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Visualizza versione completa : Argentina - Cause A Ny (2)


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Spike V
24-03-05, 18:03
il thread precedente sta qui:
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=544794


x Fabio: l'accordo Italia-Argentina prevede di fare causa ed aspettare 18 mesi per poter accedere all'Icsid.
L'accordo Usa-Argentina secondo White&Case non prevede questa procedura, ma solo di fare trattative per 6 mesi.
Quindi ci interessa solo quello Usa-Argentina ;)

(non penserai mica di metterti a studiare tutti i 29 accordi :D)

Spike V
24-03-05, 18:09
ARTICLE VII
...
2. In the event of an investment dispute, the parties to the dispute should initially seek a resolution through consultation and negotiation. If the dispute cannot be settled amicably, the national or company concerned may choose to submit the dispute for resolution:

(a) to the courts or administrative tribunals of the Party that is a party to the dispute; or *

(b) in accordance with any applicable, previously agreed dispute-settlement procedures; or

(c) in accordance with the terms of paragraph 3.

3. (a) Provided that the national or company concerned has not submitted the dispute for resolution under paragraph 2 (a) or (b) ** and that six months have elapsed from the date on which the dispute arose, the national or company concerned may choose to consent in writing to the submission of the dispute for settlement by binding arbitration:

(i) to the International Centre for the Settlement of Investment Disputes ("Centre") established by the Convention on the Settlement of Investment Disputes between States and Nationals of other States, done at Washington, March 18, 1965 ("ICSID Convention"), provided that the Party is a party to such convention: or

(ii) to the Additional Facility of the Centre, if the Centre is not available; or

(iii) in accordance with the Arbitration Rules of the United Nations Commission on International Trade Law (UNICTRAL): or

(iv) to any other arbitration institution, or in accordance with any other arbitration rules, as may be mutually agreed between the parties to the dispute.
--------------------------------------------------------------------


* se ho capito bene o si fa causa in uno dei due paesi (to the courts or administrative tribunals of the Party that is a party to the dispute) o ci si rivolge ad un tribunale arbitrale, che può essere anche l'Icsid.
Non c'è l'obbligo di fare prima causa ed aspettare i 18 mesi, come dice l'Accordo italiano.

Difatti: ** Provided that the national or company concerned has not submitted the dispute for resolution under paragraph 2 (a) or (b)

(a) to the courts or administrative tribunals of the Party that is a party to the dispute;

cioè non bisogna fare causa per accedere all'arbitrato.

FaGal
24-03-05, 18:15
# Tribunal Recognizes its own Jurisdiction. On August 3, 2004, an ICSID tribunal affirmed its own jurisdiction to hear a dispute based on an MFN clause contained in a Germany-Argentina BIT. The claimant invoked the most-favored-nation (‘MFN’) clause of the Germany-Argentina BIT to avoid, as is permitted under the Chile-Argentina BIT, a prior submission of the dispute to the local courts and an 18-month waiting period. The respondent, Argentina, argued that the MFN clause of the BIT does not include the dispute settlement mechanism because it was not an activity in connection with an investment. In response, the claimant argued that the MFN clause comprised all matters covered by the Treaty, except those expressly excluded in certain articles of the BIT. The ICSID tribunal rejected Argentina's arguments and ruled that access to the dispute settlement mechanism constituted one of the important investment protections under the BIT. The tribunal concluded that the term ‘treatment’ and the phrase ‘activities related to the investments’, as used in the MFN clause of the BIT, are sufficiently wide to include the settlement of disputes. Siemens A.G. v. Argentina, Case No. ARB/02/08.

GERMANIA-ARGENTINA

FaGal
24-03-05, 18:18
Art. 10 Controversie tra Parti contraenti

(1) Le controversie tra Parti contraenti in merito all’interpretazione o all’applicazione delle disposizioni del presente Accordo sono composte in via diplomatica.

(2) Se le due Parti contraenti non giungono a un’intesa entro dodici mesi dall’insorgere della controversia, quest’ultima è sottoposta, a richiesta dell’una o dell’altra Parte, a un tribunale arbitrale di tre membri. Ciascuna Parte contraente designa un arbitro. I due arbitri così designati nominano un presidente, che deve essere cittadino di uno Stato terzo.

(3) Se una Parte contraente non ha designato il proprio arbitro e non ha dato seguito all’invito rivoltole dall’altra Parte di procedere entro due mesi a tale designazione, l’arbitro è nominato, a richiesta di quest’ultima Parte, dal Presidente della Corte Internazionale di Giustizia.

(4) Se i due arbitri non si accordano sulla scelta del presidente nei due mesi successivi alla loro designazione, quest’ultimo è nominato, a richiesta dell’una o dell’altra Parte, dal Presidente della Corte Internazionale di Giustizia.

(5) Se, nei casi previsti nei paragrafi (3) e (4) del presente articolo, il Presidente della Corte Internazionale di Giustizia è impedito di esercitare il suo mandato o è cittadino di una Parte contraente, le nomine sono fatte dal Vicepresidente o, se quest’ultimo fosse impedito o fosse cittadino di una Parte contraente, dal membro più anziano della Corte che non sia cittadino di una Parte contraente.

(6) Salvo disposizione contraria delle Parti contraenti, il tribunale stabilisce la propria procedura.

(7) Le decisioni del tribunale sono definitive e vincolanti per le Parti contraenti.

Svizzera-Argentina

http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_975_215_4/

FaGal
24-03-05, 18:21
http://www.bilaterals.org/IMG/pdf/CA-AR_FIPA_1993_old_model_.pdf

Argentina CANADA

Spike V
24-03-05, 18:22
# Tribunal Recognizes its own Jurisdiction. On August 3, 2004, an ICSID tribunal affirmed its own jurisdiction to hear a dispute based on an MFN clause contained in a Germany-Argentina BIT. The claimant invoked the most-favored-nation (‘MFN’) clause of the Germany-Argentina BIT to avoid, as is permitted under the Chile-Argentina BIT, a prior submission of the dispute to the local courts and an 18-month waiting period. The respondent, Argentina, argued that the MFN clause of the BIT does not include the dispute settlement mechanism because it was not an activity in connection with an investment. In response, the claimant argued that the MFN clause comprised all matters covered by the Treaty, except those expressly excluded in certain articles of the BIT. The ICSID tribunal rejected Argentina's arguments and ruled that access to the dispute settlement mechanism constituted one of the important investment protections under the BIT. The tribunal concluded that the term ‘treatment’ and the phrase ‘activities related to the investments’, as used in the MFN clause of the BIT, are sufficiently wide to include the settlement of disputes. Siemens A.G. v. Argentina, Case No. ARB/02/08.

GERMANIA-ARGENTINA

sbaglio o questo taglia la testa al toro? (si applica l'Accordo più favorevole)

FaGal
24-03-05, 18:27
Come vedi la varietà è la regola...un arbitrato diretto è inammissibile..se lo fanno..

FaGal
24-03-05, 18:28
Assolutamente no. Per me no. Ecco perchè non ha senso un'azione collettiva se non per nazioni

Spike V
24-03-05, 18:31
Articolo 3
Trattamento Nazionale E Clausola Della Nazione Piu' Favorita

1. Ciascuna Parte Contraente, Nel Proprio Territorio, Accordera' Agli Investimenti Realizzati Da Investitori Dell'altra Parte Contraente, Ai Redditi Ed Alle Attivita' Connesse Con Gli Investimenti Stessi Nonche' A Tutte Le Altre Questioni Regolate Dal Presente Accordo Un Trattamento Non Meno Favorevole Di Quello Riservato Ai Propri Investitori Od A Investitori Di Paesi Terzi.
---------------------------------------------------------------

però questo la testa gliela taglia eccome! :D
Se l'accordo americano è più favorevole di quello italiano si applica quello americano ;)
Del resto la ratio della "Clausola Della Nazione Piu' Favorita" è proprio quella di rendere identico il trattamento di tutti i risparmiatori, e secondo me si applica sia al risarcimento che alle controversie circa l'investimento stesso.

FaGal
24-03-05, 18:33
Addirittura io come avvocato dell'Argentina direi: io ho venduto dei bonds..chi le ha comprati? Come funzionano le norme sulla vendita? se il prodotto è difettoso paghi il commerciante che poi si rivarrà sul produttore. Erano destinate agli investitori?

Spike V
24-03-05, 18:38
Addirittura io come avvocato dell'Argentina direi: io ho venduto dei bonds..chi le ha comprati? Come funzionano le norme sulla vendita? se il prodotto è difettoso paghi il commerciante che poi si rivarrà sul produttore. Erano destinate agli investitori?

questa è un'altra questione, sulla quale posso in parte concordare con te (il commerciante-banca risponde della merce venduta).

FaGal
24-03-05, 18:45
Articolo 3
Trattamento Nazionale E Clausola Della Nazione Piu' Favorita

1. Ciascuna Parte Contraente, Nel Proprio Territorio, Accordera' Agli Investimenti Realizzati Da Investitori Dell'altra Parte Contraente, Ai Redditi Ed Alle Attivita' Connesse Con Gli Investimenti Stessi Nonche' A Tutte Le Altre Questioni Regolate Dal Presente Accordo Un Trattamento Non Meno Favorevole Di Quello Riservato Ai Propri Investitori Od A Investitori Di Paesi Terzi.
---------------------------------------------------------------

però questo la testa gliela taglia eccome! :D
Se l'accordo americano è più favorevole di quello italiano si applica quello americano ;)
Del resto la ratio della "Clausola Della Nazione Piu' Favorita" è proprio quella di rendere identico il trattamento di tutti i risparmiatori, e secondo me si applica sia al risarcimento che alle controversie circa l'investimento stesso.


no la norma che non riguarda il contenzioso ma semplicimente una "par condicio creditorum" nel senso che chi investe in Argentina, non deve essere trattato meno bene degli argentini o di altri stranieri: quindi se ad esempio in virtù di un accordo con l'argentina io vado a produrre beni lì e ad esempio gli argentini per lo stesso bene vengono accordate delle agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto, posso citare governo argentino

pietro66
24-03-05, 19:23
La soluzione è tutt'altro che semplice.

Proviamo a pensare per i soli italiani.

Anzitutto, provando a presumere che si voglia chiedere l'applicazione della clausola del Paese più favorito, si perde comunque un sacco di tempo .... e forse più dei mesi necessari secondo l'accordo con un Paese "meno favorito".
Se ben ricordo: 6 mesi di tentativi, e poi arbitrato.
Troppi.
Quindi io lo scarterei in principio, e valuterei la causa.

A questo punto, c'è il problema del "dove" fare la causa:

2. Se Tali Consultazioni Non Consentissero Una Soluzione, La Controversia Potra' Essere Sottoposta Alla Competente Magistratura Ordinaria Od Amministrativa Della Parte Contraente Nel Cui Territorio Si Trovi L'investimento.


1 - Italia ? ... (ricordo che a NY la Rep. Argentina ha argomentato la non-materialità del titolo, e l'incorporazione dei diritti di tutti i possessori in un unico certificato, NON custodito in Italia) ... bisogna argomentare e dimostrare che l'investimento si trova qui, in Italia. Forse è la strada maestra.

Alternative?

2 - Stato custode del certificato? ... ma la convenzione parla di "nel paese della parte contraente .....", e quindi NON è certamente quello dove si trova "l'investimento" .....

3 - Argentina ? ... ma qui non c'è "l'investimento" ... o sì ???? Certo, all'argentina farebbe comodo ma mi pare un po' rischiosa; se in 18 mesi "sparano" una sentenza, ciao ciao ICSID.


3. Ove Tra Una Parte Contraente Ed Investitori Sussista Ancora Controversia, Dopo Trascorso Un Periodo Di 18 Mesi Dalla Notifica Di Inizio Di Una Azione Avanti Le Magistrature Nazionali Indicate Al Paragrafo 2, Tale Controversia Potra' Essere Sottoposta Ad Arbitrato Internazionale.

E qui inizia la vera partita !

Se la TFA mi pagasse, magari potrei anche mettermi a redigere un bel parere !!! :-)

In estrema sintesi, però (e con riserva di pensarci meglio a mente + fresca):

- saltiamo pure le trattative, tanto TFA ci ha già provato senza esito;
- causa nazionale italiana, con tutti gli aderenti TFA, previo rilascio di apposita delega che già comprenda anche la eventualità della successiva fase ICSID;
- pazienza per 18 mesi ( si e no, due udienze, se va bene)
- invocare l'art. 8.3 e vai con l'ICSID.

===================

aggoiungo:
- chissenefrega se l'intepretazione del trattato Italia - argentina può portare ad affermare la giurisdizione del Tribunale di Buenos Aires ? NESSUNO

- PERCHE': perchè tanto dopo 18 mesi la causa può essere abbandonata e si passa all'arbitrato ICSID ove c'è sicuramente giurisdizione; nessun Tribunale italiano potrà mai emettere sentenza nei 18 mesi e quindi ..... il pasaggio dal Tribunale è solo una perdita di tempo necessaria, ma che non deve necessariamente portare ad una sentenza.
Tantop vale farsela in casa, la causa.

o no ???????

Spike V
24-03-05, 19:23
no la norma che non riguarda il contenzioso ma semplicimente una "par condicio creditorum" nel senso che chi investe in Argentina, non deve essere trattato meno bene degli argentini o di altri stranieri: quindi se ad esempio in virtù di un accordo con l'argentina io vado a produrre beni lì e ad esempio gli argentini per lo stesso bene vengono accordate delle agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto, posso citare governo argentino

"par condicio creditorum" per me già significa uguale trattamento anche per quanto riguarda il contenzioso; e poi è proprio quello che ha detto l'Icsid stesso nella disputa Siemens-Argentina:

- The claimant invoked the most-favored-nation (‘MFN’) clause of the Germany-Argentina BIT to avoid, as is permitted under the Chile-Argentina BIT, a prior submission of the dispute to the local courts and an 18-month waiting period
- The respondent, Argentina, argued that the MFN clause of the BIT does not include the dispute settlement mechanism
-The ICSID tribunal rejected Argentina's arguments and ruled that access to the dispute settlement mechanism constituted one of the important investment protections under the BIT. The tribunal concluded that the term ‘treatment’ and the phrase ‘activities related to the investments’, as used in the MFN clause of the BIT, are sufficiently wide to include the settlement of disputes.

Cioè ha confermato l'articolo 3:
1. Ciascuna Parte Contraente, Nel Proprio Territorio, Accordera' Agli Investimenti Realizzati Da Investitori Dell'altra Parte Contraente, Ai Redditi Ed Alle Attivita' Connesse Con Gli Investimenti Stessi (‘activities related to the investments’) Nonche' A Tutte Le Altre Questioni Regolate Dal Presente Accordo Un Trattamento ('treatment') Non Meno Favorevole Di Quello Riservato Ai Propri Investitori Od A Investitori Di Paesi Terzi.

Spike V
24-03-05, 19:28
La soluzione è tutt'altro che semplice.

Proviamo a pensare per i soli italiani.

Anzitutto, provando a presumere che si voglia chiedere l'applicazione della clausola del Paese più favorito, si perde comunque un sacco di tempo .... e forse più dei mesi necessari secondo l'accordo con un Paese "meno favorito".
Se ben ricordo: 6 mesi di tentativi, e poi arbitrato.
Troppi.
Quindi io lo scarterei in principio, e valuterei la causa.

A questo punto, c'è il problema del "dove" fare la causa:

2. Se Tali Consultazioni Non Consentissero Una Soluzione, La Controversia Potra' Essere Sottoposta Alla Competente Magistratura Ordinaria Od Amministrativa Della Parte Contraente Nel Cui Territorio Si Trovi L'investimento.


1 - Italia ? ... (ricordo che a NY la Rep. Argentina ha argomentato la non-materialità del titolo, e l'incorporazione dei diritti di tutti i possessori in un unico certificato, NON custodito in Italia) ... bisogna argomentare e dimostrare che l'investimento si trova qui, in Italia. Forse è la strada maestra.

Alternative?

2 - Stato custode del certificato? ... ma la convenzione parla di "nel paese della parte contraente .....", e quindi NON è certamente quello dove si trova "l'investimento" .....

3 - Argentina ? ... ma qui non c'è "l'investimento" ... o sì ???? Certo, all'argentina farebbe comodo ma mi pare un po' rischiosa; se in 18 mesi "sparano" una sentenza, ciao ciao ICSID.


3. Ove Tra Una Parte Contraente Ed Investitori Sussista Ancora Controversia, Dopo Trascorso Un Periodo Di 18 Mesi Dalla Notifica Di Inizio Di Una Azione Avanti Le Magistrature Nazionali Indicate Al Paragrafo 2, Tale Controversia Potra' Essere Sottoposta Ad Arbitrato Internazionale.

E qui inizia la vera partita !

Se la TFA mi pagasse, magari potrei anche mettermi a redigere un bel parere !!! :-)

In estrema sintesi, però (e con riserva di pensarci meglio a mente + fresca):

- saltiamo pure le trattative, tanto TFA ci ha già provato senza esito;
- causa nazionale italiana, con tutti gli aderenti TFA, previo rilascio di apposita delega che già comprenda anche la eventualità della successiva fase ICSID;
- pazienza per 18 mesi ( si e no, due udienze, se va bene)
- invocare l'art. 8.3 e vai con l'ICSID.

Pietro se si applica l'Accordo americano che è più favorevole, come lo stesso Icsid dice nella disputa Siemens-Argentina, i sei mesi di trattative sono già passati e quindi fai subito ricorso all'Icsid, niente causa.

pietro66
24-03-05, 19:30
Pietro se applichi l'Accordo americano che è più favorevole, come lo stesso Icsid dice nella disputa Siemens-Argentina, i sei mesi di trattative sono già passati; quindi fai subito ricorso all'Icsid, niente causa.


visto che sei mesi ( ma anche 18) a questo punto cambiano veramente poco, io sarei per la linea + prudente.

vedi anche il mio precedente post, dopo la modifica:

=============
aggiungo:
- chissenefrega se l'intepretazione del trattato Italia - argentina può portare ad affermare la giurisdizione del Tribunale di Buenos Aires ? NESSUNO

- PERCHE': perchè tanto dopo 18 mesi la causa può essere abbandonata e si passa all'arbitrato ICSID ove c'è sicuramente giurisdizione; nessun Tribunale italiano potrà mai emettere sentenza nei 18 mesi e quindi ..... il pasaggio dal Tribunale è solo una perdita di tempo necessaria, ma che non deve necessariamente portare ad una sentenza.
Tantop vale farsela in casa, la causa.

o no ???????

pietro66
24-03-05, 19:34
"par condicio creditorum" per me già significa uguale trattamento anche per quanto riguarda il contenzioso; e poi è proprio quello che ha detto l'Icsid stesso nella disputa Siemens-Argentina:
........
-The ICSID tribunal rejected Argentina's arguments and ruled that access to the dispute settlement mechanism constituted one of the important investment protections under the BIT. The tribunal concluded that the term ‘treatment’ and the phrase ‘activities related to the investments’, as used in the MFN clause of the BIT, are sufficiently wide to include the settlement of disputes.



verissimo.
ma se osservi il rito (causa, 18 mesi, ICSID) poi potresti anche riuscire a delibare il lodo in Argentina; se non osservi il rito, stai pur certo che dovessi andare ad eseguire in loco ti si eccepirebbe un difetto di formazione del titolo, e ....

Spike V
24-03-05, 19:51
-The claimant invoked the most-favored-nation (‘MFN’) clause of the Germany-Argentina BIT to avoid, as is permitted under the Chile-Argentina BIT, a prior submission of the dispute to the local courts and an 18-month waiting period
- The respondent, Argentina, argued that the MFN clause of the BIT does not include the dispute settlement mechanism
-The ICSID tribunal rejected Argentina's arguments and ruled that access to the dispute settlement mechanism constituted one of the important investment protections under the BIT. The tribunal concluded that the term ‘treatment’ and the phrase ‘activities related to the investments’, as used in the MFN clause of the BIT, are sufficiently wide to include the settlement of disputes.


traduco all'impronta:

-il reclamante (Siemens) ha invocato la clausola del creditore + favorito (MNF) dell'Accordo Germania Argentina per evitare, come è permesso dall'Accordo Cile-Argentina, di dover sottoporre preventivamente la disputa al tribunale locale e il periodo di attesa di 18 mesi
-l'Argentina dice che la clausola del creditore + favorito (MNF) non include il meccanismo di soluzione della controversia
-l'Icsid rigetta le argomentazioni dell'Argentina e stabilisce che l'accesso al meccanismo di soluzione della controversia costituiva una delle protezioni + importanti dell'investimento coperto dall'Accordo.
Il tribunale conclude che il termine 'trattamento' e la frase 'attività connesse con gli investimenti' usati nella clausola MFN dell'Accordo sono sufficientemente ampi da includere la soluzione della controversia.

certosino
24-03-05, 19:52
per PIETRO e SPIKE

Siete troppo intelligenti e dotti per i miei gusti :D :D :D :D

In parole spicciole ,si puo' fare una previsione su come finira' la faccenda ?

C'è possibilita' di riavere i nostri soldi e in che misura e quando ???

Su,sbilanciatevi in qualche previsione ,che in fondo è la sola cosa che interessa .

FaGal
24-03-05, 19:58
International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID): Siemens, A.G. v. The Argentine Republic, Decision on Jurisdiction, Case No. ARB 02/8 (August 3, 2004)

The Tribunal concluded that it has jurisdiction over the investor’s claims against the Argentine Republic (“Argentina”).

In August 1996, Argentina invited bids for a contract to create a system of migration control and personal identification. The bidding terms required that any bidder be a local company to participate. Siemens, a German company, established a wholly-owned local corporation in Argentina, “Siemens IT Services, S.A. (“SITS”). SITS’s bid won the contract, which was signed on October 6, 1998 and approved by Decree No. 1342/98 (“the Contract”). On December 10, 1999, a new government came to power in Argentina. In February 2000, the government of Argentina suspended the contract allegedly due to technical problems. A commission was established to review the Contract in March 2000. SITS agreed to a proposal by the commission in November 2000 within the scope of Emergency Law 25.344. It sent a new and different proposal on May 3, 2001, and then on May 18, 2001, the commission terminated the Contract by Decree No. 669, issued under Emergency Law 25.344. SITS filed three administrative appeals against Decree No. 669 on June 5, June 19, and July 5, 2001. These appeals were rejected by Decree No. 1205/01, dated September 24, 2001. On July 23, 2001, Siemens notified Argentina of a breach under its bilateral investment treaty with Argentina, the Treaty between the Federal Republic of Germany and the Argentine Republic concerning the Reciprocal Encouragement and Protection of Investments (“the Treaty” or “BIT”). This notification triggered a six-month negotiating period under the BIT. On March 18, 2002, Siemens confirmed its agreement to arbitration before the International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID).

Like the Claimant in an earlier ICSID decision, Maffezini v. Spain, Siemens invoked the most-favored-nation (“MFN”) clause of the Treaty to bypass a waiting period under the German-Argentina BIT that was not present in the Argentina-Chile BIT (the Treaty between Argentina and Chile concerning the Reciprocal Encouragement and Protection of Investments of October 2, 1991). The waiting requirement in the German-Argentine treaty allows 18 months for a decision of the local courts to the satisfaction of the parties.

Argentina contended, inter alia, that in looking at two cases in which the International Court of Justice (“ICJ”) dealt with MFN clauses, it is clear that the ICJ “opposed the application of the clause to extend the benefit of most-favored-nation to the jurisdictional scope.” Argentina further maintained that if the parties had intended to include the terms of dispute settlement within the scope of application of the MFN clause, it would have done so expressly. Argentina further contended that the Tribunal should not consider as purely temporal the requisite that investors bring an investment dispute before a local court, and that application of the MFN clause to bypass such requirement would deprive the provision of any meaning, a result incompatible with the Vienna Convention on the Law of Treaties.

Siemens challenged Argentina’s restrictive interpretation of the MFN clause, contending that in accordance with the Vienna Convention on the Law of Treaties, the MFN clause comprises all matters covered by the Treaty, except those expressly excluded in Article 3(3) and (4) and Article 3(b) of the Protocol and the Reversal Note dated April 9, 1991. Siemens contended that the dispute settlement mechanisms were part of the guarantees for the promotion and protection of foreign investments granted to investors.

The Tribunal found that access to dispute settlement such as ICSID arbitration under Treaty is part of the treatment of foreign investors and forms part of the protections offered under the Treaty. In this regard the Tribunal concurred with Maffezini. It noted that, “[t]he Tribunal concurs with Maffezini that the beneficiary of the MFN clause may not override public policy considerations judged by the parties to a treaty essential to their agreement. As already indicated, the Tribunal considers that the public policy considerations adduced by the Respondent are not applicable.”

Members of the Tribunal

Dr. Andrés Rigo Sureda, President

Judge Charles N. Brower, Arbitrator

Professor Domingo Bello Janeiro, Arbitrator

http://www.asil.org/ilib/Siemens_Argentina.pdf

Essì, quindi via libera al contenzioso senza il termine dei 18 mesi....

Spike V
24-03-05, 20:03
visto che sei mesi ( ma anche 18) a questo punto cambiano veramente poco, io sarei per la linea + prudente.

vedi anche il mio precedente post, dopo la modifica:

=============
aggiungo:
- chissenefrega se l'intepretazione del trattato Italia - argentina può portare ad affermare la giurisdizione del Tribunale di Buenos Aires ? NESSUNO

- PERCHE': perchè tanto dopo 18 mesi la causa può essere abbandonata e si passa all'arbitrato ICSID ove c'è sicuramente giurisdizione; nessun Tribunale italiano potrà mai emettere sentenza nei 18 mesi e quindi ..... il pasaggio dal Tribunale è solo una perdita di tempo necessaria, ma che non deve necessariamente portare ad una sentenza.
Tantop vale farsela in casa, la causa.

o no ???????

si, difatti si inizierebbe la causa in Italia solo per poter poi adire l'Icsid.
Ma se posso abbreviare i tempi adisco subito l'Icsid (in base alla MFN): così non aspetto i 18 mesi ed evito le spese del giudizio in Italia.

verissimo.
ma se osservi il rito (causa, 18 mesi, ICSID) poi potresti anche riuscire a delibare il lodo in Argentina; se non osservi il rito, stai pur certo che dovessi andare ad eseguire in loco ti si eccepirebbe un difetto di formazione del titolo, e ....

non c'è difetto di formazione perchè è lo stesso Tribunale dell'Icsid ad aver chiarito (caso Siemens) che non bisogna per forza fare prima la causa ed aspettare i 18 mesi.

Spike V
24-03-05, 20:18
e poi:

8. Le Sentenze Arbitrali [dell'Icsid] Saranno Definitive E Vincolanti Per Le Parti Nella Controversia. Ciascuna Parte Contraente Si Impegna Ad Eseguire Le Sentenze, In Conformita' Alla Propria Legislazione Nazionale Ed Alle Convenzioni Internazionali In Materia Vigenti Per Ambo Le Parti Contraenti.

FaGal
24-03-05, 20:19
http://www.argentinedebtinfo.gov.ar/documentos/preliminary_base_prospectus.pdf

sono stati buoni profeti..se la sono chiamata...

Spike V
24-03-05, 20:22
http://www.argentinedebtinfo.gov.ar/documentos/preliminary_base_prospectus.pdf

sono stati buoni profeti..se la sono chiamata...

dicci la verità, sei il proprietario di Google :D

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Litigation

Argentina’s default on its public external indebtedness has prompted creditors to file a number of lawsuits,
thus far in three countries, some of which have resulted in judgments against Argentina, and the possibility of
continued litigation and additional judgments could have a material adverse impact on Argentina’s public finances
and our ability to service our public debt.

Bondholders have initiated numerous lawsuits against Argentina in the United States, Italy and Germany
based on the Government’s default on public debt obligations with an original principal amount of U.S.$81 billion
(See “Public Debt—Legal Proceedings”). In the United States, approximately 32 suits, including one suit certified as
a class action and 13 suits purporting to be class actions, have been filed since March 2002, and judgment has been
entered against the Government in five cases in a total amount of approximately U.S.$735 million. In Italy the total
amount claimed in bondholder proceedings against the government is €49 million plus interest while in Germany the
total amount claimed is €20.3 million plus interest. We can give no assurance that further litigation will not result in
even more substantial judgments granted against the Government. Present or future litigation could result in the
attachment or injunction of assets of Argentina that the Government intends for other uses, and could have a
material adverse effect on public finances and on the market price of new securities received in an exchange offer.
...
Legal challenges to Argentina’s pesification could have a material adverse effect on Argentina’s public
finances and our ability to service our public debt.
...
Arbitration proceedings under bilateral investment treaties could have a material adverse effect on our
finances and our ability to service our debt.
Several arbitration proceedings have been brought against Argentina before the International Centre for the
Settlement of Investment Disputes (ICSID) challenging some of the emergency measures adopted by the
Government in 2001 and 2002 and seeking compensation for damages. These proceedings have been brought
primarily by foreign investors in a number of privatized entities under various bilateral investment treaties. We can
offer no assurance that the Government will prevail in these claims. Rulings against the Government in these
proceedings could have a material adverse effect on the Government’s finances and its ability to service our public
debt including any new securities received in an exchange offer.

claudio123
24-03-05, 20:41
pietro66
Member


Data ingresso: Dec 2003
Messaggi: 990
Livello Popolarità: 3863913 A me risulta che il sequestro sia stato chiesto da NML Capital,

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Esatto....e se non sbaglio e' l'ex Elliot che nel 2000 ...procuro' dei piccoli problemi al Peru.

lothar54
24-03-05, 23:42
[QUOTE=Spike V]e poi:

8. Le Sentenze Arbitrali [dell'Icsid] Saranno Definitive E Vincolanti Per Le Parti Nella Controversia. Ciascuna Parte Contraente Si Impegna Ad Eseguire Le Sentenze,



In Conformita' Alla Propria Legislazione Nazionale....................


questa clausola mi fa temere che i ladrones la faranno valere contro un'eventuale decisione sfavorevole dell'icsid.......visto che si sono confezionati al volo una leggina pro-domo loro (secondo me non è stato un caso, miravano a questo!)


lot

Spike V
25-03-05, 01:43
[QUOTE=Spike V]e poi:

8. Le Sentenze Arbitrali [dell'Icsid] Saranno Definitive E Vincolanti Per Le Parti Nella Controversia. Ciascuna Parte Contraente Si Impegna Ad Eseguire Le Sentenze,



In Conformita' Alla Propria Legislazione Nazionale....................


questa clausola mi fa temere che i ladrones la faranno valere contro un'eventuale decisione sfavorevole dell'icsid.......visto che si sono confezionati al volo una leggina pro-domo loro (secondo me non è stato un caso, miravano a questo!)


lot


vabbè allora fanno prima a promulgare una nuova legge con cui rinnegano gli Accordi bilaterali.

poprad
25-03-05, 09:17
Intanto il giudice Griesa ha bloccato i 7.000 miliardi fino a martedi'.


Elliott fino ad ora ha sempre vinto le sue cause
( con recupero del 100% dei capitali richiesti.. )

pietro66
25-03-05, 09:21
vabbè allora fanno prima a promulgare una nuova legge con cui rinnegano gli Accordi bilaterali.


infatti ... tanto in argentina le leggi si fanno e disfano a piacimento.

pietro66
25-03-05, 09:26
pietro66
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Data ingresso: Dec 2003
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Livello Popolarità: 3863913 A me risulta che il sequestro sia stato chiesto da NML Capital,

-----------------------------------------------

Esatto....e se non sbaglio e' l'ex Elliot che nel 2000 ...procuro' dei piccoli problemi al Peru.


anche se non di sarebbe dovuto sapere, è proprio lui.
All'udienza dei primi di febbraio, Griesa andò su tutte le furie perchè i legali dell'argentina confermarono pubblicamente (e i cronisti presenti presero quindi buona nota di ciò ...) che si tratta dello steso soggetto; Griesa lo sapeva da tempo ed aveva ordinato di non divulgare la cosa.

poprad
25-03-05, 09:42
guardate che Elliott ha vinto tutte le cause..
con il Peru' si trattava di 50 milioni di Dollari..
la lista delle cause vinte da elliott con il 100% si trova su

www.argentinien-klage.de
pero' non cantiamo vittoria.. l'argentina ha contestato dicendo che i bond sequestrati non sono i suoi. pensate voi..

dammatra
25-03-05, 09:54
guardate che Elliott ha vinto tutte le cause..
con il Peru' si trattava di 50 milioni di Dollari..
la lista delle cause vinte da elliott con il 100% si trova su

www.argentinien-klage.de
pero' non cantiamo vittoria.. l'argentina ha contestato dicendo che i bond sequestrati non sono i suoi. pensate voi..

Come ho gia' scritto ....
se non sono suoi non ha di che preoccuparsi...... :D :D

certosino
25-03-05, 10:15
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .

Se io tiro sotto con la mia macchina non assicurata Berlusconi e vengo condannato a pagare 100 milioni di euro .,pensate che Berlusconi li ricevera'
questi soldi ????

E' una domanda un po' provocatoria per arrivare al nocciolo del problema .

Come e con quali mezzi l'Argentina paghera' tutti ,dando per scontato che sara' soccombente nelle cause o negli arbitrati ?

Non rispondetemi per favore c...zi loro . :D :D :D :D :D :D

In altri termini sappiamo che l'Argentina al momento attuale deve destinare un superavit fiscale pari al 3,5 per cento al servizio del debito che puo' forse<
essere aumentato leggermente ,ma non essere superato di molto., pena un ulteriore crisi economica e quindi la possibilita' di altro default.

Capisco benssimo che se rimane un due o tre per cento di investitori da pagare ,lo sforzo puo' essere fatto,ma se rimane fuori il 24 per cento temo
che sara' una sentenza ineseguibile.

In questo senso non riesco a capire come se ne possa uscire con risultati
molto superiori all'attuale offerta.

FaGal
25-03-05, 10:21
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .

Se io tiro sotto con la mia macchina non assicurata Berlusconi e vengo condannato a pagare 100 milioni di euro .,pensate che Berlusconi li ricevera'
questi soldi ????

E' una domanda un po' provocatoria per arrivare al nocciolo del problema .

Come e con quali mezzi l'Argentina paghera' tutti ,dando per scontato che sara' soccombente nelle cause o negli arbitrati ?

Non rispondetemi per favore c...zi loro . :D :D :D :D :D :D

In altri termini sappiamo che l'Argentina al momento attuale deve destinare un superavit fiscale pari al 3,5 per cento al servizio del debito che puo' forse<
essere aumentato leggermente ,ma non essere superato di molto., pena un ulteriore crisi economica e quindi la possibilita' di altro default.

Capisco benssimo che se rimane un due o tre per cento di investitori da pagare ,lo sforzo puo' essere fatto,ma se rimane fuori il 24 per cento temo
che sara' una sentenza ineseguibile.

In questo senso non riesco a capire come se ne possa uscire con risultati
molto superiori all'attuale offerta.


Per una volta mi trovo d'accordo con certosino :D . Non peraltro nel roadshow per illustrate l'offerta in Usa, si dice (l'ho riportato sopra nel thread in cui affermo se la sono tirata): laddove vi fossero contenziosi icsid è dubbia la capacità dell'argentina di far fronte poi alla copertura del debito complessivo...come a dire occhio che...

dammatra
25-03-05, 10:25
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .

Se io tiro sotto con la mia macchina non assicurata Berlusconi e vengo condannato a pagare 100 milioni di euro .,pensate che Berlusconi li ricevera'
questi soldi ????

E' una domanda un po' provocatoria per arrivare al nocciolo del problema .

Come e con quali mezzi l'Argentina paghera' tutti ,dando per scontato che sara' soccombente nelle cause o negli arbitrati ?

Non rispondetemi per favore c...zi loro . :D :D :D :D :D :D

In altri termini sappiamo che l'Argentina al momento attuale deve destinare un superavit fiscale pari al 3,5 per cento al servizio del debito che puo' forse<
essere aumentato leggermente ,ma non essere superato di molto., pena un ulteriore crisi economica e quindi la possibilita' di altro default.

Capisco benssimo che se rimane un due o tre per cento di investitori da pagare ,lo sforzo puo' essere fatto,ma se rimane fuori il 24 per cento temo
che sara' una sentenza ineseguibile.

In questo senso non riesco a capire come se ne possa uscire con risultati
molto superiori all'attuale offerta.

Sono tentato di rispondere anche io che sono razzi loro...
Purtroppo sono anche razzi nostri ...
credo comunque che la transazione sara' inevitabile.
Dopotutto gli out holders si accontenterebbero di cominciare
a TRANSARE e non di essere presi sempre a scarpate in faccia.

I ladrones lo sanno benissimo e quando transeranno
(perche' TRANSERANNO) lo faranno solo se con le spalle al muro :D :D :D
o perche gli converra' farlo. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

In questo le cause a mio avviso svolgeranno un ruolo
essenziale.

Mi pare evidente che a meno di clamorose smentite
le pressioni politiche/politicoeconomiche saranno
assolutamente NULLE.

Quindi pazienza e perseveranza. OK!

antonioc
25-03-05, 10:25
è il mutuo soccorso internazionale che deve intervenire, non tanto per far piacere all'Argentina. ma perchè necessario alla sopravvivenza di tutti. Mi viene in mente il caso del padrone di un asino che si lamentava della sua morte dicendo: proprio adesso che l'avevo abituato a non mangiare

dammatra
25-03-05, 10:29
è il mutuo soccorso internazionale che deve intervenire, non tanto per far piacere all'Argentina. ma perchè necessario alla sopravvivenza di tutti. Mi viene in mente il caso del padrone di un asino che si lamentava della sua morte dicendo: proprio adesso che l'avevo abituato a non mangiare

Come ho gia' scritto:

"La speranza e' una bella cosa, forse la migliore delle cose...
e le cose buone non muoiono mai !" (Andy Dufresne ne "le ali della liberta")

"chi vive sperando muore cagando" (Nicola lorusso in "mediterraneo"

Vai a sapere chi ha ragione... :o

claudio123
25-03-05, 10:42
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .



Il ragionamento sarebbe giusto,..... ma tutti sanno e per primi gli argentini che per vie legali arrivera' non piu' del 2/3%.

Lo stesso Lavagna aveva ammesso mesi fa in una sua dichiarazione di aver preventivato per risolvere il problema cause circa 7/Mld.

La dichiarazione del FMI di non chiedere all'argentina la riapertura dell'OPS a me sembra piu' un gioco delle parti........l'argentina riaprira' ma non vuole che questo gli venga imposto, quando?....questo francamente potrebbe essere molto presto come dice il presidente della borsa di BA oppure dopo le elezioni di Novembre a puro scopo politico.

Credo che anche la TFA stia valutando ....questa ipotesi, e la carta ICSID qualora venga spesa realmente sarebbe solo una pressione indiretta a far si che l'argentina riapra l'offerta.....in questo caso credo che molti che hanno rifiutato lo scambio la prima volta....questa volta aderiranno.

Continua il taglio del salame...di Carib.

certosino
25-03-05, 10:43
Sono tentato di rispondere anche io che sono razzi loro...
Purtroppo sono anche razzi nostri ...
credo comunque che la transazione sara' inevitabile.
Dopotutto gli out holders si accontenterebbero di cominciare
a TRANSARE e non di essere presi sempre a scarpate in faccia.

I ladrones lo sanno benissimo e quando transeranno
(perche' TRANSERANNO) lo faranno solo se con le spalle al muro :D :D :D
o perche gli converra' farlo. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

In questo le cause a mio avviso svolgeranno un ruolo
essenziale.

Mi pare evidente che a meno di clamorose smentite
le pressioni politiche/politicoeconomiche saranno
assolutamente NULLE.

Quindi pazienza e perseveranza. OK!

Beh se transano e tagliano fuori quei bast.ardoni che hanno aderito ,godo due volte .
Cosi' imparano a crumireggiare .

zani56
25-03-05, 10:48
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .

Se io tiro sotto con la mia macchina non assicurata Berlusconi e vengo condannato a pagare 100 milioni di euro .,pensate che Berlusconi li ricevera'
questi soldi ????

E' una domanda un po' provocatoria per arrivare al nocciolo del problema .

Come e con quali mezzi l'Argentina paghera' tutti ,dando per scontato che sara' soccombente nelle cause o negli arbitrati ?

Non rispondetemi per favore c...zi loro . :D :D :D :D :D :D

In altri termini sappiamo che l'Argentina al momento attuale deve destinare un superavit fiscale pari al 3,5 per cento al servizio del debito che puo' forse<
essere aumentato leggermente ,ma non essere superato di molto., pena un ulteriore crisi economica e quindi la possibilita' di altro default.

Capisco benssimo che se rimane un due o tre per cento di investitori da pagare ,lo sforzo puo' essere fatto,ma se rimane fuori il 24 per cento temo
che sara' una sentenza ineseguibile.

In questo senso non riesco a capire come se ne possa uscire con risultati
molto superiori all'attuale offerta.


Non voglio fare polemiche,ma credo che l'argentina abbia i soldi per pagare gli

holdouts.

MA NON LO VUOLE FARE.

E non è giusto che i creditori debbano pagare anni di malgestione dello cosa

pubblica e di ruberie .

certosino
25-03-05, 10:50
Il ragionamento sarebbe giusto,..... ma tutti sanno e per primi gli argentini che per vie legali arrivera' non piu' del 2/3%.

Lo stesso Lavagna aveva ammesso mesi fa in una sua dichiarazione di aver preventivato per risolvere il problema cause circa 7/Mld.

La dichiarazione del FMI di non chiedere all'argentina la riapertura dell'OPS a me sembra piu' un gioco delle parti........l'argentina riaprira' ma non vuole che questo gli venga imposto, quando?....questo francamente potrebbe essere molto presto come dice il presidente della borsa di BA oppure dopo le elezioni di Novembre a puro scopo politico.

Credo che anche la TFA stia valutando ....questa ipotesi, e la carta ICSID qualora venga spesa realmente sarebbe solo una pressione indiretta a far si che l'argentina riapra l'offerta.....in questo caso credo che molti che hanno rifiutato lo scambio la prima volta....questa volta aderiranno.

Continua il taglio del salame...di Carib.

Se riaprono (,come gia' detto altre volte) io aderisco per la parte acquistata a prezzo piu' basso -circa un terzo- e per l'altra andro' avanti.

Non bisognava aderire la prima volta perche' era fondamentale che l'offerta fosse rifiutata in maniera massiccia.

Politicamente per l'argentina è stato un grosso successo ,purtroppo.

Secondo me se riaprono arriveranno al 90 per cento di adesioni totali .

certosino
25-03-05, 10:58
Non voglio fare polemiche,ma credo che l'argentina abbia i soldi per pagare gli

holdouts.

MA NON LO VUOLE FARE.

E non è giusto che i creditori debbano pagare anni di malgestione dello cosa

pubblica e di ruberie .

Che possa fare di piu' è innegabile ma che possa tirar fuori 102 miliardi di dollari sull'unghia è impensabile.

ma ti rendi conto che in italia quando c'è da fare una manovrina da 3000 miliardi di lire si scatenano tutte le polemiche di questo mondo .

Come puoi pensare che tirar fuori 160.000 miliardi di vecchie lire per un paese piu' povero e meno popoloso dell'Italia sia una cosa possibile ???

L'unica possibilita' sarebbe per l'argentina potersi indebitare ,ma vedo che il FMI non ci sente da questo orecchio.

zani56
25-03-05, 11:04
Che possa fare di piu' è innegabile ma che possa tirar fuori 102 miliardi di dollari sull'unghia è impensabile.

ma ti rendi conto che in italia quando c'è da fare una manovrina da 3000 miliardi di lire si scatenano tutte le polemiche di questo mondo .

Come puoi pensare che tirar fuori 160.000 miliardi di vecchie lire per un paese piu' povero e meno popoloso dell'Italia sia una cosa possibile ???

L'unica possibilita' sarebbe per l'argentina potersi indebitare ,ma vedo che il FMI non ci sente da questo orecchio.

Io dicevo che l'argentina ha la capacità di pagare gli holdouts pari al 24%

del debito,cioè 20 mld di $.

Chi ha accettato lo swap,avrà in mano altri bonds dal primo aprile.

certosino
25-03-05, 11:40
Il ragionamento sarebbe giusto,..... ma tutti sanno e per primi gli argentini che per vie legali arrivera' non piu' del 2/3%.

Lo stesso Lavagna aveva ammesso mesi fa in una sua dichiarazione di aver preventivato per risolvere il problema cause circa 7/Mld.

La dichiarazione del FMI di non chiedere all'argentina la riapertura dell'OPS a me sembra piu' un gioco delle parti........l'argentina riaprira' ma non vuole che questo gli venga imposto, quando?....questo francamente potrebbe essere molto presto come dice il presidente della borsa di BA oppure dopo le elezioni di Novembre a puro scopo politico.

Credo che anche la TFA stia valutando ....questa ipotesi, e la carta ICSID qualora venga spesa realmente sarebbe solo una pressione indiretta a far si che l'argentina riapra l'offerta.....in questo caso credo che molti che hanno rifiutato lo scambio la prima volta....questa volta aderiranno.

Continua il taglio del salame...di Carib.

Non sarei tanto sicuro che questa volta arrivera' solo il 2 o 3 per cento a giocarsela in Tribunale.

I casi Peru' od Equador erano diversi.

in quei casi era stato raggiunto un accordo soddisfacente con i creditori e quelli che sono rimasti volevano assolutamente il 100 per cento .

adesso siamo ad un'offerta probabilmente inferiore al 30 per cento,la platea è molto piu' numerosa e informata e il caso ha un' eco molto superiore oltre ad aver attirato legali da ogni dove alla ricerca di una ghiotta opportunita' di lavoro..

Insomma è un caso totalmente diverso .

Io credo che almeno il 10 per cento se non di piu' ti sara' compagno nelle cause.

certosino
25-03-05, 11:41
Io dicevo che l'argentina ha la capacità di pagare gli holdouts pari al 24%

del debito,cioè 20 mld di $.

Chi ha accettato lo swap,avrà in mano altri bonds dal primo aprile.

Che è il doppio delle riserve argentine .

Comunque la vedo dura .

dammatra
25-03-05, 12:01
Che è il doppio delle riserve argentine .

Comunque la vedo dura .

Di certo non sara' semplice. Ne' per noi ne' per LORO. :mad:

pietro66
25-03-05, 12:45
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=109926

FaGal
25-03-05, 13:38
Certosino...ti trovo più tranquillo e riflessivo

certosino
25-03-05, 14:00
Certosino...ti trovo più tranquillo e riflessivo

Realista direi.

Durante lo swap bisognava dare , ognuno , il proprio contributo per farlo fallire .

Adesso le cose sono diverse e ci si puo' esprimere in piena liberta' . tenendo anche conto che solo gli imb.ecilli non cambiano mai opinione .

Io non è che abbia cambiato opinione ,sto solo adeguando le mie aspettative
alla realta' dei fatti .

Se,fino a una anno fa ,avrei ritenuto oltraggioso che l'offerta fosse inferiore a
70 di VPN ,adesso mi accontenterei di 40 .


P.S ti ributto la palla .Tu come la vedi ?

claudio123
25-03-05, 14:13
Vorrei fare una domanda a chi, a beneficio di tutti, ha avuto la capacita' e pazienza di approfondire la questione ICSID:

- in un comunicato della TFA si leggeva che "l'arbitrato internazionale (ICSID) verra' intrapreso al fine di far migliorare l'offerta argentina".

E' corretto pensare che, eventualmente, all'ICSID Stock va' per dimostrare che l'argentina e' in condizioni di pagare di piu' di quanto sino ad ora offerto?

Quindi Stock non va' per chiedere il rimborso totale dei bond ivi compresi degli ineteressi scaduti?

E' corretto?

claudio123
25-03-05, 14:15
http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=109926

Merita maggior risalto:

Bond Argentina. La causa in Usa premia? Sembrerebbe di si' visto che la giustizia si muove: congelati 7 mila milioni usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica argentina

Ieri il tribunale di New York ha congelato 7 mila milioni Usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica Argentina. Un creditore munito di sentenza Usa ne aveva chiesto il sequestro in quanto beni del proprio debitore e quindi pignorabili. Su richiesta della societa' NML i titoli sono stati "congelati" ed e' stata fissata l'udienza per il prossimo 29 marzo. L'Argentina si difende sostenendo che i titoli sono tecnicamente suoi.

FaGal
25-03-05, 14:20
Beh ottenere una pronuncia potrebbe esere più fatibile del boicottaggio dell'offerta. Ciò detto, vedo l'esito 50/50 e poi occorre vedere come sodisfare le pretese dei creditori..su cosa

FaGal
25-03-05, 14:22
Merita maggior risalto:

Bond Argentina. La causa in Usa premia? Sembrerebbe di si' visto che la giustizia si muove: congelati 7 mila milioni usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica argentina

Ieri il tribunale di New York ha congelato 7 mila milioni Usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica Argentina. Un creditore munito di sentenza Usa ne aveva chiesto il sequestro in quanto beni del proprio debitore e quindi pignorabili. Su richiesta della societa' NML i titoli sono stati "congelati" ed e' stata fissata l'udienza per il prossimo 29 marzo. L'Argentina si difende sostenendo che i titoli sono tecnicamente suoi.

che bello sarebbe poter disporre del testo :)

pietro66
25-03-05, 14:46
a chi lo dici ......

Spike V
25-03-05, 14:51
Poniamo che gli hold-out facciano tutti causa e presumibilmente la vincano ,mi domando con quali mezzi l'Argentina sara' in grado di pagare capitale + interessi +spese legali + danni morali .

Se io tiro sotto con la mia macchina non assicurata Berlusconi e vengo condannato a pagare 100 milioni di euro .,pensate che Berlusconi li ricevera'
questi soldi ????

E' una domanda un po' provocatoria per arrivare al nocciolo del problema .

Come e con quali mezzi l'Argentina paghera' tutti ,dando per scontato che sara' soccombente nelle cause o negli arbitrati ?

Non rispondetemi per favore c...zi loro . :D :D :D :D :D :D

In altri termini sappiamo che l'Argentina al momento attuale deve destinare un superavit fiscale pari al 3,5 per cento al servizio del debito che puo' forse<
essere aumentato leggermente ,ma non essere superato di molto., pena un ulteriore crisi economica e quindi la possibilita' di altro default.

Capisco benssimo che se rimane un due o tre per cento di investitori da pagare ,lo sforzo puo' essere fatto,ma se rimane fuori il 24 per cento temo
che sara' una sentenza ineseguibile.

In questo senso non riesco a capire come se ne possa uscire con risultati
molto superiori all'attuale offerta.

se ti riferisci al giudizio presso l'Icsid (tribunale arbitrale):
1) bisogna vedere quanti, tra il 24% rimasto fuori, daranno la delega al Gcab.
Se riaprono l'Ops prima, altri la accetteranno; altri poi non delegheranno il Gcab perchè magari hanno aderito alle class action o stanno facendo causa alla banca.
Quindi non devi fare il calcolo sul 24% ma su una cifra minore.

2) Bisognerebbe capire l'orientamento delle sentenze passate dell'Icsid, essendo un tribunale arbitrale può darsi che stabilisce un forfait del tipo: "devi avere 130 (capitale+interessi), il debitore non ha tutti i soldi per pagare, stabilisco un risarcimento di 70". Alla Santi Licheri di Forum insomma...
I danni morali non si chiedono.

Questo è tratto dal memo di White&Case:
"The Advantages Of An ICSID Award
In our experience, nations pay their ICSID awards. Moreover, if they don’t, award
holders have advantages over the holders of U.S. judgments. U.S. judgments are not
automatically respected under non-U.S. laws, and are not accorded the weight given to ICSID
awards under the ICSID and New York Conventions, which are treated as judgments of the
highest court of any signatory. For example, under current Argentine law, it is unclear how
enforceable any U.S. judgment on the Bonds would be in Argentina. Under ICSID and the New
York Convention, Argentina is obligated to honor ICSID arbitral awards in Argentina.

