Visualizza versione completa : come si sale al vertice (metodo sicuro, purchè siate assolutamente mediocri)
Verm & Solitair
01-12-02, 21:21
Molte sono le cose scritte sui modi per avere successo, ma riteniamo cosa utile ribadire in un'economia senza concorrenza i sistemi che assicurano fama immacolata e buona stampa. Ufficio con il parquet, argenteria antica e figlia vestita da amazzone, più casa al mare o al lago e villa in montagna. Questo è in realtà "passarsela bene", che si fonda tuttavia su alcuni principi di successo, per cui bisogna utilizzare il tempo meglio degli altri, altrimenti non ce la si fa.
Chi in questo post sta cercando il successo in termini di premio di vita futura, senso morale, fama postuma a quella terrena, cerchi altrove.
Qui si parla di successo materiale, e cioè di denaro, ma per avere denaro, occorre accesso al settore che domina la società. Ricchezza senza tale forma di accesso, senza prestigio nè popolarità, è una forma di paralisi.
Chi è energico, intelligente, servizievole, tenace, gradevole e leale non solo non ha bisogno di leggere queste righe, ma con ogni probabilità non raggiungerà mai il successo di cui stiamo parlando. L'uomo di successo è fondamentalmente uno al di sotto della media, ozioso, ha scarsa fedeltà ma fondamentalmente lo sa e quindi adotta quelle regole che lo portano al successo.
Ma prima una piccola premessa. La società italiana è fondamentalmente basata sulla famiglia (più o meno lo dice la stessa costituzione), per cui si cerca marito o moglie come si stipula un contratto di cessione di azienda o di associazione in partecipazione. Di regola, il sistema di accesso alle professioni, arti e mestieri si basa su regole semplici, completamente lontane dalla competenza delle persone e dall'abilità e concorrenza. Si ottiene il più rapidamente possibile qualcosa suscettibile di scambio (es. un posto di lavoro) per dare qualcosa di altro ancora per effettuare un BARATTO (potere in cambio di potere), favorendo in linea di principio prima i figli, poi i fratelli e poi via via i parenti in base al grado e poi gli affini. Là dove non possibile, senza baratto, il successo si ottiene con il RICATTO.
Data infatti una scrivania (fondamentale per il successo), con cestelli di pratiche da evadere (anche vuote), un telefono, un tampone e un'agenda, la tecnica di successo di regola si basa sempre sul baratto e sul ricatto.
Ma con queste note tenteremo si sfatare questa regola, renderemo moralmente accettabili requisiti quali l'apparentamento, la bocca d'altri, la puntuosità, la presidenzialità e la follia e la secondità mediocre.
Almeno ci tenteremo.
V&S
Verm & Solitair
08-12-02, 15:07
Le regole di comportamento che portano alla conquista ed al mantenimento del potere si esplicano in modo così banale che soltanto una persona intelligente non riesce ad attuarlo. Innanzitutto, un mediocre non fa che schierarsi con la maggioranza, in ogni contesto, trovandosi sempre bene, il che richiede uno sforzo assolutamente mediocre, è cioè quello di non esprimere mai un'opinione per primo, ma esercitando il diritto di voto solo al termine della votazione stessa. In sostanza, il futuro leader si pone fondamentalmente verso la regola della maggioranza come se fosse meramente un astenuto, poichè la decisione è approvata da persone intelligenti che hanno un'opinione, che però per alcuni di loro - quelli in minoranza - si dimostra alla prova dei fatti perdente. Ma la forza del vero leader - rispetto ad un astenuto - sta nel votare, quindi nello schierarsi apertamente e con decisione, ovviamente per la maggioranza. Il mediocre non farà altro che riportare l'altrui pensiero di minoranza inserendo la particella "non" ad ogni ragionamento, così da sembrare del tutto originale rispetto a chi ha espresso prima un ragionamento sostenuto dalla maggioranza.
ti prego continua questo post.. è un esperimento piacevole e tremendamente veritiero capace di vestire alla perfezione tante figure che si aggirano tra gli altri ranghi dell' azienda dove lavoro..
Verm & Solitair
08-12-02, 23:18
Grazie fxtech dell'incoraggiamento, anzi il tuo intervento arriva a proposito della spiegazione dell'avanzamento in carriera del mediocre, più velocemente di una persona intelligente, in un contesto di più persone in competizione. Per spiegare il motivo per cui chi è mediocre è scelto in posizione di comando, occorre una breve premessa sul c.d. principio di piena occupazione di Verm, che qui riportiamo, per passare alla fase successiva dell'esposizione della tecnica chiamata "della secondità".
Il teorema di piena occupazione con cui si reggono le aziende in particolare ma tutte le organizzazioni più in generale si fonda su una semplice considerazione, che nasce da un'osservazione assai banale mentre ero un giorno in biblioteca osservando la bibliotecaria, donna non bella e quindi stimolante di profonde considerazioni. La bibliotecaria (è questa la considerazione) può impiegare anche un'intera giornata per scrivere e spedire una cartolina alla nipote che vive a San Giovanni a Teduccio. Le ci vorrà un'ora a scovare la cartolina, un'altra ora per rintracciare gli occhiali, tre quarti d'ora per verificare l'indirizzo e poi mezz'ora per decidere se prendere o no l'ombrello per recarsi alla cassetta postale. Un'operazione che richiederebbe ad una persona affaccendata circa tre minuti, può mettere a terra un'altra persona (anzietà, fatica, dubbi).
Se poi prendiamo gli studenti part time che lavorano per la bibliotecaria verifichiamo come realizzare piena occupazione. L'osservazione si basa questa volta su un'analisi dell'impiego degli studenti part time in biblioteca (Prima Legge di Verm sull'Occupazione).
Pensiamo ad un funzionario A che si sente sovraccarico di lavoro (non ci interessa se il sovraccarico sia immaginario). Ci sono tre rimedi: a) il funzionario si dimette; b) il funzionario spinge per far assumere qualcun altro (anche part time); C) il funzionario chiede di dividere il lavoro con un collega. Orbene, non è mai accaduto che A abbia scelto altra alternativa che quella indicata sub B). Infatti non la prima, perchè perderebbe il posto; non la terza, perchè rischirebbe di avere un rivale.
Perciò A preferirà di avere sotto di sè i subordinati B e C. Essi accresceranno il prestigio di A. Non si può assumere solo C perchè finirebbe per avere le stesse prerogative di A danneggiandolo! I subordinati devono essere almeno DUE (c.d.egge di Verm al quadrato).
Quando C si lamenterà, sarà spalleggiato da B ed alla fine (in sintesi) avremo un altro ordine gerarchico con D ed E subordinati di C e F; e G e H subordinati di B.
Così per compiere il lavoro che prima competeva solo ad una persona (A) avremo ben 7 persone. Così una richiesta arriva a C che stabilisce che è sotto la competenza di G, il quale prepara una minuta a D, che corregge drasticamente prima di consultare B. Ma a questo punto B va in ferie e passa la pratica ad F, che redige un'altra versione prima di farla scrivere ad H e presenterla ad A per la firma.
Insomma AUMENTA IL LAVORO ED AUMENTA L'OCCUPAZIONE.
LA SECONDITA'. Capita questa regola, per fare carriera il mediocre deve riempire i posti verso il basso di persone migliori, il che determina una forza spontanea verso l'alto, dato che ciascuno di sotto vorrà fare carriera facendola fare a chi sta sopra per prima. Insomma, malgrado il peggiore della scala sia in alto, egli sta in cima di una rampa di lancio, senza fare assolutamente niente, perchè ciascun soggetto sottoposto (sicuramente migliore e più intelligente) capisce subito che occorre far fare prima carriera a chi sta sopra (al proprio capoufficio anche se persona mediocre): e perciò sbrigherà tutte le scartoffie e raccomandazioni possibili e immaginabili per far saltare il mediocre superiore ancora più in alto verso il vertice del comando.
Verm & Solitair
13-12-02, 19:08
La "limitazione altrui" è comportamento fondamentale da cui partire per essere un buon leader pur essendo necessariamente un mediocre. Ripetiamo, se non si è mediocri, si resta al punto di partenza.
La limitazione altrui consiste, ogni volta che si raggiunge un risultato, nel rendere lo stesso risultato inaccessibile agli altri (o di difficile accesso): ad esempio, dopo essere entrati in un circolo, aver vinto un concorso, essere passati di grado, occorre subito promuovere una disciplina più severa atta a ridurre le possibilità che altri ottengano lo stesso risultato, il che comporta due vantaggi:
a) si consolida la propria posizione che diventa esclusiva;
b) si rende ancor più accanita la concorrenza dei sottoposti negli "stadi" di carriera precedenti (o "strati" umani sottoposti), provocando maggiore spinta di chi sta "sotto" verso l'alto (ciò molto spesso provoca per il mediocre un altro passaggio di grado, e ciò solo per liberare il posto occupato dal mediocre e renderlo accessibile ad uno meglio di lui) senza alcuno sforzo.
Verm & Solitair
06-01-03, 17:07
Continuamo con la ripresa del 2003 questo esperimento. E cioè la sistematica della "sagliuta ncopp' o vertice". La tecnica da approfondire è quella detta dell'Intrufolamento", ben conosciuta da chi - risaputo mediocre - sa dove inserirsi tra i migliori. Scelta di amici, repressione dei concorrenti, spintonamento, audizione delle altrui conversazioni (detta tecnica dell'origliamento), promesse di affari di qua e di là, il mediocre sa perfettamente come ci si comporta, mentre l'intelligentone si comporta "umanamente", di istinto, finisce per essere troppo sicuro che alla fine emergerà nel mare di mediocri e finisce irreparabilmente per isolarsi. E sì, perchè un intelligentone può dare fastidio, può chiedere perchè fare una cosa anzichè un'altra, può portare disordine, mentre il mediocre lavora senza chiedere perchè, è più stabile sentimentalmente e più rassicurante con gli amici. Insomma, il mediocre - diciamolo - è ben voluto e trova più facilmente un'occupazione. Dovrà solo munirsi di qualche persona capace che da sottoposto garantisca la sua ascesa. L'intelligentone infatti finisce per la sua competenza ad essere chiamato dal mediocre a svolgere i suoi affari meglio di lui.
