ecc.?
Un saluto

Ricky Roma
21-01-06, 19:13
Questa "idea" viene trattata con il decoro che si merita.
Il decoro che si meriterebbe "la scoperta dell' acqua calda".
Perché, non era fose nelle facoltà dell'anziano indebitarsi dando in garazia la propria casa, anche prima ...
Anche negli anni 80;
anche negli anni 60;
anche nel ventennio ? KO!

ramirez
21-01-06, 19:21
Questa "idea" viene trattata con il decoro che si merita.
Il decoro che si meriterebbe "la scoperta dell' acqua calda".
Perché, non era fose nelle facoltà dell'anziano indebitarsi dando in garazia la propria casa, anche prima ...
Anche negli anni 80;
anche negli anni 60;
anche nel ventennio ? KO!
non sono tanto sicuro che ad un anziano (e non intendo il sig. Agnelli
buonanima) una banca conceda facilmente un mutuo...
mi sbaglierò...mahhhhh

FaGal
21-01-06, 19:30
Io invece son sicuro che sarà un buco nell'acqua - in Italia nessun anziano si giocherebbe la casa

gianni
21-01-06, 19:39
Ma si parla di usufrutto e nuda proprietà?

sat
21-01-06, 21:41
Strano quando si parlava delle liquidazioni, molte voci si levarono per obbligare i lavoratori a farsi la pensione privata e non gestire in propio quei loro denari essendo questi non maturi a maneggiarli, oggi si invitano i vecchietti a prendere a piene mani e godersi la vita ,e tutti sono certi che la gentilezza dei finanzieri che hanno pensato al regalone, in fin dei conti aiuti anche i figli e parenti, il piccolo sospetto è che tassi variabili al 6% e magari a capitalizzazione in uno scenario di tassi che possono solo crescere come l'attuale poteranno presto alla impossibilita da parte di molti eredi a ripagare il debito, le case a finire in mano di pochi potentati che o stampano carta o la prestano prendendola dagli stampatori, con il duplice effetto di tenere altissimi i valori immobiliari e alta l'inflazione che l'abbondanzadi carta assicura .L'impossibilita per i giovani di comprarsene una diventa sempre più certa sia per la precarietà del lavoro sia per il costo della vita ,i predatori sono sempre più voraci e sciacalli, io ho 50nni mai ipotechero alcunche già abbiamo preso ai figli,preferisco l'eutanasia.

FaGal
21-01-06, 22:25
http://www.lavoce.info/news/attach/jappelli.pdf

FaGal
21-01-06, 22:33
Articolo 11-quaterdecies. - (Interventi infrastrutturali, per la ricerca e per l’occupazione).

12. Il prestito vitalizio ipotecario ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito nonché da parte di intermediari finanziari, di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, di finanziamenti a medio e lungo termine con capitalizzazione annuale di interessi e spese, e rimborso integrale in unica soluzione alla scadenza, assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali, riservati a persone fisiche con età superiore ai 65 anni compiuti.


che modo di legiferare...
http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=30747&idCat=33&numPage=2

ramirez
22-01-06, 12:36
Io invece son sicuro che sarà un buco nell'acqua - in Italia nessun anziano si giocherebbe la casa
Scusa Fabio, ma se io ho una casa che vale 100 perchè non finanziarne
una quota (il 25% per es.) su un mutuo ventennale.
Quanto varrà la casa tra 20 anni se utilizziamo statistiche storiche?
L'incremento probabilmente coprirà integralmente la cifra 'mutuata'
o no?
ciao

FaGal
22-01-06, 13:55
Ma perchè si tratta di capire i fenomeni che non sono solo logici. Quanto dici può essere corretto (forse) ma applicato su una popolazione che abbia caratteristiche uguali. La proponsione al possesso dell'immobile è elevatissima in Italia (non ha riscontri altro) e "il possesso" è avvertito maggiormente man mano che si sale con l'età. Ad uno di 30 anni - 40 anni puoi fare il discorso, ad uno dai 60 in su NO. Ti dice ma fattelo tu perchè non rientra nella cultura spogliarsi dell'immobile

FaGal
22-01-06, 13:59
E' come dire ad un africano affamato che è in arrivo un bastimento di carne di maiale - è ovvio che se non mangi muori di fame e vedrai che i cattolici animisti mangieranno la carne anzi ne vorrano di più ma tra i musulmani nessuno o pochi mangieranno la carne, molti moriranno, perchè non è accettabile

FaGal
22-01-06, 14:01
I flussi tra sistemi ci sono quando un sistema avverte una mancanza e quindi lo importa dall'esterno. Ora chi ha una casa, ed ha 65 anni, in Italia no va a fare quell'operazione perchè culturalmente non gli appartiene. Per cui per aiutare i disagiati quella misura serve a zero

Ricky Roma
22-01-06, 14:51
I banchieri/politici italiani... :cool:
E' evvidente che chi fornisce il finanziamento ha come interesse primario il recupero del danaro prestato: da qui anche la nota polemica sull' incapacità, in Italia a valutare i Business Plan.
Ora, qual' é il Business Plan che sta dietro a questa formula di prestito ?
Dov'é la creazione di valore, che presuppone la possibilità di restituire il prestito ... ( é un'altro eccesso di creatività nella finanza: che in realtà può essere creativa quanto la matematica ).

ramirez
22-01-06, 17:15
I flussi tra sistemi ci sono quando un sistema avverte una mancanza e quindi lo importa dall'esterno. Ora chi ha una casa, ed ha 65 anni, in Italia no va a fare quell'operazione perchè culturalmente non gli appartiene. Per cui per aiutare i disagiati quella misura serve a zero
Capisco il tuo punto di vista. Io la vedo come un'opportunità..
chi pensa sia necessaria la usi..chi no..no
L'importante è che ''a venderla'' siano persone competenti in grado
di spiegare bene i pro e i contro, e soprattutto, che la documentazione
da firmare sia ben fatta, chiara, comprensibile.....non è una cosa
impossibile...volendolo

catilina61
22-01-06, 18:20
I banchieri/politici italiani... :cool:
E' evvidente che chi fornisce il finanziamento ha come interesse primario il recupero del danaro prestato: da qui anche la nota polemica sull' incapacità, in Italia a valutare i Business Plan.
Ora, qual' é il Business Plan che sta dietro a questa formula di prestito ?
Dov'é la creazione di valore, che presuppone la possibilità di restituire il prestito ... ( é un'altro eccesso di creatività nella finanza: che in realtà può essere creativa quanto la matematica ).

il business plan sta nel finanziare con ipoteca 30 ciò che vale 100 togliendo agli eredi, cioè al futuro, il 70.

il business c'è e eccome, purtoppo ci sarà anche chi non capirà chi tra i soggetti in campo li realizzarà.

catilina61
22-01-06, 18:26
Strano quando si parlava delle liquidazioni, molte voci si levarono per obbligare i lavoratori a farsi la pensione privata e non gestire in propio quei loro denari essendo questi non maturi a maneggiarli, oggi si invitano i vecchietti a prendere a piene mani e godersi la vita ,e tutti sono certi che la gentilezza dei finanzieri che hanno pensato al regalone, in fin dei conti aiuti anche i figli e parenti, il piccolo sospetto è che tassi variabili al 6% e magari a capitalizzazione in uno scenario di tassi che possono solo crescere come l'attuale poteranno presto alla impossibilita da parte di molti eredi a ripagare il debito, le case a finire in mano di pochi potentati che o stampano carta o la prestano prendendola dagli stampatori, con il duplice effetto di tenere altissimi i valori immobiliari e alta l'inflazione che l'abbondanzadi carta assicura .L'impossibilita per i giovani di comprarsene una diventa sempre più certa sia per la precarietà del lavoro sia per il costo della vita ,i predatori sono sempre più voraci e sciacalli, io ho 50nni mai ipotechero alcunche già abbiamo preso ai figli,preferisco l'eutanasia.

concordo.