In addition, an ICSID award may be used to attach broader categories of property under
the U.S. Foreign Sovereign Immunities Act than a conventional U.S. judgment. Unlike regular
judgments, arbitral awards may be enforced against sovereign property used for commercial
activity without a showing that the property was used for the commercial activity at issue in the
claim. Accordingly, any and all Argentine property used for commercial activity (including
property relating to future debt issuances) could be subject to attachment and execution.
Thus, using the ICSID procedure may hold real advantages over U.S. proceedings,
including U.S. class action proceedings, especially given the difficulties U.S. judgment holders
have had to date in enforcing their judgments outside of Argentina."

claudio123
25-03-05, 15:10
....o stanno facendo causa alla banca.


Credo che nulla vieti di fare causa alla propria banca e all'argentina in contemporanea.

claudio123
25-03-05, 15:12
2) Bisognerebbe capire l'orientamento delle sentenze passate dell'Icsid, essendo un tribunale arbitrale può darsi che stabilisce un forfait del tipo: "devi avere 130 (capitale+interessi), il debitore non ha tutti i soldi per pagare, stabilisco un risarcimento di 70". Alla Santi Licheri di Forum insomma...
I danni morali non si chiedono.



Secondo i comunicati della TFA, l'eventuale, ricorso all'ICSID serve per migliorare l'offerta poiche' l'argentina e' in grado di pagare di piu'.

Non si parte da 130......magari.

FaGal
25-03-05, 15:12
Beh..ci vorrebbe qualcuno...es: Yukos trovai subito tutto :-)

pietro66
25-03-05, 16:06
Fabio, se me lo trovi .... Te lo commento !

claudio123
25-03-05, 17:08
Fabio, se me lo trovi .... Te lo commento !


Ho letto sul Forum del sole 24 che Sandri ha avuto sentenza sfavorevole in relazione a un sequestro ottenuto 2 anni fa......

Certo che i giudici Italiani li dovremmo mandare a fare un corso accellerato....in Germania.

pietro66
25-03-05, 17:24
Ho letto sul Forum del sole 24 che Sandri ha avuto sentenza sfavorevole in relazione a un sequestro ottenuto 2 anni fa......

Certo che i giudici Italiani li dovremmo mandare a fare un corso accellerato....in Germania.


bisogna vedere come era stata impostata la causa e - secondo me - qual'era la giurisdizione dei bonds "azionati", no?

forse, e dico forse, non è solo colpa dei giudici.

sarei curioso di leggere la sentenza, prima di commentare.

se qualcuno la posta qui ... volentieri me la studio

giancarlo55
25-03-05, 17:53
Se l'argentina non ha i mezzi per pagare, che paghi in natura. La Russia ha pagato gli Stati Uniti con l'Alaska. Ha riserve di pesca, giacimenti ecc. conceda i diritti di sfruttamento anche parziali e potra' pagare tutto, se aspettiamo che abbia i soldi liquidi con la loro capacita' di farli sparire non li vedranno neanchi i miei pronipoti.

giancarlo55
25-03-05, 17:59
Se l'argentina non ha i soldi che paghi in natura, la Russia pago' gli Stati Uniti con l'Alaska.

zani56
25-03-05, 18:00
Se l'argentina non ha i mezzi per pagare, che paghi in natura. La Russia ha pagato gli Stati Uniti con l'Alaska. Ha riserve di pesca, giacimenti ecc. conceda i diritti di sfruttamento anche parziali e potra' pagare tutto, se aspettiamo che abbia i soldi liquidi con la loro capacita' di farli sparire non li vedranno neanchi i miei pronipoti.

:clap: :clap: :clap:

lothar54
25-03-05, 18:07
Ho letto sul Forum del sole 24 che Sandri ha avuto sentenza sfavorevole in relazione a un sequestro ottenuto 2 anni fa......

Certo che i giudici Italiani li dovremmo mandare a fare un corso accellerato....in Germania.


ma in mezzo a 450.000 italiani nessun giudice?

tutti esperti? o forse è stato evitato accuratamente di bidonarli?



lot

claudio123
25-03-05, 20:01
Io credo che almeno il 10 per cento se non di piu' ti sara' compagno nelle cause.

Non credo, tuttalpiu' si potranno incrementare le cause contro le banche.....ma contro l'argentina chi la voleva fare l'ha gia' fatta.

Solo se passasse qualche class action potremo arrivare al 10%.

claudio123
25-03-05, 20:06
Merita maggior risalto:

Bond Argentina. La causa in Usa premia? Sembrerebbe di si' visto che la giustizia si muove: congelati 7 mila milioni usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica argentina

Ieri il tribunale di New York ha congelato 7 mila milioni Usd in vecchi bonds che stavano "viaggiando" verso la Repubblica Argentina. Un creditore munito di sentenza Usa ne aveva chiesto il sequestro in quanto beni del proprio debitore e quindi pignorabili. Su richiesta della societa' NML i titoli sono stati "congelati" ed e' stata fissata l'udienza per il prossimo 29 marzo. L'Argentina si difende sostenendo che i titoli sono tecnicamente suoi.

La cosa curiosa della societa' NML e' che ha avuto questo congelamento su vecchi bond per 7/MLD....in assenza di sentenza esecutiva.......

pietro66
25-03-05, 20:10
Claudio, ........ chiamasi sequestro conservativo in corso di causa.

Nulla di particolarmente strano.

zani56
25-03-05, 20:21
Credo che chi" resisterà",avrà delle soddisfazioni.

claudio123
25-03-05, 20:59
Credo che chi" resisterà",avrà delle soddisfazioni.

L'assurdo di tutto e' che quando parliamo di avere soddisfazione....e' il semplice fatto di riavere i nostri soldi....quanto meno il piu' possibile.

gluppete
25-03-05, 23:48
7.000 miliardi.........non sono un pò troppi?

o gli zero sono un sovrappiù?


lot




Il valore è riferito al nominale, sul mercato il valore è pari a 1/4 del nominale. Se poi questi titoli vengono messi all'asta il prezzo scenderà repentinamente. Pertanto è un sequestro proporzionato ai 700milioni nominali + interessi in mano a DART. Non sò Elliot, ma anche lui deve avere una notevole quantità di ladrobond.
E' un peccato che questa trovata degli avvocati di Dart ed Elliot non si possa ripetere, perchè gli altri Ladrobond saranno macerati prima di un altro sequestro.
Certamente ladronia non può permettersi che questi ladrobond tornino sul mercato. Le adesioni passerebbero al 65% .
Pertanto con DART ed Elliot transano e poi si vedrà.



I vecchi titoli non possono andare al macero, semplicmente perchè non esiste il cartaceo.
NML ( la società cui fa capo Elliott) vanta un credito di 207.000.000 di dollari.
EM Ltd non è parte promotrice del sequestro.
Anche stimando un 10% del valore nominale, come ipotetico realizzo, la somma disponibile sarebbe comunque largamente superiore a quella richiesta da NML, e quindi dovrebbe avanzare qualcosa di sostanzioso, a favore anche degli altri creditori (perlomeno quelli che già hanno la sentenza, se non addirittura anche per chi ha già avviato la causa ma ancora non ha la sentenza).

Non mi resta che ribadire: FORZA NML - FORZA GRIESA - FORZA ELLIOTT

OK! OK! OK! OK! OK!

Ho portato i post in questo 3d: forse più consono all'argomento.

Intendevo al macero nel senso che vengono eliminati. Se l'eliminazione è solo un discorso elettronico, rimane il fatto che qualcosa è stato sequestrato.
La risposta di Pietro mi ha fatto venire in mente il seguente quesito, che scrivo come affermazione da confutare, ma ovviamente gluppete è lungi da essere un esperto, è unicamente un lettore di urania.
-.La banca che ha coordinato l'ops ora deve immaterialmente trasformare i vecchi ladrobond nei nuovi, quindi assegnarli. La trasformazione è solo virtuale, pertanto Elliott poteva anche chiedere il pignoramento dei nuovibond, perchè fino al 1 di Aprile sono sempre di proprietà di ladronia, e esistono, virtualmente, nella quantità di vecchi ladrobond virtualmente in mano di bony.
-.Seguendo lo stesso ragionamento i vecchi titoli non sono di ladronia e non sono di bony, sono invece degli aderenti che virtualmente sono già i proprietari dei nuovi ladrobond; bony e ladronia sono solo dei semplici agenti catalizzatori che trasformano i ladrobond immateriali senza toccarli e senza diventarne neanche per un istante proprietari.
-.Che cosa ha sequestrato il giudice?
-.Bony non ha in mano dei titoli, ha solo delle richieste di trasformazione.
:mmmm: :mmmm: :mmmm:

gluppete
26-03-05, 23:57
http://ar.news.yahoo.com/050326/7/gkyr.html

Sábado 26 de marzo, 4:38 PM
Comienza semana clave para final del canje: decide el juez Griesa y emiten nuevos bonos

BUENOS AIRES, mar 26 (DyN) - El destino del canje de la deuda pública argentina en default puede complicarse o hallar un espaldarazo a partir de la decisión que el juez estadounidense Thomas Griesa deberá tomar el próximo martes, tras el reclamo del fondo buitre Elliot para cobrar al 100 por ciento de su valor bonos en mora por 361 millones de dólares no canjeados.

La semana que comienza el lunes próximo será clave para todo el proceso de salida del default, porque junto a la decisión que deberá tomar el magistrado norteamericano, se espera que el viernes -tal como fue anunciado oficialmente- se emitan los nuevos papeles post default.

El lunes pasado, Griesa determinó inmovilizar bonos de la deuda argentina por 7.000 millones de dólares depositados en el Bank of New York, como medida cautelar ante la presentación de NML Capital, tal el nombre legal del fondo buitre Elliot.

De todos modos, el gobierno argentino le restó importancia a esta decisión, porque argumentaron que esos bonos pertenecían a acreedores que ya aceptaron el canje y no deberían ser embargados.

Sin embargo, la Casa Rosada espera con sumo interés el fallo del martes próximo, porque podría sentar un precedente para los reclamos que se sucedan de los "outholders", como se denomina a quienes quedaron afuera del canje a la espera de cobrar los papeles mediante juicios a un valor superior al ofertado por Argentina.

Así como pasó durante el período previo a la apertura del canje, cuando el magistrado de Nueva York no dio lugar a varias demandas que buscaron frenarlo, lo que Griesa decida en esta ocasión puede desalentar a otros tenedores que no aceptaron la propuesta argentina.

Pero si el fallo avala el pedido del fondo buitre Elliot, el Gobierno entonces podría tener dificultades para pagar los nuevos bonos el 1 de abril.

Los abogados de Cleary, Gotlieb, Steen y Hamilton, el estudio de los Estados Unidos que representa a la Argentina en estas causas, se abocaron en los últimos días a encontrar los argumentos para destrabar esos títulos.

El Ministerio de Economía describió este episodio como "una instancia más del proceso legal que tiene que enfrentar el país", con los acreedores por 19.518 millones de dólares que no aceptaron el canje.

En la reestructuración cerrada el mes pasado, de un total de deuda elegible de 81.836 millones de dólares, fueron canjeados títulos por 62.318 millones.

El gobierno del presidente Néstor Kirchner rechazó toda posibilidad de reanudar el canje o efectuar alguna oferta especial a quienes no lo aceptaron.

En una semana de movidas en torno del canje, el Fondo Monetario Internacional (FMI) aseguró el jueves que no tenía la intención de pedir a Argentina la reapertura de la operación.

El viernes, de acuerdo con lo anunciado por el ministro de Economía Roberto Lavagna, se emitirán los nuevos papeles que reemplazarán a los viejos y múltiples títulos que cayeron en cesación de pagos.

Los bonos Par, Cuasi Par, Discount, y el atado a la evolución del Producto Bruto Interno debería estar a disposición de los acreedores que se sumaron al canje, tras lo cual se deberá pedir la autorización para la cotización efectiva en el mercado bursátil. LS FCR

FaGal
27-03-05, 14:39
UN GIUDICE ORDINA IL SEQUESTRO SU RICHIESTA DI UN FONDO DI INVESTIMENTO
«Tango bond» congelati in Usa
Stop a 7 miliardi di dollari del debito argentino

MILANO

Un fondo americano entra a gamba tesa sulla ristrutturazione dei tango bond targati Argentina. Come riportato ieri dal quotidiano di Buenos Aires «Clarin», il fondo Elliot, attraverso un ricorso presentato da Nml - società collegata che sarebbe residente ai Caraibi -, avrebbe ottenuto dal giudice del Southern District di New York, Thomas P. Griesa, un’ordinanza cautelare con la quale sarebbero stati «congelati» 7 miliardi di dollari di debito ristrutturato depositati presso la Bank of New York. Se il giudice martedì prossimo confermerà il sequestro, per l’Argentina, nota il quotidiano argentino, potrebbero nascere difficoltà nel ripagare, dal prossimo primo di aprile, gli obbligazionisti che hanno concambiato i titoli nell’Ops conclusa il 25 febbraio scorso. Per l’associazione di consumatori Aduc il valore nominale di 7 miliardi di dollari, «se prudenzialmente conteggiati al 10% (ipotetico valore di vendita sul mercato se si dovesse convertire il sequestro in pignoramento), supererebbe di gran lunga il credito della Nml, per cui si possono presagire riparti più allargati». E significherebbe «qualche possibilità in più» per chi si è deciso per la causa in America. Secondo Pietro Adami, legale che segue da vicino la vicenda per conto dell’associazione, la strada tracciata va verso i principi della possibilità di «agire nei confronti dello Stato argentino» e soprattutto verso «la pignorabilità dei suoi beni». Insomma, riconosciuta l’esistenza di un credito, si «potrà agire in via giudiziale anche sui titoli di debito di nuova emissione decisi dall'Argentina. Si apre quindi la possibilità di recuperare ben più di quanto il governo intende offrire». La decisione di Griesa, nome non nuovo tra i giudici impegnati in cause contro Buenos Aires, rappresenta una insidiosa buccia di banana per la Casa Rosada, dopo che questa aveva incassato il risultato dell’Ops - con adesioni al 76% - come un pieno successo, ottenuto in un clima di forti tensioni con gli investitori internazionali coinvolti nella partita. A rinforzare la posizione di Kirchner era intervenuto, solo due giorni fa anche il Fondo Monetario Internazionale, che ha fatto sapere di non avere l’intenzione di richiedere una riapertura del concambio dei bond finiti in default. Ora l’intervento inatteso del giudice americano, oltre a mettere in difficoltà Buenos Aires, potrebbe rappresentare un ulteriore volano per chi oggi è impegnato nel promuovere cause internazionali (soprattutto in Usa e in Germania) volte ad ottenere il sequestro di beni argentini, mentre in Italia i tentativi di aggredire i beni di Buenos Aires sono fino ad oggi caduti nel vuoto. Restano quindi le strade (comunque impervie) delle cause internazionali. Negli Stati Uniti, inoltre, è possibile aderire alle class action, azioni collettive in cui, in forza di una decisione di merito unica, tutti gli aderenti possono adire al risarcimento. Anche la Task Force Argentina, l’associazione di emanazione Abi guidata da Nicola Stock, sta concentrando i suoi sforzi sulle cause internazionali senza spese per gli investitori. In questo caso, come informa una newsletter datata mercoledì, la Tfa, insieme alle componenti americani del comitato globale degli obbligazionisti argentini (il Gcab), sta completando la verifica delle azioni legali da avviare, «tra le quali, in particolare, il ricorso all’International Centre for the Settlement of Investment Disputes». Un’organizzazione, quest’ultima, che fa capo alla Banca Mondiale, e che svolge un ruolo «di conciliatore o arbitro nelle dispute relative ad investimenti fra Stati e investitori privati». La Tfa «sta vagliando le concrete possibilità e le modalità con cui avviare la procedura», considerata «la complessità e la specificità della vicenda».

f.sp.

LaStampa 26 03 2005

claudio123
29-03-05, 10:54
Ho il vago sospetto che al Giudice Griesa oggi......fischieranno le orecchie OK!

Comunque, non per essere scaramantico, non mi aspetto nulla di buono...per il momento.

FaGal
29-03-05, 10:56
US judge to review Argentine bond case

By Adam Thomson in Buenos Aires

Published: March 27 2005 19:09 | Last updated: March 27 2005 19:09

Source: Financial Times

>>
A New York judge is on Tuesday expected to decide the fate of $7bn in Argentine defaulted bonds in a case that could complicate Argentina's efforts to seal its recent debt restructuring.

President Néstor Kirchner's administration last month restructured more than $100bn in defaulted debt. Creditors holding 76 per cent of the debt accepted the offer and the new bonds together with the first interest payments are expected to be issued on Friday.

But last week, Thomas Griesa of New York's southern district court ordered a freeze on $7bn of the old bonds that were tendered in the restructuring. The preliminary decision came after NML Capital, a Cayman Islands-based hedge fund, argued that the bonds belonged to the Argentine government and were therefore a legitimate target for "attachment".

NML Capital, which rejected the government's restructuring offer, is linked to Elliot Associates, a group that forced Peru to pay up on about $50m in defaulted debt in a landmark case during the 1990s. NML is thought to hold three different types of Argentine defaulted bonds with a combined value of more than $300m, including past due interest.

Argentina on Sunday said the case was a legal matter and stated that it would not comment. Last week, local media quoted government officials saying that the case was merely another facet of litigation efforts by bondholders, which have so far proved ineffective.

Experts believe a refusal by judge Griesa to lift the freeze could signal an intention to award the old bonds to NML rather than allowing them to be cancelled as planned.

If that happens, they say, it could throw into doubt the restructuring. In particular, it could set a precedent for other so-called "hold-out" investors who rejected the government's restructuring offer.

About $19bn in nominal value of Argentina's defaulted bonds were not tendered in the exchange.

Only some of that amount involves bonds with US jurisdiction. But at least 39 lawsuits with combined claims exceeding $1bn have already been filed against Argentina in the US. Experts say many of the creditors behind those legal cases could follow NML's example if it proves successful.

Of particular concern to Argentina and now to the creditors who accepted the restructuring offer is that judge Griesa ordered $7bn of defaulted bonds to be frozen for a claim of just $300m. Applying similar multiples to other claims presented in the US could potentially mean freezing at least $20bn more of Argentina's defaulted bonds.

Experts say that NML's aim is not to force the debt-restructuring to collapse but rather to extract payment from Argentina to get rid of the nuisance factor.

Yet paying up - as Peru did with Elliot Associates in the 1990s - could also set a precedent the government is keen to avoid.

In addition, Mr Kirchner's administration recently passed legislation that makes it impossible to settle with creditors without prior approval from Congress.

In the meantime, Argentina is expected to argue at Tuesday's hearing that the $7bn in frozen bonds belong to the bondholders who participated in the exchange, and cannot therefore be attached.

Find this article at:
http://news.ft.com/cms/s/779387bc-9ee1-11d9-82f0-00000e2511c8,ft_acl=,s01=1.html

pietro66
29-03-05, 11:46
up

FaGal
29-03-05, 17:07
Argentina says U.S. court wrong to freeze bonds

ANKARA, March 28 (Reuters) - Argentina's foreign minister said on Monday a U.S. federal court was wrong to freeze up to $7 billion in defaulted Argentine bonds, a move that could jeopardize the country's debt swap, and said he believed the judge would shortly reverse his decision.

Judge Thomas Griesa took the decision last Friday following a request from NML Capital, a Cayman Island-based investor that holds $204 million in bad debt. The defaulted Argentine bonds are to be swapped for new paper on Friday in a debt restructuring.

"We believe the decision taken by the judge will be corrected very soon. We think it was a mistake," Foreign Minister Rafael Bielsa told a news conference during a visit to the Turkish capital.

Speaking through an interpreter, he said the $7 billion in question belonged not to the Argentine government but to those who had extended credit to it and that it was therefore not appropriate for the court to take action against his country.

NML Capital said in a statement that the attachment "in no way prevents Argentina from proceeding with its current plan to restructure its debt" and that the Bank of New York, the Argentine government's clearing agent for the debt swap, was contractually obliged to deliver the new bonds to investors.

The Bank of New York said it would not comment on matters under litigation.

Credit Suisse First Boston said it expected Judge Griesa to side with Argentina in the latest legal challenge but said delays in the completion of the debt swap were likely.

"We think there is a material risk that the government will not be able to issue the new bonds on Friday, 1 April," analyst Carola Sandy said in a report.

Argentina defaulted on $81.8 billion in debt three years ago at the peak of its worst economic crisis in modern history. With past due interest, the amount totaled $102.6 billion when Argentina launched its debt swap offer in January.

Around three-quarters of Argentine creditors entered the swap, which closed on Feb. 25. Argentina says it will issue $35.2 billion in bonds to those who accepted the swap. Investors estimate they will effectively recover only about 30 cents on the dollar of the old debt.

"The swap operation has ended. There will be no new regulation. Going to court seems the only reasonable route for groups which do not accept this swap operation," Bielsa said.

Many of the holdout creditors are challenging the country through Griesa's court. But while some have won judgments against Argentina, they have so far failed to permanently attach goods, property or cash in lieu of the money owed to them.

Argentina's lawyers in New York are seeking to reverse the judge's attachment decision and the court is expected to hold a hearing on Tuesday to discuss the issue.

(Additional reporting by Greg Brosnan in New York and Louise Egan in Buenos Aires)
http://www.reuters.com/newsArticle.jhtml?storyID=8016161

FaGal
30-03-05, 11:58
Associated Press
Judge Sides With Argentina in Debt Case
03.29.2005, 08:35 PM

A U.S. judge sided with Argentina on Tuesday in a dispute over its historic debt restructing plan, but refused to implement his order until a federal appeals court considers the case.

Judge Thomas Griesa of Manhattan lifted a freeze on $7 billion in bonds that had been challenged in court by some creditors. But he stayed his own order until the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals can review it.

"This is a serious case with problems and merits on both sides," the judge said after a two-hour hearing Tuesday evening.

Lifting the freeze without staying the order would have allowed Argentina to move ahead Friday with the first phase of a bond-swap program that is critical to the country's economic restructuring.

Under the plan, Argentina offered its creditors new bonds worth about 33 cents for each dollar of its old bonds. Argentina defaulted on some $82 billion in bonds after its economy collapsed in December 2001.

But some bondholders who have not agreed to the swap challenged it, and last week Griesa temporarily froze about $7 billion in bonds that were to be swapped for new securities.

The challenge was led by NML Capital Ltd., a hedge fund based in the Cayman Islands. NML sued earlier this year after choosing not to take part in the bond swap.

Lawyers for Bank of New York, acting on behalf of the government of Argentina, had told the judge they could not proceed with the 33 percent bond swap if he did not lift the freeze.

Not lifting the freeze would have left in place an "attachment" under which holdout creditors hoped to gain control of some of the old bonds that were being collected by Argentina in the swap.

But Griesa ruled that bondholders - not the government of Argentina - were the legal owners of the bonds until the swap went through.

Griesa cautioned before issuing his ruling that he believed any losing side was likely to take its case to the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals, possibly before Friday, which the swap takes effect.

The debt restructuring plan, the biggest ever by a sovereign nation, has been closely watched on Wall Street and in Europe.

South America's second-largest economy halted payment on its public debt in late December 2001 after days of deadly street riots and political unrest. At the height of the crisis, the government also froze bank accounts and devalued the currency in a move that saw nearly half the country pushed into poverty.

There was no immediate reaction by the government of President Nestor Kirchner late Tuesday. But he has pushed for completion of the bond restructuring in order to repair burned bridges with creditors needed to continue the recovery.

The Argentine economy expanded by 8.8 percent last year for a second straight year of growth.
http://www.forbes.com/feeds/ap/2005/03/29/ap1912519.html

claudio123
30-03-05, 14:24
Exclusivo:Griesa levantó el embargo pero mantiene inmovilizados los bonos y el miércoles hay Corte de apelación

El juez Thomas Griesa decidió el martes levantar el embargo contra la Argentina tras la demanda iniciada por NML Capital (muy vinculado con el Fondo Elliot) pero mantiene inmovilizados los bonos equivalentes a US$ 7.000 millones. Griesa dio lugar al pedido de los acreedores quienes solicitaron elevar el juicio a la Corte de Apelaciones, caso que será tratado en menos de 24 horas. El Palacio de Hacienda estaría preparando una oferta extrajudicial para presentársela a los Fondos Elliot y Dart.



El gobierno argentino pensó que respiraba más aliviado cuando el juez del distrito de New York, Thomas Griesa, determinó el lunes levantar el embargo sobre el gobierno argentino pero ordenó también mantener aquellos bonos inmovilizados (US$ 7.000 millones). Los acreedores apelaron esta decisión y Griesa dio lugar a la misma que será tratada el miércoles.

En los últimos minutos (a la hora de cierre de esta nota) arrecian los rumores sobre una posible oferta extrajudicial del Ministerio de Economía a los fondos (buitres) Dart y Elliot, hecho que ocasionará un gran conflicto con la Casa Rosada cuyo discurso siempre ha sido de no mejor la oferta y de nunca más negociar con los hold outs. De acuerdo al dictamen del juez no se pueden tocar los bonos, hecho que conduce se bloquee la emisión de nuevos bonos. Se genera así la violación al Fiscal Agreement que implica que no se reemplazan una deuda por otra (bonos viejos por nuevos) sino que la misma se incrementa.

Griesa al elevar el caso a la Corte de Apelaciones hizo la salvedad de que si bien se declara incompetente y levanta el embargo hasta tanto no se expida el Tribunal de alzada no se pueden tocar los bonos.

claudio123
30-03-05, 14:32
[B]En los últimos minutos (a la hora de cierre de esta nota) arrecian los rumores sobre una posible oferta extrajudicial del Ministerio de Economía a los fondos (buitres) Dart y Elliot,


....SE FOSSE COSI....BASTA COPIARE DART/ELLIOT..... OK!

claudio123
31-03-05, 10:17
ARGENTINA:CAUSA NY;DUBBI SU QUOTAZIONE BOND DA VENERDI'/ANSA

Data: Thu, 31 March 2005 - 08:59


ARGENTINA:CAUSA NY;DUBBI SU QUOTAZIONE BOND DA VENERDI'/ANSA


(di Maurizio Salvi) (ANSA) - BUENOS AIRES, 30 MAR - Dopo una prima reazione di soddisfazione per la sentenza del giudice statunitense Thomas Griesa, il governo argentino ha assunto un atteggiamento di prudenza riguardo ai 7.000 milioni di dollari di bond del vecchio debito privato in default su cui si deve esprimere la Corte d'appello del secondo circuito di New York. Griesa, una vecchia conoscenza delle autorità argentine perché è presso di lui che da anni presentano le loro denunce entità e privati che rivendicano pagamenti da Buenos Aires in tema di debito, ha infatti da una parte rimosso l'embargo preventivo posto lunedì scorso sui titoli su richiesta del fondo Elliot, ma allo stesso tempo ha chiesto ad un tribunale superiore di confortare la sua decisione. L'aspetto più delicato di questa vicenda è che l'agenda del concambio del debito estero argentino in default per 81,8 miliardi di dollari realizzato fra il 14 gennaio ed il 25 febbraio prevedeva che i nuovi bond (Par, CuasiPar e Discount) per 35.260 milioni di dollari fossero quotati ufficialmente a partire dall'1 aprile. Non è certo che la Corte d'appello chiamata in causa possa emettere una sentenza entro questa data, per cui la stampa argentina si chiede oggi se la procedura di quotazione potrà o no realizzarsi, nonostante l'intoppo giudiziario. La vicenda ha mostrato anche una certa divaricazione di posizioni fra il presidente della repubblica Nestor Kirchner ed il suo ministro dell'economia, Roberto Lavagna. Attimi dopo la diffusione della sentenza, la Casa Rosada ha manifestato "grande soddisfazione". Il portavoce Miguel Nunez, ha confermato che "ci aspettavamo che questa fosse la sentenza". Essa, ha precisato, "ci dà la tranquillità che la logica con cui abbiamo operato è la logica che impererà". Minuti dopo anche il Ministero dell'economia ha diramato un breve comunicato, più moderato nei toni, ed in cui si esprime "compiacimento per la sentenza firmata da giudice Griesa". Ma si aggiunge che "il Ministero spera che la Corte d'appello si riunisca rapidamente per prendere una decisione al fine di permettere che il processo di concambio dei bond del debito sovrano si completi nei termini previsti nell'operazione". Fonti giornalistiche a Buenos Aires assicurano che i tecnici di Lavagna studiano tutti gli scenari. E sostengono che è stata verificata anche la possibilità di raggiungere con il fondo Elliot, che in questa causa si è presentato come Fondo NML basato nelle Isole Cayman, un accordo extragiudiziale in caso di una possibile sentenza avversa. Questo permetterebbe di sbloccare la situazione ma rappresenterebbe un punto a favore di quanti - fondi e privati - integrano il gruppo di oltre 20.000 milioni di dollari di bond in default (il 24% del totale) che non hanno aderito allo swap. In attesa dello sviluppo di questa intricata situazione, l'Argentina dovrebbe in queste ore pagare l'onorario (circa 200 milioni di dollari) delle banche internazionali e argentine che hanno partecipato all'operazione di concambio, e preparare il pagamento cash di 690 milioni di dollari corrispondenti a tre tagliandi del titolo Par e due del Discount che avevano come scadenza il 31 dicembre 2003.(ANSA).

claudio123
31-03-05, 14:38
Il mio corrispondente di NY mi ha informato che l'OPS sembra ufficiale che verra' ritardata di almeno 2 mesi in attesa della decisione della corte di appello che comunque non si da per scontata a favore degli ....argentini, il che riserverebbe sviluppi interessanti.

Un'altra possibilita' e' quella di procedere all'OPS sottraendo dallo scambio i titoli posti sotto custodia....ma diventa un lavoro di non facile applicazione.

Altre cause che erano in corso (minori come importo) sono state inserite nella stessa procedura.

VAI GRIESA.....FALLI NERI.....

FaGal
01-04-05, 10:17
Argentine defaulted bonds exchange delayed

Argentina decided Thursday to postpone its scheduled April 1 exchange of defaulted bonds waiting for New York court ruling regarding frozen securities included in the operation.

The bond swap - which would put an end to Argentina’s largest ever default, (81 billion US dollars plus interest), was scheduled for Friday but "it has been delayed," said Cabinet chief Alberto Fernandez, emphasizing that the government hoped that the situation would be solved "rapidly".
Mr. Fernández said Argentina is waiting a New York appellate court ruling on whether to maintain an embargo on some 7 billion US dollars worth of bonds that are included in the huge exchange operation.

The freeze, requested by an investment fund that rejected the bond swap, was implemented last Tuesday by New York Judge Thomas Griesa, who - however - agreed to let the matter be decided in an Appeals court.

"What we need is the confirmation of the New York judge's ruling. We're confident that it will be done quickly and that we can rapidly move forward on making the exchange a reality" Mr. Fernandez said during a Buenos Aires radio interview.
Mr. Fernandez stressed the Argentine government was sure that "at any moment" the bond swap operation would be able to move forward.

The Argentine defaulted bond exchange includes an initial payment -originally scheduled for Friday April 1- of 680 million US dollars in interest to just over 76% of creditors who accepted conditions imposed by President Kirchner’s administration to end the default situation which was pending since 2002.

The operation includes swapping defaulted bonds face valued 62,318 billion US dollars for new ones valued 35,261 billion US dollars. This means creditors will be receiving 30 cents for each defaulted bond dollar.

Argentine Economy Ministry officials quoted by Buenos Aires daily La Nacion admitted that the exchange operation could be delayed until mid-June because other creditors could present appeals similar to the one by NML Capital, described as a “vulture” fund that led to the court-imposed freeze in New York.
“In a normal appeal case the oral hearing for each side to present its case is fixed for six/eight weeks after the appeal was initiated”, said a member of the New York Court.

Nevertheless the Argentine government is confident it will move faster given “the number of people and money involved”, according to an Argentine official who routinely is in contact with the New York attorneys’ office representing Argentine interests.

These dilatory tactics, with embargo and negotiations, enabled one of the “vulture” fund collect 56 million US dollars from the Peruvian government, and now “they are attempting something similar with Argentina”.
“The strategy of these bond holders is to somehow lock the swap process and then try to negotiate in terms similar to those reached with Peru. This is the usual dynamics of the restructuring process for those who did not adhere to the bond exchange”, said an Argentine official.

NML Capital which rejected Argentina’s restructuring offer is linked to Elliot Associates a group that forced Peru to pay 56 million US dollars in defaulted debt in a landmark case during the 1990. NML is thought to hold three different types of Argentine defaulted bonds with a combined value of over 300 million US dollars plus interest
http://www.mercopress.com/Detalle.asp?NUM=5376

FaGal
01-04-05, 10:43
BUENOS AIRES, Argentina, March 31 (Reuters) - Argentina will delay issuing new bonds to creditors who entered its debt swap until a U.S. appeals court rules on a request by holdouts to freeze $7 billion of bad debt tendered in the exchange.

Cabinet Chief Alberto Fernandez said on Thursday the government is certain the court will reverse the freeze and that the delay will be minimal in issuing $35.3 billion in new bonds in exchange for $62.3 billion in old defaulted bonds, which had been scheduled to take place on Friday.

"All that's left to do now is the physical completion of the swap, the issuing of new securities, which was going to happen on April 1 and due to this is delayed," Fernandez told a local radio station.

"We are confident a decision will be made quickly and we will rapidly be able to carry out the swap," he said.

Fernandez's comments echoed those made Wednesday by Jonathan Blackman, Argentina's lawyer before the U.S. courts in New York. He said he expected the appeals court would resolve the matter "pretty quickly" in Argentina's favor.

In New York, a clerk in the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals said creditors filed their appeal on Thursday morning, pushing for an expedited process, but that there was not yet a date for the hearing.

Three years after defaulting on $81.8 billion in public debt, Argentina asked creditors to accept an estimated 30 cents for every dollar in defaulted securities in a six-week offer that closed on Feb. 25. The total debt was $102.6 billion, including past due interest.

Some 76 percent of investors opted to swallow the loss rather than get nothing at all. But some funds are fighting the government in court for full repayment and seek to attach goods, property or cash in lieu of the money owed them.

A U.S. federal judge, Thomas Griesa, agreed last Friday to freeze $7 billion in defaulted bonds at the request of disgruntled creditors. On Tuesday evening, he lifted the freeze but minutes later agreed to stay his decision pending an appeal by the two investors, effectively maintaining the freeze.

Griesa, a U.S. district court judge, argued the old bonds could not be embargoed because they still belonged to private creditors while in temporary custody of Argentina's clearing agent, the Bank of New York. They will become worthless once they are replaced.

Argentine financial markets were also confident of a speedy resolution; the MerVal stock index rallied nearly 4 percent on Wednesday on optimism that the appeals court would rule in Argentina's favor. Stocks advanced about 0.75 percent by Thursday midday.

The local market's confidence is partly based on the U.S. courts' track record. A U.S. appeals court ruled last year in favor of the provincial government of Mendoza in a similar case lodged by a creditor.

"We expect the court of appeals to issue its decision on the attachment of old bonds in a relatively short period of time," said Credit Suisse First Boston in a report. "Delays in closing the exchange will probably not be significant."

But some analysts say the case could take several weeks or even months to play out and warn that this is just the start of a new phase of constant legal battles for the government. (Additional reporting by Greg Brosnan in New York)

http://www.reuters.com/newsArticle.jhtml?storyID=8051326

FaGal
01-04-05, 10:44
Argentine Stocks Rise, Reversing Losses, as Swap Concerns Ease

March 31 (Bloomberg) -- Argentina's benchmark stock index climbed, erasing initial declines, on expectations the country's plans to exchange $62.3 billion of defaulted debt for new securities will face only temporary delays.

A ruling by U.S. District Judge Thomas Griesa on March 29 to end a freeze on $7 billion of the government's defaulted debt won't be carried out until reviewed by an appeals court. No date has been set for the court to review Griesa's ruling.

``There would be no serious consequence if the delay is just for a few days, as we are expecting,'' said Carola Sandy, an economist at Credit Suisse First Boston Inc. in New York. ``The prospectus for the new bonds says the issue would be April 1 or as early as possible, so the government has margin to postpone the issue.''

Completing the debt restructuring is a condition of a $13.3 billion loan accord with the IMF that was put on hold last year. Executing the swap will also help facilitate the South American country's return to international debt markets, said economists such as Ricardo Amorim, chief of Latin America research for WestLB AG in New York.

Bonds Gain

Felisa Miceli, president of the country's state-owned Banco Nacion, which advised the government on the exchange, said Argentina isn't going to move ahead with the exchange unless it's certain the swap will be successful.

``We need to be conservative and do this when there is safety the funds will get to those who they are intended for,'' Miceli said at a breakfast with reporters at the bank's headquarters. ``The government wants to move ahead.''

The Merval rose 0.5 percent, reversing an earlier loss of as much as 0.8 percent, to 1407.73 at 12:35 p.m. New York time, led by Grupo Financiero Galicia SA, the country's biggest non- government bank. Galicia fell 1.3 percent to 2.24 pesos ($0.77).

Argentina's dollar-denominated 8.3 percent bond maturing in 2033, one of the new securities the government will issue in the swap, climbed to 80 cents on the dollar today from 79.5 cents yesterday, according to Buenos Aires-based Banco Mariva. The bond has dropped from 92 cents on March 9 in trading in a when-issued market ahead of the exchange.

`No Concern'

``If indeed, as expected, the appeals court rules in favor of Argentina there is no concern, but there is a risk they won't and if they don't it will derail the whole restructuring,'' Amorim said.

Argentina earlier this month said holders of 76.2 percent of the debt swapped bonds with a face value of $62.3 billion for new securities. The country defaulted on $95 billion in debt in late 2001.

``The appeals court will rule the same way as the first, so the exchange will eventually be completes, perhaps just not on April 1,'' said Mariano Tavelli, analyst at Tavelli & Cia in Buenos Aires. ``The local market is betting there will be delay but that the final decision will be the same.''

Cabinet Chief Alberto Fernandez signaled today the government would wait for the court of appeals to rule before moving ahead with the swap. ``We hope that the New York court expedites this rapidly to be able to complete the exchange,'' he said in an interview with Argentina's Radio America this morning.

``We always said the exchange would be a very long process and full of ups and downs,'' Miceli said at a breakfast with reporters in the bank's headquarters. ``If there is any risk the bonds won't go to investors who took part in the exchange, Argentina won't play the game because it would make winners out of those betting on our collapse.''

To contact the reporter on this story:
Eliana Raszewski at eraszewski@bloomberg.net

To contact the editor responsible for this story:
Laura Zelenko at lzelenko@bloomberg.net

Last Updated: March 31, 2005 12:44 EST

FaGal
01-04-05, 10:47
Argentine Stocks Drop on Concerns Defaulted Debt Swap Delayed

March 31 (Bloomberg) -- Argentina's benchmark stock index fell, its sixth decline in the past seven sessions, on concerns the country may delay tomorrow's planned exchange of $62.3 billion of defaulted debt for new securities.

A ruling by U.S. District Judge Thomas Griesa Wednesday to end a freeze on $7 billion of the government's defaulted debt won't be carried out until reviewed by an appeals court. The government isn't going to move ahead with the exchange unless it's certain the swap will be successful, said Felisa Miceli, president of the country's state-owned Banco Nacion, which advised Argentina on the exchange.

``We need to be conservative and do this when there is safety the funds will get to those who they are intended for,'' Miceli said at a breakfast with reporters at the bank's headquarters. ``The government wants to move ahead.''

Economy Ministry spokesman Armando Torres didn't return a telephone call seeking comment.

The Merval fell 6.86, or 0.5 percent, to 1394.26 at 10:07 a.m. New York time, led by Grupo Financiero Galicia SA, the country's biggest non-government bank. Galicia fell 1.8 percent to 2.23 pesos ($0.76).

``We always said the exchange would be a very long process and full of ups and downs,'' Miceli said at a breakfast with reporters in the bank's headquarters. ``If there is any risk the bonds won't go to investors who took part in the exchange, Argentina won't play the game because it would make winners out of those betting on our collapse.''

To contact the reporter on this story:
Eliana Raszewski at eraszewski@bloomberg.net

To contact the editor responsible for this story:
Laura Zelenko at lzelenko@bloomberg.net

Last Updated: March 31, 2005 10:08 EST

claudio123
01-04-05, 11:13
Ieri sera sono state accettate dal Giudice Griesa 8 Class......

Vai Griesa....falli neri...


Debito Argentina, via libera a corte Usa a nuove \'class action\'

NEW YORK, 1 aprile (Reuters) - Un giudice federale Usa ha autorizzato ieri sera otto nuove cause della categoria 'class action' mosse da creditori che non intendono accettare i termini di ristrutturazione del debito argentino in default. Si apre così almeno potenzialmente una via legale per i portatori che non hanno aderito all'offerta di pubblico scambio. Il via libera arrivato dal giudice del distretto di New York Thomas Griesa a otto azioni legali separate porta a nove il numero delle 'class action' certificate negli Stati Uniti nei confronti dell'emittente sovrano Argentina. A oltre tre anni dalla dichiarazione di insolvenza su titoli di Stato per 81,8 miliardi di dollari - 102,6 miliardi tenendo conto degli interessi - Buenos Aires ha proposto ai creditori di accettare un'offerta di scambio che rimborsa circa 30 centesimi per ogni dollaro investito con un'operazione di swap della durata di sei settimane chiusa il 25 febbraio scorso. L'Argentina ha annunciato ieri il rinvio dell'emissione dei nuovi titoli da assegnare agli investitori che hanno aderito all'offerta fino alla sentenza della corte d'appello Usa sulla richiesta di sequestro di vecchi titoli di Stato per 7 miliardi avanzata da creditori contrari allo swap. Circa il 76 per cento dei portatori di obbligazioni ha accettato di aderire all'offerta piuttosto che perdere l'intero investimento, ma alcuni fondi hanno avviato azioni legali nel tentativo di impugnare beni governativi argentini, immobili o liquidi, per recuperare parte degli investimenti. Saul Roffe, avvocato di parte degli otto creditori, ognuno in rappresentanza di diverse categorie di obbligazioni, spiega che le 'class action' forniranno un nuovo canale legale per quanti si sono chiamati fuori dall'offerta sul debito. "Stiamo cercando di rappresentare chi non ha aderito alla proposta in modo da ottenere il parziale rimborso degli investimenti" dice. Griesa ha invece negato l'autorizzazione ad altre due 'class action' rappresentate da Roffe spiegando che le cause si sovrappongono a quelle dell'uomo d'affari tedesco Horst Urban. Nessun commento sulla sentenza da parte dei difensori di Buenos Aires presenti all'udienza. Urban dice di rappresentante di titoli per circa 3,5 miliardi suddivisi tra Europa, Stati Uniti e Sud America. Non è chiaro quanti titoli di Stato in default siano invece rappresentati dalle nuove 'class action'. ((Redazione Milano, Reuters messaging: alessia.pe.reuters.com@reuters.net, +39 02 66129854, milan.newsroom@news.reuters.com))
*

pietro66
01-04-05, 11:57
Con beneficio di inventario (ovvero di verifica diretta) la lista dei bnds interessati dovrebbe essere questa:

US040114FB19
US040114GA27
US040114GD65
US040114GF14
US040114GG96
US040114AN02
US040114AV28
US040114AZ32

queste invece le due "rigettate" perchè già proposte da URBAN (anche se per i soli interessi):

US040114BE93
US040114AR16

claudio123
01-04-05, 12:10
Con beneficio di inventario (ovvero di verifica diretta) la lista dei bnds interessati dovrebbe essere questa:

US040114FB19
US040114GA27
US040114GD65
US040114GF14
US040114GG96
US040114AN02
US040114AV28
US040114AZ32

queste invece le due "rigettate" perchè già proposte da URBAN (anche se per i soli interessi):

US040114BE93
US040114AR16

VUOI VEDERE CHE MI ...PAGANO 2 VOLTE...... OK!

Spero che queste siano per capitali + interessi.....o no?

FaGal
01-04-05, 13:34
Debbo dire che URBAN GMBH è sfigata :D

Giannival
01-04-05, 14:21
Di questa si sa qualcosa ??

toneo
01-04-05, 14:52
Di questa si sa qualcosa ??
Solo Carib ti può dare una risposta, attendo anche io informazioni da lui.

H Franz
01-04-05, 14:54
Pure io..

pietro66
01-04-05, 15:09
VUOI VEDERE CHE MI ...PAGANO 2 VOLTE...... OK!

Spero che queste siano per capitali + interessi.....o no?


Escludo che ti si possa pagare due volte; chi ha una causa individuale in corso è escluso automaticamente dalla class action.

Credo siano tutte class actions per capitale + interessi, ma sto aspettando conferme, dato che "non è roba mia" ;)

claudio123
01-04-05, 15:14
Escludo che ti si possa pagare due volte; chi ha una causa individuale in corso è escluso automaticamente dalla class action.

Credo siano tutte class actions per capitale + interessi, ma sto aspettando conferme, dato che "non è roba mia" ;)



........era una battuta...Pietro66.....a me basta un rimborso solo....sempre che ci riesca........

pietro66
01-04-05, 15:20
Claudio, probabilmente, anzi sicuramente, Tu ne eri consapevole ma credimi, c'è gente che non lo sa; a breve ADUC dovrebbe pubblicare un "pezzo" proprio per mettere in guardia i danneggiati Parmalat ... e si parlerà proprio di questo.

toneo
01-04-05, 15:35
Claudio, probabilmente, anzi sicuramente, Tu ne eri consapevole ma credimi, c'è gente che non lo sa; a breve ADUC dovrebbe pubblicare un "pezzo" proprio per mettere in guardia i danneggiati Parmalat ... e si parlerà proprio di questo.
Caro Pietro66 sarebbe cosa gradita se ce lo farai sapere quando sarà pubblicato. :bow:

pietro66
01-04-05, 15:36
Promesso !

zani56
01-04-05, 17:30
Con beneficio di inventario (ovvero di verifica diretta) la lista dei bnds interessati dovrebbe essere questa:

US040114FB19
US040114GA27
US040114GD65
US040114GF14
US040114GG96
US040114AN02
US040114AV28
US040114AZ32

queste invece le due "rigettate" perchè già proposte da URBAN (anche se per i soli interessi):

US040114BE93
US040114AR16


Allora la class action di Urban non è andata a buon fine?

Cioè non è stata accettata?

E' dato sapere perchè?

Grazie.

layolla
01-04-05, 17:50
Promesso !

Pietro chiedo a te che mi sembri molto preparato in materia (l'ho già chiesto in giro ma nessuno mi ha saputo rispondere): per i titoli con giusdizione usa mi sembra che le cose per momento vanno bene (per lo meno ci sono class action a new york poi si vedrà che finale avremo), ma per i titoli con giusdizione Londra o francoforte hai notizia se qualcuno sta promuovendo cause o altro???????
Ti chiedo questo perche' penso che la stragrande maggiornaza dei bondisti italiani abbia questi tipi di bond ma al momento nessuno dice nulla su eventuali strade giudiziali (stock e arbitrato a parte)???????
Sono paragonati alla carta straccia?????
Penso che gli argentini solo con gli ispettori pignoratori alle calcagna cominceranno a cacciare + di 30 per i loro mer.dos.i bond.......ma se con questi bond e' sempre difetto di giurisdizione la vedo dura ottenere qualcosa........ :mad: :mad: :mad:

FaGal
01-04-05, 18:45
Tango-Bond: al via nuove class action

1 aprile 2005
di Alessandro Pedone

Il Giudice del distretto di New York ieri sera ha accettato 8 nuove class. Queste Class Action si aggiungono alle altre già certificate. L'Aduc ha promosso, per conto dei risparmiatori che si sono a noi rivolti, altre tre class action. Nel frattempo, si segnala che l'Argentina ha annunciato ieri il rinvio dell'emissione dei nuovi titoli da assegnare agli investitori che hanno aderito all'offerta.

Il Giudice del distretto di New York, Thomas Griesa, ieri sera ha accettato 8 nuove class. A quanto ci risulta, i titoli oggetto di class action dovrebbero essere quelli aventi i seguenti codici ISIN: US040114FB19, US040114GA27, US040114GD65, US040114GF14, US040114GG96, US040114AN02, US040114AV28, US040114AZ32.

Queste Class Action si aggiungono alle altre gia' certificate riguardanti i titoli aventi codice ISIN: US040114AR16 e US040114BE93 (Obbligazioni denominate in dollari e scadenti nel 2009 e 2017).

L'Aduc ha promosso, per conto dei risparmiatori che si sono a noi rivolti, altre tre class action per le obbligazioni aventi i codici: XS0086333472, US040114FC91 e US040114AH34 ed altre sono allo studio.

Tali domande, poste successivamente alle 8 ieri decise, sono ancora pendenti ed attendiamo a breve una decisione che ci auguriamo positiva. .

Nel frattempo, si segnala che l'Argentina ha annunciato ieri il rinvio dell'emissione dei nuovi titoli da assegnare agli investitori che hanno aderito all'offerta fino alla sentenza della corte d'appello Usa sulla richiesta di sequestro di vecchi titoli di Stato per 7 miliardi.

La strada dell'azione legale dagli Stati Uniti appare, ogni giorno che passa, quella che fornisce maggiori probabilita' di successo. E' bene comunque sottolineare che i risparmiatori che non hanno aderito all'OPSV non devono farsi facili illusioni. La strada legale, dovunque venga intrapresa, sara' lunga e difficile. Riteniamo pero' che poter usufruire di un sistema legale immensamente piu' efficiente di quello italiano, come il sistema statunitense, sia un bel vantaggio.


Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio

http://www.soldionline.it/SOL_Editoriale.nsf/vw500/0EBAE6297A41B501C1256FD6004047B1?opendoc ument

FaGal
01-04-05, 18:46
Tango-Bond: sblocco e riblocco dei titoli sequestrati in USA

30 marzo 2005
di Alessandro Pedone

La scorsa settimana il giudice Usa Thomas Griesa ha stabilito il congelamento, presso Bank of New York, di 7 miliardi Usd in vecchi titoli di risparmiatori aderenti all'OPSV Argentina. L'iniziativa era stata promossa da Nml Capital delle isole Cayman, un investitore che gia' in altre crisi di Stati sovrani del passato ha portato avanti, con successo, iniziative di questo tipo.

La scorsa settimana il giudice Usa Thomas Griesa ha stabilito il congelamento, presso Bank of New York, di 7 miliardi Usd in vecchi titoli di risparmiatori aderenti all'OPSV Argentina. L'iniziativa era stata promossa da Nml Capital delle isole Cayman, un investitore che gia' in altre crisi di Stati sovrani del passato ha portato avanti, con successo, iniziative di questo tipo.

Ieri sera si e' svolta un'udienza che avrebbe dovuto confermare il provvedimento trasformandolo in pignoramento.

Griesa ha in un primo tempo sbloccato il congelamento dei bond, spiegando che finche' non vengono scambiati appartengono ai vecchi portatori di obbligazioni e non all'Argentina, dunque non sono legittimamente esigibili. Il giudice ha aggiunto inoltre che sarebbe impossibile obbligare Buenos Aires a mettere in asta i nuovi titoli in caso di immobilizzo dei vecchi.

I creditori hanno obiettato che non sarebbe bastato il tempo per ricorrere in appello prima del proseguimento dello swap ed hanno chiesto di mantenere i vecchi titoli immobilizzati fino alla risposta della corte d'appello.

Griesa ha accolto la mozione sostenendo che "e' difficile credere che la sentenza della corte d'appello possa arrivare per il primo aprile". Secondo il giudice non sarebbe un grosso problema "se si verifica un lieve ritardo nella chiusura dell'offerta di swap".

Comunque andra' a finire, questa vicenda, rappresenta certamente un notevole ostacolo per l'OPSV.

La difesa dell'Argentina (sostenere che i vecchi titoli concessi in scambio non sono dell'Argentina) puo' essere assai pericolosa per l'immediato futuro quando verranno scambiati i vecchi titoli con i nuovi. Il ragionamento, infatti, puo' essere ribaltato per i nuovi titoli oggetto di scambio. Fino a quando non saranno nelle mani dei risparmiatori, infatti, i nuovi titoli saranno evidentemente dell'Argentina e quindi, probabilmente, potranno essere oggetto di sequestro e pignoramento.