Complimenti alle autentiche pillole di saggezza postate da Verm & Solitair,
che mettono a nudo alcune delle italiche ( anche se non solo ) peculiarità.
Il dramma è che sono alquanto rispondenti alla realtà.
Cordialmente
yellow
Verm & Solitair
10-01-03, 20:25
iNDISCRIMINATAMENTE proseguiamo il nostro itinerario, pensando di far cosa grata e cosa ancor più grata agli ingrati.
Un impero industriale come quello che TU aspiri a dominare non è una struttura metallica di sbarre di acciaio su blocchi di cemento. E' il risultato di un processo simile a quello biologico in cui la parte maggiore spetta ai parassiti, alle erbacce e i mediocri sono così tanti che riescono ad emergere tra i fiori ed i rami dei boschi. Come fanno? Essi sanno essenzialmente evitare di spendere un euro più del necessario, sanno non sposarsi o, meglio, chi sposarsi. Ogni mattina il mediocre te lo ritrovi là (alcuni esclamano, "dormirà in ufficio!"), si iscrive al circolo per usarlo la domenica, si costruisce le origini a seconda degli ambienti che frequenta, usa il fertilizzante nei racconti dei suoi successi, non parla mai delle sue ferie (se non costuiscono solo un riposo), fa la raccolta del giornale studentesco all'università (è di norma un raccogli-one), conosce portieri e giardinieri, conosce amici ambiziosi (ma di fatto non è amico di nessuno) e se gli chiedi che sport fa ti risponde "a Cambridge, il tiro con l'arco, se ben ricordo, non si faceva"...
fantastico questo thread;)
complimenti !!!!
:D :D :D :D
un uomo intelligente è interessato al successo oppure no?
perchè se lo è,sceglierà la strategia + efficace per averlo ovvero il comportamento "mediocre".è facile prendersela con chi ha successo.meno facile ottenerlo.scusate ma trovo estremamente sempilcistiche le vostre considerazioni.
bobby_cialtron
16-01-03, 03:22
non mi sono ancora mosso per raccolgiere le prove e le copie delle infamita fatte dalle banche e da chi ci lavora troppo pigrizia o forse troppo lavoro precednete 6 8 ore al girono per raccogliere prove e dimostarre i fatti per poi sentirmi dire dall'ombudsman delle ******* o nessuna rispsota dalla consob mi faro sentire presto un bacione al pupone
Verm & Solitair
23-01-03, 15:35
Il Mediocre doc è uno che si sposta, uno spostato si riconosce dal fatto che si nasconde dietro a chi comanda di più in quel momento o per quel che al mediocre doc serve in quel momento. Il Mediocre doc sa che può contare non sulla propria personalità ma su quella altrui. Perciò, come non parlerà mai per primo in una riunione, ma solo dopo aver capito come si adeguerà la maggioranza, così il mediocre doc si sposterà di volta in volta verso la corrente più veloce (proprio come nel traffico fanno i deficienti) nascondendosi dietro il personaggio più pesante, che da ora in poi chiameremo TIR. Invece il Mediocre doc che si sposta per semplicità lo chiameremo Mediocre Spostato.
Ovunque nel mondo c'è una Fila (in una molecola, c'è una fila; in un atomo, c'è una fila). Una fila di elementi che aspettano rende il significato dei FLUSSI. Un fiume scorre, perchè c'è l'acqua in Fila. Un Lago non è altro che un insieme di acqua in Fila (un po' allargata) che aspetta di defluire. Insomma, non solo alla Posta o in Banca o al Collocamento, c'è la Fila. Voi non ve ne accorgete, ma anche quando vi collegate su internet c'è una Fila virtuale. Il primo della Fila è un TIR, che si è trovato lì a volte per caso a volte perchè è il migliore dei mediocri.
C'è la Fila anche quando semplicemente pensate (perchè ci sta un pensiero che si mette in fila dietro all'altro). Guardate la gente in giro, molti si mettono la Fila in capa, al centro a destra o sinistra e ce stanno pure quelli con la doppia fila, tanto che piace la fila.
Orbene, il Mediocre Spostato sa perfettamente che non si può campare senza Fila e soprattutto senza un TIR. Perciò si allinea e segue un pensiero naturalmente lineare. Dimostra in giro di essere contrario all'Anarchia di Pensiero (che non rende, salvo qualche eccezione, come Einstein). Insomma, si allinea lungo il più tenace conformismo. Segue sostanzialmente il Principio di Autorità, per cui ciò che è bene è ciò che è autorevolmente sostenuto (da altri ovviamente). Di conseguenza, il Mediocre Spostato, pur essendo vittima del suo stesso sistema, non è mai un emarginato.
L'intelligentone, invece, rischia di mettersi fuori dalla linea (la Fila) da solo, perchè parlerà per primo, si esporrà in prima persona, si sposerà chi ama e non chi gli conviene, dirà cose non piacevoli in pubblico, avrà amici ma anche molti nemici che diranno peste e corne di lui.
mm l' ultimo intervento paragonato a quelli che l' hanno preceduto ha meno mordente uff :(
Verm & Solitair
11-02-03, 12:03
Ci siamo un po' persi, è vero, in questo lungo percorso tra strategie e sistemi, dovendo ancora approfondire i legami tra TALAMOCRAZIA e SOFFERENZA, in quanto il potere agevolmente si ottiene, se fortunamente si nasce mediocri, attraverso un semplice itinerario che ti porta nel letto del potente; perchè del potente il mediocre al vertice è:
a) il figlio;
b) il coniuge
c) l'amante.
E se il mediocre non è figlio, coniuge o amante, e nemmeno fratello o sorella o cugino, gli basta essere appunto mediocre, perchè il mediocre non dà fastidio, non si chiede mille perchè, esegue il comando quando viene dall'alto, rispetta i superiori e se la piglia con i più deboli senza danneggiare chi potente lo è già. In sostanza, il sistema si regge con piena stabilità, magari il progresso è lento, un Einstein capita una volta ogni morto di papa, anzi ancor più raramente, ma così facendo la ricchezza aumenta dove già c'è e i poveri restano anche stupidi.
Gli altri poverini cresciuti fuori dalla mediocrità procedono verso l'alto con sofferenza, fatta di contrasti, rinunzie e sacrifici e sempre e perennemente incontrano barriere architettoniche alzate dai mediocri, paurosi di perdere qualche prerogativa. I mediocri impongono così grosse perdite di tempo, che spesso stroncano ogni velleità: anche perchè, quando sei quasi in cima ed hai perso anni per scalare, i mediocri salgono con la funivia, che, guarda un po', tu stesso hai costruito con anni di sacrifici. E molti mediocri in cima già ci sono e ti sfottono pure mentre stancamente avanzi.
Verm & Solitair
17-02-03, 22:09
Il mediocre una cosa l'ha imparata: occorre andare sempre alle riunioni, a qualche cocktail party, alle assemblee. Lì si incontra gente che conta. E il mediocre deve essere il re della formula cocktail. Mentre l'intelligentone penserà alla famiglia ed al piacere delle persone con cui gli piace star bene, il mediocre è un presenzialista convinto e per di più utilizza la sua dote naturale (l'essere un mediocre) per scivolare nel cuore di ogni riunione.
E' agevole osservare che durante ogni riunione la gente preferisce all'inizio stare alle pareti: basta pensare come si riempie un ristorante. L'avversione per lo spazio centrale discende dai primitivi, spalle al muro brandendo la clava. L'uomo moderno si comporta in modo analogo. La tendenza delle persone in una sala riunione comporta una corrente in senso orario, ma la "gente che conta" non arriva mai all'inizio e normalmente sta nel punto dove la corrente è più forte.
Quelli che appaiono risucchiati contro le pareti, assorti in profonda conversazione con persone che poi incontrano ogni settimana, non contano un fico secco. Quelli che si ficcano negli angoli, sono i timidoni, ossia i deboli, da scartare. Quelli che avanzano al centro della stanza, sono gli intelligentoni, che fanno gli stravaganti, e finiscono per non parlare con nessuno di veramente importante.
Orbene, se si vuole fare strada nella vita, bisogna partecipare alla formula cocktail ed incontrare quelli che contano. Prima regola: occorre entrare NON prima che ci sia un certo numero di persone pronte a notarti. E capire subito, da come la gente si è sistemata lungo le correnti della sala riunione, le persone che contano di più, così da inserirsi nelle altrui conversazioni e, al momento di scegliersi il posto a tavola, zacchete, sedersi accanto a chi veramente può darti un avanzamento di carriera.
Verm & Solitair
03-03-03, 22:14
Si può sostanzialmente parlare di una vera e propria genialità, quella del mediocre, una genialità particolare, che rende la persona mediocre profondamente vincente. Non è stato però sempre così. Ciò perchè l'uomo mediocre (come vincente) giunge alla fine della storia, la cui legge infallibile è quella di degradare. Gli antichi, invece, avevano la grande fortuna di vivere agli inizi, potendo essere originali, scoprire, ricercare con poche risorse: l'esistenza di una grande uomo era premiata con scoperte e idee innovative, in un tempo in cui molte cose dovevano essere realizzate e apprezzate. Ora, invece, anche un mediocre può essere al vertice, avendo i nostri padri con i loro sacrifici assicurato un sicuro avvenire alle moderne risorse della mediocrità umana, per cui una grande società come un piccolo stato sono grandi o piccoli indipendentemente da chi sta al loro vertice.