cyclical
22-01-06, 18:34
Se il nonno si gioca la casa

c.d. "cambiale a babbo morto" :D

FaGal
30-01-06, 10:27
30 gennaio 2006


NovitàOra la Finanziaria consente di monetizzare il valore della propria casa

Sotto il tetto spunta la pensione di scorta


M onetizzare la propria casa per avere un gruzzolo che serve a integrare la pensione, e arrivare così con più facilità a fine mese? O magari per concedersi qualche lusso, dopo tanti anni di sacrifici? O ancora per far fronte a costose spese sanitarie e di assistenza ospedaliera? E’ un’esigenza piuttosto diffusa tra gli anziani che si trovano, magari, ad essere ricchi sul versante patrimoniale, possiedono una casa, ma sono poveri quanto a flussi di reddito. A loro ha pensato la Finanziaria 2006. Il provvedimento ha introdotto la possibilità per gli intermediari autorizzati di erogare prestiti vitalizi alle persone fisiche di oltre 65 anni. Il testo della norma è scarno, per il decollo dello strumento bisognerà, quindi, attendere il decreto attuativo.
Il meccanismo è, comunque, abbastanza semplice: gli anziani si rivolgono a una banca o a una finanziaria e, ipotecando la casa, ottengono pronta cassa un mutuo. L’entità del prestito può variare dal 20 al 50% del valore dell’immobile e dipenderà dall’età e dal sesso del richiedente.
A differenza dei mutui tradizionali, però, gli anziani non dovranno preoccuparsi del rimborso. Gli interessi vengono sommati, anno dopo anno, al capitale. Il tutto - prestito più interessi - dovrà essere rimborsato, in genere, alla morte del proprietario. In pratica il conto verrà presentato agli eredi che si troveranno a dover scegliere tra due soluzioni: rimborsare il mutuo e conservare l’immobile, oppure vendere la casa, restituire i soldi alla banca, e tenersi la differenza.
Entrano così a far parte del nostro ordinamento quelli che gli anglosassoni chiamano «reverse mortgage», ovvero mutui al contrario: finanziamenti senza una durata prestabilita e senza piano di ammortamento che permettono di ricavare una somma dalla propria casa pur continuando ad abitarla.
Il mutuo costituisce un'alternativa alla vendita della nuda proprietà dell'abitazione, con la quale il venditore si riserva il diritto di usufrutto a vita sull'immobile. Un sistema che presenta una controindicazione non da poco: gli eredi vengono privati del bene, che al decesso del venditore passa nella piena disponibilità di chi lo ha comprato.
Ma convengono i mutui per i nonni? Per gli anziani può essere un’alternativa interessante per migliorare il proprio tenore di vita, o per pagarsi i costi di un’assistenza sanitaria specializzata. Per gli eventuali eredi un po’ meno, perché nella maggioranza dei casi saranno costretti a vendere l’immobile per rimborsare la banca. In pratica l’eredità, magari agognata, rischia di andare in fumo.
Questo ragionamento lo si può vedere chiaramente dalle tabelle pubblicate in alto pagina. Un ottantenne che possegga una casa di cento metri quadrati in buono stato a Milano in una zona residenziale come Porta Romana può ottenere, dando in garanzia l'ipoteca dell'appartamento, oltre 124 mila euro; una donna di cinque anni più giovane potrà contare su poco più di 91 mila euro. Se i due anziani del nostro esempio fossero poi comproprietari potrebbero contare su 88mila euro. Somme di tutto rispetto e in grado, davvero, di cambiare la vita degli anziani.
Se ad avere 80 anni fosse una donna otterrebbe 111mila euro, 13mila in meno del maschio di pari età; se al contrario ad avere 75 anni fosse un maschio potrebbe avere quasi 102.500 euro, ovvero 9500 in più rispetto alla donna. L'entità del prestito viene determinata con logiche attuariali: minore è la speranza statistica di vita del debitore più alto è il mutuo. I dati sono stati ottenuti utilizzando i parametri di Finanza attiva, l’unico istituto che già ora fornisce questo prodotto.
Ma il debito? Dopo cinque anni, per restare al nostro primo esempio, la quota da rimborsare dall'ottantenne è salita (ipotizzando un tasso variabile indicizzato all'Euribor annuale più il 2,5%) a 164 mila euro, quello della settantacinquenne a oltre 121mila euro e infine quello della coppia a poco più di 117mila. Dopo dieci anni la quota da rimborsare sale, rispettivamente, a 213.000, 157.000 3 152.000. Difficile pensare che gli eredi abbiano liquidi sufficienti per rimborsare la banca, senza perdere l’immobile.
«I reverse mortgage in Gran Bretagna hanno un mercato molto interessante - spiega Paolo Cappellini, direttore commerciale di Banca Woolwich - e hanno il pregio di essere molto più trasparenti rispetto alla cessione della nuda proprietà, dato che l'erogazione può avvenire solo da parte di operatori qualificati, mentre l'acquisto della nuda proprietà può essere effettuata da chiunque e senza nessuna garanzia di serietà»
L'utenza potenziale per un prodotto di questo tipo è molto ampia. Oggi gli ultrasessantacinquenni sono circa 10,5 milioni. E le previsioni dell'Istat parlano di 12,5 milioni di over 65 per il 2016, oltre il 20% della popolazione.

Ecco quando conviene davvero ipotecare l’immobile

A chi può convenire il mutuo over 65? Vediamo di rispondere con qualche caso concreto. Anziano bisognoso di assistenza continua, magari in casa di cura, e con eredi che non sono in grado di sostenere questa spesa. Meglio andare in banca e chiedere un mutuo invece di cedere la nuda proprietà. Ma si può anche considerare l'ipotesi di affittare l'immobile, per avere una rendita periodica, soprattutto se nessuno degli eredi pensa di utilizzarlo direttamente nell’immediato futuro. Con l’affitto si conserva la proprietà.
Anziano o coppia senza figli o comunque con eredi a cui non si è legati da stretti legami di affetto: tra mutuo e vendita della nuda proprietà è consigliabile scegliere la formula che consente d’incassare la somma più alta.
Anziano o coppia di anziani che vogliono aiutare un figlio a comprarsi una casa. Il mutuo può essere una buona soluzione per fornire al figlio i capitali di partenza. Alla morte dei genitori, l’erede può vendere l’immobile e tenersi la differenza. Grazie al primo prestito, l’esigenza della casa per lui è già stata soddisfatta. corriere economia

Ricky Roma
30-01-06, 10:53
Continuo a non vedere la innovazione; se confrontiamo la soluzione con quella che é la pratica attuale di cessione della "Nuda Proprietà".
Semmai, per gli istituti finaziari, ritovarsi a gestire partimoni immobiliari costituirà sen'altro una complicazione maggiore: rispetto a quanto non lo sia ora per gli intermediari immobiliari che si occupano di acquisire la "Nuda Proprietà"

leo66
30-01-06, 14:28
Con questo sistema vi saranno persone che avranno lavorato tutta la vita per gli istituiti bancari. Facciamo un esempio piuttosto concreto.
Il giovane inizia a lavorare a 20 anni; mette i soldi in banca per 7-10 anni, dove vista la professionalità gli fruttano poco o nulla.
Dopodichè va a vivere da solo o si sposa.
Ha circa 30 anni e visti i prezzi degli immobilie e lo stipendio basso fa un mutuo per 25- 30 anni. (la banca ovviamente gli ha consigliato di farlo piu' lungo possibile per pagare la rata piu' bassa) e quello pensa di essere consigliato bene.
Arriva a 55 anni e dopo tanti sacrifici la casa necessita di interventi di manutenzione straordianaria per cui va nella sua banca dove gli propinano un altro debituccio.
Compie 65 anni e con la pensione dimezzata e senza soldi da parte (li ha dati alla banca) e non riesce a vivere; nessun problema c'è ancora la banca che lo aiuta con altro mutuo. Stessa ipocrisia (mancata trasparenza) di 35 anni prima e la frittata è fatta.
Questa è la situazione:
- Se non ha eredi va bene, ma se hai dei figli cosa racconta loro"?
"Sono solo 45 anni che lavoro per far guadagnare la mia banca; posseggo solo una casa con ipoteca che caro figlio dovrai estinguere tu".
Il figlio ma papà "ho anch'io il mutuo trentennale sulla mia casa... come posso pagare anche la tua??"
E allora ecco che la banca si appropria dell'immobile o lo venderà all'asta.
Non solo ha rovinanato un poveraccio, un somaro che non ha capito nulla da vita ma
addirittura i figlio.
E' vero che i fessi si fanno fregare ma che lo stato autorizzi questo è una vera indecenza.
Non era sufficiente vedere la nuda proprietà come accadeva fino ad ora??