In ogni caso, e' certo che i creditori che possono avvalersi dell'efficienza del sistema giudiziario americano non molleranno presto la presa. Con l'OPSV l'Argentina dovra' obbligatoriamente tornare ad operare nei circuiti finanziari internazionali e presto o tardi, molto probabilmente, transiteranno dei titoli o dei liquidi pignorabili.

Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio

http://www.soldionline.it/SOL_Editoriale.nsf/vw500/9842D6F9EE8BDF8DC1256FD40034C5DD?opendoc ument

pietro66
01-04-05, 19:47
Pietro chiedo a te che mi sembri molto preparato in materia (l'ho già chiesto in giro ma nessuno mi ha saputo rispondere): per i titoli con giusdizione usa mi sembra che le cose per momento vanno bene (per lo meno ci sono class action a new york poi si vedrà che finale avremo), ma per i titoli con giusdizione Londra o francoforte hai notizia se qualcuno sta promuovendo cause o altro???????
Ti chiedo questo perche' penso che la stragrande maggiornaza dei bondisti italiani abbia questi tipi di bond ma al momento nessuno dice nulla su eventuali strade giudiziali (stock e arbitrato a parte)???????
Sono paragonati alla carta straccia?????
Penso che gli argentini solo con gli ispettori pignoratori alle calcagna cominceranno a cacciare + di 30 per i loro mer.dos.i bond.......ma se con questi bond e' sempre difetto di giurisdizione la vedo dura ottenere qualcosa........ :mad: :mad: :mad:

Layolla, purtroppo il diritto in certi suoi aspetti assomiglia alla matematica, e il difetto di giurisdizione ( inteso come scelta del foro competente, NY, Londra, Milano, ecc.) altro non è se non l'applicazione al contrario di una tecnica conosciuta come "forum shopping" (ricerca tra i Tribunali utilizzabili di quello + conveniente per presentare una determinata domanda).

Altro discorso è quello del difetto di giurisdizione di uno Stato verso un altro Stato; qui le regole sono più elastiche e lasciano molto spazio alla interpretazione dei giudici.

Orbene: se la giurisprudenza italiana si orienterà verso questo secondo tipo di declaratoria di difetto di giurisdizione, gli unici a risentire saranno i possessori dei due bonds con ISIN che comincia per IT, dato che questi sono i soli ad avere giurisdizione italiana (Milano). Tutti gli altri possessori dovranno però "espatriare" e fare causa in Germania (dove peraltro non sembra andare malaccio ...) o a Londra (della cui situazione nulla so nè ho sentito dire ...).

Il problema quindi diventa un mero problema di costi e scocciatura.

Se invece il "difetto di giursdizione" di cui si parla fosse il primo, basta studiare con attenzione i titoli che si possiedono e andare direttamente a fare causa dove dice il prospetto.

Anche in un normale rapporto contrattuale non si può fare causa dove si vuole, e quindi ritengo del tutto normale che in questa situazione si debba seguire l'indicazione del prospetto.
O meglio: se fai causa dove ti dice il prospetto non dovresti sbagliare (il che non esclude - a . che ci fossero o siano Fori alternativi e/o concorrenti, e - b - che poi il Giudice del Foro competente decida esservi un impedimento di tipo pubblicistico, vedi sopra il secondo tipo di "difetto di giurisdizione").

So che il discorso appare un po' complicato, ma più chiaro di così davvero non riesco a renderlo, dato che la materia è tutt'altro che semplice.

FaGal
02-04-05, 17:12
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=10001059&sid=alKZMnKXgU_Y&refer=movers_by_index


Argentina Delays Swap as Bondholders Appeal Ruling (Update2)

April 1 (Bloomberg) -- Argentina delayed swapping $62.3 billion in defaulted debt today as bondholders appealed a judge's decision blocking attempts to seize $7 billion in bonds, said Luis Corsiglia, local exchange agent for the swap.

Bondholder EM Ltd. filed notice yesterday that it will appeal the March 29 ruling by U.S. District Judge Thomas Griesa that lifted a freeze on the securities in New York, said EM's lawyer David W. Rivkin of New York's Debevoise & Plimpton LLP.

Lengthy delays in carrying out the country's restructuring plan may jeopardize the debt exchange, a condition for a $13.3 billion loan accord with the International Monetary Fund, said Christian Stracke, head of emerging markets fixed-income research at CreditSights Inc. in New York.

``If the restructuring is seriously delayed or canceled Argentine markets will be in trouble, because everyone is waiting for this cloud to pass,'' Stracke said.

Stracke said there is a ``slight'' chance the appeals court will overturn Griesa's ruling that the bondholders have no claim on securities held by the U.S. exchange agent, the Bank of New York Co.

Investors are betting the delay will be short, said Mariano Tavelli, analyst at Tavelli & Cia in Buenos Aires.

Argentina's Merval rose 1.7 percent to 1424.31. Argentina's dollar-denominated 8.3 percent bond maturing in 2033, one of the new securities the government will issue, was unchanged at 80 cents on the dollar, according to Buenos Aires-based Banco Mariva.

Griesa, who said during the hearing on the freeze that both sides raised ``serious issues, good faith issues,'' delayed issuing an order to lift his restraining order so the plaintiffs had a chance to appeal.

`Attachable Property'

Rivkin said he expects the appeal to be heard this month. He is seeking to collect on EM's $724 million judgment won in U.S. federal court in October 2003. Cabinet Chief Alberto Fernandez said yesterday the country was waiting for the court ruling before carrying out the swap.

EM, Cayman Islands-based NML Capital Ltd. and other bondholders in the lawsuits rejected the government's offer to pay about 30 cents on the dollar for the defaulted debt. About 76 percent of bondholders accepted the offer while holders of about $20 billion stayed out the swap.

``We believe that when the court of appeals considers the full record and understands the facts it will agree with us that the bonds are attachable property,'' Rivkin said, in an interview, adding the freeze on the bonds isn't impeding the country from carrying out the exchange.

``There is nothing to stop Argentina from going forward with the exchange offer, other than they will have a bit more remaining debt outstanding than they had planned on,'' he said.

Corsiglia, president Buenos Aires-based Caja de Valores SA, said he expects next week to receive details about the date of the court hearing.

To contact the reporter on this story:
Eliana Raszewski at eraszewski@bloomberg.net

To contact the editor responsible for this story:
Laura Zelenko
at lzelenko@bloomberg.net

Last Updated: April 1, 2005 17:37 EST

FaGal
02-04-05, 20:52
Delay to Argentina's record debt restructuring
By Adam Thomson in Buenos Aires
Published: April 2 2005 00:13 | Last updated: April 2 2005 00:13

Argentina bondsLast-minute litigation by disgruntled bondholders has delayed Argentina's plans to complete its record $100bn (€77.5bn) debt restructuring this week, government authorities have admitted.

Argentina was supposed to issue $35bn in new securities on Friday to creditors who tendered 76 per cent of the country's defaulted bonds in February's restructuring offer. It was also supposed to pay about $690m in interest payments on the bonds.

That would have ended one of the darkest chapters in Argentine history, after South America's second biggest economy suspended payments on its sovereign debt in December 2001 amid financial and social turmoil.

But Alberto Fernández, cabinet chief, said: “The operation [issuing the new bonds] was going to be done on April 1 and it is now delayed following the legal ruling.” He expected the government would be able soon to complete the exchange.

The hitch surfaced last week after NML Capital, a Cayman Islands-based hedge fund, persuaded a US judge to freeze $7bn of Argentina's defaulted bonds. It was the first time a creditor had tried to seize or “attach” a country's defaulted assets.

NML Capital, which is linked to Elliott Associates, a hedge fund that became famous after it forced Peru to pay out about $50m in a landmark case during the 1990s, has a smaller total claim of just over $360m.

Several other creditors, including EM Ltd, which belongs to Kenneth Dart, the US investor, have joined NML's cause although they are now all part of the $7bn of defaulted bonds originally frozen at NML's request.

This week, Thomas Griesa, the judge, sided in favour of Argentina, and decided to lift the freeze. But he also gave the plaintiffs the right of appeal, suspending his decision pending a ruling by the appeals court.

NML Capital and EM Ltd, the two leading plaintiffs, have filed their appeals. A hearing is expected in the next two weeks, possibly as early as next week. Among other things, they argue that the case does not and should not stop Argentina from issuing the new bonds.

Argentina's lawyers, by contrast, have argued that attaching the bonds “would undermine the republic's debt restructuring”.

Lawyers say the delay will not make any great difference to bondholders who accepted the offer because the new securities have an issue date of December 31 2004, and are therefore already accruing interest.

Many economists believe the delay is, for the moment, little more than an inconvenience for President Néstor Kirchner's administration. While it may disrupt plans to return to capital markets, the government is running record fiscal surpluses, and central bank reserves are more than $21bn.

In the meantime, the government and bondholders who accepted the offer are cautiously optimistic that the appeals court will uphold Judge Griesa's ruling.

One bondholder who participated in the restructuring said he believed the odds were stacked markedly in Argentina's favour.
http://news.ft.com/cms/s/b5a61d88-a302-11d9-b4e8-00000e2511c8.html

gracco
03-04-05, 09:59
giusto solo per capire: per partecipare ad una class action è necessario avere un certo tipo di bond, per i pagamento dei quali sia competente la giurisdizione americana (quindi si tratta sempre di bond in dollari)?

FaGal
03-04-05, 20:23
Bondholders delay debt restructuring by Argentina
>By Adam Thomson in Buenos Aires
>Published: April 2 2005 03:00 | Last updated: April 2 2005 03:00
>>

Last-minute litigation by disgruntled bondholders has delayed Argentina's plans to complete its record $100bn debt restructuring this week, government authorities have admitted.

Argentina was supposed to issue $35bn in new securities yesterday to creditors who tendered 76 per cent of the country's defaulted bonds in February's restructuring offer. It was also supposed to pay about $690m in interest payments on the bonds.

That would have ended one of the darkest chapters in Argentine history after South America's second biggest economy suspended payments on its sovereign debt in December 2001 amid financial and social turmoil.

But Alberto Fernández, cabinet chief, said: "The operation [issuing the new bonds] was going to be done on April 1 and it is now delayed following the legal ruling." However, he expected the government would soon be able to complete the exchange.

The hitch surfaced last week after NML Capital, a Cayman Islands-based hedge fund, persuaded a US judge to freeze $7bn of Argentina's defaulted bonds. It was the first time a creditor had tried to seize or "attach" a country's defaulted assets.

NML Capital, which is linked to Elliott Associates, a hedge fund that became famous after it forced Peru to pay out about $50m in a landmark case during the 1990s, has a considerably smaller total claim of just over $360m.

Several other creditors, including EM Ltd, which belongs to Kenneth Dart, the US investor, have joined NML's cause although they are now all part of the $7bn of defaulted bonds originally frozen at NML's request.

This week, Thomas Griesa, the judge, sided in favour of Argentina, and decided to lift the freeze. But he also gave the plaintiffs the right of appeal, suspending his decision pending a ruling by the appeals court.

NML Capital and EM Ltd, the two leading plaintiffs, have already filed their appeals. A hearing is expected in the next two weeks, possibly as early as next week. Among other things, they argue that the case does not - and should not - stop Argentina from issuing the new bonds.

Argentina's lawyers, by contrast, have argued that attaching the bonds "would undermine the republic's debt restructuring".

Lawyers say the delay will not make any significant difference to bondholders who accepted the offer because the new securities have an issue date of December 31 2004, and are therefore already accruing interest.

In addition, many economists believe the delay is, for the moment at least, little more than an inconvenience for President Néstor Kirchner's administration. While it potentially disrupts any plans to return to capital markets, the government is running record fiscal surpluses, and central bank reserves are more than $21bn.

In the meantime, the government and bondholders who accepted the offer are cautiously optimistic that the appeals court will uphold Judge Griesa's ruling.

One bondholder who participated in the restructuring said he now believed the odds were stacked markedly in Argentina's favour, and said that appeals courts do not like to overturn judges' rulings.
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Find this article at:
http://news.ft.com/cms/s/f57336ca-a312-11d9-b4e8-00000e2511c8,ft_acl=,s01=1.html

certosino
03-04-05, 21:14
Bondholders delay debt restructuring by Argentina
>By Adam Thomson in Buenos Aires
>Published: April 2 2005 03:00 | Last updated: April 2 2005 03:00
>>

Last-minute litigation by disgruntled bondholders has delayed Argentina's plans to complete its record $100bn debt restructuring this week, government authorities have admitted.

Argentina was supposed to issue $35bn in new securities yesterday to creditors who tendered 76 per cent of the country's defaulted bonds in February's restructuring offer. It was also supposed to pay about $690m in interest payments on the bonds.

That would have ended one of the darkest chapters in Argentine history after South America's second biggest economy suspended payments on its sovereign debt in December 2001 amid financial and social turmoil.

But Alberto Fernández, cabinet chief, said: "The operation [issuing the new bonds] was going to be done on April 1 and it is now delayed following the legal ruling." However, he expected the government would soon be able to complete the exchange.

The hitch surfaced last week after NML Capital, a Cayman Islands-based hedge fund, persuaded a US judge to freeze $7bn of Argentina's defaulted bonds. It was the first time a creditor had tried to seize or "attach" a country's defaulted assets.

NML Capital, which is linked to Elliott Associates, a hedge fund that became famous after it forced Peru to pay out about $50m in a landmark case during the 1990s, has a considerably smaller total claim of just over $360m.

Several other creditors, including EM Ltd, which belongs to Kenneth Dart, the US investor, have joined NML's cause although they are now all part of the $7bn of defaulted bonds originally frozen at NML's request.

This week, Thomas Griesa, the judge, sided in favour of Argentina, and decided to lift the freeze. But he also gave the plaintiffs the right of appeal, suspending his decision pending a ruling by the appeals court.

NML Capital and EM Ltd, the two leading plaintiffs, have already filed their appeals. A hearing is expected in the next two weeks, possibly as early as next week. Among other things, they argue that the case does not - and should not - stop Argentina from issuing the new bonds.

Argentina's lawyers, by contrast, have argued that attaching the bonds "would undermine the republic's debt restructuring".

Lawyers say the delay will not make any significant difference to bondholders who accepted the offer because the new securities have an issue date of December 31 2004, and are therefore already accruing interest.

In addition, many economists believe the delay is, for the moment at least, little more than an inconvenience for President Néstor Kirchner's administration. While it potentially disrupts any plans to return to capital markets, the government is running record fiscal surpluses, and central bank reserves are more than $21bn.

In the meantime, the government and bondholders who accepted the offer are cautiously optimistic that the appeals court will uphold Judge Griesa's ruling.

One bondholder who participated in the restructuring said he now believed the odds were stacked markedly in Argentina's favour, and said that appeals courts do not like to overturn judges' rulings.
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Find this article at:
http://news.ft.com/cms/s/f57336ca-a312-11d9-b4e8-00000e2511c8,ft_acl=,s01=1.html

Non avertene a male,capisco anche che inglese e spagnolo sono per te come per me il milanese e il brianzolo,ma non potresti fare un piccolissimo abstract di quanto posti con dovizia e regolarita'. ?

magari,tramite il tuo piccolo sforzo molte centinaia di utenti del Forum non prendono fischi per fiaschi .

Un abstract o un commentino ,non sforzarti di piu' .

Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

claudio123
04-04-05, 08:36
.... molte centinaia di utenti del Forum ......
Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


:mmmm:

Giannival
04-04-05, 08:56
Scusandomi per ripetizione della richiesta:

Qualcuno ha notizie della class action "Hagens Berman" ????

FaGal
04-04-05, 09:23
Non avertene a male,capisco anche che inglese e spagnolo sono per te come per me il milanese e il brianzolo,ma non potresti fare un piccolissimo abstract di quanto posti con dovizia e regolarita'. ?

magari,tramite il tuo piccolo sforzo molte centinaia di utenti del Forum non prendono fischi per fiaschi .

Un abstract o un commentino ,non sforzarti di piu' .

Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Lo spagnolo ahimè lo conosco come il milanese vado a tentoni..infatti non posto mai nulla :) per il resto proverò. comunque basta che metti il testo nel traduttore di google ed il senso dovresti normalmente intenderlo

toneo
04-04-05, 09:43
Scusandomi per ripetizione della richiesta:

Qualcuno ha notizie della class action "Hagens Berman" ????
Per ora tutto tace ma per avere notizie fresche ti consiglio di mandare un messaggio privato a Carib.

P.S.: facci sapere se ci sono novità. :bow:

FaGal
05-04-05, 13:54
Tango bond, congelati altri 5 miliardi
L'Ops argentina / Nuovo maxi sequestro ordinato dal tribunale di New York: 160 italiani tra i richiedenti



MILANO • Un nuovo blocco di vecchi bond argentini è passato sotto la scure del giudice americano che ne ha ordinato il congelamento. Sono 5 miliardi di dollari che vanno ad aggiungersi ai 7 miliardi già sequestrati presso la Bank of New York, l a banca agente dell'operazione di swap.
Un atto dovuto in quanto la richiesta inoltrata da 350 tra risparmiatori e investitori, tra cui 160 italiani, contiene le stesse motivazioni del primo sequestro. Non solo, la decisione del giudice della Corte distrettuale di Manhattan, Thomas Griesa risale allo scorso 29 marzo, ma se ne è avuto notizia soltanto ieri. A questo punto non vengono escluse altre ordinanze già nei prossimi giorni, visto che sono centinaia le richieste che giacciono sulla scrivania del giudice.
« Ci sono sufficienti ragioni per ordinare il sequestro » , scrive il giudice nella sentenza di otto pagine, rispondendo alla multi party action ( diversa dalla class action) depositata dagli studi legali Dreier Llp di New York, Rosito Vago di Buenos Aires e Pietro Adami di Verona, in rappresentanza dei risparmiatori che non hanno aderito all'operazione di concambio proposta dal governo di Buenos Aires. E tra le motivazioni, Griesa ricorda come l'Argentina non abbia tenuto in alcun conto « le richieste dei suoi creditori così come ha reso vana l'esecuzione di una sentenza favorevole agli attori » . Insomma, un giudizio pesante contro il governo di Buenos Aires, nei confronti del quale in alternativa al congelamento dei 5 miliardi dollari dei vecchi bond, il giudice ha proposto il sequestro di beni del valore non inferiore ai 133 milioni di dollari.
Le vicende giudiziarie hanno già avuto un impatto sulle decisioni del governo di Buenos Aires, portando alla sospensione temporanea dell'accordo di swap che doveva partire il primo aprile con l'emissione da parte della Bank of New York delle nuove obbligazioni in sostituzione di quelle in default.
Non è la prima volta che il giudice Griesa intima all'Argentina attraverso il sequestro il rimborso dei bond in default. Un anno fa una quarantina di risparmiatori tra cui l'economista italiano Gianni Carlotta, avevano ottenuto un'ordinanza esecutiva con cui si chiedeva il sequestro di alcuni conti aperti presso banche americane. La decisione venne poi annullata perché si scoprì che quei soldi appartenevano alla società Correo Argentina, di cui il Governo di Buenos Aires detiene una partecipazione di minoranza.
Ora quegli stessi risparmiatori ci riprovano e per l'Argentina soltanto la Corte d'Appello potrà riportare indietro le lancette: la procedura prevede che l'udienza venga fissata entro tre mesi ma non prima di dieci giorni dalla sentenza di primo grado, mentre si attende che quegli stessi giudici si pronuncino su un altro sequestro, quello che riguarda le proprietà dell'esercito argentino di stanza negli Stati Uniti.
http://www.assinews.it/rassegna/articoli/sole050405ri.html

claudio123
05-04-05, 15:42
Finalmente l'Italia si fa sentire. In questo caso siamo quasi il 50%.

"Un atto dovuto in quanto la richiesta inoltrata da 350 tra risparmiatori e investitori, tra cui 160 italiani, contiene le stesse motivazioni del primo sequestro."

claudio123
11-04-05, 09:00
Non so in quanti hanno visto su Rai tre la trasmissione di Report sulla Giustizia tra il sistema americano e quello italiano......comunque e' stato ampiamente dimostrato che in america la giustizia fa il suo corso e non guarda in faccia a nessuno.

Buono anche lo spunto sulle class actions dove e' stato dimostrato che a guadagnarci di piu' sono i....legali.

maurix71
11-04-05, 12:05
Non so in quanti hanno visto su Rai tre la trasmissione di Report sulla Giustizia tra il sistema americano e quello italiano......comunque e' stato ampiamente dimostrato che in america la giustizia fa il suo corso e non guarda in faccia a nessuno.

Buono anche lo spunto sulle class actions dove e' stato dimostrato che a guadagnarci di piu' sono i....legali.

già e anche quello sugli innocenti giustiziati.... forse è meglio perderci qualche migliaio di euro piuttosto che finire ingiustamente nel braccio della morte....

claudio123
11-04-05, 12:59
già e anche quello sugli innocenti giustiziati.... forse è meglio perderci qualche migliaio di euro piuttosto che finire ingiustamente nel braccio della morte....

Guarda che io mi riferifo solo all'aspetto delle controversie commerciali e come la giustizia le tratta.

Per il resto il discorso sarebbe fuori tema e troppo lungo.

FaGal
11-04-05, 13:55
Concordo

Bonaca
11-04-05, 14:47
Guarda che io mi riferifo solo all'aspetto delle controversie commerciali e come la giustizia le tratta.

Per il resto il discorso sarebbe fuori tema e troppo lungo.

Si, hai ragione, prendiamoci la fetta di giustizia che più fa comodo e scarichiamo il resto.

Scordiamoci i discorsi fatti sull'etica, compresa l'etica degli investimenti, e tiriamo avanti.

claudio123
11-04-05, 14:56
Si, hai ragione, prendiamoci la fetta di giustizia che più fa comodo e scarichiamo il resto.

Scordiamoci i discorsi fatti sull'etica, compresa l'etica degli investimenti, e tiriamo avanti.

Etica vuol proprio dire far pagare ai truffatori.

Ho visto mettere in galera l'amministratore della Worldcom e rischia 80 anni di galera, invece il comm. Tanzi gira impunemente per l'Italia.

A me pare una grossa differenza.

Bonaca
11-04-05, 15:13
Etica vuol proprio dire far pagare ai truffatori.

Ho visto mettere in galera l'amministratore della Worldcom e rischia 80 anni di galera, invece il comm. Tanzi gira impunemente per l'Italia.

A me pare una grossa differenza.

E' vero e hai ragione.
Non c'è paragone tra un sistema giudiziario che elettrocuta decine d'innocenti con quello nostro che, invece, non ha lasciato in galera Tanzi.

Per meglio capirci ed intenderci, suggerisco la visione del seguente sito:
http://www.arpnet.it/ahs/pena%20di%20morteSU.html

oppure:
http://www.shock.iaconet.com/pena_morte.htm

dulcis in fundo:
http://library.thinkquest.org/23685/data/usa.html

Si, ti capisco...... non è a quest'etica a cui noi ci riferiamo..... vero ?

claudio123
11-04-05, 15:21
E' vero e hai ragione.
Non c'è paragone tra un sistema giudiziario che elettrocuta decine d'innocenti con quello nostro che, invece, non ha lasciato in galera Tanzi.

Per meglio capirci ed intenderci, suggerisco la visione del seguente sito:
http://www.arpnet.it/ahs/pena%20di%20morteSU.html

oppure:
http://www.shock.iaconet.com/pena_morte.htm

dulcis in fundo:
http://library.thinkquest.org/23685/data/usa.html

Si, ti capisco...... non è a quest'etica a cui noi ci riferiamo..... vero ?


Chiaro che queste immagini disgustano e non le condivido.

Ritornando al programma su Rai tre, gli stessi nostri giudici e procuratori sottolineavano positivamente il sistema americano da quello italiano.

Bonaca
11-04-05, 15:32
Chiaro che queste immagini disgustano e non le condivido.

.................

Provengono dal sistema giudiziario americano che mi sembra ha molto ben impressionato.
Ma cosa vuoi che significhi qualche negro esecutato, magari ingiustamente, al confronto di una giustizia che, in contropartita, t'arresta il presidente della Worldcom !!!

claudio123
11-04-05, 15:41
Provengono dal sistema giudiziario americano che mi sembra ha molto ben impressionato.
Ma cosa vuoi che significhi qualche negro esecutato, magari ingiustamente, al confronto di una giustizia che, in contropartita, t'arresta il presidente della Worldcom !!!

Su questo piano non ho sufficienti elementi per seguirti.

cienfuegos
11-04-05, 15:55
Ma come Claudio, guardi un programma di quei comunisti di rai 3 :D :D :D ;) ;) ;) .

Scherzi a parte, fa sicuramente effettovedere che lì si rischiano 80 anni di galera per worldcom e capire che tanzi la farà assolutamente franca anche perchè i nostri giudici devono perseguire quelli che cancellano con la gomma i biglietti della metro già convalidati.

Per essere più attinenti al nostro discorso ho trovato molto interessante il discorso sulle class action e egoisticamente sulla "smania" di vincere degli avvocati, se non vinci non solo non guadagni ma sei mezzo rovinato, un bello sprone ad andare avanti e la consapevolezza che uno studio che si occupa della class lo fa se pensa di avere buone possibilità.
Peccato che con le isin nostrane non si possa fare niente del genere e ci rimanga solo stock....

Bonaca
11-04-05, 16:06
Su questo piano non ho sufficienti elementi per seguirti.

Si parla di sistema giudiziario americano e di quell'etica che hai difeso molte volte.

Mi chiedo come si faccia a condannare chi ha acquistato titoli in default, in nome dell'etica, ma osannare un sistema giudiziario che uccide anche gli innocenti.

E' evidente che, siccome stanno curando i tuoi interessi in modo soddisfacente, l'etica può attendere tempi e luoghi migliori.

Prendo atto.

PS. Comunque, quando faranno qualche cosa di sgradevole anche con te non potrai dire che "non sapevi" .

cienfuegos
11-04-05, 16:06
Provengono dal sistema giudiziario americano che mi sembra ha molto ben impressionato.
Ma cosa vuoi che significhi qualche negro esecutato, magari ingiustamente, al confronto di una giustizia che, in contropartita, t'arresta il presidente della Worldcom !!!

IO sono d'accordo con te, anzi mi spingo oltre perchè negli usa anche quelli che sono contro la pena di morte lo sono per un motivo IMHO (finalmente so cosa significa:) ) sbagliato: per la paura di ammazzare un innocente!
Io sono per "nessuno tocchi caino".
Ma dal punto di vista dell'efficienza del sitstema e della certezza della pena (che è anche una garanzia di certezza del diritto) siamo lontani anni luce in Italia e con le ultime fenomenali trovate dei nostri legislatori ci stiamo allontanando ancora di più.

claudio123
11-04-05, 16:08
Si parla di sistema giudiziario americano e di quell'etica che hai difeso molte volte.

Mi chiedo come si faccia a condannare chi ha acquistato titoli in default, in nome dell'etica, ma osannare un sistema giudiziario che uccide anche gli innocenti.

E' evidente che, siccome stanno curando i tuoi interessi in modo soddisfacente, l'etica può attendere tempi e luoghi migliori.

Prendo atto.

Io capisco che tu ce l'abbia con me, pero' vorrei precisare che l'ETICA a cui ho sempre fatto riferimento io e' quella di non fare affari con i ladroni, purtoppo io ho scoperto tardi di che pasta erano fatti gli argentini.

Mentre tu, leggendo i tuoi post, hai sempre saputo come erano gli argentini, facendo ammazzare i propri figli per le isole Falkland, buttando in mare i bambini, ammazzando e torturando chi non era d'accordo con i generali, ecc.ecc........ecco il mio stupore nasce dal fatto che pur sapendo tutte queste cose tu hai investito, speculativamente, in questo paese che si chiama argentina.

Comunque sia io che te stiamo andando fuori tema.

claudio123
11-04-05, 16:10
Ma dal punto di vista dell'efficienza del sitstema e della certezza della pena (che è anche una garanzia di certezza del diritto) siamo lontani anni luce in Italia e con le ultime fenomenali trovate dei nostri legislatori ci stiamo allontanando ancora di più.

Perfetto.

Bonaca
11-04-05, 16:15
.........vorrei precisare che l'ETICA a cui ho sempre fatto riferimento io e' quella di non fare affari con i ladroni, purtoppo io ho scoperto tardi di che pasta erano fatti gli argentini.
...........

Prendo atto che per te l'etica è fatta di pezzi ed ognuno prende il pezzo che più gli fa comodo.

Potrebbe essere una via per la redenzione della coscienza.

Contento tu... contento anch'io.

Bonaca
11-04-05, 16:17
.........
..............
Ma dal punto di vista dell'efficienza del sitstema e della certezza della pena (che è anche una garanzia di certezza del diritto) siamo lontani anni luce in Italia e con le ultime fenomenali trovate dei nostri legislatori ci stiamo allontanando ancora di più.

Si, in effetti, gli innocenti morti sono l'esempio di questa efficienza.

cienfuegos
11-04-05, 16:26
stavo parlando di reati pur gravissimi ma non contro l'essere umano (truffe ed avasioni fiscali, per esempio). Altro sono gli omicidi intesi come reato e come omicidi di stato, rileggi il mio post precedente, per favore.

grazie

dammatra
11-04-05, 16:29
stavo parlando di reati pur gravissimi ma non contro l'essere umano (truffe ed avasioni fiscali, per esempio). Altro sono gli omicidi intesi come reato e come omicidi di stato, rileggi il mio post precedente, per favore.

grazie

Ragazzi Vi prego ....

Spike V
11-04-05, 16:32
vi invito a continuare questa (interessante) discussione in un altro thread.
Anzi se possibile cancellate i vs. messaggi che sennò il thread finisce subito come l'altra volta.

Bonaca
11-04-05, 17:14
vi invito a continuare questa (interessante) discussione in un altro thread.
Anzi se possibile cancellate i vs. messaggi che sennò il thread finisce subito come l'altra volta.

Invece credo debbano rimanere.... affinchè in futuro qualcuno non dica "non sapevo" al riguardo della giustizia americana.

Spike V
11-04-05, 17:42
Invece credo debbano rimanere.... affinchè in futuro qualcuno non dica "non sapevo" al riguardo della giustizia americana.

una discussione sull'evasione fiscale e sulla pena di morte non c'entra un bel niente con le cause dei bond argentina.
Vedo che ti piace sempre fare polemiche inutili.

Bonaca
11-04-05, 17:44
una discussione sull'evasione fiscale e sulla pena di morte non c'entra un bel niente con le cause dei bond argentina.
Vedo che ti piace sempre fare polemiche inutili.


... e a te di criticare quelli che non la pensano come te

Spike V
11-04-05, 17:48
... e a te di criticare quelli che non la pensano come te

è tornato il boss del forum, ma vai a farti un giro che è meglio :rolleyes:

Bonaca
11-04-05, 17:50
è tornato il boss del forum, ma vai a farti un giro che è meglio :rolleyes:

Se invece di fare i soliti interventi superficiali dessi un'occhiata a chi ha iniziato questa discussione, faresti un favore sopratutto a te stesso.

Il giro te lo fai tu.

Spike V
11-04-05, 17:55
Se invece di fare i soliti interventi superficiali dessi un'occhiata a chi ha iniziato questa discussione, faresti un favore sopratutto a te stesso.

Il giro te lo fai tu.

non mi importa chi ha iniziato la discussione, ho chiesto a TUTTI di finirla.
Due persone l'hanno già capito (dammatra e claudio123), tu invece vuoi solo fare il boss del quartiere.
Non ti segnalo perchè so già come funziona il forum...
ora continua pure a rispondere, che tanto sono anni che ti conosco...

Bonaca
11-04-05, 17:57
non mi importa chi ha iniziato la discussione, ho chiesto a TUTTI di finirla.
Due persone l'hanno già capito (dammatra e claudio123), tu invece vuoi solo fare il boss del quartiere.
Non ti segnalo perchè so già come funziona il forum...

Qui il boss di quartiere non c'è, per cui non lo sei nemmeno tu.... questo per essere precisi.

Non ti segnalo nemmeno io.

FaGal
11-04-05, 17:58
RAGAZZA DERUBATA
Mi hanno rubato la bicicletta. Oh no, l’ho appena presa. Era qui, era legata qui. Non avranno visto niente! Due ore l’ho lasciata.

UFFICIALE DI POLIZIA
Il sospetto?

RAGAZZA DERUBATA
Piazza Verdi, sospetto che non dovevo parcheggiarla lì.

UFFICIALE DI POLIZIA
Allora la denuncia, dopo gli accertamenti di rito che facciamo noi come Polizia, viene data all’autorità giudiziaria.

AUTRICE
Cioè va alla Procura?

UFFICIALE DI POLIZIA
Sì.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
L’80 per cento di queste denunce rimane contro ignoti. Nessuno farà alcuna indagine, perché la Polizia, non abbiamo forze di Polizia, di Carabinieri, di Guardia di Finanza, nessuno che possa fare delle indagini per un furto. Addirittura non le fanno, non riescono a farle come si deve nemmeno per le rapine.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ma intanto ci vuole personale, carte e tempo perché si apra un fascicolo che arriverà davanti al gip e che poi archivierà. Ma allora che senso ha questa denuncia?

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
Il pubblico ministero di fronte alla denuncia di un cittadino ha l’obbligo di procedere punto e basta. Se invece diventa un organo politico può anche decidere su che cosa si procede e su che cosa no. Il problema però diventa: a questo punto il pubblico ministero non eserciterà, è ovvio, questa sua discrezionalità, solo per i furti di biciclette. Le eserciterà anche per la corruzione. Per esempio se lei sa che per fare carriera non deve fare processi di corruzione, di processi di corruzione non se ne faranno. Se sa che è meglio, per esempio per avere brillanti risultati statistici, perseguire i furti di biciclette piuttosto che le bancarotte fraudolente, può star certa che perseguirà tutti i furti di biciclette ma non perseguirà le bancarotte fraudolente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Anche a New York la gente va in bicicletta, anche quando nevica e sei a meno 10. E anche qui le rubano. E anche qui vai al distretto di polizia a fare la denuncia.

RAGAZZO DERUBATO
Hanno detto di richiamare fra due giorni, però che la probabilità è zero. Anche se un altro distretto di polizia a Manhattan o Queens dovesse trovare la mia bicicletta, loro non sapranno nulla e non mi potranno dire nulla.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La denuncia è tutta qua, in una ricevuta dove non c’è nemmeno scritto che ti hanno rubato una bici, ma solo la categoria: piccolo reato. E i reati, anche se piccoli, bisogna stare attenti a non commetterne tanti di fila. Con tre furti consecutivi, per esempio, puoi finire all’ergastolo.

GUIDO CALABRESE – giudice federale
Lo stato di California dice: “Sì dopo questo uno può essere mandato in prigione per la vita”.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Io onestamente devo dire che in qualsiasi parte del mondo se dovessi commettere un reato vorrei essere giudicato in Italia, e lo dico sinceramente, dopo tanti anni che ho visto tante cose che non vanno perché sono uno di quelli che sostiene che la giustizia non esiste se non per i ricchi e per i potenti, mi lasci aggiungere in modo tranquillo che pur dicendo questo, pur sustenendo questo, tuttavia le dico che io mi farei giudicare in Italia.

AUTRICE
Senta ma io che non sono né ricca né potente?

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Se uno non è ricco e potente, allora provi ad andare in America e sarà massacrata.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Ai confronti di sistema fra Italia e Stati Uniti sarà dedicata la nostra nuova serie di Report. Questa sera cominciamo con quello giudiziario, due mondi che in comune hanno pochissimo, ma siccome il loro influenza sempre di più il nostro tanto vale conoscerlo meglio. Il nostro paese ha una legge uguale per tutti. Gli Stati Uniti sono uno stato federale, vuol dire che ci sono le leggi dello stato – e sono 50 – e i tribunali dello Stato, poi le leggi e i tribunali federali. Per esempio, l’omicidio sarà giudicato dal tribunale dello Stato in cui è avvenuto il fatto, in base alle leggi di quel singolo stato; mentre i reati finanziari, le cause che riguardano i diritti civili o in cui sono coinvolti paesi stranieri, saranno giudicate dai tribunali federali. In Italia si giudica applicando le leggi raccolte nel codice penale e nel codice civile. Negli Stati Uniti vale il principio del “precedente”, cioè le sentenze della corte suprema. Se per esempio i giudici della corte dovessero stabilire che la frode alimentare è da punire con il carcere , da quel momento in poi tutte le corti inferiori dovranno adeguarsi. Perché quella è legge. Gli uomini che devono farla rispettare sono avvocati di provata esperienza, e la carriera comincia nelle scuole di legge. L’America è un paese di avvocati e da una università prestigiosa usciranno avvocati molti ricercati.

RANDY HERTZ – professore New York University
Qui facciamo le simulazioni dei processi, tutte le settimane, abbiamo 4 stanze come questa per i casi penali. Qui ci stanno gli avvocati della difesa, qui il pubblico ministero, qua ci sta il giudice, qui i testimoni e qui la giuria. In un quarto d’ora questa stanza diventa un vero tribunale. Dietro a questo vetro ci sono le telecamere per riprendere tutto il processo. E poi si discute e si commenta con gli studenti le decisioni prese e come si può migliorare.

AUTRICE
Quanto paghi all’anno per questa scuola?

STUDENTESSA
È costosissima, credo che 35-40 mila dollari l’anno.

RANDY HERTZ – professore New York University
I grandi studi legali si accaparrano gli studenti migliori e offrono un lavoro molto invitante, e pagano molto, molto bene.

AUTRICE
Per esempio? Il primo stipendio di quanto può essere?

RANDY HERTZ – professore New York University
Il primo stipendio arriva tranquillamente a 125.000 dollari, per uno studente appena laureato.

AUTRICE
Lei ha uno studio d’avvocati quindi ha sicuramente qualche praticante?

GUIDO MAGNISI - avvocato
Sì, sì.

AUTRICE
Quanto viene pagato il praticante in Italia al primo lavoro, proprio appena uscito dall’università?

GUIDO MAGNISI - avvocato
Dunque sarò molto franco. Il praticante è oggetto per i primi mesi di un tirocinio all’umiliazione.

UGO RUFFOLO – professore Università di Bologna
Gli avvocati chi sono? Venite, venite su.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Questa è una simulazione in una delle nostre più apprezzate facoltà di giurisprudenza.

AUTRICE
Le fate spesso queste simulazioni?

STUDENTE ITALIANO 1
Ė la prima.

STUDENTE ITALIANO 2
Ė la prima.

AUTRICE
In tutto l’anno?

STUDENTE ITALIANO 1
Sì.

AUTRICE
Anche per te è la prima simulazione?

STUDENTESSA ITALIANA
Sì.

AUTRICE
Tu sei in che anno?

STUDENTESSA ITALIANA
Il primo fuori corso.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Però qui gli studenti per laurearsi in giurisprudenza non pagano 40 mila dollari l’anno.

AUTRICE
Mi puoi dire quanto costa all’anno questa università?

STUDENTE ITALIANO 1
Il triennio sono mi sembra mille euro di tasse all’anno e la specialistica 2 mila euro all’anno.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Quasi tutti possono permettersi di fare l’avvocato ma quando esci non trovi chi ti offre 125 mila dollari l’anno.

GUIDO MAGNISI - avvocato
Nei primi mesi gli si fa addirittura pietire un posto fisico, cioè una sedia. Quando ottiene questa sedia viene precisamente utilizzato per lavori di ricerca, quando va bene, o per lavori di bassa segreteria quando va male.

AUTRICE
Parliamo di soldi?

GUIDO MAGNISI - avvocato
Zero. Io mi sono trovato spesso dei praticanti che erano già impostati in questa chiave, cioè si propongono dicendo: ”Guardi avvocato io vengo, però guardi non voglio assolutamente una lira”. Il che voi capirete offre il destro a risposte molto imbarazzanti.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Siamo sovraffollati. In Italia ci sono più di 100 mila avvocati. L’America è un paese di avvocati, sono un milione, e questo vuol dire che tutto il sistema ne tiene conto. Sono proprio delle aziende e sulle cause investono dollari di tasca loro e quindi sono sempre alla ricerca di qualcuno che è stato danneggiato. Spennando il colpevole qualcosa va in tasca anche alla vittima, altrimenti rimarrebbe solo una povera vittima. Il luogo preferito per fare la pubblicità sono i vagoni della metropolitana. Lo studio Fitzgerald è esperto in danni da avvelenamento al cervello dei bambini. Su quest’altro vagone invece si legge:” Non dovevo diventare diabetico; se hai preso lo Zyprexa e soffri di qualcuno di questi disturbi: diabete, iperglicemia, pancreatine, problemi neurologici, chiamaci subito a questo numero. Lo studio di questi avvocati sta sulla 45° est e non parlano con i giornalisti, ma solo con i probabili clienti.

DONNA AL TELEFONO
Ho visto la pubblicità nel metrò, mia madre ha un problema, come posso fare per avere il vostro aiuto?

UOMO DELLO STUDIO LEGALE AL TELEFONO
Bisogna far partire una causa.

DONNA AL TELEFONO
State raccogliendo i casi?

UOMO DELLO STUDIO LEGALE AL TELEFONO
Sì.

DONNA AL TELEFONO
E quanto costa? Perché sono preoccupata.

UOMO DELLO STUDIO LEGALE AL TELEFONO
Lei non paga se entra nella causa.

DONNA AL TELEFONO
Date qualcosa se vincete?

UOMO DELLO STUDIO LEGALE AL TELEFONO
Scusi?

DONNA AL TELEFONO
Prendiamo qualcosa?

UOMO DELLO STUDIO LEGALE AL TELEFONO
Sua madre? Certamente.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Se vinceranno certamente la danneggiata prenderà dei soldi ma gli avvocati molto di più. La vicenda più onerosa è stata fedelmente raccontata in un film che ha anche vinto un oscar. Con la storia di Erin Brockowich apriamo la serie di casi a confronto fra il sistema giudiziario italiano e quello americano.

ROBERTA WALKER
La mia casa era là, è stata abbattuta, sono state tirate giù anche quelle di altre 6 famiglie.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Le case sono state tirate giù perché questa terra è contaminata.
Siamo a Hinckly nel deserto californiano. Qui all’inizio degli anni ‘90 una potente società, la Pacific Gason electric, fodera le vasche di raffreddamento con un potente anti-ruggine, il cromo 6, che è anche un potente cancerogeno. Però l’acqua penetra nel terreno e arriva alla falda. La stessa acqua che tutti gli abitanti della zona usano e bevono. Centinaia di persone si ammalano come Roberta e il marito operati entrambi di tumore. Roberta però si insospettisce e va da un avvocato della contea di Los Angeles. La pratica rimane ferma in uno scatolone in questo ufficio fino a quando un giorno arriva una squinternata in cerca di lavoro. A lei viene affidato di mettere ordine nelle carte. Perché nella pratica di vendita di una casa ci sono dei referti medici? La squinternata si chiama Erin Brockovich e sarà lei a trovare le prove e a scoprire i collegamenti fra la società del gas e il cromo esavalente nella falda. Erin raccoglie 634 casi di malattie correlabili e parte la causa civile di richiesta di risarcimento danni. Nessuno deve spendere un dollaro perché secondo il sistema americano, in casi come questo è l’avvocato che si fa carico di tutte le perizie e tutte le spese e poi, in caso di vittoria, si trattiene quasi metà della torta.

ED MASRY - avvocato
Non era però un’azione di classe. La class action si ha solo nei casi in cui i querelanti hanno subito un danno dello stesso tipo con differenze minime. Quando ci sono in ballo delle malattie è diverso. Qui c’erano differenze enormi fra i danneggiati. In questo caso si chiama azione diretta e alla fine abbiamo vinto.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Chi ha vinto è soprattutto lei: Erin Brockovich.

AUTRICE
Quanti anni aveva quando è cominciata la storia?

ERIN BROCKOVICH
Quanti anni avevo? Oddio ne avrò avuti 32 perché Elisabeth era piccola e lei è nata nel 1991. Io sono nata nel ’60. Oddio non vorrei darle troppe informazioni, avevo 32 anni.

AUTRICE
Una ragazzina?

ERIN BROCKOVICH
Ero molto giovane.

AUTRICE
O molto tenace.

ERIN BROCKOVICH
Beh, la prima persona che ho incontrato è stata Roberta.

AUTRICE
Lei non era un avvocato?

ERIN BROCOVICH
No, no non lo sono e non voglio diventarlo.

AUTRICE
Perché era così determinata?

ERIN BROCKOVICH
La prima cosa è che sono una mamma, ho tre bambini. Capisce Roberta e suo marito sono genitori e si preoccupano per i loro figli. Ė così che è cominciata, dall’istinto di madre. E una volta che ci sono finita dentro bisognava venirne fuori e capire quello che stava davvero succedendo.

ROBERTA WALKER
Questo per la tiroide, ne devo prendere una al giorno, per tutta la vita. Questa la prendo per un disturbo dei nervi, e poi questo per le allergie, mi sono venute tantissime allergie, e faccio due iniezioni la settimana. E infine questo è per il controllo della vescica. Il cromo 6 ti rimane nel corpo e colpisce il sistema immunitario, quindi devi contrastare tante infezioni: infezione della vescica, dei reni, e tante altre, e poi colpisce tutti gli organi: stomaco, reni, fegato, cuore, polmoni, tutto. Sono le foto delle mie figlie. Gli avvocati hanno voluto vedere tutto quello che aveva a che fare con l’acqua.

Dal film Erin Brockovich

Avvocato PG&E
Diciamoci la verità: venti milioni di dollari sono più soldi di quanti ne abbiamo mai sognati…

Erin Brockowich
Mah vede… ecco già mi fa incazzare: queste persone non sognano nemmeno di arricchirsi, sognano di vedere i loro figli nuotare in una piscina senza preoccuparsi che subiscano un’isterectomia all’età di ventanni. Quindi prima di riportarci un’altra offerta pidocchiosa di *****, voglio che rifletta bene su quanto vale la sua spina dorsale, avvocato Walker o su quanto si aspetti che qualcuno paghi per il suo utero avvocato Sanchez. Poi prendete la calcolatrice e moltiplicate quel numero per cento. Qualsiasi cifra al di sotto di quella è una perdita di tempo. Abbiamo fatto portare quell’acqua apposta per voi signori: viene da un pozzo di Hinckly.

ED MASRY - avvocato
Il processo di Hinckly non è stato discusso davanti a una giuria, ma da 5 giudici in pensione. Loro hanno preso un campione di 39 persone su 600 e hanno fatto un controllo. Alla fine hanno deciso che la PG&E avrebbe dovuto pagare ai danneggiati 139 milioni di dollari, c’era poi da pagare tutte le spese e i nostri onorari. Abbiamo calcolato che la società avrebbe dovuto darci 335 milioni di dollari. Siamo riusciti ad ottenerne 333.

AUTRICE
Quanto ha preso di risarcimento?

ROBERTA WALKER
Non sono autorizzata a dirlo, ma posso dirle che tutto quello che abbiamo ottenuto come risarcimento se ne è andato in spese mediche.

AUTRICE
Perché non può dire quanto avete preso?

ROBERTA WALKER
Perché la società ci ha fatto firmare un documento che si chiama “Clausola del silenzio”, e non posso rivelare nessuna informazione di tipo finanziario.

Dal film Erin Brockovich

Erin Brockovich
Il giudice ha stabilito una cifra...5 milioni di dollari spetteranno alla tua famiglia.

Donna
5 milioni di dollari?

Erin Brockovich
5 milioni di dollari.
ED MASRY - avvocato
Non conosco nessun caso di questa portata che sia mai passato per l’arbitrato obbligatorio vincolante. In breve vuol dire che ci siamo messi d’accordo con la società che la decisione dei giudici non sarebbe stata appellabile. Per quanto ne so si tratta davvero di un caso unico. La causa è partita nel maggio del 1993 e abbiamo avuto in banca i 333 milioni il 6 luglio del 1996, poco più di tre anni dopo. Risolvere un caso di questa portata in tre anni è senza precedenti negli Stati Uniti.

Dal film Erin Brockovich

ED MASRY - avvocato
Come ti dicevo, ho deciso che la cifra che avevi proposto non era appropriata, così l’ho aumentata.

AUTRICE
Davvero ha ricevuto l’assegno che si vede nel film?

ERIN BROCKOVICH
Ed si diverte a provocarmi.

ED MASRY - avvocato
Il film è abbastanza preciso.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Con due milioni e mezzo di dollari Erin Brockovich cambia vita e per cominciare si compra una bella casa.

AUTRICE
Due milioni e mezzo di dollari sono tanti, tanti soldi.

ERIN BROCKOVICH
Beh potrei dire che..

AUTRICE
Ma crede che siano tanti soldi o una cifra equa? Giusto una considerazione.

ERIN BROCKOVICH
Io non ho mai visto 2 milioni e mezzo di dollari in vita mia, perché la metà sono andati in tasse, però nessuno avrebbe ottenuto nulla se io non ci avessi messo la pelle, se gli avvocati non avessero investito 15 milioni di dollari di tasca loro per pagare gli esperti giusti, per fare le perizie, per essere in grado di affrontare un’industria che ha miliardi e miliardi di dollari e che vuole tenerseli ben stretti e se ne frega se avvelena la gente. Penso che questo sia sbagliato. Quello che è successo a Hinckly è di una portata ben superiore rispetto a quello che si vede nel film. Parlo di tutta quella gente che non se ne è stata con le mani in mano mentre quella società gli rovinava per sempre la vita. Se ti danneggiano, vuoi ottenere dei soldi e l’industria a quanto pare reagisce soltanto se le tocchi i soldi.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Sono passati 9 anni dal più grande risarcimento nella storia americana che una società abbia mai dovuto pagare per danni da inquinamento. E dopo come è andata a finire?

BARISTA
C’è una persona che viene sempre qui che mi ha detto che è stata risarcita per più di 3 milioni di dollari. Hanno riconosciuti ai 2 figli 1 milione a testa, ma non hanno più niente. Non le è rimasto più niente. E’ possibile secondo lei?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Di sicuro Roberta è una di queste famiglie. Tutto quello che ha incassato dice, se ne è andato in 9 anni in spese mediche per curare tutta la famiglia.

ROBERTA WALKER
Normalmente la percentuale degli avvocati è del 33%, ma siccome era un’azione legale vastissima e molto costosa, hanno deciso che avrebbero preso il 44%, e noi abbiamo accettato.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’azienda si è messa d’accordo e ha pagato i danni. Ma ha ripulito l’acqua e questa terra avvelenata?

ERIN BROCKOVICH
No, l’agenzia per l’acqua dovrebbe obbligarli a ripulire, e se non lo fanno secondo la legge dovrebbero essere multati. Le regole ci sono, ma le agenzie statali non le fanno rispettare.

ROBERTA WALKER
Se fossimo andati in tribunale invece di firmare l’accordo, adesso qualcuno sarebbe in prigione. La nostra vita non è cambiata con i soldi, perché li abbiamo spesi e siamo sempre malati, invece loro nessuno li tocca …Queste porcherie non le puoi mettere a posto solo con i soldi!

GABRIELLA MILANI
Noi l’abbiamo bevuta per quattro mesi. Noi abbiamo chiesto e ci hanno detto subito che era cancerogena e mutagena.

AUTRICE
Chi gliela detto?

GABRIELLA MILANI
I medici.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Le acque del Brenta sono buonissime. Nelle falde della valle del Brenta una nota acqua minerale ha la sua sorgente. Da sempre le famiglie della valle, una villetta – un capannone – una villetta, hanno il loro pozzo privato perché l’acqua è sempre stata buona. Anche la famiglia Milani, arrivata in questa villetta a Tezze sul Brenta 3 anni fa, ha il suo pozzo privato e da lì prende acqua per cucinare, bere, lavarsi.