Verm & Solitair
09-03-03, 13:05
Ovunque di trovano organizzazioni di tipo commerciale, accedemico politico, nelle quali i funzionari di alto grado (amministratori, professori, onorevoli) sono mediocri (hanno raggiunto il grado seguendo i nostri consigli), quelli sotto di loro sono attivi fondamentalmente solo nel farsi le scarpe l'uno con l'altro, i più giovani e le nuove leve (nuovi assunti, ricercatori e neo sottosegretari) sono psicologicamente frustrati e diventano poco seri.
Dinanzi a questo quadro, molti sono quelli che pensano che i i funzionari più alti in grado (i mediocri) hanno fatto il loro meglio, hanno lottato contro le avversità (in realtà hanno lottato solo per loro stessi, ma nessuno lo dice) e solo alla fine si dichiarano sconfitti (ma non si dimettono o presentano le dimissioni quando non vi è il numero legale per decidere, esempi ce ne sono a miliardi).
L'istituzione comandata dal mediocre (società comandita mediocre) ad un attento esame clinico è moribonda, lo stato finale di coma è stato raggiunto grazie ai mediocri che sono al vertice, che grazie allo stato di coma dell'intera organizzazione non sono mai scalzati. Tale risultato però (diciamolo!) è stato raggiunto dai mediocri dopo sforzi prolungati. Lo stato di coma è stato procurato dallo stesso paziente (l'organizzazione comandata dal mediocre). Appena si manifesta, il paziente ne favorisce il progresso, ne aggrava le cause, ne accoglie i sintomi con gioia (il mediocre fondamentalmente è un gaudente).
Questo stato di coma ha un primo segnale: quando sopra la gerachia organizzativa compare un soggetto (il MegaMediocre) il quale combina in sè un alto grado di incompetenza e gelosia. Le due doti (I + G) se raggiungono un buon grado di concentrazione (I5 + G8) producono una reazione chimica che realizza una sostanza, la PRODUTTIVITA' APPARENTE.
In Italia, la ricerca (medica) è tradizionalmente contraria che si parli dell'argomento, ai medici italiani è sufficiente individuare i sintomi (ad esempio, la RAI va male... la Fiat anche...) ma non si dicono le cause.
Verm & Solitair
09-03-03, 21:03
I sintomi dell'organizzazione comandata da un mediocre (come detto qua sopra, società, università, organismo politico) sono pochi ma riconoscibilissimi. Innanzitutto il "compiacimento".. Essendo limitati gli obiettivi, tutti sono sempre ampiamente raggiunti. I dirigenti han fatto quello che dovevano fare e ciò riempie tutti di soddisfazione. In un'organizzazione comandata da un intelligentone, stanno tutti a faticare a sera tardi, perchè si è fatto un decimo del prestabilito e tutti sono nervosi. Invece, nell'organizzazione con al comando un mediocre, tutti sono soddisfattissimi: tutti hanno eseguito il proprio compito e dimenticato anche che lo sforzo è stato esiguo, si accorgono solo di essere riusciti ad ottenere il massimo (in realtà, esiguo è il risultato). E a differenza di tutti gli altri organismi, si dice del capo (il mega-mediocre) <<il capo è un uomo quadrato, molto abile!>>... e ancora <<parla poco, ma di rado sbaglia>>... (queste ultime parole sono giustamente dette per uno che non fa nulla).
Ciò perchè, gente brillante, troppo abile, può diventare pericolosa, sconvolge i sistemi usuali di lavoro, tira progetti nuovi, mai sperimentati. Il mediocre, invece, conserva tutto come sta, persino nel suo gabinetto è sempre presente la carta igienica, mentre in quello dell'intelligentone, qualcuno si è dimenticato di mettere un rotolo nuovo, pensando a come far decollare l'impresa in qualche progetto complicato.
Verm & Solitair
16-03-03, 10:38
Fondamentalmente il denaro (il flusso di) è come l'acqua (un fiume d'), portato (attirato) dove ce ne sta di più (i fiumi vanno verso il mare: mai visto un fiume che si dirige verso un monte brullo). Il danaro va verso altro denaro, dove ce ne sta di più (attrazione del poco verso il molto). Chissà perchè il mediocre si trova sempre a galleggiare verso la corrente giusta.
Verm & Solitair
16-03-03, 10:46
Una correzione (e insieme una teoria): più che corrente "giusta" (o navigare "verso" la corrente), si deve parlare di corrente e basta (non è giusta o sbagliata), perchè dovunque c'è una corrente (prima abbiamo utilizzato la metafora del fiume per indicare il flusso di denaro verso la massa di ricchezza), il mediocre "galleggia". Questo galleggiamento, peraltro, non impone scelte (appunto, giuste o sbagliate), mentre l'intelligentone prende decisioni sue proprie, anche se condizionate: ad es., l'intelligentone sceglie una moglie di cui è innamorato, non perchè ha soldi; invece il mediocre si trova a galleggiare anche con la moglie (molti mediocri hanno una moglie ricca, non per scelta, perchè si chiederebbe troppo da lui, ma per galleggiamento).
NauseaBond
17-03-03, 11:51
Scritto da Verm & Solitair
Il mediocre una cosa l'ha imparata: occorre andare sempre alle riunioni, a qualche cocktail party, alle assemblee. Lì si incontra gente che conta. E il mediocre deve essere il re della formula cocktail. Mentre l'intelligentone penserà alla famiglia ed al piacere delle persone con cui gli piace star bene, il mediocre è un presenzialista convinto e per di più utilizza la sua dote naturale (l'essere un mediocre) per scivolare nel cuore di ogni riunione.
E' agevole osservare che durante ogni riunione la gente preferisce all'inizio stare alle pareti: basta pensare come si riempie un ristorante. L'avversione per lo spazio centrale discende dai primitivi, spalle al muro brandendo la clava. L'uomo moderno si comporta in modo analogo. La tendenza delle persone in una sala riunione comporta una corrente in senso orario, ma la "gente che conta" non arriva mai all'inizio e normalmente sta nel punto dove la corrente è più forte.
Quelli che appaiono risucchiati contro le pareti, assorti in profonda conversazione con persone che poi incontrano ogni settimana, non contano un fico secco. Quelli che si ficcano negli angoli, sono i timidoni, ossia i deboli, da scartare. Quelli che avanzano al centro della stanza, sono gli intelligentoni, che fanno gli stravaganti, e finiscono per non parlare con nessuno di veramente importante.
Orbene, se si vuole fare strada nella vita, bisogna partecipare alla formula cocktail ed incontrare quelli che contano. Prima regola: occorre entrare NON prima che ci sia un certo numero di persone pronte a notarti. E capire subito, da come la gente si è sistemata lungo le correnti della sala riunione, le persone che contano di più, così da inserirsi nelle altrui conversazioni e, al momento di scegliersi il posto a tavola, zacchete, sedersi accanto a chi veramente può darti un avanzamento di carriera.
Non mi reputo un intelligentone, anzi forse sono uno dei mediocri che citi, ma pongo la famiglia prima del lavoro.
Forse la teoria che esponi non e' perfetta...
Verm & Solitair
18-03-03, 18:43
Amen
Ps. Il titolo nonchè l'idea di fondo è ripresa da un articolo di un famoso giornalista inglese. Se la satira economica non è stata buttata fuori dall'Economist, non mi sembra lo debba dal Forum Macroeconomia. Si può infatti parlare di "impresa", "azienda", di "economia" anche con metafore. A questo punto, diventa non tanto un discorso se è o non è off topic (non lo è mai stato il 3D), ma se può essere gustato o meno il "retrogusto" del 3D da qualcuno. Se qualcuno (non sembra pochi) hanno aperto il 3D, non è per trovare un grafico (il titolo scelto non consente alcun fraintendimento), ma per leggere ciò che volevano leggere. L'informazione (in senso lato) può essere data in cento modi diversi. La critica al sistema può essere sottile. Io preferisco scrivere un 3D così piuttosto che.... Insomma, in Forum "Macroeconomia" non si deve parlare soltanto di Keines, ci sono i manuali per quello. Del resto, in Officine Giuridiche ben venga la satira sugli avvocati. Non è Off Topic.
Verm & Solitair
05-05-03, 20:23
C'è un certo disordine in questo 3D di difficile recupero, ma tentiamo un po' di conclusioni sul come si riesce a mantenere il comando (il vertice).
In sostanza, l'esperienza (e il ragionamento sopra esposto) insegna che la realizzazione di più sottoposti crea maggiore consenso e spinta dal basso verso l'alto (per il carrierismo di alcuni in basso, si agevola la carriera di chi sta sopra: si pensa, se fa carriera il mio capo, poi la faccio anche io). Da ciò nasce la frammentazione del potere, la gestione, in tanti piccoli settori, nel quale mettere persone diverse. La frammentazione delle deleghe realizza più potere, per cui 1+1=3, perchè le singole frazioni di centri di potere addizionate matematicamente danno un totale che è inferiore alla vera somma di potere che si concentra nell'organo delegante, che può con il contagocce attribuire a ciascuno dei sottoposti un po' di mansioni, ma mai il totale delle stesse (nessuno capirà molto di perchè sta facendo delle cose, solo che ha diviso il potere sa).
Quindi le informazioni sono frazionate e la conoscenza è attribuita ad uno soltanto che decide effettivamente (il vertice), gli altri faticano solo.