FaGal
30-01-06, 17:43
Previsioni I prestiti? A tasso variabile, e un po’ cari
A spettando le regole del gioco. Tutti i principali istituti di credito, ma anche le banche specializzate, hanno allo studio il mutuo per i nonni. Ma tutti cominceranno a muoversi quando sarà emanato il decreto di attuazione della Finanziaria che conterrà, appunto, le regole della partita. Non si tratta, infatti, di un prodotto facile dal punto di vista tecnico. Spiega, Pietro Locatelli, presidente di Systema Mutui: «Non si può ragionare su un piano di ammortamento, perché la durata è incognita. La legge prevede che gli interessi vanno calcolati anno per anno e questo fa pensare che tutti i prodotti - noi così faremo - avranno come parametro l'euribor a 12 mesi, con una maggiorazione più alta rispetto a quella dei mutui tradizionali. I finanziamenti fissi sono impraticabili, sia perché i tassi sarebbero molto elevati sia perché per la banca sarebbe problematico effettuare la ricopertura della somma erogata: ad esempio non potrebbe emettere obbligazioni, perché non ne può determinare la durata».
Tutto ancora sulla carta dunque? No, sul mercato c'è una società, Finanza Attiva, del gruppo Cofide (la compagnia finanziaria di Carlo De Benedetti), che propone questi mutui sia pure con una limitazione: età minima 70 anni. Spiega l'amministratore delegato Paolo Buzzonetti: «Siamo operativi in tutta Italia, erogando finanziamenti su qualsiasi immobile residenziale purché non scarsamente liquidabile, ad esempio un rustico in campagna. La percentuale di erogazione rispetto al valore dell'immobile dipende dall'età e dal sesso del debitore e cambia se si tratta di un singolo o di una coppia: si va dal 20 al 45% del valore, a un tasso pari all'euribor annuo più 3 punti».
A carico del debitore vi è solo l'importo della perizia mentre le spese di istruttoria, 600 euro, e le spese notarili vengono inglobate nel debito. Ogni anno agli interessi si sommano spese di gestione per 50 euro.
«Quando si apre la successione - continua Buzzonetti - gli eredi hanno tre possibilità: saldare entro 12 mesi il debito, lasciarci vendere la casa in forza di un mandato rilasciatoci contestualmente all'erogazione del mutuo dal debitore, incassando così la differenza tra cifra ricavata dalla vendita e debito da saldare oppure rinunciare all’eredità. Il contratto prevede che il debito non possa superare il valore dell'immobile: se ad esempio il debito fosse giunto a 160mila euro e la casa ne vale 140mila abbuoneremmo i 20mila euro in eccesso agli eredi». corriere economia

overthecounter
30-01-06, 20:09
Con questo sistema vi saranno persone che avranno lavorato tutta la vita per gli istituiti bancari. Facciamo un esempio piuttosto concreto.
Il giovane inizia a lavorare a 20 anni; mette i soldi in banca per 7-10 anni, dove vista la professionalità gli fruttano poco o nulla.
Dopodichè va a vivere da solo o si sposa.
Ha circa 30 anni e visti i prezzi degli immobilie e lo stipendio basso fa un mutuo per 25- 30 anni. (la banca ovviamente gli ha consigliato di farlo piu' lungo possibile per pagare la rata piu' bassa) e quello pensa di essere consigliato bene.
Arriva a 55 anni e dopo tanti sacrifici la casa necessita di interventi di manutenzione straordianaria per cui va nella sua banca dove gli propinano un altro debituccio.
Compie 65 anni e con la pensione dimezzata e senza soldi da parte (li ha dati alla banca) e non riesce a vivere; nessun problema c'è ancora la banca che lo aiuta con altro mutuo. Stessa ipocrisia (mancata trasparenza) di 35 anni prima e la frittata è fatta.
Questa è la situazione:
- Se non ha eredi va bene, ma se hai dei figli cosa racconta loro"?
"Sono solo 45 anni che lavoro per far guadagnare la mia banca; posseggo solo una casa con ipoteca che caro figlio dovrai estinguere tu".
Il figlio ma papà "ho anch'io il mutuo trentennale sulla mia casa... come posso pagare anche la tua??"
E allora ecco che la banca si appropria dell'immobile o lo venderà all'asta.
Non solo ha rovinanato un poveraccio, un somaro che non ha capito nulla da vita ma
addirittura i figlio.
E' vero che i fessi si fanno fregare ma che lo stato autorizzi questo è una vera indecenza.
Non era sufficiente vedere la nuda proprietà come accadeva fino ad ora??

Grande Leo OK! OK!

Per completare il quadretto ci metterei anche le rate della macchina, dei mobili , delle vacanze e del telefonino ...

L'ignoranza è quanto di più costoso esista a questo mondo.

Jee[01]
30-01-06, 23:57
......ma che mondo di m.erda ci stiamo costruendo???

... ci STANNO costruendo.
Jee

FaGal
12-05-06, 19:56
Finanziamento a 70 anni e oltre
dossier pmi
La popolazione invecchia e invecchia bene. Il sistema bancario continua però a negare finanziamenti agli anziani. Molti oggi vivono in una casa di proprietà di grande valore. "Fino a oggi però l' unico modo per sfruttare il valore bloccato nella propria abitazione era vendere la propria casa", riflette Guido Rossi, direttore generale di Finanza attiva spa, "un passo che molti esitano a fare". Finanza Attiva, creata pochi mesi fa dal gruppo Cofide, ha importato in Italia una formula ben rodata in Usa e Regno Unito (dove è utilizzata da un anziano su 40): si chiama prestito vitalizio. Chi ha superato i 70 anni e vive in una casa di proprietà ma ha bisogno di contanti (per sé o per i figli) può richiedere un finanziamento garantito da un' ipoteca sulla sua abitazione, mantenendone la proprietà e l' uso. "Il prestito vitalizio permette all' anziano di monetizzare una parte del valore bloccato nell' abitazione in cui abita, senza dover far fronte a pagamenti per tutta la vita", spiega Rossi. Il conto sarà saldato dall' erede. Il meccanismo proposto da Finanza attiva premia l' anzianità: se il cliente (o il più giovane dei clienti se la casa è intestata a una coppia) ha 70 anni il massimo erogato è pari a un quinto del valore di perizia, a 85 sfiora il 40%. Sul finanziamento è applicato un tasso variabile pari a 3 punti sopra l' Euribor a 12 mesi calcolato annualmente (in questo momento è quindi del 6,11%). Finanza attiva ha due sedi a Milano e Roma ma opera in tutta Italia senza richiedere al cliente di spostarsi dalla sua città di residenza. I suoi servizi sono promossi attraverso una rete di circa 3 mila agenti in Italia. Attualmente al numero verde 848800744 la società riceve circa 50 richieste di informazione alla settimana.ilmondo 28aprile

claudio_rome
12-05-06, 20:54
Continuo a non vedere la innovazione; se confrontiamo la soluzione con quella che é la pratica attuale di cessione della "Nuda Proprietà".
Semmai, per gli istituti finaziari, ritovarsi a gestire partimoni immobiliari costituirà sen'altro una complicazione maggiore: rispetto a quanto non lo sia ora per gli intermediari immobiliari che si occupano di acquisire la "Nuda Proprietà"

La differenza sta' nel fatto che la nuda proprieta' se la comprano in pochissimi. Quasi non c'e' mercato

~Qohèlet~
15-05-07, 21:15
Roma, 20:46

LIBERALIZZAZIONI: ARRIVA PRESTITO VITALIZIO CASA FIGLI

Si chiama "prestito vitalizio ipotecario" e viene introdotto dall'articolo 32 bis del Ddl liberalizzazioni all'esame della commissione Attivita' produttive della Camera. Lo prevede un emendamento di Ludovico Vico (Ulivo) che da' la possibilita' di accedere a questo strumento finanziario "se il netto ricavato del finanziamento e' destinato: a contributi per l'acquisto della prima casa in favore dei parenti dei mutuatari fino al secondo grado incluso; al pagamento di spese per l'assistenza domiciliare di anziani e persone dissabili; al pagamento di spese di ristrutturazione straordinaria dell'immobile di residenza dei mutuatari; al rimborso di prestiti con piani di ammortamento rateali a carico dei contraenti". In pratica, "i proprietari dell'immobile ipotecato concedono al soggetto finanziatore mandato con rappresentanza a vendere l'immobile, con esecuzione successiva alla durata della vita dei mandanti, purche' trascorsi sei mesi dalla data di esigibilita' del credito ed entro il terzo anniversario dalla data di scadenza del finanziamento". Il prestito vitalizio, quindi, puo' essere rimborsato, rimborsato parzialmente (con subentro degli eredi nel pagamento) oppure non rimborsato. In quest'ultimo caso, l'immobile ipotecato viene venduto e l'eventuale eccedenza rispetto al valore del prestito vitalizio andra' agli eredi.

Fonte: la Repubblica (http://www.repubblica.it)

DarioL
16-05-07, 13:06
Conconrdo con chi ha espresso pareri dispreggiativi o per lo meno scettici.

