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Visualizza versione completa : Per i conti delle assicurazioni è peggio dell’11 settembre


FaGal
30-08-05, 12:26
30 agosto 2005

E per le assicurazioni un salasso da 25 miliardi

È la stima dei danni provocati dal ciclone Male compagnie devono affrontare anche le distruzioni da maltempo in Europa. Nella sola Svizzera le società perdono 320 milioni

Anche le compagnie di assicurazione fanno i conti con l'uragano Katrina: 25 miliardi di dollari, la più alta cifra nella storia americana. La stima è stata fatta da Equecat di Oakland in California, società di consulenza del comparto, che inizialmente aveva previsto un costo di 30 miliardi. Previsioni poi ridimensionate, non appena la tempesta ha ridotto la sua intensità e si è spostata verso la parte est di New Orleans. A Equecat si è aggiunta Fitchratings, che considera Katrina il singolo evento più grave a livello mondiale, dopo gli attacchi terroristici dell' 11 settembre 2001, e il maggior danno da evento atmosferico per le compagnie dopo l'uragano Andrew, che nel 2001 costò 23 miliardi di dollari. Le società più colpite sarebbero quelle americane, come la Allstate, che già lo scorso anno aveva visto scendere quasi a zero i suoi utili, erosi dai quattro uragani che nel 2004 hanno colpito gli Stati Uniti. Ma non mancano i grandi riassicuratori mondiali, come Munich Re, Swiss Re e Allianz. "È troppo presto per fare stime sull'entità dei danni causati da Katrina", ha però risposto ieri Munich Re, il primo riassicuratore del mondo. L'incertezza ha innervosito gli operatori, che hanno penalizzato i titoli delle compagnie soprattutto in apertura, quando le previsioni sulle devastazioni di Katrina erano peggiori. Allianz ha aperto a Francoforte in perdita del 4,9%, recuperando in corso di seduta e chiudendo a +0,2% (103,37 euro). Un comportamento simile ha avuto Munich Re, prima in flessione fino al 3%, per poi ridurre la perdita a -0,5% (90,73 euro). Ma c'è un'altra ricognizione che riassicuratori e compagnie, questa volta europee e italiane, si trovano a fare in questi giorni: la stima dei danno provocati dalle alluvioni che hanno colpito nelle scorse settimane il cuore dell'Europa. Solo in Svizzera i danni ammonterebbero a 500 milioni di franchi, pari a 322 milioni di euro. A fare i primi conti è stata Swiss Re: "Abbiamo previsto danni all'economia elvetica per un miliardo di franchi (645 milioni di euro, ndr) - dichiarano a Finanza&Mercati - e il 50% ricadrà sulle compagnie ". Anche Ras, che possiede controllate in Austria e Svizzera, ha fatto le prime stime: "Attendiamo perdite complessive tra 10 e 15 milioni di euro". Mentre per Generali "è prematuro fornire cifre,ma non si prevedono impatti significativi a livello di gruppo".

Finanza&Mercati

FaGal
30-08-05, 12:27
30 agosto 2005
Sulle assicurazioni il peso di danni per 25 miliardi di $