Con il sistema del rubinetto (chiusura efficiente del potere e apertura solo in caso di necessità) si eroga un po' di conoscenza, ma di regola chi sta in basso deve restare all'oscuro di cosa stia facendo effettivamente.
Al momento opportuno, si può realizzare il rimpasto, per cui il sottoposto A da alfa va nel settore beta, mentre B da beta va a gamma e così via, per cui la separazione di mansioni serve per riportare a zero le persone scomode ed in genere gli scassabubole.
Verm & Solitair
06-05-03, 19:10
La burocrazia moderna ha di fronte a sè un problema costante: la scelta del personale. Scegliere il candidato giusto.
Esistono due sistemi, il borbonico classico e l'italiano contemporaneo.
Cominciamo dal primo.
Quello borbonico o classico si fondava su un colloquio nel quale il candidato doveva dichiarare la propria identità.
Alcuni anziani signori, normalmente aristocratici, in funzione di commissari, lo interrogavano.
Supponiamo che il candidato rispondesse di essere <<Giovanni Spannacchione di Acerra>>.
Allora uno dei commissari diceva: <<parente forse del Duca di Spanna?>>
Probabile che a questa domanda il candidato Giovanni rispondesse <<No Signore>>.
ED allora un altro della commissione chiedeva: <<è parente del Vescovo di Acerra?>>
Se il giovane rispondeve ancora di no, un terzo signore disperato chiedeva alfine: <<insomma, Voi di chi siete parente?>>.
Se il candidato con onestà rispondeva <<ecco, mio padre ha la pescheria a San Giovanni a Teduccio>>, il colloquio era sostanzialmente finito.
I signori della commissione, dopo un'occhiata di intesa, liquidavano il giovane.
Ma se il candidato successivo era Orazio Erasmo Uccellammare di Brodaglia, nipote del Barone di Imene, allora c'erano per lui ottime possibilità (almeno fino a quando non giungeva Pasquale Scasazza di Piglianciùli che dimostrava di essere nipote del Conte di Capua).
Da ciò è nata la moderna "autodichiarazione", per cui ciascuno dichiara ciò che vuole, come in un caso recente della Regione Calabria, dove uno dei consiglieri aveva "erroneamente" dichiarato di essere professore universitario (modernamente l'autocertificazione consente di dichiarare la qualità che si vuole, magari di volta in volta diversa, solo con un po' di abilità, scrivendo nel certificato (che nessuno controlla), ad esempio, di essere docente universitario per avere anche una sola volta svolto un seminario a studentelli del primo anno di università)
Verm & Solitair
06-05-03, 19:26
Se un uomo Y è destinato a prendere il posto di X, abbiamo detto che ha tutto l'interesse che X faccia carriera al più presto. Ma quando Y sostiuirà X definitivamente?
Sia X che Y passerrano in teoria dei periodi analoghi di carriera, anche se il secondo, mettiamo, ha uno scarto di 15 anni, per cui procede prima di Y e la cosa si complica assai per Y.
Vediamolo con questo schema.
Si inizia con il periodo dell'abilitazione (si abilita ad una professione, anche se non sa farla) periodo inutile che non prendiamo nemmeno in considerazione.
Poi:
A periodo della discrezione (attende, guarda, osserva)
B periodo della promozione (comincia farlo tu)
C periodo della responsabilità (passi i guai ma non ottieni i soldi)
D periodo della distinzione (la scrivania e non più il desk)
E periodo della dignità (posso dire che faccio veramente)
F periodo della realizzazione (azz, so uno bbuono)
G infine quello della saggezza (chiediamo a lui, che sa)
Ma Y che fa aspetta? aspetta e consegue:
a) età della frustrazione, e cioè quando X è in C
b) età della gelosia quando X è in D
c) età della rassegnazione quando X è in F
d) età dell'oblio quando X è in G
Più o meno, quando X avrà 72 anni, Y ne avrà 57 e starà per entrare nella rassegnazione.
Verm & Solitair
09-05-03, 23:26
Il fatto che, secondo le previsioni del tempo, fra meno di un'ora sia sabato, ci consente di continuare anche in questo forum sulle obbligazioni il thread nato in piena macroeconomia.
Prima si è sostenuto che il sistema borbonico di reclutamento del personale era sufficientemente efficiente (scusate la doppia ente), perchè si fondava sull'autodichiarazione di parentela (a proposito, dato che il mio cognome è quello di un famoso medico, mi chiesero all'Ospedale Militare se fossi suo parente , ma quando risposi come un deficiente di No, il sergente mi gridò: VERM, NON HAI UN C... (in realtà il mio cognome non è proprio Verm).
Il sistema italico recente invece prevede un sistema più complesso, fondato su un istituto di diritto civile, che si chiama contratto di raccomandazione.
Vi sono tre soggetti; raccomandante (che fa la raccomandazione), raccomandatario (che riceve la raccomandazione) e il raccomandato (il soggetto da raccomandare).
La raccomandazione può essere semplice, perchè si fa, ma poi non si sa se ha funzionato. Esiste anche la "raccomandazione con ricevuta di ritorno", quando il raccomandatario (commissario ad un concorso) è tenuto poi a comunicare l'avvenuta efficacia del contratto di raccomandazione al raccomandante (spesso collega e commissario di altro concorso).
Il sistema fondato sulla raccomandazione presenta il vantaggio, rispetto all'istituto borbonico più sopra descritto dell'autodichiarazione di paternità, che può funzionare anche all'insaputa del candidato, il quale potrà dire in tutta franchezza di essere stato il migliore del concorso. E la gente ci crede.
Verm & Solitair
18-05-03, 21:02
il Kakakaze è colui che in un ambiente (nel nostro caso di lavoro) comincia a puntualizzare su ogni cosa, con i colleghi e con i sottoposti. Normalmente il Kakakaze non "secca" il superiore, perchè, sapendo di essere un Kakakaze (la gente glielo fa notare) evita di "rompere" anche il capo. Ma a volte non è così. Il Kakazkae raggiunge l'ambìto risultato che non viene lui stesso più "seccato" da nessuno, perchè ogni richiesta a lui rivolta minaccia di divenire un boomerang (ad es., alla richiesta di scrivere una lettera, il Kakakaze comincia a chiedere come impostarla, che stile utilizzare, quale carattere adoperare ecc. ecc.). Il Kakakaze sostanzialmente finisce per non fare più nulla, avendo a disposizione la sua arma micidiale: la "controrichiesta di specificazione" sul come e dove espletare i suoi compiti. Il Kakakaze finisce per fare carriera, perchè ciascuno lo sposta in altro settore (promovendolo, perchè non c'è ragione giuridica per stroncarlo) fino a divendare un Grande Kakakaze (Il Capo)
ballanelvento
19-05-03, 14:16
Tanti complimenti per il 3D da una sociologa, "intelligentona" controcorrente, nonché apprendista trader :p :p :p
Anna
Scritto da Verm & Solitair
il Kakakaze è colui che in un ambiente (nel nostro caso di lavoro) comincia a puntualizzare su ogni cosa, con i colleghi e con i sottoposti. Normalmente il Kakakaze non "secca" il superiore, perchè, sapendo di essere un Kakakaze (la gente glielo fa notare) evita di "rompere" anche il capo. Ma a volte non è così. Il Kakazkae raggiunge l'ambìto risultato che non viene lui stesso più "seccato" da nessuno, perchè ogni richiesta a lui rivolta minaccia di divenire un boomerang (ad es., alla richiesta di scrivere una lettera, il Kakakaze comincia a chiedere come impostarla, che stile utilizzare, quale carattere adoperare ecc. ecc.). Il Kakakaze sostanzialmente finisce per non fare più nulla, avendo a disposizione la sua arma micidiale: la "controrichiesta di specificazione" sul come e dove espletare i suoi compiti. Il Kakakaze finisce per fare carriera, perchè ciascuno lo sposta in altro settore (promovendolo, perchè non c'è ragione giuridica per stroncarlo) fino a divendare un Grande Kakakaze (Il Capo)
STRAORDINARIO :D :D
Complimenti Gioxi
Verm & Solitair
21-05-03, 22:27
Ciao Gioxi, ciao Balla.
Stasera trattiamo delle modalità per ottenere considerazione in riunioni e assemblee (consigli di amministrazioni, riunioni di lavoro, assemblee sociali ecc.) con il minore sforzo possibile, quasi nullo, anche da un punto di vista intellettivo. E soprattutto senza rischi di esposizioni a critiche e prese di posizione. Nasce dall'osservazione del comportamento umano dei c.d. SAPONI (coloro che tutto sanno; etimologia, da sapere: ossia, lui sape molto = sapone).
Si tratta del c.d. comportamento del Pensatore Bah. Il Pensatore Bah, essenziale nelle pensate e nei comportamenti, si presenta alla riunioni completamente rilassato, mentre gli altri membri dell'adunanza sono di regola tesissimi, preoccupati del loro e dell'intervento degli altri.
Il Pensatore Bah si colloca là dove non prenderà la parola per primo, ma al contempo si farà notare per lo sguardo attento e mai vago. Ogni volta che qualcuno prenderà la parola, il Pensatore Bah lo osserverà negli occhi come un giocatore di poker posa lo sguardo sui volti degli altri giocatori: impassibile, non annuisce, mai, e mai un sorriso. Talvolta pone la mano sotto la mascella. In un paio di occasione, muove persino la mascella!
Gli altri della riunione lo noteranno e cominceranno a pensare: <<ma che tiene da pensare quello là, forse ho detto una corbelleria e per questo mi osserva e non favella>>.
Al termine della discussione, il Pensatore Bah non dirà nulla ma, con una fare secco e saccente, proclamerà, nel generale silenzio: <<Bah!>>.