Il massimo dell'ironia (involontaria) si ottiene dicendo che così i pensionati che non hanno una pensione sufficiente possono contare su una cifra che gli dia respiro.
Ma se hanno una pensione insufficiente come pagano la rata del mutuo?
La regalano in eredità ai figli che devono scegliere se perseguire il debito o perdere la casa?Che bella invenzione.
Certo risolvere il problema sociale delle generazioni future che avranno pensioni insufficienti con l'indebitamento è un vero colpo di genio del legislatore.

Scusate ma io ho sempre più l'impressione che stiamo sragionando.

ramirez
16-05-07, 13:14
"se il netto ricavato del finanziamento e' destinato: al pagamento di spese per l'assistenza domiciliare di anziani e persone dissabili;
Fonte: la Repubblica (http://www.repubblica.it)
quindi...io sono povero, una misera pensione, sono proprietario
di una casa....avrei bisogno di qualche soldo per pagare
la badante o altro.....e questa forma di finanziamento
sarebbe una vaccata???

DarioL
16-05-07, 13:15
Si.

ramirez
16-05-07, 13:24
Si.
e al nonnetto chi glieli dà i soldi??

Andrea4891
16-05-07, 13:49
e al nonnetto chi glieli dà i soldi??
proddi :o :o

ivanci
16-05-07, 13:53
non sono una persona che ha molti scrupoli,tutt'altro,però,mi pare veramente i lcaso di dire,ma che mondo abbiamo contribuito a creare?

ramirez
16-05-07, 13:59
quindi anche secondo te il mondo stà peggiorando..
strano pensavo l'opposto..

_Sharik_
16-05-07, 21:20
quindi...io sono povero, una misera pensione, sono proprietario
di una casa....avrei bisogno di qualche soldo per pagare
la badante o altro.....e questa forma di finanziamento
sarebbe una vaccata???

Magari sono io che non ci ho capito un tubo :rolleyes: ma questa cosa mi pare positiva, è folle che uno che ha 200/300 mila Euro di immobili, mille acciacchi e una aspettativa di vita non lunghissima stia a fare i salti mortali con la pensione.
L'alternativa sarebbe vendere l'immobile ed andare in affitto ma è un cambiamento enorme per un anziano e i costi sono più salati.

Per quanto riguarda gli eredi, bhe la casa se la è comprata l'anziano ed è giusto che la usi come meglio crede, altrimenti possono mettersi le mani in tasca e aiutare loro finanziariamente il nonnetto. In fondo le pensioni sono una invenzione recente (le ha introdotte Mussolini in Italia se non erro) ma gli anziani esistevano pure prima, li mantenevano i familiari.

romaforever
16-05-07, 21:46
Sharik, concordo in pieno. La casa l'ha comprata l'anziano ed il giovane erede o si rimbocca le maniche ed aiuta l'anziano o puo' salutare la casa. L'anziano ha fatto i sacrifici per comprarla!

Gaudente
17-05-07, 04:53
I banchieri/politici italiani... :cool:
E' evvidente che chi fornisce il finanziamento ha come interesse primario il recupero del danaro prestato: da qui anche la nota polemica sull' incapacità, in Italia a valutare i Business Plan.
Ora, qual' é il Business Plan che sta dietro a questa formula di prestito ?
Dov'é la creazione di valore, che presuppone la possibilità di restituire il prestito ... ( é un'altro eccesso di creatività nella finanza: che in realtà può essere creativa quanto la matematica ).

Il business plan mi sembra molto semplice: l'anziano ottiene la liquidita' necessaria ad affrontare le spese mediche e l'assistenza, dopo alcuni anni muore comunque di vecchiaia, agli eredi la scelta tra vendere l'immobile per ripagare il debito oppure ripianarlo per tenersi l'immobile.
Piu' facile di cosi'.... :)
La ritengo una lodevole iniziativa, o preferiresti che per pagarsi le spese mediche l'anziano andasse da un usuraio che gli mangia la casa nel giro di un paio d'anni facendolo finire all'ospizio o direttamente all'obitorio ?

ramirez
17-05-07, 08:36
mi scusassero !!
Sbaglio o gli eredi possono accettare l'eredità con beneficio
d'inventario (mi pare si dica così....non sono un esperto).
Cosa significa?
Significa che il legislatore già aveva previsto che il de cuius
lasciasse più debiti che crediti.
Dove sarebbe la novità....con questa legge???

aston
17-05-07, 10:54
Conconrdo con chi ha espresso pareri dispreggiativi o per lo meno scettici.

Il massimo dell'ironia (involontaria) si ottiene dicendo che così i pensionati che non hanno una pensione sufficiente possono contare su una cifra che gli dia respiro.
Ma se hanno una pensione insufficiente come pagano la rata del mutuo?
La regalano in eredità ai figli che devono scegliere se perseguire il debito o perdere la casa?Che bella invenzione.
Certo risolvere il problema sociale delle generazioni future che avranno pensioni insufficienti con l'indebitamento è un vero colpo di genio del legislatore.

Scusate ma io ho sempre più l'impressione che stiamo sragionando.

Mi sembra che il tuo discorso tralasci una parte fondamentale della questione, ossia che l'anziano spesso ha un valore enorme (rispetto alle sue esigenze quotidiane) immobilizzato nella casa di proprietà; la pensione non sarà sufficiente, ma la casa di proprietà è largamente sufficiente a sopperire alle esigenze impellenti che un anziano può avere.

Tu parli solo di debiti e di case, ma non accenni minimamente al fatto che la persona anziana debba vivere in un modo decoroso la sua vecchiaia; e garantire questo ti assicuro che non è assolutamente semplice o poco costoso.

La questione va vista in tutti i suoi aspetti.

soros75
17-05-07, 11:28
Magari sono io che non ci ho capito un tubo :rolleyes: ma questa cosa mi pare positiva, è folle che uno che ha 200/300 mila Euro di immobili, mille acciacchi e una aspettativa di vita non lunghissima stia a fare i salti mortali con la pensione.
L'alternativa sarebbe vendere l'immobile ed andare in affitto ma è un cambiamento enorme per un anziano e i costi sono più salati.

Per quanto riguarda gli eredi, bhe la casa se la è comprata l'anziano ed è giusto che la usi come meglio crede, altrimenti possono mettersi le mani in tasca e aiutare loro finanziariamente il nonnetto. In fondo le pensioni sono una invenzione recente (le ha introdotte Mussolini in Italia se non erro) ma gli anziani esistevano pure prima, li mantenevano i familiari.
In questo modo i figli e i nipoti magari sono portati ad interessarsi un po' di piu' alla cura dei loro congiunti.

Tanti confidano nel beccarsi la casa dei vecchi alla loro morte e nel frattempo si fanno vedere si e no una volta alla settimana.
Se si inizia ad agitare lo spauracchio di non avere alcun "bonus" alla morte del congiunto perche' si e' ipotecato la casa per avere qualcuno che lo aiuti, forse qualcosa cambia.

DarioL
17-05-07, 14:22
Mi sembra che il tuo discorso tralasci una parte fondamentale della questione, ossia che l'anziano spesso ha un valore enorme (rispetto alle sue esigenze quotidiane) immobilizzato nella casa di proprietà; la pensione non sarà sufficiente, ma la casa di proprietà è largamente sufficiente a sopperire alle esigenze impellenti che un anziano può avere.

Tu parli solo di debiti e di case, ma non accenni minimamente al fatto che la persona anziana debba vivere in un modo decoroso la sua vecchiaia; e garantire questo ti assicuro che non è assolutamente semplice o poco costoso.

La questione va vista in tutti i suoi aspetti.

La dignità di vita dell'anziano ex lavoratore dovrebbe essere un dato acquisito e non una sporadica eventualità.

Il problema nudo è questo: poiché non è più nelle condizioni di poter essere autosufficiente il pensionato del futuro,allora gli diamo la possibilità di darci la casa che ha comprato e pagato e noi in cambio gli diamo dei soldi che gli serviranno per vivere.
Se paga noi guadagnamo con gli interessi e se non paga noi ci prendiamo la casa.E questo vale anche per gli eredi.