FIGLIA DELLA SIGNORA MILANI
Sì, diciamo che quando con l’acqua calda, con tutto il vapore, cominciavo a provare un forte punzore agli occhi, prurito, nonché dopo la doccia appunto vedevo che sugli occhi si formavano delle chiazze, quindi sembrava quasi che non mi lavassi il viso. Questa sensazione di macchioline sul viso che non andavano via. Questo prurito, e la forte appunto perdita di capelli la attribuivo oltre che al trasloco, anche allo stress da maturità perché ero in quinta liceo quell’anno. Insomma erano sintomi che attribuivo ad altro però effettivamente quando io entravo in doccia provavo questo bruciore e quindi anche disturbi alla vista.

GABRIELLA MILANI
A volte tutti e quattro avevamo cefalea e questo mi ha un po’ allarmato perché dico: possibile che tutti i quattro membri della famiglia abbiamo contemporaneamente mal di testa. E dopo quattro mesi abbiamo fatto gli esami dell’acqua e ci siamo trovati 170 microgrammi di cromo esavalente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Nel giardino della signora Milani crescono anche della margherite strane mostruose che i laboratori stanno ancora analizzando.

GABRIELLA MILANI
Sei gambi di margherite in unite e il fiore sei fiori uniti.Le abbiamo trovate lì che è il punto di maggiore irrorazione, perché quando si aggancia l’acqua magari schizza, e quindi erano maggiormente irrorate. E in un altro punto di irrorazione che era in fondo di là.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si scopre che l’inquinamento arriva dalla PM Galvanica, un’azienda di zincatura che si è insediata qui negli anni ’70.

FRANCESCO BASSO – tecnico Arpav
Abbiamo notato che per effetto capillarità, il cromo esavalente era salito sull’intonaco fino a quest’altezza, infatti se nota dal più scuro al più chiaro, fino a raggiungere un metro e qualcosa di altezza. Quindi vuol dire che questo muro era praticamente a bagno su una soluzione ricca di cromo esavalente.

ALESSANDRO BIZZOTTO – responsabile Arpav Bassano
Si può stimare che pochi litri di questa soluzione se arrivavano interamente in falda possano rendere non più potabili milioni di metri cubi d’acqua.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La procura di Padova avvia un processo penale contro l’ultimo amministratore della società, il signor Zampierin: l’accusa è di avvelenamento delle acque. Nell’ambito del processo penale, la signora Milani si costituisce parte civile. Sono in due a chiedere il risarcimento danni eppure i pozzi inquinati, come vedremo sono tanti.

TECNICO ARPAV
Per esempio questo qua in provincia di Padova, a Cittadella, abbiamo un dato di 265 microgrammi per litro.

AUTRICE
E loro bevevano l’acqua del pozzo?

TECNICO ARPAV
Sì.

AUTRICE
Ma mi scusi una cosa: le analisi lei le ha fatte fare perché? Quale era il problema?

ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Perché abbiamo sentito, da altre famiglie che l’acqua era inquinata

AUTRICE
Da venticinque anni che la bevete?

ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Sì, sarà anche di più. Sa che mi ha fatto andare a Cittadella, al processo di cui sta parlando e sono partita alle 8.30 e sono tornata a casa alle 14.30 con mio cognato e senza risposte! Nulla di fatto perché mi hanno detto che era troppo tardi e non mi hanno interrogata.

AUTRICE
L’hanno chiamata a testimoniare e non l’hanno interrogata?

ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Né io né altri. Perché qui hanno tutti l’acqua inquinata. Non siamo solo noi. Ci sono molte persone in questa situazione. Ha capito?

AUTRICE
Ho capito.

ABITANTE VALLE DEL BRENTA
Non è giusto. Il colpevole dovrebbe finire in prigione e pagare per quello che la gente ha subito! A questi bambini che hanno sempre bevuto, cosa accadrà nei prossimi 20 anni?

ANONIMO
20 anni fa era già successo e non hanno concluso nulla.

AUTRICE
Cosa vuol dire 20 anni fa? Già 20 anni fa era successo?

ANONIMO
Sì, c’era il cromo, ma cosa hanno risolto? Nulla. Quando ci sono i processi e le persone che hanno inquinato spariscono. Tutto vale.

AUTRICE
Senta le risulta che questa vicenda del cromo esavalente sono già almeno vent’anni che è in ballo?

FaGal
11-04-05, 18:00
OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Il territorio interessato ha un problema relativo al cromo esavalente da almeno la metà degli anni ’70.

AUTRICE
E perché non si è mai aperto un processo su questo?

OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
No, furono aperti dei processi. Analizzando il carteggio presente presso le pubbliche amministrazioni, vi sono prove di fascicoli, di procedimenti penali aperti presso la allora Pretura circondariale, di fatto però questi fascicoli si sono conclusi con un’archiviazione.

AUTRICE
Ma secondo lei perché?

OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Possiamo.. un momento, lei sta registrando in questo momento?

AUTRICE
Sì, sì.

OMERO NEGRISOLO – Ispettore procura di Padova
Preferirei non dare una risposta.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Salta fuori Che dentro l’azienda forse non venivano adottati gli strumenti per la tutela degli operai.

AUTRICE
Ma lei è scappato via perché?

OPERAIO DELLA GALVANICA
Perché mi veniva il sangue dal naso.

MOGLIE OPERAIO
Sangue dal naso, dormiva sempre…

UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Non mangiavo niente e così sono scappato via.

AUTRICE
Ma ce ne sono altri che hanno avuto questi problemi?

FIGLIO DI UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Che sappia io la maggior parte delle persone che ha lavorato assieme al mio papà sono morti, tanti sono morti di tumore, però collegare il fatto che abbiano lavorato all’interno dell’azienda e che siano morti di tumore, questo non spetta a me dirlo, bisognerebbe fare un’analisi.

AUTRICE
Ma che età avevano queste persone?

FIGLIO DI UN OPERAIO DELLA GALVANICA
Beh, quando sono morte vanno dai 55 ai 60 anni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si sospetta che almeno 10 persone abbiano pagato con la vita i danni da cromo esavalente, e poi ci sono 15 chilometri completamenti inquinati. In quest’orto dietro la zincheria non matura l’uva e i fagioli sono malati.

ANONIMO
Perché non è stata fermata prima questa azienda? Perché faceva passare quest’acqua sul pozzo percolante, percolatore. Un pozzo dedicato solo alle acque piovane, beh loro ci faceva passare le acque di fogna. Ma le acque di fogna di una galvanica sono ricche di metalli pesanti. Sei un delinquente, porco zio, li butti in falda.



STEFANO SCHIESARO – Avvocatura dello Stato
Il danno che lo Stato ha ricevuto come danno ambientale è di oltre 160 milioni di euro, quindi abbiamo fatto dei… il costo della bonifica è su questa cifra qua.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Un privato inquina e lo Stato paga? Ma perché? Perché la PM Galvanica ha dichiarato fallimento

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Torniamo per un istante al caso Erin Brockovich dove la partita l’hanno giocata tutta gli avvocati. Ma se l’azienda avesse dichiarato fallimento, gli avvocati si sarebbero dati tanto da fare?

ED MASRY
Lavoro inutile, sarebbero stati soldi persi, avremmo perso 30 milioni di dollari.

ERIN BROCKOVICH
Abbiamo in corso un’altra causa con la PG&E, in un altro stabilimento, e hanno provato a fare questa mossa ma non ha funzionato. Hanno provato a dichiarare fallimento, dopo aver perso a Hickly, hanno tentato alcune porcherie per sfuggire alla causa in corso a Kettllemann, ma non ce l’hanno fatta. Siamo andati in tribunale per fermare la dichiarazione del fallimento e ci siamo riusciti, non ce l’hanno fatta.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia invece se uno sta fallendo, anche se si tratta di fallimento finto, non lo puoi ostacolare, poiché per legge lo puoi sapere solo dopo, quando è già fallito, ed è quello che è successo a Tezze sul Brenta.

ALESSANDRO BIZZOTTO – responsabile Arpav Bassano
Dalle prime avvisaglie di indagini nell’area a quando è avvenuto il fallimento sono passati circa due anni e uno in due anni si può preparare all’evento.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Fino al 1995 uno dei dirigenti dell’azienda in questione è stato anche per 25 anni sindaco del paese: Rocco Battistella. E in quegli anni la galvanica scaricava fanghi e reflui di lavorazione dove non avrebbe dovuto. Oggi Battistella è assessore alla caccia e pesca alla provincia di Vicenza. Si parla molto di lui in quest’aula, ma nessuno l’ha convocato. Alla fine lo Stato pagherà i milioni di euro in bonificare e a tener duro è lei, la signora Milani, che ha una sola certezza, la parcella dell’avvocato.

AUTRICE
Sei o sette anni di difesa, che fattura portano?

GIUSEPPE PADOVAN – avvocato
Porterà a 20-25 mila euro.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La chiamano la Erin Brokovich del Veneto, per la sua ammirevole tenacia, solo che una ha incassato e l’altra ci mette di tasca propria. Lo Stato, cioè tutti noi , pagheremo per ripulire dove i privati hanno sporcato. Nessuno verrà risarcito per i danni alla salute, però con il processo penale, c’è la possibilità che qualcuno sia condannato a scontare una pena. Quando invece inganni il mercato e truffi i risparmiatori quali sono le pene e come vengono risarciti i danni?
Quel che succederà qui è che con un processo penale , anche se nessuno verrà risarcito, e tutti noi pagheremo per ripulire dove i privati hanno sporcato, c’è la possibilità che qualcuno sia condannato a scontare una pena. Scontare la pena e risarcire i danni, dovrebbero essere due principi certi. E lo sono in astratto, in concreto invece abbiamo il caso Parmalat e Worldcom.

Repertorio
“Il cavalier Tanzi chiede perdono a tutti coloro che per condotte a lui attribuibili, nel tentare di realizzare un progetto e un sogno industriale, hanno sofferto o subito danni e perdite patrimoniali.”

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I danni patrimoniali di una gestione scriteriata e illegale hanno provocato un buco di 14,8 miliardi di euro e debiti per 800 milioni di euro: Calisto Tanzi arrestato e con lui altre 16 persone, successivamente rimesse in libertà o agli arresti domiciliari.

VITO ZINCANI – procuratore della Repubblica a Parma
I bilanci della Parmalat erano falsi da sempre.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Lo Stato interviene per evitare il fallimento e la gestione dell’azienda di Parma è affidata al commissario Enrico Bondi. Oltre alla famiglia Tanzi gli indagati sono il gruppo dirigente, poi società di revisione dei conti, di rating e decine di banche. Si aprono due inchieste: una della procura di Milano per aggiotaggio, cioè turbamento del mercato finanziario. L’altra, più consistente e complessa è per bancarotta fraudolenta che si celebra a Parma, una piccola procura tutta concentrata su questo processo. Gli imputati sono sempre gli stessi.
Un caso simile è quello del colosso delle telecomunicazioni Worldcom. Nel giugno del 2002 dichiara la più grande bancarotta della storia degli Stati Uniti. Vengono arrestati gli amministratori e impiegati del gruppo e nella primavera del 2004 anche il direttore generale Ebbers. L’accusa è di falso in bilancio, aggiotaggio e frode fiscale. Hanno gonfiato gli incassi per 11 milioni di dollari, causando il collasso dei titoli della società e di conseguenza il suo fallimento. David Kelley è il procuratore che si occupa del caso Worldcom. Che pena è prevista per questi reati?

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
La pena media per le frodi sono 5 anni di carcere. Poi dipende dalle specifiche caratteristiche del reato: per esempio, quanti soldi si sono guadagnati con la truffa e se chi è stato accusato è incensurato. I grandi casi di frode in cui l’imputato è accusato di tanti reati diversi si rischia dai 20 anni fino all’ergastolo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
20 giorni fa la giuria della corte federale di New York ha dichiarato Ebbers colpevole. L’accusa ha chiesto 85 anni di carcere, ma se sarà condannato all’ergastolo, a 20 anni o 10 lo stabilirà il giudice entro 2 mesi.

FRANCESCO GRECO – pubblico ministero
In Italia è più grave fare il gioco delle tre carte sotto qualche ponte o vicino alla stazione, piuttosto che falsificare un prospetto informativo di una emissione che va in teoria a milioni di risparmiatori, e sono entrambi per altro contravvenzioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Invece la bancarotta fraudolenta in un caso come quello Parmalat cosa comporta?

VITO ZINCANI – procuratore della Repubblica a Parma
Si va da un minimo a un massimo, le pene edittali sono consistenti, possono arrivare a 15 anni di reclusione.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ma i colpevoli sconteranno la pena se si riuscirà ad arrivare ad una sentenza definitiva prima dello scadere dei tempi di prescrizione che sono 15 anni.

VITO ZINCANI – procuratore della Repubblica a Parma
Il nostro codice prevede una serie di passaggi talmente complessi che processi di queste dimensioni rischiano davvero di durare anni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Questo significa che non c’è nessuna certezza che chi ha truffato centinaia di migliaia di risparmiatori alla fine paghi il conto con la giustizia. Ancora più impossibile per il falso in bilancio.

FRANCESCO GRECO – pubblico ministero
La principale norma sul falso in bilancio si prescrive in 4 anni e mezzo. Ora un falso in bilancio può essere semplice, ma spesso e volentieri soprattutto quando si parla di false comunicazioni di grandi gruppi, sono situazioni piuttosto complesse. Ora il tempo che si approva il bilancio, che la notizia di reato se c’è, arriva sul mio tavolo, che venga fatta un’adeguata istruttoria, magari anche con qualche consulenza tecnica, che si vada all’udienza preliminare, che si vada poi al giudizio di primo grado, è un tempo medio che può andare dai due ai tre anni: ne rimane uno, uno e mezzo per fare tre gradi di giudizio, lei capisce che è praticamente impossibile.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Quali sono invece i tempi di prescrizione per i reati finanziari negli Stati Uniti?

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
I tempi di prescrizione sono di 5 anni e si contano a partire dall’ultimo reato commesso al giorno del rinvio a giudizio. Con il rinvio a giudizio la prescrizione muore.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Abbiamo capito bene: quando l’imputato è rinviato a giudizio, lui e i suoi avvocati possono inventarsi quello che vogliono per allungare il processo, ma il rischio di prescrizione non ci sarà.
Anche qui i danneggiati Worldcom chiedono il risarcimento ma davanti ad una corte civile in un processo separato da quello penale. Gli investitori di tutto il mondo che hanno acquistato titoli dal 1999 fino a giugno del 2002 sono unificati dal giudice in una unica azione collettiva e senza sborsare un centesimo potranno ottenere i rimborsi. Chi anticipa tutto sono un paio di studi di avvocati che pagano tutte le spese e alle fine, se vincono, si trattengono il 30% della torta più le spese. Il primo accordo stragiudiziale è con Citigroup per 2,95 milioni di dollari. Due mesi il consiglio d’amministrazione della Worldcom viene condannato a pagare di tasca propria 18 milioni di dollari agli azionisti e il 16 marzo JP MorganChase ha rimborsato 2 miliardi di dollari.

ALESSANDRO GAMBERINI - avvocato
In Italia come è noto non esistono i patti di quota lite, sono proibiti dagli ordini degli avvocati, per cui la vittoria in una vicenda non può comportare che l’avvocato abbia una quota del risarcimento che viene dato alla parte.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La class action all’americana dove 2 o 3 avvocati rappresentano milioni di persone, da noi è vietata: troppi soldi agli avvocati. Ma siccome acquisire le prove per dimostrare i danni è un procedimento molto costoso, si lascia questo onere allo Stato attraverso il processo penale, dentro al quale i danneggiati si costituiranno parte civile.

Danneggiato Parmalat
Difficilmente riusciranno a tirar fuori i soldi perché sappiamo come vanno a finire anche cose molto più gravi.

Danneggiata Parmalat
Il primo anno è andato bene, ci hanno dato gli interessi e tutto, quando è successo il patatrac noi l’abbiamo saputo dai giornali. E adesso sono qui ad aspettare che mi paghino qualcosa sennò me li mangio.

Danneggiato Parmalat
25 mila euro, tre quarti di quello che avevo, tutti i risparmi. E adesso cosa faccio, ho 81 anni, qui va avanti 10 anni, io sarò già morto.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
A Milano sono decine di migliaia i danneggiati che si sono costituiti singolarmente, in associazioni e comitati. A rappresentarli, per ora, 240 avvocati, che all’apertura di ogni nuova udienza vengono chiamati uno per uno.

FRANCESCO GRECO – pubblico ministero
Le faccio un esempio proprio semplice semplice: l’appello di questo processo dura mediamente due ore, e quindi sono due ore sottratte alla possibilità di lavorare per il processo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’appello, cioè il nome delle persone?

FRANCESCO GRECO – pubblico ministero
Il nome delle persone.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il risultato è che le procure si ingolfano con migliaia di atti, i processi si allungano e alla fine il rischio è che intervenga la prescrizione. Allora i risarcimenti non ci saranno, ma gli avvocati bisognerà pagarli lo stesso.
Bush, quando esplose il caso Worldcom, aveva preannunciato l’inasprimento delle sanzioni contro coloro che violano la legge sul risparmio. Promessa fatta e mantenuta.

LIBERO MANCUSO - giudice
Anche il nostro Governo ha promesso la riforma del falso in bilancio e viceversa, nonostante casi devastanti per i risparmiatori, come Cirio e più ancora Parmalat, non si è avuto assolutamente nulla che abbia modificato la possibilità di ripetere situazioni così gravi.

Intervistato 1
Ė una catastrofe.

Intervistato 2
La giustizia italiana dovrebbe dare sicuramente più certezze.

Intervistato statunitense 1
Ė il miglior sistema giudiziario in assoluto. Tutela le libertà individuali e punisce più criminali possibili.

Intervistato statunitense 2
Non è così perfetto come potrebbe essere, ma è uno dei sistemi migliori.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Le leggi a tutela del mercato e del risparmiatore si fanno e si applicano. I processi costano tanti soldi, ovunque. I giudici americani hanno una consegna: evitarli. Infatti il 95 per cento della cause di chiude con una transazione o un patteggiamento senza arrivare al dibattimento. Non solo, ma i giudici federali non vanno mai in pensione.

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
Nella mia corte ci sono 13 giudici. Una decina sono giudici in pensione che svolgono fino al 70 per cento del lavoro che fa un giudice attivo. Ė abbastanza facile calcolare qual è il nostro apporto allo smaltimento degli arretrati.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I giudici federali senza percepire un dollaro in più continuano a lavorare anche quando sono in pensione. Il giudice Leval ha 70 anni e va lavorare tutti i giorni in bicicletta.

AUTRICE
E prendete solo la pensione?.

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
Esatto. A 65 anni ricevi la pensione e puoi decidere di lavorare o stare a casa, ma moltissimi giudici sentono il lavoro come un impegno morale.

AUTRICE
Posso chiederle quanto prende all’anno?

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
Sì, circa 155 mila dollari.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il 40 per cento però va in tasse, e questi giudici permettono al sistema di non avere arretrati.

AUTRICE
Qual è il suo stipendio?

LIBERO MANCUSO - giudice
Il mio stipendio è di circa 5 mila euro.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia l’accordo fra le parti è raro. Sono in corso 8 milioni e mezzo di processi che vuol dire 17 milioni di parti in causa fra loro in un paese di 60 milioni di abitanti e la maggior parte arriverà al dibattimento. Poi in Appello, dove a volte si rifà il processo in modo quasi automatico fino al terzo grado di giudizio in Cassazione.

PIERCAMILLO DAVIGO – giudice
Una follia. Nessun sistema processuale, nessun codice può reggere l’impatto con un contenzioso di questo genere.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La prescrizione è il nostro dramma, negli USA il problema non si pone: la differenza sta nel funzionamento della macchina giudiziaria, là il 95% delle cause non arriva al dibattimento.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’equivalente della Cassazione negli Stati Uniti si chiama Corte Suprema: 9 giudici a vita nominati dai presidenti nel corso degli anni. 100 mila richieste l’anno, casi accolti 80.
Solo a Milano quasi 29 mila processi sono finiti nel nulla per lo scadere dei termini, quindi nessuno pagherà per il reato commesso.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
C’è una incrostazione di formalità che non sono e non costituiscono una effettiva garanzia, ma che vengono usati come espedienti per rendere il processo interminabile.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Per sveltire il processo è stata fatta una legge nota come Cirielli che prevede per una serie di reati il dimezzamento dei tempi di prescrizione, senza però intervenire sulle dimensioni dei tempi processuali. Se questa legge sarà approvata così com’è potrebbe produrre un risultato suicida.

LIBERO MANCUSO - giudice
Praticamente tutti i reati che prevedono una pena tra i sette e gli otto anni di reclusione saranno sottoposti a un concreto rischio di prescrizione. Peraltro sono reati estremamente gravi che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, alla frode nelle pubbliche forniture, all’usura, alla corruzione e alla partecipazione all’associazione mafiosa, all’attentato ai pubblici trasporti, e questo grazie ad una denuncia molto precisa che è pervenuta dall’ufficio studi del massimario della Corte di Cassazione.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Vuol dire che dopo aver speso tanti soldi per istruire 3 gradi di giudizio, non ci saranno assoluzioni o condanne per migliaia di processi: da Vanna Marchi, a Previti, la maxitruffa Cirio ai 35 mila risparmiatori, il processo al petrolchimico con i sui 157 omicidi colposi, e tutti i casi di usura. Un sistema congestionato sul quale il legislatore però non interviene.

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
Noi facciamo molti processi per un reato, il 462 del codice penale: falsificazione e alterazione dei biglietti delle imprese di pubblico trasporto.

AUTRICE
Cosa vuol dire?

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
Sono quelli che cancellano con la gomma il biglietto della metropolitana e lo ritimbrano. Per un biglietto di un euro noi facciamo tra gradi di giudizio: primo grado, appello e Cassazione. Ora quanto ci vuole a depenalizzare un reato di questo genere? Quanto costa allo Stato perseguire questi reati in tre gradi di giudizio? Ma il problema non sta nella discrezionalità dell’azione penale: basta abolire quel reato, basta dire che è una violazione amministrativa, che si paga una somma all’ATM.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Questo è quello che succede negli Stati Uniti, se usi un biglietto del metrò falso, si paga una multa salata e finisce lì.
Per gli amministratori della giustizia americana il rapporto costo benefici è molto chiaro:i processi costano, quindi evitarli, le sanzioni però si applicano e le pene si scontano. Anche quelle piccolissime. Sentite questa.

FaGal
11-04-05, 18:01
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Leslie, ha una causa di divorzio in corso, accusata dalla fidanzata del marito di averla minacciata e pedinata, viene condannata dal giudice a 2 giorni di lavori socialmente utili. Ed eccola qua il giorno dopo a RiversSide Park a tirare su le foglie.

LESLIE
Potevo appellarmi, ma avrei dovuto farmi l’avvocato, costa un sacco di soldi allora ho accettato la pena: mi faccio questi due giorni e non se ne parla più.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
E da noi come vanno a finire i casi di ingiuria?

LIBERO MANCUSO – giudice
Nei nostri uffici, negli uffici delle ex preture, giacciono centinaia di migliaia di fascicoli che non troveranno mai la luce.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Forse non avrebbe visto la luce anche un caso come quello della nota Martha Stewart, soprannominata la regina del bon ton, colei che ha costruito un impero mediatico, la Marta Stewart omnimedia, insegnando all’americano medio le buone maniere e dispensando consigli per la cucina e il giardinaggio. Il 15 giugno del 2003 viene incriminata per insider trading. Secondo l’accusa avrebbe venduto 228 mila dollari di azioni della EmClome , dopo essere stata informata dall’amministratore delegato della stessa società che il titolo sarebbe crollato.

AUTRICE
Perché negli Stati Uniti l’insider trading è considerato un crimine così terribile?

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
In un sistema di libero mercato le persone che investono i propri soldi nell’attività di un’azienda devono potersi fidare di quell’azienda, delle persone che la amministrano e delle informazioni che ricevono. Se non si garantisce questo, la gente non investe più e crolla un sistema.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Siccome la cifra non è elevata Martha Steward rischia una sanzione pesante, ma durante il processo mente.

AUTRICE
Perché mentire è così grave?

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
Perché corrompe e distrugge completamente tutto il nostro lavoro.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Condannata a 6 mesi di reclusione e 5 di arresti domiciliari dal tribunale federale Ricorre all’appello, e in casi di pena lieve potrebbe non andare in carcere, ma Marta Steward sceglie di farsi i suoi mesi in questo carcere morbido della Virginia, dove lava i piatti e prepara la sua rimonta.

Repertorio:

MARTA STEWARD
Tornerò, voglio dire a tutti che tornerò.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ė tornata il 6 marzo e la sgradevole esperienza si trasforma subito in una macchina da soldi: contratto miliardario per un talk show e rilancio della sua rivista…ma prima ancora 5 mesi di arresti domiciliari, in attesa della sentenza definitiva.

AUTRICE
Senta da noi che cosa succede se durante un processo un processo l’imputato giura il falso?

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
L’imputato da noi non giura. Solo se è un test al 197 bis, cioè se la sua posizione è stata definita, altrimenti l’imputato non giura. In America giura.

LIBERO MANCUSO - giudice
Noi abbiamo avuto casi eclatanti di testimoni falsi che non sono stati mai perseguiti. Viceversa per quanto riguarda gli imputati, l’imputato ha un vero e proprio diritto di dire il falso, mentre negli Stati Uniti il processo americano non è così.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
E le pene come vengono inflitte? Quando si va in carcere e quando no secondo le nostre leggi?

AUTRICE
Senta la bugia è un reato, in Italia?

VITO ZINCANI – procuratore della Repubblica a Parma
La bugia non è un reato, penso che sia una delle cose più ricorrenti, no?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
E le pene come vengono inflitte, quando si va in carcere e quando no secondo le nostre leggi?

VITO ZINCANI – procuratore della Repubblica a Parma
Le pene fino a tre anni nel nostro ordinamento ormai non si scontano, perché è prevista la possibilità di avere accesso alle misure alternative alla detenzione e quindi l’affidamento in prova. Sotto i due anni c’è addirittura la sospensione condizionale. Le pene che vanno sopra questa soglia in realtà si devono contare. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni, tre mesi l’anno di liberazione anticipata per buona condotta, per dirla con una cosa semplice.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Anche da loro la buona condotta serve a ridurre la pena, ma in carcere ci si va quando la condanna supera i 20 giorni.

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
La gente si regola in base alle leggi che ci sono. Ė lo stesso motivo per cui in questo paese vengono costruite le case abusive: perché si sa che arriva il condono. Se fossero demolite non le costruirebbero.

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Quel gruppo di case sta dentro il Parco Nazionale del Circeo, ed è un gruppo di case abusive.

THOMAS CONNORS – ispettore department of buildings
Se qualcuno dentro al nostro dipartimento dovesse concedere un’autorizzazione per costruire in una zona a vincolo paesaggistico sarebbe immediatamente arrestato, e rischia 7 anni di carcere.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Non rischiano nulla quelli che si sono costruiti la villetta in riva al lago,nel parco del Circeo. L’ultimo condono del dicembre scorso riguarda gli abusi edilizi commessi nelle zone a vincolo paesaggistico entro il 30 settembre 2004. I trasgressori per mettersi a posto dovranno pagare una sanzione compresa tra i 3 mila e i 50 mila euro.

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Adesso andiamo a Via Caterattino 21, dove vi è un abuso edilizio, ma che consiste in un manufatto di 214 metri quadri con annessa piscina lungo la sponda del lago di Paola, dentro il Parco Nazionale del Circeo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
E in via Caterattino dove sarà il 21? Perché sono proprio poche le case con il numero civico.

AUTRICE
Questo è un cantiere, non c’è numero civico, e quindi stanno costruendo.

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Beh qualcosa stanno facendo, perché lo sbancamento si vede, stanno separando qualcosa…no civico, questa è proprio totalmente abusiva.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Sarà questo il 21? Chi lo sa!

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Questo è l’elenco delle case da sanare per cui è stato richiesto un nullaosta all’ente Parco, sono decine…Comune di San Felice, comune di Sabaudia ecco qua l’elenco, si trovano…

AUTRICE
Sono tutte case abusive costruite negli ultimi 10 anni?

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Sì, sono tutte case abusive e si trovano in zone di tutela integrale: vedete qui è specificato…(legge un documento) tutela integrale, qui addirittura c’è una tutela integrale sulla sponda del lago.

AUTRICE
Cos’è la tutela integrale?

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
Un luogo dove non si può modificare nulla. Negli ultimi 5 anni tra il comune di Sabaudia, San Felice Circeo e i comuni all’interno dei quali ricade tutto il Parco Nazionale del Circeo, sono solo 21 le ordinanze di demolizione eseguite a fronte di centinaia e centinaia di abusi commessi in aree di tutela integrale.

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=210

FaGal
11-04-05, 18:02
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Dalle parti di Atlantic City, a poche miglia da questo paesaggio da cartolina, c’è un bosco dove un giorno un signore ha cominciato a scavare delle fosse per fare una piantagione di mirtilli d’acqua.

STEVEN EWING – consulente ambientale
In realtà prosciugava il terreno per costruire degli uffici, un albergo e un ristorante, ma le autorità statali se ne sono accorte. Faceva il furbo mostrando alle agenzie per l’ambiente un progetto, e alle banche invece un piano di sviluppo per ottenere i finanziamenti. Le autorità statali se ne sono accorte in fretta che non aveva nessuna intenzione di piantare mirtilli.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ė andata a finire che sono stati ripiantati mille alberi a spese della banca che non aveva controllato bene le carte ed è diventata riserva naturale.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Fra la 96esima Est e Park Avenue, al 108 il costruttore di questo edificio è andato su di 12 piani più del dovuto. Ma non aveva fatto il furbo, era stato autorizzato, per errore.

CONSULENTE
Non c’è stato nulla da fare, per terminare i lavori, i 12 piani di troppo ho dovuto tirarli giù.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia diciamo che qualche volta le normative si adeguano alle esigenze dei costruttori.

AUTRICE
Ma come è possibile che uno cominci a costruire tutta questa roba in maniera abusiva senza che intervenga un vigile o qualcuno a fermarli?

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
In questo caso il proprietario aveva ottenuto una concessione edilizia, che si è rivelata immediatamente illegittima, al punto che intervenne il Tribunale amministrativo regionale e il Consiglio di Stato; e quindi per salvare questo immobile che in realtà doveva essere demolito…ci ha pensato il condono, il primo condono Berlusconi, che attraverso quella norma ha salvato queste grandi edificazioni e queste grandi speculazioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Secondo le regole urbanistiche di Staten Island le case di questo quartiere non devono avere più di 2 piani. Il proprietario di questa casa ne ha costruiti tre.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Devono pagare una multa di 11.000 dollari e c’è una causa in corso per far abbattere il terzo piano.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Quando si costruisce una casa, prima che sia finita c’è l’ispezione che verifica se tutto è stato fatto secondo il progetto.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Ha costruito 2 case: il numero 68 ha ottenuto un permesso di occupazione temporaneo, il numero 64 invece, quando siamo arrivati era già occupato. Il costruttore l’aveva venduta in contanti a suo cognato. Quella casa non potrà essere rivenduta perché non ha le carte in regola, ma non possiamo buttarli fuori perché è una proprietà privata

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La cosa curiosa è che il progetto parlava di abitazioni a 2 piani, ed effettivamente sono 2 piani, ma se si gira dietro, eccoli qua, i piani sono 5.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Chi dovrà pagare 15.000 dollari di multa è l’architetto: solo l’architetto.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nella mia infinita malignità ho pensato: il proprietario delle case e l’architetto saranno italiani! Erano americani doc!
E adesso passiamo all’evasione fiscale. Noi abbiamo i condoni, ma per loro questa parola ha un significato diverso. Diciamo che hanno un’ossessione: le tasse bisogna pagarle e non sono basse perché arrivano al 40 per cento e lo Stato non passa né la sanità né la scuola. Insomma per il povero cittadino americano nessuna pietà.

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Siccome le sigarette qui a New York costano 7 dollari e 25, 7 dollari e 50, 6 e 75, uno prende il computer e se ne va on line e compra le sigarette fuori dallo stato, allora quelle le pagano 3 dollari più la spedizione.

AUTRICE
Lei lo ha fatto?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Sì.

AUTRICE
Per quanto, per quante sigarette?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Ma io tante volte compravo 35 stecche per me, per gli amici miei.

AUTRICE
Come hanno fatto a risalire a lei?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Con la credit card.

AUTRICE
E le hanno mandato da pagare?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
1860.

AUTRICE
1860 dollari? E quando questo?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Mi danno un mese di tempo. Magari lei ammazza qualcuno e non la trovano, però per le tasse la prendono: perché quelli sono soldi dello stato.

DON KORB – avvocato generale IRS
La categoria più problematica è, quella dei liberi professionisti, dei piccoli lavoratori. Perché decidono loro quante tasse devono pagare ogni 4 mesi. Se si prendono delle libertà…noi facciamo in modo di creare dei problemi.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I poliziotti più temuti dagli americani stanno dentro a questo enorme palazzo l’ IRS. Qui dentro ci sono centinaia di avvocati studiano come fare in modo che tutti paghino allo stato le loro tasse… che arrivano fino al 40%

DON KORB – avvocato generale IRS
Nel 2000, il vincitore di uno show televisivo, Survivor, non ha riportato nella dichiarazione dei redditi il milione di dollari che aveva vinto, ha capito? E questa settimana è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale. Questi fatti sono come terremoti!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Survivor è l’equivalente della nostra Isola dei famosi. Richard Hatch aveva vinto 1 milione di dollari, il 40 % li doveva dare allo stato, non lo ha fatto e ora rischia anche 5 anni di carcere.

DON KORB – avvocato generale IRS
In questo modo la gente pensa “ se hanno beccato lui, possono beccare anche me !” E qui funziona!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Funziona perché l’evasore è considerato dall’opinione pubblica persona spregevole. In Italia invece è un furbo. Ma anche da noi però qualche volta si beccano i vip. Ha evaso Alberto Tomba per 23 miliardi di lire, ha patteggiato e ne ha pagati 7 e mezzo. Ha evaso Pavarotti per 40 miliardi di lire poi si è messo d’accordo e ne ha pagati 25. Dal reato di frode fiscale è stato assolto per scadenza dei tempi e da quella di dichiarazione infedele perché non è più reato.

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
Se lei si limita a non dichiarare i redditi…se non arriva oltre una certa soglia non è reato e se non compie falsità contabili…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si rischiano 6 anni di carcere se evadi le imposte oltre 1 milione di euro, ma solo in teoria, perché ci sono i condoni. Due negli ultimi 2 anni, ed hanno graziato tutti coloro che hanno evaso dal ‘97 al 2004.
Il nostro premier ha espresso comprensione per gli evasori.

Immagini di repertorio

SILVIO BERLUSCONI a radio anch’io18-02-2004
Ė una verità che esiste perché esiste quel diritto naturale che è dentro la mente e il cuore di tutti gli uomini in tutti i paesi del mondo.

GUIDO MAGNISI - avvocato
Nella mia personale classifica di imputati l’evasore totale è quello che rimane più facilmente sommerso, a livello totale, e quindi raramente si individua. L’evasore parziale risponde su grosse cifre di evasione parziale, anche penalmente; quelli che , diciamo rimangono nelle mani della giustizia più spesso sono i cosiddetti evasori fraudolenti, quindi le false fatturazioni.

AUTRICE
E quindi cosa rischiano questi qua?

GUIDO MAGNISI - avvocato
Cosa rischiano in astratto o cosa rischiano in concreto?

AUTRICE
In concreto.

GUIDO MAGNISI - avvocato
Il rischio concreto è sempre abbastanza remoto.

AUTRICE
Negli Stati Uniti capita spesso che chi non paga le tasse poi va in prigione?

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
Non capita spesso, ma capita. In effetti facciamo un certo numero di processi per evasione.

AUTRICE
E da cosa dipende, dalla cifra?

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
No, Non tanto dalla cifra, ma da come è stata manipolata la dichiarazione dei redditi. Se si dimostra che uno ha fatto il furbo può essere incriminato e condannato alla detenzione.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Un esempio di quel che succede ad un evasore lo racconta un avvocato del gratuito patrocinio

ROBERT GAMBINER – avvocato gratuito patrocinio
Ho avuto numerosi casi di clienti estremamente, estremamente ricchi, persone che guadagnavano centinaia di milioni di dollari, ma quando sono stati perseguiti dal governo federale per evasione fiscale , i loro conti furono congelati, e non disponevano più del loro conto! Non si potevano permettere un avvocato e gli è stato assegnato d’ufficio. Ho avuto tanti di questi casi, casi molto complicati di frodi finanziarie che coinvolgevano persone miliardarie, ma non erano più in grado di pagare gli avvocati!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’evasore è assimilato al povero e viene assistito come i non abbienti, da noi dispiega tutta la sua potenza economica per farsi difendere dai principi del foro, spesso anche legislatori.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Mi sa dire chi sta nelle carceri italiane se coloro che occultano oltre il 30 per cento della ricchezza, del prodotto interno lordo dell’Italia, stanno là dentro? Eppure questi rappresentano i cancri. Mi sa dire se là dentro ci stanno gli uomini cerniera della mafia, e cioè quegli uomini i quali dietro le forme giuridiche, occultano i profitti illeciti della criminalità organizzata? Non ci sono: perché? Ė colpa nostra? No. Guardi le ultime leggi e si renda conto che non è colpa nostra. Noi vogliamo conservare il diritto a indignarci di fronte a queste cose: non ce lo devono togliere, perché significa la fine dello sviluppo democratico.

AVVOCATO
Ah, è uno sfacelo. Lo dico io che tra l’altro sono giudice di pace.

SIGNORA
E lei mi parla di giustizia? La giustizia è per chi ha i soldi. Chi più soldi ha più vince.

SIGNORA STATUNITENSE
Se hai i soldi e potere qui sei sicura di vere giustizia rapidamente.

GIOVANE STATUNITENSE
Penso che con il nostro sistema più soldi hai e meglio è.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I soldi aiutano in tutte le parti del mondo. Negli Stati Uniti paghi la cauzione ed esci dal carcere in 24 ore anche se hai commesso un reato grave. Se i soldi non ce li hai: stai dentro. In generale però chi ha i guai con la giustizia è in grado di pagare è difeso da avvocati dipendenti dalle corti federali e statali. Ma ci sono anche i grandi studi, come questo per esempio, dove lavorano 800 avvocati e che ogni anno assiste gratuitamente 300 persone indigenti. Visto le tariffe che applicano possono permettersi una certa generosità.

RICHARD MARTIN - avvocato
Per me, essendo un avvocato di una certa esperienza, più di 30 anni, supera 600 dollari l’ora.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Anche da noi il tribunale assegna un avvocato a chi non può pagare. Non è però un dipendente del tribunale ma un liberò professionista che emette fattura a carico dello Stato. Più lungo sarà il processo, più alta sarà la fattura.

AUTRICE
Mi può dare un’idea di quant’è per ogni udienza?

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
Dunque io naturalmente parlo per la mia esperienza che è quella penalistica, diciamo in linea di massima, un’udienza dibattimentale può andare da un minimo di attorno ai 200 a un massimo di 400 euro, che è una media tra il minimo e il massimo delle tariffe professionali.

AUTRICE
Ho capito, e uno che vuole assistere gratuitamente di suo, senza farsi pagare dallo Stato, non può?!

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
È assolutamente vietata l’assistenza gratuita.

FEDERICO STELLA - avvocato
Io volevo fare uno studio accanto a questo, che difendesse soltanto esclusivamente gli extracomunitari che non hanno una lira e non sanno le lingue gratuitamente: non mi è possibile.

AUTRICE
Chi gliel’ha impedito?

FEDERICO STELLA - avvocato
Non posso farlo, perché se lo facessi sarei deferito al Consiglio dell’Ordine immediatamente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Qualche volte l’ordine degli avvocati chiude un occhio. A Bologna, primo caso nel nostro paese, è nata in questo androne una associazione che difende i senza fissa dimora. I barboni non hanno mercato e quindi si possono anche assistere gratuitamente.

AUTRICE
Ma le è successo qualche guaio?

ASSISTITA
Sto pagando praticamente dei guai che ho già fatto in precedenza, adesso sto cercando di risolverli al meglio.

ANTONIO MUMMOLO – Associazione amici piazza Grande
La prima causa che abbiamo fatto è quella di una persona che è venuta da noi, tra l’altro il nostro primo cliente che aveva il problema della residenza: dormiva da due anni in un dormitorio bolognese, il comune non gli concedeva la residenza, senza residenza non poteva andare a lavorare. Allora abbiamo chiesto al comune di dare la residenza a questa persona con lettera: il comune ha risposto che non ci avrebbe concesso la residenza, e abbiamo fatto causa contro comune. Abbiamo vinto la causa, il comune ha dovuto concedere la residenza a questa persona, e poi l’ha dovuta concedere a tutte le persone senza fissa dimora che stavano nei dormitori.

ASSISTITO
Sì, io avevo la casa, mia moglie è di là in quello femminile, abbiamo avuto dei problemi così siamo finiti in mezzo ad una strada, ci hanno buttato fuori.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’equivalente degli amici di piazza grande negli stati Uniti si chiama Aclu, una delle più grandi associazioni al mondo per la difesa dei diritti civili.

STEVEN SHAPIRO – presidente Aclu
Tutti quelli che pensano che i loro diritti siano stati violati vengono a bussare da noi. Quelli che ritengono di essere stati arrestati ingiustamente o maltrattati dalla polizia, o che vogliono fare una manifestazione ma che gli viene impedito vengono da noi e ci chiedono: “Potete assistermi? I miei diritti sono stati violati?”. Succede molto spesso.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Chi vi paga?

STEVEN SHAPIRO – presidente Aclu
Abbiamo più di 400 mila iscritti in tutti gli Stati Uniti che ogni anno pagano una quota associativa. Poi riceviamo donazioni da fondazioni che ci sostengono e anche da singoli individui, ce ne sono molti perché le donazioni fatte all’ACLU sono deducibili dalle tasse. Potremmo anche usufruire di un finanziamento diretto dal Governo, ma non lo abbiamo mai accettato perché temiamo che potrebbe esercitare una qualche forma di controllo sul nostro operato, e noi vogliamo rimanere liberi e lontani dal loro potere.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Per mandare qualcuno in carcere la giustizia americana si ispira al principio dell’aldilà di ogni ragionevole dubbio. Meglio un colpevole fuori che un innocente in carcere. Nei tribunali federali. In quelli statali invece dipende dalle usanze di ogni singolo Stato. In questi giorni in California è in corso il processo a Michael Jackson , ma le tv stanno fuori, e questo perché anni fa un processo seguito come una telenovela ha avuto un esito scandaloso. Era il processo a O.J. Simpson.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il 17 giugno del 1994, dopo uno spettacolare inseguimento alla periferia di Los Angeles il celebre giocatore di football O.J. Simpson viene arrestato con l’accusa di duplice omicidio: quello di sua moglie Nicole Brown e dell’amico Ronald Goldman. Il processo durerà 253 giorni. Sotto agli occhi di tutte le tv americane, il giudice, l’accusa, e la difesa giocano e interpretano la loro partita.

MARSHA CLARK – avvocato accusa
Signori e Signore il suo sangue corrisponde a quello trovato sul cancello posteriore e oltre all’imputato solo un’altra persona su 57 miliardi avrebbe potuto lasciare quel sangue. Questo significa che bisognerebbe esaminare il sangue di altre 57 miliardi di persone per trovare il DNA che corrisponde a quello del Signor Simpson dato che ci sono solo 5 miliardi di persone sul nostro pianeta questa è una identificazione va bene. Questo prova che si tratta del suo sangue e di nessun altro su questo pianeta.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Le prove erano realmente schiaccianti, ma il pubblico ministero temeva che la giuria, composta in maggioranza di neri, trovasse Simpson non colpevole, e invece di limitarsi a presentare le prove ha utilizzato come testimone un detective bello e prestante perché pensava fosse il più adatto da presentare alle telecamere e alla giuria. Ma ha raccontato bugie e aveva un passato razzista, e su questi fatti i 16 avvocati di Simpson hanno costruito la difesa.

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Agente Forman la deposizione da lei fatta nell’udienza preliminare concernente questo caso era completamente veritiera?

MARK FHURNAM
Desidero avvalermi del privilegio del quinto emendamento

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Ha falsificato un verbale della polizia?

MARK FHURNAM
Desidero avvalermi del privilegio del quinto emendamento

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
È sua intenzione avvalersi del privilegio del quinto emendamento relativamente a tutti i quesiti che le rivolgo?

MARK FHURNAM
Sì signore.

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Lei ha occultato o costruito in questo caso prove testimoniali?

MARK FHURNAM
Mi avvalgo del privilegio del quinto emendamento.

DAVID COCHRAM – avvocato difesa
In questo paese, in questa democrazia, i dubbi possono venire e non c’è dubbio che Fhurnam sia un bugiardo, e un razzista, non c’è alcun dubbio su questo. E non c’è dubbio che hanno manomesso quei calzini, non è vero? E se questo è potuto accadere vuol dire che esiste un dubbio ragionevole su questo caso. Punto, fine del caso.
Fhurman vuole prendere tutta la gente nera e bruciarla.

MARSHA CLARK – avvocato dell’accusa
Tuttavia, il fatto che Mark Fhurman sia un razzista e che abbia mentito a questo proposito sul banco dei testimoni, non significa che abbiamo provato la non colpevolezza dell’imputato al di là di ogni ragionevole dubbio. E sarebbe tragico signore e signori, se nonostante le prove schiaccianti che vi abbiamo presentato, voi giudicaste l’imputato non colpevole a causa del comportamento razzista di un solo funzionario di polizia.

LANCE ITO - giudice
Adesso ci ritireremo ed eleggeremo uno di voi capo della giuria: lui o lei presiederà sulle vostre deliberazioni. Per raggiungere un verdetto i 12 giurati devono essere d’accordo sulle decisioni e su qualsiasi risultanza che avete avuto istruzione di includere nel verdetto.

CANCELLIERE
“Tribunale di secondo grado della California, contea di Los Angeles, nella causa del popolo dello Stato della California contro Orental James Simpson, caso n. ba097211, noi la giuria nell’azione giudiziaria anzidetta riteniamo l’imputato Orental James Simpson non colpevole del delitto di omicidio in violazione del codice penale sezione 187a, reato commesso su Nicole Brown Simpson, un essere umano secondo l’imputazione n. 1 dell’atto di accusa. Signore e signori della giuria, è questo il vostro verdetto, così dice ognuno di voi, così dite voi tutti?”

GIURIA
“Yes”

GUIDO CALABRESI – giudice federale
La giuria a quel punto, ha fatto quello che fanno molte giurie e dicono “falso in uno falso in tutto”. Se il governo ci dice delle bugie noi non ci fidiamo di loro. Come possiamo dire al cento per cento beyond a reasonable doubt che uno è colpevole se il governo ci porta dei testimoni che ovviamente sono bugiardi? E così hanno detto “non colpevole”.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’aspetto più clamoroso è stato il fatto che dopo 9 mesi di dibattimento, la giuria ha impiegato solo 4 ore per raggiungere un verdetto all’unanimità. Un fatto senza precedenti.

LESLIE SNYDER – giudice corte suprema
Penso che tutti, avvocati e giudici, sentano che questo processo Simpson abbia trasformato il sistema giudiziario penale americano in uno spettacolo.

COMMENTATORE TELEVISIVO
Il giudice? è oggi il giudice più noto d’America, ma il suo stile in giudizio è stato sconcertante, dapprima un genitore indulgente che sciorinava le sue allocuzioni a briglie lente, poi il custode severo della disciplina, che multava gli avvocati senza preavviso.

AVVOCATO DIFESA
È una lettera, che è stata scritta a Nature, firmata da…

LANCE ITO - giudice
Grazie avvocato.

AVVOCATO DIFESA
È stata respinta, ma è pubblicata.

LANCE ITO - giudice
Grazie.

AVVOCATO ACCUSA
Vostro onore, vostro onore è stata respinta perché era…era…

LANCE ITO - giudice
A entrambi gli avvocati una sanzione di 250 dollari, tirate fuori il vostro libretto degli assegni, immediatamente, non permetterò più questo genere di comportamento, intesi? Andate entrambi dal cancelliere di Corte. E gli avvocati non potranno mettere in conto queste spese ai clienti, si tratta di una sanzione personale, prego.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia potrebbe mai succedere che un giudice multa un avvocato perché non sta zitto quando gli viene chiesto?

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
Se fossi stato multato per ogni battibecco, per ogni comportamento – che le posso dire – petulante nei confronti del magistrato, io a quest’ora sarei una persona con delle gravissime.. anzi sarei completamente rovinato.

UGO RUFFOLO – professore università di Bologna
Un giudice americano può multare gli avvocati, può farli arrestare in aula, esiste il reato di oltraggio di oltraggio alla corte che ha grandi ampiezze di applicazione.

AUTRICE
Nei nostri tribunali voi potete fare ciò che volete?

UGO RUFFOLO – professore università di Bologna
Entro certi limiti. Non bisogna infrangere il codice penale, abbiamo anche un codice deontologico che è molto più elastico e ha molto meno enforcement.

FaGal
11-04-05, 18:03
VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Torniamo a Simpson, assolto ingiustamente secondo opinioni diffuse, torna libero e festeggia, perché in galera per questo delitto non ci tornerà mai più. Da noi il p.m. sarebbe ricorso in appello, invece secondo la legge americana, l’accusa non può ricorrere perché non si può giudicare due volte una persona assolta dalla giuria. Ė possibile invece chiedere il risarcimento danni davanti alla corte civile ed è quello che hanno fatto i parenti delle vittime.

GIUDO CALABRESI – giudice federale
Nella causa civile, è stato Simpson che è stato preso in bugie con i guanti che diceva che non erano i suoi, che erano i suoi ma che non ci stavano… e anche lì il momento in cui la giuria ha visto che lui diceva delle ovvie bugie: basta, colpevole.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Simpson paga alle famiglie delle vittime 110 milioni di dollari, ottiene l’affidamento dei figli , rilascia interviste a pagamento, firma un contratto per una serie televisiva da 15 milioni di dollari, scrive libri che vengono venduti in milioni di copie in tutto il mondo, incassa royalties e si arricchisce, al di là di ogni ragionevole somma.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Il processo Simpson non è un esempio buono di niente.
In tutti i processi, civili e penali di primo grado, a stabilire se l’imputato è colpevole o innocente è la giuria popolare, composta da 12 persone, siede alla destra del giudice, ascolterà gli avvocati dell’accusa e della difesa e testimoni e poi emetterà un verdetto che deve essere all’unanimità. Lo consegnerà al giudice che pronuncerà quella sentenza.
Ma da chi è composta la giuria? Da persone scelte a caso fra la gente comune. Lo Stato paga 40 dollari al giorno, per un professionista non è il massimo della vita, ma nessuno può rifiutarsi di partecipare. Però può fare in modo, durante la selezione, di farsi escludere. Per esempio: alla domanda “Hai pregiudizi razziali?” basta rispondere sì.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Per esempio, i casi di eutanasia è proibito in tutti gli stati l’eutanasia, ma fino a poco tempo fa se uno ammazzava un parente, un genitore, la moglie o il marito perché quella stava in situazione catastrofica e arrivava davanti alla giuria e diceva: “ guardate non so che cosa mi è successo, ho perso la testa ero così desolato da questa situazione proprio non so che cosa mi è successo”, la giuria regolarmente assolveva, anche se tecnicamente era reato. Se però questo arrivava e diceva: “ io ho fatto una cosa che ero in diritto di fare perché l’eutanasia è una cosa bella giusta e ho diritto di farla”, la giuria lo trovava colpevole. Ossia qual è la legge negli Stati Uniti. Noi come giudici diciamo alla giuria: “Non avete il diritto di reificare, dovete seguire la legge, questa è la legge, noi vi spieghiamo cos’è la legge e voi la dovete seguire. Però se poi quelli non lo fanno noi non facciamo niente, non facciamo niente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia la giuria popolare si utilizza solo in Corte d’Assise, cioè nei processi dove c’è il morto. Sono 6 scelti a caso e non giudicheranno chiusi in una stanza come negli Stati Uniti, ma insieme ai due giudici togati. Il verdetto non è all’unanimità ma a maggioranza, se si è pari prevale la non colpevolezza dell’imputato.