Tutti penseranno: <<azz! (caspita, perbacco, per Giove, sorbole...) questo per avere fatto "bah" tiene certi pensieri, che manco li esprime! Sarà un intelligentone che non scende tra i comuni mortali a dire la sua>>.
Il Capo del consiglio (uno che avrà normalmente detto una serie di cose per avere consensi) penserà: <<debbo ottenere assolutamente il consenso anche di quello là che ha detto solo "Bah">>; e il capo tenterà un approccio positivo e cordiale. A questo punto, al Pensatore Bah non resta che ascoltare, tacere, osservare con sguardo austero il Capo.
Si dice che il Grande Pensatore pesa le parole (parla lentamente come se stesse centellinando il sapere). Orbene, il Pensatore Bah fa pesare persino lo "sbuffo". E' la via per diventare un leader. Sarà apprezzato da tutti per la sua decisa presa di posizione (il Bah) senza aver mai detto e pensato effettivamente nulla. Ma agli altri va bene così...
Ben trovati...signori !!!
Claudio ;)
Verm & Solitair
27-05-03, 00:05
spesso mi trovo dinanzi a dei professoroni, così tanto professoroni, che loro finiscono per guardare i loro stessi pensieri con il naso all'insù e durante i loro interventi pensano tanto (ma veramente tanto) alle parole che dicono, che questi professoroni finiscono per fare in pubblico veramente la parte di persone di spicco e di elevatezza culturale incredibile. Ed infatti, quando mi giro a guardare chi mi sta accanto per vedere se sta ascoltando il professorone parlare... e sto quasi quasi per dirgli "ma questo professorone che sta dicendo, mi sembra racconti solo fandonie mascherate da concetti esilaranti", l'altro mi precede e dice: "come parla bene e dice cose sagge questo professorone qui". Insomma, l'aria fritta spesso non puzza mai, anzi, fa molto effetto tra la gente. E' lì, nella frittura, che il mediocre riesce a dare il massimo di sè.
Verm & Solitair
30-05-03, 10:47
Conosco un tale avvocato che riesce a promettere a terzi situazioni date per (quasi) sicure ma che ancora sono del tutto incerte, ottenendo in cambio prestazioni attuali (affidamenti, contratti, prestazioni di vario tipo). Mano a mano che il tempo passa, si sta facendo una posizione in termini di potere (suo personale), mentre i promissari delle sue promesse (che dimostrano con il tempo del tutto la sua inaffidabilità) non ricevono alcunchè in termini di guadagno o futuro miglioramento. In sostanza, il potere si realizza dal nulla, o comunque da una situazione di massima modestia, scambiando mere aspettative con contropartite reali.
Verm & Solitair
08-06-03, 10:11
per un "buon" mediocre, la tecnica detta dello "zigozago" funziona in modo efficiente. Trattasi di tecnica seguita in situazioni in cui vi sono più gruppi in corsa verso un obiettivo (industriale, accademico, politico), più movimenti, più "parrocchie", più centri di potere alternativi o contrapposti. Il mediocre zigozagando riesce a spostarsi di qua e di là sfruttando quello che gli può dare ciascun gruppo, utilizzando per fini propri le risorse di ciascun gruppo di persone. Riesce ad allearsi con chi è più utile per sè in ciascun momento. Sembra, quella ora delineata, apparentemente, una tecnica per salire al vertice assai inefficiente, perchè comporta più spostamenti (oneri di trasferimenti se i gruppi sono in città diverse, tempi di assestamento e acquisizione di fiducia, oneri vari di trasferimento di proprie risorse, ricerche e progetti nel nuovo gruppo, obblighi apparenti di fedeltà ecc.) e più fatica nell'ammainare ed alzare le vele a seconda del vento (c.d. tecnica della vedetta, si vede sul mare più lontano il vento come si sta spostando: in sostanza, i costi sono di acquisizione di tutte le notizie utili relative ai gruppi affiancati per verificare gli accordi degli altri ed i loro progetti futuri, se più utili per sè). In realtà, lo zigozago risulta essere il metodo più efficiente (anche se ci vuole una buona dose di fegato).
Innanzitutto, il mediocre zigozago può vendere i segreti del gruppo cui appartiene di volta in volta (progetti, know how, temi di ricerca ecc.). Ogni gruppo solo apparentemente non vuole un "traditore", in realtà pensa che gli può far comodo uno che proviene dal gruppo avversario, ed oltrettutto molti sono quelli che credono nei cambiamenti degli altri (troppi lo credono! in realtà, gli individui non cambiano personalità, ma solo la somma dei loro comportamenti, che spesso viene definita carattere: le donne cambiano un po' di più i loro comportamenti, ma restano le stesse). Al termine della corsa, tutti odieranno il mediocre zigozago, ma lui avrà raggiunto l'obiettivo prefissato di vertice. Odiato ma potente. Contento lui... (commento da fare sullo zigozago, che vita e che uomo di ....).
Complimenti per il 3D, di un arguzia unica. Mi sembra di capire che l'ambiente dove lavori non è propriamente definibile "meritocratico"...
Secondo me attribuisci troppi meriti al Signor Mediocre, in realtà penso che il Fato stesso è mediocre per come predispone gli eventi nella Fila di cui parli. Poi i mediocri possono avere semplicemente fortuna nel trovarsi al posto giusto al momento giusto (pensa ai passaggi di dna nelle varie fasi di procreazione) oppure vantare virtù "mediocri" che però risultano vincenti in un contesto "mediocre". La frustrazione per i "non mediocri" è tanto più dolorosa quanto meno si è portati ad accettare il primato della mediocrità. L'esistenza è talvolta maestosa, ma prevale la mediocrità. "Cenere eri e cenere ritornerai". Se così non fosse, e prevalesse quindi la "maestosità", la minore offerta di mediocrità renderebbe scarsa, quindi preziosa, quest'ultima trasformandola in mediocrità maestosa, ricominciando un nuovo ciclo di espansione della maestosità in mediocrità. Forse l'universo stesso segue un ciclo simile espandendosi in "vuoti" di mediocrità sempre più ampi che ritorneranno forse un giorno ad essere Maestosità.
Lasciatemi sognare (vista l'ora ...)
Verm & Solitair
09-06-03, 20:52
Grazie Volante. Pensiamo farvi cosa gradita indicare qui un'equazione valevole per i concorsi pubblici :
(P + F) (R + W)
dove P è la preparazione
F la faccia tosta
R è la raccomandazione
e W lo si vede dalla forma cosa è
Verm & Solitair
12-06-03, 08:41
Per fare carriera fondamentalmente non bisogna lavorare, nell'accezione tecnica del verbo "lavorare" diretto alla realizzazione di un prodotto, un bene o un servizio: più propriamente "faticare" (la lingua spagnola rende ancor più il significato del verbo lavorare, inteso come sofferenza).
Chi fatica non ha infatti alcun tempo per pensare a fare carriera. Solo gente brava e preparata farà carriera lavorando, ma sarà assai difficile emergere con la propria preparazione e produttività. Peraltro, l'invidia degli altri e la preoccupazione del proprio capo tenderà a bloccare il lavoratore indefesso, il suo capo (che spesso non è al massimo die vertici) gli farà fare sempre più lavori inutili per tenerlo a bada (ed al massimo dei vertici nulla si saprà di lui).
Chi veramente vuole fare carriera ed ha la grande fortuna di essere un mediocre deve pensare innanzitutto a "come" si fa carriera e non deve essere distolto dal lavoro. Il lavoro deve essere lasciato agli altri, quelli bravi, quelli che portano avanti la baracca, che fanno scoperte scientifiche, che danno un contributo aggiuntivo al prodotto interno. Per fare carriera, infatti, il mediocre ha bisogno di: 1) frequentare, 2) relazionarsi, 3) sparare bubole. E chi è mediocre dalla nascita ha una qualità insuperabile, quella di sapersi destreggiare benissimo, perchè fin da piccolo ha dovuto far fessi i genitori prima, gli amici poi e infine, diventato adulto, tutto il prossimo.
Scritto da Verm & Solitair
Per fare carriera fondamentalmente non bisogna lavorare, nell'accezione tecnica del verbo "lavorare" diretto alla realizzazione di un prodotto, un bene o un servizio: più propriamente "faticare" (la lingua spagnola rende ancor più il significato del verbo lavorare, inteso come sofferenza).
Chi fatica non ha infatti alcun tempo per pensare a fare carriera. Solo gente brava e preparata farà carriera lavorando, ma sarà assai difficile emergere con la propria preparazione e produttività. Peraltro, l'invidia degli altri e la preoccupazione del proprio capo tenderà a bloccare il lavoratore indefesso, il suo capo (che spesso non è al massimo die vertici) gli farà fare sempre più lavori inutili per tenerlo a bada (ed al massimo dei vertici nulla si saprà di lui).
Chi veramente vuole fare carriera ed ha la grande fortuna di essere un mediocre deve pensare innanzitutto a "come" si fa carriera e non deve essere distolto dal lavoro. Il lavoro deve essere lasciato agli altri, quelli bravi, quelli che portano avanti la baracca, che fanno scoperte scientifiche, che danno un contributo aggiuntivo al prodotto interno. Per fare carriera, infatti, il mediocre ha bisogno di: 1) frequentare, 2) relazionarsi, 3) sparare bubole. E chi è mediocre dalla nascita ha una qualità insuperabile, quella di sapersi destreggiare benissimo, perchè fin da piccolo ha dovuto far fessi i genitori prima, gli amici poi e infine, diventato adulto, tutto il prossimo.
A proposito di tutte queste tue analisi , secondo te, quando ci sarà il prossimo taglio di interessi?