Francamente mi pare un orrore sociale.

gioia23
17-05-07, 14:34
Certo che è un "orrore sociale"...
ma l'alternativa qual'è visto che la società e le generazioni attuali e la sinistra (ma non solo) hanno contribuito e contribuiscono a scardinare la "famiglia" (non quella in termini mastelliani però...), non è più di moda, tutti accampano diritti e nessuno i doveri e responsabilità...
e se all'anziano rimane solo quest'opzione, perchè non solo non esiste un sistema pensionistico decente, ma quello che manca è un'sistema assistenziale e di cura, organizzato e funzionante, e non delegato alle badanti stranieri o al volontariato...,
allora purtroppo deve fare riferimento a questo sistema e "mangiarsi" la casa, e gli eredi si arrangino...

quello che mi fa riflettere invece, mentre si discute su questo...
le generazioni degli eredi attuali...i i 30 e 40 enni probabilmente avranno anche pensioni più basse e neanche la casa da "svendere"...

e poi qui ci fanno discutere se scegliere il tfr in azienda o fondo pensione...

piuttosto mettino su un sistema decente e funzionante di assistenza all'anziano...che non è più autosufficiente oppur con malattie croniche
gioia23

soros75
17-05-07, 15:12
Ad esempio di potrebbe fare una legge per l'assistenza dei parenti anziani.

Se uno ha degli anziani non autosufficienti a casa, anziche' dargli i soldi per pagarsi una colf o un'infermiera, cosa che poi non fa nessuno perche' nel 99% dei casi i parenti intascano i soldi, si potrebbe concedere ad un famigliare di lavorare part time.

La parte di stipendio che guadagnerebbe in meno, verrebbe integrata, magari all'80% da un fondo statale istituito allo scopo.

Ovviamente il famigliare deve stare con l'anziano, perche' se si manda un controllo e l'anziano e' da solo, e' necessario prevedere multe salatissime, o la peridta del diritto acquisito.

aston
17-05-07, 15:29
La dignità di vita dell'anziano ex lavoratore dovrebbe essere un dato acquisito e non una sporadica eventualità.

Il problema nudo è questo: poiché non è più nelle condizioni di poter essere autosufficiente il pensionato del futuro,allora gli diamo la possibilità di darci la casa che ha comprato e pagato e noi in cambio gli diamo dei soldi che gli serviranno per vivere.
Se paga noi guadagnamo con gli interessi e se non paga noi ci prendiamo la casa.E questo vale anche per gli eredi.


Francamente mi pare un orrore sociale.
La dignità di vita dell'anziano è acquisita se ha un parente/erede che se ne occupa; in quel caso sarà lui che provvederà, sotto tutti gli aspetti, e così la casa non sarà toccata da nessuno.

Però se una persona è sola, cosa deve fare? Morire nell'indigenza solo per tenersi la piena proprietà della casa (che poi andrà allo stato o a chissà chi...)?

Tu vedi orrore sociale, ma io vedo l'orrore degli ultimi anni di vita di questa persona. Poi non si può riduttivamente parlare di "soldi che gli serviranno per vivere"; un malato di alzheimer hai idea di che tipo di assistenza necessiti? e nemmeno nel paese del bengodi ci saranno le pensioni che possono pareggiare le rette degli istituti di cura specializzati.

Se il mondo fosse perfetto, ogni anziano ha un parente che se ne prende cura (per il suo bene e non per i suoi soldi); ma così non è perchè altrimenti tutte ste badanti che azzo ci fanno qui in giro?

Ripeto tu affronti solo un lato della faccenda...mi devi dire come cureresti l'anziano in pratica, senza fargli intaccare la casa e con la sola pensione.

springella
17-05-07, 15:32
Con questo sistema vi saranno persone che avranno lavorato tutta la vita per gli istituiti bancari. Facciamo un esempio piuttosto concreto.
Il giovane inizia a lavorare a 20 anni; mette i soldi in banca per 7-10 anni, dove vista la professionalità gli fruttano poco o nulla.
Dopodichè va a vivere da solo o si sposa.
Ha circa 30 anni e visti i prezzi degli immobilie e lo stipendio basso fa un mutuo per 25- 30 anni. (la banca ovviamente gli ha consigliato di farlo piu' lungo possibile per pagare la rata piu' bassa) e quello pensa di essere consigliato bene.
Arriva a 55 anni e dopo tanti sacrifici la casa necessita di interventi di manutenzione straordianaria per cui va nella sua banca dove gli propinano un altro debituccio.
Compie 65 anni e con la pensione dimezzata e senza soldi da parte (li ha dati alla banca) e non riesce a vivere; nessun problema c'è ancora la banca che lo aiuta con altro mutuo. Stessa ipocrisia (mancata trasparenza) di 35 anni prima e la frittata è fatta.
Questa è la situazione:
- Se non ha eredi va bene, ma se hai dei figli cosa racconta loro"?
"Sono solo 45 anni che lavoro per far guadagnare la mia banca; posseggo solo una casa con ipoteca che caro figlio dovrai estinguere tu".
Il figlio ma papà "ho anch'io il mutuo trentennale sulla mia casa... come posso pagare anche la tua??"
E allora ecco che la banca si appropria dell'immobile o lo venderà all'asta.
Non solo ha rovinanato un poveraccio, un somaro che non ha capito nulla da vita ma
addirittura i figlio.
E' vero che i fessi si fanno fregare ma che lo stato autorizzi questo è una vera indecenza.
Non era sufficiente vedere la nuda proprietà come accadeva fino ad ora??


esatto !!

hai scritto il post che all'incirca avrei voluto scrivere io :yes:

in Italia purtroppo come avete scritto in altro post si sconta la piaga dell'ignoranza.

Poi con gli anziani (ma non solo) c'è anche un problema di resistenze psicologiche.

Perchè, a ben vedere, escludendo questa soluzione che va ad indebitare gli eredi (che se non hanno la cifra per rimborsare il prestito dovranno necessariamente e di corsa vendere la casa, sperando che sia vendibile in tempi brevi) , ed escludendo la nuda proprietà, ci sono anche altre soluzioni.

Più su avete per esempio ipotizzato un immobile di 200-300.000 euro, della serie "che se ne fa il nonnetto di tutta 'sta immobilizzazione?"

Allora (bando alle resistenze psicologiche) se il nonnetto decide di vendere la casa, incassa per esempio 250.000 euro - Bene, si compra un bel mini al piano terra con fazzolettino minimo pro-forma :D di giardinetto (sempre meglio dell'ospizio no?) con una cifra che secondo la zona geografica pagherà dagli 80.000 ai 140.000 euro circa. Ora, gli resterebbero oltre 100.000 euro da spendere come vuole, evita l'ospizio comunale (e relative spese per lui o per i parenti), evita di lasciare patate bollenti agli eredi, evita di vincolarsi con chicchessìa, evita di chiedere soldi ai figli. E agli eredi almeno gli resta un mini !

spatrango
17-05-07, 16:12
ma se l'anziano che ha chiesto il prestito muore e non ha eredi, a chi va la casa?
Allo Stato che poi deve ripianare il debito?
alla Banca (mi immagino già qualche direttore assumere dei sicari :D )?
al Comune? :mmmm: :confused:

Macchese
17-05-07, 16:13
Allora (bando alle resistenze psicologiche) se il nonnetto decide di vendere la casa, incassa per esempio 250.000 euro - Bene, si compra un bel mini al piano terra con fazzolettino minimo pro-forma :D di giardinetto (sempre meglio dell'ospizio no?) con una cifra che secondo la zona geografica pagherà dagli 80.000 ai 140.000 euro circa. Ora, gli resterebbero oltre 100.000 euro da spendere come vuole, evita l'ospizio comunale (e relative spese per lui o per i parenti), evita di lasciare patate bollenti agli eredi, evita di vincolarsi con chicchessìa, evita di chiedere soldi ai figli. E agli eredi almeno gli resta un mini !

In tutte queste discussioni non si tiene conto della persona di cui si sta parlando, ossia del "nonnetto", cioè non tenete conto del fatto che, almeno in italia, un uomo che ha vissuto per 50 anni in una casa difficilmente la abbandonerà, se non per cause di forza maggiore (malattia).
Perchè in quella casa ci sono 50 anni della loro vita, piena di ricordi, di segni, di momenti di gioia e di dolore...

Non credo che in italia una cosa così attecchirà come negli USA o in UK

Ho detto la mia

Saluti

Macs

springella
17-05-07, 16:33
In tutte queste discussioni non si tiene conto della persona di cui si sta parlando, ossia del "nonnetto", cioè non tenete conto del fatto che, almeno in italia, un uomo che ha vissuto per 50 anni in una casa difficilmente la abbandonerà, se non per cause di forza maggiore (malattia).
Perchè in quella casa ci sono 50 anni della loro vita, piena di ricordi, di segni, di momenti di gioia e di dolore...




c'hai ragione, ma è su cose come questa che attecchiscono prodotti finanziari e leggi come quelli.
(io intendevo dare il mio contributo casomai qualche nonnetto leggesse il thread e fosse ispirato dalle mie parole... o qualche parente)

anche se non prendesse piede, sicuramente prenderanno piede altre forme di indebitamento...