NEW YORK • Neppure il Superdome è rimasto intatto. Il grande stadio di football nel cuore di New Orleans ha sacrificato il tetto alla furia di Katrina. Dentro si erano rifugiati in oltre diecimila per sfuggire all'uragano abbattutosi su Big Easy, soprannome d'una città più abituata al ritmo sonnolento di lunghe estati calde che a improvvisi disastri naturali.
Katrina ha lasciato il segno e danni per miliardi. Le grandi compagnie di assicurazione si preparano a gestire ingenti richieste di risarcimento e hanno già spedito lungo la costa interessata, dal Texas fino alla Florida, centinaia di funzionari organizzati in squadre di pronto intervento.
L'uragano ha prodotto devastazione a New Orleans e oltre, virando a Nordest lungo Mississippi e Alabama. Nonostante la forza si sia ridotta da categoria cinque a due, le emergenze hanno costellato la giornata: un grande argine protettivo ha ceduto a New Orleans, minacciando l'allagamento della città, costruita sotto il lvello dell'oceano. Un palazzo è crollato a Harvey e gli inquilini potrebbero essere rimasti intrappolati. Ben 850mila famiglie e aziende sono piombate nel buio, senza elettricità, con previsioni di ripristino del servizio non prima d'un mese.
Questa prognosi potrebbe azzoppare l'economia locale — dal turismo al commercio portuale all'industria petrolifera — rendendo indispensabili aiuti pubblici d'emergenza promessi dalla Casa Bianca mentre il settore assicurativo si prepara ad assorbire significative perdite.
A conti fatti, tuttavia, almeno la furia economica dell'uragano potrebbe rivelarsi inferiore alle previsioni più pessimistiche, lievitate alla vigilia fino a 30 miliardi di dollari in sole attività assicurate: i segni d'una frenata di Katrina hanno spinto Bob Hartwig, capo economista del centro studi del settore Insurance Information Institute, a sospettare ieri sera costi inferiori ai dieci miliardi. « Sarà probabilmente uno dei primi cinque uragani nella storia americana — ha detto Hartwig — ma i timori che diventasse il disastro peggiore di tutti di tempi potrebbero rivelarsi infondati » . Gli analisti della Wachovia hanno tuttavia alzato i costi, comprese attività non assicurate, fino a 38 miliardi.
Altre società specializzate hanno stimato danni finali compresi tra i dieci e i 25 miliardi. L'uragano record, in termini di danni a proprietà assicurate, è Andrew, che nel 1992 costò 21 miliardi di dollari. L'anno scorso Charley aveva causato danni per 7,5 miliardi, diventando secondo in classifica tra gli uragani distruttivi.
L'impatto immediato più significativo per l'intera economia, e che rimane fuori dalle stime assicurative, potrebbe tuttavia arrivare dal settore petrolifero e energetico. Le grandi società del settore hanno forti concentrazioni di attività nella regione del Golfo del Messico, con piattaforme e tecnologie che garantiscono un quarto della produzione nazionale di greggio. Si attende ancora una stima di eventuali danni alle strutture. Sette raffinerie, pari all' 8% della capacità di raffinazione, sono state temporaneamente chiuse. Al distributore la benzina è rincarata nelle ultime ore di circa 35 centesimi al gallone a New York, con attese di imminenti aumenti medi nazionali a 2,75 dollari da 2,60. Anche la paura di danni alle risorse di gas naturale ha spinto i prezzi in rialzo del 18 per cento. E le compagnie hanno inviato squadre speciali sul posto

Il Sole24ore

FaGal
14-10-05, 19:07
I broker preferiscono le alluvioni

PRIMO PIANO assicurazioni I costi degli uragani negli stati uniti

Meno male che l' uragano Rita ha ridotto la sua intensità prima di colpire le coste degli Stati Uniti. Ma Katrina ? A quanto sono ammontati i danni ? Oltreoceano compagnie e broker fanno i conti, partendo da una stima pessimistica di 60 miliardi di dollari a carico di assicuratori e riassicuratori. Cifra che, però, potrebbe essere sensibilmente più bassa. Tutto parte dalla distinzione tra alluvione e vento, spiega uno studio realizzato dal broker Willis Italia guidato dagli ad Flavio Piccolomini e Guido de Spirt. "Negli Stati più colpiti i danni da alluvione sono generalmente esclusi dalle polizze che coprono le abitazioni, mentre possono essere assicurati da schemi messi a disposizione dei governi federali che limitano i risarcimenti a 250 mila dollari per abitazione", spiega lo studio, "e su questo aspetto, che può spostare 10 miliardi di dollari, c' è già un contenzioso tra il procuratore generale del Mississippi Jim Hood e alcune compagnie di assicurazione".
il mondo 7 ottobre us