AUTRICE
Si è già fatta un’idea?

GIURATO 1
Sto incominciando a capire.

AUTRICE
Ma la pagano?

GIURATO 2
Ma io penso che sicuramente ci sarà, mi sembra una diaria, non mi ricordo mi dispiace.

AUTRICE
Qualcuno si ricorda quanto pagano? Forse le signore, che di solito…

GIURATA
Io penso che siano per chi lavora…sono 25 euro al giorno, e la signora che invece è casalinga prende di più, se non vado errato

AUTRICE
Cioè la casalinga prende più di 25 euro al giorno?

GIURATA
Penso di sì, perché non ha retribuzione.

AUTRICE
Giudice, mi dica una cosa, che cosa succede poi qua dentro, vi mettete d’accordo?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il caso da giudicare è di omicidio. Un pomeriggio del 3 aprile 2003 Margherita Girotti e Emanule De Paola, un po’ bevuti e un po’ fumati vanno a trovare l’ex fidanzato di margherita, sieropositivo. L’obiettivo sarebbe quello di dargli una lezione per aver avuto rapporti non protetti, ma secondo l’accusa l’imputata mentirebbe. Queste sono le foto scattate dalla polizia scientifica. Mario Leone muore massacrato. L’arma del delitto sono questi scarponi con il rinforzo di metallo. Mario è preso a calci fino a morire. Margherita e Emanuele finiscono in carcere. Lui accusato di omicidio volontario aggravato, lei di concorso in omicidio.
De Paola sceglie il rito abbreviato, che vuol dire niente processo, risparmiamo soldi e tempo in cambio di uno sconto della pena. La sentenza è stata pronunciata davanti al gip in questa stanza in presenza dell’imputato e del magistrato che rappresenta la pubblica accusa. Rito abbreviato significa uno sconto di 8 anni, siccome il gip ha deciso che per questo omicidio la pena avrebbe dovuto essere di 24 anni, la condanna finale diventa 16 anni di carcere, ma ci rimane solo 11 mesi perché si appella e gli vengono concessi gli arresti domiciliari, nonostante abbia dei precedenti penali per violenza e lesioni. E oggi si presenta in aula come testimone al processo alla sua ex fidanzata, ma si avvale della facoltà di non rispondere ed è da solo non accompagnato dai carabinieri, autorizzato dalla pubblica accusa.

AUTRICE
Possibile che una persona condannata a 16 anni per omicidio sia libera di girare come vuole?

MARIA GRAZIA TUFARIELLO - avvocato
Evidentemente sì, questi sono i provvedimenti dell’autorità giudiziaria che avranno un loro fondamento sicuramente, però di fatto noi abbiamo una persona condannata a 16 anni di carcere per omicidio volontario aggravato, ed è libera di circolare e…

AUTRICE
E oggi al processo si è trovato la mamma della persona che ha ucciso.

MADRE DELLA VITTIMA
Sì.

AUTRICE
Perché non accompagnato dai carabinieri quel giorno lì?

ANTONELLA SCANDELLARI – pubblico ministero
Perché non si era ravvisata la…allora disporre l’accompagnamento e quindi con una scorta, è sempre un qualche cosa di…si sottraggono…è impegnativo, costoso diciamo sotto il profilo dell’impiego delle risorse e dei mezzi perché si sottraggono delle persone ad altri servizi, ad altre attività, quindi se ne deve ravvisare una necessità, un’effettiva necessità.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’effettiva necessità è che essendo da solo, si è andato a sedere accanto ai parenti della sua vittima che hanno reagito.

MADRE DELLA VITTIMA
Se è stato invitato, è stato chiesto di presentarsi al processo, almeno avessero avuto la decenza di farlo accompagnare dai carabinieri insomma, da qualche agente.

AUTRICE
L’imputato, in questo caso il testimone, insomma ha fatto un po’ gli affari suoi.

ANTONELLA SCANDELLARI – pubblico ministero
Sì, sì non è controllabile in ogni istante, voglio dire: è stata una condotta assolutamente così, imprevedibile e…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Margherita Girotti difesa da 3 avvocati, fra i quali Taormina, è stata condannata in primo grado a 9 anni per concorso in omicidio, ma è libera perché si appellata. Va all’università e si fa la sua vita. Se l’appello dovesse confermare i 9 anni ci sarà la Cassazione.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Ma poi questa pena viene scontata dopo l’appello, dopo la Cassazione, e viene scontata anche nell’ipotesi in cui tutte le sentenze sono conformi, dopo 10 anni, questo oggetto che ha commesso il reato è senza dubbio diverso.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Giustizia dovrebbe voler dire: dare a ciascuno ciò che gli spetta. Il nostro sistema garantisce l’imputato ma ha poca considerazione per le vittime, e I magistrati applicano e interpretano le leggi. Ma chi sono gli uomini di legge? In Italia per diventare giudice o pubblico ministero basta essere laureati in giurisprudenza, superare un concorso pubblico, e poi in base ad un punteggio sarai assegnato ad un tribunale o una procura dove ci sono posti liberi. L’organo che garantisce l’indipendenza dalla politica è il Consiglio Superiore della Magistratura.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Si dovrebbe sempre scegliere secondo laboriosità,scientificità, professionalità, capacità organizzative,dedizione al lavoro, spesso ci sono anche gli ingredienti di appartenenza alla corrente che secondo me sono ingredienti inquinanti .

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Vito Zincani, Sostituto Procuratore Generale di Bologna viene mandato a Parma a sostituire in via provvisoria il Procuratore Capo Panebianco, indagato. Ė lui a seguire tutte le fasi delicate delle indagini e ad istruire il processo che si rivela come uno dei più importanti del mondo per criminalità economica. Il Consiglio Superiore della magistratura impiega un anno per nominare il nuovo Procuratore Capo fra i numerosi candidati che si sono presentati; fra questi c’è anche Zincano che conosce tutte le numerose e delicate carte del processo ma sarà nominato il Procuratore Capo di Piacenza La Guardia allora quali sono i criteri?

AUTRICE
Sulla base di quali caratteristiche si nomina questo nuovo procuratore di Parma?

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Benissimo, Parma ? questo …proprio?

AUTRICE
Parma perché a Parma in questo momento c’è il più importante processo di criminalità economica nel mondo.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
La votazione della procura di Parma come si è votato?
Come pensavo io. Questa volta penso non ci sia stato nessuno spiffero di corrente.

AUTRICE
Quali processi importanti ha fatto dove ha dimostrato capacità di indagine e capacità organizzativa? Questa è la domanda.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Dal di dentroperché si è fatto questo, che cosa ha fatto, quali sono le caratteristiche sintomatiche di questa persona che mandiamo in uno snodo nevralgico come Parma, mi sembra una domanda giusta e siccome è giusto che chi si approccia a conoscere le cose interne delle giustizia, io mi prendo il fascicolo…..me lo guardo, le riferisco, chiedo proprio se posso farne le copie, così almeno non ci sono problemi .

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Mi scappa da ridere. Ci fosse una volta che le promesse vengono mantenute! E le cose interne della giustizia italiana rimangono nel mistero. Quello che abbiamo capito che a Parma dove è in corso il più importante processo per criminalità economica nel mondo, non è stato confermato il procuratore che ha in mano l’indagine. Tutti dicono che abbia lavorato bene, ma evidentemente sono prevalse correnti a lui non favorevoli. Di sicuro negli Stati Uniti i dubbi non ci sono perché il legame fra giustizia e politica è dichiarato perché le nomine sono politiche.

AUTRICE
Lei da chi è stato nominato?

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Io sono stato nominato da Clinton, sono stato nominato da Clinton direttamente.

AUTRICE
I giudici dei tribunali statali invece sono eletti dai cittadini?

ANNALISA TORRES – giudice statale
Sì.

AUTRICE
Ha fatto una campagna?

ANNALISA TORRES – giudice statale
Sì, ho fatto campagna elettorale e sono stata eletta nel 2000 con un mandato di 10 anni.

FaGal
11-04-05, 18:04
DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
Il procuratore, di solito è nominato dal presidente degli Stati Uniti.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il procuratore poi si sceglie i p. m. tra i brillanti avvocati. Ma quando il procuratore cambia tornano alla libera professione.

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
Se un procuratore si trova a dover accusare il politico che l’ha nominato ci sono delle regole etiche che impediscono a questo procuratore di occuparsi del caso, e poi ci sono delle fortissime pressioni dell’opinione pubblica. Il caso passa ad un altro procuratore automaticamente.

AUTRICE
Se qualcuno che ha finanziato la sua campagna elettorale fosse coinvolto in un processo, lei, immagino, chiuderà un occhio.

ANNALISA TORRES – giudice statale
Le campagne elettorali sono normalmente pagate da sostenitori, ma ai candidati giudiziali non è permesso conoscere chi ha contribuito, io non conosco la lista di chi ha pagato la mia campagna.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si è naturalmente liberi di non crederci. I giudici statali fanno campagna elettorale come qualunque politico, quindi anche delle promesse. I giudici federali invece sono nominati a vita dal presidente.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Bush padre, Reagan e moltissimo Bush figlio adesso c’è proprio una spinta ideologica in molti posti di nominare i giudici che fanno quello che l’amministrazione vuole. Questo però non vuol dire che ci riescono perché siccome un giudice lì è a vita ,una volta che questo è diventato giudice può dire:”moh..”

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ma cosa arriva sul tavolo del giudice lo decide il p. m. che lavora con il procuratore. Ed è il procuratore a decidere secondo precise direttive politiche quali reati perseguire, quali no ed anche quali pene, in un sistema dove vincere può essere più importante della ricerca della verità.

ROBERT GAMBINER – avvocato gratuito patrocinio
Per alcuni p. m. vincere grandi cause può avvantaggiarli nella carriera e si sa di alcuni che hanno nascosto prove, minacciato testimoni, pur di arrivare alla vittoria. Ci sono i casi in cui il p. m. mette le prove in modo che possano dare un’impressione sbagliata e questo purtroppo avviene nei casi più seri, casi che riguardano la pena di morte e in cui la posta in gioco è molto alta.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il 1 marzo la Corte suprema ha definito incostituzionale l’esecuzione per detenuti che avevano meno di 18 anni all’epoca in cui hanno commesso delitti. La decisione presa dai giudici della corte suprema con un voto di 5 a 4 ha effetto immediato per 70 detenuti nel braccio della morte. Per i maggiorenni invece tutto rimane com’è. Gli ordinamenti di 38 stati prevedono la pena capitale e 35 la applicano. Le testimonianze esclusive sono di Giorgio Fornoni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Livingston è in Texas, a poche miglia da Houston. Questo filo spinato segna il confine fra il mondo dei vivi e i condannati a morte del penitenziario Polanski Unit.
Sono 3697 i condannati a morte negli Stati Uniti, 447 attendono qui la loro esecuzione.
Fra gli stati americani il Texas è il primo in classifica: la media è di 40 esecuzioni ogni anno.

DAVID ATWOOD – Texas coalition to abolish the death penalty
La tragedia di questa vicenda è che esistono detenuti che stanno anche 25 anni nel braccio della morte.

DON GUIDO TODESCHINI – fondatore Telepace
Chi era al di là del vetro, mi chiese il numero, io avevo già detto nome e cognome.
Io risposi: non lo ricordo; e allora un po’ seccato ha digitalizzato il nome e cognome per cui è emerso poi il numero.
Io mi permisi di dire a Padre Angelo sottovoce: ma qui le persone sono numeri?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Mariano Rosales, 66 anni, nel Marzo 1985 uccide la moglie Mary e l’intera famiglia del suo amante. Da allora non è che la matricola 814 e mi aspetta dietro una pesante lastra di vetro.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Sono colpevole ed è giusto che paghi per le mie colpe, ma nessuno può rendersi conto di cosa significhi vivere qui dentro, ci sono detenuti che vorrebbero uccidersi, ma non è permesso. Ditelo in Italia: il modo in cui viene data la pena di morte è troppo semplice, e non serve a bloccare il crimine.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Negli Stati Uniti vengono commessi quasi 20 mila omicidi ogni anno che significa un omicidio su ogni 12 mila 500 abitanti, in Italia, dove la pena di morte non c’è, abbiamo un omicidio ogni 93 mila abitanti.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Ero ubriaco, mia moglie mi aveva lasciato. Io stavo impazzendo di gelosia. Non avrei mai pensato di essere in grado di fare una cosa del genere, di uccidere. Credevo di essere una persona forte… ero come impazzito.
Sono entrato armato di pistola in quella casa, dove sapevo esserci mia moglie. Ho ucciso Patricia di 19 anni, sua sorella Rachele incinta di 7 mesi e il ragazzo di Patricia, poi sono arrivato in quella stanza dove c’era mia moglie Mary e Hector il suo amante… non capivo più niente. Ho scaricato loro addosso i colpi che rimanevano.

DAVID ATWOOD – Texas coalition to abolish the death penalty
Il motivo per cui tanta gente è a favore della pena di morte credo sia una lunga storia di tradizione qui in Texas. I governanti l’hanno sempre applicata,viene presentata come un deterrente. Ma anche nel caso di persone colpevoli è una inutile brutalità … non avrei mai sospettato che potessero esserci degli innocenti nel braccio della morte, ma in questi anni ho scoperto anche questo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Gennaio 2004, dopo aver trascorso 23 anni nel braccio della morte, grazie al test del DNA , Nick Yarris è stato riconosciuto innocente.

NICK YARRIS – detenuto innocente libero
Nessuno mi potrà risarcire della mia vita, il mio passato è perduto. Non c’è legge che prevede un mio risarcimento per ciò che mi hanno fatto, come posso pretendere giustizia se non c’è legge che mi tuteli.

GEORGE H. RYAN – ex governatore Illinois
Quando nei primi anni ’70 iniziai la mia carriera politica ero a favore della pena di morte. Poi diventai governatore dell’Illinois e dovetti analizzare alcuni casi di detenuti nel braccio della morte, tra cui la vicenda di Anthony Bore che doveva essere giustiziato da lì a poco, aveva passato 16 anni nel braccio in attesa dell’esecuzione. Un gruppo di studenti scoprì il colpevole e Bore venne liberato 24 ore prima di essere giustiziato. Questo mi fece acquisire una nuova prospettiva sulla pena di morte e decisi di analizzare…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Gennaio del 2003, George Ryan, alla fine del suo mandato, ha commutato in ergastolo le condanne a morte di 167 detenuti e graziati altri 4, a suo giudizio, innocenti.

GEORGE H. RYAN – ex governatore Illinois
Il sistema giudiziario nello stato dell’Illinois ha delle falle. 26 persone sono state condannate a morte e poi si è scoperto che erano innocenti. 14 sono state scarcerate ma 12 sono state giustiziate. 26 persone condannate a morte innocenti. Capite? Ė un pessimo sistema e penso che l’Illinois non sia l’unico stato dove si incappa in errori giudiziari.

NICK YARRIS – detenuto innocente libero
Recentemente il mondo ha potuto vedere le torture di Abu-Grybe. Charles Grainer, ufficiale della Pennsylvania che si è macchiato di questi crimini, ha lavorato nel mio carcere… l’ho visto fare qui le stesse cose fatte in Iraq.
Io ero innocente. Guardate cosa hanno fatto alle mie mani… vedete cosa mi hanno fatto?

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
La cella misura 9 piedi x 10 con due aperture, è tutto molto stretto. Tra le pareti si sente tutto quello che succede nelle celle vicine. Ci sono 2 aperture, da cui possono vedere dentro.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
L’ora d’aria si passa qua dentro, dove tra le sbarre di un soffitto altissimo si vede il cielo.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Quando un uomo è privato della sua libertà come lo sono io che sono rinchiuso da 20 anni, caro amico, anche solo venire qui e poter ammirare attraverso questo vetro il colore degli alberi e del cielo, mi fa sentire più vicino a Dio e mi da un po’ di speranza, perché anche un condannato a morte ha speranza.
Mi alzo tutti i giorni con il rimorso per quello che è successo, ho sbagliato e prego i famigliari delle vittime di perdonarmi per ciò che ho fatto.

SUOR HELEN PREIEAN
È teoria retorica che la pena di morte sia riservata alla gente che ha commesso i crimini più feroci.
In realtà è riservata a povera gente perché tutte le 3mila 600 persone che sono nel braccio della morte incluse quelle del Texas, sono tutte povere.
Non dico che non hanno commesso terribili crimini, ma cominci a vedere le ingiustizie, il motivo perché hanno commesso un crimine è orrendo ma poi ricevono una difesa miserabile e non possono beneficiare dei vantaggi che la Costituzione promette per processi giusti.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Texas, ad Huntsville, in questo edificio il condannato a morte trascorre l’ultima notte prima dell’esecuzione.
Il giorno dell’esecuzione, le ore sono scandite da uno schema obbligato:

-MATTINO- colloquio con il cappellano;
-ORE 12.00- ultimo pasto;
-ORE 14.00- ultima telefonata;
-ORE 15.00- visita della guida spirituale e dell’avvocato;
-ORE 16.30- passaggio per il miglio verde;
-ORE 18.00- iniezione letale.

DEACON O’BRIEN – cappellano braccio della morte
Tutti sappiamo di dover morire ma nessuno sa quando. Questa è la grande differenza rispetto ai condannati a morte. Ė molto duro vedere una persona morire e vederla morire con il cronometro in un’ora stabilita.

DON GUIDOTODESCHINI – direttore Telepace
Noi non abbiamo visto coloro che hanno premuto i pulsanti per le tre iniezioni, perché tre sono state le iniezioni e sono le iniezioni.
La prima è un specie di sonnifero, la seconda è un veleno che va ai polmoni, la terza è un veleno che spacca il cuore.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Dietro una parete di vetro i parenti delle vittime del reato e i testimoni assistono nel nome di un delitto riconosciuto dal fondamentalismo biblico, che è alla base del sistema giudiziario americano. E poi i cadaveri vengono sepolti nel campo del carcere. Sulle croci, la matricola.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il paese che ha raggiunto il più alto grado di civiltà con il principio della condanna al di là di ogni ragionevole dubbio, che preferisce avere un colpevole fuori che un innocente in carcere, mostra l’altra faccia. E a volte attraverso processi sommari, gli innocenti li uccide. I metodi usati per l’esecuzione Fino al 1993 erano la sedia elettrica, la camera a gas, l’impiccagione,la fucilazione, l’iniezione letale, poi nel 93’Bush padre ha disposto una armonizzazione: e oggi si usa solo l’iniezione letale.

http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=212

FaGal
11-04-05, 18:07
Nella trasmissione, direi buona, si da contezza di tutto.

Quindi, per chi non l'avesse vista può leggerne contenuto.

Credo che il modo migliore di discutere sia rendere accessibile la fonte ;-) per non avere asimmetrie

dammatra
11-04-05, 18:10
Nella trasmissione, direi buona, si da contezza di tutto.

Quindi, per chi non l'avesse vista può leggerne contenuto.

Credo che il modo migliore di discutere sia rendere accessibile la fonte ;-) per non avere asimmetrie

Grazie (alleluja) :clap:

claudio123
11-04-05, 18:19
Nella trasmissione, direi buona, si da contezza di tutto.

Quindi, per chi non l'avesse vista può leggerne contenuto.

Credo che il modo migliore di discutere sia rendere accessibile la fonte ;-) per non avere asimmetrie

Infatti io ero rimasto favorevolmente colpito dalla giustizia americana, per quello che ho visto nella trsmissione di Rai tre, e mi sono permesso di esternarlo senza voler creare....tutto sto' can can.

cienfuegos
11-04-05, 18:30
Nella trasmissione, direi buona, si da contezza di tutto.

Quindi, per chi non l'avesse vista può leggerne contenuto.

Credo che il modo migliore di discutere sia rendere accessibile la fonte ;-) per non avere asimmetrie

Grazie molte.
Sti fetenti di argy riescono a toccarci sui nervi anche indirettamente e a tirare fuori le nostre convinzioni più intime. Non sempre è possibile sopire le proprie convinzioni e passioni, anche in un 3d di finanza che dovrebbe essere asettico. Non è detto che sia un male.
:)
Love and peace

claudio123
12-04-05, 08:52
11/04/2005 MARTEDI' 12 APRILE A MIAECONOMIA ORE 18.35, SKY TV : ANTEPRIMA IMPERDIBILE


Abbiamo anticipato nei giorni scorsi che il FMI era deciso ad imporre all' Argentina la riapertura della rinegoziazione. Domani nella nota trasmissione "MIAECONOMIA" in onda su SKY TV alle 18,35 circa, sarà ospite con un collegamento video da Londra, il rappresentante italiano presso il FMI prof.Padoan Schioppa. Negli studi di SKY sarà presente l'avv. Mauro Sandri. Si tratta di una straordinaria occasione per capire in assoluta anteprima quale saranno i prossimi scenari che si prospettano concretamente per i risparmiatori che hanno aderito sia soprattutto per quelli che non hanno aderito al primo piano di ristrutturazione.

Spike V
12-04-05, 14:54
A proposito del prospetto informativo (o in sostituzione offering circulare): deve essere presentato al risparmiatore solo all'atto del collocamento dei titoli?

FaGal
12-04-05, 16:45
Premessa: gli articoli postati, apparsi sulla rivista International Financial Law Review hanno carattere scientifico; non sono opinioni vincolanti nè chi li trascrive sposa le tesi.

FaGal
12-04-05, 16:47
What bond markets can learn from Argentina
Argentina might have set important precedents for sovereign debt deals, but big questions remain unanswered. Anna Gelpern explains

Argentina has completed the largest and most complex sovereign bond restructuring in history. Before the debt exchange, it owed about $82 billion in principal and $20 billion in past due interest. Hundreds of thousands of creditors held 150 kinds of defaulted instruments issued in six currencies under the laws of eight jurisdictions. Creditors owed just over 76% of the total, or $62 billion, got $35 billion in new performing bonds. Other performing debt includes $40 billion in domestic and about $30 billion in multi-lateral obligations. Argentina left behind almost $25 billion in defaulted principal and interest.

The morning after the tender, newspaper editorials around the world heralded a new era for sovereign debt, for the emerging markets and, occasionally, for international finance. Their views on what the Argentina deal means were as disparate as they were definitive. Some said the exchange would close the markets to middle-income countries. To others, it reaffirmed the markets' resilience. Some claimed it proved the need for statutory sovereign bankruptcy. Others said it clearly discredited the idea. Most spoke too soon.

Surely something important has happened. The scale of Argentina's operation is a multiple of earlier bond restructurings: Russia exchanged on the order of $30 billion, Ecuador $6 billion, Uruguay $5 billion, Ukraine $3 billion, and Pakistan under $1 billion. These and other crises spread anxiety about the international system's ability to manage financial globalization. Argentina's debt default in 2001 seemed to validate this anxiety. Overnight, Argentina's middle class was plunged into poverty and Italian retirees lost their savings.

With so many lives and so much money at stake, expectations ran high that Argentina's restructuring would change the world of emerging market sovereign debt. The high stakes may help explain the unusually contentious tone of the operation. It is hard to find a public or private sector participant who did not care or one who did not feel deeply wronged. Argentina and its creditors seemed to exchange ultimatums, not term sheets, interspersed with competing public proclamations and moral appeals.

But so far, the exchange has answered few of the central legal and financial questions of the past decade. It has confirmed many presumptions about emerging market debt, and has shattered none. After default, the bargaining leverage seemed to shift to Argentina. Lawsuits did not derail its exchange or dent its rapid economic recovery, and have yet to yield a penny for the creditors. Documentation for the new securities breaks little new ground. The bond restructurings that came before might look more revolutionary for introducing the tools - such as aggregated collective action clauses (CACs) - that Argentina adapted on such a vast scale.

Argentina's debt exchange marks a big shift in scale and tone, if not technique, from its predecessors. But its innovations have not been all or even primarily in this transaction. The default and the exchange were both points in a longer financial restructuring process that began before the default and will go on for years after the exchange. Argentina's unorthodox debt management immediately before and after the default is partly responsible for the outcome of the exchange. With $25 billion in defaulted debt still outstanding, Argentina's most important innovations might well be ahead.

Early manoeuvres

Argentina's latest round of troubles began after Russia defaulted on its debt and Brazil devalued the real in 1998 to 1999. Its convertibility regime - the one-to-one peg of the Argentine peso to the US dollar - helped defeat hyperinflation in the early 1990s, but required sustained access to external financing. Argentina ran perennial budget deficits. The dollar was high, commodity prices low. As markets closed and exports collapsed, the government turned to official lenders, domestic banks and pension funds to finance its budget and trade deficits.

In 2001, three years into a recession, Argentina's hopes for economic growth without drastic, painful policy change looked increasingly fanciful. That year the government launched three operations that tried and failed to solve its debt problem. In February, it swapped about $4 billion in external bonds, extending near-term maturities. The famous mega-exchange in June pushed off maturities on over $30 billion at the cost of increasing Argentina's foreign-currency, foreign-law debt stock and raising the spreads to levels that undermined market confidence.

The third exchange was more unusual. In November 2001, Argentina offered to swap about $42 billion in foreign bonds for loans paying much lower interest rates and governed by Argentine law, but secured by dedicated tax revenues. The exit instrument was designed to appeal to Argentine financial institutions that held about 40% of the government's foreign bonds. (Russia's default and punitive restructuring of its treasury bills had made foreign investors briefly wary of domestic law debt.) The exchange dramatically reduced Argentina's foreign-law debt and helped partially to segregate investors with different preferences into different instruments.

The swap did not prevent default on Argentina's foreign bonds, which came on December 24 after the IMF refused further disbursements. Convertibility collapsed, and the peso fell to a quarter of its value. After weeks of riots and a succession of presidents, Argentina enacted emergency measures that led to more dramatic changes in its debt stock. It converted into pesos all public and private domestic law debt, including the loans resulting from the November exchange. These loans continued to perform throughout the default episode, albeit in pesos and at even lower interest rates. The government then proceeded to issue over $20 billion in dollar and peso-denominated domestic-law debt (primarily the Boden bonds) to compensate domestic constituencies for damage from the crisis. The Boden paid low interest rates, and only a small portion of them traded. Those that traded became a favourite among foreign investors, who calculated that the government would not default on the asset that now formed much of the capital in the Argentine banking system.

The net result was a radical transformation of Argentina's debt stock. Before the November exchange, December default, and February pesification, about 70% (almost all the debt owed to private creditors) was in performing foreign-currency foreign-law bonds. A year later, these bonds represented just over a third of the total and were mostly in default, trading at some 20 cents on the dollar. Performing debt comprised almost $40 billion in new domestic-law instruments and over $30 billion in debt to multilateral institutions. Foreign bonds regained some of their share in mid-2003, when Argentine pension funds that had rejected pesification of their guaranteed loans were forced to revert to their defaulted global bonds.

The identity of Argentina's creditors also changed. In the mid-1990s, they were overwhelmingly foreign institutional investors. As the recession wore on and institutional interest wore thin, Argentina tapped unprecedented numbers of European, and to a lesser extent, Asian retail investors. In the run-up to the crisis, it turned to captive domestic and multilateral institutions. After the default, compensation bonds expanded the holdings of domestic creditors. Meanwhile, speculative investors - mostly foreign institutions - began to buy performing domestic debt and even defaulted foreign bonds.

These changes, some driven by the markets and others by Argentine policies, helped determine the outcome of this year's debt exchange.

The exchange

Argentina first broached the restructuring terms with its creditors at the IMF-World Bank Annual Meetings in Dubai in September 2003, almost two years after the default. The Dubai Terms set a political benchmark for the government - 75% debt reduction and no recognition of past due interest (PDI) (potentially 90% in present value terms at market discount rates).

The creditors were outraged. Three months after the Dubai meeting, disparate investor groups united under the umbrella of the Global Committee of Argentina Bondholders (GCAB) to pool negotiating leverage and demand a better deal. The committee claimed to represent about $40 billion in US, European and Japanese creditors. It joined forces with another group representing Argentine nationals.

Several GCAB members sought to represent retail investors in Europe and Asia. These investors generally were not repeat players and knew little about emerging market debt. Many individuals bought Argentine bonds for their retirement accounts from European and Japanese banks. After the default, Argentina and its institutional creditors found it hard to predict retail behaviour.

GCAB unveiled its own Dubai Terms in response to an improved proposal from Argentina in June 2004. Argentina's offer was valued at about 20%. Creditor demands included full recognition of PDI and recovery values over 60%. GCAB also offered a competing macroeconomic adjustment path for Argentina. One Wall Street analyst wrote that the group was "repeating the government's strategy in Dubai: to present something that will hardly help in the very same negotiation process". These polar opposite positions set the tone for the remainder of Argentina's restructuring, as competing roadshows grew increasingly strident.

In the end, GCAB did not move, and Argentina moved some. In January 2005, the government offered a final menu of par, discount and quasi-par bonds that reduced the net present value of defaulted debt by about 70% at market discount rates. It included instruments linked to Argentina's future economic growth, and added a small amount of cash by backdating the exchange to December 2003. During this period the authorities sustained budget surpluses unprecedented by Argentine standards, as the economy grew by over 8%. This economic performance both made Argentina a more attractive credit and seemed to bolster creditor contentions that it could pay more.

But the biggest change took place in the markets. In the year since the Dubai meeting, spreads on emerging market debt fell as global investment capital searched for yields. Interest rates in the US, Europe and Japan were at historic lows. What might have looked like an outrageous offer in 2003 looked more atractive using 2005 discount rates. GCAB's institutional constituents were quietly moving away; some began buying defaulted debt from retail investors who had lost patience. In the end, most institutions appear to have tendered in the exchange. Even as Italian retail leaders publicly denounced what they called Argentina's cram-down, billions of dollars in Italian retail holdings were tendering or selling to participating funds. The largest single pool of retail claims, representing over $1 billion in German and Austrian investments, accepted Argentina's offer two hours before it closed.

What had looked like the new dawn of creditor organization seemed to vanish. GCAB's website posted no reaction to the exchange results. True to the atomistic stereotype, sovereign bondholders could not hold a coalition. Each acted in its own self-interest; most came to see Argentina's offer as an opportunity for short-term gain or at least a chance to cut their losses. For now, the sovereign debtor seemed to hold all the cards.

Lawsuits

In one sense, any transaction of over $80 billion that demands unprecedented debt relief and attracts over three-quarters of the creditors is a triumph. Argentina's was all the more impressive because it proceeded against the background of thousands of creditor lawsuits, mostly in Argentina, but also dozens in New York and over 100 in Europe. [See news analysis.]

The conventional wisdom before Argentina's default was that getting a judgment against a government was much easier than collecting on it. Since the Brady bond exchanges of the 1990s, a steady undercurrent to this wisdom had emerged, arguing that litigation might yet become a potent creditor weapon. This reasoning held that, once sovereign debt took the form of tradeable bonds rather than relationship-driven bank loans, a default would send thousands of bondholders storming the courts to demand 100 cents on the dollar. A rush to the courthouse would delay negotiations, postpone the country's recovery and inflict greater losses on the creditor collective.

Until Argentina, the most prominent and successful holdouts sued on loans, not bonds (as in Elliott Associates v Peru). Rather than block restructuring, they sought to profit from its success. A country that has restored its payment capacity can better afford to pay creditors. Moreover, the country's return to the global markets created offshore payment streams that litigants could target. Most puzzling perhaps was the fact that cooperating creditors seemed unconcerned by the holdouts. They saw payments to the holdouts as a modest tax on the restructuring that kept the threat of enforcement real, perhaps deterring the debtor from defaulting on the margins. At the same time, the still-considerable risk, hassle and expense of sovereign debt litigation deterred emulators.

Argentina at first looked like it might challenge conventional wisdom. Many of its bondholders did go to court; several secured judgments, and at various stages tried to halt the exchange offer. A fund owned by the Dart family, well known for its holdout litigation prowess, secured a judgment for $725 million. The remaining individual judgments represented a tiny fraction of the debt - about $15 million all told. Then, the New York District Court certified a class action against Argentina, which could potentially reach $4 billion in claims.

Class actions may yet succeed, and maverick litigants may yet profit by targeting the exchange proceeds. But so far, the lawsuits have changed little. They failed to stop Argentina's exchange and, in the words of the presiding judge in New York, "not only have they not yielded a hundred cents on the dollar, they have not yielded one cent on the dollar".

A shift in tone

Some bondholders sued to stop Argentina's offer, claiming that it would use exit consents, that is, ask tendering creditors to amend the old instruments to make them illiquid or otherwise unattractive. Ecuador first imported the technique from corporate restructurings as part of its 2000 Brady bond exchange. Since then, creditors have fought exit consents as unfairly coercive, and have succeeded in raising the voting threshold for exit consents in many issues.

The litigants turned out to be wrong - Argentina did not use exit consents, nor did it specify a minimum participation threshold to make its exchange effective. This approach was not an olive branch to its creditors. It might have reflected partly the reality of a huge exchange with so many diverse creditor constituencies, including unpredictable retail bondholders. It also reflected the government's message since the Dubai meeting: once it had decided how much it could afford to pay, its ultimate threat to non-participating creditors was refusal to pay or to improve the terms. An exchange that relies on exit consents, which require threshold participation, by definition has an element of consent. An exchange driven by the debtor's promise to abandon non-participants prioritizes debt relief over near-term market access.

Playing favourites

In earlier exchanges, including Uruguay and the Argentine province of Mendoza, participating creditors amended the old bonds to remove the issuer's sovereign immunity waiver with respect to the new bonds, to protect new payments. Because Argentina chose to do without exit consents, at first it did not go to extraordinary lengths to shield the new bonds from lawsuits on the old. Like Uruguay before it, Argentina got incremental protection by using a trust instead of a fiscal agency structure.

FaGal
12-04-05, 16:48
Argentina took a different approach to inter-creditor equity. The most favoured creditor (MFC) clause, which sought to assure participating creditors that holdouts would not get a better deal, was probably the most important and most controversial innovation in Argentina's new bond contracts.

Most favoured creditor clause

"[I]f at any time on or prior to December 31, 2014, the Republic voluntarily makes an offer to purchase or exchange (a "Future Exchange Offer") or solicits consents to amend (a "Future Amendment Process") any outstanding Non-performing Securities, each Holder of Securities shall have the right, for a period of 30 calendar days following the announcement of any such Future Exchange Offer or Future Amendment Process, to exchange any of such Holder's Securities for (as applicable): (i) the consideration in cash or in kind received by holders of Non-Performing Securities in connection with any such Future Exchange Offer; or (ii) debt obligations having terms substantially the same as those resulting from any such Future Amendment Process…"

Similar language has appeared in corporate workouts, and in sovereign workouts involving commercial banks. The structure of the clause recalls other devices designed to level the playing field among creditors, such as the negative pledge clause or the sharing clause in syndicated loans. The borrower promises not to favour some creditors relative to others of equal rank and to distribute any new value proportionately among similarly situated creditors. Argentina's initial version of the clause had covered private settlement as well as new offers, and might have barred windfall recovery for rogue litigants. The final version of the clause omitted the word settlement. It left the door open to holdout payments and issuer buybacks.

Public statements by some investors suggest that the MFC clause might have done more to alarm than to reassure them. Its perceived loopholes no doubt motivated the government in early February to pass a domestic law that barred it from reopening the exchange or settling with non-participating creditors on the side. This inflation of commitment devices - the government tying its own hands to show the markets it means what it says - is oddly evocative of the defunct convertibility regime. For now, it is clear that the government is determined not to pay the holdouts. Whether and when this latest law might go the way of convertibility is unknown.

If the law stands, it might increase on the margins the government's vulnerability to legal challenge. First, holdouts will surely argue that the law amounts to a legal act formally subordinating the old debt to the new in violation of the pari passu undertakings in the old bonds. The question of whether creditors could use the pari passu clause to attack Argentina's new payments was raised and deferred in the Southern District of New York last year. Without the law, Argentina might have argued that the new bonds did not effect legal subordination - merely disproportionate payment.

Some have also argued that the law amounts to expropriation within the meaning of Argentina's bilateral investment treaties, and is subject to challenge before the World Bank's International Centre for Settlement of Investment Disputes (Icsid). If the claimants succeed in proving expropriation on this novel theory, it is far from clear that enforcing an Icsid award would be any easier than collecting on a New York judgment. The government's recent promise to ignore other Icsid rulings is not encouraging.

The results of Argentina's efforts at inter-creditor equity remain uncertain. For now, bond documentation is a secondary constraint to domestic politics and domestic legislation. It will come into play if and when Argentina brings itself to breach the domestic political barrier.

FaGal
12-04-05, 16:50
Collective action

In other respects, Argentina's documentation is progressive but not revolutionary. Its new bonds include CACs pioneered by Mexico in 2003 that have since become standard in emerging market sovereign bonds. Most importantly, Argentina became the first government since Uruguay to include aggregated voting provisions in its shelf registration statement (see IFLR May 2003). Should Argentina choose to amend its debt documentation, it may proceed issue by issue, with 75% of the aggregate principal amount outstanding required to amend key terms.

Alternatively, it could amend key terms in multiple issues with the approval of 85% of the aggregate principal amount outstanding and two-thirds of the principal outstanding under every affected issue. Bonds held by entities directly or indirectly owned or controlled by Argentina, including state-owned banks and pension funds, are ineligible to vote.

Aggregated voting makes sense when it can be conducted across a significant portion of a country's debt stock. Because Argentina's was the first comprehensive debt exchange since Uruguay's, it was the first opportunity for a sovereign issuer since then to bring its debt stock within the aggregation framework. Adapting recent contractual reforms across $35 billion in bonds with nary a protest from the markets is an impressive achievement and a milestone for the asset class.

The fog ahead

Immediately after the offer closed, Argentina's government pronounced the default episode over: Argentina had emerged victorious from the ashes of crisis. Some market participants and editorial observers took a more negative view, though they too saw the exchange as an endpoint - proving that sovereign debtors could trample creditor rights with impunity and exuberance. Both conclusions seem premature.

No other sovereign restructuring has left behind anything close to $25 billion in holdouts. Argentina cannot and will not pay them all in full. What these creditors can do to Argentina and what Argentina can do about them is far from clear.

More litigation could bring doctrinal and policy shifts. Because Argentina privatized most of its economy in the 1990s, the government has few commercial assets available to satisfy its creditors. As before, creditors will probably target payments on the new bonds. A court could find that the exchange or, more likely, Argentina's domestic law violated the pari passu clause in the defaulted bonds. The remedy might include an injunction against payments on the new bonds or some form of pro rata distribution.

Even if legally sound, such a ruling would raise critical policy concerns - it could turn the world's largest payments systems into collection agencies. Recent Belgian court decisions that had the same effect prompted a law to shield Euroclear from injunctions. Early in the latest round of lawsuits against Argentina, the US Treasury, the Federal Reserve Bank of New York, and the New York Clearing House all intervened on Argentina's side in the pari passu issue, suggesting they will not let it be resolved in a policy vacuum. But inasmuch as Argentina's domestic law hurts its case against pari passu enforcement, it also takes away a key legal argument for the supporting agencies. The fact that few if any other countries have enacted such laws also diminishes the systemic importance of Argentina's case and the policy impetus for intervention.

If Icsid arbitration succeeds, it might prompt governments to include more provisions in bilateral investment treaties to address sovereign debt default and restructuring. For now, only Uruguay's treaty with the US specifically shields a country that restructures using CACs from expropriation claims based on a cram-down.

Recent calls for new limits on foreign sovereign immunity might gain momentum if Argentina flouts both court and Icsid rulings, and especially if other countries follow its example.

But the next act in Argentina's restructuring drama will not be in court. It will come in a few months as Argentina tries to negotiate its refinancing agreement with the IMF. After walking away from an IMF programme in mid-2004, the Argentine government has recently signalled a desire to re-engage, sending the economy minister to Washington DC immediately after closing the offer.

The encounter will be tricky for the Fund and its shareholders. Its goals and its leverage are both murky. The official sector has tried hard to keep its distance from Argentina's bond restructuring operation, but has found it equally hard to avoid the appearance of complicity in the outcome. Now Argentina has decreed the restructuring done. At a minimum, if the IMF does not accept Argentina's contention that $25 billion in holdout claims are wholly uncollectable, they pose a risk to any policy programme. If, despite recent statements, the IMF renews its programme without addressing the holdout issue, it will have publicly ratified the exchange result and, by implication, the process Argentina used to obtain it. Yet its recent history with Argentina limits the alternatives.

The official sector uses three main tools to influence the restructuring of sovereign debt held by private creditors. First, governments that agree to relieve a country's debt in the Paris Club can require the debtor to seek comparable concessions from other creditors. Since Argentina's Paris Club debt is tiny (under $2 billion) and still in default, this intervention avenue is closed. Second, when a country secures a disbursing programme from the IMF, it usually agrees to budget targets that frame its debt payment capacity over the life of the programme. In this respect, Argentina's September 2003 IMF programme broke with precedent. In place of the customary primary budget surplus target, the IMF specified that Argentina must over-perform a floor target by the amount it had to pay its creditors. The official sector gave up its say over the debtor's payment capacity.

Instead, officials used the third tool - the IMF's policy on lending into arrears, which allowed it to finance a country that was making a good-faith effort to reach a collaborative agreement with its creditors. Argentina's contentious relationship with its creditors offered the most serious test of the policy to date. Many argue that the IMF board made a mockery of the policy by approving disbursements to Argentina despite its refusal to negotiate deal terms with its bondholders. The Argentine authorities point to their meetings with creditors as evidence of good faith. Others note that throughout the default episode, Argentina received no new multilateral money - programme disbursements only partially covered Argentina's repayments to the IMF.

In the end, the IMF board interpreted the policy for Argentina to require a comprehensive exchange that restores debt sustainability. The IMF's debt sustainability analysis has not been published, though the offer terms are reportedly consistent with it. The board did not define comprehensive (though some members volunteered personal views on required participation). It is difficult to accuse Argentina of making an unreasonable offer where the terms were consistent with the IMF's own analysis and over three-quarters of the creditors found it acceptable. But the Fund may argue that 76% falls short of comprehensive, because Argentina can neither pay nor wish away $25 billion in presumptively conscientious objectors. Lending at this level of holdouts, including many retirees, would cause a political if not a policy problem. The Argentine government may yet save the Fund the embarrassment if it fails to meet structural conditionality in its programme, such as settling its differences with domestic utilities.

The Argentine experience so far suggests that the good-faith iteration of the Lending Into Arrears policy remains flawed. IMF staff are highly skilled at designing macroeconomic and structural reform programmes. They have no special expertise in evaluating the quality of a country's dialogue with its creditors. Proxies for good faith and collaboration, such as the level of creditor participation in a debt exchange, are ultimately circular - they outsource the good faith determination back to the creditors and ignore any coercion factor that might have affected participation. In Argentina's case, the Fund appears both compelled and ultimately unable to judge fairness. In the words of its staff: "[T]he credibility of the Fund's policy will depend, in part, on a perception that the Fund actively promotes collaborative resolution to debt difficulties that are [sic] seen as being generally fair to all parties."

The last set of unanswered questions in the wake of the exchange concern Argentina's impact on the international financial system. Already some Philippine and Nigerian legislators have announced that they will follow Argentina's example and seek an aggressive restructuring of private debt. This could all be grandstanding, a common legislative pastime, or a signal of future defaults. But so far, there have been no painless sovereign defaults - Argentina's was far from it - and so it is probably too early to eulogize the asset class or market discipline in general.

If anything, Argentina's default and restructuring has shown the terrible effects of sovereign default on its people and institutions. This domestic impact, more than the hope of market access or the threat of bondholder litigation, may be the biggest argument against default in the minds of emerging market politicians.

On the other hand, Argentina's experience seems to suggest that default shifts the balance of power in favour of the debtor, absent official intervention. Once a government defaults, it must justify resuming payments. For as long as the economy can grow briskly without addressing the problem of defaulted government debt, it is difficult to see why a government would want to engage its creditors. Lawsuits have yet to compel payment, or even force a restructuring. Demand for Russian and even Argentine debt casts doubt on the theory that markets punish defaulters. It remains to be seen to what extent debtor and creditor losses from Argentina's default will strengthen the case for pre-emptive exchanges on the Uruguay model.

Argentina's crisis has also done little so far to validate or discredit the idea of statutory sovereign bankruptcy. It achieved impressive debt relief in a reasonably short time frame without either CACs or bankruptcy. To the extent creditors had trouble coordinating, Argentina was able to exploit their differences to get more relief and higher participation. On the other hand, $25 billion in holdouts pose a real risk to the outcome. Argentina's experience may yet change the world of sovereign debt. But its lessons will take years to discern. For now, the revolution must wait.

FaGal
12-04-05, 16:57
Bottom fishers save the day

By the mid-1990s it had become fashionable to criticize a certain kind of emerging market investor - one that buys distressed debt at pennies on the dollar in hope of collecting a fabulous return. The bottom fisher and the maverick litigant were all the same in this view, and equally threatening to the system because both would disrupt orderly workouts.

In fact, the litigant has turned out to be a small and distinct subspecies of the bottom-fisher. He does buy low - so low that he can afford to invest in pressing a claim and chasing phantom sovereign assets around the world for years. He often lies low until the restructuring is complete - he wants every other creditor to accept deep debt reduction, maximizing the country's residual payment capacity and clearing the field of competition. Beyond being a high-skill speciality sport, maverick litigation is self-limiting. While it is plausible for a country to pay $100 million or even $1 billion to get rid of the stalking nuisance, payment on the order of $25 billion seems improbable.

In contrast, the average bottom fisher wants to get the maximum recovery for minimum effort, preferably over a short period of time. He may be an exemplary collective actor - content to join in the chorus pressing the debtor for a better deal, and glad to share the proceeds with others who help secure that deal. The last thing he wants is a protracted stalemate.

To the extent Argentina's offering was a success, bottom fishers deserve part of the credit. Some bought Argentine bonds at 17 cents in 2002, and happily tendered in an exchange worth double that in 2005. Most probably bought in the closing weeks. They created a market where European retail investors could sell billions of dollars in defaulted bonds. Individuals traumatized by their foray into high-risk investing sold at a discount from exchange values. They might have saved money and tendered a week later. They might have stayed out. But the bottom fishers pocketed the difference, sometimes in a matter of days, and assured the high level of participation in Argentina's exchange.

Metto altri interventi dell'autrice
http://www.iie.com/publications/papers/gelpern0804-4.pdf
http://www.cfr.org/pub5949/anna_gelpern/how_collective_action_is_changing_sovere ign_debt.php

http://www.akingump.com/attorney.cfm?attorney_id=2302
La biografia..così credo di aver dato informazione completa.

FaGal
12-04-05, 17:00
Class action threat recedes as Argentina completes debt swap

Ben Maiden reports on how lawsuits have failed to derail the Argentina debt exchange

As Argentina celebrates closing the largest debt exchange offer in history this month, a cloud of creditor lawsuits lurks on its horizon. But it is a cloud that is likely to herald a less dramatic storm than many had predicted.

In January Argentina, owing more than $100 billion to hundreds of thousands of investors around the world, offered to pay its creditors roughly 30 cents for each dollar due to them. Seventy-six percent of the bondholders agreed to Argentina's terms, resigning themselves to the fact that the government either could not or would not pay more. But the remaining creditors, representing almost $25 billion in outstanding debt, have been left with a choice: cave in to the offer, or try to force Argentina to pay more.

With Argentina apparently unwilling to negotiate, the most obvious route open for these creditors to reach their money has been through the courts. $25 billion is a lot of money, and could take a lot of litigation to claw back. Until recently, Argentina's post-default struggles had looked likely to set new strategies for creditor litigation in sovereign debt workouts. Instead it seems that the experience has confirmed some old conceptions while leaving the door open to continuing class actions and other lawsuits.

A new class

The Argentina debt exchange is notable for many reasons, not least its size and complexity, with more than 150 debt instruments under eight jurisdictions' laws being addressed. It has also taken place amid a barrage of creditor litigation, which has seen new landmarks reached in taking action against a sovereign.

Many of the lawsuits against Argentina have been brought in the Southern District of New York, where Judge Thomas Griesa has presided over cases affecting thousands of creditors around the world as they challenge a sovereign debtor based outside his direct jurisdiction. In 2003, for example, Griesa awarded a judgment over a $725 million claim from EM Limited, an investment fund part-owned by Kenneth Dart, and has made similar rulings in favour of several other, more minor, claims.

To a degree, such cases mirror the individualistic legal approach taken against government loans by holdout creditors in previous sovereign debt crises, most notably Elliott Associates v Republic of Peru. In that case, Elliott Associates won a ruling in the Brussels Court of Appeals against, and received settlement payment from, the Peruvian government following that country's Brady Plan restructuring.

Where the Argentina debt crisis has promised to change the agenda relates to the role of class action lawsuits. Class action offers the prospect of large numbers of creditors acting together, not only to secure payments on money owed to them but to potentially disrupt the course of a sovereign's debt exchange negotiations. When Judge Griesa certified the classes on two series of bonds accounting for roughly $3.5 billion in HW Urban v Argentina on December 30 2003, the doors appeared to open to a new weapon in the battle between distressed sovereign debtors and their creditors.

The Urban ruling gave hope to groups such as the Global Committee of Argentina Bondholders (GCAB), which professes to represent up to $40 billion in claims, that it could organize sweeping judgments against Argentina in an attempt to secure payment and disrupt the exchange negotiations.

So far, however, that hope has proved illusory and the courts less willing or able to pursue these aims than creditor groups such as GCAB have wanted. Judge Griesa has to date only certified the two classes out of a dozen class action suits, arguing in Applestein v Argentina for example that the classes were too loosely defined. Judge Griesa has also avoided ruling on controversial issues such as the use of pari passu (già postata nel vecchio thread di discussioni)

"The courts were fairly cautious about what they were willing to do in regards to Argentina," says David Skeel of the University of Pennsylvania Law School. "They certified certain class actions but did not attempt to interfere with or stop the exchange negotiations."

Most importantly, US and other courts have failed to secure payment to creditors. For many lawyers who advise on sovereign debt issues, one of the lessons to take from Argentina's experience is that class action has failed. "I've not given up all hope on the class action strategy, but at this point you can't be very optimistic," says Skeel.

The problem for plaintiffs is that courts often do not have the reach to secure a sovereign's assets against which claims can be paid. "It's relatively easy to get a judgment, but that's only worth something if you can find assets on which to execute. Otherwise, a judgment is just a another piece of paper that says, 'Argentina owes me money'," says David Orta of Arnold & Porter in Washington DC.

Mark Cymrot of Baker & Hostetler agrees: "If we assume that they will get a judgment [in the class actions], where do they collect? Most of Argentina's assets will be protected by diplomatic or sovereign immunity. You can't just say 'I'm going to take your embassy'."

The question remains as to what litigation options exist for those creditors who have not yet agreed to the exchange offer, and what others can learn from their experience. Lawyers expect Argentina and its lawyers Cleary Gottlieb Steen & Hamilton to continue to face a range of lawsuits. Most agree, however, that holdouts have little chance of securing payment, at least in the short term.

How many lawsuits will continue or be filed against Argentina will depend on whether plaintiffs believe they can both secure and enforce judgments. The 76% sign-up rate indicates that most creditors believed they were better off accepting a sharp haircut rather than trying to sue.

Dennis Hranitsky of Debevoise & Plimpton, which represents EM Limited, and Ralph Stone of Shalov Stone & Bonner, counsel to Urban, both said that their clients intended to pursue their claims. GCAB is also reported to be planning legal action, although a spokesperson for GCAB refused to comment and its US contact, Hans Humes of Greylock Capital Associates, did not return a request for comment. Plaintiffs' lawyers in two other class action suits filed in New York did not return several calls asking for comment.

Options: arbitration and banks

Plaintiffs determined to pursue litigation face several obstacles. They may, for example, need to recertify their classes and at least reorganize where significant members of their class have opted to sign up for the exchange offer. Above all, they face the challenge of enforcing payment.