...sono pessimista perchè vedo troppa gente che non ragiona con la propria testa...

leo66
18-05-07, 12:09
lasciare debiti agli altri mi pare una vera assurdità come già espresso e comunque,
se proprio vuole, il vecchieto ha un 'altra soluzione: vedere la casa a vivere in affitto.
Con 250.000 cash e con 800 euro al mese di affitto ha altri 30 anni di autonomia; se arriva a 100 anni farà un finanziamento con una delle tante finanziarie succhiasoldi che si vedono in tv. Di sucuro 30.000 euro li danno anche a lui.

ramirez
18-05-07, 13:47
lasciare debiti agli altri mi pare una vera assurdità come già espresso e comunque,
se proprio vuole, il vecchieto ha un 'altra soluzione: vedere la casa a vivere in affitto.
Con 250.000 cash e con 800 euro al mese di affitto ha altri 30 anni di autonomia; se arriva a 100 anni farà un finanziamento con una delle tante finanziarie succhiasoldi che si vedono in tv. Di sucuro 30.000 euro li danno anche a lui.
In Italia non si possono lasciare debiti ad altri !!!!
neanche volendo !!!
Saranno gli altri a decidere se assumerseli o no !!

springella
18-05-07, 13:53
In Italia non si possono lasciare debiti ad altri !!!!
neanche volendo !!!
Saranno gli altri a decidere se assumerseli o no !!

ma se uno accetta la casa in eredità, non deve accettare anche il debito annesso?

romaforever
18-05-07, 19:04
si

springella
18-05-07, 20:17
.....e allora se uno eredita una casa da 250.000 euro con un debito in essere da 100.000 euro li deve pagare ....

cosa intendevi ramirez sul decidere o meno di assumersi i debiti ?

ramirez
18-05-07, 20:46
ma scusa una casa che vale 250.000 euro con annesso debito
di euro 100.000 equivale a lasciar debiti???
tutti gli italiani vorrebbero essere nella suddetta situazione !!

springella
19-05-07, 13:38
In Italia non si possono lasciare debiti ad altri !!!!
neanche volendo !!!
Saranno gli altri a decidere se assumerseli o no !!


sì ma tu qua dicevi un'altra cosa e volevo capire che cosa intendevi e se c'era qualcosa che non so.

e poi...

ramirez
19-05-07, 13:42
sì ma tu qua dicevi un'altra cosa e volevo capire che cosa intendevi e se c'era qualcosa che non so.

e poi...
volevo solo dire che se i debiti eccedono l'attivo....
l'erede rinuncia (forse) ergo ...dire che qualcuno lascia dei debiti
è una forzatura....visto che nessuno è obbligato ad assumerseli..

springella
19-05-07, 14:00
...rieccomi

poi secondo me si devono valutare le situazioni e considerare anche le ipotesi al peggio. E non è che il peggio sia una previsione fantasiosa.

Ti faccio un esempio classico e plausibile in questo momento storico, cioè ti faccio un esempio che esclude il figlio unico visto che chi può accendere il contratto in questo momento e lasciare successivamente il debito ha vissuto in tempi in cui il figlio unico era una rarità.

Due fratelli ereditano la suddetta proprietà. Un fratello ha raggiunto una certa posizione economica e anche se gli girano un pò le p.lle decide di tirare fuori 50.000 euro dai suoi risparmi oppure assumersi la rata mensile fino a concorrenza dei 50.000, ma tant'è, vuole salvare i ricordi, è un tradizionalista e la casa se la vuole tenere.
L'altro fratello per vicissitudini varie sta ancora combattendo con mutuo, rate, spese per i figli, ecc ecc e non ha una disponibilità di denaro per far fronte a 50.000 euro ..... e quindi, non potendo vendere la casa (anche se vorrebbe) perchè il fratello non ci sente da quell'orecchio, si deve assumere un' ulteriore rata che gli rende la vita ancora più dura. Ok quando sarà vecchio disporrà di un 50% di una proprietà, ma al momento avere un altro debito sul groppone gli sconquassa un pò la vita.

In questo caso il debito ha un certo peso.

springella
19-05-07, 14:19
....scusami mi era sfuggito questo:

"Gli eredi hanno tempo un anno, dalla morte del proprietario, per ripagare il debito contratto dall'anziano. Se non lo fanno, l'istituto erogatore vende l'immobile al miglior prezzo possibile, si tiene la fetta che gli tocca e lascia il resto in deposito presso un notaio. Per dieci anni, gli eredi possono farsi vivi e recuperare la somma. Passato questo periodo, l'erede diventa lo Stato, che incassa il malloppo"

quindi il mio esempio va corretto tenendo presente che c'è solo un anno per saldare il debito .... altri problemi ...

e poi te l'immagini la proprietà da 250.000 che viene venduta velocemente al miglior prezzo possibile (sia che si tratti degli eredi che la vogliono vendere prima che scatti l'anno sia che si tratti dell'istituto) ?
Riusciranno a venderla a 250.000 ?


per me queste robe creano diversi problemi, a fronte della risoluzione di un problema immediato cioè dell'anziano che ha bisogno di soldi. In ogni caso, se non c'è altra scelta.... dovrà procedere a questa soluzione....
d'altra parte se hanno inventato il prodotto avranno i loro buoni motivi, significa che c'è un mercato...

porchetto
20-05-07, 10:29
...rieccomi

poi secondo me si devono valutare le situazioni e considerare anche le ipotesi al peggio. E non è che il peggio sia una previsione fantasiosa.

Ti faccio un esempio classico e plausibile in questo momento storico, cioè ti faccio un esempio che esclude il figlio unico visto che chi può accendere il contratto in questo momento e lasciare successivamente il debito ha vissuto in tempi in cui il figlio unico era una rarità.

Due fratelli ereditano la suddetta proprietà. Un fratello ha raggiunto una certa posizione economica e anche se gli girano un pò le p.lle decide di tirare fuori 50.000 euro dai suoi risparmi oppure assumersi la rata mensile fino a concorrenza dei 50.000, ma tant'è, vuole salvare i ricordi, è un tradizionalista e la casa se la vuole tenere.
L'altro fratello per vicissitudini varie sta ancora combattendo con mutuo, rate, spese per i figli, ecc ecc e non ha una disponibilità di denaro per far fronte a 50.000 euro ..... e quindi, non potendo vendere la casa (anche se vorrebbe) perchè il fratello non ci sente da quell'orecchio, si deve assumere un' ulteriore rata che gli rende la vita ancora più dura. Ok quando sarà vecchio disporrà di un 50% di una proprietà, ma al momento avere un altro debito sul groppone gli sconquassa un pò la vita.
In questo caso il debito ha un certo peso.
scusa ma mica è obbligato, se il fratello "povero" non vuole cacciare soldi ma vuole vendere vende al fratello "ricco" quale è il problema se il "ricco" non vuole comprare allora si vende o l'immobile viene esecutato.
sia per il ricco che per il povero sempre meglio che il de cuius abbia contratto un mutuo piuttosto che venduto la nuda proprietà; a Roma qualche anno fa era una pratica molto diffusa se gli anziani non avevano altre risorse oltre alla casa.

porchetto
20-05-07, 10:42
Mi chiedo se alla signora di 87 anni non fosse piu' semplice e utile vendere la nuda proprietà tenendosi l'usufrutto.
Un 'altra legge per favorire la banche e rovinare dei poveracci.
una affermazione da quotare
è quello che dicevo sopra
certo accendere un mutuo invece di vendere la nuda proprietà è più semplice mette l'anziano al riparo dagli squali che comprano per speculare

aston
20-05-07, 12:25
....scusami mi era sfuggito questo:

"Gli eredi hanno tempo un anno, dalla morte del proprietario, per ripagare il debito contratto dall'anziano. Se non lo fanno, l'istituto erogatore vende l'immobile al miglior prezzo possibile, si tiene la fetta che gli tocca e lascia il resto in deposito presso un notaio. Per dieci anni, gli eredi possono farsi vivi e recuperare la somma. Passato questo periodo, l'erede diventa lo Stato, che incassa il malloppo"

quindi il mio esempio va corretto tenendo presente che c'è solo un anno per saldare il debito .... altri problemi ...

e poi te l'immagini la proprietà da 250.000 che viene venduta velocemente al miglior prezzo possibile (sia che si tratti degli eredi che la vogliono vendere prima che scatti l'anno sia che si tratti dell'istituto) ?
Riusciranno a venderla a 250.000 ?