Non sparare bubole però.:p
Verm & Solitair
18-06-03, 12:23
Di tagli ci interressiamo molto, dei tassi un po' meno, salvo anatocismo, usura e capitalizzazione trimestrale...
Ma torniamo al discorso della "sagliuta 'ncoppa".
Il sistema c.d. della "zizzania collaterale" è efficacissimo. Il mediocre, non avendo strumenti in dotazione per emergere, sfrutta l'altrui "avversione". Esiste <<Altrui Avversione>> in ogni ufficio. Cambia solo il grado (la divisione dell'avversione nei rapporti interni avviene per gradi, per cui l'eliminazione del soggetto di grado superiore non elimina l'avversione verso il soggetto di grado inferiore) ed il livello (livello di avversione tra componenti dell'ufficio). Non parliamo di odio, perchè l'odio in ufficio non esiste, non vi sono ideali nè ideologie, ma solo antipatie e cieco arrivismo. L'ambizione, buona e onesta, talvolta per il mediocre è un problema, che va risolto con il metodo della zizzania.
Il metodo della zizzania sfrutta un potenziale, appunto l'avversione, che sempre è presente ma spesso non è sentita. Mettere zizzania è come buttare una pillola di aspirina efferfescente in un bicchiere di acqua.
La tecnica impone di spifferare gli altrui segreti (magari per ottenere qualche favore o confidenza: le confidenze sono come le ciliege... una tira l'altra), evidenziare i difetti altrui a terze persone, dimostrare "tatto" con gli altri ma di fatto "accendere" la disputa, la mischia...; affermare l'esistenza di accordi tra alcuni, sostenere l'esistenza di faide, lotte clandestine ma proclamare massima fedeltà a ciascuno dei membri dell'ufficio.
L'ufficio si spacca, sostanzialmente nessuno lavora più serenamente, si inserisce il sospetto, la diffidenza, ciascuno si chiude, ma non verso il mediocre, che è colui al quale ciascuno deve qualcosa (mi ha avvertito, mi ha avvisato, mi ha fatto capire, ha ragione.., così in molti dicono...).
E' nella rottura generale tra le parti in gioco, che il mediocre può emergere (in tempo di pace, i giusti salgono, in tempo di guerra, i banditi comandano...), farsi valere e tentare con successo la riappacificazione generale e quindi la sua leadership. E ciò quando la pillola effervescente ha finito il suo effetto frizzante: nell'acqua è rimasta la sostanza (qualcosa è cambiato nell'ufficio), e il mediocre può ottenere l'ambito successo (passaggio ad altro ufficio, dove combinerà altri guai).
L'effervescenza continua...
Ho come l'impressione che questo "mediocre", così "mediocre" non sia ... :rolleyes:
Verm & Solitair
19-06-03, 14:47
Mediocre non così mediocre, è vero, ma per via dei guai che combina, se fosse saggio, porterebbe benefici, invece...
<<Il metodo della zizzania sfrutta un potenziale, appunto l'avversione, che sempre è presente ma spesso non è sentita. Mettere zizzania è come buttare una pillola di aspirina efferfescente in un bicchiere di acqua.
La tecnica impone di spifferare gli altrui segreti (magari per ottenere qualche favore o confidenza: le confidenze sono come le ciliege... una tira l'altra), evidenziare i difetti altrui a terze persone, dimostrare "tatto" con gli altri ma di fatto "accendere" la disputa, la mischia...; affermare l'esistenza di accordi tra alcuni, sostenere l'esistenza di faide, lotte clandestine ma proclamare massima fedeltà a ciascuno dei membri dell'ufficio.
L'ufficio si spacca, sostanzialmente nessuno lavora più serenamente, si inserisce il sospetto, la diffidenza, ciascuno si chiude, ma non verso il mediocre, che è colui al quale ciascuno deve qualcosa (mi ha avvertito, mi ha avvisato, mi ha fatto capire, ha ragione.., così in molti dicono...).
E' nella rottura generale tra le parti in gioco, che il mediocre può emergere (in tempo di pace, i giusti salgono, in tempo di guerra, i banditi comandano...), farsi valere e tentare con successo la riappacificazione generale e quindi la sua leadership. E ciò quando la pillola effervescente ha finito il suo effetto frizzante: nell'acqua è rimasta la sostanza (qualcosa è cambiato nell'ufficio), e il mediocre può ottenere l'ambito successo (passaggio ad altro ufficio, dove combinerà altri guai).>>
Verm & Solitair
02-07-03, 15:31
Ricordo un colloquio che feci per entrare nell'ufficio legale di una famosa e grande azienda appena laureato: mi meravigliò molto il peso che il funzionario dava ad un test, quelli che si fanno per misurare la intelligenza. Alla mia obiezione sulla non attendibilità dei risultati, dato che un folle ed una persona molto intelligente avrebbero potuto dare la medesima risposta su alcune domande a risposte multiple, mi fu obiettato che l'azienda non cercava nè folli nè persone dotate di intelligenza superiore alla media. Nè il funzionario ammetteva che un abile enigmistico sarebbe stato preferito ad un poeta e ad un artista.
Bene, la mediocrità sta appunto in questo: nell'essere perfettamente nella media. Nè artisti nè inventori.
Chi deve premere ON oppure OFF su una tastiera non deve chiedersi perchè non esiste anche un tasto intermedio ONF e quello ONN, nè se è possibile colorare i muri del proprio ufficio e migliorare la fantasia dei dipendenti. Chi si pone questi problemi e si fa domande o peggio fa domande ad altri sul perchè dei tasti da premere sulla scrivania non è meritevole di inserirsi in un ufficio efficiente. Peraltro, la premitura dei tasti deve essere veloce, perchè - secondo i canoni mediocri di efficienza - è meglio fare e sbagliare che pensare e non errare.
bellissime e argute considerazioni, sembra esattamente il quadro di una realta lavorativa in cui sono stato per 5anni (una grossa banca storica il cui nome adesso è sparito :)).
Io poi me ne sono andato arrivando abbastanza in alto, ma ancora per frustrante quindi o sono un mediocre con poca costanza o un intelligentone che rimarra quindi sempre frustrato, in entrambi i casi sono fregato :)
Se mi autorizzi vorrei fare un copia incolla su un foglio word mi piacerebbe tenerlo e farlo leggere a qualcuno.
Ciao
Verm & Solitair
07-07-03, 12:24
Ciao Nicola, V&S pubblicheranno un libro, non si sa la data, conserva quindi il word con l'indicazione dell'autore, Verm & Solitair naturalmente ;)
A proposito di frustrazione, il sistema della Mediocrità funziona in un'organizzazione dove il sistema c.d. del CLAN ha la priorità assoluta (nell'accesso all'informazione ed all'occupazione) e la frustrazione per le persone competenti comporta che questi ultimi vanno in cerca di qualcosa di buono altrove (in altre società, in altri paesi, oppure in un bel agriturismo in campagna).
Se, infatti, dalla A alla Z (per semplificare, da Abbazia Antonio a Zuzzurellone Teodoro) esistessero membri di un'aggregazione (una società) ciascuno possessore di una partecipazione così bassa da non riuscire a gestire singolarmente (o solo insieme ad alcuni altri) il potere, se non devolvendo a persone veramente competenti l'amministrazione, ciascuno dei membri sarà interessato a scegliere il migliore degli amministratori al mondo (una sorta di condominio delle cointeressenze). Ma se esiste già un A che ha il 30% e dalla B alla Z tanti componenti insignificanti nelle loro partecipazioni (polverizzazione del potere), sarà A ovviamente (da solo o con qualcun altro) a comandare nell'aggregato considerato (ovvio). Ed allora A sceglierà suo figlio, suo cognato, la moglie, la società del fratello, suo cugino avvocato ecc. ecc. (CLAN) per ogni operazione conveniente (per quella non conveniente, chiamerà me come avvocato). Ovviamente, A deciderà anche un sistema di non punibilità dell'incompetenza, garantendo l'assenza di responsabilità del CLAN. In sostanza, è A che decide e tutto il parentato, pure composto da stolti, incompetenti, scacciachiodi, ammazzabubole, spargipepe e pantofolari, avrà un posto in prima fila nel sistema.
Chissà perchè questo sistema talvolta viene chiamato "mafioso", se si basa su un'impresa dall'oggetto illecito, "capitalistico" se basato su un'impresa dall'oggetto lecito.
MrRobinson
29-07-03, 23:38
facci sapere del libro:D
Verm & Solitair
04-09-03, 19:28
Il libro avrà un titolo altamente scientifico (del tipo, <<La Superiorità del Numero Fratto a quello Intero>> oppure <<Il Pensiero Scremato: come si pastorizza il proprio capo>>), ma occorre all'atto della pubblicazione un alto coefficiente di follia, dato che, una volta edotti tutti di come si sale al vertice, mi troverei in grossa difficoltà a presiedere il Mega Consiglio della Società delle Cose Inutili. Ma poichè è solo la follia che muove progetti altamente importanti per la società civile, penso che per le prossime festività di natale, invece di andare a sciare, mi fermerò a parlare con l'Editore (edizioni Lo Gnomo - Collana del Gran Sapone). Certo è che l'alta sopportazione che ha avuto questo 3D muove dall'esigenza dello "sfrocoliamento" dei potenti, che consente a molti di vivere bene pur non essendo nessuno. Ci vediamo fra poco.