One potential way to avoid the difficulties of enforcing a judicial ruling is to seek remedy through arbitration. GCAB, for example, is reported to be considering trying to bring action at the International Centre for the Settlement of Investment Disputes (Icsid) under the Icsid Convention. Dozens of such arbitration claims are already in process against Argentina.

In a memo addressed to GCAB in February, US law firm White & Case argued that Icsid awards give creditors greater options for securing payment. According to the memo, Argentina has signed bilateral investment treaties (BIT) with countries including the US, Italy and the UK, in which it agrees to take part in Icsid proceedings. Argentina is obliged to uphold Icsid awards under the Icsid Convention and the New York Convention on enforcing arbitral awards. Under the US Foreign Sovereign Immunities Act, says the memo, these awards can apply to a broader range of assets than a US court judgment, including government property used for commercial purposes even if the property does not relate to the claim. Any Argentine government assets in the US used in commercial activities could therefore be seized as part of an arbitral award.

According to the memo, the US may also be able to force Argentina to take part in an Icsid proceeding. It quotes the so-called Helms Amendment to the BIT between the US and Argentina as prohibiting the US from giving foreign aid, or approval for financing by institutions such as the IMF or Inter-American Development Bank, to countries that have expropriated US property, as a means to enforce arbitral awards.

FaGal
12-04-05, 17:01
Other lawyers are not convinced that arbitration provides an effective alternative to litigation. "It is fanciful to assume that an Icsid award, by itself, will make Argentina pay the award in full. That's just a dream," says Orta of Arnold & Porter. Those who question the value of Icsid decisions argue that Argentina, which has stood firm against international pressure to increase creditor payments, is unlikely to be persuaded to abide by an arbitral award instead of a court judgment. Another point, critics argue, is that Icsid cannot widen the scope of assets that can be targeted since the disputes relate to general government borrowing, which already affects all Argentine assets.

"It's going to be a long and difficult road for GCAB ," says Mark Cymrot. Asked if the plaintiffs in Urban might look to Icsid to try to enforce their claims, their lawyer Ralph Stone said: "We're content with the US legal system at this point."

Another alternative for holdouts might be to turn their attention to investment banks that sold them the Argentine bonds. Many of the Argentine bondholders are retail investors, notably in Italy where many bought the debt to help pay for their retirement.

Banks make potentially more attractive targets for litigation than governments because they can be forced to pay against judgments. Plaintiffs have also become more active on securities issues in the US in the wake of recent scandals. Underwriters for WorldCom, for example, have reached settlements over bondholder class action suits following that company's collapse.

Lawyers argue, however, that trying to bring action against investment banks over the sale of Argentine bonds would be extremely difficult. Bond prospectuses include detailed disclaimers on risk factors. It would be more difficult, say lawyers, for investors to argue that they did not understand the risks involved in buying debt in a Latin American country, about which there is a great deal of public information, than a successful US telecommunications company, for example. The relatively high interest rates payable on the Argentine bonds could be argued to have been another clear indicator that the investments were not risk free. The statute of limitations would also expire soon on some of the classes of Argentine bonds sold under US law.

A long road ahead

Lawyers say Argentina will face a continuing stream of litigation, both class actions and individual claims for years to come. For many holdouts the potential benefits of securing full payment in the future outweigh accepting in the short term the existing offer, and with a 20-year lifespan on a judgment under New York law there is time for circumstances to change and plaintiffs to try to gain access to Argentina's assets.

At the time of writing, other holdouts are expected to reluctantly accept Argentina's existing offer. Although the government passed a law to prevent it from reopening the exchange, one reading would allow it to re-offer the same terms to help bring outstanding bondholders in, and many may be inclined to do so having seen the failure to enforce judgments so far. It is also possible that some plaintiff lawyers, if paid on a contingency fee basis, may decide that cases are no longer worth pursuing.

"In the grand scheme of things, I don't think the litigation will bother Argentina very much," says David Orta. "They will have to keep paying their lawyers, but it will be a relatively small cost to pay and a relatively minor irritation until Argentina decides to return to the market."

Another option for holdouts is to look for different ways to gain access to Argentine assets. The country will be most vulnerable to this kind of attack when it reenters the capital markets, which, according to reports, it plans to do within the next few weeks. Plaintiffs' counsel, for example, could try to gain a restraining order on a financial institution that helped transfer Argentine funds, even if it only held them for a fraction of a second.

In future sovereign debt situations, say David Skeel and Patrick Bolton of Princeton University in a recent paper, litigation may also be used in more non-traditional ways, such as to reinforce contractual subordination and non-monetary judgments.

Whether creditors or sovereigns have learned important lessons from the Argentine exchange, other than that - as was already known - bondholders cannot be relied upon to act in unison, is unclear. In the meantime, Argentina faces a battle of wits between its counsel and holdouts' lawyers that will continue for many years, until either payment is made or the creditors give up. The immediate threat of class actions to sovereign workouts might have receded, but the work of the lawyers has just begun.

[I]Credo sia solo una raccolta di opinioni

FaGal
12-04-05, 17:03
A voi i commenti...

P.S. no free translation :)

certosino
12-04-05, 19:47
A voi i commenti...

P.S. no free translation :)

Grazie per avere sintetizzato il lunghissimo articolo :angry: :angry: :angry: .

ma non avevi promesso di farlo ???

vediamo se in 20 righe riesci a dire tutto in italiano .

FaGal
12-04-05, 20:28
L'aveva specificato...quindi...no free translation..non viene offerta traduzione gratis ;)

FaGal
12-04-05, 20:29
E' già tanto che li abbia postati..credimi..

certosino
13-04-05, 00:37
E' già tanto che li abbia postati..credimi..

Mi viene il dubbio che anche tu con l'inglese non abbia poi tutta questa dimestichezza se non riesci a fare un breve riassunto .

Sono certo che ben pochi sono in gradi di leggersi tutte quelle cartelle e capirle .

Quindi fatica inutile.

claudio123
13-04-05, 08:59
Argentina busca destrabar los fondos embargados en EE.UU.

El Gobierno responderá hoy a la apelación de acreedores ante el tribunal de Nueva York. Bonistas alemanes quieren bloquear los acuerdos




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• Los bonistas excluidos del canje será "tema de futuras gestiones"







El gobierno argentino presentará hoy una respuesta ante el tribunal de Apelaciones de Nueva York, que entiende en el pedido de acreedores que reclaman el congelamiento de unos 7 mil millones de dólares en bonos de la deuda en default.

El reclamo de los fondos de inversión "buitres" ante el juez neoyorquino Thomas Griesa obligó al gobierno argentino a postergar la entrega de los nuevos títulos resultantes del canje, que estaba previsto para el 1 de abril.

En Nueva York, el juez Griesa congeló los bonos el 21 de marzo a pedido de los fondos EM Ltd y NML Capital, que rechazaron la propuesta de canje realizada por la Argentina.

Si bien el magistrado levantó inicialmente el congelamiento, lo aplicó nuevamente ante la decisión de los acreedores de recurrir a una instancia superior y, según se estima, el dictamen de la corte de apelaciones está previsto para dentro de dos semanas.

Oposición de bonistas alemanes

Por otra parte, el inicio de la visita del presidente Néstor Kirchner a Alemania coincidió con el pedido de acreedores de ese país en el sentido de impedir, o al menos obstaculizar, cualquier propuesta de acuerdo comercial con la Argentina.

Ambos conflictos tienen lugar en coincidencia con los preparativos para la asamblea conjunta del Fondo Monetario Internacional (FMI) y el Banco Mundial (BM), cuyos miembros principales (en especial Japón e Italia) reclamaron insistentemente en los últimos días que la Argentina llegue a una solución que atienda los intereses de los bonistas que quedaron fuera del canje, con un volumen de unos 20 mil millones de dólares.

Los acreedores alemanes iniciaron una campaña de alerta a empresas de su país sobre "los riesgos" de entablar negociaciones con la Argentina. "Estamos decididos a bloquear por largo plazo todo servicio de pagos con el gobierno de la República Argentina", advirtieron en un comunicado dirigido a importantes cámaras empresarias, en vísperas al encuentro que estas tendrán con Kirchner.

Por su parte, la senadora Cristina Fernández de Kirchner volvió a criticar hoy, desde Alemania, a los organismos multilaterales de crédito, y dijo que la posición del gobierno argentino es tener "una mirada distinta" a la que mantienen esas instituciones.

"La intención del presidente Kirchner siempre es lograr una visión diferente de los organismos internacionales", dijo la legisladora, quien también cuestionó el "daño que se ha hecho al multilateralismo", con la posición mantenida por esos organismos.

La Argentina tiene pendiente aún la reanudación de negociaciones con el FMI, con vistas a obtener la refinanciación de su voluminosa deuda con el organismo, que ronda los 14.000 millones de dólares.

claudio123
13-04-05, 09:02
Los bonistas excluidos del canje será "tema de futuras gestiones"

El Gobierno volvió a descartar una reapertura de la oferta de canje de los títulos de deuda en default. Además, dijo que “el Fondo no está actuando de buena fe con la Argentina”


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• Kirchner ya está en Alemania por inversiones y apoyo


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El Fondo Monetario Internacional (FMI) "no está actuando de buena fe" con la Argentina al presionar para que el país explicite el tratamiento que dará a los bonistas que no se sumaron al canje, sostuvo una fuente oficial.

La fuente, que integra la delegación argentina que visita Alemania, dijo que el organismo multilateral "no está actuando de buena fe porque originalmente planteaba lograr el mayor umbral posible de aceptación y ahora está reclamando el 100 por ciento de aceptación" al pedir por los acreedores que no adhirieron.

Al referirse a las negociaciones encaradas con el FMI en favor de un nuevo entendimiento, la fuente dijo que lo "menos malo" que puede pactar el Gobierno es un "acuerdo de dos años", de junio de 2005 a junio de 2007, que contemple la refinanciación del capital y el pago de los intereses.

La fuente, en un encuentro off the record mantenido con los periodistas que acompañan la gira que encabeza el presidente Kirchner, repitió que "el canje no se abre" para los bonistas que no adhirieron y que la solución del tema será "a largo plazo, algo de lo que se ocuparán futuras gestiones".

La solución de la situación planteada con los bonistas que no adhirieron al canje de deuda se resolverá en el "largo plazo", en negociaciones que se encararán durante las "futuras" administraciones.

FaGal
13-04-05, 09:14
Mi viene il dubbio che anche tu con l'inglese non abbia poi tutta questa dimestichezza se non riesci a fare un breve riassunto .

Sono certo che ben pochi sono in gradi di leggersi tutte quelle cartelle e capirle .

Quindi fatica inutile.

Puoi tenerti il dubbio

pietro66
13-04-05, 10:16
Claudio, conosci il numero di Ruolo della tua causa?

claudio123
13-04-05, 10:25
13 aprile 2005
Bond, giro di valzer di rimborsi
Sentenze favorevoli dei Tribunali ai sottoscrittori di obbligazioni Parmalat, Cirio e della Repubblica Argentina



I Tango bond. La sentenza sul rimborso dei bond argentini arriva pochi giorni dopo quella di sequestro delle vecchie obbligazioni depositate presso la Bank of New York, la banca agente dell'operazione di swap. Del resto, gli attori di entrambe le azioni legali sono gli stessi e con l'ordinanza di sequestro il giudice ha voluto tutelare i risparmiatori fino alla sentenza di Appello fissata il 27 aprile. Alla luce della decisione di Griesa, i legali dello studio Dreier Llp di New York in rappresentanza dei risparmiatori, insieme agli avvocati dell'Argentina della law firm Clearly, Gottlieb e Hamilton, si incontreranno per stabilire capitale e interessi maturati per ogni singola posizione. L'accordo dovrà poi essere convalidato dal giudice per renderlo così esecutivo, ma nonostante ciò non sarà eseguibile fino alla pronuncia della Corte d'Appello sul sequestro. In caso di sentenza positiva, i passi successivi saranno il pignoramento e quindi la liquidazione dei titoli sul mercato. Al contrario, se la risposta della Corte d'Appello sarà negativa allora la parola passerà agli studi legali che studieranno le mosse successive.


So che la cosa fara' piacere a molti....mi e' stato comunicato che nonostante abbia iniziato causa pochi mesi fa la mia posizione, come quella di tutti gli altri, e' all'interno della generale questione postata sopra anche senza sentenza esecutiva.

Devo complimentarmi con i tempi della giustizia americana e ovviamente....con tutti quelli che hanno concorso a tale parziale risultato.
Speriamo bene e attendiamo fiduciosi il 27 Aprile 2005.


PS. per i "gelosoni e invidiosi" vediamo se va bene cosi.....tanto si sa'.

claudio123
13-04-05, 10:26
Claudio, conosci il numero di Ruolo della tua causa?

Cosi mi dai un altro "bollino rosso" :cool:

dammatra
13-04-05, 10:34
Che mercati delle obbligazioni possono imparare dall'Argentina Argentina potrebbero regolare i precedenti importanti per gli affari di debito sovrano, ma le domande grandi rimangono senza risposta. Anna Gelpern spiega l'Argentina ha completato la più grande e maggior parte del legame sovrano complesso che ristruttura nella storia. Prima di debito dello scambio, ha dovuto di circa $82 miliardo nel principale e $20 miliardo nell'interesse arretrato. Le centinaia dei migliaia dei creditori hanno tenuto 150 generi di strumenti stabilizzati pubblicati in sei valute secondo le leggi di otto giurisdizioni. I creditori dovuti giusto più di 76% del totale, o $62 miliardo, ottenuto $35 miliardo nella nuova effettuazione lega. L'altro debito d'effettuazione include $40 miliardo in domestico e circa $30 miliardo negli obblighi multilaterali. L'Argentina ha lasciato quasi $25 miliardo il principale stabilizzato ed interesse in. La mattina dopo l'offerta, gli editoriali del giornale intorno al mondo hanno annunziato una nuova era per il debito sovrano, per i mercati d'emersione e, occasionalmente, per la finanza internazionale. I loro punti di vista su che cosa l'affare dell'Argentina significa erano disparati come erano definitivi. Alcuni hanno detto che lo scambio chiuderebbe i mercati ai paesi centrali di reddito. Ad altre, ha riaffermato la resilienza dei mercati. Alcuni lo hanno esatto hanno dimostrato l'esigenza di fallimento sovrano statutario. Altri hanno detto che ha screditato chiaramente l'idea. La maggior parte hanno parlato troppo presto. Certamente qualche cosa di importante è accaduto. La scala del funzionamento dell'Argentina è un multiplo dei restructurings schiavi più iniziali: La Russia scambiata sull'ordine di $30 miliardo, sull'Ecuador $6 miliardo, sull'Uruguai $5 miliardo, sull'Ucraina $3 miliardo e sul Pakistan sotto $1 miliardo. Questi e l'altra ansia di diffusione di crisi circa la capacità del sistema internazionale di controllare globalization finanziario. Il difetto di debito dell'Argentina in 2001 ha sembrato convalidare questa ansia. Durante la notte, il codice categoria centrale dell'Argentina è stato immerso in povertà ed i pensionati italiani hanno perso il loro risparmio. Con tante vite e così tanto soldi in gioco, le aspettative hanno funzionato su che l'Argentina che ristruttura cambierebbe il mondo del debito sovrano d'emersione del mercato. Gli alti pali possono contribuire a spiegare il tono insolitamente polemico del funzionamento. È duro trovare un pubblico o partecipante del settore privato che non si è preoccupato o quello chi non ha ritenuto profondamente offeso a. L'Argentina ed i relativi creditori hanno sembrato scambiare i ultimatums, non fogli di termine, sparpagliati con le proclamazioni e gli appelli pubblici competenti di morale. Ma finora, lo scambio ha risposto a poche delle domande legali e finanziarie centrali della decade passata. Ha confermato molte presunzioni circa il debito d'emersione del mercato e non ne ha frantumato. Dopo difetto, il potere contrattuale ha sembrato spostare in Argentina. Le cause non hanno fatto deragliare il relativo scambio o non hanno ammaccato il relativo miglioramento della situazione economica veloce ed hanno ancora rendere un penny per i creditori. La documentazione per le nuove sicurezze rompe un nuovo terreno piccolo. I restructurings schiavi che sono venuto prima del potrebbero di osservare più rivoluzionari per l'introduzione degli attrezzi - quali le clausole collettive aggregate di azione (CACs) che l'Argentina si è adattata su così scala ampia. Lo scambio di debito dell'Argentina contrassegna una variazione grande in scala ed in tono, se non nella tecnica, dai relativi predecessori. Ma le relative innovazioni non sono state tutte o persino soprattutto in questa transazione. Il difetto e lo scambio erano entrambi i punti in un processo finanziario più lungo di ristrutturazione che ha cominciato prima del difetto ed accenderà per gli anni dopo lo scambio. Amministrazione di debito eterodossa dell'Argentina immediatamente prima di e dopo che il difetto sia parzialmente responsabile del risultato dello scambio. Con $25 miliardo nel debito stabilizzato non ancora pagato, le innovazioni più importanti dell'Argentina hanno potuto scaturire sono avanti. L'ultimo tondo dell'Argentina in anticipo di manovre delle difficoltà ha cominciato dopo che la Russia stabilizzasse sul relativo debito ed il Brasile svalutasse il reale in 1998 - 1999. Il relativo regime di convertibility - la spina di valore univoco del peso argentino Al dollaro US - hyperinflation aiutato di sconfitta nell'inizio degli anni 90, ma accesso continuo richiesto a finanziamento esterno. L'Argentina ha subito i disavanzi perenni del bilancio. Il dollaro era alto, prezzi dei prodotti bassi. Come i mercati chiusi ed esportazioni sono sprofondato, il governo girato verso i prestatori ufficiali, le serie domestiche e casse di pensione per finanziare il relativo preventivo e deficit commerciali. In 2001, tre anni in una recessione, speranze dell'Argentina per sviluppo economico senza cambiamento di politica drastico e doloroso hanno osservato sempre più fantastici. Quell'anno il governo ha lanciato tre funzionamenti che provato e non riuscito a risolvere il relativo problema di debito. In febbraio, ha scambiato circa $4 miliardo nei legami esterni, estendenti le maturità prossime. Il famosi mega-scambiano in giugno spinto fuori delle maturità sopra oltre $30 miliardo al costo di aumento la straniero-valuta dell'Argentina, le azione di debito di straniero-legge e sollevare delle diffusioni ai livelli che hanno insidiato la riservatezza del mercato. Il terzo scambio era più insolito. Nel mese di novembre del 2001, l'Argentina ha offerto allo scambio circa $42 miliardo nei legami stranieri per i prestiti che pagano i tassi di interesse molto più bassi ed ha governato da legge dell'Argentina, ma fissato dai redditi dedicati di imposta. Lo strumento dell'uscita è stato destinato per fare appello alle istituzioni finanziarie dell'Argentina che hanno tenuto circa 40% dei legami stranieri del governo. (il difetto e la ristrutturazione punitiva della Russia dei relativi buoni del Tesoro avevano reso gli investitori stranieri brevemente prudenti del debito domestico di legge.) Lo scambio ha ridotto drammaticamente il debito di straniero-legge dell'Argentina ed ha contribuito parzialmente a segregare gli investitori con differenti preferenze negli strumenti differenti. Lo scambio non ha impedito il difetto sui legami stranieri dell'Argentina, che sono venuto il 24 dicembre dopo che il FMI (fondo monetario internazionale) rifiutasse ulteriori sborsi. Il convertibility è sprofondato ed il peso è caduto ad un quarto del relativo valore. Dopo le settimane i tumulti e una successione dei presidenti, l'Argentina ha promulgato le misure che di emergenza quella ha condotto di ai cambiamenti più drammatici nelle relative azione di debito. Ha convertito in pesi tutto il pubblico e debito domestico riservato di legge, compreso i prestiti derivando dallo scambio di novembre. Questi prestiti hanno continuato ad effettuare durante l'episodio di difetto, anche se in pesi ed ancora ai tassi di interesse più bassi. Il governo allora ha continuato all'edizione oltre $20 miliardo nel dollaro e peso-ha denominato il debito di domestico-legge (soprattutto i legami di Boden) per compensare i collegi elettorali domestici danni dalla crisi. Il Boden ha pagato i tassi di interesse bassi e soltanto una piccola parte di loro ha commerciato. Quelli che hanno commerciato sono diventato un favorito fra gli investitori stranieri, che hanno calcolato che il governo non stabilizzerebbe sul bene che ora ha formato gran parte del capitale nel sistema bancario dell'Argentina. Il risultato netto era una trasformazione radicale delle azione di debito dell'Argentina. Prima di circa lo scambio di novembre, difetto di dicembre e pesification di febbraio, 70% (quasi tutto il debito dovuto ai creditori riservati) era nell'effettuazione dei legami di straniero-legge di straniero-valuta. Un anno più successivamente, questi giusti rappresentati legami più di un terzo del totale ed erano principalmente dentro difetto, commerciale a circa 20 centesimi sul dollaro. L'effettuazione del debito ha contenuto quasi $40 miliardo in nuovi strumenti di domestico-legge ed oltre $30 miliardo nel debito alle istituzioni multilaterali. I legami stranieri hanno riguadagnato alcuna della loro parte in mid-2003, quando gli casse di pensione dell'Argentina che avevano rifiutato il pesification dei loro prestiti garantiti sono stati costretti a ritornare ai loro legami globali stabilizzati. L'identità dei creditori dell'Argentina inoltre è cambiato. Nei mid-1990s, erano investitori istituzionali in modo schiacciante stranieri. Mentre la recessione ha portato sopra e l'interesse istituzionale ha portato sottilmente, numeri senza precedente colpiti l'Argentina di europeo ed a un grado inferiore, investitori al minuto asiatici. Nella rincorsa alla crisi, si è girato verso le istituzioni domestiche e multilaterali prigioniere. Dopo che il difetto, legami della compensazione espanda le holding dei creditori domestici. Nel frattempo, gli investitori speculativi - principalmente istituzioni straniere - hanno cominciato a comprare l'effettuazione del debito domestico e perfino hanno stabilizzato i legami stranieri. Questi cambiamenti, alcuni guidati dai mercati ed altri dalle politiche dell'Argentina, contribuite a determinare il risultato dello scambio relativo a quest'anno di debito. Lo scambio Argentina in primo luogo ha fatto allo spiedo i termini di ristrutturazione con i relativi creditori alle riunioni annuali della Banca del FMI (fondo monetario internazionale)-Mondo in Doubai nel mese di settembre del 2003, quasi due anni dopo il difetto. I termini della Doubai hanno regolato un segno di riferimento politico per il governo - riduzione di debito di 75% e nessun riconoscimento di interesse arretrato (PDI) (potenzialmente 90% nei termini di valore attuale ai tassi di sconto del mercato). I creditori sono stati oltraggiati. Tre mesi dopo la riunione della Doubai, i gruppi di investitore disparati uniti sotto l'ombrello del comitato globale dei bondholders dell'Argentina (GCAB) a potenza d'una leva di negoziazione dello stagno e richiedono un affare migliore. Il comitato ha sostenuto rappresentare circa $40 miliardo nei creditori europei e giapponesi degli Stati Uniti. Ha unito le forze con un altro gruppo che rappresenta i cittadini dell'Argentina. Parecchi membri di GCAB hanno cercato di rappresentare gli investitori al minuto Europa e l'Asia. Questi investitori generalmente non erano giocatori di ripetizione e non hanno conosciuto piccolo circa il debito d'emersione del mercato. Molti individui hanno comprato i legami dell'Argentina per i loro clienti di pensione dalle serie europee e giapponesi. Dopo che il difetto, l'Argentina ed i relativi creditori istituzionali lo trovino duro predire il comportamento al minuto. GCAB ha rivelato i relativi propri termini della Doubai in risposta ad una proposta migliorata dell'Argentina nel mese di giugno del 2004. L'offerta dell'Argentina è stata stimata a circa 20%. Il creditore richiede riconoscimento completo incluso PDI e valori di recupero più di 60%. GCAB inoltre ha offerto un percorso macroeconomico competente di registrazione per l'Argentina. Un analista del Wall Street ha scritto che il gruppo "stava ripetendo la strategia del governo in Doubai: al presente qualcosa che appena aiuti molto nello stesso processo di trattativa ". Questi polari di fronte alle posizioni hanno dato il tono per il resto dell'Argentina che ristruttura, poichè i roadshows competenti si sono sviluppati sempre più strident. Alla fine, GCAB non si è mosso e l'Argentina ha spostato alcuno. Nel mese di gennaio del 2005, il governo ha offerto un menu finale del par, dello sconto e dei legami di quasi-quasi-par che hanno ridotto il valore attuale netto del debito stabilizzato del circa 70% ai tassi di sconto del mercato. Strumenti inclusi si è collegato a sviluppo economico futuro dell'Argentina ed ha aggiunto una piccola quantità di contanti retrodatando lo scambio a dicembre del 2003. Durante questo periodo le autorità avanzi di bilancio continui senza precedente dai campioni dell'Argentina, come l'economia si sono sviluppate vicino più di 8%. Questo risultato economico sia ha reso all'Argentina un accreditamento più attraente che ha sembrato sostenere i conflitti del creditore che potrebbe pagare più. Ma il cambiamento più grande ha avvenuto nei mercati. Durante l'anno dalla riunione della Doubai, le diffusioni sul debito d'emersione del mercato sono caduto come capitale di investimento globale cercato i rendimenti. I tassi di interesse negli Stati Uniti, l'Europa e nel Giappone erano ai livelli bassi storici. Che cosa potrebbe assomigliare ad un'offerta outrageous in 2003 ha osservato più atractive usando 2005 tassi di sconto. I costituenti istituzionali di GCAB's stavano allontanando tranquillamente; alcuni hanno cominciato il debito stabilizzato acquisto dagli investitori al minuto che avevano perso la pazienza. Alla fine, la maggior parte delle istituzioni sembrano offrire nello scambio. Proprio mentre le guide al minuto italiane hanno denunciato pubblicamente che cosa hanno denominato l'Argentina cram-down-giù, i miliardi dei dollari nelle holding al minuto italiane erano offrenti o vendenti ai fondi monetari di partecipazione. Il più grande singolo stagno dei reclami di vendita al dettaglio, rappresentante oltre $1 miliardo negli investimenti tedeschi ed austriaci, ha accettato l'offerta che dell'Argentina due ore prima di esso si sono chiuse. Che cosa aveva assomigliato alla nuova alba dell'organizzazione del creditore ha sembrato sparire. Il website di GCAB's non ha inviato reazione ai risultati di scambio. Allineare allo stereotipo atomistic, bondholders sovrani non potrebbe tenere una coalizione. Ciascuno si è comportato nel relativo proprio interesse personale; la maggior parte sono venuto vedere l'offerta dell'Argentina come occasione per guadagno di breve durata o almeno una probabilità tagliare le loro perdite. Per ora, il debitore sovrano ha sembrato tenere tutte le schede. Le cause in un senso, qualunque transazione oltre di $80 miliardo che richiede il rilievo di debito senza precedente e si attrae oltre tre quarti dei creditori è un trionfo. L'Argentina era tanto più impressionante di perché ha continuato contro lo sfondo le migliaia delle cause del creditore, principalmente in Argentina, ma anche dozzine a nuovo York ed oltre 100 in Europa. [ veda l'analisi di notizie. ] La saggezza convenzionale prima che il difetto dell'Argentina fosse quello che ottiene un giudizio contro un governo era molto più facile del raccogliendo su esso. Poiché gli scambi del legame di Brady di anni 90, un undercurrent costante a questa saggezza erano emerso, sostenendo che la controversia potrebbe ancora transformarsi in in un'arma potente del creditore. Questo ragionamento ha sostenuto che, una volta che il debito sovrano prendesse la forma dei legami commerciali piuttosto che prestiti di serie rapporto-guidati, un difetto trasmetterebbe i migliaia dei bondholders che storming le corti alla richiesta 100 centesimi sul dollaro. Gli sbalzi al courthouse farebbero ritardare le trattative, posporrebbero il recupero del paese ed infliggerebbero le perdite più grandi sul creditore collettivo. Fino all'Argentina, i holdouts più prominenti e più riusciti hanno citato sui prestiti, non legami (come in Elliott associa la v Perù). Piuttosto che blocco che ristruttura, hanno cercato di profittare di dal relativo successo. Un paese che ha ristabilito la relativa capienza di pagamento può permettersi più meglio di pagare i creditori. Inoltre, il ritorno del paese ai mercati globali ha generato i flussi in mare aperto di pagamento che come bersaglio le parti in causa potrebbero designare. La maggior parte del imbarazzo forse era il fatto che i creditori di cooperazione hanno sembrato estranei dai holdouts. Hanno visto che i pagamenti ai holdouts come tassa modesta sulla ristrutturazione quello hanno mantenuto la minaccia di applicazione reale, forse trattenendo il debitore dalla stabilizzazione sui margini. Allo stesso tempo, il rischio, il hassle e la spesa ancora-considerevoli di controversia di debito sovrano hanno trattenuto gli emulatori. L'Argentina inizialmente assomigliato esso ha potuto sfidare la saggezza convenzionale. Molti dei relativi bondholders sono andato sollecitare; parecchi giudizi assicurati e nelle varie fasi hanno provato a fermare l'offerta di scambio. Un fondo monetario posseduto dalla famiglia del dardo, ben nota per il relativo prowess di controversia del holdout, ha assicurato un giudizio per $725 milioni. I diversi giudizi restanti hanno rappresentato una frazione molto piccola del debito - circa $15 milioni interamente detti a. Allora, la corte del distretto di nuovo York ha certificato un'azione di codice categoria contro l'Argentina, in grado di potenzialmente raggiungere $4 miliardo nei reclami. Le azioni di codice categoria possono ancora riuscire e le parti in causa non conformiste possono ancora profittare di designando i ricavati come bersaglio di scambio. Ma finora, le cause hanno cambiato piccolo. Non sono riuscito ad arrestare lo scambio dell'Argentina e, nelle parole del giudice di presidenza a nuovo York, "non soltanto fare non rendere cento centesimi sul dollaro, non hanno reso un centesimo sul dollaro". Una variazione nel tono che alcuni bondholders hanno citato per arrestare l'offerta dell'Argentina, sostenente che userebbe i consensi dell'uscita, cioè, chieda l'offerta dei creditori per emendare i vecchi strumenti per renderli illiquid o al contrario non attraenti. L'Ecuador in primo luogo ha importato la tecnica dai restructurings corporativi come componente del relativo scambio 2000 del legame di Brady. Da allora, i creditori hanno combattuto i consensi dell'uscita come unfairly coercive e sono riuscito a sollevare la soglia di voto per i consensi dell'uscita in molte edizioni. Le parti in causa risultate per essere errato - l'Argentina non ha usato i consensi dell'uscita, né ha specificato una soglia minima di partecipazione per rendere il relativo scambio efficace. Questo metodo non era un ramo verde oliva ai relativi creditori. Potrebbe riflettere parzialmente la realtà di uno scambio enorme con tanti collegi elettorali vari del creditore, compreso i bondholders al minuto imprevedibili. Inoltre ha riflesso il messaggio del governo dalla riunione della Doubai: una volta che avesse deciso quanto potrebbe permettersi per pagare, la relativa ultima minaccia contro i creditori non-participating era rifiuto per pagare o migliorare i termini. Uno scambio che conta sull'uscita acconsente, che richiedono la partecipazione della soglia, tramite la definizione ha un elemento di consenso. Uno scambio guidato dalla promessa del debitore abbandonare i non-partecipanti dà la priorità all'accesso prossimo del mercato dell'eccedenza di rilievo di debito. Giocando i favoriti negli scambi più iniziali, compreso l'Uruguai e la provincia dell'Argentina di Mendoza, i creditori di partecipazione hanno emendato i vecchi legami per rimuovere la rinuncia sovrana di immunità dell'emittente riguardo ai nuovi legami, per proteggere i nuovi pagamenti. Poiché l'Argentina ha scelto fare a meno di i consensi dell'uscita, inizialmente esso non è andato alle lunghezze straordinarie proteggere i nuovi legami dalle cause sul vecchio. Come l'Uruguai prima di esso, l'Argentina ha ottenuto la protezione incrementale usando una fiducia anziché una struttura fiscale dell'agenzia.

dammatra
13-04-05, 10:36
L'Argentina ha adottato un metodo differente all'equità del inter-creditore. La clausola del creditore favorita (MFC), che ha cercato di assicurare i creditori di partecipazione che i holdouts non otterrebbero un affare migliore, era probabilmente della la innovazione più importante e maggior parte più discutibile nei nuovi contratti schiavi dell'Argentina. La maggior parte della clausola favorita del creditore "[ I]f in qualunque momento il o prima di 31 dicembre 2014, la Repubblica fa volontariamente un'offerta per comprare o scambiare ("un'offerta futura di scambio") o sollecita i consensi per emendare ("un processo futuro di correzione") tutte le sicurezze d'effettuazione eccezionali, ogni supporto delle sicurezze avrà la destra, dato che un periodo di 30 giorni del calendario che seguono l'annuncio di qualsiasi processo futuro di offerta di scambio o di correzione di futuro, per scambiare c'è ne delle sicurezze di tale supporto per (come applicabile): (i) la considerazione in denaro o in natura ricevuto dai supporti delle sicurezze d'Effettuazione in relazione a qualsiasi offerta futura di scambio; o (ii) obblighi di debito che hanno termini sostanzialmente lo stessi di quelli che derivano da qualsiasi processo futuro di correzione... " La lingua simile è comparso nei workouts corporativi e nei workouts sovrani che coinvolgono le banche commerciali. La struttura della clausola ricorda altri dispositivi destinati per livellare il campo da giuoco fra i creditori, quale la clausola di impegno negativo o la clausola ripartentesi dentro syndicated i prestiti. Le promesse del mutuatario non favorire ad alcuni creditori ad altri relativi del Rank di uguale e non distribuire qualsiasi nuovo valore proporzionalmente fra i creditori similmente situati. La versione iniziale dell'Argentina della clausola aveva riguardato lo stabilimento riservato come pure le nuove offerte e potrebbe escludere il recupero del bene inaspettato per le parti in causa del rogue. La versione definitiva della clausola ha omesso lo stabilimento di parola. Ha lasciato il portello aperto ai pagamenti del holdout ed ai buybacks dell'emittente. Le dichiarazione pubbliche di alcuni investitori suggeriscono che la clausola di MFC potrebbe fare più per allarmare che riassicurarle. Le relative scappatoie percepite senza dubbio hanno motivato il governo all'inizio di febbraio per approvare una legge domestica che lo ha escluso dalla riapertura dello scambio o dalla sedimentazione con i creditori non-participating dal lato. Questa inflazione dei dispositivi di impegno - il governo legare le relative proprie mani per mostrarla ai mercati significa che cosa dice - è stranamente evocative del regime defunct di convertibility. Per ora, è chiaro che il governo è determinato per non pagare i holdouts. Se e quando questa ultima legge potrebbe andare il senso di convertibility è sconosciuto. Se la legge si leva in piedi, potrebbe aumentare la vulnerabilità sui margini del governo alla contestazione. In primo luogo, i holdouts certamente sosterranno che la legge ammonta ad atto giudiziario che subordina formalmente il vecchio debito al nuovo in violazione di le imprese di passu di pari nei vecchi legami. Il problema di se i creditori potrebbero usare la clausola di passu di pari per attacare i nuovi pagamenti dell'Argentina è stato sollevato l'anno scorso e rinviato stato nel distretto del sud di nuovo York. Senza la legge, l'Argentina potrebbe sostenere che i nuovi legami non hanno effettuato la subordinazione legale - pagamento soltanto sproporzionato. Alcuni inoltre hanno sostenuto che la legge ammonta ad espropriazione ai sensi dei trattati bilaterali di investimento dell'Argentina ed è conforme alla sfida prima che il centro internazionale della banca mondiale per lo stabilimento dell'investimento disputasse (Icsid). Se i revendicatori riescono a dimostrare l'espropriazione su questa teoria del romanzo, è lontano dalla radura che fare rispettare un premio di Icsid sarebbe affatto più facile del raccogliendo su un giudizio di nuovo York. La promessa recente del governo ignorare altre decisioni di Icsid non sta consigliando a. I risultati degli sforzi dell'Argentina all'equità del inter-creditore rimangono incerti. Per ora, la documentazione schiava è un vincolo secondario alla politica domestica ed alla legislazione domestica. Entrerà nel gioco se e quando l'Argentina si porta per aprire un varco la barriera politica domestica.


L'azione collettiva in altri rispetti, documentazione dell'Argentina è progressiva ma non rivoluzionaria. I relativi nuovi legami includono CACs pionieristici a dal Messico in 2003 che hanno da allora diventato standard nei legami sovrani d'emersione del mercato. Il più d'importanza, l'Argentina si è transformata in nel primo governo poiché l'Uruguai per includere ha aggregato le disposizioni di voto nella relativa dichiarazione di registro della mensola (veda IFLR maggio 2003). Se l'Argentina sceglie emendare la relativa documentazione di debito, può continuare edizione dall'edizione, con 75% di di ammontare insoluto principale aggregato richiesto a emenda i termini chiave. Alternativamente, potrebbe emendare i termini chiave nelle edizioni multiple con l'approvazione di 85% dell'ammontare insoluto principale aggregato e di due terzi del di sotto eccezionale del principale ogni edizione affected. I legami tenuti direttamente dalle entità o posseduti indirettamente o controllati dall'Argentina, compreso le serie e gli casse di pensione di stato, sono ineleggibili votare. Le marche aggregate di voto percepiscono quando può essere condotto attraverso una parte significativa delle azione di debito del paese. Poiché l'Argentina era il primo scambio completo di debito dall'Uruguai, era da allora la prima occasione per un emittente sovrano portare le relative azione di debito nel quadro di aggregazione. Adattando le riforme contrattuali recenti attraverso $35 miliardo nei legami con nary una protesta dai mercati è un successo impressionante e una pietra per il codice categoria del bene. La nebbia avanti subito dopo dell'offerta si è chiusa, governo dell'Argentina ha pronunciato l'eccedenza di episodio di difetto: L'Argentina ha avuta victorious emerso dalle ceneri della crisi. Alcuni partecipanti del mercato ed osservatori editoriali hanno considerare più negativo, benchè anche vedessero lo scambio come punto finale - dimostrando che i debitori sovrani potrebbero calpestare i diritti del creditore con il impunity ed il exuberance. Entrambe le conclusioni sembrano premature. Nessuna altra ristrutturazione sovrana ha lasciato qualche cosa vicino a $25 miliardo nei holdouts. L'Argentina non può e non li pagherà tutti dentro in pieno. Che cosa questi creditori possono fare in Argentina e la che Argentina può fare circa loro è lontano dalla radura. Più controversia ha potuto portare gli spostamenti di politica e doctrinal. Poiché l'Argentina ha privatizzato la maggior parte della relativa economia negli anni 90, il governo ha pochi beni commerciali disponibili soddisfare i relativi creditori. Come prima, i creditori probabilmente designeranno i pagamenti come bersaglio sui nuovi legami. Una corte potrebbe trovare che lo scambio o, più probabile, la legge domestica dell'Argentina ha violato la clausola di passu di pari nei legami stabilizzati. Il rimedio ha potuto includere un'ingiunzione contro i pagamenti sui nuovi legami o su certa forma proporzionalmente di distribuzione. Anche se legalmente sano, un tal regolamento susciterebbe inquietudini critiche di politica - potrebbe trasformare nei più grandi sistemi di pagamenti del mondo le agenzie di accumulazione. Le decisioni belghe recenti della corte che hanno avute lo stesso effetto hanno spinto una legge per proteggere Euroclear dalle ingiunzioni. Presto nell'ultimo tondo delle cause contro l'Argentina, il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti, la Banca di riserva federale di nuovo York ed il punto di raccolta centrale documenti di nuovo York interamente hanno intervenuto dal lato dell'Argentina nell'edizione di passu di pari, suggerente non la lasceranno essere risolta in un vuoto di politica. Ma poiché la legge domestica dell'Argentina danneggia il relativo argomento contro applicazione di passu di pari, inoltre toglie una discussione legale chiave per le agenzie di sostegno. Il fatto che poco se degli altri paesi hanno promulgato tali leggi inoltre diminue l'importanza sistematica del caso dell'Argentina e dello slancio di politica per intervento. Se l'arbitrato di Icsid riesce, potrebbe spingere i governi per includere più disposizioni nei trattati bilaterali di investimento richiamare il difetto di debito sovrano e la ristrutturazione. Per ora, soltanto il trattato dell'Uruguai con gli Stati Uniti specificamente protegge un paese che ristruttura usando CACs dai reclami di espropriazione basati su un cram-down-giù. Le richieste recenti per i nuovi limiti su immunità sovrana straniera potrebbero guadagnare la quantità di moto se l'Argentina flouts sia la corte che le decisioni di Icsid e particolarmente se altri paesi seguono il relativo esempio. Ma l'atto seguente nel dramma di ristrutturazione dell'Argentina non sarà in tribunale. Verrà in alcuni mesi come l'Argentina prova a negoziare il relativo accordo di rifinanziamento con il FMI (fondo monetario internazionale). Dopo avere camminato via da un programma di FMI (fondo monetario internazionale) in mid-2004, il governo dell'Argentina recentemente ha segnalato un desiderio rimpegnare, trasmettendo l'assistere di economia a DC di Washington subito dopo della chiusura dell'offerta. L'incontro sarà ingannevole per il fondo monetario ed i relativi azionisti. I relativi obiettivi e la relativa potenza d'una leva sono entrambe murky. Il settore ufficiale ha provato duro a mantenere la relativa distanza dal funzionamento schiavo di ristrutturazione dell'Argentina, ma lo ha trovato ugualmente duro evitare l'apparenza della complicità nel risultato. Ora l'Argentina ha decretato la ristrutturazione fatta. Ad un minimo, se il FMI (fondo monetario internazionale) non accetta il conflitto dell'Argentina che $25 miliardo nei reclami del holdout sono interamente uncollectable, comportano un rischio a tutto il programma di politica. Se, malgrado le dichiarazione recenti, il FMI (fondo monetario internazionale) rinnova il relativo programma senza richiamare l'edizione del holdout, avrà ratificato pubblicamente il risultato di scambio e, implicitamente, l'Argentina trattata usati per ottenerla. Tuttavia la relativa storia recente con l'Argentina limita le alternative. Il settore ufficiale utilizza tre attrezzi principali per influenzare la ristrutturazione del debito sovrano tenuta dai creditori riservati. In primo luogo, i governi che acconsentono ad alleviare un debito del paese nel randello de Parigi possono richiedere al debitore di cercare le concessioni paragonabili da altri creditori. Poiché il debito del randello de Parigi dell'Argentina è molto piccolo (sotto $2 miliardo) ed ancora nel difetto, questo viale di intervento è closed. In secondo luogo, quando un paese assicura un programma di sborso dal FMI (fondo monetario internazionale), è conforme solitamente agli obiettivi del preventivo che incorniciano la relativa capienza di pagamento di debito sopra la durata del programma. A tale riguardo, il FMI (fondo monetario internazionale) di settembre del 2003 dell'Argentina si programma si è rotto con il precedente. Al posto dell'obiettivo primario consueto di avanzo di bilancio, il FMI (fondo monetario internazionale) ha specificato che l'Argentina deve sopra-effettuare un obiettivo del pavimento dall'importo che ha dovuto pagare i relativi creditori. Il settore ufficiale ha dato in su la relativa opinione sopra la capienza di pagamento del debitore. Invece, i funzionari hanno utilizzato il terzo attrezzo - la politica del FMI (fondo monetario internazionale) sul prestito negli arretrati, che hanno permesso che finanziasse un paese che stava facendo uno sforzo good-faith raggiungere un accordo di collaborazione con i relativi creditori. Il rapporto polemico dell'Argentina con i relativi creditori ha offerto la prova più seria della politica fin qui. Molti sostengono che il FMI (fondo monetario internazionale) imbarca reso ad un mockery della politica approvando gli sborsi in Argentina malgrado il relativo rifiuto per negoziare i termini di affare con i relativi bondholders. Le autorità dell'Argentina indicano alle loro riunioni con i creditori come prova di buona fede. Altri notano quello durante l'episodio di difetto, Argentina non hanno ricevuto nuovi soldi multilaterali - rimborsi dell'Argentina parzialmente coperta di sborsi di programma soltanto al FMI (fondo monetario internazionale). Alla fine, il FMI (fondo monetario internazionale) imbarca ha interpretato la politica affinchè l'Argentina richieda uno scambio completo che ristabilisce il sustainability di debito. L'analisi di sustainability di debito del FMI (fondo monetario internazionale) non è stata pubblicata, comunque i termini di offerta è secondo come riferito costante con esso. La cartolina non ha definito completo (benchè alcuni membri si offrissero volontariamente le viste personali su partecipazione richiesta). È difficile da accusare l'Argentina di fare un'offerta irragionevole dove i termini erano costanti con la propria analisi del FMI (fondo monetario internazionale) ed oltre tre quarti dei creditori la ha trovata accettabile. Ma il fondo monetario può sostenere che 76% è a corto di completo, perché l'Argentina inscatola nè la paga nè desidera $25 miliardo assenti in objectors presuntivo coscienziosi. Il prestito a questo livello dei holdouts, compreso molti pensionati, causerebbe un politico se non un problema di politica. Il governo dell'Argentina può ancora conservare il fondo monetario l'imbarazzo se non riesce a venire a contatto del conditionality strutturale nel relativo programma, come sedimentazione delle relative differenze con i programmi di utilità domestici. L'esperienza dell'Argentina finora suggerisce che la ripetizione good-faith del prestito negli arretrati della politica rimane difettosa. Il personale di FMI (fondo monetario internazionale) è altamente esperto a progettare i programmi macroeconomici e strutturali di riforma. Non hanno perizia speciale nella valutazione della qualità del dialogo del paese con i relativi creditori. Le procure per buona fede e collaborazione, quale il livello di partecipazione del creditore ad uno scambio di debito, sono infine circolari - outsource la determinazione di buona fede di nuovo ai creditori ed ignorano tutto il fattore di coercizione che potrebbe interessare la partecipazione. Nel caso dell'Argentina, il fondo monetario sembra sia coercitivo che infine incapace giudicare l'imparzialità. Nelle parole del relativo personale: "[ la credibilità di T]he della politica del fondo monetario dipenderà, in parte, da una percezione che il fondo monetario attivamente promuove la risoluzione di collaborazione alle difficoltà di debito che [ sic ] sono viste come essendo generalmente giuste a tutti i partiti." L'ultimo insieme delle domande senza risposta come conseguenza dell'effetto di scambio dell'Argentina di preoccupazione sul sistema finanziario internazionale. Legislatori già alcuni filippini e nigeriani hanno annunciato che seguiranno l'esempio dell'Argentina e cercheranno una ristrutturazione aggressiva del debito riservato. Ciò ha potuto tutti grandstanding, un pastime legislativo comune, o un segnale dei difetti futuri. Ma finora, non ci sono stati difetti sovrani non dolorosi - Argentina era lontano da esso - ed in modo da è probabilmente troppo presto eulogize la disciplina del codice categoria o del mercato del bene in generale. Se mai, il difetto dell'Argentina e ristrutturare ha indicato gli effetti terribili di difetto sovrano sulla relative gente ed istituzioni. Questo effetto domestico, più della speranza di accesso del mercato o della minaccia della controversia del bondholder, può essere la discussione più grande contro difetto nelle menti dei politici d'emersione del mercato. D'altra parte, l'esperienza dell'Argentina sembra suggerire che il difetto sposta l'equilibrio di forze per il debitore, intervento ufficiale assente. Una volta che un governo stabilizza, deve giustificare riprendere i pagamenti. Per finchè l'economia può svilupparsi attivamente senza richiamare il problema del debito stabilizzato di governo, è difficile da vedere perchè un governo desidererebbe agganciare i relativi creditori. Le cause hanno ancora costringere il pagamento, o persino forzano una ristrutturazione. Richieda per russo e perfino i getti di debito dell'Argentina dubitano sulla teoria di che i mercati puniscono i contumaci. Rimane essere vista in che misura le perdite del creditore e del debitore da difetto dell'Argentina rinforzeranno l'argomento per gli scambi pre-emptive sul modello dell'Uruguai. La crisi dell'Argentina inoltre ha fatto poco finora per convalidare o screditare l'idea di fallimento sovrano statutario. Ha realizzato il rilievo di debito impressionante nel telaio ragionevolmente corto di tempo senza CACs o fallimento. Nella misura i creditori hanno avuti difficoltà coordinare, l'Argentina poteva sfruttare le loro differenze per ottenere più rilievo e più alta partecipazione. D'altra parte, $25 miliardo nei holdouts comportano un rischio reale al risultato. L'esperienza dell'Argentina può ancora cambiare il mondo del debito sovrano. Ma le relative lezioni occorreranno gli anni per discernere. Ora, la rivoluzione deve aspettare.

Pescatori inferiori risparmi il giorno entro i mid-1990s era diventato alla moda per criticare un determinato genere di investitore d'emersione del mercato - uno che i buys hanno afflitto il debito ai penny sul dollaro nella speranza di raccolta del ritorno fabulous. Il pescatore inferiore e la parte in causa non conformista erano tutto lo stesso in questa vista ed ugualmente minacciare al sistema perché entrambi interromperebbero i workouts ordinati. Infatti, la parte in causa è risultato essere una piccola e sottospecie distinta del parte-pescatore. Compra il livello basso - così basso che può permettersi di investire in stampa un reclamo e l'inseguimento dei beni sovrani fantasma intorno al mondo per gli anni. Si trova spesso basso fino a che la ristrutturazione non sia completa - desidera ogni altro creditore accettare la riduzione di debito profonda, elevante la capienza residua di pagamento del paese ed eliminante il campo della concorrenza. Oltre essere uno sport di specialità di alto-abilità, la controversia non conformista auto-sta limitando. Mentre per un paese è plausibile pagare $100 milione o persino $1 miliardo per eliminare il fastidio di inseguimento, il pagamento sull'ordine di $25 miliardo sembra improbabile. In opposizione, il pescatore inferiore medio desidera ottenere il recupero massimo per sforzo minimo, preferibilmente su un periodo corto di tempo. Può essere un attore collettivo esemplare - soddisfare da associarsi al chorus che sollecita il debitore per un affare migliore e felice di ripartire i ricavati con altri che aiutino sicuri che trattano. L'ultima cosa che desidera è un impasse prolungato. In Argentina di limite offrire era un successo, pescatori inferiori merita la parte dell'accreditamento. Una certa Argentina comprata lega a 17 centesimi in 2002 ed offerto felicemente in uno scambio degno il doppio quello in 2005. Il più probabilmente comprato nelle settimane di chiusura. Hanno generato un mercato in cui gli investitori al minuto europei potrebbero vendere i miliardi dei dollari nei legami stabilizzati. Gli individui traumatized dal loro foray nell'investimento high-risk hanno venduto ad uno sconto dai valori di scambio. Potrebbero risparmiare i soldi ed offrire più successivamente una settimana. Potrebbero rimanere fuori. Ma i pescatori inferiori pocketed la differenza, a volte in un aspetto dei giorni ed hanno assicurato il livello elevato di partecipazione allo scambio dell'Argentina.

certosino
13-04-05, 10:44
Grazie Dammatra ,l'articolo mi sembrava molto interessante

FaGal
13-04-05, 11:04
Grazie Dammatra ,l'articolo mi sembrava molto interessante

Ma allora l'avevi letto :D
Vedi..avevo ragione.. :p

certosino
13-04-05, 11:11
Ma allora l'avevi letto :D
Vedi..avevo ragione.. :p

No io mastico un po' l'inglese come tutti ma entrare in quelle sottigliezze giuridico-economiche mi è impossibile.

zani56
13-04-05, 11:16
Si hanno notizie di interventi di Stock e/o TFA e GCAB riguardo gli ultimi sviluppi della situazione ?

dammatra
13-04-05, 11:24
Si hanno notizie di interventi di Stock e/o TFA e GCAB riguardo gli ultimi sviluppi della situazione ?