Dal punto di vista degli eredi sempre meglio che aver venduto la nuda proprietà; qualcosa comunque recuperano (se non tutto l'immobile).

E poi dimentichi che si tratta di un immobile; anche il fratello "povero" con l'affitto magari si paga la rata del mutuo che gli serve per riscattare la sua quota della casa.

Al di là delle considerazioni personali per me resta un mezzo in più a disposizione delle persone; e io preferisco ci sia una soluzione in più anzichè una in meno.

COME IN TUTTE LE COSE sta poi all'intelligenza dei singoli sfruttarla in modo proficuo.

springella
21-05-07, 18:07
scusa ma mica è obbligato, se il fratello "povero" non vuole cacciare soldi ma vuole vendere vende al fratello "ricco" quale è il problema se il "ricco" non vuole comprare allora si vende o l'immobile viene esecutato.
sia per il ricco che per il povero sempre meglio che il de cuius abbia contratto un mutuo piuttosto che venduto la nuda proprietà; a Roma qualche anno fa era una pratica molto diffusa se gli anziani non avevano altre risorse oltre alla casa.


sì ok. E infatti al "ricco" non resta altro che comprare dal "povero". O lasciare che le cose vadano secondo contratto.... (forse in Italia potrebbe succedere questo in molti casi viste le numerose beghe familiari al momento dell'eredità).
Il "povero" potrà avere due scelte: rinunciare volontariamente all'eredità oppure vendere al "ricco". Tutto dipenderà dai rapporti che intercorrono tra i due fratelli (o più fratelli se facciamo altre ipotesi).

comunque sono d'accordo sul fatto che più scelte=meglio. Non mi piace nell'attuale situazione questo ipotecarsi la casa da parte degli anziani con ricaduta sugli eredi, ecco tutto. Perchè lo trovo un ulteriore impoverimento degli italiani in generale.
(Ma è ovvio che gli anziani non possono essere lasciati morire di fame o di malattia perchè non hanno i soldi.... meglio l'ipoteca certo... )

porchetto
22-05-07, 00:02
sì ok. E infatti al "ricco" non resta altro che comprare dal "povero". O lasciare che le cose vadano secondo contratto.... (forse in Italia potrebbe succedere questo in molti casi viste le numerose beghe familiari al momento dell'eredità).
Il "povero" potrà avere due scelte: rinunciare volontariamente all'eredità oppure vendere al "ricco". Tutto dipenderà dai rapporti che intercorrono tra i due fratelli (o più fratelli se facciamo altre ipotesi).

comunque sono d'accordo sul fatto che più scelte=meglio. Non mi piace nell'attuale situazione questo ipotecarsi la casa da parte degli anziani con ricaduta sugli eredi, ecco tutto. Perchè lo trovo un ulteriore impoverimento degli italiani in generale.
(Ma è ovvio che gli anziani non possono essere lasciati morire di fame o di malattia perchè non hanno i soldi.... meglio l'ipoteca certo... )
se rinuncia il ricco raccoglie l'eredita senza dare nulla

mi sembra giusto dare una possibilità semplice come ipotecare la casa ad un anziano che non ha altre risorse perchè sul tramonto della propria vita deve fare sacrifici per degli eredi magari pure alla lontana che non lo pensano neanche?

leo66
22-05-07, 11:09
concordo sul fatto che fatto che gli anziani spesso hanno un'unico bene (la casa) e che ipotecandola avrebbero della liquidità tuttavia penso che il business sia a favore della banche in quanto le condizioni applicate sono peggiori rispetto al mutuo tradizionale. Gli eredi in fase di trattativa con la banca non hanno alcun potere nel senso che alla fine si troveranno un valore X con un debito Y pertanto essendo questi vecchi poveri e magari disinformati verranno turlupinati dagli istituiti creditizi.
Inoltre dobbiamo insegnare alla gente a guadagnare, produrre, risparmiare, così invece si rischia di diffondere l'alibi del "domani ipotecherò la casa e lasceò i debiti a quelli che verranno". Della serie "non facciano neppure i fondi pensione perchè tanto c'e sempre la Banca amica ad aiutarci".

ramirez
22-05-07, 12:14
concordo sul fatto che fatto che gli anziani spesso hanno un'unico bene (la casa) e che ipotecandola avrebbero della liquidità tuttavia penso che il business sia a favore della banche in quanto le condizioni applicate sono peggiori rispetto al mutuo tradizionale. Gli eredi in fase di trattativa con la banca non hanno alcun potere nel senso che alla fine si troveranno un valore X con un debito Y pertanto essendo questi vecchi poveri e magari disinformati verranno turlupinati dagli istituiti creditizi.
Inoltre dobbiamo insegnare alla gente a guadagnare, produrre, risparmiare, così invece si rischia di diffondere l'alibi del "domani ipotecherò la casa e lasceò i debiti a quelli che verranno". Della serie "non facciano neppure i fondi pensione perchè tanto c'e sempre la Banca amica ad aiutarci".
ma con che cap-zo di banche hai avuto a che fare ???
Nella mia vita di bancario non ho mai turlupinato nessuno !!!
Non solo, ho sempre dato delle dritte per risparmiare o addirittura
guadagnare.....
Voi pensate alle banche, e avete negli occhi Profumo o Passera...
quelli sono i banchieri.........Ramirez era un bancario....
cioè quello che si 'interfaccia' con i clienti..e ha delle difficoltà
a sparare 'cap-zate' ..

porchetto
23-05-07, 07:47
concordo sul fatto che fatto che gli anziani spesso hanno un'unico bene (la casa) e che ipotecandola avrebbero della liquidità tuttavia penso che il business sia a favore della banche in quanto le condizioni applicate sono peggiori rispetto al mutuo tradizionale. Gli eredi in fase di trattativa con la banca non hanno alcun potere nel senso che alla fine si troveranno un valore X con un debito Y pertanto essendo questi vecchi poveri e magari disinformati verranno turlupinati dagli istituiti creditizi.
Inoltre dobbiamo insegnare alla gente a guadagnare, produrre, risparmiare, così invece si rischia di diffondere l'alibi del "domani ipotecherò la casa e lasceò i debiti a quelli che verranno". Della serie "non facciano neppure i fondi pensione perchè tanto c'e sempre la Banca amica ad aiutarci".
lasciamo stare i fondi pensione dietro ci sono interessi a mettere le mani sui TFR non la preoccupazione delle pensioni
scusa ma non pensi che sia meglio avere i soldi quando si va in pensione se la pensione non ti basta attingi direttamente al tfr
l'occhio del padrone ingrassa il cavallo
è meglio avere i soldi sotto controllo diretto

DarioL
23-05-07, 08:28
.........Ramirez era un bancario....

Dici bene era. Per il passato hai ragione e ne ho motivo di dartene.Ma le cose ora sono molto cambiate,molto.

leo66
23-05-07, 11:06
ma con che cap-zo di banche hai avuto a che fare ???
Nella mia vita di bancario non ho mai turlupinato nessuno

Come mai il cliente deve recarsi in banca a contrattare le propre condizioni come dai Marocchini??
Scusami, ma quante volte hai contattato i tuoi clienti per dirgli:
" in occasione del suo compleanno le daremo un punto in piu' nel c/c??"
" sono 5 anni che è correntista le dimezziamo le commissioni di gestione nei fondi??'"
" abbiamo pensato di darle un private banker che venga a casa sua di sabato mattina?"

che tu sia onesto non lo metto in discussione ma poichè lavoro con le banche in banca ti posso garantire che per la banca il risparmiatore è in limone da strizzare più che si puo.' D'altro canto la Banca è un azienda, spesso quotata, la cui proprietà vuole l'utile, la remunerazione del capitale per cui:
- i tassi salgono: i mutui variabili si adeguono ma il rendimento dei conti no. viceversa se i tassi scendono i conti scendono subito. La banca nella giacenza non guadagna comunque l'euribor?
- hai il conto Intesa prelevi in San Paolo e paghi 1,5 euro; ma non c'è stata la fusione.?
- pagamento con American Express:il commerciante subisce una tangente del il 3% e il cliente non guadagna nulla!! anzi al rinnovo paga pure 150.00 all'anno!!!.
- pagamento con pos al supermercato: al cliente non viene retrocesso nulla di quanto
imposto all'esercente. In pratica il risparmiatore è complice del guadagno della banca senza essere remunerato.
- il cliente ha fondi azionari nel 2000 e deve comprarsi la casa " è meglio che si tenga i soldi investiti.... guadagnano molto e faccia il mutuo" Con il tracollo perdita del capitale e pagamento degli interessi.
- Quale l'atteggiamento delle banche di fronte alla vendita delle obbligazioni parlamat una settimana prima del crollo?? o delle argentina, e delle cirio??? Ci faccia causa!!!
- In antonveneta hanno inventato un nuovo balzello nei conti correnti: spese telefoniche!!
- Versi un assegno circolare emesso dalla stessa Banca in altra filiale e si prendono un giorno di valuta, se versi un assegno fuori piazza 9 giorni lavorativi!!!!