V&S
Verm & Solitair
08-09-03, 10:58
La principale dote del mediocre consiste nel verificare ex ante quale possa essere l'atteggiamento che più riceve consenso dall'alto (in un sistema piramidale tipicamente aziendale), dal basso (in caso di sistema democratico con necessità di elezioni, ad esempio in un sindacato), oppure ancora consenso collaterale (tra colleghi dello stesso piano di lavoro per farsi aiutare nello svolgimento delle mansioni). Un "intelligentone" andrebbe avanti a forza di idee, principalmente proprie, o anche altrui, ma fatte proprie in base ad un ragionamento; mentre il "mediocre doc" sa rinunciare a qualsiasi ragionamento e riesce ad "assorbire" come una spugna la tendenza sociale in atto (in sostanza, fa un'operazione di marketing, volendo esagerare nelle sue analisi, normalmente di profilo basso). Il successo non sta in un "movimento" del singolo in base ad una ideologia, ma nell'applicazione della c.d. "consensologia", nel movimento in base al solo consenso che si ottiene dagli altri. Ciò ovviamente comporta un certo "trasformismo estremo".
Il mediocre doc così sosterrà di volta in volta:
la lotta al capitalismo, quando farà il giovane rivoluzionario ai tempi della scuola;
poi la necessità di incrementare la produttività dell'azienda dove ha trovato occupazione;
poi ancora di aumentare i salari e diminuire le ore di lavoro, diventato sindacalista,
poi ancora, diventato politico, di ridurre le imposte ed aumentare l'occupazione,
infine il bene dell'umanità, in procinto di morire.
Il tutto condito dal Pensiero di un grande filosofo greco, e cioè Egòisto, secondo il suo insegnamento, quello del "Pensa-a-Te".
E' lunedì e piove.
Verm & Solitair
19-10-03, 17:27
In un sistema di funzionamento di una moderna società capitalistica, le raccomandazioni violano il principio di Archimede, che invece misura la spinta dal basso verso l'alto.
Ottimo post Verm, ciao "vecio" :)
....Il management è l'arte di far fare a tre uomini il lavoro di tre uomini William Feather ... ;)
Verm & Solitair
26-10-03, 13:12
Esempio pratico di come si sale al vertice.
Per curare l'effetto inflazionistico determinato dal cambio Lira/Euro, l'Economista Mediocre Doc sostiene con dovizia di particolari di poter risolvere con facilità il problema del raddoppio dei prezzi causato dal cambio Lira/Euro (oramai a ciò che costava mille Lire corrisponde il prezzo di un Euro, soprattutto nei mercati di alimentari e dei posteggi e della posteggia) attraverso la revisione dei pesi e delle misure, con loro riduzione drastica della metà, per cui ad un nuovo Kilo corrisponde un vecchio mezzo kilo.
Il consumatore otterrebbe così un nuovo kilo di frutta o un nuovo metro di pizza allo stesso prezzo di quanto ci stava la vecchia lira.
Il governo italiano, essendo venuto a conoscenza di tale teoria supermediocre, ha decretato di far diventare lo sconosciuto inventore di tale cura economica un professore ordinario di Economia Mediocre alla Prima Università della Berlina, e ciò in deroga alla sospensione delle assunzioni nelle università italiane.
Essendo sceso il prezzo delle case, perchè oramai duecento metro quadri di abitazione sono divenuti di un tratto quattrocento metri quadri, con riduzione del prezzo degli immobili a metro quadro della metà, si prospetta per i mercati finanziari un vero boom.
L'opposizione intanto chiede chiarimenti. L'Unione Europea indaga.
Verm & Solitair
01-11-03, 08:41
AL vertice si sale passando da società in società, da quelle piccole a quelle più grosse, da quelle grosse alle multinazionali ed attraverso acquisizioni e fusioni si raggiunge il vertice dei vertici. E così anche i professionisti, gli avvocati, passano da Studio in Studio e attraverso accordi e conversioni, diventano dirigenti di un MegaStudioLegale.
Tuttavia, secondo la prima legge delle acquisizioni e fusioni, espansione eguale complessità, complessità eguale decadenza.
I segni della decadenza li vedi ovunque sulla MegaSocietàANonima dei professionisti del Terzo Tempo (poi vi spiego cosa è il Terzo Tempo). La stanza ricavata in un originario capannone dei primi del novevento. L'ufficio di 100 mq nello stabile edificato durante il fascismo. L'ufficio di 200 mq, centrale e postbellico... Poi gli edifici recenti in cemento armato, amianto e vetrate di mille mq: vari piani, dove i professionisti si dividono in relazioni pubbliche, direzione del personale, assistenza e addestramento, ricreazione, palestra. Chiamano Pescheria lo stanzone dei praticanti, dove vengono pescati i giovani procuratori per essere messi nel piatto dei piani superiori.
Lo Studio Legale è diventato esso stesso un Elefante. Un palazzo intero dove chi esegue il contenzioso non sa nulla dei contratti e chi fa contratti per passaggi azionari non capisce nulla di servitù e chi tra quelli compone una clausola di garanzia non sa scriverne un'altra sulla determinazione del prezzo.
Il tutto progettato dal professor Schizzato della Scuola di Architettura Aziendale dell'Università della Sorbola.
Ciascuno lavora ad un atto o una parte di esso, nessuno sa usare il fax, perchè c'è il personale addetto, per telefonare occorre passare per il centralino, e per mettere un francobollo serve la saliva del terzo livello.
Ora che sei il Massimo dei Massimi, perchè sei arrivato là dove volevi, e qualcuno tempera le matite per te, c'è tuttavia un altro uomo, più giovane, più virile, che sta per rubarti il posto. E' ora che il mediocre deve esprimere tutta la sua mediocrità. Dimostrare che l'esperienza nello scrivere duemila volte in un anno la stessa clausola non può essere sostituita da un un giovane intelligentone che sa fare di tutto, pure un fax. Sarebbe un macello se tale giovane intelligentone entrasse in una struttura sapendo lui fare più cose quando ne deve fare una sola, possibilmente sempre uguale a se stessa.
Il mediocre resta. L'intelligentone si apre uno studietto lui da solo al piano terra di uno stabile in zona periferica.
Verm & Solitair
05-11-03, 22:16
Ho trovato interessante quanto ha scritto Umberto Eco, sull'Università Italiana, e cioè che Nostro Signore non avrebbe mai vinto un concorso come professore, avendo scritto due libri, ma senza note.
Penso sia un segnale evidente della superiorità in Italia del pensiero lineare scientifico (fatto di uguaglianze e disuguaglianze come linee e punti, derivate da altri simboli fatti di linee e punti) rispetto al pensiero tondo (contrapposizione del digitale all'analogico).
In effetti, se notate, un mediocre è sempre un precisino (lineare), un non mediocre è perennemente approssimativo (talvolta appare addirittura confuso agli occhi dei mediocri).
Verm & Solitair
18-01-04, 16:32
Bisogna partire da una premessa priopria del mio antenato Vermavo, e che cioè si distinguono in ogni società i Mettìnculi (esseri superiori perchè dotati di massima mediocrità) ed i Pigliànculi (esseri sottoposti che pensano di far valere le loro capacità), che nei vari sistemi economici danno luogo a figure diverse. Nel sistema comunista, dove in teoria la ricchezza è distribuita fra tutti, sono tutti ritenuti egualmente Mettìnculi, per cui il sistema fallisce, in mancanza di Pigliànculi. La storia dimostra la superiorità del capitalismo, che è caratterizzato da pochi Mettìnculi (ad esempio il socio di maggioranza) e da molti Pigliànculi (nell'esempio, l'azionariato diffuso). In Italia funziona un po' meno bene, dato che la stragrande parte della popolazione vuole a tutti i costi diventare Mettìncula, per cui non c'è quel sano rapporto tra le due categorie di soggetti. Ad esempio, nel caso di Mendella, anni fa, si poteva ritenere che uno fosse il grande Mettìnculo, ma in realtà un mondo di Pigliànculi voleva diventare come lui, e tennero a proteggerlo ed a confidare in lui, talvolta spingendo alcuni a non promuovere azioni legali. Più recentemente la storia si è ripetuta, con una pericolosità senza eguali, ed un mazzo di Pigliànculi ha il desiderio di emergere tra i Mettìnculi avanzando nuove proposte e nuovi organismi di reazione (e pensare che già esiste la Consob).Ovviamente la situazione prima o poi cambierà ed anche il capitalismo finirà, ma solo allorquando non ci saranno più Pigliànculi, dato che è inevitabile che un giorno si scopra che è da ********* consentire ad altri di gestire la propria ricchezza: meglio essere debitori che creditori degli altri.
Verm & Solitair
06-11-04, 13:34
perchè il più scemo del paese ne diventa anche il più benestante?
perchè mai dovrebbero esporsi (i meno scemi) ???
newfutures
03-12-04, 17:27
up
Complimenti per il 3d ci ritrovo il 90% dell azienda dove lavoro... Ora devo capire se sono un mediocre o no!!
Oddio passo piu tempo a spiegare ai miei capi le cavolate che fanno che a fare il mio lavoro per il quale sono pagato... MAH! Cmq io sono dell idea che in una azienda se uno vale difficilmente viene promosso, per lazienda sarebbe come perdere una persona molto valida nel lavoro che fa, per guadagnarne una in una posizione dove pero deve provarsi... In effetti e come licenziare un ottimo lavoratore... :(
Verm & Solitair
18-12-04, 09:47
quanti Up (e forse un'anteprima su Il Mattino di Napoli, chissà), ma mi domando quanti mediocri viaggiano sempre sulla terza corsia dell'autostrada del successo mentre tante persone intelligenti stanno sulla destra evitando di pregiudicare gli altri anche se non hanno alcuna intenzione di uscirci.
Verm & Solitair
18-12-04, 09:49
up
vedi ambiente bancario
effettivamente, conosco un tale che ha "creato" molte banche (dalle quali repentinamente è uscito) cui non darei quattro soldi in mano.
up
vedi ambiente bancario
3d FA-VO-LO-SO!!