Stock CHI ? :rolleyes:
TFA COSA ? :eek:
GCAB CHE ? :D

FaGal
13-04-05, 11:29
Manca questo all'appello

Class action threat recedes as Argentina completes debt swap

:D

pietro66
13-04-05, 11:30
Cosi mi dai un altro "bollino rosso" :cool:

Ceto che no, volevo solo darTi un parere più "tecnico" sulla Tua posizione, che credo sia identica a quella di altre persone che conosco e leggermente diversa da ciò che hai scritto; sempre se Ti interessa, ovviamente.

E senza alcuna vena polemica, sia chiaro.

Hamlet
13-04-05, 11:30
Mi viene il dubbio che anche tu con l'inglese non abbia poi tutta questa dimestichezza se non riesci a fare un breve riassunto .

Sono certo che ben pochi sono in gradi di leggersi tutte quelle cartelle e capirle .

Quindi fatica inutile.

Scusa Certosino, ma anche se fossero ben pochi gli utenti in grado di apprezzarli, gli articoli postati sarebbero stato comunque utili a quei pochi.
Personalmente ho buona dimestichezza sia con l'inglese che con lo spagnolo, ma un conto è leggere (nel mio caso, per motivi di tempo, dovrei dire meglio "dare una scorsa") l'articolo, un altro è fare traduzione e riassunto, sopratutto in presenza di termini tecnici, giuridici o legali.
A spanne stimerei una decina di minuti per leggere, da mezzora a tre quarti d'ora per tradurre e riassumere. Una bella differenza, in termini di impegno.
Penso che al massimo si possa chiedere a Fabio di evidenziare in grassetto le parti piu' significative, ma non mi sentirei sinceramente di chiedergli di piu', IMVVVHO :) .
Per chi non ha dimestichezza con le lingue estere ricordo che ci sono servizi di traduzione automatica disponibili in rete (io conosco quelli di Google e Altavista) che forniscono una traduzione abbastanza raffazzonata, ma in grado di dare un senso di massima.

dammatra
13-04-05, 11:30
Grazie Dammatra ,l'articolo mi sembrava molto interessante

Prego figurati.

Parlando seriamente,
l'aspetto a mio avviso piu' interessante e' la parte
finale dove si evidenzia la volonta' dei fondi/sequestratori
di arrivare ad un accordo il piu' presto possibile.

Per quanto serva, a noi holdout fa piu' comodo una soluzione
transattiva (decorosa) in tempi "brevi" piuttosto che una vittoria
totale in tempi biblici.

Ne deduco che, almeno per i miei interessi, le azioni legali
sono utili.

zani56
13-04-05, 11:33
[QUOTE=dammatra]Stock CHI ? :rolleyes:
TFA COSA ? :eek:
GCAB CHE ? :D[/QUOTE


Non capisco il sarcasmo,ma mi adeguo. :censored:

dammatra
13-04-05, 11:38
Manca questo all'appello

Class action threat recedes as Argentina completes debt swap

:D

SERVE QUALCOS'ALTRO ? NON SO CAPPUCCIO, BRIOCHE..
Vuoi per caso andare a cedere a terzi le tue terga ?(se vuoi te lo traduco in milanese)

La minaccia di azione di codice categoria retrocede mentre l'Argentina completa i rapporti nubili di Ben di scambio di debito su come le cause hanno non riescono a fare deragliare lo scambio mentre l'Argentina celebra la chiusura dell'offerta di scambio di debito più grande nella storia questo mese, una nube di debito dell'Argentina del creditore che le cause lurks sul relativo orizzonte. Ma è una nube che è probabile annunziare una tempesta meno drammatica che molti aveva predetto. Gennaio in Argentina, dovente più di $100 miliardo alle centinaia dei migliaia degli investitori intorno al mondo, ha offerto di pagare ai relativi creditori approssimativamente 30 centesimi ogni dollaro dovuto loro. Settantasei per cento dei bondholders erano conforme ai termini dell'Argentina, rassegnantesi al fatto che il governo non potrebbe o non pagherebbe più. Ma i creditori restanti, rappresentanti quasi $25 miliardo nel debito eccezionale, sono stati lasciati con una scelta: scavi dentro all'offerta, o provi a forzare l'Argentina pagare più. Con l'Argentina apparentemente poco disposta a negoziare, l'itinerario più evidente aperto affinchè questi creditori raggiunga i loro soldi è stato attraverso le corti. $25 miliardo sono a.lot di soldi e potrebbero prendere il a.lot della controversia all'artiglio indietro. Fino a poco tempo fa, l'Argentina alberino-stabilizza le lotte aveva osservato probabilmente per regolare le nuove strategie per la controversia del creditore nei workouts di debito sovrano. Invece sembra che l'esperienza ha confermato alcune vecchie concezioni mentre lascia il portello aperto alle azioni di codice categoria continue e ad altre cause. Un nuovo codice categoria lo scambio di debito dell'Argentina è notevole per molti motivi, non meno relativi formato e complessità, con più di 150 strumenti di debito secondo otto leggi delle giurisdizioni che sono richiamate. Inoltre ha avvenuto in mezzo di una diga della controversia del creditore, che ha visto i nuovi limiti raggiunti nell'agire contro un sovrano. Molte delle cause contro l'Argentina sono state portate nel distretto del sud di nuovo York, in cui il giudice Thomas Griesa ha presieduto i casi che interessano i migliaia dei creditori intorno al mondo mentre sfidano una parte esterna basata debitore sovrano la sua giurisdizione diretta. In 2003, per esempio, Griesa ha assegnato un giudizio sopra un reclamo $725 milioni dal EM limitato, da un fondo monetario di investimento parte-posseduto da Kenneth Dart ed ha fatto le decisioni simili per parecchio altra, secondario, reclami. Ad un grado, tali casi rispecchiano il metodo legale individualistic adottato contro i prestiti di governo dai creditori del holdout nelle crisi precedenti di debito sovrano, il più considerevolmente Elliott associa la Repubblica di v di Perù. In quanto il caso, soci di Elliott ha vinto un regolamento nella Corte d'Appello de Bruxelles contro ed ha ricevuto il pagamento di stabilimento da, il governo peruviano che segue ristrutturazione di programma di Brady di quel paese. Dove la crisi di debito dell'Argentina ha promesso di cambiare l'ordine del giorno si riferisce al ruolo delle cause di azione di codice categoria. L'azione di codice categoria offre il prospetto di tantissimi creditori che si comportano insieme, non soltanto ai pagamenti sicuri su soldi dovuti loro ma potenzialmente interrompere il corso delle trattative di scambio di debito sovrano. Quando il giudice Griesa ha certificato i codici categoria su due serie della contabilità dei legami per approssimativamente $3,5 miliardo in HW la v urbana Argentina il 30 dicembre 2003, i portelli sono sembrato aprirsi ad una nuova arma nella battaglia fra i debitori sovrani afflitti ed i loro creditori. Il regolamento urbano ha dato la speranza ai gruppi quale il comitato globale dei bondholders dell'Argentina (GCAB), che professa rappresentare fino a $40 miliardo nei reclami, quel esso potrebbe organizzare i giudizi ampi contro l'Argentina nel tentativo d'assicurare il pagamento ed interrompere le trattative di scambio. Finora, tuttavia, che la speranza ha dimostrato illusorio e le corti meno disposte o in grado a perseguire questi obiettivi che i gruppi del creditore quale GCAB hanno desiderato. Il giudice che Griesa deve datare ha certificato soltanto i due codici categoria dai vestiti di dozzina azioni di codice categoria, discutenti in Applestein v Argentina per esempio che i codici categoria sono stati definiti troppo senza bloccare. Il giudice Griesa inoltre ha evitato il regolamento sulle edizioni discutibili quale l'uso del passu di pari (filetto di discussioni di vecchio del nel di postata di già)"che le corti erano ragionevolmente prudente circa che cosa erano disposte a fare nei riguardi in Argentina," dice David Skeel dell'università di scuola di diritto della Pensilvania. "hanno certificato determinate azioni di codice categoria ma non hanno tentato di interferire con o arrestare le trattative di scambio." Il d'importanza, gli Stati Uniti ed altre corti non sono riuscito ad assicurare il pagamento ai creditori. Per molti avvocati che raccomandano sulle edizioni di debito sovrano, una delle lezioni da prendere da esperienza dell'Argentina è che l'azione di codice categoria è venuto a mancare. "non ho dato su tutta la speranza sulla strategia di azione di codice categoria, ma a questo punto non potete essere molto ottimisti," dice Skeel. Il problema per i querelanti è che le corti non hanno spesso l'estensione per fissare i beni sovrani contro cui i reclami possono essere paid. "è relativamente facile da ottenere un giudizio, ma quello è soltanto degno qualcosa se potete trovare i beni su cui eseguire. Altrimenti, un giudizio è giusto un altro pezzo di carta che dice, 'l'Argentina mi deve i soldi ', "dice David Orta di Arnold & del portatore in DC di Washington. Contrassegni Cymrot del panettiere & Hostetler è conforme: "se supponiamo che otterranno un giudizio [ nelle azioni di codice categoria ], dove raccolgono? La maggior parte dei beni dell'Argentina saranno protetti da immunità diplomatica o sovrana. Non potete dire appena che 'sto andando prendere la vostra ambasciata '." La domanda rimane quanto a che opzioni di controversia esistono per quei creditori che ancora non sono stato conforme all'offerta di scambio e che cosa altri possono imparare dalla loro esperienza. Gli avvocati invitare l'Argentina ed i relativi avvocati Cleary Gottlieb Steen & Hamilton a continuare ad affrontare una gamma di cause. La maggior parte sono conforme, tuttavia, che i holdouts hanno poca probabilità di assicurazione del pagamento, almeno a breve termine. Quante cause continueranno o saranno archiviate contro l'Argentina dipenderà sopra se i querelanti credono che inscatolino sia assicurino che facciano rispettare i giudizi. Il tasso del segno-in su di 76% indica che la maggior parte dei creditori hanno creduto che siano stati migliori fuori dell'accettare un haircut tagliente piuttosto che del provare a citare. Dennis Hranitsky di Debevoise & di Plimpton, che rappresenta il EM limitato e della pietra di Ralph della pietra di Shalov & di Bonner, consulente legale ad urbano, entrambi i detti che i loro clienti hanno inteso perseguire i loro reclami. GCAB inoltre è segnalato progettare l'azione legale, anche se uno spokesperson per GCAB rifiutato per commentare ed il relativo contatto degli Stati Uniti, Hans Humes del capitale di Greylock si associa, non ha restituito una richiesta per il commento. Gli avvocati dei querelanti in altri due vestiti di azione di codice categoria hanno archiviato a nuovo York non hanno restituito parecchie chiamate che chiedono il commento. Opzioni: l'arbitrato ed i querelanti delle serie hanno determinato perseguire la faccia di controversia parecchi ostacoli. Possono, per esempio, avere bisogno di recertify i loro codici categoria ed almeno riorganizzi dove i membri significativi del loro codice categoria hanno scelgono firmare in su per l'offerta di scambio. Soprattutto, affrontano la sfida di fare rispettare il pagamento. Un senso potenziale evitare le difficoltà di fare rispettare un regolamento giudiziario deve cercare il rimedio con arbitrato. GCAB, per esempio, è segnalato studiare la possibilità di provare a portare l'azione al centro internazionale per lo stabilimento delle dispute di investimento (Icsid) sotto la convenzione di Icsid. Le dozzine di tali reclami di arbitrato sono già in lavorazione contro l'Argentina. In un appunto indirizzato a GCAB in febbraio, il bianco & il caso della ditta di legge degli Stati Uniti hanno sostenuto che i premi di Icsid danno a creditori le opzioni più grandi per l'assicurazione del pagamento. Secondo l'appunto, l'Argentina ha firmato i trattati bilaterali di investimento (MORSI) con i paesi compreso gli Stati Uniti, l'Italia ed il Regno Unito, a cui acconsente a partecipare agli atti di Icsid. L'Argentina è obbligata a sostenere i premi di Icsid sotto la convenzione di Icsid e la convenzione di nuovo York sul fare rispettare i premi arbitrali. Sotto gli Stati Uniti le immunità sovrane straniere si comportano, ad esempio l'appunto, questi premi possono applicarsi ad una più vasta gamma di beni che una sentenza della Corte degli Stati Uniti, compreso la proprietà di governo usata per gli scopi commerciali anche se la proprietà non si riferisce al reclamo. Tutti i beni di governo dell'Argentina negli Stati Uniti usati nelle attività commerciali hanno potuto quindi essere grippati come componente di un premio arbitrale. Secondo l'appunto, gli Stati Uniti possono anche potere forzare l'Argentina partecipare ad un procedimento di Icsid. Citano la cosiddetta correzione dei timoni alla PUNTA fra gli Stati Uniti e l'Argentina come proibire gli Stati Uniti dal dare il sussidio straniero, o l'approvazione per il finanziamento dalle istituzioni quali il FMI (fondo monetario internazionale) o la Banca di sviluppo Inter-Americana, ai paesi che hanno expropriated la proprietà degli Stati Uniti, come mezzi per fare rispettare i premi arbitrali. Altri avvocati non sono convinti che l'arbitrato fornisce un'alternativa efficace alla controversia. "è fantastico supporre che un premio di Icsid, da sè, farà l'Argentina pagare il premio dentro pieno. Quello è giusto un sogno, "dice Orta di Arnold & del portatore. Coloro che mette in discussione il valore delle decisioni di Icsid discutono la quell'Argentina, che si è levata in piedi costante contro pressione internazionale aumentare i pagamenti del creditore, sono improbabili da essere persuaso per rimanere da un premio arbitrale anziché una sentenza della Corte. Un altro punto, i critici discutono, è che Icsid non può allargare la portata dei beni che possono essere designati poiché le dispute si riferiscono a borrowing di amministrazione pubblica, che già interessa tutti i beni dell'Argentina. "sta andando essere un lungo e la strada difficile per GCAB [ se tenta di usare Icsid ]," dice il contrassegno Cymrot. Chiesto se i querelanti nella forza urbana osservano a Icsid per provare a fare rispettare i loro reclami, il loro detto di pietra di Ralph dell'avvocato: "siamo soddisfatti con il sistema legislativo degli Stati Uniti a questo punto." Un'altra alternativa per i holdouts potrebbe dovere rivolgere la loro attenzione alle serie di investimento che le hanno vendute i legami dell'Argentina. Molti dei bondholders dell'Argentina sono investitori al minuto, considerevolmente in Italia in cui molti hanno comprato il debito per contribuire a pagare la loro pensione. Le serie fanno gli obiettivi potenzialmente più attraenti per la controversia che i governi perché possono essere costrette per pagare contro i giudizi. I querelanti inoltre sono diventato più attivi sui problemi di sicurezza negli Stati Uniti come conseguenza degli scandals recenti. I sottoscrittori per il Worldcom, per esempio, hanno raggiunto gli stabilimenti sopra i vestiti di azione di codice categoria del bondholder che seguono il crollo di quell'azienda. Gli avvocati discutono, tuttavia, che provare a portare l'azione contro le serie di investimento sopra la vendita dei legami dell'Argentina sarebbe estremamente difficile. I prospetti schiavi includono i dinieghi dettagliati sui fattori di rischio. Sarebbe più difficile, avvocati di ad esempio, affinchè gli investitori sostenga che non hanno capito i rischi coinvolgere nel debito di acquisto in un paese dell'America latina, su cui ci sono le moltissime informazioni pubbliche, che un'azienda riuscita di telecomunicazioni degli Stati Uniti, per esempio. I tassi di interesse relativamente alti pagabili sui legami dell'Argentina potrebbero essere discussi per essere un altro indicatore libero che gli investimenti non erano liberamente rischio. Lo statuto delle limitazioni inoltre espirerebbe presto su alcuni dei codici categoria dei legami dell'Argentina venduti secondo legge degli Stati Uniti. Gli avvocati lunghi della strada avanti dicono che l'Argentina affronterà un flusso continuo della controversia, sia azioni di codice categoria che reclami dell'individuo affinchè gli anni venga. Per molti holdouts i benefici potenziali di assicurazione del pagamento completo in avvenire superano accettare in peso a breve termine l'offerta attuale e con una durata della vita 20-year su un giudizio secondo legge di nuovo York ci è tempo per le circostanze di cambiare ed i querelanti da provare ad accedere ai beni dell'Argentina. Ai tempi di scrittura, altri holdouts si pensano che riluttante accettino l'offerta attuale dell'Argentina. Anche se il governo ha approvato una legge per impedirlo la riapertura dello scambio, una lettura lo permetterebbe re-offre gli stessi termini per contribuire a portare i bondholders eccezionali dentro e molte possono essere propense fare così vedere l'omissione di fare rispettare finora i giudizi. È inoltre possibile che alcuni avvocati del querelante, se pagato su una base della tassa di contingenza, possono decidere che i casi non sono più degno perseguire. "nel grande schema delle cose, non penso che la controversia importuni l'Argentina molto," dice David Orta. "dovranno continuare a pagare i loro avvocati, ma sarà un costo relativamente piccolo da pagare e un'irritazione relativamente secondaria fino a che l'Argentina non decida rinviare al mercato." Un'altra opzione per i holdouts deve cercare i sensi differenti accedere ai beni dell'Argentina. Il paese sarà più vulnerabile a questo genere di attacco quando registra di nuovo i mercati dei capitali, che, secondo i rapporti, esso progetta fare entro le prossime settimane. I consulenti legali dei querelanti, per esempio, potrebbero provare a guadagnare un ordine trattenente su un'istituzione finanziaria che ha aiutato i fondi monetari dell'Argentina di trasferimento, anche se li tenesse soltanto per una frazione di un secondo. Nelle situazioni di debito sovrano, nell'ad esempio David Skeel ed in Patrick futuri Bolton dell'università di Princeton in una carta recente, la controversia può anche essere usata nei sensi più non tradizionali, tale da rinforzare la subordinazione contrattuale ed i giudizi non-monetari. Se i creditori o i sovereigns hanno imparato le lezioni importanti dallo scambio dell'Argentina, tranne che - come già è stato conosciuto - i bondholders non possono essere contati su per comportarsi nel unison, è poco chiari. Nel frattempo, l'Argentina affronta una battaglia degli spiriti fra i relativi consulenti legali e gli avvocati dei holdouts che continueranno per molti anni, fino ad o effettuare il pagamento o i creditori diano in su. La minaccia immediata delle azioni di codice categoria ai workouts sovrani potrebbe retrocedere, ma il lavoro degli avvocati ha cominciato appena.

dammatra
13-04-05, 11:39
[QUOTE=dammatra]Stock CHI ? :rolleyes:
TFA COSA ? :eek:
GCAB CHE ? :D[/QUOTE


Non capisco il sarcasmo,ma mi adeguo. :censored:

era, appunto, sarcasmo.

in questo periodo i nostri scudieri brillano per assenza... :rolleyes:

FaGal
13-04-05, 11:52
Anche il mio lo ero...credo che chiunque sappia usare il traduttore di google o babelfish di altavista.

FaGal
13-04-05, 11:53
Ma va da via i ciapp..vedi il traduttore di google me l'ha dato ;)

dammatra
13-04-05, 11:57
Ma va da via i ciapp..vedi il traduttore di google me l'ha dato ;)

Certo che questi traduttori elettronici hanno fatto passi da gigante... :D :p OK!

claudio123
13-04-05, 12:08
era, appunto, sarcasmo.

in questo periodo i nostri scudieri brillano per assenza... :rolleyes:


Stanno facendo ....l'esame delle carte......per l'ICSID....ci vuole il suo tempo. :censored:

gluppete
13-04-05, 16:18
Non capisco perchè Claudio123 mi ha quotato.

Forse devi contribuire alla spesa del ristorante:D :D :D

zani56
13-04-05, 16:30
Forse devi contribuire alla spesa del ristorante:D :D :D


L'argentina è messa male,su tutti i fronti.

PAGHERA'.

FaGal
14-04-05, 10:38
Wednesday April 13, 3:04 AM
Argentina to contest New York debtholder appeal
NEW YORK, April 12 (Reuters) - Attorneys defending Argentina in New York against angry creditors, who are owed money from a 2002 default, will on Wednesday file a reply to a court appeal that has led the country to postpone its massive debt swap.

Argentina was due on April 1 to issue $35.3 billion in bonds in exchange for $62.3 billion in old defaulted bonds in a swap aimed at turning the page on its 2002 sovereign default.

But it delayed issuing new bonds until the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals in New York rules on a request by holdouts to freeze $7 billion of old bonds tendered in the exchange.

U.S. District Court Judge Thomas Griesa in New York on March 21 froze $7 billion in defaulted bonds at the request of disgruntled creditors EM Ltd and NML Capital.

A week later he temporarily lifted the freeze but within minutes ruled to keep the freeze in place pending a final ruling by the appeals court.

Since NML Capital and EM Ltd filed to the appeals court, some 18 other creditors have done the same, sources in the appeals court said on Tuesday.

Lawyers for Argentina said on Tuesday they would file their reply to the appeals on Wednesday. Sources in the appeals court said a hearing was set for April 27.

The court sources said an appeals court panel had asked creditors who had filed appeals for information on cases that were related, suggesting court interest in seeing a consolidation of cases which could facilitate a single ruling.

PRESSURE FROM THE G7

At the peak of a serious economic crisis in 2002, Argentina defaulted on debt worth $81.8 billion, which now totals $102.6 billion with past due interest.

After three years of delays, 76 percent of creditors agreed to swap their old Argentine bonds for new debt, a deal which results in an estimated 70 percent loss on their holdings.

How to treat the holdout creditors could be a hot topic when finance ministers from the Group of Seven industrial nations hold talks in Washington on Friday and Saturday ahead of the International Monetary Fund and World Bank meetings.

Dow Jones on Tuesday cited an unnamed G7 official as saying a draft of a G7 statement due for release at the meeting would ask Argentina "not to forget that there's still a considerable number of investors who haven't signed up for the swap offer."

Italy and Japan have harshly criticized Argentina over the way it has conducted its swap, but the United States, crucial because of its influence over IMF lending decisions, has so far maintained that the issue should be resolved between Argentina and its creditors.

However, Treasury Undersecretary John Taylor said at the Inter-American Development Bank's (IADB) annual meeting on the southern Japanese island of Okinawa that the United States would maintain that position, and that there were no major differences of opinion among members of the G7 on the subject.

A bondholder source involved in the restructuring said the G7 had likely planned to commend Argentina on its restructuring in a statement but had been forced to temper its optimism because the process was now on hold in the New York courts.

The source said many holdouts suing Argentina in New York aimed for bigger prizes and had never planned to enter the restructuring, and that a G7 attempt to force Argentina to improve a deal to creditors would likely be counterproductive to drawing in holdouts.

"The whole point is to get a large amount of the debt to come in," said the source. "The best way to go about it is certainly not to tell the market "we are going to pressure (Argentina) continuously and never give them any funds until they get to (an acceptance level of) 90 percent.'"

An Argentine official said on Tuesday any solution for holdouts would be dealt with in the long term by future administrations.

The comment was aimed at clearing up confusion over remarks made in Okinawa by Argentine Economy Minister Roberto Lavagna, which some took to mean the swap could be re-opened.


http://asia.news.yahoo.com/050412/3/1z9h6.html

Spike V
14-04-05, 11:18
Corriere della Sera 14 Aprile

Citata anche l’Authority di Borsa. La Compagnia aveva acquisito obbligazioni di una finanziaria poi fallita

E i Gesuiti portano in Tribunale la Banca d’Italia

I Gesuiti hanno fatto causa alla Banca d’Italia e alla Consob chiedendo il risarcimento per i milioni di euro andati in fumo nell’acquisto di obbligazioni di una società che poi è fallita. Non è Cirio, non è Parmalat e nemmeno Giacomelli. E’ una storia vecchia e nuova allo stesso tempo. Vecchia perché per risalire all’operazione finanziaria (piuttosto azzardata) bisogna scendere in Puglia all’epoca, metà anni Novanta, delle scorribande di Alfredo Bonvino (48 anni) e del suo gruppo di aziende: Parfin, Saif, Holding Europea, Credito Commerciale Tirreno.
Ma è anche nuova perché la Compagnia di Gesù nei prossimi giorni riavvierà la causa al Tribunale civile di Bari dopo che il Tar ha dichiarato la propria incompetenza giurisdizionale. Dal sito ufficiale dei gesuiti: «La nostra missione di Gesuiti è oggi definita come servizio della fede, di cui la promozione della giustizia costituisce un'esigenza assoluta».
Giustizia divina o giustizia terrena che sia, i «figli» di Sant’Ignazio di Loyola (19.850 in tutto il mondo, età media 53 anni) non mollano. Vogliono indietro cinque miliardi di lire e li pretendono da Bankitalia (soprattutto) e Consob che non avrebbero garantito a sufficienza i risparmiatori. Vediamo come andò, dieci anni fa. L’astro nascente della finanza pugliese, il barese Bonvino, crea un gruppo imperniato su una banca di Cava dei Tirreni (Sa), il Credito Commerciale.
Con la sua holding a un certo punto piazza sul mercato almeno 30 milioni di euro di obbligazioni e i gesuiti, consigliati dai loro consulenti finanziari, ne sottoscrivono una bella fetta. Poi con Saif (che è sempre del finanziere di Bari) mettono in piedi una rilevante operazione di pronti contro termine. A firmare i contratti sono la Provincia di Napoli della Compagnia di Gesù, la Comunità dei Padri Gesuiti di Bari, il Convitto Pontano, l’Istituto Superiore di Scienze Umane e Religiose, l’Ente Provincia di Sicilia, il Collegio di Sant’Ignazio, la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. A tutti l’investimento «garantisce» guadagni molto interessanti. Solo che, dopo un po’, il Credito Commerciale va in crisi e il gruppo fa crac. Fallimenti e inchieste penali. Per i poveri gesuiti oltre al danno la beffa: il curatore fallimentare fa scattare la revocatoria chiedendo indietro i soldi delle cedole pagate prima del crac. Passano gli anni. E adesso? «Andiamo avanti - dice l’avvocato Raffaele Gargano che difende i gesuiti - causa civile, vogliamo il risarcimento da Bankitalia e dalla Consob». Perché la Banca centrale? Perché, secondo il legale, non avrebbe vigilato a sufficienza sul Credito Commerciale (crollato per la scoperta che un Cct trentennale di notevole importo non esisteva) e la banca era di fatto la vera garanzia degli obbligazionisti del gruppo. E la Consob? Perché avrebbe dovuto controllare la finanziaria Saif, iscritta in uno degli elenchi speciali tenuti dalla Consob. La Commissione, che giudica infondate le accuse, aveva sanzionato a suo tempo la Saif per sollecitazione abusiva del risparmio. «Tutti acclamavano Bonvino allora», sostiene un ex rappresentante degli obbligazionisti. Ecco Bonvino: «La Holding Europea? Mai avuto gestione diretta. I bond? Sono cose a me totalmente ignote. I Gesuiti investitori? Non ne so nulla».
Il falso Cct, il buco in banca da 100 miliardi di lire, il crac a catena, i risparmiatori inchiodati, i gesuiti che chiedono i soldi a Banca d’Italia e Consob. Potrebbe essere un film della Loyola Productions di Los Angeles, la società di produzione cinematografica dei gesuiti.

FaGal
14-04-05, 14:16
Non ho capito attinenza con thread :(...spero che almeno instaurino il contenzioso con rito societario..già proporre causa al tar...

claudio123
19-04-05, 12:18
Per chi fosse interessato, questa obbligazione argentina scad. 2008 pur essendo emessa in Euro ha giurisdizione americana:

XS0086333472

Giannival
19-04-05, 12:39
Per chi fosse interessato, questa obbligazione argentina scad. 2008 pur essendo emessa in Euro ha giurisdizione americana:

XS0086333472

E' una di quelle per cui ADUC ha aperto una Class Action ?

claudio123
19-04-05, 12:43
E' una di quelle per cui ADUC ha aperto una Class Action ?


Non lo so, controlla nel sito aduc

FaGal
19-04-05, 13:34
Flash del 24 Febbraio 2005

Class Action Argentina (ISIN XS0086333472): la repubblica argentina si costituisce in giudizio chiedendo il rigetto di alcune delle domande proposte

Con un atto tecnicamente denominato “Motion To Dismiss”, la Repubblica Argentina si e’ costituita lo scorso 14.02.05 nella causa 04CIV9788 promossa con il patrocinio dello Studio Murray Frank & Sailer di New York, da un aderente della nostra associazione.
La causa, lo si rammenta, e’ stata promossa con espressa domanda di certificazione come class action, a beneficio e nell'interesse di tutti i soggetti che abbiano acquistato bonds argentini di quella specifica emissione (ISIN XS0086333472) prima del default, che li abbiano ancora in portafoglio (e che quindi non aderiscano alla OPS) e che li mantengano in portafoglio sino alla definizione del giudizio. Con il proprio atto di costituzione la Repubblica Argentina sostiene, a propria difesa e chiedendo il rigetto di una parte delle domande proposte dall'attore, la inammissibilita’ delle contestazioni relative alla violazione degli obblighi di buona fede e di quella relativa all'arricchimento indebito; a parere della difesa argentina la presenza di una domanda per sanzione della violazione degli obblighi contrattuali renderebbe infatti improponibili le ulteriori e diverse domande.
Trattasi di questioni meramente tecnico-giuridiche che comunque si prevede possano avere ben poca influenza sull'esito del giudizio.
Ancora, si chiede da parte della debitrice Repubblica Argentina il rigetto della domanda di "punitive damages" (ovvero dell'imposizione di una "sanzione economica" non strettamente correlata all'effettivo danno subito, di entita’ tale da rendere probabile che in futuro il soggetto non ripeta i comportamenti che si vogliono sanzionare).
Tutte queste linee difensive sono gia’ state proposte in precedenti casi attualmente pendenti avanti il Tribunale di New York in relazione alle ulteriori domande di class action per la vicenda "bond argentini", ed alle quali i legali dello Studio Murray Frank o dei diversi studi legali che le curano, replicheranno nei termini di legge; si evidenzia come allo stato attuale la Repubblica Argentina non abbia ancora ritenuto di prendere posizione sulla principale contestazione, ovvero la violazione dei precisi obblighi contrattualmente assunti con i possessori dei bonds in default, ovvero il pagamento di capitale ed interessi alle scadenze pattuite.
Ricordiamo che l'azione e’ stata volutamente promossa grazie alla disponibilita’ di soggetti che hanno acquistato i bonds in oggetto a prezzo pieno, e che quindi non solo non potra’ assolutamente essere tacciato di intento speculativo, ma anche ben si presta a rappresentare i veri risparmiatori, piccoli o grandi che siano, che hanno deciso di non sottostare alla arrogante proposta del taglio del 70% (ed oltre) del capitale e di cancellazione di tutti gli interessi dovuti.
L’Aduc continuera’ ad assistere i possessori di bonds in default, appoggiando in ogni modo possibile la presente class action ed ogni altra azione gia’ avviata ed avvianda, cosi’ come quei soggetti che abbiano invece deciso di agire in via individuale; chi volesse aderire alle diverse iniziative, potra’ in ogni momento manifestare la propria disponibilita’ compilando la apposita form al link:
http://investire.aduc.it/php/formargentina.php

http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=107634

Giannival
19-04-05, 13:49
[QUOTE=FabioGalletti]...
La causa, lo si rammenta, e’ stata promossa con espressa domanda di certificazione come class action, a beneficio e nell'interesse di tutti i soggetti che abbiano acquistato bonds argentini di quella specifica emissione (ISIN XS0086333472) prima del default, che li abbiano ancora in portafoglio (e che quindi non aderiscano alla OPS) e che li mantengano in portafoglio sino alla definizione del giudizio ...


Quindi un eventuale switch verso questo bond (da altri in euro) sarebbe utile solo nel caso si intendesse promuovere un'azione legale INDIVIDUALE.

Voltaire
19-04-05, 14:05
Quindi un eventuale switch verso questo bond (da altri in euro) sarebbe utile solo nel caso si intendesse promuovere un'azione legale INDIVIDUALE.


Esatto.

FaGal
19-04-05, 14:08
Esatto.
tnx :bow:

Spike V
19-04-05, 14:47
Non ho capito attinenza con thread :(...spero che almeno instaurino il contenzioso con rito societario..già proporre causa al tar...

i Gesuiti hanno perso dei soldi e citano in giudizio addirittura Bankitalia e Consob, dovremmo prendere esempio da loro :D

claudio123
19-04-05, 14:55
[QUOTE=FabioGalletti]...
La causa, lo si rammenta, e’ stata promossa con espressa domanda di certificazione come class action, a beneficio e nell'interesse di tutti i soggetti che abbiano acquistato bonds argentini di quella specifica emissione (ISIN XS0086333472) prima del default, che li abbiano ancora in portafoglio (e che quindi non aderiscano alla OPS) e che li mantengano in portafoglio sino alla definizione del giudizio ...


Quindi un eventuale switch verso questo bond (da altri in euro) sarebbe utile solo nel caso si intendesse promuovere un'azione legale INDIVIDUALE.

Io ci starei attento e mi informerei bene a fare switch da euro a euro o da euro a usd...dopo la data 1/4/2005.

Potrebbe non essere piu' accolta la causa sia individuale che collettiva.

Giannival
19-04-05, 15:06
Io ci starei attento e mi informerei bene a fare switch da euro a euro o da euro a usd...dopo la data 1/4/2005.

Potrebbe non essere piu' accolta la causa sia individuale che collettiva.

Grazie !

pietro66
19-04-05, 15:08
Claudio, perchè 1 aprile 2005 ?

claudio123
19-04-05, 15:24
Claudio, perchè 1 aprile 2005 ?


Secondo alcuni pareri, niente di certo, dopo tale data l'acquisto verrebbe inteso ...post-rinegoziazione.....cadrebbero le pretese di risarcimento....

E' solo una confidenza fattami da un amico che voleva ricorrere al tribunale di NY con causa individuale....a seguito consulto con il suo interlocutore....per le ragioni sopra, molto sommariamente esposte, gli e' stato consigliato di....lasciar perdere.

Non ne so molto di piu' al riguardo, mi informero' meglio.

Comunque ora, chiunque si accingesse a pensare a...switch creativi...farebbe bene a informarsi a fondo prima di porre in essere qualsiasi operativita'.......ovviamente e' solo un consiglio niente di piu'.

pietro66
19-04-05, 15:28
Consiglio + che condiviso.

dammatra
19-04-05, 15:38
Ragazzi vi faccio i miei complimenti per i toni
garbati e civili con i quali state discutendo

Un grosso passo avanti !

Grazie a tutti e due. :bow:

claudio123
21-04-05, 15:00
21/abr/05 - ¡ LA DEUDA ENCIENDE LA IMAGINACIÓN !
Fuente : CLARÍN : 21 / 04 / 05 -- MARINA AIZEN
EL FONDO BUITRE DE KENNETH DART PROPONE QUE ARGENTINA COMPRE LOS BONOS EMBARGADOS Y ASÍ SOLUCIONARÍA UN PROBLEMA POR " SÓLO " U$S 1.400 MILLONES
El fondo buitre del misterioso millonario Kenneth Dart propuso ayer que la Argentina compre por 1.400 millones de dólares los bonos que están embargados desde fin de marzo en Nueva York. Según este peculiar acreedor, de esta manera el país puede terminar de un plumazo con el canje de la deuda y los juicios que enfrenta en las cortes de Estados Unidos.

La insólita propuesta figura en un documento que los abogados de Dart presentaron ayer ante la Corte de Apelaciones de Segundo Circuito. Este tribunal tendrá que decidir si deja o no en efecto

el embargo que pesa sobre los títulos que entraron al canje. Los argumentos orales en pro y contra de esta decisión tendrán lugar el miércoles 27, a las 10 horas.

El documento de ayer es una respuesta a otro escrito que la Argentina había presentado semana pasada. Según los abogados del Gobierno, los fondos buitres quieren embargar 28 mil millones de dólares en bonos, lo que es casi la mitad de los títulos que entraron al canje vía Nueva York. Dart contestó que se trata de sólo 7 mil millones, a pesar de que sobre los papeles en cuestión pesan por lo menos cuatro pedidos de embargo, de distintos acreedores.

Por lo asombrosa, la propuesta de Dart sólo pudo haber provocado un fruncimiento de cejas en los funcionarios de Economía y su equipo de caros abogados neoyorquinos. Esta dice que una vez que se vendan los bonos embargados, Argentina puede "comprarlos y después cancelarlos".

"También puede pagar para levantar el embargo de los bonos canjeados. Cualquier opción no le costaría más que 1.400 millones de dólares", señala el escrito.

Al pagar por los bonos, la Argentina se librará de todos los juicios que pesan en su contra, indica la nota judicial. "En suma, si EML (el nombre legal del fondo de Dart) prevalece en esta apelación, el resultado probable será que los bonistas que entraron al canje recibirán los nuevos títulos, y los juicios de EML y los de otros acreedores serán resueltos".

La tesis central de Dart, y de otros fondos que han pedido embargos sobre estos bonos depositados en el Bank of New York, es que el canje puede terminarse a pesar de la situación judicial (Argentina, en cambio, dice todo lo contrario). Es más: el escrito de EML dice que si el país completa la operación de salida del default se habrá ahorrado 35 mil millones de dólares en deuda externa, lo que obviamente es muy bueno. Para el fondo estos 1.400 millones son apenas una mancha más de un tigre ya muy peludo.

Para la apelación, Dart se apoya en el lenguaje del propio prospecto de deuda preparado por el Gobierno para el canje. Y señala que en ninguna parte de dicho documento la Argentina habla de que los bonos que entraron en la operación serían cancelados. De esta manera, según el fondo, estos títulos son activos comerciales del Estado. Y por lo tanto, son sujetos a embargo, porque no están protegidos por inmunidad diplomática.

El escrito dice que el propósito del embargo no es es bloquear el canje. Por el contrario, dice, "es aprovecharse de una oportunidad única para cobrar. Y EML tiene todo el derecho de hacerlo".

El embargo original fue impuesto por el juez Thomas Griesa. Aunque él luego levantó la medida, congeló su fallo, para que la Corte de Apelaciones tomara la decisión final sobre el mismo. Por eso, la suerte del canje se juega en esta instancia de la Justicia.

claudio123
21-04-05, 15:01
Anche lo studio legale americano DREIER LLP sembra abbia avanzato l'ipotesi di un sequestro di 133/milioni di dollari per far togliere il sequestro dei 5/MLD richiesto e concesso dal giudice Griesa di cui si aspetta il responso della Corte di appello.

dammatra
21-04-05, 16:00
Anche lo studio legale americano DREIER LLP sembra abbia avanzato l'ipotesi di un sequestro di 133/milioni di dollari per far togliere il sequestro dei 5/MLD richiesto e concesso dal giudice Griesa di cui si aspetta il responso della Corte di appello.

Scusa claudio nn ho capito il senso di questa operazione.. :mmmm: :mmmm: :mmmm:

claudio123
21-04-05, 16:10
Scusa claudio nn ho capito il senso di questa operazione.. :mmmm: :mmmm: :mmmm:

Il senso secondo la mia pesonale interpretazione, quindi soggetta a smentita, e' che i legali stanno cercando di "trattare" la posizione che i loro clienti hanno nei confronti dell'argentina.

In poche parole:...vuoi che tolgo il sequestro sui bond...riconoscimi questo importo....che corrisponde all'incirca quanto reclamato dai mie clienti nei tuoi confronti.....

dammatra
21-04-05, 16:37
Il senso secondo la mia pesonale interpretazione, quindi soggetta a smentita, e' che i legali stanno cercando di "trattare" la posizione che i loro clienti hanno nei confronti dell'argentina.

In poche parole:...vuoi che tolgo il sequestro sui bond...riconoscimi questo importo....che corrisponde all'incirca quanto reclamato dai mie clienti nei tuoi confronti.....

Vediamo se ho capito...

I clienti dello studio reclamano circa 133 mln usd .

Ma il sequestro e' di 5000 mln cioe' il 2.66 % .Non e' un sequestro eccessivo

anche ammettendo che quei bond valgano +o- il 30 % del nominale? :mmmm: :mmmm:

claudio123
21-04-05, 16:55
Vediamo se ho capito...

I clienti dello studio reclamano circa 133 mln usd .

Ma il sequestro e' di 5000 mln cioe' il 2.66 % .Non e' un sequestro eccessivo

anche ammettendo che quei bond valgano +o- il 30 % del nominale? :mmmm: :mmmm:

Vedi sentenza del 29/3/2005 firmata da Griesa.

Per il resto non saprei che dire. Ci possono essere solo interpretazioni al momento.

claudio123
22-04-05, 09:49
20/04/2005 L’AVV. SANDRI SARA' PRESENTE ALL' UDIENZA DEL 27 APRILE AVANTI LA CORTE D'APPELLO DI NEW YORK


Per seguire l’evoluzione dei procedimenti oltreoceano dei nostri associati, l’avv. Sandri si recherà nei prossimi giorni personalmente a New York, per presenziare a questo importante appuntamento e discuterne “a caldo” l’esito con i colleghi americani.

Argentina...Several investors have asked about the April 27 NML/EM vs the Republic of Argentina court hearing & the appeal is open to the public. Here are the details....
Date: April 27
Time: Attorneys check in at 9:30am
Public enters @ 10:00am
Location: 40 Foley Square, Room 1705
This is for the 2nd circuit court of the Southern District of NY.

FaGal
22-04-05, 09:56
20/04/2005 L’AVV. SANDRI SARA' PRESENTE ALL' UDIENZA DEL 27 APRILE AVANTI LA CORTE D'APPELLO DI NEW YORK


Per seguire l’evoluzione dei procedimenti oltreoceano dei nostri associati, l’avv. Sandri si recherà nei prossimi giorni personalmente a New York, per presenziare a questo importante appuntamento e discuterne “a caldo” l’esito con i colleghi americani.

Argentina...Several investors have asked about the April 27 NML/EM vs the Republic of Argentina court hearing & the appeal is open to the public. Here are the details....
Date: April 27
Time: Attorneys check in at 9:30am
Public enters @ 10:00am
Location: 40 Foley Square, Room 1705
This is for the 2nd circuit court of the Southern District of NY.


Di che è imputato? :D

claudio123
22-04-05, 10:03
Di che è imputato? :D

......spiritosello..... :)

dammatra
22-04-05, 10:40
......spiritosello..... :)

Devi ammettere che la battuta era buona... :D :D :D

FaGal
27-04-05, 09:51
I TITOLI «CONGELATI»
Nuovi Tango bond
Oggi a New York la sentenza chiave
(m. sid.) Per tutti gli obbligazionisti italiani (e non)
che hanno accettato l’offerta di ristrutturazione
del debito argentino sarà emessa oggi
a New York la sentenza-chiave
per conoscere
il futuro del proprio investimento. Questa mattina presso il tribunale newyorkese si affronteranno
gli avvocati
della Repubblica sudamericana
e quelli del fondo speculativo Elliot che tramite la società Nml Capital,
con sede alle Cayman, detiene titoli argentini in default per circa 204 milioni di dollari. Il giudice Thomas Griesa che aveva affrontato la questione in primo grado aveva respinto le richieste
di risarcimento
del fondo ma aveva poi ricongelato 7 miliardi di dollari di vecchie obbligazioni consegnate alla Bank of New York
in attesa degli esiti dell’appello
di domani. Proprio in seguito a questo blocco lo stesso presidente argentino Nestor Kirchner, anche per accendere i riflettori di tutto
il mondo sull’azione legale, aveva bloccato l’arrivo
il 1° aprile dei nuovi bond nei portafogli degli obbligazionisti.
Se il giudice dovesse confermare
la sentenza di primo grado i nuovi Tango bond dovrebbero essere sbloccati immediatamente.

corriere della sera

claudio123
27-04-05, 12:37
I TITOLI «CONGELATI»
Nuovi Tango bond
Oggi a New York la sentenza chiave
(m. sid.) Per tutti gli obbligazionisti italiani (e non)
che hanno accettato l’offerta di ristrutturazione
del debito argentino sarà emessa oggi
a New York la sentenza-chiave
per conoscere
il futuro del proprio investimento. Questa mattina presso il tribunale newyorkese si affronteranno
gli avvocati
della Repubblica sudamericana
e quelli del fondo speculativo Elliot che tramite la società Nml Capital,
con sede alle Cayman, detiene titoli argentini in default per circa 204 milioni di dollari. Il giudice Thomas Griesa che aveva affrontato la questione in primo grado aveva respinto le richieste
di risarcimento
del fondo ma aveva poi ricongelato 7 miliardi di dollari di vecchie obbligazioni consegnate alla Bank of New York
in attesa degli esiti dell’appello
di domani. Proprio in seguito a questo blocco lo stesso presidente argentino Nestor Kirchner, anche per accendere i riflettori di tutto
il mondo sull’azione legale, aveva bloccato l’arrivo
il 1° aprile dei nuovi bond nei portafogli degli obbligazionisti.
Se il giudice dovesse confermare
la sentenza di primo grado i nuovi Tango bond dovrebbero essere sbloccati immediatamente.

corriere della sera

Massimo Sideri del Corsera sulla questione argentina ha sempre scritto un sacco di ovvieta'.......io non so' come faccia a fare il giornalista cosi accreditato.......nel suo caso e' proprio vero che fa onore al club dei "pennivendoli".

FaGal
27-04-05, 12:51
Ruling expected in NYC Argentine debtholder appeal
Tue Apr 26, 2005 04:41 PM ET
(Adds comment from Argentine president, paragraphs 14, 15)

By Greg Brosnan

NEW YORK, April 26 (Reuters) - A New York appeals court is expected to decide on Wednesday whether to uphold a freeze on $7 billion in defaulted Argentine bonds by holdout creditors which has delayed the country's long-awaited debt swap.

Argentina was due on April 1 to issue $35.3 billion in bonds in exchange for $62.3 billion in old defaulted bonds in a swap aimed at turning the page on its 2002 sovereign default.

But it delayed issuing new bonds until the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals in New York rules on a request by holdouts to freeze $7 billion of old bonds tendered in the exchange.

On March 21 in New York, U.S. District Court Judge Thomas Griesa froze $7 billion in defaulted bonds at the request of disgruntled creditors EM Ltd and NML Capital.

A week later the judge temporarily lifted the freeze but within minutes ruled to keep the freeze in place pending a final ruling by the appeals court.

Officials at the appeals court said hearings on the appeals of EM Ltd and NML Capital would likely be heard some time after 11:00 a.m. EDT (1500 GMT) on Wednesday.

At least 18 other holdout creditors have filed similar appeals. Rulings are expected to apply to all cases.

Lawyers for EM Ltd, NML Capital and Argentina were not immediately available for comment.

Argentina says it cannot issue new bonds to creditors who have agreed to the terms of the debt swap until the non-performing bonds are canceled, a position NML challenges.

Myriad lawsuits against Argentina will likely continue in judge Griesa's court regardless of any appeal court ruling.

But investors and financial institutions consider the appeals the last major hurdle to the completion of the swap, and have weighed in on all sides of the debate via amicus curiae or 'friend of the court' briefs.

"Affording the appellant minority hold-out investors a strategic mechanism to thwart the Republic's debt restructuring would set a dangerous precedent ..." read an amicus curiae from Fintech Advisory Inc, a New York-based firm that has tendered $700 million in old bonds into the exchange.

The New York-based Emerging Market Creditors Association said in a separate amicus curiae that if the appeals court upholds the freezes, "it should make clear its ruling does not give Argentina the right to avoid its obligation to the Tendering Bondholders."

Argentine President Nestor Kirchner reiterated on Tuesday that while he was in office the debt swap would not be reopened to give holdout creditors a second chance to participate.

"During my term the swap will not open under any circumstances," he told state television.

Investment bank Credit Suisse First Boston said in a research note that the court of appeals decision may not be issued for several days or weeks, but repeated the widely held view on Wall Street that the freeze would likely be lifted.

"Our non-legal opinion continues to be that the odds are stacked in favor of the (Argentine) government," CSFB said.

http://www.reuters.com/financeNewsArticle.jhtml?type=bondsNews&storyID=8302757

FaGal
27-04-05, 12:52
Argentina waits for green light to rebuild
By Adam Thomson
Published: April 26 2005 21:29 | Last updated: April 26 2005 21:29

argentina flagIn a New York appeals court on Wednesday morning, Argentina will go head to head with bondholders who rejected its record $100bn debt-restructuring offer in February.

Both sides have a lot riding on the outcome. Argentina, which in February managed to persuade investors holding 76 per cent of its defaulted sovereign debt to accept the restructuring offer, is desperate to close the deal. If the appeals court does not side with the government, Argentina says it will not be able to complete the restructuring.

il resto dell'articolo per chi può o vuole prendersi un accesso gratis per 15 gg.

http://news.ft.com/cms/s/90bc3386-b68f-11d9-aebd-00000e2511c8.html

FaGal
27-04-05, 12:55
Argentina, attesa sentenza appello corte NY su ricorso creditori
Wed April 27, 2005 8:37 AM GMT

NEW YORK (Reuters) - E' attesa per oggi la sentenza d'appello del tribunale newyorkese chiamato a decidere se sbloccare o meno il congelamento di titoli di Stato argentini in default per 7 miliardi di dollari in portafoglio a creditori che non hanno aderito allo swap.

L'impasse legislativa ha finora fatto slittare la partenza dell'operazione globale di concambio, la maggiore nella storia delle ristrutturazioni sul debito sovrano.

Buenos Aires avrebbe dovuto emettere l'1 aprile scorso 35,3 miliardi di dollari di nuovi titoli il cambio di 62,3 miliardi di vecchie obbligazioni nella maxi-operazione studiata per voltare finalmente pagina dopo l'insolvenza di inizio 2002.

L'avvio dello swap è stato tuttavia posticipato in attesa del verdetto della corte d'appello di New York, che stabilirà se accogliere o meno la richiesta di sequestro di 7 miliardi di vecchi titoli da parte degli obbligazionisti che hanno rifiutato lo swap.

Il 21 marzo scorso il giudice Usa Thomas Griesa ha bloccato i titoli su richiesta di Em Ltd e Nml Capital.

Una settimana dopo lo stesso giudice ha temporaneamente sbloccato il sequestro, salvo poi confermarlo pochi minuti dopo in attesa della sentenza finale della corte d'appello.

Funzionari del tribunale riferiscono che le testimonianze di Em e Nml Capital dovrebbero essere depositate oggi dopo le 17 italiane.

Almeno altri diciotto creditori che non hanno aderito allo swap hanno presentato un simile ricorso e la sentenza dovrebbe essere applicabile a tutti i casi.

I rappresentanti legali di Argentina e creditori non sono stati disponibili per un commento.

Buenos Aires ha spiegato che non può emettere nuovi titoli di Stato a favore degli aderenti allo swap fino alla cancellazione delle obbligazioni in default, posizione su cui Nml rifiuta di concordare.

Numerosi ricorsi contro l'Argentina dovrebbero continuare presso il tribunale del giudice Griesa indipendentemente dall'esito del verdetto di questa sera.

Investitori e istituzioni finanziarie considerano tuttavia la sentenza odierna come l'ultima variabile chiave per il perfezionamento dello swap.

Il presidente argentino Nestor Kirchner ha ribadito ieri sera che durante il proprio mandato non verrà in alcun modo riaperta l'offerta di scambio sul debito in modo da dare una seconda chance di adesione ai creditori rimasti fuori.

"Durante il mio mandato lo swap non verrà riaperto in nessun caso" ha detto all'emittente televisiva nazionale.

In una nota di ricerca dell'ufficio studi Credit Suisse First Boston si legge che la sentenza della corte d'appello non dovrebbe arrivare prima di alcuni giorni o settimane, ribadendo però la percezione largamente prevalente tra gli analisti di Wall Street secondo cui il sequestro verrà sbloccato.

http://www.reuters.com/locales/c_newsArticle.jsp?type=businessNews&localeKey=it_IT&storyID=8310067

claudio123
27-04-05, 13:19
Argentina, attesa sentenza appello corte NY su ricorso creditori
Wed April 27, 2005 8:37 AM GMT

Almeno altri diciotto creditori che non hanno aderito allo swap hanno presentato un simile ricorso e la sentenza dovrebbe essere applicabile a tutti i casi.