Certo è tutto legale, ma che la banca non fott.a i clienti è un bella barzelletta.
Comunque se ti do' 100.000 dei miei quanto mi dai di sicuro/garantito contrattualemente con la tua bella banca??

ramirez
23-05-07, 20:52
ma con che cap-zo di banche hai avuto a che fare ???
Nella mia vita di bancario non ho mai turlupinato nessuno

Come mai il cliente deve recarsi in banca a contrattare le propre condizioni come dai Marocchini??
Scusami, ma quante volte hai contattato i tuoi clienti per dirgli:
" in occasione del suo compleanno le daremo un punto in piu' nel c/c??"
" sono 5 anni che è correntista le dimezziamo le commissioni di gestione nei fondi??'"
" abbiamo pensato di darle un private banker che venga a casa sua di sabato mattina?"

che tu sia onesto non lo metto in discussione ma poichè lavoro con le banche in banca ti posso garantire che per la banca il risparmiatore è in limone da strizzare più che si puo.' D'altro canto la Banca è un azienda, spesso quotata, la cui proprietà vuole l'utile, la remunerazione del capitale per cui:
- i tassi salgono: i mutui variabili si adeguono ma il rendimento dei conti no. viceversa se i tassi scendono i conti scendono subito. La banca nella giacenza non guadagna comunque l'euribor?
- hai il conto Intesa prelevi in San Paolo e paghi 1,5 euro; ma non c'è stata la fusione.?
- pagamento con American Express:il commerciante subisce una tangente del il 3% e il cliente non guadagna nulla!! anzi al rinnovo paga pure 150.00 all'anno!!!.
- pagamento con pos al supermercato: al cliente non viene retrocesso nulla di quanto
imposto all'esercente. In pratica il risparmiatore è complice del guadagno della banca senza essere remunerato.
- il cliente ha fondi azionari nel 2000 e deve comprarsi la casa " è meglio che si tenga i soldi investiti.... guadagnano molto e faccia il mutuo" Con il tracollo perdita del capitale e pagamento degli interessi.
- Quale l'atteggiamento delle banche di fronte alla vendita delle obbligazioni parlamat una settimana prima del crollo?? o delle argentina, e delle cirio??? Ci faccia causa!!!
- In antonveneta hanno inventato un nuovo balzello nei conti correnti: spese telefoniche!!
- Versi un assegno circolare emesso dalla stessa Banca in altra filiale e si prendono un giorno di valuta, se versi un assegno fuori piazza 9 giorni lavorativi!!!!

Certo è tutto legale, ma che la banca non fott.a i clienti è un bella barzelletta.
Comunque se ti do' 100.000 dei miei quanto mi dai di sicuro/garantito contrattualemente con la tua bella banca??
nulla da ridire, molto di quello che hai scritto è vero....
io ho già postato alcuni motivi per cui le banche italiane
sono più care delle straniere..ma non mi và di ritornare
sull'argomento...sennò è un coro di ..A Ramirez c'hai rotto !!
Diciamo che difendevo i bancari che, spesso, impreparati
vendono ed offrono ciò che passa il convento..

Catullo
23-05-07, 21:44
ma con che cap-zo di banche hai avuto a che fare ???
Nella mia vita di bancario non ho mai turlupinato nessuno !!!
Non solo, ho sempre dato delle dritte per risparmiare o addirittura
guadagnare.....
Voi pensate alle banche, e avete negli occhi Profumo o Passera...
quelli sono i banchieri.........Ramirez era un bancario....
cioè quello che si 'interfaccia' con i clienti..e ha delle difficoltà
a sparare 'cap-zate' ..

Come facevi a fare il bancario e a non turlupinare nessuno?
Più di quello che passava il convento non potevi vendere.
Azzeravi i costi per i bonifici o aumentavi il tasso di interesse attivo dallo 0,0000001% al 2%?.
Eliminavi i costi di estinzione conto o consigliavi al cliente di trasferire i suoi depositi presso una Banca che gli offrisse un trattamento migliore o di rivolgersi ad un consulente indipendente per la gestione dei suoi risparmi?

Freedom
23-05-07, 22:50
Non solo, ho sempre dato delle dritte per risparmiare
No Rami.

Tu facevi quello che voleva la direzione. Altrimenti erano sgridate.

Se poi la tua direzione era davvero così tollerante............buon per te. Ma dovresti sapere che il tuo caso (se era così) era più unico che raro.

Avrai ben parlato con colleghi di altre banche!

ramirez
24-05-07, 10:16
ehm ehm....io mi occupavo di estero merci.....
(solo negli ultimi 5 anni...ero responsabile degli sportelli....e quindi
non ero addetto a vendere nulla....ma piuttosto a far funzionare
la baracca..)
Quando ero all'estero merci....facevo cose non contemplate
in nessun manuale pur di facilitare i miei clienti(pardon ..amici
..mica con tutti, naturalmente, c'era un tale rapporto)

si pensavano insieme le strategie più giuste (in teoria, naturalmente)
per esempio, il carry trade lo applicai già nei primi anni '90...
suggerendo ai miei esportatori di finanziarsi in Yen....
.
qualcuno è pratico di lettere di credito?? beh io mi facevo un mazzo
così....per recuperare le rimesse da paesi del far.east....
tutto ciò a vantaggio del cliente (prima gli accrediti le rimesse
meglio è...ovvio !!) ma non era mio dovere...potevo
fare semplicemente come fanno tutti.....aspettare che
qualcuno all'ufficio spunta banche estere si accorgesse
che dei fondi erano lì..giacenti da un pò di tempo...
ecc. ecc.

leo66
24-05-07, 12:32
Faccio una precisazione: non volevo mettere in discussione l'onestà dei i dipendenti bancari soprattutto di ruolo secondario, come di quei poveretti neoassunti allo sportello che spesso sanno a a mala pena come si compila un assegno ma del sistema banca; ossia di coloro che decidono ed attuano la politica aziendale della banca: quelli che decidono di scaricare i tango bond ai pensionati, quelli che propongono il mutuo per 30 anni invece di 25,oppure la index con costi del 20% di quelli che fanno pagare un bonifico 6 euro; di coloro che decidono il princing. Il bancario (non dirigente) è come l'impiegato dell' Autostrade o delle Assicurazioni; fa il suo lavoro è si porta a casa uno stipendio e magari in buona fede vende seat a 6 uro perchè qualcuno gli ha detto di farlo.

Andrea4891
24-05-07, 12:57
ehm ehm....io mi occupavo di estero merci.....
(solo negli ultimi 5 anni...ero responsabile degli sportelli....e quindi
non ero addetto a vendere nulla....ma piuttosto a far funzionare
la baracca..)
Quando ero all'estero merci....facevo cose non contemplate
in nessun manuale pur di facilitare i miei clienti(pardon ..amici
..mica con tutti, naturalmente, c'era un tale rapporto)

si pensavano insieme le strategie più giuste (in teoria, naturalmente)
per esempio, il carry trade lo applicai già nei primi anni '90...
suggerendo ai miei esportatori di finanziarsi in Yen....
.
qualcuno è pratico di lettere di credito?? beh io mi facevo un mazzo
così....per recuperare le rimesse da paesi del far.east....
tutto ciò a vantaggio del cliente (prima gli accrediti le rimesse
meglio è...ovvio !!) ma non era mio dovere...potevo
fare semplicemente come fanno tutti.....aspettare che
qualcuno all'ufficio spunta banche estere si accorgesse
che dei fondi erano lì..giacenti da un pò di tempo...
ecc. ecc.
Rami' se non l'avessi scritto tu che eri (fosti !!) un bancario a me non sarebbe mai venuto in mente ... sei troppo ok :eek: :D

quanto all'estero-merci proprio là la mia esperienza con le banche è stata avvilente e negativa: impiegati ottusi, menefreghisti, incompetenti, disinformati, presuntuosi ... quanto di peggio insomma

va be', la mia esperienza non fa testo, come la rondine Ramirez non fa primavera :o :o ;)