Per rimanere in tema, un collega giorni fa nel parlare disse che dove lavora la moglie c'e' uno sempre un po' alticcio, con cui nessuno voleva lavorare, che nessuno voleva in stanza...risultato???
e' stato PROMOSSO!!! :eek: :bow:
Mah..
? :confused: :confused: ?
Verm & Solitair
09-01-05, 20:15
3d FA-VO-LO-SO!!
Per rimanere in tema, un collega giorni fa nel parlare disse che dove lavora la moglie c'e' uno sempre un po' alticcio, con cui nessuno voleva lavorare, che nessuno voleva in stanza...risultato???
e' stato PROMOSSO!!! :eek: :bow:
Mah..
? :confused: :confused: ?
Lo scassabubole attua il sistema della Ripetizione (martellamento), ripetendo che in alto si troverebbe meglio, che in fondo è sottovalutato, mentre chi lavora sodo ma in silenzio è destinato a restare dove sta, perchè, appunto, fatica e non rompe.
Verm & Solitair
09-01-05, 20:18
Spesso dietro la Ovvietà si nasconde la grande superiorità della Mediocrità, perchè dietro ogni grande pensata ci sta un lavoro immane e vi è sempre la possibilità di errore, mentre dietro l'OVVIO SODO (ciò che è talmente ovvio da essere assodato) c'è l'impossibilità di sbagliare, per cui con poca fatica si ottiene di andare avanti senza poter essere assolutamente criticati
newfutures
14-01-05, 07:20
Spesso dietro la Ovvietà si nasconde la grande superiorità della Mediocrità, perchè dietro ogni grande pensata ci sta un lavoro immane e vi è sempre la possibilità di errore, mentre dietro l'OVVIO SODO (ciò che è talmente ovvio da essere assodato) c'è l'impossibilità di sbagliare, per cui con poca fatica si ottiene di andare avanti senza poter essere assolutamente criticati
.
beh .. però ci vuole un fisico bestiale ad essere così mediocri ...
la mediocrità forse aiuta a superare con nonchalance tutte quelle situazioni di mediocrità che ad una persona non mediocre rovinano la giornata ..
in fondo anche la mediocrità potrebbe essere ricompresa tra le virtù cardinali:
fortezza, prudenza, temperanza e ... mediocrità ..
complimenti x thread S & V :clap:
newfutures
18-10-05, 14:50
upissimo
POLITECNICO DI LUGANO CONDANNATO
Il Politecnico di Studi Aziendali di Lugano www.unipsa.ch e www.umc-pcu.edu con sentenza n.204/2000 del 14/9/2000 è stato condannato per PUBBLICITA INGANNEVOLE dal GRAN GIURI dello IAP ISTITUTO dell’AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA in quanto il messaggio in oggetto è stato ritenuto ingannevole nella misura in cui ingenera nel pubblico la convinzione di poter conseguire un titolo analogo al titolo di dottore conseguibile in Italia quando il titolo conseguibile presso il Politecnico di Studi Aziendali non è paragonabile ad alcun titolo accademico italiano.Il messaggio è ulteriormente recettivo in quanto il titolo pubblicizzato è privo di valore legale nella stessa Svizzera e come tale non è passibilie di alcun riconoscimento secondo quanto previsto sia dalla Convenzione Europea del 1959 sia dalla normativa Italiana e Comunitaria in materia di riconoscimento dei titoli accademici stranieri.Inoltre vi è il mancato riconoscimento da parte delle Autorità Elvetiche del Politecnico di Studi aziendali quale istituzione universitaria di qualsiasi genere come desumibile dalla richiesta avanzata dalle stesse Autorità di informare il pubblico circa l’ASSENZA DI VALORE LEGALE e la NON EQUIPOLLENZA di detti titoli ad ALCUN TITOLO ACCADEMICO ITALIANO O SVIZZERO OD EUROPEO. Rivolgetevi quindi it a strutture riconosciute quale è la ESE EUROPEA SCHOOL OF ECONOMICS www.uniese
newfutures
06-12-05, 18:23
up
Un mio commento su questo 3d...
...demagogia pura!!! penso anche di aver capito di dove sei...
...i tuoi frivoli discorsi mi riportano in mente una popolazione italica che si è sempre creduta la più furba salvo poi finire sommersa dalla sua immondizia...e tale è la pasta del tuo discorso...
...vedi su certi aspetti hai anche ragione...il problema fondamentale è che(dimostrando tra l'altro molta superficialità) non riesci a cogliere, nella realtà che descrivi, che forse per avere successo nella vita è necessario anche una buona dose di umiltà(che tu confondi con mediocrità)...del resto la tua classificazione tra mediocri che avrebbero successo e intelligenti che sarebbero sfruttati dai mediocri non regge, per logica.(che non usi perchè ovviamente sei troppo intelligente e furbo, non come quelli che si abbassano ad andare ai party aziendali)
Sfortunatamente per te ci sono delle regole naturali, che non si infrangono di fronte alle tue frivolezze che determineranno sempre un maggior successo per chi più s'impegna e più ha intelletto.
Non mi meraviglio che hai avuto insuccesi o vissuto esperienze negative lavorative e non... visto quello che hai scritto...hai dimostrato veramente troppa "intelligenza" :D
Ma che c'mport...bast che ce sta 'o mar...ue' ue' ue'
P.S. ricorda che nella scala sociale più bassa non ci sono i più intelligenti ma i più presuntuosi...quelli che non vanno ai party aziendali(per intenderci)
ciroascarone
22-05-07, 18:02
iNDISCRIMINATAMENTE proseguiamo il nostro itinerario, pensando di far cosa grata e cosa ancor più grata agli ingrati.
Un impero industriale come quello che TU aspiri a dominare non è una struttura metallica di sbarre di acciaio su blocchi di cemento. E' il risultato di un processo simile a quello biologico in cui la parte maggiore spetta ai parassiti, alle erbacce e i mediocri sono così tanti che riescono ad emergere tra i fiori ed i rami dei boschi. Come fanno? Essi sanno essenzialmente evitare di spendere un euro più del necessario, sanno non sposarsi o, meglio, chi sposarsi. Ogni mattina il mediocre te lo ritrovi là (alcuni esclamano, "dormirà in ufficio!"), si iscrive al circolo per usarlo la domenica, si costruisce le origini a seconda degli ambienti che frequenta, usa il fertilizzante nei racconti dei suoi successi, non parla mai delle sue ferie (se non costuiscono solo un riposo), fa la raccolta del giornale studentesco all'università (è di norma un raccogli-one), conosce portieri e giardinieri, conosce amici ambiziosi (ma di fatto non è amico di nessuno) e se gli chiedi che sport fa ti risponde "a Cambridge, il tiro con l'arco, se ben ricordo, non si faceva"...
Assolutamente straordinaria la descrizione e l'uso dell'aggettivo parassiti che è quello che più si addice
ciroascarone
22-05-07, 18:19
Ottimo post Verm, ciao "vecio" :)
....Il management è l'arte di far fare a tre uomini il lavoro di tre uomini William Feather ... ;)
BELLA PONCIO! OK!
ciroascarone
22-05-07, 18:25
Un mio commento su questo 3d...
...demagogia pura!!! penso anche di aver capito di dove sei...
...i tuoi frivoli discorsi mi riportano in mente una popolazione italica che si è sempre creduta la più furba salvo poi finire sommersa dalla sua immondizia...e tale è la pasta del tuo discorso...
...vedi su certi aspetti hai anche ragione...il problema fondamentale è che(dimostrando tra l'altro molta superficialità) non riesci a cogliere, nella realtà che descrivi, che forse per avere successo nella vita è necessario anche una buona dose di umiltà(che tu confondi con mediocrità)...del resto la tua classificazione tra mediocri che avrebbero successo e intelligenti che sarebbero sfruttati dai mediocri non regge, per logica.(che non usi perchè ovviamente sei troppo intelligente e furbo, non come quelli che si abbassano ad andare ai party aziendali)
Sfortunatamente per te ci sono delle regole naturali, che non si infrangono di fronte alle tue frivolezze che determineranno sempre un maggior successo per chi più s'impegna e più ha intelletto.
Non mi meraviglio che hai avuto insuccesi o vissuto esperienze negative lavorative e non... visto quello che hai scritto...hai dimostrato veramente troppa "intelligenza" :D
Ma che c'mport...bast che ce sta 'o mar...ue' ue' ue'
P.S. ricorda che nella scala sociale più bassa non ci sono i più intelligenti ma i più presuntuosi...quelli che non vanno ai party aziendali(per intenderci)
E che non leccano piedi..... :D
sorella lina
19-09-07, 20:51
.
robin/hood
21-09-07, 17:01
Comandare non significa dominare, ma compiere un dovere.
lungi da me impotenza decisionale . . . :cool:
robin/hood
21-09-07, 17:03
ah, thread davvero bello.
e vai.......
25-10-07, 13:56
sob
Verm & Solitair
27-10-07, 21:11
Cari, carissimi amici, mediocri doc e mediocri pezzottati, avvocati, quasi avvocati, giuristi, cazzabubole, sparatracchi, magistrati, professori universitari e di scuola, edicolanti del diritto, macachinormativi e pirolegislativi, esperti e non esperti di balledati,
Vi ringraziamo.
E proseguiamo verso il MeDioCreò.
Cari, carissimi amici, mediocri doc e mediocri pezzottati, avvocati, quasi avvocati, giuristi, cazzabubole, sparatracchi, magistrati, professori universitari e di scuola, edicolanti del diritto, macachinormativi e pirolegislativi, esperti e non esperti di balledati,
Vi ringraziamo.
E proseguiamo verso il MeDioCreò.
..uppete....
Claudio :bye:
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