Voltaire
22-06-04, 12:18
Giudice di pace Carlo Contrada di Napoli. Mille euro di danni + 750 di spese legali.
Caselle di posta elettronica inondate da messaggi pubblicitari indesiderati, indirizzi e mail finiti, chissà come, nelle mani di aziende diverse. Alzi la mano chi non ne è rimasto vittima almeno una volta. Sono i cosìddetti «spam», le intrusioni pubblicitarie senza consenso su indirizzi email personali. Ora, un giudice sanziona l’illiceità di quelle intromissioni e condanna un’azienda.
Su citazione dell’avvocato A.P., in quest’occasione legale di se stesso, lo scorso novembre comincia il processo dinanzi al giudice di pace Carlo Contrada. Destinataria l’azienda di Calenzano, in provincia di Firenze, «Nencini sport srl», che snobba il processo e non partecipa ad alcuna udienza. Contumace. L’avvocato denuncia di aver avuto la sua email di studio inondata da messaggi pubblicitari dell’Azienda e chiede il risarcimento per violazione della privacy e illecito trattamento dei suoi dati personali, senza esplicito consenso.
Il giudice accoglie la domanda e condanna la «Nencini sport» a mille euro di risarcimento per danni materiali e morali, 750 euro di spese legali e obbligo di rimuovere i dati dell’avvocato dall’archivio aziendale. In più, l’imposizione a far pubblicare la sentenza da 5 quotidiani e 2 settimanali. Un precedente, per i possessori di casella email.
Caselle di posta elettronica inondate da messaggi pubblicitari indesiderati, indirizzi e mail finiti, chissà come, nelle mani di aziende diverse. Alzi la mano chi non ne è rimasto vittima almeno una volta. Sono i cosìddetti «spam», le intrusioni pubblicitarie senza consenso su indirizzi email personali. Ora, un giudice sanziona l’illiceità di quelle intromissioni e condanna un’azienda.
Su citazione dell’avvocato A.P., in quest’occasione legale di se stesso, lo scorso novembre comincia il processo dinanzi al giudice di pace Carlo Contrada. Destinataria l’azienda di Calenzano, in provincia di Firenze, «Nencini sport srl», che snobba il processo e non partecipa ad alcuna udienza. Contumace. L’avvocato denuncia di aver avuto la sua email di studio inondata da messaggi pubblicitari dell’Azienda e chiede il risarcimento per violazione della privacy e illecito trattamento dei suoi dati personali, senza esplicito consenso.
Il giudice accoglie la domanda e condanna la «Nencini sport» a mille euro di risarcimento per danni materiali e morali, 750 euro di spese legali e obbligo di rimuovere i dati dell’avvocato dall’archivio aziendale. In più, l’imposizione a far pubblicare la sentenza da 5 quotidiani e 2 settimanali. Un precedente, per i possessori di casella email.