:p :p :p

FaGal
27-04-05, 19:31
What bond markets can learn from Argentina
Argentina might have set important precedents for sovereign debt deals, but big questions remain unanswered. Anna Gelpern explains

etc...già gli utenti del forum erano edotti, si veda pagg. 11 e seguenti con traduzione

Dart Seeks Freeze on Argentine Bonds, May Go After Other Assets

April 27 (Bloomberg) -- Kenneth Dart, the billionaire investor who owns the world's largest foam-cup maker, will ask a U.S. appeals court today to prevent Argentina from exchanging $7 billion of government bonds for new debt. The suit threatens a four-year restructuring effort.

Dart, who spurned an offer to swap defaulted Argentine bonds for new securities valued at 30 cents on the dollar, is asking the Second Circuit Court of Appeals in Manhattan to freeze bonds investors tendered in the government's exchange. That may set the stage for him to seize those bonds to collect on a lower court ruling Argentina owes him $700 million.

``I believe Argentina will prevail, but it's not going to be a slam-dunk,'' Anna Gelpern, a lawyer specializing in debt restructurings at the Institute of International Economics in Washington, said in a telephone interview. ``There are strong legal and emotional arguments on both sides.''

The case is holding up Argentina's $104 billion debt restructuring, which was scheduled to begin April 1. The delay caused prices of the new securities to decline and some trades to be canceled, and is complicating talks with the International Monetary Fund, which made the exchange a condition for more loans.

Argentina's Cabinet Chief Alberto Fernandez said last month the government would wait to carry out the swap until the appeals court rules.

Dart, the 50-year-old president of Mason, Michigan-based Dart Container Corp., will go after other Argentine assets should the court refuse his appeal, said David W. Rivkin, a lawyer for EM Ltd., a fund controlled by Dart.

Brazil, Ecuador

Dart challenged the Argentine debt restructuring in much the same way he contested previous agreements between creditors with Brazil and Ecuador in the 1990s. In both cases Dart managed to recoup more of his investment than bondholders who agreed to the initial terms offered by the governments.

In the Argentine case, Dart sued the government following its default in late 2001, seeking compensation for bonds he says are worth about $700 million. Argentina argued that Dart violated a New York law that prohibits buying a bond with the intention of suing over the bond.

District Judge Thomas Griesa rejected that argument in his September 2003 ruling, saying that circumstances showed that EM had ``bought the bonds with the intention of collecting on them,'' and not to just sue over them.

Bank of New York

EM and other plaintiffs such as Cayman Islands-based NML Capital Ltd. argued last month to Griesa that the $7 billion in bonds tendered to the exchange agent, the Bank of New York, should be frozen while they sought to show they had a right to seize them as compensation for their holdings.

``One of the nice things about a judgment is that it lasts forever and sooner or later Argentina will have assets that will be in reach,'' Rivkin, a partner at New York-based Debevoise & Plimpton LLP, said in an interview April 25.

Dart's lawsuit is among dozens filed by investors who refused to accept the government's restructuring offer.

Argentina in February persuaded about 76 percent of bondholders -- representing $62.3 billion of outstanding bonds

To contact the reporter on this story: Andrew Barden at barden@bloomberg.net

Last Updated: April 27, 2005 12:05 EDT
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=10000086&sid=aasEg0snURko#

FaGal
29-04-05, 10:18
NY court adjourns Argentine debt case
Wed Apr 27, 2005 01:08 PM ET
NEW YORK, April 27 (Reuters) - A New York appeals court adjourned for the day early afternoon on Wednesday without making a decision whether to uphold a freeze on the $7 billion in defaulted Argentine bonds held by creditors.

The case "could still go either way," said Carola Sandy, an emerging markets analyst with Credit Suisse First Boston.

The freeze on the bonds has delayed the country's long awaited debt swap.

Argentina was due on April 1 to issue $35.3 billion in bonds in exchange for $62.3 billion in old defaulted bonds in a swap aimed at turning the page on its 2002 sovereign default.

But it delayed issuing new bonds until the 2nd Circuit Court of Appeals in New York rules on a request by holdouts to freeze $7 billion of old bonds tendered in the exchange.

http://www.reuters.com/financeNewsArticle.jhtml?type=bondsNews&storyID=8317323

FaGal
29-04-05, 10:21
THE OPPENHEIMER REPORT
There's hope that Argentina may come to its senses

By ANDRES OPPENHEIMER
aoppenheimer@herald.com

BUENOS AIRES -- While many international economists say Argentina is embarked on a populist path that will further scare away investors and generate more poverty, an interview with Economy Minister Roberto Lavagna left me with a glimmer of hope that things may change for the better.

Before we get into Lavagna's encouraging statements, let's agree that there are still many reasons to be skeptical about Argentina's future.

First, following its worst crisis in modern history in 2001, and the subsequent default on $88 billion of its foreign debt, Argentina is seen by much of the outside world as a high-risk place to invest. Argentine governments change the rules of the game constantly, and always blame their predecessors -- and the outside world -- for their periodic financial crises, critics say.

Second, despite a swift recovery -- the economy has grown by an average 9 percent for the past two years and is scheduled to grow by 6 percent this year -- international financial institutions predict a 3.6 percent growth in 2006 and even slower growth afterwards.

There is anxiety about the future because much of the recovery has been due to external factors, such as low international interest rates, high commodity prices and soaring soybean purchases from China. But these outside conditions may soon change, economists say.

Third, left-of-center President Néstor Kirchner has shown a knack for confronting, rather than courting, foreign investors. His fiery rhetoric against international creditors and orthodox free-market recipes is keeping many multinational companies away from Argentina, at a time when neighboring Brazil and Chile are going out of their way to attract foreign investments.

NEW FOCUS

But in a one-hour interview with visiting Herald editors last week, Lavagna told us that Argentina will refocus its attention on attracting foreign investments and will scrap a controversial ''heads of household'' state subsidy that critics have long described as populism at its worst.

The ''heads of household'' subsidy was created in 2002 to give monthly financial aid to 2.1 million people. It does not require recipients to do any work, nor go through any job training program, and it is not subject to congressional oversight or other outside controls.

A recent World Bank study said the fact that the subsidy is given out by local governments ''favors political patronage'' and ''corruption,'' and that the plan in general creates a culture of dependence on state subsidies.

And a separate study by the Atlas Foundation, a pro-free-market nongovernmental group, said nearly 20 percent of the Argentine people are ''captive voters,'' dependent on these government-controlled subsidies.

But, in the interview, Lavagna said the number of people who receive the subsidy has already been cut to 1.6 million. He added that the program is likely to be turned into U.S.-style unemployment benefits, with strings attached.

''I expect to change this system,'' Lavagna said. ``I'm trying to convince the government to convert this emergency measure into an unemployment program, which would offer aid for a limited time, let's say one year, and in which recipients would be required to look for a job and to receive job training.''

KIRCHNER AGREES

Interesting! But is President Kirchner on board, I asked. Lavagna nodded, and responded, ''The president accepted the idea. The only question now is when we will start doing it.'' Most likely, this would happen after October's mid-term legislative elections, an economy ministry source told me afterwards.

In addition, Lavagna suggested there will be a new push to draw foreign investments. To sustain 6 percent annual growth rates over a long period of time, Argentina needs to increase investments to the equivalent of nearly 24 percent of its gross domestic product, Lavagna said. Currently, the investment rate is about 21 percent of GDP.

To be sure, when I left Lavagna's office and enthusiastically told several friends that Argentina may soon reverse some of its populist policies, many of them gave me a skeptical look and asked, ``And you believe them?''

Perhaps we shouldn't. But the mere fact that Lavagna is talking about the need to draw foreign investments and scrap politically tainted government subsidies is good news.

If the government goes ahead with it, Argentina's outside-driven growth of the past two years may become the start of a long period of prosperity.


MIAMI HERALD

FaGal
29-04-05, 10:22
Creditors say Argentina 'playing chicken' in court
Wed Apr 27, 2005 06:18 PM ET
(Recasts; adds details, background throughout)

NEW YORK, April 27 (Reuters) - Bondholders suing Argentina told a panel of U.S. judges on Wednesday that the country was "playing chicken" with their court by arguing that a freeze on $7 billion of bonds would scuttle a long-awaited debt swap.

Argentina was due on April 1 to issue $35.3 billion in bonds in exchange for $62.3 billion in old defaulted bonds in a swap aimed at turning the page on its 2002 sovereign default.

But it delayed issuing new bonds until the 2nd U.S. Circuit Court of Appeals in New York rules on a request by holdouts to freeze $7 billion of old bonds tendered in the exchange.

After the hearing on Wednesday, the appeals court adjourned without issuing a ruling. Estimates on when the ruling will come range from a few days to months.

The case "could still go either way," said Carola Sandy, an emerging markets analyst with Credit Suisse First Boston who attended the Manhattan hearing in a courtroom packed with Wall Street bankers and investors.

On March 21, U.S. District Court Judge Thomas Griesa froze $7 billion in defaulted bonds at the request of disgruntled creditors EM Ltd and NML Capital.

A week later the judge temporarily lifted the freeze, but then minutes later decided to keep it in place pending a final ruling by the appeals court.

LAST CHANCE TO GET PAID?

During three years of hearings, investors suing Argentina have failed in attempts to seize Argentine property including real estate and cash. Many observers see the bond freeze as a last chance to get something back.

David Rivkin, a lawyer for EM Ltd., asked the court to order the freeze on the bonds kept in place, saying that Argentina could take all the old paper except for the $7 billion. Griesa's court may order the old bonds sold on the secondary market and the proceeds given to bondholders, he said.

But Argentina's lawyer Jonathan Blackman said the country cannot issue new debt unless all the old paper is canceled. Neither could it settle with EM Ltd and NML Capital, he said.

"If we paid them 100 (cents on the dollar) we'd have to pay everyone 100," he said. "We can't pay everyone 100, that's why we had a debt crisis in 2001."

"We think that Argentina can go ahead with the exchange tomorrow if it chooses," said Rivkin. "They're essentially playing chicken with this court."

Blackman said the sum of frozen bonds amounted to much more than $7 billion, saying that claims by EM Ltd, NML Capital and a host of other creditors seeking to attach bonds bumped up the amount to at least $28 billion.

"MASSIVE DEBT EXPLOSION"

He said the courtroom was full of creditors who would immediately jump in with similar claims if the court ruled in favor of the bondholders, and that uncanceled old paper and new issues would combine to form a "massive debt explosion."

Much attention during the hearing focused on a key split-second during which ownership of the old paper will seemingly pass from bondholders to Argentina before they are canceled, possibly offering a chance to seize the bonds.

Blackman said the bonds could not be attached because they were currently the property of bondholders and challenged the concept of attaching the right to receive them after the swap.

The three-judge panel noted, however, that if a bond could be sold for a price on the secondary market, it would appear to be an asset.

In a reflection of increasingly high stakes, NML Capital brought in as an attorney legal big-hitter Charles Fried, a Harvard Law School professor who served as U.S. Solicitor General under former U.S. President Ronald Reagan.

"Argentina is holding the innocent third party bondholders hostage," Fried told the court, regarding Argentina's claim that it cannot proceed with the swap with the freeze in place. "This is simply a scare tactic and you should not be impressed by it," he said.

http://www.reuters.com/financeNewsArticle.jhtml?type=bondsNews&storyID=8320372

FaGal
29-04-05, 10:23
Argentina urged to deal with hold-out bondholders
By Andrew Balls and Adam Thomson
Published: April 28 2005 18:54 | Last updated: April 28 2005 18:54

Argentina ImfOnly a few weeks after Argentina closed its restructuring offer to the holders of its $100bn of defaulted debt, the government is under pressure to open it again.

At the annual meetings of the International Monetary Fund and the World Bank, both rich and developing countries urged Argentina to deal with the 24 per cent of the bonds held by investors who rejected the deal. Argentina has responded that it will address those investors in its own good time.

The government, and some bondholders who took part the restructuring, have said that international pressure to reopen the offer could set an unhelpful precedent.

“The creditors who already accepted the offer do not want it to be reopened. They have argued that it would destroy the credibility of any future debt renegotiation,” says Eugenio Diaz-Bonilla, Argentina's executive director at the Inter-American Development Bank. “Additionally, it would be unfair, because the hold-out creditors would enter with a degree of certainty that was not available to the others.”

Roberto Lavagna, economy minister, has rejected international pressure to deal with the hold-out creditors soon.

The government says a delay in completing the debt exchange, resulting from a lawsuit brought by two New York hedge funds, makes talks with hold-outs premature. Moreover it will be politically difficult for Buenos Aires to act before legislative elections in October.

Reflecting heavy domestic criticism of a deal with hold-outs, Javier González Fraga, former president of the central bank, said in a recent interview: “The IMF has concentrated on the hold-outs issue, which is a big mistake. It makes no sense to defend someone who had the chance to participate with everyone else but chose not to.”

Mohamed El-Erian, managing director at Pimco, the giant fund manager which did not own Argentine bonds at the time of the default, says it will not be easy to come to a compromise.

“If you agree a new offer for the hold-outs without imposing some kind of tax on them, then no one will go in first next time there is a restructuring. But if you impose a tax, then there will be no late entries this time.”

Mr El-Erian argues that the best approach would be for Argentina privately to agree with the IMF and the Group fo Seven that it will make an offer to the hold-outs at a later date.

Calls by the G7 and IMF for Argentina to address the hold-outs reflects in large part pressure from Italy and Germany, the countries with the largest groups of hold-out retail investors.

The pressure on Argentina will come to a head when it attempts to negotiate a new programme with the IMF, a move not expected before the October elections.

The fund's rules of engagement for lending to a country that is in arrears to its private creditors calls for “good faith” efforts to deal with those creditors.

IMF insiders say it is highly likely that the fund's board will decide that Argentina must make such efforts with the hold-out creditors, not least because of the large number of Italian and German retail investors.

But they add it would be wrong to interpret pressure on Argentina to deal with the hold-outs as a call for it to re-open the exchange offer: the hold-outs could be offered another settlement.

Analysts say there are three groups of hold-out investors: retail investors, who might now tender their bonds if the offer was re-opened, those waiting to see if litigation yields any results, and professional investors with no intention of entering any exchange that does not offer close to 100 cents on the dollar.

“The serious, professional investors might fight it in the courts, but they should re-open it for the retail investors who were badly served by their advisers,” says Nouriel Roubini, economics professor at New York University. “Argentina will have to do it to keep on good terms with Italy and Germany at the IMF.”

But even if Argentina makes a new offer, a chunk of the hold-outs would probably not take part, leaving unresolved the question of whether Argentina had finally normalised relations with financial markets.
http://news.ft.com/cms/s/46fecdca-b80c-11d9-bc7c-00000e2511c8.html

FaGal
02-05-05, 09:31
Lead Plaintiff Controls Attorneys' Fees
In an interesting decision from earlier this month, the U.S. Court of Appeals for the Third Circuit has held that deference should be given to a lead plaintiff's decision not to compensate non-lead counsel. The case stems from the $3.2 billion settlement in the Cendant Corp. securities litigation. Lead counsel for the plaintiffs obtained $52 million in legal fees, which it shared with twelve other law firms that had been authorized to work on the case. An additional forty-five firms that represented individual plaintiffs, however, were frozen out of any fees. Three of these firms appealed the lower court's rejection of their fee applications.

In In re Cendant Corp. Sec. Litig., 2005 WL 820592 (3rd Cir. April 11, 2005), the Third Circuit held that the PSLRA "significantly restricts the ability of plaintiffs' attorneys to interpose themselves as representatives of a class and expect compensation for their work on behalf of that class." As a result, the lead plaintiff's "refusal to compensate non-lead counsel will generally be entitled to a presumption of correctness." The court did find that non-lead counsel can ask the court to compensate them for work done before the appointment of a lead plaintiff, but they must "demonstrate that their work actually benefited the class."

The Legal Intelligencer has an article (via law.com - free regist. req'd) on the decision.

Quote of note: "After the lead plaintiff is appointed, however, the PSLRA grants that lead plaintiff primary responsibility for selecting and supervising the attorneys who work on behalf of the class. We conclude that this mandate should be put into effect by granting a presumption of correctness to the lead plaintiff's decision not to compensate non-lead counsel for work done after the appointment of the lead plaintiff. Non-lead counsel may refute the presumption of correctness only by showing that lead plaintiff violated its fiduciary duties by refusing compensation, or by clearly demonstrating that counsel reasonably performed work that independently increased the recovery of the class."

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Who Gets Paid in Securities Cases? Look to the Lead Plaintiffs, Says 3rd Circuit

Shannon P. Duffy
The Legal Intelligencer
04-12-2005


Rejecting an appeal brought by three law firms that demanded portions of the $55 million in attorney fees awarded in the $3.2 billion settlement of the Cendant Corp. securities litigation, the 3rd U.S. Circuit Court of Appeals has ruled that the lawyers who were named to lead the case have the power to say who gets paid.

In its 54-page opinion in In re Cendant Corp. Securities Litigation, a unanimous three-judge panel found that the Private Securities Litigation Reform Act of 1995 established a "new paradigm" for securities litigation in which the lead plaintiffs and their lawyers call all the shots.

"The PSLRA lead plaintiff is now the driving force behind the class's counsel decisions, and the lead plaintiff's refusal to compensate non-lead counsel will generally be entitled to a presumption of correctness," Senior U.S. Circuit Judge Edward R. Becker wrote.

"The new paradigm of securities litigation significantly restricts the ability of plaintiffs' attorneys to interpose themselves as representatives of a class and expect compensation for their work on behalf of that class," Becker wrote in an opinion joined by U.S. Circuit Judges Richard L. Nygaard and Max Rosenn.

The ruling is a setback for three firms -- Wolf Haldenstein Adler Freeman & Herz in New York; Miller Faucher & Cafferty in Philadelphia; and Finkelstein Thompson & Loughran in Washington, D.C.

Wolf Haldenstein had asked for more than $530,000 in fees and costs, Miller Faucher had requested about $107,000 and Finkelstein Thompson was seeking about $45,000.

In a prior appeal, the 3rd Circuit had reversed an award of $262 million to the plaintiffs' lawyers after finding that U.S. District Judge William Walls of the District of New Jersey had erred when he held an auction to select the lead lawyers in the case.

Since Walls ultimately allowed the lawyers who were retained by the lead plaintiff to match the low bid, the 3rd Circuit found the error of holding the auction was harmless on the issue of choosing lead counsel.

However, since the auction resulted in a fee agreement that differed from the $187 million cap that was placed on the fees in the original retainer, the court held that Walls erred when he awarded a larger fee.

On remand, the lead plaintiffs and their lawyers -- Leonard Barrack, Gerald J. Rodos and Jeffrey W. Golan of Barrack Rodos & Bacine in Philadelphia, and Max W. Berger, Daniel L. Berger and Jeffrey N. Leibell of Bernstein Litowitz Berger & Grossmann in New York -- agreed to a $55 million fee award.

Walls approved the fee as reasonable, noting that it represented just 1.7 percent of the $3.2 billion settlement, and that the lead lawyers had logged about 35,000 hours prosecuting the case.

But a new dispute arose when the two firms appointed to serve as co-lead counsel decided to share the fees with just 12 other firms that had been authorized by them to perform work on the case, and refused to pay anything to 45 other firms.

Now, in rejecting appeals brought by three of those firms, the 3rd Circuit has held that the decision by the lead lawyers as to whether to pay fees to any non-lead firm is entitled to a "presumption of correctness."

Under the PSLRA, Becker said, "non-lead counsel will have to demonstrate that their work actually benefited the class."

Becker found that the appeal by Finkelstein Thompson was easy to reject because it "did nothing more than file a complaint that was substantially identical to dozens of other complaints filed in this litigation."

Such "copycat complaints," Becker said, "do not benefit the class, and are merely entrepreneurial efforts taken by firms attempting to secure lead counsel status."

The appeals by the other two firms were more complex, Becker found, because they claimed to have logged considerable hours on the case.

But Becker found that the PSLRA sets a strict test for winning fees and that neither firm was able to satisfy the test.

"The PSLRA grants ... lead plaintiff primary responsibility for selecting and supervising the attorneys who work on behalf of the class. We conclude that this mandate should be put into effect by granting a presumption of correctness to the lead plaintiff's decision not to compensate non-lead counsel for work done after the appointment of the lead plaintiff," Becker wrote.

Non-lead counsel may refute the presumption of correctness, Becker said, "only by showing that lead plaintiff violated its fiduciary duties by refusing compensation, or by clearly demonstrating that counsel reasonably performed work that independently increased the recovery of the class."

But Becker found that representation of individual class members -- and specifically monitoring the progress of the litigation on behalf of those members -- is "not compensable out of the class's common recovery."

The three firms that appealed all claimed that they monitored the class action, Becker said, "but none can show that this monitoring independently increased the recovery of the class."

Becker also rejected the arguments of Miller Faucher and Wolf Haldenstein, that they had effectively represented an uncertified subclass of Cendant plaintiffs.

The two firms had asked Walls to clarify the class definition to create a subclass consisting of claimants who purchased shares after a misleading partial disclosure of the fraud at Cendant, but Walls refused, finding that the lead counsel had adequately represented the interests of the entire class.

Becker found that since the subclass was never certified, the two firms had no rights to fees for work on its behalf.

"Lawyers who claim to represent an uncertified putative subclass generally have no more right to a fee awarded out of the common recovery -- whether that recovery is defined as the subclass's recovery or the recovery of the class as a whole -- than do any other non-lead counsel," Becker wrote.

"Simply claiming to do work on behalf of a specific group, which the court has declined to certify as a subclass, does not refute the presumption of correctness that attaches to lead plaintiff's decision not to compensate a firm," Becker wrote.

Becker also rejected claims by the two firms that their work was conducted at the request of lead counsel, and that it benefited the class as a whole.

"If true, these claims would serve to refute the presumption of correctness, as they would demonstrate that the appellant firms did their work with an expectation of compensation and that it independently benefited the class," Becker wrote.

"However, our review of the facts leads us to conclude that these appellant firms undertook their work without the approval of lead plaintiffs, and that their work did not measurably contribute to the class's recovery."

http://www.law.com/jsp/printerfriendly.jsp?c=LawArticle&t=PrinterFriendlyArticle&cid=1113222917354

FaGal
03-05-05, 10:34
What's Reasonable To You . . .
Both the Federal Rules of Civil Procedure and the PSLRA provide that plaintiffs' counsel in a securities class action may be awarded a "reasonable" fee as determined by the court. Courts generally agree that it is appropriate to cross-check a proposed percentage fee award using the lodestar method (take the reasonable hours expended times a reasonable hourly rate and enhance with a multiplier), but there is no uniformity as to what are the appropriate hours, rates, and multiplier to use.

In an interesting decision, Chief Judge Vaughn Walker of the N.D. of Cal. (who is no stranger to controversy on the subject of attorneys' fees) attempts to establish a more rigorous method of assessing the reasonableness of a proposed fee. The court's exhaustive lodestar analysis in In re HPL Technologies, Inc. Sec. Litig., 2005 WL 941586 (N.D. Cal. April 22, 2005) includes adjusting the value of the common stock portion of the settlement because of its illiquidity, lowering the hourly rates cited by the attorneys based on national standards, and creating hypothetical scenarios to establish a reasonable multiplier range. Although the court ultimately reduces the proposed percentage fee from 15% to 11% based on the lodestar crosscheck, it concedes that its "excursion has led it to take up legal issues that have not been briefed by counsel" and expressly grants leave for lead counsel to move for relief from the judgment. The 10b-5 Daily will keep an eye on further developments.

Quote of note: "The court can envision no defensible normative reason in this case--or indeed in common fund cases generally--that the amount of the fee ought to depend on the method used to compute it. Both methods should result in a 'reasonable' fee, and reasonableness cannot logically depend on whether the fee is expressed as a percentage of the recovery or the product of hours and rates."

FaGal
06-05-05, 18:46
Fee Objectors
Fee objectors are becoming a more common feature in securities class action settlements and, in some cases, are getting results. The Elan securities litigation was settled last year for $75 million. Plaintiffs requested that their counsel be awarded attorneys' fees of 20% of the settlement or $15 million. There were fifteen objectors to the proposed award, with two of the objectors presenting substantive grounds for their opposition.

In its decision (In re Elan Sec. Litig., 2005 WL 911444 (S.D.N.Y. April 20, 2005)), the court reduced the fee award to 12% of the settlement or $9 million. Notably, the court agreed with the fee objectors that the plaintiffs faced only a modest risk of dismissal at the outset of the case and that the plaintiffs' attempt to use the hours worked by non-lead counsel to justify the size of the fee award should be rejected.

Quote of note: "Virtually all of Unappointed Counsel's hours fall into two categories: (1) 'Investigation, Initial Pleadings, Consolidated Complaint,' and (2) 'PSLRA Notice, Lead Plaintiff Motion.' But Unappointed Counsel failed to segregate the hours devoted to investigation and/or preparation of the Consolidated Complaint and do not establish why they should be compensated for, among other things, seeking but failing to be appointed lead counsel."

FaGal
09-05-05, 12:53
http://www.rolfjkoch.net/golive-web-site-second/

Se cliccate su attachment New York avrete materiale interessante sulla vertenza di Dart

FaGal
09-05-05, 12:54
http://www.rolfjkoch.net/golive-web-site-second/

Se cliccate su attachment New York avrete materiale interessante sulla vertenza di Dart


direi quasi inedito per italia :)

FaGal
14-05-05, 00:07
UNITED STATES COURT OF APPEALS
FOR THE SECOND CIRCUIT
SUMMARY ORDER
THIS SUMMARY ORDER WILL NOT BE PUBLISHED IN THE FEDERAL REPORTER
AND MAY NOT BE CITED AS PRECEDENTIAL AUTHORITY TO THIS OR ANY OTHER
COURT, BUT MAY BE CALLED TO THE ATTENTION OF THIS OR ANY OTHER
COURT IN A SUBSEQUENT STAGE OF THIS CASE, IN A RELATED CASE, OR IN
ANY CASE FOR PURPOSES OF COLLATERAL ESTOPPEL OR RES JUDICATA.
At a stated term of the United States Court of Appeals for the
Second Circuit, held at the Thurgood Marshall United States
Courthouse at Foley Square, in the City of New York, on the 13th
day of May, two thousand five.
PRESENT: HONORABLE JON O. NEWMAN,
HONORABLE JOSEPH M. McLAUGHLIN,
HONORABLE PETER W. HALL,
Circuit Judges.
- - - - - - - - - - - - - - -
EM LTD.,
Plaintiff-Appellant,
v. 05-1525-cv (L), -1642-cv, ETC.
THE REPUBLIC OF ARGENTINA,
Defendant-Appellee,
- - - - - - - - - - - - - - -
NML CAPITAL, LTD.,
Plaintiff-Appellant,
v. 05-1543-cv (L), -1544-cv (CON)
REPUBLIC OF ARGENTINA,
Defendant-Appellee.
- - - - - - - - - - - - - - -
APPEARING FOR APPELLANTS: David W. Rivkin, Debevoise &
Plimpton, LLP, New York, N.Y.
Charles Fried, Cambridge, Mass.
APPEARING FOR APPELLEE: Jonathan I. Blackman, Cleary,
Gottlieb Steen & Hamilton LLP, New
York, N.Y.
Appeal from the United States District Court for the Southern
EM, Ltd. v. Rep. of Argentina - 05-1525-cv (L)
NML Capital v. Rep. of Argentina - 05-1543-cv (L)
- 2 -
District of New York (Thomas P. Griesa, District Judge).
ON CONSIDERATION WHEREOF, IT IS HEREBY ORDERED, ADJUDGED AND
DECREED that the orders of the District Court is AFFIRMED.
This Order concerns expedited appeals from the March 29, 2005,
orders of the District Court vacating a restraining notice in No.
05-1525 and vacating an order of attachment in No. 05-1543. The
restraining notice had been obtained by Plaintiff-Appellant EM Ltd.
in aid of its judgment for approximately $700 million against the
Defendant-Appellee Republic of Argentina (“Argentina”). See EM Ltd.
v. Republic of Argentina, 382 F.3d 291 (2d Cir. 2004). The order
of attachment had been obtained by Plaintiff-Appellant NML Capital,
Ltd. in aid of its suit against Argentina for principal and
interest with respect to more than $170 million of Argentina bonds.
The vacation of the orders of restraint and attachment are
sufficiently in the nature of the denial of an injunction to give
this Court appellate jurisdiction. See 28 U.S.C. § 1292(a)(1);
United States v. All Assets of Statewide Auto Parts, Inc., 971 F.2d
896, 901 (2d Cir. 1992).
The restraining notice was issued pursuant to Fed. R. Civ. P.
69, which authorizes process to enforce judgments in accordance
with “the practice and procedure of the state in which the district
court is held.” To enforce a money judgment, New York law provides
for the issuance of a restraining notice, which “may” be issued
under specified circumstances following specified procedures. See
N.Y. C.P.L.R. § 5222 (McKinney 2004). The attachment was issued
pursuant to Fed. R. Civ. P. 64, which authorizes prejudgment
remedies “under the circumstances and in the manner provided by the
law of the state in which the district court is held.” N.Y.
EM, Ltd. v. Rep. of Argentina - 05-1525-cv (L)
NML Capital v. Rep. of Argentina - 05-1543-cv (L)
- 3 -
C.P.L.R. § 6201 specifies the circumstances under which an
attachment “may” be issued. The applicable state law procedures
are discretionary remedies. See, e.g., Bank of China, New York
Branch v. NBM L.L.C., 192 F. Supp. 2d 183, 186 (S.D.N.Y. 2002)
(attachment).
The remedies sought to attach and restrain the disposition of
what the creditors regard as property of Argentina in connection
with a restructuring of Argentina’s public debt to be accomplished
through an issuance of new bonds in exchange for a tender of more
than $60 billion of old bonds. The “property” is initially claimed
to be Argentina’s right to receive the tendered old bonds and then
claimed to be the tendered bonds themselves at the precise instant
when they are surrendered to Argentina for cancellation and
issuance of the new bonds.
The parties have disputed a number of issues including whether
the tendered bonds can be regarded as assets or debts of Argentina
and whether Argentina is impermissibly trying to defeat the
collection efforts of the Plaintiffs-Appellants by using the threat
of a failure of the debt restructuring to fend off the restraint
and attachment remedies.
The District Court provided the following sufficient and
dispositive reason for vacating the restraint and attachment:
If these attachments [and restraints] are still in
effect, we throw into doubt, to say the least, the
conclusion of the exchange offer.
NML Capital Ltd. v. Republic of Argentina, No. 02 Civ. 3804, 2005
WL 743086, at *3 (S.D.N.Y. Mar. 31, 2005). Exercising discretion
EM, Ltd. v. Rep. of Argentina - 05-1525-cv (L)
NML Capital v. Rep. of Argentina - 05-1543-cv (L)
- 4 -
with respect to pre- and post-judgment remedies, the District Court
acted well within its authority to vacate the remedies in order to
avoid a substantial risk to the successful conclusion of the debt
restructuring. That restructuring is obviously of critical
importance to the economic health of a nation.
We conclude that it is unnecessary to rule definitively on any
of the legal issues disputed by the parties. Even if the District
Court’s view on some of those issues was wrong, this is not a
situation where the Court’s exercise of discretion rested on an
arguably incorrect view of the law. As we understand the District
Court, its ultimate conclusion was that it would be an
inappropriate exercise of the Court’s discretionary authority to
leave in place pre- and post-judgment remedies that the Court
reasonably believed posed a risk to the completion of the debt
restructuring. The District Court declined to use its
discretionary authority in a manner that would entail such a risk,
and we will not disturb the Court’s exercise of its discretion.
The orders vacating the orders of restraint and attachment are
affirmed. The motion to certify the District Court’s ruling for
appeal pursuant to 28 U.S.C. § 1292(b) is denied as moot.
FOR THE COURT,
ROSEANN B. MacKECHNIE, Clerk
By:___________________________________
Oliva M. George, Deputy Clerk

FaGal
14-05-05, 00:10
Argentina, corte appello Usa sblocca congelamento bond
Fri May 13, 2005 8:43 PM GMT

NEW YORK (Reuters) - Una corte d'appello federale di New York ha sbloccato il congelamento dei bond argentini in default per circa 7 miliardi di dollari da parte di creditori che non hanno aderito allo swap.

Il 21 marzo, il giudice della corte distrettuale Usa Thomas Griesa aveva congelato 7 miliardi di dollari di bond in default su richiesta di alcuni creditori insoddisfatti.

Una settimana dopo, Griesa aveva eliminato temporaneamente il sequestro conservativo, accordando però che rimanesse in vigore fino alla sentenza della corte d'appello.

Il congelamento dei bond aveva finora ritardato la partenza dell'operazione globale di concambio.

Il governo di Buenos Aires avrebbe dovuto emettere il 1 aprile 35,3 miliardi di dollari in bond da offrire in cambio dei 62,3 miliardi delle vecchie obbligazioni andate in default, ma l'emissione poteva avvenire solo dopo la decisione della corte d'appello Usa sul congelamento.

claudio123
17-05-05, 21:10
POST DI FABIO GALLETTI DEL 15/1/2005

MURRAY, FRANK & SAILER LLP FILES CLASS ACTION ON BEHALF OF ARGENTINA BONDOLDERS

New York, NY, January 14, 2005 – Murray, Frank & Sailer LLP announces that it recently filed a class action lawsuit on behalf of all persons who owned bonds with an ISIN of XS0086333472 issued by the Republic of Argentina from the period December 23, 2001 to present and who have been injured by Argentina’s default.

Read the Complaint

Furthermore, Murray, Frank is investigating possible claims on behalf of owners of Argentina bonds with the following ISINs or CUSIPS:

US040114AH34

US040114FC91

US040114GB00

US040114GF14

US040114GH79

XS0043120236

XS0043120582

XS0130278467.

The complaint filed on behalf of persons who owned the XS0086333472 bonds alleges that the Republic of Argentina defaulted on approximately $88 billion of bonds the country issued and guaranteed from the period of 1998 to 2001. In particular, on December 23, 2001, Argentina breached its express promise to pay principal and interest on its bonds when it declared a moratorium on the payment of all principal and interest. In so doing, Argentina defaulted on its bonds. Since then Argentina has refused to pay and instead has tried to force bondholders to take a settlement. As a result of Argentina’s default, thousands of Argentina bondholders have been injured.

Murray, Frank & Sailer LLP and its predecessor firms have devoted its practice to shareholder class actions and complex commercial litigation for more than thirty years and have recovered hundreds of millions of dollars for shareholders in class actions throughout the United States.

If you own any of the bonds listed above and would like to discuss this action, this announcement, or your rights and interests, please contact plaintiff’s counsel Eric J. Belfi of Murray, Frank & Sailer LLP.

CONTACT:


Eric J. Belfi, Esq.

Murray, Frank & Sailer LLP

275 Madison Avenue

New York, NY 10016
(800) 497-8076
(212) 682-1818
Fax: (212) 682-1892
Email: ebelfi@murrayfrank.com


http://www.murrayfrank.com/CM/NewCa...20complaint.pdf
$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$ $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

Ero interessato a questa class action, per conto di un conoscente, proposta dallo studio legale MURRAYFRANK......ma dopo aver fatto una ricerca ho cambiato idea perche' ho verificato attraverso una sentenza patrocinata dallo stesso Studio Legale come si e' conclusa, allego PDF della sentenza e degli onorari.

Per farla breve la richiesta era di 6.500.000 di dollari si e' conclusa con un rimborso di 825.000 dollari......agli avvocati sono andati 275.000 dollari agli investitori 550.000........gli avvocati si sono presi il 33%......io mi domando ma nelle Class Action chi fa l'affare, comunque vada?

pietro66
18-05-05, 09:27
Ero interessato a questa class action, per conto di un conoscente, proposta dallo studio legale MURRAYFRANK......ma dopo aver fatto una ricerca ho cambiato idea perche' ho verificato attraverso una sentenza patrocinata dallo stesso Studio Legale come si e' conclusa, allego PDF della sentenza e degli onorari.

Per farla breve la richiesta era di 6.500.000 di dollari si e' conclusa con un rimborso di 825.000 dollari......agli avvocati sono andati 275.000 dollari agli investitori 550.000........gli avvocati si sono presi il 33%......io mi domando ma nelle Class Action chi fa l'affare, comunque vada?



Claudio, perchè non produci anche copia di sentenze ottenute dal dr. Carlotta, così si può fare un confronto ???? :D :D :D

Sinceramente, quando leggo sul suo sito frasi come "saggia decisione " (riferito alla sentenza d'appello a NY) mi vengono i brividi ....

Forse ti sfugge che non tutti possano permettersi di versare consistenti acconti a fondo perduto ( dall'1 al 4-5% del valore nominale dei bonds) così come mi sembra che ti sfugga un concetto fondamentale: nessuno è obbligato ad accettare un eventuale settlement in una class action.

Se il risultato non è di gradimento dei class members, questi possono contestarlo, e comunque NON sono obbligati ad aderirvi. Basta non depositare la Proof of Claim, o esercitare il dirito di opt-out, e si è assolutamente liberi da ogni vincolo, SENZA AVERE SPESO NULLA.

Allo stesso modo, se per (malaugurata) ipotesi non si dovesse arrivare ad un recupero, non si sarebbe speso nulla, evitando di aggiungere al danno la beffa.

Per contro, un eventuale esito positivo potrebbe costare di più ai Class Members che a coloro che hanno avviato azioni individuali; il dubbio però è d'obbligo, dato che solo una volta concluso il tutto si scoprirà quale sia la percentuale destinata ai Lead Counsels americani, che in teoria potrebbe essere addirittura inferiore al costo dell'azione individuale.

http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=7838798&postcount=230 - fees pari all' 1,7%

http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=7846880&postcount=231 - fees pari all' 11%

http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=7877970&postcount=232 - fees pari al' 12%

Nessun meccanismo è perfetto, e le differenze tra azioni individuali e class actions sono non poche.

http://investire.aduc.it/php/mostra.php?id=106429

E' giusto che tutti possano scegliere, ma per scegliere occorre conoscere anche le alternative, e su questo mi pare che il tuo caro amico e mentore non brilli per trasparenza, forse pensando che non essendo lui un professionista iscritto ad un Albo, tutto gli sia consentito.

Altri, al contrario, hanno sempre cercato di dare a tutti un panorama delle diverse possibilità, illustrandone i pro ed i possibili contro, accompagnandoli nella scelta consapevole, ed osservando le regole che, piaccia o non piaccia, questo sistema impone; se trovi che questo sia sbagliato, è un problema tuo, e solo tuo.

claudio123
18-05-05, 09:51
Claudio, perchè non produci anche copia di sentenze ottenute dal dr. Carlotta, così si può fare un confronto ???? :D :D :D

La persona da te menzionata (se la nomino io e' pubblicita' invece se lo fanno gli altri va tutto bene :D ) non e' un legale e un referente ufficiale dello studio Rosito Vago che a sua volta collabora con lo Studio DREIER LLP, quindi bisognerebbe semmai quardare le sentenze riferite a tale studio.Sinceramente, quando leggo sul suo sito frasi come "saggia decisione " (riferito alla sentenza d'appello a NY) mi vengono i brividi ....

Per quello che puo' contare...sono della stessa opinione allo stato attuale.


Ripeto le Class action fanno guadagnare solo gli avvocati dal 25% al 33% come postato nella sentenza, capisco la tua posizione......ma la chiarezza innanzi tutto.

Se io dovessi promuovere una causa individuale per il tuo tramite...posso chiederti a quale studio legale ti appoggeresti in NY.....da chi sei incaricato tu?.....sei referente ufficiale di qualche Studio Legale....oppure no?

Chagans
18-05-05, 10:09
Intanto va sottolineato che le fees si riferiscono al recuperato e si pagano unicamente in caso di recupero.
Le percentuali, come ha detto pietro, non sono fisse ma variano tra un minimo ed un massimo.
Il minimo non è certo 25 e non sono gli avvocati a stabilirlo, ma i giudici.

I costi di una azione individuale prevedono comunque un esborso fisso anche nel caso che non si recuperi niente, e quel fisso si calcola sul VALORE NOMINALE del titolo.
Successivamente ai costi A FONDO PERDUTO ci sarà la percentuale sul recuperato.

A priori non è quindi possibile valutare i costi con precisione ma si ha comunque una certezza: tramite class action non si sborsa una lira a fondo perduto, nè si anticipa nulla.

E' il motivo dell'incredibile successo di questo tipo di cause che sono state in grado di scardinare enormi centri di potere negli usa (una su tutte..la lobby del fumo) tramite la forza di migliaia di ricorrenti a cui far causa non è costato nulla.

Ed è il motivo per cui si invoca anche in Italia l'introduzione di strumenti similari per poter difendere le migliaia di persone che vengono regolarmente truffate nei vari scandali finanziari.

La scelta, come sempre, deve essere fatta su base individuale e non si può generalizzare a favore o contro di una delle due soluzioni.

poprad
18-05-05, 10:32
akl di la' del successo o meno delle varie cause.. resta il fatto che l'Argentina ha praticamente reso impossibile l'accesso ai capitali.
Infatti l'Argentina non nega di essere debitrice.. ma dice solamente di non potere pagare. quindi le cause sono praticamente tutte vinte..
resta solo la impossibilita' al momento di incassare.Infatti fino ad ora nessuno ha incassato un soldo dall'Argentina.
se leggete gli ultimi sviluppi. l'Argentina ha avuto una sentenza contraria del Ciadi
pero' vuol fare una legge che rifiuti le sentenze del Ciadi.
a questo punto. se la comunita' finanziaria internazionale non mette dei punti fissi di riferimento. tutto e' possibile per l'Argentina.
Io confido nel Ciadi e nel buon Stock.. perso' ho messo in conto almeno 2 o 3 anni se non di piu'
gia' si dice infatti che senza un finanziamento del FMI l'Argentina non potra' affrontare i debiti che vengono a scadenza dall'anno prossimo.
quindi probabilmente sia il FMI che il Ciadi avranno buon gioco
nel frattempo.. Kirchner vuole vincere le elezioni
poi si vedra'

zani56
18-05-05, 11:35
akl di la' del successo o meno delle varie cause.. resta il fatto che l'Argentina ha praticamente reso impossibile l'accesso ai capitali.
Infatti l'Argentina non nega di essere debitrice.. ma dice solamente di non potere pagare. quindi le cause sono praticamente tutte vinte..
resta solo la impossibilita' al momento di incassare.Infatti fino ad ora nessuno ha incassato un soldo dall'Argentina.
se leggete gli ultimi sviluppi. l'Argentina ha avuto una sentenza contraria del Ciadi
pero' vuol fare una legge che rifiuti le sentenze del Ciadi.
a questo punto. se la comunita' finanziaria internazionale non mette dei punti fissi di riferimento. tutto e' possibile per l'Argentina.
Io confido nel Ciadi e nel buon Stock.. perso' ho messo in conto almeno 2 o 3 anni se non di piu'
gia' si dice infatti che senza un finanziamento del FMI l'Argentina non potra' affrontare i debiti che vengono a scadenza dall'anno prossimo.
quindi probabilmente sia il FMI che il Ciadi avranno buon gioco
nel frattempo.. Kirchner vuole vincere le elezioni
poi si vedra'


Credo che la soluzione migliore sia far perdere le elezioni al nasone strabico

e ai suoi scagnozzi.

(ricordo che,per essere precisi e per non scadere nel pressapochismo della

stampa,che ad ottobre non ci saranno le elezioni presidenziali)

poprad
18-05-05, 12:55
non so quali siano le lezioni in Ototbre. ma Kirchner da' a queste elezioni una grande importanza.
L'Argentina gode in questo momento di un appoggio politico da parte della Politica Internazionale.
probabilmente ci voleva un personaggio come Kirchner per risolvere alcuni problemi
passata la emergenza.. ci sara' un nuovo govrtno buonista che sconfessera' le malefatte degli altri etcetc
del resto. e' cosi' anche da noi.
la colpa e' sempre del governo precedente.

zani56
18-05-05, 15:56
non so quali siano le lezioni in Ototbre. ma Kirchner da' a queste elezioni una grande importanza.
L'Argentina gode in questo momento di un appoggio politico da parte della Politica Internazionale.
probabilmente ci voleva un personaggio come Kirchner per risolvere alcuni problemi
passata la emergenza.. ci sara' un nuovo govrtno buonista che sconfessera' le malefatte degli altri etcetc
del resto. e' cosi' anche da noi.
la colpa e' sempre del governo precedente.


No,sono sicuro,le prossime elezioni presidenziali si svolgeranno nel 2007.

E non è affatto vero che l'argentina goda in questo momento di appoggi

internazionali.

I nodi cruciali dell' economia argentina,come tariffe,pesificazione,holdouts sono

TUTTORA aperti.

Come ripeto da un po',non sono messi bene..............

poprad
18-05-05, 16:28
non sono messi bene certamente. e gia' si parla apertamente di un prestito FMI per il 2006
pero' il loro modo di fare non e' cambiato.. almeno in apparenza.
se leggi la stampa argentina. vedrai che si parla di elezioni ad Ottobre. quali siano non lo so.ma ad esse viene attribuita grande importanza.
se dovessero essere nel 2007. e prima non ci sara' nulla di nuovo.
allora ci dobbiamo preparare ad altri 10 anni

zani56
18-05-05, 16:46
Ma non hai capito che sono nella me.rd.a ?

FaGal
18-05-05, 19:46
US Court Clears Way For Argentina Bond Swap, by Glen Shapiro, LawAndTax-News.com, New York 18 May 2005

The US federal 2nd Circuit Court of Appeals agreed last Friday that Argentina can proceed with a major $7 billion debt restructuring, although some bond creditors have won rulings against Argentina in US and foreign courts.

Argentina defaulted on up to $100bn of bonds in 2001 after its economy collapsed, and has offered 25 cents in the dollar to 700,000 bondholders who hold 99 different securities in eight currencies. Some creditors, led by NML Capital Ltd., a hedge fund based in the Cayman Islands, have opposed the bond swap in court

Friday's ruling will result in the lifting of an interim freeze imposed last month by a US court on a $7bn tranche of bonds, which are deposited at Bank of New York, the exchange agent for the debt exchange launched by Argentina. Judge Thomas Griesa in Manhattan had ruled that the freeze could be lifted, but stayed his ruling pending the completion of the appeals process.

The Appeals Court said that Judge Griesa had provided sufficient reasoning to allow Argentina to begin the first phase of the bond-swap program. The appeals court said it was unnecessary to rule definitively on any of the legal issues in dispute. Even if Griesa was wrong on some issues, it said, "this is not a situation where the court's exercise of discretion rested on an arguably incorrect view of the law."

"We're disappointed, and we're considering our options," said David W. Rivkin, attorney for the creditors. The government of President Nestor Kirchner has been pushing for completion of the bond restructuring. The Argentine economy expanded by 8.8% last year.

Apart from US rulings totalling more than $1bn against Argentina, the country is also facing an action brought by the Italian Argentine Credit Committee, a group of about 8,000 investors.

http://www.investorsoffshore.com/asp/story/storyinv.asp?storyname=19851

claudio123
21-05-05, 13:58
POST DI FABIO GALLETTI DEL 15/1/2005

MURRAY, FRANK & SAILER LLP FILES CLASS ACTION ON BEHALF OF ARGENTINA BONDOLDERS

New York, NY, January 14, 2005 – Murray, Frank & Sailer LLP announces that it recently filed a class action lawsuit on behalf of all persons who owned bonds with an ISIN of XS0086333472 issued by the Republic of Argentina from the period December 23, 2001 to present and who have been injured by Argentina’s default.

Read the Complaint

Furthermore, Murray, Frank is investigating possible claims on behalf of owners of Argentina bonds with the following ISINs or CUSIPS:

US040114AH34

US040114FC91

US040114GB00

US040114GF14

US040114GH79

XS0043120236

XS0043120582

XS0130278467.

The complaint filed on behalf of persons who owned the XS0086333472 bonds alleges that the Republic of Argentina defaulted on approximately $88 billion of bonds the country issued and guaranteed from the period of 1998 to 2001. In particular, on December 23, 2001, Argentina breached its express promise to pay principal and interest on its bonds when it declared a moratorium on the payment of all principal and interest. In so doing, Argentina defaulted on its bonds. Since then Argentina has refused to pay and instead has tried to force bondholders to take a settlement. As a result of Argentina’s default, thousands of Argentina bondholders have been injured.

Murray, Frank & Sailer LLP and its predecessor firms have devoted its practice to shareholder class actions and complex commercial litigation for more than thirty years and have recovered hundreds of millions of dollars for shareholders in class actions throughout the United States.

If you own any of the bonds listed above and would like to discuss this action, this announcement, or your rights and interests, please contact plaintiff’s counsel Eric J. Belfi of Murray, Frank & Sailer LLP.

CONTACT:


Eric J. Belfi, Esq.

Murray, Frank & Sailer LLP

275 Madison Avenue

New York, NY 10016
(800) 497-8076
(212) 682-1818
Fax: (212) 682-1892
Email: ebelfi@murrayfrank.com


http://www.murrayfrank.com/CM/NewCa...20complaint.pdf
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Ero interessato a questa class action, per conto di un conoscente, proposta dallo studio legale MURRAYFRANK......ma dopo aver fatto una ricerca ho cambiato idea perche' ho verificato attraverso una sentenza patrocinata dallo stesso Studio Legale come si e' conclusa, allego PDF della sentenza e degli onorari.

Per farla breve la richiesta era di 6.500.000 di dollari si e' conclusa con un rimborso di 825.000 dollari......agli avvocati sono andati 275.000 dollari agli investitori 550.000........gli avvocati si sono presi il 33%......io mi domando ma nelle Class Action chi fa l'affare, comunque vada?

Da comitatocreditoriargentina
20/05/2005 UNA VITTORIA DELLA NOSTRA PREPARAZIONE E DELLA NOSTRA TENACIA



Se il principio dell’inesistenza della immunità della Repubblica Argentina ha prevalso anche in Italia nella prima sentenza di merito, lo si deve solo alla straordinaria preparazione tecnico-giuridica della nostra equipe di legali e alla nostra tenacia.
Nella causa erano intervenuti, aderendo ai nostri scritti senza apportare alcun contributo, altri avvocati: oltre a quello di Formia, anche altri di varie parti d’Italia. Nessuno di essi ha partecipato alla stesura degli atti, né ha contribuito in altra forma, a questo importante risultato.
La gestione dell’intera causa è opera del pool di avvocati dell’associazione, che ha elaborato numerose memorie difensive e tradotto dal tedesco e dall’inglese decine di sentenze.
Il Tribunale di Roma ha dimostrato di saper perfettamente comprendere e valutare la portata di questo impegno e di questa opera di informazione a tutto campo ed è riuscito ad interpretare la complessa problematica con grande coerenza allinendosi ad una interpretazione unanime di diritto internazionale in virtù della quale il debito obbligazionario di uno Stato è e rimane debito privatistico rispetto al quale lo Stato stesso deve rispondere in sede giudiziaria come qualsivoglia debitore.

FaGal
21-05-05, 14:20
1 non ho interesse alla cause contro l'Argentina, in quanto non possessore, come già evidenziato; grazie della informazione comunque
2 il messaggio quindi postato aveva solo titolo informativo.



ciao :)

claudio123
22-05-05, 09:34
1 non ho interesse alla cause contro l'Argentina, in quanto non possessore, come già evidenziato; grazie della informazione comunque
2 il messaggio quindi postato aveva solo titolo informativo.



ciao :)

Avevo citato il tuo post solo perche' c'era segnalato lo studio legale americano che si occupa di Class action.....e visto i costi contenuti richiesti dai medesimi (il 33% del ricavato) .......volevo informare quei pochi malcapitati che magari a seguito di ....."libera informazione" .....stavano pensando di aderire.

Poi ognuno e' libero di farsi male come meglio crede.

Ciao :)